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19/11/2018 Quadrilatero, Astaldi ritira la procedura di mobilità. Sindacati soddisfatti
  «Esprimiamo la massima soddisfazione per l’esito della vertenza Astaldi, la società che gestisce i cantieri della Quadrilatero ha  finalmente ritirato la procedura di mobilità che era stata aperta il 18 giugno 2018. » dichiarano i segretari di categoria, Tassi, Filca Cisl, Casini Feneal Uil e Boccetti, Fillea Cgil, dopo l' incontro di questa mattina in Regione.  Si chiude così una vicenda durata 5 mesi, partita con una richiesta di 59 esuberi, che sembrava ormai destinata a concludersi con un licenziamento collettivo e un mancato accordo. «Un importante risultato che arriva grazie all’impegno del sindacato di categoria, con il coinvolgimento delle istituzioni, grazie allo sblocco di alcune risorse ferme al CIPE, nonostante la procedura di concordato sia arrivata il 27 settembre - continuano i sindacati - oggi si può guardare con ottimismo alla ripartenza dei lavori con un organico completo con le professionalità necessarie.» Dopo 32  ore di sciopero, un fermo cantiere, manifestazioni in Comune e sulla SS76, incontri con le istituzioni a tutti i livelli, i lavoratori hanno finalmente ottenuto piena soddisfazione. La cassa integrazione straordinaria (chiesta e ottenuta), alcuni pensionamenti e l’eventuale mobilità volontaria in specifici casi, consentiranno la gestione di questo e altri cantieri Astaldi sparsi per l’Italia. «Da domani mattina continueremo ad impegnarci con la massima attenzione per la ripartenza dei cantieri per un’opera di qualità che consenta al territorio fabrianese da uscire da quel tunnel nel quale sembra sprofondato. - concludono Tassi, Casini e Boccetti - Rimane una grande vittoria del sindacato unitario e dei lavoratori che hanno respinto i licenziamenti e  si sono adoperati per assicurare il normale svolgimento dell’attività lavorativa e il proseguimento di un opera vitale per il destino di tutta la Regione.»        
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17/11/2018 Morto Guido Viola, la Cisl piange lo storico sindacalista della sanità anconetana
È scomparso all’età di 78 anni, nella serata di ieri, Guido Viola, storico sindacalista della Cisl di Ancona.   Uomo e sindacalista di cuore e di grande passione.  Infermiere all’Ospedale psichiatrico Cras di Ancona iniziò la sua militanza nella Cisl, nella storica categoria degli operatori sanitari, la Fisos Cisl, degli anni ‘80. Continuò il suo impegno nella difesa e tutela dei lavoratori   del comparto sanità anche quando la Fisos Cisl divenne Fist Cisl, enti locali e sanità, ricoprendo l’incarico di segretario regionale. In pensione, proseguì il suo impegno nei pensionati della CISL, in particolare nella Segreteria della FNP del territorio di Ancona.  Guido Viola, una vita spesa nel sindacato, con una grande competenza in materia di sanità, ha attraversato dall’interno tutta la storia del sistema sanitario nazionale della sua fondazione con la legge 833 del 1978 ai giorni nostri. «Ci ha lasciato un grande sindacalista, oltre che un caro amico. – afferma Mario Canale, Segretario Generale Fnp Cisl Marche -  Lucido fino alla fine, sentiremo molto la sua mancanza». «Con la morte di Guido è scomparso un punto di riferimento storico per la Cisl di Ancona e non solo». commenta Alessandro Mancinelli, Responsabile Cisl Ancona I funerali si svolgeranno lunedì 19 novembre alle  ore 10 presso la chiesa  S. Maria in Castagnole, via Abbazia 43, Chiaravalle(AN).
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15/11/2018 Area di crisi complessa per il settore calzaturiero fermano - maceratese: la firma entro due settimane
Traguardo in vista per il riconoscimento dell'area di crisi complessa per il distretto calzaturiero fermano-maceratese. Si è tenuto oggi a Roma l'incontro tra il Tavolo provinciale  per la Competitività e lo Sviluppo con la Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati Barbara Saltamartini. Dall'incontro è emersa la volontà del Governo di firmare il decreto di riconoscimento entro due settimane. «Un incontro che è andato oltre ogni aspettativa. Di fronte a noi c’erano sei onorevoli: Barbara Saltamartini, Giorgia Latini, Tullio Patassini, Paolo Arrigoni, il vice capo gabinetto del Mise Soriel e Mirella Emiliozzi. Un segno importante di attenzione» sottolinea la presidente della Provincia di Fermo, Moira Canigola.  I componenti del Tavolo per lo Sviluppo della Provincia di Fermo hanno spiegato nel dettaglio la situazione del distretto fermano-maceratese ai parlamentari riuniti nella sala della Commissione delle Attività Produttive della Camera dei Deputati. Il gruppo di parlamentari ha annunciato che visiterà quanto prima il Fermano per conoscere ancora meglio e comprendere le peculiarità del territorio. «L’obiettivo degli onorevoli è quello di cucire alla perfezione un vestito adatto, visto che la legge 181 in se per sé non è pensata per la tipologia imprenditoriale fermana. La base è l’istruttoria presentata all’ex viceministro Teresa Bellanova, che si era subito dimostrata disponibile a modificare la legge».  La presidente della commissione Saltamartini ha ribadito con forza: «Se firmiamo l’area di crisi complessa è per far restare le aziende nei territori a protezione e valorizzazione di un’area fondamentale per il Pil italiano». Un richiamo quindi anche alla difesa del made in Italy.  Oltre all’area di crisi complessa, dal Tavolo è arrivata la richiesta della zona franca e della zona economica speciale per la provincia di Fermo, che garantirebbe una detassazione importante. «Abbiamo parlato anche degli ammortizzatori sociali in deroga, in particolar modo per l’artigianato che sta soffrendo più di altri la crisi» aggiunge la Canigola.  All’incontro hanno preso oltre alla presidente della Provincia Moira Canigola, Paolo Silenzi (Cna), Giampietro Melchiorri (Confindustria), Gino Sabatini (Camera di Commercio Marche), Paolo Zappasodi (tecnico Confindustria), Graziano Di Battista (Confartigianato) e Mauro Lucentini (referente provinciale della Lega). Per la Cisl era presente Alfonso Cifani, Responsabile della Cisl di Fermo. «Incontro molto utile e atteggiamento di massima attenzione da parte della Presidente della commissione e di tutti i parlamentari. - dichiara Cifani -. Si è evidenziato come, oltre alla legge 181, si dovranno utilizzare altri strumenti adatti alle imprese del territorio. Massima attenzione alla richiesta di ammortizzatori sociali che in alcuni casi sono praticamente esauriti. Importante riconoscimento del Tavolo dello sviluppo e della competitività come futuro luogo di confronto con i Parlamentari e  la Regione».  
