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AST Territoriale Civitanova Marche

Sede di Civitanova Marche:

Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Tel: 0733 770062
Fax: 0733 770062
Email: ast.civitanova@cisl.it
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
FELSA: 3461033251
FEMCA: 3461033251
FILCA: 3474518716
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM -
15:30-18:30 *
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ANOLF - - -
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CAF CISL
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SICET - -
16:00-18:30 [Ogni 2° mercoledì del mese]
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VERTENZE
09:00-13:00
15:30-18:30
15:30-18:30 [Andrea Luzi,supporto vertenze,dimissioni, artigianato]
09:00-13:00
14:30-18:30
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09:00-13:00
* su appuntamento
Piazza Aldo Moro, 5/7 - 62015 Monte San Giusto
CAF CISL: 073353730
INAS: 073353730
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
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INAS
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08:30-12:30 *
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* su appuntamento
Via Ugo Foscolo, 46 - 62010 Morrovalle
TRODICA - Via C.Goldoni, 20 - 62010 Morrovalle
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CAF CISL - -
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FAI
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Via Bramante, 62 - 62017 Porto Recanati
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Via Mugellini, 36 - 62018 Potenza Picena
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CAF CISL -
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Via Regina Margherita, 93 - Località Porto Potenza Picena - 62018 Potenza Picena
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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Via Mattei, 1 - 62019 Recanati
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
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VERTENZE
09:30-12:30
15:30-17:45
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Le ultime notizie

16/01/2020 Riorganizzazione ASUR, previsti 130 tagli agli incarichi. Sindacati dei Medici sul piede di guerra
  L’Intersindacale ASUR dei veterinari e medici, che rappresenta i 1.230 dirigenti dell' ASUR, pari al 74 %, annuncia lo stato di agitazione e di mobilitazione dei lavoratori con assemblee e incontri con la cittadinanza  in tutte le aree vaste  e chiede «con urgenza al Direttore Generale ASUR, dott.ssa Storti, un confronto  in merito, alla determina n. 742 del 31.12.2019, relativa alla  riorganizzazione della articolazione aziendale dell' ASUR, che prevede la soppressione di 130 incarichi fra strutture complesse e semplici, contestando sia il merito che  il metodo utilizzato» lo scrivono in una nota le Segreterie regionali della Intersindacale veterinaria e medica Asur, FVM, CIMO, FASSID, FESMED, CISL MEDICI, CGIL, ANPO, UIL.     In particolare si  contesta nel metodo  «il fatto che il  23.12.2019, l’ ASUR  ha trasmesso alle OO.SS il testo del Piano di riorganizzazione aziendale dell' ASUR , senza un preventivo confronto  né con le OO.SS., né con la Conferenza dei Sindaci, né con le delegazioni trattanti di Area Vasta , necessario per analizzare il testo del documento,  senza dare alcuna informativa . Il  31 dicembre 2019  l' ASUR ha pubblicato la determina di riorganizzazione aziendale,   senza rispettare  le normali regole delle relazioni sindacali in vigore. - precisano i rappresentanti sindacali, tra i quali il Segretario Generale della Cisl Medici, Gabriele Brandoni - Si contesta nel merito la determina  poiché taglia brutalmente 130 incarichi fra strutture complesse e semplici, in modo non omogeneo e difforme  tra le 5 Aree Vaste , senza potenziare le strutture territoriali e le cure intermedie per la cronicità, con la conseguenza che si verrà a determinare un pesante disservizio per i cittadini e serie difficoltà per i Medici e Veterinari nello svolgere il loro impegno professionale .» La Intersindacale ASUR ritiene  inoltre «che la determina n. 742, poiché ha una valenza molto ampia e  vasta, riguardando gli effetti sulla salute di  tutti i cittadini e sui lavoratori,  avrebbe avuto bisogno di  un confronto corretto e scientifico fra le parti, ciò avrebbe potuto permettere di dare risposte quali-quantitative più efficaci per i cittadini  e attuare condizioni lavorative più adeguate per i dirigenti sanitari , sia pure nel rispetto delle norme nazionali.»   
