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AST Territoriale Macerata

Responsabile: SPINACI SILVIA
Email: s.spinaci@cisl.it
Sede di Macerata:
Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
Tel: 0733 407511
Fax: 0733 4075222
Email: ast.macerata@cisl.it
Borgo XX Settembre, 78 - 62010 Appignano
CAF CISL: 0733 400031
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - -
08:30-12:30 *
- -
FILCA - - -
12:00-13:30
- -
INAS - - -
08:30-12:30
-
08:30-12:30
* su appuntamento
Via Leopardi, 1 - 62011 Cingoli
CAF CISL: 0733602279
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
08:40-12:30 *
15:00-19:00 *
-
08:40-12:30 *
08:40-12:30 *
CISL SCUOLA -
15:30-17:30
- - - -
FAI
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-12:30 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
FILCA - - - - -
09:00-12:00 [Secondo e Quarto Sabato del mese]
INAS
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
- -
08:30-12:30
* su appuntamento
Via Matteotti, 10/12 - 62014 Corridonia
CAF CISL: 0733431760
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
15:00-19:00 *
08:40-12:30 *
15:00-19:00 *
08:40-12:30 *
15:00-19:00 *
08:40-12:30 *
08:40-12:30 *
INAS
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
-
08:30-12:30
-
08:30-12:30
* su appuntamento
Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
ADICONSUM: 0733407511
ANTEAS: 07334075233
CAF CISL: 07334075228
COLF BADANTI: 0733407511
FISASCAT: 0733 4075203
SICET: 0733407511
SUCCESSIONI: 0733407511
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM
09:00-13:00 [Sportello telefonico]
15:30-18:30 * [Sportello di Tolentino]
09:00-13:00 [Senza appuntamento nel limite dei primi cinque numeri]
14:30-18:30 *
09:00-13:00 [Sportello telefonico]
14:30-18:30 *
09:00-13:00 *
14:30-18:30 *
09:00-13:00 *
-
ANOLF
09:00-12:30
16:00-19:00
09:00-13:00
09:00-13:00
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09:00-13:00
16:00-19:00
09:00-12:00
ANTEAS
09:00-12:00
09:00-12:00
09:00-12:00
09:00-12:00
09:00-12:00
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CAF CISL
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:00-18:45 *
08:30-12:30 *
CISL SCUOLA
15:00-17:00
09:00-12:00
15:00-17:00
09:00-12:00
15:00-17:00
09:00-12:00
15:00-17:00
09:00-12:00
15:00-17:00
09:00-12:00
-
COLF BADANTI
09:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
FEMCA - - - -
09:00-13:00
09:00-12:30
FILCA - - -
16:30-18:30
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09:30-12:00 [Primo e Terzo Sabato del mese]
FIRST -
15:30-18:30
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15:30-18:30
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FISASCAT
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
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08:30-12:30
15:30-18:30
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INAS
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
SICET
15:30-18:30 *
09:00-13:00 [Sportello Telefonico allo 0733 4075232]
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SUCCESSIONI
09:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
VERTENZE
09:00-13:00
15:30-18:30
09:00-13:00
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09:00-13:00
15:30-18:30
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09:00-12:30
* su appuntamento
Piazzale San Michele - 62010 Mogliano
Via Nazario Sauro, 9 - 62010 Montecassiano
Via Cavour, 32 - 62010 Treia
CAF CISL: 0733215185
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
08:40-12:30 *
15:00-19:00 *
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15:00-19:00 *
08:40-12:30 *
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INAS -
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
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* su appuntamento

Le ultime notizie

16/05/2019 Sisma, Cgil Cisl Uil: sbloccare la ricostruzione
