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AST Territoriale Pesaro

Via Romagna, 74 - 61011 Gabicce Mare
CAF CISL: 0721638101
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - - - - -
FNP - - - - - -
INAS -
15:00-18:00
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Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
ADICONSUM: 0721370104
ANOLF: 0721380511
CAF CISL: 0721638101
CISL SCUOLA: 072135604
COLF BADANTI: 072165403
FILCA: 3406892461
FISASCAT: 0721 31742
SICET: 0721370104
SUCCESSIONI: 0721638094
VERTENZE: 0721380511
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM
15:30-18:30 *
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SUCCESSIONI
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VERTENZE
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Via del Cinema 5/13 - Celletta - 61122 Pesaro
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
IAL
09:00-12:30
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Via Nazionale 112/h, Bottega - 61022 Vallefoglia
ANOLF: 0721498446
CAF CISL: 0721498446
FEMCA: 0721498446
FILCA: 3203715561
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ANOLF - - - -
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CAF CISL
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Le ultime notizie

25/11/2019 Biodigestore a Fano: dal ciclo dei rifiuti un'opportunità "green" di sviluppo e occupazione
In questi giorni si sta intensificando la discussione attorno al biodigestore da realizzare nel territorio del comune di Fano. Il tema dei rifiuti è senza dubbio tra quelli di maggiore rilevanza nella nostra società per l’impatto che ha sull’ambiente e sulle tasche dei cittadini. Allo stesso tempo è un tema molto complicato che le Istituzioni hanno l’obbligo di studiare, programmare e gestire lungo tutto la sua filiera e che i cittadini dovrebbero poter conoscere in tutte le sue sfaccettature.   In questo contesto è ovvio che la raccolta differenziata, indubbiamente crucuale, è solo un aspetto. Infatti nell’economia circolare ci sono, oltre la raccolta differenziata, la fase di produzione per produrre sempre meno rifiuti e la fase del riuso, riutilizzo, riciclo, recupero.   Nella circolarità dei rifiuti un ruolo indispensabile viene svolto dagli impianti. Ora, mentre nella fase della raccolta differenziata, in media, grazie all’impegno dei cittadini e delle Istituzioni, abbiamo ormai raggiunto un livello di tutto rispetto, (anche nel nostro territorio ci sono sempre più comuni premiati per essere "ricicloni"), per ciò che concerne gli impianti siamo ancora indietro. Siamo indietro nella loro realizzazione ma anche nella loro programmazione territoriale, che deve vedere una sua autosufficienza e garantire l’adeguato sfruttamento della “risorsa” rifiuti. E proprio sullo sfruttamento della risorsa rifiuto umido, che ricordiamo rappresenta circa il 40% del totale dei rifiuti, il nostro territorio è all’anno zero visto che è del tutto sprovvisto di impianti. È bene ricordare che dallo sfruttamento della frazione organica potremmo produrre energia pulita, biogas, e compost, oltre che ridurre l’impronta ambientale derivante dal trasporto fuori provincia o regione dei rifiuti.  È chiaro che comunque i rifiuti organici prodotti nelle nostre abitazioni oggi, dopo aver percorso un bel tratto di strada, (i cui costi economici sono spalmati sulle nostre bollette e quelli ambientali sono maggiori), vanno a produrre energia e compost in altre regioni limitrofe.  Come Cisl di Fano e come Fit Cisl di Pesaro Urbino pensiamo dunque che sia necessario che le Istituzioni, ognuno per la sua parte, Provincia e Comuni, debbano garantire una programmazione adeguata di tutto il ciclo dei rifiuti, affinchè siano garantiti la salute dei cittadini ed il rispetto dell’ambiente.  Dando per scontato che qualsiasi impianto industriale debba rispettare le norme di sicurezza, sia per la salute dei cittadini che per l’ambiente, pensiamo che in merito a questi aspetti possiamo oggi contare su una tecnologia molto avanzata che in questo campo ci mette oggi a disposizione impianti, in particolare per ciò che riguarda la trasformazione della frazione organica, di assoluta efficienza sia in termini di resa di energia prodotta che in termini di impatto ambientale. Esempi di questa tecnologia ne abbiamo già in Italia e, considerando che lo sviluppo e la ricerca tecnologica si evolvono velocemente, sicuramente fra qualche anno questi avranno livelli di efficienza sempre maggiori.  Pensiamo inoltre che non sarebbe male che nella fase di programmazione di alcuni impianti, come ad esempio i biodigestori ovunque essi siano previsti, sia rispettato il principio di non consumare ulteriore suolo.  Invitiamo perciò tutte le forze politiche ad evitare facili strumentalizzazioni a caccia dell’ultimo consenso ed invece dare responsabilmente il proprio costruttivo contributo affinché dal ciclo dei rifiuti si possa avere una garanzia di tutela della salute, dell’ambiente e nello stesso tempo una opportunità di sviluppo, occupazione e ritorno economico.
