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  • Ricostruzione, CISL Marche in visita al cantiere del Palazzo Ducale di Camerino: «Un segnale concreto di rigenerazione, ma la sicurezza deve restare una priorità»

Una delegazione della CISL Marche, composta da Luca Tassi, Segretario regionale,  David Ballini, Responsabile AST Tolentino - Camerino e  Rocco Gravina, Responsabile AST  Macerata, guidata dal Segretario generale Marco Ferracuti, ha visitato oggi il cantiere del Palazzo Ducale di Camerino, dove da alcuni mesi sono ripartiti i lavori di ricostruzione di uno dei luoghi simbolo della città e dell'intero cratere sismico.

Ad accogliere la delegazione erano presenti il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il professor Alessandro Delpriori dell'Università di Camerino, il direttore dei lavori, ingegner Cristiano Bordo, e Vincenzo Mammarella, titolare dell'impresa IES Fratelli Mammarella, impegnata nell'intervento.

«È un'occasione importante – ha dichiarato il Segretario generale della CISL Marche Marco Ferracuti – perché rappresenta un segnale concreto di rigenerazione e di futuro che restituisce speranza a un territorio duramente colpito dal sisma. Il Palazzo Ducale è il cuore di Camerino, un simbolo della rinascita della città: dal suo recupero passa una parte fondamentale del rilancio del territorio e della ripresa delle attività sociali, culturali ed economiche dell'intero cratere.»

La visita è stata anche l'occasione per richiamare l'attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri della ricostruzione, alla luce del grave infortunio sul lavoro avvenuto nella mattinata di oggi in un cantiere post-sisma a Trisungo di Arquata del Tronto.

«La ricostruzione deve procedere, ma deve farlo sempre in condizioni di massima sicurezza. Il grave incidente di questa mattina ci ricorda che non possiamo permetterci di abbassare la guardia. C'è ancora molta strada da fare per garantire che ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo al termine della giornata. Al lavoratore ferito e alla sua famiglia va tutta la nostra vicinanza.»

Per la CISL Marche, la ricostruzione del patrimonio pubblico e privato deve procedere insieme alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, affinché la rinascita dei territori colpiti dal sisma sia fondata non solo sulla qualità delle opere realizzate, ma anche sul rispetto del lavoro sicuro e della vita di chi ogni giorno opera nei cantieri.