A quasi tre anni dagli eventi sismici del 2016 che hanno cambiato il futuro del 42% del territorio regionale, ci troviamo a dover registrare il permanere di profonde difficoltà. Affrontare con forza, coraggio e decisione questi persistenti disagi costituisce un’esigenza imprescindibile per il futuro di tutta la regione Marche. Come CGIL, CISL, UIL vogliamo tornare ad evidenziare alcune questioni cruciali che attendono risposte immediate per dare oggi una prospettiva di futuro ai territori coinvolti e rendere sostenibile e di qualità la vita quotidiana delle popolazioni colpite. A quasi tre anni dalla prime scosse, la ricostruzione è quasi drammaticamente ferma, con la presentazione all’Ufficio Speciale di circa 5.000 domande, sulle oltre 38.000 attese; e di queste solo il 4% sono state approvate. Sbloccare la ricostruzione è allora l’urgenza prioritaria per pensare il futuro. A tal fine è necessario un confronto aperto e trasparente tra tutti i soggetti coinvolti (professionisti, organizzazioni di categoria, enti locali e Regione, USR, Commissario) che individui con chiarezza i “colli di bottiglia” che bloccano la ricostruzione e identifichi le procedure da snellire e gli strumenti per incentivare la presentazione delle pratiche e contenere al massimo gli “accolli” a carico dei proprietari. La stabilizzazione e l’incremento del personale assunto presso gli enti locali e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione costituiscono precondizioni imprescindibili dell’accelerazione. Si può e si deve semplificare, ma senza pregiudicare la tutela del lavoro e della legalità nei cantieri: per questo chiediamo che venga accantonata la corsa al massimo ribasso che caratterizza lo “Sblocca-cantieri” e che rischia solo di favorire illegalità e infiltrazioni criminali e sia data immediata applicazione a strumenti di tutela del lavoro imprescindibili come il DURC per congruità e il settimanale di cantiere. Nell’immediato è necessario che il Governo dia un messaggio certo e definitivo su alcune agevolazioni fiscali: in particolare sulla c.d. “busta paga pesante” continuiamo a chiedere parità di trattamento con altri eventi sismici e quindi dilazione dell’avvio della restituzione e riduzione della quota da restituire. Sempre nell'immediato non sono più rimandabili alcuni interventi di qualificazione della vita nelle SAE: Protezione Civile, Regione ed enti locali devono trovare quanto prima la quadra per attivare l’assistenza tecnica per i guasti e rendere pienamente operativa la garanzia che sarebbe anche da estendere per tutta la durata della ricostruzione. Non possiamo accettare arretramenti sul livello dei servizi essenziali nei territori colpiti. Va garantita la piena capillarità dei servizi di prossimità (in particolare medici di base e farmacie); servizi scolastici, servizi socio-sanitari e trasporti pubblici sono essenziali per il rientro e il radicamento delle popolazioni: classi, organici, presidi e linee devono essere mantenuti e al contempo le amministrazioni locali devono avere il coraggio di ripensare tutti i servizi con integrazioni sovracomunali per qualificarli e renderli adeguati alle esigenze del territorio. Va inoltre sostenuta, con particolare riguardo, la rete delle piccole attività economiche da considerare anch’esse di pubblica utilità per le comunità locali (esercizi pubblici, artigianato di servizio ecc.). Alla Regione Marche chiediamo capacità di ascolto e di dialogo, più trasparenza e informazione rispetto alle scelte politiche che ricadono sulla vita del territorio e vera partecipazione delle comunità locali all’assunzione di queste scelte. Per questo abbiamo voluto il “Patto per lo sviluppo”, per costruire una cabina di regia partecipata dai territori e dalle comunità alla gestione della rigenerazione post sisma e delle connesse risorse. La Giunta regionale è la prima firmataria del Patto ed ora non può tirarsi indietro rispetto alla sua piena applicazione: chiediamo che vengano immediatamente attivati i tavoli territoriali previsti dal Patto stesso come luogo di partecipazione e coinvolgimento delle comunità locali. Le Marche ferite dal sisma hanno bisogno di soggetti sociali credibili e radicati nel territorio che esercitino un ruolo di ascolto e rappresentanza. Per questo come organizzazioni sindacali  non cesseremo di incalzare tutte le istituzioni per ottenere risposte e soluzioni ai bisogni dei territori e rimarremo sempre aperti al confronto e al dialogo con tutti i soggetti sociali che con noi condividono la preoccupazione per il futuro delle aree colpite dal sisma.