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19/11/2019 A.P Nuovo Sviluppo Cercasi. Tavola Rotonda a Pesaro
Sabato 23 novembre 2019, ore 9,00 presso la Sala Conferenze Biblioteca Bobbato Galleria dei Fonditori, Centro Miralfiore a Pesaro, Tavola Rotonda  "A.P. Nuovo Sviluppo Cercasi.  Fra ostacoli e opportunità, l'imprenditoria locale  nel grande gioco della globalizzazione" promossa dall'Associazione Apriti Pesaro.  Ai lavori della tavola rotonda, moderati dal giornalista del Resto del Carlino Roberto Fiaccarini, interverrà il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi.    
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15/11/2019 Più dignità per i Vigili del Fuoco: presidio a Pesaro e Macerata. Indetti quattro giorni di sciopero
Nelle Marche venerdì 15 novembre sit-in in mattinata davanti alle Prefettura di Pesaro e Macerata indetto dai sindacati confederali dei  Vigili del Fuoco in  occasione della  manifestazione nazionale che si è tenuta   a Roma in  Piazza Montecitorio, nella stessa giornata. A Macerata i Vigili del Fuoco hanno dato vita a un corteo partito da Rampa Zara.   Proclamati inoltre quatto giorni di sciopero generale del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco:  21 Novembre 2019 dalle ore 16,00 alle ore 20,00 ; 2 dicembre 2019 dalle ore 10,00 alle ore 14,00,  12 dicembre 2019 dalle ore 16,00 alle 20,00 e 21 dicembre 2019 dalle 10,00 alle 14,00. Sarà comunque garantita l’attività di soccorso tecnico urgente alla popolazione . Tra le ragioni della mobilitazione, indetta da FP Cgil VVF, FNS Cisl e UILPA Vigili del fuoco,  le esigue risorse finanziarie  previste dal Governo nella Legge di Bilancio 2020  in favore del  Contratto Nazionale dei VVF e  per garantire una maggiore sicurezza del personale oltre a sostenere il  servizio da assicurare alla cittadinanza.   Corriere Adriatico - Pesaro del 14 novembre 2019
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04/11/2019 Contrattazione sociale: Cgil Cisl e Uil di Pesaro Urbino pronti ad incontrare le amministrazioni locali
Cgil Cisl e Uil della provincia di Pesaro Urbino hanno elaborato un documento sulla contrattazione sociale in vista dei prossimi incontri con le amministrazioni locali per confrontarsi sui bilanci di previsione 2020 e, più in generale, sulle tematiche del lavoro, del sociale, della fiscalità locale e dei servizi.  
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09/09/2019 Ex ospedale psichiatrico di Pesaro: per Cisl e Cgil può diventare un incubatore di start up
  Cisl e Cgil di Pesaro rilanciano il tema del futuro dell'ex ospedale psichiatrico San Bendetto di Pesaro, una struttura che anche recentemente è tornata al centro della cronaca per lo stato di incuria in cui versa e per i crolli sempre più frequenti. Le due sigle sindacali ritengono che l'argomento debba diventare centrale per le istituzioni, a partire dalla proprietà, ovvero la Regione Marche che non può più permettersi di abbandonare al suo destino una struttura così importante, anche del punto di vista finanziario, così come il Comune di Pesaro non può permettersi una struttura così rilevante al centro della città che crolla a poco a poco e che non viene utilizzata e finalizzata per la crescita e il benessere della collettività.  Nel documento di programmazione “Pesaro 2030” definisce il San Benedetto solo un “grande contenitore urbano” a cui va individuato un uso compatibile con la città e sostenibile economicamente: Cisl e Cgil, nell’audizione del 27 aprile 2018, avevano già indicato come strada il coinvolgimento della proprietà e il lancio di un concorso di idee al fine di riconvertire la struttura. «Nel nostro documento che abbiamo inviato ai candidati a Sindaco nella recente tornata elettorale, riprendendo proprio quanto già osservato al documento Pesaro 2030, abbiamo ribadito questo concetto ed affermato inoltre che tra le tante esigenze della città, quella di spazi da utilizzare per sviluppare incubatori pubblico, pubblico/privati per start up come, prioritaria - dichiarano Maurizio Andreolini, Responsabile Cisl Pesaro -. In quest’ottica riteniamo che possa e debba essere coinvolto il mondo universitario, tecnico e scientifico affinché l’incubatore diventi una grande opportunità di sviluppo sia per l’accademia che per il territorio, generando risorse ed occupazione».  Diverso è invece il discorso del decentramento dell’Università di Urbino al San Benedetto. In tale ipotesi Cisl e Cgil evidenziano due rilevanti criticità. La prima riguarda il rischio di depotenziamento della sede stessa di Urbino e con essa di tutto quel territorio interno già in affanno; la seconda è invece legata ai rilevanti costi e alla relativa difficoltà di individuare soggetti che possano sostenerli nel tempo.  Indubbiamente, il primo passo è quello di coinvolgere la proprietà sia nella gestione quotidiana della manutenzione ed evitare così altri crolli, ma con altrettanta urgenza è importante definire con la città un percorso che porti nel più breve tempo possibile al recupero dell’intero complesso. «La speranza - prosegue Andreolini - è che il Presidente Ceriscioli, i cui trascorsi amministrativi non possono che aiutarlo, faccia di tutto affinché questo nodo possa essere al più presto sciolto. Ci auguriamo che il metodo partecipativo diventi il fulcro della programmazione che possa portare sia all’individuazione del futuro utilizzo che allo sviluppo di nuove opportunità per la comunità».      
