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01/08/2019 Da NO SLOT a rischio SI SLOT per il Comune di Fano, la denuncia della Cisl di Fano
  La Cisl di Fano,  che da tre anni  segue  le problematiche relative al gioco d'azzardo, cosidetto legale e non solo, pubblicando i drammatici dati delle risorse spese dalle persone che si ostitano a tentare la fortuna,  aveva, nelle scorse settimane,  sollecitato   l’adozione, da parte dell'amministrazione comunale,  di un  regolamento no - slot che  limitasse gli orari di  utilizzo delle slot nelle cosiddette fasce d'orario  sensibili  12 -  14 e 18  - 21. Oltre al  controllo da parte delle forze dell'ordine, ( vilgi urbani in primis), al  rispetto delle norme  previste per le slot e una forte azione di informazione e prevenzione.    « Ascoltando l’intervento dell' Assessore  al Commercio - afferma Giovanni Giovanelli, responsabile Cisl di Fano - abbiamo capito  che questa nuova giunta deciderà addirittura di ampliare  gli orari delle sale slot che per noi rappresenta ovviamente una scelta gravissima. Altro che restrizione  e comune  #NOSLOT .  Questa nuova giunta solerte e veloce nell’applicare il divieto per la regolamentazione del fumo non ha il coraggio di tutelare la salute dei suoi cittadini dal gioco d'azzardo patologico. - denuncia  Giovanelli - Ha temporeggiato nel precedente quinquennio e oggi svela le sue reali intenzioni:   Fano Città dei Bambini ma Comune #SISLOT. Cosa serve dare spazio ai bambini per una serie di eventi che educano al gioco quando la giunta incentiva e promuove il gioco d’Azzardo legale? Sono  forse troppi gli interessi dietro il gioco d’azzardo legale?»   La Cisl chiede al SIndaco di Fano di tutelare la salute dei suoi cittadini adottando immediatamente, per la tutela della salute pubblica,  una ordinanza  che limiti da subito gli orari  di utilizzo delle slot e di smentire la proposta dell’Assessore al Commercio   Lucarelli.   «Domani invieremo formale richiesta di adozione di tale provvedimento al SIndaco di Fano e ai sindaci degli Ambiti Territoriali di Fano e  Fossombrone. - sottolinea il Responsabile della Cisl di Fano -  Restiamo comunque fortemente amareggiati della decisione della Giunta regionale di spostare a dicembre 2021 l’obbligo di limitare l’installazione delle sale slot dai luoghi sensibili. Vanno bene le  risorse stanziate per la prevenzione  del  gioco d'azzardo patologico, cosidetto GAP,  ma se poi non viene prevista nessuna azione di  contrasto  non possiamo non sottolineare  una certa incoerenza. »   In conclusione Giovanelli invita  «  i Sindaci  della nostra provincia  a definire, quanto prima,   la regolamentazione degli orari delle  slot e di inviare formale richiesta al Presidente della Regione Marche a non spostare al 2021 l’obbligo del distanziometro .»      
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30/07/2019 Ospedale di Fossombrone: il privato non è la soluzione
«Critichiamo aspramente le dichiarazioni del “comitato per i servizi sanitari” in merito alla richiesta  di aprire al privato la gestione del presidio ospedaliero di Fossombrone. » E' quanto scrivono in una nota  Cisl di Fano e  Cgil di Pesaro Urbino esprimendo   « forte contrarietà a questa presa di posizione.  Confermiamo quanto già espresso nei confronti delle scelte attuate dal presidente della Regione Marche in merito l’affidamento dell’ospedale di Cagli al privato, nonché la previsione della clinica privata per acuti nell’ospedale di Sassocorvaro (di cui sono evidenti le criticità funzionali e normative). - continuano Cgil e Cisl - Non possiamo accettare il principio che, dopo aver decretato la chiusura di queste strutture pubbliche attraverso la riduzione dei servizi, si proceda con il concetto di affidare le stesse al privato per garantirne l’esistenza.»    Secondo i sindacati: «La Regione Marche si ostina a non chiarire quale sia il disegno complessivo dell’integrazione tra pubblico e privato nel sistema sanitario regionale, e che attività debbano essere affidate al privato convenzionato. Troppo spesso su questi temi che hanno a che fare con un bene primario quale il diritto alla salute e alla cura, veniamo sorpresi da dichiarazioni estemporanee e contraddittorie rispetto al contesto reale. - sottolineano Cgil e Cisl -  Per questo riteniamo ancora più grave quanto è accaduto in questi ultime settimane, nelle quali non c’è stato oggetto di confronto e dibattito con le organizzazioni sindacali, i sindaci e associazioni di rappresentanza. Siamo stanchi di constatare che i cittadini debbano essere sottoposti ancora una volta alla solita paventata minaccia della chiusura delle strutture in assenza dell’intervento “salvifico” del privato. Rifiutiamo questa logica. Per noi le modalità di gestione dei servizi, il controllo sulle prestazioni rese, devono essere oggetto di un dibattito e un confronto trasparente e nelle sedi istituzionali. Nella nostra Area Vasta corriamo il rischio - denunciano i sindacati confederali  -  che tutte le strutture che prima dovevano diventare case della salute e poi ospedali di comunità, oggi diventino strutture gestite esclusivamente dal privato con un forte disimpegno della sanità pubblica in termini di investimenti e personale. Il pericolo trova riscontro anche nel taglio di diversi milioni di euro previsti dalla Regione Marche per il sistema sanitario nella Area Vasta 1.»   In sintesi, per Cgil e Cisl  l’obiettivo  prioritario è quello di rendere efficiente e funzionale la struttura ospedaliera : «per questo - concludono -  speriamo che le amministrazioni dei comuni interessati condividano questa impostazione, per la quale siamo aperti a confrontarci nel merito.»      
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26/07/2019 Laboratorio di falegnameria per l'integrazione e l'inclusione sociale: un progetto a Falconara per la formazione professionale dei giovani migranti
Un laboratorio di falegnameria con  l'obiettivo di formare giovani, in particolare migranti,  nel settore dell'artigianato con un attenzione al  recupero e il riutilizzo di materie di scarto in ottica di riciclo e prevenzione dei rifiuti. È lo scopo del progetto Linfa, un workshop che coinvolge tredici ragazzi,  titolari di protezione internazionale SIPROIMI, ex SPRAR  dell’ ASP 9 “Ancona provincia di asilo” gestito da Vivere verde, Coosmarche, Polo9 e ANOLF Marche. Grazie alla collaborazione tra IAL Marche, Laboratorio LINFA, CISL e Comune di Falconara, sotto la supervisione di un falegname professionista, i ragazzi realizzano mobili da inserire nel centro comunale Metropolis utilizzando legno usato e materiale di scarto di aziende locali. Tra gli obiettivi c'è  anche quello di andare oltre la semplice formazione pratico - teorica  facendo confrontare  i partecipanti  al laboratorio con  temi concreti, creando  i presupposti  e le opportunità di operare su progetti  reali che vadano a beneficio delle comunità e dei territori nei quali vivono.  Buone pratiche messe in campo per raggiungere obiettivi sociali, culturali e professionali: dall''integrazione sociale e lavorativa dei migranti, alla valorizzazione di luoghi pubblici chiusi o all'aperto,  passando per la formazione professionale dei giovani nel settore dell'artigianato (anche artistico), per arrivare alla valorizzazione delle competenze di base dei giovani acquisite nel paese d'origine e alla conoscenza delle stesse da parte delle comunità locali al fine di creare una maggiore sensibilità e solidarietà, e favorire così una buona integrazione dei migranti ed il loro rapporto con i paesi ospitanti.    
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23/07/2019 Emergenza casa a Fano: le proposte della Cisl di Fano
    Intervento di  Giovanni Giovanelli, Responsabile Ast Cisl Fano su emergenza casa: " Sembra impossibile eppure anche a Fano ci sono persone costrette a vivere non per loro scelta in roulotte e in situazioni abitative non dignitose e rispettose della persona umana.  La notizia comparsa in un quotidiano locale deve aprire immediatamente una seria riflessione sulle politiche abitative ed inclusive attuate nel nostro comune.  Quattro anni fa all’insediamento della precedente giunta era stato attivato un tavolo ( tavolo per l’inclusione sociale ) al quale partecipavano soggetti pubblici le associazioni datoriali il terzo settore e la  Caritas  per definire un programma di lavoro e azioni  per favorire l’inclusione sociale si avviarono anche  tre sottogruppi e  uno si doveva occupare delle politiche abitative. In questi anni  quei gruppi di lavoro non sono stati più convocato e ci si è confrontato poco sulle POLITCHE DELLA CASA , su percorsi per accompagnare  le persone in situazione di disagio socio economico nella ricerca del lavoro, e di contrasto alla povertà in tutte el sue forme.  Oggi l’urgenza abitativa correlata alla mancanza di lavoro  come dimostrano i recenti fatti  è rimasta.    Anche presso  il servizio casa della CISL si rivolgono persone ( famiglie e nuclei monoparentali e giovani lavoratori ) che vivono in situazione di disagio abitativo molto elevato. Se questo dato si associa al numero di sfratti per morosità (2016 75 2017 54)  in diminuzione ma pur sempre significativo ed elevato, alle domande per le case popolari ( più di 400 nel 2018), alla difficoltà di molti che pure in possesso di un contratto di lavoro sono impossibilitati a  stipulare di un contratto d’affitto,  si capisce la priorità di avviare immediatamente politiche abitative. La Cisl di Fano  propone: l’avvio di uno sportello di segretario sociale  che metta in rete tutti gli attori del territorio che si impegnano  nel sociale e nel welfare con particolare attenzione  alla Casa e alle politiche abitative; una ricognizione sulle case di proprietà comunale e degli enti pubblici ad oggi dismesse e magari non occupate al fine  di creare come fatto in altre città ( Bologna) appartamenti per rispondere alle emergenze abitative; attuare politiche di riqualificazione delle case di proprietà comunale spesso frutto di donazioni di cittadini fanesi che  invece di essere vendute  diventerebbero patrimonio della comunità e offrirebbero  una prima seppur parziale risposta; prevedere sin dal prossimo bilancio comunale risorse  specifiche per incrementare  il fondo per il pagamento degli affitti e  per dotare il comune di Fano di appartamenti ( magari ottenuti dalla riqualificazione di vecchi edifici) da mettere a  disposizione per famiglie  mono reddito nuclei monoparentali ; verificare in accordo con Erap se attualmente tutte le persone che alloggiano in appartamenti  (Erap) hanno ancorai requisiti e rispettano la normativa vigente in termini di aggiudicazione degli stessi; sostenere il progetto Casa accessibile promosso da Caritas che sostiene  le  famiglie sfrattata  nella ricerca di una casa.»      
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22/07/2019 Ferrovia Fano - Urbino: serve un tavolo per lo sviluppo del territorio
La Regione Marche sta segnando passi in avanti per quanto riguarda la ripresa economia produttiva, ma registra ancora qualche temporanea difficoltà in almeno due province, tra cui Pesaro Urbino. Il tessuto produttivo è ben diffuso ed organizzato, specie per  il territorio pesarese, ma ciò che fa la differenza è la debolezza di orizzonte che si registra nel percorso di rilancio che avanza a macchia di leopardo, quasi a dimostrare una sorta di difficoltà  a orientare le nuove direttrici di sviluppo. Così a tratti, periodicamente, emergono proposte che vedono caratterizzare il dibattito tra opposte tifoserie, come lo stantio dilemma spesso sollecitato dalla Regione Marche su: “Rilancio della tratta ferroviaria Fano - Urbino  o realizzare una pista ciclabile.?” In questi giorni il Consigliere delegato della Regione Marche, Andrea Biancani, rilancia la pista ciclabile che correrà di fianco al sedime ferroviario per un lungo tratto, promettendo che non coprirà lo stesso se non per brevi segmenti, lasciando possibile una “futura” compatibilità treno + bici. Il progetto Biancani,  a modo di vedere della Cisl di Fano e di Urbino, non chiarisce all’opinione pubblica ed all’elettorato a cui si rivolge alcuni aspetti fondamentali: • Perché il rilancio della ferrovia Fano-Urbino e la pista ciclabile debbano per forza essere due infrastrutture in conflitto e non viste come opere aggiuntive in  un piano di  sviluppo concertato che favorisca la mobilità sostenibile e il turismo  nella Valle del Metauro e verso Urbino città dell’Unesco? • Perché  si ritiene la Ferrovia  opera inutile e costosa, quando tutti gli indicatori e disposizioni di legge, la rendono possibile ( tra tutte,  la Legge Nazionale 128/’17, che istituisce le Ferrovie Turistiche,   ha incluso la Fano Urbino,  tra le prime 18 linee italiane da riutilizzare),  conveniente ed opportuna per un turismo moderno capace di integrare in maniera armonica il trasporto pubblico locale con quello turistico? • Come possono convivere, in un futuro prossimo, pista ciclabile e passaggio dei treni sullo stesso tratto, anche se si lasciano intatti i binari? • Come si può sostenere che  tutti concordano su un'unica proposta quando lo stesso Biancani, ci risulta,  incontra solo una parte dei sindaci interessati  ed esclude le Parti Sociali, ampliando, proprio per il suo pressing, quel solco di contrapposizione e spaccatura nella comunità provinciale  verso le due opere? «Come Cisl di Fano e Urbino - dichiarano Giovanni Giovanelli e Leonardo Piccinno - riteniamo che  il dibatto che si tenta di portare avanti, fatto solo di annunci stampa,  sia dannoso e divisivo, mentre un tavolo concertativo istituzionale regionale, con tutte le Parti interessate, potrebbe portare a superare  l’attuale condizione di  fanalino di coda della Provincia di Pesaro Urbino,  tra quelle  marchigiane,  proprio  per l’assenza di una visione di sviluppo complessivo e condiviso da parte della Giunta regionale».  
