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AST Territoriale Ascoli Piceno

Sede di Ascoli Piceno:

Corso Vittorio Emanuele, 37 - 63100 Ascoli Piceno
Tel: 0736 24951
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Email: ast.ascolipiceno@cisl.it
P.zza XX Settembre - 63095 Acquasanta Terme
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ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) - - - - - -
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INAS - - - - - -
Corso Vittorio Emanuele, 37 - 63100 Ascoli Piceno
ADICONSUM: 073624951
ANOLF: 073624951
CAF CISL: 073624951
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FEMCA: 3371060115
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VERTENZE: 073624951
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ADICONSUM
09:00-12:00 * [max 3 appuntamenti / sportello telefonico]
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15:00-18:00 * [max 3 appuntamenti / sportello telefonico]
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09:00-12:00 *
ANOLF -
16:00-18:30 *
16:00-18:00 *
16:30-18:30 *
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CAF CISL
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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15:30-18:30 *
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CISL SCUOLA -
15:00-18:00 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
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09:30-12:30 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
15:00-18:00 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
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COLF BADANTI - - -
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FAI - - -
15:30-18:30 *
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FEMCA
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15:00-18:00 *
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FILCA - -
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INAS
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
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SICET
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VERTENZE -
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Monticelli, Largo Ginestre - 63100 Ascoli Piceno
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ANTEAS - -
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CAF CISL - - -
08:30-12:30 *
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INAS - - -
08:30-12:30 [Il 1° ed il 3° del mese]
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SICET - - -
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Contrada Cerreto, 1 - 63082 Castel di Lama
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16:00-19:00 *
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CAF CISL: 0736845527
FEMCA: 3371060155
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Le ultime notizie

26/02/2021 Sindacato dei pensionati Fnp Cisl: “Pensioni sempre più povere nelle province di Ascoli Piceno e Fermo"
Nel 2019 nella Province di Fermo e Ascoli Piceno sono state erogate 153.236 pensioni. L’82% di queste sono prestazioni previdenziali in senso stretto, mentre il restante 18% sono prestazioni di tipo assistenziale: pensioni sociali e pensioni di invalidità civile. Le indennità di accompagnamento erogate alle persone in condizione di completa non autosufficienza sono state 14.164. Considerando solo le prestazioni erogate agli ex dipendenti del settore privato, che rappresentano l’86% del totale, l’importo medio di una prestazione previdenziale è di € 798 lordi mensili nella Provincia di Fermo e di € 859 in quella di Ascoli Piceno, contro una media regionale di € 832. Complessivamente, su tutto il territorio marchigiano, il 62% delle prestazioni previdenziali erogate hanno un importo inferiore a 1.000 € mensili lordi, con differenze importanti in ottica di genere: se gli uomini percepiscono in media € 1.218 lordi mensili, le donne arrivano a € 705. Questi numeri, elaborati dalla Federazione dei Pensionati della Cisl Marche a partire da dati ufficiali INPS, denotano una situazione preoccupante: tantissime persone anziane della nostra Provincia stanno scivolando sotto la soglia di povertà, e la situazione sta peggiorando a causa dell’emergenza pandemica, che tra l’altro ci costringe a restare in casa e a spendere risorse importanti per i dispositivi di protezione individuale. Siamo consapevoli che l’emergenza sociale ed economica che ci aspetta sarà drammatica. L’Istat rileva che nelle Marche, a settembre 2020, gli occupati sono diminuiti di 34.540 unità (il 6% circa) rispetto all’anno precedente, nonostante il blocco dei licenziamenti. Siamo estremamente preoccupati per i nostri figli che rischiano di perdere il lavoro e per i nostri nipoti che avranno enormi difficoltà a trovarlo. Per anni abbiamo cercato di sopperire alle carenze del sistema pubblico di welfare aiutando ogni giorno figli e nipoti, regalando tempo e soldi, pagando bollette e rate dei mutui, assistendo nipoti e coniugi non autosufficienti. A maggior ragione continueremo a farlo per contrastare gli effetti della crisi, ma abbiamo bisogno di sostegno. Le pensioni non vengono di fatto rivalutate da 7 anni, sui nostri redditi grava un carico fiscale tra i alti in Europa, non abbiamo alcun diritto esigibile a prestazioni socio assistenziali e sanitarie quando diventiamo non autosufficienti. I costi delle strutture residenziali sono esorbitanti, e non è possibile coprirle con le nostre pensioni o con l’indennità di accompagnamento (522 € mensili). Di conseguenza, le famiglie sono costrette ad intervenire, impoverendosi ulteriormente. Per questo auspichiamo che il nuovo Governo guidato da Mario Draghi si faccia carico di questi problemi, trovando nel Recovery Plan delle risorse da destinare alla rivalutazione dei trattamenti pensionistici, il cui potere d'acquisto si è drammaticamente ridotto negli ultimi anni, alla riduzione dell’IRPEF sui redditi medio bassi da pensione e lavoro e al potenziamento dell’assistenza socio sanitaria alle persone non autosufficienti, non solo anziane. I pensionati italiani vogliono continuare ad aiutare le loro famiglie e il loro Paese, ma hanno bisogno di un sostegno concreto ed urgente.
