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AST Territoriale Jesi

Sede di Jesi:

Via Gallodoro, 66/ter/c - 60035 Jesi
Tel: 0731 209321
Fax: 0731 222106
Email: ast.jesi@cisl.it
Via Dante Alighieri, 13

Sede di Castelplanio:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via Dante Alighieri, 13 - 60031 Castelplanio
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FAI
15:30-18:30
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09:00-12:00
FNP - - - - - -
Via Roma,42

Sede di Cupramontana:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via Roma,42 - 60034 Cupramontana
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FAI - -
15:30-18:30
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FNP - - - - - -
Via Roma, 12

Sede di Filottrano:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via Roma, 12 - 60024 Filottrano
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CAF CISL - - -
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FEMCA
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INAS - -
15:30-18:30
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* su appuntamento
Via Gallodoro, 66/ter/c

Sede di Jesi:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via Gallodoro, 66/ter/c - 60035 Jesi
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM - - -
09:00-13:00 * [max 4 appuntamenti]
09:00-13:00 * [max 4 appuntamenti]
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ANOLF - -
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CAF CISL
08:30-12:30
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CISL SCUOLA - - -
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SICET
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SUCCESSIONI -
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* su appuntamento
Moie, Via Trieste, 32

Sede di Maiolati Spontini:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Moie, Via Trieste, 32 - 60030 Maiolati Spontini
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Piazza Mazzini 1 c/o Comune

Sede di Santa Maria Nuova:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Piazza Mazzini 1 c/o Comune - 60030 Santa Maria Nuova
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FEMCA
09:00-18:30 *
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* su appuntamento

