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AST Territoriale Civitanova Marche

Sede di Civitanova Marche:

La sede rimarrà chiusa dal 10/08/2020 al 16/08/2020.
Il Caf Cisl resterà sempre aperto tranne il 14 agosto.
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Tel: 0733 770062
Fax: 0733 770062
Email: ast.civitanova@cisl.it
Largo Castelfidardo, 24

Sede di Civitanova Marche:

La sede rimarrà chiusa dal 10/08/2020 al 16/08/2020.
Il Caf Cisl resterà sempre aperto tranne il 14 agosto.
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
FELSA: 3461033251
FEMCA: 3461033251
FILCA: 3474518716
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM - - -
09:30-13:00 * [Ogni due settimane]
- -
ANOLF - - -
09:00-13:00
16:00-19:00
- -
CAF CISL
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
08:30-15:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
CISL SCUOLA - -
15:30-18:30
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FAI - - - -
08:30-12:30
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FELSA
08:30-12:30 *
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FEMCA
09:00-13:00 *
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09:00-13:00 *
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FILCA - -
16:30-18:30
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FNP - - - - - -
INAS
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
SICET - -
16:00-18:30 [Ogni 2° mercoledì del mese]
- - -
VERTENZE
09:00-13:00
15:30-18:30
15:30-18:30 [Andrea Luzi,supporto vertenze,dimissioni, artigianato]
09:00-13:00
14:30-18:30
- -
09:00-13:00
* su appuntamento
Piazza Aldo Moro, 5/7

Sede di Monte San Giusto:

La sede rimarrà chiusa dal 10/08/2020 al 22/08/2020.
Piazza Aldo Moro, 5/7 - 62015 Monte San Giusto
CAF CISL: 073353730
INAS: 073353730
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
15:00-19:00 *
-
08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
15:00-19:00 *
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INAS
16:00-19:00
16:00-19:00
-
08:30-12:30
08:30-12:30 *
-
* su appuntamento
Via Ugo Foscolo, 46 - 62010 Morrovalle
TRODICA - Via C.Goldoni, 20

Sede di Morrovalle:

La sede rimarrà chiusa dal 10/08/2020 al 22/08/2020.
TRODICA - Via C.Goldoni, 20 - 62010 Morrovalle
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
15:30-18:30
- -
08:30-12:30
FAI
15:30-18:30
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INAS - -
08:30-12:30
16:00-19:00
16:00-19:00
-
08:30-12:30
Via Bramante, 62

Sede di Porto Recanati:

La sede rimarrà chiusa dal 10/08/2020 al 22/08/2020.
Via Bramante, 62 - 62017 Porto Recanati
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
15:30-18:30
08:30-12:30
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FILCA
16:30-18:30
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INAS
15:30-18:30
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08:30-12:30
- -
Via Mugellini, 36

Sede di Potenza Picena:

La sede rimarrà chiusa dal 10/08/2020 al 22/08/2020.
Via Mugellini, 36 - 62018 Potenza Picena
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
15:30-18:30
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08:30-12:30
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INAS
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
- -
08:30-12:30
Via Regina Margherita, 93 - Località Porto Potenza Picena - 62018 Potenza Picena
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - -
08:30-12:30
15:30-18:30
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INAS
15:30-18:30
15:30-18:30
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Via Mattei, 1

Sede di Recanati:

La sede rimarrà chiusa dal 10/08/2020 al 22/08/2020.
Via Mattei, 1 - 62019 Recanati
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30
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08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
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08:30-12:30
FAI -
15:30-18:30
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INAS
08:30-12:30
11:30-18:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:00
VERTENZE
09:30-12:30
15:30-17:45
13:30-15:00 *
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* su appuntamento