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22/02/2021 "Il virus penalizza le donne Mille in più senza il lavoro" Ferretti, Cisl Ascoli al Corriere Adriatico
«E' urgente una regolamentazione dello smart working e una effettiva politica di conciliazione vita privata e lavoro che incida sul rafforzamento dei servizi all'infanzia, agli anziani e ai disabili. -  è quanto ha dichiarato al Corriere Adriatico, Maria Teresa Ferretti, responsabile della Cisl di Ascoli Piceno «Il Piceno ha una elevata percentuale di tessuto imprenditoriale impegnata nel settore dei servizi, che per sua natura occupa molte donne, pensiamo alla ristorazione e alle addette alle pulizie. Settore che in alcuni casi risente maggiormente del rispetto delle regole normative e contrattuali: capita molto spesso di incontrare donne che pur lavorando ricevono retribuzioni molto basse e sicuramente non vanno ad incidere sulla disoccupazione.» «Il mondo femminile è stato sempre quello più penalizzato nell'inserimento lavorativo  sia perché più impegnato nel sostegno familiare, sia perché la donna, soprattutto se giovane, non dà certezza di una continuità lavorativa. I dati ci danno una fotografia evidente di una disoccupazione spostata verso le donne. Se guardiamo a quelli diffusi dall'Istat nel 2019, che riguardano tutto il territorio Piceno, e non solo i Comuni ricadenti nel Centro per l'impiego di Ascoli, si contano 9.573 disoccupati di cui 5.862 donne. Questo significa che la disoccupazione ha colpito oltre mille donne in più nel giro di un anno.»   Da parte della Cisl, dunque, c'è una forte attenzione  per una effettiva politica di conciliazione vita privata e lavoro «fondamentale e urgente diviene, in questo periodo di pandemia anche la regolamentazione dello smart working» conclude la responsabile Cisl di Ascoli. Fonte :  "Il virus penalizza le donne. Mille in più senza il lavoro"  di Luigina Pezzoli, Corriere Adriatico del 22 febbraio 2021, edizione Ascoli Piceno    
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13/01/2021 8 modi per andare in pensione nel 2021
Quando potrò andare in pensione? È questa la domanda che gli esperti del Patronato Inas Cisl  si sentono fare più spesso dalle persone. Hai raggiunto  quota 100? Rientri in opzione donna o puoi andare in  pensione anticipata per lavori usuranti o perchè sei un lavoratore precoce? Puoi accedere all'Ape volontario e ape sociale? Le strade per il pensionamento, negli ultimi anni, si sono moltiplicate, tanto da rendere il percorso per smettere di lavorare decisamente complesso.   Gli esperti Inas Cisl spiegano – con un video tutorial– gli 8 modi di andare in pensione nel 2021.
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13/01/2021 Busta paga pesante: gli iscritti Cisl Marche possono presentare l'istanza di rimborso fino al 5 febbraio
Sei residente nel cratere sismico e non hai richiesto la busta paga pesante?   Per i nostri iscritti c'è tempo fino al 5 febbraio 2021 per compilare, con il nostro aiuto, l'istanza di rimborso del 60% dell'Irpef pagata nel 2017 da inviare all'Agenzia delle Entrate.   Ti aspettiamo presso le sedi Cisl del cratere!
