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AST Territoriale Urbino

Responsabile: Piccinno Leonardo
Email: leonardo.piccinno@cisl.it
Via De Gasperi n. 10 - condominio VIa Flaminia n. 119

Sede di Acqualagna:

La sede rimarrà chiusa dal 01/08/2019 al 31/08/2019. Nel mese di Agosto gli orari sottostanti potranno subire ulteriori modifiche, per informazioni vi invitiamo a contattare la sede o chiamare il numero 071505206.
Via De Gasperi n. 10 - condominio VIa Flaminia n. 119 - 61041 Acqualagna
RECAPITO: 3668534869
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
RECAPITO
08:30-11:30 *
- - - - -
* su appuntamento
Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 0721 781158
CAF CISL: 0721781158
CISL SCUOLA: 3312411664
SUCCESSIONI: 328 1335221
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:30 [MENSALI ANDREINA]
08:30-12:30 [CIANCAMERLA EMILIO]
15:30-18:30 [MENSALI ANDREINA]
08:30-12:30 [CINCAMERLA EMILIO]
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CAF CISL - -
08:30-12:30 [DROGHINI BEATRICE]
-
08:30-12:30 [DROGHINI BEATRICE]
-
CISL SCUOLA - -
15:30-18:30 * [1 VOLTA A MESE E SI MODIFICA DI VOLTA IN VOLTA. PER APPUNTAMENTO CONTATTARE PAGLIAI SERENA N. 3312411664]
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FAI
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE DANILO SANTINI N. 3291329523]
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FEMCA - - -
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE SANTINI MARIA GRAZIA N. 348 1557279]
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FIM - -
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE CHIAROTTI EMANUELE N. 339 6926657]
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INAS
08:30-12:30 [BIANCONI AGOSTINO]
15:00-18:30 [BUCCHI FEDERICA]
08:30-12:30 [BUCCHI FEDERICA]
08:30-12:00 [BIANCONI AGOSTINO]
08:30-12:30 [BUCCHI FEDERICA]
-
SUCCESSIONI - - -
08:30-12:00 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE PREVENTIVAMENTE GIAMPAOLO TALOZZI AL N. 328 1335221]
- -
* su appuntamento
P.za Giovanni XXIII, 2 - 61033 Fermignano
CAF CISL: 0722332505
CISL SCUOLA: 331 2411664
FILCA: 0722332505
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 * [CHIARA TADDEI]
15:00-18:30 * [CHIARA TADDEI]
08:30-12:30 * [CHIARA TADDEI]
15:00-18:30 * [CHIARA TADDEI]
08:30-12:30 * [CHIARA TADDEI - KATIA MARIANO]
15:00-18:30 * [CHIARA TADDEI]
08:30-12:30 * [CHIARA TADDEI]
15:00-18:30 * [CHIARA TADDEI]
-
CISL SCUOLA -
15:30-18:30 * [1 VOLTA AL MESE E VARIA DI VOLTA IN VOLTA . PER APPUNTAMENTO CONTATTARE SERENA PAGLIAI AL N. 331 241 1664]
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FELSA - - -
16:00-18:30 * [GIOVANNI GIOVANELLI]
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FILCA - - -
15:30-18:30 * [EL NAHILI]
-
08:30-12:00 * [EL NHAILI]
FIM
15:30-18:29 * [EMANUELE CHIAROTTI]
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INAS
15:30-18:30 [VAGNINI PAOLO - ORAZI STEFANO]
- -
15:30-18:30 [ORAZI STEFANO]
08:30-12:30 [VAGNINI PAOLO - ORAZI STEFANO]
-
* su appuntamento
Via Antimi, 13 - 61023 Macerata Feltria
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 072274391
CAF CISL: 0722 74391
CISL SCUOLA: 331 2411664
FEMCA: 3481557279
FILCA: 3270415399
RECAPITO CASININA: 072274391
RECAPITO LUNANO: 072274391
RECAPITO SASSOCORVARO: 072274391
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
15:30-18:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
08:30-12:30 [GELMO ANTONINO]
15:30-18:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
15:30-18:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
08:30-12:30 [GELMO ANTONINO]
08:30-12:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
15:30-18:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
08:30-12:30 [GELMO ANTONINO]
15:30-18:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
08:30-12:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
CAF CISL
08:30-12:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
15:30-18:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
08:30-12:30 [FRANCESCA TOIFFOLATI]
15:30-18:30 [GERMANA CAVALIERE]
15:30-18:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
08:30-12:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
08:30-12:30 [MAURIZIO VENERUCCI]
15:30-12:30 [GERMANA CAVALIERE]
