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AST Territoriale Pesaro

Responsabile: ANDREOLINI MAURIZIO
Email: maurizio.andreolini@cisl.it
Via Romagna, 74 - 61011 Gabicce Mare
CAF CISL: 0721638101
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - - - - -
FNP
08:30-12:30
15:00-18:00
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08:30-12:30
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08:30-12:30
INAS -
15:00-18:00
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Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
ADICONSUM: 0721370104
ANOLF: 0721380511
CAF CISL: 0721638101
CISL SCUOLA: 072135604
COLF BADANTI: 072165403
FILCA: 3406892461
FISASCAT: 0721 31742
SICET: 0721370104
SUCCESSIONI: 0721638094
VERTENZE: 0721380511
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM
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09:00-12:00
09:00-12:00
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ANOLF
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CAF CISL
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CISL SCUOLA
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COLF BADANTI
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FISASCAT
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FISASCAT (UFFICIO VERTENZE)
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INAS
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SICET - -
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SUCCESSIONI
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VERTENZE
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* su appuntamento
Via del Cinema 5/13 - Celletta - 61122 Pesaro
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
IAL
09:00-12:30
15:30-18:30
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09:00-12:30
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Via Nazionale 112/h, Bottega - 61022 Vallefoglia
ANOLF: 0721498446
CAF CISL: 0721498446
FEMCA: 0721498446
FILCA: 3203715561
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ANOLF - - - -
15:30-18:30 *
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CAF CISL
09:00-12:30 *
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16:00-19:00 [1° venerdì del mese]
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FIM
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INAS
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Le ultime notizie

20/05/2019 Inaugurazione della nuova sede Cisl di Bottega di Vallefoglia
Martedì 21 maggio è stata inaugurata la nuova sede Cisl a Bottega di Vallefoglia in Via Nazionale 112 H. L’inaugurazione ha visto la partecipazione di Sauro Rossi, Segretario Generale Cisl Marche, del sindaco di Vallefoglia Palmiro Ucchielli e del parroco don Salvatore Parisi.
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09/05/2019 10 anni di Percorsi contro la violenza di genere
Nei prossimi giorni, a Pesaro ci saranno 3 giorni di iniziative pubbliche per dibattere di un tema fondamentale della vita civile di una comunità come la violenza nei confronti della donne.  Tre giorni nel quale Percorso Donna, assieme alla Provincia di Pesaro Urbino, comune di Pesaro e la Regione Marche attraverso la sua Commissione pari opportunità tra uomo e donna, cercheranno di ricordare quanto fatto fino ad ora in questi anni e rimettere al centro della riflessione collettiva la brutalità della violenza contro le donne in tutti gli ambiti della vita quotidiana; dalla famiglia al posto di lavoro.  A tal proposito dispiace molto prendere atto che su un tema così rilevante, Percorso Donna, così come le Istituzioni patrocinanti, non hanno coinvolto tutti gli attori della “rete” territoriale. La Cisl, già firmataria lo scorso anno del protocollo antiviolenza nei luoghi di lavoro, al pari di altri soggetti, non ha avuto alcun invito a portare un contributo per costruire una iniziativa per noi sempre rilevante e che và elevato a priorità collettiva.  Su questo tema non possono esserci azioni di primariato e di protagonismo con effetti esclusivi, anche perché se veramente si vuole raggiungere un obbiettivo concreto, come sempre ribadito in tutte le sedi, si deve coinvolgere tutta la rete antiviolenza che opera nel nostro territorio e, direi, anche i soggetti non ricompresa nella stessa!  Nel ribadire da un lato amarezza e disappunto per il mancato coinvolgimento e dall’altro la nostra disponibilità a portare il nostro contributo, auguriamo comunque il pieno raggiungimento degli obbiettivi che gli organizzatori si saranno posti.
