Comunicati Stampa

10/02/2026 Marche in rete, il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità: la proposta della CISL
La proposta Cisl, in vista del bando di gara per l’affidamento da parte della Regione Marche dei servizi di trasporto pubblico, viene formalizzata dal segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Penso a cinque ambiti territoriali che corrispondano alle attuali province, non un solo ambito regionale e nemmeno una eccessiva parcellizzazione e questo per garantire investimenti, livelli occupazionali e qualità dei servizi». “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità” è stato il tema proposto e discusso oggi da Cisl Marche e Fit Cisl nello scenario fronte-mare di Domus Stella Maris in Ancona. Saluto introduttivo del sindaco di Ancona Daniele Silvetti e relazioni del direttore di Isfort, il prof. Carlo Carminucci e dell’avvocato del Foro di Ancona Alessandro Lucchetti. Inquadrate la situazione e le proposte sul versante del Tpl, la giornata di studio è proseguita con una tavola rotonda, moderata dalla segretaria generale Fit Cisl Marche Daniela Rossi, che ha visto protagonisti il presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, il presidente di Asstra Enrico Diomedi, il presidente di Anav Lorenzo Fiorelli, il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti, l’assessore regionale Francesco Baldelli e il segretario nazionale Fit Cisl nazionale Salvatore Pellecchia. Incanala la discussione Daniela Rossi: «Individuare le fragilità per tradurle in opportunità di sviluppo. Ci sono spazi di miglioramento, per la riorganizzazione della rete, condivisione con la Regione per un tpl che attrattivo e conveniente, con aziende solide e strutturate». Carlo Carminucci: «I volumi della mobilità dicono che nel 2023 è risultato in calo del 10% (rispetto al 2019) il numero  dei passeggeri trasportati. C’è bisogno di riequilibrio modale. Con risorse  economiche minori (il trasferimento è di 70 euro pro-capite contro i 106 di media nazionale) nelle Marche si riescono a garantire servizi maggiori. Le proposte: promuovere l’aggregazione delle imprese, programmazione a lungo termine, servizi innovativi, coinvolgimento degli utenti e welfare aziendali». Alessandro Lucchetti: «Elaborare politiche pubbliche che rispondano alle esigenze del territorio. La Regione può pianificare l’offerta ma non dettare norme in materia di selezione dei gestori del servizio. Bisogna capire di cosa hanno bisogno i marchigiani per poi inserire queste esigenze nel bando di gara. Due i momenti significativi: la modalità di affidamento del servizio e l’affidamento della gara». Il punto di vista di Regione Marche nelle parole dell’assessore Francesco Baldelli: «Andiamo verso la gara e lo faremo coinvolgendo i Comuni e le imprese, un momento storico per le Marche. Il sistema marchigiano del Tpl con le poche risorse del riparto nazionale ha dimostrato di essere molto efficiente. Nel prossimo triennio ci saranno 38 milioni in più di cofinanziamento regionale per il trasporto su gomma». L’analisi di Salvatore Pellecchia: «Il ministro ha assicurato l’incremento delle risorse alle Marche per il Tpl e dunque è necessario creare quel circolo virtuoso capace di riequilibrare i trasferimenti senza togliere niente a nessuno ma premiando le regioni virtuose. L’impegno è per un Tpl che sostenga le esigenze dei territori, con la Regione Marche apriamo un tavolo stabile che porti ai risultati indicati. La voce dei lavoratori è ascoltata, il documento Cisl nasce dai loro contributo. Saremo un sindacato esigente, responsabile, pronto a costruire soluzioni concrete. Un investimento sul futuro». La riflessione del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «L’obiettivo è costruire una proposta rispetto a una sfida delicata come è quella della gara attesa da venti anni. Tenere insieme Enti locali, cittadini e lavoratori: per questo serve una visione coerente. L’ambito regionale rischia di creare soggetti dominanti, un ambito troppo locale rischia di produrre servizi scarsi per incapacità di investire. Dunque una scelta mediana, quella di cinque ambiti che corrispondo alle province, che consideri qualità del servizio, standard omogenei, mantenimento del livello occupazionale, meccanismi di controllo, trasparenza, solidità industriale. Alla Regione facciamo cinque richieste: una governance che superi la frammentazione, un piano industriale che ridisegni davvero la rete dei collegamenti rendendoli corrispondenti ai nuovi bisogni dei lavoratori, flussi turistici, cittadini ed ancora tutela dei lavoratori, prevedere strumenti per promuovere la partecipazione e un sistema di monitoraggio che misuri risultati, qualità e soddisfazione degli utenti. In sintesi il servizio deve essere progettato sui bisogni reali di chi studia, lavora, si sposta per cure o per turismo».
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05/02/2026 Trasporto pubblico locale “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità”
Il futuro del trasporto pubblico locale come leva di coesione territoriale, inclusione sociale e sviluppo sostenibile sarà al centro dell’iniziativa “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità”, promossa da CISL Marche e FIT CISL Marche, in programma martedì 10 febbraio partire dalle ore 9.30, presso la Domus Stella Maris di Ancona. In apertura dei lavori previsti i saluti istituzionali del Sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, seguirà la presentazione dello studio ISFORT “Migliorare e organizzare i servizi TPL nella regione Marche: valutazioni e proposte”, a cura del prof. Carlo Carminucci, Direttore ISFORT, che offrirà un’analisi approfondita dello stato del trasporto pubblico regionale e delle prospettive di riorganizzazione del servizio. Un approfondimento sugli aspetti normativi e le prospettive arriverà dall’intervento dell’avv. Alessandro Lucchetti sul tema “Verso la gara per il trasporto pubblico: regole, vincoli e opportunità”. Al centro dei lavori della mattinata la tavola rotonda, moderata dalla Segretaria Generale FIT CISL Marche Daniela Rossi, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e delle associazioni di settore: Marco Fioravanti, Presidente ANCI Marche, Enrico Diomedi, Presidente ASSTRA, Lorenzo Fiorelli, Presidente ANAV, l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Francesco Baldelli, il Segretario Generale CISL Marche Marco Ferracuti e il Segretario Generale FIT CISL Nazionale Salvatore Pellecchia . L’appuntamento rappresenta un momento di analisi e confronto sul futuro del TPL nella regione Marche, in una fase strategica segnata dall’imminente gara per l’affidamento del servizio e dalla necessità di ripensare modelli organizzativi, qualità delle prestazioni e sostenibilità economica e sociale.
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04/02/2026 Infortuni e morti sul lavoro, Marche in peggioramento: il 2025 chiude con 31 decessi. CISL Marche: “Serve uno sforzo da parte di tutti per incrementare prevenzione e controlli”
Il 2025 si chiude con un bilancio pesante per la sicurezza sul lavoro nelle Marche. I dati definitivi Inail confermano un quadro in peggioramento rispetto al 2024, con un aumento significativo dei decessi, delle denunce di infortunio e delle malattie professionali. Il dato più allarmante riguarda le morti sul lavoro: si passa dai 22 casi del 2024 ai 31 del 2025, con un incremento del 40,9%. A crescere sono soprattutto i decessi avvenuti nei luoghi di lavoro, saliti da 15 a 27, mentre calano le morti in itinere, scese da 7 a 4. Dei 31 decessi complessivi, 27 si sono verificati nel settore industria e servizi e 4 in agricoltura. La provincia più colpita è Macerata con 11 vittime, seguita da Pesaro (6), Ancona e Ascoli Piceno (5 ciascuna) e Fermo (4). A livello nazionale l’aumento è più contenuto: si passa da 1.090 a 1.093 morti, pari a un +0,3%, dato nettamente inferiore rispetto all’incremento registrato nelle Marche. «Il dato marchigiano è particolarmente preoccupante – dichiara Luca Talevi, segretario regionale della CISL Marche – perché evidenzia una crescita delle morti sul lavoro molto più marcata rispetto alla media nazionale. Non possiamo accettare che il lavoro continui a essere un luogo di rischio estremo». Anche le denunce di infortunio risultano in aumento: dalle 16.676 del 2024 alle 16.889 del 2025 (+1,3%). Crescono sia le denunce in occasione di lavoro (da 13.897 a 14.074) sia quelle in itinere (da 2.779 a 2.815). Nel dettaglio settoriale, si registra un incremento nel comparto industria e servizi (da 13.014 a 13.255 denunce) e nella pubblica amministrazione, con particolare riferimento alla sanità (da 2.751 a 2.829). In controtendenza l’agricoltura, dove gli infortuni scendono da 911 a 805. Il 65,4% delle denunce riguarda uomini, il 34,5% donne. In crescita del 9,2% le denunce di lavoratori provenienti da Paesi extraeuropei. Oltre un terzo degli infortuni interessa lavoratori con più di 50 anni, elemento che richiama l’attenzione sull’invecchiamento della forza lavoro. Sul piano territoriale, l’unica provincia a registrare un calo degli infortuni è Fermo (da 1.359 a 1.316 denunce). In aumento tutte le altre: Ancona passa da 5.641 a 5.750; Ascoli Piceno da 2.196 a 2.221; Macerata da 3.528 a 3.545; Pesaro da 3.963 a 4.057. In crescita anche le denunce di malattia professionale, che salgono da 7.725 nel 2024 a 7.987 nel 2025 (+3,4%). L’aumento interessa tutti i comparti: industria e servizi (da 7.088 a 7.342), agricoltura (da 590 a 596) e pubblica amministrazione, in particolare la sanità (da 47 a 49). A livello provinciale, calano le denunce ad Ancona (da 1.729 a 1.656) e a Macerata (da 2.388 a 2.355), mentre aumentano ad Ascoli Piceno (da 809 a 982), Fermo (da 919 a 974) e Pesaro (da 1.880 a 2.020). Le denunce maschili passano da 5.595 a 5.818, quelle femminili da 2.130 a 2.169. In aumento le patologie osteo-muscolari e del sistema respiratorio, mentre risultano in calo i casi di tumori. «Siamo di fronte a un anno che conferma un andamento negativo – prosegue Talevi – che impone un rafforzamento dell’azione sindacale nei luoghi di lavoro, con il massimo coinvolgimento degli Rls e degli Rlst. È necessario implementare in modo sinergico le azioni di prevenzione tra parti sociali e istituzioni». La CISL Marche chiede un impegno condiviso su formazione, prevenzione e incremento dei controlli. «Il 2026 deve diventare l’anno della prevenzione – conclude Talevi – con un deciso calo degli infortuni e una diffusione sempre più ampia della cultura della sicurezza, intesa come bene comune tra imprese e lavoratori».  