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14/11/2018 Vigili del Fuoco delegazione marchigiana a Roma per la manifestazione nazionale
Nella mattina di domani, 15 novembre,  anche i Vigili del Fuoco Marchigiani saranno a Roma di fronte al Parlamento per chiedere al Governo di mantenere le promesse fatte alla categoria:equiparazione stipendiale e previdenziale, assunzioni di personale, assicurazione Inail, finanziamenti per una nuova legge delega sull’ordinamento e per il nuovo rinnovo contrattuale.   «La Federazione Nazionale della Sicurezza della CISL, il sindacato più rappresentativo dei Vigili del Fuoco, domani mattina rivendicherà le legittime richieste di una categoria di lavoratori che più volte si è dovuta accontentare di facili promesse e di stucchevoli attestati di stima. - dichiara William Berrè, Segretaro Generale FNS Cisl Marche -  I Vigili del Fuoco della FNS CISL, al contrario di altre organizzazioni sindacali, non faranno sconti a nessuno Governo o ad alcuna parte politica, così come fatto in passato per i Governi precedenti. - conclude -  Occorre fare in modo che a questi servitori dello Stato vengano riconosciute le garanzie e i diritti di tutti gli altri operatori delle forze dell’ordine. Siamo sicuri che il Governo non potrà esimersi dal presentarci proposte concrete.»
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05/11/2018 Comune di Falconara: si avvia la contrattazione territoriale con Cgil Cisl e Uil
Le organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil e le rispettive federazioni dei pensionati hanno incontrato oggi il sindaco di Falconara, Stefania Signorini, per proseguire il confronto sulle principali problematiche della città.   La discussione odierna si è incentrata sulle questioni relative allo sviluppo dell’area Montedison, alla vicenda Bypass ferroviario e alla situazione del centro cittadino. È stato possibile solo avere una sintesi generale dello stato dell’ arte su queste tematiche  che verranno ulteriormente approfondite nei prossimi incontri.   Relativamente al progetto dell’area Montedison i rappresentanti dei lavoratori reputano certamente positivo il fatto che si proceda a una bonifica del territorio, ma i sindacati attendono che siano più chiari i termini specifici del progetto che chiedono di conoscere nel dettaglio per dare una valutazione di merito.   Per quanto riguarda la realizzazione del bypass ferroviario l’amministrazione comunale attende la risposta del Ministero delle Infrastrutture rispetto alla richiesta di un più complessivo arretramento della ferrovia che ‘liberi’ tutto il lungomare di Falconara. Tale risposta determinerà la strategicità delle ricadute di tale opera sui territori coinvolti.   I sindacati hanno infine sollevato le questioni relative alla vivibilità e sicurezza del centro cittadino e alla necessità di una sua riqualificazione. Su tale punto l’amministrazione prosegue nell’iter di approvazione del progetto di rigenerazione del centro città.   Le organizzazioni sindacali hanno segnalato l’esigenza di un intervento coordinato tra i vari sindaci della zona sulla situazione di difficoltà in cui versa l’ospedale di Chiaravalle  con continue riduzioni di servizi alla cittadinanza.   Il sindaco si è reso disponibile a mantenere un proficuo e costante confronto con i sindacati che saranno calendarizzati successivamente a quello già previsto sul bilancio e sui servizi sociali che si terrà la prima settimana di dicembre.
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24/10/2018 "Fallo per te e per chi ti sta a cuore": la prevenzione dei tumori attraverso screening oncologici
La Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche organizza con il patrocinio della Giunta Regionale, del Consiglio Regionale e dell'Asur Marche con la collaborazione di Cgil, Cisl e Uil, una nuova campagna di sensibilizzazione sugli screening oncologici gratuiti che si svolgerà, nel corso dei prossimi mesi, in tutto il territorio regionale. La giornata di apertura si terrà ad Ancona, presso il Ridotto del Teatro delle Muse, lunedì 29 ottobre a partire dalle  ore 16.30. Un importante momento, rivolto alla cittadinanza, per conoscere le potenzialità di questi importanti strumenti di prevenzione sanitaria. Ad aprire i lavori sarà la Presidente della Commissione per le Pari Opportunità della Regione Marche, Meri Marziali. Coordinerà gli interventi Stefania Pagani Responsabile del Gruppo di Lavoro “Salute” della Commissione per le Pari Opportunità della Regione Marche con i saluti Istituzionali di Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche ed Emma Capogrossi, Assessore Sanità e Pari Opportunità del Comune di Ancona. Interverranno Lucia Di Furia, Dirigente del Servizio Salute della Regione Marche, Nadia Storti, Direttore Sanitario Asur Marche, Maurizio Bevilacqua, Direttore Area Vasta 2, Fabio Filippetti, Dirigenti della P.F. Prevenzione e promozione della salute ne luoghi di vita e di lavoro, Giuseppe Feliciangeli, Referente Screening Oncologici della Regione Marche, Francesca Pasqualini, Referente Screening Oncologici Area Vasta 2, e Stella Sangermano, Coordinamento Nazionale Donne Cisl, in rappresentanza di Cgil Cisl e Uil. Seguiranno testimonianze e storie di speranza      
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22/10/2018 Sicurezza delle cure e responsabilità professionale: seminario formativo sulla Legge 24/2017
Cisl Marche e Cisl Umbria organizzano, insieme all'Ordine dei Giornalisti delle Marche, un incontro formativo sulla Legge 24/2017 sulla sicurezza delle cure e responsabilità professionale. Il seminario, gratuito e accreditato per la formazione di medici e professioni sanitarie (ECM) e dei giornalisti (FPC), si terrà sabato 27 ottobre a partire dalle ore 8.30 presso l'Auditorium dell'Inrca di Ancona, in Via della Montagnola 81. Probabilmente erano troppe le aspettative di una legge organica che fosse in grado da un lato di garantire i professionisti regolamentandone la responsabilità professionale e riducendo al minimo l'impatto anche economico della medicina difensiva e dall'altro di garantire ai pazienti un giusto risarcimento in presenza di un eventuale danno. Ed è forse anche per questo che la legge 24 dell'8 marzo 2017 (nota come legge Gelli-Bianco) ha deluso tante delle speranze e delle attese che vi si erano concentrate. La legge 24, per diventare operativa, deve essere completata con diversi decreti attuativi, alcuni dei quali ancora in fieri (avrebbero dovuto essere emanati entro gennaio) per definire alcune importanti problematiche assicurative (retroattività e ultrattività delle polizze, requisiti minimi per le assicurazioni e le autoassicurazioni, istituzione del fondo di garanzia presso la Consap, dati relativi alle polizze, criteri per lo svolgimento delle funzioni di vigilanza dell'IVASS). L'iniziativa della Cisl di Marche e Umbria è finalizzata ad approfondire e valutare, a distanza di circa un anno e mezzo dall’entrata in vigore, le novità, se ci sono, in tema di diritto (civile, penale ed amministrativo) ed in tema di medicina difensiva. Parteciperanno ai lavori Sauro Rossi, Segretario Generale Cisl Marche, Ulderico Sbarra, Segretario Generale Cisl Umbria, Franco Elisei, Presidente Ordine Giornalisti Marche, Maurizio Zampetti, Segreterio Nazionale Cisl Medici, Gianni Genga, Direttore Generale INRCA, Fabrizio Volpini, Presidente Commissione Sanità Marche, Tullo Ostilio Moschini, Segretario Cisl Medici Umbria, e Luca Talevi, Segretario Cisl FP Marche. Moderano Claudio Sargenti, Ordine dei Giornalisti Marche, e Gabriele Brandoni, Segretario Cisl Medici Marche. Saranno presentate le relazioni di Federico Gelli, Dirigente Azienda Sanitaria Toscana Centro, Pino Giordano, Dipartimento Contratto Cisl Medici, Francesco Vitelli, Università Macerata, Vincenzo Luzi, Già Procuratore della Repubblica di Ancona, Antonio Giuseppone, Procuratore Regionale Corte dei Conti Umbria, e Antonio Tombolini, Medico Legale.    