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19/07/2019 Sanità, Cgil Cisl e Uil: «Piceno penalizzato»
Le Organizzazioni Sindacali Confederali e le Categorie del Pubblico Impiego e dei Pensionati di Ascoli Piceno vogliono sottoporre all’attenzione della Regione Marche le seguenti considerazioni sulla situazione della sanità in Area Vasta 5, in termini di ricognizione dei bisogni, criticità, servizi erogati e risorse con l’obiettivo di significativi miglioramenti del servizio offerto.               Premesso: -che qualsiasi programmazione e gestione territoriale della salute (quantitativa e qualitativa) deve partire, per un confronto costruttivo, dai dati e dalle informazioni messi a disposizione che evidenzino punti di forza e di debolezza al fine di costruire un sistema pubblico di qualità che risponda ai molteplici e diversi bisogni dei cittadini attraverso l’individuazione delle priorità e dell’equilibrio tra razionalizzazioni e potenziamenti. A tale proposito facciamo notare quanto sia sempre più difficile per noi avere accesso ai dati della sanità pubblica, sia per quanto riguarda il personale, sia per le prestazioni. -che esiste un disequilibrio territoriale in ordine alla distribuzione delle  risorse tra le Aree Vaste che si traduce nei posti letto disponibili per post acuzie, nella definizione dei budget, nei  servizi territoriali, nella presenza del privato convenzionato, nella dotazione degli organici andando a prendere a riferimento una situazione territoriale virtuosa (per la chiusura di piccoli ospedali), - che, purtroppo, anche nel previsto tetto di spesa per il personale, il risparmio complessivo sul costo del personale previsto nell'anno 2019 per l'intera ASUR, in base all'allegato 8 della determina della Direzione Generale ASUR n. 78 del 20/02/2019, pari ad Euro 6.831.246, grava sull’Area Vasta 5 su un totale di Euro 3.819.873, le OO. SS. Confederali e di Categoria, avanzano evidenziano le seguenti osservazioni e criticità territoriali.   SERVIZI TERRITORIALI La programmazione delle strutture ospedaliere deve essere conseguente ad un piano per la salute territoriale, a seguito della chiusura di piccole strutture periferiche, deve prevedere l’attivazione degli Ospedali di Comunità e delle Case della salute e la loro collocazione geografica, ed un coinvolgimento attivo dei Medici di medicina generale, propedeutico  all’incremento dell’attività di prevenzione ed al contenimento dell’attività impropria degli ospedali. Il sistema della residenzialità e semiresidenzialità va riprogrammato rispetto al reale crescente fabbisogno delle fasce più deboli della popolazione (prevalenza popolazione anziana rispetto alle altre Aree Vaste), come si evince anche dalle lunghe liste d’attesa, e non basato esclusivamente sulla offerta di strutture  disponibili sul territorio; occorre mettere in atto investimenti strutturali per incrementare i posti letto. Il DM 70/2015 prevede chiaramente al punto 10 Continuità ospedale-territorio che “le regioni, al fine di agevolare il processo di ridefinizione della rete ospedaliera devono procedere contestualmente al riassetto dell’assistenza primaria, dell’assistenza domiciliare e di quella residenziale, in coerenza con quanto previsto dal vigente quadro normativo in materia di livelli essenziali di assistenza e con gli obiettivi economico finanziari nazionali fissati per il Servizio sanitario nazionale.” Occorre pertanto un significativo  investimento che incida anche sul forte squilibrio esistente tra le Aree Vaste della Regione, a scapito dell’Area Vasta 5 (13% dei posti letto dell’intera Regione) attraverso: •                    Esigenza di incrementare sia i posti letto di RP che di RSA (questa ultima particolarmente carente) •                    Vincolo di una parte del budget regionale per lo sviluppo delle Case della salute in Area Vasta 5 vista la riorganizzazione sanitaria degli anni passati con la chiusura dei piccoli ospedali. L'assenza oggi di Ospedali di Comunità richiederebbe per il territorio delle Case della Salute di livello più organizzato e integrato •                    Modifica dell’Atto di fabbisogno regionale che tenga conto della maggiore incidenza della popolazione anziana su quella complessiva in ciascuna AV •                    Monitoraggi e verifiche dei livelli di prestazioni, in termini di qualità ed economicità.  Potenziamento della rete complessiva dell’ADI •                    Specificità delle Aree Interne, a maggior ragione dopo il sisma, con potenziamento della rete dell’emergenza/urgenza tramite poliambulatori di MMG, con la strumentazione adeguata per esami di base. Considerato che il DM 70/2015 prevede al punto 9.1.3 le postazioni territoriali con attribuzione di un mezzo di soccorso avanzato ogni 60.000 abitanti e con la copertura di un territorio non superiore a 350 Kmq: per la nostra provincia ciò significa “quattro” mezzi di soccorso avanzato. Inoltre “nel calcolo del totale di mezzi di soccorso riorganizzati vanno considerati i trasporti primari e secondari urgenti   ASSETTI ISTITUZIONALI E ORGANIZZATIVI Serve garantire oggi il potenziamento della dotazione di unità operative, servizi, specialistiche e attività diagnostiche  in ciascun presidio ospedaliero per soddisfare i bisogni sanitari del territorio e supportare un adeguato sistema di emergenza urgenza. Il tema dell’edilizia ospedaliera (nuovo Ospedale unico) deve necessariamente essere collegata ad un progetto futuro di sanità di  territorio più ampio, che risponda effettivamente alle problematiche attuali tenendo conto: -  dei tempi di realizzazione, anche considerando le infrastrutture e il sistema di contorno; - della definizione dei livelli di specializzazioni previsti - delle risorse economiche necessarie, tenendo conto anche di future spese legate ai project financing che sottraggono fondi per il personale e le attrezzature. - del rapporto attuale e futuro con i due ospedali esistenti rimodulando l’intera assistenza ospedaliera secondo logiche di integrazione a partire dalla riorganizzare del sistema dell’emergenza/urgenza tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Inoltre le scelte degli assetti organizzativi su ospedale, territorio e prevenzione richiedono approfondire e valutare il rapporto pubblico/privato dato che nel nostro territorio insiste la metà della sanità privata della Regione e che quindi non può avere ulteriore spazio. Ciò significa stoppare le continue esternalizzazioni dei servizi sanitari in termini sia economici, valutando se questi appalti non si traducano in un aggravio di costi piuttosto che in un risparmio, sia di integrazione e non di mera sostituzione. Prevedere soprattutto il necessario potenziamento dei controlli pubblici in merito ai LEA delle prestazioni.   PREVENZIONE Particolare attenzione va posta al sistema della prevenzione (infortuni e malattie professionali, alimentare, di salute pubblica e veterinaria) come livello assistenziale rispetto al quale garantire efficacia dei servizi e degli operatori con le risorse necessarie e previste, applicando anche specifici accordi e/o protocolli d'intesa esistenti. Garantire risorse e personale è priorità assoluta per presidiare in particolare i servizi di prevenzione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro a maggior ragione in quei territori come il nostro colpiti dal sisma e interessati dall'attivita dei cantieri.   LISTE ATTESA e  PRONTO SOCCORSO La qualità del nostro sistema sanitario pubblico si valuta anche in relazione alle liste d’attesa rispetto alle quali esistono ancora gravi carenze che necessitano di essere affrontate con urgenza, sia attraverso l’utilizzo degli impianti H24 sia attraverso assunzioni mirate a tempo determinato o, in subordine,  con il ricorso a prestazioni di orari extraistituzionali affinché si possano abbattere i picchi di utenza e ridurre drasticamente  il ricorso al privato. Un altro elemento importante è rappresentato dall’opportunità di rendere maggiormente trasparente il sistema delle prenotazioni. La nostra richiesta scaturisce dal sempre maggior numero di segnalazioni che vengono fatte al sindacato relativamente alla chiusura delle liste di prenotazione ed ai disagi che ne conseguono per gli utenti. Non possiamo tacere la grave situazione che si verifica ogni anno nel periodo estivo, dovuta alla cronica carenza di personale sanitario, né il problema delle lunghe attese al Pronto Soccorso, inaccettabili per i cittadini, e che devono essere opportunamente valutate attraverso una diversa organizzazione del servizio.   PERSONALE La qualità del sistema sanitario pubblico Area Vasta 5 deve avere come fulcro fondamentale le politiche attuate nei confronti del personale che richiedono stabilizzazione dei  precari, ripartizione dei carichi di lavoro, distribuzione degli orari e investimenti. -        RIDEFINIZIONE DELLE DOTAZIONI ORGANICHE CON    L'INSERIMENTO          ANCHE DEL CRITERIO DELLA QUANTITA'      DEI   SERVIZI EROGATI, PRESCINDENDO DALLA SPESA     STORICA. Le dotazioni organiche dovrebbero essere definite sulla base della complessità assistenziale e dei posti letto, ma questi criteri non vengono assolutamente utilizzati equamente nelle varie realtà territoriali in quanto condizionati dalla spesa storica. Considerato, inoltre, che la mobilità attiva comporta un sostanziale aggravio dei carichi di lavoro e la mobilità passiva, al contrario, uno sgravio degli stessi carichi, appare indispensabile aggiungere tra i criteri per la definizione di dette dotazioni organiche anche quello dell'entità delle prestazioni e dei servizi erogati. -        RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DI RECLUTAMENTO DEL    PERSONALE ANCHE MANTENENDO L'ATTUALE        ORGANIZZAZIONE SU BASE REGIONALE, REALIZZANDO,   PERO', SOTTOGRADUATORIE PER SINGOLE AREE VASTE. L'attuale organizzazione del sistema di reclutamento attraverso concorsi unici regionali, con unica graduatoria, è fonte di incessanti richieste di mobilità intra-ASUR; paradossali disfunzioni organizzative in quanto il candidato residente a Pesaro può essere chiamato a prestare attività lavorativa ad Ascoli e viceversa con la conseguente sostanziale impossibilità di effettuare la mobilità per interscambio; insormontabili difficoltà da parte delle Aree Vaste di utilizzo delle graduatorie sulla base delle richieste territoriali. Inoltre l’Area Vasta 5 risulta essere poco "appetibile" dal punto di vista lavorativo se le opportunità lavorative sono rappresentate spesso da contratti a tempo determinato di breve durata. -        RIEQUILIBRIO DI  TUTTI I FONDI DEL COMPARTO E DELLA    DIRIGENZA DETERMINATI IN MODO DIFFERENZIATO      DALLE SINGOLE EX ZONE. La determinazione su base storica dei fondi in relazione alle specifiche situazioni delle singole Zone, hanno comportato e continuano a comportare una inaccettabile disparità di trattamento tra dipendenti che svolgono le medesime funzioni. Tale disparità non solo emerge macroscopicamente tra tutti i  dipendenti delle diverse Aree Vaste ma, per quanto riguarda la dirigenza SPTA, sussiste tra dipendenti provenienti dalle diverse Zone della stessa Area Vasta. In merito risulta assolutamente non più procrastinabile l'unificazione dei fondi dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale ovvero, in alternativa, il riallineamento degli stessi fondi. Le OO.SS. Confederali e di Categoria infine reputano non procrastinabile un riequilibrio basato anche sulle entrate della Mobilità Attiva, che crea ulteriore lavoro per gli operatori dell'A.V. 5, ma che non ricade affatto come beneficio sulla formazione del Budget disponibile, andando a sanare parte della Mobilità Passiva di altre AA. VV, a cui si aggiunge il riequilibrio di cui in premessa sul costo del personale e il risanamento dello sforamento, per gli anni 2015/2017, dei fondi contrattuali (ex fondo disagio) per complessivi 950.000.     CGIL Ascoli Piceno            SPI CGIL Ascoli Piceno      FP CGIL Ascoli Piceno     CISL Ascoli Piceno             CISL FNP Ascoli Piceno    CISL FP Ascoli Piceno  UIL Ascoli Piceno               UILP UIL Ascoli Piceno     UIL FPL Ascoli Piceno
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17/07/2019 Sanità, Piccinno, Cisl Urbino, risponde agli attacchi della Sinistra per Urbino
  «E’ singolare come, a fasi alterne, alcuni movimenti politici, pur di conquistarsi quattro righe di notorietà, non trovano di meglio che attaccare le organizzazioni sindacali, Cgil Cisl e Uil, temi di cui non si sono mai interessati.  - afferma  Leonardo Piccinno, Responsabile della Cisl di Urbino - Questa volta è il turno della Sinistra per Urbino, sconfessata dall’elettorato alle recenti amministrative urbinati che, nel tentativo di attaccare sulle pagine del Corriere Adriatico il Presidente  della Regione Marche sul tema della sanità e del nosocomio di Sassocorvaro (che pure sarebbe un’azione giusta e sacrosanta), cercando di dare sostanza e dignità alla loro denuncia, accusano le tre organizzazioni sindacali di “Afonia”, ovvero, silenzio e complicità. - continua Piccinno - Questi illuminati dell’ultima ora dovrebbero almeno documentarsi, attingendo proprio dalle pagine del Corriere: Cgil Cisl Uil sono rimasti gli unici soggetti sociali a portare avanti una ferma, convinta e continua opposizione all’azione di indebolimento della Sanità Pubblica che la Regione sta portando avanti. Dove si trovava questo movimento politico quando si sono effettuati ben due presidi davanti all’ospedale di Urbino? Dove erano, quando si sono effettuati ben tre manifestazioni regionali in Ancona per riaffermare la centralità della Sanità pubblica sul privato? Forse erano impegnati a lenire le ferite elettorali quando nel mese scorso Cgil Cisl e Uil  hanno denunciato con forza la scelta della Regione Marche di dare in convenzione alla società privata l’ex Ospedale di Sassocorvaro? - rilancia il responsabile della Cisl di Urbino -  Ben vengano i movimenti politici e della società civile (evaporati come neve al sole) ad aggiungersi al Sindacato unitario ed ai lavoratori nel denunciare l’indebolimento della sanità pubblica, ma il consenso lo cerchino attraverso la capacità delle proprie proposte e  non sulla pelle di chi ogni giorno, a tutela dei cittadini, dei pensionati, degli ammalati e dei lavoratori, si battono per difendere il diritto costituzionale ad una Sanità di qualità, che sappia coniugare il ruolo primario del pubblico con il privato. - conclude Piccinno  -  La CISL è aperta al confronto con tutti coloro che vogliono comprendere i problemi della sanità ed impegnarsi concretamente ad affrontarli.»
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15/07/2019 Ludopatia, luci e ombre dello stop alla pubblicità del gioco d'azzardo. Sauro Rossi ospite a #centocitta Radio 1 Rai
Il Segretario generale Sauro Rossi ospite in diretta a #centocittà su Radio1 Rai per parlare di gioco d'azzardo
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15/07/2019 Ordinanza anti-fumo in spiaggia, la Cisl di Fano plaude all'iniziativa: «Adesso si contrasti anche il gioco d'azzardo»
La Cisl di Fano plaude all’introduzione dell'ordinanza del Comune di Fano per vietare le cicche di sigarette nelle spiagge. Un misura a difesa dell’ambiente che si inserisce in una sensibilità ambientale, sempre più diffusa e recepita anche dalle amministrazioni comunali. Speriamo che la Giunta comunale si adoperi con altrettanto celerità e determinazione (sono quattro anni che se ne parla) per l’adozione di un regolamento per il contrasto al gioco d’azzardo, prevedendo subito la limitazione dell’utilizzo in determinate fasce orarie. «Siamo fiduciosi - dichiara Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano - che questa nuova giunta sia determinata nell’adozione di questo provvedimento accompagnato da misure preventive diffuse tra tutta la popolazione per Fano una città #noslot».   In questo senso ci sono stati sindaci e amministrazioni comunali coraggiose ,come quella di Bergamo, che hanno adottato misure idonee al contrasto del gioco d’azzardo superando anche l’opposizione della associazioni di categoria con ricorsi vinti al Tar.    «Non sia titubante la giunta - conclude Giovanelli - perché, come i dati confermano, la situazione è drammatica».   
