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AST Territoriale Urbino

Responsabile: Piccinno Leonardo
Email: leonardo.piccinno@cisl.it
Via De Gasperi n. 10 - condominio VIa Flaminia n. 119 - 61041 Acqualagna
RECAPITO: 3668534869
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
RECAPITO
08:30-11:30 *
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* su appuntamento
Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 0721 781158
CAF CISL: 0721781158
CISL SCUOLA: 3312411664
SUCCESSIONI: 328 1335221
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:30 [MENSALI ANDREINA]
08:30-12:30 [CIANCAMERLA EMILIO]
15:30-18:30 [MENSALI ANDREINA]
08:30-12:30 [CINCAMERLA EMILIO]
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CAF CISL - -
08:30-12:30 [DROGHINI BEATRICE]
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08:30-12:30 [DROGHINI BEATRICE]
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CISL SCUOLA - -
15:30-18:30 * [1 VOLTA A MESE E SI MODIFICA DI VOLTA IN VOLTA. PER APPUNTAMENTO CONTATTARE PAGLIAI SERENA N. 3312411664]
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FAI
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE DANILO SANTINI N. 3291329523]
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FEMCA - - -
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE SANTINI MARIA GRAZIA N. 348 1557279]
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FIM - -
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE CHIAROTTI EMANUELE N. 339 6926657]
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INAS
08:30-12:30 [BIANCONI AGOSTINO]
15:00-18:30 [BUCCHI FEDERICA]
08:30-12:30 [BUCCHI FEDERICA]
08:30-12:00 [BIANCONI AGOSTINO]
08:30-12:30 [BUCCHI FEDERICA]
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SUCCESSIONI - - -
08:30-12:00 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE PREVENTIVAMENTE GIAMPAOLO TALOZZI AL N. 328 1335221]
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* su appuntamento
P.za Giovanni XXIII, 2 - 61033 Fermignano
CAF CISL: 0722332505
CISL SCUOLA: 331 2411664
FILCA: 0722332505
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 * [CHIARA TADDEI]
15:00-18:30 * [CHIARA TADDEI]
08:30-12:30 * [CHIARA TADDEI]
15:00-18:30 * [CHIARA TADDEI]
08:30-12:30 * [CHIARA TADDEI - KATIA MARIANO]
15:00-18:30 * [CHIARA TADDEI]
08:30-12:30 * [CHIARA TADDEI]
15:00-18:30 * [CHIARA TADDEI]
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CISL SCUOLA -
15:30-18:30 * [1 VOLTA AL MESE E VARIA DI VOLTA IN VOLTA . PER APPUNTAMENTO CONTATTARE SERENA PAGLIAI AL N. 331 241 1664]
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FELSA - - -
16:00-18:30 * [GIOVANNI GIOVANELLI]
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FILCA - - -
15:30-18:30 * [EL NAHILI]
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08:30-12:00 * [EL NHAILI]
FIM
15:30-18:29 * [EMANUELE CHIAROTTI]
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INAS
15:30-18:30 [VAGNINI PAOLO - ORAZI STEFANO]
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15:30-18:30 [ORAZI STEFANO]
08:30-12:30 [VAGNINI PAOLO - ORAZI STEFANO]
-
* su appuntamento
Via Antimi, 13 - 61023 Macerata Feltria
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 072274391
CAF CISL: 0722 74391
CISL SCUOLA: 331 2411664
FEMCA: 3481557279
FILCA: 3270415399
RECAPITO CASININA: 072274391
RECAPITO LUNANO: 072274391
RECAPITO SASSOCORVARO: 072274391
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
15:30-18:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
08:30-12:30 [GELMO ANTONINO]
15:30-18:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
15:30-18:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
08:30-12:30 [GELMO ANTONINO]
08:30-12:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
15:30-18:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
08:30-12:30 [GELMO ANTONINO]