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29/07/2019 Concorso Polizia locale: 40 ore di corso II° livello per i candidati ammessi agli scritti
In previsione delle prove selettive che si svolgeranno presso il Comune di Civitanova Marche, Urbisaglia ed altri, per i concorsi per Agenti di Polizia Locale, la CISL FP Macerata organizza un corso di approfondimento e di II° livello formativo, della durata di 12 lezioni, per circa 40 ore, con l’intento di affinare la preparazione dei candidati ammessi agli scritti. L'attività di formazione è progettata sulle materie d’esame inserite nei bandi di concorso per la Polizia Locale. Il corso è aperto anche a coloro che partecipano a selezioni in altri Comuni, per analogo profilo e che hanno già una conoscenza base. Le lezioni si terranno presso la sede Cisl di Macerata tra il 2 agosto ed il 2 settembre, in orario serale. Durante le lezioni sarà distribuito materiale formativo e simulazioni di prove, a tutti i partecipanti al corso, anche in caso assenza. Le preadesioni  vanno inviate a : s.cristofanelli@cisl.it
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12/07/2019 Attivo Femca Cisl Marche, area Maceratese
12/07/2019 a Macerata, presso la sede Cisl, in sessione formativa, i Delegati Femca Marche al lavoro per approfondimenti volti ad aumentare competenza e senso di partecipazione.Con noi i colleghi dei servizi Cisl, Inas e Sicet, si parla di: nuova procedura sugli assegni per il nucleo famigliare; detrazioni famigliari, incidenza sulla busta paga; Sindacato inquilini casa e territorio: Casa diritto di tutti! Oggi trasformato in emergenza analisi ed approfondimenti in work in progress. Tra immigrazione e competenze normative; fondi integrativi sanitari e previndenziali; evoluzioni trattative Contratti Nazionali di Lavoro. Abbiamo il privilegio di avere delegati motivati, a noi spetta il compito di offrire gli strumenti giusti per la loro crescita, per la realizzazione partecipativa. L'obiettivo è portare la conoscenza nei luoghi di lavoro, tra tutti i nostri associati, tra tutti quei lavoratori che per difficoltà, imbarazzo o pigrizia non riescono ad avere accesso alle informazioni che possono cambiare la percezione dello Stato Sociale.  
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28/06/2019 Welfare moda: prosegue l'informazione itinerante
 Il sistema “WELFARE MODA” è raddoppiato: a PREVIMODA si è aggiunto SANIMODA, il fondo di assistenza sanitaria integrativa per l’industria della moda, ma non tutti lo sanno!  Il Welfare integrativo per i dipendenti del settore Moda si amplia e si struttura con l’avvio di SANIMODA, ad affiancare il consolidato fondo pensionistico complementare PREVIMODA. Prosegue incessante la fase di assemblee aziendali per far conoscere le opportunità concrete, frutto delle conquiste contrattuali-sindacali. Chiunque volesse informazioni in merito ci contatti ...
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28/05/2019 fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica: si vota, Femca Cisl
Nei giorni 12 e 13 giugno 2019 si vota per il rinnovo dei componenti dell’Assemblea dei delegati del fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica, a cui aderiscono le lavoratrici e i lavoratori dei settori gomma, cavi elettrici, materie plastiche e affini. Il fondo nasce dalla contrattazione nazionale a cui la Femca Cisl partecipa e dà impulso, con lo scopo di garantire un futuro previdenziale dignitoso agli aderenti e alle loro famiglie. L’Assemblea dei delegati rappresenta i lavoratori iscritti al fondo, delibera sul bilancio annuale, partecipa all’elezione del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Sindaci e definisce assieme ad esso l’indirizzo generale delle attività del fondo. Il tuo contributo è perciò essenziale! Come si vota Nelle imprese con più di 10 iscritti al fondo, si potrà esprimere il proprio voto presso i seggi aziendali dedicati, contrassegnando la lista prescelta sulla scheda elettorale nei giorni di mercoledì 12 e giovedì 13 giugno 2019. Nelle imprese con meno di 10 iscritti al fondo, sarà possibile votare online dalle ore 8 di lunedì 10 alle ore 24 di venerdì 14 giugno 2019 accedendo alla propria area personale sul