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AST Territoriale Pesaro

Via Romagna, 74 - 61011 Gabicce Mare
CAF CISL: 0721638101
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - - - - -
FNP - - - - - -
INAS -
15:00-18:00
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Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
ADICONSUM: 0721370104
ANOLF: 0721380511
CAF CISL: 0721638101
CISL SCUOLA: 072135604
COLF BADANTI: 072165403
FILCA: 3406892461
FISASCAT: 0721 31742
SICET: 0721370104
SUCCESSIONI: 0721638094
VERTENZE: 0721380511
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM
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SUCCESSIONI
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VERTENZE
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Via del Cinema 5/13 - Celletta - 61122 Pesaro
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
IAL
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Via Nazionale 112/h, Bottega - 61022 Vallefoglia
ANOLF: 0721498446
CAF CISL: 0721498446
FEMCA: 0721498446
FILCA: 3203715561
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ANOLF - - - -
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CAF CISL
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Le ultime notizie

20/01/2020 Fusione Pesaro Monteciccardo: ora progettare insieme
Con il referendum di domenica scorsa, i cittadini si sono espressi positivamente in merito alla fusione per incorporazione del Comune di Monteciccardo con Pesaro. Un risultato importante, uno dei pochi con queste modalità, (incorporazione), che sono andati a buon fine su tutto il territorio nazionale.  La Cisl, così come le altre Confederazioni, ha da tempo supportato tutti i percorsi di aggregazione tra Comuni utili per poter offrire servizi ai cittadini sempre più efficaci ed efficienti. Riteniamo fondamentale che non appena ci sarà l’ok definitivo si inizi a restituire ai cittadini di Monteciccardo ciò che purtroppo hanno perso in termini di servizi e di tasse in questi anni, dando loro pari opportunità e dignità dei concittadini pesaresi. Pesaro ha validato solo pochi mesi fa il suo documento programmatorio a grande respiro, Pesaro 2030. Ora pensiamo dunque che fin da subito tale documento debba essere aggiornato con le necessità di quei cittadini e siamo certi che tutto ciò sarà una priorità. Bene dunque il percorso indicato; progettare insieme il futuro a partire dai cardini di uno sviluppo sostenibile che sono l’istruzione, i servizi, lo sviluppo della manifattura e del lavoro in senso lato. «Il nostro auspicio -  dichiara Maurizio Andreolini, responsabile della Cisl di Pesaro - è che in futuro, attraverso percorsi condivisi con i cittadini, si possano vivere altri momenti aggregativi tra istituzioni che possano nello stesso tempo permettere di far sopravvivere le singole storie e di far crescere la qualità della vita di chi anima i territori».  
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16/01/2020 Riorganizzazione ASUR, previsti 130 tagli agli incarichi. Sindacati dei Medici sul piede di guerra
  L’Intersindacale ASUR dei veterinari e medici, che rappresenta i 1.230 dirigenti dell' ASUR, pari al 74 %, annuncia lo stato di agitazione e di mobilitazione dei lavoratori con assemblee e incontri con la cittadinanza  in tutte le aree vaste  e chiede «con urgenza al Direttore Generale ASUR, dott.ssa Storti, un confronto  in merito, alla determina n. 742 del 31.12.2019, relativa alla  riorganizzazione della articolazione aziendale dell' ASUR, che prevede la soppressione di 130 incarichi fra strutture complesse e semplici, contestando sia il merito che  il metodo utilizzato» lo scrivono in una nota le Segreterie regionali della Intersindacale veterinaria e medica Asur, FVM, CIMO, FASSID, FESMED, CISL MEDICI, CGIL, ANPO, UIL.     In particolare si  contesta nel metodo  «il fatto che il  23.12.2019, l’ ASUR  ha trasmesso alle OO.SS il testo del Piano di riorganizzazione aziendale dell' ASUR , senza un preventivo confronto  né con le OO.SS., né con la Conferenza dei Sindaci, né con le delegazioni trattanti di Area Vasta , necessario per analizzare il testo del documento,  senza dare alcuna informativa . Il  31 dicembre 2019  l' ASUR ha pubblicato la determina di riorganizzazione aziendale,   senza rispettare  le normali regole delle relazioni sindacali in vigore. - precisano i rappresentanti sindacali, tra i quali il Segretario Generale della Cisl Medici, Gabriele Brandoni - Si contesta nel merito la determina  poiché taglia brutalmente 130 incarichi fra strutture complesse e semplici, in modo non omogeneo e difforme  tra le 5 Aree Vaste , senza potenziare le strutture territoriali e le cure intermedie per la cronicità, con la conseguenza che si verrà a determinare un pesante disservizio per i cittadini e serie difficoltà per i Medici e Veterinari nello svolgere il loro impegno professionale .» La Intersindacale ASUR ritiene  inoltre «che la determina n. 742, poiché ha una valenza molto ampia e  vasta, riguardando gli effetti sulla salute di  tutti i cittadini e sui lavoratori,  avrebbe avuto bisogno di  un confronto corretto e scientifico fra le parti, ciò avrebbe potuto permettere di dare risposte quali-quantitative più efficaci per i cittadini  e attuare condizioni lavorative più adeguate per i dirigenti sanitari , sia pure nel rispetto delle norme nazionali.»   