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08/05/2019 Salvini a Pesaro. Cgil Cisl Uil: 6 domande per il ministro
In occasione del tour elettorale nella nostra regione del vicepresidente del consiglio dei ministri, nonché ministro degli Interni Matteo Salvini, come CGIL-CISL-UIL riteniamo importante chiedere allo stesso di affrontare alcuni temi che riteniamo prioritari per il nostro territorio così come nel Paese e possibilmente di rispondere nel merito rispetto a 6 questioni tematiche che di seguito elenchiamo: 1) Qual è la politica del Governo sugli investimenti e sulle infrastrutture? Cosa intende fare per incentivare la ripresa del territorio visto che 2/3 della regione è stata colpita dal grande sisma del Centro Italia? Nella visione del Governo che livello di priorità ha la realizzazione della direttrice Fano-Grosseto e quali sono i tempi di riapertura dei cantieri? 2) Anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, cosa intende fare il Governo per arginare la presenza della criminalità organizzata nelle Marche e qual è la strategia messa in atto per contrastare l'infiltrazione della criminalità organizzata nei principali settori produttivi e in particolare nel sistema degli appalti? E poi cos’à in previsione di fare il Governo per la sicurezza nei luoghi di lavoro visto che nei primi 3 mesi dell’anno sono cresciuti nella nostra Regione di quasi il 5%?  3)  Dalle elaborazioni realizzate da “Itinerari Previdenziali” a partire dai dati sulle dichiarazioni dei redditi a fini Irpef diffusi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dall'Agenzia delle Entrate emerge che il 12% dei cittadini paga il 58% delle tasse. Qual è strategia del Governo per arginare l'evasione fiscale coniugando tali politiche con il principio costituzionale di progressività dell'imposizione fiscale?  4) Dopo 70 anni di attività è stata aperta la procedura di chiusura dello stabilimento pesarese della ex Pica e con essa si spegnerà l'ultima fornace per la produzione di materiale edile di rilevanti dimensioni nelle Marche. Un autentico paradosso per una regione "terremotata", nella quale il tema della ricostruzione dovrebbe essere centrale. Da oltre un mese dalla richiesta di incontro, non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta dal Ministero per lo sviluppo economico, e per i lavoratori e le lavoratrici appare sempre più concreto l'incubo della perdita del posto di lavoro. Il Governo ha alcuna volontà politiche di impegnarsi per affrontare seriamente la questione?  5) Il sistema degli SPRAR si è dimostrato lo strumento migliore per gestire il fenomeno migratorio di massa e contemporaneamente garantire l'integrazione. Quali sono state le ragioni che hanno spinto il Governo a depotenziare tale sistema? Qual è il modello e la strategia alternativa elaborata dal Governo, per raggiungere l’obiettivo della piena integrazione?  6) Da almeno 8 anni la Regione Marche ha annunciato il progetto di realizzazione di un nuovo ospedale, che dovrebbe sostituire i due attuali presidi ospedalieri di Pesaro e Fano. La regione Marche intende realizzare tale opera adottando lo strumento del project financing, sul quale come Cgil Cisl e Uil abbiamo già espresso forti perplessità per l’oggettivo incremento dei costi di realizzazione. Considerato che il territorio ha l’assoluta necessità di dotarsi di una nuova, moderna ed efficace struttura ospedaliera, perché il Governo non procede al rifinanziamento del fondo nazionale per l’edilizia sanitaria e destinarne almeno in parte le risorse almeno a quelle regioni con il bilancio sanitario in pareggio?  Auspicando che questo nostro contributo alla discussione venga colto pienamente dal Ministro Salvini, ci piacerebbe avere qualche risposta e una interlocuzione che affronti il merito delle cose da fare, lasciando da parte il clima da campagna elettorale.