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11/07/2019 La Cisl aderisce alla petizione per istituire la "Giornata del Migrante Ignoto"
La Cisl aderisce alla petizione per istituire la "Giornata del Migrante Ignoto" lanciata da don Aldo Bonaiuto sulla piattaforma Change.org Di seguito riportiamo il testo della petizione, che può essere firmata all'indirizzo https://www.change.org/p/giuseppe-conte-istituire-la-giornata-del-migrante-ignoto   Vi ricordate di Aylan Kurdi, il bambino di tre anni con maglietta rossa e pantaloncini blu riverso sulla spiaggia in Tunisia? La sua foto ha fatto il giro del mondo, ma non ci ha insegnato niente.Vi ricordate il ragazzino di 14 anni che viaggiava verso l’Italia con la pagella cucita nella giacca, per dimostrare che era degno di stare nel nostro paese? E’ morto nel Mediterraneo, senza che nessuno lo potesse piangere. Anche lui non ci ha insegnato nulla. Solo nei primi 4 mesi del 2019 nel Mediterraneo sono morte 422 persone, sono più di tre persone al giorno. In media si tratta della percentuale di morti più elevata sul totale delle partenze dal 2014.Dal 2014 ad oggi, non abbiamo ancora imparato nulla.In questi anni abbiamo imparato a parlare il linguaggio dell’immigrazione. Flussi, accoglienza, integrazione sono diventate parole del lessico condiviso. C’è solo un protagonista rimasto colpevolmente ai margini di queste dinamiche epocali pur essendone l’epicentro: il migrante ignoto. Un numero incalcolabile di persone svanisce nei viaggi della speranza. Vite innocenti, ingannate dai mercanti di illusioni, inghiottite dagli abissi dei deserti, dei mari e di altre lande desolate. Sono neonati, bambini, mamme e ragazzi giovanissimi che attraversano le periferie geografiche ed esistenziali di un mondo indifferente e ostile. Sono gli invisibili di cui si perdono le tracce in viaggi rocamboleschi o nei luoghi di approdo che però divengono terra di nessuno, riserva di caccia della tratta di esseri umani e delle più inconfessabili pieghe oscure delle nostre società “avanzate”. Purtroppo i migranti finiscono nelle cronache di Tv e giornali solo quando vengono caricati a bordo di imbarcazioni di soccorso. Di tutti gli altri disperati, degli “sbarchi” fantasma, delle vittime dei trafficanti di carne umana nessuno sa nulla, nessuno si preoccupa, nessuno apre per loro l’agenda delle priorità nazionali e comunitarie. Eppure i migranti ignoti, scomparsi nel silenzio indifferente e complice delle “tombe d’acqua” o dei passeur di frontiera, costituiscono la grande maggioranza dei flussi migratori.Perciò diventa opportuno dedicare loro una giornata in grado di sensibilizzare l’opinione pubblica e di educare le coscienze, soprattutto delle nuove generazioni, su un fenomeno doloroso e ineludibile del terzo millennio globalizzato. Chiunque se ne farà promotore dimostrerà di saper divenire lievito nella massa e di riuscire a leggere i segni dei tempi. Istituzioni, terzo settore e cittadini consapevoli sono chiamati a condividere un’occasione di impegno concreto.  Da qui un accorato appello all’ONU, all’Europa, alla Santa Sedee al Governo Italiano, che da anni cooperano sul fronte dell’accoglienza, affinchè venga istituita una Giornata del Migrante Ignoto. Il Mar Mediterraneo è diventato - suo malgrado, ma per colpa nostra - un Olocausto odierno. Per istituire la Giornata delle Memoria per le vittime di quel genocidio ci sono voluti 60 anni, non aspettiamo altrettanto per quello che stiamo vivendo oggi. Ciò costituirebbe la testimonianza collettiva di una necessaria mobilitazione dei popoli e delle coscienze di fronte ad un’emergenza divenuta ormai contingenza quotidiana. Nessuno può fingere di non sapere che suo fratello svanisce nelle fauci della disperazione.InTerris, Quotidiano Digitale fondato da Don Aldo Buonaiuto.
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08/07/2019 Area Vasta 1: incontro tra sindacati e Regione. Bene il dialogo ma tanti i punti critici
Nella giornata di lunedì 1 luglio si è svolto in ancona un incontro tra CGIL CISL e UIL e i rispettivi sindacati dei pensionati e dei dipendenti pubblici e una delegazione dell’amministrazione regionale guidata dalla Senatrice Camilla Fabbri in rappresentanza del Presidente della Regione Marche, e composta dalla Dirigente del servizio salute della Regione e i direttori generali dell’Asur Marche e dell’Azienda Marche Nord nonché dal direttore dell’area Vasta n. 1. L’incontro è stato l’ultimo di una serie di incontri che ha visto la regione marche confrontarsi per la prima volta in quattro anni di legislatura con le organizzazioni sindacali confederali di livello provinciale. Abbiamo colto pertanto l’occasione per riproporre all’Amministrazione regionale alcune importanti problematiche che da anni abbiamo portato all’attenzione dell’opinione pubblica, nonché presentato alla conferenza dei sindici della nostra area vasta per le quali non abbiamo mai avuto alcuna risposta soddisfacente. Abbiamo però in premessa rilevato che negli ultimi due anni e mezzo, vi è stata la totale assenza di confronto con le confederazioni sindacali a livello provinciale con le direzioni delle aziende sanitarie del nostro territorio. In due anni e mezzo, malgrado le nostre richieste di incontro formalizzate e sollecitate più volte, le direzioni delle aziende sanitarie della nostra provincia non si sono mai rese disponibili al confronto. Nell’incontro svoltosi lunedì scorso in Regione Marche, abbiamo ribadito che sin dal 2013 la nostra provincia sta pagando un prezzo altissimo in termini di: tagli ai servizi, alla rete ospedaliera, incremento di mobilità passiva e cessione di spazi e agibilità alla sanità privata. Un prezzo altissimo per le nostre comunità locali e per gli operatori sanitari che da anni sono costretti a lavorare in perenne condizione di incertezza e di difficoltà organizzativa. In AV 1 le ultime scelte dalla trasformazione del ospedale di comunità di Sassocorvaro in ospedale per acuti, alla decisione di costituire una clinica privata per acuti a Fano,  confermano quanto abbiamo detto da anni, la volontà di introdurre nel nostro territorio il privato nella gestione diretta di strutture sanitarie per acuti, a scapito del sistema pubblico, che in passato, prima dei tagli operati ai posti letto dalla precedente giunta regionale, ha garantito negli anni livelli di qualità importante dei servizi sanitari, ospedalieri e territoriali. Abbiamo sottolineato la nostra contrarietà rispetto al fatto che nelle more dell’iter di approvazione di un piano sanitario, si facciano scelte programmatorie svincolate da qualsiasi contesto, senza aver mai chiarito in modo evidente quali e quanti servizi sanitari vadano garantiti in modo esclusivo dal sistema pubblico e quali affidare al privato, convenzionato o meno.  Nel nostro territorio invece, unico nelle marche, si affidano alla gestione privata strutture pubbliche, senza neppure spiegare prima per quale ragione la regione marche ha ritenuto contraddire se stessa, ritenendo di modificare la natura di una struttura da ospedale di comunità (che malgrado il nome non è una struttura ospedaliera) a clinica per acuti in gestione privatistica. Abbiamo sottolineato inoltre altre criticità, ed in particolare l’incremento della mobilità passiva, la carenza di posti letto nel sistema pubblico in modo particolare, la necessità di giungere alla realizzaizone del nuovo ospedale marche nord, ma di chiarire la natura giuridica e il ruolo che tale aziende deve ricoprire nel panorama sanitario regionale in modo definitivo. A tal proposito abbiamo sottolineato l’importanza di aprire un confronto con i soggetti di rappresentanza collettiva a partire dalle amministrazioni locali, sui costi e sulla necessità di utilizzare lo strumento del project financing, per la costruzione del nuovo spedale, valutando se tale strumento nel medio-lungo periodo, non ingeneri maggiori costi per la comunità regionale, rispetto ad altri strumenti che la normativa prevede per la realizzazione di opere pubbliche di tale natura. Abbimo sottolinato inoltre che in termini di riorganizzazione del sistema sanitario tanto ancora potrebbe essere fattio, a partire dal potenziamento e ridefinizione della rete dell’emergenza/urgenza, della razionalizzazione e potenziamento del sistema dei laboratori analisi, nonché di intervenire rispetto a situazioni di forte criticità di alcuni unità operative come la pediatria dell’ospedale Marche Nord, evidenziando come la scelta di cassare dall’atto aziendale di Marche Nord la struttura di Neonatologia e della terapia intensiva neonatale, operata dalla Regione Marche, sia stata secondo noi una scelta sbagliata e da rivedere, anche in un’ottica di cooperazione avanzata con l’azienda ospedaliera di Torrette. Abbiamo consegnato inoltre un documento nel quale sottolineiamo nuovamente alcune richieste relative al necessario potenziamento, nel rispetto della vigente programmazione regionale degli ospedali di comunità, richiedendo per questi che ci vengno fornite alcune informazioni come: quanti posti letto in queste strutture sono ad oggi effettivamente attivi, disciplina per disciplina, qual'è il loro tasso di utilizzo, i giorni di degenza media, disciplina per disciplina, gli organici assegnati. Informazioni relative alle liste di attesa, quali i protocolli per accedervi e come avviene la presa in carico dei pazienti, nonché una operazione di trasparenza sulla libera professione che sia funzionale ad una sua maggiore regolazione a livello regionale, in funzione degli obiettivi istituzionali del servizio sanitario. Informazioni sul Presidio Ospedaliero Unico di rete Urbino-Pergola, per il quale a nostro parere occorre avere definitivamente chiarezza sulla prospettiva di tali strutture, anche qui in termini di posti letto e loro utilizzo rispetto agli obiettivi dichiarati sia in termini di organici effettivi per poter garantire le risposte di salute necessarie, a partire dall’attivazione del reparto di geriatria e dei posti letto da attribuire al pronto soccorso per l’Osservazione Breve Intensiva. Abbiamo inoltre indicato l’importanza di giungere ad una riprogrammazione del sistema delle residenzialità e della semi residenzialità, orientandolo ai nuovi bisogni, cosa che il recente Atto di Fabbisogno della Regione Marche ha fatto solo parzialmente e solo sulla base dell'offerta e non della domanda. C'è una complessità cui si può rispondere non solo orientando i finanziamenti e aumentandoli, ma progettando e costruendo servizi nuovi e diversi. Così come abbiamo chiesto di potenziare i servizi sanitari territoriali, ed in particolare l’esigenza di finanziare adeguatamente il sistema della prevenzione, con particolare attenzione alla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, oggi fortemente sottodimensionato. Abbiamo infine chiesto di fornirci chiarimenti relativi alla concreta volontà di procedere alla realizzazione nel territorio delle previste case della salute di tipo A e B, che ad oggi sono di fatto solo previste sulla carta ( DG ASUR  n 460 del 9 Agosto 2018) La delegazione Pubblica che ha lungamente interloquito con noi, pur rappresentando punti di vista differenti dai nostri su alcuni aspetti e critiche cha unitariamente abbiamo avanzato, ha sottolineato il fatto che l’incontro del 1 luglio sarà il primo di una serie di incontri nei quali la stessa oltre a impegnarsi a fornire risposte più specifiche alle domande e ai chiarimenti da noi richieste, si resa disponibile a confrontarsi nel merito di alcune criticità da noi sollevate, evidenziando la volontà di giungere ad una soluzione. La parte pubblica ha manifestato la propria volontà di voler aprire un confronto con le organizzazioni sindacali confederali a livello provinciale, con le direzioni delle aziende sanitarie, che di fatto in questi anni è stato totalmente assente. Pertanto pur avendo la consapevolezza che dall’incontro non avrebbero potuto emergere risposte efficaci per la specificità delle richieste, e considerando “interlocutorio” il carattere di questo incontro già in partenza, auspichiamo che la Regione Marche sia coerente con gli impegni assunti e si apra finalmente ad un vero e proprio confronto con le organizzazioni sindacali territoriali. Rimaniamo comunque in attesa di comprendere le ragioni politiche che stanno inducendo la stessa amministrazione regionale ad incrementare la presenza di soggetti privati nel sistema sanitario, in una regione dove tale presenza è storicamente limitata, perché il sistema pubblico in questi anni si è dimostrato tutto sommato efficiente sia in termini qualitativi che quantitativi.
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01/07/2019 Sea Watch 3: presidio ad Ancona per l'accoglienza, la giustizia e la legalità
«Siamo con la Sea Watch3, con la sua comandante Carola Rackete e con i migranti a bordo perchè la vita umana deve venire prima di ogni altra cosa, l’accoglienza è un dovere universale di ogni popolo civile. Rimettiamo al centro l’umanità per sconfiggere odio, razzismo, intolleranza e mancato rispetto dei diritti umani. Il divieto di assicurare la salvezza viola la Costituzione ed è frutto di una interpretazione della legge sbagliata, disumana e senza scrupoli. Per questo crediamo che non si possa restare in silenzio ma che si debba agire per costruire una resistenza attiva contro una deriva sociale e razzista .» Con  queste ragioni,  lunedì 1 luglio a partire dalle ore 18 si sono ritrovati in presidio,  in Piazza del Plebiscito  ad Ancona,  i rappresentanti di  Cgil, Cisl e Uil Ancona/Marche insieme con Agesci Marche, Amad Associazione Multietnica Antirazzista Donne, Amnesty International Marche, Anolf Ancona, Anpi Marche, Articolo 1, Associazione di donne SEMAJ – Seminari Magistrali di Genere “Joice Lussu”, Associazione Terzavia, Arci Ancona. Arci Marche. Associazione Diritti al Futuro – Senigallia, Casa delle Culture Jesi, Casa delle Donne Jesi, Associazione Festa per la Libertà dei Popoli, Comitato Marche Pride, Freewoman, Gulliver, Falkatraz-laboratorio dell’autogestione, Giovani Democratici Marche, Laboratorio Sinistra Jesi, La Tenda di Abramo Falconara, Istituto Gramsci Marche, Osservatorio Diritti in genere Ancona, Ostello delle idee Jesi, Partito Democratico Marche, PCI Sezione Ancona, Possibile, PRC Marche, Rete degli studenti medi, Sinistra Italiana Marche, SNOQ Ancona-Comitato 13 febbraio, Spaziostello Onlus Jesi, Università per la pace Ancona.              
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28/06/2019 Sanità nel Maceratese: primo incontro Regione - Sindacati. Attendiamo risposte
Si è svolto ieri, giovedì 27 giugno, un primo incontro tra CGIL, CISL, UIL della provincia di Macerata e Regione e ASUR sull’assetto dei servizi sanitari e socio-sanitari nell’Area Vasta 3. L’incontro costituisce una tappa della più ampia mobilitazione che CGIL, CISL, UIL delle Marche stanno da diversi mesi portando avanti nei confronti della Regione rispetto alle esigenze e alle prospettive del sistema salute nelle Marche.   Ribadendo le motivazioni di fondo della vertenza aperta da tempo e ricordando che non può esserci valido confronto con le organizzazioni sindacali senza il pieno rispetto dei lavoratori da dimostrarsi con una pronta e positiva risoluzione della questione sulla corretta applicazione art. 86 del CCNL sanità sull’indennità di turno, come CGIL, CISL, UIL di Macerata abbiamo specificato nel dettaglio le questioni prioritarie per la sanità del nostro territorio raccolte in uno specifico documento depositato. Riteniamo imprescindibili veri interventi di potenziamento della sanità nel territorio e di integrazione socio-sanitaria. Questo significa parlare con serietà, chiarezza e programmazione trasparente delle Case della Salute, dal momento che delle tante promesse ad oggi ne è stata attivata solo una, per di più in forma non completa: sulla realizzazione delle future strutture abbiamo chiesto tempi e contenuti certi e attenzione alle richieste del territorio. Altrettanto urgente è portare a compimento l’attivazione degli Ospedali di Comunità: mancano posti letto a Recanati e Tolentino, vogliamo conoscere le vere intenzioni di Regione e ASUR in particolare rispetto all’Ospedale di Tolentino, vogliamo che l’ingresso dei medici di famiglia in tutte queste strutture sia davvero incentivato e garantito. Il territorio ha bisogno di una rete dell’emergenza-urgenza che funzioni, altrimenti i pronti soccorso ospedalieri continueranno ad essere congestionati. Sulle liste di attesa continuiamo a chiedere un utilizzo più intensivo ed efficiente delle apparecchiature diagnostiche e un incremento dell’offerta di alcune tipologie di prestazioni, favorendo il prioritario utilizzo del personale della sanità pubblica. Le Marche spendono poco, ancora troppo poco, in prevenzione, specialmente nella prevenzione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il nostro territorio questo sottofinanziamento comporta gravi carenze di organico che rendono impossibile la necessaria attività di prevenzione nei cantieri della ricostruzione. I tecnici della prevenzione che dovrebbero occuparsene in tutta la provincia sono ad oggi solo 10! Sono necessarie e urgenti assunzioni che coprano almeno il turn over degli ultimi due anni e del prossimo triennio. Tutta la provincia ha bisogno di maggiore equilibrio territoriale nell’assistenza socio-sanitaria residenziale e domiciliare. Nell’aree interne c’è urgente bisogno di una più attenta e decisa programmazione della ricostruzione delle strutture socio-sanitarie colpite dal sisma che veda una forte regia regionale capace di fare sintesi delle esigenze locali e di garantire reale sostenibilità territoriale. Da questo punto di vista, riteniamo che la Regione non possa continuare a non attivare i tavoli territoriali previsti dal Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Su tutte queste esigenze, cogliendo l’occasione di un confronto che a livello territoriale è fermo ormai da oltre due anni, abbiamo posto domande e richieste specifiche. L’incontro ha avuto carattere interlocutorio e non ha fornito al momento reali risposte. Attendiamo, pertanto, un concreto riscontro da parte di Regione e ASUR alle nostre richieste.