08:30-12:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
15:30-18:30 [FRANCESCA TOFFOLATI]
08:30-12:30 [GERMANA CAVALIERE]
CISL SCUOLA -
15:30-18:30 * [1 VOLTA AL MESE E PRENOTARE PER TELEFONO]
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FEMCA - - - -
16:00-19:00 [secondo venerdì del mese]
-
FILCA - - -
15:30-18:30 * [TELEFONARE PER PRENDERE APPUNTAMENTO]
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INAS
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
-
15:30-18:30
08:30-12:30
RECAPITO CASININA - - -
15:30-18:30 [IL 1° E 3° GIOVEDI' DEL MESE IL POMERIGGIO]
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RECAPITO LUNANO
15:30-18:30 [IL 1° E 3° LUNEDI DEL MESE A LUNANO]
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RECAPITO MERCATINO CONCA -
10:30-12:30 [TUTTI I MARTEDI' MATTINA]
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RECAPITO SASSOCORVARO -
08:30-10:00 [TUTTI I MARTEDI DEL MESE]
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* su appuntamento
Via Roma, 67

Sede di Mercatino Conca:

La sede rimarrà chiusa dal 01/08/2019 al 31/08/2019. Nel mese di Agosto gli orari sottostanti potranno subire ulteriori modifiche, per informazioni vi invitiamo a contattare la sede o chiamare il numero 071505206.
Via Roma, 67 - 61013 Mercatino Conca
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 072274391
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) -
10:30-12:30
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VIA COMUNALE N. 7

Sede di Piandimeleto:

La sede rimarrà chiusa dal 01/08/2019 al 31/08/2019. Nel mese di Agosto gli orari sottostanti potranno subire ulteriori modifiche, per informazioni vi invitiamo a contattare la sede o chiamare il numero 071505206.
VIA COMUNALE N. 7 - 61026 Piandimeleto
Via Manzoni n.33

Sede di Piobbico:

La sede rimarrà chiusa dal 01/08/2019 al 31/08/2019. Nel mese di Agosto gli orari sottostanti potranno subire ulteriori modifiche, per informazioni vi invitiamo a contattare la sede o chiamare il numero 071505206.
Via Manzoni n.33 - 61046 Piobbico
Via B.Margherita, 4

Sede di Sant'Angelo in Vado:

La sede rimarrà chiusa dal 01/08/2019 al 31/08/2019. Nel mese di Agosto gli orari sottostanti potranno subire ulteriori modifiche, per informazioni vi invitiamo a contattare la sede o chiamare il numero 071505206.
Via B.Margherita, 4 - 61048 Sant'Angelo in Vado
Via Casteldurante, 6 - 61049 Urbania
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 0722319607
CAF CISL: 0722319607
CISL SCUOLA: 3312411664
SUCCESSIONI: 32813352
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
15:30-18:30
- -
08:30-12:30
- -
CAF CISL
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
CISL SCUOLA - -
15:30-18:30 * [UNA VOLTA AL MESE. IL GIORNO VARIA OGNI MESE. PRENOTARE PRIMA PER L'APPUNTAMENTO]
- - -
FAI -
15:30-18:30 * [TELEFONARE PRIMA PER APPUNTAMENTO]
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FEMCA - - -
15:30-18:30 * [1 VOLTA OGNI 15 GG. TELEFONARE PRIMA PER APPUNTAMENTO]
- -
INAS -
15:30-18:30 [STEFANO ORAZI]
-
08:30-12:30 [STEFANO ORAZI]
- -
SUCCESSIONI
08:30-12:30 * [telefonare prima per appuntamento]
- - - - -
* su appuntamento
Via Battista Sforza, 50 - 61029 Urbino
CAF CISL: 07224866
COLF BADANTI: 07224866
INAS: 07224866
SICET: 07224866
SUCCESSIONI: 3485259530
VERTENZE: 07224866
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 * [CON KATIA MARIANO]
15:30-18:30 *
-
15:30-18:30 * [KATIA MARIANO]
08:30-12:30 * [CON KATIA MARIANO]
08:30-12:30 *
-
COLF BADANTI - -
15:30-18:30 *
- - -
FAI -
15:30-18:30
- - - -
FNP
08:30-12:30
15:30-18:00
08:30-12:30
15:30-18:00
15:30-18:00
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:00
08:30-12:30
15:30-18:00
08:30-12:00
FP - - -
15:00-18:30 * [ALESSANDRO CONTADINI 3485259512]
- -
INAS -
09:00-12:30
- -
15:30-18:30
09:00-12:30
SICET -
15:30-18:30 *
- - - -
SUCCESSIONI - -
08:30-12:00 * [PRENDERE APPUNTAMENTO AL N. 3485259530]
- - -
VERTENZE - - -
09:00-12:30
15:00-18:30
09:00-12:30
15:00-18:30
09:00-12:30 * [3356430547]
* su appuntamento

Le ultime notizie

21/08/2019 Cisl Fp: «La riforma dei Beni Culturali penalizza le Marche»
