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13/05/2026 Sanità territoriale, la CISL Marche apre il confronto su modelli e prospettive della medicina di comunità
La riforma dell’assistenza territoriale, l’integrazione socio-sanitaria, il ruolo degli infermieri di comunità, dei medici di famiglia e le risposte all’invecchiamento della popolazione saranno al centro del convegno promosso dalla CISL Marche dal titolo “La medicina del territorio. Modelli, sfide e prospettive per una sanità di comunità”, in programma mercoledì 27 maggio 2026, a partire dalle ore 9.30, all’Auditorium Sandro Pertini di Fermo. Un’occasione di approfondimento e confronto sul futuro della sanità territoriale nelle Marche, in una fase cruciale per l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal Decreto 77 del 2022 e dal PNRR, e per lo sviluppo dei servizi sociosanitari di prossimità. I lavori saranno introdotti dalla relazione di Francesco Enrichens, Project Manager ICT e cronicità, che affronterà il tema della riforma dell’assistenza territoriale tra efficacia e sostenibilità. Seguirà un focus dedicato alla medicina territoriale, alla cura e all’integrazione socio-sanitaria con gli interventi di Roberta Stopponi, segretaria generale CISL Medici Marche e dirigente medico AST Macerata, di Francesco Piergiovanni, infermiere AST Pesaro Urbino, e di Silvano Giangiacomi, segretario generale FNP CISL Marche. Alle 11.15 in programma la tavola rotonda dal titolo “Assistenza territoriale nelle Marche, un modello verso cui convergere insieme”, alla quale prenderanno parte Paolo Misericordia, segretario regionale FIMMG Marche, l’assessore regionale alla sanità e ai servizi sociali Paolo Calcinaro, Roberto Chierchia, segretario generale CISL FP Nazionale, e Marco Ferracuti, segretario generale CISL Marche. A moderare il confronto sarà Matteo Moretti dell’Ufficio Studi CISL Marche. Previsto l’intervento del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.  
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07/05/2026 Conerobus, incontro in Comune tra istituzioni, sindacati e RSU: “Servono fatti concreti, non solo sacrifici dei lavoratori”
Nella giornata di oggi si è svolto presso il Comune di Ancona un incontro tra le organizzazioni sindacali, le RSU di Conerobus e le istituzioni locali, alla presenza del Sindaco di Ancona e del Presidente della Provincia. Nel corso dell’incontro, le istituzioni hanno comunicato che è in corso la modifica dello statuto societario di Conerobus al fine di trasformare la società da “controllata” a “partecipata”. Contestualmente è stato annunciato l’intendimento di procedere ad un aumento del capitale sociale, mantenendo comunque almeno il 51% della partecipazione pubblica, tramite gara ad evidenza pubblica o con l’incremento di risorse attraverso gli attuali soci. A fronte delle richieste di chiarimento avanzate dalle segreterie regionali rispetto al possibile ingresso di un grande competitor privato del Nord Italia, il Sindaco e il Presidente della Provincia hanno dichiarato che, allo stato attuale, tale ipotesi non corrisponde al vero. Tuttavia non è stato escluso un eventuale ingresso di ulteriori soggetti privati nella compagine societaria. Le organizzazioni sindacali e le RSU hanno ricordato come Conerobus abbia già aperto lo stato di crisi e, a partire dal mese di febbraio, attivato il Fondo di Solidarietà per il personale non adibito alla guida. Tale misura rappresentava il primo punto previsto dal piano di risanamento presentato dall’azienda. Da oltre tre mesi, con cadenza settimanale e come concordato formalmente, RSU e azienda stanno sedendo congiuntamente a tavoli tecnici discutere ulteriori azioni utili al risanamento societario. Tuttavia, le organizzazioni sindacali hanno espresso forti perplessità rispetto alle strategie adottate dall’attuale governance aziendale. Ad oggi, infatti, non risultano proposte concrete realmente attuate, né sono state messe a terra le soluzioni avanzate dalle RSU. Il risanamento continua quindi a gravare esclusivamente sui sacrifici dei lavoratori, attraverso il Fondo di Solidarietà e il peggioramento delle condizioni di lavoro del personale viaggiante, con una forte compressione dei turni degli autisti. Ulteriori preoccupazioni riguardano il periodo estivo: secondo quanto emerso, potrebbe verificarsi una riduzione del servizio di trasporto pubblico a causa della carenza di personale di guida. Attualmente, infatti, il personale addetto alla guida risulta già sottodimensionato di circa 30 unità rispetto al fabbisogno reale e nei prossimi mesi sono inoltre previsti ulteriori pensionamenti, situazione che rischia di aggravare ulteriormente la carenza di organico. Una condizione che potrebbe riproporre quanto già avvenuto in passato, con autisti impossibilitati perfino a usufruire regolarmente delle ferie programmate e obbligatorie per legge per il dovuto recupero psico-fisico dei lavoratori e con inevitabili ripercussioni sulla qualità, quantità e sicurezza del servizio offerto ai cittadini. Conerobus sembra disinteressarsi del problema perché a pochi giorni dall’avvio della stagione estiva non si preoccupa affatto di ricercare autisti per garantire i servizi ordinari e le corse estive suppletive. Per quanto riguarda invece la mobilità del personale amministrativo verso altre società partecipate dal Comune, il Sindaco ha dichiarato che le interlocuzioni sarebbero in fase avanzata e che diverse risorse potrebbero essere ricollocate per alleggerire i costi di bilancio di Conerobus. Altro tema centrale affrontato durante il confronto riguarda i servizi di trasporto nei comuni di Jesi e Osimo, servizi che attualmente generano perdite economiche rilevanti e che, secondo le parti sindacali, necessitano di una profonda revisione organizzativa e gestionale. Le RSU e le segreterie sindacali hanno inoltre manifestato forte contrarietà rispetto all’ipotesi avanzata dall’azienda di esternalizzare alcuni servizi amministrativi, come quello delle buste paga, e di procedere con una gara per l’esternalizzazione delle quattro officine periferiche di Conerobus. Per rilanciare l’azienda serve produrre lavoro e non dare via quello che si ha. Hanno inoltre espresso forte criticità per la mancata riqualificazione del personale attualmente nel fondo di solidarietà per evitare ulteriori esternalizzazioni, la cui gestione non risponde nemmeno ai basilari principi di equità tra gli interessati, né è stata messa in atto una vera riorganizzazione di tale personale, dimostrando di fatto che tutto il sovrannumero denunciato nei mesi scorsi non corrisponde al vero. Sul fronte delle risorse economiche, la politica ha comunicato che i 7 milioni di euro stanziati dalla Regione Marche per il Trasporto Pubblico Locale saranno destinati alla copertura dell’adeguamento chilometrico per il triennio 2026-2027-2028, mentre nel mese di giugno il comune di Ancona dovrebbe stanziare anche la copertura relativa al 2025. Pur valutando positivamente l’impegno del sindaco, le segreterie sindacali e le RSU ritengono tali risorse insufficienti. È necessario infatti un adeguamento strutturale dei corrispettivi chilometrici, parametrato all’inflazione reale e ai costi effettivi sostenuti dal servizio, nonché agli incrementi del costo del carburante.Il Comune di Ancona, ha paventato l’ipotesi di aprire le procedure per l’incremento del 10% delle tariffe del servizio urbano. Nel corso dell’incontro, il Comune di Ancona e la provincia di Ancona si sono impegnati ad aprire immediatamente un’interlocuzione diretta con il management di Conerobus affinché vengano finalmente adottate azioni concrete e realmente efficaci per il risanamento dell’azienda, per la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie e non per ultimo per la garanzia ai cittadini di un trasporto pubblico efficiente. Le segreterie regionali e le RSU apprezzano la posizione assunta dal Sindaco e dal Presidente della provincia, ma ribadiscono con fermezza che il tempo delle sole dichiarazioni è finito: servono fatti concreti a tutela dell’azienda, degli utenti e dei lavoratori. Le organizzazioni sindacali e  le RSU sono stanche di incontri con la società Conerobus inconcludenti e caratterizzati unicamente dalle lamentele aziendali di mancanza di risorse. Ogni richiesta, ogni proposta viene puntualmente rigettata ma si fa fatica a comprendere come si possa pensare di “salvare” un’azienda senza tenere conto delle esigenze dei lavoratori che con dedizione e sacrificio ogni giorno sono gli unici a garantire il servizio ai cittadini con tutti i limiti e le criticità che la situazione attuale impone. E l’azienda per tutta risposta persiste in atteggiamenti arroganti, ostili, sordi a qualunque proposta possa migliorare almeno un po’ il servizio di trasporto a tutti gli utenti e le condizioni lavorative del personale. In assenza di risultati tangibili, sindacati e RSU si dichiarano pronti ad avviare tutte le iniziative di mobilitazione necessarie.
