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AST Territoriale Ascoli Piceno

Sede di Ascoli Piceno:

Corso Vittorio Emanuele, 37 - 63100 Ascoli Piceno
Tel: 0736 24951
Fax: 0736 251767
Email: ast.ascolipiceno@cisl.it
P.zza XX Settembre

Sede di Acquasanta Terme:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
P.zza XX Settembre - 63095 Acquasanta Terme
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) - - - - - -
CAF CISL -
08:30-12:30 *
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INAS -
08:30-12:30 [Solo il 2°e il 4° del mese - Sospeso sino a data da destinarsi per disposizioni emergenza COVID-19]
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* su appuntamento
Corso Vittorio Emanuele, 37

Sede di Ascoli Piceno:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Corso Vittorio Emanuele, 37 - 63100 Ascoli Piceno
ADICONSUM: 073624951
CAF CISL: 073624951
COLF BADANTI: 073624951
FEMCA: 3371060115
FISASCAT: 0736 24951
VERTENZE: 073624951
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM
09:00-12:00 *
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15:00-18:00 *
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CAF CISL
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
COLF BADANTI - - -
15:30-18:30 *
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FAI - - -
15:30-18:30
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FEMCA
09:00-12:30
15:00-18:00
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09:00-12:30
15:00-18:00
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FISASCAT
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
08:30-12:30
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15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
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INAS
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
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08:30-12:30
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08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:00
VERTENZE -
09:00-13:00
15:30-18:30
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09:00-12:30
* su appuntamento
Monticelli, Largo Ginestre

Sede di Ascoli Piceno:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Monticelli, Largo Ginestre - 63100 Ascoli Piceno
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:30 [Sospeso sino a data da destinarsi per disposizioni emergenza COVID-19]
08:30-12:30 [Sospeso sino a data da destinarsi per disposizioni emergenza COVID-19]
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08:30-12:30 [Sospeso sino a data da destinarsi per disposizioni emergenza COVID-19]
08:30-12:30 [Sospeso sino a data da destinarsi per disposizioni emergenza COVID-19]
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ANTEAS - -
09:00-12:30 [Sospeso sino a data da destinarsi per disposizioni emergenza COVID-19]
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CAF CISL - - -
08:30-12:30 * [Sospeso sino a data da destinarsi per disposizioni emergenza COVID-19]
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INAS - - - -
08:30-12:30 [Il 1° ed il 3° del mese sospeso sino a data da destinarsi per emergenza COVID - 19]
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SICET - - -
08:30-12:30 [Sospeso sino a data da destinarsi per disposizioni emergenza COVID-19]
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* su appuntamento
Contrada Cerreto, 1

Sede di Castel di Lama:

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Contrada Cerreto, 1 - 63082 Castel di Lama
CAF CISL: 0736811159
FILCA: 3355762136
VERTENZE: 3284120721
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
15:30-18:30 *
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FAI - - -
15:00-18:00
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FILCA -
16:00-19:00
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16:00-19:00
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FNP - - - - - -
INAS - - -
15:30-18:30
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VERTENZE
09:00-13:00 *
15:30-18:30 *
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09:00-13:00 *
15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Via Roma, 34/a

Sede di Comunanza:

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Via Roma, 34/a - 63087 Comunanza
CAF CISL: 0736845527
FEMCA: 3371060155
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
08:30-12:30 *
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FEMCA
15:00-18:00 *
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FNP - - - - - -
INAS
08:30-12:30
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08:30-12:30
15:00-18:00
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08:30-12:00
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Via Forlini, 2

Sede di Offida:

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Via Forlini, 2 - 63073 Offida
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INAS - - -
08:30-12:00
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Le ultime notizie

01/04/2020 Pensioni, congedi e indennità: Patronato Inas Cisl resta operativo per assistere i cittadini
