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AST Territoriale Fabriano

Responsabile: COCCO ANDREA
Email: andrea.cocco@cisl.it
Sede di Fabriano:
Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Tel: 073222564
Fax: 0732 247417
Email: ast.fabriano@cisl.it
Via Santa Croce, 2 - 60043 Cerreto d'Esi
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-13:30 [Servizio 730/UNICO fino al 31 luglio]
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FNP -
09:00-12:30
- - - -
Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
ADICONSUM: 073221754
CAF CISL: 073221754
CISL SCUOLA: 3486023462
COLF BADANTI: 073221754
FILCA: 3473738222
FISASCAT: 3452441705
SICET: 073221754
SPORTELLO IMMIGRAZIONE: 072121754
SUCCESSIONI: 073221754
VERTENZE: 3391492757
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM - - -
15:30-18:00 * [Il primo ed il terzo giovedì del mese]
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CAF CISL
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
09:00-12:00
CISL SCUOLA - -
15:30-18:30
- - -
COLF BADANTI
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
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FAI -
15:30-18:30 [Lorenzo Catani sarà presente solo 11 giugno e 16 luglio]
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FEMCA
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
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FILCA -
15:30-18:30 [Quinzi Giuseppe 3473738222]
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FIM - - - -
15:30-18:30 [Sportello MètaSalute/Fondo Cometa Cristian D'Accardi 3314420827]
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FISASCAT - - -
14:30-17:30
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FNP
09:00-12:30
09:00-12:30
09:00-12:30
09:00-12:30
09:00-12:30
-
FP
09:00-10:30 [Cardoni Cristiano 3803581195]
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09:00-10:30 [Cardoni Cristiano 3803581195]
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INAS
08:30-12:00
16:00-18:00 * [Appuntamenti solo per pratiche pensioni di invalidità, invalidità civile, infortuni e malattie professionali]
-
08:30-12:00
16:00-18:00
08:30-12:00
08:30-12:00
16:00-18:00 * [Appuntamenti solo per pratiche pensioni di invalidità, invalidità civile, infortuni e malattie professionali]
09:00-12:00
SICET - -
09:00-12:30 * [Gessica Roscioli, Claudia Mattioli]
15:30-18:30 * [Gessica Roscioli, Claudia Mattioli]
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SPORTELLO IMMIGRAZIONE - - -
16:00-17:45 *
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SUCCESSIONI
08:30-12:30 *
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15:30-18:30 * [Servizio Colf&Badanti]
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VERTENZE -
09:00-12:30 [Giulio Petrelli, Cristian D'Accardi 3314420827]
15:30-18:30 [Giulio Petrelli, Cristian D'Accardi 3314420827]
- -
09:00-12:30 [Giulio Petrelli, Cristian D'Accardi 3314420827]
15:30-18:30 [Giulio Petrelli, Cristian D'Accardi 3314420827]
-
* su appuntamento
Via Leopardi, 1 - 60041 Sassoferrato
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
15:00-19:00 [Servizio 730/Unico fino al 31 luglio]
08:30-12:30 [Servizio 730/Unico fino al 31 luglio]
15:00-19:00 [Servizio 730/Unico fino al 31 luglio]
08:30-12:30
-
FEMCA
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
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FNP -
16:00-18:30
09:00-12:00
-
09:00-12:00
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INAS - - - -
08:30-12:30
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* su appuntamento
Via Aldo Moro, 4 - 60049 Serra San Quirico
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
15:00-17:30 [Maria Luisa Zampetti]
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Le ultime notizie

28/06/2019 Welfare moda: prosegue l'informazione itinerante
 Il sistema “WELFARE MODA” è raddoppiato: a PREVIMODA si è aggiunto SANIMODA, il fondo di assistenza sanitaria integrativa per l’industria della moda, ma non tutti lo sanno!  Il Welfare integrativo per i dipendenti del settore Moda si amplia e si struttura con l’avvio di SANIMODA, ad affiancare il consolidato fondo pensionistico complementare PREVIMODA. Prosegue incessante la fase di assemblee aziendali per far conoscere le opportunità concrete, frutto delle conquiste contrattuali-sindacali. Chiunque volesse informazioni in merito ci contatti ...