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01/05/2026 "Lavoro diginitoso" il Primo Maggio 2026 di CGIL CISL UIL March
Il Primo Maggio 2026 di CGIL CISL UIL Marche, a Matelica in provincia di Macerata,  ha rappresentato il momento principale della Festa dei Lavoratori nella regione, con la partecipazione dei segretari generali delle Marche: Giuseppe Santarelli, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli. Lo slogan “Lavoro dignitoso”, lo stesso scelto per la manifestazione nazionale di Marghera, ha richiamato con forza il tema centrale di questa giornata: il valore del lavoro in una fase di profondi cambiamenti, segnata dall’innovazione tecnologica, dall’intelligenza artificiale e da nuove forme di organizzazione produttiva. Una trasformazione che impone di rimettere al centro la dignità del lavoro, attraverso il rafforzamento della contrattazione, l’estensione delle tutele e la costruzione di nuovi diritti. Il corteo ha preso il via dal piazzale antistante la Cattedrale, attraversando la città con una partecipazione ampia di lavoratrici, lavoratori, pensionati e cittadini. L’arrivo in piazzale dei Gerani ha dato spazio agli interventi istituzionali e sindacali, con il saluto del sindaco Denis Cingolani. A seguire si sono svolti i comizi dei segretari generali regionali di CGIL, CISL e UIL, che hanno offerto una lettura condivisa delle sfide del presente e indicato priorità e proposte per il futuro del lavoro nelle Marche, «Servono decisioni coraggiose: senza stabilità, sicurezza e giusta retribuzione non c’è futuro. Il lavoro deve garantire dignità, benessere e possibilità di crescita, non precarietà. Creare lavoro non basta: serve lavoro buono, partecipato e sicuro, che dia valore alle persone e non lasci indietro nessuno.  – ha rilanciato il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, durante il suo comizio - Perché senza lavoro dignitoso non c’è futuro. E senza dignità nel lavoro non c’è libertà. Buon Primo Maggio a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori!»   Una piazza viva e partecipata per un messaggio chiaro: il lavoro resta il fondamento della coesione sociale e della democrazia
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29/04/2026 IAL Marche, Open Day dei corsi di Estetica il 5 maggio a Falconara Marittima (AN)
IAL Marche apre le porte alla formazione professionale nel settore del benessere con un Open Day dedicato ai Corsi Autorizzati in Estetica, in programma il 5 maggio 2026 dalle ore 14,00 alle 17,00 nella sede di Via Baldelli 23 a Falconara Marittima (AN). L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per conoscere da vicino il percorso formativo e le opportunità professionali offerte dal settore estetico. Durante il pomeriggio sarà infatti possibile visitare i laboratori didattici aperti al pubblico e osservare le allieve del primo e del secondo anno impegnate in trattamenti di manicure, pedicure, trattamenti viso e make-up, sotto la supervisione delle docenti. L’Open Day consentirà anche di ricevere tutte le informazioni sui Corsi Autorizzati in Estetica in partenza nel mese di ottobre 2026, pensati per chi desidera intraprendere una carriera qualificata e riconosciuta nel mondo dell’estetica professionale. Le iscrizioni sono già aperte e gli interessati potranno approfondire programmi, modalità di accesso e prospettive occupazionali direttamente con il personale della scuola. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 349 3180978.
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27/04/2026 A Sirolo il Primo Maggio tra musica e lavoro: concerto e confronto su dignità e diritti
Un Primo Maggio all’insegna della partecipazione, della musica e della riflessione civile quello in programma a Sirolo, dove Piazza Vittorio Veneto ospiterà, a partire dalle ore 17, “Concertone del Primo Maggio 2026”, un appuntamento che unisce intrattenimento e impegno sociale. L’iniziativa, a ingresso libero, prenderà il via con il “Laboratorio Rock” della Scuola di Musica Arrigo Guglielmelli, che porterà sul palco giovani musicisti e sonorità live, trasformando il cuore della città in uno spazio aperto di festa e condivisione. Sarà anche occasione di confronto su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il lavoro. Al centro dell’incontro il titolo scelto per questa edizione, “Il diritto alla certezza: lavoro e dignità”, un messaggio forte che richiama la necessità di restituire stabilità, sicurezza e prospettive alle persone, soprattutto in una fase storica segnata da precarietà e profonde trasformazioni sociali. Al dibattito interverranno i rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali del territorio: Tiziana Mosca per la CGIL, Luca Talevi per la CISL e Giorgio Andreani per la UIL, chiamati a confrontarsi sui temi della tutela del lavoro, dei salari, della sicurezza e della dignità professionale. L’evento è promosso dal Circolo Culturale “Bruno Barocci” APS di Sirolo, con il sostegno di diverse realtà associative e commerciali del territorio, a conferma di una comunità che sceglie di vivere il Primo Maggio non solo come ricorrenza simbolica, ma come momento di consapevolezza collettiva.   In caso di maltempo, la manifestazione si svolgerà al Teatro Cortesi di Sirolo. Una giornata pensata per tenere insieme cultura, partecipazione e diritti, nel segno di un lavoro che non sia soltanto occupazione, ma anche dignità, futuro e cittadinanza.  
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27/04/2026 A dieci anni dalla scomparsa di Norberto Crinelli: la CISL di Pesaro gli dedica una sala e ne ricorda l’eredità sindacale
A dieci anni dalla scomparsa di Norberto Crinelli, la CISL di Pesaro e Urbino ha promosso un momento di commemorazione per ricordarne la figura e l’impegno sindacale. L’iniziativa, svoltasi nel pomeriggio di venerdì 24 aprile, è stata guidata dal segretario nazionale CISL Sauro Rossi e ha visto anche l’intitolazione di una sala riunioni alla sua memoria. Pesarese, Crinelli ha dedicato l’intera vita al sindacato, iniziando il proprio percorso nella segreteria nazionale della Filca CISL. Successivamente ha guidato la CISL di Pesaro per dodici anni, per poi entrare, nel 2005, nella segreteria regionale della CISL Marche. «Norberto è stato un forte punto di riferimento per il nostro sindacato – ha ricordato Rossi, già segretario generale della CISL di Pesaro e della CISL Marche – un uomo capace di dedicarsi a molteplici impegni con la stessa intensità. Chi lo ha conosciuto ne apprezzava il carattere appassionato e franco, oltre alla capacità di riconoscere sempre le ragioni degli altri». Nel corso della sua vita, Crinelli ha maturato esperienze significative anche in ambito sportivo e istituzionale: è stato presidente del Pesaro Baseball e capo di Gabinetto del Consiglio regionale delle Marche . Alla commemorazione hanno preso parte i familiari, il segretario generale della CISL Marche Marco Ferracuti, il responsabile della CISL di Pesaro e Urbino Maurizio Andreolini, oltre a numerosi sindacalisti e amici che hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria.
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27/04/2026 Primo Maggio 2026 CGIL CISL UIL Marche a Matelica (MC)
Sarà Matelica il cuore delle celebrazioni marchigiane del Primo Maggio 2026. In un contesto regionale che vedrà numerose iniziative diffuse su tutto il territorio, la manifestazione unitaria promossa da CGIL, CISL e UIL Marche rappresenterà il momento centrale e più rappresentativo della Festa dei Lavoratori nelle Marche con la presenza dei segretari generali delle Marche di Cgil, Giuseppe Santarelli, Cisl, Marco Ferracuti, e Uil, Claudia Mazzucchelli.  Lo slogan,  “Lavoro dignitoso”, lo stesso della manifestazione nazionale che quest' anno sarà a Marghera,  sintetizza il significato politico e sociale dell’appuntamento: una rivendicazione che si colloca dentro le profonde trasformazioni del mondo del lavoro, attraversato oggi da innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e nuove forme di organizzazione produttiva. In questo scenario, il tema della dignità del lavoro torna al centro del dibattito pubblico, declinato attraverso la necessità di rafforzare la contrattazione, ampliare le tutele e costruire nuovi diritti adeguati all’Italia che cambia. Il corteo partirà alle ore 11.30  dal piazzale antistante la Cattedrale di Matelica. Un momento partecipato e simbolico che attraverserà la città, coinvolgendo lavoratrici, lavoratori, pensionati e cittadini. L' arrivo sarà in Piazzale dei Gerani, dove alle ore 12.00 si terrà  l' intervento del sindaco Denis Cingolani e delle organizzazioni sindacali per una lettura delle sfide attuali, delineando proposte e priorità per il futuro del lavoro nella regione e nel Paese.
