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02/06/2012 Festa della Musica: la Filca Cisl e la Fai Cisl incontrano i giovani
LA FILCA CISL, LA FAI CISL E LA CISL   INCONTRANO I GIOVANILa Cisl di Ancona segnala un evento che FILCA Cisl e FAI Cisl, con la nostra collaborazione, sta promuovendo sul nostro territorio e a livello nazionale.Il 21, 22 e 23 Giugno in varie piazze d’Italia si svolgerà la FESTA DELLA MUSICA; nella nostra regione l’iniziativa si svolgerà a Senigallia, dove dal tramonto fino a tarda serata si potranno esibire artisti solisti e/o gruppi musicali con la più ampia libertà di dare spazio alla propria creatività e al proprio talento. Si tratta di una grande kermesse rivolta a tutta la città per favorire l’incontro con la musica nei suoi vari generi nello spazio della comunità: un’occasione di incontro, di espressione libera, di scambio di esperienze dove poter comunicare e condividere emozioni, idee, visioni.TI INVITIAMO A PARTECIPARE E A DIFFONDERE L’INIZIATIVA tra i tuoi amici e familiari; se canti o suoni da solo o in gruppo (o conosci qualcuno che lo fa) ti proponiamo di iscriverti all’iniziativa compilando la scheda allegata e inviandocela: Filca Cisl e Fai Cisl allestiranno un palco dove potrai esibirti iscrivendoti con il presente modulo, se poi nel tuo repertorio (o in quello dei tuoi amici) sono compresi pezzi contenenti temi a sfondo sociale o trattanti l’argomento del lavoro, la nostra organizzazione sindacale non può che apprezzare e promuovere tale sensibilità.Scarica la scheda per la partecipazione e rinviala a ust.ancona@cisl.itPer ulteriori informazioni o chiarimenti sull’organizzazione della Festa della Musica puoi scrivere o telefonare a Luca Tassi - Filca Cisl Ancona ( luca.tassi@cisl.it  - 071 2822216 – cell. 347 1418124 )Per approfondire  vedi anche il sito della festa della Musica  e  scarica il programma dal Sito del Comune di Senigallia     
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01/06/2012 Riordino Servizio Sanitario Regionale
CISL MEDICI MARCHE  COMUNICATO STAMPA RIORDINO SERVIZIO SANITARIO REGIONALE  La crisi attuale del sistema paese impone anche alla Marche una riorganizzazione del servizio sanitario. Nulla da dire  sulla necessità di semplificare il sistema attuando sinergie ed eliminando strutture duplicate od inefficienti. La questione non si può relegare esclusivamente alla riduzione dei posti letto, ma è necessario porre l’attenzione alla creazione di un sistema, che pur nella razionalizzazione, continui ad erogare prestazioni adeguate  al fabbisogno di salute dei cittadini  garantendone la qualità. Questo sarà impossibile attraverso l’ attuazione di tagli lineari e la riduzione indiscriminata  del personale medico già impiegato in molte situazioni ai limiti delle possibilità operative. Pertanto, una volta attuato il riordino, andrà garantito un turn-over al 100% sulla base dei livelli assistenziali che si intende erogare in termini quali-quantitativi, ponendo al contempo fine  a situazioni che nel lungo periodo si sono dimostrate destabilizzanti ed inefficienti quali ad esempio il ricorso a personale precario. Il sistema sanitario marchigiano dovrà dimostrare solidità garantendo efficienza ed efficacia,  evitando soluzioni compromissorie che rispondono a logiche diverse rispetto al bisogno di salute dei cittadini e al riconoscimento della professionalità degli operatori della sanità. Massimo BoemiSegretario Generale Regionale Federazione Cisl Medici marche     Ancona 1 Giugno 2012
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01/06/2012 Riforma sanità. Non solo tagli, ma confronti veri per scelte giuste.
Chiediamo che i confronti nelle Aree Vaste sanitarie annunciati dalla Giunta regionale siano avviati subito. Il sindacato ha ben presente il difficile quadro finanziario, con la prospettiva di ulteriori tagli ai trasferimenti e di riduzioni della spesa sanitaria. Sappiamo che ci sono vincoli legislativi e ragioni di necessità e opportunità che spingono a riorganizzare, riducendo i posti letto per acuzie, rafforzando lungodegenza, riabilitazione e in generale la rete dei servizi territoriali. Ma sappiamo pure che, in un periodo di forte crisi ed incertezza rispetto al futuro, sia difficile avere un’ampia condivisione su una riorganizzazione chenon sarà indolore, in un'area “sensibile” come la sanità. Due sono gli esiti più probabili di una riorganizzazione: l'attuazione diinterventi con l'imposizione di soluzioni drastiche ma senza consenso, anzi contensioni e contrasti, oppure il fallimento nella fase applicativa. Ci sarebbe un terzo possibile percorso: riorganizzare con un faticoso ma costruttivo coinvolgimento delle realtà locali, con la valorizzazione degli operatori sanitari, con l’aumento del tasso di responsabilità e consapevolezzadi tutti i soggetti, con margini di intervento che consentano di valorizzare proposte e specificità del territorio, fatte salve le compatibilità economiche. Ciò richiederebbe a chi guida a livello politico o tecnico questa regione, ed in particolare la sanità, di presentarsi a questa delicata fase con unità di visione strategica, autorevolezza e credibilità, capacità di ascolto; qualità che finorasono in parte mancate, ma devono essere messe subito in campo, anche perchè i problemi, per i cittadini e per i lavoratori della sanità, stanno crescendo. Di fatto alcuni aspetti della riorganizzazione sono stati avviati in modo strisciante, senza confronto ma soprattutto senza mostrare la necessaria simultaneità tra riduzione di posti letto per acuti e incremento di quelli per lungodegenti, oppure tra riconversione di posti letto ospedalieri ed incremento dell'offerta della rete territoriale. Se riorganizzazione/riconversione deve essere, ad una comunità locale non sipuò mostrare solo il “volto del taglio”, ma va contestualmente evidenziata la concretezza dell’investimento, altrimenti si alimentano frustrazioni, campanilismi, atteggiamenti di chiusura. Anche i risparmi sul personale previsti dal Piano per il 2012 sono stati già realizzati in pochi mesi, con assunzioni ben al di sotto del 70% stabilito a fronte di pensionamenti e dimissioni. Attualmente c’è allarme in vista del periodo