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18/04/2019 Ex Mercatone: sciopero e presidio il 18 aprile a Monsano
I Giovedì 18 aprile  dalle ore 9,00 presidio di tutti i dipendenti  Shernon, ex Mercatone davanti al Mercatone di Monsano ( AN).    Nelle Marche presenti 3 punti vendita,  quello di Pesaro  con 27 dipendenti, di Monsano con 34 e quello di  Civitanova Marche  con 42 dipendenti per un totale  complessivo di 105 lavoratori coinvolti dallo  sciopero.  La Shernon è una azienda che era stata costituita al fine di acquisire i 55 punti vendita, in tutto il territorio nazionale,  ad insegna Mercatone, dalla Amministrazione Straordinaria., ma poco dopo la cessione alcuni soci hanno abbandonato l’azienda lasciando solo l’AD. Nei primi mesi, Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs  insieme a  tutti i dipendenti, erano consapevoli  che sarebbero stati necessari alcuni mesi affinché Shernon potesse avviare la sua attività in modo regolare. Tuttavia, negli ultimi mesi, è stato sempre più evidente che la situazione stava degenerando: - Negozi privi di merce; - Magazzini completamente vuoti; - Fornitori che hanno ritirato la merce già consegnata ed hanno smesso di effettuare consegne; - Ritardi nel pagamento degli stipendi.  Poco più di un mese fa l’AD ha annunciato a  Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs  che era prossima la ricapitalizzazione per un importo di 20 milioni di euro. Stante la situazione,  per i sindacati è evidente che 20 milioni di euro sono  assolutamente insufficienti a garantire la continuità aziendale. Il 2 aprile il Mise ha convocato i sindacati  ma, in seguito alla richiesta di rinvio avanzata da Shernon, per arrivare a  concludere l’accordo per la ricapitalizzazione con potenziali investitori, l’incontro è stato posticipato al 18 aprile.  I sindacati unitari di categoria, allarmati dalla situazione, nell’interesse di tutti i lavoratori hanno pertanto proclamato lo stato di agitazione e sollecitato il Mise affinché comunque desse seguito alla convocazione. Solo poche ore fa, è arrivata la “vergognosa” notizia che Shernon ha presentato istanza di ammissione al Concordato Preventivo presso il Tribunale di Milano, a dimostrazione che purtroppo, le preoccupazioni  erano fondate. Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs  rivendicano la responsabilità del Mise e dei Commissari Straordinari    e chiedono di farsi carico nel gestire una situazione così drammatica, che è nel percorso dell’Amministrazione Straordinaria. Per tutte queste ragioni, i sindacati unitari di categoria hanno proclamato  per l’intera giornata del 18 aprile lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Shernon “exMercatone”, per l’intero turno di lavoro. In concomitanza con l’incontro al Mise, che avrà inizio alle ore 14, si terrà un presidio davanti alla sede del Ministero dello sviluppo economico a  Roma.
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12/04/2019 Salute: Cgil Cisl Uil di Pesaro Urbino pronti a difendere la sanità pubblica
CGIL CISL e UIL della provincia parteciperanno numerosi alla manifestazione regionale sabato 13 aprile ad Ancona per difendere la sanità pubblica. Dopo le diverse assemblee pubbliche svolte sul territorio, Cagli, Fossombrone, Pergola, Fano e Pesaro, le OO.SS. pesaresi hanno raccolto tante sollecitazioni sulle criticità della nostra sanità che ci fanno ancor più convintamente partecipare sabato mattina alla manifestazione ad Ancona per ricordare alla Regione ed al Presidente/Assessore che il nostro territorio soffre per una sanità non più efficiente e sufficiente per un territorio così vasto. Negli incontri pubblici sono emerse ancora una volta criticità per le prestazioni diagnostiche ed ospedaliere, è emerso in maniera impietosa il confronto con la sanità romagnola ed altre regioni limitrofe a cui sempre più cittadini del nostro territorio si rivolgono. Sono emerse richieste di più sanità territoriale, così come sono emerse richieste di certezze sul il futuro dei presidi ospedalieri sulla rete dell’emergenza-urgenza, sulle case delle salute. Ma sono emerse anche criticità più pratiche ma altrettanto ostiche come le inefficienze del CUP con il quale è anche difficile mettersi in contatto o le criticità nelle relazione tra MMG e medici ospedalieri. Inoltre forti preoccupazioni sono emerse in merito al percorso ed alle modalità di realizzazione del nuovo ospedale che la Regione ha collocato a Muraglia. Otre tutto CGIL CISL e UIL ritengono che il piano sanitario regionale, in discussione in questi periodi, non sia alcuna risposta in merito alle criticità avanzate, criticità che in alcuni casi sono stati rilevati anche dalla Regione stessa, senza poi mettere in previsione alcun percorso di superamento. CGIL CISL e UIL sono anche preoccupate dalla mancanza di certezze di risorse adeguate destinate al Fondo Sanitario Nazionale che rischiano di mettere ancor più in difficoltà il SSN. Ecco dunque che anche dal nostro territorio, così come dal resto delle Marche, partiranno diversi pulman alla volta di Ancona dove sabato mattina faremo sentire la nostra voce.