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19/04/2019 Giornata nazionale Fai Cisl per la cura dell'ambiente: appuntamento al Parco di Fontescodella a Macerata
La FAI CISL Marche ha scelto il Parco di Fontescodella di Macerata per la giornata nazionale “Fai Bella l’Italia”. Domenica 5 maggio, infatti, si svolgerà in contemporanea in tutta Italia la Prima Giornata nazionale della FAI CISL per la cura dell’ambiente, che vedrà mobilitate tutte le federazioni regionali del sindacato agroalimentare e ambientale con iniziative rivolte alla salvaguardia del territorio, alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico o al recupero di zone urbane. Ad annunciarlo è il Segretario Regionale della FAI CISL Giuseppe Giorgetti: «È un progetto che parte da lontano e che vede in questa prima giornata una occasione per collaborare con altre realtà associative e istituzionali del territorio. Piccole azioni concrete su tutto il territorio che però hanno un grande valore simbolico, perché vogliono dimostrare che anche solo con i piccoli gesti quotidiani, insieme, si possono fare grandi cose. Per quanto riguarda le Marche – prosegue Giorgetti – con il patrocinio del Comune e della CISL, l’area individuata è quella del parco urbano di Fontescodella a Macerata, oggi purtroppo poco utilizzato dalla popolazione che lo ritiene una “zona a rischio”. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sollecitare la cittadinanza a prendere possesso di questa bellissima area verde situata nel cuore della città e, a tal fine, verrà valorizzata l’area giochi riverniciando le strutture, piantando fiori e ripristinando parte della staccionata che lo delimita». Silvia Spinaci, responsabile della CISL di Macerata, afferma che «per noi la giornata e l’iniziativa del 5 maggio costituiscono il primo passo di un percorso di collaborazione con le associazioni del territorio e con i cittadini, per avviare una progettazione reale di forme concrete di gestione partecipata dei beni comuni proprio a partire dagli spazi verdi pubblici. Parchi e giardini pubblici sempre più spesso vengono raccontati, anche a Macerata, come luoghi di esclusione e di pericolo. Come CISL – ha concluso la Spinaci – pensiamo invece che essi, soprattutto se vissuti in forma partecipata dalle comunità, possano diventare luoghi privilegiati di inclusione, cooperazione e riscoperta di una cittadinanza attiva». L’appuntamento è per domenica 5 maggio, dalle ore 9 alle ore 12, al Parco di Fontescodella (ingresso di via Mugnoz) a Macerata.
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17/04/2019 Macerata Opera Festival Stagione Lirica 2019, biglietti scontati per gli iscritti Cisl
Firmata la convenzione tra  i responsabili della Cisl Marche e della Ast Cisl di Macerata con il Presidente dell'Associazione Arena Sferisterio per favorire la  partecipazione alla 55^ Stagione Lirica. Gli iscritti alla Cisl potranno beneficiare  di speciali agevolazioni sull'acquisto dei biglietti. In particolare "saranno concessi n.2 biglietti per ogni rappresentazione operistica con il 20% di sconto su tutti i settori a esclusione dell’Oro,  previa presentazione del certificato d’iscrizione sindacale riportante i dati anagrafici e un documento d’identità in corso di validità. Il ritiro e il pagamento contestuale dei biglietti sarà possibile solo presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata in Piazza Mazzini, 10 "  come prevede la convenzione. Sarà inoltre possibile da parte dell'iscritto Cisl beneficiare delle agevolazioni  firmando la  delega all'acquisto.  Per maggiori informazioni contattare la Cisl di Macerata allo  0733 407511.   