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AST Territoriale Macerata

Responsabile: SPINACI SILVIA
Email: s.spinaci@cisl.it
Sede di Macerata:
Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
Tel: 0733 407511
Fax: 0733 4075222
Email: ast.macerata@cisl.it
Borgo XX Settembre, 78 - 62010 Appignano
CAF CISL: 0733 400031
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - -
08:30-12:30 *
- -
FILCA - - -
12:00-13:30
- -
INAS - - -
08:30-12:30
-
08:30-12:30
* su appuntamento
Via Leopardi, 1 - 62011 Cingoli
CAF CISL: 0733602279
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
08:40-12:30 *
15:00-19:00 *
-
08:40-12:30 *
08:40-12:30 *
CISL SCUOLA -
15:30-17:30
- - - -
FAI
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-12:30 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
FILCA - - - - -
09:00-12:00 [Secondo e Quarto Sabato del mese]
INAS
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
- -
08:30-12:30
* su appuntamento
Via Matteotti, 10/12 - 62014 Corridonia
CAF CISL: 0733431760
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
15:00-19:00 *
08:40-12:30 *
15:00-19:00 *
08:40-12:30 *
15:00-19:00 *
08:40-12:30 *
08:40-12:30 *
INAS
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
-
08:30-12:30
-
08:30-12:30
* su appuntamento
Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
ADICONSUM: 0733407511
ANTEAS: 07334075233
CAF CISL: 07334075228
COLF BADANTI: 0733407511
FISASCAT: 0733 4075203
SICET: 0733407511
SUCCESSIONI: 0733407511
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM
09:00-13:00 [Sportello telefonico]
15:30-18:30 * [Sportello di Tolentino]
09:00-13:00 [Senza appuntamento nel limite dei primi cinque numeri]
14:30-18:30 *
09:00-13:00 [Sportello telefonico]
14:30-18:30 *
09:00-13:00 *
14:30-18:30 *
09:00-13:00 *
-
ANOLF
09:00-12:30
16:00-19:00
09:00-13:00
09:00-13:00
-
09:00-13:00
16:00-19:00
09:00-12:00
ANTEAS
09:00-12:00
09:00-12:00
09:00-12:00
09:00-12:00
09:00-12:00
-
CAF CISL
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:00-18:45 *
08:30-12:30 *
CISL SCUOLA
15:00-17:00
09:00-12:00
15:00-17:00
09:00-12:00
15:00-17:00
09:00-12:00
15:00-17:00
09:00-12:00
15:00-17:00
09:00-12:00
-
COLF BADANTI
09:30-12:30 *
15:30-18:30 *
-
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
FEMCA - - - -
09:00-13:00
09:00-12:30
FILCA - - -
16:30-18:30
-
09:30-12:00 [Primo e Terzo Sabato del mese]
FIRST -
15:30-18:30
-
15:30-18:30
- -
FISASCAT
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
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INAS
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
SICET
15:30-18:30 *
09:00-13:00 [Sportello Telefonico allo 0733 4075232]
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SUCCESSIONI
09:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
VERTENZE
09:00-13:00
15:30-18:30
09:00-13:00
15:30-18:30
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09:00-13:00
15:30-18:30
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09:00-12:30
* su appuntamento
Piazzale San Michele - 62010 Mogliano
Via Nazario Sauro, 9 - 62010 Montecassiano
Via Cavour, 32 - 62010 Treia
CAF CISL: 0733215185
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
08:40-12:30 *
15:00-19:00 *
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08:40-12:30 *
15:00-19:00 *
08:40-12:30 *
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INAS -
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
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* su appuntamento

Le ultime notizie

12/07/2019 Attivo Femca Cisl Marche, area Maceratese
12/07/2019 a Macerata, presso la sede Cisl, in sessione formativa, i Delegati Femca Marche al lavoro per approfondimenti volti ad aumentare competenza e senso di partecipazione.Con noi i colleghi dei servizi Cisl, Inas e Sicet, si parla di: nuova procedura sugli assegni per il nucleo famigliare; detrazioni famigliari, incidenza sulla busta paga; Sindacato inquilini casa e territorio: Casa diritto di tutti! Oggi trasformato in emergenza analisi ed approfondimenti in work in progress. Tra immigrazione e competenze normative; fondi integrativi sanitari e previndenziali; evoluzioni trattative Contratti Nazionali di Lavoro. Abbiamo il privilegio di avere delegati motivati, a noi spetta il compito di offrire gli strumenti giusti per la loro crescita, per la realizzazione partecipativa. L'obiettivo è portare la conoscenza nei luoghi di lavoro, tra tutti i nostri associati, tra tutti quei lavoratori che per difficoltà, imbarazzo o pigrizia non riescono ad avere accesso alle informazioni che possono cambiare la percezione dello Stato Sociale.  
