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AST Territoriale Jesi

Sede di Jesi:

Via Gallodoro, 66/ter/c - 60035 Jesi
Tel: 0731 209321
Fax: 0731 222106
Email: ast.jesi@cisl.it
Via Dante Alighieri, 13 - 60031 Castelplanio
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Via Roma,42 - 60034 Cupramontana
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Via Roma, 12 - 60024 Filottrano
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Via Gallodoro, 66/ter/c - 60035 Jesi
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ADICONSUM - - -
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09:00-13:00 * [max 4 appuntamenti]
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CAF CISL
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Moie, Via Trieste, 32 - 60030 Maiolati Spontini
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Piazza Mazzini 1 c/o Comune - 60030 Santa Maria Nuova
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Le ultime notizie

05/12/2019 Incidente sul lavoro alla Cnh di Jesi. Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil: " Avevamo denunciato da tempo la mancata sicurezza , è urgente un percorso condiviso per garantire il lavoro sicuro"
Nel pomeriggio di ieri nello stabilimento della CNH di Jesi si è verificato  l’ennesimo incidente sul lavoro di cui non sono chiare le dinamiche. «Si è evitata la tragedia per pura fortuna  - scrivono in una nota Fim  Cisl Fiom  Cgil e Uilm Uil  -  L'incidente ha coinvolto un lavoratore esperto  che mentre effettuava operazioni di collaudo di un trattore veniva travolto dallo stesso, causandogli un importante  trauma. Al lavoratore  che ora si trova ricoverato all’ospedale di Torrette di Ancona, l’augurio di una pronta guarigione arriva  da tutti noi »    I sindacati di catgoria Fim  Cisl Fiom  Cgil e Uilm Uil  e le RSA aziendali da tempo denunciano all‘azienda problemi legati alla sicurezza. «Il cambiameneto delle gamme produttive di questi ultimi mesi ha evidenziato delle chiare difficoltà produttive e organizzative - proseguono i sindacati  - riteniamo per questo necessario definire investimenti chiari e certi per lo stabulimento di Cnh di Jesi, non possiamo più aspettare. Vi è una necessità non più rinviabile, bisogna agire per rimettere lo stabilimento nelle condizioni di garantire la sicurezza di tutti i lavortatori e lavoratrici.   Quando gli incidenti si susseguono troppo frequentemente in diversi reparti è chiaro che qualcosa non funziona ,che il sistema della prevenzione , i controlli, la formazione, i ritmi di lavoro, evidenziano un buco nell’organizzazione e vigilanza « per questo è necessario ragionare su come agire per individuare soluzioni efficaci e strumenti da mettere in campo per garantire la massima sicurezza sulle postazioni di lavoro.» «Chiediamo all' azienda di mettere in campo da subito un percorso condiviso per riportare lo stabilimento a garantire la massima sicurezza,investendo più risorse nella sicurezza. - concludono Fim  Cisl Fiom  Cgil e Uilm Uil  -  Noi siamo da sempre disponibili ad un confronto sul tema della sicurezza e se l’azienda non dimostra la volontà di cambiare marcia,noi proseguiranno le azioni di  mobilizzazione. »
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27/11/2019 Crisi automotive Ask-Jvc-Kenwood, sindacati e lavoratori preoccupati