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25/04/2026 25 Aprile 2026 Festa della Liberazione
La CISL Marche partecipa alle iniziative commemorative del 25 Aprile 2026, in occasione dell’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. «Una giornata di memoria viva e di responsabilità collettiva – sottolinea il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – in un tempo attraversato da nuove disuguaglianze, tensioni sociali e trasformazioni profonde del lavoro, diventa ancora più urgente praticare una resistenza consapevole contro ogni forma di disumanizzazione e sfruttamento. Una resistenza pacifica e generativa, fondata sul dialogo e sulla partecipazione, capace di costruire coesione e futuro: che si fa ogni giorno, nei luoghi di lavoro e nelle comunità, difendendo la dignità della persona, i diritti dei più fragili e il valore del lavoro dignitoso. Perché i cambiamenti non vanno subiti ma governati»
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24/04/2026 Elezioni RSU Angelini Pharma Ancona: record storico di affluenza. La Femca Cisl Marche si conferma primo sindacato
Si sono concluse lo scorso 21 aprile le operazioni di voto per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) nello stabilimento Angelini Pharma di Ancona, confermando la Femca Cisl Marche come primo sindacato in azienda. Con un’affluenza alle urne del 90%, la Femca Cisl Marche ha ottenuto 452 voti su 620 validi, pari al 72,9% dei consensi, eleggendo 9 delegati su 13. Un risultato che consolida la propria leadership sindacale all’interno del sito produttivo e rafforza il mandato a rappresentare le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori. «Si tratta di un risultato storico che testimonia una profonda evoluzione nella coscienza collettiva della fabbrica – afferma Lorenzo Grattini, riconfermato coordinatore RSU – I lavoratori non vedono più il voto come una mera formalità o una competizione tra sigle sindacali, ma come l’esercizio di un protagonismo attivo necessario per orientare il futuro dell’azienda. È un successo non solo numerico, ma anche politico, che conferma la validità di un modello sindacale di prossimità, capace di unire le diverse anime dello stabilimento». Sulla stessa linea anche Giuliano Caracini, della Segreteria regionale Femca Cisl Marche: «Questo consenso ci onora e ci responsabilizza ancora di più. Dietro questo risultato c’è il lavoro quotidiano di delegati e delegate, la credibilità di una presenza sindacale attiva e soprattutto una comunità di lavoratrici e lavoratori che chiede di essere ascoltata, coinvolta e rappresentata fino in fondo». La Femca Cisl Marche ringrazia tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che hanno partecipato al voto, i candidati, gli eletti e la Commissione elettorale per il lavoro svolto con serietà e responsabilità. «Questa vittoria – aggiunge Caracini – rafforza un mandato preciso: trasformare il consenso ricevuto in impegno quotidiano, presenza costante e risultati concreti, nel segno di un sindacato che mette al centro la persona, il lavoro e il futuro del sito produttivo». Il nuovo mandato della RSU guarda ora alla difesa e al rilancio del sito produttivo di Ancona attraverso una strategia orientata all’innovazione e alla capacità di anticipare i cambiamenti. L’obiettivo dichiarato è non limitarsi alla gestione dell’esistente, ma costruire accordi che rappresentino investimenti di lungo periodo sulla qualità del lavoro. Tra le priorità indicate dalla Femca Cisl Marche c’è il protagonismo femminile, in particolare delle donne impiegate negli uffici e nei reparti produttivi. «Non più solo tutele passive, ma una partecipazione attiva per ridisegnare l’organizzazione del lavoro – sottolineano le delegate elette Annalisa Giacco e Paola Giorgini – Valorizzare il protagonismo femminile significa costruire modelli in cui nessuna, dalla produzione al magazzino fino al management, debba più scegliere tra vita e carriera». Particolare attenzione anche ai giovani lavoratori, considerati i principali portatori di innovazione. In questa direzione si inserisce la proposta dello “Youth Test”, un Laboratorio di Impatto Generazionale che prevede il coinvolgimento diretto dei giovani nella valutazione di ogni proposta contrattuale, modifica degli orari e investimento in flexible benefit. «Lo Youth Test non è un semplice esercizio consultivo – spiega ancora Grattini – ma una clausola di salvaguardia che ci obbliga a chiederci se un accordo sarà vantaggioso anche tra dieci anni per chi entra oggi in azienda. Non vogliamo intese che risolvano solo i problemi immediati, magari a discapito dei diritti delle future generazioni. Ogni contratto firmato deve essere un ponte, non un’ancora». Uno strumento ispirato alle migliori pratiche dei Paesi nordici, che punta a garantire sostenibilità e visione di lungo periodo nella contrattazione sindacale. Tra le sfide future, infine, anche una revisione dell’organizzazione del tempo di lavoro. «La gestione del tempo sarà il nostro terreno di sfida – conclude Grattini – Serve una revisione degli orari che permetta una gestione di ROL e ferie finalmente orientata alla persona. Vogliamo che Angelini Pharma sia un luogo dove il tempo del lavoro non divori il tempo della vita, ma vi coesista in armonia. La strada da fare è ancora molta, ma la percorreremo con il massimo impegno».
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23/04/2026 GO2VET, nelle Marche partono gli One-Stop-Shop per l’orientamento dei cittadini di Paesi terzi Eventi di lancio ad Ancona il 22 aprile e a Fermo il 23 aprile
  Prende il via nelle Marche la fase operativa del progetto europeo GO2VET, con l’attivazione degli One-Stop-Shop, sportelli innovativi pensati per accompagnare i cittadini di Paesi terzi nei percorsi di istruzione e formazione professionale. Si tratta di un passaggio significativo, offrendo al territorio strumenti strutturati per favorire inclusione e occupabilità. Il progetto, coordinato da ANOLF Marche, nasce con l’obiettivo di rafforzare l’accesso ai percorsi VET attraverso modelli di orientamento personalizzato e integrato. Coinvolge partner internazionali e si fonda su un approccio che intreccia competenze educative, sociali e di inclusione, con l’intento di facilitare l’inserimento socio-lavorativo delle persone migranti. Centrale, in questa fase preparatoria, è stato il percorso di formazione multilivello che ha consentito di qualificare operatori specializzati nella gestione di servizi inclusivi, con particolare attenzione alla dimensione motivazionale e al supporto psicosociale. Gli One-Stop-Shop rappresentano il cuore operativo del progetto. Si configurano come punti di accesso unici e semplificati ai servizi di orientamento, capaci di mettere in relazione i bisogni delle persone con le opportunità offerte dal sistema della formazione professionale. All’interno degli sportelli, i cittadini potranno ricevere informazioni sui percorsi disponibili, costruire un progetto formativo e lavorativo coerente con le proprie competenze e aspirazioni, ed essere accompagnati nell’accesso alle opportunità del territorio. Per presentare i nuovi servizi e le opportunità offerte dal progetto sono in programma due eventi di lancio aperti a istituzioni, operatori e cittadinanza. Il primo si è tenuto ad Ancona il 22 aprile 2026, dalle ore 17 alle 19, presso la Casa delle Culture in via Valle Miano. Il secondo appuntamento è previsto a Fermo il 23 aprile 2026, sempre dalle ore 17 alle ore 19, presso l’Aula Didattica di Nuova Ricerca RES, via Vespucci 37/41. Gli incontri rappresentano un momento di confronto con il territorio e offrono l’occasione per illustrare nel dettaglio il funzionamento degli sportelli, i risultati del progetto e le modalità di accesso ai servizi. Sarà  inoltre l’ occasione per favorire il networking tra enti, servizi e operatori attivi nell’ambito dell’inclusione socio-lavorativa. Con l’avvio degli One-Stop-Shop, ANOLF Marche rafforza il proprio impegno nella promozione di politiche attive per l’inclusione, mettendo a disposizione del territorio strumenti concreti e innovativi per sostenere i percorsi di integrazione dei cittadini di Paesi terzi.
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22/04/2026 Trasporto pubblico Marche, più risorse dalla Regione: “Segnale importante, ma ora serve un cambio di passo”
Le organizzazioni sindacali FIT CISL Marche, FAISA CISAL e UGL Autoferro esprimono apprezzamento per la delibera della Regione Marche che prevede l’aumento dei corrispettivi chilometrici per il trasporto pubblico locale (TPL). Il provvedimento viene definito “strutturale” e rappresenta, secondo i sindacati, una risposta significativa alle difficoltà che il settore sta attraversando, aggravate dall’aumento dei costi del carburante. Una misura che, pur non essendo risolutiva, viene considerata una “boccata di ossigeno” per un comparto strategico, contribuendo a sostenere livelli occupazionali, reddito e qualità dei servizi. Le sigle rivendicano inoltre il risultato come esito di un lungo percorso di confronto con le istituzioni regionali, fatto di incontri, interlocuzioni e sollecitazioni. Nel ribadire l’apprezzamento per l’intervento della Regione, i sindacati sottolineano tuttavia che la delibera deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare ulteriormente la centralità del trasporto pubblico, considerato un servizio essenziale che deve garantire universalità, continuità e accessibilità ai cittadini. Parallelamente, viene sollecitato un impegno più incisivo da parte del governo regionale sul fronte del riparto del Fondo nazionale trasporti: le Marche, evidenziano le organizzazioni, restano tra le ultime regioni con una quota pari al 2,18% delle risorse complessive. Infine, le organizzazioni sindacali chiedono di proseguire il confronto con l’Assessorato ai Trasporti in vista del prossimo bando di gara per l’affidamento del servizio di TPL regionale. Un passaggio ritenuto cruciale per coniugare efficienza del servizio per i cittadini e garanzie occupazionali e salariali per i lavoratori. «La tutela del lavoro, del reddito e della sicurezza – concludono – resta la condizione imprescindibile per costruire un servizio pubblico di qualità nelle Marche».    