La Cisl Fp Marche esprime la propria preoccupazione per il processo di riorganizzazione dei Ministero avviato da Bonisoli, che colpisce duramente il sistema dei beni culturali della Regione Marche. La crisi di governo ha fatto saltare i tavoli di concertazione con le parti sociali e il ministro, durante la settimana di ferragosto, ha emanato i decreti che ridisegnano il MiBAC. Il coordinamento nazionale Cisl Fp MiBAC ha più volte espresso la propria opposizione riorganizzazione profondamente centralista, che aumenta ulteriormente funzioni e sedi dirigenziali a Roma per depauperare gli Uffici territoriali. Anche le Marche sono state colpite dai tagli e i dirigenti del MiBAC passano in regione da 4 a 3. La rete dei musei rimane incardinata al Palazzo Ducale di Urbino, mentre il Segretariato Regionale viene accorpato con quello umbro ed avrà sede a Perugia. Il Segretariato è un ufficio strategico di grande importanza perché è la stazione appaltante, gestisce i grandi finanziamenti, fondi e lavori su tutto il territorio regionale. «Lo spostamento dell’Ufficio a Perugia – dichiara il segretario regionale Cisl Fp Marche Francesco Todaro – mette a serio rischio il funzionamento di tutto il sistema economico e gestionale dei beni culturali marchigiani. Il Segretariato delle Marche ha svolto un lavoro egregio coordinando tutti gli appalti e i cantieri legati alle ricostruzioni e ai restauri post terremoto. Il ministero ripaga l’impegno e gli sforzi di tutti i lavoratori marchigiani dei beni culturali declassando l’Ufficio che ha gestito il post terremoto e rendendolo una sede distaccata». «I decreti agostani di Bonisoli sono peggio di quanto potevamo aspettarci. Il ministro – afferma Valentina Di Stefano, coordinatrice nazionale Cisl Fp MiBAC - ha colpito alcune regioni con la mannaia, riducendo al lumicino la presenza del Ministero. Ridurre le sedi dirigenziali sui territori significa ridurre la capacità di azione e di spesa del Ministero in una regione, generando non solo gravi conseguenze sulla efficacia dell’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio, ma anche in termini economici. E’ vergognoso indebolire una regione come le Marche nella fase in cui si sta riprendendo dopo il dramma del terremoto».
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08/08/2019 Progettiamo Insieme Urbino: un punto informazioni per gli studenti universitari
Ti sei iscritto all'Università di Urbino e vuoi informazioni su borse di studio, riduzione tasse, mensa e come trovare alloggio?Hai terminato o stai terminando gli studi e hai bisogno di orientamento per scegliere gli studi post-laurea o il lavoro? Ti aspettiamo ad Urbino al Punto Informazioni in via Bramante, 30 (vicino Orto Botanico). Ricordati di prendere appuntamento.
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01/08/2019 Alluflon Spa ai cinesi, sindacati : " Servono garanzie occupazionali e prospettive per il futuro"
Acquisizione da parte di un importante gruppo industriale cinese della Alluflon Spa, azienda leader nel settore del pentolame,  con stabilimento nella  Val Cesano  e più di 200 dipendenti a tempo indeterminato, che arrivano ad oltre 300 nei periodi di alta stagionalità. E' quanto è stato comunicato   oggi a Fiom Cgil e Fim Cisl in un incontro urgente con l'azienda.   « Ci è stato  formalizzato quello che era nell'aria già da tempo.  - sottolineano  i sindacati di categoria -   Non possiamo non ricordare  che questa azienda è stata da sempre un punto di riferimento portante per tutta la comunità. Oltre ad  avere un alta professionalità ed un continuo impegno dei lavoratori che hanno permesso a questa Azienda di rimanere leader nel settore. Anche per questo vogliamo da subito garanzie occupazionali e un impegno ad investire per dare prospettive di lungo periodo ai lavoratori e al territorio. - rilanciano  i rappresentanti di Fiom Cgil e Fim Cisl -  E' fondamentale che venga garantito il livello di confronto sindacale che c’è stato fino ad oggi, che ha anche permesso nel passato di superare senza traumi i momenti di difficoltà.» Rispetto alle  richieste sindacali la nuova proprietà si è dimostrata disponibile al confronto e rassicurante sulle questioni riguardanti le tematiche occupazionali e degli investimenti,  « a fronte di ciò - cobncludono i sindacati -  ci impegniamo fin da ora a monitorare l’importante processo di transizione e a verificare che quanto detto sia confermato nei fatti.»