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19/10/2018 Il buon lavoro: comprendere e prevenire il disagio lavorativo
Giovedì 25 ottobre alle ore 9 si svolgerà ad Ancona, presso la sala “Armatura” della sede Cisl di Ancona, in Via Ragnini 4, un seminario sul tema della prevenzione dello stress lavoro correlato.   In un mondo del lavoro dove sono aumentate l’insicurezza e la vulnerabilità, occorre ribadire e rilanciare l’impegno della Cisl per la salvaguardia delle tutele e la promozione dei diritti, consapevoli che i rischi psicosociali derivanti da situazioni di disagio lavorativo, hanno notevoli ripercussioni sulla salute delle singole persone, ma anche su quella delle stesse imprese.   La Cisl delle Marche, attraverso l’azione congiunta tra il Coordinamento Donne ed il Dipartimento Salute e Sicurezza, ha promosso una riflessione ed un confronto con esperti del disagio lavorativo nella convinzione che solo attraverso buone prassi contrattuali e partecipative sia possibile prevenire i disagi lavorativi e promuovere il benessere ed il buon lavoro.   Introduce i lavori Cristiana Ilari, Segretaria regionale Cisl Marche. Seguono gli interventi di Massimo Giacchetti, Responsabile Dipartimento Sicurezza Cisl Marche, Dr. Giuseppe Maria Mariotti, Vicario Direttore Regionale INAIL Marche, Dr.ssa Maria Pia Cancellieri, Dirigente Medico ASUR Marche AV1, Dr.ssa Rosaria Bongarzone, Dirigente Medico INAIL, Stella Sangermano, Responsabile Coordinamento Donne Cisl Marche, e di Carla Binci, Coordinamento Donne Cisl Marche. Conclude i lavori il Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi.     Il seminario è rivolto ai RLS / RLST, ma anche alle RSU/RSA, ai dirigenti ed operatori sindacali che sempre più spesso si ritrovano a fronteggiare problematiche di tale natura.  
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14/10/2018 Trasporti: l’annosa carenza di collegamenti frena la ripresa
Si ripresenta puntuale con l’avvio di ogni anno scolastico l’annoso problema dei trasporti nella provincia di Pesaro e Urbino. Difficoltà nel sistema interno ma anche nei collegamenti con il resto del Paese e del mondo. Dalla superstrada Fano-Grosseto, alla rete ferroviaria,  ai collegamenti con aeroporti, oltre al problema delle  strade colabrodo con scarsa manutenzione, sono  ad oggi le maggiori criticità.  Deficitari sono i collegamenti con i centri abitati dell’entroterra e delle aree interne: trasporto pubblico assente nei giorni festivi e in talune zone dell’ entroterra dove rimane veramente difficile spostarsi con mezzi pubblici. Sarebbe invece opportuno utilizzare navette di collegamento più agili e con costi di gestione ridotti invece  di pullman da 50 posti. A 11 anni di distanza dall’ultima assegnazione dei servizi, vediamo nella prossima gara regionale l’opportunità per ridisegnare il sistema del trasporto pubblico locale nella nostra provincia. Auspichiamo che nei tempi più rapidi possibili si chiarisca la questione relativa ai  costi standard, in modo tale da poter attualizzare sia il servizio urbano che quello extraurbano. È fondamentale ridistribuire il chilometraggio del servizio e, a tal fine, chiediamo incontri con i Comuni di Pesaro, Fano e Urbino e con la Provincia, per discutere un progetto integrato che valorizzi il territorio: la Cisl intende essere protagonista di questo processo di rinnovamento. I collegamenti con gli aeroporti erano e restano, in modo imbarazzante, un tema inesistente e poco interessante verso un concreto sviluppo turistico della provincia che richiederebbe, primariamente, un efficiente ed efficace sistema viario in luogo di quello colabrodo risultato, nonostante il maquillage a macchia di leopardo recente, di anni di incurie, mancata manutenzione ed eventi calamitosi. In mezzo a questo quadro desolante restano i cittadini oberati da tasse, costi dei biglietti e disagi inenarrabili, mentre l’intera provincia e la stessa Regione Marche si ritrovano posizionate nella graduatoria di quei territori che faticano ad agganciare la ripresa e lo sviluppo. La CISL della provincia di Pesaro e Urbino e la CISL MARCHE lanciano un forte grido di allarme verso la Regione, ma anche verso tutte le forze sociali istituzionali, non ultimo l’intera opinione pubblica, perché senza un adeguato sistema di trasporti, moderno ed efficiente, l’aggancio alla ripresa economica ed alla crescita che l’Europa ed il mondo intero stanno vivendo, rischia di restare un lontano miraggio. CISL DI PESARO FANO URBINO                                      M. ANDREOLINI – G. GIOVANELLI – L. PICCINNO
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26/09/2018 Sviluppo, Sbarra: «Rilanciare "Modello Marche" con investimenti che sostengano nuova occupazione e vocazioni produttive»
«Uno sviluppo vero ed equilibrato deve necessariamente poggiarsi sull'unità organica delle vocazioni umane e produttive. Tanto più in una regione come le Marche, che fa dell’eccellenza un tratto comune a manifattura, agroalimentare, turismo, artigianato, pesca e filiere ambientali.  Un motore straordinario, e un modello che va riscoperto e valorizzato con adeguati investimenti pubblici». Così Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto Cisl, che oggi ha concluso i lavori del Consiglio Generale della Cisl Marche.  «Spesso – ha aggiunto – quando si parla di questa regione non si riesce ad andare oltre la vuota ‘retorica del sisma’. Per rendere merito alla dignità di della comunità non servono parole, ma risorse vere che promuovano fiscalità di sviluppo, nuova occupazione, servizi per gli anziani, infrastrutture e competitività. Vuol dire muovere capitali freschi per le reti fisiche, logiche e di relazione sociale. Significa scongiurare lo spopolamento delle aree interne, rilanciare i distretti industriali e le comunità rurali, potenziare welfare e assistenza per la non autosufficienza. Nelle Marche e in tutto il Paese dobbiamo tenere insieme i fili di un cambiamento condiviso».  Entrando in temi nazionali, Sbarra ha ricordato il tavolo con il Governo sugli ammortizzatori al via il 1 ottobre, «occasione che l’Esecutivo non può perdere per dare garanzie a decine di migliaia di lavoratori in Cassa integrazione con assegni in scadenza e consolidare la rete attiva e passiva di protezione sociale».  Quanto alla Manovra, «la Cisl chiede uno scatto su occupazione e crescita: non si tratta solo di ‘dare lavoro ’, ma di riscattare le vite di milioni di persone, e con esse le condizioni delle aziende, che per il 75 per cento si rivolgono al mercato interno”. Anche per questo “la politica industriale di questo Paese va ridisegnata su binari specifici in ogni territorio.  Dobbiamo passare da Industria 4.0 a Impresa 4.0, introducendo nuovi meccanismi di fruibilità per quelle piccole aziende e quell’artigianato che vive di territorialità e dà forza al nostro sistema produttivo, specialmente nelle Marche».   
