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AST Territoriale Urbino

Via De Gasperi n. 10 - condominio VIa Flaminia n. 119

Sede di Acqualagna:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via De Gasperi n. 10 - condominio VIa Flaminia n. 119 - 61041 Acqualagna
RECAPITO: 3668534869
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
RECAPITO
08:30-11:30 * [CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
- - - - -
* su appuntamento
Via del Torrione, 8

Sede di Cagli:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 0721 781158
CAF CISL: 0721781158
CISL SCUOLA: 3312411664
SUCCESSIONI: 328 1335221
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) - - - - - -
CAF CISL - -
08:30-12:30 [DROGHINI BEATRICE CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
08:30-12:30 [MICHELINI]
08:30-12:30 [DROGHINI BEATRICE CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
-
CISL SCUOLA - -
15:30-18:30 * [1 VOLTA A MESE E SI MODIFICA DI VOLTA IN VOLTA. PER APPUNTAMENTO CONTATTARE PAGLIAI SERENA N. 3312411664]
- - -
FAI
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE DANILO SANTINI N. 3291329523]
- - - - -
FEMCA - - -
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE SANTINI MARIA GRAZIA N. 348 1557279]
- -
FIM - -
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE CHIAROTTI EMANUELE N. 339 6926657]
- - -
INAS
08:30-12:30 * [BIANCONI AGOSTINO -]
15:00-18:30 * [BUCCHI FEDERICACHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
08:30-12:30 * [BUCCHI FEDERICA - CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
08:30-12:00 * [BIANCONI AGOSTINO - CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
08:30-12:30 * [BUCCHI FEDERICA - CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
15:30-18:30 * [CHIUSO]
-
SUCCESSIONI - - -
08:30-12:00 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE PREVENTIVAMENTE GIAMPAOLO TALOZZI AL N. 328 1335221]
- -
* su appuntamento
via dei martiri della libertà

Sede di Fermignano:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
via dei martiri della libertà - 61033 Fermignano
CAF CISL: 0722332505
CISL SCUOLA: 331 2411664
FILCA: 0722332505
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 * [CHIARA TADDEI CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
15:00-18:30 * [CHIARA TADDEI CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
08:30-12:30 * [CHIARA TADDEI CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
15:00-18:30 * [CHIARA TADDEI CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
08:30-12:30 * [KATIA MARIANO]
15:00-18:30 * [CHIARA TADDEI CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
08:30-12:30 * [CHIARA TADDEI CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
15:00-18:30 * [CHIARA TADDEI CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
-
CISL SCUOLA -
15:30-18:30 * [1 VOLTA AL MESE E VARIA DI VOLTA IN VOLTA . PER APPUNTAMENTO CONTATTARE SERENA PAGLIAI AL N. 331 241 1664]
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FELSA
16:00-18:30 * [GIOVANNI GIOVANELLI]
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FILCA - - -
15:30-18:30 * [EL NAHILI]
-
08:30-12:00 * [EL NHAILI]
FIM
15:30-18:29 * [EMANUELE CHIAROTTI]
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INAS
15:30-18:30 [VAGNINI PAOLO - ORAZI STEFANO - CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
- -
15:30-18:30 [ORAZI STEFANO - CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
08:30-12:30 [VAGNINI PAOLO - ORAZI STEFANO CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866-]
-
* su appuntamento
Via Antimi, 13

Sede di Macerata Feltria:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via Antimi, 13 - 61023 Macerata Feltria
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 072274391
CAF CISL: 0722 74391
CISL SCUOLA: 331 2411664
FEMCA: 3481557279
FILCA: 3270415399
RECAPITO CASININA: 072274391