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27/06/2019 Ricostruzione post- sisma, a Macerata insediato il Tavolo Tecnico per la Legalità in Prefettura
Mercoledì 26 giugno si è insediato presso la  Prefettura  di Macerata il Tavolo Tecnico, art. 35, comma 8, del D.L. 189/2016, che prevede che, presso le Prefetture dei territori dell'Italia centrale colpiti dagli eventi sismici del 2016, venga istituito un Tavolo permanente e vengano stipulati Protocolli di legalità al fine di definire in dettaglio le procedure per l'assunzione dei lavoratori edili da impegnare nella ricostruzione. «Nel corso di una serie di incontri tenutisi in Prefettura, nell'ambito della Conferenza provinciale permanente, è stato affrontato il terna della costituzione del Tavolo,  definito il provvedimento costitutivo e sono stati individuati i componenti titolari e supplenti appartenenti alle Amministrazioni del territorio, alle Associazioni datoriali di categoria ed alle Organizzazioni sindacali. - si legge in una nota della Prefettura di Macerata -  Alla riunione ha preso parte anche il dr. Piero Farabollini, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, che ha assicurato la presenza in seno al Tavolo di un rappresentante dell'Ufficio speciale per la ricostruzione quale suo delegato.» «La costituzione del  Tavolo  permanente per la Legalità nella costruzione è sicuramente un primo passo importante. - ha commentato Jacopo Lasca, Filca Cisl Marche presente all'incontro in Prefettura -  La presenza del Commissario Straordinario per la ricostruzione è stata fondamentale. Durante l’incontro si è chiarito, una volta per tutte, che il certificato di congruità è uno strumento operativo per tutti i progetti depositati dopo il 5 agosto del 2018 e che l’ordinanza n. 78 non annulla e non sospende  questo strumento.  Nel settore edile la congruità è una pietra miliare per garantire l’applicazione del contratto nazionale dell’edilizia nei cantieri della ricostruzione e per contrastare in maniera efficace il lavoro irregolare. - ha  precisato Lasca -  Ora si apre una nuova battaglia che è quella della lotta all’abuso dello strumento del distacco di manodopera. Certamente il tavolo istituito sarà il luogo più idoneo per trovare gli strumenti necessari  e per condividere tutti i dati in possesso delle varie organizzazioni ed istituzioni per disinnescare gli abusi e per mantenere alto il livello di attenzione sugli spazi di illegalità ed infiltrazione mafiosa che il cantiere più grande di Europa inevitabilmente può generare. - conclude Lasca - Va dato atto al Prefetto Rolli di essere stata molto incisiva dando un grande segnale di impegno e di concretezza calendarizzando già il prossimo incontro per il 16 luglio.»      Nell'incontro  è stata evidenziata l'importanza dello strumento del Durc  di congruità nella lotta al lavoro sommerso ed irregolare ed è stato chiarito che, come precisa la Prefettura di Macerata : « l'Ordinanza n. 78 di attuazione delle misure dirette ad assicurare la regolarità contributiva delle imprese operanti nella ricostruzione pubblica e privata, in attuazione dell'articolo 1, comma 2, dell'ordinanza n. 41 del 2 novembre 2017, approvata previa intesa con la Cabina di coordinamento e immediatamente esecutiva, mantiene ferma l'operatività dell'Ordinanza n. 58 e pienamente in vigore gli all.2 e 3 della stessa.» E' stato anche previsto di affrontare, nell'ambito del tavolo, con il coinvolgimento della Protezione Civile, della Regione e degli Enti Locali, il tema delle soluzioni alloggiative che potranno ospitare il personale impegnato nella ricostruzione, «considerato che i commi, 4 e 5 della norma sopra citata prevedono l'obbligo per le imprese di provvedere ad una adeguata sistemazione alloggiativa dei propri dipendenti. - conclude la nota della  Prefettura - In tali strutture, che consentiranno un maggiore controllo delle presenze dei lavoratori sul territorio, dovrà essere garantita anche l'assistenza socio sanitaria.»  «E' necessario  rafforzare in maniera massiccia gli uffici ispettivi e quelli di prevenzione per la garantire la tutela dei lavoratori su salute e sicurezza - ha sottolineato Rocco Gravina Responsabile dell'Area sindacale territoriale di  Tolentino - Camerino a margine dell'incontro - Siamo assolutamente consapevoli che la previsione di un arrivo massiccio di  aziende da fuori regione pone la necessità di  accogliere diverse centinaia di lavoratori.  Ribadiamo  con forza che vanno  pensati campi  base  adeguati con  alloggi necessari, prevedendo  anche  una seria copertura sanitaria con presidi sanitari sul territorio. - rilancia Gravina - Non possiamo non evidenziare  che, purtroppo,   ai residenti che sono rientrati in questi territori, già oggi,non si riescono a garantire  servizi sanitari adeguati. Vanno incrementati  da subito i servizi essenziali per garantire il diritto alla salute, vanno date risposte immediate impegnando risorse straordinarie, come è previsto anche dalla Costituzione»   
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26/06/2019 Percorsi di Welfare; da dimensione aziendale a valore sociale
La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Fermo, in collaborazione con Confartigianato, organizza il convegno Percorsi di Welfare – da dimensione aziendale a valore sociale, in programma per il 28 giugno 2019 presso la Sala Convegni della CCIAA Fermana (corso Cefalonia 69) a partire dalle ore 10. Per la Cisl parteciperà Alfonso Cifani, Responsabile Cisl Fermo.
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16/06/2019 Restituzione busta paga pesante: ma quale proroga? È solo un'altra presa in giro
  Alla prima lettura dell’emendamento approvato alle Camere al decreto Sblocca cantieri si fa una triste scoperta: quella che era stata promessa come proroga della restituzione della busta paga pesante in realtà non è per nulla una proroga, ma al massimo una sospensione.   La modifica approvata prevede infatti che il pagamento dell’IRPEF sospesa avvenga entro il 15 ottobre 2019 anziché il 1 giugno, ma aggiungendo che a ottobre non basterà pagare la prima rata, ma dovranno essere versate le prime cinque rate in unica soluzione. La traduzione è molto semplice quanto vergognosa: a giugno i terremotati possono non pagare, ma a ottobre devono pagare allo stato tutto quello che non hanno versato da giugno a ottobre.   Insomma una vera presa in giro! Non bastava aver generato caos e incertezza dando per certa una proroga che sarebbe diventata norma solo dopo la scadenza fissata per il pagamento della prima rata. Non bastava aver aggiunto ulteriore confusione dichiarando che tutto si sarebbe risolto con non meglio precisate e conversazione tra il Sottosegretario Crimi e il Presidente INPS. Adesso si aggiunge anche la scoperta che ai terremotati è stata “spacciata” per proroga qualcosa che in realtà non ha proprio nulla a che fare con la proroga e che li porterà a ottobre a veder trattenute sulla propria busta paga o pensione cifre rilevanti o a dover sostenere il pagamento di F24 di cinque volte superiori rispetto al versamento di una rata.   Continuiamo a dirlo: le persone meritano più rispetto e non si fa propaganda spicciola sulla pelle di chi già vive una quotidianità difficile e su cose come queste avrebbe solo bisogno di trovare certezze e tutela e non confusione e false promesse.   Silvia Spinaci Rocco Gravina   Responsabile CISL Macerata Responsabile CISL Tolentino-Camerino        
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06/06/2019 1° Networking Café tra Scuola e Impresa
Giovedì 6 giugno 2019 dalle ore 15.00 presso la sede anconetana di Confindustria Marche Nord (Via Roberto Bianchi) si è tenuto il 1° Networking Café tra Scuola e Impresa organizzato nell’ambito del progetto Erasmus+ VETBUS (https://vetbusproject.wixsite.com/erasmus) promosso da IAL Marche in partenariato con la Camera di Commercio di Brandeburgo (DE), la Regione Marche, la Camera di Commercio delle Marche, iGuzzini illuminazione Spa, Welcome Aps, Confindustria Ancona e Macerata, CISL Marchee l’IPSIA “Corridoni”. VETBUS promuove i percorsi di apprendimento sul lavoro (WBL – Work Based Learning) e la cooperazione tra gli attori del sistema al fine di migliorare i percorsi formativi e renderli realmente capaci di ridurre la distanza tra le aspettative delle imprese e la qualità della preparazione degli studenti che escono dagli Istituti di Formazione Professionale, ITS e dalle Università. Ecco perché l’evento è stata una vera opportunità di networking tra Istituti di Formazione Professionale e Impresa durante il quale è stato possibile scambiare idee, consigli, informazioni e contatti – davanti ad un caffè. Ieri  i membri di ogni organizzazione partner di progetto e alcuni stakeholder provenienti dalla Germania (Aziende – Agenzie Formative) si sono incontrati nella sede della Regione Marche per monitorare le attività in corso e pianificare i prossimi sei mesi di lavoro.    Il progetto prevede: 1.Tre visite di studio per trasferire prassi e capitalizzare elementi del modello tedesco di Apprendimento Duale 2.Una Alleanza Regionale tra gli attori dei sistemi istruzione-impresa per stabilire una metodologia di cooperazione ed i suoi strumenti di lavoro 3.Una ricognizione delle principali competenze professionali richieste da 100 imprese del settore manifatturiero regionale per meglio tarare i programmi di apprendimento del sistema IeFP 4.Un set di linee guida per coinvolgere tutor e formatori aziendali nella definizione dei risultati di apprendimento legati alle specifiche competenze professionali del settore 5.Un’esperienza pilota sulla figura specifica del Operatore Meccanico per: a)aggiornare le unità di competenze tecnico-professionali in relazione ai fabbisogni aziendali rilevati b)sperimentare percorsi di apprendimento basato sul lavoro su una classe pilota di 20 apprendisti c)validare le competenze acquisite secondo gli strumenti di trasparenza EQF e ECVET d)adeguare il profilo professionale del Repertorio regionale e le qualifiche professionali triennali del sistema IeFP della Regione Marche.
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04/06/2019 CISL MARCHE: SOLIDARIETA' E VICINANZA ALLA GIORNALISTA ASMAE DACHAN
Cara Asmae, dalla CISL delle Marche le nostre congratulazioni per il meritato riconoscimento del cavalierato a una giornalista coraggiosa e a una donna di pace che onora la nostra comunità marchigiana. I nostri percorsi sulla via maestra dei diritti si sono incrociati più di una volta e questo è per noi motivo di orgoglio e di speranza, oggi più che mai in un contesto in cui il valore aggiunto delle alleanze può fare la differenza.   Ti abbracciamo, sicuri che ci saranno altre occasioni di incontrarci.   La Cisl Marche
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29/05/2019 Enfea: opportunità e vantaggi per imprese e lavoratori
 Confapi, Cgil, Cisl e Uil a confronto in una sessione formativa che ha presentato i vantaggi per le aziende associate e per i loro dipendenti dall’utilizzo delle prestazioni ENFEA, ente bilaterale costituito da Confapi e dalle principali sigle sindacali. All’incontro che si inserisce in un percorso promosso su tutto il territorio nazionale e che ha fatto tappa anche nelle Marche, Confapi Ancona ha scelto Civitanova M. per far convergere le aziende e i loro consulenti del lavoro con il patrocinio della Regione Marche e dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Macerata.   «La scelta di Civitanova è stata agevolata dalla posizione baricentrica anche per i partecipanti dell’anconetano e del fermano» ha detto il vice presidente Mauro Barchiesi salutando anche la presenza del referente di Fermo Roberto Torretti. L’incontro introdotto e moderato da Stefano Bellucci, Consulente del lavoro della Confapi Ancona, ha visto la partecipazione del vice presidente nazionale di Enfea Giuseppe Briano e di Massimo Giacchetti della Cisl Marche delegato a rappresentare anche Cgil e Uil. Roberta Maestri per la Regione Marche e Riccardo Russo, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Macerata hanno contribuito ad arricchire il dibattito. Per i lavoratori dipendenti – è emerso nel corso dell’incontro - è previsto un contributo alle spese di istruzione dei figli dal nido fino all’università mentre per le aziende c’è la disponibilità di fondi dedicati per la formazione esterna dell’apprendista, la conferma in servizio dell’apprendista, l’inserimento di lavoratori disabili, la formazione delle lavoratrici al rientro dalla maternità, l’acquisto di defibrillatori da tenere in azienda.
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23/05/2019 Sblocca cantieri. Cgil, Cisl, Uil: Martedì 28 maggio mobilitazione a Piazza Montecitorio
«Cgil, Cisl, Uil hanno indetto per il prossimo martedì 28 maggio a Roma, in Piazza Montecitorio a partire dalle ore 9.30, una giornata di mobilitazione per costringere il Governo a rivedere le proprie posizioni sui contenuti dello ‘Sblocca Cantieri». È quanto si legge in una nota unitaria dei Segretari Confederali di Cgil, Cisl, Uil, Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello, Tiziana  Bocchi . «A seguito dell’audizione tenutasi lo scorso 6 maggio presso il Senato della Repubblica, dove abbiamo presentato gli emendamenti inerenti il Decreto Legge 18 aprile 2019 n. 32, “Sblocca Cantieri”,- si legge nel comunicato - è emersa la volontà comune di mettere in campo tutte quelle iniziative utili per scongiurare una approvazione legislativa, prevista entro il 17 giugno, che riteniamo pericolosa nel settore degli Appalti pubblici, con ripercussioni sulle lavoratrici e sui lavoratori in tema di sicurezza e corretta applicazione contrattuale».   FONTE: CISL NAZIONALE
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21/05/2019 Ludopatia: il progetto di Adiconsum “Non fare della tua vita un gioco” fa tappa ad Ancona Testimonial d’eccezione Susanna Batazzi
Sabato 25 maggio 2019, Viale della Vittoria Ancona:  tappa del progetto Non fare della tua vita un gioco  coordinato da Adiconsum e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, realizzato in partnership con le Associazioni dei Consumatori A.E.C.I. Lazio e Codici, con l’obiettivo di sensibilizzare ed educare i consumatori in generale, ma in particolare i giovani tra i 15 e i 25 anni, al gioco responsabile, solidale e legale, promuovendo di contro l’attività sportiva e i suoi ideali di correttezza, lealtà, sacrificio, trasparenza e rispetto delle regole del gioco, per prevenire e contrastare il fenomeno della ludopatia e le altre forme di disagio ad essa correlate.   Attraverso il percorso ludico-esperienziale abbiamo informato e sensibilizzato i giovani partecipanti sul fenomeno della ludopatia: significato, rischi, conseguenze. Inoltre, utilizzando il percorso e lo sport si vuole promuovere uno stile di vita sano e di benessere per il singolo e per la comunità. Tutto il percorso è infatti un grande gioco che tramite attività ludiche ha fatto scoprire ai partecipanti come “essere protagonisti e non dipendenti” dal gioco.    Grazie alla collaborazione con Amova (Associazione Medaglie d’Oro al Valore Olimpico), i ragazzi hanno potuto incontrare un testimonial d’eccezione: la pluricampionessa italiana di scherma Susanna Batazzi. Presenti anche Antonio Mastrovincenzo, Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, Susanna Dini, Presidente del Consiglio comunale di Ancona, e Cristiana Ilari, Segretaria regionale Cisl Marche   “Non fare della tua vita un gioco” è anche un sito web (www.nonfaredellatuavitaungioco.it), una helpline raggiungibile via telefono (06 5571996 dal lunedì al venerdì ore 9-13 e 14-17), chat e mail (segreteria.sportello@gmail.com).  