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29/01/2026 UNIFRUTTI DISTRIBUTION SPA proclamato lo stato di agitazione
I lavoratori della UNIFRUTTI DISTRIBUTION Spa di Montecosaro, Ancona, Padova e Livorno, riuniti in assemblea insieme alle Organizzazioni Sindacali territoriali FLAI CGIL Macerata e FISASCAT CISL Marche, esprimono tutta la loro preoccupazione e il loro rammarico per l'andamento di un confronto che di fatto non è mai partito e il rischio concreto che anche la fase amministrativa davanti al Ministero, dopo il mancato accordo nella fase sindacale, finisca in un nulla di fatto, lasciando i 18 dipendenti dichiarati in esubero senza lavoro e senza alcun sostegno. L'azienda, negli ultimi due mesi, non ha mai concretamente mostrato reale volontà di trovare soluzioni alternative ai licenziamenti né, ad oggi, ha ancora dato riscontro alle proposte avanzate dalle Organizzazioni Sindacali che potevano rappresentare un sollievo e un ristoro alla perdita di lavoro per persone con decennale anzianità di servizio presso l'azienda (fin dai tempi della gestione Eleuteri) e con un'età che rende difficile una rapida ricollocazione nel mondo del lavoro. C'è forte sconcerto sull'assenza di qualsiasi interlocuzione costruttiva e sulla volontà dell'azienda – fondata nel lontano 1948 da Guido De Nadai e passata nel 2022 nelle mani di ADQ, fondo sovrano di investimento con sede ad Abu Dhabi, con all’attivo asset per un valore complessivo superiore ai 250 miliardi di dollari – di procedere con disinvoltura a spostare pezzi di attività ad altre società del medesimo gruppo senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze sul piano sociale e anche del futuro complessivo di una realtà che ha costituito da decenni un riferimento importante del settore. I lavoratori, per il tramite delle proprie organizzazioni sindacali, auspicano che in questi ultimi giorni si palesi una concreta volontà di confronto da parte di una società facente parte di un gruppo multinazionale che si presenta come modello di riferimento nel mercato e che certo non ha alcun problema né economico né finanziario e che ad oggi, nella sostanza, non ha mai ritenuto di avviare un confronto serio con i propri collaboratori, pur non mancando mai di dichiarare (ma, evidentemente, solo nei comunicati a uso e consumo del pubblico) il rispetto per la forza lavoro e le comunità coinvolte tra i suoi valori fondanti e di aderire a elevati standard etici, di cui però, nei fatti, non si vede purtroppo traccia. A sostegno della vertenza proclamano lo stato di agitazione riservandosi di indicare le giornate di sciopero che si riterranno necessarie per imprimere una svolta alla situazione che vede ancora una volta sacrificare i lavoratori e le loro famiglie alle logiche del profitto e all'indifferenza della proprietà.
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28/01/2026 Conerobus, l’80% dei lavoratori al voto: vince il sì all’accordo sul Fondo di Solidarietà. Sciopero revocato
  Si è svolta nell’intera giornata odierna la consultazione dei lavoratori sull’ipotesi di accordo con la soc. Conerobus in merito all’applicazione del Fondo Bilaterale di Solidarietà. L’affluenza si è attestata ad oltre l’80% segnale di quanto questo passaggio fosse sentito da tutti i dipendenti e per questo li ringraziamo per lo sforzo profuso affinchè la consultazione avesse una così alta adesione. L’esito del referendum è stato: 269 si – 54 no – 6 bianche – 3 nulle. Un risultato che manda un messaggio chiaro a chi in questi mesi ha strumentalizzato, denigrato, remato contro: i lavoratori hanno a cuore le sorti di Conerobus e si faranno carico in primis del suo salvataggio decidendo in maniera responsabile e consapevole e di questo ne va dato grande merito considerato come in questi mesi siano stati oggetto di contrapposizioni politiche e ideologiche e di come la vicenda Conerobus sia diventata tristemente protagonista delle prime pagine dei quotidiani. Una grande prova di responsabilità e coraggio. «Ringraziamo i lavoratori per la fiducia che hanno posto nell’operato del Sindacato e delle RSU in una vertenza che dura da diversi mesi ormai. - dichiarano le segreterie regionalei di FILTCGIL FITCISL UILTRASPORTI UGLFNA Autoferro FAISA CISAL - Ma questo è solo un primo passo. Adesso serve continuare il confronto con Conerobus per proseguire nella gestione condivisa del fondo e per adottare tutte quelle soluzioni atte a scongiurare ulteriori azioni sui dipendenti e la salvaguardia degli accordi di secondo livello e della produttività regionale in primis. Noi abbiamo fatto la nostra parte. Adesso la politica TUTTA deve fare la propria, perché il TPL non è di destra né di sinistra: è un servizio per il cittadino e occorre dargli dignità e sostegno. Da parte nostra continueremo nel sollecitare azioni strutturali da parte del Comune e della Regione per dare alle Marche un Trasporto degno di questo nome.Pertanto lo sciopero indetto per domani è  revocato (o sospeso) »            
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23/01/2026 Settimana Nazionale dei Lasciti AISM a Jesi un incontro informativo su testamento e lasciti solidali
Fare una scelta consapevole oggi per guardare al futuro. È questo il messaggio al centro dell’incontro promosso nell’ambito della Settimana Nazionale dei Lasciti AISM, in programma giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 17.00, a Jesi, presso l’Hotel Federico II (Via Ancona 92). L’iniziativa rientra nel calendario nazionale di appuntamenti promossi dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che dal 26 gennaio al 1° febbraio 2026 propone sette giorni di incontri in tutta Italia per informare cittadini e famiglie sul tema del testamento e dei lasciti testamentari, strumenti semplici ma fondamentali per pianificare il futuro e sostenere cause di valore sociale. All’incontro di Jesi interverranno la dott.ssa Barbara Federici, notaio del Consiglio Notarile di Ancona, e il dott. Samuele Arabi, direttore f.f. dell’U.O.C. di Neurologia di Jesi, che offriranno un approfondimento sia giuridico sia medico-scientifico, chiarendo dubbi e rispondendo alle domande dei partecipanti. L’appuntamento è promosso con il patrocinio e la collaborazione della FNP CISL Pensionati Marche e  del Consiglio Nazionale del Notariato, e si inserisce in un percorso di informazione trasparente e accessibile, volto a diffondere una cultura della solidarietà consapevole.   Per ulteriori informazioni è attivo il numero verde 800.094.464 oppure è possibile consultare il sito www.aism.it/settimanalasciti. L’incontro è aperto alla cittadinanza.                  