RECAPITO LUNANO: 072274391
RECAPITO SASSOCORVARO: 072274391
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) -
08:30-12:30 *
- -
08:30-12:30
-
CAF CISL
08:30-12:30 * [FRANCESCA TOFFOLATI CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
15:30-18:30 * [FRANCESCA TOFFOLATI CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
08:30-12:30 [FRANCESCA TOIFFOLATI]
15:30-18:30 [CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
15:30-18:30 * [FRANCESCA TOFFOLATI CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
08:30-12:30 [FRANCESCA TOFFOLATI CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
08:30-12:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
15:30-12:30 * [CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
08:30-12:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
15:30-18:30 * [FRANCESCA TOFFOLATI CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
08:30-12:30 [CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
CISL SCUOLA -
15:30-18:30 * [1 VOLTA AL MESE E PRENOTARE PER TELEFONO]
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FEMCA - - - -
16:00-19:00 [secondo venerdì del mese]
-
FILCA - - -
15:30-18:30 * [TELEFONARE PER PRENDERE APPUNTAMENTO]
- -
INAS
08:30-12:30 * [CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
15:30-18:30 * [CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
08:30-12:30 * [CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
15:30-18:30 * [CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
08:30-12:30 * [CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
15:30-18:30 * [CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
-
15:30-18:30 * [CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
08:30-12:30 * [CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
RECAPITO CASININA - - -
15:30-18:30 [IL 1° E 3° GIOVEDI' DEL MESE IL POMERIGGIO]
- -
RECAPITO LUNANO
15:30-18:30 [IL 1° E 3° LUNEDI DEL MESE A LUNANO]
- - - - -
RECAPITO MERCATINO CONCA -
10:30-12:30 [TUTTI I MARTEDI' MATTINA]
- - - -
RECAPITO SASSOCORVARO -
08:30-10:00 [TUTTI I MARTEDI DEL MESE]
- - - -
* su appuntamento
Via Roma, 67

Sede di Mercatino Conca:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via Roma, 67 - 61013 Mercatino Conca
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 072274391
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) - - - -
08:30-12:00 [CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
-
VIA COMUNALE N. 7

Sede di Piandimeleto:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
VIA COMUNALE N. 7 - 61026 Piandimeleto
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
INAS - - - -
08:30-12:30 [CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
-
Via Manzoni n.33

Sede di Piobbico:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via Manzoni n.33 - 61046 Piobbico
Via B.Margherita, 4

Sede di Sant'Angelo in Vado:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via B.Margherita, 4 - 61048 Sant'Angelo in Vado
Via Casteldurante, 6

Sede di Urbania:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via Casteldurante, 6 - 61049 Urbania
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 0722319607
CAF CISL: 0722319607
CISL SCUOLA: 3312411664
SUCCESSIONI: 32813352
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) - - - - - -
CAF CISL
08:30-12:30 [CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
15:30-18:30
08:30-12:30 [CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
08:30-12:30 [CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
08:30-12:30
08:30-12:30 [CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
15:30-18:30 [CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
08:30-12:30 [CHIUSO IN VIA PRECAUZIONALE NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
CISL SCUOLA - -
15:30-18:30 * [UNA VOLTA AL MESE. IL GIORNO VARIA OGNI MESE. PRENOTARE PRIMA PER L'APPUNTAMENTO]
- - -
FAI -
