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AST Territoriale Ascoli Piceno

Responsabile: FERRETTI MARIA TERESA
Email: mt.ferretti@cisl.it
Sede di Ascoli Piceno:
Corso Vittorio Emanuele, 37 - 63100 Ascoli Piceno
Tel: 0736 24951
Fax: 0736 251767
Email: ast.ascolipiceno@cisl.it
P.zza XX Settembre c/o Comune - 63095 Acquasanta Terme
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
08:30-12:30 *
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FNP -
09:00-12:30
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INAS -
08:30-12:00 [il 2° e 4° del mese]
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* su appuntamento
Corso Vittorio Emanuele, 37 - 63100 Ascoli Piceno
ADICONSUM: 073624951
ANOLF: 073624951
CAF CISL: 073624951
COLF BADANTI: 073624951
FEMCA: 3371060115
FISASCAT: 0736 24951
VERTENZE: 073624951
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM
09:00-12:00 *
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15:00-18:00 *
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ANOLF -
16:30-18:30
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16:30-18:30
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CAF CISL
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08:30-12:30 *
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08:30-12:30 *
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COLF BADANTI - - -
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09:00-12:30
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FISASCAT
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08:30-12:30
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08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
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08:30-12:30
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INAS
08:30-12:30
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08:30-12:30
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08:30-12:30
08:30-12:30
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08:30-12:00
VERTENZE -
09:00-13:00
15:30-18:30
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09:00-12:30
* su appuntamento
MONTICELLI, Largo Ginestre - 63100 Ascoli Piceno
Contrada Cerreto, 29 - 63082 Castel di Lama
CAF CISL: 0736811159
FILCA: 3355762136
VERTENZE: 3284120721
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
15:30-18:30 *
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FAI - - -
15:00-18:00
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FILCA -
16:00-19:00
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16:00-19:00
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FNP - -
09:00-12:30
09:00-12:30
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INAS - - -
15:30-18:30 [il1° ed il 3° del mese]
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VERTENZE
09:00-13:00 *
15:30-18:30 *
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09:00-13:00 *
15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Via Roma, 34/a - 63087 Comunanza
CAF CISL: 0736845527
FEMCA: 3371060155
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
08:30-12:30 *
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FEMCA
15:00-18:00 *
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FNP
08:30-12:30
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INAS
08:30-12:30
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15:00-18:00
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08:30-12:00
* su appuntamento
Via Forlini, 2 - 63073 Offida
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
INAS - - -
08:30-12:00
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Le ultime notizie

28/06/2019 Welfare moda: prosegue l'informazione itinerante
 Il sistema “WELFARE MODA” è raddoppiato: a PREVIMODA si è aggiunto SANIMODA, il fondo di assistenza sanitaria integrativa per l’industria della moda, ma non tutti lo sanno!  Il Welfare integrativo per i dipendenti del settore Moda si amplia e si struttura con l’avvio di SANIMODA, ad affiancare il consolidato fondo pensionistico complementare PREVIMODA. Prosegue incessante la fase di assemblee aziendali per far conoscere le opportunità concrete, frutto delle conquiste contrattuali-sindacali. Chiunque volesse informazioni in merito ci contatti ...