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05/09/2019 Progettiamo Insieme Urbino: un punto informazioni per gli studenti universitari
Ti sei iscritto all'Università di Urbino e vuoi informazioni su borse di studio, riduzione tasse, mensa e come trovare alloggio?Hai terminato o stai terminando gli studi e hai bisogno di orientamento per scegliere gli studi post-laurea o il lavoro? Ti aspettiamo ad Urbino al Punto Informazioni in via Bramante, 30 (vicino Orto Botanico). Ricordati di prendere appuntamento. 
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28/08/2019 Il lungo autunno del Lavoro. Scuola estiva di storia contemporanea a Pesaro
Giovedì 29 e venerdì 30 agosto a partire dalle ore 17,00 "Il lungo autunno del Lavoro.  Le Stagioni della protesta  dal '69 al precariato diffuso",  a Pesaro,  due appuntamenti  aperti a tutta la cittadinanza, in occasione dell'edizione 2019 della Scuola estiva di storia contemporanea,  presso il   Cortile di Palazzo Mosca ( Musei Civici).   All'iniziativa,   organizzata dall’Istituto Storia Marche e dall’ISCOP, in collaborazione con Comune di Pesaro, CGIL Marche, CISL Marche, Biblioteca Archivio Vittorio Bobbato, interverrà il Segretario Generale della Cisl Marche Sauro Rossi. 
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01/08/2019 Alluflon Spa ai cinesi, sindacati : " Servono garanzie occupazionali e prospettive per il futuro"
Acquisizione da parte di un importante gruppo industriale cinese della Alluflon Spa, azienda leader nel settore del pentolame,  con stabilimento nella  Val Cesano  e più di 200 dipendenti a tempo indeterminato, che arrivano ad oltre 300 nei periodi di alta stagionalità. E' quanto è stato comunicato   oggi a Fiom Cgil e Fim Cisl in un incontro urgente con l'azienda.   « Ci è stato  formalizzato quello che era nell'aria già da tempo.  - sottolineano  i sindacati di categoria -   Non possiamo non ricordare  che questa azienda è stata da sempre un punto di riferimento portante per tutta la comunità. Oltre ad  avere un alta professionalità ed un continuo impegno dei lavoratori che hanno permesso a questa Azienda di rimanere leader nel settore. Anche per questo vogliamo da subito garanzie occupazionali e un impegno ad investire per dare prospettive di lungo periodo ai lavoratori e al territorio. - rilanciano  i rappresentanti di Fiom Cgil e Fim Cisl -  E' fondamentale che venga garantito il livello di confronto sindacale che c’è stato fino ad oggi, che ha anche permesso nel passato di superare senza traumi i momenti di difficoltà.» Rispetto alle  richieste sindacali la nuova proprietà si è dimostrata disponibile al confronto e rassicurante sulle questioni riguardanti le tematiche occupazionali e degli investimenti,  « a fronte di ciò - cobncludono i sindacati -  ci impegniamo fin da ora a monitorare l’importante processo di transizione e a verificare che quanto detto sia confermato nei fatti.»
