Le organizzazioni regionali dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa CNA, Confartigianato, Casartigiani e Claai, insieme alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL delle Marche, hanno sottoscritto un nuovo Protocollo d’intesa regionale che rafforza il sistema di relazioni sindacali dell’artigianato marchigiano e definisce una strategia condivisa per affrontare le principali sfide economiche, sociali e produttive dei prossimi anni.
L’accordo nasce nel solco della positiva esperienza maturata attraverso la contrattazione regionale e la bilateralità artigiana e conferma la volontà delle Parti di costruire un modello di sviluppo fondato sulla crescita delle imprese, sulla qualità del lavoro, sulla valorizzazione delle competenze, sulla sicurezza e sulla coesione sociale dei territori.
«La forza di questo protocollo sta nella volontà di sindacati e associazioni datoriali di assumersi una responsabilità comune in una fase di profondi cambiamenti, che generano inquietudine tra imprenditori e lavoratori. Individuare insieme le priorità significa dare una direzione al cambiamento, tutelare il valore dell’artigianato marchigiano e creare le condizioni per rigenerarlo. In questo percorso al centro ci sono i lavoratori con le loro competenze, la loro esperienza e il loro contributo quotidiano che devono essere riconosciuti e valorizzati. Per questo riteniamo particolarmente importante l’obiettivo condiviso di rinnovare i contratti decentrati alla loro naturale scadenza. È un impegno che deve tradursi in rinnovi, capaci di tutelare il potere d’acquisto e migliorare le condizioni di lavoro.- sottonilea il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti -La contrattazione è una leva decisiva per accompagnare le trasformazioni e rendere il settore più attrattivo anche per i giovani. Il futuro dell’artigianato si costruisce tenendo insieme competitività delle imprese, salari adeguati ,qualità del lavoro e benessere lavorativo. Il valore di questa intesa si misurerà nella capacità di dare concretezza a questi obiettivi.»
Tra gli obiettivi condivisi figurano il rafforzamento della competitività delle imprese artigiane e delle PMI, l’incremento dei salari reali, la promozione dell’occupazione stabile e qualificata, la diffusione dell’innovazione e della digitalizzazione, la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il contrasto alle disuguaglianze generazionali e di genere e il sostegno alle aree interne e ai territori colpiti dagli eventi sismici e alluvionali.
Il Protocollo riconosce un ruolo centrale al sistema della bilateralità artigiana, che nelle Marche rappresenta uno strumento essenziale di sostegno a lavoratori e imprese. Attraverso gli enti bilaterali e gli organismi paritetici regionali, nel corso del 2025 sono state infatti erogate risorse superiori a 32 milioni di euro, destinate a misure di sostegno al reddito, sicurezza sul lavoro, investimenti aziendali, formazione e qualificazione professionale. Le Parti si impegnano a rafforzare ulteriormente trasparenza, monitoraggio e accessibilità delle prestazioni offerte.
Il Protocollo individua alcuni grandi ambiti strategici di confronto permanente: innovazione tecnologica e intelligenza artificiale, transizione energetica e ambientale, infrastrutture e logistica, accesso al credito, internazionalizzazione delle imprese, semplificazione amministrativa ed adeguamento della normativa della legge quadro dell’artigianato, politiche industriali e sviluppo delle filiere produttive marchigiane.
Particolare attenzione viene dedicata alla qualità del lavoro. Le Parti riaffermano che la competitività non può basarsi sulla riduzione del costo del lavoro, sulla precarietà o sull’utilizzo di contratti non rappresentativi. Viene pertanto confermato l’impegno comune per la corretta applicazione dei contratti collettivi nazionali e regionali, per il contrasto al lavoro irregolare e al dumping contrattuale e per la promozione di welfare, formazione, stabilità occupazionale e conciliazione tra vita e lavoro.
La sicurezza rimane una priorità assoluta. Attraverso il rafforzamento degli organismi paritetici territoriali verranno promosse attività di formazione, prevenzione e assistenza alle imprese, con particolare attenzione ai rischi emergenti legati ai cambiamenti climatici, alle nuove tecnologie e all’organizzazione del lavoro. Proseguirà inoltre il progetto sperimentale sui “near miss”, finalizzato a prevenire infortuni e incidenti.
Ampio spazio è riservato anche alla formazione continua e allo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le trasformazioni produttive e digitali.
Le Parti intendono coordinare gli strumenti della bilateralità, della formazione professionale e dei percorsi ITS per favorire la crescita delle professionalità richieste dal mercato del lavoro.
Il Protocollo promuove inoltre legalità, regolarità contributiva e contrattuale, contrasto al caporalato e alla concorrenza sleale, nonché la diffusione di criteri di responsabilità sociale nelle filiere e negli appalti pubblici e privati.
Uno specifico capitolo è dedicato alle pari opportunità, all’occupazione femminile e giovanile, all’inclusione delle persone con disabilità e dei lavoratori stranieri, al sostegno della genitorialità e al contrasto delle discriminazioni. In questo ambito viene valorizzata anche la prestazione bilaterale già introdotta a favore delle donne vittime di violenza.
Per dare continuità al confronto, il Protocollo istituisce un metodo stabile di relazioni sindacali e un tavolo permanente di monitoraggio che, con cadenza periodica, verificherà i risultati raggiunti e proporrà eventuali aggiornamenti. L’intesa ha una durata di tre anni ed è rinnovabile.
Con la sottoscrizione del Protocollo, il sistema dell’artigianato marchigiano conferma la scelta del dialogo sociale e della collaborazione tra rappresentanze datoriali e sindacali come fattore decisivo per sostenere la crescita economica, la qualità del lavoro e lo sviluppo sostenibile della regione.