15:30-18:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
08:30-12:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
CAF CISL
08:30-12:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
15:30-18:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
08:30-12:30 [FRANCESCA TOIFFOLATI]
15:30-18:30 [GERMANA CAVALIERE]
15:30-18:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
08:30-12:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
08:30-12:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
15:30-12:30 [GERMANA CAVALIERE]
08:30-12:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
15:30-18:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
08:30-12:30 [GERMANA CAVALIERE]
CISL SCUOLA -
15:30-18:30 * [1 VOLTA AL MESE E PRENOTARE PER TELEFONO]
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FEMCA - - - -
16:00-19:00 [secondo venerdì del mese]
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FILCA - - -
15:30-18:30 * [TELEFONARE PER PRENDERE APPUNTAMENTO]
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INAS
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
-
15:30-18:30
08:30-12:30
RECAPITO CASININA - - -
15:30-18:30 [IL 1° E 3° GIOVEDI' DEL MESE IL POMERIGGIO]
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RECAPITO LUNANO
15:30-18:30 [IL 1° E 3° LUNEDI DEL MESE A LUNANO]
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RECAPITO MERCATINO CONCA -
10:30-12:30 [TUTTI I MARTEDI' MATTINA]
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RECAPITO SASSOCORVARO -
08:30-10:00 [TUTTI I MARTEDI DEL MESE]
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* su appuntamento
Via Roma, 67 - 61013 Mercatino Conca
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 072274391
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) -
10:30-12:30
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VIA COMUNALE N. 7 - 61026 Piandimeleto
Via Manzoni n.33 - 61046 Piobbico
Via B.Margherita, 4 - 61048 Sant'Angelo in Vado
Via Casteldurante, 6 - 61049 Urbania
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 0722319607
CAF CISL: 0722319607
CISL SCUOLA: 3312411664
SUCCESSIONI: 32813352
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
15:30-18:30
- -
08:30-12:30
- -
CAF CISL
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
CISL SCUOLA - -
15:30-18:30 * [UNA VOLTA AL MESE. IL GIORNO VARIA OGNI MESE. PRENOTARE PRIMA PER L'APPUNTAMENTO]
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FAI -
15:30-18:30 * [TELEFONARE PRIMA PER APPUNTAMENTO]
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FEMCA - - -
15:30-18:30 * [1 VOLTA OGNI 15 GG. TELEFONARE PRIMA PER APPUNTAMENTO]
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INAS -
15:30-18:30 [STEFANO ORAZI]
-
08:30-12:30 [STEFANO ORAZI]
- -
SUCCESSIONI
08:30-12:30 * [telefonare prima per appuntamento]
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* su appuntamento
Via Battista Sforza, 50 - 61029 Urbino
CAF CISL: 07224866
COLF BADANTI: 07224866
INAS: 07224866
SICET: 07224866
SUCCESSIONI: 3485259530
VERTENZE: 07224866
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 * [CON CHIARA TADDEI]
15:30-18:30 *
-
15:30-18:30 * [CHIARA TADDEI]
08:30-12:30 * [CON CHIARA TADDEI]
08:30-12:30 *
-
COLF BADANTI - -
15:30-18:30 *
- - -
FAI -
15:30-18:30
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FP - - -
15:00-18:30 * [ALESSANDRO CONTADINI 3485259512]
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INAS -
09:00-12:30
- -
15:30-18:30
09:00-12:30
SICET -
15:30-18:30 *
- - - -
SUCCESSIONI - -
08:30-12:00 * [PRENDERE APPUNTAMENTO AL N. 3485259530]
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VERTENZE - - -
09:00-12:30
15:00-18:30
09:00-12:30
15:00-18:30
09:00-12:30 * [3356430547]
* su appuntamento

Le ultime notizie

29/04/2019 Montecopiolo e Sassofeltrio: perché chiedono la secessione?