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18/12/2019 Pesaro: accordo di bilancio tra Comune e sindacati per welfare, servizi e sostegno alle fasce più deboli
Il Comune di Pesaro ha siglato un accordo con Cgil Cisl e Uil di Pesaro e con i sindacati dei pensionati Spi Cgil Fnp Cisl e Uil Pensionati sul bilancio preventivo 2020. Risorse per il welfare, i servizi e a sostegno delle fasce più deboli della popolazione al centro del protocollo d'intesa che prevede lo stanziamento, da parte del Comune, di 250 mila euro per il Fondo anticrisi per sostenere le famiglie a basso reddito e in condizione di disagio socio-economico. Altri 250 mila euro saranno stanziati, in base a futuri accordi con Marche Multiservizi, per le utenze di acqua, luce e gas sempre a sostegno delle fasce più deboli e saranno erogati attraverso un apposito bando, mentre non saranno soggetti ad aumenti la Tari, l'addizionale comunale dell'Irpef e le altre voci di tassazione locale. Il Comune, allo scopo di rendere maggiormente equo l'impatto delle tariffe, con i Servizi Sociali, organizzerà due incontri, entro aprile ed entro settembre al fine di monitorare la situazione dei regolamenti di accesso ai servizi a domanda ivi compresa la compartecipazione al costo da parte dei cittadini. La spesa sociale per i servizi educativi verrà implementata sia in virtù del fatto che vengono ridotte le tariffe, sia per proprio per un aumento delle risorse messe a disposizione proprio del servizio. Per ciò che concerne gli investimenti, la cui importanza è cruciale essendo questi il principale volano occupazionale, il piano triennale di opere pubbliche predisposto dall'Amministrazione comunale, pari a complessivi 6,3 milioni di euro nel triennio. Le parti hanno poi condiviso la necessità di aggiornare l'accordo del dicembre 2015 al fine di garantire al momento della predisposizione delle gare, le clausole sociali, la sicurezza sui luoghi di lavoro, il rispetto dell’applicazione dei CCNL e la legalità. Prosegue la concertazione anche sul tema “Pesaro 2030”, tema questo che può impattare positivamente sulla vita dei cittadini e sullo sviluppo. «È un’idea di confronto territoriale che racchiude le priorità condivise - dichiara Maurizio Andreolini, Responsabile della Cisl di Pesaro -. Abbiamo predisposto elementi legati alla tassazione e politiche sociali, visto il periodo di crisi tutt’altro che superato. Fondamentale la presenza di politiche sociali che vanno verso le fasce più deboli, rendiamo merito all’Amministrazione che ha mantenuto, e non aggravato, la tassazione con fiscalità graduale. Il prossimo passo sarà un protocollo sugli appalti, per evitare situazioni di ribassi troppo alti e garantire il rispetto dell’applicazione dei CCNL e la legalità». «Le richieste dei pensionati sono tante e si sono accumulate, abbiamo sempre dato e non ricevuto - aggiunge Vittorio Calisini, Fnp Cisl Pesaro -. Nelle Marche ci sono 70 mila persone non autosufficienti, per questo vogliamo far sentire la nostra voce»
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16/12/2019 Sei milioni di euro in meno per il personale dell'Area Vasta 1, ma negli ospedali dell'entroterra mancano medici e sanitari