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22/04/2026 CISL Marche: con il 730 scegli a chi destinare il 5x1000 e sostieni solidarietà e diritti
Con l’avvio della campagna fiscale, la CISL Marche richiama l’attenzione dei cittadini su una scelta semplice ma significativa da compiere al momento della compilazione del modello 730: la destinazione del 5x1000. Si tratta di un’opportunità concreta per sostenere attività sociali, di tutela e cooperazione senza alcun costo aggiuntivo. Basta apporre la propria firma nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi e indicare il codice fiscale dell’organizzazione che si intende supportare. Le risorse raccolte attraverso il 5x1000 contribuiscono a rafforzare una rete di interventi diffusi sul territorio marchigiano, promossi dalle associazioni collegate alla CISL e impegnate quotidianamente accanto alle persone.«È un gesto che non costa nulla ma ha un valore importante – sottolinea la CISL Marche – perché consente di trasformare una scelta fiscale in un atto di responsabilità e solidarietà, capace di generare benefici concreti per la comunità». In particolare, ANOLF Marche opera per l’integrazione e il sostegno alle persone migranti, accompagnandole nei percorsi di inclusione sociale e nei ricongiungimenti familiari. ISCOS Marche Odv realizza progetti di cooperazione internazionale e sviluppo solidale, sostenendo comunità in condizioni di fragilità. ADICONSUM Marche tutela i diritti dei consumatori, offrendo assistenza contro truffe e pratiche scorrette. ANTEAS Marche promuove iniziative di volontariato e vicinanza per anziani e persone sole, contrastando l’isolamento. Al momento della compilazione del 730, è possibile indicare uno dei seguenti codici fiscali: ANOLF Marche  93157870424  ISCOS Marche Odv 93046010422  ADICONSUM Marche 93047230425  ANTEAS Marche:  93123010428  Per informazioni e assistenza nella compilazione del modello 730 è possibile rivolgersi alle sedi e agli operatori CAF CISL presenti su tutto il territorio regionale.
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22/04/2026 Nuovo polo logistico Amazon, Tassi: “Servizi e welfare territoriale all’altezza della nuova occupazione”
L’apertura del nuovo polo logistico Amazon a Jesi, in provincia di Ancona, con la creazione di circa mille posti di lavoro, rappresenta una svolta rilevante per il territorio, destinata a produrre effetti non solo sul piano occupazionale ma anche su quello sociale e infrastrutturale. L’impatto del nuovo insediamento, infatti, non si limiterà all’incremento dei livelli occupazionali. A cambiare sarà l’intero equilibrio del territorio: dalla domanda abitativa, con possibili ripercussioni sul mercato immobiliare, fino alla mobilità e alla viabilità, che dovranno essere ripensate per sostenere l’aumento dei flussi. L’arrivo di nuovi lavoratori, in particolare giovani e nuclei familiari, rende infatti necessario un rafforzamento deciso dei servizi alla persona e delle politiche di welfare locale. Un tema che la CISL Marche pone al centro del confronto con istituzioni e stakeholder. Intervenendo ai microfoni della TGR Marche, il segretario regionale CISL Marche,Luca Tassi ha evidenziato «questo è un territorio attrezzato per dare delle risposte alle politiche socioassistenziali  ma è chiaro che le strutture devono dotarsi di nuovi e maggiori servizi: dai servizi scolastici a quelli per l’infanzia, fino a tutte le politiche di conciliazione tra vita e lavoro». Per la CISL Marche, la sfida è chiara: accompagnare lo sviluppo economico con un adeguato investimento nei servizi, affinché la crescita sia sostenibile e capace di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone. Un obiettivo che richiede una programmazione condivisa e una visione di lungo periodo, in grado di coniugare lavoro, welfare e coesione sociale.
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16/04/2026 Politiche abitative, l’assessore regionale Consoli al convegno della Cisl: «Presto un tavolo per soluzioni condivise»
L’assessore regionale Tiziano Consoli ha scelto il convegno organizzato oggi dalla Cisl Marche a Porto Recanati (MC)  per lanciare la proposta sul fronte delle politiche abitative: «Presto un tavolo regionale aperto alle forze sociali per discutere i progetti e utilizzare al meglio i finanziamenti ministeriali e regionali che sono già disponibili. Idee condivise per affrontare e risolvere insieme le criticità del settore». Un’apertura, quella dell’esponente della giunta guidata dal governatore Francesco Acquaroli, che ha trovato il sostegno del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Non esistono politiche se non ci sono progettualità che si basano su dati certi per dare risposte alle politiche abitative. Le risorse ci sono e avranno un effetto moltiplicatore se andranno a sostenere progetti condivisi, insieme possiamo farcela»: queste le parole. “La casa bene primario: diritto o privilegio?” è il tema affrontato Cisl Marche in una tavola rotonda che si è svolta nell’auditorium Medi e alla quale hanno dato contenuti il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti, il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini, l’assessore regionale Tiziano Consoli, le assistenti sociali Giuli Lattanzi (Ircr Macerata), Emanuela Ripari del Sicet Marche, Antonello Scialdone dell’Inapp, Gianluca Puliti della Fnp Cisl e il delegato Femca Cisl Marouan Bourhimi. Discussione introdotta dal responsabile Cisl Macerata e Civitanova Rocco Gravina: «L’emergenza abitativa non è una novità, se ne parla da anni ma si fa fatica ad arrivare a un piano casa che dia risposte a tanti cittadini: chi abita in affitto non riesce a coprire le spese di gestione, la casa per le famiglie non è più motivo di sicurezza ma fonte di tensione». La riflessione di Giuli Lattanzi: «L’Ircr ha promosso una esperienza di cohousing rivolto agli anziani autosufficienti in uno stabile ristrutturato in centro storico. spazio protetto e autonomo. Progetto che nasce con la collaborazione del privato sociale, del volontariato e che è in rete con i servizi del territorio». Emanuela Ripari: «La nostra Costituzione menziona il diritto all’abitazione per sottolinearne il ruolo sociale, l’affermazione della dignità di una persona. L’Italia è il paese europeo che ha la percentuale maggiore di proprietari di case. Un dato che però deve fare i conti con il mutamento delle famiglie che sono sempre meno numerose e spesso composte da coppie senza figli». Gianluca Puliti: «Un problema, quello della casa, che ci tocca da vicino, in particolare tocca la popolazione anziana. Si parla di abitazioni vetuste che oggi mostrano i loro limiti e non sono facilmente accessibili. Le abitazioni costano, anche quelle di proprietà. Le pensioni medie nelle Marche si aggirano sui mille euro mensili, basta poco per finire nel limbo della povertà». Marouan Bourhimi: «Ho vissuto all’Hotel House, avevo 15 anni quando sono arrivato in Italia: da allora non è cambiato nulla, non ci sono servizi e le persone non riescono a integrarsi. Non vedo soluzioni in vista». L’assessore Tiziano Consoli: «Importante parlare di politiche abitative, io guardo sempre il bicchiere mezzo pieno, il 75% delle persone in Italia ha una casa di proprietà. La nostra regione soffre di un ricambio generazionale importante, la popolazione invecchia. Mi metto nei panni dei sindaci: è difficile gestire i flussi migratori con la mancanza di disponibilità di alloggi per le emergenze. Non siamo fermi: negli ultimi tre anni abbiamo realizzato 16mila alloggi sociali. Il Governo sta per stanziare un miliardo di euro per le emergenze abitative e questo farà ripartire le politiche abitative anche nell’entroterra. Per le nuove scelte servirà il contributo di tutti partendo dalle esigenze dei cittadini». Chiusura affidata al segretario regionale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Vogliamo portare il nostro contributo rispetto a una tematica centrale e sentita come quella delle politiche abitative. Quella che si pone il convegno di oggi non è una domanda retorica, ci porta nella vita quotidiana di tutti. La casa non è più un diritto accessibile a tutti, segna un passaggio profondo dal prima dal dopo: è diventata il metro per misurare le nuove povertà e la coesione sociale. Oggi il 40% del reddito è speso per la casa e a fronte di questa esigenza le persone rinunciano alle cure, all’alimentazione, alla qualità della vita. Il primo passo è alzare lo sguardo e rivedere il concetto dell’abitare le Marche sono attraversate da due evidenti fratture, quella demografica (nel 2050 sono annunciati 100mila abitanti in meno) e quella territoriale (il 10% della costa ha il 40% degli abitanti).Non possiamo limitarci alla descrizione del problema, alla fotografia: servono progetti condivisi per trovare e sostenere le soluzioni». Al termine del convegno taglio del nastro della nuova centralissima sede Cisl di Porto Recanati in piazza del Borgo al civico 6/g: si potenzia la rete territoriale della Cisl per essere sempre più vicina alle esigenze dei cittadini, dal lavoro al fisco passando per il sociale.