Per quanto tardiva, è positiva la presa di coscienza della politica e delle Istituzioni marchigiane sulla richiesta di migrazione in Romagna delle popolazioni di Montecopiolo e Sassofeltrio.  Riaffermare l’importanza dell’identità territoriale, ma anche il principio che comuni periferici restano tali anche nei territori a cui tendono, ci sembra importante per rimettere al centro delle riflessioni  il perché intere comunità delle aree interne, sentendosi trascurate da anni, aspirano a nuova identità.  La Politica e le Amministrazioni locali, a cominciare dalla Regione, devono riconoscere di aver colpevolmente  per anni favorito un modello di sviluppo sbilanciato sul piano territoriale, non sostenendo adeguatamente le aree interne.  Ciò ha creato delle tensioni in tante comunità che, a causa delle limitazioni strutturali e sociali, vedono come unica alternativa allettante “migrare” in altre regioni vicine.  Se non si pone rimedio a errori ancora oggi molto evidenti (mancato Completamento della Fano/Grosseto, indebolimento della sanità pubblica, mancata dotazione di infrastrutture materiali e immateriali, ecc.), le ragioni alla base delle scelte dei precedenti sette comuni, come oggi per Montecopiolo e Sassofeltrio, restano queste e, probabilmente, lo saranno anche per altri comuni in futuro.  A modo di vedere della Cisl  di Urbino, il tentativo di convenzione tra Regione Marche ed Emilia Romagna, volto ad agevolare i cittadini nel servirsi della sanità di oltre regione, andrebbe conosciuto nel dettaglio per capire come affronta i nodi critici. Con esso certo si riconosce, in modo implicito,  il limite  di avere, con la riconversione degli ospedali di Sassocorvaro e  Cagli,  riarticolata la rete ospedaliera delle aree interne senza aver sviluppato la rete delle cure primarie e senza aver operato un corposo investimento qualitativo e quantitativo nei servizi territoriali, nella rete dell’emergenza-urgenza e in quella della non autosufficienza.  Sassofeltrio e Montecopiolo, così come l’intero Montefeltro e le altre aree interne della regione, si recuperano e si mantengono nelle Marche  solo ed unicamente coinvolgendoli  in un progetto che consenta loro di cogliere reali e concrete opportunità di sviluppo sociale ed economico che permettano di colmare le differenze con altri territori ed emanciparli dal rischio di marginalità.
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12/04/2019 Salute: Cgil Cisl Uil di Pesaro Urbino pronti a difendere la sanità pubblica
CGIL CISL e UIL della provincia parteciperanno numerosi alla manifestazione regionale sabato 13 aprile ad Ancona per difendere la sanità pubblica. Dopo le diverse assemblee pubbliche svolte sul territorio, Cagli, Fossombrone, Pergola, Fano e Pesaro, le OO.SS. pesaresi hanno raccolto tante sollecitazioni sulle criticità della nostra sanità che ci fanno ancor più convintamente partecipare sabato mattina alla manifestazione ad Ancona per ricordare alla Regione ed al Presidente/Assessore che il nostro territorio soffre per una sanità non più efficiente e sufficiente per un territorio così vasto. Negli incontri pubblici sono emerse ancora una volta criticità per le prestazioni diagnostiche ed ospedaliere, è emerso in maniera impietosa il confronto con la sanità romagnola ed altre regioni limitrofe a cui sempre più cittadini del nostro territorio si rivolgono. Sono emerse richieste di più sanità territoriale, così come sono emerse richieste di certezze sul il futuro dei presidi ospedalieri sulla rete dell’emergenza-urgenza, sulle case delle salute. Ma sono emerse anche criticità più pratiche ma altrettanto ostiche come le inefficienze del CUP con il quale è anche difficile mettersi in contatto o le criticità nelle relazione tra MMG e medici ospedalieri. Inoltre forti preoccupazioni sono emerse in merito al percorso ed alle modalità di realizzazione del nuovo ospedale che la Regione ha collocato a Muraglia. Otre tutto CGIL CISL e UIL ritengono che il piano sanitario regionale, in discussione in questi periodi, non sia alcuna risposta in merito alle criticità avanzate, criticità che in alcuni casi sono stati rilevati anche dalla Regione stessa, senza poi mettere in previsione alcun percorso di superamento. CGIL CISL e UIL sono anche preoccupate dalla mancanza di certezze di risorse adeguate destinate al Fondo Sanitario Nazionale che rischiano di mettere ancor più in difficoltà il SSN. Ecco dunque che anche dal nostro territorio, così come dal resto delle Marche, partiranno diversi pulman alla volta di Ancona dove sabato mattina faremo sentire la nostra voce.
