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16/07/2015 “Stringete i denti, non chiudetevi in voi stessi” così Schibeci saluta la Cisl
  "Stringete i denti, non chiudetevi in voi stessi.  Andate avanti, siate aperti alla famiglia, agli amici, a Dio"  Con queste parole, dettate nelle sue ultime ore e lette dalla moglie Maria Antonietta ieri al funerale, Bartolomeo Schibeci, segretario generale regionale della Femca Cisl, scomparso prematuramente martedì, ha salutato ed esortato i tanti parenti,  amici e colleghi  che hanno gremito la chiesa Santa Maria di Nazareth di Agugliano.  I ringraziamenti della famiglia a tutta la Cisl Marche: «Nostro padre amava il suo lavoro, parte integrante della sua vita, fonte inesauribile di soddisfazioni e sfide. Nel lavoro, nella CISL, nella FEMCA, aveva trovato una famiglia della quale anche noi, soprattutto in questi giorni, ci siamo sentiti parte. L’affetto, la stima, la riconoscenza che vi siete sentiti di esprimere con telegrammi, parole di conforto, dimostrazioni infinite di affetto ed amicizia e non ultimo, proprio ieri, attraverso le parole di Stefano Mastrovincenzo e Piero  Francia, che sono state voce di tutti voi, ci hanno commosso ma soprattutto fatti sentire fieri di un uomo che per noi era già grande. Da tutta Italia, dalle altre sigle sindacali, dalle aziende che papà seguiva ci sono arrivati messaggi di cordoglio segno del rispetto che si è guadagnato in tanti anni di lavoro onesto ed appassionato. Grazie a tutti. A chi c'è stato, a chi non ha potuto. A chi ci ha riservato un posto nei propri pensieri e a chi ci ha abbracciato. Grazie a chi si proposto e a chi è rimasto in disparte. Semplicemente Grazie da tutta la nostra famiglia. » I figli Emanuela, Giuseppe e la moglie Maria Antonietta Tutta la Cisl è in lutto per la scomparsa prematura di Bartolomeo Schibeci, 61 anni, Segretario generale della FEMCA CISL Marche e componente del Consiglio generale della Cisl Marche, avvenuta il 14 luglio scorso.  Era la fine degli anni ’70 quando, giovanissimo,  iniziò a militare nella categoria dei ferrovieri della Cisl di Ancona per  poi passare alla categoria dei chimici, energia e moda.  Un impegno sindacale  portato avanti con grande passione e determinazione in tutta la sua carriera sindacale. Tenacia e attaccamento al lavoro hanno caratterizzato anche l’ultimo periodo quando, solo fino a  pochi giorni fa, nonostante fosse molto provato dalla malattia, ha continuato ad assicurare la sua vicinanza ai lavoratori e colleghi.  I funerali si sono svolti il  15 luglio alle ore 16 presso la  Chiesa Santa Maria di Nazareth - Piazza della Vittoria, 1 - Agugliano.  
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15/07/2015 Le scelte in sanità rispettino il territorio anconetano
«Le scelte in sanità rispettino il territorio anconetano» è il monito di Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl intervenendo nel dibattito, di questi ultimi giorni, sulle ipotesi per la definizione di una nuova direzione in Area Vasta 2.  «Non è certo compito del sindacato indicare i nomi dei Direttori ma  invitiamo la politica a riflettere se sia effettivamente necessario un cambio alla guida dell’Aera Vasta 2 o se  piuttosto sarebbe più opportuno, nella tanto decantata logica della “discontinuità”, capire cosa si intende cambiare a livello dell’assetto del sistema regionale.» Per  CGIL – CISL –UIL,  sono chiare le complesse questioni del territorio anconetano, in particolare   dovrebbero essere affrontate prioritariamente: la costituzione delle reti cliniche dell'area vasta 2 il consolidamento dei servizi erogati dagli ospedali di rete di Senigallia, Jesi, Fabriano e Osimo il potenziamento dei servizi territoriali, delle cure domiciliari e dell’attività di prevenzione l’attivazione dell'integrazione tra l’ospedale di Torrette e il presidio di Chiaravalle l’integrazione Inrca-Osimo Il mantenimento o meno della vocazione regionale/interregionale dell’ ospedale di Torrette e la sua integrazione con i servizi dell’area vasta l’ avvio dei lavori dell'ospedale dell' ASPIO «Affinché queste urgenze non siano affrontate solo con spirito ragionieristico e con l’unica preoccupazione della quadratura dei conti è necessario che la direzione dell’Area vasta  abbia un profilo con alcune caratteristiche irrinunciabili a partire da una forte “sensibilità territoriale”. - proseguono -  In effetti uno dei temi che aveva contraddistinto la campagna elettorale del presidente Ceriscioli era proprio il contatto con il territorio e l’ascolto delle istanze che provengano da esso. Non sono accettabili soluzioni che vengono catapultate nella provincia di Ancona,  e che già nel passato avevano dato prova di scarso interesse al mantenimento dei servizi erogati sul territorio, nonché di mancanza di rispetto per i diritti, le prerogative e le conquiste della contrattazione decentrata.» Secondo la Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl  occorre riconoscere al territorio di Ancona la sua dignità, prendendo anche atto del faticoso lavoro avviato in questi ultimi due anni sul piano delle relazioni sindacali, tra grandi difficoltà, per arrivare alla costruzione di una realtà omogenea di area vasta, e che vede attivati una serie di tavoli, di monitoraggio e confronto, come previsto dal Protocollo d’Intesa Programmatico Sanitario e Socio-Sanitario firmato in Regione il 17/02/2014. « Serve un approccio dialogante con i territori e con gli operatori del settore che non può che nascere dalla conoscenza della realtà provinciale, e che mette al primo posto l’erogazione dei servizi ai cittadini e le condizioni di lavoro degli operatori. - concludono -  Le operazioni che mirassero al solo rispetto dei conti o che  assomigliassero ad una sorta di “commissariamento” di un territorio non potranno che trovarci contrari.»
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14/07/2015 Mastrovincenzo: rilanciare Accordo di programma e salvare i 700 lavoratori della JP
 Si è svolto nella mattina di oggi, a Roma, l'incontro al Ministero dello sviluppo economico tra la Direzione generale per gli incentivi alle imprese, Invitalia, Regione Marche e Umbria, i sindacati confederali e di categoria e i vertici della J.P. Industries. All'ordine del giorno l'ex Antonio Merloni e l'Accordo di programma area Fabriano. Per Stefano Mastrovincenzo, segretario generale della Cisl Marche, presente all'incontro « è molto importante che la revisione della Legge 181 sia vicina alla pubblicazione e quindi alla operatività; questo consentirà di rilanciare l’Accordo di Programma per l’area ex Merloni, agevolando maggiormente chi vorrà investire.  - prosegue Mastrovincenzo -  Sulla  vicenda JP Industries,  serve una azione rapida e decisa del Governo: non possiamo rischiare di perdere altri  700 posti di lavoro, legati ad un progetto industriale che potrebbe portare anche a nuovi investimenti. Ci aspettiamo che il 7 settembre,  data del prossimo incontro, si abbiano novità positive sull'accordo con le banche. Altrimenti cresceranno l’esasperazione dei  lavoratori e la sfiducia di  territori già fortemente falcidiati dalla crisi.  - conclude - Apprezziamo la presenza del Presidente Ceriscioli all'incontro e gli chiediamo l’impegno della Regione  per una soluzione della delicata vicenda». Lunedì 20 luglio  i sindacati di categoria Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil,  incontreranno in assemblea,  i lavoratori   della JP Industries, per aggiornali sugli esiti dell'incontro al Mise.