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03/07/2019 AV 3 la Cisl Fp vince la causa per i tempi di vestizione per 300 lavoratori, infermieri ed operatori: il Giudice riconosce il pagamento fino a 5 anni di arretrati
In data 2 luglio 2019, il Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Macerata ha accolto appieno la richiesta dei lavoratori dell'Area Vasta n.3, in gran parte infermieri ed operatori socio sanitari,  che hanno aderito alla causa intentata dalla Cisl Fp Marche per il riconoscimento del tempo per la vestizione/svestizione della divisa da lavoro da parte degli  infermieri ed operatori socio-sanitari   della Area Vasta 3. Il Giudice, con sentenza n.174/2019, ha accolto la tesi dell'avvocato Diomede Pantaleoni del foro di Macerata, patrocinante di circa 300 ricorrenti, tutti dipendenti dell'Area Vasta 3 che chiedevano il riconoscimento quindi la remunerazione del tempo per la vestizione/svestizione della divisa da lavoro. «E' stata una vittoria piena ed incontrovertibile in quanto il Giudice non solo ha accolto la richiesta dei circa 300 ricorrenti patrocinati dalla Cisl FP  di considerare 10 minuti in entrata e 10 minuti in uscita per ogni turno svolto dal 2009 ad oggi, come effettivo orario di lavoro ma ha anche condannato l'ASUR al pagamento delle spese processuali. - affermano soddisfatti la Segretaria regionale, Paola Ticani e Luca Talevi, Segretario Generale Fp  - «L'ostinazione, non giuridicamente fondata, con le quali la Direzione Generale ASUR ma anche la Regione, affronta le problematiche del tempo di vestizione e svestizione del personale dipendente, sta portando nel tempo, sentenza dopo sentenza, ad onerose sconfitte giudiziarie.  - continuano Ticani e Talevi  - E' chiaro infatti che la posizione assunta dall'ASUR di opporsi alla richiesta dei lavoratori è del tutto errata come dimostrano decine e decine di sentenze vinte dai dipendenti ormai in tutta Italia. »   Il giudice ha riconosciuto il pagamento anche di tutti gli arretrati fino a 5 anni indietro.«  La Fp Cisl Marche, alla luce di questa importante sentenza, chiederà il riconoscimento di quanto dovuto per tutti i lavoratori , con la divisa, dell'Asur che sono quasi 8.000 su tutti i tavoli sindacali e legali. - concludono i Segretari regionali Cisl Fp -  Ora attendiamo che l'Area Vasta 3 liquidi le somme spettanti ai lavoratori che ne hanno pieno diritto e ovviamente il nostro ringraziamento va all'avv. Pantaleoni per la dedizione e la professionalità profusi.»          
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28/06/2019 Sanità nel Maceratese: primo incontro Regione - Sindacati. Attendiamo risposte
Si è svolto ieri, giovedì 27 giugno, un primo incontro tra CGIL, CISL, UIL della provincia di Macerata e Regione e ASUR sull’assetto dei servizi sanitari e socio-sanitari nell’Area Vasta 3. L’incontro costituisce una tappa della più ampia mobilitazione che CGIL, CISL, UIL delle Marche stanno da diversi mesi portando avanti nei confronti della Regione rispetto alle esigenze e alle prospettive del sistema salute nelle Marche.   Ribadendo le motivazioni di fondo della vertenza aperta da tempo e ricordando che non può esserci valido confronto con le organizzazioni sindacali senza il pieno rispetto dei lavoratori da dimostrarsi con una pronta e positiva risoluzione della questione sulla corretta applicazione art. 86 del CCNL sanità sull’indennità di turno, come CGIL, CISL, UIL di Macerata abbiamo specificato nel dettaglio le questioni prioritarie per la sanità del nostro territorio raccolte in uno specifico documento depositato. Riteniamo imprescindibili veri interventi di potenziamento della sanità nel territorio e di integrazione socio-sanitaria. Questo significa parlare con serietà, chiarezza e programmazione trasparente delle