La CISL Marche questa mattina ad Ancona alla presentazione del progetto di ricerca "Sviluppo e sperimentazione di agenti AI specializzati per la salute e la sicurezza sul lavoro" (SICURA AI), iniziativa promossa dall'Università di Macerata e vincitrice del Bando BRIC 2025 dell'INAIL. All'evento, ospitato nella Sala Raffaello della Regione Marche, è intervenuto il Segretario Generale della CISL Marche Marco Ferracuti, confermando l'impegno del sindacato nel promuovere innovazione, partecipazione e tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Il progetto, illustrato dal professor Emanuele Frontoni, Responsabile Scientifico dell'iniziativa per l'Università di Macerata, punta a sviluppare un ecosistema di agenti di intelligenza artificiale specializzati nella gestione, elaborazione e diffusione della conoscenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con l'obiettivo di supportare imprese, lavoratori e operatori della prevenzione nelle attività di valutazione dei rischi e nella consultazione delle informazioni normative e tecniche.
Nel suo intervento, Ferracuti ha ribadito come la sicurezza sul lavoro debba rappresentare una priorità assoluta per istituzioni, imprese e parti sociali.
«La sicurezza non è un costo, è un diritto. Ogni innovazione che contribuisce a salvare anche una sola vita sul lavoro merita attenzione e sostegno - ha affermato il Segretario Generale della CISL Marche -Dietro ogni statistica sugli infortuni ci sono persone, famiglie e comunità. Per questo guardiamo con interesse a tutte le tecnologie che possono rafforzare la prevenzione e diffondere una cultura della sicurezza più efficace e più vicina ai lavoratori».
Per Ferracuti, il valore dell'intelligenza artificiale dipende dalla sua capacità di mettere al centro la persona e di rafforzare le competenze umane. «La CISL non vede l'intelligenza artificiale come una minaccia da subire né come una soluzione miracolosa. La vediamo come uno strumento. E il valore di uno strumento dipende dall'uso che se ne fa. L'AI non deve sostituire le competenze umane, ma renderle più forti, più accessibili e più diffuse».
Secondo il Segretario Generale della CISL Marche, l'innovazione tecnologica può produrre benefici concreti quando viene orientata ai bisogni reali del lavoro. «Se aiuta un'impresa a comprendere meglio i propri rischi, se consente a un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di reperire rapidamente informazioni affidabili, se permette a un lavoratore di conoscere meglio i propri diritti e i comportamenti corretti da adottare, allora l'innovazione genera un valore reale per la sicurezza e per la qualità del lavoro». Ferracuti ha inoltre sottolineato il valore del percorso che ha portato alla nascita di SICURA AI, fondato sulla collaborazione tra università, istituzioni e parti sociali. «È il metodo giusto per affrontare le trasformazioni in corso. Nessuno può governare da solo cambiamenti così profondi. Occorre mettere insieme conoscenza scientifica, esperienza amministrativa e conoscenza concreta dei luoghi di lavoro. La CISL ha sostenuto questo progetto fin dalla sua impostazione perché crediamo che l'innovazione debba essere accompagnata dalla partecipazione».
Un principio che, secondo la CISL Marche, dovrà accompagnare anche le future applicazioni dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.
«Le tecnologie funzionano davvero quando vengono costruite ascoltando chi lavora ogni giorno nelle fabbriche, negli uffici, nei cantieri e nei servizi. Le Marche possono diventare un laboratorio nazionale di innovazione sociale e tecnologica applicata alla sicurezza sul lavoro. Il nostro auspicio è - ha concluso - che da questo percorso nascano strumenti concreti, capaci di ridurre i rischi, migliorare la prevenzione e rendere il lavoro più sicuro e più dignitoso».
Alla presentazione sono intervenuti anche l'Assessore regionale all'Intelligenza Artificiale Giacomo Bugaro, il Direttore regionale Marche dell'INAIL Piero Iacono, il Direttore del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell'INAIL Corrado Delle Site e le responsabili scientifiche del progetto per l'INAIL Annalisa Nebbioso e Francesca Ceruti.