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13/07/2015 Edilizia in crisi dalle Marche a Roma, sindacati mobilitati
I segretari regionali di Fillea- Cgil, Filca-Cisl  e Feneal-Uil, hanno incontrato nella mattinata  presso la Cassa Edile Assistedil di Ancona,  i parlamentari ed i senatori eletti nelle Marche, per fare il punto sull'andamento del settore edile in regione e a livello nazionale. Presenti al confronto l'On. Carrescia (Pd), l'On. Lodolini (Pd),  il Sen. Morgoni (Pd) e il consigliere regionale Bisonnni (M5S). «La crisi economica in corso ha colpito, rispetto agli altri settori, maggiormente e in forma più grave,  il settore delle costruzioni- hanno ribadito Giacchetti della Filca Cisl Marche, Vertenzi, Fillea Cgil Marche e Fioretti, Feneal Uil - Nelle Marche il settore rischia di scomparire,  imprese e  occupati sono diminuiti del 50%. Più di 10.000  lavoratori  hanno perso il lavoro ed hanno cessato l’ attività più di 2.000 imprese». In questo scenario la  presunta disponibilità del Governo a rivedere il meccanismo delle pensioni e degli ammortizzatori sociali, diventa importante un confronto  di merito con tutti i soggetti, a partire dai sindacati di categoria, che seguono  il settore edile. Per questo  ed in vista della manifestazione nazionale del settore delle costruzioni in programma per il  18 luglio   a Roma, le segreterie  regionali  Fillea- Cgil, Filca-Cisl  e Feneal-Uil, hanno incontrato oggi i parlamentari ed i senatori marchigiani, dando avvio così alla mobilitazione. Al centro del confronto le priorità inserite nella Piattaforma sindacale e le richieste dei lavoratori edili: il superamento dell'iniqua riforma delle pensioni Fornero, che tenga conto delle specificità del settore e delle peculiarità dei lavoratori dalla discontinuità contributiva-lavori usuranti-flessibilità in uscita etc; un'attenzione particolare alla legalità e sicurezza nel settore edile. Serve una nuova legge sugli appalti, la revisione della norma sul Durc on-line, un efficace azione contro il lavoro nero e irregolare, contrastando le false partite Iva e l’utilizzo dei voucher.Occorre rafforzare il sistema dei controlli e le sanzioni per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza; più investimenti e politiche industriali adeguate per la riqualificazione del  settore; nelle Marche come in italia va rilanciato lo sviluppo dell'edilizia civile ed infrastrutturale  Scarica la Piattaforma Filca Cisl Fillea Cgil Feneal Uil
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09/07/2015 Ospedale di Pergola,risolvere le criticità per scongiurare il declino
In questo momento di rinnovamento istituzionale a livello regionale, l' Area Sindacale Territoriale della Cisl di  Fano insieme alla Cisl Marche e al sindacato di categoria della Funzione Pubblica vogliono riportare all'attenzione dell’opinione pubblica e della nuova Giunta Regione, alcune criticità che riguardano l’Ospedale di Pergola, in particolare:  la parziale e non corretta applicazione di alcune delibere regionali approvate dalla precedente Giunta, come ad esempio la delibera sul riordino delle reti cliniche (1345/2013), le quali garantirebbero al presidio ospedaliero di Pergola un percorso di riqualificazione funzionale tale da assicurare una risposta sanitaria sulla medio/bassa intensità di cura e un’azione di filtro per patologie a più alta complessità da indirizzare ad altre strutture del territorio; l’attivazione della multispecialità nel Day Surgery Chirurgico, aspetto qualificante per Pergola, è, ad oggi, incompleta. Non si è dato  sbocco, ad esempio, a  specialistiche come l’ortopedia, che avrebbero ulteriormente arricchito la risposta sanitaria per i cittadini dell’entroterra; il ritardo delle nomine che riguardano le figure apicali in Area Vasta 1. Altra criticità , che il sindacato  solleva, è l’organizzazione del servizio di anestesia, per una risposta immediata e corretta  deve essere garantita la presenza continua dell’anestesista nella struttura. «A fronte di una programmazione nazionale e regionale in particolare “il Piano sanitario 2012/2014”, che prevede la garanzia di servizi sanitari nelle aree interne e disagiate, rispondente alle necessità della popolazione, in Area Vasta 1 a tutt'oggi, non si è completato il percorso previsto in tal senso.- sottolineano - Le varie criticità che abbiamo segnalato se non verranno affrontate, porteranno inesorabilmente la struttura pergolese ad un declino irreversibile.  Riteniamo  che la risposta sanitaria vada garantita a tutti i cittadini in modo omogeneo, con contenuti e percorsi appropriati e non con vaghe  promesse. Non si chiede,  al neo Presidente regionale che è  anche assessore alla Sanità, Luca Ceriscioli, un trattamento di favore per l’Ospedale di Pergola ma che vengano rispettate e applicate quelle delibere che riconoscevano la peculiarità della struttura in relazione agli  elementi geografici e logistici definiti.»
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09/07/2015 11 Luglio Sciopero IKEA Ancona
I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs  insieme al coordinamento unitario delle delegate e delegati IKEA proclamano, per la giornata di sabato 11 luglio 2015 lo sciopero nazionale  per l’intero turno di lavoro. Una decisione presa a seguito della rigidità delle posizioni aziendali al tavolo di confronto e dopo l’insistenza a riproporre tagli lineari al salario dei lavoratori attraverso la decurtazione della maggiorazione domenicale e festiva oltre alla variabilizzazione del premio aziendale e  alla disdetta unilaterale  di oltre 20 anni di contrattazione da parte di IKEA . I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs  insieme al coordinamento unitario delle delegate e delegati IKEA, a  difesa dei diritti dei lavoratori e  del contratto integrativo,   chiedono all’azienda di rivedere le proprie posizioni.  Ad Ancona Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil  si ritroveranno in presidio  con i lavoratori   dall'apertura del negozio IKEA ANCONA a partire dalle ore 9.30 - 10.00 fino alle ore 12.00- 12.30.  