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28/05/2019 fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica: si vota, Femca Cisl
Nei giorni 12 e 13 giugno 2019 si vota per il rinnovo dei componenti dell’Assemblea dei delegati del fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica, a cui aderiscono le lavoratrici e i lavoratori dei settori gomma, cavi elettrici, materie plastiche e affini. Il fondo nasce dalla contrattazione nazionale a cui la Femca Cisl partecipa e dà impulso, con lo scopo di garantire un futuro previdenziale dignitoso agli aderenti e alle loro famiglie. L’Assemblea dei delegati rappresenta i lavoratori iscritti al fondo, delibera sul bilancio annuale, partecipa all’elezione del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Sindaci e definisce assieme ad esso l’indirizzo generale delle attività del fondo. Il tuo contributo è perciò essenziale! Come si vota Nelle imprese con più di 10 iscritti al fondo, si potrà esprimere il proprio voto presso i seggi aziendali dedicati, contrassegnando la lista prescelta sulla scheda elettorale nei giorni di mercoledì 12 e giovedì 13 giugno 2019. Nelle imprese con meno di 10 iscritti al fondo, sarà possibile votare online dalle ore 8 di lunedì 10 alle ore 24 di venerdì 14 giugno 2019 accedendo alla propria area personale sul sito www.fondogommaplastica.it. Nelle aziende con complessità organizzative (es. lavoro su turni), possono essere estese le operazioni di voto nell’arco temporale che va dal 10 giugno al giorno 14 giugno 2019. Perché votare Femca Cisl? Pionieri nel welfare: abbiamo voluto i fondi complementari prima di tutti e più di tutti, giocando un ruolo attivo e promotore nella loro istituzione; Responsabilità, trasparenza, competenza: il nostro impegno è la tutela del lavoratore e del suo risparmio nella governance dei fondi; Diamo valore al lavoro e al benessere delle persone e delle loro famiglie; Non ci accontentiamo: il nostro costante obiettivo è quello di allargare le tutele a tutti i lavoratori; Sempre presenti: offriamo assistenza continua e informazione agli iscritti. #VotaFemcaCisl
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16/05/2019 Sisma, Cgil Cisl Uil: sbloccare la ricostruzione
A quasi tre anni dagli eventi sismici del 2016 che hanno cambiato il futuro del 42% del territorio regionale, ci troviamo a dover registrare il permanere di profonde difficoltà. Affrontare con forza, coraggio e decisione questi persistenti disagi costituisce un’esigenza imprescindibile per il futuro di tutta la regione Marche. Come CGIL, CISL, UIL vogliamo tornare ad evidenziare alcune questioni cruciali che attendono risposte immediate per dare oggi una prospettiva di futuro ai territori coinvolti e rendere sostenibile e di qualità la vita quotidiana delle popolazioni colpite. A quasi tre anni dalla prime scosse, la ricostruzione è quasi drammaticamente ferma, con la presentazione all’Ufficio Speciale di circa 5.000 domande, sulle oltre 38.000 attese; e di queste solo il 4% sono state approvate. Sbloccare la ricostruzione è allora l’urgenza prioritaria per pensare il futuro. A tal fine è necessario un confronto aperto e trasparente tra tutti i soggetti coinvolti (professionisti, organizzazioni di categoria, enti locali e Regione, USR, Commissario) che individui con chiarezza i “colli di bottiglia” che bloccano la ricostruzione e identifichi le procedure da snellire e gli strumenti per incentivare la presentazione delle pratiche e contenere al massimo gli “accolli” a carico dei proprietari. La stabilizzazione e l’incremento del personale assunto presso gli enti locali e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione costituiscono precondizioni imprescindibili dell’accelerazione. Si può e si deve semplificare, ma senza pregiudicare la tutela del lavoro e della legalità nei cantieri: per questo chiediamo che venga accantonata la corsa al massimo ribasso che caratterizza lo “Sblocca-cantieri” e che rischia solo di favorire illegalità e infiltrazioni criminali e sia data immediata applicazione a strumenti di tutela del lavoro imprescindibili come il DURC per congruità e il settimanale di