sito www.fondogommaplastica.it. Nelle aziende con complessità organizzative (es. lavoro su turni), possono essere estese le operazioni di voto nell’arco temporale che va dal 10 giugno al giorno 14 giugno 2019. Perché votare Femca Cisl? Pionieri nel welfare: abbiamo voluto i fondi complementari prima di tutti e più di tutti, giocando un ruolo attivo e promotore nella loro istituzione; Responsabilità, trasparenza, competenza: il nostro impegno è la tutela del lavoratore e del suo risparmio nella governance dei fondi; Diamo valore al lavoro e al benessere delle persone e delle loro famiglie; Non ci accontentiamo: il nostro costante obiettivo è quello di allargare le tutele a tutti i lavoratori; Sempre presenti: offriamo assistenza continua e informazione agli iscritti. #VotaFemcaCisl
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29/04/2019 Primo Maggio Prima il Lavoro: le celebrazioni a Recanati
1° Maggio 2019 Programma: ore 10:30 - Piazza Leopardi Formazione del corteo fino a Via Gherarducci accompagnato dal Concerto Musicale “B. Gigli” di Recanati ore 11:00 - Via Gherarducci – davanti alla ex Fabbrica dei Pettini Celebrazione del 1° Maggio — Festa del Lavoro Saluti istituzionali Marco Moroni, “L’antica lavorazione dei pettini in corno a Recanati” Giuliano Caracini CISL MARCHE, “ Futuro al lavoro”
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18/04/2019 Ex Mercatone: sciopero e presidio il 18 aprile a Monsano
I Giovedì 18 aprile  dalle ore 9,00 presidio di tutti i dipendenti  Shernon, ex Mercatone davanti al Mercatone di Monsano ( AN).    Nelle Marche presenti 3 punti vendita,  quello di Pesaro  con 27 dipendenti, di Monsano con 34 e quello di  Civitanova Marche  con 42 dipendenti per un totale  complessivo di 105 lavoratori coinvolti dallo  sciopero.  La Shernon è una azienda che era stata costituita al fine di acquisire i 55 punti vendita, in tutto il territorio nazionale,  ad insegna Mercatone, dalla Amministrazione Straordinaria., ma poco dopo la cessione alcuni soci hanno abbandonato l’azienda lasciando solo l’AD. Nei primi mesi, Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs  insieme a  tutti i dipendenti, erano consapevoli  che sarebbero stati necessari alcuni mesi affinché Shernon potesse avviare la sua attività in modo regolare. Tuttavia, negli ultimi mesi, è stato sempre più evidente che la situazione stava degenerando: - Negozi privi di merce; - Magazzini completamente vuoti; - Fornitori che hanno ritirato la merce già consegnata ed hanno smesso di effettuare consegne; - Ritardi nel pagamento degli stipendi.  Poco più di un mese fa l’AD ha annunciato a  Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs  che era prossima la ricapitalizzazione per un importo di 20 milioni di euro. Stante la situazione,  per i sindacati è evidente che 20 milioni di euro sono  assolutamente insufficienti a garantire la continuità aziendale. Il 2 aprile il Mise ha convocato i sindacati  ma, in seguito alla richiesta di rinvio avanzata da Shernon, per arrivare a  concludere l’accordo per la ricapitalizzazione con potenziali investitori, l’incontro è stato posticipato al 18 aprile.  I sindacati unitari di categoria, allarmati dalla situazione, nell’interesse di tutti i lavoratori hanno pertanto proclamato lo stato di agitazione e sollecitato il Mise affinché comunque desse seguito alla convocazione. Solo poche ore fa, è arrivata la “vergognosa” notizia che Shernon ha presentato istanza di ammissione al Concordato Preventivo presso il Tribunale di Milano, a dimostrazione che purtroppo, le preoccupazioni  erano fondate. Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs  rivendicano la responsabilità del Mise e dei Commissari Straordinari    e chiedono di farsi carico nel gestire una situazione così drammatica, che è nel percorso dell’Amministrazione Straordinaria. Per tutte queste ragioni, i sindacati unitari di categoria hanno proclamato  per l’intera giornata del 18 aprile lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Shernon “exMercatone”, per l’intero turno di lavoro. In concomitanza con l’incontro al Mise, che avrà inizio alle ore 14, si terrà un presidio davanti alla sede del Ministero dello sviluppo economico a  Roma.