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21/01/2026 Sanità Marche, CISL FP: “Risorse e assunzioni, passo avanti importante. Ora serve continuità e omogeneità”
Giudizio complessivamente positivo da parte della CISL FP Marche sull’incontro che si è svolto al Dipartimento Salute della Regione Marche alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, delle direzioni degli enti del Servizio sanitario regionale e di tutte le organizzazioni sindacali delle tre aree contrattuali. Al centro del confronto, il piano regionale di rafforzamento della sanità territoriale e della rete ospedaliera, con particolare riferimento alla messa a regime delle Case della Salute e degli Ospedali di Comunità, accompagnata da nuove autorizzazioni all’assunzione di personale in deroga ai tetti di spesa e da risorse aggiuntive per gli enti del SSR, per un ammontare complessivo di circa 9,5 milioni di euro. «Valutiamo positivamente l’incontro e il confronto con l’assessore Calcinaro – dichiara Giovanni Cavezza, Segretario generale della CISL FP Marche – L’incremento delle risorse destinate al tetto di spesa per il personale rappresenta un passaggio fondamentale per procedere a nuove assunzioni, indispensabili sia per la sanità territoriale sia per il rafforzamento della rete ospedaliera. È un passo in avanti importante, che ora dovrà essere completato e declinato nel rispetto delle mission di ciascuna azienda, garantendo però omogeneità delle prestazioni sanitarie e parità di trattamenti economici per tutti i lavoratori del sistema sanitario regionale, con particolare attenzione al benessere psico-fisico dei professionisti». Tra i temi affrontati anche quello delle prestazioni aggiuntive del comparto per il periodo gennaio–ottobre 2025, per le quali è stata fissata una tariffa minima garantita di 50 euro l’ora, con il conguaglio delle somme già erogate a tariffa inferiore che avverrà con la busta paga di febbraio 2026.  Altro nodo rilevante è quello del reclutamento del personale. Il 22 gennaio sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il concorso regionale unificato per infermieri, che sarà gestito dall’AST di Pesaro Urbino. «È un segnale positivo – sottolinea Alessandro Contadini, Segretario regionale CISL FP Marche – perché consente di evitare vuoti nella fase di reclutamento e di garantire la copertura del turn over nel 2026. Tuttavia sarà necessario programmare ulteriori procedure concorsuali, così da disporre di graduatorie anche per altri profili fondamentali, a partire dagli operatori socio-sanitari. Come CISL FP Marche ci attiveremo, come già fatto in passato, organizzando corsi di preparazione ai concorsi: il primo partirà in primavera ed è rivolto proprio agli infermieri». Nel corso dell’incontro è stata inoltre chiarita la piena cumulabilità dell’indennità di Pronto Soccorso con le indennità legate alle particolari condizioni di lavoro, e calendarizzato un nuovo tavolo per il 4 febbraio, dedicato proprio all’accordo sull’indennità di Pronto Soccorso. «Ora – concludono Cavezza e Contadini – è fondamentale dare continuità a questo percorso, trasformando le risorse annunciate in assunzioni concrete e in un miglioramento reale delle condizioni di lavoro e dei servizi ai cittadini, assicurando equità territoriale e qualità del sistema sanitario marchigiano».  
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20/01/2026 Pesaro CISL Scuola:" Riconosciuto risarcimento a docente di religione sentenza favorevole per il personale della scuola"
Un significativo risultato giudiziario rafforza la tutela dei diritti del personale della scuola. Lo scorso 16 gennaio 2026, i legali della CISL Scuola Marche hanno ottenuto una sentenza che riconosce a un docente di religione un’indennità risarcitoria pari a 12 mensilità, per un importo complessivo di circa 28 mila euro netti, in relazione a 12 anni di servizio svolti con contratti a tempo determinato. Il riconoscimento è stato disposto a titolo di risarcimento per la reiterazione illegittima di contratti a tempo determinato, confermando la responsabilità datoriale nell’uso prolungato e non conforme del lavoro a termine «Un risultato di tutela davvero importante – sottolinea con soddisfazione la segretaria generale CISL Scuola Marche, Cristiana Ilari - La decisione del giudice conferma un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, volto a contrastare l’abuso del lavoro precario nella scuola e a garantire un equo ristoro economico ai lavoratori penalizzati da un utilizzo prolungato e improprio dei contratti a tempo determinato.» Alla luce di questo rilevante precedente, « come  CISL Scuola Marche siamo, da subito, disponibili ad  avviare ulteriori ricorsi.  – rilancia Cristiana Ilari - Invitiamo i docenti di religione e tutto il personale interessato a valutare la propria posizione contrattuale e a rivolgersi presso le nostre sedi sindacali presenti su tutto il territorio regionale  per verificare la propria posizione. » L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della CISL Scuola a difesa dei diritti, della stabilità e della dignità del lavoro nel comparto istruzione.
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19/01/2026 Sicurezza sul lavoro, CISL Marche: “Numeri allarmanti, serve un cambio di rotta culturale”
I dati INAIL aggiornati al 30 novembre 2025 confermano un quadro preoccupante sul fronte degli infortuni e delle malattie professionali nelle Marche. A destare maggiore allarme è l’aumento degli infortuni mortali, passati da 19 a 28 in un anno, con un incremento del 47,37%, a fronte di una crescita nazionale contenuta intorno all’1%. Quattro i decessi avvenuti in itinere. Il 71,4% delle vittime aveva un’età compresa tra i 50 e i 75 anni. A livello nazionale, seppur in attesa dei dati definitivi di dicembre, è già stata superata la soglia dei mille morti sul lavoro, con 1.010 decessi registrati. Sul fronte degli infortuni non mortali, le denunce salgono da 15.413 a 15.661 (+1,61%), di cui 2.580 riferite a infortuni in itinere. Si registra un calo significativo in agricoltura (-10,53%), mentre aumentano gli infortuni nei settori industria e servizi (+2,13%) e nel pubblico impiego, con un’incidenza particolarmente rilevante nella sanità (+3,19%). L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce nelle province di Ancona (+1,59%), Macerata (+1,72%), Pesaro-Urbino (+3,61%) e Ascoli Piceno (+0,24%), mentre risulta in diminuzione il dato della provincia di Fermo (-2,24%). In crescita anche le denunce di malattia professionale, che passano da 7.273 a 7.397 (+1,70%). Un incremento contenuto rispetto al dato nazionale, che supera il 10% (+10,55%). Anche in questo caso si registra una diminuzione in agricoltura (-2,12%) e un aumento nei settori industria e servizi (+1,97%) e nel pubblico impiego, in particolare nella sanità (+11%). Le patologie denunciate riguardano prevalentemente il sistema osteomuscolare, il sistema nervoso e l’orecchio. A livello provinciale, le denunce di malattia professionale calano ad Ancona (-4,28%) e Macerata (-2,40%), mentre crescono in modo significativo ad Ascoli Piceno (+16,88%), Pesaro-Urbino (+5%) e Fermo (+3,05%). «Questi numeri non possono lasciarci indifferenti – dichiara Luca Talevi, Segretario della CISL Marche – l’aumento degli infortuni mortali, soprattutto tra i lavoratori più anziani, segnala con forza la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e formazione. La sicurezza non è un costo, ma un investimento che riguarda tutti». La CISL Marche conferma il proprio impegno nei luoghi di lavoro, attraverso il coinvolgimento attivo di RLS e RLST e il confronto costante con le istituzioni, per intensificare i controlli e promuovere una cultura della sicurezza che vada oltre gli ambienti lavorativi. «Serve un vero cambio di passo culturale – conclude Talevi – nella consapevolezza che garantire la sicurezza massima dei lavoratori è un obiettivo comune di lavoratori e datori di lavoro». Rassegna stampa: https://veratv.it/trasmissioni/id-42871/prima-mattina-news---sicurezza-lavoro--collegamento-con-il-segretario-cisl-talevi  
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17/01/2026 Piano di risanamento Conerobus sotto esame: i sindacati chiedono tutele e soluzioni condivise
  Venerdì 16 Gennaio 2026 FILT-CGIL – FIT-CISL – UILTRASPORTI – FAISA-CISAL – UGL Autoferrotranvieri  si sono riunite in assemblea per discutere le migliori modalità per poter arrivare fuori dal guado in cui l’azienda è stata portata in decenni di gestione “discutibile”. La parte più importante è riuscire a farlo nella maniera meno impattante possibile per i lavoratori dipendenti, che non hanno nessuna colpa nella “discutibilità” sopra espressa. «È oramai risaputo che l’azienda, anche se con un po’ di ritardo, ci ha consegnato il cosiddetto “piano di risanamento” che prevede, al primo punto, l’avvio del cosiddetto “fondo bilaterale di solidarietà”, una formula che assomiglia alla cassa integrazione. Questa cosa riguarda il settore amministrativo, in cui, a dire della parte datoriale, si concentra un numero eccessivo di dipendenti, ed il costo del personale, sempre a loro dire, diventa sproporzionato.- scrivono in una nota stampa i sindacati -  Queste cose sono state duramente contestate dalle scriventi, le quali hanno dimostrato che non erano esattamente come presentate, e che per poter agire, è necessario il confronto tra le parti. Una cosa, ad esempio, in cui l’azienda ci è venuta incontro, comprendendo la effettiva bontà della proposta, è quella di fare un sondaggio conoscitivo, in cui si dà la possibilità a chi fosse interessato, su base volontaria, di cambiare mansione e di attivarsi in altri settori in cui la Conerobus, effettivamente, è in sofferenza. Oppure, per chi volesse, trasformare il contratto in part time. Situazione, questa, la quale dimostra che, al netto, le unità non sono assolutamente troppe, ma che è sufficiente una redistribuzione, sempre su base volontaria, per consentire un inizio di risalita.» «È stata presa in considerazione la possibilità di trasferimento in altre aziende partecipate, sempre che legalmente sia fattibile, si è parlato ovviamente del fondo bilaterale, stabilendo che la fruizione dovrà essere distribuita tra il personale in maniera assolutamente equa, e a tal proposito si è deciso di fare una riunione tutte le settimane, in un tavolo tecnico congiunto, per decidere insieme tutte le modalità. - concludono - Stiamo attendendo alcune risposte riguardanti la reinternalizzazione di alcuni servizi dati in appalto, oltre alla possibilità, se fattibile, di un accompagnamento alla quiescenza.  Nell’attesa di queste risposte, le sigle interessate non hanno ancora ritenuto di poter apporre la firma, e ci siamo dati un nuovo appuntamento, per approfondire le ultime questioni, e per avere un testo effettivo da presentare all’assemblea dei lavoratori, in cui si daranno le spiegazioni, si faranno le deduzioni, e prenderemo insieme le decisioni.»    