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14/03/2019 Area Vasta 1: Ancora disservizi per prenotare da telefono le prestazioni sanitarie
Continuano i troppi disservizi per i cittadini dell’Area Vasta 1.  Le notizie di stampa di questi giorni sulla situazione del sistema sanitario nel territorio dell’ Area Vasta 1 evidenziano, se ancora ce ne fosse bisogno, le contraddizioni che ripetutamente, come CGIL CISL territoriali, abbiamo denunciato nel corso di questi anni.  È sempre più manifesto il disagio ripetuto e continuo di coloro che dovendo prenotare prestazioni presso le strutture Sanitarie di MARCHE NORD, si devono recare personalmente allo sportello.  Motivo dichiarato, sembra da autorevoli dirigenti dell’area specialistica ambulatoriale, che dal CUP non si possa prenotare in quanto l’Azienda sta procedendo a realizzare alcune modifiche nelle agende di prenotazione, necessarie a garantire l’adeguatezza dei quesiti diagnostici.  Preso atto delle motivazioni di tale criticità di natura tecnica, chiediamo come sia possibile che la prenotazione debba avvenire, per alcune prestazioni, necessariamente con la presenza fisica del paziente e non già per il tramite del servizio CUP.  Stranezze, a nostro modesto parere poco logiche, visto l’ampia dotazione di tecnologia oggi a disposizione. Non ci si rende conto dei disagi a cui vengono sottoposti i pazienti, senza considerare il rischio reale delle complicazioni mediche, dal momento che gli stessi dirigenti riconoscono che le modifiche riguardano particolarmente le discipline e prestazioni più complesse. È ben strano che nelle Marche del 2019, per prenotare un esame non si possa  usare il telefono ma occorra recarsi di persona allo sportello affrontando anche percorsi stradali consistenti vista l’ampiezza del nostro territorio.  CGIL CISL di Pesaro Urbino invitano l’assessore alla sanità nonché Presidente Regione e i dirigenti di Marche nord ad accertare le responsabilità ed a provvedere immediatamente all’attivazione di un servizio pubblico fondamentale come le prenotazioni sanitarie, per tutte le prestazioni, tramite Cup. Chiediamo inoltre una maggiore semplificazione anche per il ritiro dei referti ed evitare ai cittadini inutili viaggi ai reparti.  CGIL CISL considerano la SANITA’ PUBBLICA, un bene imprescindibile da difendere e tutelare nella sua integrità organizzativa e di servizio alla popolazione e su cui continuerà, coinvolgendo anche le articolazioni categoriali, nel prosieguo della battaglia per la difesa di un sistema sanitario, moderno, funzionale ed in grado di rispondere ai bisogni del territorio.  Per queste ragioni, sollecitiamo il potenziamento dei territori rafforzando i servizi distrettuali, la rete dell’emergenza urgenza e la prevenzione sanitaria.
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14/01/2019 Ferrovia Fano - Urbino: dare credibilità alle proposte di rilancio del territorio
Si susseguono le prese di posizione e le proposte in merito alla riattivazione della tratta ferroviaria Fano - Urbino alla luce anche del suo inserimento tra le ferrovie turistiche da rilanciare, come previsto dalla legge approvata dal Parlamento Italiano n. 128/17. Il Consiglio comunale di Fossombrone, l’Associazione Val Metauro e, per ultima, Confcommercio, circa il  riutilizzo temporaneo a fini turistici come “ferrociclo” (in attesa della definizione), vanno tutti nello stesso senso: riattivare al più presto la ferrovia Fano - Urbino. La proposta di Confcommercio non ci sembra sia da condannare, visto che si inserisce nella linea della destinazione d’uso ferroviaria e non segue le intenzioni della Regione Marche di  farne un sedime  per ciclismo da diporto. Tutte queste proposte, per quanto anche condivisibili, a nostro modo di vedere ci sembrano di respiro parziale e scollegato da una azione univoca. Come Cisl Pesaro – Fano - Urbino, ci battiamo da tempo per la riattivazione della tratta ferroviaria. A volte in solitudine, sosteniamo l’importanza strategica dell’intero sistema viario (Superstrada Fano - Grosseto, completamento galleria Guinza, Tratta Pesaro - Urbino, Pedemontana, Ferrovia Fano - Urbino, ecc.), in quanto infrastrutture essenziali e vitali per l’economia provinciale. In tempi in cui le scelte del Ministero delle infrastrutture sono orientate più verso concetti di  retroguardia che al reale fabbisogno infrastrutturale del Paese, seguire percorsi che puntano a salvaguardare il distinguo del particolare e non dell’esigenza collettiva, ci sembra tanto la scusa che si offre a chi deve decidere, per non farlo mai. Con il completamento della Quadrilatero a sud e il rafforzamento della E45 Orte - Ravenna a nord,  la provincia di Pesaro Urbino rischia concretamente un pesante isolamento sia per i flussi turistici che per lo sviluppo socio economico, non solo delle aree interne, ma anche di quelle costiere. Come Cisl, siamo convinti che non si può prescindere dal principio che la realizzazione di infrastrutture viarie o del trasporto hanno un’importanza vitale per l’intera economia  provinciale. Senza la concreta definizione primaria di quale modello di sviluppo socio-economico si vuol dare al territorio provinciale (partendo dalla valorizzazione delle esperienze distrettuali, dalla eccellenze agro-alimentari, compresa l’integrazione tra costa e aree interne), si rischia che l’importanza di tali opere si infranga contro il mancato interesse ministeriale e l’esiguità delle risorse disponibili. Per queste ragioni, siamo convinti che bisogna abbandonare la strada delle proposte ad uso e consumo localistiche, mentre va fatto uno sforzo di sintesi  sull’unicità ed importanza delle scelte collettive. Occorre un tavolo di confronto, magari promosso dalla stessa Provincia e dalle Istituzioni locali, per rendere la richiesta dell’intero territorio di forte credibilità verso le Istituzioni centrali.