estivo, per il rischio di riduzione dei servizi agli utenti e ulteriori carichi per gli operatori; sul tema il confronto è scarso o superficiale; lo stato di agitazione del personale è stato proclamato inquasi tutto il territorio regionale. Altro nodo da sciogliere a breve è l’assetto organizzativo previsto dalla legge,con l’articolazione in Distretti  e Ambiti territoriali sociali. Ci sono poi scelte che non vengono comprese da cittadini e lavoratori, come lo stanziamento dirisorse per “investimenti non indispensabili”, mentre magari mancano fondi pervere necessità (rinnovo parco ambulanze, manutenzione di ospedali, pagamento di straordinari..). Esistono difficoltà ancora evidenti e diffuse nell’accesso alle prestazioni, con un Cup che spesso non riesce ad essere porta di accesso al sistema, nonostante lo sforzo degli operatori. Servono dunque confronti veri e immediati sul territorio, per una riorganizzazione che è necessaria, ma che sarà fruttuosa nonostante la complessità, solo se si percepirà la passione e la competenza di politici e tecnici a servizio della comunità, che tengono insieme equilibrio dei conti e qualità dei servizi, che credono nel coinvolgimento e nella partecipazione di cittadini e operatori della sanità e che possano allora a pieno titolo chiedere analoga responsabilità a istituzioni locali e rappresentanze sociali. Ancona, 30 maggio 2012 Stefano Mastrovincenzo                                                               Segretario gen. Cisl Marche
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31/05/2012 Buongiorno Marche con Stefano Mastrovincenzo
 Venerdì 1 GIUGNO a BUONGIORNO MARCHE PARLIAMONE SPAZIO CISL MARCHEin diretta su èTV MARCHE canale 12 del digitale terrestre ed in contemporanea streaming su http://www.etvmarche.it/news.php e su RADIO CENTER MUSIC 99,100FM dalle ore 9,00 alle ore 9,30interverràSTEFANO MASTROVINCENZO Segretario generale della Cisl MARCHESi parlerà di LAVORO, CRESCITA E WELFARE PER CAMBIARE IL FISCO, in occasione della MANIFESTAZIONE NAZIONALE del 16 GIUGNO 2012 ore 11,00 a ROMA in PIAZZA DEL POPOLO.Sarà l'occasione per presentare le iniziative messe in campo da Cgil,Cisl, Uil e Confindustria a solidarietà delle popolazioni terremotate dell'Emilia Romagna.Siete invitati a partecipare via sms al 3493918169 inviando, durante la diretta, richieste di chiarimento ed opinioni .
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31/05/2012 "Servizi pubblici locali: efficienza qualità tutela del lavoro"
Guarda le foto della Tavola rotonda "Servizi pubblici locali: efficienza qualità tutela del lavoro"
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31/05/2012 "Non ha senso mantenere parata 2 giugno, oppure renderla sobria"
Roma, 30 maggio 2012 Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, è favorevole ad annullare la parata militare del 2 giugno per destinare i fondi alla ricostruzione post-terremoto in Emilia Romagna, anche perché in nessun paese europeo in questo momento si fanno parate in stile sovietico. "Secondo me è da annullare - ha detto Bonanni - e non è una questione di soldi: la festa della Repubblica non è la festa delle Forze Armate. Non credo abbia senso tenerla in piedi, o almeno bisogna renderla molto, molto sobria. In tutta Europa - ha aggiunto - non ci sono tracce di parate militari in stile sovietico".  La Cisl, ha sottolineato il segretario generale in una conferenza stampa, ha deciso di annullare la festa nazionale prevista a Levico per il week end dell'8-10 giugno proprio perché incompatibile con l'atmosfera di dolore nel paese creata dal sisma.
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30/05/2012 Cgil, Cisl e Uil in aiuto alle popolazioni terremotate
Roma, 30 maggio 2012. "Abbiamo deciso di non tenere la manifestazione del 2 giugno e di dedicare la giornata a un'iniziativa simbolica a sostegno della popolazione in Emilia Romagna. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil andranno nei luoghi colpiti per solidarizzare con le famiglie e i lavoratori". Così Raffaele Bonanni in una conferenza stampa unitaria annuncia la decisione dei tre sindacati di spostare la manifestazione per sollecitare una nuova politica economica del governo prevista per il 2 giugno al 16 giugno prossimo.I tre sindacati unitamente a Confindustria hanno poi istituito un fondo di solidarietà da devolvere alle vittime del terremoto. "Confindustria e le Segreterie Generali di CGIL,CISL,UIL hanno deciso di assumere una iniziativa congiunta per aiutare le popolazioni, i lavoratori e il sistema produttivo dei territori dell'Emilia-Romagna, -si legge in una nota unitaria-  in particolare le province di Ferrara, Modena e Bologna, e della provincia di Mantova, colpite dagli eventi sismici di questi giorni. Favorire, con la collaborazione delle loro articolazioni territoriali, la raccolta in azienda di contributi volontari da parte dei singoli lavoratori tramite la trattenuta dalla busta paga dell'equivalente di un'ora di lavoro, e di invitare le aziende a devolvere un contributo equivalente per la medesima finalità. Con questo gesto -conclude il comunicato- Confindustria e CGIL, CISL, UIL intendono fornire interventi di sostegno alle popolazioni, ai lavoratori e ai sistemi produttivi così duramente colpiti, secondo modalità e forme che le parti individueranno con l'obiettivo di garantire la certezza della destinazione e la loro più rapida utilizzazione ai fini della ricostruzione". I contributi così raccolti dovranno essere versati sul conto corrente bancario appositamente attivato: conto corrente bancario n. 12900 presso Carisbo Spa sede di Bologna (Gruppo Intesa Sanpaolo) IBAN IT11N0638502401100000012900                                                                                                                      Accordo Confindustria, Cgil, Cisl, Uil La Cisl, a causa dei luttuosi eventi accaduti per effetto del terribile terremoto, ha inoltre ritenuto opportuno sospendere  l’annuale Festa Nazionale di Levico Terme prevista dall’8 al 10 giugno. “Abbiamo contestualmente deciso – ha dichiarato Bonanni -  di devolvere a favore delle famiglie dei lavoratori colpite da gravi e dolorosi eventi  i risparmi così ottenuti.