Le ultime notizie

06/04/2020 Buono spesa: pubblicato il bando dell'Ambito Territoriale Sociale 9 di Jesi
È stato pubblicato il bando per l'erogazione dei buoni spesa alimentare in favore dei cittadini dei Comuni dell'Ambito Territoriale Sociale 9 in difficoltà economiche a causa della diffusione del virus Covid-19. I residenti nei Comuni di Jesi, Monsano, Monte Roberto, Morro d'Alba, Filottrano, Mergo, Maiolati Spontini e Castelplanio possono presentare richiesta per beneficiare dell’acquisto di generi alimentari da utilizzarsi esclusivamente in uno degli esercizi commerciali convenzionati di cui all’elenco costantemente aggiornato e pubblicato sul sito dell’ASP AMBITO 9. Dovrà fare domanda la persona che, all'interno del nucleo familiare, andrà a fare la spesa, in quanto il buono è personale e non cedibile. La richiesta potrà essere presentata solo una volta. Per i Comuni dell'Ambito Territoriale Sociale 9 non ricompresi bisogna accedere al sito dei singoli enti. Tutte le informazioni e il modulo per inviare la richiesta sono in allegato    
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06/04/2020 EMERGENZA CORONAVIRUS: PROVVEDIMENTI SULLA CASA IN ABITAZIONE PRINCIPALE
Tutte le misure inserite nel Decreto "Cura Italia" a seguito dell'emergenza Covid-19 riguardanti la casa in abitazione principale: mutui, sfratti, locazioni, alloggi popolari. Tali provvedimenti si vanno ad aggiungere a quelli già in vigore
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06/04/2020 Emergenza Covid 19, lavoratori strutture per anziani, Cisl Fp Marche: " E' urgente garantire la massima sicurezza e riconoscimenti economici”
«La  Cisl Fp  Marche, nell'esprimere la propria solidarietà e collaborazione ai lavoratori delle strutture per anziani nelle Marche, ai Sindaci e responsabili delle strutture coinvolte nella emergenza Covid che colpisce pesantemente le residenze  socio -sanitarie della nostra regione ed i più vulnerabili quali gli anziani, ritiene fondamentale che ogni struttura si attenga ai contenuti del Protocollo Nazionale per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori del 24 marzo 2020 sottoscritto dai sindacati con il Ministero della Salute»  scrive in una nota stampa Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche.  «Fondamentale  garantire i dispositivi di protezione individuale nella quantità adeguata e con rispondenza degli stessi ai requisiti tecnici necessari a tutelare la salute sia dei lavoratori che degli anziani oltre che assicurare l'esecuzione periodica dei tamponi al personale o di test di laboratorio atti a riscontrare l'eventuale positività. - continua Talevi -  Ogni luogo di lavoro dovrà essere periodicamente sanificato e dovranno essere coinvolti i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza per adeguare il Documento di Valutazione del Rischio alle nuove situazioni create dall'emergenza Covid.»   La Cisl Fp Marche è disponibile  per condividere, anche a distanza,« momenti di confronto struttura per struttura, soprattutto per quelle ubicate nelle province di Ancona e Macerata , particolarmente colpite, al fine di  favorire momenti di confronto utile ad affrontare le criticità evidenziate. - conclude Talevi - Si tratta di circa 400 strutture marchigiane ove vi sono circa 12.000 anziani ed operano quasi 6.000 lavoratori ai quali oltre che la dovuta sicurezza dovrà essere garantito un riconoscimento economico atto a valorizzare l'enorme lavoro svolto in una condizione di estrema difficoltà.»
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01/04/2020 Pensioni, congedi e indennità: Patronato Inas Cisl resta operativo per assistere i cittadini
In una quotidianità stravolta dall’emergenza sanitaria, il bisogno di attivare diritti previdenziali e socioassistenziali come ad esempio: fare domanda per il bonus di 600 euro; chiedere all’Inps un congedo per assistere un familiare o inviare la richiesta di riconoscimento di infortunio sul lavoro perché si è stati contagiati dal  Covid-19 in azienda, resta immutato. Per rendere accessibili questi diritti, il patronato Inas Cisl, presente sul territorio con sedi in tutta la regione Marche, resta operativo per assistere i cittadini su domande e procedure che non possono aspettare. «Nonostante l’emergenza -  spiega Paolo Appolloni , Coordinatore regionale Inas Cisl Marche -  non vogliamo lasciare sole le persone. Per farlo abbiamo rimodulato le attività, in modo da consentire alle persone di stare a casa. Nelle ultime due settimane abbiamo inviato all’Inps circa 1300 domande di prestazioni a sostegno delle famiglie in questo momento di grande difficoltà, il tutto senza far muovere le persone dalle proprie abitazioni». Chi ha bisogno dei servizi del patronato deve chiamare il numero verde 800 249307 e spiegare quali sono le proprie esigenze. Il patronato ricontatterà gli interessati per gestire le loro pratiche, nel rispetto delle misure anti-virus. «Solo nel caso in cui la presenza fisica della persona  nei nostri uffici si riveli indispensabile per mandare avanti la pratica prenderemo appuntamento – precisa Paolo Appolloni -  perché anche se restiamo aperti esclusivamente per questo tipo di incontri, facciamo di tutto affinché le persone restino a casa». In questo periodo è sufficiente contattare il Patronato Inas Cisl e attendere il riscontro degli esperti del Patronato Inas per sapere come procedere per ottenere una consulenza sulla possibilità di andare in pensione, di presentare domanda per una prestazione, richiedere i congedi parentali e molto altro. «Noi continuiamo ad essere  operativi – conclude il Responsabile di Inas Marche – perché le tutele delle persone non possono e non devono subire battute d’arresto, soprattutto in questo periodo in cui si ha più bisogno».