Le ultime notizie

31/07/2020 I 70 anni della Cisl tra memoria e futuro: seminario a Fermo per riflettere di digitalizzazione e partecipazione nel mondo che cambia
Futuro, memoria, digitalizzazione e partecipazione sono i quattro capisaldi del Consiglio Generale che si è tenuto oggi, venerdì 31 luglio, al Fermo Forum. Presenti oltre 130 persone, in pieno rispetto delle normative anti-Covid, per celebrare nelle Marche i 70 anni dalla fondazione della Cisl. Aprendo i lavori, il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, ha voluto tributare un omaggio alle vittime del Covid-19. «Ci troviamo oggi in una condizione inedita – dichiara Sauro Rossi -. Siamo tornati a riunirci in presenza nel rigoroso rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie vigenti. Era però importante fare questo passaggio per dare rilievo a un’occasione in cui abbiamo tenuto insieme la dimensione della memoria e del futuro, ragionando anche sui processi cruciali su cui dovremo costruire il rilancio del nostro Paese». L’evento è stato suddiviso in due sessioni di lavoro: una parte seminariale per riflettere sui processi di digitalizzazione e di partecipazione dei lavoratori nelle imprese e nella pubblica amministrazione, con ospiti il prof. Donato Iacobucci, Docente Ordinario di Economia Applicata dell’Università Politecnica delle Marche, e l’avvocato Alessandro Lucchetti, esperto di Diritto del Lavoro. Ai lavori, coordinati dal Segretario Regionale della Cisl, Marco Ferracuti, ha partecipato anche il Segretario Confederale Aggiunto della Cisl Nazionale, Luigi Sbarra, che ha concluso la prima sessione. «La digitalizzazione è entrata prepotentemente nel dibattito pubblico negli ultimi anni – osserva Marco Ferracuti -. La trasformazione del nostro paese da analogico a digitale è una rivoluzione tecnologica e culturale con ripercussioni in tutti i campi, dalla sanità, al sociale, al lavoro. Oggi, tra le implicazioni del Covid nei luoghi di lavoro e l'accelerazione della riorganizzazione del lavoro dovuta dall'introduzione nelle realtà produttive dell'innovazione tecnologica diventa fondamentale Innovare il modello di relazioni sindacali». «La crisi scatenata dal Covid-19 ha accelerato i processi di cambiamento dell’Italia e del mondo, e ha reso il cambiamento una necessità irrimandabile – dichiara Luigi Sbarra, Segretario Confederale Aggiunto della Cisl Nazionale -. La digitalizzazione dell’economia e del lavoro è parte fondamentale di questo processo. Non dobbiamo aver paura di questa evoluzione, che ha in sé grandi opportunità di crescita e coesione, ma a patto di tenerla ancorata all’economia reale e alla centralità e alla dignità della persona che lavora. Dobbiamo fare un grande sforzo per orientarla su traguardi sociali che leghino produttività e solidarietà, competitività e partecipazione».   «Dobbiamo far evolvere il sistema di ammortizzatori e di strumenti attivi ben agganciati ai fondi europei, a partire dallo SURE, per assicurare transizioni tutelate e garantendo in ogni momento alla persona reddito e formazione – prosegue Sbarra -. Al Governo il ruolo di sbloccare gli investimenti, di utilizzare bene ogni centesimo delle nuove dotazioni che provengono dall’Unione, e di valorizzare l’apporto di una contrattazione sempre più partecipativa, vicina alla persona e al territorio, innovativa. Si tratta di entrare insieme nell’era digitale cogliendo tutte le opportunità e costruendo un nuovo modello di sviluppo che non lasci indietro nessuno. Un obiettivo che richiede vera concertazione sociale».   «In questi anni abbiamo accumulato un grande ritardo nel campo della ricerca e dello sviluppo – sottolinea il prof. Iacobucci -. A soffrire sono state soprattutto le piccole imprese. Per emergere e muoversi su nuove traiettorie di crescita è sempre più necessario investire, soprattutto in competenze, relazioni e capitale umano». «Nei processi di digitalizzazione e innovazione è sempre più cruciale la partecipazione dei lavoratori – aggiunge l’avvocato Lucchetti -. Stiamo assistendo a un nuovo paradigma dove cambiano i rapporti di gerarchia e subordinazione, con processi sempre più circolari che esaltano l’autonomia, la competenza e la prossimità. Quello che manca è un concreto inquadramento normativo, con adeguate politiche pubbliche a sostegno di questi fenomeni, soprattutto nella pubblica amministrazione». La seconda parte dell’iniziativa, coordinata dalla Segretaria Regionale Cristiana Ilari, è stata dedicata alla storia della Cisl nelle Marche, con un tributo ai Segretari Generali e ai componenti delle Segreterie Regionali che dal 1974 ad oggi hanno guidato il sindacato cislino nella nostra regione.  «Abbiamo scelto come immagine per questa iniziativa il manifesto ideato per noi dagli studenti vincitori del concorso per le scuole “Fatica ed emancipazione nel lavoro che cambia” indetto per il 70° anniversario della Cisl – afferma Cristiana Ilari -. Un filo rosso che rappresenta simbolicamente il nostro legame associativo, che unisce donne e uomini che vivono il lavoro e del lavoro nel presente, nel passato e nel futuro, perché nella Cisl si legano l’esperienza di lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati e le speranze dei giovani. Il nostro compito è sostenere, accompagnare, orientare , tutelare, rappresentare i diritti, i bisogni, il valore di queste donne e di questi uomini che scelgono la Cisl, il sindacato nuovo».