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21/12/2018 Edilizia in ripresa nel maceratese:tra luci ed ombre
L’anno 2018 si chiude positivamente per l’andamento del settore edile in Provincia di Macerata:+ 50,57% del numero di lavoratori nel settore che passano dalle 2.650 unità del 2017 alle 3.990 unità del 2018, +32,95% delle ore lavorate denunciate, ed un aumento di ore denunciate per singolo lavoratore che passano dalle 83 ore medie mensili del 2017  alle 104 del 2018, dato importante ma non sufficiente che sottolinea ancora una importante zona di lavoro grigio.  In aumento anche la massa salari che aumenta del 57,32% nei lavori pubblici e del 27,71% nei lavori privati. Per quanto riguarda la tipologia di imprese nel 2018 sono 373 le imprese industriali e 359 quelle artigiane. Di queste 473 sono le imprese attive con sede in Provincia e 272 quelle provenienti da fuori Provincia. Nota negativa rimane la struttura organizzativa delle imprese edili considerato che ben 701 aziende su 745 in totale impiegano meno di 10 dipendenti. Un limite strutturale significativo e sul quale bisognerebbe aprire una riflessione per far fronte comune rispetto alla grande sfida che la ricostruzione ci impone.  Rimane preoccupante anche il dato relativo all’età media dei lavoratori occupati nel settore. Ben 1.200 dipendenti su 3.988 sono over 50 anni. Questi dati ci confortano sull’intuizione intervenuta in fase di rinnovo del Contratto Nazionale dell’Edilizia circa l’istituzione di un fondo  a sostegno del prepensionamento. Senza considerare che l’età media avanzata nel settore è una delle causa delle drammatiche statistiche a livello nazionale relativo agli infortuni mortali nel settore. Dietro le luci purtroppo rimangono le ombre. Grazie ad un grande lavoro della Cassa Edile di controllo del territorio su 462 aziende invitate ad iscriversi in Cassa Edile perchè operanti nel settore solamente 139 si sono attivate. 151 non hanno fornito nessuna risposta ad un obbligo normativo previsto sia dalla legge Regionale che dal D.l. 189/2016 relativo ai lavori del cratere. Ben 70 aziende hanno comunicato che, pur lavorando in cantiere, non applicano il contrato nazionale dell’edilizia. Un fenomeno preoccupante sul quale stiamo vigilando attentamente in collaborazione con l’Ispettorato e l’INPS. Dietro a questo fenomeno spesso si nascondono meccanismi di illegalità, dumping contrattuale con le aziende sane del territorio ed evasione contributiva. Senza considerare che l’applicazione del Contrato nazionale dell’Edilizia porta con se anche un’attenzione particolare alla formazione obbligatoria  e alla sicurezza. Il 2018 ha visto protagonista la Fenal UIL la Filca CISL e Fillea CGIL di Macerata per l’attivazione del DURC di congruità, per il raggiungimento di un Protocollo importante con il Comune di Camerino e la sottoscrizione del Contratto provinciale del settore. Un contratto in cui oltre ad una ridistribuzione del reddito si prevedono anche meccanismi di incentivazione per la ricollocazione di lavoratori edili disoccupati residenti nei Comuni del cratere. Accogliamo in modo positivo la convocazione del 27 dicembre  in Regione del Tavolo tecnico sulla ricostruzione post sisma. Ci auguriamo possa essere l’occasione per sottoscrivere un Protocollo importante per garantire una ricostruzione di qualità all’insegna delle legalità e all’attenzione per le aziende e i lavoratori del territorio.   Il 2019 ci vedrà impegnati in un’azione di contrattazione di anticipo; partiranno richieste di incontro  per tutti i lavori ANAS del territorio relativi al cratere per i quali è stato stipulato un Protocollo a livello nazionale che prevede la possibilità a livello territoriale di istituire tavolo di confronto per monitorare le presenze dei lavoratori in cantiere, l’attivazione di tutti i piani di sicurezza previsti dalla normativa e la corretta applicazione del contratto nazionale dell’edilizia. Inoltre nei primi giorni del 2019 andremo alla firma del Protocollo sulla ricostruzione del polo scolastico di Macerata e l’avvio delle richieste di incontro per tutte le altre scuole che verranno cantierizzate a partire da quella di San Severino Marche. Infine il quadro nazionale pone criticità molto negative in questo fine 2018. Il governo, dalla riforma degli appalti alla ricostruzione post terremoto, in poche ora ha smantellato quanto con fatica è stato costruito anche partendo dal territorio maceratese. Un recente intervento sul Codice Appalti ha aumentato la soglia per il massimo ribasso e per l’affidamento senza gara fino a 150 mila euro ed il nuovo commissario, Piero Farabollini, ha annunciato la sospensione del DURC per congruità. Azioni che evidentemente al di là dei proclami lasciano spazio a lavoro nero, caporalato, sfruttamento di immigrato clandestini ed infiltrazioni della criminalità.