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30/05/2012 Lavoro, giustizia troppo lenta
Sconcerto per la lunghezza dei processi del lavoro. Lo manifesta il Segretario generale della Cisl di Macerata Marco Ferracuti, commentando i dati sulla produttività del Tribunale di Macerata, uno dei più efficienti nel panorama nazionale.«Pur apprezzando il lavoro dei giudici maceratesi, che con che con impegno, professionalità e competenza hanno invertito la tendenza negativa degli anni scorsi arrestando l’accumulo di arretrati - afferma Ferracuti - non possiamo sottacere un problema di arretrati e di ragionevole durata dei processi».In particolare nel diritto del lavoro. Per una causa di licenziamento illegittimo promossa nel 2011 la prima udienza è in programma nel giugno 2013. Ci sono cause per mobbing che, iniziate nel 2004, non vedono ancora la fine. Per recuperare un credito retributivo ci possono volere anche otto anni. Nel frattempo, l'impresa debitrice cessa l'attività. Non è da meno la Sezione Civile, dove le cause di primo grado durano anche 7 anni e dove le prime udienze vengono tutte inesorabilmente rinviate d'ufficio di qualche mese, quando non addirittura di un anno.La causa di tutto ciò sta in una grave carenza di organico del  Tribunale di Macerata, coperta almeno in parte grazie alla disponibilità di alcuni avvocati scelti come giudici onorari. Gli stessi magistrati, spaventati dal carico eccessivo di lavoro, evitano di partecipare alle selezioni per i posti messi a concorso.«Troppo spesso - commenta il Segretario della Cisl - nelle nostre sedi e negli uffici dei nostri avvocati tocchiamo con mano come le lungaggini dei processi generano nei cittadini una sempre più diffusa sensazione di impotenza di fronte alle ingiustizie e ai soprusi. Ad una giustizia troppo lenta corrisponde una giustizia negata!»«Rivolgiamo un invito alle forze politiche - conclude Ferracuti - affinché prendano coscienza del problema mettendo mano ad un vero e proprio piano di investimenti che, attraverso finanziamenti adeguati, fornisca al Tribunale le strutture e il personale necessario, allo stesso tempo razionalizzando le spese e riducendo gli sprechi.  Solo così sarà possibile restituire la giustizia alla sua nobile funzione».RASSEGNA STAMPA
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29/05/2012 Piano sanità: serve un confronto vero, non fittizio
                          COMUNICATO STAMPA Si confermano i timori espressi dalla Funzione Pubblica CISL nei giorni scorsi: i tagli effettuati approfittando dei piani ferie diventeranno di fatto strutturali con evidente calo dei servizi offerti ai cittadini ed inevitabile incremento della mobilità passiva. Pur consapevoli delle difficoltà economiche e dei tagli statali riteniamo che la regione debba intervenire non solo sui posti letto ma anche  su altre voci quali beni e servizi, consulenze, rapporti atipici. Non è ben chiara la "contemporaneità/simultaneità" tra riorganizzazione /riconversione ospedaliera (riduzione posti letto ospedalieri ) ed offerta rete territoriale. Contestualmente si confermano investimenti onerosi quali quelli della nuova palazzina di Fabriano per gli amministrativi dell'Area Vasta 2 mentre nella stessa Area Vasta non si pagano gli straordinari effettuati in pronta disponibilità. E' probabile che la riduzione dei posti letto e la trasformazione di parte di essi in lungodegenza farà si che, in prospettiva, vi saranno esigenze minori di copertura del turn-over, ma la situazione emergenziale che si sta vivendo in tutta la Regione con personale sovraccaricato di compiti, che non riesce ad a recuperare riposi e con numero elevatissimo di straordinari da effettuare, rischia di protrarsi per molti mesi rendendo insostenibile la situazione. Per questo rimangono confermati lo stato di agitazione nelle Aree Vaste 3 ( Macerata ) e 4 (Fermo) e nei prossimi giorni le Segreterie regionali unitarie di Categoria faranno il punto della situazione. La Cisl chiede alla Regione che i confronti in Area Vasta siano reali e concreti e che si dotino i Direttori di Area Vasta di vero potere decisionale per attutire l'impatto sul territorio e salvaguardare delle specificità che, da una prima lettura della proposta regionale, sembrano non tutelate ad esempio l'ospedale di Pergola. Inoltre si chiederà di analizzare ogni voce di bilancio per verificare se vi possono essere altre forme di risparmio oltre il taglio dei posti letto: il rischio che si paventa è infatti che gli incontri programmati siano solo di facciata . Non si tratta di campanilismi ma di capire che tipo di servizi una Regione che si ritiene "virtuosa" dal punto di vista contabile come le marche potrà erogare nei prossimi anni. Ragionamento a parte dovrà poi essere effettuato per le due Aziende Ospedaliere e per l’ Inrca, che si vede fortemente penalizzato nel fermano. Per Marche nord bisognerà comprendere se vi siano le risorse effettive e reali per farlo decollare come nuovo polo ospedaliero in grado di abbassare la mobilità passiva verso nord, mentre per Torrette "polo regionale delle eccellenze" bisognerà ragionare sugli investimenti necessari per potenziarlo ed implementarlo.  Il rischio infatti della riorganizzazione paventata è che Torrette si trovi a dover supplire le carenze dei territori effettuando un numero elevato di  interventi "ordinari". Ad oggi per esempio la chiusura dei punti nascita di Villa Igea e Recanati sta portando un enorme incremento di nascite al Salesi, già oberato di casi, con il rischio che diventi un "partificio" invece che un centro di eccellenza per i bambini,  come ipotizzato dalla Regione. La Cisl è come sempre aperta al confronto, purché sia vero, e non fittizio. Il segretario generale Fp Cisl Marche LUCA TALEVI Ancona 29 Maggio 2012
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29/05/2012 In festa con i pensionati di Fano
La lega  pensionati di Fano ha organizzato per sabato 2 giugno la festa del socio  presso il ristorante “7 archi” di  Mondolfo.Nella mattinata è prevista una interessante  relazione  da  parte di esperti dell’ Adiconsum (associazione dei consumatori) dal titolo “Firmare informati”, si parlerà di liberalizzazione del mercato  dell’energia e della telefonia e dei diritti del consumatore.Dopo pranzo  si passerà un pomeriggio in allegria con musiche e danze.Sono invitati  soci, famigliari  e  amici non iscritti.