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29/07/2020 Lavoro. Cgil, Cisl, Uil in piazza per la crescita economica. A Roma 'La Notte per il Lavoro'. Furlan: "Crescita, salute e sicurezza restano le priorità"
“La notte per il lavoro” lo slogan della manifestazione che si svolgerà , mercoledi 29 luglio dalle 20.30, in piazza Santi Apostoli, a Roma,  con le testimonianze dei delegati e le conclusioni dei leader nazionali di Cgil, Cisl , Uil, Landini, Furlan, Bombardieri. L'iniziativa dà il via alla  doppia mobilitazione indetta da Cgil Cisl e Uil nel corso della segreteria unitaria svoltasi il 22 luglio scorso. Obiettivo: sollecitare il governo all'avvio di un confronto urgente con cui orientare la strategia di spesa che si appresta a varare per utilizzare le risorse del Recovery Fund. «Solo attraverso il coinvolgimento di chi rappresenta il mondo del lavoro potremo cambiare in meglio il nostro Paese. Il tema del lavoro, della crescita devono essere la priorità accanto a quello della sicurezza e della salute» ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, nel corso della conferenza stampa di presentazione della "Notte per il lavoro".  «Abbiamo già perso posti di lavoro e non possiamo permetterci di perderne ancora. Le risorse che l'Europa ha reso disponibili sono ingenti, cifre importanti ai quali vanno aggiunti i 37 miliardi del Mes. Abbiamo avuto rapporti importanti con le altri parti sociali e con il governo, agli Stati Generali abbiamo portato le nostre proposte di crescita. Siamo convinti che non un euro vada sprecato e attraverso il coinvolgimento di tutti ci possa essere una svolta per il paese. Si devono scegliere i settori trainanti, di qualità dove il paese può essere competitivo, ci deve essere un piano forte di rilancio dell'economia. Abbiamo invitato il governo a fare un patto, un'alleanza forte per fare insieme questo percorso - ha aggiunto - dobbiamo pretendere un piano di sviluppo davvero importante».«Siamo ad un punto di svolta, così ci auguriamo, per il nostro paese -  ha poi  proseguito ricordando i mesi terribili vissuti - Siamo davanti ad un nemico invisibile, che abbiamo cercato di arginare ed arrestare e credo che in parte il risultato ci sia. Nei mesi più duri abbiamo realizzato protocolli sulla sicurezza del lavoro anti-Covid - ha tenuto a ricordare - per consentire la riapertura e anche per chi non ha mai smesso di lavorare. Questo ci ha permesso di essere già preparati ad affrontare questa sfida. Oggi il virus non è scomparso, sicuramente è meno violento e meno contagioso, ma la battaglia non è completa».«Il tema della sicurezza è assolutamente attuale - ha poi sottolineato - pretendere che siano rispettati i protocolli è assolutamente importante, protocolli di sicurezza che ci devono essere anche per la riapertura delle scuole e questo ritardo e' insopportabile» ha concluso. La prima iniziativa pubblica, “La notte per il lavoro”,  domani in piazza Santi Apostoli, a Roma, avrà al centro le rivendicazioni sindacali, a partire dal blocco dei licenziamenti, la proroga degli ammortizzatori sociali fino alla fine dell’anno, la riforma fiscale e la lotta all’evasione, i rinnovi contrattuali nazionali privati e pubblici, investimenti, sanità, sicurezza sul lavoro, conoscenza, cultura , infrastrutture materiali ed immateriali, lavoro stabile, digitalizzazione, mezzogiorno, previdenza, legge sulla non autosufficienza, inclusione sociale e soluzione delle crisi aziendali aperte, con le testimonianze dei delegati e le conclusioni dei leader nazionali di Cgil, Cisl , Uil, Landini, Furlan, Bombardieri. Con la mobilitazione Cgil Cisl Uil intendono ridare voce alla piattaforma sindacale messa a punto sui temi del lavoro e per la riduzione delle diseguaglianze sociali riportando così al centro dell'agenda politica le rivendicazioni sindacali, dal blocco dei licenziamenti al proroga degli ammortizzatori sociali fino alla fine dell'anno, dalla riforma fiscale alla lotta all'evasione, dai rinnovi contrattuali agli investimenti, sanità, sicurezza sul lavoro. La seconda iniziativa avrà luogo il 18 settembre. Una giornata di mobilitazione nazionale di tutto il mondo del lavoro a sostegno delle rivendicazioni di Cgil, Cisl, Uil ed a supporto del confronto sulle scelte che il Governo assumerà nella prossima legge di bilancio.  Cgil, Cisl, Uil, stanno programmando per i primi di agosto anche un’iniziativa pubblica sul tema della sicurezza del lavoro.      Fonte: https://www.cisl.it/primo-piano/16950-ue.html