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18/05/2019 Assistenza disabili Falconara: per il 2019 il servizio resta gratuito
Ieri, venerdì 17 maggio, si è tenuta la riunione dell’ ambito sociale 12 per cercare una soluzione al problema sollevato dalla famiglie falconaresi del Comitato H e da CGIL CISL UIL sull’insostenibilità delle tariffe per l’assistenza ai disabili. Il nuovo regolamento di Ambito infatti determinava nuovi costi, fino a 500 euro al mese, per un servizio che prima, per le famiglie falconaresi che necessitano di assistenza per un figlio disabile, era gratuito. L’ambito sociale, assieme al comune di Falconara ha presentato una proposta a tutti i comuni dell’Ambito proponendo, come discusso con CGIL CISL UIL e le famiglie del comitato H, soglie minime e massime di ISEE molto più alte ( 9360 euro di soglia minima e 40mila euro di soglia massima) e un limite alla compartecipazione che non può superare i 10 euro orari. Vista la necessità di maggiori approfondimenti da parte dei vari comuni, e visto anche il fatto che alcune amministrazioni andranno al voto tra pochi giorni si è stabilito di congelare le tariffazioni dei vari comuni per l’assistenza educativa. L’effetto per le famiglie falconaresi sarà il mantenimento della gratuità del servizio per tutto il 2019. CGIL CISL UIL considerano quello raggiunto un buon risultato, ma lo considerano ancora una soluzione transitoria che andrà confermata nella definizione della formula per il calcolo della tariffa che sarà nuovamente discussa nei prossimi mesi in sede di Ambito sociale.
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10/05/2019 La Cisl Marche ospite a THE BEST ECONOMIC FORUM ESG89, appuntamento strategico per gli stakeholder economici di Umbria e Marche
La Cisl delle Marche partecipa alla decima edizione di The Best Economic Forum ESG89 in corso oggi, venerdì 10 maggio, a Fabriano. Il Forum si concentra su alcuni temi strategici per Marche e Umbria, quali le infrastrutture materiali e immateriali, l'importanza della sub-fornitura della meccanica e le strategie per offrire i propri talenti a livello globale, i Fondi Europei per un nuovo modello di sviluppo economico, le Start-up e Best Companies, a confronto i nuovi imprenditori con quelli di successo per superare gli ostacoli dei primi anni di vita dell’impresa. Su questi temi si è espresso, nel corso del forum, il Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, che ha ricordato la necessità di un piano delle opere pubbliche e viarie condiviso con i territori, senza dimenticare le reti della conoscenza, definite da Rossi «una nuova sfida per tutti».    
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09/05/2019 10 anni di Percorsi contro la violenza di genere
Nei prossimi giorni, a Pesaro ci saranno 3 giorni di iniziative pubbliche per dibattere di un tema fondamentale della vita civile di una comunità come la violenza nei confronti della donne.  Tre giorni nel quale Percorso Donna, assieme alla Provincia di Pesaro Urbino, comune di Pesaro e la Regione Marche attraverso la sua Commissione pari opportunità tra uomo e donna, cercheranno di ricordare quanto fatto fino ad ora in questi anni e rimettere al centro della riflessione collettiva la brutalità della violenza contro le donne in tutti gli ambiti della vita quotidiana; dalla famiglia al posto di lavoro.  A tal proposito dispiace molto prendere atto che su un tema così rilevante, Percorso Donna, così come le Istituzioni patrocinanti, non hanno coinvolto tutti gli attori della “rete” territoriale. La Cisl, già firmataria lo scorso anno del protocollo antiviolenza nei luoghi di lavoro, al pari di altri soggetti, non ha avuto alcun invito a portare un contributo per costruire una iniziativa per noi sempre rilevante e che và elevato a priorità collettiva.  Su questo tema non possono esserci azioni di primariato e di protagonismo con effetti esclusivi, anche perché se veramente si vuole raggiungere un obbiettivo concreto, come sempre ribadito in tutte le sedi, si deve coinvolgere tutta la rete antiviolenza che opera nel nostro territorio e, direi, anche i soggetti non ricompresa nella stessa!  Nel ribadire da un lato amarezza e disappunto per il mancato coinvolgimento e dall’altro la nostra disponibilità a portare il nostro contributo, auguriamo comunque il pieno raggiungimento degli obbiettivi che gli organizzatori si saranno posti.
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08/05/2019 Salvini a Pesaro. Cgil Cisl Uil: 6 domande per il ministro
In occasione del tour elettorale nella nostra regione del vicepresidente del consiglio dei ministri, nonché ministro degli Interni Matteo Salvini, come CGIL-CISL-UIL riteniamo importante chiedere allo stesso di affrontare alcuni temi che riteniamo prioritari per il nostro territorio così come nel Paese e possibilmente di rispondere nel merito rispetto a 6 questioni tematiche che di seguito elenchiamo: 1) Qual è la politica del Governo sugli investimenti e sulle infrastrutture? Cosa intende fare per incentivare la ripresa del territorio visto che 2/3 della regione è stata colpita dal grande sisma del Centro Italia? Nella visione del Governo che livello di priorità ha la realizzazione della direttrice Fano-Grosseto e quali sono i tempi di riapertura dei cantieri? 2) Anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, cosa intende fare il Governo per arginare la presenza della criminalità organizzata nelle Marche e qual è la strategia messa in atto per contrastare l'infiltrazione della criminalità organizzata nei principali settori produttivi e in particolare nel sistema degli appalti? E poi cos’à in previsione di fare il Governo per la sicurezza nei luoghi di lavoro visto che nei primi 3 mesi dell’anno sono cresciuti nella nostra Regione di quasi il 5%?  3)  Dalle elaborazioni realizzate da “Itinerari Previdenziali” a partire dai dati sulle dichiarazioni dei redditi a fini Irpef diffusi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dall'Agenzia delle Entrate emerge che il 12% dei cittadini paga il 58% delle tasse. Qual è strategia del Governo per arginare l'evasione fiscale coniugando tali politiche con il principio costituzionale di progressività dell'imposizione fiscale?  4) Dopo 70 anni di attività è stata aperta la procedura di chiusura dello stabilimento pesarese della ex Pica e con essa si spegnerà l'ultima fornace per la produzione di materiale edile di rilevanti dimensioni nelle Marche. Un autentico paradosso per una regione "terremotata", nella quale il tema della ricostruzione dovrebbe essere centrale. Da oltre un mese dalla richiesta di incontro, non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta dal Ministero per lo sviluppo economico, e per i lavoratori e le lavoratrici appare sempre più concreto l'incubo della perdita del posto di lavoro. Il Governo ha alcuna volontà politiche di impegnarsi per affrontare seriamente la questione?  5) Il sistema degli SPRAR si è dimostrato lo strumento migliore per gestire il fenomeno migratorio di massa e contemporaneamente garantire l'integrazione. Quali sono state le ragioni che hanno spinto il Governo a depotenziare tale sistema? Qual è il modello e la strategia alternativa elaborata dal Governo, per raggiungere l’obiettivo della piena integrazione?  6) Da almeno 8 anni la Regione Marche ha annunciato il progetto di realizzazione di un nuovo ospedale, che dovrebbe sostituire i due attuali presidi ospedalieri di Pesaro e Fano. La regione Marche intende realizzare tale opera adottando lo strumento del project financing, sul quale come Cgil Cisl e Uil abbiamo già espresso forti perplessità per l’oggettivo incremento dei costi di realizzazione. Considerato che il territorio ha l’assoluta necessità di dotarsi di una nuova, moderna ed efficace struttura ospedaliera, perché il Governo non procede al rifinanziamento del fondo nazionale per l’edilizia sanitaria e destinarne almeno in parte le risorse almeno a quelle regioni con il bilancio sanitario in pareggio?  Auspicando che questo nostro contributo alla discussione venga colto pienamente dal Ministro Salvini, ci piacerebbe avere qualche risposta e una interlocuzione che affronti il merito delle cose da fare, lasciando da parte il clima da campagna elettorale.
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08/05/2019 Salvini ad Osimo: Cgil Cisl e Uil: la sicurezza va fondata su lavoro, salute, welfare e solidarietà
Domani 9 Maggio il Vicepremier, Ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini sarà ad Osimo in visita elettorale. Come Organizzazioni Sindacali vogliamo approfittare di questa occasione per puntualizzare alcune problematiche, prevalentemente locali, alle quali una politica concreta, e non fatta di soli annunci, dovrebbe dare risposta nei rispettivi livelli e con le rispettive responsabilità. Ci piace declinare il concetto di “Sicurezza”, sui cui l’attuale Governo ha molto discusso, fondandolo soprattutto sulla maggiore garanzia di diritti legati al lavoro, alla salute, al welfare e alla solidarietà. Riteniamo che dalla solidità di queste reti sociali possa derivare molta più sicurezza che non dal farsi giustizia da sé invocando la legittima difesa.  Nel Comune di Osimo si è evidenziata negli ultimi anni una riduzione delle imprese, in particolare nei settori del commercio e dell’ edilizia. Il lavoro è la prima fonte di sicurezza delle persone e l’elemento principale per la progettazione del futuro delle famiglie. Questa situazione va affrontata con serie politiche sul lavoro e sugli investimenti e non solo con interventi assistenzialistici.  Il territorio osimano e, in generale, quello della zona Sud di Ancona attende da anni la realizzazione di un ospedale di rete per un bacino di oltre 150 mila persone. I lavori di costruzione del nuovo ospedale, più volte avviati, sono ancora allo stadio delle fondamenta. Il diritto alla salute di questi cittadini non può aspettare i tempi biblici della burocrazia.  In questo territorio esiste un buon livello dei servizi sociali, i cui finanziamenti vanno preservati attraverso un sistema di tassazione equo e progressivo. Qualsiasi intervento sul sistema fiscale che appiattisca il prelievo a favore dei redditi più alti mette in grave pericolo tale sistema di welfare.  La provincia di Ancona e la Regione Marche hanno scelto il modello di “accoglienza diffusa” per integrare le persone migranti operando attraverso gli SPRAR. Perché il Governo depotenzia tale strumento che, non solo aveva garantito più integrazione e sicurezza, ma aveva anche creato tanti posti di lavoro qualificati e qualificanti per tanti giovani italiani e non? Infine, riteniamo, nello spirito della nostra Costituzione antifascista, tanto cara al nostro territorio e su cui tutti i Ministri hanno giurato, che siano da contrastare quei progetti di autonomia differenziata regionale che frantumano la tenuta del sistema universalistico mettendo a rischio l’efficacia e l’efficienza dei servizi pubblici, nonchè l’esigibilità di diritti sociali fondamentali come l’Istruzione e la Sanità. CGIL CISL UIL OSIMO
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03/05/2019 Un seminario per approfondire il Decreto Dignità
La Cisl delle Marche continua ad approfondire le tematiche del mercato del lavoro. Martedì 30 aprile si è tenuto a Castelfidardo un seminario sul cosiddetto Decreto Dignità, esaminando i cambiamenti intervenuti in tema di diritto del lavoro e nella contrattazione insieme al prof. Guido Canavesi dell'Università degli Studi di Macerata, Marco Lai del Centro Studi Cisl e Paolo Centofanti di Confindustria Marche Nord. I lavori sono stati introdotti da Sauro Rossi, Segretario generale Cisl Marche, e coordinati da Cristiana Ilari, Segretaria regionale Cisl Marche. «Si sono avvicendate cinque riforme del mercato del lavoro in 15 anni - ha dichiarato Marco Lai -. Sarebbe necessaria una visione di medio-lungo periodo, non un presentismo capace solo di fare e disfare la tela di Penelope. I provvedimenti in tema di mercato del lavoro vanno legati al contesto: non si può creare per legge lavoro stabile se non c'è un contesto di crescita». Nel corso della giornata sono stati analizzati i meccanismi delle causali, che Lai ha definito «tenaglie ambigue e onnicomprensive». È stata inoltre ribadita l'importanza della contrattazione e del contratto collettivo: «La contrattazione richiede competenze specifiche e non deve assumere solo un carattere derogatorio finalizzato a superare il problema - ha detto Lai -. Al contrario, deve portare elementi di innovazione e sostanziare il valore della partecipazione». Un secondo seminario, incentrato sul tema dell'innovazione tecnologica e sul diritto del lavoro, si terrà ad Urbino il 12 giugno e prevede gli interventi del prof. Paolo Pascucci (Uniurb) e di Marco Lai.  