In una quotidianità stravolta dall’emergenza sanitaria, il bisogno di attivare diritti previdenziali e socioassistenziali come ad esempio: fare domanda per il bonus di 600 euro; chiedere all’Inps un congedo per assistere un familiare o inviare la richiesta di riconoscimento di infortunio sul lavoro perché si è stati contagiati dal  Covid-19 in azienda, resta immutato. Per rendere accessibili questi diritti, il patronato Inas Cisl, presente sul territorio con sedi in tutta la regione Marche, resta operativo per assistere i cittadini su domande e procedure che non possono aspettare. «Nonostante l’emergenza -  spiega Paolo Appolloni , Coordinatore regionale Inas Cisl Marche -  non vogliamo lasciare sole le persone. Per farlo abbiamo rimodulato le attività, in modo da consentire alle persone di stare a casa. Nelle ultime due settimane abbiamo inviato all’Inps circa 1300 domande di prestazioni a sostegno delle famiglie in questo momento di grande difficoltà, il tutto senza far muovere le persone dalle proprie abitazioni». Chi ha bisogno dei servizi del patronato deve chiamare il numero verde 800 249307 e spiegare quali sono le proprie esigenze. Il patronato ricontatterà gli interessati per gestire le loro pratiche, nel rispetto delle misure anti-virus. «Solo nel caso in cui la presenza fisica della persona  nei nostri uffici si riveli indispensabile per mandare avanti la pratica prenderemo appuntamento – precisa Paolo Appolloni -  perché anche se restiamo aperti esclusivamente per questo tipo di incontri, facciamo di tutto affinché le persone restino a casa». In questo periodo è sufficiente contattare il Patronato Inas Cisl e attendere il riscontro degli esperti del Patronato Inas per sapere come procedere per ottenere una consulenza sulla possibilità di andare in pensione, di presentare domanda per una prestazione, richiedere i congedi parentali e molto altro. «Noi continuiamo ad essere  operativi – conclude il Responsabile di Inas Marche – perché le tutele delle persone non possono e non devono subire battute d’arresto, soprattutto in questo periodo in cui si ha più bisogno».
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30/03/2020 Emergenza Covid -19 Cgil Cisl Uil Marche: Salute ed economia. Le priorità da ribadire
L’emergenza sanitaria generata dal Covid-19 ha raggiunto da tempo, nella nostra regione, livelli tra i più elevati d’Italia.  I livelli di tensione che si registrano nel sistema delle cure sono ai limiti della sostenibilità e imponente è il tributo di vittime che le nostre comunità stanno pagando.   Di fronte a questo quadro ci troviamo a ribadire come sia necessario oggi più di ieri affermare che le esigenze di tutela della salute di lavoratori e cittadini non possono essere superficialmente subordinati alle esigenze produttive. Per arginare l’epidemia, servono misure severe per ridurre gli spostamenti delle persone e le attività lavorative autorizzate devono essere esclusivamente quelle di carattere essenziale. Bisogna avere il coraggio di chiudere tutto ciò che non ha queste caratteristiche per agevolare in tempi più rapidi il rientro alla normalità. Il DPCM del 22 marzo scorso aveva maglie troppo larghe. Le modifiche ad esso apportate migliorano il quadro ma hanno bisogno di essere accompagnate da azioni coerenti con lo scopo di ridurre la mobilità per lavoro e di assicurare la tutela della salute per chi è chiamato comunque a prestare la sua attività. «Consideriamo quindi preoccupante e irresponsabile che ben 2.000 imprese marchigiane, escluse dalla lista delle attività essenziali, abbiano comunicato alle Prefetture di voler continuare a svolgere la loro attività: un numero esageratamente elevato se si considera che in questi giorni ogni cittadino dovrebbe, per il bene di tutti, restare a casa » dichiarano Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Graziano Fioretti, rispettivamente Segretari Generali di CGIL CISL UIL Marche. Per questo, le attività di tali imprese vanno sottoposte a rigorosa verifica cosi come vanno individuate e punite tutte quelle forme elusive, come il cambio dei codici Ateco, a cui hanno fatto ricorso, anche nella nostra regione molte imprese. Deve essere inoltre ribadito il principio che nelle realtà in cui si lavora devono essere garantite tutte le misure di sicurezza previste dal Protocollo del 14 marzo, peraltro richiamato esplicitamente anche dal DPCM. In assenza di tali misure le attività vanno fermate e ai lavoratori assicurato l’accesso agli ammortizzatori sociali. CGIL CISL UIL hanno già espresso in ogni territorio la massima disponibilità a collaborare con i Prefetti e le altre Istituzioni per far sì che ci sia la più stretta osservanza delle norme di legge. «Siamo insieme stupiti, amareggiati e irritati per l’atteggiamento disinvolto e ai limiti del cinismo con cui alcuni consulenti e alcune associazioni datoriali, tra cui Confindustria, assecondano e promuovono iniziative ispirate a logiche produttivistiche di bassa lega, sottovalutando tra l’altro gli effetti che una concorrenza sleale di questo tipo, produce nei confronti delle imprese rispettose della legge – proseguono Barbaresi, Rossi e Fioretti - E’ questo il tempo del massimo senso di responsabilità. Salvaguardare la salute delle persone, fuori e dentro i luoghi di lavoro, è la priorità assoluta a cui ancorare l’obbiettivo di far ripartire quanto prima possibile il nostro sistema produttivo. -concludono- Rovesciare lo schema è azione miope ed illusoria perché aggraverebbe un quadro già molto complicato e troverà impegnate CGIL CISL UIL Marche, con tutti i mezzi, per arginare questa deriva». 
