• Home/
  • Sedi territoriali/
  • Ancona/
  • AST Territoriale Jesi

AST Territoriale Jesi

Sede di Jesi:

Via Gallodoro, 66/ter/c - 60035 Jesi
Tel: 0731 209321
Fax: 0731 222106
Email: ast.jesi@cisl.it
Via Dante Alighieri, 13 - 60031 Castelplanio
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FAI
15:30-18:30
- -
15:30-18:30
-
09:00-12:00
FNP - - - - - -
Via Roma,42 - 60034 Cupramontana
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FAI - -
15:30-18:30
- - -
FNP - - - - - -
Via Roma, 12 - 60024 Filottrano
FEMCA: 3486620155
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - -
15:30-18:20
- -
FEMCA
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
-
FNP - - - - - -
INAS - -
15:30-18:30
15:30-18:30
09:00-12:00
-
* su appuntamento
Via Gallodoro, 66/ter/c - 60035 Jesi
ADICONSUM: 071 2832101
FEMCA: 3486620155
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM - - -
09:00-13:00 * [max 4 appuntamenti]
09:00-13:00 * [max 4 appuntamenti]
-
ANOLF - -
15:30-18:30 *
- - -
CAF CISL
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
09:00-12:00
CISL SCUOLA - - -
15:30-18:30
- -
FAI -
09:00-12:30
15:30-18:30
09:00-12:30
-
15:30-18:30
-
FEMCA
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
-
FISASCAT -
15:30-18:30
- - - -
FNP - - - - - -
INAS
09:00-12:30
15:30-18:30 *
09:00-12:30 *
15:30-18:30
09:00-12:30
15:30-18:30 *
-
09:00-12:30
15:30-18:30 *
09:00-12:00
SICET
09:00-12:30 *
-
15:30-18:00 *
- - -
SUCCESSIONI -
15:30-18:30 *
- -
15:30-18:30 *
-
VERTENZE
09:00-12:30
15:30-18:30
- -
09:00-12:30
15:30-18:30
- -
* su appuntamento
Moie, Via Trieste, 32 - 60030 Maiolati Spontini
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FNP - - - - - -
Piazza Mazzini 1 c/o Comune - 60030 Santa Maria Nuova
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FEMCA
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
-
FNP - - - - - -
* su appuntamento

Le ultime notizie

07/09/2020 Sanità Marche. Talevi, Cisl Fp:”Bene concorso per 52 operatori socio sanitari ed avvio percorso stabilizzazioni, ma servono risorse per premiare infermieri e personale sanitario impegnati sul fronte Covid"
«Come  Cisl Fp Marche prendiamo  atto positivamente dell'emanazione del bando di concorso a tempo indeterminato per 52 operatori socio - sanitari per  le strutture del Servizio Sanitario Regionale, ma denunciamo come ancora sia impossibile chiudere accordi sulla premialità del personale impegnato nei mesi scorsi nell'emergenza Covid, una emergenza purtroppo mai terminata e che potrebbe riaccendersi con la stagione autunnale . - afferma il Segretario Generale della Cisl Fp Marche,  Luca Talevi, in una nota stampa -  Vogliamo ricordare che infermieri, operatori socio sanitari, personale tecnico impegnati nell'emergenza Covid ed operanti in realtà importanti quali Asur, Azienda Ospedaliera Regionale Ospedali Riuniti, Inrca non hanno ancora preso la dovuta premialità, ma solo le indennità previste dal CCNL, per mancanza di adeguate risorse per la copertura delle indennità  comprese,   ai 1000 euro lordi annunciati dallo stesso Presidente della Regione Marche, Ceriscioli. Lavoratori che hanno lavorato senza sosta, saltando riposi, compiendo straordinari e dando disponibilità a compiere prestazioni aggiuntive pur di coprire  le mille emergenze,  rischiando quotidianamente di ammalarsi. Per qusto chiediamo, insieme alle altre sigle sindacali,  che prima delle elezioni si definisca con la Regione una questione che si trascina da troppe settimane.» Per il piano assunzioni la Cisl Fp Marche  prende atto dell'indizione del concorso, dopo tanti anni, per operatori socio sanitari, che segue quello per infermieri ed amministrativi. « Un percorso, unito a quello delle stabilizzazioni, atto a creare una sanità pubblica avente il doveroso numero di lavoratori per affrontare non solo l'emergenza Covid ma anche le tante altre patologie ,che spesso i cittadini non riescono adeguatamente ad affrontare stante le infinite liste di attesa.  - prosegue Talevi - Sul fronte stabilizzazioni confermiamo la richiesta di inserire anche la stabilizzazione dei dirigenti amministrativi aventi i requisiti di legge.» Per coloro che entro il prossimo 14 settembre presenteranno la domanda di partecipazione al concorso per operatori socio sanitari la Cisl Fp Marche organizza un servizio di supporto alla predisposizione della domanda ed un qualificato corso di preparazione  gratuito per gli iscritti Cisl Fp. «Una importante occasione di formazione per approfondire conoscenze e competenze.  - conclude il Segretario Generale della Cisl Fp Marche - Gli interessati potranno rivolgersi ai referenti Cisl Fp  presenti all'interno di tutte le strutture del Servizio Sanitario Regionale. E' ipotizzabile che le domande al concorso ( con scadenza 14 settembre ) saranno oltre 6.000, dato che da tanti anni lo si attendeva. »
Continua a leggere
04/09/2020 Sauro Rossi a ESG89 su previsioni SVIMEZ contrazione Pil Marche :’ Occorre un poderoso sforzo corale di Istituzioni e parti sociali, per selezionare gli interventi volti a favorire una reale rigenerazione del valore in ogni settore’
«La contrazione del PIL prevista dallo SVIMEZ per le Marche (-10.6%) è un elemento di grande rilievo non solo perché si avvicina ai valori registrati nella fase più acuta della crisi economica iniziata nel 2008, ma perché testimonia quant’è profonda la ferita inferta dall’emergenza COVID-19 ad un tessuto sociale ed economico già duramente provato dal sisma 2016. -  ha dichiarato il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi a ESG89 - CUOREECONOMICO  in merito al Rapporto SVIMEZ Previsioni Regionali 2020/2021  -  Come sosteniamo da tempo e stiamo proponendo all’attenzione, in questi giorni, ai Candidati alla Presidenza della Regione serve un poderoso sforzo corale di Istituzioni e parti sociali, per individuare le priorità e selezionare gli interventi volti a favorire una reale rigenerazione del valore in ogni settoreL’ingente quantità di risorse, a cominciare da quelle di origine europea, deve essere orientata a sostenere uno sviluppo centrato sul lavoro di qualità in ogni ambito produttivo dall’agricoltura, ai servizi pubblici, passando per manifatturiero e terziario.Uno  sviluppo che incorpori dosi massicce di  innovazione, coniughi la sostenibilità sociale ed ambientale con quella economica e persegua obiettivi  di innalzamento della produttività valorizzando contrattazione e partecipazione dei lavoratori.Sfida certo impegnativa ma affrontabile se si puntasse da subito a lavorare tutti, sinergicamente, nella messa a punto di progetti capaci di combinare ripresa economica e coesione sociale, recuperando uno spirito d’intrapresa e un senso di comunità che hanno  fatto la fortuna  delle Marche negli scorsi decenni.»   fonte : https://www.cuoreeconomico.com/rossi-cisl-occorre-un-poderoso-sforzo-corale-di-istituzioni-e-parti-sociali-per-selezionare-gli-interventi-volti-a-favorire-una-realerigenerazione-del-valore-in-ogni-settore/
Continua a leggere
02/09/2020 Trasporto scolastico: i sindacati chiedono garanzie alla Regione