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08/07/2015 Iftar collettivo: "incontrarsi" tra famiglie cristiane musulmane
Sabato 11 luglio a San Lorenzo in campo il Centro culturale  in  collaborazione con l’Alleanza delle Comunità Islamiche PU ha organizzato un incontro per condividere insieme il momento della rottura del digiuno. Durante la serata interverranno il Dott. Hicman Rachdi, presidente Alleanza delle Comunità Islamiche PU, Don Federico Tocchini, Parroco di Santi Biagio e Martino a San Lorenzo, Abdellah Biya, Presidente centro culturale islamico a San Lorenzo , Claudio Franchini, membro dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso e Luciano Schiaroli, vice-direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale dei migranti ed itineranti.
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08/07/2015 Lavoro Pubblico #contrattosubito le priorità in 10 punti
  Scarica il testo integrale della Piattaforma_ContrattoSubitoScarica la sintesi della Piattaforma in 10 punti
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08/07/2015 Jp Industries nuovo incontro al Mise
J.p. Industries, ex Antonio Merloni - Accordo di Programma area Fabriano  al centro dell'incontro  al Ministero dello sviluppo economico, convocato  per martedì prossimo,14 luglio alle ore 11.00.
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08/07/2015 Assemblea organizzativa dei pensionati di Fano
I pensionati Cisl della zona di Fano, Fossombrone e Pergola si incontreranno il 9 luglio per l’assemblea programmatica e organizzativa. Sarà l’occasione per fare il punto sulla organizzazione e per chiarire con il responsabile Luciano Rovinelli i temi che stanno più a cuore ai pensionati: il tema della sanità e della non autosufficienza, la questione della sentenza della Corte Costituzionale n.70 sul blocco 2012-2013 della perequazione delle pensioni e la questione del fisco. Un buon numero di persone hanno firmato per la campagna proposta dalla Cisl “per un fisco più equo e più giusto”. Significativa e rappresentativa l’assemblea se si considera che le persone presenti nei comuni della Rls di Fano (composto dai comuni del’ambito di Fano e di Fossombrone) con più di 65 anni sono 31013, il 21,98 % della popolazione totale.Verrà presentata anche una ricerca condotta dalla Rls e dalla Cisl di Fano sull’incidenza della tassazione locale sui redditi dei pensionati. Sono stati presi in considerazione 7 comuni e, a fronte delle pensioni di vecchiaia medie che vanno dai 1036,60 € del Comune di Fano agli € 809,35 del comune di San Giorgio di Pesaro e dell’assegno sociale che è di media è di 380 €, si è verificato quanto incidono le diverse aliquote dell’Irpef, della Tasi e dell’Imu sui redditi dei pensionati. Per la Tasi una stessa abitazione con gli stessi metri quadri e la stessa rendita catastale può pagare 137 € a Fano e 55 € a Monteporzio. Anche considerando l’Imu per una seconda casa si passa da 206 € del comune di Mondolfo a 148 € del comune di Monteporzio. Significativi, quindi, i protocolli firmati dai sindacati con le amministrazioni comunali di Fano, Unione Roveresca e San Costanzo che salvaguardano le fasce più deboli della popolazione, per citarne una le detrazioni del comune di Fano per quanto riguarda la Tasi per coloro che possiedono un isee pari o inferiore a 12.000. Oltre a questo sono state prese in considerazione le bollette per i rifiuti, per il servizio idrico, per l’energia elettrica e per il metano. Queste voci, più la Tasi e l’Irpef, prendendo a campione una famiglia composta da due pensionati su una pensione media di vecchiaia, incidono mensilmente per il 17,80%.
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06/07/2015 Rinnovato il contratto di solidarietà alla Raffineria : firmata l'intesa tra RSU e API
 Firmato, nel pomeriggio di oggi, l'accordo tra la Direzione aziendale e le Rappresentanze Sindacali Unitarie  della  Raffineria API di Falconara M. -  assistite dalle segreterie regionali di FEMCA, FILCTEM e UILTEC -  per il  rinnovo del contratto di solidarietà scaduto il 30 giugno scorso. L’intesa,  che avrà valore sino al 30 giugno  2016 e sarà prorogabile per  ulteriori 12 mesi, prevede nello specifico:  l' abbattimento del numero degli esuberi da 85 a 65 unità;  l’impegno delle parti ad individuare, nel corso del periodo di validità dell'intesa, soluzioni riorganizzative finalizzate ad un ulteriore diminuzione del numero delle eccedenze;  il ricorso ad una procedura di mobilità volontaria ed incentivata, con modalità da definire,  per un numero massimo di 50 unità.  Il prossimo 9 luglio a Roma è previsto un incontro tra API e sindacati per definire il rinnovo del contratto integrativo aziendale di secondo livello, relativo al triennio 2015 - 2017.
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06/07/2015 Un futuro possibile per l'area ex Sadam e tutta la Vallesina
Presente all'Open Innovation Contest anche la Cisl di Jesi. L’iniziativa, che si è svolta lo scorso 3 luglio, è stata promossa  dal Gruppo Maccaferri insieme a  Confindustria Ancona, Università  Politecnica delle Marche e Comune di Jesi, per la riqualificazione dell’area ex Sadam di Jesi. Cinque gruppi di studio – attraverso l’incubatore JCube -   hanno disegnato il futuro dell’area ex Sadam e di tutta  Vallesina. Scelto, dal comitato territoriale costituito appositamente,  un progetto per la realizzazione di un polo tecnologico e ricerca a servizio dell’agroalimentare marchigiano. « Senza dubbio è una grande opportunità per il territorio, che  sta guardando al futuro cercando di sviluppare una grande potenzialità delle nostre Marche. – ha commentato Maurizio Andreolini responsabile della Cisl di Jesi -  Ora il compito di tutti, compresa la Regione, è continuare a seguire il percorso affinché nel più breve tempo possibile il lavoro di ricerca si traduca in esperienze concrete per  essere volano di sviluppo e occupazione sostenibile nel tempo. – conclude Andreolini -  Per questo anche la Cisl   si è impegnata, responsabilmente,  a dare il proprio contributo in termini di idee oltre a dare sostegno  al progetto e  allo stesso incubatore.»
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04/07/2015 Allegion-CISA annuncia licenziamenti, i lavoratori in corteo a Faenza
Un corteo di oltre 2000 persone ha sfilato questa mattina per le strade di Faenza, con tutta la città che si è stretta al fianco dei lavoratori della Allegion-CISA., contro il piano presentato dal nuovo presidente EMEA della Allegion-CISA, multinazionale americana  che ha  8500 lavoratori nel mondo di cui 2300 in Europa e 760 in Italia,  che prevede la delocalizzazione delle lavorazioni meccaniche e 238 licenziamenti a Faenza e 20 Monsampolo di Ascoli. «Diciamo  no ad un piano industriale che giudichiamo irricevibile in quanto prevede licenziamenti - afferma Romina Rossi,  Fim Cisl Marche, a Faenza con i lavoratori del sito di Monsampolo -  ci aspettiamo che il 16  luglio prossimo, nell'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico  con l'azienda, si  arrivi con un piano di rilancio che prevede investimenti e che salvaguardino l'occupazione» Un altra multinazionale che con il suo piano di riorganizzazione prevede la perdita di posti di lavoro con conseguenze ben più gravi  sicuramente per Faenza  «ma altrettanto problematiche per un territorio martoriato in questi anni come quello ascolano.  - ribadisce Romina Rossi - Oggi qui a Faenza, tutti insieme, chiediamo con forza la modifica del piano industriale e nuovi investimenti per evitare i licenziamenti.»  Presenti anche i  leader nazionale di Fim, Fiom  e Uilm . Marco Bentivogli, Fim Cisl,  intervenendo dal palco del comizio: «il piano industriale ferisce al cuore l’industria della Regione e della città di Faenza e di  Monsampolo. Dopo aver costretto alla retromarcia gli americani di Whirlpool – dice - lo faremo anche con la Allegion-CISA, perché la ricetta, per il rilancio si chiama investimenti e salvaguardia dell’occupazione non tagli, l’azienda deve investire in macchinari, che ad oggi sono ancora quelli degli anni ‘70.Ci aspettiamo un cambio di piano già a partire dal prossimo incontro, che si terrà il 16 luglio al Mise. Altrimenti la nostra mobilitazione continuerà fino a quando l’azienda non farà marcia indietro.»    