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26/06/2019 Cgil Cisl Uil : "Senza assunzioni la sanità della provincia di Ancona chiude. Aspettiamo risposte concrete da Asur e Regione "
«La carenza di personale nell’ Area vasta 2 si sta facendo sentire, sia sulla tenuta dei piani ferie, che sulla garanzia dei livelli assistenziali essenziali. -  ribadiscono  CGIL CISL UIL, confederali e di categoria - Lo avevamo annunciato da tempo e adesso si sta verificando.  Le sole proroghe dei contratti di lavoro non sono sufficienti a garantire il piano ferie prospettato alla fine di maggio e le riduzioni di attività o gli accorpamenti ivi previsti, con le inevitabili ripercussioni sugli utenti bisognosi di cure e assistenza.  A causa di ulteriori fuoriuscite di personale, dovute a chiamate da parte di altri enti, alla rinuncia alla proroga di alcuni operatori e all’ insorgenza di lunghe assenze per malattia o maternità, i piani previsti, già risicati, rischiano concretamente di andare in crisi. - sottolineano i sindacati  in una nota - Una difficoltà che colpisce sia le strutture ospedaliere maggiori (Jesi, Fabriano, Senigallia) che le strutture distrettuali (ospedali di comunità, servizi domiciliari, distretti), e non risparmia nemmeno l’apparato tecnico e  amministrativo, sia dei front-office che degli uffici.» «Tra infermieri, ostetriche, oss e autisti di ambulanza si sarebbero verificate nell’ultimo mese, una ventina di cessazioni di rapporti di lavoro, a cui si aggiungono una decina circa di lunghe assenze.  - incalzano  i rappresentanti di Cgil Cisl Uil - Quasi 30 persone mancanti sul versante dell’assistenza, a cui bisognerebbe aggiungere la necessità di almeno 70 assunzioni che era già stata dichiarata, negli incontri sindacali, come necessaria a garantire l’attuale assetto dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali.» Stando così le cose, per evitare la  non copertura dei turni, secondo i sindacati «è assolutamente necessario intervenire con assunzioni immediate a meno che non si voglia procedere ad ulteriori e più corposi accorpamenti dei reparti limitando il diritto alla salute dei cittadini o non si voglia mettere in discussione il diritto costituzionale e contrattuale alle ferie degli operatori! - concludono - Questa è la situazione drammatica della nostra sanità…..lo denunciamo ormai da troppo tempo in tutte le sedi sindacali e istituzionali. Ora ci aspettiamo dall’ ASUR e dalla Regione Marche risposte concrete! »
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28/05/2019 fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica: si vota, Femca Cisl
Nei giorni 12 e 13 giugno 2019 si vota per il rinnovo dei componenti dell’Assemblea dei delegati del fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica, a cui aderiscono le lavoratrici e i lavoratori dei settori gomma, cavi elettrici, materie plastiche e affini. Il fondo nasce dalla contrattazione nazionale a cui la Femca Cisl partecipa e dà impulso, con lo scopo di garantire un futuro previdenziale dignitoso agli aderenti e alle loro famiglie. L’Assemblea dei delegati rappresenta i lavoratori iscritti al fondo, delibera sul bilancio annuale, partecipa all’elezione del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Sindaci e definisce assieme ad esso l’indirizzo generale delle attività del fondo. Il tuo contributo è perciò essenziale! Come si vota Nelle imprese con più di 10 iscritti al fondo, si potrà esprimere il proprio voto presso i seggi aziendali dedicati, contrassegnando la lista prescelta sulla scheda elettorale nei giorni di mercoledì 12 e giovedì 13 giugno 2019. Nelle imprese con meno di 10 iscritti al fondo, sarà possibile votare online