cantiere. Nell’immediato è necessario che il Governo dia un messaggio certo e definitivo su alcune agevolazioni fiscali: in particolare sulla c.d. “busta paga pesante” continuiamo a chiedere parità di trattamento con altri eventi sismici e quindi dilazione dell’avvio della restituzione e riduzione della quota da restituire. Sempre nell'immediato non sono più rimandabili alcuni interventi di qualificazione della vita nelle SAE: Protezione Civile, Regione ed enti locali devono trovare quanto prima la quadra per attivare l’assistenza tecnica per i guasti e rendere pienamente operativa la garanzia che sarebbe anche da estendere per tutta la durata della ricostruzione. Non possiamo accettare arretramenti sul livello dei servizi essenziali nei territori colpiti. Va garantita la piena capillarità dei servizi di prossimità (in particolare medici di base e farmacie); servizi scolastici, servizi socio-sanitari e trasporti pubblici sono essenziali per il rientro e il radicamento delle popolazioni: classi, organici, presidi e linee devono essere mantenuti e al contempo le amministrazioni locali devono avere il coraggio di ripensare tutti i servizi con integrazioni sovracomunali per qualificarli e renderli adeguati alle esigenze del territorio. Va inoltre sostenuta, con particolare riguardo, la rete delle piccole attività economiche da considerare anch’esse di pubblica utilità per le comunità locali (esercizi pubblici, artigianato di servizio ecc.). Alla Regione Marche chiediamo capacità di ascolto e di dialogo, più trasparenza e informazione rispetto alle scelte politiche che ricadono sulla vita del territorio e vera partecipazione delle comunità locali all’assunzione di queste scelte. Per questo abbiamo voluto il “Patto per lo sviluppo”, per costruire una cabina di regia partecipata dai territori e dalle comunità alla gestione della rigenerazione post sisma e delle connesse risorse. La Giunta regionale è la prima firmataria del Patto ed ora non può tirarsi indietro rispetto alla sua piena applicazione: chiediamo che vengano immediatamente attivati i tavoli territoriali previsti dal Patto stesso come luogo di partecipazione e coinvolgimento delle comunità locali. Le Marche ferite dal sisma hanno bisogno di soggetti sociali credibili e radicati nel territorio che esercitino un ruolo di ascolto e rappresentanza. Per questo come organizzazioni sindacali  non cesseremo di incalzare tutte le istituzioni per ottenere risposte e soluzioni ai bisogni dei territori e rimarremo sempre aperti al confronto e al dialogo con tutti i soggetti sociali che con noi condividono la preoccupazione per il futuro delle aree colpite dal sisma.
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01/04/2019 Precari sisma, Cisl Fp Marche servono risposte
La Cisl Fp Marche ha avviato una campagna di ascolto delle lavoratrici e  lavoratori assunti a  tempo determinato presso  gli Enti Locali e  gli Uffici Speciali per la ricostruzione.   Mercoledì 3 aprile, ore 15,00 presso l’Auditorium della ASSM di Tolentino (MC), via Roma 36,  incontro con tutti i dipendenti delle autonomie locali colpite dal sisma .  « Non si possono più tollerare le condizioni di confusione generalizzata nelle quali versano i rapporti di lavoro dei tecnici ed amministrativi e degli addetti degli enti locali assunti a seguito dell’emergenza sismica. – affermano Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche e il Responsabile di Macerata della Cisl Fp Marche, Alessandro Moretti –  Abbiamo scritto al Senatore Crimi, al Commissario straordinario per la ricostruzione Farabollini e all’ Assessore regionale Sciapichetti: va aperto  quanto  prima un Tavolo di Confronto  per fare chiarezza sulle condizioni  di part-time e full time.  Vogliamo risposte  sul futuro di quelle figure professionali indispensabili alla corrente fase emergenziale  ma ancor più in  quella di ricostruzione».
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07/01/2019 Restituzione Busta paga pesante: scadenza prorogata a Giugno 2019
La legge di bilancio 2019 ha prorogato  al 1 giugno 2019 l'inizio della restituzione della busta paga pesante e aumentato a 120 le rate.