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28/05/2012 "La politica locale si mobiliti o si perderanno pezzi di sanità pubblica"
Ciò che la Cisl FP aveva preannunciata dsa sempre in ogni sede, mettendo in allarme le istituzioni locali, si sta puntualmente avverando. Infatti, la Giunta Regionale e l'Asur stanno costringendo i Direttori dell'Area Vasta, sostanzialmente commissariati, a ragionare di riorganizzazione della sanità, esclusivamente con l'ottica economico-finanziaria di un esattore. Per questo motivo, il Direttore dell'Area Vasta 5 Giovanni Stroppa, non ha trovato di meglio, davanti all'assillo di dover garantire le ferie estive e alle mancate autorizzazioni delle assunzioni, che proporre la CHIUSURA DELLA PEDIATRIA e NEONATOLOGIA DI SAN BENEDETTO per recuperare 10 infermieri. Rimarrà attiva l'OBI Pediatrica ma non si è capito bene con quali modalità.Altri interventi di RAZIONAMENTO e non di razionalizzazione sia ben chiaro, proposti da Stroppa e Appignanesi, sono questi: Accorpamento della MURGCARDIOLOGIA con recupero di 10 infermieri Rafforzamento dell'equipe unica assistenziale di CHIRURGIA e ORL. Nessun recupero A fronte di numerosi contratti a termine, scaduti o in scadenza, di ogni profilo professionale, l'A.V.5 potrà, se andrà bene, rinnovare l'incarico a n°27 i nfermieri ed assumere, per brevissimi periodi, nc14 OSS.La CISL FP reputa la proposta di chiudere la Pediatria, irricevibile se non provocatoria. Una città che vive prettamente di turismo e che d'estate triplica la sua popolazione, non può permettersi di chiudere un reparto, molto apprezzato dall'utenza, che tra l'atro genera la percentuale del 40 °A di mobilità attiva. Le famiglie con figli piccoli che verranno in vacanza a San Benedetto non troveranno un reparto pediatrico aperto solo perché c'è bisogno di TAGLIARE SUL PERSONALE fregandosene della qualità dei servizi sanitari. I RISPARMI SI FACCIANO SUGLI SPRECHI i I RAPPRESENTANTI DEL TERRITORIO SI SVEGLINO OPPURE, PEZZO,PEZZO, LA SANITA' PUBBLICA DEL SUD DELLE MARCHE VERRA' SMONTATA. La Pediatria è solo il primo reparto che potrebbe chiudere. Non crediamo che questa CHIUSURA durerà solo per l'estate. Le ferie estive, saranno il cavallo di Troia per scardinare gli attuali assetti organizzativi sanitari. SVEGLIATEVI SINDACI ED OPERATORI !!! MOBILITIAMOCI SUBITO. QUELLA DELLA CISL FP NON E' UNA DIFESA DI PARTE O DI CATEGORIA. E' LA DIFESA DI UN SISTEMA SANITARIO PUBBLICO CHE STA MOREND PER INCAPACITA' POLITICA ED ORGANIZZATIVA. Infatti, più si dequalificano i Servizi Sanitari pubblici, più crescono presenza e offerta delle cliniche private e degli specialisti privati. MA, FORSE, TUTTO QUESTO, POTREBBE ANCHE FAR COMODO A QUALCUNO DELL'ASUR.Il Segretario Generale della FP CislGiuseppe Donati
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28/05/2012 Il Comune fa la manovra con i Sindacati
Sigle sindacali unite ieri mattina insieme al sindaco Mario Andrenacci ed all’assessore al bilancio Monica Leoni per illustrare il protocollo sottoscritto dalle parti per la redazione del bilancio di previsione 2012.Un’intesa firmata dagli amministratori da una parte e dall’altra da Cgilm Cisl, Uil, Spi, Fnp, Uilp. “Quest’anno c’è stato più bisogno di un ampio coinvolgimento per un bilancio davvero difficile – ha osservato Andrenacci insieme alla Leoni – c’è bisogno di lavorare sul concetto di equità sociale”.In concreto, l’accordo prevede un fondo straordinario anticrisi da 10.000 euro oltre ad uno anti-indigenza aumentato da 50 a 70.000 euro; un impegno concreto per la lotta all’evasione ed elusione fiscale, un’addizionale Irpef scaglionata in cinque fasce, dallo 0.5 allo 0.8, mentre i redditi sotto gli 8.000 euro non pagheranno.Approvata anche l’introduzione della compartecipazione dell’utenza per l’accesso ai servizi, in entità proporzionale al reddito Isee lineare ed attualizzato. I pensionati saranno esentati dagli aumenti tariffari. Se in fase di consuntivo ce ne sarà la possibilità, si tenterà anche di rintracciare risorse per contrastare l’azzeramento del fondo statale per lo studio che in città portava 60.000 euro.“Per noi il criterio della progressività nell’addizionale Irpef è fondamentale - nota il segretario generale Cgil Maurizio Di Cosmo - un esempio unico. P.S. Elpidio è una città importante perché è la seconda della provincia ed è amministrata dal presidente regionale Anci. Qui nasce un nuovo metodo nelle relazioni sindacali”.“Abbiamo visto a P.S.Elpidio un’apertura al confronto che non sempre si trova nei comuni - ha sottolineato il segretario generale Cisl Alfonso Cifani - Un territorio diventa più appetibile se propone innovazione e modernità dei servizi. Il periodo è difficile, è impensabile che l’80% della popolazione stia nelle due fasce di reddito più basse”. Ora la fase due consisterà in una più incisiva attività di contrasto dell’ evasione fiscale, attraverso una collaborazione in rete con l’Agenzia delle entrate.