dalle ore 8 di lunedì 10 alle ore 24 di venerdì 14 giugno 2019 accedendo alla propria area personale sul sito www.fondogommaplastica.it. Nelle aziende con complessità organizzative (es. lavoro su turni), possono essere estese le operazioni di voto nell’arco temporale che va dal 10 giugno al giorno 14 giugno 2019. Perché votare Femca Cisl? Pionieri nel welfare: abbiamo voluto i fondi complementari prima di tutti e più di tutti, giocando un ruolo attivo e promotore nella loro istituzione; Responsabilità, trasparenza, competenza: il nostro impegno è la tutela del lavoratore e del suo risparmio nella governance dei fondi; Diamo valore al lavoro e al benessere delle persone e delle loro famiglie; Non ci accontentiamo: il nostro costante obiettivo è quello di allargare le tutele a tutti i lavoratori; Sempre presenti: offriamo assistenza continua e informazione agli iscritti. #VotaFemcaCisl
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05/04/2019 RSU impiegati di Fabriano: " Whirlpool non rispetta gli accordi e i diritti dei lavoratori"
Le RSU impiegati  di Fabriano evidenziano la completa inaffidabilità della Whirlpool che continua a calpestare gli Accordi sottoscritti ed i Diritti dei lavoratori :   nell'accordo sottoscritto al MISE il 25 Ottobre 2018 è stato "confermato e rafforzato il ruolo centrale dell'Italia rispetto alle strategie dell'EMEA e sono state confermate le attuali sedi operative di Pero, Cassinetta e Fabriano, con le attuali organizzazioni funzionali". Le azioni recentemente intraprese dall'azienda si muovono nell’esatta direzione opposta : lo dimostra il fatto che annuncia che interi uffici verranno delocalizzati in Polonia, Uk e Russia ed alcune attività impiegatizie in India; la Whirlpool ha totalmente disatteso il precedente piano industriale 2015-2018 e quello attuale nell'applicazione della Job Rotation e percorsi di riqualificazione per favorire la ricollocazione del personale in esubero. La solidarietà viene utilizzata in maniera del tutto arbitraria e non come stabilito dalla legge. Negli uffici vengono accorpate le attività delle persone e determinato l’esubero con Nome/Cognome, non in base al ruolo (in base alla RAL o quale altro criterio??). Le persone individuate come esuberi vengono messi in solidarietà piena senza nessuna rotazione ed anche se le altre persone dell’ufficio svolgono lo stesso lavoro o attività simili; ETICA, l'azienda si è dotata di un codice etico e il presidente Marc Bitzer afferma che "non esiste un modo giusto per fare una cosa sbagliata, porteremo avanti il nostro business con onore, correttezza e rispetto per l'individuo e per la collettività in genere.... ". Questo principio è stato costantemente sovvertito, sia nei modi che nella comunicazione. Le persone oggetto di impatti ri-organizzativi vengono trattate come degli oggetti di cui disfarsi (anche a costi importanti) ed in maniera assolutamente discriminante.Viene calpestato il loro presente e le loro famiglie, oltre al loro rapporto di lavoro. RESPECTFUL ,  altro principio cardine aziendale-(a parole) : prima di tutto     viene il rispetto delle persone, dei loro anni spesi in azienda, della loro professionalità, delle loro famiglie!!!! si attendono ulteriori comunicazioni di cambi organizzativi (Supply Chain, Acquisti e Risorse Umane??), alcuni dei quali già annunciati e dei quali non si conoscono gli impatti, ma secondo le indiscrezioni ricevute ancora una volta l’impatto sociale ed umano sarà molto alto. Ma l’azienda continua la distruzione del Polo fabrianese in particolare e dell'Italia più in generale, nonostante gli atti sottoscritti al MISE e le rassicurazioni di puntare sull’Italia con assoluta inaffidabilità.    