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12/12/2018 Restituzione Busta paga pesante: scadenza al 16 gennaio 2019
Prevista per il  16 gennaio 2019  la scadenza per l’avvio della restituzione delle ritenute IRPEF sospese attraverso la cosiddetta “busta paga pesante” .  A seguito della  campagna di raccolta firme  promossa, lo  scorso maggio, dalla Cisl Marche,  è stato adottato il provvedimento che disciplina le modalità di restituzione delle ritenute IRPEF sospese prevedendo che: - potrà avvenire in unica soluzione entro il 16 gennaio 2019 ovvero, a scelta dell'interessato, mediante rateizzazione fino a un massimo di 60 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 16 gennaio 2019; - su richiesta del lavoratore dipendente subordinato o assimilato la ritenuta potrà essere operata anche dal sostituto d'imposta; -  è possibile richiedere la rateizzazione anche nei casi in cui il beneficiario abbia visto cessare il rapporto di lavoro, revocato la richiesta di sospensione IRPEF nel corso della durata del beneficio o sia deceduto; -  l'insufficiente, tardivo o omesso pagamento di una o più rate o dell'unica rata comporta l'iscrizione a ruolo degli importi non versati, salva la possibilità di ravvedimento operoso. Al 12 dicembre 2018 non risulta ancora adottato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate contenente le istruzioni operative di dettaglio per la restituzione delle ritenute IRPEF sospese. Su questo  si fa  presente che alcuni sostituti d’imposta hanno trasmesso ai lavoratori moduli con cui esprimere la propria volontà di restituzione mediante trattenuta rateale sullo stipendio e indicare contestualmente il numero di rate scelto (è il caso dei comparti della PA amministrati dalla Ragioneria dello Stato, delle Aree Vaste o di alcune singole aziende private). In tutti gli altri casi in cui ciò non è avvenuto la Cisl Marche mette a disposizione dei lavoratori e dei pensionati dei moduli adeguati per poter esercitare, qualora volessero, il loro diritto previsto dalla norma di richiedere al proprio sostituto d’imposta di operare la trattenuta rateale di restituzione dell’IRPEF sospesa.   Si allegano: modulo di richiesta di rateizzazione sullo stipendio per lavoratori dipendenti da trasmettere al sostituto d’imposta; modulo di richiesta di rateizzazione sulla pensione per pensionati da trasmettere all’INPS competente per territorio; volantino di sintesi delle informazioni necessarie per la diffusione nei luoghi di lavoro  
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10/12/2018 Abbracci Gratis con Anolf a Porto Sant'Elpidio
Giornata degli Abbracci Gratis  sabato 15 Dicembre a Porto Sant’ Elpidio dalle 17.00 alle 19.00, in piazza Garibaldi. L’evento, che si inserisce nell’ambito della giornata mondiale degli abbracci promossa in tutta Italia dalla pagina  facebook Con-tatto Abbracci Gratis, è organizzato e promosso da Anolf, Associazione nazionale oltre le frontiere di Ascoli Piceno e Fermo.    «Tutti possono partecipare  basta indossare un bel sorriso ed un cartello con scritto “abbracci gratis”.  – spiegano Zamira Gavoci e Alfonso Cifani, dell’Anolf di  Ascoli Piceno e Fermo  - Un abbraccio non costa nulla e rappresenta un dono davvero prezioso. L'inviziativa di sabato 15 dicembre vuole offrire un'occasione per ritornare ad essere umani e fidarci degli altri senza alcuna distinzione di razza, colore della pelle, credo politico o religioso.» L’obiettivo della manifestazione  è incontrarsi in piazza ed abbracciare sconosciuti «vogliamo  far riscoprire il senso di umanità delle persone nonché un modo per accorciare le distanze tra uomini e donne, giovani e anziani, bianchi e neri grazie ad un semplicissimo gesto di affetto come un abbraccio. Invitiamo  tutti in piazza per  valorizzare la partecipazione anziché l’indifferenza, l’empatia anziché rabbia» concludono Gavoci e Cifani.  