Case della Salute, dal momento che delle tante promesse ad oggi ne è stata attivata solo una, per di più in forma non completa: sulla realizzazione delle future strutture abbiamo chiesto tempi e contenuti certi e attenzione alle richieste del territorio. Altrettanto urgente è portare a compimento l’attivazione degli Ospedali di Comunità: mancano posti letto a Recanati e Tolentino, vogliamo conoscere le vere intenzioni di Regione e ASUR in particolare rispetto all’Ospedale di Tolentino, vogliamo che l’ingresso dei medici di famiglia in tutte queste strutture sia davvero incentivato e garantito. Il territorio ha bisogno di una rete dell’emergenza-urgenza che funzioni, altrimenti i pronti soccorso ospedalieri continueranno ad essere congestionati. Sulle liste di attesa continuiamo a chiedere un utilizzo più intensivo ed efficiente delle apparecchiature diagnostiche e un incremento dell’offerta di alcune tipologie di prestazioni, favorendo il prioritario utilizzo del personale della sanità pubblica. Le Marche spendono poco, ancora troppo poco, in prevenzione, specialmente nella prevenzione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il nostro territorio questo sottofinanziamento comporta gravi carenze di organico che rendono impossibile la necessaria attività di prevenzione nei cantieri della ricostruzione. I tecnici della prevenzione che dovrebbero occuparsene in tutta la provincia sono ad oggi solo 10! Sono necessarie e urgenti assunzioni che coprano almeno il turn over degli ultimi due anni e del prossimo triennio. Tutta la provincia ha bisogno di maggiore equilibrio territoriale nell’assistenza socio-sanitaria residenziale e domiciliare. Nell’aree interne c’è urgente bisogno di una più attenta e decisa programmazione della ricostruzione delle strutture socio-sanitarie colpite dal sisma che veda una forte regia regionale capace di fare sintesi delle esigenze locali e di garantire reale sostenibilità territoriale. Da questo punto di vista, riteniamo che la Regione non possa continuare a non attivare i tavoli territoriali previsti dal Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Su tutte queste esigenze, cogliendo l’occasione di un confronto che a livello territoriale è fermo ormai da oltre due anni, abbiamo posto domande e richieste specifiche. L’incontro ha avuto carattere interlocutorio e non ha fornito al momento reali risposte. Attendiamo, pertanto, un concreto riscontro da parte di Regione e ASUR alle nostre richieste.
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28/06/2019 Welfare moda: prosegue l'informazione itinerante
 Il sistema “WELFARE MODA” è raddoppiato: a PREVIMODA si è aggiunto SANIMODA, il fondo di assistenza sanitaria integrativa per l’industria della moda, ma non tutti lo sanno!  Il Welfare integrativo per i dipendenti del settore Moda si amplia e si struttura con l’avvio di SANIMODA, ad affiancare il consolidato fondo pensionistico complementare PREVIMODA. Prosegue incessante la fase di assemblee aziendali per far conoscere le opportunità concrete, frutto delle conquiste contrattuali-sindacali. Chiunque volesse informazioni in merito ci contatti ...
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19/06/2019 Lotta al gioco d'azzardo patologico: a Macerata un'iniziativa targata Anteas
L'Anteas di Macerata lancia la sfida al gioco d'azzardo patologico con un'iniziativa in collaborazione con la Cisl e la Fnp Cisl di Macerata, Adiconsum Marche e Associazione Glatad Onlus che si terrà lunedì 24 giugno alle ore 17 presso l'Auditorium di Via Cesare Pavese a Collevario di Macerata. All'evento parteciperanno le psicologhe Chiara Paoletti e Veronica Candria che spiegheranno come affrontare, attraverso la prevenzione, un fenomeno in crescita e che procura ogni anno danni economici e alla salute.