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03/04/2019 Urbino : necessari interventi per il rilancio delle frazioni
Alcuni mesi fa  la Cisl di Urbino lanciò l’allarme sul rischio di spopolamento delle aree interne a causa della sempre più marcata perdita di cittadini che vivono in queste località e la conseguente chiusura dei servizi primari essenziali come uffici postali, farmacie, attività commerciali, necessari per una dignitosa vita sociale. Le notizie di questi giorni della probabile chiusura della farmacia di Pieve di Cagna sono l’ennesimo segnale negativo, che periodicamente arrivano dalle località periferiche del Comune di Urbino. La perdita dei servizi essenziali è una delle cause che portano allo spopolamento ma anche all’alienazione di coloro che continuano a vivere nelle frazioni. Sono fenomeni che debbono essere attenzionati in primis dalle Istituzioni locali, dal Comune, dai servizi sociali. «Siamo convinti che occorre intervenire con progetti che invertano la tendenza, che creino condizioni per cui i cittadini tornino a vivere nelle frazioni periferiche. - sostiene Leonardo Piccinno, Responsabile della Cisl di Urbino  -  Occorre tenere presente non solo l’equilibrio economico nella capillarizzazione dei servizi primari, ma l’importanza sociale che questi rivestono, guardando anche, in alternativa, a modelli di collaborazione con le forme di volontariato del terzo settore per ricreare quelle condizioni minimali di dignitosa socialità per coloro che scelgono di vivere nelle aree periferiche. - continuna Piccinno -  L’attuale amministrazione comunale, ma anche tutti coloro che si candidano al prossimo governo cittadino, devono porsi questo problema di vitale importanza per la città se si vuole arginare la tendenza che vede Urbino in arretramento per numero di residenti. - conclude - Serve un tavolo di concertazione con tutte le forze sociali e categoriali interessate per ricercare le possibili soluzioni necessarie al rilancio delle aree interne e periferiche del Montefeltro .»
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19/03/2019 Gioco d'azzardo e ludopatia: tavola rotonda ad Urbino
Martedì 26 marzo alle ore 15.30 presso la Sala Incisori - ex Collegio Raffaello di Urbino si terrà una tavola rotonda sul gioco d'azzardo organizzata da Cisl e Fnp Cisl. Partecipano ai lavori Leonardo Piccinno, Responsabile della Cisl di Urbino, Lucia Ciampi, Direttivo RLS Fnp Cisl Urbino, il dott. Andrea Bramucci, Medico Psicoterapeuta, Elena Pazzaglia, Responsabile Ambito Territoriale Sociale 4, Umberto De Simoni, Responsabile Politiche Sociali RLS  Fnp Cisl Urbino, e Sauro Rossi, Segretario generale Cisl Marche.  
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28/01/2019 Urbino: servono solo i divieti per gli studenti?