Sarà #rossodesiderio il tema del Macerata Opera Festival 2019, declinato nei toni della gelosia, del potere e della possessività, evocati rispettivamente da Carmen, Macbeth e Rigoletto, le tre opere in programma. La 55a edizione del Festival maceratese si apre con una nuova produzione del capolavoro di Georges Bizet Carmen che andrà in scena il 19 e 28 luglio e il 3 e 10 agosto: sul podio il direttore musicale Francesco Lanzillotta e la regia affidata a Jacopo Spirei, fra i migliori talenti italiani della generazione dei quarantenni. Completano il programma operistico due allestimenti di grande successo per due titoli capitali del catalogo di Giuseppe Verdi: Macbeth con la regia di Emma Dante – spettacolo vincitore dell’Herald Angel Award di Edimburgo nel 2017 – , coprodotto dall’Associazione Arena Sferisterio insieme al Teatro Massimo di Palermo e al Regio di Torino, che vedrà sul podio Francesco Ivan Ciampa (20 e 26 luglio; 4 agosto); quindi l’acclamato Rigolettoandato in scena a Macerata nel 2015 con la rutilante regia di Federico Grazzini e la direzione di Giampaolo Bisanti (21 e 27 luglio, 2 e 9 agosto). Nella Carmen – completata da Georges Bizet su libretto di Henri Meillac e Ludovic Halévy nel 1875 – agisce un triangolo rosso di seduzione, amore e gelosia tra Carmen, Don José ed Escamillo che dapprima li avvince ma poi li divide, portando alla morte della protagonista in un estremo afflato di libertà ed emancipazione. A muovere il quadro passionale una partitura indimenticabile nella quale spicca la celeberrima “Habanera”. Nel Macbeth – scritto da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave nel 1847 – la sete di potere tinge di rosso le vicende di cui sono protagonisti la crudele Lady Macbeth e l’inquieto protagonista eponimo in un l’oscuro e stregonesco scenario dal quale uscirà vincitore Macduff, come la profezia iniziale aveva previsto. Nella densa e raffinatissima partitura non mancano i coinvolgenti momenti corali (come “Patria oppressa!”) e la commovente aria “Pietà, rispetto, amore”. Nel Rigoletto si assiste a un crescendo di violenza e smania di possesso che vedrà il protagonista trasformarsi da fedele complice del Duca di Mantova in suo acerrimo nemico dopo il rapimento della figlia Gilda che, tuttavia finirà per soccombere, tramutando l’effimera vendetta paterna in tragica disperazione. Fanno parte di quest’opera – scritta da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave nel 1851 – alcuni fra i motivi che sono divenuti quintessenza del melodramma italiano, come “Questa o quella”, “Cortigiani, vil razza dannata”, “La donna è mobile”, il quartetto “Bella figlia dell’amore”. (Fonte:https://www.sferisterio.it/news/macerata-opera-festival-2019-rossodesiderio)
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11/04/2019 Conclusi i corsi Cisl Fp Marche per aspiranti Vigili: in 70 pronti al concorso
Conclusi i corsi per aspiranti appartenenti alla Polizia Locale, promossi e organizzati dalla Cisl Fp Marche,  che si sono svolti  presso la  Cisl di Ancona e  di Macerata. Sono  70 coloro che  hanno superato la prova conclusiva,  con  una maggioranza di donne.  «Obiettivo del  corso  è stato quello di preparare gli aspiranti agenti di polizia municipale in previsione dei concorsi pubblici, a partire dall'atteso concorso del comune di Ancona,  che saranno banditi dai Comuni marchigiani nei prossimi mesi.  - affermano  i responsabili della  Cisl Fp Marche- Nei 3 mesi di lezioni teoriche e pratiche,  si sono alternati qualificati docenti,   fornendo ai   partecipanti basi conoscitive utili per affrontare  tutti i concorsi amministrativi  banditi dal Comparto Autonomie Locali oltre ovviamente a quelli  di Polizia Locale.» Molti i partecipanti provenienti da esperienze a tempo determinato nei  Comuni e, rispetto al corso che si è svolto a  Macerata,   molti dai Comuni del cratere.  
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01/04/2019 Focus Lavoro Speciale Ricostruire le Comunità
"Focus Lavoro Speciale  Ricostruire le Comunità per il territorio, per la persona" conclusa la prima fase della campagna di ascolto Cisl  nel cratere maceratese. A Caldarola  il confronto con le istituzioni. Interviste a Rocco Gravina, Responsabile Ast Cisl Tolentino - Camerino, Marco Ferracuti,  Segretario Cisl Marche, Jacopo Lasca, Responsabile Macerata Filca Cisl Marche,  Cesare Spuri, Direttore Ufficio Speciale per Ricostruzione, Piero Farabollini, Commissario straordinario per la Ricostruzione, Valerio Valeriani,Coordinatore Ambiti Sociali 16,17,18.