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30/03/2020 Emergenza Covid -19 Cgil Cisl Uil Marche: Salute ed economia. Le priorità da ribadire
L’emergenza sanitaria generata dal Covid-19 ha raggiunto da tempo, nella nostra regione, livelli tra i più elevati d’Italia.  I livelli di tensione che si registrano nel sistema delle cure sono ai limiti della sostenibilità e imponente è il tributo di vittime che le nostre comunità stanno pagando.   Di fronte a questo quadro ci troviamo a ribadire come sia necessario oggi più di ieri affermare che le esigenze di tutela della salute di lavoratori e cittadini non possono essere superficialmente subordinati alle esigenze produttive. Per arginare l’epidemia, servono misure severe per ridurre gli spostamenti delle persone e le attività lavorative autorizzate devono essere esclusivamente quelle di carattere essenziale. Bisogna avere il coraggio di chiudere tutto ciò che non ha queste caratteristiche per agevolare in tempi più rapidi il rientro alla normalità. Il DPCM del 22 marzo scorso aveva maglie troppo larghe. Le modifiche ad esso apportate migliorano il quadro ma hanno bisogno di essere accompagnate da azioni coerenti con lo scopo di ridurre la mobilità per lavoro e di assicurare la tutela della salute per chi è chiamato comunque a prestare la sua attività. «Consideriamo quindi preoccupante e irresponsabile che ben 2.000 imprese marchigiane, escluse dalla lista delle attività essenziali, abbiano comunicato alle Prefetture di voler continuare a svolgere la loro attività: un numero esageratamente elevato se si considera che in questi giorni ogni cittadino dovrebbe, per il bene di tutti, restare a casa » dichiarano Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Graziano Fioretti, rispettivamente Segretari Generali di CGIL CISL UIL Marche. Per questo, le attività di tali imprese vanno sottoposte a rigorosa verifica cosi come vanno individuate e punite tutte quelle forme elusive, come il cambio dei codici Ateco, a cui hanno fatto ricorso, anche nella nostra regione molte imprese. Deve essere inoltre ribadito il principio che nelle realtà in cui si lavora devono essere garantite tutte le misure di sicurezza previste dal Protocollo del 14 marzo, peraltro richiamato esplicitamente anche dal DPCM. In assenza di tali misure le attività vanno fermate e ai lavoratori assicurato l’accesso agli ammortizzatori sociali. CGIL CISL UIL hanno già espresso in ogni territorio la massima disponibilità a collaborare con i Prefetti e le altre Istituzioni per far sì che ci sia la più stretta osservanza delle norme di legge. «Siamo insieme stupiti, amareggiati e irritati per l’atteggiamento disinvolto e ai limiti del cinismo con cui alcuni consulenti e alcune associazioni datoriali, tra cui Confindustria, assecondano e promuovono iniziative ispirate a logiche produttivistiche di bassa lega, sottovalutando tra l’altro gli effetti che una concorrenza sleale di questo tipo, produce nei confronti delle imprese rispettose della legge – proseguono Barbaresi, Rossi e Fioretti - E’ questo il tempo del massimo senso di responsabilità. Salvaguardare la salute delle persone, fuori e dentro i luoghi di lavoro, è la priorità assoluta a cui ancorare l’obbiettivo di far ripartire quanto prima possibile il nostro sistema produttivo. -concludono- Rovesciare lo schema è azione miope ed illusoria perché aggraverebbe un quadro già molto complicato e troverà impegnate CGIL CISL UIL Marche, con tutti i mezzi, per arginare questa deriva». 
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30/03/2020 Apertura reparti COVID in Area Vasta 2, Cisl Fp Marche: “ Personale in affanno, servono più tamponi e dispositivi di protezione”