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04/07/2015 Ambito sociale di Fano: le preoccupazioni della Cisl
Su quanto sta accadendo nell’Ambito Sociale 6, le cui irregolarità amministrative sono al varo della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica, la Cisl di Fano esprime le sue preoccupazioni. La delicata situazione sociale e il particolar momento di crisi ha ripercussioni pesanti sulle fasce più deboli della popolazione: anziani, portatori di handicap, disoccupati e soggetti svantaggiati bisognosi di inclusione sociale. “Per far fronte a questa difficile situazione è necessaria una programmazione delle politiche sociali e di welfare. Non vorremo invece, afferma il responsabile della Cisl di Fano Giovanni Giovanelli - che la situazione di grave difficoltà dell’Ambito territoriale sociale di Fano, composto dai comuni di Fano, Mondolfo, Mondavio, Monterporzio, San Costanzo, San Lorenzo in campo, Unione Roveresca, Fratterosa e Pergola con un numero complessivo di 103.750 abitanti, abbia pesanti ripercussioni sulla gestione ordinaria dei servizi erogati dall’ambito E SUL PERSONALE DELLE COOPERATIVE che gestiscono i vari servizi”. Ci preoccupa moltissimo, che a fronte di verifiche amministrative e contabili necessarie e dovute, si blocchino tutte le attività ordinarie e le prestazioni sociali erogate dall’ambito sociale territoriale. Invitiamo pertanto il Comitato dei Sindaci, che è l’organo di controllo e di indirizzo dell’Ambito , a prendere nel più breve tempo possibile le decisioni opportune per garantire i servizi ordinari  in modo da non pregiudicare il welfare e la tenuta sociale del territorio. La Cisl di Fano auspica che questa situazione sia l’occasione per riaprire un ampio confronto sulle politiche sociali del territorio e sulla gestione associata dei servizi che non possono continuare ad essere erogati frammentariamente e in modo disomogeneo.
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03/07/2015 Rivalutazione pensioni, arretrati anche per gli eredi
Sulle pensioni in pagamento dal 1 agosto 2015 verranno corrisposti gli arretrati dovuti secondo il Decreto legge n. 65, che ha dato attuazione alla Sentenza con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco della rivalutazione delle pensioni nel biennio 2012-2013. Gli arretrati spettano nelle percentuali stabilite dal Decreto stesso, per le sole pensioni di importo lordo compreso tra €. 1.450 e € 2.900. Per le pensioni di importo inferiore gli arretrati non spetteranno, in quanto queste non furono soggette al blocco della rivalutazione. Per le pensioni di importo superiore a € 2.900 non è prevista alcuna rivalutazione, e quindi nessun arretrato sarà corrisposto ai loro titolari. La Circolare Inps n. 125 stabilisce che le somme arretrate sono dovute, ovviamente pro quota, anche agli eredi dei pensionati deceduti dal 2012 ad oggi. La relativa domanda va presentata entro il termine di decadenza di cinque anni. Presso le sedi dei sindacati dei pensionati di Cgil Cisl UIl e dei rispettivi Patronati Inca, Inas e Ital gli eredi possono ricevere assistenza per la redazione e la presentazione delle relative domande.Le Segreterie regionali di SPI Cgil, FNP Cisl, UILP Uil
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03/07/2015 Whirpool, c'è l'accordo: nessun licenziamento
Non ci saranno esuberi strutturali ma  solo esodi volontari. Firmato, ieri al Mise, l’ipotesi di accordo quadro Whirlpool tra le parti sociali e il colosso americano.    « L'accordo, che ora dovrà essere approvato dai lavoratori,  contiene garanzie sul piano industriale 2015-2018 a cui seguiranno intese locali su ammortizzatori sociali . - spiega Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl Nazionale - Entro ottobre inizierà la fase di consultazione sindacale e la fusione dei due gruppi, si prevede di completarla entro metà 2016. Il piano prevede missioni industriali per tutti i siti, attraverso l’insourcing di attività, la crescita di 650.000 pezzi dei volumi prodotti in Italia. L’incremento verso il 70% della saturazione produttiva di tutti i siti e  513,5 mln€ di investimenti, in tre anni. Il 75% di tutti gli investimenti su R&S di tutta l’area EMEA concentrati in Italia.  Il testo dovrà contenere un quadro a cui seguiranno accordi applicativi in sede locale e nazionale con ammortizzatori sociali che a partire dai contratti di solidarietà, escludano esuberi strutturali. L’accordo contiene la specifica delle missioni industriali e degli assetti occupazionali di tutti i siti e degli incentivi per esodi o trasferimenti volontari .  - continua Bentivogli - Abbiamo ottenuto per gli esodi l’incremento degli importi e  garanzie per i lavoratori; per coloro che utilizzeranno mobilità o Naspi fino  alla pensione, avranno un’integrazione salariale tale da non avere perdite di retribuzione dall'interruzione del rapporto di lavoro all'accesso alla pensione. Cancellati i 2060 licenziamenti, ci saranno solo esodi volontari. - conclude Bentivogli - Impedita  la chiusura di Carinaro che ripartirà con 320 lavoratori e in cui verrà concentrato il polo EMEA per accessori e ricambi per tutti i prodotti per i mercati UE, Africa e Medio Oriente. L’azienda investirà, inoltre, 2mln€ per la re-industrializzazione del sito di Teverola su cui ci sono già due offerte di acquisizione.»  C'è  soddisfazione per l'accordo firmato « un'intesa che arriva al termine di un difficile braccio di ferro tra azienda e sindacati  che scongiura di fatto il rischio licenziamento per gli oltre  2 mila lavoratori del gruppo. - afferma Leonardo Bartolucci, segretario generale Fim Cisl Marche -  Nei siti produttivi della nostra regione, in particolare l'accordo prevede   che   Melano diventerà unico punto di produzione Emea di  piani cottura, con rientro delle produzioni dall'estero, e vi saranno concentrati anche i lavoratori attualmente in forza ad Albacina - spiega Bartolucci -  A Comunanza verranno prodotti lavatrici a carica frontale e sarà sito esclusivo  Emea di lavasciuga. Mentre per   gli Uffici  rimarranno i poli di Varese e Fabriano,  con circa 600 impiegati  nel sito marchigiano.» Ora l'accordo - quadro  passa al vaglio dei lavoratori .  Programmate le  assemblee  in tutti gli stabilimenti italiani Whirpool . Nei siti produttivi marchigiani sono state  fissate per  il 6 luglio a Comunanza e per l'8 luglio a Fabriano.  Poi l'intesa passerà alla consultazione delle RSU e al referendum,  nei giorni  13 e 14 luglio, di tutti i dipendenti italiani della multinazionale americana.