Cgil Cisl e Uil Marche hanno incontrato oggi l’assessore regionale Angelo Sciapichetti in relazione alle problematicità del trasporto pubblico locale in vista della ripresa dell’attività scolastica. I sindacati hanno riportato all’assessore la preoccupazione sullo stato del servizio, espressa anche da molte famiglie che in queste settimane si sono rivolte alle confederazioni: il timore, alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico, è che il servizio di trasporto non possa essere garantito a tutti, a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19. Cgil Cisl e Uil hanno chiesto alla Regione rassicurazioni in merito all’effettivo svolgimento del servizio e sul rispetto delle regole a bordo dei mezzi. L’assessore Sciapichetti, alla luce dell’accordo raggiunto ieri nell’ambito della Conferenza Unificata, che prevede una capienza massima dei mezzi di trasporto pari all’80%, e in virtù di risorse nazionali che si aggiungono a quelle già stanziate dalla Regione, ha espresso rassicurazioni circa la volontà di garantire il corretto svolgimento dell’anno  scolastico. I sindacati hanno inoltre chiesto e ottenuto un nuovo incontro, non ancora calendarizzato ma previsto per la prossima settimana, al quale parteciperanno anche l’assessore regionale all’Istruzione, Loretta Bravi, e le categorie sindacali della scuola e del trasporto: lo scopo è di verificare il piano dei trasporti, con attenzione specifica agli orari e alle tratte che saranno attivate a partire dal 14 settembre. Cgil Cisl e Uil chiedono infine di poter monitorare la situazione anche dopo l’inizio dell’anno scolastico, per poter intervenire su eventuali problematiche o incongruenze che dovessero verificarsi. L’attenzione dei sindacati è rivolta anche all’impiego dei fondi in arrivo: le risorse supplementari, chiosano Cgil Cisl e Uil, dovranno essere destinate soprattutto al soddisfacimento delle esigenze delle famiglie e degli istituti scolastici, e a garanzia della sicurezza dei ragazzi e degli autisti.   Il Resto del Carlino - Macerata del 03/09/2020 Il Corriere Adriatico del 03/09/2020
Continua a leggere
14/08/2020 Decreto Agosto : Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia
  Tutti i punti salienti relativi alle misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia dopo la crisi dovuta alla pandemia, previste nel cosiddetto 'Decreto Agosto', approvato in Consiglio Dei Ministri il 7 Agosto scorso . I contenuti del Volantino sono stati elaborati sul testo del Decreto non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.          
Continua a leggere
31/07/2020 I 70 anni della Cisl tra memoria e futuro: seminario a Fermo per riflettere di digitalizzazione e partecipazione nel mondo che cambia
Futuro, memoria, digitalizzazione e partecipazione sono i quattro capisaldi del Consiglio Generale che si è tenuto oggi, venerdì 31 luglio, al Fermo Forum. Presenti oltre 130 persone, in pieno rispetto delle normative anti-Covid, per celebrare nelle Marche i 70 anni dalla fondazione della Cisl. Aprendo i lavori, il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, ha voluto tributare un omaggio alle vittime del Covid-19. «Ci troviamo oggi in una condizione inedita – dichiara Sauro Rossi -. Siamo tornati a riunirci in presenza nel rigoroso rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie vigenti. Era però importante fare questo passaggio per dare rilievo a un’occasione in cui abbiamo tenuto insieme la dimensione della memoria e del futuro, ragionando anche sui processi cruciali su cui dovremo costruire il rilancio del nostro Paese». L’evento è stato suddiviso in due sessioni di lavoro: una parte seminariale per riflettere sui processi di digitalizzazione e di partecipazione dei lavoratori nelle imprese e nella pubblica amministrazione, con ospiti il prof. Donato Iacobucci, Docente Ordinario di Economia Applicata dell’Università Politecnica delle Marche, e l’avvocato Alessandro Lucchetti, esperto di Diritto del Lavoro. Ai lavori, coordinati dal Segretario Regionale della Cisl, Marco Ferracuti, ha partecipato anche il Segretario Confederale Aggiunto della Cisl Nazionale, Luigi Sbarra, che ha concluso la prima sessione. «La digitalizzazione è entrata