15:30-18:30 * [TELEFONARE PRIMA PER APPUNTAMENTO]
- - - -
FEMCA - - -
15:30-18:30 * [1 VOLTA OGNI 15 GG. TELEFONARE PRIMA PER APPUNTAMENTO]
- -
INAS -
15:30-18:30 [STEFANO ORAZI - CHIUSO PERIDO EMERGENZA VIRUS SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
-
08:30-12:30 [STEFANO ORAZI - CHIUSO PERIODO EMERGENZA VIRUS - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
- -
SUCCESSIONI
08:30-12:30 * [telefonare prima per appuntamento]
- - - - -
* su appuntamento
Via Battista Sforza, 50

Sede di Urbino:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via Battista Sforza, 50 - 61029 Urbino
CAF CISL: 07224866
INAS: 07224866
SICET: 07224866
SUCCESSIONI: 3485259530
VERTENZE: 07224866
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
15:30-18:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
-
15:30-18:30 [COLF BADANTI KATIA MARIANO]
08:30-12:30 [FRANCESCA TOFOFLATI]
- -
FAI -
15:30-18:30
- - - -
FNP - - - - - -
FP - - -
15:00-18:30 * [ALESSANDRO CONTADINI 3485259512]
- -
INAS
08:30-12:30 * [STEFANO ORAZI]
08:30-12:30 * [STEFANO ORAZI]
- -
15:30-18:30 * [STEFANO ORAZI]
08:30-12:00 * [CHIUSO PERIODO DI EMERGENZA VIRUS]
15:30-18:30 [CHIUSO]
SICET -
15:30-18:30 * [SABINA FUCILI - CHIUSO NEL PERIODO DI EMERGENZA VIRUS -- SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866]
- - - -
SUCCESSIONI - -
08:30-12:00 * [PRENDERE APPUNTAMENTO AL N. 3485259530]
- - -
VERTENZE - - -
09:00-12:30
15:00-18:30
09:00-12:30
15:00-18:30
09:00-12:30 * [3356430547]
* su appuntamento

Le ultime notizie

06/04/2020 EMERGENZA CORONAVIRUS: PROVVEDIMENTI SULLA CASA IN ABITAZIONE PRINCIPALE
Tutte le misure inserite nel Decreto "Cura Italia" a seguito dell'emergenza Covid-19 riguardanti la casa in abitazione principale: mutui, sfratti, locazioni, alloggi popolari. Tali provvedimenti si vanno ad aggiungere a quelli già in vigore
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06/04/2020 Emergenza Covid 19, lavoratori strutture per anziani, Cisl Fp Marche: " E' urgente garantire la massima sicurezza e riconoscimenti economici”
«La  Cisl Fp  Marche, nell'esprimere la propria solidarietà e collaborazione ai lavoratori delle strutture per anziani nelle Marche, ai Sindaci e responsabili delle strutture coinvolte nella emergenza Covid che colpisce pesantemente le residenze  socio -sanitarie della nostra regione ed i più vulnerabili quali gli anziani, ritiene fondamentale che ogni struttura si attenga ai contenuti del Protocollo Nazionale per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori del 24 marzo 2020 sottoscritto dai sindacati con il Ministero della Salute»  scrive in una nota stampa Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche.  «Fondamentale  garantire i dispositivi di protezione individuale nella quantità adeguata e con rispondenza degli stessi ai requisiti tecnici necessari a tutelare la salute sia dei lavoratori che degli anziani oltre che assicurare l'esecuzione periodica dei tamponi al personale o di test di laboratorio atti a riscontrare l'eventuale positività. - continua Talevi -  Ogni luogo di lavoro dovrà essere periodicamente sanificato e dovranno essere coinvolti i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza per adeguare il Documento di Valutazione del Rischio alle nuove situazioni create dall'emergenza Covid.»   La Cisl Fp Marche è disponibile  per condividere, anche a distanza,« momenti di confronto struttura per struttura, soprattutto per quelle ubicate nelle province di Ancona e Macerata , particolarmente colpite, al fine di  favorire momenti di confronto utile ad affrontare le criticità evidenziate. - conclude Talevi - Si tratta di circa 400 strutture marchigiane ove vi sono circa 12.000 anziani ed operano quasi 6.000 lavoratori ai quali oltre che la dovuta sicurezza dovrà essere garantito un riconoscimento economico atto a valorizzare l'enorme lavoro svolto in una condizione di estrema difficoltà.»