«Servono solo i divieti per gli studenti a Urbino ?»: è la domanda che giovedì scorso, 24 gennaio, insieme ai colleghi della CGIL abbiamo posto al Sindaco di Urbino in occasione dell’incontro sul bilancio sociale 2019.   Lo stesso dubbio su cui ci siamo interrogati, agli inizi di questo mese, quando abbiamo invitato l’opinione cittadina a considerare i giovani universitari una risorsa e non un problema per la città.   Certo, una comunità che non si dà regole di civile convivenza non può ritenersi tale e quindi obiettivi di regolamentazioni condivisi sono necessari, specie per una città che rappresenta iconicamente un Patrimonio dell’Unesco e la bellezza rinascimentale  insieme.   Confinare gli studenti in una irreggimentazione che nel contesto Urbinate li porta a sentirsi più degli estranei che non soggetti attori partecipi di una comunità che vuole aprirsi al mondo per esprimere  la propria identità,  a modo di vedere della CISL di Urbino, è un grave errore strategico, di comunicazione ed integrazione.   Gli studenti universitari, per loro natura e per i percorsi formativi,  la tipologia di provenienza e per le specificità dei propri progetti individuali, possono diventare, opportunamente coinvolti, gli ambasciatori della cultura e dell’accoglienza urbinate nel mondo.   Per fare questo, necessita responsabilizzare e coinvolgere tutte le parti in causa, i giovani in primis, le Istituzioni, le parti sociali, la stessa Università, in una visione di prospettiva e di rilancio dell’immagine della città.   Occorre, in sintesi, trasformare i divieti in partecipazione propositiva, mettere a disposizione degli studenti immobili (che pure esistono nella città e nella disponibilità del Comune), dove potersi esprimere liberamente attraverso le arti, il pensiero, la musica, la cultura e trasformare il bisogno di svago in qualcosa di costruttivo che li coinvolge nel protagonismo partecipativo per un progetto di comunità integrata.   Per queste ragioni, come CISL di Urbino, invitiamo il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a sospendere il provvedimento ed il percorso intrapreso e rinnoviamo l’invito, già rivolto lo scorso giovedì insieme alla CGIL, a costituire un urgente tavolo di confronto che veda i giovani, le parti Sìsociali, l’Università e l’ERDIS protagonisti del nuovo rinascimento urbinate.   
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14/01/2019 Ferrovia Fano - Urbino: dare credibilità alle proposte di rilancio del territorio
Si susseguono le prese di posizione e le proposte in merito alla riattivazione della tratta ferroviaria Fano - Urbino alla luce anche del suo inserimento tra le ferrovie turistiche da rilanciare, come previsto dalla legge approvata dal Parlamento Italiano n. 128/17. Il Consiglio comunale di Fossombrone, l’Associazione Val Metauro e, per ultima, Confcommercio, circa il  riutilizzo temporaneo a fini turistici come “ferrociclo” (in attesa della definizione), vanno tutti nello stesso senso: riattivare al più presto la ferrovia Fano - Urbino. La proposta di Confcommercio non ci sembra sia da condannare, visto che si inserisce nella linea della destinazione d’uso ferroviaria e non segue le intenzioni della Regione Marche di  farne un sedime  per ciclismo da diporto. Tutte queste proposte, per quanto anche condivisibili, a nostro modo di vedere ci sembrano di respiro parziale e scollegato da una azione univoca. Come Cisl Pesaro – Fano - Urbino, ci battiamo da tempo per la riattivazione della tratta ferroviaria. A volte in solitudine, sosteniamo l’importanza strategica dell’intero sistema viario (Superstrada Fano - Grosseto, completamento galleria Guinza, Tratta Pesaro - Urbino, Pedemontana, Ferrovia Fano - Urbino, ecc.), in quanto infrastrutture essenziali e vitali per l’economia provinciale. In tempi in cui le scelte del Ministero delle infrastrutture sono orientate più verso concetti di  retroguardia che al reale fabbisogno infrastrutturale del Paese, seguire percorsi che puntano a salvaguardare il distinguo del particolare e non