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05/11/2018 Edilizia, mancati pagamenti di retribuzioni e versamenti alla cassa edile. Filca Cisl Marche: " Servono più controlli"
  Nel settore dell'edilizia, sta diventando una questione sempre più seria «il problema dei mancati pagamenti delle retribuzioni ai lavoratori e dei mancati versamenti alla cassa edile che ne impediscono l’erogazione delle prestazioni ai lavoratori stessi ed alle imprese. - afferma Paolo Ferri, Segretario regionale Filca Cisl Marche - Ovviamente non tutte le aziende sono inadempienti, anzi la maggior parte sono regolari e subiscono di conseguenza la sleale concorrenza di chi non paga il dovuto sia ai dipendenti che le casse edili di pertinenza. - sottolinea Ferri -  Il lavoratore, a differenza della cassa edile che si attiva per il recupero del dovuto in maniera autonoma, sempre più spesso non vuole far emergere il suo disagio per il tardivo e/o mancato pagamento delle retribuzioni per paura di perdere il posto di lavoro e, vista la profonda crisi del settore, di non riuscire più a trovare occupazione. -  continua -  Arrivano nei  nostri uffici tante lamentele di lavoratori che si trovano con varie mensilità arretrate e/o con il mancato rilascio dei cedolini paga ma quando consigliamo loro di attivare le procedure di recupero salari, il più delle volte decidono di non procedere.»  Come  FILCA CISL MARCHE  «chiediamo, con  fiducia, agli organi preposti del controllo sul territorio, che dispongono di mezzi,anche normativi, di intensificare i controlli, oltre alle visite ispettive già fatte in materia di sicurezza e sulla documentazione di cantiere, anche sul “caso retribuzioni”. - rilancia Paolo Ferri - Perchè troppo spesso ci troviamo a non poter assistere come vorremmo i nostri lavoratori non potendo di fatto agire,vista l’assenza di mandato a procedere ben preciso.  -  conclude  Ferri - Dobbiamo, nostro malgrado, assistere i nostri associati il più delle volte solamente con consigli, invitandoli comunque ad attivarsi, perchè comprendiamo il loro timore di perdere il lavoro e con esso la speranza di riuscire a portare a casa il salario necessario al sostentamento delle loro famiglie.»            