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01/04/2019 Precari sisma, Cisl Fp Marche servono risposte
La Cisl Fp Marche ha avviato una campagna di ascolto delle lavoratrici e  lavoratori assunti a  tempo determinato presso  gli Enti Locali e  gli Uffici Speciali per la ricostruzione.   Mercoledì 3 aprile, ore 15,00 presso l’Auditorium della ASSM di Tolentino (MC), via Roma 36,  incontro con tutti i dipendenti delle autonomie locali colpite dal sisma .  « Non si possono più tollerare le condizioni di confusione generalizzata nelle quali versano i rapporti di lavoro dei tecnici ed amministrativi e degli addetti degli enti locali assunti a seguito dell’emergenza sismica. – affermano Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche e il Responsabile di Macerata della Cisl Fp Marche, Alessandro Moretti –  Abbiamo scritto al Senatore Crimi, al Commissario straordinario per la ricostruzione Farabollini e all’ Assessore regionale Sciapichetti: va aperto  quanto  prima un Tavolo di Confronto  per fare chiarezza sulle condizioni  di part-time e full time.  Vogliamo risposte  sul futuro di quelle figure professionali indispensabili alla corrente fase emergenziale  ma ancor più in  quella di ricostruzione».
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21/03/2019 Ricostruire le comunità, per il territorio e la persona. A Caldarola presentata la Campagna d'ascolto della Cisl
 La Cisl delle Marche, insieme alla Cisl di Macerata e alla Cisl di Tolentino – Camerino,  giovedì 21 marzo  a Caldarola ha promosso un’iniziativa pubblica per chiudere la prima fase della campagna di ascolto lanciata nelle aree maceratesi del sisma, con  assemblee pubbliche nelle aree SAE e la raccolta di dati e proposte da parte dei residenti dei comuni colpiti.  La Cisl ha dato voce ai territori del cratere coinvolgendo più di 3000 persone e raccogliendo 507 questionari anonimi tra lavoratori e pensionati, intercettando speranze, incertezze e tanta voglia di futuro delle comunità da ricostruire.  A Caldarola,  sono arrivati in tanti,  sopratutto tante persone residenti  nelle zone del cratere per chiedere risposte alle istituzioni presenti.   Nel corso della prima sessione, "La voce della comunità"  Silvia Spinaci, Responsabile della Cisl di Macerata insieme al Responsabile della Cisl di Tolentino – Camerino, Rocco Gravina, intervistati dalla giornalista Linda Cittadini che ha coordinato i lavori, hanno presentato gli esiti della campagna d'ascolto « SAE, CAS, e tempi della ricostruzione post-sisma, sono le richieste più sentite. I dati  che abbiamo raccolto sintetizzano le paure di chi ha perso la casa, uno su cinque teme di non tornare più nella propria abitazione.» Per il Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, «Servono coraggio, perseveranza, coralità e lungimiranza per dare nuova energia alla rigenerazione di territori e comunità locali.L’ascolto del territorio  serve per  valutare gli interventi, dare sostegno alle necessità dei cittadini ma soprattutto per condividere con loro un’idea di futuro. Altrimenti non è possibile ricostruire le comunità. Questa campagna di ascolto ci ha permesso di raccogliere tanti elementi che utilizzeremo nel confronto con le amministrazioni, Regione e Commissario per dare una prospettiva concreta al rilancio di questi territori. »  L'importanza della tutela del lavoro e della legalità in quello che è destinato a diventare il cantiere più grande d’Europa, è stata sottolineta, nell'intervento di  Jacopo Lasca, responsabile per il territorio maceratese della Filca Cisl Marche, che ha ribadito  il valore « di un  confronto contrinuo per garantire legalià e qualità della ricostruzione. Occorre mettere in campo strumenti per garantire trasparenza nei cantieri e applicazione nei contratti.» I sindaci dei territori colpiti sono stati  i protagonisti della seconda sessione " La visione degli amministratori". Presenti Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Luca Maria Giuseppetti, sindaco di Caldarola, Gianluca Pasqui, sindaco di Camerino, Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino, Rosa Piermattei, sindaco di San Severino Marche, e Valerio Valeriani, Coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16 17 e 18. «Non lasciateci soli» è stato  l'appello unanime degli amministratori locali presenti, che  hanno chiesto  semplificazioni normative e risposte  alle tante e diverse specificità dei territori. Altissima la partecipazione al dibattito, tante le richieste di risposte concrete da parte delle persone presenti, ma anche  rabbia per le tante incertezze ancora presenti a quasi tre anni dalle prime scosse.  