dell’esigenza collettiva, ci sembra tanto la scusa che si offre a chi deve decidere, per non farlo mai. Con il completamento della Quadrilatero a sud e il rafforzamento della E45 Orte - Ravenna a nord,  la provincia di Pesaro Urbino rischia concretamente un pesante isolamento sia per i flussi turistici che per lo sviluppo socio economico, non solo delle aree interne, ma anche di quelle costiere. Come Cisl, siamo convinti che non si può prescindere dal principio che la realizzazione di infrastrutture viarie o del trasporto hanno un’importanza vitale per l’intera economia  provinciale. Senza la concreta definizione primaria di quale modello di sviluppo socio-economico si vuol dare al territorio provinciale (partendo dalla valorizzazione delle esperienze distrettuali, dalla eccellenze agro-alimentari, compresa l’integrazione tra costa e aree interne), si rischia che l’importanza di tali opere si infranga contro il mancato interesse ministeriale e l’esiguità delle risorse disponibili. Per queste ragioni, siamo convinti che bisogna abbandonare la strada delle proposte ad uso e consumo localistiche, mentre va fatto uno sforzo di sintesi  sull’unicità ed importanza delle scelte collettive. Occorre un tavolo di confronto, magari promosso dalla stessa Provincia e dalle Istituzioni locali, per rendere la richiesta dell’intero territorio di forte credibilità verso le Istituzioni centrali.
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07/01/2019 Cisl Urbino: " Bene Piano di sviluppo Università, ma c'è ancora molto da fare per integrare gli studenti con la città"
Nei giorni scorsi è stato presentato presso  l’Università di Urbino il Piano di sviluppo triennale delle strutture ed infrastrutture dell’Ateneo.  «Un Piano che ha una sua positività in quanto, oltre a valorizzare e riqualificare il sistema esistente, punta a sviluppare nuovi investimenti per ampliare sempre di più la gamma dell’offerta formativa, attraverso la messa a disposizione di ambienti per lo studio e per la ricerca. - afferma Leonardo Piccinno, responsabile della Cisl di Urbino -  Comprendiamo l’orgoglio del Magnifico Rettore, per quanto l’Università di Urbino mette in campo per creare quella infrastrutturazione necessaria, anche in concorso con l’Amministrazione Comunale, l’Arcidiocesi di Urbino ed altri soggetti, per rendere sempre più  appetibile per gli studenti italiani e stranieri, studiare a Urbino. Anche la riqualificazione dei collegi per migliorarne la vivibilità va in tal senso. - prosegue - Siamo però convinti, come CISL di Urbino, che c’è ancora molto da fare su questo versante, a partire dalla necessità di  rendere sempre più fruibile il patrimonio abitativo del centro storico, oggi  inadeguato sotto vari aspetti: sanitari, tecnologici, economici e ludici.» Gli studenti infatti, pur essendo una parte importante dell’economia locale, vivono ancora una problematica integrazione con la città che, in un contesto urbano patrimonio dell’Unesco, stenta ad offrire spazi adeguati a normali iniziative di stampo giovanile. Affitti troppo elevati, l’assenza di moderni collegamenti wi-fi, l’inadeguatezza dei trasporti con le strutture universitarie e la totale mancanza di luoghi dedicati allo svago all’interno del contesto cittadino, sono i veri impedimenti di una piena integrazione. Secondo  il reponsabile della Cisl di Urbino  «occorre porsi l’interrogativo su come  fare scelte e progetti volti ad   eliminare la migrazione nei weekend,  di giovani dall’entroterra verso la costa, con tutto ciò che ne consegue. Bisogna superare, una volta per tutte, il paradosso, Università ma non gioventù. Se l’Università è una risorsa, Urbino deve creare tutte quelle condizioni, culturali e infrastrutturali perché i giovani universitari,  nella città ducale si sentano accolti a pieno titolo. - conclude Piccinno - Solo in questo modo, si potrà consolidare quella realtà  di eccellenza nei termini auspicati dal Senato Accademico, dalle lavoratrici e dai lavoratori impegnati, ed anche da gran parte della popolazione.»