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17/01/2026 Pronto soccorso di Senigallia, fatti gravi e sistema sotto pressione: CGIL CISL UIL chiedono un incontro urgente alla AST
Alla luce dei recenti fatti avvenuti al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Senigallia, che hanno visto accadimenti molto gravi, tali da mettere in discussione la dignità umana e che evidenziano uno stato di pesante difficoltà del sistema sanitario, nonostante l’abnegazione quotidiana del personale, le organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL – SPI FNP UILP di Senigallia chiedono con urgenza un approfondimento sulla vicenda. «Riteniamo che sarebbe un grave errore analizzare i fatti solo sotto il profilo delle responsabilità individuali, qual’ora ve ne fossero, senza prendere in considerazione invece le criticità strutturali che il sistema sanitario vive da tempo e che vedono nel Pronto Soccorso la valvola di sfogo di problemi che nascono prima di arrivare in ospedale e poi al momento della dimissione. Questioni che vanno affrontate soprattutto attraverso la sanità territoriale.» - sottolineano CGIL CISL UIL – SPI FNP UILP di Senigallia  Per tale ragione CGIL CISL UIL hanno chiesto un incontro urgente alla Direzione Generale e Sanitaria della AST di Ancona, al fine di avere chiarimenti su quanto avvenuto, sul quadro di funzionamento e sulle criticità della Unità Operativa. «Nell' incontro - concludono i sindacati -  anche al fine di contribuire all’assunzione di decisioni di politica sanitaria, chiederemo di conoscere e di discutere quali iniziative si intendono mettere in campo, affinché tali fatti non si abbiano a ripetere, per migliorare la funzionalità del Pronto Soccorso e garantire un'assistenza e una presa in carico adeguata all’utenza.»  
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14/01/2026 FIM CISL :"Difeso il potere d’acquisto dei salari di oltre 45.000 metalmeccanici marchigiani"
Si sono tenute le assemblee nelle giornate del 13 e del 14 gennaio, alla presenza del Segretario Nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis, in Fincantieri della sede di Ancona, all’Ariston Thermo a Genga e alla Benelli Armi Gruppo Beretta a Urbino per la presentazione dell’ipotesi rinnovo del CCNL metalmeccanico definito con Federmeccanica e Assital lo scorso 22 novembre. Nobis ha illustrato i contenuti dell’accordo che interessa oltre 1.7 mln di metalmeccanici in tutt’Italia è arrivato dopo 17 mesi di trattativa e lotte, come non si registravano da oltre 20 anni, con scioperi e manifestazioni per ottenere il rinnovo. Vi è stata una grande partecipazione alla lotta anche delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici Marchigiani che con l’unità dell’azione sindacale hanno contribuito a raggiungere il grande risultato del rinnovo contrattuale. L’intesa, presentata ai numerosi lavoratori presenti nelle assemblee, defenisce un aumento sui minimi oltre l’IPCA-Nei, come previsto dal punto h del Patto della Fabbrica del 2018 a fronte di un’innovazione organizzativa con la salvaguardia nei casi di impennata inflattiva, portando importanti risultati in ambito salariale definendo aumenti contrattuali complessivi pari al 9,64%, un dato questo particolarmente significativo perché supera nettamente il tasso d’inflazione Ipca Nei previsto al 7,20% nei prossimi 4 anni con un incremento reale dei minimi retributivi, che a regime è pari a  205,32 euro mensili medi (per un liv. C3) che tradotto significa un montante salariale complessivo di 4.674,50 euro. Non meno significativo l’aumento della quota dei flexible benefits a 250 euro in più già dal mese di Febbraio 2026, oltre che di importanti e significativi miglioramenti sulla parte normativa rispetto alla precarietà, al mercato del lavoro, alla parità di genere, alla fruizione dei permessi e dei congedi parentali oltre che del trattamento di malattia e ad una maggiore partecipazione dei lavoratori. «Nelle Marche -sottolineano Nobis e Masci-  si sta vivendo un periodo difficile nel mantenimento produttivo industriale, la crisi colpisce soprattutto le aziende di piccole dimensioni con un aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali. Preoccupa in particolare, accanto alla nota vertenza di Beko, la prospettiva industriale della HP Composite di Ascoli Piceno con più di 500 dipendenti.» Questo rinnovo contrattuale dà risposte salariali e migliora tutele come, ad esempio, nell’ambito della Salute e Sicurezza, della Formazione Professionale e nell’utilizzo dei Congedi Parentali compresa per la malattia dei figli, anche ai lavoratori sprovvisti di contrattazione di secondo livello. «L’ipotesi di accordo che abbiamo sottoscritto - proseguono i due Segretari - sarà presentata da Fim Fiom Uilm e votata dai lavoratori nelle Aziende metalmeccaniche di tutta Italia fino al 20 febbraio, nelle Marche saranno chiamati al voto oltre 45.000 mila lavoratori presenti in oltre 1.300 aziende metalmeccaniche.»
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14/01/2026 ZES, Ferracuti: “Avviato un confronto positivo, ora rendere davvero vantaggiosa la ZES Unica per imprese e lavoro”
«Esprimiamo soddisfazione per l’incontro avuto con l’assessore regionale Bugaro, che ha assicurato la volontà di rafforzare in modo strutturato il confronto con le organizzazioni sindacali sul tema della Zona Economica Speciale, nella quale recentemente sono state incluse anche le Marche e l’Umbria». Lo dichiara il segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, sottolineando come «il prossimo 27 gennaio è previsto il primo incontro del Tavolo regionale per la politica industriale e manifatturiera, un passaggio importante per avviare una riflessione condivisa su come migliorare la competitività delle imprese marchigiane, coniugandola con l’innalzamento della qualità del lavoro». «Il primo tema che affronteremo – prosegue Ferracuti – sarà proprio come rendere il più possibile vantaggioso, sia per le imprese che per i lavoratori, l’ingresso delle Marche nella ZES Unica. In questo senso abbiamo particolarmente apprezzato anche la disponibilità dell’assessore a coinvolgere al tavolo il coordinatore nazionale della ZES, Giosi Romano, elemento che potrà rafforzare il livello e l’efficacia del confronto». «La Cisl – conclude Ferracuti – parteciperà come sempre al tavolo in modo costruttivo e responsabile, con l’obiettivo di contribuire a riportare le Marche ad essere una regione pienamente sviluppata, capace di creare buona occupazione e crescita duratura».   Rassegna Stampa: https://www.cronachemaceratesi.it/2026/01/14/zes-incontro-bugaro-sindacati-rendere-il-piu-possibile-vantaggioso-lingresso-delle-marche/2029374/
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13/01/2026 "Contrattazione e partecipazione Tra lavoratori diretti e in somministrazione nelle imprese metalmeccaniche"
Si terrà martedì 20 gennaio 2026 ore 9.30, presso l’Auditorium del  Seebay Hotel di Portonovo (AN), la Tavola rotonda dal titolo “Contrattazione e partecipazione. Tra lavoratori diretti e in somministrazione nelle imprese metalmeccaniche” promossa da FIM CISL Marche e FELSA CISL Marche. L’iniziativa si propone di aprire un confronto qualificato sul tema della partecipazione dei lavoratori e sul ruolo della contrattazione nelle imprese metalmeccaniche, con particolare attenzione al rapporto tra lavoro diretto e lavoro in somministrazione, in un contesto produttivo in continua trasformazione. I lavori saranno aperti dal Segretario Generale della FIM CISL Marche, Mauro Masci. A seguire la Tavola rotonda, moderata  dalla Segretaria Generale FELSA CISL Marche, Martina Cascino,  con la partecipazione di  Ferdinando Uliano,  Segretario Generale FIM CISL nazionale; Daniel Zanda, Segretario Generale FELSA CISL nazionale; Emmanuele Massagli, Presidente della Fondazione Ezio Tarantelli; Roberto Cardinali, Presidente di Confindustria Marche; Giuseppe Venier, Delegato Assolavoro alle relazioni sindacali, Alessandro Lucchetti, Avvocato del Foro di Ancona e Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche. L’appuntamento rappresenta un’occasione di dialogo e approfondimento su modelli contrattuali e strumenti di partecipazione capaci di rafforzare diritti, tutele e qualità del lavoro nel settore metalmeccanico, favorendo al contempo competitività e coesione sociale.