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16/01/2020 Riorganizzazione ASUR, previsti 130 tagli agli incarichi. Sindacati dei Medici sul piede di guerra
  L’Intersindacale ASUR dei veterinari e medici, che rappresenta i 1.230 dirigenti dell' ASUR, pari al 74 %, annuncia lo stato di agitazione e di mobilitazione dei lavoratori con assemblee e incontri con la cittadinanza  in tutte le aree vaste  e chiede «con urgenza al Direttore Generale ASUR, dott.ssa Storti, un confronto  in merito, alla determina n. 742 del 31.12.2019, relativa alla  riorganizzazione della articolazione aziendale dell' ASUR, che prevede la soppressione di 130 incarichi fra strutture complesse e semplici, contestando sia il merito che  il metodo utilizzato» lo scrivono in una nota le Segreterie regionali della Intersindacale veterinaria e medica Asur, FVM, CIMO, FASSID, FESMED, CISL MEDICI, CGIL, ANPO, UIL.     In particolare si  contesta nel metodo  «il fatto che il  23.12.2019, l’ ASUR  ha trasmesso alle OO.SS il testo del Piano di riorganizzazione aziendale dell' ASUR , senza un preventivo confronto  né con le OO.SS., né con la Conferenza dei Sindaci, né con le delegazioni trattanti di Area Vasta , necessario per analizzare il testo del documento,  senza dare alcuna informativa . Il  31 dicembre 2019  l' ASUR ha pubblicato la determina di riorganizzazione aziendale,   senza rispettare  le normali regole delle relazioni sindacali in vigore. - precisano i rappresentanti sindacali, tra i quali il Segretario Generale della Cisl Medici, Gabriele Brandoni - Si contesta nel merito la determina  poiché taglia brutalmente 130 incarichi fra strutture complesse e semplici, in modo non omogeneo e difforme  tra le 5 Aree Vaste , senza potenziare le strutture territoriali e le cure intermedie per la cronicità, con la conseguenza che si verrà a determinare un pesante disservizio per i cittadini e serie difficoltà per i Medici e Veterinari nello svolgere il loro impegno professionale .» La Intersindacale ASUR ritiene  inoltre «che la determina n. 742, poiché ha una valenza molto ampia e  vasta, riguardando gli effetti sulla salute di  tutti i cittadini e sui lavoratori,  avrebbe avuto bisogno di  un confronto corretto e scientifico fra le parti, ciò avrebbe potuto permettere di dare risposte quali-quantitative più efficaci per i cittadini  e attuare condizioni lavorative più adeguate per i dirigenti sanitari , sia pure nel rispetto delle norme nazionali.»   