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27/05/2012 "Invecchiamento attivo: da una scelta solidale ad un impegno obbligato"
Invecchiamento attivo significa invecchiare in buona salute, partecipare appieno alla vita della collettività e sentirsi più realizzati nel lavoro. A tal proposito l’anno europeo 2012 vuole promuovere azioni volte a migliorare le possibilità di invecchiare restando attivi e a potenziare la solidarietà tra le generazioni. Clicca qui per scaricare il Programma del Convegno
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25/05/2012 "La sanità picena è sempre più alla deriva"
Nuovo grido d'allarme dei sin­dacati sulla sanità picena. «La sanità pubblica è sempre più alla deriva», accusa la Cisl che ieri ha spiegato i motivi delle sue preoccupazioni alla presen­za del segretario territoriale, Giorgio Cipollini e dei rappre­sentanti interni dell'Area Va­sta. Nel documento della Cisl, (che rappresenta il 49% dei di­pendenti del Mazzoni e il 44% di quelli dell'Area Vasta), si punta il dito su una serie di punti a partire dai «nove prima­ri andati in pensione e non sostituiti», per proseguire poi con le «assunzioni bloccate da anni; il personale a tempo deter­minato in scadenza di contrat­to a partire dalla fine di maggio; l'accorpamento delle unità ope­rative durante il periodo estivo; i contratti di manutenzione del­le strumentazioni scientifiche disdetti e le apparecchiature carenti e obsolete».Il sindacato inoltre denun­cia «carichi di lavoro insosteni­bili con il rischio clinico in aumento e l'appropriatezza or­ganizzativa compromessa». Oggi, intanto, è in programma un faccia a faccia tra i sindacati interni e la direzione dell'Area Vasta decisivo anche in vista di possibili agitazioni sindacali. «Chiediamo-dice Cipollini- as­sicurazioni sull'assetto organiz­zativo futuro e sulla conferma del personale a tempo determi­nato visto che sono in scadenza i contratti di circa 40 infermieri e 20 operatori socio sanitari. Se invece ci saranno ancora tagli lineari e diktat da Ancona, sia­mo pronti a far conoscere ai cittadini la nostra posizione at­traverso un volantinaggio in tutta la città casa per casa. A noi sta a cuore la sanità ascolana e picena». Dalla Cisl arrivano bacchettate anche ai sindaci. «Mi meraviglia -dice sempre il segretario- che non si esprima­no per difendere e tutelare il diritto alla salute dei cittadini e per questo li invito ad interveni­re con iniziative concrete verso l'Asur».Anche dagli operatori sani­tari arriva un grido d'allarme. «L'ospedale Mazzoni -dice Pao­lo Villa (Rsu- Cisl)  non ha nien­te da invidiare ad altre strutture, ma è necessario organizzare al meglio i servizi. Servono ad esempio investimenti nella tec­nologia come nel caso della ra­dioterapia, dove gli accelerato­ri sono vecchi e i pazienti vengo­no dirottati verso Macerata, Chieti o Ancona, o nella radiologia dove c'è una Tac a 16 slide rispetto alle 32 di Villa Anna o le 254 di Macerata.  Anche per fare la risonanza è tutto pieno fino al 31 dicembre. In vista dell'estate siamo contrari an­che all' accorpamento selvaggio dei reparti. Ormai i letti aggiunti sono diventati una routine al punto che in una stessa unità operativa convivono pazienti di sette reparti diversi». Anche dal coordinatore della Rsu, Ro­berto Fioravanti (Cgil) arriva un appello: «Non vogliamo -af­ferma- che si faccia «cassa» sulla sanità pubblica a discapi­to dei cittadini e dei lavoratori. Esprimiamo forte preoccupa­zione per il totaleclimadi incer­tezza che si vive all'interno dei reparti, servizi e residenze delle strutture sanitarie dell'Area Va­sta 5. Con senso di c.ollaborazio­ne e responsabilità abbiamo at­teso invano in questi mesi un vero progetto organizzativo di integrazione tra le due ex Zone, mentre il sistema sanitario avanza verso una condizione di emergenza, privo di logiche sa­nitarie ed epidemiologiche.La Rsu, con la consapevolez­za del momento economico-fi­nanziario, invita gli organismi politici e tecnici regionali e aziendali ad assumersi le pro­prie responsabilità. Invitiamo i cittadini a vigilare e a seguire le vicende del servizio per evitare la riduzione delle tutele sanita­rie
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25/05/2012 "Anziani, nuovi stili di vita"
Tema attuale e appropriato quello scelto dalla Segreteria FNP-Cisl di AP-FM e dal Coordinamento Prov.le Donne per partecipare alla Settimana della Famiglia, l’evento che l’Amministrazione Comunale di Ascoli Piceno promuove  ogni anno durante il mese di Maggio.Il Convegno intitolato “Anziani, nuovi stili di vita”, si è svolto il 22 Maggio scorso nella Sala Docens di Piazza Roma di Ascoli Piceno. Una sala elegante e sobria, gremita all’inverosimile da un pubblico silenzioso e motivato all’ascolto, costituito da una nutrita rappresentanza Cisl e FNP Cisl, ma anche da semplici simpatizzanti e/o amicizie personali per le quali è divenuta consuetudine partecipare alle varie iniziative proposte. La presenza in sala di varie associazioni cittadine, quali lo IOM, la CGIL, CRI, Alzheimer, Caritas, Avis, Filo d’Argento … hanno avvalorato la convinzione che i tempi stanno cambiando e uno scambio di temi e di iniziative non può che rappresentare un arricchimento per il bene comune.Il Dr. Naddeo, il primo a relazionare, si è occupato di depressione senile ed ha invitato i presenti a combatterla usando come terapia il movimento, la musica, interessi vari, la pittura e con la sua personale mostra di quadri, una decina in tutto, ha motivato come applichi su se stesso le sue teorie mediche.Il Dr. Scendoni si è occupato di osteoporosi e ha informato la platea che la raccolta delle 5.000 firme promossa dai Coordinamenti