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16/07/2020 Cgil, Cisl e Uil Marche: Subito il pagamento degli ammortizzatori per i lavoratori dell'artigianato. 21 luglio Sit in e manifestazione regionale ad Ancona
  Sono oltre 40mila, nelle Marche, le lavoratrici e lavoratori artigiani  che non hanno ancora percepito l’assegno ordinario per i mesi di aprile, maggio e giugno 2020, a causa dell’emergenza Covid - 19.  « E’ gravissimo, inacettabile e non più tollerabile. – affermano con forza Cgil Cisl Uil Marche – Chiediamo al Governo di risolvere rapidamente il problema, per questo scendiamo in piazza ed invitiamo tutti i lavoratori artigiani marchigiani ad Ancona il 21 luglio.»   «I lavoratori dei settori artigiani non possono essere considerati lavoratori di “serie b” -  denunciano Cgil Cisl Uil Marche - Tutti gli altri settori hanno già ricevuto la CIG e i Bonus da molte settimane, addirittura nel caso degli autonomi senza neanche aver dovuto dimostrare un calo di lavoro nei mesi del lockdown.»  « Il Governo -  sottolineano e concludono i sindacati confederali - pur avendo garantito risorse pari a 750mln nel DL Rilancio, comunque insufficienti, ha predisposto un meccanismo farraginoso di rendicontazione che non ha permesso ad oggi di trasferire queste risorse ad  FSBA ( Fondo di solidarietà per l’artigianato)  e di conseguenza all’EBAM ( Ente bilaterale Artigianato Marche).»   Il presidio – manifestazione regionale Cgil Cisl Uil Marche si terrà  MARTEDI’ 21 LUGLIO 2020  ore 10,30 sotto la Prefettura di Ancona in Piazza del Plebiscito    
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22/06/2020 Mense scolastiche e aziendali, lavoratori senza stipendio e prospettive . Mobilitazione nazionale, 24 giugno sit in ad Ancona
Senza stipendio e senza prospettive: è la condizione attuale delle lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche e aziendali dopo l’emergenza Covid 19. Una situazione che preoccupa Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che in ordine alla mobilitazione che avrà luogo in tutto il territorio nazionale, il prossimo mercoledì 24 giugno, organizzano una manifestazione a carattere regionale ad Ancona in piazza del Plebiscito, dalle 10 alle 12, sollecitando a tal proposito anche un incontro con il Prefetto.   I sindacati denunciano una situazione economica esasperata, che riguarda circa 3mila lavoratori nelle Marche di cui un migliaio solo nella provincia di Ancona, un settore quello della ristorazione collettiva che a seguito dell’emergenza sanitaria ha subito una brusca battuta di arresto; a questo si è aggiunto l’atteggiamento irresponsabile di molte aziende che gestiscono i servizi in appalto che hanno scelto di non anticipare gli importi degli ammortizzatori sociali venendo meno al loro ruolo sociale e ponendo i propri dipendenti in condizioni di grande difficoltà . Per questo motivo, i sindacati chiedono al Governo la proroga degli ammortizzatori Covid 19 per almeno 27 settimane, la ripresa del servizio mensa per l’anno scolastico a settembre, la riforma degli stessi ammortizzatori per part-time ciclici e misure di sostegno al settore.  
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28/05/2020 Scuola post Covid, sovraffollamento di sempre. La denuncia dei sindacati: “Personale carente e problemi strutturali”
Anche classi con oltre 35 studenti e alunni costretti a scegliere altre scuole o indirizzi pur di non fare molti chilometri. Succede al liceo classico di Fermo (indirizzo scienze umane) ma non si tratta di un caso isolato in regione. Gli spazi angusti delle scuole erano all’indice anche prima dell’emergenza. Ora, determinate soluzioni sono davvero impensabili per via di un rientro a scuola che deve tenere conto del triste ma necessario distanziamento sociale per limitare il contagio da Covid-19. La denuncia arriva dalle segreterie regionali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, critiche verso l’Ufficio scolastico regionale per il mancato coinvolgimento delle parti sociali nella composizione degli organici, effettuata invece attraverso calcoli matematici che poco hanno a che fare con le reali necessità delle scuole marchigiane. Un sistema ragionieristico utilizzato anche per quando riguarda il sostegno ai disabili. A rischio c’è la continuità didattica per almeno 200 tra bambini e ragazzi che non ritroveranno i loro insegnanti per un astruso meccanismo, utilizzato solo nelle Marche e non previsto in alcuna norma, per cui i docenti vengono spostati  da una scuola all'altra in un inutile quanto dispendioso balletto, immolati sull'altare dell'algoritmo.Manca il personale. Da una stima, considerando il distanziamento sociale, solo per scuola dell’infanzia e della scuola primaria serviranno a settembre oltre 2700 docenti e quasi 1000 collaboratori scolastici. Poi ci sono gli annosi problemi strutturali. «L’unica certezza è la necessità di distanziamento sociale – evidenziano Lilli Gargamelli (Flc Cgil), Anna Bartolini (Cisl Scuola), Claudia Mazzucchelli (Uil Scuola) e Paola Martano (Snals Confsal) - ma le nostre classi