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19/09/2018 Assistenza Area Vasta 2. Cisl Fp Marche: “ E’ precario un infermiere su sei e un operatore socio-sanitario su due.”
«E' precario un infermiere su sei e un operatore socio-sanitario su due» è quanto emerge da un’analisi  della Cisl Fp Marche sul personale dell’Area Vasta 2, su dati, relativi  al primo trimestre del 2018, forniti dall’ azienda in occasione delle recenti elezioni delle RSU. Sono 507,  su 3.436 dipendenti, i precari dell’area del comparto, pari al 17,2% di tutto il  personale in servizio. In particolare la  concentrazione del precariato  risulta essere nelle due figure professionali fortemente coinvolte nell’area dell’ assistenza: Infermieri e Operatori socio sanitari (Oss). Figure professionali  che in Area Vasta 2, con 1.951 operatori dei quali 429 sono precari, rappresentano il 56% del personale. Questo significa che l’84% dei precari dell’ Area Vasta 2 si concentra  su questi due profili professionali. Se per gli infermieri il precariato si attesta al 16% ( circa uno su sei) riguardando  245 lavoratori su 1531, tra gli operatori socio-sanitari , dall’analisi della Cisl Fp Marche, risulta essere precario  il 43% del personale  (184 operatori su 420).   Un dato molto pesante che, oltre alla indiscutibile condizione di incertezza che colpisce le prospettive di vita di queste persone, produce anche inevitabili difficoltà organizzative. Dalla lettura dei dati, per la Cisl Fp Marche:  «non è più rinviabile  dare avvio  alle procedure di stabilizzazione previste dalla Legge Madia e a quelle di reclutamento  a tempo indeterminato,  e soprattutto  devono costituire uno degli impegni prioritari della Direzione di Area vasta  recentemente riconfermata.»
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18/09/2018 Fit Cisl, siglato accordo per il premio di Risultato dei lavoratori del servizio accertamento imposte e riscossione coattiva di Aspes SpA a Pesaro
«Oggi pomeriggio, dopo una lunga trattativa che ha visto anche momenti di forte contrapposizione come la giornata di sciopero e la presenza di una delegazione di lavoratori al Consiglio Comunale di Pesaro, abbiamo sottoscritto l’accordo per il Premio di Risultato per i lavoratori del servizio accertamento imposte e riscossione coattiva di Aspes SpA.» afferma  con soddisfazione, Maurizio Andreolini in rappresentanza della Fit Cisl Marche.  L’accordo, valido per l’anno in corso, prevede tra l’altro la discussione entro il 30 aprile 2019 del PDR del prossimo anno, nonché la possibilità di valutare congiuntamente, nei prossimi mesi, anche l’applicazione di Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro diversi dal cimiteriale attualmente applicato.  « Un impegno importante assunto tra le parti negli incontri che si sono avvicendati- prosegue Andreolini -  è quello di discutere entro l’anno degli inquadramenti professionali in maniera tale che vengano adeguatamente riconosciute le professionalità dei singoli lavoratori.»  Soddisfatti i lavoratori, la Rappresentazna sindacale aziendale e tutta la  Cisl  per il risultato raggiunto «  ora auspichiamo che il positivo clima di confronto ottenuto possa essere mantenuto in futuro affinché il servizio accertamento imposte e riscossione coattiva di Aspes Spa possa continuare ad essere un punto di riferimento ed eccellenza per il territorio.»
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18/09/2018 Stop alle aperture domenicali, nessun danno all'occupazione. Il punto dei sindacati di categoria
L’ articolo  31  del cosiddetto Decreto Salva Italia (Decreto Monti) che anima oggi il dibattito politico sul tema aperture domenicali, contiene una norma che, scompaginando le potestà legislative attribuite dalla  Costituzione  alle Regioni dopo la riforma del 2001 (art. 117),  si è prepotentemente inserita nell’ordinamento italiano cancellando anni di confronti in tema di aperture domenicali e festive e  tutta la legislazione che legittimamente le regioni italiane avevano prodotto. «Un prepotente e maldestro colpo di spugna su cui come  organizzazioni sindacali abbiamo da sempre manifestato, senza indugi, la nostra contrarietà anche sostenendo direttamente la legge ad iniziativa popolare promossa da Confesercenti con il sostegno della Conferenza episcopale. - scrivono in una nota i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl  e Uiltucs Uil   -  Le aperture domenicali e festive indiscriminate, non costituiscono una risposta alle esigenze dei consumatori che intervistati dalle stesse associazioni datoriali ritengono sufficienti   10/12 aperture straordinarie  l’anno (indagini Cermes- Bocconi), né del  turismo italiano che di certo non gode delle aperture 365 gg l’anno  degli ipermercati di periferia. I centri storici e le aree di interesse artistico sono sede di piccoli esercizi commerciali che da sempre scelgono di aprire solo in limitati periodi dell’anno, come il Natale .» Secondo i sindacati : «Nemmeno l’occupazione della grande distribuzione beneficia delle aperture “no limits” perché i consumi, fortemente ridotti da oltre 10 anni di crisi economica, si sono solo distribuiti diversamente nell’arco della settimana, senza determinare concreti incrementi di fatturato. La forza lavoro a termine, concentrata nei fine settimana, da tempo è stata eliminata, falciata da una poderosa contrazione dei fatturati che ancora morde gli operatori del settore, traducendosi in maggiori carichi di lavoro  per i lavoratori  a tempo indeterminato. - proseguono  -  Ma se l’abrogazione dell’articolo che ha dato i natali alle  apertura “no stop”,  domeniche e feste incluse, dopo una sperimentazione più che fallimentare, risulta essere  un atto dovuto e scontato, l’idea delle aperture a scacchiera per garantire comunque  “un servizio” ai consumatori é fuorviante e concettualmente errata. Il rischio è infatti quello di considerare    l’acquisto di beni di consumo, perfettamente differibili alla giornata di sabato, come un  servizio  minimo essenziale.   L’individuazione di limiti massimi disciplinati da un decreto legislativo e rimodulati dalla legislazione regionale è sicuramente la via da percorrere - rilanciano Filcams Cgil, Fisascat Cisl  e Uiltucs Uil Marche - ma la riforma degli orari commerciali non può prescindere dal coinvolgimento preventivo delle associazioni sindacali, protagoniste della stagione dei confronti normati dalle stesse leggi regionali.»   «Fare presto e bene» è  l’invito che Filcams Cgil, Fisascat Cisl  e Uiltucs Uil rivolgono a tutte le forze politiche protagoniste in Parlamento, agli imprenditori ed alle associazioni datoriali «chiediamo invece di astenersi da inutili strumentalizzazioni sulla perdita dei posti di lavoro che è di certo un problema concreto e scottante, ma legato più generalmente al settore che segna andamenti negativi anche in costanza di aperture no stop.»