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19/03/2019 Cisl Fabriano e Cisl Fp:"Inaccettabile il taglio continuo alla sanità fabrianese"
«Si era cominciato con il ritardo nel restituire agibilità a molte aree dell’ospedale di Fabriano colpite dal sisma, poi si è continuato con la vicenda del punto nascita, ora chiuso, e adesso si procede a ridurre al lumicino la Pediatria….fino a dove arriverà il ridimensionamento dell’Ospedale di Fabriano?  - sottolineano la  CISL FP e CISL di Fabriano  - ci sono gravi lacune nel processo di riduzione dei servizi offerti del nosocomio fabrianese. Tutti questi interventi stanno avvenendo senza il minimo coinvolgimento dei sindacati,  anche se implicano non solo l’erogazione dei servizi ma anche la collocazione lavorativa di molti operatori. - continuano  -  Vi è poi una evidente mancanza di visione politica in quanto sta avvenendo: a fronte delle riduzioni attuate, quali servizi si propongono ad un territorio interno e montuoso su cui gravano specifici problemi sanitari, infrastrutturali e sociali? Nessun piano di riorganizzazione è stato presentato ai sindacati, nessuna visione sanitaria o socio-sanitaria da proporre alla popolazione.» «Non possiamo accettare -  denunciano  CISL FP e CISL di Fabriano - che si proceda allo scientifico smantellamento delle strutture sanitarie fabrianesi scaricando su tale territorio anche le necessità di rientro economico sulla spesa del personale dell’ASUR. Avevamo chiesto che la Regione Marche sviluppasse un sistema di servizi sanitari specifico delle aree interne e della montagna, al fine di prevedere una risposta completa di tutti i servizi sanitari per questi cittadini anche attraverso accordi o convenzioni che uscissero dai confini regionali ma non abbiamo visto nulla di tutto ciò.»   Secondo la Cisl : «Quanto sta accadendo a Fabriano è gravissimo, si tenta di far passare senza clamore il progressivo smantellamento di una struttura che con circa 150 posti letto assiste una popolazione di quasi 50 mila persone su 540 km quadrati di territorio. - concludono - E’ fondamentale che si apra una fase di confronto aperto tra Regione, Istituzioni e soggetti sociali ed economici del territorio che riporti l’attenzione sulla sanità fabrianese e che si inserisca nella vertenza sanità che le Organizzazioni sindacali, a livello unitario, stanno aprendo in queste ore nei confronti della Regione.»
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14/03/2019 “GPS del Consumatore” Come orientarsi nelle insidie del mercato . Incontro il 22 marzo a Fabriano
Venerdì 22 marzo alle ore 9.30  presso la sede dell'Unione Montana dell’ Esino-Frasassi Via Dante, 268 Fabriano si terrà l'incontro “GPS del Consumatore” Come orientarsi nelle insidie del mercato, evento organizzato da Adiconsum Marche e Cisl Fabriano. Focus su telefonia, truffe e raggiri, buoni postali e mercato libero dell'energia. Interverranno Francesco Varagona, Presidente Adiconsum Marche, Loredana Baldi, Adiconsum Marche, Andrea Cocco, Responsabile Cisl Fabriano, e Gianni Pellacchia, FNP Cisl Fabriano
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07/03/2019 Whirlpool, sedi impiegatizie, Sindacati: "L'azienda non può' puntare solo sul taglio dei costi ma deve valorizzare le professionalità "