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01/05/2019 Manifestazione nazionale Cgil. Cisl, Uil - Primo Maggio a Bologna
"Lavoro, diritti, stato sociale la nostra Europa" lo slogan della Manifestazione nazionale di Cgil Cisl e UIl per la Festa dei lavoratori che quest'anno si terrà a Bologna.  Il concentramento del corteo è previsto per le ore 10,00 presso Piazza XX Settembre per arrivare  a Piazza Maggiore per i comizi conclusivi.  Sono previsti gli interventi dei Segretari Generale Nazionali di Cgil Cisl Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.  Insieme alla tante iniziative sul territorio regionale che vedranno le tre Organizzazioni sindacali impegnate a celebrare unitariamente la festa del lavoro e dei lavoratori, CGIL CISL E UIL Marche parteciperanno alla Manifestazione nazionale a Bologna. “Lavoro – Diritti – Stato Sociale. La Nostra Europa”, questo lo slogan della manifestazione, per cui si prevedono migliaia di lavoratori da tutta Italia. Il corteo partirà alle ore 10.30 da piazza XX Settembre per giungere in Piazza Maggiore dove si svolgerà il comizio conclusivo dei Segretari Generali di CGIL CISL UIL. Le strutture confederali stanno predisponendo, in ogni provincia, pullman per raggiungere Bologna, città aperta all’Europa, cosmopolita e accogliente, che ha sempre fatto delle battaglie per il lavoro e per la giustizia sociale, i tratti distintivi della sua storia. Una manifestazione, quindi, che nel contesto attuale vuole mette al centro la difesa dei diritti di cittadinanza e di inclusione sociale, che vedono nel lavoro dignitoso il nucleo fondante, come stabilito dalla nostra Costituzione. Un lavoro che diventi il perno di uno sviluppo sostenibile socialmente ed ambientalmente, capace di sostenere un moderno stato sociale e che veda affermare i diritti fondamentali anche in settori emergenti come quelli della gig economy. Alla vigilia dell’importante appuntamento delle elezioni europee, per CGIL CISL UIL l’obiettivo è costruire insieme un’Europa del lavoro, in cui la crescita sia fondata sui valori della solidarietà, dell’accoglienza, del diritto alla salute, all’istruzione e alla formazione per tutti, ribadendo le rivendicazioni che sono state alla base della grande manifestazione del 9 febbraio scorso a Roma. Nelle Marche ci soffermeremo sulla necessità di sostenere un rilancio dell’occupazione che pur in ripresa nel 2018, è ancora molto al di sotto dei livelli pre-crisi e contraddistinta da fenomeni come il basso tasso di attività femminile, la precarizzazione dei rapporti di lavoro e un’elevata incidenza di lavoro part time, spesso involontario, che contribuisce alla crescita del lavoro povero. È pertanto necessario garantire la giusta centralità al lavoro e al welfare, capace di dare impulsi nuovi all’economia di tutti i territori, a cominciare da quelli colpiti dal sisma.       CONCERTO DEL 1 MAGGIO Cresce l’attesa per l’edizione 2019 del Concerto del Primo Maggio, uno degli appuntamenti più seguiti del panorama musicale nazionale, un grande evento che ogni anno, nel giorno della Festa dei Lavoratori, raduna centinaia di migliaia di spettatori in Piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Il Concertone, promosso da CGIL, CISL e UIL, prodotto e organizzato da iCompany, anche per l’edizione 2019 presenterà una lunga maratona di musica dal vivo che verrà trasmessa in diretta da RAI 3 e Radio2. Dopo il grande successo registrato lo scorso anno, con 16,8 milioni di contatti unici TV e la “media share” della diretta su Rai 3 ai massimi storici, il CONCERTONE punterà nuovamente i suoi riflettori sulla musica attuale e sulle proposte più interessanti della scena musicale italiana contemporanea. La direzione artistica del CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO di ROMA è curata da Massimo Bonelli che è anche l’organizzatore generale dell’evento. Tra i primissimi nomi confermati che si esibiranno sul palco di Piazza San Giovanni:  CARL BRAVE, produttore e paroliere romano, istrionico e versatile, con le sue canzoni fotografa i giovani di oggi; il suo ultimo singolo è "Merci" estratto dal suo disco "Notti Brave (After)". DANIELE SILVESTRI, una delle voci più ispirate e autorevoli del cantautorato italiano, reduce dal successo al Festival di Sanremo dove ha conquistato il Premio della Critica Mia Martini e il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla; il 3 maggio uscirà il suo nuovo atteso album "La terra sotto i piedi". EX-OTAGO, gruppo amato dai ragazzi che quest’anno ha saputo conquistare anche il pubblico sanremese; il loro tour li sta portando in tutta Italia, tra le tappe il Fabrique di Milano sold out. GHALI, l’artista fenomeno dell’attuale scena urban continua a stupire; ha recentemente presentato il nuovo singolo "I Love You" al Carcere di San Vittore di Milano. LA MUNICIPÀL vincitori del Contest del Concertone 1MNEXT 2018 ed ormai realtà di spicco della scena indie nazionale; hanno appena pubblicato l’album “Bellissimi difetti”. LA RAPPRESENTANTE DI LISTA, il duo siculo-toscano con un approccio cantautorale ma aperto alla sperimentazione; è uscito il loro nuovo disco “Go Go Diva”. PINGUINI TATTICI NUCLEARI, la band bergamasca che ha da poco firmato con una major, reduce dalla pubblicazione di “Fuori dall’Hype”, il quarto album in studio. SUBSONICA, band eclettica tra le più amate di sempre dal pubblico nazionale; hanno appena lanciato il nuovo singolo “L'incubo” feat. Willie Peyote, estratto dall’ultimo album “8”. Nei prossimi giorni saranno annunciati gli altri tanti nomi degli artisti che comporranno il Cast 2019, che verrà poi presentato ufficialmente durante la conferenza stampa che si terrà presso le sedi Rai, nei giorni a ridosso dell’evento.  
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29/04/2019 Montecopiolo e Sassofeltrio: perché chiedono la secessione?
Per quanto tardiva, è positiva la presa di coscienza della politica e delle Istituzioni marchigiane sulla richiesta di migrazione in Romagna delle popolazioni di Montecopiolo e Sassofeltrio.  Riaffermare l’importanza dell’identità territoriale, ma anche il principio che comuni periferici restano tali anche nei territori a cui tendono, ci sembra importante per rimettere al centro delle riflessioni  il perché intere comunità delle aree interne, sentendosi trascurate da anni, aspirano a nuova identità.  La Politica e le Amministrazioni locali, a cominciare dalla Regione, devono riconoscere di aver colpevolmente  per anni favorito un modello di sviluppo sbilanciato sul piano territoriale, non sostenendo adeguatamente le aree interne.  Ciò ha creato delle tensioni in tante comunità che, a causa delle limitazioni strutturali e sociali, vedono come unica alternativa allettante “migrare” in altre regioni vicine.  Se non si pone rimedio a errori ancora oggi molto evidenti (mancato Completamento della Fano/Grosseto, indebolimento della sanità pubblica, mancata dotazione di infrastrutture materiali e immateriali, ecc.), le ragioni alla base delle scelte dei precedenti sette comuni, come oggi per Montecopiolo e Sassofeltrio, restano queste e, probabilmente, lo saranno anche per altri comuni in futuro.  A modo di vedere della Cisl  di Urbino, il tentativo di convenzione tra Regione Marche ed Emilia Romagna, volto ad agevolare i cittadini nel servirsi della sanità di oltre regione, andrebbe conosciuto nel dettaglio per capire come affronta i nodi critici. Con esso certo si riconosce, in modo implicito,  il limite  di avere, con la riconversione degli ospedali di Sassocorvaro e  Cagli,  riarticolata la rete ospedaliera delle aree interne senza aver sviluppato la rete delle cure primarie e senza aver operato un corposo investimento qualitativo e quantitativo nei servizi territoriali, nella rete dell’emergenza-urgenza e in quella della non autosufficienza.  Sassofeltrio e Montecopiolo, così come l’intero Montefeltro e le altre aree interne della regione, si recuperano e si mantengono nelle Marche  solo ed unicamente coinvolgendoli  in un progetto che consenta loro di cogliere reali e concrete opportunità di sviluppo sociale ed economico che permettano di colmare le differenze con altri territori ed emanciparli dal rischio di marginalità.
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29/04/2019 Primo Maggio Prima il Lavoro: le celebrazioni a Recanati
1° Maggio 2019 Programma: ore 10:30 - Piazza Leopardi Formazione del corteo fino a Via Gherarducci accompagnato dal Concerto Musicale “B. Gigli” di Recanati ore 11:00 - Via Gherarducci – davanti alla ex Fabbrica dei Pettini Celebrazione del 1° Maggio — Festa del Lavoro Saluti istituzionali Marco Moroni, “L’antica lavorazione dei pettini in corno a Recanati” Giuliano Caracini CISL MARCHE, “ Futuro al lavoro”
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05/04/2019 A Fano, Calcinelli e Pergola assemblee pubbliche verso la manifestazione regionale "Salute Diritti Lavoro Sviluppo Le Marche che vogliamo"
Continua la mobilitazione di Cgil Cisl e Uil per contrastare le numerose mancanze del sistema sanitario regionale e territoriale.  Sabato 6 aprile, dopo l’assemblea dei giorni scorsi a Fossombrone, Cgil Cisl  Uil   insieme ai sindacati dei pensionati, saranno presenti  al mercato di  Fano e mercoledì prossimo a Calcinelli,  per informare i cittadini sulle motivazioni a sostegno della Manifestazione Regionale "Salute diritti lavoro sviluppo Le Marche che vogliamo" che  si svolgerà il 13 Aprile ad Ancona.  Prossime Assemblee pubbliche in programma : 10 Aprile alle ore 15,30 a Fano presso la sala il cubo San Lazzaro  10 Aprile alle 20,30 a Pergola presso Officina Giovani  I sindacati continuano nel loro impegno per ottenere un sistema salute adeguato ai bisogni della popolazione.   
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05/04/2019 Ospedali Riuniti Ancona, RSU inascoltate pronte alla mobilitazione
Anche per il triennio 2016-2018 sono stati decurtati illegittimamente dalla produttività dei dipendenti circa  2.167 000 euro per il pagamento dello straordinario, così ripartiti: Anno 2016  euro 652,000; Anno 2017  euro 764,000; Anno 2018 euro 753.000, con un utilizzo unilaterale del fondo destinato alla produttività collettiva in violazione della norma contrattuale vigente. E’ quanto è stato comunicato alle RSU dalla Direzione dell’ Azienda Ospedaliero – Universitaria Ospedali Riuniti Ancona  Umberto I – G.M. Lancisi – G. Salesi. Nonostante un  continuo sollecito alla Direzione Aziendale, da parte delle RSU,  per un confronto  diretto e costruttivo al fine di  ridurre lo splafonamento del fondo, l’Azienda continua a  prendere iniziative   unilaterali che non risolvono il problema. A fronte alla richiesta della RSU di discutere su come ridurre lo splafonamento del fondo, l’azienda in data 6 marzo 2019, si è riunita per discutere da sola sugli incarichi di funzione senza coinvolgere le  RSU e nessuna Organizzazione Sindacale. Cosa di una gravità simbolica e assoluta, mai successa in Azienda. Per le RSU  è inapplicabile e palliativa la soluzione,  decisa  unilateralmente e  comunicata  nell’incontro sindacale del 28 marzo 2019,  per ridurre la spesa del fondo dello straordinario, dando come obiettivi di budget la riduzione dello stesso. Le RSU sottolineano come in  Azienda lo straordinario venga utilizzato principalmente per la pronta disponibilità, che assume in molti casi le caratteristiche di un turno di lavoro, salti riposo, doppi turni per garantire l’assistenza. Si assiste alla  negazione di ferie e permessi per carenza di organico, alla richiesta di rientri forzosi per garantire la continuità assistenziale oltre alle non risposte aziendali sull’eccedenza oraria maturata nei cartellini, già dal 2014, impossibile da recuperare perché se fosse messa a recupero, molti reparti e servizi chiuderebbero. Si precisa, inoltre,  che a fronte di una richiesta della RSU di avere incontri settimanali, l’Azienda in realtà convoca i rappresentati sindacali mensilmente e  solo per argomenti di  priorità  della direzione aziendale. Per le suddette motivazioni la RSU e le OOSS, se ulteriormente inascoltate, si attiveranno usando tutti gli strumenti necessari a tutela dei diritti dei lavoratori.  
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04/04/2019 "Progetto Diritto d'asilo, intergrazione e cooperazione internazionale" Incontro conclusivo con gli studenti del Rinaldini
Si  è concluso con gli interventi della Segretaria Cisl Marche  Cristiana Ilari e del Responsabile della Cisl di Ancona Alessandro Mancinelli,  il "Progetto  Diritto d'asilo, intergrazione e cooperazione internazionale" promosso da Anolf Marche, Iscos Marche, Cisl  Marche  e Cisl Ancona con il Liceo   Carlo Rinaldini di Ancona.  Il progetto si inserisce all'interno del percorso di alternanza scuola lavoro che ha visto coinvolti, da gennaio a marzo, una settantina di studenti delle classi terze,del Liceo pedagogico ancontentano .   Obiettivo degli incontri è stato quello di far acquisire competenze di cittadinanza attiva al fine di "rafforzare la consapevolezza dei valori comuni enunciati nell'articolo 2 del trattato deull'Unione europera e nella carte dei diritti fondamentali dell'Unione europea"  come scritto nel Protocollo d'intesa tra Scuola, Anolf e Iscos Marche.
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03/04/2019 Urbino : necessari interventi per il rilancio delle frazioni
Alcuni mesi fa  la Cisl di Urbino lanciò l’allarme sul rischio di spopolamento delle aree interne a causa della sempre più marcata perdita di cittadini che vivono in queste località e la conseguente chiusura dei servizi primari essenziali come uffici postali, farmacie, attività commerciali, necessari per una dignitosa vita sociale. Le notizie di questi giorni della probabile chiusura della farmacia di Pieve di Cagna sono l’ennesimo segnale negativo, che periodicamente arrivano dalle località periferiche del Comune di Urbino. La perdita dei servizi essenziali è una delle cause che portano allo spopolamento ma anche all’alienazione di coloro che continuano a vivere nelle frazioni. Sono fenomeni che debbono essere attenzionati in primis dalle Istituzioni locali, dal Comune, dai servizi sociali. «Siamo convinti che occorre intervenire con progetti che invertano la tendenza, che creino condizioni per cui i cittadini tornino a vivere nelle frazioni periferiche. - sostiene Leonardo Piccinno, Responsabile della Cisl di Urbino  -  Occorre tenere presente non solo l’equilibrio economico nella capillarizzazione dei servizi primari, ma l’importanza sociale che questi rivestono, guardando anche, in alternativa, a modelli di collaborazione con le forme di volontariato del terzo settore per ricreare quelle condizioni minimali di dignitosa socialità per coloro che scelgono di vivere nelle aree periferiche. - continuna Piccinno -  L’attuale amministrazione comunale, ma anche tutti coloro che si candidano al prossimo governo cittadino, devono porsi questo problema di vitale importanza per la città se si vuole arginare la tendenza che vede Urbino in arretramento per numero di residenti. - conclude - Serve un tavolo di concertazione con tutte le forze sociali e categoriali interessate per ricercare le possibili soluzioni necessarie al rilancio delle aree interne e periferiche del Montefeltro .»
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01/04/2019 Seminario Accordo Interconfederale Cgil Cisl Uil – Confindustria sulla rappresentanza e la pariteticità in materia di salute e sicurezza
Il 12 dicembre scorso CGIL CISL UIL e Confindustria hanno sottoscritto una importante e articolata intesa sulle tematiche della salute e sicurezza in attuazione del Patto della Fabbrica. Centrale in tale documento è la parte che, dopo ventitre anni (22 giugno 1995), rinnova interamente l’Accordo sulla rappresentanza e pariteticità. Con questo nuovo Accordo viene riconosciuto il ruolo centrale del RLS/RLST nel sistema di prevenzione aziendale, sono meglio definite le modalità di elezione/designazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza per i quali sono previsti un aumento del monte ore annuo di permessi retribuiti e maggiori tutele nello svolgimento del loro ruolo.   Significativo inoltre è l’aver avviato un percorso virtuoso per implementare una efficace rete di organismi paritetici territoriali a supporto anche dell’attività dei RLST. L’accordo si applica a tutte le aziende aderenti a Confindustria.   Al fine di approfondire gli aspetti già operativi dell’Accordo sulla rappresentanza e la pariteticità e con l’intento di condividere le ricadute concrete sulle relazioni sindacali con il sistema confindustriale è organizzato uno specifico seminario che si svolgerà il giorno 4 Aprile dalle ore 9.00 alle ore 13.30 presso la Scuola Edile Assistedil di Ancona “Auditorium Ubaldo Tacconi” Via Filonzi 9.  
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01/04/2019 Il 5 aprile si inaugura la nuova sede Cisl di Pergola
Venerdì 5 aprile alle ore 17.00 sarà inaugurata la nuova sede Cisl di Pergola in Piazza Brodolini 2. Interverranno Sauro Rossi, Segretario generale Cisl Marche, e il sindaco di Pergola, Francesco Baldelli. La nuova sede ospiterà gli sportelli dei servizi Caf e Patronato Inas, gli uffici della Fnp Cisl e i recapiti settimanali di Fai Cisl, Cisl Scuola e Fim Cisl. Nel mese di maggio sarà indetta un’assemblea di tutti gli iscritti del territorio. La cittadinanza è invitata a partecipare.  
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01/04/2019 Storie di umanità oltre i luoghi comuni: incontro a Castelfidardo con Gabriele Del Grande
Giovedì 4 aprile alle 21.15 presso l'Auditorium S.Francesco di Castelfidardo lo scrittore, giornalista e regista italiano Gabriele Del Grande sarà ospite di una serata per approfondire i temi dell’accoglienza e dell’integrazione che troppo spesso, nel pubblico dibattito, sono lasciati all’istintività legata ad eventi di cronaca. Lo scopo è, quindi, quello di fornire il primo strumento per un’analisi più seria: la corretta informazione. L'evento: organizzato da Abitiamo il Bene Comune, ANPI Castelfidardo, Azione Cattolica Castelfidardo, Caritas Castelfidardo, Cittadini attiivi/Uniti per Castelfidardo, Sinistra Unita Castelfidardo, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, P.A.S.C.I. e Solidarietà Popolare per Castelfidardo, vedrà la partecipazione di Cristiana Ilari, Segretaria regionale Cisl Marche.
