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  • Serve un sindacato nuovo - Congresso FNP Marche 19-20 marzo 2013 Recanati

DSC_1241Report Congresso FNP Marche

19 e 20 marzo 2013 – Ristorante Villa Anton Recanati

Oggi occorre più sindacato di ieri. Ma il sindacato deve necessariamente cambiare, coniugando i suoi valori originari con il nuovo scenario sociale ed economico. C’è la necessità di comprendere a fondo e di dare una risposta ai nuovi bisogni sociali e lavorativi. Il Sindacato deve tornare con “prepotenza” a prendersi cura delle nuove vulnerabilità e degli ultimi della nostra società. Deve imparare a parlare il linguaggio delle nuove generazioni, e dare loro spazio nella vita dell’organizzazione. Serve un sindacato nuovo.”

Nelle parole del Segretario generale dei pensionati Cisl delle Marche Mario Canale si intuiscono le linee di fondo che hanno ispirato il Congresso della Federazione dei pensionati Cisl delle Marche.

La crisi è una tempesta senza fine e le sue conseguenze sociali pesano sulla vita delle persone. Se ne può uscire a condizione di abbandonare schemi di pensiero e di azione desueti proponendo, anche a livello sindacale, un’azione nuova, credibile e condivisa.

La FNP prova a fare la sua parte e con il Congresso sigla l’avvio di un percorso di riorganizzazione coerente con quello intrapreso dalla Cisl delle Marche, dalla Confederazione e dalle Federazioni Nazionali. Una riorganizzazione per rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse economiche, semplificare la burocrazia ed utilizzare in modo più proficuo le risorse umane, rafforzando la presenza nei luoghi di lavoro e aumentando la partecipazione degli iscritti e dei delegati.

Ci riorganizziamo per garantire la sostenibilità operativa nel tempo, ma soprattutto per essere animatori di comunità, espressione di una domanda sociale diffusa. Ci riorganizziamo perché non ci piace chiedere agli altri quello che non siamo disposti a fare in prima persona e siamo convinti che il coraggio e la lungimiranza che stiamo dimostrando a tutti i livelli possa rappresentare un segnale forte e un esempio chiaro per tutto il Paese”.

Riforma del servizio sanitario, politiche di welfare – in particolare per la famiglia e la non autosufficienza – revisione del sistema fiscale, rivalutazione del potere d’acquisto delle pensioni. Ai più tradizionali settori di impegno e di rivendicazione del sindacato dei pensionati, il Congresso affianca un’attenzione particolare al tema dei giovani, categoria particolarmente colpita dalla crisi. Giovani schiacciati tra l’incudine della disoccupazione e il martello della precarietà, tanto più qualificati quanto più “in fuga” dal paese. Un patrimonio inestimabile che l’Italia non può permettersi di dissipare.

L’Italia non è un paese per giovani, direbbe un giovane di oggi. Ma l’Italia non è neppure un paese per vecchi, sostiene un giovane di ieri. Sono punti di vista diversi. Possono trovare un punto d’incontro? La FNP ne è convinta e per questo, all’interno dei lavori del Congresso, ha organizzato una tavola rotonda dal titolo “Uniamo le generazioni per un nuovo welfare solidale”. Un confronto che diventa set televisivo, sotto la regia del giornalista Maurizio Socci e dei suoi colleghi dell’emittente locale è TV Marche.

Socci dialoga con il Segretario generale della FNP Nazionale Gigi Bonfanti, “spalleggiato” da quattro giovani operatori e attivisti della Cisl delle Marche. Emergono riflessioni, testimonianze e progetti possibili con i quali guardare da diverse angolazioni al tema dell’alleanza tra le generazioni, intesa come un’opportunità per provare a ricostruire il benessere e la solidarietà nelle nostre comunità locali.

Quattro diverse esperienze che raccontano esperienze di rapporti tra giovani e meno giovani. La convivialità sperimentata al Festival delle generazioni organizzato dalla FNP nazionale nell’ottobre del 2012. L’esperienza di un giovane sindacalista al servizio di lavoratori “adulti”. Pensionati che raccontano problemi e speranze di persone e famiglie vulnerabili, alle quali la Cisl prova a rispondere progettando un “nuovo” welfare di comunità. L’incontro tra generazioni, infine, come luogo di integrazione delle differenze, anche etniche, per costruire piccole ma importanti esperienze di crescita culturale.

Due i contributi forniti da ospiti esterni. L’imprenditore marchigiano Enrico Loccioni ha raccontato il rapporto che lo lega ai giovani che lavorano nella sua impresa, tratto caratterizzante di un’azienda di successo, leader nell’innovazione. Lo accompagna nella testimonianza una sua ex dipendente cresciuta dentro questa esperienza, poi diventata a sua volta imprenditrice di successo.

Marco Marcatili, giovane analista economico e finanziario marchigiano, video intervistato da Cinzia Castignani, giornalista della Cisl Marche, ha percorso e commentato alcuni dati demografici, economici, sociali e del mercato del lavoro regionale, sottolineando come l’alleanza tra generazioni di imprese, di persone e di comunità, sia una risorsa per lo sviluppo del territorio.

C’è un tema che lega gli aspetti più classici dell’azione sindacale della FNP con quello dell’alleanza tra le generazioni. Ne ha parlato il Segretario nazionale Gigi Bonfanti nel suo intervento. La concertazione sociale territoriale è un fulcro della vertenzialità del sindacato dei pensionati. Ogni anno Segretari provinciali e Responsabili di Lega incontrano gli amministratori locali per concertare il contenuto dei bilanci comunali. Preservare il sistema territoriale di interventi e servizi sociali, evitare l’inasprimento della pressione fiscale, tenere sotto controllo le tariffe dei servizi pubblici locali, limitare sprechi e inefficienze nella gestione delle risorse pubbliche, contrastare l’evasione fiscale locale, promuovere la gestione associata dei servizi. Obiettivi ambiziosi sui quali non è facile impegnare Sindaci e Assessori, e che solo in parte sono oggetto di accordi specifici.

«Su questo – ha sostenuto Bonfanti possiamo farci aiutare dai giovani che hanno capacità tecniche specifiche più elevate delle nostre. Mantenendo la responsabilità politica della concertazione sociale territoriale possiamo farci affiancare da giovani che ci diano una mano. Avremo più forza noi e, invece di parlarne e basta, potremmo creare occupazione, avvicinando al sindacato tanti giovani che si sentiranno nella condizione di dare qualcosa al sindacato nel suo insieme».

LE FOTO del CONGRESSO e della TAVOLA ROTONDA