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08/01/2026 Maltempo CISL Pesaro - Flaei CISL Marche:"Evento nevoso nel pesarese, troppi disagi per l' assenza di corrente elettrica "
«Tra lunedì e mercoledì abbiamo vissuto il secondo evento nevoso nel nostro territorio e per la seconda volta cittadini ed imprese hanno subito disagi dovuti dalle interruzioni della fornitura elettrica soprattutto nelle aree interne della Provincia. - sottolineano Maurizio Andreolini, Responsabile Cisl Pesaro Urbino e Dalverio Dafne, Segretario Generale Flaei Cisl Marche - La notte appena trascorsa ha visto al lavoro nell’urbinate diverse squadre, in condizioni veramente difficili con temperature proibitive, per cercare di riconnettere tutte le utenze ancora senza energia.» E' stato un evento meteorologico per nulla eccezionale, anzi assolutamente normale vista la stagione invernale, eppure sufficiente per lasciare intere aree e comunità senza corrente elettrica anche per periodi di tempo lunghi come successo anche nel precedente evento di fine novembre. Proprio perché non si è trattato di eventi di portata eccezionale, come quello vissuto nel 2012, «esprimiamo forte preoccupazione in merito a quanto accaduto in quanto evidenza lo stato precario delle manutenzioni ordinarie a cui sono sottoposte le nostre reti elettriche - proseguono - Come Flaei Cisl Marche da tempo rivendichiamo un maggiore impegno per ciò che riguarda proprio le manutenzioni alle quali viene riservata una quantità di risorse a nostro parere assolutamente insufficiente e come sindacati intendiamo sensibilizzare le Istituzioni locali, Comuni e Regione, affinché, in raccordo con tutte le organizzazioni sindacali, e-distribuzione destini maggiori risorse alla manutenzione ordinaria e concentri gli investimenti su interventi realmente strategici e produttivi, anziché disperderli in progetti dalla dubbia efficacia o che rispondono più a logiche di spesa che a reali necessità del territorio e della rete.» «Non possiamo accettare che un servizio essenziale come quello della fornitura della energia elettrica sia messo in discussione da una semplice nevicata; ricordiamo che nella società attuale, altamente energivora, l’assenza di corrente elettrica mette in crisi la vita quotidiana dei cittadini. » concludono Maurizio Andreolini, Responsabile Cisl Pesaro Urbino e Dalverio Dafne, Segretario Generale Flaei Cisl Marche
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22/12/2025 Conerobus, +7,5% nel bilancio 2026 Sindacati: senza risposte scatta lo sciopero a gennaio
Le Segreterie Regionali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL FNA, unitamente alle rispettive RSU aziendali Conerobus, rendono noto che, a seguito dell’incontro svoltosi con la Regione Marche in data 20 dicembre 2025, è stato comunicato che nel bilancio previsionale 2026 è previsto uno stanziamento aggiuntivo pari a circa +7,5% rispetto al previsionale 2025, comprensivo anche di eventuali costi non coperti dal Governo per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri. Tenuto conto inoltre della riunione dei Soci Conerobus prevista per il 29 dicembre 2025, che – secondo quanto emerso dalla stampa e dalle dichiarazioni del Sindaco e del Vice Sindaco di Ancona – dovrebbe includere anche modifiche nella composizione del Consiglio di Amministrazione, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno ritenuto opportuno rinviare a data da concordare l’incontro programmato per il 22 dicembre 2025. Nel frattempo, viene ribadita la piena disponibilità a un confronto costruttivo, con l’obiettivo prioritario di salvaguardare Conerobus e i suoi 430 dipendenti. In tale quadro, le Segreterie Regionali avanzano una proposta articolata sui seguenti punti: re-internalizzazione dei servizi di pulizia, rifornimento, verifiche, biglietterie e noleggio; verifica della disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori individuati per il Fondo di Solidarietà, al fine di accertare eventuali disponibilità a svolgere mansioni di guida, verifica o altri servizi già re-internalizzati o da re-internalizzare; ricollocamento del personale in altre società partecipate, in coerenza con gli impegni assunti dall’Amministrazione comunale nelle precedenti riunioni; incentivo all’esodo su base volontaria, utilizzando anche il Fondo di Solidarietà. Le Organizzazioni Sindacali precisano sin d’ora che l’accordo sulla Produttività Regionale non deve e non può essere messo in discussione, rappresentando un requisito imprescindibile per l’avvio di qualsiasi trattativa. Contestualmente, viene richiesta la convocazione di un incontro con il Sindaco di Ancona, al fine di comprendere con chiarezza l’effettiva disponibilità di risorse strutturali e la loro entità. Solo a seguito di questi passaggi, le scriventi Organizzazioni Sindacali convocheranno un’assemblea dei dipendenti Conerobus per richiedere il mandato alla firma del Fondo di Solidarietà. In assenza di risposte concrete e tempi certi, le Segreterie Regionali annunciano fin d’ora che verrà proclamata la terza azione di sciopero nel mese di gennaio 2026. Tale iniziativa non rappresenta una chiusura al confronto, ma un segnale di responsabilità e un sollecito affinché Azienda e Istituzioni si attivino rapidamente per individuare una soluzione condivisa a tutela del servizio pubblico e dell’occupazione.
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22/12/2025 Protocollo sul Bilancio di Previsione del Comune di Pesaro e appalti
 CGIL, CISL e UIL di Pesaro Urbino, sabato 20 dicembre, hanno sottoscritto con il Comune di Pesaro un protocollo articolato in 20 punti sul Bilancio di Previsione. In merito al tema degli appalti, la CISL Pesaro Urbino interviene per chiarire e ribadire con nettezza la propria posizione. «Per quanto riguarda gli appalti – dichiara Maurizio Andreolini – le parti hanno condiviso esclusivamente la volontà di incontrarsi per redigere un protocollo specifico in materia di affidamenti di lavori, servizi e forniture, con l’obiettivo di garantire lavoro di qualità e salari dignitosi. Non esiste, allo stato attuale, alcun protocollo sugli appalti già definito». La CISL Pesaro Urbino sottolinea che l’eventuale protocollo dovrà vincolare l’Amministrazione comunale ad affidare lavori e servizi esclusivamente a imprese che applicano Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Un impegno che, peraltro, il Comune di Pesaro ha già assunto nel 2020 con la sottoscrizione, in Prefettura, di un Protocollo sugli appalti tuttora vigente, nel quale viene ribadita l’applicazione dei CCNL firmati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale. «Per la CISL questo punto è dirimente – prosegue Andreolini – perché solo i CCNL sottoscritti dalle parti sociali maggiormente rappresentative garantiscono, attraverso il salario diretto e quello differito, come tredicesima, ferie, malattia, contribuzione, previdenza e tutele, una retribuzione realmente adeguata e dignitosa, in linea con i principi costituzionali e con la qualità del lavoro che il territorio deve promuovere». L’obiettivo del protocollo sugli appalti è chiaro: contrastare il dumping contrattuale e salariale, tutelare lavoratori e lavoratrici impiegati negli appalti, valorizzare le imprese corrette che rispettano le regole e garantire che le risorse pubbliche non alimentino precarietà e lavoro povero. La CISL Pesaro Urbino considera questo impegno un passaggio fondamentale e continuerà a lavorare affinché il protocollo, già sottoscritto con altre importanti Amministrazioni come il Comune di Ancona, venga definito e firmato in tempi certi, trasformando una volontà politica in regole vincolanti e verificabili, a tutela del lavoro e della qualità dello sviluppo locale.  