sono state costituite utilizzando i parametri massimi consentiti. Questo creerà agli alunni delle Marche un grande svantaggio per la difficoltà di coniugare il diritto all’istruzione con il diritto alla salute». Varie e diffuse in tutte le province le situazioni di sovraffollamento. Secondo le tabelle consegnate dall’Ufficio Scolastico Regionale ai sindacati lo scorso 20 maggio il record è a Pesaro: ben 36 studenti per una classe prima del liceo scientifico Laurana Baldi. Non stanno meglio, ad Osimo, gli studenti delle prime classi del Corridoni Campana, indirizzo linguistico: in 33. Macerata invece si ferma a 32 di media per le prime classi del Linguistico Leopardi e dello Scientifico Galilei. In tutto sono 67 gli istituti superiori delle Marche dove le sigle sindacali hanno riscontrato oltre 30 alunni per classe. Problemi di sovraffollamento che non risparmiano gli altri gradi di istruzione. Nelle scuole dell’infanzia ci sono situazioni da 30 alunni all’Istituto comprensivo Luciani – San Filippo di Ascoli e al Mestica di Macerata. Nella scuola primaria le criticità maggiori sono in provincia di Pesaro dove a San Lorenzo in Campo è prevista una quarta con 30 alunni. Ci sono poi situazioni con meno ragazzi ma con portatori di handicap: 27 studenti di cui due disabili ad Ancona (Ics Novelli) e a Recanati (Ics Lotto), 25 studenti di cui tre disabili a Falconara (Ics Falconara Centro) e a Castelfidardo. Nelle scuole medie sarà davvero complicato far rispettare le distanze con 29 alunni (al Convitto di Macerata e ad Acquaviva Picena) o con 28 (a Serra de’ Conti e a Falerone).«Malgrado avessimo più volte richiesto un confronto ad aprile – attaccano i sindacati – l’Ufficio scolastico regionale non ha mai illustrato i criteri di attribuzione dell’organico se non in modo generico. L’organico a livello nazionale non ha subito decurtazioni e quindi è assolutamente importante salvaguardare la consistenza della scuola dell’infanzia e primaria della Marche agendo secondo una logica di potenziamento dell’offerta formativa». Soprattutto nella regione che ancora deve riprendersi dai danni del sisma che ha coinvolto le scuole in termini di strutture e di comunità. «Per quanto riguarda la didattica a distanza – concludono le organizzazioni sindacali - per la scuola secondaria di secondo grado, riteniamo sia necessaria una particolare attenzione ai segmenti più deboli (scuole professionali e istruzione per adulti) in quanto le difficoltà (culturali, di alfabetizzazione digitale, di spazi in casa per poter studiare, di connessione) hanno di fatto aumentato le disparità tra gli alunni che rischiano un’emarginazione scolastica e formativa. Pensiamo che questo gap debba essere recuperato alla ripresa del nuovo anno scolastico e ciò non può essere fatto con un organico appena sufficiente. A ciò si aggiunge la “non soluzione” individuata dal governo per risolvere la questione del concorso docenti. Per quanto riguarda le Marche a settembre mancheranno oltre 2mila docenti, che avrebbero potuto essere stabilizzati dando continuità didattica ai nostri studenti, e circa 1000 ata. Chiediamo quindi che l’Ufficio Scolastico Regionale, massimo rappresentante del Ministro dell’Istruzione sul territorio, si attivi per reperire l’organico docenti e ATA rispondente al piano dell’offerta formativa regionale e adeguato alle esigenze degli studenti delle Marche».
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22/05/2020 Emergenza Covid: DECRETO RILANCIO
Sintesi dei  punti salienti relativi alle misure previste nel cosiddetto "Decreto Rilancio" approvato dal Consiglio dei Ministri  il 13 maggio 2020 e  pubblicato in Gazzetta Ufficiale.      
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20/05/2020 Sanità Marche, incentivi e stabilizzazione personale reparti e ospedale Covid Civitanova. Cisl Fp Marche : Attendiamo risposte chiare dall'incontro di venerdì in Regione. Pronti alla mobilitazione, sciopero sanità privata 18 giugno
«Fondamentale incontro venerdì 22 maggio con la Regione Marche per comprendere se vi è l'intenzione di riconoscere economicamente l'enorme sforzo compiuto, ed ancora in corso, da coloro denominati "eroi" a parole ma che in busta paga non hanno visto neanche un centesimo di riconoscimento. - puntualizza Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche -  L'accordo confederale è rimasto, dal 20 aprile scorso, sulla carta nonostante molte altre regioni hanno nel frattempo trovato l'intesa per valorizzare concretamente il lavoro compiuto da infermieri, oos, tecnici, che hanno lavorato senza soste rischiando spesso la propria incolumità fisica,  operando in condizioni estreme, pur di dare risposte ai pazienti .» «Chiediamo il riconoscimento delle dovute indennità, dei tempi di vestizione, oltre che di risorse aggiuntive atte a valorizzare concretamente l’attività svolta. - rilancia Talevi - Qualora non si giunga ad un accordo, durante l’incontro in Regione venerdì prossimo, i sindacati confederali di categoria avvieranno iniziative immediate di mobilitazione a supporto della vertenza.» Massima vigilanza altresì su come verrà organizzato l'ospedale Covid di Civitanova.