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16/06/2019 Restituzione busta paga pesante: ma quale proroga? È solo un'altra presa in giro
  Alla prima lettura dell’emendamento approvato alle Camere al decreto Sblocca cantieri si fa una triste scoperta: quella che era stata promessa come proroga della restituzione della busta paga pesante in realtà non è per nulla una proroga, ma al massimo una sospensione.   La modifica approvata prevede infatti che il pagamento dell’IRPEF sospesa avvenga entro il 15 ottobre 2019 anziché il 1 giugno, ma aggiungendo che a ottobre non basterà pagare la prima rata, ma dovranno essere versate le prime cinque rate in unica soluzione. La traduzione è molto semplice quanto vergognosa: a giugno i terremotati possono non pagare, ma a ottobre devono pagare allo stato tutto quello che non hanno versato da giugno a ottobre.   Insomma una vera presa in giro! Non bastava aver generato caos e incertezza dando per certa una proroga che sarebbe diventata norma solo dopo la scadenza fissata per il pagamento della prima rata. Non bastava aver aggiunto ulteriore confusione dichiarando che tutto si sarebbe risolto con non meglio precisate e conversazione tra il Sottosegretario Crimi e il Presidente INPS. Adesso si aggiunge anche la scoperta che ai terremotati è stata “spacciata” per proroga qualcosa che in realtà non ha proprio nulla a che fare con la proroga e che li porterà a ottobre a veder trattenute sulla propria busta paga o pensione cifre rilevanti o a dover sostenere il pagamento di F24 di cinque volte superiori rispetto al versamento di una rata.   Continuiamo a dirlo: le persone meritano più rispetto e non si fa propaganda spicciola sulla pelle di chi già vive una quotidianità difficile e su cose come queste avrebbe solo bisogno di trovare certezze e tutela e non confusione e false promesse.   Silvia Spinaci Rocco Gravina   Responsabile CISL Macerata Responsabile CISL Tolentino-Camerino        
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28/05/2019 fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica: si vota, Femca Cisl
Nei giorni 12 e 13 giugno 2019 si vota per il rinnovo dei componenti dell’Assemblea dei delegati del fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica, a cui aderiscono le lavoratrici e i lavoratori dei settori gomma, cavi elettrici, materie plastiche e affini. Il fondo nasce dalla contrattazione nazionale a cui la Femca Cisl partecipa e dà impulso, con lo scopo di garantire un futuro previdenziale dignitoso agli aderenti e alle loro famiglie. L’Assemblea dei delegati rappresenta i lavoratori iscritti al fondo, delibera sul bilancio annuale, partecipa all’elezione del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Sindaci e definisce assieme ad esso l’indirizzo generale delle attività del fondo. Il tuo contributo è perciò essenziale! Come si vota Nelle imprese con più di 10 iscritti al fondo, si potrà esprimere il proprio voto presso i seggi aziendali dedicati, contrassegnando la lista prescelta sulla scheda elettorale nei giorni di mercoledì 12 e giovedì 13 giugno 2019. Nelle imprese con meno di 10 iscritti al fondo, sarà possibile votare online dalle ore 8 di lunedì 10 alle ore 24 di venerdì 14 giugno 2019 accedendo alla propria area personale sul sito www.fondogommaplastica.it. Nelle aziende con complessità organizzative (es. lavoro su turni), possono essere estese le operazioni di voto nell’arco temporale che va dal 10 giugno al giorno 14 giugno 2019. Perché votare Femca Cisl? Pionieri nel welfare: abbiamo voluto i fondi complementari prima di tutti e più di tutti, giocando un ruolo attivo e promotore nella loro istituzione; Responsabilità, trasparenza, competenza: il nostro impegno è la tutela del lavoratore e del suo risparmio nella governance dei fondi; Diamo valore al lavoro e al benessere delle persone e delle loro famiglie; Non ci accontentiamo: il nostro costante obiettivo è quello di allargare le tutele a tutti i lavoratori; Sempre presenti: offriamo assistenza continua e informazione agli iscritti. #VotaFemcaCisl
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23/05/2019 Sicurezza e legalità nei cantieri per la ricostruzione post- sisma: le preoccupazioni dei sindacati