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22/07/2019 Ferrovia Fano - Urbino: serve un tavolo per lo sviluppo del territorio
La Regione Marche sta segnando passi in avanti per quanto riguarda la ripresa economia produttiva, ma registra ancora qualche temporanea difficoltà in almeno due province, tra cui Pesaro Urbino. Il tessuto produttivo è ben diffuso ed organizzato, specie per  il territorio pesarese, ma ciò che fa la differenza è la debolezza di orizzonte che si registra nel percorso di rilancio che avanza a macchia di leopardo, quasi a dimostrare una sorta di difficoltà  a orientare le nuove direttrici di sviluppo. Così a tratti, periodicamente, emergono proposte che vedono caratterizzare il dibattito tra opposte tifoserie, come lo stantio dilemma spesso sollecitato dalla Regione Marche su: “Rilancio della tratta ferroviaria Fano - Urbino  o realizzare una pista ciclabile.?” In questi giorni il Consigliere delegato della Regione Marche, Andrea Biancani, rilancia la pista ciclabile che correrà di fianco al sedime ferroviario per un lungo tratto, promettendo che non coprirà lo stesso se non per brevi segmenti, lasciando possibile una “futura” compatibilità treno + bici. Il progetto Biancani,  a modo di vedere della Cisl di Fano e di Urbino, non chiarisce all’opinione pubblica ed all’elettorato a cui si rivolge alcuni aspetti fondamentali: • Perché il rilancio della ferrovia Fano-Urbino e la pista ciclabile debbano per forza essere due infrastrutture in conflitto e non viste come opere aggiuntive in  un piano di  sviluppo concertato che favorisca la mobilità sostenibile e il turismo  nella Valle del Metauro e verso Urbino città dell’Unesco? • Perché  si ritiene la Ferrovia  opera inutile e costosa, quando tutti gli indicatori e disposizioni di legge, la rendono possibile ( tra tutte,  la Legge Nazionale 128/’17, che istituisce le Ferrovie Turistiche,   ha incluso la Fano Urbino,  tra le prime 18 linee italiane da riutilizzare),  conveniente ed opportuna per un turismo moderno capace di integrare in maniera armonica il trasporto pubblico locale con quello turistico? • Come possono convivere, in un futuro prossimo, pista ciclabile e passaggio dei treni sullo stesso tratto, anche se si lasciano intatti i binari? • Come si può sostenere che  tutti concordano su un'unica proposta quando lo stesso Biancani, ci risulta,  incontra solo una parte dei sindaci interessati  ed esclude le Parti Sociali, ampliando, proprio per il suo pressing, quel solco di contrapposizione e spaccatura nella comunità provinciale  verso le due opere? «Come Cisl di Fano e Urbino - dichiarano Giovanni Giovanelli e Leonardo Piccinno - riteniamo che  il dibatto che si tenta di portare avanti, fatto solo di annunci stampa,  sia dannoso e divisivo, mentre un tavolo concertativo istituzionale regionale, con tutte le Parti interessate, potrebbe portare a superare  l’attuale condizione di  fanalino di coda della Provincia di Pesaro Urbino,  tra quelle  marchigiane,  proprio  per l’assenza di una visione di sviluppo complessivo e condiviso da parte della Giunta regionale».  