«Si è svolto oggi il tavolo territoriale Whirlpool di confronto sulle sedi impiegatizie: le comunicazioni fatte dall’azienda, inerenti la riorganizzazione di alcune funzioni sono causa di grande preoccupazione per le Organizzazioni Sindacali, in quanto ruoli importanti vengono spostati su altre zone europee con il rischio di impoverimento del territorio fabrianese»  riportano in una nota i sindacati di categoria Fiom Cgil,  Fim Cisl e Uilm Uil. «La strategia aziendale basata fondamentalemente sulla riduzione dei costi fissi per 50 milioni di dollari, rischia di non essere all’altezza della sfida che la multinazionale americana deve affrontare per tornare ad essere competitiva anche nell’area EMEA dove invece sono state perse grandi quote di mercato. - continuano i sindacati - E’ necessario preservare le professionalità ed investire sulle persone, sulla loro capacità e sulla loro intelligenza per superare le oggettive attuali difficoltà.   L’accordo ministeriale delle scorso 25 ottobre prevede un numero di eccedenze ancora da affrontare ma li sindacati  hanno più volte ribadito al tavolo, e ricordano «a tutte le lavoratrici e lavoratori Whirlpool, che non possono esserci licenziamenti forzosi ed unilaterali ma solo incentivati e dietro alla non opposizione delle persone, così come confermato dall’azienda.» Fiom Cgil,  Fim Cisl e Uilm Uil e le RSU ritengono a questo punto «fondamentale che si investa di piu nella riqualificazione dei dipendenti e che si fornisca in tempi rapidi una mappatura delle possibili riconversioni professionali che possono essere intraprese, nella logica di mantenere gli enti di Fabriano centrali nella strategia della Multinazionale nell’area EMEA. - concludono - Le grandi difficoltà di questa fase e la delicatezza della riorganizzazione in corso ormai da anni, rendono necessario un monitoraggio serrato e costante degli eventi in atto con momenti di confronto territoriali più frequenti fino a tornare, nei tempi previsti, al MISE.» A fine marzo è prevista  la convocazione del tavolo per lo stabilimento di Melano.  
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22/02/2019 Quadrilatero, Astaldi riprende i lavori. Sindacati soddisfatti
«Abbiamo appreso con soddisfazione l’intenzione da parte della società di ripartire nel brevissimo tempo con le lavorazioni nel cantiere della Quadrilatero ad oggi ferme da diversi mesi per le note problematiche finanziarie che hanno colpito il secondo gruppo di costruzioni italiano fino a giungere alla presentazione di un concordato in continuità.» Hanno così commentato i rappresentati Feneal UIL la Filca CISL e la Fillea CGIL dopo l'incontro, del 19 febbraio, con l'azienda Astaldi SPA.  «La ripresa tempestiva dei lavori, scongiurerebbe l’ennesima incompiuta nel paese e il rilancio economico di tutto il territorio attraversato dalla SS76 e dalla Pedemontana delle Marche, messo in ginocchio prima dalla più grande crisi industriale del paese e successivamente da un evento sismico senza precedenti. - proseguono i sindacati - Dopo l’ennesima crisi aziendale susseguita nella realizzazione di questa importante opera, prima BTP poi Impresa SPA, crediamo sia necessario uno sforzo comune affinché ogni ostacolo alla ripartenza possa essere superato nel più breve tempo possibile, a beneficio di ogni parte coinvolta nella crisi di Astaldi, sopratutto lavoratori ed imprese dell’indotto, anche nell’interesse del territorio  che ha bisogno di un sostegno alla ripresa economica con il completamento della SS76 e la Pedemontana delle Marche.» Per i sindacati di categoria: «Quest’ultima opera della Quadrilatero sarebbe tra l’altro, un efficace volano alla ripresa economico-sociale dei territori colpiti dal sisma del 2016. Anche per questo abbiamo espresso  parere favorevole per la celere ripartenza dei cantieri comunicata,  durante l'incontro dai vertici, di  Astaldi.  Ora auspichiamo - concludono Feneal UIL la Filca CISL e la Fillea CGIL -   che tutte le parti in causa lavorino congiuntamente all’obbiettivo comune della veloce ripresa dei lavori.»