La forte crisi che sta affrontando il settore automotive, colpisce soprattutto le aziende della filiera del settore che spesso devono sottostare alle direttive dei grandi gruppi automobilistici, tra queste lo stabilimento Ask Jvc Kenwood di Monte San Vito, che occupa circa 230 addetti, di cui 130 operai con un’occupazione quasi totalmente femminile e produce altoparlanti per autovetture di quasi tutti i più grandi marchi europei. «Nonostante l’azienda abbia messo in campo  tutte le strategie possibili per il mantenimento delle produzioni in Italia,  per  salvaguardare il lavoro ed evitare che la migrazione delle produzioni soprattutto in Polonia, oggi  le lavoratrici sono in contratto di solidarietà.» - sottolineano   i rappresentanti di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil.  In particolare la  ASK, che ha sedi produttive in Italia, Cina, Polonia e Brasile, acquisita nel 2015 dalla Jvc Kenwood, « oggi non sta più  garantendo quegli investimenti sui prodotti  e sulle produzioni in Italia.  - continuano - Le produzioni di massa vengono dirottate nello stabilimento polacco lasciando in Italia solamente piccole produzioni che servono per industrializzare il prodotto. In questi ultimi periodi anche le produzioni per marchi prestigiosi sembrano prendere la via della Polonia  lasciando a Monte San Vito solo la preoccupazione per un futuro incerto. Il rischio che oggi vediamo per l’occupazione nello stabilimento - affermano con preoccupazione Capogrossi,  Fim Cisl, Gabrielli Fiom Cgil e Gentilucci, Uilm Uil -  non riguarda  solamente le addette alla produzione ma anche tutta la parte ingegneristica di ricerca e sviluppo, che sarà difficile mantenere a Monte San Vito se si perdesse la produzione.  E' urgente e necessario - concludono - aprire un  tavolo dove non si parli solamente di quali ammortizzatori sociali utilizzare di anno in anno, ma soprattutto  di quali strategie mettere in campo per riportare le produzioni a Monte San Vito. »
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08/10/2019 La Cisl nel territorio tra le persone: inaugurazione della nuova sede di Cupramontana
Una nuova sede per essere sempre più nel territorio tra le persone. La Cisl delle Marche inaugura lunedì 14 ottobre a Cupramontana la nuova sede in Via Roma 42. In occasione dell'inaugurazione un convegno su sanità locale, recupero crediti per obbligazionisti e piccoli azionisti di Banca Marche, liberalizzazione dei contratti gas e luce che si terrà, alle ore 9.30, presso la sala consiliare del Municipio di Cupramontana. Interverranno Luigi Cerioni, Sindaco di Cupramontana e Presidente della Provincia di Ancona, Roberta Mangoni, Adiconsum Marche, Dino Ottaviani, Coordinatore Laboratorio Welfare Cisl Marche, e Cristiana Ilari, Segretaria regionale Cisl Marche. Presiedono e coordinano i lavori Mario Canale, Segretario generale Fnp Cisl Marche, e Guanito Morici, Responsabile della Cisl di Jesi.  Alle ore 12.30 si celebrerà l'inaugurazione della nuova sede alla quale è invitata tutta la cittadinanza.
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21/08/2019 Sanità, Talevi: «Chiusure e riduzioni nell'Area Vasta 2»
«Assistiamo, negli ultimi mesi, a chiusure e riduzioni su tutto il territorio dell’Area Vasta 2 – denuncia il segretario generale della Funzione pubblica della Cisl, Luca Talevi –, dai servizi ai singoli reparti di degenza, per non parlare dei pronto soccorso, specie durante il periodo estivo. Come Cisl Fp avevamo chiesto non solo di non ridurre, ma anzi di aumentare le dotazioni in alcune aree, senza successo purtroppo. Una serie di problematiche, rimaste inascoltate, più volte denunciate ai vertici dell’Asur e delle aziende ospedaliere».  
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28/06/2019 Welfare moda: prosegue l'informazione itinerante
 Il sistema “WELFARE MODA” è raddoppiato: a PREVIMODA si è aggiunto SANIMODA, il fondo di assistenza sanitaria integrativa per l’industria della moda, ma non tutti lo sanno!  Il Welfare integrativo per i dipendenti del settore Moda si amplia e si struttura con l’avvio di SANIMODA, ad affiancare il consolidato fondo pensionistico complementare PREVIMODA. Prosegue incessante la fase di assemblee aziendali per far conoscere le opportunità concrete, frutto delle conquiste contrattuali-sindacali. Chiunque volesse informazioni in merito ci contatti ...