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22/06/2018 Reddito di inclusione, ritardi nella lavorazione delle domande. Cisl: «Inammissibile ingolfamento delle pratiche»
Respingimenti e ritardi nell'elaborare una risposta a quanti hanno fatto richiesta del REI, il Reddito di inclusione introdotto lo scorso dicembre come misura a contrasto della povertà. Questa è la realtà che sta emergendo dai dati rilevati negli Ambiti territoriali 14 (Civitanova Marche) e 19 (Fermo), dove gran parte delle domande presentate sono state respinte o sono ancora in lavorazione. Nell'Ambito 14, su 923 domande presentate, solo 193 sono state accolte: spicca il dato del Comune di Civitanova, con 84 domande andate a buon fine su 409 elaborate. «Il bassissimo numero di domande accolte è dovuto soprattutto a tempi di lavorazione lunghissimi – dichiara Alfonso Cifani, Responsabile della Cisl di Civitanova e Fermo -. La responsabilità è in capo all'Inps, che deve verificare la rispondenza dei requisiti per accettare o negare la richiesta. Questo ingolfamento delle pratiche è inammissibile». La novità è che molte di queste domande dovranno essere riesaminate a partire dal 1 luglio, quando la platea di potenziali beneficiari del REI sarà allargata per l'eliminazione di alcuni criteri: «Rimarranno solo quelli economici – spiega Cifani – con Isee fissato a 6000 euro e Isre a 3000 euro. Da una parte, ciò consentirà di aiutare più famiglie, dall'altra c'è da tenere in considerazione un ulteriore aumento dei tempi di esame delle domande». Nell'Ambito 19 di Fermo la situazione è meno grave: su 797 domande ne sono state accolte 203, 444 quelle respinte. Nel Comune di Fermo sono state accettate 84 domande su 314. «Nel Fermano si evidenzia un forte numero di respingimenti – sottolinea Cifani – segno, forse, di una carente comunicazione circa i criteri richiesti per beneficiare del sussidio. Anche qui saranno riesaminate le domande non accettate che, dal 1 luglio, potrebbero rientrare nei nuovi parametri: servono canali prioritari per la verifica». Per Cifani, i dati relativi ai primi 6 mesi di vita del REI sono «la fotografia di un territorio che vive ancora un significativo disagio economico e sociale. Proprio per questo motivo – conclude il sindacalista – è necessario, da parte in primo luogo dell'Inps, attivarsi per venire incontro alle tante famiglie in difficoltà».
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13/04/2018 Per la nostra sanità, Per la tua salute la CISL dà voce alle persone e mette sotto inchiesta la capacità della sanità maceratese di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini
Parte la campagna CISL Per la nostra sanità, Per la tua salute, una campagna di ascolto, informazione e sensibilizzazione sulla sanità nell’Area Vasta 3.   Obiettivo di fondo è mettere al centro del dibattito le persone e le loro esperienze reali della sanità maceratese, puntare la lente sui loro bisogni di salute e sull’adeguatezza delle risposte che essi ottengono dal servizio sanitario del territorio.   Rischiamo sempre di più che la sanità nell’Area Vasta 3 resti schiacciata tra una Giunta regionale che si ostina a procedere nel governo del sistema sanitario delle Marche all’insegna della massima opacità e autoreferenzialità e un dibattito pubblico locale monopolizzato dalla discussione surreale sulla localizzazione dell’Ospedale Unico. Nel frattempo il confronto con la Direzione dell’Area Vasta 3 è del tutto assente ormai da tempo (l’ultimo incontro con le OO.SS. confederale risale a gennaio 2017), nella totale omissione dei dati e delle informazioni necessarie per comprendere lo stato di programmazione e gestione del sistema sanitario nel territorio.   Per questo pensiamo sia essenziale ancora una volta ripartire dai cittadini e dar loro voce. Stiamo conducendo un’indagine tra i nostri iscritti rispetto ad alcuni aspetti essenziali del sistema sanitario nel territorio che incidono in modo significativo sulla qualità del servizio salute e stanno emergendo molte conferme rispetto ai nostri principali timori.   Ad esempio, del medico di medicina generale ci si fida, ma quanto basta. Spesso si ricorre direttamente allo specialista nel privato. Sulla rete dell’emergenza-urgenza non c’è stata una vera informazione dell’utenza, che continua a rivolgersi ai Punti di Primo Intervento e ai PAT con la convinzione di accedere a un Pronto Soccorso e al contempo non muta il sovraccarico di codici verdi nei Pronti Soccorso ospedalieri.   Sul governo dei tempi di attesa, in molti casi sembra di essere rimasti all’anno zero, dal momento che l’utenza spesso non è consapevole dell’inserimento o meno da parte del medico curante del codice di priorità nella ricetta medica. E il risultato è che in troppi casi di fronte a tempi di attesa troppi lunghi si rinuncia alla visita o alla prestazione.
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