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19/12/2025 Incidente mortale a Castignano. Feneal UIL Filca CISL Fillea CGIL: “Basta morti sul lavoro, una strage continua e inaccettabile per un paese civile”
Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL della Provincia di Ascoli Piceno apprendono della tragica morte sul lavoro avvenuta nel cantiere edile di Castignano, cantiere della ricostruzione post sisma 2016. Speriamo che le indagini della magistratura siano rapide e chiariscano le dinamiche nel più breve tempo possibile per far luce sulla verità di quanto accaduto. L’età del lavoratore deceduto, 70 anni, non può lasciare nessuno indifferente. Un lavoro gravoso e usurante come quello edile meriterebbe ben altre possibilità di accesso pensionistico. Anche l’età può essere una causa di aumenti dei rischi di infortuni gravi e mortali. Così come la fretta e la necessità di completare lavorazioni nei tempi utili per la consegna e per non perdere contributi economici sono cause di ritmi di lavoro che non sono coniugati con la sicurezza delle operazioni. Nessuna vita umana può valere più della produttività. «Basta morti sul lavoro, una strage continua e inaccettabile per un paese civile -  affermano con forza Silvio Armillei, Feneal UIL, Jacopo Lasca, Filca CISL, Graziano Gorla, Fillea CGIL -  Quanto avvenuto purtroppo rimette al centro dell’attenzione temi che come  sindacati  di categoria stiamo promuovendo da tempo per garantire un miglioramento della sicurezza della qualità e della tutela del lavoro. La centralità del contratto nazionale edile, l’attivazione del badge di cantiere “sisma 2016” che come organizzazioni sindacali  abbiamo fortemente voluto e che ci auguriamo venga immediatamente introdotto come da ordinanza commissariale del Sen. Guido Castelli  necessario per rilevare le presenze dei lavoratori  - rilanciano e concludono i sindacati di categoria -  Una collaborazione costante, continua e di qualità di tutti i corpi intermedi e delle Istituzioni per scambiare dati ed informazioni utili alla creazione di tutti quegli strumenti di contrasto al lavoro irregolare. E’ necessario utilizzare tutte le risorse possibile per promuovere una cultura della sicurezza e del rispetto delle norme. Per sostenere una formazione continua necessaria.»   Rassegna stampa: https://www.rainews.it/tgr/marche/articoli/2025/12/muore-a-70-anni-in-un-cantiere-del-sisma-2016-i-sindacati-basta-morti-sul-lavoro-5bf1d525-f4db-4b1c-b373-142e77a5fcfb.html https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/12/18/morte-sul-lavoro-a-castignano-lallarme-dei-sindacati-edili_94fe9769-393b-467f-8ebc-b18fcad25948.html https://www.vivereascoli.it/2025/12/18/morto-sul-lavoro-a-castignano-i-sindacati-basta-stragi-nei-cantieri-sicurezza-prima-di-tutto/194368/ https://www.upday.com/it/attualita/operaio-70enne-muore-in-cantiere-per-i-sindacati-e-inaccettabile/4pj8pyc https://www.notizie.it/incidente-mortale-in-cantiere-a-castignano-perde-la-vita-un-uomo-di-70-anni/  
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18/12/2025 Pesaro prima nelle Marche ad approvare la mozione sulla Legge Partecipazione: la soddisfazione della CISL
Il Consiglio comunale di Pesaro, riunito il 9 dicembre, ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Michele Redaelli a sostegno della Legge sulla Partecipazione, norma che dà attuazione all’articolo 46 della Costituzione e che ha visto la CISL tra i principali promotori a livello nazionale. «Accogliamo con soddisfazione – dichiara Maurizio Andreolini, responsabile CISL Pesaro-Urbino – una votazione che testimonia una maturità e una visione pressoché uniche. Pesaro è stato il primo Comune delle Marche ad approvare una mozione su questa Legge, che rappresenta un passaggio cruciale nel rapporto tra lavoratori e imprese». La Legge 76 del 15 maggio 2025 ha recepito infatti la proposta di iniziativa popolare sostenuta dalla CISL. «Nel solo Comune di Pesaro – ricorda Andreolini – abbiamo raccolto oltre 800 firme nei banchetti organizzati. Questo non è un momento solo simbolico ma il punto di partenza di un cammino culturale verso un coinvolgimento più ampio dei lavoratori nella vita delle imprese, con l’obiettivo di accrescere competitività e produttività del sistema produttivo». Per il sindacato si tratta di una sfida strategica, da affrontare in un contesto economico complesso. «Siamo consapevoli – sottolinea – che non sarà semplice, soprattutto in una fase di stagnazione, ma proprio per questo è importante iniziare il percorso con compagni di viaggio motivati e rappresentativi come il Comune di Pesaro». La CISL annuncia l’avvio del dialogo con imprese e associazioni di categoria per valorizzare le esperienze già in atto e sostenere il processo di ampliamento della partecipazione. «Serviranno investimenti nella formazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali – afferma Andreolini – per essere pronti ad affrontare un cambiamento culturale di questa portata». Il sindacato rilancia anche un appello alle istituzioni: «Chiediamo risorse adeguate per garantire la piena applicazione della Legge, sia per supportare i percorsi formativi sia per incentivare le imprese che scelgono di applicarla».   Andreolini conclude con un ringraziamento agli organi istituzionali: «Rivolgiamo un sincero grazie alla IX Commissione Consiliare e al Consiglio comunale di Pesaro per il lavoro svolto e un ringraziamento particolare al consigliere Redaelli per aver creduto e sostenuto la mozione».
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15/12/2025 Infortuni e denunce di malattia professionale nelle Marche in aumento nel 2025 CISL : “ Urge massima sinergia ed operatività tra istituzioni e soggetti preposti alla sicurezza “
Le tabelle Inail in materia di infortuni e malattie professionali Marche relative ai primi dieci mesi del 2025, sia pur provvisorie, evidenziano segnali preoccupanti rispetto ai primi dieci mesi 2024. L'incidenza degli infortuni con esito mortale è uno dei dati più preoccupanti dato che si passa dai 15 decessi del periodo gennaio/ottobre 2024, ai 25 del periodo gennaio/ottobre 2025, di cui 21 in occasione di lavoro e 4 in itinere, con un incremento complessivo del 66,7%. Il settore manifatturiero è quello maggiormente colpito con un incremento da 2 a 8 decessi. In aumento anche le denunce complessive di infortunio che passano dalle 13964 dei primi dieci mesi del 2024 alle 14146 dei primi dieci mesi 2025, con un incremento dell'1,3%. Le fasce di età maggiormente esposte sono i lavoratori tra i 45 ed i 64 anni. A parte le province di Fermo   ( da 1144 a 1104 ) ed Ascoli Piceno ( da 1850 a 1845 ) ove si evidenzia una diminuzione degli infortuni, in tutte le altre province si registra un forte incremento . Ancona passa da 4715 a 4773 denunce di infortunio , Macerata  da 2902 a 2978, Pesaro da 3353 a 3446. In aumento gli incidenti che coinvolgono donne e lavoratori stranieri, mentre i settori maggiormente esposti sono costruzioni, metallurgia, gomma plastica e nella pubblica amministrazione il comparto sanità ed istruzione. Nel complesso gli infortuni nell'industria e nei servizi denota un incremento dell'1,7% , mentre continua il calo nell'agricoltura ( meno 8% ). Il quadro conferma complessivamente una maggiore esposizione delle fasce di età mature e di lavoratori impiegati nei settori maggiormente gravosi dal punto di vista fisico. In crescita  anche le denunce di malattie professionali che passano da 6686 dei primi dieci mesi 2024 alle 6731 dei primi dieci mesi 2025, ( più 0,7% ) di cui 4845 denunce maschili ( rispetto alle 4813 dell'analogo periodo 2024) e 1896 femminili ( erano 1873 al 31 ottobre 2024 ). Scorporando i dati per territorio si registra un calo delle denunce di malattie professionali nella Provincia di Ancona  ( da 1494 a 1393 ) e Macerata ( da 2062 a 1964 ) ed un incremento significativo nelle Province di Ascoli Piceno ( da 712 a 839 denunce ), Fermo ( da 791 a 826 ) , e Pesaro ( da 1627 a 1709 ) . Le patologie principali concernono il sistema respiratorio ( più 17,6% ) , il sistema nervoso ( più 2,1% ) , l'apparato digerente ( più 83.3% ) , i disturbi psichici e comportamentali  che fanno registrare un forte incremento del 187,5%. In diminuzione invece i tumori professionali ( da 53 a 47 casi ). Il 91,7 % delle denunce proviene dal comparto industria e servizi. «L'incremento delle denunce di malattia professionale, che persiste da tempo, è  legato sia ad una maggiore conoscenza e consapevolezza dei lavoratori , sia all'aumento dell’età lavorativa degli stessi.  - sottolinea Luca Talevi, Segretario regionale CISL Marche -  Nel complesso necessita massima sinergia tra istituzioni e soggetti preposti per legge alla sicurezza nei luoghi di lavoro per invertire il trend negativo ed il massimo coinvolgimento del RLS presenti all'interno dei luoghi di lavoro. Sono sicuramente importanti maggiori controlli ed incentivi per chi investe in sicurezza, ma soprattutto urge la creazione di un sistema che renda la sicurezza patrimonio comune di imprese e lavoratori in una ottica di partecipazione praticabile e condivisa.»
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12/12/2025 Comune di Senigallia, bilancio previsione 2026 Sindacati : "Ottenuti i primi risultati"
CGIL CISL UIL  con i rispettivi sindacati dei pensionati di Senigallia apprendono dalla stampa che la Giunta ha discusso i giorni scorsi il bilancio di previsione 2026. Sono stati pubblicizzati alcuni provvedimenti che l’amministrazione vuole adottare e che il sindacato unitario richiede da anni. In particolare l‘innalzamento dell'esenzione dell'addizionale Irpef Comunale da 13.000€ a 15.000€, è un primo importante risultato sindacale che consente di recuperare parte del potere di acquisto dei cittadini, delle cittadine e delle famiglie di Senigallia. Rappresenta una prima risposta di equità alle istanze sindacali per tutelare i redditi. Anche la conferma del contributo affitti, per il quale si sono battuti da tempo, è un altro risultato importante che va incontro alle esigenze delle famiglie.Il prossimo 17 dicembre i sindacati unitari sono stati convocati dall'amministrazione per un confronto su questi temi. In tale sede il sindacato ribadirà il valore di questi provvedimenti e affronterà gli altri temi sociali sui quali vuole acquisire altri risultati. La Rimodulazione ISEE in modalità lineare per una compartecipazione proporzionale al reddito alle spese nei servizi a domanda individuale, le Politiche giovanili, inerenti il tempo libero, l'orientamento al lavoro, di contrasto al lavoro irregolare, la dispersione scolastica, fenomeni di bullismo/cyber bullismo e per ripristinare luoghi di aggregazione giovanile, le Politiche abitative, con un “Tavolo di coordinamento e confronto” di tutte le parti sociali, ERAP, ecc., la definizione strutturale del contributo affitto, ridefinizione delle zone per agevolare il “Canone Concordato”, la regolamentazione dei B&B e degli Affitti brevi, interventi e azioni a contrasto del disagio abitativo. L'Unione dei comuni, per ribadire l’importanza ed il valore dell’Unione, al fine di realizzare politiche sociali territoriali omogenee, soprattutto per rafforzare il welfare degli anziani, dei cittadini in difficoltà La determinazione e la continuità delle battaglie Sindacali Unitarie dimostrano con questi primi risultati il loro valore, le organizzazioni sindacali sono convinte che solo il confronto con le parti sociali permetterà di adottare altri provvedimenti urgenti e necessari che il sindacato realizzerà nel solo e unico interesse della città e dei suoi cittadini.    