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27/03/2019 Cambio al vertice del Sicet Marche, Antonio Angelini è il nuovo Segretario Generale
Cambio al vertice del Sicet Marche, Claudio Omiccioli passa il testimone ad Antonio Angelini eletto oggi,  ad Ancona in occasione del direttivo del Sicet Marche, nuovo Segretario Generale del sindacato inquilini, casa e territorio della Cisl.  Per l’occasione sono intervenuti il Segretario Generale del Sicet Nazionale Antonio Falotico e il Segretario Generale della Cisl Marche Sauro Rossi.   « In continuità con il lavoro fatto da Claudio Omiccioli, oggi mi assumo un impegno importante di  responsabilità politica e organizzativa. – ha dichiarato  Antonio Angelini, a margine della nomina -  Le politiche per la casa,  hanno assunto  con la crisi economica, una valenza primaria. Edilizia popolare,  sostegno agli affitti ed all'acquisto dell'abitazione sono i temi sui quali il Sicet dovrà misurarsi con la Regione,  gli Enti locali e l'Erap nel prossimo futuro.  Analogamente si dovrà consolidare la presenza dei collaboratori sul territorio e mantenere il loro già alto livello professionale».  « Ringrazio la Cisl per avermi dato la possibilità di fare l’esperienza nel sindacato degli inquilini. Ho iniziato ad impegnarmi nel   Sicet Marche nel lontano ’78, ai tempi della legge dell’ equo canone, nel pesarese, per poi negli anni assumere l’incarico regionale .  – ha salutato Claudio Omiccioli-   Negli anni ho lavorato  affinché i nostri operatori fossero sempre più preparati e competenti nel dare risposte ai nostri iscritti,  devo riconoscere che sono riuscito ad aumentare la  presenza femminile, la cosidetta “quota rosa”,  tra i nostri collaboratori, e di questo ne sono proprio soddisfatto. »  
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26/03/2019 Incidente ospedale di Jesi: solidarietà di Cgil Cisl e Uil all'operaio rimasto coinvolto. Garantire sempre la massima sicurezza dei lavoratori
CGIL-CISL-UIL dell' area vasta 2 e confederali di Jesi esprimono la loro solidarietà e vicinanza all'operaio della ditta coinvolto nell'incidente avvenuto oggi presso le caldaie dell'ospedale di Jesi. Occorre ancora una volta rimarcare l'importanza di garantire sempre  la massima sicurezza dei  lavoratori che non può essere oggetto di attenzione solo nei tristi casi di incidenti rilevanti e che invece va costantemente presidiata. In questo senso è necessario garantire sempre le opportune agibilità ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza  (RLS) favorendone in ogni modo l'attività. Siamo certi che le indagini avviate permetteranno di accertare tutte le responsabilità del caso.
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21/03/2019 Cgil Cisl Uil. Il 21 marzo bandiere dell'Unione Europea esposte in tutte le sedi sindacali. "Più diritti, lavoro e solidarietà"
“Mai come ora l'Europa ha bisogno dell'Italia ed il mondo dell'Europa. Per questo oggi 21 marzo, inizio di primavera e festa di San Benedetto, Patrono d’Europa, la Cisl ha accolto con entusiasmo e con impegno civico l’iniziativa di esporre nelle nostre sedi sindacali la bandiera Europea e la bandiera Italiana che sono il simbolo di unità, di solidarietà, di pace, di democrazia, dell’identità di un’intera comunità che confida nella legalità, nella multiculturalità, nell’umanesimo condiviso. Iniziamo un nuovo percorso.” Lo scrive sulla pagina Facebook della Cisl la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando l’iniziativa “Bandiere  per il futuro“ in corso in tante città italiane.   Un “segno di forte identità europeista”, così  Cgil Cisl Uil definiscono la loro scelta di esporre le bandiere d’Europa da oggi, giovedì 21 marzo sino al 26 maggio, giorno in cui si svolgeranno le elezioni europee, presso tutte le  loro sedi e strutture. “I sindacati confederali italiani Cgil Cisl Uil - si legge in una nota unitaria - hanno contribuito fattivamente nella loro storia alla formazione dell’Unione Europea pensata come spinta propulsiva a una nuova comunità transazionale che si riconoscesse nei valori della Democrazia, della Coesione Sociale, del Lavoro, dell'Uguaglianza e della Pace. “In coerenza con il nostro cammino di sostegno e supporto di questi valori in questi tempi particolarmente delicati su questo versante, - prosegue la nota - in occasione del prossimo 21 marzo, data in cui ricorre il patrono d'Europa, si invitano le strutture territoriali e regionali a dare un segno di forte identità europeista, esponendo la bandiera dell’Unione Europea al fianco di quelle rappresentanti il nostro Paese e le nostre Organizzazioni sindacali, nelle sedi ove questo già non avvenga. Tali bandiere potrebbero restare esposte sino al 26 maggio, giorno in cui i cittadini europei saranno chiamati alle urne per rinnovare le proprie Istituzioni democratiche”. “Testimoniando e chiarendo nelle modalità più opportune - conclude la nota - il nostro rinnovato impegno per un'Unione Europea fondata su diritti,  lavoro e solidarietà”.   fonte: https://www.cisl.it/primo-piano/12312-europa-2.html
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21/03/2019 Cisl Marche aderisce alla XXIV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie
Cisl Marche aderisce e partecipa alla  "XXIV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie" promossa da Libera.  Il 21 Marzo 2019,riconosciuto, da legge dello Stato “Giornata nazionale della Memoria e dell’impegno per le vittime delle mafie”, avrà una “piazza principale”, a Padova, e contemporaneamente, in ogni regione, sarà organizzata una manifestazione.   Nelle Marche, il Coordinamento Regionale di Libera ha scelto la città di Senigallia.  Il programma della giornata prevede il corteo che partirà da Piazza della Libertà – Rotonda di Senigallia, percorrerà il Lungomare, Via Rovereto, Corso Matteotti, Corso II Giugno per poi arrivare alle 11.00 in Piazza del Duca dove ci sarà la lettura sul palco dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, in contemporanea in tutte le piazze d'Italia. Alle ore 15.00 si terranno due seminari, uno presso la sala del Palazzetto Baviera in Piazza del Duca avente come tema la Legge Regionale n. 27/2017 sulla Legalità e la cittadinanza responsabile, l’altro presso la sala mediateca della Biblioteca Comunale in Piazza Manni, organizzato in collaborazione con Legambiente Marche sul rapporto regionale delle Ecomafie.
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19/03/2019 Gioco d'azzardo e ludopatia: tavola rotonda ad Urbino
Martedì 26 marzo alle ore 15.30 presso la Sala Incisori - ex Collegio Raffaello di Urbino si terrà una tavola rotonda sul gioco d'azzardo organizzata da Cisl e Fnp Cisl. Partecipano ai lavori Leonardo Piccinno, Responsabile della Cisl di Urbino, Lucia Ciampi, Direttivo RLS Fnp Cisl Urbino, il dott. Andrea Bramucci, Medico Psicoterapeuta, Elena Pazzaglia, Responsabile Ambito Territoriale Sociale 4, Umberto De Simoni, Responsabile Politiche Sociali RLS  Fnp Cisl Urbino, e Sauro Rossi, Segretario generale Cisl Marche.  
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19/03/2019 Cisl Fabriano e Cisl Fp:"Inaccettabile il taglio continuo alla sanità fabrianese"
«Si era cominciato con il ritardo nel restituire agibilità a molte aree dell’ospedale di Fabriano colpite dal sisma, poi si è continuato con la vicenda del punto nascita, ora chiuso, e adesso si procede a ridurre al lumicino la Pediatria….fino a dove arriverà il ridimensionamento dell’Ospedale di Fabriano?  - sottolineano la  CISL FP e CISL di Fabriano  - ci sono gravi lacune nel processo di riduzione dei servizi offerti del nosocomio fabrianese. Tutti questi interventi stanno avvenendo senza il minimo coinvolgimento dei sindacati,  anche se implicano non solo l’erogazione dei servizi ma anche la collocazione lavorativa di molti operatori. - continuano  -  Vi è poi una evidente mancanza di visione politica in quanto sta avvenendo: a fronte delle riduzioni attuate, quali servizi si propongono ad un territorio interno e montuoso su cui gravano specifici problemi sanitari, infrastrutturali e sociali? Nessun piano di riorganizzazione è stato presentato ai sindacati, nessuna visione sanitaria o socio-sanitaria da proporre alla popolazione.» «Non possiamo accettare -  denunciano  CISL FP e CISL di Fabriano - che si proceda allo scientifico smantellamento delle strutture sanitarie fabrianesi scaricando su tale territorio anche le necessità di rientro economico sulla spesa del personale dell’ASUR. Avevamo chiesto che la Regione Marche sviluppasse un sistema di servizi sanitari specifico delle aree interne e della montagna, al fine di prevedere una risposta completa di tutti i servizi sanitari per questi cittadini anche attraverso accordi o convenzioni che uscissero dai confini regionali ma non abbiamo visto nulla di tutto ciò.»   Secondo la Cisl : «Quanto sta accadendo a Fabriano è gravissimo, si tenta di far passare senza clamore il progressivo smantellamento di una struttura che con circa 150 posti letto assiste una popolazione di quasi 50 mila persone su 540 km quadrati di territorio. - concludono - E’ fondamentale che si apra una fase di confronto aperto tra Regione, Istituzioni e soggetti sociali ed economici del territorio che riporti l’attenzione sulla sanità fabrianese e che si inserisca nella vertenza sanità che le Organizzazioni sindacali, a livello unitario, stanno aprendo in queste ore nei confronti della Regione.»
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14/03/2019 A Bruxelles l’evento conclusivo per il dialogo sociale nel Mediterraneo
Oggi al Comitato Europeo Economico e sociale sono presenti rappresentanti della Commissione Europea, degli imprenditori, dei sindacati e della società civile dei tre paesi coinvolti per celebrare la sottoscrizione della Carta del Dialogo sociale da parte dei tre Ministri di Marocco, Tunisia e Giordania. Una tappa importante verso la creazione di uno spazio sempre più ampio nel Mediterraneo di dialogo tra le parti sociali ed istituzionali, per la crescita della democrazia. Iscos ha contribuito a questo progetto soprattutto nel lavoro con i sindacati marocchini, collaborando ad un percorso comune tra le principali sigle sindacali per il lavoro dignitoso nelle realtà multinazionali, per la tutela dei migranti, per la tutela dei lavoratori del settore informale. La delegazione Iscos e Cisl è formata da Giuseppe Farina, presidente di Iscos Nazionale, Isabella Panfili, Responsabile Iscos Marche per il Marocco, Sauro Rossi, Segretario Cisl Marche, Vincenzo Russo, Direttore Iscos Marche e Zakaria, il più giovane esperto sul dialogo sociale mai entrato nell’aula del CESE.
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14/03/2019 La Cisl sostiene lo sciopero degli studenti sui cambiamenti climatici
La Cisl delle Marche e la Fnp Cisl Marche sostengono l’iniziativa mondiale degli studenti per il prossimo 15 marzo promossa dal movimento fridaysforfuture.org. e saranno presenti alle manifestazioni organizzate in diverse città delle Marche. Dai disastri ambientali, alle migrazioni forzate, fino ai terribili danni sulla salute provocati dall’ inquinamento sono evidenti i sintomi dei cambiamenti climatici  che coinvolgono in gran parte le fasce più deboli della popolazione.  La presa di coscienza da parte dei giovani, la loro consapevolezza e il loro impegno non possono che trovare la nostra approvazione e sostegno. Dobbiamo prendere esempio dall’insegnamento e dalla presa di coscienza che proviene dal mondo giovanile ed essere al loro fianco per far crescere una nuova coscienza a difendere  il diritto primario ad una vita di progresso, ma anche di qualità della salute. L’azione degli studenti, tra l’altro, ben si collega con le richieste e le azioni del sindacato per la Just Transition, indirizzate proprio a contrastare i cambiamenti climatici. Invitiamo quanti possono tra i nostri delegati, iscritti o simpatizzanti a sostenere l’ iniziativa.  
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08/03/2019 Corso GRATUITO “OPERATORE MARKETING AGROALIMENTARE E VALORIZZAZIONE DELLA RISTORAZIONE E DEI PRODOTTI TIPICI MARCHIGIANI AGROALIMENTARI” scadenza 30 marzo 2019
Corso GRATUITO di Qualifica Professionale N/QA II Livello  OPERATORE MARKETING AGROALIMENTARE E VALORIZZAZIONE DELLA RISTORAZIONE E DEI PRODOTTI TIPICI MARCHIGIANI AGROALIMENTARI cod. 1006597 – 400 ore La partecipazione al corso è completamente GRATUITA, il corso è finanziato dal Fondo Sociale Europeo – Regione Marche. SEDE del corso: Centro Agroalimentare, Via Valle Piana, n. 80  – S. Benedetto del Tronto (AP).   PRESENTAZIONE DOMANDA: La domanda di partecipazione e i relativi allegati dovranno pervenire per posta con Raccomandata A/R (farà fede il timbro postale), o consegnata a mano entro il 30/03/2019  a IAL Innovazione, Apprendimento, Lavoro Marche – Impresa sociale,  Via dell’Industria, 17/a – 60127 Ancona. Bando del corso – clicca di seguito: BANDO OPERATORE MARKETING AGROALIMENTARE Domanda di partecipazione al corso – clicca di seguito: DOMANDA DI PARTECIPAZIONE L’Operatore Marketing Agroalimentare è una figura professionale in grado di operare nella Filiera Agroalimentare attraverso una comprensione dell’organizzazione e del funzionamento del sistema agroalimentare regionale e una conoscenza della normativa in materia di qualità e sicurezza alimentare. In particolare possiede conoscenze di marketing management in rapporto alle imprese agroalimentari regionali. La figura formata sarà in grado di operare nelle aziende del territorio, affiancare gli imprenditori e dialogare con gli enti pubblici, elaborando autonomamente strategie e piani di marketing per la tutela, la valorizzazione e la promozione dei prodotti e servizi agroalimentari.   Per informazioni:  IAL Marche srl – Impresa Sociale Via dell’industria, n. 17/a -Ancona Tel. 366/8036580 – 366/6995168 – 071/2814639 E-mail: daniela.marinelli@ialmarche.it
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08/03/2019 "Donne e lavoro nelle Marche": oggi il convegno di Cgil Cisl e Uil. Presentata indagine sulle donne occupate nella regione
Oggi, al convegno “Donne e lavoro nelle Marche”, promosso da Cgil, Cisl e Uil Marche, viene presentata la ricerca sulle occupate nella regione, realizzata in collaborazione con la Politecnica, presenti Daniela Barbaresi, Segretaria generale Cgil Marche, Cristiana Ilari, Segretaria regionale Cisl Marche e Claudia Mazzucchelli, Segretaria regionale Uil Marche. La ricerca è stata condotta attraverso questionari, somministrati tra giugno e agosto 2018,  su un campione di 810 donne di cui la maggior parte, pari all’89,8 %, lavoratrici dipendenti e con un contratto a tempo indeterminato. Per quanto riguarda i salari, il 18,4% guadagna meno di 1.000 euro mensili netti, quasi la metà guadagna dai 1.000 ai 1.500 euro e il 34,4% va oltre i 1.500 euro mensili. Uno studio dell’Ires Cgil Marche su 133 aziende marchigiane con oltre 100 dipendenti mostra che  la retribuzione media di un lavoratore è di 29.600 euro contro i 21.100 di una lavoratrice, ovvero il 28,8% in meno. Il 56,5% delle intervistate dichiara di non subire comportamenti discriminatori sul posto di lavoro, va però sottolineato che il 42,5% si sente discriminata per eventuali assenze, mansioni e per il pregiudizio relativo alle proprie capacità e comunque il 59,3% delle intervistate ritiene che vi sia una cultura dominante che penalizza la donna.  Nelle Marche, le opportunità di lavoro per le donne sono cresciute molto velocemente negli ultimi due decenni ma la componente femminile della forza lavoro mostra la necessità di avere un titolo di studio più elevato di quello maschile per competere sul mercato del lavoro locale.  Nell’era digitale, i processi di innovazione richiedono per le donne competenze ad altissimo livello per avere un ruolo di primo piano nella cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Per quanto riguarda la conciliazione tempi di vita-lavoro, le donne che lavorano non hanno vita facile in termini di tempi: l’occupazione femminile è molto condizionata dagli impegni familiari e questa indagine conferma che il lavoro domestico e di cura pesa decisamente sulle donne. Per CGIL, CISL e UIL Marche, a tutto questo non c’è un’unica soluzione ma una “concorrenza sinergica di azioni con il ruolo importante della contrattazione, da quella nazionale a quella aziendale e territoriale, un sistema di welfare moderno e adeguato ai bisogni delle persone ma anche una cultura del valore che deve comprendere tutti gli spazi del nostro vivere”.  