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01/04/2020 Pensioni, congedi e indennità: Patronato Inas Cisl resta operativo per assistere i cittadini
In una quotidianità stravolta dall’emergenza sanitaria, il bisogno di attivare diritti previdenziali e socioassistenziali come ad esempio: fare domanda per il bonus di 600 euro; chiedere all’Inps un congedo per assistere un familiare o inviare la richiesta di riconoscimento di infortunio sul lavoro perché si è stati contagiati dal  Covid-19 in azienda, resta immutato. Per rendere accessibili questi diritti, il patronato Inas Cisl, presente sul territorio con sedi in tutta la regione Marche, resta operativo per assistere i cittadini su domande e procedure che non possono aspettare. «Nonostante l’emergenza -  spiega Paolo Appolloni , Coordinatore regionale Inas Cisl Marche -  non vogliamo lasciare sole le persone. Per farlo abbiamo rimodulato le attività, in modo da consentire alle persone di stare a casa. Nelle ultime due settimane abbiamo inviato all’Inps circa 1300 domande di prestazioni a sostegno delle famiglie in questo momento di grande difficoltà, il tutto senza far muovere le persone dalle proprie abitazioni». Chi ha bisogno dei servizi del patronato deve chiamare il numero verde 800 249307 e spiegare quali sono le proprie esigenze. Il patronato ricontatterà gli interessati per gestire le loro pratiche, nel rispetto delle misure anti-virus. «Solo nel caso in cui la presenza fisica della persona  nei nostri uffici si riveli indispensabile per mandare avanti la pratica prenderemo appuntamento – precisa Paolo Appolloni -  perché anche se restiamo aperti esclusivamente per questo tipo di incontri, facciamo di tutto affinché le persone restino a casa». In questo periodo è sufficiente contattare il Patronato Inas Cisl e attendere il riscontro degli esperti del Patronato Inas per sapere come procedere per ottenere una consulenza sulla possibilità di andare in pensione, di presentare domanda per una prestazione, richiedere i congedi parentali e molto altro. «Noi continuiamo ad essere  operativi – conclude il Responsabile di Inas Marche – perché le tutele delle persone non possono e non devono subire battute d’arresto, soprattutto in questo periodo in cui si ha più bisogno».
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30/03/2020 Cgil Cisl e Uil Pesaro a Confindustria: abbiamo lavorato e lavoriamo per tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini.
Cgil Cisl e Uil della Provincia di Pesaro Urbino rispondono all'intervento del Presidente provinciale di Confindustria, Mauro Papalini, in merito al Covid 19 ed il suo impatto sul mondo del lavoro. «Fin dall’inizio di questa crisi per noi la priorità è stata quella di mettere prima di ogni interesse economico, la difesa della salute dei lavoratori e di tutti i cittadini, operando secondo quanto richiesto dalle Istituzioni affinché le misure di contenimento potessero avere la massima efficacia - replicano i sindacati -. Allo stesso modo siamo sempre stati altrettanto consapevoli che alcuni lavoratori più direttamente di altri avrebbero comunque dovuto continuare a lavorare per permettere la sussistenza della collettività costretta a rimanere a casa e per combattere la malattia con in prima linea gli operatori della sanità. Ci siamo battuti fin da subito affinché a questi lavoratori sia garantita la massima sicurezza nei loro luoghi di lavoro, battendoci perché gli venissero assicurati i giusti dispositivi di protezione individuale e fossero messe in atto tutte le misure contenute nel protocollo sulla sicurezza sottoscritto con le imprese a livello nazionale».  