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08/02/2019 Punto nascita di Fabriano: occorre garantire alla popolazione servizi completi e appropriati
CISL e CGIL Provinciali e di Fabriano sono molto preoccupate per la salute delle mamme e dei neonati del comprensorio fabrianese. Garantire servizi appropriati, sicuri e di qualità deve essere il primo obiettivo dell’azione delle istituzioni locali e regionali. Il tema centrale non può essere il rimbalzo delle responsabilità, ma la praticabilità e la determinazione con cui si perseguono le soluzioni. Ferma restando la necessità di scelte immediate per evitare soluzioni di continuità nell’erogazione del servizio, riteniamo che occorra ragionare sulla necessità di sviluppare un sistema di servizi sanitari specifico per le aree interne e di montagna: al fine di prevedere una risposta completa di tutti i servizi sanitari per questi cittadini; anche attraverso accordi o convenzioni che vadano al di la dei territori o degli stessi confini regionali. Un progetto complessivo che la Regione deve mettere in campo assieme alle necessarie risorse economiche e di personale, restituendo slancio alle strutture sanitarie del Fabrianese che purtroppo non sono ancora uscite dalla fase emergenziale post sisma (con intere aree dell’ospedale Profili ancora inagibili). Non rassicura in questo senso l’approccio che questa amministrazione regionale ha avuto ed ha sul tema della sanità, senza avere una visione complessiva che permettesse di uscire da una logica ragionieristica. Altrettanto poco rassicurante sarebbe un clima locale di guerriglia politica dove il vero rischio è quello di perdere di vista il vero obiettivo di merito.  Ora occorre mettere in campo un progetto nuovo per la sanità della montagna senza il quale la prospettiva è di un progressivo impoverimento dei servizi sanitari di quei territori. Di certo nessun soggetto in campo può pensare di cavarsela senza affrontare il nodo di una presa di posizione del più autorevole dei protagonisti: il Ministero della Salute.  Silenzi di comodo e travasi di responsabilità non sono la via per risolvere i problemi e ci auguriamo che ciascuno possa agire usando il massimo delle leve nelle proprie mani. Come organizzazioni sindacali siamo pronti a dare il nostro contributo come parte della comunità e come operatori impegnati in prima linea, ma nessuno pensi di utilizzarci per finalità di parte!  
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17/12/2018 Quadrilatero, cantieri fermi: le preoccupazioni dei sindacati
«Da 6 mesi i cantieri sono fermi, da 15 giorni è aperta la cassa integrazione, in cantiere sono rimaste solo poche unità. Questa è, ad oggi -  secondo  Cgil Cisl Uil  di Fabriano e Feneal UIl, Filca Cisl e Cgil Fillea -   la situazione nei cantieri Quadrilatero Umbria e Marche». Dopo aver scongiurato i licenziamenti e dopo aver coinvolto tutti i soggetti istituzionali e non del territorio «registriamo un progressivo calo di attenzione  su una vicenda che col passare del tempo non accenna a migliorare. - sottolineano i sindacati  - Continuano gli incidenti stradali, più o meno gravi, sulla tratta e le conseguenti difficoltà di viabilità che rischiano di acuirsi nella stagione invernale.Il traffico su una sola corsia rende più complicata la circolazione e, in presenza di maltempo o precipitazioni nevose, sarà difficile raggiungere o uscire dalla città di Fabriano.» Nel frattempo «quasi 500 lavoratori sono a casa, decine di aziende in difficoltà e le sorti di Astaldi appese ad un filo. - continuano - L’indotto e le tante aziende del territorio (oltreché i privati cittadini) pagano un conto salatissimo per una crisi aziendale che rischia di lasciare isolato il territorio montano, già abbondantemente colpito dalla crisi.» Al tempo stesso «si registra una pericolosa dilazione dei tempi di realizzazione della Pedemontana delle Marche che è strategica come arteria viaria per i territori  dell’entroterra colpiti dal sisma. L’asse Fabriano-Muccia, che completerebbe la Quadrilatero è di fatto fondamentale per il traffico interno alla nostra Regione e per lo spostamento di persone e merci tra Marche e Umbria, tra l’entroterra e la costa. Un incompiuta di questa portata è una sconfitta per tutti, invitiamo di nuovo tutti i soggetti a fare la loro parte per uscire da questo empasse.- concludono- La città di Fabriano, la nostra Regione, non meritano di essere condannati come attori di serie B per responsabilità che in larga parte sono di altri.»  
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