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19/07/2019 Liceo Baldi di Urbino: salviamo il diritto allo studio
La polemica covava sotto la cenere già dalla scorsa primavera e puntualmente si è ravvivata in questi giorni con il contorno di prese di posizioni ed accuse reciproche intorno alla vicenda dei locali di proprietà del Liceo delle Scienze Umane Baldi, ma attualmente occupati dall’Accademia di Belle Arti.    Ambedue le parti accampano posizioni di diritto consolidato, dimentichi che una contesa di tale natura penalizza proprio coloro che entrambi vogliono tutelare.   La carenza delle infrastrutture scolastiche, e in particolare delle sedi, è un problema annoso che deve vedere lo sforzo condiviso di tutti i soggetti in campo, dalle istituzioni alle forze sociali e politiche, per sollecitare i governi regionale e centrale a destinare le risorse necessarie per rendere sempre più sicure e funzionali le scuole. Invece si assiste a un braccio di ferro tra realtà vittime della stessa problematica.  «Bisogna dare spazio al buonsenso affinché ai tanti studenti del Baldi si possa garantire il doveroso diritto allo studio, senza sottoporli a disagi e difficoltà che aggraverebbero ulteriormente quelli già affrontati quotidianamente per raggiungere l’unico Liceo delle Scienze Umane in tutto il territorio del Montefeltro - dichiara Leonardo Piccinno, Responsabile della Cisl di Urbino -. Al tempo stesso è necessario garantire tale diritto anche agli  studenti universitari che provengono da ogni parte del mondo e che trovano nell’Accademia delle Belle Arti di Urbino l’eccellenza utile ai propri progetti».  Come AST CISL  di Urbino siamo convinti che un tavolo concertativo urgente, aperto anche alle forze sociali che rappresentano i cittadini e gli operatori scolastici, possa essere la chiave di volta per guardare alla ripresa dell’anno scolastico e accademico con più serenità.  La AST CISL di Urbino, che già nella scorsa primavera aveva auspicato una soluzione che guardasse agli interessi dei più giovani, rilancia l’invito alla Provincia, al Comune, all’Accademia ed allo stesso Liceo Baldi ad aprire un tavolo di confronto costruttivo, che guardi al futuro mettendo da parte le armi del conflitto e che veda il coinvolgimento fattivo delle sigle sindacali.
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17/07/2019 Sanità, Piccinno, Cisl Urbino, risponde agli attacchi della Sinistra per Urbino
  «E’ singolare come, a fasi alterne, alcuni movimenti politici, pur di conquistarsi quattro righe di notorietà, non trovano di meglio che attaccare le organizzazioni sindacali, Cgil Cisl e Uil, temi di cui non si sono mai interessati.  - afferma  Leonardo Piccinno, Responsabile della Cisl di Urbino - Questa volta è il turno della Sinistra per Urbino, sconfessata dall’elettorato alle recenti amministrative urbinati che, nel tentativo di attaccare sulle pagine del Corriere Adriatico il Presidente  della Regione Marche sul tema della sanità e del nosocomio di Sassocorvaro (che pure sarebbe un’azione giusta e sacrosanta), cercando di dare sostanza e dignità alla loro denuncia, accusano le tre organizzazioni sindacali di “Afonia”, ovvero, silenzio e complicità. - continua Piccinno - Questi illuminati dell’ultima ora dovrebbero almeno documentarsi, attingendo proprio dalle pagine del Corriere: Cgil Cisl Uil sono rimasti gli unici soggetti sociali a portare avanti una ferma, convinta e continua opposizione all’azione di indebolimento della Sanità Pubblica che la Regione sta portando avanti. Dove si trovava questo movimento politico quando si sono effettuati ben due presidi davanti all’ospedale di Urbino? Dove erano, quando si sono effettuati ben tre manifestazioni regionali in Ancona per riaffermare la centralità della Sanità pubblica sul privato? Forse erano impegnati a lenire le ferite elettorali quando nel mese scorso Cgil Cisl e Uil  hanno denunciato con forza la scelta della Regione Marche di dare in convenzione alla società privata l’ex Ospedale di Sassocorvaro? - rilancia il responsabile della Cisl di Urbino -  Ben vengano i movimenti politici e della società civile (evaporati come neve al sole) ad aggiungersi al Sindacato unitario ed ai lavoratori nel denunciare l’indebolimento della sanità pubblica, ma il consenso lo cerchino attraverso la capacità delle proprie proposte e  non sulla pelle di chi ogni giorno, a tutela dei cittadini, dei pensionati, degli ammalati e dei lavoratori, si battono per difendere il diritto costituzionale ad una Sanità di qualità, che sappia coniugare il ruolo primario del pubblico con il privato. - conclude Piccinno  -  La CISL è aperta al confronto con tutti coloro che vogliono comprendere i problemi della sanità ed impegnarsi concretamente ad affrontarli.»