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12/01/2021 Cisl Marche Winter Youth Accountability : esperienze di Servizio Civile Universale
Cisl Marche Winter Youth Accountability “… d’inverno un viaggiatore”  è il titolo del seminario in modalità online promoso e organizzato  dalla Cisl Marche per rendicontare e riflettere su cose fatte e da fare con i giovani, a partire dalla Summer School 2020 e dall’esperienza del Servizio Civile Universale nel sistema Cisl Marche. Ai lavori sono intervenuti i giovani del Servizio Civile Universale a conclusione della loro esperienza  e  il prof. Ugo Morelli, psicologo, docente presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Nicoletta Merlo, Responsabile politiche giovanili Cisl e ETUC Youth Committee e il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi . «Il webinar è stato ideato come espressione dell’attenzione della Cisl Marche sulla dimensione generazionale legata ai giovani – sottolinea Cristiana Ilari, Segretaria Cisl Marche, che ha aperto la video conferenza - Oggi i giovani rischiano di essere solo oggetto di analisi più che soggetto di una policy che dia loro protagonismo. Sono il presente prima ancora che il futuro e stanno pagando un prezzo molto alto in termini di dispersione scolastica, povertà educativa, valorizzazione delle competenze, tutele e qualità del lavoro. Occorre partire dall’incontro e dall’ascolto per promuovere la loro attivazione. E’ la nostra esperienza fondata sulle cose fatte con i giovani. Abbiamo voluto realizzare questo appuntamento on line d’inizio anno, in un tempo ancora segnato pesantemente dalla pandemia, avendo cura di tenere insieme sicurezza e desiderio di condivisione. Ci ha mosso una duplice volontà: onorare l’impegno, preso durante la Summer School di settembre scorso, di ritrovarci insieme ai giovani che vi hanno partecipato e, al contempo, offrirci reciprocamente un’occasione di bilancio con coloro che hanno svolto il servizio civile nel 2020 nel sistema Cisl Marche – prosegue e conclude Cristiana Ilari – Vogliamo inoltre cogliere questa opportunità di scambio intergenerazionale per analizzare le esperienze con cui Cisl Marche pratica l’idea di essere luogo dove accogliere, coltivare e sviluppare gli interessi, i desideri, le capacità dei giovani, come ad es. le politiche di sviluppo organizzativo e formazione, oltre ai progetti che hanno coinvolto gli studenti della Scuola secondaria di secondo grado. Ripartire da ciò che è stata fatto insieme per progettare e intraprendere nuovi percorsi».
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18/12/2020 Troppi incidenti, troppi infortuni e troppe intollerabili morti sul lavoro: per Cgil Cisl Uil di Ascoli serve un impegno per la sicurezza
Nell'ultima settimana sono stati due gli incidenti mortali sul lavoro nella provincia di Ascoli Piceno: un operaio di 56 anni, dipendente della Covalm di Rotella addetto alla produzione e un altro operaio di 44 anni addetto alla bonifica dell'amianto precipitato dal tetto di un capannone a Stella di Monsampolo.  Cgil, Cisl e Uil di Ascoli Piceno rivolgono il loro primo pensiero alle famiglie delle vittime, esprimendo tutto il cordoglio e la vicinanza.  «Non si può continuare a morire di lavoro in questo paese - scrivono Cgil, Cisl e Uil -. I morti, gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali registrano dati, certificati dall’INAIL, allarmanti: 5 infortuni mortali nella nostra Provincia da inizio anno 2020, 1538 denunce di infortunio, 443 malattie professionali». Per i sindacati «non è più il tempo degli appelli e delle promesse: la sicurezza sul lavoro è una priorità sociale e non si possono accettare passivamente le tragedie che si ripetono. È il tempo delle azioni concrete a tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori con forte determinazione e sforzo da parte di tutti, organizzazioni sindacali, datori di lavoro, istituzioni e organi di controllo in testa». Rispetto delle regole, investimenti e prevenzione per la sicurezza sono le parole d’ordine. Cgil, Cisl e Uil si battono insieme per la tutela dei lavoratori, del lavoro sicuro e