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30/08/2018 Caso Whirlpool: la Cisl interviene alla Festa dell'Unità del Piceno
Domenica 2 settembre alle ore 17 la Cisl Marche, rappresentata da Maria Teresa Ferretti, responsabile della Cisl di Ascoli Piceno, parteciperà al dibattito sul caso Whirlpool e sullo sviluppo del territorio che si terrà in Piazza Ventidio Basso in occasione della Festa dell'Unità 2018. Interverranno Barbara Nicolai, Segretaria CGIL Ascoli Piceno, Giuseppe Pacetti, Segretario UIL Ascoli Piceno, Alberto Antognozzi, Segretario Pd Comunanza, Francesco Verducci, Senatore Pd. Coordina: Sara Calisti, Resp. Organizzazione Pd Ascoli Piceno
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02/07/2018 Focus Lavoro: Licenziamenti Astaldi - IONON3MO: un anno di servizio civile in Cisl
In primo piano: Quadrilatero a rischio incompiuta, Astaldi annuncia 59 licenziamenti: sindacati sul piede di guerra. Interviste a Luca Tassi, Segretario Generale Filca Cisl Marche, e Alberto Luciani, Rsu Filca Cisl Marche. A seguire: IO NON3MO: un anno di servizio civile  con Cisl e Adiconsum  nel cratere del sisma ascolano e maceratese. Le interviste a  Stefano Proietti, Servizio Civile Cisl di Ascoli Piceno, Jacopo Sperandini, Servizio Civile Cisl di Macerata,  Laura Antinori e  Alessio Ruffo Servizio Civile Adiconsum  Macerata, Silvia Cimarelli Ciciani   e  Matteo Lannes Servizio Civile Cisl  Tolentino;  Maria Teresa Ferretti, Responsabile Ast Cisl Ascoli Piceno, Silvia Spinaci Responsabile  Ast Cisl Macerata e  Rocco Gravina  Responsabile  Cisl  Tolentino - Camerino.
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18/06/2018 Area Vasta 5: le proposte di Cgil Cisl e Uil per migliorare il servizio
Cgil Cisl e Uil di Ascoli Piceno, facendo seguito alla Piattaforma Regionale del 9 luglio 2017 che delinea le proposte sindacali come cornice generale in merito alla sanità nella Regione Marche, vogliono sottoporre all’attenzione di tutte le Istituzioni, Associazioni, operatori e cittadini le seguenti considerazioni e proposte sulla situazione della sanità in Area Vasta 5, con l’obiettivo di significativi miglioramenti del servizio offerto. L’elemento fondamentale per una visione condivisa con gli operatori e cittadini sulla sanità è il confronto aperto con la parte pubblica su servizi e scelte strategiche tramite un sistema di relazioni sindacali non basato su semplici informative e su delibere già adottate e applicate nel nostro territorio ma riconoscendo spazi e strumenti effettivi di confronto e condivisione. Qualsiasi programmazione e gestione territoriale della salute (quantitativa e qualitativa) deve partire, per un confronto costruttivo, dai dati e dalle informazioni messi a disposizione che evidenzino punti di forza e di debolezza al fine di costruire un sistema pubblico di qualità che risponda ai molteplici e diversi bisogni dei cittadini attraverso l’individuazione delle priorità e dell’equilibrio tra razionalizzazioni e potenziamenti. L’interesse per la creazione dell’Ospedale Unico da parte delle Istituzioni è altalenante. Non esiste una nostra contrarietà a priori ma la definizione dell’ospedale unico deve necessariamente essere collegata ad un progetto di sanità di territorio più ampio, che risponda effettivamente alle problematiche attuali con lo sguardo proiettato al futuro e che non si riduca soltanto all’applicazione di un algoritmo per l’individuazione dell’area. Per noi parlare di Ospedale Unico significa: - valutare e quantificare i tempi di realizzazione, anche considerando le infrastrutture e il sistema di contorno; - definire l’orientamento sui livelli di specializzazioni previsti orientando già da oggi le scelte da operare per la loro realizzazione o potenziamento; - avere la certezza di risorse economiche, in primo luogo pubbliche e in subordine definire l’eventuale ambito sul tipo di rapporto pubblico/privato nell’eventualità di investimenti privati; - individuare quale sarà nel frattempo il rapporto con i vecchi ospedali rimodulando l’intera assistenza ospedaliera secondo logiche di integrazione a partire dalla riorganizzare del sistema dell’emergenza/urgenza tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. La programmazione in ambito ospedaliero