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08/07/2019 Area Vasta 1: incontro tra sindacati e Regione. Bene il dialogo ma tanti i punti critici
Nella giornata di lunedì 1 luglio si è svolto in ancona un incontro tra CGIL CISL e UIL e i rispettivi sindacati dei pensionati e dei dipendenti pubblici e una delegazione dell’amministrazione regionale guidata dalla Senatrice Camilla Fabbri in rappresentanza del Presidente della Regione Marche, e composta dalla Dirigente del servizio salute della Regione e i direttori generali dell’Asur Marche e dell’Azienda Marche Nord nonché dal direttore dell’area Vasta n. 1. L’incontro è stato l’ultimo di una serie di incontri che ha visto la regione marche confrontarsi per la prima volta in quattro anni di legislatura con le organizzazioni sindacali confederali di livello provinciale. Abbiamo colto pertanto l’occasione per riproporre all’Amministrazione regionale alcune importanti problematiche che da anni abbiamo portato all’attenzione dell’opinione pubblica, nonché presentato alla conferenza dei sindici della nostra area vasta per le quali non abbiamo mai avuto alcuna risposta soddisfacente. Abbiamo però in premessa rilevato che negli ultimi due anni e mezzo, vi è stata la totale assenza di confronto con le confederazioni sindacali a livello provinciale con le direzioni delle aziende sanitarie del nostro territorio. In due anni e mezzo, malgrado le nostre richieste di incontro formalizzate e sollecitate più volte, le direzioni delle aziende sanitarie della nostra provincia non si sono mai rese disponibili al confronto. Nell’incontro svoltosi lunedì scorso in Regione Marche, abbiamo ribadito che sin dal 2013 la nostra provincia sta pagando un prezzo altissimo in termini di: tagli ai servizi, alla rete ospedaliera, incremento di mobilità passiva e cessione di spazi e agibilità alla sanità privata. Un prezzo altissimo per le nostre comunità locali e per gli operatori sanitari che da anni sono costretti a lavorare in perenne condizione di incertezza e di difficoltà organizzativa. In AV 1 le ultime scelte dalla trasformazione del ospedale di comunità di Sassocorvaro in ospedale per acuti, alla decisione di costituire una clinica privata per acuti a Fano,  confermano quanto abbiamo detto da anni, la volontà di introdurre nel nostro territorio il privato nella gestione diretta di strutture sanitarie per acuti, a scapito del sistema pubblico, che in passato, prima dei tagli operati ai posti letto dalla precedente giunta regionale, ha garantito negli anni livelli di qualità importante dei servizi sanitari, ospedalieri e territoriali. Abbiamo sottolineato la nostra contrarietà rispetto al fatto che nelle more dell’iter di approvazione di un piano sanitario, si facciano scelte programmatorie svincolate da qualsiasi contesto, senza aver mai chiarito in modo evidente quali e quanti servizi sanitari vadano garantiti in modo esclusivo dal sistema pubblico e quali affidare al privato, convenzionato o meno.  Nel nostro territorio invece, unico nelle marche, si affidano alla gestione privata strutture pubbliche, senza neppure spiegare prima per quale ragione la regione marche ha ritenuto contraddire se stessa, ritenendo di modificare la natura di una struttura da ospedale di comunità (che malgrado il nome non è una struttura ospedaliera) a clinica per acuti in gestione privatistica. Abbiamo sottolineato inoltre altre criticità, ed in particolare l’incremento della mobilità passiva, la carenza di posti letto nel sistema pubblico in modo particolare, la necessità di giungere alla realizzaizone del nuovo ospedale marche nord, ma di chiarire la natura giuridica e il ruolo che tale aziende deve ricoprire nel panorama sanitario regionale in modo definitivo. A tal proposito abbiamo sottolineato l’importanza di aprire un confronto con i soggetti di rappresentanza collettiva a partire dalle amministrazioni locali, sui costi e sulla necessità di utilizzare lo strumento del project financing, per la costruzione del nuovo spedale, valutando se tale strumento nel medio-lungo periodo, non ingeneri maggiori costi per la comunità regionale, rispetto ad altri strumenti che la normativa prevede per la realizzazione di opere pubbliche di tale natura. Abbimo sottolinato inoltre che in termini di riorganizzazione del sistema sanitario tanto ancora potrebbe essere fattio, a partire dal potenziamento e ridefinizione della rete dell’emergenza/urgenza, della razionalizzazione e potenziamento del sistema dei laboratori analisi, nonché di intervenire rispetto a situazioni di forte criticità di alcuni unità operative come la pediatria dell’ospedale Marche Nord, evidenziando come la scelta di cassare dall’atto aziendale di Marche Nord la struttura di Neonatologia e della terapia