Cgil Cisl e Uil di Pesaro Urbino stanno lavorando alla sottoscrizione di un protocollo di azione con la Prefettura, con lo scopo di verificare una ad una le situazioni delle singole aziende, con la massima trasparenza e senso di responsabilità, ma certamente segnalando anomalie e situazioni di mancata applicazione delle norme di sicurezza laddove queste ci verranno evidenziate, come del resto già fatto in queste settimane. «Siamo assolutamente preoccupati per l’economia e le macerie sociali che rischieremo di trovarci di fronte fra non molto e tanto più siamo convinti che questo non sia il tempo per compiere fughe in avanti o mettere in atto comportamenti scorretti non solo verso i lavoratori ma anche tra imprese - prosegue la nota dei sindacati -. Non possiamo permetterci atteggiamenti che abbiano come fine la tutela esclusiva degli interessi di alcune parti a scapito di altre. Se lo facessimo pagheremmo tutti un prezzo altissimo. Alla luce di questo, non comprendiamo l’ennesima frecciata gratuita lanciata dall’arco teso dal Presidente Papalini nei confronti delle scriventi sui giornali, che ci chiama in causa nei suoi monologhi quasi fossimo degli antagonisti, mentre ci saremmo aspettati, in questo momento così difficile per tutti, una chiamata fuori dai riflettori per trovare delle soluzioni comuni». Cgil Cisl e Uil chiedono fin da ora a Confindustria, ma anche a tutte le altre associazioni di rappresentanza degli imprenditori, di sottoscrivere un “Patto dei valori” che si fondi su trasparenza e metta in primo piano la salute dei lavoratori, che abbia lo scopo di garantire la massima sicurezza a chi deve necessariamente lavorare, ma allo stesso tempo che abbia lo scopo di tutelare anche chi, non lavorando in settori essenziali, deve restare a casa a tutela della salute di tutti. Un “Patto dei valori” da estendere a tutte le associazioni datoriali private ed anche ai datori di lavoro pubblico, in primis quelli della sanità, che hanno visto e vedono tanti lavoratori sacrificarsi quotidianamente senza che venga loro garantito un adeguato livello di sicurezza sul lavoro. A differenza di quanto affermato dal Presidente di Confindustria Marche nord, «in questi difficili momenti non abbiamo mai diffuso messaggi di tensione e paura, bensì abbiamo sempre agito nel tentativo di assicurare ai lavoratori la massima attenzione a tutela della loro salute. Questo è il nostro ruolo e lo rivendichiamo. Pensiamo che la difesa della salute venga prima di ogni interesse economico o finanziario». «La nostra - concludono Cgil Cisl e Uil di Pesaro Urbino - non sarà una “battaglia sui codici ATECO” ma un confronto trasparente che nell’interesse anche delle imprese, impedisca comportamenti scorretti di qualcuno a tutela di quanti si comportano correttamente».  
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30/03/2020 Emergenza Covid -19 Cgil Cisl Uil Marche: Salute ed economia. Le priorità da ribadire
L’emergenza sanitaria generata dal Covid-19 ha raggiunto da tempo, nella nostra regione, livelli tra i più elevati d’Italia.  I livelli di tensione che si registrano nel sistema delle cure sono ai limiti della sostenibilità e imponente è il tributo di vittime che le nostre comunità stanno pagando.   Di fronte a questo quadro ci troviamo a ribadire come sia necessario oggi più di ieri affermare che le esigenze di tutela della salute di lavoratori e cittadini non possono essere superficialmente subordinati alle esigenze produttive. Per arginare l’epidemia, servono misure severe per ridurre gli spostamenti delle persone e le attività lavorative autorizzate devono essere esclusivamente quelle di carattere essenziale. Bisogna avere il coraggio di chiudere tutto ciò che non ha queste caratteristiche per agevolare in tempi più rapidi il rientro alla normalità. Il DPCM del 22 marzo scorso aveva maglie troppo larghe. Le modifiche ad esso apportate migliorano il quadro ma hanno bisogno di essere accompagnate da azioni coerenti con lo scopo di ridurre la mobilità per lavoro e di assicurare la tutela della salute per chi è chiamato comunque a prestare la sua attività. «Consideriamo quindi preoccupante e irresponsabile che ben 2.000 imprese marchigiane, escluse dalla lista delle attività essenziali, abbiano comunicato alle Prefetture di voler continuare a svolgere la loro attività: un numero esageratamente elevato se si considera che in questi giorni ogni cittadino dovrebbe, per il bene di tutti, restare a casa » dichiarano Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Graziano Fioretti, rispettivamente Segretari Generali di CGIL CISL UIL Marche. Per questo, le attività di tali imprese vanno sottoposte a rigorosa verifica cosi come vanno