prepotentemente nel dibattito pubblico negli ultimi anni – osserva Marco Ferracuti -. La trasformazione del nostro paese da analogico a digitale è una rivoluzione tecnologica e culturale con ripercussioni in tutti i campi, dalla sanità, al sociale, al lavoro. Oggi, tra le implicazioni del Covid nei luoghi di lavoro e l'accelerazione della riorganizzazione del lavoro dovuta dall'introduzione nelle realtà produttive dell'innovazione tecnologica diventa fondamentale Innovare il modello di relazioni sindacali». «La crisi scatenata dal Covid-19 ha accelerato i processi di cambiamento dell’Italia e del mondo, e ha reso il cambiamento una necessità irrimandabile – dichiara Luigi Sbarra, Segretario Confederale Aggiunto della Cisl Nazionale -. La digitalizzazione dell’economia e del lavoro è parte fondamentale di questo processo. Non dobbiamo aver paura di questa evoluzione, che ha in sé grandi opportunità di crescita e coesione, ma a patto di tenerla ancorata all’economia reale e alla centralità e alla dignità della persona che lavora. Dobbiamo fare un grande sforzo per orientarla su traguardi sociali che leghino produttività e solidarietà, competitività e partecipazione».   «Dobbiamo far evolvere il sistema di ammortizzatori e di strumenti attivi ben agganciati ai fondi europei, a partire dallo SURE, per assicurare transizioni tutelate e garantendo in ogni momento alla persona reddito e formazione – prosegue Sbarra -. Al Governo il ruolo di sbloccare gli investimenti, di utilizzare bene ogni centesimo delle nuove dotazioni che provengono dall’Unione, e di valorizzare l’apporto di una contrattazione sempre più partecipativa, vicina alla persona e al territorio, innovativa. Si tratta di entrare insieme nell’era digitale cogliendo tutte le opportunità e costruendo un nuovo modello di sviluppo che non lasci indietro nessuno. Un obiettivo che richiede vera concertazione sociale».   «In questi anni abbiamo accumulato un grande ritardo nel campo della ricerca e dello sviluppo – sottolinea il prof. Iacobucci -. A soffrire sono state soprattutto le piccole imprese. Per emergere e muoversi su nuove traiettorie di crescita è sempre più necessario investire, soprattutto in competenze, relazioni e capitale umano». «Nei processi di digitalizzazione e innovazione è sempre più cruciale la partecipazione dei lavoratori – aggiunge l’avvocato Lucchetti -. Stiamo assistendo a un nuovo paradigma dove cambiano i rapporti di gerarchia e subordinazione, con processi sempre più circolari che esaltano l’autonomia, la competenza e la prossimità. Quello che manca è un concreto inquadramento normativo, con adeguate politiche pubbliche a sostegno di questi fenomeni, soprattutto nella pubblica amministrazione». La seconda parte dell’iniziativa, coordinata dalla Segretaria Regionale Cristiana Ilari, è stata dedicata alla storia della Cisl nelle Marche, con un tributo ai Segretari Generali e ai componenti delle Segreterie Regionali che dal 1974 ad oggi hanno guidato il sindacato cislino nella nostra regione.  «Abbiamo scelto come immagine per questa iniziativa il manifesto ideato per noi dagli studenti vincitori del concorso per le scuole “Fatica ed emancipazione nel lavoro che cambia” indetto per il 70° anniversario della Cisl – afferma Cristiana Ilari -. Un filo rosso che rappresenta simbolicamente il nostro legame associativo, che unisce donne e uomini che vivono il lavoro e del lavoro nel presente, nel passato e nel futuro, perché nella Cisl si legano l’esperienza di lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati e le speranze dei giovani. Il nostro compito è sostenere, accompagnare, orientare , tutelare, rappresentare i diritti, i bisogni, il valore di queste donne e di questi uomini che scelgono la Cisl, il sindacato nuovo».