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30/06/2015 Presidente Regione Marche incontra i Segretari Cgil Cisl Uil
Nella mattina di oggi i segretari generali delle organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil Marche, rispettivamente Ghiselli, Mastrovincenzo e Fioretti, sono stati ricevuti, a Palazzo Raffaello, dal nuovo presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.  Durante l’incontro sono state prese in esame le urgenze e le problematiche principali del territorio e fatte le prime riflessioni su come sviluppare il confronto tra la Giunta e i sindacati. È stato, inoltre, definito un primo confronto con l’esecutivo regionale per il prossimo 13 luglio.  
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30/06/2015 "Pensioni, il decreto va cambiato"
Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil  della provincia di Ancona, hanno incontrato, ieri a Jesi,  alcuni parlamentari marchigiani per discutere sul decreto relativo alla corresponsione degli arretrati per la rivalutazione delle pensioni, attualmente in discussione in parlamento . Le Segreterie dello SPI Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil  Territoriali e Zonali    hanno spiegato le ragioni della mancata  condivisione del decreto sia per la parziale restituzione del pregresso pensionistico, ma soprattutto per il ridotto recupero sul montante previdenziale,  che  penalizza in modo irreversibile gli importi delle future pensioni ed apre spazi di contenzioso . Le Segreterie dello SPI Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil  Territoriali e Zonali   hanno manifestato la necessità che venga  modificato il decreto  coinvolgendo anche le organizzazioni sindacali. Inoltre le segreterie chiedono che il confronto sia allargato anche ai temi legati all’equità , alla crescita e alla solidarietà. Queste sono priorità importanti per  ampie fasce di persone e di famiglie del territorio anconetano peraltro cadute nelle povertà assoluta. L' On. Piergiorgio Carrescia  e l' On. Emanuele Lodolini,  presenti all'incontro, hanno ricordato che  in commissione parlamentare sono arrivati tanti documenti rivolti a chiedere il miglioramento del decreto. Hanno assicurato, inoltre,  che,anche se  il 30 giugno inizia la discussione alla Camera, ci sono i tempi utili per trovare un’intesa con i sindacati. Punti di intesa,da inserire nella nuova legge di stabilità 2016, dovranno essere ricercati anche  sui  temi dei giovani e degli  esodati .  A conclusione dell’incontro i parlamentari hanno comunque espresso la volontà di trovare tutte le soluzioni possibili per riequilibrare il sistema pensionistico, prevedendo anche un possibile nuovo sistema di indicizzazione.
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29/06/2015 CGIL, CISL E UIL MARCHE: SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO A LAVORATORI ANSA E MESSAGGERO
I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Marche, Roberto Ghiselli, Stefano Mastrovincenzo e Graziano Fioretti, esprimono sostegno e solidarietà ai lavoratori dell’Ansa, in agitazione per l’annunciato ridimensionamento dell’organico. Solidarietà e sostegno da parte di Cgil, Cisl e Uil anche ai giornalisti del Messaggero che, nelle Marche, chiuderà le redazioni di Pesaro e Ascoli. In entrambe le situazioni, si vive un profondo stato di incertezza per un settore, quello dell’editoria, necessario per un Paese libero. Meno realtà informative significa meno libertà d’informazione e, quindi, un danno per tutta la comunità. I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Ghiselli, Mastrovincenzo e Fioretti auspicano una soluzione positiva per entrambe le vertenze considerando che, in ballo, c’è anche la sorte di tanti lavoratori e delle loro famiglie.
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29/06/2015 5 Minuti Cisl: Lavoro e giovani; Tassazione locale #frimalacrescita, Giornata del Rifugiato
Lavoro, giovani, nuovo governo regionale.Il punto con il segretario generale della Cisl Marche, Stefano Mastrovincenzo.Bilanci comunali in affanno. Cisl Marche dice no all'aumento delle tasse locali e prosegue nelle piazze e nei luoghi di lavoro la raccolta firme per un fisco più equo e giusto. Intervista a Sauro Rossi, segretario regionale Cisl Marche.20 Giugno 2015 Giornata Mondiale del Rifugiato. Anolf Marche ad Ancona per "Io sono /sogno in Italia" evento organizzato in collaborazione con il Comune di Ancona e le associazioni del territorio che accolgono i migranti. Intervista a Neli Isaje, responsabile Anolf Ancona. https://youtu.be/Ecznkmy64WY 
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27/06/2015 Mastrovincenzo al Corriere Adriatico: "Alle imprese serve più coraggio"
Niente scatto. Se è ripartenza di certo è tutta in salita. Bankitalia dà l’impennata della pendenza: nelle Marche la crisi s’è pagata più che altrove. Il presidente di Confindustria Bucciarelli ripartisce il peso della sopportazione tra dipendenti e imprese: della serie, hanno sofferto tutti e tanto. Le previsioni di viaggio, tuttavia, azzardano un “che sia la volta buona per farcela”. Ma la nuova cabina di regia parte col freno tirato: per il governo Ceriscioli risorse in calo e domande di assistenza sociale e di sostegno ai settori produttivi in crescita esponenziale. Il segretario generale della Cisl Marche, Stefano Mastrovincenzo, procede in cordata: “La previsione di investimenti pubblici e privati nelle Marche è inferiore al resto d’Italia e così l’occupazione languirà ancora”. Avanti pianissimo, con un sistema produttivo provato e una tenuta sociale a rischio.  L’affermazione di Bankitalia non fa altro che confermare ciò che come sindacati confederali diciamo da tempo: questo territorio ha pagato in proporzione più di altre regioni.àà Le Marche che resistono arrivano al capolinea.  Sono i fatti che prevalgono sugli slogan: povertà in forte crescita, sistema produttivo e terziario in difficoltà, aumento del lavoro nero e di quello occasionale, quota elevata di sofferenze bancarie. E poi c’è l’Europa matrigna con le sue politiche restrittive. Azzardi una contromossa. Stiamo raccogliendo firme per una legge che cambi radicalmente il fisco in Italia, alleggerendo la pressione sui redditi medio-bassi e le famiglie. Ma anche gli imprenditori dovrebbero fare di più. Contraddice Bucciarelli che sostiene la condivisione di questo lungo percorso di passione Correggo il tiro. Proceda pure. Ci sono imprenditori, specie piccoli, che hanno lottato contro la crisi e perso il lavoro al pari dei loro dipendenti, altri che vanno avanti facendo onore alla loro vocazione e avendo a mente la loro responsabilità sociale. Però? Non posso dimenticare che molti altri imprenditori, anche prima della crisi, hanno preferito retrocedere dall’impegno industriale o commerciale per  orientare i propri interessi verso la rendita finanziaria, causando danni sociali spesso drammatici. Si mette di traverso? Il leader degli industriali indica la necessità di abbattere la conflittualità, di provare a uscire insieme dalla crisi e cita l’esempio della Germania. Premetto: non cerchiamo il conflitto fine a se stesso, l’imprenditore non è un nemico, la prosperità dell’impresa interessa anche noi. La Cisl è sempre pronta a un confronto serio e finalizzato a promuovere occupazione e sviluppo delle imprese. Il fronte sembra compatto.  