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18/09/2018 Riduzione insegnanti al Bignamini di Falconara. Sindacati:“No a rimpalli di responsabilità"
  I sindacati della Scuola delle Marche, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Snals Confsal, seguono da vicino con preoccupazione la vicenda dell’ Istituto Bignamini di Falconara Fondazione Don Gnocchi, che ha visto, già da questo anno scolastico, la riduzione degli insegnanti per il sostegno degli alunni diversamente abili e che rischia di non vedere rinnovata la consueta convenzione fra Ufficio Scolastico Provinciale e Istituto  «Abbiamo  chiesto incontri urgenti ai soggetti istituzionali a vario titolo coinvolti, dall'Ufficio scolastico Regionale alla Fondazione Bignamini, oltre al Dirigente Scolastico,  alla Regione Marche, all’Amministrazione Comunale di Falconara e al Garante dei Minori - affermano le Segretarie Generali Regionale di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Snals Confsal -  affinché si faccia velocemente chiarezza su una questione così delicata, evitando sterili ed inopportuni rimpalli di responsabilità, nell’interesse degli alunni e delle loro famiglie che hanno il diritto di veder garantiti adeguati livelli di istruzione e assistenza. Se nei prossimi giorni non dovessero giungere risposte soddisfacenti -  concludono -  con il supporto delle proprie segreterie nazionali, porteremo  il caso ai tavoli dei Ministeri competenti.»      
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11/09/2018 Quando i regolamenti comunali di contrasto al gioco d’azzardo?
La Cisl di Fano plaude alla coraggiosa scelta delle Acli provinciali di non prevedere l’installazione di slot machine nei propri circoli e addirittura di rimuoverle dove sono presenti: è una decisione cha finalmente spezza in questo territorio la piaga silenziosa e devastante del gioco d’azzardo.  I dati del gioco d’azzardo a livello provinciali descrivono un fenomeno drammatico sia per diffusione territoriale che per le ingenti risorse sperperate. I numeri parlano chiaro: persone e interi nuclei familiari finiscono nella povertà a causa del gioco d’azzardo.  Occorre in tale direzione una scelta coraggiosa dei sindaci che adottino regolamenti di contrasto del gioco d’azzardo prevedendo tre aspetti molto semplici:  Prevedere fasce orarie nelle quali sia vietato giocare alle slot, le cosiddette fasce sensibili  Definire le distanze minime dai luoghi sensibili Vietare tutte le forme di pubblicità che inducono al gioco (dalle famose fotocopie delle vincite esposte nelle vetrine degli esercizi commerciali, alle insegne luminose) Sono passati quattro mesi dall’avvio di una discussione nell'Ambito territoriale 6 e 7 con i sindaci dei Comuni, ma ad oggi non è stata nè discussa una bozza di regolamento omogeneo per tutti i sindaci, né tantomeno ci sono stati tavoli di confronto.  Tutto tace: abbiano i sindaci il coraggio di rompere questo vizio del gioco d’azzardo intervenendo da subito con l’adozione di regolamenti di contrasto. Suggeriamo a tutti i sindaci di confrontarsi con il sindaco di Bergamo che coraggiosamente ha sfidato le lobby del gioco d’azzardo.  Forza sindaci: la Cisl vi sostiene    Giovanni Giovanelli Responsabile Cisl di Fano
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04/09/2018 Ospedale di Senigallia. Cgil Cisl Uil: "Fatti passi importanti, il confronto continua"
  L' Ospedale di Senigallia al centro dell'incontro tra CGIL, CISL e UIL  di Senigallia, i relativi sindacati dei pensionati, i rappresentanti del Comune di Senigallia  e i vertici della sanità regionale e di Area Vasta 2, che e si è svolto nei giorni scorsi.    Nel confronto  che si è sviluppato negli ultimi mesi, a seguito di alcune criticità relative all’Ospedale di Senigallia,  sono emerse le forti preoccupazioni che aleggiano tra la cittadinanza. In particolare  per il rischio chiusura dell'UTIC di cardiologia; per la mancanza della risonanza magnetica e di una nuova TAC al pronto soccorso; per il ridimensionamento, nel periodo estivo,  del reparto Dialisi; per le lunghe liste di attesa; per la  mancanza di un organico adeguato nel reparto di Gastroenterologia; per il  pensionamento nei mesi prossimi di alcuni medici e per il mancato avvio delle case della salute.   «Oggi nell’Ospedale di Senigallia ci sono delle eccellenza delle quali noi tutti possiamo aver fiducia e di cui ne abbiamo chiesto la conferma . - riportano i sindacati -  Nel confronto è stata fatta chiarezza  su alcuni interventi fatti o in fase di realizzazione.  A partire  dall'assegnazione dell’UTIC di Cardiologia, si è  ritornati all’idea iniziale,  che  come organizzazioni sindacali avevamo fortemente sollecitato, che vede l’assegnazione unica nell’Area vasta con posti letto previsti in tutti e tre gli ospedali (Fabriano, Jesi e Senigallia). Quindi l’Unità Complessa di Cardiologia è stata equiparata allo steso livello degli Ospedali di Jesi e Fabriano con un'attività operativa H24. - proseguono  - Per l'Unità Complessa di Gastroenterologia, ci hanno confermato che  è stato bandito un concorso per due medici che verranno assunti a tempo indeterminato. Nel frattempo per chi avesse necessità di essere ricoverato, si utilizzeranno i posti letto del presidio ospedaliero.   Finalmente sarà inaugurata a breve  la nuova  Risonanza Magnetica ed hanno programmato l'acquisto di due nuove TAC, una per il pronto soccorso e l'altra per la radiologia.  Attivato il Day Surgery per il reparto di Otorinolaringoiatra. Assegnati altri n. 20 posti letto  per malati di demenza e alzeheimer all'Opera Pia Mastai Ferretti e nei nuovi padiglioni dell’ ex Irab, collegati con la struttura ospedaliera, sono istituiti altri 20  posti dedicati alle  cure intermedie per anziani. Prima e per ora, l’unica esperienza a livello regionale.»   E'stato avviato il confronto, nell'occasione, anche per la nuova ricollocazione del Laboratori Analisi. «Auspichiamo il ripristino della Cucina interna all’Ospedale perchè siamo convinti che  porterà ad un risparmio economico ed una maggiore qualità del servizio. - rilanciano i sindacati  - Restano comunque ancora delle criticità che obbligano il prosieguo del confronto in particolare sulle liste di attesa, ed un monitoraggio continuo sia sulla realizzazione degli impegni presi che  per verificare la tempestiva emissione dei bandi di concorso per il rinnovo dei primari in pensionamento  per gli anni 2019/2020.  -   concludono Cgil Cisl Uil-  Certo è che rispetto alla precedente situazione sono stati  fatti  importanti  passi in avanti, anche grazie all' impegno ed alle sollecitazioni continue  che abbiamo fatto nei confronti   dell’amministrazione comunale,  del presidente della commissione sanità regionale e del direttore  dell’Area vasta 2.  Ora  auspichiamo il proseguo del confronto per continuare a monitorare la situazione e  il contributo e coinvolgimento  degli operatori dell’ospedale e dei loro rappresentanti .»      