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22/10/2018 Spopolamento delle aree interne: la proposta della Cisl
I responsabili della Cisl di Pesaro, Fano e Urbino esprimono forte preoccupazione per lo spopolamento di centri storici nelle aree interne ed in particolare del territorio di Cagli e lanciano l’allarme per il rischio concreto che la dismissione e la chiusura di uffici e servizi essenziali quali, filiali di banca, farmacie e uffici postali,  già segnalato, nei giorni scorsi, dalla Slp, il sindacato dei postali della Cisl, penalizzano in particolare gli anziani e le poche famiglie che con coraggio, o per forza, scelgono di restare.   Non si può parlare di sviluppo delle aree interne se poi Comuni, Unioni Montane e la stessa Regione, non fanno nulla per arginare un fenomeno di smantellamento del sistema economico. La Cisl, da tempo, ha chiesto anche di avviare un confronto e una verifica sulla implementazione delle misure previste dal Progetto Aree interne che utilizzando fondi europei hanno come mission la rivitalizzazione proprio delle aree interne, per fare il punto sui progetti e sulle misure avviate.     Non servono uffici postali aperti uno o due giorni al mese, ad esempio, solo per dimostrare  di aver ottemperato a disposizioni di legge, ma per i responsabili della Cisl di Pesaro, Fano, Urbino e della Slp Cisl Marche, serve un vero progetto di sviluppo civile che crei e valorizzi i beni comuni, opportunamente sostenuto dalle istituzioni locali, regionali, nazionali e dalle imprese private, come Poste, che in considerazione della capacità dimostrata di diversificazione dell’attività caratteristica, potrebbero diventare il vero presidio pubblico nei piccoli centri comunali interessati dal fenomeno di spopolamento, offrendo oltre alle attività postali, e finanziarie, anche altre, farmaceutici e tutti gli altri servizi essenziali alla vita di una comunità, in una sintesi virtuosa di mercato e servizio pubblico.   Una proposta utile a rivitalizzare le aree interne del Paese ed in particolare della provincia di Pesaro Urbino, sempre più interessata da fenomeni di invecchiamento, spopolamento e quindi abbandono e degrado. Resta comunque auspicabile che la Regione e le comunità locali, avviino con celerità e serietà una riflessione sul recupero delle aree interne e dei suoi abitanti, ormai non più rinviabile.      AST CISL PESARO FANO URBINO                           SLP CISL MARCHE M. ANDREOLINI – G. GIOVANELLI -L. PICCINNO                                 D.DOMINICI
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14/10/2018 Trasporti: l’annosa carenza di collegamenti frena la ripresa
Si ripresenta puntuale con l’avvio di ogni anno scolastico l’annoso problema dei trasporti nella provincia di Pesaro e Urbino. Difficoltà nel sistema interno ma anche nei collegamenti con il resto del Paese e del mondo. Dalla superstrada Fano-Grosseto, alla rete ferroviaria,  ai collegamenti con aeroporti, oltre al problema delle  strade colabrodo con scarsa manutenzione, sono  ad oggi le maggiori criticità.  Deficitari sono i collegamenti con i centri abitati dell’entroterra e delle aree interne: trasporto pubblico assente nei giorni festivi e in talune zone dell’ entroterra dove rimane veramente difficile spostarsi con mezzi pubblici. Sarebbe invece opportuno utilizzare navette di collegamento più agili e con costi di gestione ridotti invece  di pullman da 50 posti. A 11 anni di distanza dall’ultima assegnazione dei servizi, vediamo nella prossima gara regionale l’opportunità per ridisegnare il sistema del trasporto pubblico locale nella nostra provincia. Auspichiamo che nei tempi più rapidi possibili si chiarisca la questione relativa ai  costi standard, in modo tale da poter attualizzare sia il servizio urbano che quello extraurbano. È fondamentale ridistribuire il chilometraggio del servizio e, a tal fine, chiediamo incontri con i Comuni di Pesaro, Fano e Urbino e con la Provincia, per discutere un progetto integrato che valorizzi il territorio: la Cisl intende essere protagonista di questo processo di rinnovamento. I collegamenti con gli aeroporti erano e restano, in modo imbarazzante, un tema inesistente e poco interessante verso un concreto sviluppo turistico della provincia che richiederebbe, primariamente, un efficiente ed efficace sistema viario in luogo di quello colabrodo risultato, nonostante il maquillage a macchia di leopardo recente, di anni di incurie, mancata manutenzione ed eventi calamitosi. In mezzo a questo quadro desolante restano i cittadini oberati da tasse, costi dei biglietti e disagi inenarrabili, mentre l’intera provincia e la stessa Regione Marche si ritrovano posizionate nella graduatoria di quei territori che faticano ad agganciare la ripresa e lo sviluppo. La CISL della provincia di Pesaro e Urbino e la CISL MARCHE lanciano un forte grido di allarme verso la Regione, ma anche verso tutte le forze sociali istituzionali, non ultimo l’intera opinione pubblica, perché senza un adeguato sistema di trasporti, moderno ed efficiente, l’aggancio alla ripresa economica ed alla crescita che l’Europa ed il mondo intero stanno vivendo, rischia di restare un lontano miraggio. CISL DI PESARO FANO URBINO                                      M. ANDREOLINI – G. GIOVANELLI – L. PICCINNO
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