« Si è ribadito al Presidente della Regione Marche ed all'Asur che il personale a tempo indeterminato coinvolto dovrà essere composto  da coloro che volontariamente chiedono la mobilità da altra struttura ospedaliera garantendo la sostituzione dello stesso personale per il periodo ove sarà coinvolto nell'ospedale Covid. - continua il Segretario Generale della Cisl Fp Marche - Le altre patologie infatti non sono andate in "ferie" durante l'emergenza e lunghe sono le attese da smaltire in tutte le strutture ospedaliere. Necessita personale anche per garantire almeno il periodo di ferie estive a personale stremato dopo tre mesi di lavoro senza sosta ed anche psicologicamente pesantissimo.» La Cisl Fp, insieme alle altre sigle, chiede poi alla Regione che deliberi quanto prima il piano delle stabilizzazioni 2020/2022, alla luce anche dei tanti precari che in questo periodo si sono messi a disposizione per supportare le azioni tese a contrastare l'emergenza Covid. «Alla Regione, inoltre,  chiederemo un chiaro intervento a favore dei lavoratori della sanità privata, senza contratto nazionale da oltre tredici anni. Non è accettabile che oltre 4000 lavoratori marchigiani di strutture aderenti ad Aris ed Aiop operino con salari fermi dal 2007. - conclude Luca Talevi -  Il 18 giugno è stato indetto lo sciopero nazionale della sanità privata, ma chiediamo alla Regione di farsi parte attiva con le associazioni datoriali per definire quanto prima l'annosa questione.»
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30/04/2020 PRIMO MAGGIO 2020 CGIL CISL UIL :LAVORO IN SALUTE E SICUREZZA PER COSTRUIRE INSIEME IL FUTURO
 Il 1° Maggio quest’anno si presenta in una forma inedita, come mai era accaduto dal secondo dopoguerra ad oggi. Non saremo nelle tante città, con le nostre bandiere, a manifestare fianco a fianco ma faremo sì che, da un’immensa piazza virtuale, forti, potenti e decise giungano, agganciate allo slogan “Il lavoro in sicurezza per costruire il futuro”, le voci e le ragioni del lavoro. Uniremo l’omaggio alle tante vittime registrate nell’emergenza Covid-19 al commosso tributo a tutti gli operatori, sanitari e non, che hanno sacrificato la vita pur di non venir meno al dovere di assistenza verso i malati. Manderemo il nostro riconoscente saluto a chi tutt’oggi continua in questa indefessa opera di cura e sostegno, portata avanti senza risparmio da ormai più di due mesi. E’ stato un lavoro sfiancante, ai limiti della sostenibilità, condizionato da un’onda emergenziale che ha colto impreparate tutte le strutture e ha scardinato ogni assetto organizzativo. Al di là di errori e colpevoli sottovalutazioni su cui, con lucidità, si dovrà tornare perché si possano scongiurare in futuro, è giusto dare rilievo al riconoscimento sociale che le migliaia di persone impegnate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie hanno guadagnato. Per questo assume un valore concreto l’Intesa tra CGIL CISL UIL Marche e Regione del 20 aprile scorso, per un bonus di premialità a chi si è trovato a fronteggiare sul campo questa emergenza, con un primo stanziamento di 20 milioni di euro, che dovranno essere distribuiti quanto prima. Ma l’emergenza sanitaria non è purtroppo superata una volta per tutte e bisogna che ogni passo verso la riapertura venga fatto nel rispetto degli interventi che garantiscono la salute e la sicurezza delle persone dentro e fuori i luoghi di lavoro. Il Covid-19 è un avversario insidioso e sfuggente e richiede ancora nei comportamenti, personali e collettivi, tanta attenzione e pazienza. In questo quadro ovviamente debbono essere attuate tutte le misure che servono per far uscire l’economia da questa complicatissima fase. Dopo aver assicurato sicurezza in ogni luogo di lavoro dando piena applicazione ai Protocolli anti-contagio siglati da Governo e Parti Sociali il 14 Marzo e il 24 Aprile, anche attraverso un adeguato sistema di monitoraggio da impostare a livello regionale, bisogna dare ulteriore spessore a tutti i provvedimenti volti a sostenere il reddito dei lavoratori ed i bilanci delle imprese. Rimangono fondamentali, in tal senso, gli adeguati stanziamenti per gli ammortizzatori sociali e per la liquidità alle aziende ma soprattutto lo snellimento delle procedure per far sì che le risorse giungano in tempi brevissimi ai beneficiari. In questo contesto risulta decisivo il ruolo dell’Europa. Le sfide del rilancio economico di ogni paese UE, non potranno prescindere da una robusta matrice solidaristica che speriamo caratterizzi le scelte del Consiglio UE nei prossimi giorni. Questa emergenza indebolendo tutta la struttura economica rischia di acuire alcuni problemi preesistenti. Per questo non va sottovalutato l’impegno degli Enti Locali a sostenere chi dovesse entrare nell’area della povertà. A questo e alle necessità di riprogrammare i servizi