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03/09/2018 Io Sono Originale: il progetto anti contraffazione arriva ad Ancona
Oggi, lunedì 3 settembre,  ad Ancona ultima tappa del Road Show “Io Sono Originale”, iniziativa promossa dal Ministero dello Sviluppo economico, Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM, e realizzata in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori*.“Io Sono Originale” sta girando l’Italia, dal nord al sud del Paese, con un road show, per informare e sensibilizzare i cittadini sulla contraffazione e sulla tutela della proprietà industriale. La tappa di Ancona, organizzata da Adiconsum Marche, presso il Centro Commerciale Conero in Via Scataglini 6, dalle ore 11 alle ore 20, dove è  allestito un desk per fornire informazioni sulla contraffazione e distribuire i materiali del progetto “Io sono originale”.Per informazioni: Adiconsum Marche Via Ragnini, 4 tel 0712832101 mail: marche@adiconsum.it. *ACU, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Asso-consum, Assoutenti, Altroconsumo, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Utenti Radio Televisivi
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29/08/2018 No al taglio dei fondi per Ancona, Cgil Cisl Uil aderiscono alla mobilitazione del 31 agosto
CGIL-CISL-UIL di Ancona aderiscono alla mobilitazione  annunciata dal Sindaco di Ancona per venerdì 31 agosto,  ore 19,00  Piazza del Crocifisso - Quartiere Archi, dopo aver nei giorni scorsi espresso tutta la preoccupazione per le possibili conseguenze del taglio al “fondo periferie” ratificato dal Senato,  «Queste risorse, che per la città di Ancona ammontano a 12 milioni di euro      (che diverranno 16 con l’obbligo di cofinanziamento), non solo sono necessarie per migliorare le qualità di vita dei residenti e più in generale di tutta la città, ma di certo sono, come tutti gli investimenti, un volano per l’occupazione di cui abbiamo tanto bisogno nel nostro territorio. - ribadiscono per la Cgil,  Marco Bastianelli,  Alessandro Mancinelli per la Cisl e Claudia Mazzucchelli per la UIl - Nuovo ingresso al parco di Posatora, Autostazione al Verrocchio, ex IACP di Via Marchetti, Piazza del Crocifisso, viale d’accesso agli Archi, Via XXIX Settembre, tutti progetti approvati e in alcuni casi già avviati che si dovevano concludere entro il 2021. - proseguono e concludono -  Siamo convinti che con l’impegno di concreto di tutti, a partire da tutte le forze politiche - in particolare dei parlamentari marchigiani, che hanno a cuore lo sviluppo delle nostre città -  si possa arrivare alla correzione del provvedimento alla Camera dei Deputati: rispettando norme e sentenze, ma dando anche le necessarie risposte alle città.»                                                  
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29/08/2018 Blocco "Fondo periferie", la Cisl di Pesaro aderisce alla mobilitazione del 1 settembre
  La Cisl  di Pesaro, dopo aver nei giorni scorsi espresso tutta la preoccupazione per le possibili conseguenze del taglio al “fondo periferie” ratificato dal Senato, aderisce alla mobilitazione di sabato 1 settembre, organizzata dai sindaci delle città capoluogo per far cambiare idea a governo e parlamento.    «Saremo presenti al presidio, annunciato dal Sindaco di Pesaro, Matteo Ricci,  sotto il cavalcaferrovia, davanti al monumento alla Resistenza, adiacente ad un’area quella della stazione e via dell’Acquedotto, un luogo simbolo, che forse più di altri necessita di una riqualificazione. - afferma Maurizio Andreolini, responsabile della Cisl di Pesaro -  Come Cisl ribadiamo che queste risorse, già stanziate per progetti anche approvati, non solo sono necessarie per migliorare le qualità di vita dei residenti e più in generale di tutta la città, ma di certo sono, come tutti gli investimenti, un volano per l’occupazione di cui abbiamo tanto bisogno nel nostro territorio. - continua - Siamo convinti che con l’impegno di concreto di tutti, a partire da tutte le forze politiche, ed in particolare dei parlamentari marchigiani, che hanno a cuore lo sviluppo delle nostre città si possa arrivare alla correzione del provvedimento alla Camera dei Deputati. - conclude Andreolini - La città ha bisogno di progetti condivisi e diciamo inoltre all’ Amministrazione Comunale che NON bisogna fermarsi nell’impegno alla riqualificazione delle aree degradate delle periferie.»
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29/08/2018 Lavoro: Sauro Rossi ospite alla Festa dell'Unità e a Convivio 2018
Il Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, sarà ospite alla Festa dell'Unità 2018 di Pesaro, evento nazionale del PD sul tema degli Enti Locali, e a Convivio 2018 di Porto Potenza Picena per parlare di lavoro e sviluppo. Domani, giovedì 30 agosto, Rossi parteciperà al dibattito che si svolgerà a partire dalle ore 18 in Piazzale Collenuccio e al quale prenderanno parte Renato Claudio Minardi, Gino Traversini e Daniela Barbaresi, intervistati da Luca Senesi. In caso di maltempo, il dibattito si terrà a Palazzo Gradari. (PROGRAMMA IN ALLEGATO). Venerdì 31 agosto, alle ore 21.30, il Segretario generale rappresenterà la Cisl nel corso della 2° edizione di "Convivio, il lavoro mobilita l'uomo", talk show che sarà ospitato dall'anfiteatro del piazzale della Stazione di Porto Potenza Picena con ospiti il giornalista Alessandro Barbano e l'imprenditore Stefano Clementoni. 