Continua a leggere
29/07/2020 Lavoro. Cgil, Cisl, Uil in piazza per la crescita economica. A Roma 'La Notte per il Lavoro'. Furlan: "Crescita, salute e sicurezza restano le priorità"
“La notte per il lavoro” lo slogan della manifestazione che si svolgerà , mercoledi 29 luglio dalle 20.30, in piazza Santi Apostoli, a Roma,  con le testimonianze dei delegati e le conclusioni dei leader nazionali di Cgil, Cisl , Uil, Landini, Furlan, Bombardieri. L'iniziativa dà il via alla  doppia mobilitazione indetta da Cgil Cisl e Uil nel corso della segreteria unitaria svoltasi il 22 luglio scorso. Obiettivo: sollecitare il governo all'avvio di un confronto urgente con cui orientare la strategia di spesa che si appresta a varare per utilizzare le risorse del Recovery Fund. «Solo attraverso il coinvolgimento di chi rappresenta il mondo del lavoro potremo cambiare in meglio il nostro Paese. Il tema del lavoro, della crescita devono essere la priorità accanto a quello della sicurezza e della salute» ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, nel corso della conferenza stampa di presentazione della "Notte per il lavoro".  «Abbiamo già perso posti di lavoro e non possiamo permetterci di perderne ancora. Le risorse che l'Europa ha reso disponibili sono ingenti, cifre importanti ai quali vanno aggiunti i 37 miliardi del Mes. Abbiamo avuto rapporti importanti con le altri parti sociali e con il governo, agli Stati Generali abbiamo portato le nostre proposte di crescita. Siamo convinti che non un euro vada sprecato e attraverso il coinvolgimento di tutti ci possa essere una svolta per il paese. Si devono scegliere i settori trainanti, di qualità dove il paese può essere competitivo, ci deve essere un piano forte di rilancio dell'economia. Abbiamo invitato il governo a fare un patto, un'alleanza forte per fare insieme questo percorso - ha aggiunto - dobbiamo pretendere un piano di sviluppo davvero importante».«Siamo ad un punto di svolta, così ci auguriamo, per il nostro paese -  ha poi  proseguito ricordando i mesi terribili vissuti - Siamo davanti ad un nemico invisibile, che abbiamo cercato di arginare ed arrestare e credo che in parte il risultato ci sia. Nei mesi più duri abbiamo realizzato protocolli sulla sicurezza del lavoro anti-Covid - ha tenuto a ricordare - per consentire la riapertura e anche per chi non ha mai smesso di lavorare. Questo ci ha permesso di essere già preparati ad affrontare questa sfida. Oggi il virus non è scomparso, sicuramente è meno violento e meno contagioso, ma la battaglia non è completa».«Il tema della sicurezza è assolutamente attuale - ha poi sottolineato - pretendere che siano rispettati i protocolli è assolutamente importante, protocolli di sicurezza che ci devono essere anche per la riapertura delle scuole e questo ritardo e' insopportabile» ha concluso. La prima iniziativa pubblica, “La notte per il lavoro”,  domani in piazza Santi Apostoli, a Roma, avrà al centro le rivendicazioni sindacali, a partire dal blocco dei licenziamenti, la proroga degli ammortizzatori sociali fino alla fine dell’anno, la riforma fiscale e la lotta all’evasione, i rinnovi contrattuali nazionali privati e pubblici, investimenti, sanità, sicurezza sul lavoro, conoscenza, cultura , infrastrutture materiali ed immateriali, lavoro stabile, digitalizzazione, mezzogiorno, previdenza, legge sulla non autosufficienza, inclusione sociale e soluzione delle crisi aziendali aperte, con le testimonianze dei delegati e le conclusioni dei leader nazionali di Cgil, Cisl , Uil, Landini, Furlan, Bombardieri. Con la mobilitazione Cgil Cisl Uil intendono ridare voce alla piattaforma sindacale messa a punto sui temi del lavoro e per la riduzione delle diseguaglianze sociali riportando così al centro dell'agenda politica le rivendicazioni sindacali, dal blocco dei licenziamenti al proroga degli ammortizzatori sociali fino alla fine dell'anno, dalla riforma fiscale alla lotta all'evasione, dai rinnovi contrattuali agli investimenti, sanità, sicurezza sul lavoro. La seconda iniziativa avrà luogo il 18 settembre. Una giornata di mobilitazione nazionale di tutto il mondo del lavoro a sostegno delle rivendicazioni di Cgil, Cisl, Uil ed a supporto del confronto sulle scelte che il Governo assumerà nella prossima legge di bilancio.  Cgil, Cisl, Uil, stanno programmando per i primi di agosto anche un’iniziativa pubblica sul tema della sicurezza del lavoro.      Fonte: https://www.cisl.it/primo-piano/16950-ue.html