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08/07/2019 Area Vasta 1: incontro tra sindacati e Regione. Bene il dialogo ma tanti i punti critici
Nella giornata di lunedì 1 luglio si è svolto in ancona un incontro tra CGIL CISL e UIL e i rispettivi sindacati dei pensionati e dei dipendenti pubblici e una delegazione dell’amministrazione regionale guidata dalla Senatrice Camilla Fabbri in rappresentanza del Presidente della Regione Marche, e composta dalla Dirigente del servizio salute della Regione e i direttori generali dell’Asur Marche e dell’Azienda Marche Nord nonché dal direttore dell’area Vasta n. 1. L’incontro è stato l’ultimo di una serie di incontri che ha visto la regione marche confrontarsi per la prima volta in quattro anni di legislatura con le organizzazioni sindacali confederali di livello provinciale. Abbiamo colto pertanto l’occasione per riproporre all’Amministrazione regionale alcune importanti problematiche che da anni abbiamo portato all’attenzione dell’opinione pubblica, nonché presentato alla conferenza dei sindici della nostra area vasta per le quali non abbiamo mai avuto alcuna risposta soddisfacente. Abbiamo però in premessa rilevato che negli ultimi due anni e mezzo, vi è stata la totale assenza di confronto con le confederazioni sindacali a livello provinciale con le direzioni delle aziende sanitarie del nostro territorio. In due anni e mezzo, malgrado le nostre richieste di incontro formalizzate e sollecitate più volte, le direzioni delle aziende sanitarie della nostra provincia non si sono mai rese disponibili al confronto. Nell’incontro svoltosi lunedì scorso in Regione Marche, abbiamo ribadito che sin dal 2013 la nostra provincia sta pagando un prezzo altissimo in termini di: tagli ai servizi, alla rete ospedaliera, incremento di mobilità passiva e cessione di spazi e agibilità alla sanità privata. Un prezzo altissimo per le nostre comunità locali e per gli operatori sanitari che da anni sono costretti a lavorare in perenne condizione di incertezza e di difficoltà organizzativa. In AV 1 le ultime scelte dalla trasformazione del ospedale di comunità di Sassocorvaro in ospedale per acuti, alla decisione di costituire una clinica privata per acuti a Fano,  confermano quanto abbiamo detto da anni, la volontà di introdurre nel nostro territorio il privato nella gestione diretta di strutture sanitarie per acuti, a scapito del sistema pubblico, che in passato, prima dei tagli operati ai posti letto dalla precedente giunta regionale, ha garantito negli anni livelli di qualità importante dei servizi sanitari, ospedalieri e territoriali. Abbiamo sottolineato la nostra contrarietà rispetto al fatto che nelle more dell’iter di approvazione di un piano sanitario, si facciano scelte programmatorie svincolate da qualsiasi contesto, senza aver mai chiarito in modo evidente quali e quanti servizi sanitari vadano garantiti in modo esclusivo dal sistema pubblico e quali affidare al privato, convenzionato o meno.  Nel nostro territorio invece, unico nelle marche, si affidano alla gestione privata strutture pubbliche, senza neppure spiegare prima per quale ragione la regione marche ha ritenuto contraddire se stessa, ritenendo di modificare la natura di una struttura da ospedale di comunità (che malgrado il nome non è una struttura ospedaliera) a clinica per acuti in gestione privatistica. Abbiamo sottolineato inoltre altre criticità, ed in particolare l’incremento della mobilità passiva, la carenza di posti letto nel sistema pubblico in modo particolare, la necessità di giungere alla realizzaizone del nuovo ospedale marche nord, ma di chiarire la natura giuridica e il ruolo che tale aziende deve ricoprire nel panorama sanitario regionale in modo definitivo. A tal proposito abbiamo sottolineato l’importanza di aprire un confronto con i soggetti di rappresentanza collettiva a partire dalle amministrazioni locali, sui costi e sulla necessità di utilizzare lo strumento del project financing, per la costruzione del nuovo spedale, valutando se tale strumento nel medio-lungo periodo, non ingeneri maggiori costi per la comunità regionale, rispetto ad altri strumenti che la normativa prevede per la realizzazione di opere pubbliche di tale natura. Abbimo sottolinato inoltre che in termini di riorganizzazione del sistema sanitario tanto ancora potrebbe essere fattio, a partire dal potenziamento e ridefinizione della rete dell’emergenza/urgenza, della razionalizzazione e potenziamento del sistema dei laboratori analisi, nonché di intervenire rispetto a situazioni di forte criticità di alcuni unità operative come la pediatria dell’ospedale Marche Nord, evidenziando come la scelta di cassare dall’atto aziendale di Marche Nord la struttura di