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04/01/2019 Sostegno al reddito per i cittadini bisognosi, Cgil Cisl Urbino: “ Per il 2019 il Comune non cambi destinazione alle risorse non utilizzate nel 2018 “
Si è svolto, nei giorni scorsi,  il confronto tra l’Amministrazione Comunale, con Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali e i rappresentanti di CGIL–CISL  e  i Pensionati di SPI CGIL – FNP CISL  di Urbino, per verificare lo stato di applicazione dell’accordo, sottoscritto nel mese di giugno 2018, relativo alle risorse messe a bilancio per sostenere i cittadini in stato di bisogno, i lavoratori che hanno perso il lavoro, i pensionati. Il Sindaco e l’Assessore ai servizi sociali, hanno informato i rappresentati sindacali,  che rispetto ai contenuti dell’intesa, solo pochi cittadini hanno richiesto i contributi di sostegno previsti. Nello specifico secondo l’amministrazione:   solo 25 persone hanno richiesto l’accesso erogazione di €. 5000 come contributi economici straordinari per buoni farmaceutici, rimborso spese straordinarie, e buoni alimentari in favore di persone svantaggiate o in disagio economico;  per il reddito di inclusione (rei), d.l. 147/2017: i nuclei familiari del comune di Urbino che beneficiano nel corso del 2018 sono 45;  fondo anticrisi per famiglie in situazione di disagio economico:  beneficiari solo 37 famiglie; sono solo 3  le domande presentate e accolte per il sostegno economico, rimborso oneri contributivi, in favore famiglie con non autosufficienti (assistenti familiari/badanti). Secondo i dati  della ricerca Fnp Cisl Marche, anno 2018,  la popolazione residente nel comune di Urbino è per il 25,8% composta da  ultra 65enni, il 58% da pensionati, il 20% da invalidi civili, una presenza di stranieri pari al 9,8%. Il  tasso di occupazione  è pari al 48% ed il  tasso di disoccupazione  è del 7,3% con una disoccupazione giovanile pari al 21,4%.  Un reddito imponibile x abitante (IRPEF) di €.14.000 ed il 3% della popolazione percepisce assegno sociale. «Viene da domandarsi, ma con questi numeri non ci sono cittadini bisognosi ? Siamo invece convinti del fatto che, l’Amministrazione Comunale avendo  pubblicato i bandi solo nel mese di ottobre, non ha consentito alle persone di conoscere le possibilità che  l’Amministrazione stessa , CGIL – CISL  e pensionati di Urbino, avevano messo a disposizione per i cittadini e loro famiglie. - commentano i responsabili della  Cgil e  della Cisl di Urbino - Riteniamo e respingiamo questa mancanza di sensibilità come un grave atto verso coloro che si trovano in uno stato di bisogno e che dovrebbero ricevere dalla Pubblica Amministrazione una più dignitosa attenzione.  - continuano - Respingiamo questo tipo di cultura che non tiene conto del reale stato di bisogno dei cittadini, ma predilige solo la pratica degli annunci ad effetto ed invitiamo il Sindaco e l’Assessore ai Servizi sociali ad inserire i soldi non utilizzati nel corso del 2018 sulle nuove provvidenze per il 2019, in modo da consentire a tutti coloro che vivono difficoltà sociali e di disagio ad avere maggiori risorse a disposizione su cui contare per il futuro.  - concludono - Un Comune veramente solidale si vede da queste cose.»  