deve essere collegata ad un piano che preveda l’attivazione degli Ospedali di Comunità e delle Case della salute propedeutiche ad una politica per il territorio che incrementi l’attività di prevenzione, su cui reputiamo si debba investire molto di più e che veda un coinvolgimento attivo dei Medici di medicina generale (vedi Accordo in Area Vasta del 11/06/2016). La specificità delle Aree Interne, a maggior ragione dopo il sisma, richiede di programmare l’assistenza sanitaria nel territorio potenziando la rete dell’ADI, la rete dell’emergenza/urgenza tramite poliambulatori di MMG, con la strumentazione adeguata per esami di base, piste atterraggio eliambulanze anche in ore notturne, telemedicina e la necessità di rivedere il ruolo delle RSA in particolare quella di Acquasanta. Le scelte degli assetti organizzativi su ospedale, territorio e prevenzione richiedono di aprire un confronto sul rapporto pubblico/privato dato che nel nostro territorio insite la metà della sanità privata della Regione. Ciò significa discutere sulle continue esternalizzazioni dei servizi sanitari in termini di integrazione e non di mera sostituzione e sul potenziamento dei controlli pubblici in merito ai LEA delle prestazioni. Ultimo esempio l’esternalizzazione del servizio ADI a San Benedetto del Tronto, servizio che per il particolare problema dell’invecchiamento della popolazione residente e l’incremento della non autosufficienza, andrebbe invece potenziato. La qualità del nostro sistema sanitario pubblico si valuta anche in relazione alle liste d’attesa rispetto alle quali esistono ancora gravi carenze che necessitano di essere affrontate con urgenza, anche attraverso l’utilizzo degli impianti H24, o attraverso assunzioni mirate a tempo determinato o, in subordine, con il ricorso a prestazioni di orari extraistituzionali affinché si possano abbattere i picchi di utenza e ridurre drasticamente il ricorso al privato. Il sistema della residenzialità e semiresidenzialità va riprogrammate rispetto al reale crescente fabbisogno delle fasce più deboli della popolazione e non basato esclusivamente sulla offerta di strutture disponibili sul territorio. Occorre un significativo investimento che cominci ad incidere anche sul forte squilibrio esistente tra le Aree Vaste della Regione, a scapito dell’Area Vasta 5 (13% dei posti letto dell’intera Regione). Occorre effettuare monitoraggi e verifiche dei livelli di prestazioni, in termini di qualità ed economicità e un confronto continuo con le parti sociali per la rilevazione degli effettivi bisogni e la condivisione delle relative risposte. L’Area Vasta 5 ha una mobilità passiva di circa il 15% del totale regionale ed una mobilità attiva di oltre il 45%; le risorse prodotte dal territorio non vengono reinvestite nei nostri territori, ma vanno a sanare i debiti di altri territori. Inoltre va considerato che il personale e l’organizzazione, già sottodimensionati rispetto ai bisogni, vanno ad essere ulteriormente gravati da prestazioni per pazienti provenienti da altre regioni, con pesanti ricadute sull’efficienza e sulla qualità dei servizi. La qualità del sistema sanitario pubblico Area Vasta 5 deve avere come fulcro fondamentale le politiche attuate nei confronti del personale che richiedono stabilizzazione dei precari, ripartizione dei carichi di lavoro, distribuzione degli orari e investimenti. Purtroppo la continua diminuzione dei fondi per il personale non fa prevedere un miglioramento della qualità dei servizi per i cittadini. La ricostruzione post sisma farà registrare un incremento esponenziale delle imprese edili che cominceranno ad operare sul territorio. Occorrerà pertanto prevedere il rafforzamento del Dipartimento Prevenzione Salute e Sicurezza sul lavoro attraverso l’ampliamento dell’organico. Purtroppo constatiamo che i cittadini che si rivolgono per necessità al Pronto Soccorso sia di Ascoli Piceno che di San Benedetto del Tronto sono costretti a lunghissime attese prima di essere visitati. E’ necessario per la qualità del servizio e per il rispetto dovuto ai cittadini che si rivolgono al servizio, prevedere una organizzazione più flessibile che possa ridurre sensibilmente i tempi di attesa.
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