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26/06/2019 Cgil Cisl Uil : "Senza assunzioni la sanità della provincia di Ancona chiude. Aspettiamo risposte concrete da Asur e Regione "
«La carenza di personale nell’ Area vasta 2 si sta facendo sentire, sia sulla tenuta dei piani ferie, che sulla garanzia dei livelli assistenziali essenziali. -  ribadiscono  CGIL CISL UIL, confederali e di categoria - Lo avevamo annunciato da tempo e adesso si sta verificando.  Le sole proroghe dei contratti di lavoro non sono sufficienti a garantire il piano ferie prospettato alla fine di maggio e le riduzioni di attività o gli accorpamenti ivi previsti, con le inevitabili ripercussioni sugli utenti bisognosi di cure e assistenza.  A causa di ulteriori fuoriuscite di personale, dovute a chiamate da parte di altri enti, alla rinuncia alla proroga di alcuni operatori e all’ insorgenza di lunghe assenze per malattia o maternità, i piani previsti, già risicati, rischiano concretamente di andare in crisi. - sottolineano i sindacati  in una nota - Una difficoltà che colpisce sia le strutture ospedaliere maggiori (Jesi, Fabriano, Senigallia) che le strutture distrettuali (ospedali di comunità, servizi domiciliari, distretti), e non risparmia nemmeno l’apparato tecnico e  amministrativo, sia dei front-office che degli uffici.» «Tra infermieri, ostetriche, oss e autisti di ambulanza si sarebbero verificate nell’ultimo mese, una ventina di cessazioni di rapporti di lavoro, a cui si aggiungono una decina circa di lunghe assenze.  - incalzano  i rappresentanti di Cgil Cisl Uil - Quasi 30 persone mancanti sul versante dell’assistenza, a cui bisognerebbe aggiungere la necessità di almeno 70 assunzioni che era già stata dichiarata, negli incontri sindacali, come necessaria a garantire l’attuale assetto dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali.» Stando così le cose, per evitare la  non copertura dei turni, secondo i sindacati «è assolutamente necessario intervenire con assunzioni immediate a meno che non si voglia procedere ad ulteriori e più corposi accorpamenti dei reparti limitando il diritto alla salute dei cittadini o non si voglia mettere in discussione il diritto costituzionale e contrattuale alle ferie degli operatori! - concludono - Questa è la situazione drammatica della nostra sanità…..lo denunciamo ormai da troppo tempo in tutte le sedi sindacali e istituzionali. Ora ci aspettiamo dall’ ASUR e dalla Regione Marche risposte concrete! »
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28/05/2019 fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica: si vota, Femca Cisl
Nei giorni 12 e 13 giugno 2019 si vota per il rinnovo dei componenti dell’Assemblea dei delegati del fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica, a cui aderiscono le lavoratrici e i lavoratori dei settori gomma, cavi elettrici, materie plastiche e affini. Il fondo nasce dalla contrattazione nazionale a cui la Femca Cisl partecipa e dà impulso, con lo scopo di garantire un futuro previdenziale dignitoso agli aderenti e alle loro famiglie. L’Assemblea dei delegati rappresenta i lavoratori iscritti al fondo, delibera sul bilancio annuale, partecipa all’elezione del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Sindaci e definisce assieme ad esso l’indirizzo generale delle attività del fondo. Il tuo contributo è perciò essenziale! Come si vota Nelle imprese con più di 10 iscritti al fondo, si potrà esprimere il proprio voto presso i seggi aziendali dedicati, contrassegnando la lista prescelta sulla scheda elettorale nei giorni di mercoledì 12 e giovedì 13 giugno 2019. Nelle imprese con meno di 10 iscritti al fondo, sarà possibile votare online dalle ore 8 di lunedì 10 alle ore 24 di venerdì 14 giugno 2019 accedendo alla propria area personale sul sito www.fondogommaplastica.it. Nelle aziende con complessità organizzative (es. lavoro su turni), possono essere estese le operazioni di voto nell’arco temporale che va dal 10 giugno al giorno 14 giugno 2019. Perché votare Femca Cisl? Pionieri nel welfare: abbiamo voluto i fondi complementari prima di tutti e più di tutti, giocando un ruolo attivo e promotore nella loro istituzione; Responsabilità, trasparenza, competenza: il nostro impegno è la tutela del lavoratore e del suo risparmio nella governance dei fondi; Diamo valore al lavoro e al benessere delle persone e delle loro famiglie; Non ci accontentiamo: il nostro costante obiettivo è quello di allargare le tutele a tutti i lavoratori; Sempre presenti: offriamo assistenza continua e informazione agli iscritti. #VotaFemcaCisl
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18/04/2019 Cento anni di 8 ore: tutte le iniziative a Jesi, Staffolo e Morro d'Alba
Una serie di eventi, incontri, dibattiti, mostre, convegni, rappresentazioni teatrali, musica, mostre fotografiche, arte, rassegne cinematografiche, percorsi bibliografici, proposte enogastronomiche tutti con un unico filo conduttore: Gemma Perchi, le Sedarole e la conquista delle Otto Ore. È il progetto che in questi giorni, fino al 1 maggio, si svolgerà a Jesi, Staffolo e Morro d'Alba per ricordare la conquista delle 8 ore lavorative da parte delle Sedarole e Filandaie Jesine capitanate dalla tenace Gemma Perchi.