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05/12/2018 Disagio sociale: i sindacati incontrano il Comune di Urbino per verificare gli interventi a favore delle fasce più deboli
Giovedì 13 dicembre il Comune di Urbino e l’Assessore ai servizi sociali hanno convocato le Parti Sociali, la delegazione di CGIL e CISL Area Urbino, per discutere lo stato di applicazione dell’Accordo sottoscritto il 16 giugno 2018 in materia di interventi in favore di lavoratori, famiglie e pensionati  che versano in condizione di disagio sociale e che sono residenti nel comune urbinate. L’incontro era stato richiesto dai sindacati sin dallo scorso mese di settembre: si apre ora un'importante verifica per poter valutare quale è stata la diffusione del protocollo, la risposta dei cittadini e in che cosa eventualmente si può migliorare l’intesa e quali e quante risorse da destinare a interventi, tenuto conto che a breve si dovrà avviare il nuovo confronto in merito al Bilancio Comunale di previsione per l’anno 2019. Recentemente si è concluso un ciclo di incontri tra CGIL - CISL - UIL  e Ambiti Territoriali Sociali di Cagli - Urbino e Carpegna, in materia di stato di applicazione del REI (Reddito di Inclusione). Dal confronto sono emerse criticità legate soprattutto alla difficoltà di accedere alle provvidenze da parte dei cittadini in condizione di bisogno a causa dei parametri troppo stringenti previsti dalla legge in vigore. Con il Comune di Urbino si dovranno stabilire modalità di assoluta accessibilità agli interventi di sostegno, perché le difficoltà che attualmente vivono le popolazioni a causa degli effetti della crisi economica, tutt’oggi ancora pesante, non devono pesare sulla dignità individuale delle singole persone. Una comunità inclusiva e solidale deve farsi carico di chi è in difficoltà e non deve temere le diversità paventate per inesistenti invasioni migratorie.  
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22/10/2018 Spopolamento delle aree interne: la proposta della Cisl
I responsabili della Cisl di Pesaro, Fano e Urbino esprimono forte preoccupazione per lo spopolamento di centri storici nelle aree interne ed in particolare del territorio di Cagli e lanciano l’allarme per il rischio concreto che la dismissione e la chiusura di uffici e servizi essenziali quali, filiali di banca, farmacie e uffici postali,  già segnalato, nei giorni scorsi, dalla Slp, il sindacato dei postali della Cisl, penalizzano in particolare gli anziani e le poche famiglie che con coraggio, o per forza, scelgono di restare.   Non si può parlare di sviluppo delle aree interne se poi Comuni, Unioni Montane e la stessa Regione, non fanno nulla per arginare un fenomeno di smantellamento del sistema economico. La Cisl, da tempo, ha chiesto anche di avviare un confronto e una verifica sulla implementazione delle misure previste dal Progetto Aree interne che utilizzando fondi europei hanno come mission la rivitalizzazione proprio delle aree interne, per fare il punto sui progetti e sulle misure avviate.     Non servono uffici postali aperti uno o due giorni al mese, ad esempio, solo per dimostrare  di aver ottemperato a disposizioni di legge, ma per i responsabili della Cisl di Pesaro, Fano, Urbino e della Slp Cisl Marche, serve un vero progetto di sviluppo civile che crei e valorizzi i beni comuni, opportunamente sostenuto dalle istituzioni locali, regionali, nazionali e dalle imprese private, come Poste, che in considerazione della capacità dimostrata di diversificazione dell’attività caratteristica, potrebbero diventare il vero presidio pubblico nei piccoli centri comunali interessati dal fenomeno di spopolamento, offrendo oltre alle attività postali, e finanziarie, anche altre, farmaceutici e tutti gli altri servizi essenziali alla vita di una comunità, in una sintesi virtuosa di mercato e servizio pubblico.   Una proposta utile a rivitalizzare le aree interne del Paese ed in particolare della provincia di Pesaro Urbino, sempre più interessata da fenomeni di invecchiamento, spopolamento e quindi abbandono e degrado. Resta comunque auspicabile che la Regione e le comunità locali, avviino con celerità e serietà una riflessione sul recupero delle aree interne e dei suoi abitanti, ormai non più rinviabile.      AST CISL PESARO FANO URBINO                           SLP CISL MARCHE M. ANDREOLINI – G. GIOVANELLI -L. PICCINNO                                 D.DOMINICI
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