Ecco, sembra. Mi chiedo se le imprese siano veramente pronte a dare spazi di partecipazione reale ai lavoratori, come in Germania appunto. Istruzioni per l’uso? Non considerare il sindacato come un interlocutore necessario solo quando l’azienda è in crisi; considerarlo piuttosto un soggetto che può cooperare per lo sviluppo. Più contratti aziendali, ma senza depotenziare quelli nazionali. Sottoscrive la formula-Bucciarelli? Subito. Devono essere rinnovati i contratti nazionali per definire un sistema di relazioni adeguato, garantire il potere di acquisto delle retribuzioni, rafforzare elementi di welfare contrattuale. La Cisl, è cosa  nota, sostiene anche il rafforzamento della contrattazione aziendale e territoriale per accrescere produttività e competitività, far partecipare i lavoratori ai risultati, promuovere l’occupazione. Ma è necessario sciogliere un dubbio. Quale? Insisto: gli imprenditori sono pronti ad aprirsi a un confronto vero? Interrogativo da rispedire al mittente, al presidente Bucciarelli. Bene, in caso di risposta affermativa dobbiamo, Sindacati e Confindustria insieme, chiedere al Governo di ripristinare la tassazione agevolata sulle quote salariali contrattate in azienda. Che altro per farcela? Più coraggio da parte delle imprese, nell’investire su processi, prodotti e nuove competenze. Gli sgravi sulle assunzioni a tempo indeterminato possono aiutare, ma è necessario uno scatto di fiducia nel futuro. L’immancabile post per la nuova Giunta regionale ? Tanto dialogo: la politica non può essere autosufficiente, deve favorire reti e trovare sintesi efficaci in un contesto complesso e incerto. La scaletta delle priorità?  Sviluppo e al lavoro al centro,sempre, anche nella gestione del welfare, nell'uso dei fondi europei, nella organizzazione della macchina pubblica. Intervista Mastrovincenzo, Corriere Adriatico 27/6/15  
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26/06/2015 Ddl La Buona Scuola : i sindacati alzano i toni della protesta
Arriva la fiducia del Senato al Governo sul maxi emendamento al Ddl La Buona Scuola e  i  sindacati della scuola alzano il tiro e i toni della protesta. « L’offesa alla scuola è arrivata. Dura, cercata, voluta. E’ giunta con un voto di fiducia imposto contro ogni regola di buon senso e di saggezza politica, vista la delicatezza di una materia così complessa, centrale per la vita del Paese e il suo futuro. – ha commentato Francesco Scrima, segretario generale nazionale della Cisl Scuola - Il Governo ha ottenuto la fiducia del Senato, ma ha cocciutamente voluto perdere quella della Scuola. Non ci rassegniamo all'arroganza di chi non ha voluto ascoltare le ragioni di una protesta a cui hanno partecipato, oltre ai lavoratori del settore, anche famiglie, studenti, parti importanti della società civile. – conclude Scrima - A settembre, con la ripresa delle lezioni, la scuola si troverà ad affrontare il caos per colpa di una riforma destabilizzante che dovrà essere solo contrastata. Continueremo la nostra battaglia in tutte le sedi, non escluse le aule dei tribunali.» Fonte:http://www.cislscuola.it
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25/06/2015 Giovani, lavoro e sindacato. Un incontro possibile
Un seminario di approfondimento sul tema del rapporto tra giovani, lavoro e sindacato. Mercoledì 24 giugno scorso la Sala Storti della Sede Cisl nazionale ha ospitato un’iniziativa organizzata dalla Cisl Marche, che coordina un gruppo di lavoro composto dalle Cisl regionali dell’Italia centrale (Toscana, Lazio, Umbria e Abruzzo), al quale la Segreteria nazionale ha affidato il compito di elaborare un percorso di riflessione e sperimentazione politica e organizzativa su un tema cruciale nel futuro non solo del sindacato, ma di tutto il paese. “Anche per questo - commenta il Segretario generale della Cisl Marche Stefano Mastrovincenzo - abbiamo voluto mettere a confronto esperienze e sensibilità diverse, per raccogliere elementi utili ad un percorso sul quale da mesi siamo impegnati, finalizzato a fornire elementi per aiutare, sul tema dei giovani, le riflessioni della prossima assemblea organizzativa nazionale”. Un seminario dedicato al gruppo di lavoro e aperto alla partecipazione di tutti soggetti che stanno collaborando al progetto, come i Dipartimenti Politiche migratorie, donne e giovani e Mercato del lavoro, il Centro studi, lo Ial, l’Anolf e le strutture nazionali di categoria e regionali confederali coinvolte a vario titolo nella sua costruzione. La Dott.ssa Silvia Brena, formatrice e ricercatrice sociale, ha illustrato i primi elementi di analisi del percorso, partito dalla ricognizione delle più importanti esperienze realizzate negli ultimi anni dalla Cisl sul territorio nazionale. Un’analisi arricchita dai contributi forniti, attraverso interviste individuali, da dirigenti di strutture nazionali di categoria, confederali regionali, da responsabili nazionali di Associazioni Cisl, nonché dal confronto con gruppi di giovani che si muovono "ai confini" della Cisl. Partire dal lavoro per pensare a progetti o servizi per bisogni, desideri e interessi  "nuovi", oltre quelli tradizionali. Riflettere sul mondo giovanile a partire delle complessità e delle diversificazioni che lo caratterizzano. Tenere conto delle modalità partecipative dei giovani, sempre più orientate a connessioni “leggere” e mobili. Lavorare insieme ai giovani, e non solo “per loro”. Stare sui territori, in rete con altri soggetti, per intercettare i giovani alle prese con transizioni sempre più lunghe e complesse. Elementi che sono stati confrontati con il contributo di alcuni relatori: Mons. Fabio Longoni, Direttore dell’Ufficio nazionale CEI per il lavoro, il Prof. Giulio Caio dell’Università di Bergamo, il Presidente di Adapt Emmanuele Massagli, e Daniela Marzana, ricercatrice dell’Istituto Toniolo. Tanti gli tanti spunti di riflessione emersi, a partire dalla necessità che il sindacato sia sempre più un luogo “adulto” di mediazione e di servizio per i giovani, in cui questi possano fare esperienza riscoprendo il valore (anche spirituale) del lavoro, alla prospettiva della costruzione di una nuova cittadinanza per i giovani, dando senso anche a quei luoghi in cui non è riconosciuta la dimensione del lavoro, come quelli festivi e conviviali. Un sindacato sempre più chiamato a muoversi tra due prospettive diverse. Da un lato rappresentare i giovani - intercettandoli dentro un mercato del lavoro sempre più complesso e frammentato - e lasciare uno spazio attivo nell’organizzazione, dando loro voce e responsabilità. Dall’altra impegnarli in progetti associativi generativi, ossia capaci di attivare relazioni, mantenerle nel tempo e fondarle su relazioni paritarie, basate su un reciproco riconoscimento di fiducia.