regolare. «Ribadiamo il nostro impegno - aggiungono le Segreterie provinciali - a sensibilizzare i lavoratori su tale tematica e a confrontarci con le imprese affinché l’organizzazione del lavoro tutta sia improntata alla sicurezza. Al mondo delle imprese chiediamo investimenti maggiori in salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di intensificare la formazione erogata ai neo assunti, a chi già lavora compresi i lavoratori degli appalti perché ciò si traduce in lavoro regolare e di qualità». Alle istituzioni, a tutti i livelli, a partire dalla Regione Marche, si chiede «un preciso impegno per affrontare in modo deciso la questione, attraverso controlli efficaci e concreti che siano supportati da risorse, umane ed economiche, certe ed adeguate a partire da un maggior impegno di risorse da destinare alla salute e sicurezza dal bilancio regionale».  «Tragedie come queste non devono più accadere - concludono i sindacati - perché è inaccettabile che il lavoro sia causa o strumento di morte. Non è pensabile uscire di casa per fare il proprio lavoro e non tornare».   
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07/12/2020 Dpcm Natale: tutte le nuove misure in vigore dal 4 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021
  La sintesi  di tutte le  nuove misure previste dal DPCM del 3 dicembre 2020  per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, valide dal 4 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021.  
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27/11/2020 Stabilizzazione precari sisma 2016: Cisl Fp Marche scrive al Presidente del Consiglio Conte
La  Cisl Fp  sollecita e chiede chiarimenti sulla questione personale sisma 2016 scrivendo una lettera a tutte le istituzioni preposte: Presidente del Consiglio dei Ministri, Commissario del sisma 2016, Presidente Regione e Province marchigiane, Sindaci,  Segretari Comunali e a tutti i dipendenti a tempo determinato in forza ai Comuni terremotati. « Entro il  12 novembre scorso gli Enti interessati hanno potuto valutare se  inviare la richiesta di accesso al contributo per la stabilizzazione del personale precario assunto ex post Sisma 2016 ai sensi del DL 104/2020 convertito con Legge 126 del 13 ottobre 2020. – sottolineano Luca Talevi e Alessandro Moretti,  Cisl Fp Marche –  Ci risulta che i piccoli Comuni del cratere spesso hanno numerosi dipendenti assunti a tempo determinato ai sensi dell'art. 50 bis, ma procedere alle stabilizzazioni in coerenza con il piano dei fabbisogni è diventato difficile poiché se consideriamo la situazione a regime, cioè quando sarà finita la ricostruzione post sisma, tutto questo personale, per la gran parte tecnici, rischia di diventare inoccupato. Nel caso in cui invece la norma vada intesa come piano del fabbisogno relativo al sisma , nessun problema si porrebbe nell' immediato data la mole di lavoro che incombe in ogni Ufficio sisma. Va sicuramente chiarito  se quando cesserà la ricostruzione continueranno i trasferimenti per il pagamento delle suddette spese di stabilizzazione e la deroga esenzionale.» Secondo la Cisl Fp sarebbe auspicabile I' adozione di una norma che consenta l'assunzione di tutti i dipendenti ora in servizio ai sensi dell'art. 50 bis, da parte di enti diversi da quelli dove prestano servizio « potrebbero essere assunti ad esempio dalle Unioni montane, con contestuale trasferimento dei fondi. – rilanciano Talevi e Moretti - Ciò renderebbe più agevole programmare senza timori l'assunzione di molti dipendenti che in futuro diverrebbero invece inoccupati, quanto meno nei Comuni piccolissimi. » Nel caso in cui un Comune ritenga di non procedere ad alcuna stabilizzazione perché non coerente con il piano del fabbisogno  « come Cisl Fp riteniamo importante prevedere la  possibilità  di continuare ad avvalersi dei personale "sisma" a tempo determinato fino a quando non sarà cessata la ricostruzione con rimborso del costo da parte dell' USR anche dopo il 2021 ed esenzione dai limiti cui al D.Igs 81/2015.»  concludono il Segretario generale della Cisl Fp Marche, Luca Talevi, e il Responsabile Cisl Fp Macerata, Alessandro Moretti.