intensiva neonatale, operata dalla Regione Marche, sia stata secondo noi una scelta sbagliata e da rivedere, anche in un’ottica di cooperazione avanzata con l’azienda ospedaliera di Torrette. Abbiamo consegnato inoltre un documento nel quale sottolineiamo nuovamente alcune richieste relative al necessario potenziamento, nel rispetto della vigente programmazione regionale degli ospedali di comunità, richiedendo per questi che ci vengno fornite alcune informazioni come: quanti posti letto in queste strutture sono ad oggi effettivamente attivi, disciplina per disciplina, qual'è il loro tasso di utilizzo, i giorni di degenza media, disciplina per disciplina, gli organici assegnati. Informazioni relative alle liste di attesa, quali i protocolli per accedervi e come avviene la presa in carico dei pazienti, nonché una operazione di trasparenza sulla libera professione che sia funzionale ad una sua maggiore regolazione a livello regionale, in funzione degli obiettivi istituzionali del servizio sanitario. Informazioni sul Presidio Ospedaliero Unico di rete Urbino-Pergola, per il quale a nostro parere occorre avere definitivamente chiarezza sulla prospettiva di tali strutture, anche qui in termini di posti letto e loro utilizzo rispetto agli obiettivi dichiarati sia in termini di organici effettivi per poter garantire le risposte di salute necessarie, a partire dall’attivazione del reparto di geriatria e dei posti letto da attribuire al pronto soccorso per l’Osservazione Breve Intensiva. Abbiamo inoltre indicato l’importanza di giungere ad una riprogrammazione del sistema delle residenzialità e della semi residenzialità, orientandolo ai nuovi bisogni, cosa che il recente Atto di Fabbisogno della Regione Marche ha fatto solo parzialmente e solo sulla base dell'offerta e non della domanda. C'è una complessità cui si può rispondere non solo orientando i finanziamenti e aumentandoli, ma progettando e costruendo servizi nuovi e diversi. Così come abbiamo chiesto di potenziare i servizi sanitari territoriali, ed in particolare l’esigenza di finanziare adeguatamente il sistema della prevenzione, con particolare attenzione alla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, oggi fortemente sottodimensionato. Abbiamo infine chiesto di fornirci chiarimenti relativi alla concreta volontà di procedere alla realizzazione nel territorio delle previste case della salute di tipo A e B, che ad oggi sono di fatto solo previste sulla carta ( DG ASUR  n 460 del 9 Agosto 2018) La delegazione Pubblica che ha lungamente interloquito con noi, pur rappresentando punti di vista differenti dai nostri su alcuni aspetti e critiche cha unitariamente abbiamo avanzato, ha sottolineato il fatto che l’incontro del 1 luglio sarà il primo di una serie di incontri nei quali la stessa oltre a impegnarsi a fornire risposte più specifiche alle domande e ai chiarimenti da noi richieste, si resa disponibile a confrontarsi nel merito di alcune criticità da noi sollevate, evidenziando la volontà di giungere ad una soluzione. La parte pubblica ha manifestato la propria volontà di voler aprire un confronto con le organizzazioni sindacali confederali a livello provinciale, con le direzioni delle aziende sanitarie, che di fatto in questi anni è stato totalmente assente. Pertanto pur avendo la consapevolezza che dall’incontro non avrebbero potuto emergere risposte efficaci per la specificità delle richieste, e considerando “interlocutorio” il carattere di questo incontro già in partenza, auspichiamo che la Regione Marche sia coerente con gli impegni assunti e si apra finalmente ad un vero e proprio confronto con le organizzazioni sindacali territoriali. Rimaniamo comunque in attesa di comprendere le ragioni politiche che stanno inducendo la stessa amministrazione regionale ad incrementare la presenza di soggetti privati nel sistema sanitario, in una regione dove tale presenza è storicamente limitata, perché il sistema pubblico in questi anni si è dimostrato tutto sommato efficiente sia in termini qualitativi che quantitativi.
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28/06/2019 Welfare moda: prosegue l'informazione itinerante
 Il sistema “WELFARE MODA” è raddoppiato: a PREVIMODA si è aggiunto SANIMODA, il fondo di assistenza sanitaria integrativa per l’industria della moda, ma non tutti lo sanno!  Il Welfare integrativo per i dipendenti del settore Moda si amplia e si struttura con l’avvio di SANIMODA, ad affiancare il consolidato fondo pensionistico complementare PREVIMODA. Prosegue incessante la fase di assemblee aziendali per far conoscere le opportunità concrete, frutto delle conquiste contrattuali-sindacali. Chiunque volesse informazioni in merito ci contatti ...
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