individuate e punite tutte quelle forme elusive, come il cambio dei codici Ateco, a cui hanno fatto ricorso, anche nella nostra regione molte imprese. Deve essere inoltre ribadito il principio che nelle realtà in cui si lavora devono essere garantite tutte le misure di sicurezza previste dal Protocollo del 14 marzo, peraltro richiamato esplicitamente anche dal DPCM. In assenza di tali misure le attività vanno fermate e ai lavoratori assicurato l’accesso agli ammortizzatori sociali. CGIL CISL UIL hanno già espresso in ogni territorio la massima disponibilità a collaborare con i Prefetti e le altre Istituzioni per far sì che ci sia la più stretta osservanza delle norme di legge. «Siamo insieme stupiti, amareggiati e irritati per l’atteggiamento disinvolto e ai limiti del cinismo con cui alcuni consulenti e alcune associazioni datoriali, tra cui Confindustria, assecondano e promuovono iniziative ispirate a logiche produttivistiche di bassa lega, sottovalutando tra l’altro gli effetti che una concorrenza sleale di questo tipo, produce nei confronti delle imprese rispettose della legge – proseguono Barbaresi, Rossi e Fioretti - E’ questo il tempo del massimo senso di responsabilità. Salvaguardare la salute delle persone, fuori e dentro i luoghi di lavoro, è la priorità assoluta a cui ancorare l’obbiettivo di far ripartire quanto prima possibile il nostro sistema produttivo. -concludono- Rovesciare lo schema è azione miope ed illusoria perché aggraverebbe un quadro già molto complicato e troverà impegnate CGIL CISL UIL Marche, con tutti i mezzi, per arginare questa deriva». 
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26/03/2020 Coronavirus e sospensione dei tributi per cittadini e imprese: Cgil e Cisl di Urbino scrivono ai sindaci e ai presidenti degli ATS
A seguito della sospensione di diversi servizi per la diffusione del contagio da Covid 19 nei comuni della Provincia di Pesaro e Urbino, Cgil e Cisl hanno scritto ai sindaci e ai Presidenti di ATS per ricevere notizie in merito ai provvedimenti di sospensione del pagamento dei tributi locali a cittadini ed imprese.  «La diffusione e l’aggravarsi dei contagi da coronavirus nel Paese ed in particolare nella nostra provincia, ha messo in difficoltà molte famiglie che vivono nei comuni da voi rappresentati - scrivono Leonardo Piccinno, responsabile della Cisl di Urbino, e Irmo Foglietta della Cgil -. A seguito dei provvedimenti adottati dal Governo centrale, molte realtà produttive, professionali e commerciali, sono state costrette a sospendere la loro attività per cercare di fronteggiare la diffusione del contagio, con la conseguenza che molti non si sono trovati nella condizione di fare adeguatamente fronte agli impegni e scadenze fiscali e tributarie».  A seguito degli stessi provvedimenti governativi, diversi servizi sociali a disposizione della collettività, come la scuola, gli asili, le mense scolastiche, i trasporti, non assolvono più, temporaneamente alla propria funzione.  «A tal proposito - proseguono i due sindacalisti - vi chiediamo di farci sapere al più presto e per le vie più brevi che riterrete opportune, i provvedimenti sospensivi e di esenzione per le fasce deboli dei tributi in scadenza che ritenete o avete adottati nei vostri comuni ed Ambiti Sociali, in modo da poter dare, da parte nostra, la giusta e corretta informativa ai cittadini, lavoratori, pensionati e loro famiglie».  Cisl e Cgil di Urbino rivolgono a tutti il caloroso e pressante invito ad intervenire presso le Autorità di Protezione Civile, per la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale tra tutti i lavoratori, in primis, il Personale sanitario e dei servizi collegati, i lavoratori degli appalti, della distribuzione commerciale, le forze dell’Ordine e di tutti quei servizi considerati primari ed essenziali dal recente DPCM del 22.03.2020, necessari al funzionamento del sistema Paese.  «La battaglia contro la diffusione del virus - concludono Piccinno e Foglietta - si vince osservando le disposizioni governative, ma soprattutto garantendo agli operatori impegnati in questo contrasto la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro».  