In chiusura,   Angelo Sciapichetti, Assessore della Regione Marche, Cesare Spuri, Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, e Piero Farabollini, Commissario per la Ricostruzione  e  Marco Ferracuti, Segretario regionale Cisl Marche hanno affrontato  la terza parte " Ricostruire e rigenerare: come e quando?" . « Siamo entrati nelle "case" della gente per ascoltare perplessità e  paure. - ha detto nel suo intervento Marco Ferracuti, Segretario Cisl Marche - I tempi della burocrazione e della riscostruzione  sono troppo lunghi. Servono  certezze e semplificazioni,   bisogna ricostruire prima di tutto la fiducia delle popolazioni colpite  e  per questo è necessario un cambio di passo.  Senza la stabilizzazione dei tecnici  che si stanno occupando della ricostruzione nella nostra regione  rischiamo di perdere un enorme capitale umano e  sarebbe la  pietra tombale sulla ricostruzione. »     
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14/03/2019 Sisma: le comunità del cratere maceratese si raccontano
Vicini alle persone e alle comunità del territorio, in ascolto dei bisogni reali, dei desideri e delle aspettative delle popolazioni colpite dal sisma per capire, sostenere e trovare insieme le risposte. Questo il senso e l’obiettivo della campagna di ascolto che la Cisl di Macerata e Tolentino ha condotto negli ultimi tre mesi tra le comunità del “cratere” maceratese. «Tre mesi densi di assemblee pubbliche nei luoghi più colpiti per informare e ascoltare, incontri con amministrazioni locali e servizi sociali, iniziative di ascolto “porta a porta” nelle aree SAE.» spiegano Silvia Spinaci, responsabile della Cisl di Macerata e Rocco Gravina, responsabile della Cisl di Tolentino - San Severino.   La campagna ha anche previsto la diffusione di un questionario anonimo, che ha rappresentato per la CISL uno strumento prezioso per raccogliere esperienze, denunce e proposte delle persone coinvolte rispetto a temi centrali nella loro difficile quotidianità come la condizione abitativa, i tempi della ricostruzione, la qualità della vita nelle SAE e dei servizi nel territorio, gli spazi di socialità, partecipazione, coinvolgimento necessari per ricostruire le comunità.   «Abbiamo raccolto 507 questionari, lavorando nelle zone del maceratese più colpite dal sisma (il 40% del campione di indagine risiede, ad esempio, nell’area montana compresa tra Castelsantangelo sul Nera e Camerino), ascoltando lavoratori (54%) e pensionati (46%). - concludono Spinaci e Gravina - Incertezze, speranze e tanto bisogno di futuro; capacità di visione, coraggio e necessità di maggiore partecipazione e coinvolgimento delle comunità locali; resistenza e spirito di adattamento ma anche l’urgenza di interventi per qualificare e rendere sostenibile la vita nelle zone colpite, specie nelle aree SAE. Questa l’estrema sintesi dei tanti dati elaborati dall’analisi dei questionari.»   INCERTEZZE DA AFFRONTARE E SPERANZE DA CUSTODIRE   Il 74% delle persone coinvolte nell’indagine ha perso la propria abitazione: il 40% risiede in una SAE, il 33% è in autonoma sistemazione, l’1% ancora in una struttura ricettiva. Persona senza casa e con tanta incertezza e preoccupazione per i tempi della ricostruzione: se il 29% degli intervistati sa che il progetto di ricostruzione della propria abitazione è stata presentato, di questi solo il 9% sa indicare un tempo di massima per l’inizio dei lavori. Per il restante 71% invece è ancora “fumata nera” anche solo per la presentazione del progetto.   