Alessandro Contadini, Cisl Fp Marche e Maurizio Andreolini, Giovanni Giovanelli e Leonardo Piccinno delle Ast Cisl di Pesaro, Fano e Urbino, rilevano che «si è verificata una importante riduzione del budget dell'Area Vasta , che risulta la più penalizzata rispetto alle altre Aree Vaste. La spesa consolidata è scesa da 352 milioni di euro del bilancio definitivo 2018, a 343 nel bilancio di previsione 2019, e a 338 milioni negli ultimi aggiornamenti. In un anno, il budget dell'Area Vasta ha avuto una contrazione di 14 milioni di euro. In questo contesto, la spesa del personale è diminuita di quasi 6 milioni di euro (da 260 a 254), a fronte di un problema diffuso di assunzioni, sia sul comparto medico, sia su quello sanitario (infermieri e tecnici). La preoccupazione sindacale resta elevata nonostante i recenti correttivi Asur del piano occupazionale (proroga dei precari). Il turnover è carente, il personale che cessa dalle proprie funzioni a vario titolo, vedi pensionamenti o mobilità verso altri enti, non viene sostituito. Oltre al nodo del taglio della spesa, evidenziamo anche che il sistema di reclutamento del personale non funziona. Il Centro di Reclutamento Unico Regionale, infatti, ha tempi di chiamata del personale da assumere molto lunghi, e questa modalità di lavoro non collima con le esigenze delle aree vaste». Entrando nelle situazioni specifiche delle strutture sanitarie dell'entroterra, Cisl Fp Marche e Ast Cisl Pesaro, Fano, Urbino sottolineano che «mancano medici al pronto soccorso di Urbino, così come mancano pediatri, biologi e radiologi. Al laboratorio analisi di Urbino mancano almeno quattro tecnici e non c'è una graduatoria dalla quale attingere. Drammatica la situazione del Centro trasfusionale: a fine mese andranno in pensione due tecnici a fronte di quattro impiegati, e non sono in programma ad oggi sostituzioni. La conseguenza è inevitabile: se non si sostituisce il personale, ci sarà una contrazione dei servizi». Da Urbino a Pergola, dove «da più di un anno il radiologo uscito in mobilità verso un'altra azienda non è stato rimpiazzato. Questa situazione si riverbera sul numero delle prestazioni che si possono fare in quel presidio, oltre alla necessaria copertura del punto di primo intervento. Il personale della Radiologia di Pergola viene infatti spostato a coprire turni di lavoro in altre sedi. Al laboratorio analisi di Pergola dal primo dicembre manca un biologo, che anche in questo caso non verrà sostituito. Ad oggi l'attività viene portata avanti da personale laureato che di volta in volta si sposta da Urbino, oppure attraverso la refertazione da remoto direttamente da Urbino. Questa carenza di personale si va ad inserire, per l'ospedale di Pergola, in un quadro già critico per le note vicende di ristrutturazione dell'edificio e per lo spostamento della chirurgia verso Urbino, con la sospensione di tutta l'attività chirurgica a Pergola. Con questi numeri, il riconoscimento regionale dell'area disagiata rimarrà solo sulla carta, in quanto è subordinato al rispetto delle norme e vincoli nazionali». La Cisl puntualizza di «non voler fare strumentalizzazioni o agevolare e proporre logiche campanilistiche, ma è chiaro che a Fossombrone, ospedale di comunità, che la riforma sanitaria regionale ha svuotato di funzioni ospedaliere, sta nascendo un polo diagnostico, che presagisce nell'immediato futuro la sua probabile gestione ad un privato. Non abbiamo nulla in contrario all'ingresso di un privato, ma deve avvenire sempre in un'ottica di integrazione del pubblico. Quello che sta succedendo a Cagli, Sassocorvaro, già date in concessione al privato, a Fossombrone, sembra essere l'esatto contrario. La mera sostituzione del pubblico con il privato, senza aumento di servizi alle comunità territoriali e senza chiarire quale sia ruolo nella sanità provinciale. Anche nella recente proposta di piano sanitario approvato dalla IV Commissione non viene spiegato quale sia il rapporto tra pubblico e privato nella gestione delle strutture sanitarie regionali».