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07/03/2019 Reddito di cittadinanza: al via le domande
Ieri, mercoledì 6 marzo, è stato il primo giorno utile per presentare la domanda per accedere al Reddito di cittadinanza. Le sedi Caf Cisl hanno ricevuto 180 domande a livello regionale
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01/03/2019 8 marzo 2019: Giornata internazionale della donna
  In occasione della Giornata internazionale della Donna, le Segreterie regionali di CGIL, CISL, UIL Marche,unitamente alla Commissione Regionale per le Pari Opportunità, venerdì 8 marzo presso la sala della Loggia dei Mercanti ad Ancona, ore 9,30, presentano l'indagine  “Donne e lavoro nelle Marche"  promossa in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche e con la Rete delle Consigliere di parità delle Marche.  I risultati dell'indagine sulle donne occupate, promossa da Cgil, Cisl e Uil Marche con l’Università,  saranno presentati da Marco Cucculelli docente dell’Ateneo dorico e Gianluca Goffi, autore della ricerca . I lavori, introdotti da Claudia Mazzucchelli, Segretaria Uil Marche, saranno conclusi da Daniela Barbaresi, Segretaria generale Cgil Marche. Il convegno è presieduto da Cristiana Ilari, Segretaria Cisl Marche.   Sono previsti gli interventi di Sauro Longhi, Rettore della Politecnica delle Marche, Antonio Mastrovincenzo, Presidente del Consiglio regionale, Meri Marziali, Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità e Paola Petrucci, Consigliera regionale di Parità.     Cgil, Cisl e Uil celebrano la Giornata Internazionale della Donna. “…si chiamerà futura”, questo lo slogan scelto dalle tre confederazioni sindacali per l’8 marzo 2019, una giornata di riflessione, di impegno e protagonismo delle donne. «Il dibattito politico e sociale degli ultimi mesi è stato caratterizzato dal tentativo di rimettere in discussione anche le conquiste e i diritti che le donne hanno con fatica e determinazione raggiunto nel corso di decenni» spiegano Cgil, Cisl e Uil ricordando che «gli ultimi anni sono stati segnati da femminicidi, atti di violenza, molestie e discriminazioni di ogni tipo». Per questo, insistono le tre confederazioni sindacali «le donne devono far sentire forte la loro voce!». A livello nazionale, Cgil Cisl e Uil hanno organizzato una grande iniziativa su “La Contrattazione di genere protagonista del cambiamento” che si terrà venerdì 8 marzo presso il Policlinico Umberto I di Roma (aula A di patologia generale, ingresso via Regina Elena) a partire dalle ore 9.30.
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28/02/2019 Alternanza scuola-lavoro, Cgil Cisl Uil Marche:”Molto grave atteggiamento Ufficio Scolastico regionale delle Marche”
«Abbiamo appreso ieri dalla stampa che Confindustria sarà l’unico attore regionale nella formazione dei docenti per l’alternanza scuola lavoro. - affermano le segreterie reigonali di Cgil Cisl Uil - E’ molto grave l’atteggiamento dell’Ufficio Scolastico Regionale e del Direttore Dott. Filisetti che, pur aderendo, come la Confindustria stessa, al Tavolo regionale previsto con delibera di Giunta n.1099 del 2018, si è prestato ad una vera e propria operazione di rottura rispetto ad un’azione condivisa con tutti i soggetti associativi del lavoro e della scuola.» La formazione dei docenti e la definizione del profilo dello studente che deve essere trasversale e non specifico, in uscita dall’esperienza scolastica,  sottolineano  i sindacati «non può essere definito da Confindustria, peraltro sostenuta dall’USR, perché cosi si snatura il ruolo dell’alternanza. Ribadiamo che l’alternanza è una metodologia didattica che contribuisce alla formazione integrale del cittadino nella quale la dimensione orientativa dell’esperienza in contesti reali come quelli lavorativi è importante, ma non è strumento di addestramento al lavoro.- proseguono Cgil Cisl Uil Marche - Le risorse pubbliche dovrebbero essere finalizzate a costruire percorsi formativi che restituiscano tale dimensione educativa a cui concorrono sul tema del lavoro vari soggetti sociali peraltro presenti nel tavolo regionale e il ruolo istituzionale è proprio quello di alimentare e sostenere tale rete non sostenere un rapporto privilegiato con Confindustria e le proprie aziende associate. Continuare a considerare l’alternanza scuola-lavoro come uno strumento del “mercato del lavoro”, ricorda paradigmi vecchi di decenni che pensavamo superati.   Noi crediamo ad un modello alternativo nel quale la centralità sia data ai ragazzi in formazione, con i loro bisogni, i loro diritti, le loro ansie e aspirazioni nonché con la necessaria sicurezza. L’alternanza, in questo contesto, può essere uno strumento straordinario per sviluppare nei ragazzi le capacità critiche, di comprensione, di interpretazione e di cambiamento della realtà, a partire anche dai contesti lavorativi. Tutto ciò potrebbe contribuire a migliorare la qualità del lavoro, le modalità organizzative e i modelli didattici delle scuole secondarie di secondo grado.- concludono - Escludendo tutti gli altri soggetti, sindacali in primis, rischiano di essere ignorati aspetti centrali del lavoro connessi ai diritti e al valore del lavoro dignitoso che solo una pluralità di sguardi e visioni può restituire, con il rischio concreto di perdere un'occasione importante per il futuro dei giovani della nostra regione.»
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21/02/2019 Reddito di cittadinanza: due assemblee organizzate dalla Cisl di Fano
La Cisl di Fano organizza due assemblee con i cittadini per spiegare il funzionamento del reddito di cittadinanza e le modalità di accesso ai bandi sociali. Gli incontri si terranno martedì 26 febbraio dalle ore 16.30 presso il Centro civico di Villanova di Colli al Metauro e giovedì 28 febbraio dalle ore 17.00 presso la sala del Centro civico Il Cubo del Centro commerciale di San Lazzaro.
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20/02/2019 Bonus Asilo Nido 2019: domanda online a partire dal 28 gennaio
Da lunedì 28 gennaio sarà attivo sul sito dell'Inps il servizio online per richiedere il bonus asilo nido per il 2019. Il contributo, fino a un importo massimo di 1.500 euro su base annua, può essere corrisposto, previa presentazione della domanda da parte del genitore, a beneficio di bambini nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2016 per contribuire al pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati (cosiddetto contributo asilo nido) e in favore dei bambini di età inferiore a tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, per i quali le famiglie si avvalgono di servizi assistenziali domiciliari. Per la presentazione della domanda, il richiedente il contributo asilo nido dovrà allegare la documentazione comprovante il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione. Per i bambini di età inferiore ai tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido, per la presentazione della domanda, il richiedente dovrà allegare l’attestazione, rilasciata dal pediatra di libera scelta, che attesti l’impossibilità del bambino di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, a causa di una grave patologia cronica.  
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19/02/2019 Quota 100: nelle Marche coinvolte più di 6000 persone. Inas Cisl pronta a dare risposte
È stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il decreto sul reddito di cittadinanza e pensione con Quota 100  cioè sommando 62 anni di età e 38 di contributi. Nella Regione Marche sono interessati dal provvedimento di pensione oltre 6.000 persone (fonte Inps) tra dipendenti privati e pubblici. Per accedere a questo nuovo tipo di pensione anticipata, occorre verificare i requisiti anagrafici e contributivi e  saper fare la somma non sarà sufficiente.   Occorre verificare le convenienze economiche dell’uscita anticipata con la Quota 100, considerando soprattutto l’età di uscita in quanto questa, determina il coefficiente di calcolo, che incide sensibilmente sulla determinazione dell’importo dell’assegno di pensione.   Altro elemento da considerare è la posizione del lavoratore al momento della richiesta, perché non tutti i lavoratori ne possono beneficiare: sono escluse le posizioni di contribuzione mista tra Inps e Casse Professionali, come sono escluse altre posizioni, tutte da verificare.   «È fondamentale valutare tutti gli aspetti del proprio percorso lavorativo e previdenziale per effettuare la scelta migliore» chiarisce Fabrizio Valentini, Responsabile Regionale dell’Inas Cisl delle Marche. In questi giorni sono moltissimi i cittadini che si stanno rivolgendo al patronato della Cisl per capire se possono andare in pensione con il nuovo meccanismo. «Siamo a disposizione di tutti coloro che vogliono saperne di più di "Quota 100" -  spiega Valentini -  Per tutte le persone che si rivolgono a noi confezioniamo uno studio personalizzato della posizione contributiva, per verificare la soluzione pensionistica più conveniente e per inoltrare la domanda di pensione».
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19/02/2019 Ricostruire le comunità: campagna di ascolto Cisl nelle zone del sisma. Compila il questionario
  Vicini alle persone e alle comunità del territorio, in ascolto dei bisogni reali, dei desideri e delle aspettative delle popolazioni colpite dal sisma per capire, sostenere e trovare insieme le risposte. Sono gli obiettivi della campagna di ascolto che la Cisl di Macerata e Tolentino ha avviato tra le comunità del cratere maceratese. Ci saranno assemblee pubbliche nei luoghi più colpiti per informare e ascoltare, iniziative e incontri. Ma soprattutto vogliamo continuare ad essere al fianco di chi continua a convivere con il terremoto e capire ed aiutare chi, a più di due anni dalle prime scosse, deve ogni giorno fare i conti con nuovi bisogni e difficoltà. Una campagna d’ascolto reale e concreta anche attraverso la compilazione di un questionario aperto a tutti i residenti delle zone colpite dal sisma. Il questionario, anonimo e di immediata compilazione, costituisce per la CISL uno strumento prezioso per raccogliere esperienze, denunce e proposte delle persone coinvolte rispetto a temi centrali nella loro difficile quotidianità come la condizione abitativa, la qualità della vita nelle SAE e dei servizi nel territorio, gli spazi di socialità e partecipazione necessari per ricostruire le comunità. Le informazioni raccolte attraverso il questionario e le altre iniziative di ascolto saranno la base della nostra attività sindacale di rappresentanza per portare bisogni e richieste all’attenzione delle istituzioni e costruire così le risposte di cui le nostre terre hanno urgente bisogno insieme alle persone che le abitano.   Caricamento in corso...  
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05/02/2019 Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili: la cultura non calpesta i diritti
Mercoledì 6 febbraio, Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili, come Cisl cogliamo l’occasione per ribadire il nostro fermo “NO” ad una pratica che, con gli spostamenti migratori, ormai non riguarda solo i Paesi di origine ma anche l’Occidente, l’Europa e quindi l’Italia. Nonostante i risultati raggiunti dal 2008 ad oggi in molti paesi africani, dell’Asia e del Medio Oriente, anche attraverso il varo di legislazioni nazionali che hanno messo al bando ogni tipo di mutilazione genitale, migliaia di bambine e ragazze ogni anno corrono il rischio di essere sottoposte a questa pratica che lascia segni fisici e psichici spesso indelebili. È un atto violento che causa infezioni, malattie, complicanze durante il parto e in alcuni casi mette a rischio anche la vita. La lentezza nel processo di contrasto rispetto ad una crescita demografica rapidissima dei paesi interessati, pone seri ostacoli al raggiungimento di questo obiettivo  e ne allunga oltremodo i tempi. Oggi sono oltre 200 milioni le donne e le bambine nel mondo che hanno subito mutilazioni genitali e che ne stanno soffrendo le drammatiche conseguenze. Il Parlamento europeo qualche anno fa aveva stimato in 500 mila le donne e le bambine vittime di mutilazioni genitali che vivono in Europa e 180 mila quelle a rischio ogni anno. Nel nostro Paese, sarebbero tra le 60 mila e le 81 mila quelle segnate con questo “marchio” a cui vanno aggiunte anche le migliaia di vittime potenziali. Come Cisl, già impegnati anche attraverso la nostra Campagna permanente “MGF: Mutilazioni Giunte alla Fine", restiamo sempre più convinti che la lotta efficace contro questo fenomeno vada combattuta necessariamente sul versante dei diritti umani il cui riconoscimento va collocato al primo posto nella scala delle priorità da tutelare e custodire ovunque nel pianeta. Per fare questo,  tutti - anche il sindacato - siamo chiamati ad agire nelle forme e nelle sedi più opportune perché le mutilazioni siano messe al bando prima possibile, come prevede anche l’obiettivo 5 dell’Agenda europea 2030 sullo sviluppo sostenibile, quale violazione dei diritti fondamentali della persona. Ecco perché abbiamo deciso di pubblicare per le celebrazioni della Giornata Mondiale contro le MGF, una nostra locandina con lo slogan “La cultura non calpesti i diritti!”,  per sottolineare ancora una volta il valore universale dei diritti umani che non possono in nessun modo e per nessuna ragione “sottostare” a qualsivoglia tradizione culturale.    
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30/01/2019 Ictus: nuovo approccio diagnostico - terapeutico. Convegno a Jesi il 7 febbraio
Giovedì 7 febbraio alle ore 16.00 presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi, in Corso Matteotti 19, si terrà un'iniziativa aperta a tutta la cittadinanza organizzata da Cisl Marche e Asur Area Vasta 2 sui nuovi approcci diagnistico-terapeutici dell'ictus. PROGRAMMA: Coordina i lavori GUANITO MORICI Resp. AST CISL Jesi Saluto del Sindaco di Jesi MASSIMO BACCI Intervento Sviluppo sanità locale MAURIZIO BEVILACQUA (Direttore Area Vasta 2) Realtà della Stroke Unit dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi Dottor ALESI CLAUDIO (Direttore U.O. Neurologia AV2 - Jesi) L’ICTUS ISCHEMICO: come riconoscerlo e come trattarlo Dottor MEDICI EMANUELE (Dirigente I° livello U.O. Neurolgia AV2 - Jesi) Fattori di rischio e prevenzione Dottoressa SEBASTIANELLI MICHELA (Dirigente I° livello U.O. Neurologia AV2 - Jesi) La Riabilitazione dopo l’ICTUS in AV2 - Jesi Dottor BRIZZI ALESSANDRO (Dirigente I° livello, sostituto incaricato del Direttore U.O. Medicina Fisica e Riabilitativa AV2” - Jesi) Conclusioni SAURO ROSSI Segretario Generale CISL Marche
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