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25/06/2015 Mastrovincenzo: "La Cisl pronta al confronto con la nuova Giunta"
Insediata la nuova Giunta  ora si avvia una nuova fase di governo nelle Marche. «I propositi espressi dal Presidente Ceriscioli, nella sua prima dichiarazione programmatica, sono incoraggianti. - dichiara Stefano Mastrovincenzo, segretario generale Cisl Marche -  Apprezzabili i riferimenti al sociale,  alla sanità, al lavoro e allo sviluppo, priorità che avevamo  presentato  tra le richieste sindacali avanzate  al futuro  governo regionale.  Sicuramente  la volontà di un costante coinvolgimento dei soggetti sociali ed economici e dei territori,  nella definizione delle scelte di indirizzo e governo della Regione,  è per noi  di grande stimolo e responsabilizzazione.  - conclude  Mastrovincenzo - La Cisl Marche raccoglie la sfida della partecipazione e si dichiara da subito disponibile ad un costruttivo confronto sui numerosi e seri problemi che le  comunità  marchigiane si trovano ad affrontare.»
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24/06/2015 Firmato accordo tra Sindacati e Asur - Area Vasta 5- per una sanità migliore nel piceno
Liste d’attesa, potenziamento dell’offerta residenziale, attivazione delle Case della Salute, prevenzione e assistenza domiciliare integrata. Sono i cinque ambiti di intervento condivisi nel protocollo siglato in questi giorni da  Cgil, Cisl e Uil e  Asur, Area Vasta 5 . E proprio sulle liste d’attesa, al fine di garantire la riduzione dei tempi necessari per una visita, si è sviluppato un confronto tra le organizzazioni sindacali confederali e la direzione dell’Area Vasta 5 basato su quattro aspetti fondamentali: la garanzia dei percorsi per le urgenze, il monitoraggio dei tempi d’attesa, il monitoraggio del piano attuativo di Area Vasta  e lo sviluppo dell’attività per la presa in carico della cronicità. Nel corso del 2015, è previsto il potenziamento di percorsi d’accesso differenziati per priorità, promozione dell’appropriatezza prescrittiva, azioni per promuovere la presa in carico della cronicità, fragilità e patologie neoplastiche. Rispetto al  potenziamento dell’offerta residenziale,  l’Area Vasta 5 si è impegnata a concludere il percorso di verifica della congruità delle rette richieste agli ospiti negli anni 2013-2014 e della restituzione delle quote indebitamente prelevate ai pazienti.  E per le  Case della Salute l’accordo prevede l’attivazione di una nuova struttura nel Comune di Ascoli dove  i medici di medicina generale lavoreranno  in gruppo a garanzia anche di  un turno di continuità assistenziale. Nel distretto di San Benedetto del Tronto sono già attive le Case della Salute di Ripatransone e di Montefiore dell’Aso. L’intento è quello di articolare un’organizzazione quanto più integrata possibile dei servizi diagnostici e terapeutici di queste due strutture evitando doppioni e garantendo così una copertura razionale ed efficace del territorio di riferimento, e di programmare l’attivazione di una ulteriore casa della salute. Nel distretto di Ascoli è già attiva la Casa della Salute di Offida nella quale sono presenti la maggior parte dei  servizi  previsti dalla normativa regionale. «La firma del protocollo da conto di un  lavoro e di un confronto serrato tra la direzione e i sindacati confederali e dei pensionati. Già dallo scorso anno ha prodotto  una serie di azioni volte ad affrontare le criticità del sistema sanitario. – afferma Antonio Angelini, Coordinatore Prov.le Cisl Ascoli Piceno -  Con responsabilità, ci siamo impegnati a cercare di dare soluzioni ai problemi più sentiti dai cittadini, come le liste di attesa, la residenzialità per la non autosufficienza e l’assistenza domiciliare.  – conclude - Siamo stati i più tempestivi nell'ambito regionale ed i risultati sono apprezzabili anche sotto il profilo della metodologia, non è consuetudine in sanità  percorrere la strada della condivisione e della partecipazione . »
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23/06/2015 Centri per l'impiego e polizia provinciale a rischio. 25 giugno protesta a Montecitorio
Partiranno dalle Marche  un centinaio di lavoratori, in rappresentanza dei circa 460 lavoratori dei centri per l'impiego di tutta la regione e degli 86 poliziotti assegnati all'interno delle cinque province, per partecipare alla manifestazione nazionale unitaria di protesta che si terrà davanti Montecitorio giovedì 25 giugno 2015. «Al centro della protesta i contenuti del decreto legge sugli enti locali ove a fronte di uno stanziamento irrisorio da parte del Governo, frutto tra l'altro di finanziamenti europei, si chiede alle Regioni di mettere le rilevanti cifre che mancano per pagare i dipendenti .  - afferma Luca Talevi, segretario generale Fp Cisl Marche - Per la prima volta dunque sarebbero le Regioni a doversi far carico della gran parte delle risorse necessarie per garantire il corretto finanziamento dei centri per l'impiego e nel periodo intermedio toccherà alle province, stremate dai tagli dello Stato, garantire il funzionamento del sistema in un momento in cui la crisi economica purtroppo continua e gli uffici sono pieni di persone in cerca di lavoro.» Una situazione molto complessa che unirà , alla protesta nazionale, anche una richiesta alla nuova giunta regionale di un immediato incontro in materia. «Molto delicata anche la situazione della Polizia Provinciale . Il decreto legge prevede il passaggio alla Polizia Municipale ma senza modifiche dei contenuti rischiano di perdersi preziosissime risorse in tema ambientale, ittico-venatoria, anti bracconaggio. - prosegue Talevi -  Nulla dice il decreto legge circa il mantenimento di queste funzioni e competenze che non sono proprie della Polizia Municipale.  Come  sindacato chiediamo  di mantenere queste competenze a tutela  e al neo Governatore Ceriscioli chiediamo di prendere in mano la delicata tematica delle Province e del trasferimento di funzioni e personale, la vera emergenza del momento insieme alla riorganizzazione del sistema sanitario.»