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17/03/2020 Coronavirus: Servizi postali essenziali. Slp Cisl scrive al Prefetto di Pesaro
Aumentano le preoccupazioni per il lavoratori di Poste Italiane, il Segretario Generale della Slp Cisl, il sindacato di categoria, Dario Dominici,  scrive al Prefetto di Pesaro.    Pubblichiamo integralmente  la lettera inviata  al   Prefetto di Pesaro nella giornata di oggi "Egregio Sig. Prefetto, le norme introdotte a salvaguardia della tutela della cittadinanza chiedono a ciascuno di noi sacrifici, sicuramente sopportabili,  e  la modifica  di qualche abitudine allo  scopo  di fronteggiare la attuale emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del coronavirus. Le stesse norme includono Poste  Italiane fra le aziende fornitrici di servizi pubblici essenziali.   Può ben comprendere come i colleghi si trovino ad assicurare tali servizi alla collettività, in balia   di sentimenti contrastanti fra il bisogno di crescente precauzione e lo spirito di servizio. In qualità di responsabile di categoria, ricevo quotidianamente domande da parte dei colleghi rispetto a quale sia il giusto equilibrio fra l’esigenza di garantire servizi essenziali e l’invito ad evitare spostamenti non necessari. Questi  interrogativi  nascono  dalla  affluenza  ancora  esagerata  della  clientela  agli  sportelli.      I colleghi e le colleghe si domandano come mai se i servizi pubblici essenziali sono “l’accettazione delle raccomandate e delle assicurate – il pagamento dei ratei di pensione in calendario – l’accettazione e trasmissione dei telegrammi e telefax – il servizio di accettazione, smistamento e recapito delle cartoline precetto all’insorgere dell’emergenza”, a cui sicuramente, al momento, dobbiamo aggiungere “quelle operazioni utili ad evitare che le famiglie si trovino senza la disponibilità di liquidità”, nonostante la larga diffusione della moneta elettronica; è normale        e responsabile raggiungere l’ufficio postale per chiedere operazioni che non hanno alcuna caratteristica tale da assimilarle a esigenze essenziali? Acquistare francobolli, spedire corrispondenza ordinaria, sostituire una carta ritenuta scheggiata benché funzionante, versamenti di importi di somme non rilevanti sul proprio rapporto, versamenti su conti correnti per motivazioni che non hanno una scadenza indifferibile, sono - tanto per fare qualche esempio - operazioni da considerare non rinviabili, ovvero situazioni di necessità? Ci domandiamo se sia possibile magari in seno al “Comitato per la sicurezza e la incolumità pubblica”, presieduto dalla SV, coinvolgere le forze dell’ordine alla sensibilizzazione delle persone che continuano a fare lunghe code fuori degli uffici postali. Mai vorremmo che l’attività esplicata dai colleghi negli uffici possa essere presa come pretesto, motivazione utile e sufficiente a giustificare spostamenti poco opportuni, non autorizzati ci viene da pensare, che aumentano la esposizione degli stessi colleghi oltre che dei cittadini poco prudenti a possibile contagio. Certi della sensibilità della SV la ringraziamo per la attenzione concessaci e confidiamo in un suo autorevole intervento.   "                                                                                         Ancona  17 - 03 – 2020      Dario Dominici Segreterio Generale  Slp-Cisl Marche    
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12/03/2020 EMERGENZA CORONAVIRUS, APERTURE RIDOTTE UFFICI POSTALI DEL PESARESE. SLP CISL MARCHE: " PRIMO RISULTATO POSITIVO"
Nell’ambito degli interventi idonei al contenimento della propagazione del Coronavirus così come stabilito dal DPCM, ieri sera sono state preannunciate  le nuove restrizioni che prevedono ulteriori chiusure di attività non essenziali  mentre resteranno aperti quelli essenziali tra i quali i servizi postali. «Da questa mattina le strutture aziendali preposte, con cui abbiamo  avuto un serrato confronto, hanno valutato e adottato alcuni interventi sugli orari degli uffici postali, in base a dei criteri demografici oggettivi.   -  dichiara Dario Dominici, Segreterio Generale Slp Cisl Marche -  È un primo risultato positivo,   avevamo chiesto la completa sospensione delle attività, e da oggi attraverso un mix tra aperture, chiusure, attivazione dello smart working sarà possibile alzare il livello di protezione dei lavoratori che saranno meno esposti a possibilità di contagio.   - conclude Dominici - Si tratta di un primo intervento, ma  sarà necessario e fondamentale agire con responsabilità, limitando al massimo i propri spostamenti e vivendo nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Autorità nazionali sia nelle attività lavorative che in quelle private.   » Gli interventi  adottati, nella provincia di Pesaro riguardano oltre il 50% degli uffici postali e prevedono  chiusura  pomeridiana, chiusure a giorni alterni e chiusura per l'intera giornata.