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21/08/2018 AOU Ospedali Riuniti Ancona,Cisl Fp Marche: “No all’esternalizzazione della cucina aziendale”
La Cisl Funzione pubblica delle Marche dice no all’esternalizzazione del servizio cucina  presso l’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona.   «La Direzione dell’AOU, il 16 agosto scorso,  aveva comunicato e richiesto un confronto per l’esternalizzazione della cucina dell’ospedale Regionale,  una volta terminati i lavori di ristrutturazione e adeguamento a norma dei locali e attrezzature della cucina, iniziati nel 2014. - spiegano   il Segretarario generale della Cisl Fp Marche, Luca Talevi, e Raffaele Miscio della Cisl Fp Marche Ancona  -  In sostanza l’Azienda ha pubblicato, contestualmente alla richiesta del confronto con le Organizzazioni Sindacali e  la RSU Aziendale, una determina a firma del direttore Generale per la procedura di affidamento del servizio di ristorazione Ospedaliera, dove si è già deciso di esternalizzare il servizio cucina.  - sottolineano   Talevi e Miscio - Un metodo per la Cisl Fp Marche inaccettabile, il confronto fatto in questo modo appare solo un obbligo contrattuale, un cosiddetto pro - forma.»  Secondo la Cisl Fp Marche dalla nota inviata si deduce, inoltre, che dal mese di aprile 2018 è stata incaricata una ditta per individuare la migliore soluzione per decidere se esternalizzare il servizio senza nessuna informativa in merito. «Nessun documento è stato inviato per conoscere le risorse impiegate per il ripristino dei locali e i costi  l’appalto, dati necessari per un confronto vero. - continuano i responsabili della Cisl Fp Marche - Va ricordato che lavori di ripristino della cucina, durati quattro anni, sono stati effettuati per permettere la preparazione dei cibi in loco con il personale dipendente,  un impegno assunto dalla precedente Direzione. » La preparazione dei pasti all’interno dell’Azienda è garanzia di qualità  a tutela dei pazienti, per questo la Cisl Fp Marche ribadisce «la necessità di ripristinare il servizio cucina come era prima dei lavori e  come attualmente avviene per il presidio Salesi,  anche perché  in molti casi gli appalti teoricamente convenienti, nel tempo, si sono dimostrati onerosi.»
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09/08/2018 Decreto Milleproroghe blocca la riqualificazione di Ancona,Cgil Cisl Uil : “ È inconcepibile”
Cgil Cisl Uil Ancona esprimono profonda contrarietà e preoccupazione per le possibili  conseguenze  del taglio al “Fondo periferie”  deciso dal Senato con un emendamento al Milleproroghe. «Le conseguenze per la città di Ancona sarebbero molto pesanti con una perdita secca di 12 milioni di euro dallo stato e la messa in discussione di progetti fondamentali per la riqualificazione urbana. - affermano i responsabili di Cgil Cisl Uil Ancona - Nuovo ingresso al parco di Posatora, Autostazione al Verrocchio, ex IACP di Via Marchetti, Piazza del Crocifisso, viale d’accesso agli Archi, Via XXIX Settembre, tutti progetti che si dovevano concludere entro il 2021. - sottolineano Bastianelli, Mancinelli e Marini -  Già in campagna elettorale ci eravamo espressi favorevolmente su progetto “Palombella –Archi”, per  riqualificare aree centrali del tessuto urbano e dare nuovo protagonismo a quartieri che vogliono vivere a pieno l’idea di rinascita della città. Ora, davanti a questa inattesa difficoltà, chiediamo l’impegno di tutte le forze politiche che hanno a cuore lo sviluppo della città per la tempestiva correzione del provvedimento alla Camera dei Deputati, e diciamo all’ Amministrazione Comunale che NON bisogna fermarsi. - concludono - Dai prossimi 5 anni ci aspettiamo che si intensifichi questa capacità di allungare lo sguardo verso l’orizzonte di una città che riscopre se stessa; proprio come già è avvenuto con il ritrovato “porto antico”.»
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09/08/2018 Pesaro, tagliati oltre 11 milioni di euro dal " Fondo Periferie" Sindacati :" E' gravissimo, non bisogna fermare l'impegno per la riqualificazione delle aree degradate"
Le organizzazioni sindacali esprimono profonda contrarietà e preoccupazione per le possibili conseguenze del taglio al “fondo periferie” deciso dal Senato con un emendamento al Milleproroghe. Le conseguenze per la città di Pesaro sarebbero molto pesanti con una perdita secca di 11,2 milioni di euro, dallo Stato e la messa in discussione di opere già finanziati e con tanto di progetti esecutivi approvati, fondamentali per la riqualificazione urbana e lo sviluppo delle città. «Recuperare via dell’Acquedotto così come il parco 25 Aprile, riqualificare anche altre parti importanti della città, non solo è necessario per migliorare le qualità di vita dei residenti e più in generale di tutta la città, ma di certo è, come tutti gli investimenti, un volano per l’occupazione di cui abbiamo tanto bisogno nel nostro territorio. - sottolineano Maurizio Andreolini, Cisl Pesaro e Simona Ricci, Cgil Pesaro -  Non ultimo tale provvedimento rischia di incrinare ancor più il vincolo fiduciario che deve necessariamente legare le Istituzioni fra loro in un momento tra l’altro assai delicato per il nostro Paese. Ora, visto lo stop registrato al Senato, chiediamo l’impegno concreto di tutte le forze politiche, ed in particolare dei parlamentari marchigiani, che hanno a cuore lo sviluppo delle città per la tempestiva correzione del provvedimento alla Camera dei Deputati, -  concludono - e diciamo inoltre all’ Amministrazione Comunale che NON bisogna fermarsi nell’impegno alla riqualificazione delle aree degradate delle periferie.»    
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08/08/2018 Discriminazione e lavoro dignitoso, Iscos incontra gli Scout Agesci SBT 1
 Discriminazioni e lavoro dignitoso, al centro dell'incontro tra Iscos Marche e il Gruppo Agesci San Benedetto del Tronto 1  che si è svolto ieri ad Ancona. E' partita, così, dal  Salone Armatura,della Cisl di Ancona l'avventura della Route estiva per 11 scout sanbenedettesi, accompagnati dai 4 capi scout che hanno   aiutato i ragazzi ad  approfondire e riflettere, durante  l'anno di attività,   sul   lavoro discriminato   e sul valore del lavoro dignitoso partendo dalla conoscenza del mondo sindacale e  dell'operato dell'Iscos Marche .  