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11/12/2025 Vertenza Fedrigoni, nuovo vertice in Regione ridotti gli esuberi Sindacati : " Un risultato significato ma non sufficiente"
Si è svolto oggi presso la Regione Marche un nuovo incontro dedicato alla vertenza Giano di Fabriano, alla presenza delle organizzazioni sindacali SLC CGIL – FISTel CISL - UILCOM UIL - UGL Chimici con delegazioni nazionali, territoriali e RSU,e della dirigenza Fedrigoni, rappresentata da Giuseppe Giacobello, Antonio Balsamo e Sofia Crudo. Il confronto è stato promosso dall’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, con la partecipazione dei dirigenti dei settori Lavoro e Formazione. Nell’incontro è stato fatto  il punto su un percorso avviato nell’ottobre 2024, quando la chiusura del ramo dedicato alla carta per ufficio aveva aperto una crisi occupazionale che coinvolgeva 173 lavoratori. A distanza di oltre un anno, grazie al lavoro congiunto di sindacati, azienda, Regione e MIMIT, gli esuberi si sono progressivamente ridotti: restano 31 persone ancora senza una collocazione definitiva. «Un risultato significativo – sottolineano i sindacati – ma non sufficiente: nessuno deve essere lasciato indietro.» Un ruolo decisivo è stato svolto dagli ammortizzatori sociali, in particolare dalla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. Nel corso dell’incontro è stato confermato che, in accordo con Fedrigoni, MIMIT e Regione Marche garantiranno un ulteriore anno di CIGS, ritenuto indispensabile per accompagnare la fase conclusiva della gestione degli esuberi. Sul piano industriale, l’azienda ha illustrato la strategia di rilancio dello stabilimento di Fabriano, puntando sui comparti ritenuti più promettenti: carte per banconote e prodotti di sicurezza, oltre al settore del disegno artistico. Per il 2026 sono stati approvati investimenti pari a 3 milioni di euro. Tra gli obiettivi prioritari, l’avvio del ciclo continuo entro marzo 2026 sulla macchina ottava e sugli impianti di allestimento, con un incremento dei volumi produttivi e la prospettiva di ampliamento dei turni e dell’occupazione. In questa fase, la qualificazione professionale dei lavoratori è considerata un elemento decisivo. La Regione Marche ha quindi finanziato, anche su sollecitazione sindacale, un pacchetto formativo composto da 14 corsi per un totale di 416 ore, destinati a 82 dipendenti. Le parti hanno evidenziato la necessità di attivare rapidamente i percorsi, ritenuti fondamentali per sostenere gli obiettivi industriali indicati. Nel confronto odierno, le organizzazioni sindacali hanno ricordato che i progressi raggiunti hanno comunque comportato sacrifici economici per i lavoratori in CIGS e una significativa perdita occupazionale nel personale in somministrazione e nell’indotto, particolarmente colpiti dalla riorganizzazione. Per la nuova fase che si apre, è stata condivisa la programmazione di incontri periodici di monitoraggio, con il coinvolgimento costante di sindacati, azienda e Regione. L’obiettivo dichiarato è arrivare entro il 2026 a un “impatto zero”, attraverso strumenti come prepensionamenti, ricollocazioni mirate, politiche attive e uscite volontarie e tutelate. «Il percorso dimostra che una crisi complessa può essere gestita quando c’è responsabilità e volontà di confronto – affermano le sigle sindacali – ma la vertenza non è conclusa. Continueremo a vigilare perché ogni impegno venga rispettato e perché tutte le 31 persone ancora coinvolte trovino una soluzione concreta.»
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11/12/2025 Sisma 2016 Cerreto d’Esi rimborsi IRPEF “Busta paga pesante” : l’Agenzia delle Entrate pronta a pagare e a chiudere il contenzioso promosso dalla CISL
L’Agenzia delle Entrate ha comunicato la propria disponibilità a una definizione complessiva del contenzioso relativo ai rimborsi IRPEF, a seguito dei numerosi giudizi promossi dalla CISL e del recente pronunciamento della Corte di Cassazione che ha confermato la fondatezza delle ragioni sostenute dal sindacato. Viene così riconosciuto il diritto al rimborso in favore dei ricorrenti assistiti dalla CISL, che per il territorio di Ancona sono oltre cento, per un importo complessivo di rimborsi dovuti di oltre  300.000 euro (tra Marche e Umbria gli aderenti alla campagna CISL sono stati oltre quattromila, con oltre undici milioni di Euro di rimborsi ormai in pagamento). Secondo la proposta formulata dall’Agenzia, ogni avente diritto del cratere anconetano riceverà il rimborso entro il mese di aprile 2026. «È un risultato importante – dichiarano Alessandro Mancinelli Responsabile CISL territoriale e Andrea Cocco della zona di Fabriano – che porta finalmente a soluzione una vicenda lunga e complessa, nella quale la nostra organizzazione non ha mai smesso di credere. Abbiamo sostenuto i lavoratori e le lavoratrici in ogni fase del contenzioso, convinti che i diritti vadano difesi con determinazione e coerenza. Oggi si apre la strada per restituire ai cittadini quanto dovuto». Soddisfazione anche dal Prof. Leonardo Pierdominici, l’avvocato che ha seguito l’iter giudiziario per conto della CISL: «Le varie sentenze favorevoli ottenute a livello locale e la recente pronuncia della Cassazione hanno chiarito ogni aspetto interpretativo, e confermato la correttezza della linea giuridica da noi sostenuta sin dal principio, nel 2020. La proposta avanzata dall’Agenzia delle Entrate rappresenta quindi un atto dovuto, ma anche un segnale di responsabilità istituzionale. Ora il percorso di chiusura del contenzioso con i dovuti rimborsi potrà procedere con tempi certi, e senza ulteriori strascichi».
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10/12/2025 Macerata, servizio idrico integrato Sindacati : “Sciogliere subito i nodi per la costituzione del nuovo gestore unico, cittadini e lavoratori non staranno a guardare”
«E’ con profonda preoccupazione che dobbiamo intervenire nuovamente nella vicenda che riguarda il futuro del Servizio Idrico Integrato del nostro territorio – scrivono in una nota CGIL – CISL - UIL Macerata e le rispettive categorie FILCTEM CGIL -FEMCA/FLAEI CISL – UILTEC UIL - Il complicato percorso avviato all’indomani della storica mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici delle aziende che attualmente gestiscono il servizio e che ha portato all’adozione di un cronoprogramma condiviso volto al mantenimento in house dello stesso e alla costruzione del gestore unico viene oggi per l’ennesima volta messo in discussione a causa delle possibili criticità segnalate dalla Procura Regionale della Corte dei Conti. » «Ci auguriamo che la riunione dei Sindaci tenutasi stamattina a porte chiuse abbia affrontato con il dovuto coraggio e con il massimo rigore i nodi indicati e che si possa procedere celermente con l’adozione di atti conformi agli stessi in modo che la nuova Società possa rispettare a pieno le previsioni normative oltre che assicurare la funzionalità e la sostenibilità del servizio secondo il principio di reale unicità della gestione. – sottolineano i sindacati territoriali - Gli oltre 500 occupati del settore, oltre che tutti i cittadini del nostro territorio, sono oggi estremamente preoccupati per un percorso che continua a segnare battute d’arresto e titubanze che rischiano seriamente di pregiudicare il risultato del mantenimento in mano pubblica della gestione dell’acqua, con tutte le possibili pesanti conseguenze che questo comporterà per loro e per tutto il territorio.» « La politica, a partire dai Sindaci dei Comuni capofila, deve oggi dimostrare di essere all’altezza della criticità del momento dando prova di autorevolezza e credibilità. Ci aspettiamo che a partire dalla prossima assemblea si possa riprendere il percorso condiviso da tutti e che si possano sciogliere le criticità segnalate ed arrivare all’adozione del Piano d’Ambito e delle proroghe necessarie per portare a compimento il percorso nel miglior modo possibile.  – rilanciano e concludono - Augurandoci che le porte chiuse di oggi siano un evento eccezionale che non si ripeterà, a partire dalla prossima assemblea d’ambito saremo presenti con le rappresentanze aziendali dei lavoratori interessati per far sentire adeguatamente la nostra voce ed annunciamo sin da ora che in mancanza di risposte concrete ed immediate riprenderemo la mobilitazione dentro e fuori i luoghi di lavoro.»