Le Federazioni provinciali di Macerata del settore delle costruzioni Feneal UIL Filca CISL e Fillea CGIL   sono allarmate per  un tempo che passa inesorabilmente e che non produce i risultati attesi nella direzione della legalità e della tutela dei lavoratori. «Il Durc di congruità, così come previsto dall’ordinanza commissariale 58, è pienamente operativo ma ad oggi alla Cassa Edile di Macerata non è arrivata nessuna richiesta di emissione della certificazione.- sottolinea Jacopo Lasca, Filca Cisl Marche - Una situazione paradossale e inammissibile considerato che da agosto l’attività dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha prodotto diversi decreti per i contributi della ricostruzione privata . Ricordiamo che per l’erogazione della seconda e dell’ultima erogazione del contributo concesso per i lavori il DURC di congruità è il documento  imprescindibile per il pagamento stesso.» Ad oggi non è ancora operativo il settimanale di cantiere. A distanza di un anno dall’emanazione delle terze linee guida antimafia che ne contiene l’istituzione. «Il settimanale di cantiere è uno strumento fondamentale per conoscere preventivamente i lavoratori che hanno accesso in cantiere e con quali mezzi.  Va precisato che il  Durc per congruità e  il settimanale di cantiere sono due strumenti fondamentali per garantire una ricostruzione di qualità all’insegna della legalità e della tutela dei diritti dei lavoratori. - rilancia Lasca  -  Quello che stiamo intercettando nella nostra attività sindacale  nei cantieri è preoccupante. Negli ultimi mesi è lievitata la presenza dei lavoratori in distacco e di lavoratori che pur eseguendo lavorazioni edili sono inquadrati come lavoratori metalmeccanici, dei multiservizi o addirittura del commercio. Meccanismi che spesso rappresentano gli strumenti per introdurre di fatto in cantiere imprese sprovviste dei requisiti di idoneità tecnico professionali, della regolarità contributiva o per superare il limite del subappalto.»  Per le Federazioni provinciali di Macerata del settore delle costruzioni Feneal UIL Filca CISL e Fillea CGIL  è molto   grave l’attesa della convocazione del tavolo presso la Prefettura. «L’ultimo ed unico incontro risale al 4 febbraio 2019. - ricorda il repsonsabile di Macerata della Filca Cisl Marche -  La costituzione del tavolo previsto nell’art. 35 del D.L. 189 del 2016 è fondamentale per creare un monitoraggio dei flussi della manodopera oltre che per  affrontare un tema importante come quello dell’accoglienza sul territorio dei lavoratori in trasferta. Il grado di civiltà di una comunità si valuta anche sulla capacità di accoglienza. - conclude Lasca - Dobbiamo fare  il prima possibile per predisporre sul territorio tutte quelle infrastrutture necessarie per offrire degli alloggi dignitosi ai lavoratori.»
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16/05/2019 Sisma, Cgil Cisl Uil: sbloccare la ricostruzione
A quasi tre anni dagli eventi sismici del 2016 che hanno cambiato il futuro del 42% del territorio regionale, ci troviamo a dover registrare il permanere di profonde difficoltà. Affrontare con forza, coraggio e decisione questi persistenti disagi costituisce un’esigenza imprescindibile per il futuro di tutta la regione Marche. Come CGIL, CISL, UIL vogliamo tornare ad evidenziare alcune questioni cruciali che attendono risposte immediate per dare oggi una prospettiva di futuro ai territori coinvolti e rendere sostenibile e di qualità la vita quotidiana delle popolazioni colpite. A quasi tre anni dalla prime scosse, la ricostruzione è quasi drammaticamente ferma, con la presentazione all’Ufficio Speciale di circa 5.000 domande, sulle oltre 38.000 attese; e di queste solo il 4% sono state approvate. Sbloccare la ricostruzione è allora l’urgenza prioritaria per pensare il futuro. A tal fine è necessario un confronto aperto e trasparente tra tutti i soggetti coinvolti (professionisti, organizzazioni di categoria, enti locali e Regione, USR, Commissario) che individui con chiarezza i “colli di bottiglia” che bloccano la ricostruzione e identifichi le procedure da snellire e gli strumenti per incentivare la presentazione delle pratiche e contenere al massimo gli “accolli” a carico dei proprietari. La stabilizzazione e l’incremento del personale assunto presso gli enti locali e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione costituiscono precondizioni imprescindibili dell’accelerazione. Si può e si deve semplificare, ma senza pregiudicare la tutela del lavoro e della legalità nei cantieri: per questo chiediamo che venga accantonata la corsa al massimo ribasso che caratterizza lo “Sblocca-cantieri” e che rischia solo di favorire illegalità e infiltrazioni criminali e sia data immediata applicazione a strumenti di tutela del lavoro imprescindibili come il DURC per congruità e il settimanale di cantiere. Nell’immediato è necessario che il Governo dia un messaggio certo e definitivo su alcune agevolazioni fiscali: in particolare sulla c.d. “busta paga pesante” continuiamo a chiedere parità di trattamento con altri eventi sismici e quindi dilazione dell’avvio della restituzione e riduzione della quota da restituire. Sempre nell'immediato non sono più rimandabili alcuni interventi di qualificazione della vita nelle SAE: Protezione Civile, Regione ed