Neonatologia e della terapia intensiva neonatale, operata dalla Regione Marche, sia stata secondo noi una scelta sbagliata e da rivedere, anche in un’ottica di cooperazione avanzata con l’azienda ospedaliera di Torrette. Abbiamo consegnato inoltre un documento nel quale sottolineiamo nuovamente alcune richieste relative al necessario potenziamento, nel rispetto della vigente programmazione regionale degli ospedali di comunità, richiedendo per questi che ci vengno fornite alcune informazioni come: quanti posti letto in queste strutture sono ad oggi effettivamente attivi, disciplina per disciplina, qual'è il loro tasso di utilizzo, i giorni di degenza media, disciplina per disciplina, gli organici assegnati. Informazioni relative alle liste di attesa, quali i protocolli per accedervi e come avviene la presa in carico dei pazienti, nonché una operazione di trasparenza sulla libera professione che sia funzionale ad una sua maggiore regolazione a livello regionale, in funzione degli obiettivi istituzionali del servizio sanitario. Informazioni sul Presidio Ospedaliero Unico di rete Urbino-Pergola, per il quale a nostro parere occorre avere definitivamente chiarezza sulla prospettiva di tali strutture, anche qui in termini di posti letto e loro utilizzo rispetto agli obiettivi dichiarati sia in termini di organici effettivi per poter garantire le risposte di salute necessarie, a partire dall’attivazione del reparto di geriatria e dei posti letto da attribuire al pronto soccorso per l’Osservazione Breve Intensiva. Abbiamo inoltre indicato l’importanza di giungere ad una riprogrammazione del sistema delle residenzialità e della semi residenzialità, orientandolo ai nuovi bisogni, cosa che il recente Atto di Fabbisogno della Regione Marche ha fatto solo parzialmente e solo sulla base dell'offerta e non della domanda. C'è una complessità cui si può rispondere non solo orientando i finanziamenti e aumentandoli, ma progettando e costruendo servizi nuovi e diversi. Così come abbiamo chiesto di potenziare i servizi sanitari territoriali, ed in particolare l’esigenza di finanziare adeguatamente il sistema della prevenzione, con particolare attenzione alla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, oggi fortemente sottodimensionato. Abbiamo infine chiesto di fornirci chiarimenti relativi alla concreta volontà di procedere alla realizzazione nel territorio delle previste case della salute di tipo A e B, che ad oggi sono di fatto solo previste sulla carta ( DG ASUR  n 460 del 9 Agosto 2018) La delegazione Pubblica che ha lungamente interloquito con noi, pur rappresentando punti di vista differenti dai nostri su alcuni aspetti e critiche cha unitariamente abbiamo avanzato, ha sottolineato il fatto che l’incontro del 1 luglio sarà il primo di una serie di incontri nei quali la stessa oltre a impegnarsi a fornire risposte più specifiche alle domande e ai chiarimenti da noi richieste, si resa disponibile a confrontarsi nel merito di alcune criticità da noi sollevate, evidenziando la volontà di giungere ad una soluzione. La parte pubblica ha manifestato la propria volontà di voler aprire un confronto con le organizzazioni sindacali confederali a livello provinciale, con le direzioni delle aziende sanitarie, che di fatto in questi anni è stato totalmente assente. Pertanto pur avendo la consapevolezza che dall’incontro non avrebbero potuto emergere risposte efficaci per la specificità delle richieste, e considerando “interlocutorio” il carattere di questo incontro già in partenza, auspichiamo che la Regione Marche sia coerente con gli impegni assunti e si apra finalmente ad un vero e proprio confronto con le organizzazioni sindacali territoriali. Rimaniamo comunque in attesa di comprendere le ragioni politiche che stanno inducendo la stessa amministrazione regionale ad incrementare la presenza di soggetti privati nel sistema sanitario, in una regione dove tale presenza è storicamente limitata, perché il sistema pubblico in questi anni si è dimostrato tutto sommato efficiente sia in termini qualitativi che quantitativi.
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28/06/2019 Welfare moda: prosegue l'informazione itinerante
 Il sistema “WELFARE MODA” è raddoppiato: a PREVIMODA si è aggiunto SANIMODA, il fondo di assistenza sanitaria integrativa per l’industria della moda, ma non tutti lo sanno!  Il Welfare integrativo per i dipendenti del settore Moda si amplia e si struttura con l’avvio di SANIMODA, ad affiancare il consolidato fondo pensionistico complementare PREVIMODA. Prosegue incessante la fase di assemblee aziendali per far conoscere le opportunità concrete, frutto delle conquiste contrattuali-sindacali. Chiunque volesse informazioni in merito ci contatti ...