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22/10/2019 Approvato Decreto-Sisma : prorogato lo stato di emergenza per tutto il 2020 e sconto del 60% per la restituzione della "Busta Paga Pesante" prorogata al 15 gennaio 2020
Il Consiglio dei ministri, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori interventi urgenti per l'accelerazione e il completamento delle  ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici. Tra le principali disposizioni previste, il testo dispone la proroga fino al 31 dicembre 2020 dello stato d'emergenza dichiarato in conseguenza del sisma che ha colpito i territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.  Inoltre, accogliendo le richieste anche della Cisl Marche,  il decreto prevede:   - la riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla c.d. "busta paga pesante", ovvero il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali che erano stati sospesi dall'agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40%;   - per la ricostruzione privata, una procedura accelerata per l'avvio dei lavori basata sulla certificazione redatta dai professionisti. Il controllo non verrà realizzato più a monte sul 100 % dei richiedenti, come avviene oggi, ma solo a campione sul 20 %. Restano fermi i controlli a campione a valle già oggi previsti dalla legge;   - misure per agevolare l'approvazione dei progetti per la ricostruzione, regolando le modalità e le procedure per la copertura delle anticipazioni ai tecnici e ai professionisti del 50% dei loro onorari alla presentazione del progetto, con la previsione che per tali anticipazioni non possa essere richiesta alcuna garanzia;   - per la ricostruzione degli edifici pubblici, l'attribuzione della priorità agli edifici scolastici che, se siti nel centro storico, dovranno essere ricostruiti nel luogo nel quale si trovavano, salvo impedimenti oggettivi; in ogni caso, la destinazione d'uso dell'area in cui sorgevano non potrà essere modificata;   - per favorire lo smaltimento delle macerie, l'obbligo di aggiornamento da parte delle Regioni del piano per la gestione delle macerie e dei rifiuti, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2019, al fine di individuare nuovi siti di stoccaggio temporaneo; in caso di inadempienza, l'aggiornamento saràrealizzato dal Commissario straordinario.   Sono previste, inoltre, misure anti-spopolamento volte a incentivare gli imprenditori a non abbandonare i territori, come l'estensione al territorio dei Comuni del Cratere della misura prevista a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata "Resto al Sud" e interventi finanziari a favore delle imprese agricole del territorio.    
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26/09/2019 Busta Paga pesante, restituzione IRPEF sospesa
L’ultima modifica normativa introdotta nella fase di conversione in legge  del cosiddetto  “decreto sblocca cantieri” ha previsto che la restituzione dell’IRPEF sospesa attraverso “busta paga pesante” avvenga a decorrere dal  prossimo 15 ottobre. «La restituzione, senza sanzioni e interessi,  può essere fatta anche mediante rateizzazione fino a un massimo di 120 rate mensili di pari importo, con il versamento dell’importo corrispondente al valore delle prime cinque rate entro il 15 ottobre. – spiega il Segretario Regionale  Cisl Marco Ferracuti in una nota-  Può essere versata  direttamente a cura del contribuente mediante F24 o mediante trattenuta in busta paga o pensione operata dal sostituto d’imposta su richiesta  dell’interessato. » L’insufficiente, tardivo o omesso pagamento di una o più rate comporta l’iscrizione a ruolo degli importi scaduti e non versati nonché delle relative sanzioni e interessi, salvo che il contribuente si avvalga del ravvedimento operoso.  « Mentre continua il nostro impegno,politico e sindacale, per ottenere un urgente intervento di modifica di tale normativa che elimini l’obbligo di versamento della prima maxi rata di cinque mensilità, posticipi in via definitiva a stabile l’avvio della restituzione al 1 gennaio 2020 e possibilmente riduca l’entità delle somme da restituire, va ricordato - conclude Ferracuti - che i lavoratori dipendenti che necessitano dell’elaborazione del modello F24 possono rivolgersi ai nostri Centri di Assistenza Fiscale presentando il modello 730 o Redditi nonché le CU degli anni 2017 e 2018».
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05/08/2019 Elezioni RSU Manifattura Loro Piana: eccellente risultato per la Femca Cisl Marche
Venerdì 2 agosto si sono svolte le elezioni per eleggere le RSU presso lo stabilimento di Manifattura Loro Piana di Porto Sant’Elpidio. Grande è stata la risposta dei lavoratori con 26 votanti su 29 aventi diritto, 13 i voti assegnati alla Femca Cisl, che ha conquistato così 2 componenti Rsu (Corvaro Roberto e Telloli Mirella) avendo ottenuto il 50% dei consensi. A loro i nostri più sinceri complimenti per l'ottimo risultato ottenuto.Una risposta corale ottenuta grazie all’impegno dei candidati e degli iscritti che hanno saputo coinvolgere e ascoltare i lavoratori in un’azienda che solo da qualche mese ha aperto il nuovo stabilimento produttivo proprio a Porto Sant’Elpidio. Queste prime elezioni si inseriscono in un percorso di crescita sindacale che sta coinvolgendo non solo Manifattura Loro Piana, ma l’intero territorio fermano.La partecipazione al voto e l’alto tasso di adesione sindacale ci conferiscono un forte mandato nella discussione da poco avviata per la stesura del contratto integrativo di Manifattura Loro Piana che coinvolgerà ovviamente anche i lavoratori di Porto Sant’Elpidio.Ai prossimi incontri siederanno al tavolo della contrattazione anche i rappresentanti neoeletti e siamo sicuri che sapranno dare un contributo fondamentale alla discussione e sapranno rappresentare al meglio le esigenze dei lavoratori.Sarà nostro il compito di proseguire nell'opera di ascolto, confronto e progettazione, con l’obiettivo di rappresentare al meglio le istanze e i bisogni delle lavoratrici e lavoratori.In una fase storica in cui i corpi intermedi e i sindacati vengono da alcuni considerati obsoleti quella di oggi è stata una risposta chiara e concreta che dimostra quanto i lavoratori abbiano invece desiderio e interesse a partecipare all’attività sindacale. Noi come FEMCA CISL non possiamo che essere entusiasti per la fiducia che ci è stata concessa e lavoreremo con sempre maggior energia per la tutela e il benessere dei lavoratori e delle lavoratrici.Vi ringraziamo immensamente per la fiducia accordataci.