Continua a leggere
16/07/2020 Cgil, Cisl e Uil Marche: Subito il pagamento degli ammortizzatori per i lavoratori dell'artigianato. 21 luglio Sit in e manifestazione regionale ad Ancona
  Sono oltre 40mila, nelle Marche, le lavoratrici e lavoratori artigiani  che non hanno ancora percepito l’assegno ordinario per i mesi di aprile, maggio e giugno 2020, a causa dell’emergenza Covid - 19.  « E’ gravissimo, inacettabile e non più tollerabile. – affermano con forza Cgil Cisl Uil Marche – Chiediamo al Governo di risolvere rapidamente il problema, per questo scendiamo in piazza ed invitiamo tutti i lavoratori artigiani marchigiani ad Ancona il 21 luglio.»   «I lavoratori dei settori artigiani non possono essere considerati lavoratori di “serie b” -  denunciano Cgil Cisl Uil Marche - Tutti gli altri settori hanno già ricevuto la CIG e i Bonus da molte settimane, addirittura nel caso degli autonomi senza neanche aver dovuto dimostrare un calo di lavoro nei mesi del lockdown.»  « Il Governo -  sottolineano e concludono i sindacati confederali - pur avendo garantito risorse pari a 750mln nel DL Rilancio, comunque insufficienti, ha predisposto un meccanismo farraginoso di rendicontazione che non ha permesso ad oggi di trasferire queste risorse ad  FSBA ( Fondo di solidarietà per l’artigianato)  e di conseguenza all’EBAM ( Ente bilaterale Artigianato Marche).»   Il presidio – manifestazione regionale Cgil Cisl Uil Marche si terrà  MARTEDI’ 21 LUGLIO 2020  ore 10,30 sotto la Prefettura di Ancona in Piazza del Plebiscito    
Continua a leggere
22/06/2020 Mense scolastiche e aziendali, lavoratori senza stipendio e prospettive . Mobilitazione nazionale, 24 giugno sit in ad Ancona
Senza stipendio e senza prospettive: è la condizione attuale delle lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche e aziendali dopo l’emergenza Covid 19. Una situazione che preoccupa Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che in ordine alla mobilitazione che avrà luogo in tutto il territorio nazionale, il prossimo mercoledì 24 giugno, organizzano una manifestazione a carattere regionale ad Ancona in piazza del Plebiscito, dalle 10 alle 12, sollecitando a tal proposito anche un incontro con il Prefetto.   I sindacati denunciano una situazione economica esasperata, che riguarda circa 3mila lavoratori nelle Marche di cui un migliaio solo nella provincia di Ancona, un settore quello della ristorazione collettiva che a seguito dell’emergenza sanitaria ha subito una brusca battuta di arresto; a questo si è aggiunto l’atteggiamento irresponsabile di molte aziende che gestiscono i servizi in appalto che hanno scelto di non anticipare gli importi degli ammortizzatori sociali venendo meno al loro ruolo sociale e ponendo i propri dipendenti in condizioni di grande difficoltà . Per questo motivo, i sindacati chiedono al Governo la proroga degli ammortizzatori Covid 19 per almeno 27 settimane, la ripresa del servizio mensa per l’anno scolastico a settembre, la riforma degli stessi ammortizzatori per part-time ciclici e misure di sostegno al settore.  
Continua a leggere
28/05/2020 Scuola post Covid, sovraffollamento di sempre. La denuncia dei sindacati: “Personale carente e problemi strutturali”
Anche classi con oltre 35 studenti e alunni costretti a scegliere altre scuole o indirizzi pur di non fare molti chilometri. Succede al liceo classico di Fermo (indirizzo scienze umane) ma non si tratta di un caso isolato in regione. Gli spazi angusti delle scuole erano all’indice anche prima dell’emergenza. Ora, determinate soluzioni sono davvero impensabili per via di un rientro a scuola che deve tenere conto del triste ma necessario distanziamento sociale per limitare il contagio da Covid-19. La denuncia arriva dalle segreterie regionali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, critiche verso l’Ufficio scolastico regionale per il mancato coinvolgimento delle parti sociali nella composizione degli organici, effettuata invece attraverso calcoli matematici che poco hanno a che fare con le reali necessità delle scuole marchigiane. Un sistema ragionieristico utilizzato anche per quando riguarda il sostegno ai disabili. A rischio c’è la continuità didattica per almeno 200 tra bambini e ragazzi che non ritroveranno i loro