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10/03/2020 CGIL CISL UIL, chiedono il rispetto delle norme a tutela della salute dei lavoratori per limitare la diffusione del contagio da COVID-19.
Le Segreterie di CGIL CISL UIL della provincia di Pesaro e Urbino «esprimono la loro preoccupazione legata al fatto che dopo nonostante l’emanazione del D.P.C.M.dell’8 marzo, ove si elencano le misure restrittive obbligatorie da intraprendere sia da parte di privati che aziende per cercare di contenere la diffusione del contagio da COVID 19 nella nostra provincia, stanno pervenendo alla nostra attenzione segnalazioni da diversi lavoratori che in diversi luoghi di lavoro e aziende di vari settori produttivi, non sono state assunte in toto tutte quelle precauzioni necessarie emanate dal Ministero della salute e dagli organi preposti alla tutela della salute, finalizzate alla riduzione del contagio. - si legge in una nota stampa -  Tale situazione ci mette nelle condizioni di appellarci pubblicamente affinché tutti i datori di lavoro si attrezzino il più velocemente possibile per mettere a disposizione dei lavoratori i dispositivi di protezione basilari (maschere con filtro, sapone, disinfettanti, asciugamani e salviette monouso ecc…), di provvedere alla pulizia e sanificazione quotidiana dei locali ed a organizzare la presenza degli stessi lavoratori nei rispettivi luoghi di lavoro, nell’ottica di evitare assembramenti negli spogliatoi, nelle sale adibite alla consumazione dei pasti, negli uffici o negli ingressi, nonché di permettere ai lavoratori di rispettare la distanza di sicurezza tra gli stessi di almeno un metro durante le stesse attività lavorative.» Ritengono fondamentale «che tali norme vengano rispettate e assicurate a tutti i lavoratori, nel tentativo di limitare la diffusione del virus e di garantire così la prosecuzione delle attività produttive nel rispetto della salute e sicurezza. Anche in questo modo contribuiremo ad aiutare il fondamentale lavoro e lo straordinario impegno che in queste settimane i lavoratori delle strutture sanitarie pubbliche della nostra provincia e della regione stanno garantendo a tutti. - concludono  -  Chiediamo alle imprese il massimo impegno per il rispetto delle disposizioni sopra richiamate e pertanto, auspichiamo che non ci giungano più segnalazioni di mancati adempimenti delle norme di legge, che senza indugi segnaleremo agli organi competenti. »
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02/03/2020 Distretto della Tartuficoltura a Sant'Angelo in Vado, al via il tavolo tecnico Fai Cisl Marche: " Un'occasione importante per il territorio"
  Si è svolto oggi presso la sala del Comune di Sant' Angelo in Vado il  primo tavolo tecnico sul Distretto della Tartuficoltura, dove hanno partecipato  tutti i soggetti interessati,  dalle associzioni di categoria ai sindacati tra i quali la  Fai Cisl e la Cisl di Urbino  e le imprese di tartuficoltura locali .  « Il  tavolo di oggi è un'occasione importante per il territorio, in quanto per la prima volta tutti gli stakeholders interessati all'argomento  si riuniscono intorno ad un tavolo istituzonale, oggi in sede tecnica, per  creare una virtuosa cabina di regia che possa mettere a sistema tutte le sinergie per la realizzazione strategica ed economica di questo ambizioso progetto  - afferma Danilo Santini della  Fai Cisl Marche, presente all'incontro - che avrà importanti ricadute per l'entroterra in via di spopolamento. »
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