enti locali devono trovare quanto prima la quadra per attivare l’assistenza tecnica per i guasti e rendere pienamente operativa la garanzia che sarebbe anche da estendere per tutta la durata della ricostruzione. Non possiamo accettare arretramenti sul livello dei servizi essenziali nei territori colpiti. Va garantita la piena capillarità dei servizi di prossimità (in particolare medici di base e farmacie); servizi scolastici, servizi socio-sanitari e trasporti pubblici sono essenziali per il rientro e il radicamento delle popolazioni: classi, organici, presidi e linee devono essere mantenuti e al contempo le amministrazioni locali devono avere il coraggio di ripensare tutti i servizi con integrazioni sovracomunali per qualificarli e renderli adeguati alle esigenze del territorio. Va inoltre sostenuta, con particolare riguardo, la rete delle piccole attività economiche da considerare anch’esse di pubblica utilità per le comunità locali (esercizi pubblici, artigianato di servizio ecc.). Alla Regione Marche chiediamo capacità di ascolto e di dialogo, più trasparenza e informazione rispetto alle scelte politiche che ricadono sulla vita del territorio e vera partecipazione delle comunità locali all’assunzione di queste scelte. Per questo abbiamo voluto il “Patto per lo sviluppo”, per costruire una cabina di regia partecipata dai territori e dalle comunità alla gestione della rigenerazione post sisma e delle connesse risorse. La Giunta regionale è la prima firmataria del Patto ed ora non può tirarsi indietro rispetto alla sua piena applicazione: chiediamo che vengano immediatamente attivati i tavoli territoriali previsti dal Patto stesso come luogo di partecipazione e coinvolgimento delle comunità locali. Le Marche ferite dal sisma hanno bisogno di soggetti sociali credibili e radicati nel territorio che esercitino un ruolo di ascolto e rappresentanza. Per questo come organizzazioni sindacali  non cesseremo di incalzare tutte le istituzioni per ottenere risposte e soluzioni ai bisogni dei territori e rimarremo sempre aperti al confronto e al dialogo con tutti i soggetti sociali che con noi condividono la preoccupazione per il futuro delle aree colpite dal sisma.
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19/04/2019 Giornata nazionale Fai Cisl per la cura dell'ambiente: appuntamento al Parco di Fontescodella a Macerata
La FAI CISL Marche ha scelto il Parco di Fontescodella di Macerata per la giornata nazionale “Fai Bella l’Italia”. Domenica 5 maggio, infatti, si svolgerà in contemporanea in tutta Italia la Prima Giornata nazionale della FAI CISL per la cura dell’ambiente, che vedrà mobilitate tutte le federazioni regionali del sindacato agroalimentare e ambientale con iniziative rivolte alla salvaguardia del territorio, alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico o al recupero di zone urbane. Ad annunciarlo è il Segretario Regionale della FAI CISL Giuseppe Giorgetti: «È un progetto che parte da lontano e che vede in questa prima giornata una occasione per collaborare con altre realtà associative e istituzionali del territorio. Piccole azioni concrete su tutto il territorio che però hanno un grande valore simbolico, perché vogliono dimostrare che anche solo con i piccoli gesti quotidiani, insieme, si possono fare grandi cose. Per quanto riguarda le Marche – prosegue Giorgetti – con il patrocinio del Comune e della CISL, l’area individuata è quella del parco urbano di Fontescodella a Macerata, oggi purtroppo poco utilizzato dalla popolazione che lo ritiene una “zona a rischio”. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sollecitare la cittadinanza a prendere possesso di questa bellissima area verde situata nel cuore della città e, a tal fine, verrà valorizzata l’area giochi riverniciando le strutture, piantando fiori e ripristinando parte della staccionata che lo delimita». Silvia Spinaci, responsabile della CISL di Macerata, afferma che «per noi la giornata e l’iniziativa del 5 maggio costituiscono il primo passo di un percorso di collaborazione con le associazioni del territorio e con i cittadini, per avviare una progettazione reale di forme concrete di gestione partecipata dei beni comuni proprio a partire dagli spazi verdi pubblici. Parchi e giardini pubblici sempre più spesso vengono raccontati, anche a Macerata, come luoghi di esclusione e di pericolo. Come CISL – ha concluso la Spinaci – pensiamo invece che essi, soprattutto se vissuti in forma partecipata dalle comunità, possano diventare luoghi privilegiati di inclusione, cooperazione e riscoperta di una cittadinanza attiva». L’appuntamento è per domenica 5 maggio, dalle ore 9 alle ore 12, al Parco di Fontescodella (ingresso di via Mugnoz) a Macerata.
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