In occasione della Giornata internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili. che si celebra in tutto il mondo il 6 Febbraio, CISL e Anolf rinnovano il proprio impegno in una battaglia che portano avanti da anni, non come iniziativa estemporanea ma come percorso strutturato fatto di informazione, partecipazione attiva e condivisione di valori incentrati sull'inviolabilità del corpo femminile.
I dati diffusi da UNICEF e OMS dipingono un quadro allarmante: nel mondo sono oltre 230 milioni le donne e le bambine sopravvissute a questa pratica. In Italia, il fenomeno riguarda circa 88.500 donne residenti nel Paese. Particolarmente preoccupante il cosiddetto "rischio sommerso": 16.000 bambine delle nuove generazioni risultano vulnerabili, soprattutto durante i rientri nei Paesi d'origine.
Di fronte a questi numeri, da anni la CISL ha scelto di non restare a guardare, trasformando l'informazione in strumento di emancipazione, abbattendo il muro del pregiudizio. Il cuore pulsante di questa battaglia è il sindacato, insieme al mondo del volontariato, anche attraverso gli Sportelli e l’associazione Anolf.
La strategia di condivisione e partecipazione sta dando risultati tangibili: un numero crescente di persone – non solo donne, ma intere famiglie – si sta avvicinando ai servizi offerti. La CISL e l’Anolf continueranno a combattere questa piaga, a stare al fianco delle donne e delle famiglie affinché nessuna bambina debba mai più subire il peso di una tradizione che nega la vita.