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19/07/2019 Sanità, Cgil Cisl e Uil: «Piceno penalizzato»
Le Organizzazioni Sindacali Confederali e le Categorie del Pubblico Impiego e dei Pensionati di Ascoli Piceno vogliono sottoporre all’attenzione della Regione Marche le seguenti considerazioni sulla situazione della sanità in Area Vasta 5, in termini di ricognizione dei bisogni, criticità, servizi erogati e risorse con l’obiettivo di significativi miglioramenti del servizio offerto.               Premesso: -che qualsiasi programmazione e gestione territoriale della salute (quantitativa e qualitativa) deve partire, per un confronto costruttivo, dai dati e dalle informazioni messi a disposizione che evidenzino punti di forza e di debolezza al fine di costruire un sistema pubblico di qualità che risponda ai molteplici e diversi bisogni dei cittadini attraverso l’individuazione delle priorità e dell’equilibrio tra razionalizzazioni e potenziamenti. A tale proposito facciamo notare quanto sia sempre più difficile per noi avere accesso ai dati della sanità pubblica, sia per quanto riguarda il personale, sia per le prestazioni. -che esiste un disequilibrio territoriale in ordine alla distribuzione delle  risorse tra le Aree Vaste che si traduce nei posti letto disponibili per post acuzie, nella definizione dei budget, nei  servizi territoriali, nella presenza del privato convenzionato, nella dotazione degli organici andando a prendere a riferimento una situazione territoriale virtuosa (per la chiusura di piccoli ospedali), - che, purtroppo, anche nel previsto tetto di spesa per il personale, il risparmio complessivo sul costo del personale previsto nell'anno 2019 per l'intera ASUR, in base all'allegato 8 della determina della Direzione Generale ASUR n. 78 del 20/02/2019, pari ad Euro 6.831.246, grava sull’Area Vasta 5 su un totale di Euro 3.819.873, le OO. SS. Confederali e di Categoria, avanzano evidenziano le seguenti osservazioni e criticità territoriali.   SERVIZI TERRITORIALI La programmazione delle strutture ospedaliere deve essere conseguente ad un piano per la salute territoriale, a seguito della chiusura di piccole strutture periferiche, deve prevedere l’attivazione degli Ospedali di Comunità e delle Case della salute e la loro collocazione geografica, ed un coinvolgimento attivo dei Medici di medicina generale, propedeutico  all’incremento dell’attività di prevenzione ed al contenimento dell’attività impropria degli ospedali. Il sistema della residenzialità e semiresidenzialità va riprogrammato rispetto al reale crescente fabbisogno delle fasce più deboli della popolazione (prevalenza popolazione anziana rispetto alle altre Aree Vaste), come si evince anche dalle lunghe liste d’attesa, e non basato esclusivamente sulla offerta di strutture  disponibili sul territorio; occorre mettere in atto investimenti strutturali per incrementare i posti letto. Il DM 70/2015 prevede chiaramente al punto 10 Continuità ospedale-territorio che “le regioni, al fine di agevolare il processo di ridefinizione della rete ospedaliera devono procedere contestualmente al riassetto dell’assistenza primaria, dell’assistenza domiciliare e di quella residenziale, in coerenza con quanto previsto dal vigente quadro normativo in materia di livelli essenziali di assistenza e con gli obiettivi economico finanziari nazionali fissati per il Servizio sanitario nazionale.” Occorre pertanto un significativo  investimento che incida anche sul forte squilibrio esistente tra le Aree Vaste della Regione, a scapito dell’Area Vasta 5 (13% dei posti letto dell’intera Regione) attraverso: •                    Esigenza di incrementare sia i posti letto di RP che di RSA (questa ultima particolarmente carente) •                    Vincolo di una parte del budget regionale per lo sviluppo delle Case della salute in Area Vasta 5 vista la riorganizzazione sanitaria degli anni passati con la chiusura dei piccoli ospedali. L'assenza oggi di Ospedali di Comunità richiederebbe per il territorio delle Case della Salute di livello più organizzato e integrato •                    Modifica dell’Atto di fabbisogno regionale che tenga conto della maggiore incidenza della popolazione anziana su quella complessiva in ciascuna AV •                    Monitoraggi e verifiche dei livelli di prestazioni, in termini di qualità ed economicità.  