Mentre continua senza sosta la “l’apertura di Reparti COVID” in Area Vasta 2, aumentano i problemi del personale che lavora nella gestione della pandemia. Insufficienti i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), che servono al personale per evitare di contagiarsi e/o di contagiare e diffondere il virus. La carenza dei DPI, specie nei nosocomi classificati “COVID”, che ospitano per la maggior parte pazienti positivi al virus, è diventata insostenibile, spesso sono gli stessi lavoratori che scelgono con criterio quale dispositivo indossare per lasciare quello ritenuto “più efficace” al collega successivo, questo accade per la scelta tra la tuta integrale o il camice, tra la mascherina FFP2 o FFP3 ecc. «Non è ammissibile, è disumano che i sanitari debbano rimanere sul posto di lavoro per più di otto ore senza poter bere, mangiare o accedere ai servizi igienici, il tutto per la stessa motivazione già citata, il numero eseguo  di DPI.  - denunciano Mancinelli Alessandro  e  Franceschini Stefania della Cisl Fp Marche Territorio di Ancona - Non è un caso che poi ci sono malori e cedimenti psicologici. La situazione va assolutamente rivista, vanno dati DPI in numero congruo affinché possa essere prevista almeno una pausa di pochi minuti, per le fisiologiche necessità e bere un bicchiere d’acqua. I DPI adeguati vanno distribuiti a tutti i lavoratori che hanno possibili contatti con i pazienti e con le strutture, dai tecnici al personale che distribuisce il materiale e nei reparti/servizi classificati NO COVID, nonché al personale che opera sul territorio, perché anche lì il rischio di contaminazione è alto.»   «Sono ancora inascoltate tutte le richieste di fare il tampone al personale che lavora, con priorità a chi presta la propria attività nei reparti COVID necessari per ridurre il contagio.  - continuano i referenti sindacali -  Difficilissimo usufruire dai permessi  previsti nell’ art 24 e art 25 del D.L. 18/2020 “SALVA ITALIA”, per assistere i propri figli e persone che usufruiscono dei benefici della legge 104. Va implementata l’applicazione del lavoro agile per il personale tecnico e  amministrativo.»   «Come  Cisl Fp  Marche avevamo denunciato, da oltre un anno,  la mancanza di personale e chiesto nuove assunzioni,   nei fatti, ad oggi, non ci sono state assunzioni dedicate a fronteggiare l’emergenza.  I primi infermieri prenderanno servizio nel mese aprile, la maggior parte nel mese di maggio 2020 , per gli Operatori Socio Sanitari si è in attesa della graduatoria dell’avviso. - sottolineano Mancinelli e Franceschini  - Infine, ricordiamo, che è obbligatorio applicare il protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della Sanità a tutela della salute dei lavoratori,  firmato dalle Organizzazioni Sindacali Confederali e il Ministero della Salute.  La Cisl Fp Marche Territorio di Ancona dice no a tutto questo e continua la sua lotta a  difesa dei lavoratori.»
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16/01/2020 Riorganizzazione ASUR, previsti 130 tagli agli incarichi. Sindacati dei Medici sul piede di guerra
  L’Intersindacale ASUR dei veterinari e medici, che rappresenta i 1.230 dirigenti dell' ASUR, pari al 74 %, annuncia lo stato di agitazione e di mobilitazione dei lavoratori con assemblee e incontri con la cittadinanza  in tutte le aree vaste  e chiede «con urgenza al Direttore Generale ASUR, dott.ssa Storti, un confronto  in merito, alla determina n. 742 del 31.12.2019, relativa alla  riorganizzazione della articolazione aziendale dell' ASUR, che prevede la soppressione di 130 incarichi fra strutture complesse e semplici, contestando sia il merito che  il metodo utilizzato» lo scrivono in una nota le Segreterie regionali della Intersindacale veterinaria e medica Asur, FVM, CIMO, FASSID, FESMED, CISL MEDICI, CGIL, ANPO, UIL.     In particolare si  contesta nel metodo  «il fatto che il  23.12.2019, l’ ASUR  ha trasmesso alle OO.SS il testo del Piano di riorganizzazione aziendale dell' ASUR , senza un preventivo confronto  né con le OO.SS., né con la Conferenza dei Sindaci, né con le delegazioni trattanti di Area Vasta , necessario per analizzare il testo del documento,  senza dare alcuna informativa . Il  31 dicembre 2019  l' ASUR ha pubblicato la determina di riorganizzazione aziendale,   senza rispettare  le normali regole delle relazioni sindacali in vigore. - precisano i rappresentanti sindacali, tra i quali il Segretario Generale della Cisl Medici, Gabriele Brandoni - Si contesta nel merito la determina  poiché taglia brutalmente 130 incarichi fra strutture complesse e semplici, in modo non omogeneo e difforme  tra le 5 Aree Vaste , senza potenziare le strutture territoriali e le cure intermedie per la cronicità, con la conseguenza che si verrà a determinare un pesante disservizio per i cittadini e serie difficoltà per i Medici e Veterinari nello svolgere il loro impegno professionale .» La Intersindacale ASUR ritiene  inoltre «che la determina n. 742, poiché ha una valenza molto ampia e  vasta, riguardando gli effetti sulla salute di  tutti i cittadini e sui lavoratori,  avrebbe avuto bisogno di  un confronto corretto e scientifico fra le parti, ciò avrebbe potuto permettere di dare risposte quali-quantitative più efficaci per i cittadini  e attuare condizioni lavorative più adeguate per i dirigenti sanitari , sia pure nel rispetto delle norme nazionali.»   
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05/12/2019 Incidente sul lavoro alla Cnh di Jesi. Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil: " Avevamo denunciato da tempo la mancata sicurezza , è urgente un percorso condiviso per garantire il lavoro sicuro"