Un’incertezza che porta il 45% degli intervistati a ritenere che ci vorranno almeno 10 anni per poter tornare a vivere a casa propria e il 26% a spostare la data del rientro alla soglia dei 15 anni. Solo un 9% pensa di riuscire a rientrare in 5 anni e proviene in particolare dai comuni di Tolentino e San Severino. È preoccupante ed amaro che una persona su cinque di quelle intervistate ci abbia detto che non tornerà mai a vivere nella propria abitazione: una risposta più frequente nelle zone montane duramente colpite e soprattutto tra gli anziani, ma anche nella fascia di età compresa tra i 30 e i 40 anni (dato che fa temere che le famiglie più giovani stiano iniziando a progettare un futuro altrove).   Tanta incertezza anche sul Contributo di Autonoma Sistemazione: il 67% degli intervistati che stanno percependo il CAS ritiene che ci siano stati abusi nell’assegnazione del contributo e il 69% oggi teme che la “stretta” annunciata da mesi li porterà a perdere questa forma di sussidio prima di essere rientrato a vivere nella propria abitazione.   COMUNITÁ CAPACI DI VISIONE, MA SERVE PARTECIPAZIONE   Le comunità locali si dimostrano spesso capaci di visioni innovative e consapevoli dell’esigenza di scelte strategiche. Sulla ricostruzione delle scuole probabilmente scuole si sarbberocostruzione delle scuole si sarbberente si sarebberonovative e più ano spesso capci di visioni oraggioseere una ricostruzione delle scuole lgimento dellella propria abitazione.st fatte scelte diverse se ci fosse stato un maggiore coinvolgimento e un maggior dibattito pubblico visto che il 55% degli intervistati si dice disposto a rinunciare per i propri figli e nipoti alla “scuola sotto casa” per qualificare su scala sovracomunale i servizi e le strutture scolastiche. La fretta di promettere una ricostruzione delle scuole “dov’erano com’erano”, invece, non solo ha precluso questa strada, ma ha anche impedito di assumere su questo tema scelte davvero partecipate.   La riprova viene dalla sostanziale mancata informazione delle comunità locali rispetto ai documenti di programmazione regionale come il “Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo”: il 68% degli intervistati non ne ha mai sentito parlare, il 28% lo ha sentito nominare ma non ne conosce i contenuti e solo il 4% dichiara di sapere di cosa si stratta. Si sta perdendo una grande occasione di coinvolgimento dei territori e di empowerment democratico delle comunità locali: per questo chiediamo con decisione alla Regione di attivare i tavoli territoriali previsti dal Patto come strumento di informazione del territorio e di definizione partecipate delle strategie di sviluppo locale.   LA VITA NELLE SAE: TRA RESILIENZA E BISOGNI   Circa un intervistato su due si dice soddisfatto della SAE assegnata, ma questo non significa che gli assegnatari non abbiano preoccupazioni per la tenuta delle costruzioni di cui temono la scarsa qualità (29%) o la non adeguatezza alle condizioni climatiche locali (29%). La vita nelle aree SAE per tutti non è semplice: gli spazi sono ridotti (come dichiarato dal 32% degli intervistati) e, nonostante i rapporti tra gli abitanti siano da tutti valutati positivamente (il 92% li definisce buoni, sereni, di collaborazione), resta il problema di non poter disporre di spazi comuni che facilitino l’aggregazione e la socializzazione (i più richiesti sono in particolare sale riunioni e parchi gioco, rispettivamente dal 56% e dal 24% degli intervistati).   Allestire questi spazi comuni e qualificare la vita nelle SAE con maggiori servizi di prossimità (in particolare medici di famiglia e farmacie); al contempo attivare quanto prima i servizi di assistenza per i guasti (tutti gli intervistati ci hanno detto che in caso di necessità di un intervento non si sa davvero a chi rivolgersi) e rendere pienamente operativa la garanzia: queste sono per la CISL le prime urgenze su cui le istituzioni competenti devono intervenire e dare vere risposte concrete, soprattutto per la tanta gente che vive nella SAE e che conferma di non volersene andare (il 78% dichiara di volere rimanere nella SAE assegnata fino alla ricostruzione della propria abitazione).        