insegnanti per un astruso meccanismo, utilizzato solo nelle Marche e non previsto in alcuna norma, per cui i docenti vengono spostati  da una scuola all'altra in un inutile quanto dispendioso balletto, immolati sull'altare dell'algoritmo.Manca il personale. Da una stima, considerando il distanziamento sociale, solo per scuola dell’infanzia e della scuola primaria serviranno a settembre oltre 2700 docenti e quasi 1000 collaboratori scolastici. Poi ci sono gli annosi problemi strutturali. «L’unica certezza è la necessità di distanziamento sociale – evidenziano Lilli Gargamelli (Flc Cgil), Anna Bartolini (Cisl Scuola), Claudia Mazzucchelli (Uil Scuola) e Paola Martano (Snals Confsal) - ma le nostre classi sono state costituite utilizzando i parametri massimi consentiti. Questo creerà agli alunni delle Marche un grande svantaggio per la difficoltà di coniugare il diritto all’istruzione con il diritto alla salute». Varie e diffuse in tutte le province le situazioni di sovraffollamento. Secondo le tabelle consegnate dall’Ufficio Scolastico Regionale ai sindacati lo scorso 20 maggio il record è a Pesaro: ben 36 studenti per una classe prima del liceo scientifico Laurana Baldi. Non stanno meglio, ad Osimo, gli studenti delle prime classi del Corridoni Campana, indirizzo linguistico: in 33. Macerata invece si ferma a 32 di media per le prime classi del Linguistico Leopardi e dello Scientifico Galilei. In tutto sono 67 gli istituti superiori delle Marche dove le sigle sindacali hanno riscontrato oltre 30 alunni per classe. Problemi di sovraffollamento che non risparmiano gli altri gradi di istruzione. Nelle scuole dell’infanzia ci sono situazioni da 30 alunni all’Istituto comprensivo Luciani – San Filippo di Ascoli e al Mestica di Macerata. Nella scuola primaria le criticità maggiori sono in provincia di Pesaro dove a San Lorenzo in Campo è prevista una quarta con 30 alunni. Ci sono poi situazioni con meno ragazzi ma con portatori di handicap: 27 studenti di cui due disabili ad Ancona (Ics Novelli) e a Recanati (Ics Lotto), 25 studenti di cui tre disabili a Falconara (Ics Falconara Centro) e a Castelfidardo. Nelle scuole medie sarà davvero complicato far rispettare le distanze con 29 alunni (al Convitto di Macerata e ad Acquaviva Picena) o con 28 (a Serra de’ Conti e a Falerone).«Malgrado avessimo più volte richiesto un confronto ad aprile – attaccano i sindacati – l’Ufficio scolastico regionale non ha mai illustrato i criteri di attribuzione dell’organico se non in modo generico. L’organico a livello nazionale non ha subito decurtazioni e quindi è assolutamente importante salvaguardare la consistenza della scuola dell’infanzia e primaria della Marche agendo secondo una logica di potenziamento dell’offerta formativa». Soprattutto nella regione che ancora deve riprendersi dai danni del sisma che ha coinvolto le scuole in termini di strutture e di comunità. «Per quanto riguarda la didattica a distanza – concludono le organizzazioni sindacali - per la scuola secondaria di secondo grado, riteniamo sia necessaria una particolare attenzione ai segmenti più deboli (scuole professionali e istruzione per adulti) in quanto le difficoltà (culturali, di alfabetizzazione digitale, di spazi in casa per poter studiare, di connessione) hanno di fatto aumentato le disparità tra gli alunni che rischiano un’emarginazione scolastica e formativa. Pensiamo che questo gap debba essere recuperato alla ripresa del nuovo anno scolastico e ciò non può essere fatto con un organico appena sufficiente. A ciò si aggiunge la “non soluzione” individuata dal governo per risolvere la questione del concorso docenti. Per quanto riguarda le Marche a settembre mancheranno oltre 2mila docenti, che avrebbero potuto essere stabilizzati dando continuità didattica ai nostri studenti, e circa 1000 ata. Chiediamo quindi che l’Ufficio Scolastico Regionale, massimo rappresentante del Ministro dell’Istruzione sul territorio, si attivi per reperire l’organico docenti e ATA rispondente al piano dell’offerta formativa regionale e adeguato alle esigenze degli studenti delle Marche».
Continua a leggere
22/05/2020 Emergenza Covid: DECRETO RILANCIO
Sintesi dei  punti salienti relativi alle misure previste nel cosiddetto "Decreto Rilancio" approvato dal Consiglio dei Ministri  il 13 maggio 2020 e  pubblicato in Gazzetta Ufficiale.      
Continua a leggere