Nel pomeriggio di ieri nello stabilimento della CNH di Jesi si è verificato  l’ennesimo incidente sul lavoro di cui non sono chiare le dinamiche. «Si è evitata la tragedia per pura fortuna  - scrivono in una nota Fim  Cisl Fiom  Cgil e Uilm Uil  -  L'incidente ha coinvolto un lavoratore esperto  che mentre effettuava operazioni di collaudo di un trattore veniva travolto dallo stesso, causandogli un importante  trauma. Al lavoratore  che ora si trova ricoverato all’ospedale di Torrette di Ancona, l’augurio di una pronta guarigione arriva  da tutti noi »    I sindacati di catgoria Fim  Cisl Fiom  Cgil e Uilm Uil  e le RSA aziendali da tempo denunciano all‘azienda problemi legati alla sicurezza. «Il cambiameneto delle gamme produttive di questi ultimi mesi ha evidenziato delle chiare difficoltà produttive e organizzative - proseguono i sindacati  - riteniamo per questo necessario definire investimenti chiari e certi per lo stabulimento di Cnh di Jesi, non possiamo più aspettare. Vi è una necessità non più rinviabile, bisogna agire per rimettere lo stabilimento nelle condizioni di garantire la sicurezza di tutti i lavortatori e lavoratrici.   Quando gli incidenti si susseguono troppo frequentemente in diversi reparti è chiaro che qualcosa non funziona ,che il sistema della prevenzione , i controlli, la formazione, i ritmi di lavoro, evidenziano un buco nell’organizzazione e vigilanza « per questo è necessario ragionare su come agire per individuare soluzioni efficaci e strumenti da mettere in campo per garantire la massima sicurezza sulle postazioni di lavoro.» «Chiediamo all' azienda di mettere in campo da subito un percorso condiviso per riportare lo stabilimento a garantire la massima sicurezza,investendo più risorse nella sicurezza. - concludono Fim  Cisl Fiom  Cgil e Uilm Uil  -  Noi siamo da sempre disponibili ad un confronto sul tema della sicurezza e se l’azienda non dimostra la volontà di cambiare marcia,noi proseguiranno le azioni di  mobilizzazione. »
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27/11/2019 Crisi automotive Ask-Jvc-Kenwood, sindacati e lavoratori preoccupati
La forte crisi che sta affrontando il settore automotive, colpisce soprattutto le aziende della filiera del settore che spesso devono sottostare alle direttive dei grandi gruppi automobilistici, tra queste lo stabilimento Ask Jvc Kenwood di Monte San Vito, che occupa circa 230 addetti, di cui 130 operai con un’occupazione quasi totalmente femminile e produce altoparlanti per autovetture di quasi tutti i più grandi marchi europei. «Nonostante l’azienda abbia messo in campo  tutte le strategie possibili per il mantenimento delle produzioni in Italia,  per  salvaguardare il lavoro ed evitare che la migrazione delle produzioni soprattutto in Polonia, oggi  le lavoratrici sono in contratto di solidarietà.» - sottolineano   i rappresentanti di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil.  In particolare la  ASK, che ha sedi produttive in Italia, Cina, Polonia e Brasile, acquisita nel 2015 dalla Jvc Kenwood, « oggi non sta più  garantendo quegli investimenti sui prodotti  e sulle produzioni in Italia.  - continuano - Le produzioni di massa vengono dirottate nello stabilimento polacco lasciando in Italia solamente piccole produzioni che servono per industrializzare il prodotto. In questi ultimi periodi anche le produzioni per marchi prestigiosi sembrano prendere la via della Polonia  lasciando a Monte San Vito solo la preoccupazione per un futuro incerto. Il rischio che oggi vediamo per l’occupazione nello stabilimento - affermano con preoccupazione Capogrossi,  Fim Cisl, Gabrielli Fiom Cgil e Gentilucci, Uilm Uil -  non riguarda  solamente le addette alla produzione ma anche tutta la parte ingegneristica di ricerca e sviluppo, che sarà difficile mantenere a Monte San Vito se si perdesse la produzione.  E' urgente e necessario - concludono - aprire un  tavolo dove non si parli solamente di quali ammortizzatori sociali utilizzare di anno in anno, ma soprattutto  di quali strategie mettere in campo per riportare le produzioni a Monte San Vito. »
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08/10/2019 La Cisl nel territorio tra le persone: inaugurazione della nuova sede di Cupramontana
Una nuova sede per essere sempre più nel territorio tra le persone. La Cisl delle Marche inaugura lunedì 14 ottobre a Cupramontana la nuova sede in Via Roma 42. In occasione dell'inaugurazione un convegno su sanità locale, recupero crediti per obbligazionisti e piccoli azionisti di Banca Marche, liberalizzazione dei contratti gas e luce che si terrà, alle ore 9.30, presso la sala consiliare del Municipio di Cupramontana. Interverranno Luigi Cerioni, Sindaco di Cupramontana e Presidente della Provincia di Ancona, Roberta Mangoni, Adiconsum Marche, Dino Ottaviani, Coordinatore Laboratorio Welfare Cisl Marche, e Cristiana Ilari, Segretaria regionale Cisl Marche. Presiedono e coordinano i lavori Mario Canale, Segretario generale Fnp Cisl Marche, e Guanito Morici, Responsabile della Cisl di Jesi.  Alle ore 12.30 si celebrerà l'inaugurazione della nuova sede alla quale è invitata tutta la cittadinanza.
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