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14/04/2026 Beko Marche, FIM CISL : Residuali gli investimenti, atteso il necessario cambio di passo il 28 aprile al Mimit
Nel pomeriggio di ieri, presso la sede Cisl Marche ad Ancona, si è svolto il coordinamento Fim Cisl Beko Marche, con la partecipazione del Segretario Nazionale Massimiliano Nobis, che ha coinvolto i siti Beko di Melano e Comunanza e la sede impiegati di Fabriano, dove lavorano oltre mille dipendenti. Dall’incontro è emerso che, a fronte di quasi 90 milioni di euro di investimenti programmati per i poli produttivi di Melano e Comunanza e per il centro direzionale di Fabriano nel triennio 2025-2027, ad oggi solo una quota minima è stata effettivamente impegnata. L’accordo quadro siglato nell’aprile 2025 prevedeva investimenti mirati all’innovazione tecnologica, allo sviluppo di nuovi prodotti e alla sostenibilità ambientale, elementi essenziali per il rilancio e la competitività dei siti produttivi ex-Whirlpool. I delegati sindacali Fim hanno trasferito la forte preoccupazione che si vive quotidianamente sui posti di lavoro circa il futuro industriale. Nonostante la consapevolezza delle difficoltà che il settore degli elettrodomestici sta attraversando, i lavoratori non accettano la mancanza di investimenti nei processi e nei prodotti previsti dall’accordo quadro. Questa situazione mette a rischio la competitività aziendale e la stabilità occupazionale: senza investimenti, Beko non recupera il gap concorrenziale e le quote di mercato rispetto ai gruppi asiatici e cinesi. Sono state evidenziate carenze negli interventi di manutenzione ordinaria degli stabilimenti, che contribuiscono ad aumentare il clima di insicurezza tra i lavoratori. Un esempio significativo è il ritardo nell’installazione dei pannelli solari: si tratta di un investimento strategico per l’efficientamento energetico che dovrebbe essere realizzato indipendentemente dall’andamento delle vendite, dimostrando la volontà concreta di Beko di rispettare gli impegni presi. Se questi interventi non vengono realizzati, le fabbriche non possono rinnovarsi né ridurre i costi. Questo compromette il futuro produttivo dei siti marchigiani. Il coordinamento Fim Cisl Beko Marche rileva che Beko Italia non sta rispettando gli impegni assunti nell’incontro ministeriale dello scorso 17 novembre, rispetto agli investimenti e il rafforzamento della campagna di marketing per il 2026 per i marchi Whirlpool e Hotpoint, vista la crescita insufficiente dei volumi produttivi negli stabilimenti marchigiani. Alla luce di questa situazione, è necessario che la direzione di Beko Italia si presenti al prossimo incontro al Mimit del 28 aprile con un quadro di intervento che rispetti i contenuti dell’accordo quadro del 14 aprile 2025 che mirano a valorizzare il ruolo strategico dei siti italiani all’interno di Beko Europe e a livello globale. Ad oggi l’unico aspetto applicato dell’accordo sono gli esuberi che nelle Marche ha coinvolto 270 posizioni lavorative.              
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13/04/2026 Galleria di Trisungo, Sindacati:"Anas, se ci sei batti un colpo"
Senza risposte sulle autorizzazioni necessarie alle varianti del progetto della galleria di Trisungo (Comune di Arquata del Tronto), i lavori sulla Salaria rischiano di fermarsi, con gravi conseguenze per il completamento dell’opera e per l’occupazione di oltre 72 addetti del cantiere, escluso subappalti ed indotto. A seguito dell’incontro odierno con l’impresa appaltatrice SALC le organizzazioni sindacali dei lavoratori edili Fillea CGIL, Feneal UIL e Filca CISL di Ascoli Piceno denunciamo la gravità della situazione che si è venuta a creare e le pesanti ricadute sul futuro occupazionale di oltre 72 addetti che verranno posti in CIGO con rotazione dei lavoratori a partire dal 20/04/2026 per la durata di 13 settimane.  Le dichiarazioni dell’azienda sono state chiare e delineano una situazione di totale incertezza: l’impesa SALC ha dichiarato di non aver ancora ricevuto da ANAS i pagamenti dovuti per i lavori già eseguiti, per un importo pari a circa 13 milioni di euro e risulta ancora senza risposta l'approvazione del progetto di variante necessario per adeguare l’opera alle normative tecniche che sarebbe dovuta avvenire a luglio 2025 così da garantire il completamento dei lavori nel rispetto del contratto d’appalto e della conformità alle norme di sicurezza dell’opera finita. Chiediamo ad ANAS di intervenire rapidamente con una risposta che auspichiamo sia positiva per fugare le giuste preoccupazioni dei lavoratori che riuniti in assemblea chiedono chiarezza per il loro futuro.      Fino ad oggi, infatti, i rallentamenti produttivi per terminare i lavori della galleria e retribuire i lavoratori sono stati gestiti attraverso l’utilizzo delle ferie dei lavoratori che hanno dato la loro disponibilità all’impresa che dal canto suo non ha mai fatto mancare il pagamento del dovuto ai lavoratori.  I lavoratori hanno fatto la loro parte grazie anche alle scelte dell’impresa SALC ma ora non è più possibile proseguire in un clima di totale incertezza e di totale assenza di risposte da parte dell’ANAS. Ci corre l’obbligo di ricordare che il cantiere occupa maestranze altamente specializzate difficilmente reperibili sul mercato del lavoro, alcuni di loro provengono da paesi della comunità europea e da paesi extracomunitari altri dai comuni vicini al cantiere di Arquata del Tronto.    Ora ANAS  è chiamata a fare la sua parte, assumersi le proprie responsabilità e fornire risposte immediate e definitive. Chiediamo alle istituzioni locali di farsi parte attiva nei confronti di ANAS vista anche la presenza di numerosi progetti che interessano l’area geografica dell’Ascolano e l’importanza strategica della galleria di Trisungo parte dell’opera di riqualificazione e ampliamento della SS.4 Salaria (Roma-San Benedetto del Tronto).    Pur dichiarando la disponibilità a ricorrere a tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente, inclusi gli ammortizzatori sociali, le organizzazioni sindacali auspicano che si possano evitare soluzioni che penalizzerebbero ulteriormente i lavoratori.
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13/04/2026 Primo Maggio 2026 a Marghera (Ve)
Sarà Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest’anno i comizi del Primo Maggio 2026 dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri. Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del “lavoro dignitoso”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata. In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo,  e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro. Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione. Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita.   Fonte:https://www.cisl.it/primo-maggio-marghera-cgil-cisl-uil/
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10/04/2026 Corsi IAL di estestica: aperte le nuove iscrizioni
Aperte le iscrizioni a tre corsi Autorizzati in Estetica presso IAL Marche – Via Baldelli 23 Falconara Marittima (AN) rivolti a coloro che sono in possesso del diploma di Scuola media Superiore: -  Corso Biennale 1800 ore “Operatore dei Trattamenti Estetici” -  Corso 900 ore “Tecnico dei Trattamenti Estetici” -  Corso 300 ore “Tecnico dei Trattamenti Estetici” Le ore sono suddivise tra didattica frontale in aula, ore di laboratorio pratico, ore di stage presso un centro estetico. Grazie alla collaborazione con il più prestigioso mensile del settore, Les Nouvelles Esthètiques, durante il percorso formativo diverse aziende leader del settore estetico porteranno il loro contributo in aula arricchendo il bagaglio formativo delle corsiste. Inoltre, nell’ambito del progetto Erasmus+, le  allieve potranno realizzare esperienze formative e lavorative all’estero presso centri estetici in Spagna, Irlanda, Inghilterra e Francia. Al termine dei percorsi formativi verrà rilasciato un Attestato di qualifica professionale riconosciuto presso tutta la Comunità Europea. E’ possibile visitare la scuola e avere maggiori informazioni contattando il numero 3493180978.
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10/04/2026 Sanità privata 17 aprile sciopero e manifestazione nazionale a Roma: “Basta contratti fermi, servono risposte immediate”
Si è svolta il 9 aprile l’ assemblea dedicata al comparto della sanità privata nelle Marche, da remoto con oltre 120 collegamenti e la partecipazione complessiva di circa 160 lavoratrici e lavoratori. Un momento di confronto partecipato e trasparente, organizzato in vista dello sciopero nazionale del 17 aprile 2025 e manifestazione  a Roma, in Piazza Apostoli, proclamato da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL. All’assemblea hanno preso parte i rappresentanti nazionali delle tre organizzazioni sindacali: Barbara Francavilla, Segretaria Nazionale FP CGIL; Ciro Chietti, Segretario Nazionale UIL FPL; Antonio Cuozzo, Coordinatore nazionale sanità privata CISL FP. Presenti anche i Segretari Generali regionali Matteo Pintucci (FP CGIL Marche), Giovanni Cavezza (CISL FP Marche), Marcello Evangelista (UIL FPL Marche), insieme ai coordinatori regionali della sanità privata. L’incontro ha rappresentato un momento di massima espressione della democrazia sindacale, finalizzato a informare in modo capillare le lavoratrici e i lavoratori sulle ragioni della mobilitazione e sui contenuti della piattaforma rivendicativa. Al centro della protesta vi è il mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali, fermi da oltre 13 anni per il comparto ARIS RSA/CDR e da 8 anni per AIOP/ARIS sanità privata. Una condizione ormai insostenibile, aggravata dall’aumento dell’inflazione e del costo della vita, che ha prodotto una significativa perdita del potere d’acquisto e un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro. Nelle Marche il settore della sanità privata accreditata impiega circa 6.000 lavoratori, mentre a livello nazionale sono circa 300.000. Professionisti che svolgono le stesse funzioni e garantiscono analoghe competenze rispetto al personale del servizio pubblico, ma con salari inferiori e minori diritti: una disparità non più accettabile. Il mancato rinnovo contrattuale sta già determinando effetti concreti: difficoltà nel reperimento del personale, aumento della mobilità verso altri settori, rischio di impoverimento professionale e criticità nella tenuta delle strutture. In alcuni casi, le stesse realtà sanitarie hanno introdotto misure economiche autonome per trattenere i lavoratori, segnale evidente della disponibilità di risorse che tuttavia non si traducono in un rinnovo contrattuale strutturale. Nel corso dell’assemblea, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di una forte assunzione di responsabilità anche a livello istituzionale. Pur trattandosi di una materia nazionale, è stato sottolineato il ruolo fondamentale della Regione nel garantire condizioni di equità, anche attraverso il collegamento tra accreditamento delle strutture e applicazione dei contratti collettivi. È stata inoltre evidenziata l’urgenza di costruire un sistema in cui il rinnovo dei contratti della sanità privata sia coerente con quello del settore pubblico, riconoscendo il valore del lavoro di cura come servizio essenziale per la collettività. Le organizzazioni sindacali regionali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL Marche invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare allo sciopero nazionale del 17 aprile a Roma, per sostenere con determinazione il rinnovo dei contratti e il pieno riconoscimento dei diritti.
