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  • Le rette delle Residenze Protette del distretto di Jesi in 18 mesi sono aumentate mediamente di 60 euro al mese: l’indagine di CGIL CISL UIL

«Abbiamo condotto una indagine sulle rette delle Residenze Protette nel distretto sanitario di Jesi. In particolare abbiamo analizzato l’andamento della retta per un posto letto in camera doppia in una struttura R3, per anziani non autosufficienti. Le strutture che hanno posti convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, per tale tipologia di pazienti nel distretto di Jesi sono 15 e garantiscono un offerta di circa 450 posti letto.  - scrivono in una nota stampa CGIL CISL UIL di Jesi, insieme alle rispettive  Federazioni dei pensionati - Si tratta di un offerta largamente insufficiente se è vero che gli anziani non autosufficienti sul territorio del distretto di Jesi sono oltre 4000 e  la lista d’attesa per queste strutture a fine 2025 a  vedeva la presenza di 239 richieste.»

Dall’ indagine è emerso che la retta media per un posto letto in camera doppia in una Residenza protetta per non autosufficienti ammonta a giugno 2026 a 50,50 € al giorno e dal gennaio 2025 a oggi è cresciuta mediamente di 2 euro, determinando quindi in questo anno e mezzo un aggravio di spesa per le famiglie  di circa 60 euro al mese. In particolare 5 delle 14 strutture che hanno risposto ( formalmente o per le vie brevi) alla richiesta di dati da parte di CGIL CISL UIL Jesi hanno evidenziato un aumento della retta giornaliera all’utenza negli ultimi 12 mesi: Santa Maria Nuova, Moie, Morro d’alba, Cupramontana, Mergo.

In tutti i casi esaminati, la retta all’ utenza non risulta suddivisa tra quota base e quota integrativa che deve riferirsi esclusivamente a remunerare prestazioni aggiuntive sulla base di specifiche richieste degli utenti. «Siamo inoltre a conoscenza di una struttura, quella di Apiro, dove è stato deliberato dal corrente mese di luglio l’aumento di 13,5 euro al giorno ( 405 euro al mese) per garantire l’ equilibrio finanziario della struttura.- proseguono -  Di fronte a questi aumenti abbiamo immediatamente chiesto un incontro alla AST di Ancona, in virtù del ruolo di vigilanza che essa esercita di fronte a soggetti convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, anche ai fini della piena applicazione della DGRM 1403/2025. Riteniamo inoltre  necessario che quanto prima vengano attivati i bandi regionali per l’erogazione dei voucher di 250 euro mensili previsti dall’ accordo “multileva” condiviso tra Regione e OO.SS. Valuteremo, in sede di confronto sui bilanci, quali risorse della spesa sociale dei comuni potrà essere destinata a sostenere tali situazioni.»

Secondo di sindacati «con questi aumenti, in assenza di risposte strutturali, è forte il rischio che l’accesso a tali servizi socio-sanitari,  venga fortemente condizionato dalla capacità di reddito delle famiglie, tagliando fuori quelle che non  possono permetterselo, indipendentemente dalla condizioni sociali in cui si viene a trovare le persona non autosufficiente. Come CGIL CISL UIL del territorio di Jesi continueremo a tenere alta l’ attenzione su questo tema, chiedendo risposte strutturali e una strategia di intervento a tutte le istituzioni coinvolte.»