Donna delle Province marchigiane, sta seguendo con buoni risultati il suo iter in Regione.Fresca, gradevole ed ineccepibile sul piano professionale la relazione della Dr.ssa Chiara Egidi, la quale si è occupata di nutrizione ed ha consigliato che, se da anziani si vuole mantenere un buono stato di salute, si deve osservare una sana ed equilibrata alimentazione fin dai primissimi anni di vita.La D.ssa Paola Nanni ha concluso il tema della nutrizione occupandosi dell’alimentazione dell’anziano fragile. Gli anziani sono una popolazione a rischio elevato per malnutrizione sia negli istituzionalizzati che negli ospedalieri e non vanno lasciati soli. Le conseguenze di una alimentazione scorretta sono gravi: riduzioni delle difese immunitarie, maggiori esposizioni a malattie batteriche, virali, micotiche, maggiori incidenza di ulcere da decubito con rallentati processi di guarigioni ….. La nutrizione, quindi, è importante non solo nell’ambito della salute ma anche per la dimensione relazionale e di gratificazione dell’anziano malato.La conclusione dei lavori è stata affidata al Segretario Nazionale, Attilio Rimoldi, che brillantemente si è occupato di aspetti socio-politici attinenti al difficile e particolare momneto storico che gli anziani stanno vivendo.Che dire, infine, dell’invito? Esso reca la riproduzione del bellissimo olio su tela dipinto dall’artista viennese Gustav Klimpt che rappresenta “Le tre età della donna” . Non è stata una scelta casuale, l’opera, infatti, è costruita sull’opposizione tra giovinezza e vecchiaia, una rivisitazione in chiave simbolica delle tre fasi della vita femminile: l’infanzia, la maternità e l’inevitabile declino della vecchiaia.Pienamente soddisfatti dei risultati conseguiti il Segretario Generale Giulio Grazioli, la Coordinatrice Prov.le Donne Rosandra Ciarrocchi, lo staff composto da Giuliani Valeria e Fioravanti Cinzia che hanno collaborato per la realizzazione del Convegno.
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25/05/2012 Poste, i casi del maceratese e di Spinetoli
Lavori in corso del 25/05/2012 - www.cislmarche.it
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25/05/2012 Rischio chiusura per uffici postali. Cisl: danno grave
Lavori in corso del 25/05/2012 - www.cislmarche.it
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25/05/2012 Stato di agitazione per il personale dell'Area Vasta 4.
La RSU dell’Area Vasta 4, nel denunciare la situazione allarmante in cui versa la sanità dell’Area Vasta 4, penalizzata fortemente in termini di posti letto, servizi sociosanitari residenziali, territoriali nonchè per gli insufficienti finanziamenti per la sicurezza,la manutenzione delle strutture e gli ospedali, ha proclamato in data odierna lo STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE. La RSU ritiene non condivisibili e pericolose le misure di razionalizzazione proposte dalla Direzione dell’Area Vasta 4 per il periodo estivo, dettate non da ragionate operazioni di riorganizzazione, bensì dalla forte carenza di personale del comparto di ogni area: sanitaria, amministrativa e tecnica. Molte figure professionali ed assistenziali, venute meno per pensionamento, trasferimento o contratto a termine, non sono state sostituite e di conseguenza i servzi all’utenza rischiano di essere fortemente ridotti. I posti letto per acuti, invece di essere incrementati, verranno ridotti a causa degli accorpamenti dei reparti chirurgici..Tutto questo perché l’ASUR non autorizzerà le assunzioni di personale, per coprire le necessità minime e ciò imporà da luglio le famose “ammucchiate dei reparti”. Mancano anche figure amministrative per i front office ed i CUP, che attualmente sono al limite della sopportazione anche per tutte le pratiche di esenzione che la Regione, dopo aver creato danni enormi con il CUP Regionale, ha scaricato sulle Aree Vaste e.nelle prossime settimane, con il periodo estivo alle porte, scoppieranno sia a Fermo che nelle sedi distrettuali periferiche, Le autorizzazioni per assumere il personale amministrativo, l’ASUR non le ha date e quindi le file di utenti agli sportelli, per ricevere i servizi, si allungheranno sempre più. La soluzione non può essere certo quella di chiudere gli sportelli di sabato per recuperare personale. Chi lavora tutta la settimana, quando, può recarsi agli sportelli dell’Area Vasta per smaltire una pratica, prenotare un esame, cambiare medico curante ecc, se non di sabato ? Deve chiedere per forza un giorno di ferie ? La RSU in tutto questo NON CI STA La parte sindacale, cosciente della situazione che sta deteriorandosi, non può permettere che i lavoratori vengano lasciati soli a fronteggare la rabbia e lo scontento degli utenti che inevitabilmente cresceranno. Ugualmente, non può tollerare i continui TAGLI DEI SERVIZI SOCIOSANITARI che si ripercuotono sulle famiglie con malati cronici e sulla platea delle fragilità che non troveranno risposte adeguate ai bisogni. QUESTA SITUAZIONE E’ INSOSTENIBILE ED INACCETTABILE ! Lo stato di agitazione proclamato dalla RSU dell’Area Vasta 4, vuole segnare un confine. Oltre non si può andare. LA RSU CHEDE: STOP AGLI ACCORPAMENTI DEI REPARTI CHIRURGICI, STOP AL TAGLIO DEI POSTI LETTO DELLA PSICHIATRIA. RIPRISTINO DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO PER I FRONT OFFICE E PER I CUP, GARANZIA DELLA COMPLETA EFFICIENZA DEI SERVIZI DIAGNOSTICI, DELLE RESIDENZE SANITARIE, DELLA RETE AMBULATORIALE. La RSU nei prossimi giorni metterà in atto forme di sensibiizzazione del personale e dell’utenza, tramite volantinaggio davani agli ospedali ed un’ASSEMBLEA GENERALE che si svolgerà VENERDI’ 8 GIUGNO aperta a lavoratori, ai tanti operatori licenziati per scadenza dei contratti precari, alle Associazioni dei malati e dei familiari e a tutti coloro che hanno a cuore la qualità della sanità del fermano. La RSU attenderà di conoscere le iniziative di mobiitazione che nella settimana entrante,i sindacati regionali vorranno assumere. In assenza dI queste, anche rapportandosi con le Aree Vaste vicine, proporrà ai lavoratori forme di protesta contro Regione e ASUR.I RAPPRESENTANTI RSU