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09/04/2026 Farmacie private senza contratto sciopero nazionale 13 aprile
Il contratto delle Farmacie Private è scaduto da più di 1 anno e mezzo eppure le farmacie sono sempre più presidio sanitario fondamentale per cittadini e un sostegno per il servizio sanitario regionale e nazionale. I farmacisti dei piccoli comuni dell’entroterra sono spesso l’unico presidio sanitario e, anche in comuni maggiori, rappresentano comunque un importante punto di riferimento per la comunità. A partire dal periodo pandemico il contributo di questi professionisti sanitari è stato fondamentale attraverso l’attività di vaccinazione e prevenzione/esecuzione di tamponi mettendo a repentaglio la salute propria e dei propri cari. Turni notturni, festività, farmacie aperte 7/7 e orari di apertura sempre più ampi rendono impossibile la conciliazione dei tempi vita-lavoro. I farmacisti hanno sempre messo a disposizione la propria disponibilità e professionalità per spirito di servizio ed etica. La Regione Marche, inoltre, è stata tra le prime regioni in Italia ad avviare la sperimentazione della farmacia dei servizi e su 465 farmacie marchigiane vi hanno aderito oltre 350, ma resta insufficiente- e spesso non applicato- il riconoscimento economico per le prestazioni eseguite che si aggiungono all’attività quotidiana dei farmacisti a cui viene chiesto un servizio sempre più qualificato per i cittadini. Il 13 aprile quindi i farmacisti scioperano perché meritano un rinnovo contrattuale dignitoso ed adeguato ai tempi sia in termini di salario che di riconoscimento delle competenze e di un’organizzazione del lavoro sostenibile. É doveroso che venga riconosciuto il valore del servizio dei farmacisti alla cittadinanza. Anni di mancati rinnovi ed aumento dell’inflazione hanno reso i farmacisti italiani i professionisti  del settore meno pagati d’Europa. Si pone inoltre l’attenzione sul fatto che tali criticità rappresentano un problema anche per i servizi che verranno garantiti in futuro. La fuga dal settore e il significativo calo di iscrizioni alle facoltà di Farmacia sono il sintomo dell’insoddisfazione e del disconoscimento subito dalla professionalità associata, nell’immaginario collettivo, al farmacista titolare di farmacia ma che è esercitata da 1500 dipendenti nelle Marche. Si rischia il progressivo depauperamento della professione che porterà, se non si attivano una serie di interventi in tempi brevi, ad un forte ridimensionamento del servizio farmaceutico,  servizio sempre più essenziale per i cittadini. Data la mancanza di risposte coerenti da parte di Federfarma su questi temi, anche  i farmacisti delle Marche il 13 aprile saranno a Roma, delusi dall'assoluta mancanza di riconoscimento e valorizzazione della professionalità che mettono ogni giorno al servizio dei cittadini, del SSR e del SSN.
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08/04/2026 "La casa bene primario: diritto o privilegio?" Tavola rotonda a Porto Recanati
Il diritto all’abitare al centro del confronto promosso dalla  CISL e patrocinato dal Comune di Porto Recanati (MC). Giovedì 16 aprile 2026, alle ore 9,00, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “E. Medi” di Porto Recanati, si terrà la tavola rotonda dal titolo “La casa bene primario: diritto o privilegio?”, un momento di approfondimento e dialogo sulle politiche abitative e sulle criticità legate all’accesso alla casa. L’iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo sindacale e degli enti di ricerca. Dopo l’introduzione e la moderazione affidate al Responsabile della CISL di Macerata e Civitanova, Rocco Gravina, interverranno Andrea Michelini, Sindaco di Porto Recanati, Giuli Lattanzi, IRCR Macerata, Simona Giacchetta, Comune di Macerata, Emanuela Ripari, Sicet Marche, Antonello Scialdone, INAPP, Tiziano Consoli, Assessore Regione Marche e Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche. Previsti anche interventi programmati di Gianluca Puliti, FNP CISL e Marouan Bourhimi, FEMCA CISL, che porteranno il punto di vista dei lavoratori e dei pensionati su un tema sempre più urgente, segnato da aumento dei costi, difficoltà di accesso e nuove fragilità sociali. L’iniziativa si inserisce nel percorso della CISL Marche volto a promuovere politiche abitative eque e sostenibili, rilanciando il ruolo della casa come diritto fondamentale e non come privilegio. A seguire, è prevista l’inaugurazione della nuova sede CISL di Porto Recanati, in Piazza del Borgo 6/g, ulteriore segno della presenza e dell’impegno del sindacato sul territorio.
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02/04/2026 La pesca e i pescatori delle Marche in piena crisi
"Il mondo della pesca italiana, già provato da anni di restrizioni e imposizioni dalla UE, sta vivendo una delle sue pagine più nere a causa dell’impennata vertiginosa dei prezzi del gasolio. Con il carburante che ha superato la soglia critica di 1,10 euro al litro, molte marinerie stanno valutando il fermo forzato delle attività. - scrivono in una nota stampa Danilo Santini FAI-CISL e Paolo Grossi,  FLAI-CGIL - L'escalation dei conflitti in Medio Oriente ha provocato un'impennata del petrolio, con un impatto immediato del +42% sui costi. Le barche a strascico sono le più colpite: uscire in mare costa fino a 1.100 euro in più al giorno. Per i pescatori imbarcati, il calo delle giornate di pesca si traduce direttamente in una drastica riduzione del salario, la loro retribuzione viene in parte, ricavata dalla vendita del pescato e con meno giorni di pesca meno pesce pescato meno, più costi, tradotto, meno salario. Molti marinai rischiano di rimanere senza stipendio o di dover abbandonare la professione. Il settore chiede interventi strutturali urgenti per evitare la scomparsa di un'intera cultura.  Le principali necessità : - Credito d’imposta strutturale: il ritorno del credito d’imposta del 20% sul carburante è fondamentale per dare ossigeno immediato, ma è una misura a termine. -Riforma del fermo pesca: gli indennizzi per il fermo biologico 2024 e 2025 risultano in ritardo, aumentando le difficoltà economiche. -Sfida del ricambio generazionale: attrarre nuovi imbarcati marittimi in un comparto dall'età media elevata per favorire l'ingresso dei giovani attraverso il Ministero e i fondi FEAMPA 2021/2027, che promuovono incentivi alla formazione e all'imprenditorialità . -Moderare il numero dei bandi per la cessazione definitiva dell'attività, che prevedono la demolizione assistita dei pescherecci meno efficienti, la nostra flotta, i nostri pescherecci, ha una media molto avanzata. -Investimenti per la transizione energetica: necessità di aiuti per ammodernare i motori e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. -Stop alla burocrazia e tutela dal prodotto estero: serve una maggiore valorizzazione del pesce fresco italiano. Purtroppo il nostro pesce, ha un prezzo più alto rispetto al pesce importato, e questo fa crescere la sua quota a discapito del pesce fresco e nostrano. I pescatori non riescono a scaricare interamente i rincari sul prezzo finale del pesce, poiché il consumatore non potrebbe permetterselo. Il risultato è un crollo dei margini, che rischia di portare molte aziende alla chiusura definitiva. -Ammortizzatore Sociale Strutturato: usufruire della CISOA agricola (Cassa Integrazione Salariati Operai Agricoli ) per il settore della Pesca, ma emendata/adattata alle particolarità della Pesca. IL recente incontro ministeriale lascia ben sperare ma senza aiuti immediati questo importante Settore produttivo rischia non solo di finire le Reti ma anche la speranza ".
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01/04/2026 Ciclo dei rifiuti, CGIL CISL UIL Pesaro Urbino: “Servono impianti e scelte condivise per il territorio”
Il sistema di gestione dei rifiuti nella provincia di Pesaro Urbino torna al centro del confronto istituzionale e sindacale. Dopo le recenti prese di posizione dei sindaci dei due comuni capoluogo, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL rilanciano con forza la necessità di un cambio di passo. In una nota congiunta, i sindacati ribadiscono un concetto già più volte espresso: il territorio ha “urgente bisogno di investimenti” per dotarsi di tutti gli impianti necessari a chiudere il ciclo dei rifiuti, senza esclusioni. Secondo CGIL, CISL e UIL, la gestione dei rifiuti non può più essere affrontata in modo frammentato o rinviata. Serve invece una visione condivisa e concreta che consenta, nel più breve tempo possibile, di trasformare i rifiuti in una risorsa utile per cittadini e imprese. Da qui l’appello rivolto a tutti i sindaci della provincia: costruire una strategia comune, fondata su scelte partecipate e sul coinvolgimento dei soggetti portatori di interesse collettivo. Il tema dell’impiantistica viene indicato come decisivo non solo sul piano ambientale, ma anche economico e sociale. Investire in questo settore, sottolineano i sindacati, significa creare occupazione – diretta e indiretta – tutelare l’ambiente e garantire servizi più efficienti, con costi sostenibili per i cittadini. Una posizione chiara, che riapre il dibattito su uno dei nodi strutturali dello sviluppo territoriale e chiama istituzioni e comunità locali a una responsabilità condivisa.