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28/05/2019 fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica: si vota, Femca Cisl
Nei giorni 12 e 13 giugno 2019 si vota per il rinnovo dei componenti dell’Assemblea dei delegati del fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica, a cui aderiscono le lavoratrici e i lavoratori dei settori gomma, cavi elettrici, materie plastiche e affini. Il fondo nasce dalla contrattazione nazionale a cui la Femca Cisl partecipa e dà impulso, con lo scopo di garantire un futuro previdenziale dignitoso agli aderenti e alle loro famiglie. L’Assemblea dei delegati rappresenta i lavoratori iscritti al fondo, delibera sul bilancio annuale, partecipa all’elezione del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Sindaci e definisce assieme ad esso l’indirizzo generale delle attività del fondo. Il tuo contributo è perciò essenziale! Come si vota Nelle imprese con più di 10 iscritti al fondo, si potrà esprimere il proprio voto presso i seggi aziendali dedicati, contrassegnando la lista prescelta sulla scheda elettorale nei giorni di mercoledì 12 e giovedì 13 giugno 2019. Nelle imprese con meno di 10 iscritti al fondo, sarà possibile votare online dalle ore 8 di lunedì 10 alle ore 24 di venerdì 14 giugno 2019 accedendo alla propria area personale sul sito www.fondogommaplastica.it. Nelle aziende con complessità organizzative (es. lavoro su turni), possono essere estese le operazioni di voto nell’arco temporale che va dal 10 giugno al giorno 14 giugno 2019. Perché votare Femca Cisl? Pionieri nel welfare: abbiamo voluto i fondi complementari prima di tutti e più di tutti, giocando un ruolo attivo e promotore nella loro istituzione; Responsabilità, trasparenza, competenza: il nostro impegno è la tutela del lavoratore e del suo risparmio nella governance dei fondi; Diamo valore al lavoro e al benessere delle persone e delle loro famiglie; Non ci accontentiamo: il nostro costante obiettivo è quello di allargare le tutele a tutti i lavoratori; Sempre presenti: offriamo assistenza continua e informazione agli iscritti. #VotaFemcaCisl
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29/04/2019 Montecopiolo e Sassofeltrio: perché chiedono la secessione?
Per quanto tardiva, è positiva la presa di coscienza della politica e delle Istituzioni marchigiane sulla richiesta di migrazione in Romagna delle popolazioni di Montecopiolo e Sassofeltrio.  Riaffermare l’importanza dell’identità territoriale, ma anche il principio che comuni periferici restano tali anche nei territori a cui tendono, ci sembra importante per rimettere al centro delle riflessioni  il perché intere comunità delle aree interne, sentendosi trascurate da anni, aspirano a nuova identità.  La Politica e le Amministrazioni locali, a cominciare dalla Regione, devono riconoscere di aver colpevolmente  per anni favorito un modello di sviluppo sbilanciato sul piano territoriale, non sostenendo adeguatamente le aree interne.  Ciò ha creato delle tensioni in tante comunità che, a causa delle limitazioni strutturali e sociali, vedono come unica alternativa allettante “migrare” in altre regioni vicine.  Se non si pone rimedio a errori ancora oggi molto evidenti (mancato Completamento della Fano/Grosseto, indebolimento della sanità pubblica, mancata dotazione di infrastrutture materiali e immateriali, ecc.), le ragioni alla base delle scelte dei precedenti sette comuni, come oggi per Montecopiolo e Sassofeltrio, restano queste e, probabilmente, lo saranno anche per altri comuni in futuro.  A modo di vedere della Cisl  di Urbino, il tentativo di convenzione tra Regione Marche ed Emilia Romagna, volto ad agevolare i cittadini nel servirsi della sanità di oltre regione, andrebbe conosciuto nel dettaglio per capire come affronta i nodi critici. Con esso certo si riconosce, in modo implicito,  il limite  di avere, con la riconversione degli ospedali di Sassocorvaro e  Cagli,  riarticolata la rete ospedaliera delle aree interne senza aver sviluppato la rete delle cure primarie e senza aver operato un corposo investimento qualitativo e quantitativo nei servizi territoriali, nella rete dell’emergenza-urgenza e in quella della non autosufficienza.  Sassofeltrio e Montecopiolo, così come l’intero Montefeltro e le altre aree interne della regione, si recuperano e si mantengono nelle Marche  solo ed unicamente coinvolgendoli  in un progetto che consenta loro di cogliere reali e concrete opportunità di sviluppo sociale ed economico che permettano di colmare le differenze con altri territori ed emanciparli dal rischio di marginalità.
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