Potenziamento della rete complessiva dell’ADI •                    Specificità delle Aree Interne, a maggior ragione dopo il sisma, con potenziamento della rete dell’emergenza/urgenza tramite poliambulatori di MMG, con la strumentazione adeguata per esami di base. Considerato che il DM 70/2015 prevede al punto 9.1.3 le postazioni territoriali con attribuzione di un mezzo di soccorso avanzato ogni 60.000 abitanti e con la copertura di un territorio non superiore a 350 Kmq: per la nostra provincia ciò significa “quattro” mezzi di soccorso avanzato. Inoltre “nel calcolo del totale di mezzi di soccorso riorganizzati vanno considerati i trasporti primari e secondari urgenti   ASSETTI ISTITUZIONALI E ORGANIZZATIVI Serve garantire oggi il potenziamento della dotazione di unità operative, servizi, specialistiche e attività diagnostiche  in ciascun presidio ospedaliero per soddisfare i bisogni sanitari del territorio e supportare un adeguato sistema di emergenza urgenza. Il tema dell’edilizia ospedaliera (nuovo Ospedale unico) deve necessariamente essere collegata ad un progetto futuro di sanità di  territorio più ampio, che risponda effettivamente alle problematiche attuali tenendo conto: -  dei tempi di realizzazione, anche considerando le infrastrutture e il sistema di contorno; - della definizione dei livelli di specializzazioni previsti - delle risorse economiche necessarie, tenendo conto anche di future spese legate ai project financing che sottraggono fondi per il personale e le attrezzature. - del rapporto attuale e futuro con i due ospedali esistenti rimodulando l’intera assistenza ospedaliera secondo logiche di integrazione a partire dalla riorganizzare del sistema dell’emergenza/urgenza tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Inoltre le scelte degli assetti organizzativi su ospedale, territorio e prevenzione richiedono approfondire e valutare il rapporto pubblico/privato dato che nel nostro territorio insiste la metà della sanità privata della Regione e che quindi non può avere ulteriore spazio. Ciò significa stoppare le continue esternalizzazioni dei servizi sanitari in termini sia economici, valutando se questi appalti non si traducano in un aggravio di costi piuttosto che in un risparmio, sia di integrazione e non di mera sostituzione. Prevedere soprattutto il necessario potenziamento dei controlli pubblici in merito ai LEA delle prestazioni.   PREVENZIONE Particolare attenzione va posta al sistema della prevenzione (infortuni e malattie professionali, alimentare, di salute pubblica e veterinaria) come livello assistenziale rispetto al quale garantire efficacia dei servizi e degli operatori con le risorse necessarie e previste, applicando anche specifici accordi e/o protocolli d'intesa esistenti. Garantire risorse e personale è priorità assoluta per presidiare in particolare i servizi di prevenzione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro a maggior ragione in quei territori come il nostro colpiti dal sisma e interessati dall'attivita dei cantieri.   LISTE ATTESA e  PRONTO SOCCORSO La qualità del nostro sistema sanitario pubblico si valuta anche in relazione alle liste d’attesa rispetto alle quali esistono ancora gravi carenze che necessitano di essere affrontate con urgenza, sia attraverso l’utilizzo degli impianti H24 sia attraverso assunzioni mirate a tempo determinato o, in subordine,  con il ricorso a prestazioni di orari extraistituzionali affinché si possano abbattere i picchi di utenza e ridurre drasticamente  il ricorso al privato. Un altro elemento importante è rappresentato dall’opportunità di rendere maggiormente trasparente il sistema delle prenotazioni. La nostra richiesta scaturisce dal sempre maggior numero di segnalazioni che vengono fatte al sindacato relativamente alla chiusura delle liste di prenotazione ed ai disagi che ne conseguono per gli utenti. Non possiamo tacere la grave situazione che si verifica ogni anno nel periodo estivo, dovuta alla cronica carenza di personale sanitario, né il problema delle lunghe attese al Pronto Soccorso, inaccettabili per i cittadini, e che devono essere opportunamente valutate attraverso una diversa organizzazione del servizio.   