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25/11/2019 Biodigestore a Fano: dal ciclo dei rifiuti un'opportunità "green" di sviluppo e occupazione
In questi giorni si sta intensificando la discussione attorno al biodigestore da realizzare nel territorio del comune di Fano. Il tema dei rifiuti è senza dubbio tra quelli di maggiore rilevanza nella nostra società per l’impatto che ha sull’ambiente e sulle tasche dei cittadini. Allo stesso tempo è un tema molto complicato che le Istituzioni hanno l’obbligo di studiare, programmare e gestire lungo tutto la sua filiera e che i cittadini dovrebbero poter conoscere in tutte le sue sfaccettature.   In questo contesto è ovvio che la raccolta differenziata, indubbiamente crucuale, è solo un aspetto. Infatti nell’economia circolare ci sono, oltre la raccolta differenziata, la fase di produzione per produrre sempre meno rifiuti e la fase del riuso, riutilizzo, riciclo, recupero.   Nella circolarità dei rifiuti un ruolo indispensabile viene svolto dagli impianti. Ora, mentre nella fase della raccolta differenziata, in media, grazie all’impegno dei cittadini e delle Istituzioni, abbiamo ormai raggiunto un livello di tutto rispetto, (anche nel nostro territorio ci sono sempre più comuni premiati per essere "ricicloni"), per ciò che concerne gli impianti siamo ancora indietro. Siamo indietro nella loro realizzazione ma anche nella loro programmazione territoriale, che deve vedere una sua autosufficienza e garantire l’adeguato sfruttamento della “risorsa” rifiuti. E proprio sullo sfruttamento della risorsa rifiuto umido, che ricordiamo rappresenta circa il 40% del totale dei rifiuti, il nostro territorio è all’anno zero visto che è del tutto sprovvisto di impianti. È bene ricordare che dallo sfruttamento della frazione organica potremmo produrre energia pulita, biogas, e compost, oltre che ridurre l’impronta ambientale derivante dal trasporto fuori provincia o regione dei rifiuti.  È chiaro che comunque i rifiuti organici prodotti nelle nostre abitazioni oggi, dopo aver percorso un bel tratto di strada, (i cui costi economici sono spalmati sulle nostre bollette e quelli ambientali sono maggiori), vanno a produrre energia e compost in altre regioni limitrofe.  Come Cisl di Fano e come Fit Cisl di Pesaro Urbino pensiamo dunque che sia necessario che le Istituzioni, ognuno per la sua parte, Provincia e Comuni, debbano garantire una programmazione adeguata di tutto il ciclo dei rifiuti, affinchè siano garantiti la salute dei cittadini ed il rispetto dell’ambiente.  Dando per scontato che qualsiasi impianto industriale debba rispettare le norme di sicurezza, sia per la salute dei cittadini che per l’ambiente, pensiamo che in merito a questi aspetti possiamo oggi contare su una tecnologia molto avanzata che in questo campo ci mette oggi a disposizione impianti, in particolare per ciò che riguarda la trasformazione della frazione organica, di assoluta efficienza sia in termini di resa di energia prodotta che in termini di impatto ambientale. Esempi di questa tecnologia ne abbiamo già in Italia e, considerando che lo sviluppo e la ricerca tecnologica si evolvono velocemente, sicuramente fra qualche anno questi avranno livelli di efficienza sempre maggiori.  Pensiamo inoltre che non sarebbe male che nella fase di programmazione di alcuni impianti, come ad esempio i biodigestori ovunque essi siano previsti, sia rispettato il principio di non consumare ulteriore suolo.  Invitiamo perciò tutte le forze politiche ad evitare facili strumentalizzazioni a caccia dell’ultimo consenso ed invece dare responsabilmente il proprio costruttivo contributo affinché dal ciclo dei rifiuti si possa avere una garanzia di tutela della salute, dell’ambiente e nello stesso tempo una opportunità di sviluppo, occupazione e ritorno economico.
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19/11/2019 A.P Nuovo Sviluppo Cercasi. Tavola Rotonda a Pesaro
Sabato 23 novembre 2019, ore 9,00 presso la Sala Conferenze Biblioteca Bobbato Galleria dei Fonditori, Centro Miralfiore a Pesaro, Tavola Rotonda  "A.P. Nuovo Sviluppo Cercasi.  Fra ostacoli e opportunità, l'imprenditoria locale  nel grande gioco della globalizzazione" promossa dall'Associazione Apriti Pesaro.  Ai lavori della tavola rotonda, moderati dal giornalista del Resto del Carlino Roberto Fiaccarini, interverrà il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi.    