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23/06/2015 Bilancio: firmato il protocollo di intesa con il Comune di Fano
Già dal mese di febbraio, Cgil, Cisl e Uil hanno inviato a tutti i Sindaci della Provincia un documento su cui si chiedeva di aprire un confronto sui temi legati alla crisi economica e occupazionale e, in particolare modo, di predisporre un bilancio preventivo teso alla salvaguardia dei livelli complessivi dei servizi sociali, socio-sanitari ed educativi e che garantissero (malgrado la diminuzione dei trasferimenti da parte dello Stato e della Regione) l’invarianza della pressione tributaria puntando ad una maggiore equità attraverso l’utilizzo dello strumento ISEE. “Purtroppo dobbiamo registrare – afferma Giovanni Giovanelli, responsabile Cisl di Fano - difficoltà con molti comuni del territorio dove il confronto, quando c’è, è in forte ritardo, visto che entro luglio tutte le Amministrazioni dovranno approvare il bilancio preventivo 2015”.Finora si è svolto un confronto interlocutorio con il Comune di Pergola, due incontri con i Comuni dell’Unione Roveresca dove a breve si sottoscriverà l’accordo e i Comuni dell’Ambito territoriale 7 di Fossombrone con il quale però non si è raggiunto ancora un’intesa. Gli impegni di cui si farà carico il comune di Fano con la sottoscrizione del Protocollo, avvenuta mercoledì 17 giugno, sono principalmente: • L’Invarianza per l’anno in corso di tutte le aliquote della tassazione locale in vigore. Per quanto riguarda la TARI e la prevista riduzione dell’ECOTASSA, l’Amministrazione si farà parte attiva nei confronti di Aset SpA al fine di destinare questi risparmi alla diminuzione delle tariffe • Sulla TASI si confermano (così come nel 2014) 100 mila euro da destinarsi a detrazioni per quelle famiglie che possiedono un reddito ISEE pari o inferiore a 12.000 euro. • Per il Fondo Anticrisi viene previsto uno stanziamento di 80.000 euro, di cui una parte (30.000 euro) destinata a finanziare dei tirocini di reinserimento presso imprese private sulla base di esperienze già in atto nel territorio provinciale, e le restanti risorse (50.000 euro) per interventi a sostegno delle famiglie colpite dalla crisi (contributo affitti – buoni pasto – bollette gas e energia). Inoltre altri 198.000 euro messi a disposizione di Aset per gli utenti del Comune di Fano verranno utilizzati per le situazioni di forte disagio economico delle famiglie, sempre con accesso legato alla situazione reddituale (ISEE). Nelle prossime settimane si stabiliranno i requisiti di accesso in modo che il Comune possa far uscire al più presto i relativi bandi. Nel documento sottoscritto vengono affrontati poi altri temi sui quali si aprirà un confronto in tempi brevi che si riferiscono al Piano Antievasione, alla revisione delle tariffe dei Servizi Educativi in direzione di una maggiore equità, al percorso di fusione di Aset SpA e Aset Holding, alla gestione associata dei servizi, al tema degli appalti. Oltre ad uno specifico impegno che prevede dal prossimo anno una riduzione dell’IMU per gli immobili affittati a canone concordato. Restano aperte alcune questioni di grande rilevanza e alcune incertezze legate principalmente ai tagli che la Legge di Stabilità del Governo per il 2015 ha inflitto a tutto il sistema degli Enti locali, in particolare sui temi del welfare e che dovranno essere affrontate con urgenza dalla Regione Marche. Sono infatti a rischio numerosi servizi essenziali nel territorio già dalle prossime settimane se non si interviene nell’immediato anche con interventi tampone.
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23/06/2015 Pa, la piattaforma di Cgil Cisl Uil per i rinnovi dei contratti
“Contratto subito”, la piattaforma per i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego messa a punto da Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa si apre con una parola d’ordine chiara. Dopo sei anni di ingiusto blocco della contrattazione e in attesa di una nuova sentenza della Consulta, i sindacati lanciano la sfida al Governo «per dare ai lavoratori pubblici il sacrosanto rinnovo, negato per legge dal 2010, ma soprattutto per far ripartire l’innovazione nel settore pubblico, ferma da un decennio nonostante il diluvio di norme e finte riforme». «Negli ultimi 10 anni la politica ha fatto di tutto per frenare il cambiamento nella PA. Gli addetti sono scesi di 222 mila unità, si sono congelati contratti e carriere, in molte amministrazioni si è messo a rischio il salario accessorio. - ricordano i sindacati -  Solo dal 2011 i mancati rinnovi hanno portato nelle casse dello stato 8,7 miliardi di euro, ma la spesa pubblica è cresciuta di 27 miliardi. E’ un bilancio fallimentare. Ma prima ancora una strategia fallimentare: la riqualificazione della spesa e l’innovazione nei servizi si fanno solo con la contrattazione». Da qui l'iniziativa unitaria dei sindacati per rilanciare il ruolo del contratto collettivo e per recuperare spazi di partecipazione dei lavoratori: “il vero potenziale da liberare”. Un Ccnl nazionale, per tutelare il lavoro contro le interferenze della legge e per garantire diritti economici e normativi generalizzati ed esigibili. E contratti integrativi per garantire il cambiamento nel modo di gestire, organizzare e valorizzare servizi e professionalità: orari, organizzazione del lavoro, innovazione nei prodotti e nei processi, valutazione e performance, riconoscimento economico e professionale. E poi nuovi sistemi di classificazione per le 584 professioni della Pa, tutela occupazionale e criteri per una mobilità condivisa, formazione professionale, benessere organizzativo, trasparenza sugli appalti. Materie che vanno riportate nell'ambito degli accordi fra le parti. «E’ dai contratti che deve venire la spinta in avanti per costruire un welfare più veloce, moderno ed efficiente. Perché è con i rinnovi che si può aprire una nuova stagione di investimento nei servizi e nelle persone, senza chiedere altri soldi ai cittadini. Come dimostrano anche le più avanzate esperienze nel settore privato», puntualizzano le federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil. Nel documento, che verrà discusso nelle tre grandi assemblee di delegati e Rsu indette per il 1° luglio a Milano, il 2 luglio a  Roma, dove saranno presenti le Marche, e il 3 luglio a Bari, una strategia contrattuale con chiari elementi di discontinuità: “bisogna guardare a tutti i soggetti coinvolti nell'erogazione dei servizi, siano essi pubblici o privati. La chiave è arrivare per tutte queste realtà ad uno strumento unico: il contratto di filiera. Vogliamo avviare un confronto tra le parti per arrivare, nell’arco di tre tornate contrattuali al massimo, a contratti per le funzioni centrali, i servizi locali, la sanità, i servizi socio-sanitario assistenziali …in cui pubblico e privato convergano, promuovendo l’integrazione dei servizi ed eliminando il dumping tra lavoratori che svolgono le stesse funzioni”. Con il lancio della piattaforma, Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa mandano un segnale forte al Governo e agli amministratori: «Apriamo subito il tavolo di confronto sui nuovi contratti. La politica dimostri di essere all'altezza di una sfida su cui si gioca un pezzo importante del futuro del paese».
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