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24/05/2012 Servizi pubblici locali: efficienza qualità tutela del lavoro
30 Maggio 2012, alle ore 15,30, presso la "sala dell’Istituto Campana" in P.zza Dante ad Osimo - Tavola rotonda sul tema "Servizi pubblici locali: efficienza qualità tutela del lavoro".Nel perdurante contesto di crisi economica, politica e sociale la Cisl di Ancona intende promuovere ogni occasione di confronto e di proposta per qualificare i servizi pubblici, superando la frammentazione e favorendo aggregazioni efficaci, effettuando scelte forti in un quadro che impone di coniugare rigore ed efficienza a efficacia e sviluppo.Interverranno  il Segretario Generale della Cisl di Ancona Paolo Santini,  la Segretaria Nazionale della Cisl Anna Maria Furlan, l’Assessore regione Marche ai servizi pubblici locali Antonio Canzian, il Sindaco del Comune di Ancona Fiorello Gramillano, il Docente di Diritto Pubblico all’Università di Macerata Alessandro Lucchetti; coordinerà i lavori il Segretario Generale della Cisl Marche Stefano Mastrovincenzo.Al termine dei lavori verrà inaugurata la nuova sede della Cisl di Osimo alla presenza del Sindaco e del parroco della Cattedrale di Osimo, Don Flavio. 
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24/05/2012 Buongiorno Marche Parliamone con Paolo Santini
Venerdì 25 MAGGIO a BUONGIORNO MARCHE PARLIAMONE SPAZIO CISL MARCHE in diretta su èTV MARCHE canale 12 del digitale terrestre ed in contemporanea streaming su http://www.etvmarche.it/news.php  e su RADIO CENTER MUSIC 99,100FM dalle ore 9,00 alle ore 9,30 interverrà PAOLO SANTINI Segretario generale della Cisl di Ancona Si parlerà di lavoro nella provincia di Ancona a partire dalle crisi di aziende importanti come la Merloni. Sarà l'occasione per affrontare anche il tema dei servizi pubblici locali e del confronto sui bilanci con gli enti locali .Siete invitati a partecipare via sms al 3493918169 inviando, durante la diretta, richieste di chiarimento ed opinioni .
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24/05/2012 Cittadinanza per i figli degli immigrati
La Cisl e l'Anolf di Macerata si schierano a favore del  riconoscimento del diritto di cittadinanza ai giovani immigrati di seconda generazione e chiedono a tutti i Sindaci maceratesi di seguire l'esempio del Comune di Recanati, che il 3 aprile scorso ha approvato - per primo in tutta la nostra Regione - un ordine del giorno bipartisan, proposto dal Presidente Massimiliano Grufi, a sostegno di una proposta di legge sul riconoscimento della cittadinanza ai minori figli di immigrati nati in Italia.«E' questo uno strumento fondamentale di democrazia, di integrazione e di civiltà - sostengono Marco Ferracuti e Sammy Kunoun - perché è  profondamente ingiusto che i giovani nati e cresciuti nel nostro paese, che hanno in Italia le loro radici e che sono a tutti gli effetti protagonisti della vita sociale e civile, non possano sentirsi a pieno titolo italiani e debbano vivere “ancorati” al rilascio di un permesso di soggiorno».Secondo i dati elaborati dalla Cisl di Macerata, nella nostra  Provincia gli stranieri residenti al 31 dicembre 2011 sono 35.752 e rappresentano il  10,9% della popolazione complessiva. Il 20% degli stranieri residenti hanno meno di 15 anni. Sono in tutto 7.255 i minori stranieri di 15 anni nella nostra Provincia e rappresentano il 14,4% del totale dei loro coetanei cittadini italiani.«Il riconoscimento della cittadinanza è una scelta importante - proseguono Ferracuti e Kunoun- a maggior ragione in un paese come l’Italia, interessato negli ultimi 10 anni da dinamiche migratorie sempre più importanti. Nel  2003 gli stranieri residenti in Provincia di Macerata erano solo il 4,7% della popolazione complessiva. Nel prossimo futuro la popolazione straniera è destinata a diventare, ancora più di oggi, una componente determinante del nostro territorio, sia in termini sociali che economici».Nei giorni scorsi una  una proposta di legge è stata presentata al Consiglio regionale dall'Assessore regionale alla famiglia e alle politiche sociali Luca Marconi. Una volta approvata dall'Assemblea legislativa questa verrà direttamente presentata in Parlamento.La proposta di legge prevede che sia cittadino italiano chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri legalmente residenti in Italia da almeno 5 anni a seguito di una dichiarazione di volontà, espressa dai genitori di comune accordo in favore del figlio minorenne. Entro un anno dal raggiungimento della maggiore età, il figlio può rinunciarvi, se in possesso di altra cittadinanza. In  mancanza di dichiarazione di volontà espressa dai genitori, il figlio acquista la cittadinanza a seguito di dichiarazione espressa entro un anno dal conseguimento della maggiore età.«E' una proposta di legge particolarmente positiva - commenta Ferracuti - anche perché è equilibrata nel riconoscere la cittadinanza non a chiunque ma soltanto a chi ha stabilmente risieduto in Italia per un congruo periodo di tempo, dimostrando un interesse concreto a vivere e lavorare nel nostro paese.IL COMUNICATO STAMPAREPORT IMMIGRAZIONE 2011 
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24/05/2012 Casa di riposo Sassatelli: vertenza aperta sugli incentivi.