PERSONALE La qualità del sistema sanitario pubblico Area Vasta 5 deve avere come fulcro fondamentale le politiche attuate nei confronti del personale che richiedono stabilizzazione dei  precari, ripartizione dei carichi di lavoro, distribuzione degli orari e investimenti. -        RIDEFINIZIONE DELLE DOTAZIONI ORGANICHE CON    L'INSERIMENTO          ANCHE DEL CRITERIO DELLA QUANTITA'      DEI   SERVIZI EROGATI, PRESCINDENDO DALLA SPESA     STORICA. Le dotazioni organiche dovrebbero essere definite sulla base della complessità assistenziale e dei posti letto, ma questi criteri non vengono assolutamente utilizzati equamente nelle varie realtà territoriali in quanto condizionati dalla spesa storica. Considerato, inoltre, che la mobilità attiva comporta un sostanziale aggravio dei carichi di lavoro e la mobilità passiva, al contrario, uno sgravio degli stessi carichi, appare indispensabile aggiungere tra i criteri per la definizione di dette dotazioni organiche anche quello dell'entità delle prestazioni e dei servizi erogati. -        RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DI RECLUTAMENTO DEL    PERSONALE ANCHE MANTENENDO L'ATTUALE        ORGANIZZAZIONE SU BASE REGIONALE, REALIZZANDO,   PERO', SOTTOGRADUATORIE PER SINGOLE AREE VASTE. L'attuale organizzazione del sistema di reclutamento attraverso concorsi unici regionali, con unica graduatoria, è fonte di incessanti richieste di mobilità intra-ASUR; paradossali disfunzioni organizzative in quanto il candidato residente a Pesaro può essere chiamato a prestare attività lavorativa ad Ascoli e viceversa con la conseguente sostanziale impossibilità di effettuare la mobilità per interscambio; insormontabili difficoltà da parte delle Aree Vaste di utilizzo delle graduatorie sulla base delle richieste territoriali. Inoltre l’Area Vasta 5 risulta essere poco "appetibile" dal punto di vista lavorativo se le opportunità lavorative sono rappresentate spesso da contratti a tempo determinato di breve durata. -        RIEQUILIBRIO DI  TUTTI I FONDI DEL COMPARTO E DELLA    DIRIGENZA DETERMINATI IN MODO DIFFERENZIATO      DALLE SINGOLE EX ZONE. La determinazione su base storica dei fondi in relazione alle specifiche situazioni delle singole Zone, hanno comportato e continuano a comportare una inaccettabile disparità di trattamento tra dipendenti che svolgono le medesime funzioni. Tale disparità non solo emerge macroscopicamente tra tutti i  dipendenti delle diverse Aree Vaste ma, per quanto riguarda la dirigenza SPTA, sussiste tra dipendenti provenienti dalle diverse Zone della stessa Area Vasta. In merito risulta assolutamente non più procrastinabile l'unificazione dei fondi dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale ovvero, in alternativa, il riallineamento degli stessi fondi. Le OO.SS. Confederali e di Categoria infine reputano non procrastinabile un riequilibrio basato anche sulle entrate della Mobilità Attiva, che crea ulteriore lavoro per gli operatori dell'A.V. 5, ma che non ricade affatto come beneficio sulla formazione del Budget disponibile, andando a sanare parte della Mobilità Passiva di altre AA. VV, a cui si aggiunge il riequilibrio di cui in premessa sul costo del personale e il risanamento dello sforamento, per gli anni 2015/2017, dei fondi contrattuali (ex fondo disagio) per complessivi 950.000.     CGIL Ascoli Piceno            SPI CGIL Ascoli Piceno      FP CGIL Ascoli Piceno     CISL Ascoli Piceno             CISL FNP Ascoli Piceno    CISL FP Ascoli Piceno  UIL Ascoli Piceno               UILP UIL Ascoli Piceno     UIL FPL Ascoli Piceno