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15/11/2019 Più dignità per i Vigili del Fuoco: presidio a Pesaro e Macerata. Indetti quattro giorni di sciopero
Nelle Marche venerdì 15 novembre sit-in in mattinata davanti alle Prefettura di Pesaro e Macerata indetto dai sindacati confederali dei  Vigili del Fuoco in  occasione della  manifestazione nazionale che si è tenuta   a Roma in  Piazza Montecitorio, nella stessa giornata. A Macerata i Vigili del Fuoco hanno dato vita a un corteo partito da Rampa Zara.   Proclamati inoltre quatto giorni di sciopero generale del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco:  21 Novembre 2019 dalle ore 16,00 alle ore 20,00 ; 2 dicembre 2019 dalle ore 10,00 alle ore 14,00,  12 dicembre 2019 dalle ore 16,00 alle 20,00 e 21 dicembre 2019 dalle 10,00 alle 14,00. Sarà comunque garantita l’attività di soccorso tecnico urgente alla popolazione . Tra le ragioni della mobilitazione, indetta da FP Cgil VVF, FNS Cisl e UILPA Vigili del fuoco,  le esigue risorse finanziarie  previste dal Governo nella Legge di Bilancio 2020  in favore del  Contratto Nazionale dei VVF e  per garantire una maggiore sicurezza del personale oltre a sostenere il  servizio da assicurare alla cittadinanza.   Corriere Adriatico - Pesaro del 14 novembre 2019
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04/11/2019 Contrattazione sociale: Cgil Cisl e Uil di Pesaro Urbino pronti ad incontrare le amministrazioni locali
Cgil Cisl e Uil della provincia di Pesaro Urbino hanno elaborato un documento sulla contrattazione sociale in vista dei prossimi incontri con le amministrazioni locali per confrontarsi sui bilanci di previsione 2020 e, più in generale, sulle tematiche del lavoro, del sociale, della fiscalità locale e dei servizi.  
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09/09/2019 Ex ospedale psichiatrico di Pesaro: per Cisl e Cgil può diventare un incubatore di start up
  Cisl e Cgil di Pesaro rilanciano il tema del futuro dell'ex ospedale psichiatrico San Bendetto di Pesaro, una struttura che anche recentemente è tornata al centro della cronaca per lo stato di incuria in cui versa e per i crolli sempre più frequenti. Le due sigle sindacali ritengono che l'argomento debba diventare centrale per le istituzioni, a partire dalla proprietà, ovvero la Regione Marche che non può più permettersi di abbandonare al suo destino una struttura così importante, anche del punto di vista finanziario, così come il Comune di Pesaro non può permettersi una struttura così rilevante al centro della città che crolla a poco a poco e che non viene utilizzata e finalizzata per la crescita e il benessere della collettività.  Nel documento di programmazione “Pesaro 2030” definisce il San Benedetto solo un “grande contenitore urbano” a cui va individuato un uso compatibile con la città e sostenibile economicamente: Cisl e Cgil, nell’audizione del 27 aprile 2018, avevano già indicato come strada il coinvolgimento della proprietà e il lancio di un concorso di idee al fine di riconvertire la struttura. «Nel nostro documento che abbiamo inviato ai candidati a Sindaco nella recente tornata elettorale, riprendendo proprio quanto già osservato al documento Pesaro 2030, abbiamo ribadito questo concetto ed affermato inoltre che tra le tante esigenze della città, quella di spazi da utilizzare per sviluppare incubatori pubblico, pubblico/privati per start up come, prioritaria - dichiarano Maurizio Andreolini, Responsabile Cisl Pesaro -. In quest’ottica riteniamo che possa e debba essere coinvolto il mondo universitario, tecnico e scientifico affinché l’incubatore diventi una grande opportunità di sviluppo sia per l’accademia che per il territorio, generando risorse ed occupazione».  Diverso è invece il discorso del decentramento dell’Università di Urbino al San Benedetto. In tale ipotesi Cisl e Cgil evidenziano due rilevanti criticità. La prima riguarda il rischio di depotenziamento della sede stessa di Urbino e con essa di tutto quel territorio interno già in affanno; la seconda è invece legata ai rilevanti costi e alla relativa difficoltà di individuare soggetti che possano sostenerli nel tempo.  Indubbiamente, il primo passo è quello di coinvolgere la proprietà sia nella gestione quotidiana della manutenzione ed evitare così altri crolli, ma con altrettanta urgenza è importante definire con la città un percorso che porti nel più breve tempo possibile al recupero dell’intero complesso. «La speranza - prosegue Andreolini - è che il Presidente Ceriscioli, i cui trascorsi amministrativi non possono che aiutarlo, faccia di tutto affinché questo nodo possa essere al più presto sciolto. Ci auguriamo che il metodo partecipativo diventi il fulcro della programmazione che possa portare sia all’individuazione del futuro utilizzo che allo sviluppo di nuove opportunità per la comunità».      
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05/09/2019 Progettiamo Insieme Urbino: un punto informazioni per gli studenti universitari
Ti sei iscritto all'Università di Urbino e vuoi informazioni su borse di studio, riduzione tasse, mensa e come trovare alloggio?Hai terminato o stai terminando gli studi e hai bisogno di orientamento per scegliere gli studi post-laurea o il lavoro? Ti aspettiamo ad Urbino al Punto Informazioni in via Bramante, 30 (vicino Orto Botanico). Ricordati di prendere appuntamento. 
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