sociali, per non deprimere i livelli di assistenza a favore di persone e famiglie, dedica una particolare attenzione il protocollo tra CGIL CISL UIL Marche ed ANCI del 24 Aprile scorso. Per costruire futuro e dare sicurezza al lavoro serve nelle Marche un impegno collettivo di Istituzioni, Associazioni datoriali, Sindacati, Terzo settore, attraverso il quale promuovere e valorizzare di più l’occupazione femminile, agevolare i percorsi di inserimento al lavoro dei nostri giovani, qualificare i percorsi di istruzione e formazione e soprattutto dare spessore e concretezza alle opere di ricostruzione delle aree colpite dal sisma. Senza questo sforzo corale tutto sarà più difficile. In questa Festa dei Lavoratori, ricordiamo le lotte di ieri e prepariamoci a quelle di domani. Buon Primo Maggio!   Daniela Barbaresi, Sauro Rossi, Graziano Fioretti  Segretari Generali di CGIL CISL UIL Marche  
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30/04/2020 Settant’anni della Cisl: 30 aprile 1950 - 30 aprile 2020. Lettera di Annamaria Furlan agli iscritti e ai delegati della Cisl
Care Amiche e Cari Amici,"Bisogna saper parlare con sincerità ai lavoratori, nulla nascondere e nulla ampliare. Onestà, rettitudine, laboriosità, disinteresse sono tutte virtù di cui noi dovremmo essere in possesso". Era uno dei passaggi più intensi e significativi del discorso di Giulio Pastore al Teatro Adriano il 30 aprile 1950, il giorno della fondazione della Cisl. Sono passati settant’anni da quello storico avvenimento che ha segnato il percorso del movimento sindacale e le relazioni industriali nel nostro Paese. Oggi celebriamo questo nostro Anniversario in un momento grave e difficile, alla vigilia di un Primo Maggio che, nonostante l’assenza di cortei e manifestazioni di piazza, sarà un segnale di forte unità, di solidarietà e di speranza per tutto il mondo del lavoro.La nostra mente ed il nostro cuore sono rivolti alle tante vittime del Coronavirus, alle famiglie spezzate che piangono i loro cari, ai medici, agli infermieri, a tutto il personale della sanità e della Protezione civile che in queste settimane terribili si sono prodigate per salvare tante vite umane. Così come il nostro ricordo commosso va alle tante persone anziane, che hanno perso la vita in molte residenze sanitarie assistenziali e case di riposo. Una circostanza tragica, sulla quale bisognerà fare chiarezza ed appurare le vere responsabilità.Gli effetti della pandemia sono davvero devastanti sul piano economico e sociale. Rappresentano una ferita profonda per la vita di milioni di lavoratori e di famiglie italiane. Settant’anni fa, la Cisl seppe indicare ad un Paese uscito a pezzi dal conflitto mondiale, la strada della rinascita civile e delle necessarie riforme economiche e sociali, ponendo al primo posto i diritti della persona, la dignità e la sicurezza del lavoro, la costruzione dell’Europa, l’unità tra Nord e Sud, l’inclusione sociale, la lotta alla povertà. Sono i grandi valori morali e culturali del cattolicesimo sociale che rappresentano una parte importante delle nostre radici ideali e culturali.Oggi come allora dobbiamo ripartire dagli stessi valori, per tornare a guardare al futuro con coraggio e fiducia. La Cisl ha contribuito a costruire l'Italia democratica, rifiutando la demagogia, l’antagonismo sterile ed il populismo ma cercando sempre di coniugare gli interessi dei lavoratori con quelli generali del Paese.Ed oggi, Care Amiche e Cari Amici, possiamo dirlo senza alcuna enfasi: la Cisl ha vinto questa sfida, delineando in questi settant’anni di storia un rapporto nuovo tra Stato e sindacato, una "collaborazione" virtuosa che per Giulio Pastore doveva svolgersi in piena autonomia dalla politica e dai partiti. Autonomia di scelte, di iniziativa e di programmazione per la soluzione dei problemi economici e sociali.È il ruolo di mediazione essenziale che la Cisl ha esercitato in tantissime vicende economiche: penso alle nostre proposte sul risparmio contrattuale della fine degli anni Settanta, all’intesa importante, e purtroppo separata, di San Valentino del 1984, alla stagione dei grandi accordi di concertazione dei primi anni Novanta, fino ai recenti protocolli di queste settimane firmati con il Governo e le imprese per estendere a tutti i lavoratori gli ammortizzatori sociali, affrontare con misure straordinarie le conseguenze economiche e sociali del coronavirus, garantire la salute e la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro. Significa, da una parte, stare con una contrattazione moderna e partecipativa in tutti gli ambiti lavorativi ed in tutti i processi aziendali, uscendo dal rivendicazionismo sterile ed antagonistico.Ma, dall'altra parte, significa essere in campo con proposte costruttive su temi come sviluppo, politica industriale, redistribuzione della ricchezza, riforma fiscale, riorganizzazione del welfare e della Pubblica Amministrazione, formazione e lavoro per i giovani, tutele previdenziali e sociali, conciliazione