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25/11/2020 25 novembre 2020, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne CGIL CISL UIL Marche: il nostro impegno continuo per i diritti e la libertà delle donne e contro ogni forma di violenza e discriminazione
«25 novembre 2020: Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Non una celebrazione né una ricorrenza, tanto più in questo tempo della pandemia in cui sono da rifuggire più che mai le formule retoriche e in cui, semmai, abbiamo bisogno di parole di senso per rappresentare la realtà e comunicare la necessità di un impegno comune per la difesa dei diritti e per la promozione della parità, combattendo ogni rischio di arretramento culturale. Perciò il 25 novembre è per noi la data in cui rinnovare il patto di alleanza contro ogni forma di violenza e di discriminazione di genere, ora e ancora -  dichiarano le Segretarie regionali  di CGIL CISL UIL Marche  Daniela Barbaresi,  Cristiana Ilari  e  Claudia Mazzucchelli  -  perché la violenza contro le donne non è un problema del singolo, magari presentato dai social media come fosse un malato da curare o preda di un raptus, ma è un fenomeno strutturale che ha radici culturali profonde e pervasive e che, in quanto tale, necessita di interventi strutturali, continui e integrati tra vari soggetti. Per questo, anche nella nostra regione, le Organizzazioni sindacali sono impegnate a fianco e a sostegno della rete regionale che ha il suo perno nei centri antiviolenza.» Oggi ancora di più, nel contesto di emergenza sanitaria ed economica, la violenza diventa l’esito estremo di diseguaglianze e di discriminazioni di genere che il COVID può alimentare. Secondo i dati Istat durante il lockdown della scorsa primavera sono state 5.031 le telefonate valide al 1522, il numero verde attivo 24 ore su 24 per le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking, il 73% in più sullo stesso periodo del 2019. Nelle Marche, tra marzo e giugno, ben 286 donne hanno telefonato a questo servizio. Tra queste, 127 erano state vittime di violenza. Cifre più che raddoppiate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2.013 (+59%).  Ben oltre 1.200 donne in più si sono rivolte ai centri anti-violenza D.i.Re in poco più di un mese, dal 2 marzo al 5 aprile scorso. Dati che confermano quanto la reclusione in ambienti domestici già segnati dal disagio abbiano esacerbato o innescato situazioni di violenza. « È importante ricordare questi numeri mentre stiamo vivendo la seconda ondata della pandemia che ancora una volta o impone un lavoro da casa, che impropriamente spesso viene definito smart working, in convivenze forzate dalla necessità che hanno unito sfera pubblica e privata, o genera nuova disoccupazione femminile poiché sconvolge dal punto di vista occupazionale settori prevalentemente occupati da donne: ricezione, commercio, turismo, attività di assistenza e di cura della persona. - sottolineano Barbaresi,Cgil, Ilari, Cisl, Mazzucchelli Uil  -  Molte donne perdono il lavoro e la mancanza di sicurezza economica e di una rete di relazioni le espone ancora di più al rischio della violenza. In altri casi il lavoro che continua vede compromesse le tutele mentre rischiano di crescere le discriminazioni. Le donne che lavorano in settori come quello sanitario e socio-sanitario sono, per esempio, spesso le  più esposte a carichi di lavoro massacranti e al rischio di infezione.»    Come certificano i dati INAIL, riferiti alla prima ondata di pandemia, la maggior parte delle denunce di infortunio da COVID-19 attiene alle donne: nelle Marche le denunce di contagio sono state 1.416, delle quali 1.033 sono state presentate da donne, il 70,7% del totale. Il  30,9% delle donne che hanno contratto il virus durante il lavoro  ha un’età compresa tra i 50-64 anni e  il 26,8%  tra i 35-49 anni.  Infermiere, operatrici socio-sanitarie, ausiliare ospedaliere  e operatrici socio assistenziali sono tra le figure professionali più colpite.