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07/08/2018 Contrasto al Gioco d'azzardo, Giovanelli : " E' urgente un regolamento"
Nei mesi scorsi la Cisl aveva incalzato i comuni degli Ambiti territorili socilali 6 e 7 per l'approvazione dei regolamenti omogenei per il contrasto al gioco d’azzardo visti i dati relativi alle risorse spese dai cittadini per il gioco d’azzardo.« Solo per i giochi d’azzardo esclusi slot e vlt nei comuni degli Ats 6 e 7 sono stati spesi dai cittadini 17.798.725,44 di euro. -  spiega Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano -  E se a questi aggiungiamo le risorse spese nelle slot il dato diventa ancora più allarmante.  Dopo un paio di incontri con  i  coordinatori di Ambito di Fano e Fossombrone per impegnare i sindaci ad adottare regolamenti uniformi, con particolare attenzione alla possibilità di creare fasce di orario omogene nelle quali sia vietato giocare alle slot e definire le distanze minime nelle quali collocare slot e giochi d’azzardo rispetto ai luoghi sensibili come già prevede la legge regionale delle Marche (L.r. 07 febbraio 2017, n. 3) - incalza Giovanelli - ad oggi  è tutto fermo, nessuna nuova convocazione, nessuna proposta di regolamento tipo da adottare». La Cisl di Fano aveva anche elaborato  e  pubblicato il report dei dati, fonte Agenzie dei Monopoli e Dogane, relativi alle risorse spese in tutti gli altri tipi di gioco d’azzardo ( gratta vinci, lotto, scommesse ippiche…) «un'analisi che conferma la necessità di accelerare l’adozione in tempi brevi di regolamenti uniformi in tutti i comuni degli ambiti territoriali 6 e 7. - ribadisce il responsabile della Cisl di Fano -  Per questo auspichiamo che, dopo la puasa estiva, anche se il gioco d'azzardo non va mai in ferie,  i Sindaci  adottino regolamenti di contrasto al gioco d’azzardo .»   Un  provvedimento che, secondo la Cisl,  segnerebbe un passo decisivo per il contrasto del gioco d’azzardo e  per la sua graduale eliminazione, e  che « va unito  ad  iniziative e campgane di informazione per promuovere e sensibilizzare   le persone sui pericoli del gioco d'azzardo e riscoprire il vero senso del gioco e del divertimento.   -  conclude Giovanelli -  Come Cisl saremo sempre al fianco dei  Sindaci   che interverranno concretamente, con coraggio e determinazione, su questo problema che sta diventando sempre più una piaga sociale»
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03/08/2018 Utili per Aset, "Le tariffe vanno ridotte"
«Si rimane stupiti a leggere le dichiarazioni del capogruppo PD Bacchiocchi riguardo al bilancio consuntivo 2017 di Aset S.p.A.. A fronte di un utile netto di oltre 4 milioni e 400mila euro si  esclude a priori qualsiasi ipotesi di una riduzione delle tariffe. - scrivono in una nota  i responsabili della Cgil e della Cisl di Fano - Se da una parte un risultato di questa sostanza sta a dimostrare una gestione oculata dell’Azienda e dall’altra è ragionevole progettare investimenti finalizzati al miglioramento dei servizi e alla razionalizzazione dei costi, resta incomprensibile come il tema riguardante la riduzione delle tariffe sia escluso tout court. - prosegono  Giovanelli della Cisl, e Artibani della Cgil - Viviamo in un territorio dove il morso della crisi produce ancora i suoi effetti devastanti. Un territorio dove migliaia di persone fanno fatica ad arrivare a fine mese e per pagare le bollette devono rinunciare alle necessità più impellenti per sé e per la propria famiglia.» Da qualche anno a questa parte Aset mette a disposizione delle risorse finanziarie per la riduzione delle tariffe per quelle situazioni di povertà assoluta. Per i sindacati: « è necessario proseguire su questo percorso già tracciato, aumentando le risorse destinate a tale scopo e rendendo stabile questa scelta, applicando principi di equità e avendo la capacità di dare risposte concrete ad una sempre più alta fascia di cittadini in difficoltà.» Per quanto riguarda il Comune di Fano, questo tema è compreso nel protocollo sottoscritto nel mese di maggio 2018 tra le Organizzazioni sindacali e l’Amministrazione comunale.« Sarà nostra cura - concludono - attivare al più presto un confronto con l’Assessorato al bilancio per definire questo impegno.»
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03/08/2018 Misure di sostegno alla genitorialità
Tutte le misure di sostegno alla genitorialità nel volantino e nella scheda informativa Cisl Marche. Per informazioni puoi rivolgerti alla sede Cisl della tua città.
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31/07/2018 Riorganizzazione Enel: ripercussioni negative per le Marche
L’Azienda Enel in questi giorni ha avviato una fase di completa riorganizzazione che avrà un notevole impatto negativo nelle Marche in tema di tutela del servizio elettrico e di assistenza clienti, con conseguenti ricadute in termini occupazionali. La società e-distribuzione Spa, che cura la distribuzione di energia elettrica nel Paese e la gestione delle reti Mt e Bt, ha programmato una ristrutturazione che prevede, sul territorio nazionale, un taglio di oltre il 30% delle strutture e un calo del personale di oltre 6 mila unità. Immaginabili sono le conseguenze a livello regionale, con un grave impatto derivante dall’abbandono da parte dell’Enel di importanti presidi in un territorio nel quale in questi ultimi anni sono emerse forti criticità a causa del maltempo e del terremoto. Nell’ambito della nostra Regione Marche tale riorganizzazione infatti prevede: Il superamento della Zona di Pesaro e l’accorpamento con la Zona di Ancona; Il superamento della Zona di Macerata e l’accorpamento con la Zona di Ascoli; Il superamento della Unità Operativa di Senigallia accorpata con la UO di Pesaro-Fano Il superamento della Unità Operativa di Jesi-Fabriano accorpata con la UO di Ancona Il superamento della Operativa di Civitanova Marche accorpata con la UO di Macerata  È previsto inoltre lo spostamento della Direzione di riferimento per la nostra regione Marche, oggi collocata a Bologna, portandola a Bari, con evidenti ripercussioni negative per tutta l’utenza localmente gestita. Riducendo i centri decisionali, spostando le sedi e ampliando i confini dei territori potrebbero scaturire difficoltà operative nell’intervenire prontamente e nel garantire un servizio qualificato e una assistenza continua sia ai consumatori domestici che alle attività economiche e produttive del territorio marchigiano. Maggiormente impattante a livello sociale è il processo di riorganizzazione della Società Area Mercato che gestisce la clientela e che ha disposto di chiudere e vendere a imprenditori terzi, entro gennaio 2019, tutti i Punti Enel Diretti. Nelle Marche 472.00 clienti del Mercato Vincolato, che purtroppo spesso rappresentano le fasce sociali più deboli, più soggette a prepotenze, raggiri e prevaricazioni, dovranno utilizzare solo canali virtuali (sito web e canale telefonico). La gestione di tutta la clientela del Mercato Libero sarà demandata ai privati con una perdita importante di professionalità: saranno infatti disdettati numerosi contratti di somministrazione per giovani già presenti in azienda e già opportunamente formati. Riteniamo non sarà più garantito, al pari di oggi, il livello di tutela dei consumatori. Si mette in atto dunque un processo continuo di svuotamento di Enel sul nostro territorio regionale che non aiuterà certamente una Regione già così in crisi sotto molti punti di vista.
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