lavoro- famiglia, scuola, ambiente e sviluppo sostenibile, riduzione del divario Nord–Sud, integrazione dei lavoratori immigrati, lotta alla corruzione ed alla criminalità organizzata.Tutte questioni cruciali, attuali. Ecco perché, oggi più che mai, il ruolo della Cisl è decisivo in questa fase difficile di nuova “ricostruzione” del Paese. Nulla sarà come prima dopo questa emergenza sanitaria: bisognerà siglare accordi innovativi con le aziende per cambiare radicalmente il modo di produrre, riorganizzare il lavoro e gli orari, diffondere lo smart working, utilizzare le nuove tecnologie in tutti i settori per salvaguardare la salute delle persone, senza danneggiare la qualità e la produttività.Dobbiamo ripensare il ruolo dei servizi pubblici, dei trasporti, modificare il nostro stile di vita. Questa fase può e deve diventare anche una opportunità per estendere la democrazia economica in tutti i luoghi di lavoro, perché avremo bisogno di più partecipazione alle decisioni, più coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte produttive delle aziende. Ma abbiamo bisogno, soprattutto, di più investimenti pubblici per garantire l’occupazione, più mezzi e uomini per rafforzare il sistema sanitario, sbloccare tutti i cantieri, far partire una grande modernizzazione del Paese nel settore delle infrastrutture materiali ed immateriali, nella formazione, nella ricerca, nell'innovazione, nel digitale, nella tutela del territorio, dell’ambiente e dei beni culturali. Bisogna uscirne tutti insieme con una risposta collettiva per cambiare in meglio la nostra società. Oggi è il momento della coesione nazionale, della responsabilità e della solidarietà, come ha giustamente più volte sollecitato il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.Se i cittadini dovessero vedere un’Europa cieca, sorda, egoista, rinchiusa in se stessa, assisteremo alla fine del sogno europeo. Per questo la Cisl ha predisposto nelle scorse settimane un Manifesto programmatico nel quale abbiamo indicato a tutte le istituzioni ed alla politica cinque punti chiave per sollecitare l'apertura di una vera fase Costituente verso gli Stati Uniti d’Europa.Era questa la prospettiva ideale che già settant’anni fa i nostri Padri Fondatori avevano indicato con chiarezza nello Statuto della Cisl. Quelle idee lungimiranti restano per noi un punto di riferimento ideale e culturale, un patrimonio di principi, valori e moralità di cui il nostro Paese ha ancora enormemente bisogno per poter affrontare le nuove sfide.La Cisl c’è e ci sarà ancora con la sua identità, la sua forza programmatica, la sua grande unità. Vi abbraccio tutte e tutti con grande affetto. Buon Primo Maggio a tutti voiAnnamaria Furlan
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25/04/2020 25 Aprile 2020 Tricolore e Bella Ciao dai balconi. La Cisl aderisce all'appello dell'Anpi
Nel settantacinquesimo anniversario della Liberazione, anche quest’anno, in un momento particolarmente delicato e difficile per la nostra Repubblica, la Cisl ha ritenuto opportuno, più che mai, non dimenticare uno dei valori centrali che l’hanno fondata, aderendo all’appello dell’ANPI per una grande manifestazione virtuale. Il 25 aprile 2020 alle ore 15.00, l'ora in cui ogni anno parte a Milano il grande corteo nazionale, partirà in tutta Italia il flash mob #bellaciaoinognicasa promosso dall'ANPI cui ha aderito, tra gli altri, la CISL.  L’invito è quello di  esporre dalle finestre e dai balconi, il  tricolore,  e a cantare “Bella Ciao” tutti insieme dalle proprie case  per favorire e collegare il ricordo della nostra libertà – che deve sempre essere tenuto vivo – con la necessità di essere più solidali ed equi, concetti che da sempre appartengono al DNA della CISL. Messaggio di adesione  della Cisl  all’appello dell’ANPI : « Carissimi Amici, in  questo 2020 così drammatico, per il nostro paese e per l'intera comunità mondiale, a causa del coronavirus, aderiamo con convinzione all'iniziativa dell'Anpi. C'è bisogno di amicizia, di solidarietà, di stare insieme, proprio perché questo virus, sta recidendo quei legami che sono propri delle relazioni umane. Ci fu un tempo, dove non fu un virus a fare in modo che si creassero queste distanze in Europa, ma furono uomini che imposero un regime totalitario: prima in Italia con il Fascismo, poi in Germania con il nazismo ed ancora in Spagna con il franchismo. Pensavamo che anche quei virus fossero stati debellati; immaginavamo che la democrazia, istituzioni sovranazionali accompagnate a dinamiche legate al progresso, al benessere, all'accelerazione tecnologica avessero confinato quegli eventi ai margini della storia. Ed invece la democrazia, va fatta propria, spiegata, conquistata e celebrata giorno per giorno, perché quei rigurgiti oggi sempre più sguaiatamente presenti nel nostro paese e non solo, siano contrastati e sconfitti. La CISL, il 25 Aprile 2020, ci sarà.» La grande piazza virtuale del 25 aprile:  il programma   
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