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01/03/2019 Bene Protocollo antimafia. Ora proseguiamo nel lavoro congiunto istituzioni e parti sociali per la garanzia della legalità nei lavori della ricostruzione
Esprimiamo una valutazione fortemente positiva della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa contro le infiltrazioni criminali nella ricostruzione tra le Procure e le Prefetture marchigiane del cratere, la Procura Nazionale Antimafia e il Commissario Straordinario. Fondamentale è anche la fermezza con cui lo stesso Procuratore Nazionale Antimafia ha ribadito l’impegno delle istituzioni pubbliche ad impedire le infiltrazioni mafiose nei cantieri della ricostruzione. Il Protocollo rende possibile quell’incrocio di dati e quell’integrazione tra banche dati che da tempo indichiamo come essenziale per contrastare a monte i fenomeni di illegalità. Abbiamo bisogno di strumenti come questi per rafforzare l’efficacia dei sistemi di controllo diffuso. La Prefettura di Macerata negli scorsi mesi ha responsabilmente e fattivamente attivato il tavolo permanente previsto dalla normativa per il presidio e il controllo dei flussi di imprese e di lavoratori coinvolti   nella   ricostruzione.   Questo  tavolo,   secondo   noi,   può   costituire   un   luogo   dove concretamente istituzioni e parti sociali possono  collaborare per costruire un cordone sociale e istituzionale ampio a garanzia della legalità e della sicurezza del lavoro in tutto il territorio. Come CISL ribadiamo pertanto la nostra ferma volontà di responsabile collaborazione con le istituzioni del territorio ed auspichiamo che il Tavolo permanente della Prefettura possa essere presto riconvocato per rafforzare la propria operatività alla luce di questo ulteriore importante strumento di lavoro e di controllo messo a disposizione dal Protocollo. Silvia Spinaci – Responsabile CISL Macerata      Rocco Gravina – Responsabile CISL Tolentino    Jacopo Lasca – Responsabile Macerata FILCA CISL Marche
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19/02/2019 Ricostruire le comunità: campagna di ascolto Cisl nelle zone del sisma. Compila il questionario
  Vicini alle persone e alle comunità del territorio, in ascolto dei bisogni reali, dei desideri e delle aspettative delle popolazioni colpite dal sisma per capire, sostenere e trovare insieme le risposte. Sono gli obiettivi della campagna di ascolto che la Cisl di Macerata e Tolentino ha avviato tra le comunità del cratere maceratese. Ci saranno assemblee pubbliche nei luoghi più colpiti per informare e ascoltare, iniziative e incontri. Ma soprattutto vogliamo continuare ad essere al fianco di chi continua a convivere con il terremoto e capire ed aiutare chi, a più di due anni dalle prime scosse, deve ogni giorno fare i conti con nuovi bisogni e difficoltà. Una campagna d’ascolto reale e concreta anche attraverso la compilazione di un questionario aperto a tutti i residenti delle zone colpite dal sisma. Il questionario, anonimo e di immediata compilazione, costituisce per la CISL uno strumento prezioso per raccogliere esperienze, denunce e proposte delle persone coinvolte rispetto a temi centrali nella loro difficile quotidianità come la condizione abitativa, la qualità della vita nelle SAE e dei servizi nel territorio, gli spazi di socialità e partecipazione necessari per ricostruire le comunità. Le informazioni raccolte attraverso il questionario e le altre iniziative di ascolto saranno la base della nostra attività sindacale di rappresentanza per portare bisogni e richieste all’attenzione delle istituzioni e costruire così le risposte di cui le nostre terre hanno urgente bisogno insieme alle persone che le abitano.   Caricamento in corso...  
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