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01/04/2026 Trasporto pubblico, CGIL CISL UIL Ancona contro il caro biglietti: «Non si scarichino sui cittadini i costi della cattiva gestione»
In merito alle indiscrezioni uscite sulla stampa relative all’aumento delle tariffe del servizio Conerobus, CGIL CISL UIL Ancona esprimono forte preoccupazione e contrarietà rispetto a una scelta che rischia di scaricare ancora una volta sui cittadini e sui lavoratori le criticità di gestione del servizio. «Non si possono far ricadere sui cittadini e sui lavoratori le conseguenze di una evidente incapacità gestionale – dichiara Gianluca Toni, CGIL Ancona , Luca Talevi, CISL Ancona, Giorgio Andreani, UIL Ancona – Un aumento del biglietto rischia di disincentivare l’utilizzo del mezzo pubblico, andando in direzione opposta rispetto agli obiettivi di sostenibilità, riduzione del traffico e tutela ambientale». CGIL CISL UIL Ancona sottolineano come il tema dell’aumento dei costi, a partire da quello del carburante, sia reale ma non possa essere affrontato con soluzioni semplici e penalizzanti per l’utenza. Servono invece scelte strutturali e condivise. «L’aumento del biglietto rappresenta una scorciatoia che colpisce esclusivamente i cittadini e questo non è tollerabile – proseguono CGIL CISL UIL Ancona – Occorre trovare altre soluzioni, a partire da un serio contrasto all’evasione tariffaria, che pesa significativamente sui bilanci, e da una revisione complessiva dei costi, inclusi i compensi dei dirigenti». CGIL CISL UIL Ancona chiedono pertanto l’apertura immediata di un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti – istituzioni, azienda e parti sociali – per individuare soluzioni eque e sostenibili. «È necessario un confronto vero – concludono Gianluca Toni, CGIL Ancona , Luca Talevi, CISL Ancona, Giorgio Andreani, UIL Ancona – che metta al centro il diritto alla mobilità dei cittadini, la qualità del servizio e la sostenibilità economica, senza scaricare i problemi sempre sugli stessi».
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01/04/2026 Pubblicazione graduatoria Servizio Civile Regionale PR FSE+ 2021/2027
Publicazione della graduatoria relativa al Servizio Civile Regionale PR FSE+ 2021/2027 . Ente proponente: Usr Cisl Marche; Enti coprogettanti: Adiconsum Marche APS, Anolf Marche OdV, Iscos Marche OdV Progetto 1114436: “MANEGGIARE CON CURA. Riconoscere, accogliere, supportare e orientare le fragilità complesse nell’era della transizione ambientale e digitale” Graduatoria Servizio Civile Regionale PR FSE+2021/2027 Si specifica che, come riportato dall' art. 9 Procedure selettive e criteri di selezione dell'Avviso di presentazione dei progetti: "A parità di punteggio  è prioritariamente preferito il candidato che ha ottenuto il punteggio più alto con riferimento all'indicatore "competenze motivazionali (CVM)" in relazione a quanto previsto dal vigente documento attuattivo del POR FSE+2021/2027 (DGR.n.1264/2025)e, in caso di ulteriore ex aequo, il candidato più giovane di età in relazione a quanto previstro dall'art.3,comma7, della legge 15 maggio 1997,n.127, come modificato dalla legge 16 giugno 998,n.191."
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31/03/2026 Tpl Marche CISL: “Riforma subito, garanzie occupazionali e un gestore unico per rilanciare la mobilità”
Tratte da ripensare in base alle esigenze degli utenti, mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi, modello organizzativo tarato su un ambito provinciale con un solo gestore e garanzie di investimento in sicurezza.  Questa la posizione sindacale al confronto, in corso, con la Regione sui contenuti della gara per il rinnovo delle concessioni per il Tpl nelle Marche. Le tradizioni e vocazioni è bene conservarle sempre con un’attenzione al benessere sociale e all’innovazione del servizio.  Così deve essere anche per il trasporto pubblico locale che si sta avvicinando ad un momento importante - la gara per le concessioni delle tratte - che deve essere utilizzato per risolvere alcune criticità e per spazzare via quello che si tramanda da decenni per inerzia e che invece non funziona.   «Una gara che deve necessariamente tenere conto dei livelli occupazionali e di reddito degli addetti. Le aziende che parteciperanno dovranno misurarsi sulla qualità del servizio e non su chi propone l’offerta economica più vantaggiosa prevedendo così dumping contrattuale. – sottolinea la Segretaria generale della FIT CISL Marche, Daniela Rossi - Le risorse liberate con la reale aggregazione delle imprese fino ad arrivare ad un unico gestore potranno essere reinvestite sulla contrattazione di secondo livello per migliorare i turni, gli orari, le condizioni di lavoro, la sicurezza degli addetti e favorire la conciliazione vita lavoro. Solo tutelando il lavoro potremo avere un servizio di qualità che metta finalmente al centro il cittadino e i suoi bisogni di mobilità» Non dichiarazioni di intenti ma una riflessione che parte da dati concreti, fonte Isfort, Osservatorio Audimob - Distribuzione degli spostamenti per mezzo di trasporto utilizzato confronto regione Marche e Italia, rielaborati dall’Ufficio Studi della CISL Marche: nel 2024 nelle Marche si registra il peso preponderante dell’uso di auto e moto (71% degli spostamenti, oltre  5 punti in più della media nazionale 64,8 %) di conseguenza sia la quota  di spostamenti a piedi o in bicicletta/micromobilità, pari al 22,1%, sia la quota di spostamenti con i mezzi pubblici (al 7%)  è significatamene inferiore al dato medio italiano  26,1% e 9,1% rispettivamente.   Il Trasporto di mobilità sostenibile è 5 punti inferiori rispetto a quello nazionale. L’uso dei mezzi a basso impatto è aumentato negli ultimi anni, una tendenza da accompagnare e consolidare che nelle Marche è passata da 23,8% nel 2015 al 29,1% del 2024.  Le Marche sono tra le ultime regioni per utilizzo del trasporto pubblico locale per lo spostamento casa – lavoro (quart’ultima per utilizzo dell’auto privata come conducente e solo 6 regioni In Italia con dati peggiore per utilizzo auto privata come passeggero).  I dati Istat sul fronte dello spostamento casa - lavoro dicono che in Italia, nel 2024, per 100 persone con le stesse caratteristiche 75,1 % utilizzano l’automobile per gli spostamenti (70,3% come conducente e 4,8% come passeggero), mentre solo il 12,9% utilizzano i mezzi di traporto.  Nelle Marche il dato è più negativo, su 100 persone ben l’85,8% prendono l’auto privata per recarsi al lavoro, (79,6% prendono come conducente e 6,2% come passeggero), e solo 3,5% utilizzano i mezzi pubblici. Pochi prendono il treno, solo lo 0,6 %. I dati cambiano se si prende in considerazione lo spostamento casa – scuola. I dati Istat prendono in considerazione i bambini dell’asilo, della scuola dell’infanzia e studenti fino a 34 anni che si recano a scuola o all’università.  Negli spostamenti casa – scuola l’automobile resta il mezzo di trasporto più utilizzato in percentuale, ma con numeri decisamente inferiori il 42,9% ( 5,8% auto privata come conducente e 37,1% come passeggero), aumenta l’utilizzo del trasporto pubblico locali del  42,2%  (i mezzi più utilizzati sono bus, pullman e corriera). In Italia 39,8% utilizzano l’auto e 37,1% utilizza il Tpl. I dati dell’incidentalità stradale del 2024 indicano che in Italia nel 2024 si sono registrati 173.364 incidenti con lesioni personali. Nelle Marche complessivamente 4.989 incidenti stradali con lesioni a persone.  Le  Marche presentano un rapporto tra incidentalità e popolazione residente dello 0,33%, superiore a quello italiano dove il rapporto è dello 0,29%. Va inoltre sottolineato l’incremento degli infortuni in itinere, che  sono passati dai 2779 del 2024 ai 2815 del 2025 (dati INAIL) registrando un +1,3%. L’assetto industriale del Tpl su gomma marchigiano risulta essere più frammentato rispetto al dato nazionale.  Nella nostra regione operano circa 20 aziende ogni milione di abitanti contro le 15 della media nazionale. I dati raccolti sul Tpl nei capoluoghi di provincia evidenziano una debolezza complessiva  sia per l’offerta dei servizi che per i passeggeri trasportati se confrontati con la media dei capoluoghi italiani.   «La fotografia che emerge dai dati sulla mobilità marchigiana è impietosa. Proprio per questo, la gara per il rinnovo delle concessioni deve diventare l’occasione per rilanciare davvero il trasporto pubblico locale – afferma il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – Serve un cambio di passo netto, fondato su linee guida chiare, a partire da un cronoprogramma rigoroso, con tempi certi per l’attuazione della riforma. Poi una redistribuzione del chilometraggio costruita sui bisogni attuali, non su quelli di vent’anni fa: è indispensabile integrare stabilmente le aree industriali e produttive nelle tratte del TPL, collegare l’aeroporto con le stazioni ferroviarie dei capoluoghi e delle città a vocazione turistica, e rafforzare i collegamenti con le università. Fondamentale anche la scelta di un modello di governance adeguato alle caratteristiche del territorio.»  