"Vogliamo discutere con la nuova presidenza della Casa di Riposo Sassatelli come distribuire ai lavoartori della struttura il salario di produttività, vecchio e nuovo che han­no il diritto di percepire». La Cisl del comparto Sanità è sul piede di guerra e vuole sedersi ad un tavolo insieme agli altri sindacati e alla Rsu per concer­tare il regolamento interno al­la Casa di Riposo ed il sistema d'incentivazione del persona­le. Sul tappeto ci sono anche problematiche organizzative che riguardano i turni di servi­zio e la consistenza del perso­nale in essi assegnato, le ferie e la loro fruizione. Proposto an­che di rivedere il regolamento interno. «Ripetute richieste formali ed informali di incon­tro sono state avanzate da tempo» afferma la Cisl eviden­ziando che la Sassatelli nata come ricovero per anziani è diventata struttura complessa e aperta anche ad altro tipo di degenti per cui è convenziona­ta con l'Asur».
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23/05/2012 Accordo anticrisi con la Provincia di Macerata
Firmato un accordo anticrisi tra la Provincia di Macerata e i sindacati Cgil Cisl Uil e Ugl. Con il protocollo, al quale le parti hanno lavorato nelle settimane scorse,  la Provincia stanzia risorse importanti a favore delle imprese e delle famiglie.Le prime avranno a disposizione un fondo di garanzia di 350.000 € per il 2012. Per le famiglie in condizione di maggiore fragilità - numerose, indigenti, con componenti che hanno perso il lavoro o che non sono stati ricollocati nel mercato - è stato istituito un apposito fondo di € 250.000  le cui modalità di accesso verranno presto definite con regolamento.«Il Protocollo - spiega il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari - rappresenta il risultato di un metodo di lavoro basato sulla concertazione con le forze sociali e rappresentative dei lavoratori. In un momento di crisi straordinariamente grave, grazie all'interlocuzione costante con il sindacato,  siamo riusciti a mettere in rete le risorse necessarie per interventi coordinati».Soddisfatto il Segretario generale della Cisl di Macerata Marco Ferracuti, secondo il quale «il protocollo d'intesa rappresenta il primo importante risultato del tavolo provinciale di concertazione, a sua volta un vero e proprio laboratorio per costruire il futuro del nostro territorio. L'accordo non risolve tutti i problemi che la crisi ha generato, ma costituisce una risposta importante ed è il segnale che i lavoratori e le loro famiglie non sono soli».«Ora è importante - prosegue Ferracuti - che anche i Comuni attivino i tavoli di confronto con le forze sociali, mettendo sul piatto risorse proprie da far confluire, se possibile, nel fondo anticrisi provinciale, perché in un momento come questo è di fondamentale importanza "fare squadra" e lavorare tutti insieme».Per il Segretario generale della Cgil di Macerata Aldo Benfatto «è particolarmente importante il fondo di garanzia per le imprese, grazie al quale queste potranno accedere al credito bancario, iniettando liquidità a vantaggio di tutto il sistema». Per il leader della Uil Roberto Broglia «l'accordo rimette al centro la famiglia, vero e proprio ammortizzatore sociale».Il protocollo d'intesa stabilisce anche la destinazione delle ingenti risorse del Fondo sociale europeo. Due milioni e trecentomila euro saranno finalizzati alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla conciliazione  dei tempi di vita e lavoro, mentre € 500.000 verranno mirati al  reinserimento di soggetti espulsi dal mercato del lavoro,  al  sostegno alle categorie svantaggiate e all'anticipo della Cassa integrazione.http://www.youtube.com/watch?v=AnIngGAm3VY&feature=youtu.bePROTOCOLLO MISURE ANTICRISIRASSEGNA STAMPA  
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23/05/2012 Presidio contro l'attentato di Brindisi
CGIL, CISL, UIL esprimono lo sdegno di tutti i lavoratori per l’efferato attentato che ha colpito inermi alunne dell’Istituto Morvillo Falcone di Brindisi e condannano duramente l’accaduto confidando sulle forze investigative affinché autori e colpevoli del vile delitto siano prontamente assicurati alla giustizia.CGIL, CISL e UIL nell’esprimere vicinanza alle famiglie delle vittime, agli studenti e alle studentesse, ai docenti e al personale, colpiti da questa insensata e brutale violenza, confermano l’impegno del mondo del lavoro e del sindacato contro ogni forma di violenza e di terrorismo di qualsiasi matrice che intende colpire lo Stato e tutti i suoi cittadini.Nel giorno del 20° anniversario dell’assasinio di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e della lo Scorta CGIL, CISL e UIL hanno deciso di mobilitarsi in tutta Italia per dire ancora una volta NO a chi vuole diffondere terrore e violenza, e per affermare la cultura della democrazia e della legalità come unica via per garantire la convivenza civile e i diritti ai lavoratori e ai cittadini tutti del nostro Paese.PRESIDIO AD ASCOLI PICENO IN PIAZZA SIMONETTI MERCOLEDI’ 23 MAGGIO ALLE ORE 18.00.La cittadinanza è invitata a partecipare
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22/05/2012 Strage di Capaci. Marcia e Sit-in in piazza a Pesaro.
Domani, 23 maggio, in occasione del 20° anniversario della strage di Capaci, CGIL - CISL e UIL della provincia di Pesaro-Urbino parteicperanno al sit-in che si terrà in Piazzale Carducci dalle ore 12 alle 13. Nella stessa piazza confluiranno gli studenti degli istituti superiori di Pesaro, Liceo Scientifico, Liceo Classico, Istituto Bramante, Mengaroni e Benelli, che daranno vita ad una marcia in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che partendo dalle scuole raggiungerà il Palazzo di Giustizia di Pesaro.
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