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18/04/2019 Ex Mercatone: sciopero e presidio il 18 aprile a Monsano
I Giovedì 18 aprile  dalle ore 9,00 presidio di tutti i dipendenti  Shernon, ex Mercatone davanti al Mercatone di Monsano ( AN).    Nelle Marche presenti 3 punti vendita,  quello di Pesaro  con 27 dipendenti, di Monsano con 34 e quello di  Civitanova Marche  con 42 dipendenti per un totale  complessivo di 105 lavoratori coinvolti dallo  sciopero.  La Shernon è una azienda che era stata costituita al fine di acquisire i 55 punti vendita, in tutto il territorio nazionale,  ad insegna Mercatone, dalla Amministrazione Straordinaria., ma poco dopo la cessione alcuni soci hanno abbandonato l’azienda lasciando solo l’AD. Nei primi mesi, Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs  insieme a  tutti i dipendenti, erano consapevoli  che sarebbero stati necessari alcuni mesi affinché Shernon potesse avviare la sua attività in modo regolare. Tuttavia, negli ultimi mesi, è stato sempre più evidente che la situazione stava degenerando: - Negozi privi di merce; - Magazzini completamente vuoti; - Fornitori che hanno ritirato la merce già consegnata ed hanno smesso di effettuare consegne; - Ritardi nel pagamento degli stipendi.  Poco più di un mese fa l’AD ha annunciato a  Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs  che era prossima la ricapitalizzazione per un importo di 20 milioni di euro. Stante la situazione,  per i sindacati è evidente che 20 milioni di euro sono  assolutamente insufficienti a garantire la continuità aziendale. Il 2 aprile il Mise ha convocato i sindacati  ma, in seguito alla richiesta di rinvio avanzata da Shernon, per arrivare a  concludere l’accordo per la ricapitalizzazione con potenziali investitori, l’incontro è stato posticipato al 18 aprile.  I sindacati unitari di categoria, allarmati dalla situazione, nell’interesse di tutti i lavoratori hanno pertanto proclamato lo stato di agitazione e sollecitato il Mise affinché comunque desse seguito alla convocazione. Solo poche ore fa, è arrivata la “vergognosa” notizia che Shernon ha presentato istanza di ammissione al Concordato Preventivo presso il Tribunale di Milano, a dimostrazione che purtroppo, le preoccupazioni  erano fondate. Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs  rivendicano la responsabilità del Mise e dei Commissari Straordinari    e chiedono di farsi carico nel gestire una situazione così drammatica, che è nel percorso dell’Amministrazione Straordinaria. Per tutte queste ragioni, i sindacati unitari di categoria hanno proclamato  per l’intera giornata del 18 aprile lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Shernon “exMercatone”, per l’intero turno di lavoro. In concomitanza con l’incontro al Mise, che avrà inizio alle ore 14, si terrà un presidio davanti alla sede del Ministero dello sviluppo economico a  Roma.
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15/04/2019 1919 -2019 Dalla conquista delle 8 ore ad un salario dignitoso
A cent' anni  dalla conquista delle 8 ore,  grazie alle lotte sindacali guidate da  Gemma  Perchi, operaia sindacalista della filanda jesina, Cgil  Cisl e Uil di Jesi  organizzano  il convegno "1919 - 2019 Dalla conquista delle 8 ore ad un salario dignitoso".  L'iniziativa, che ci colloca nell'ambito della manifestazione " 100 anni di 8 ore", si  terrà a Jesi (AN), Mercoledì 17 aprile  ore 16.30  presso la Fondazione Colocci Via Angeloni , sala T2.   Ai lavori, presieduti da Ugo Grilli della Uil, interverranno Cristiana Ilari Segretaria Cisl Marche e Marco Bastianelli Segretario Generale Cgil Ancona.    
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