In questo quadro, l’Agenzia della mobilità può rappresentare «uno strumento efficace per coniugare risparmio ed efficienza, garantendo al tempo stesso la tutela dei livelli occupazionali e retributivi. Innovazione del servizio e benessere sociale devono procedere insieme. – rilancia Ferracuti - Investire nel trasporto pubblico locale significa migliorare concretamente la qualità della vita: meno traffico, meno inquinamento, più sicurezza sulle strade e costi ridotti per cittadini e famiglie. È una scelta che riguarda il modello di sviluppo delle Marche. Come CISL Marche – conclude il Segretario generale – siamo pronti a dare il nostro contributo nel confronto con la Regione, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, perché questa riforma si traduca in un reale miglioramento del servizio per cittadini e lavoratori».     Rassegna stampa:https://www.cronachemaceratesi.it/2026/03/31/rinnovo-concessioni-del-trasporto-modello-con-gestore-unico-provinciale-e-tratte-tarate-sullesigenza-dei-passeggeri/2051055/   https://etvmarche.it/01/04/2026/conerobus-prezzi-dei-biglietti-in-aumento-i-sindacati-dicono-no/
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27/03/2026 Oltre 110 RSU ad Ancona per il seminario CISL FP Marche sul nuovo CCNL Funzioni Locali
Oltre 110 RSU in rappresentanza dei dipendenti delle Funzioni Locali dell’intero territorio regionale, ieri ad Ancona per il seminario promosso dalla CISL FP Marche. Al centro dell’incontro, l’analisi del nuovo CCNL Funzioni Locali 2022–2024 e il confronto sulle prospettive della contrattazione decentrata.  Ad aprire i lavori è stato il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza, che ha richiamato l’attenzione sulle criticità e sulle differenze tra le realtà locali marchigiane: «Siamo di fronte a un contratto importante, che però va reso concreto nei territori. Le nostre amministrazioni presentano situazioni molto diverse tra loro e proprio per questo diventa fondamentale rafforzare competenze e strumenti dei delegati. Solo così possiamo garantire una contrattazione decentrata efficace, capace di rispondere ai bisogni reali dei lavoratori e dei servizi». Momento centrale del seminario è stato l’intervento del Segretario Nazionale CISL FP, Diego Truffa, che ha ricostruito il percorso che ha portato alla sottoscrizione del contratto: «Il contratto è il risultato di un confronto lungo e complesso, articolato in 18 incontri all’ARAN, durante i quali abbiamo affrontato criticità rilevanti, riuscendo a trovare un punto di equilibrio in un contesto economico e istituzionale non semplice. È un accordo che valorizza il lavoro pubblico e rafforza il ruolo della contrattazione». A seguire, l’intervento del relatore Augusto Sacchi ha approfondito i principali contenuti del CCNL, dal campo di applicazione alle relazioni sindacali, fino all’ordinamento professionale, ai differenziali stipendiali, agli incarichi di Elevata Qualificazione e alle diverse tipologie di lavoro flessibile. Tra i temi più rilevanti anche quello delle stabilizzazioni del personale a tempo determinato impegnato negli Uffici Sisma e negli USR, su cui si è soffermato il Segretario Regionale CISL FP Marche con delega alle Funzioni Locali, Alessandro Moretti: «Serve un impegno concreto del Governo per rafforzare gli investimenti e valorizzare queste professionalità. Parliamo di lavoratori che hanno maturato competenze fondamentali per i territori e che devono poter essere stabilizzati e, dove necessario, impiegati anche in altri enti che registrano carenze di organico». In programma, a partire da oggi (27 marzo), sono previsti incontri in tutte le amministrazioni locali, ai sensi dell’articolo 7 del CCNL, finalizzati alla definizione di accordi aziendali coerenti con le novità introdotte dal contratto nazionale, con l’obiettivo di valorizzare il personale e migliorare la qualità dei servizi pubblici.  
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26/03/2026 Umanizzare il mondo nell’era dell’IA: la sfida lanciata dalla Cisl Marche tra tecnologia e persona
“Meccanizzare l’umano o umanizzare il mondo?” al centro del partecipato confronto promosso da Cisl Marche oggi ad Ancona. “Rigenerare il dialogo, il pensiero e lo spirito nell’era dell’intelligenza artificiale” è stato l’ulteriore elemento di guida del confronto che ha visto le relazioni della prof.ssa Chiara Giaccardi e del prof. Mauro Magatti, entrambi docenti alla Cattolica di Milano, e la riflessione del Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti. L’analisi di Marco Ferracuti: «Le questioni sono profonde e inquietanti, siamo impauriti da una realtà che non riusciamo a capire. La tecnologia non sta cambiando soltanto il lavoro ma il nostro modo di pensare, una trasformazione che tocca la dimensione più intima di ognuna di noi. La vera sfida non è scegliere se adottare o meno la tecnologia, la scelta è nel titolo che abbiamo dato all’incontro di oggi, non vogliamo polarizzazioni. Per la Cisl il passaggio fondamentale è l’applicazione delle tecnologie lasciando al centro la persona. non possiamo limitarci a difendere lo status quo ma nemmeno ridurci ad essere amplificatori di paure. L’ambizione è quella di interpretare il cambiamento, come Cisl Marche abbiamo sempre investito moltissimo nella formazione: è una visione strategica quella che abbiamo per dotarci di strumenti culturali prima che tecnici, capacità di lettura e di riflessione. Il valore della parola: pensare e partecipare, dialogo e confronto. Decidere la società che vogliamo, questo dipende non tanto dal sindaco come struttura collettiva ma da ognuno di noi, l’esperienza di ognuno di noi, il suo fare determina il futuro. Insieme per costruire un qualcosa di nuovo che possa darci ottimismo». Ad aprire la discussione Chiara Giaccardi: «Viviamo in una era che ha subìto una serie di choc globali, dalle guerre alla pandemia. Tutta la dimensione tecnologica ha subito una accelerazione non regolata e non prevista nemmeno dagli stessi players. Ogni tecnologia ha cambiato il mondo, Platone dice che la tecnologia è come un farmaco, cura i bisogni ma può avere effetti collaterali tossici: la sfida è potenziare la valenza curativa. Il digitale diventa la norma della nostra vita sociale, tutto si riduce a dato e noi stessi ci percepiamo attraverso elementi quantitativi, dal colesterolo al numero dei like e dei followers. Dati efficienti ma disumanizzanti - osserva Giaccardi, evidenziando l’ossessione del numero -  tutto trasparente ma soggetto a controllo. Io non sono una persona ma un profilo definito da alcuni parametri, la governabilità algoritmica. La tecnologia non si sviluppa in maniera neutra ma segue interessi precisi, pensiamo a Musk, a Zuckerberg. Occorre trasformare il nostro modo di porci rispetto al digitale e rimettere insieme quello che è stato frammentato, la pluralità che si basa sull’intelligenza vivente di ciascuno di noi, il crescere insieme». Mauro Magatti: «E’ sempre bene dedicare del tempo a capire qual è il problema. Il digitale è una tecnologia di cui non possiamo più fare a meno e ci sta intossicando. Abbiamo trasferito la logica della manifattura nei servizi, l’ospedale è diventato la fabbrica della salute, non ci si può credere, sei un oggetto del sistema. Da una parte efficienza, dall’altro caos. Trump è un quadro di Dalì, non c’è più una realtà, non ci sono più riferimenti. Nessuno crede più che con la parola, con il dialogo si possa raggiungere un risultato. Gli effetti della globalizzazione basata sul “tutto cresce, benessere per tutti”: una balla, la storia è andata diversamente, disuguaglianze accentuate tra gruppi sociali e tra territori. L’istanza identitaria viene fuori come reazione  a una crisi culturale. Poi c’è la sfiducia nella politica e nelle istituzioni  che ha prodotto un senso di abbandono nella popolazioni che sfocia nell’odio verso qualcuno, il migrante preso come capro espiatorio. La domanda vera è: la democrazia ce la fa?». Il messaggio finale di Giaccardi: «La libertà non è quella dello studente tredicenne che ha accoltellato la docente (“Tu mi umili io ti ammazzo”), ma far esistere ciò che ancora non c’è, generare legami, liberazione ma anche contribuzione». Che fare? « L’intelligenza artificiale - rileva Magatti - porta l’incarnazione del riduzionismo moderno. Bisogna denunciare l’individualismo radicale e riscoprire matrici spirituali profonde, noi pensiamo in un modo che la macchina non pensa, noi pensiamo sotto un cielo stellato. La scommessa sarà se la vita riuscirà a fare i conti con l’artificiale».
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