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19/07/2019 Attivo delegati Femca Cisl Marche: competenza e mentalità partecipativa
19/07/2019 a Fermo, presso la sede Cisl, in sessione formativa, i Delegati Femca Marche al lavoro per approfondimenti volti ad aumentare competenza e senso di partecipazione.Con noi i colleghi dei servizi Cisl, dell'ufficio vertenze ed Inas, si parla di: lettura buste paghe: approfondimenti e specializzazione dei delegati; nuova procedura sugli assegni per il nucleo famigliare; detrazioni famigliari, incidenza sulla busta paga; evoluzioni trattative Contratti Nazionali di Lavoro. Abbiamo il privilegio di avere delegati motivati, a noi spetta il compito di offrire gli strumenti giusti per la loro crescita, per la realizzazione partecipativa. L'obiettivo è portare la conoscenza nei luoghi di lavoro, tra tutti i nostri associati, tra tutti quei lavoratori che per difficoltà, imbarazzo o pigrizia non riescono ad avere accesso alle informazioni che possono cambiare la percezione dello Stato Sociale. #noicislsiamo #facciamorete #femcacislmarche c'è!  
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28/06/2019 Welfare moda: prosegue l'informazione itinerante
 Il sistema “WELFARE MODA” è raddoppiato: a PREVIMODA si è aggiunto SANIMODA, il fondo di assistenza sanitaria integrativa per l’industria della moda, ma non tutti lo sanno!  Il Welfare integrativo per i dipendenti del settore Moda si amplia e si struttura con l’avvio di SANIMODA, ad affiancare il consolidato fondo pensionistico complementare PREVIMODA. Prosegue incessante la fase di assemblee aziendali per far conoscere le opportunità concrete, frutto delle conquiste contrattuali-sindacali. Chiunque volesse informazioni in merito ci contatti ...
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28/05/2019 fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica: si vota, Femca Cisl
Nei giorni 12 e 13 giugno 2019 si vota per il rinnovo dei componenti dell’Assemblea dei delegati del fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica, a cui aderiscono le lavoratrici e i lavoratori dei settori gomma, cavi elettrici, materie plastiche e affini. Il fondo nasce dalla contrattazione nazionale a cui la Femca Cisl partecipa e dà impulso, con lo scopo di garantire un futuro previdenziale dignitoso agli aderenti e alle loro famiglie. L’Assemblea dei delegati rappresenta i lavoratori iscritti al fondo, delibera sul bilancio annuale, partecipa all’elezione del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Sindaci e definisce assieme ad esso l’indirizzo generale delle attività del fondo. Il tuo contributo è perciò essenziale! Come si vota Nelle imprese con più di 10 iscritti al fondo, si potrà esprimere il proprio voto presso i seggi aziendali dedicati, contrassegnando la lista prescelta sulla scheda elettorale nei giorni di mercoledì 12 e giovedì 13 giugno 2019. Nelle imprese con meno di 10 iscritti al fondo, sarà possibile votare online dalle ore 8 di lunedì 10 alle ore 24 di venerdì 14 giugno 2019 accedendo alla propria area personale sul sito www.fondogommaplastica.it. Nelle aziende con complessità organizzative (es. lavoro su turni), possono essere estese le operazioni di voto nell’arco temporale che va dal 10 giugno al giorno 14 giugno 2019. Perché votare Femca Cisl? Pionieri nel welfare: abbiamo voluto i fondi complementari prima di tutti e più di tutti, giocando un ruolo attivo e promotore nella loro istituzione; Responsabilità, trasparenza, competenza: il nostro impegno è la tutela del lavoratore e del suo risparmio nella governance dei fondi; Diamo valore al lavoro e al benessere delle persone e delle loro famiglie; Non ci accontentiamo: il nostro costante obiettivo è quello di allargare le tutele a tutti i lavoratori; Sempre presenti: offriamo assistenza continua e informazione agli iscritti. #VotaFemcaCisl
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