« Anche questi dati sono da ricordare a dimostrazione di come le donne siano colpite su più fronti dalla pandemia e di come l’emergenza sanitaria rischi di acuire le disuguaglianze di genere. - precisano le Segretarie di Cgil Cisl e Uil Marche - Il contesto del lavoro nelle Marche, tra l’altro, vede da anni fortemente penalizzate le donne, in termini di occupazione, di qualità del lavoro, di valorizzazione delle competenze. Una dispersione di valore che rischia di impoverire il nostro territorio e che trova conferma anche nel mancato protagonismo, purtroppo, delle donne nella rappresentanza e nella partecipazione politica, istituzionale ed anche economica.»   «Per noi difendere i diritti delle donne, favorire la loro partecipazione e promuovere la cultura della parità siano condizioni necessarie per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile della nostra regione.  Per questo invitiamo la nuova Giunta regionale e l’Assessora alle Pari opportunità a porre attenzione al fenomeno della violenza sulle donne, a riprendere presto il percorso mirato a rafforzare case rifugio e centri antiviolenza e ad assicurare formazione professionale ed incentivi per l’occupazione delle donne vittime per aiutarle concretamente a fuoruscire dalla violenza. Al contempo vanno messe in campo politiche per favorire e promuovere la parità e la valorizzazione delle donne nel lavoro e per incentivare e sostenere l’occupazione femminile. - rilanciano  e concludono le Segretarie regionali  di CGIL CISL UIL Marche  Daniela Barbaresi,  Cristiana Ilari  e  Claudia Mazzucchelli  -  In una situazione così complessa ribadiamo e rilanciamo il nostro impegno a tutela dei diritti delle donne e del lavoro delle donne e per l’attuazione della Convenzione 190 dell’OIL sulle molestie e violenze nel mondo del lavoro, per la protezione, la prevenzione, la lotta alle discriminazioni con l’assistenza, la formazione e la sensibilizzazione culturale, perché il lavoro deve essere per tutte e tutti il luogo dell’emancipazione e della libertà.  »    
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23/11/2020 Cgil Cisl Uil Ascoli Piceno; i protocolli condivisi permettono la continuità produttiva
Siamo di fronte alla recrudescenza del virus che dilaga nella società e, quindi, anche nei luoghi di lavoro. Una parte di aziende ha avuto grande senso di responsabilità nel confrontarsi e nel farsi carico della gestione della pandemia. Tuttavia riteniamo che adesso si entri in una fase diversa, dove i Protocolli aziendali di sicurezza anti contagio restano un punto fermo da cui partire e pratiche imprescindibili per poter lavorare, ma necessitano di essere rispettati e implementati, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei casi di positività, di quarantene derivanti dai contatti tra persone, e di prevenzione. Nella provincia di Ascoli Piceno si verificano situazioni differenti tra loro e solo alcune aziende monitorizzano la totalità dei loro dipendenti mentre in molte aziende si interviene solo su specifici casi, attendendo comunicazioni dall’Area Vasta che puntualmente non arrivano, ben sapendo della difficoltà del Servizio Pubblico nel tracciare i casi positivi. CGIL CISL e UIL di Ascoli Piceno valutano indispensabile che le aziende del territorio convochino o costituiscano i comitati aziendali anti contagio, come previsto dalla normativa, che individuino, nel rispetto della privacy delle persone e quando se ne verifichi il bisogno, i percorsi più adeguati di screening e tracciatura dei propri dipendenti per garantire la salvaguardia delle stesse aziende, nel momento di massima risalita della curva dei contagi, mettendo così le persone in condizioni di maggiore sicurezza e tranquillità. CGIL CISL e UIL di Ascoli Piceno chiedono con forza l’intervento e monitoraggio del Pubblico. Le Istituzioni, delegate alla gestione della sanità, possono supportare, attraverso convenzioni e/o sovvenzioni, quelle imprese cui chiediamo di svolgere un ruolo di utilità pubblica e sociale. Tutti insieme possiamo gestire questa difficilissima ed imprevedibile situazione: le lavoratrici ed i lavoratori fino ad oggi hanno dato massima disponibilità ed hanno fatto e faranno la loro parte.
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