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10/12/2025 Rimborsi Irpef sisma 2016 territorio ascolano, svolta dopo la cassazione: l’Agenzia delle Entrate pronta a pagare e a chiudere il contenzioso promosso dalla Cisl
L’Agenzia delle Entrate ha comunicato la propria disponibilità a una definizione complessiva del contenzioso relativo ai rimborsi IRPEF, a seguito dei numerosi giudizi promossi dalla CISL e del recente pronunciamento della Corte di Cassazione che ha confermato la fondatezza delle ragioni sostenute dal sindacato. Viene così riconosciuto il diritto al rimborso in favore dei ricorrenti assistiti dalla CISL, che per il territorio di Ascoli Piceno sono 500. Secondo la proposta formulata dall’Agenzia, ogni avente diritto riceverà il rimborso entro il mese di giugno 2026.  «È un risultato importante – dichiara la Responsabile CISL territoriale, Maria Teresa Ferretti– che porta finalmente a soluzione una vicenda lunga e complessa, nella quale la nostra organizzazione non ha mai smesso di credere. Abbiamo sostenuto i lavoratori e le lavoratrici in ogni fase del contenzioso, convinti che i diritti vadano difesi con determinazione e coerenza. Oggi si apre la strada per restituire ai cittadini quanto dovuto».  Soddisfazione anche dallo Studio legale Pierdominici, che ha seguito l’iter giudiziario per conto della CISL: «La sentenza della Cassazione ha chiarito ogni aspetto interpretativo e ha confermato la correttezza della linea giuridica sostenuta. La proposta avanzata dall’Agenzia delle Entrate rappresenta quindi un atto dovuto e un segnale di responsabilità istituzionale. Ora il percorso di chiusura del contenzioso con i dovuti rimborsi potrà procedere con tempi certi».  
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10/12/2025 Igiene ambientale sindacati:“sottoscritto rinnovo CCNL unico di settore, stop a sciopero”
«E’ stato sottoscritto poche ore fa l’accordo di rinnovo del Ccnl dei servizi ambientali, scaduto il 31 dicembre 2024. L’annunciato sciopero, quindi, non si è svolto.» Lo rendono noto i sindacati Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel. «Il valore economico complessivo del rinnovo contrattuale – specificano in una nota - è pari a 307 euro così ripartiti: valore contrattuale riforma parziale della classificazione 47 euro, aumento del TEC (Trattamento Economico Complessivo) 250 euro. Il Trattamento Economico Minimo è pari a 217 euro, al 3A, suddiviso in cinque tranches: 15 euro (1º luglio 2025), 86 euro (1º gennaio 2026), 36 euro, (1º gennaio 2027), 40 euro (1º agosto 2027), 40 euro (1º dicembre 2027). L’aumento della produttività contrattuale (ERAP) è pari a 18 euro, mentre il welfare contrattuale è stato fissato in 15 euro. Il valore contrattuale di 10 ore di ROL (permessi riduzione orario di lavoro) per gli assunti dal 1º gennaio 2017 è pari a 10 euro, sono stati inoltre previsti 100 euro di ‘una tantum’ a copertura del primo semestre 2025». L' aumento complessivo medio vale oltre il 14% sul triennio 2025/2027. «Si tratta di misure, per le quali ci siamo fortemente battuti, che vanno nella direzione di contrasto all’aumento del costo della vita, al rafforzamento del potere d’acquisto di lavoratrici e i lavoratori e di sostegno allo sviluppo industriale di un comparto fondamentale e strategico per il Paese» concludono i sindacati. L'attivo nazionale unitario del settore, convocato per il 16 dicembre, avvierà le assemblee tra gli oltre 110.000 lavoratori e lavoratrici del settore per la validazione dell’accordo.
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09/12/2025 Unifrutti Distribution, sindacati in allarme: annunciati 18 licenziamenti
Forte apprensione tra i lavoratori della UNIFRUTTI DISTRIBUTION Spa di Montecosaro, riuniti in assemblea insieme alle organizzazioni sindacali territoriali FLAI CGIL Macerata e FISASCAT CISL Marche, dopo aver appreso, solo a seguito dell’apertura ufficiale della procedura, l’intenzione dell’azienda di avviare un licenziamento collettivo che coinvolgerebbe la quasi totalità del personale: 18 esuberi su un totale di 32 dipendenti, con 12 tagli nella sede principale di Montecosaro, la chiusura del magazzino di Ancona che comporterebbe due licenziamenti, due esuberi anche nella filiale di Padova e uno in quella di Livorno. Tra i lavoratori coinvolti risultano esserci anche due dirigenti. Una decisione giudicata incomprensibile dai dipendenti e dai sindacati, soprattutto in un momento caratterizzato da segnali di ripresa e dati considerati tendenzialmente positivi. A preoccupare ulteriormente è la dichiarata intenzione della società di spostare in un’altra azienda del gruppo, situata in un’altra regione, le attività attualmente svolte nella sede di Montecosaro, mettendo in discussione la continuità della presenza imprenditoriale nel territorio. UNIFRUTTI, con oltre trent’anni di attività, rappresenta una realtà storica per l’economia locale e nazionale e, nei momenti di maggiore attività stagionale, arriva a impiegare tra dipendenti diretti e indiretti fino a 80 o 90 lavoratori, molti dei quali con più di vent’anni di servizio, a testimonianza di un radicamento profondo nel tessuto socio–produttivo marchigiano. Le organizzazioni sindacali auspicano che il confronto che si aprirà ai tavoli nazionali possa condurre a soluzioni in grado di garantire innanzitutto la continuità occupazionale, scongiurare i licenziamenti e, qualora ciò non fosse possibile, attenuare l’impatto sociale delle scelte comunicate dall’azienda. I lavoratori si dichiarano fin d’ora pronti a mettere in campo ogni iniziativa utile a contrastare una decisione che, sostengono «non trova giustificazione se non nella volontà di massimizzare i profitti a scapito dei lavoratori e delle loro famiglie».
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05/12/2025 Procedura di razionalizzazione in Angelini Pharma FEMCA CSIL Marche: “ Firmato accordo per tutelare le persone in un passaggio difficile”
La FEMCA CISL, insieme alle altre organizzazioni sindacali, comunica la sottoscrizione dell’accordo relativo alla procedura di licenziamento avviata da Angelini Pharma ad Ancona. «Una procedura di questo tipo non rappresenta mai un momento positivo per un’azienda né, soprattutto, per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.  – sottolineano dalla FEMCA  - Proprio per questo il negoziato è stato guidato dalla volontà di costruire il massimo delle garanzie possibili, valorizzando il sistema consolidato di relazioni industriali presente in Angelini. Fin dal primo confronto è stato chiaro un principio: nessuno deve sentirsi solo.»  L’intesa si colloca nel quadro del Protocollo nazionale e punta a governare l’impatto della riorganizzazione attraverso strumenti che salvaguardino le persone, le loro professionalità e il loro futuro. «Insieme a CGIL e UIL abbiamo costruito un pacchetto di ammortizzatori sociali e misure normative che consente di affrontare questo passaggio con un sistema di relazioni industriali solido. – afferma Lorenzo Grattini, Coordinatore RSU Angelini Pharma  -  Il lavoro non è concluso: ci attendono tappe decisive come l’isopensione e i percorsi di ricollocazione. Continueremo a garantire protezione, accompagnamento e rispetto. Nessuno deve affrontare questa fase da solo.» Tra le principali misure previste dall’accordo il criterio della non opposizione al licenziamento, cardine dell’intesa e garanzia fondamentale per evitare pressioni, forzature o uscite traumatiche; le ricollocazioni interne nei diversi siti del Gruppo, tramite percorsi dedicati pensati per assorbire competenze e professionalità; la tutela dell’accesso alla pensione, attraverso l’utilizzo di NASpI e strumenti di accompagnamento, così da favorire soluzioni di pensionamento anticipato dove possibile. Il sostegno economico proporzionato, per accompagnare chi dovrà affrontare una transizione lavorativa; la terziarizzazioni gestite con gradualità, garantendo libertà di scelta, trasparenza e monitoraggio costante da parte delle rappresentanze sindacali e la isopensione, che sarà definita nelle prossime settimane tramite un tavolo tecnico dedicato, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il perimetro delle tutele. «Il risultato è il frutto di un lavoro corale, costruito con il contributo costante di RSU, struttura regionale e segreterie nazionali. Voglio sottolineare il ruolo delle RSU: preparate, responsabili e sempre orientate a soluzioni praticabili.  – dichiara Giuliano Caracini, Segreteria FEMCA CISL Marche - La priorità ora è vigilare sul pieno rispetto del principio della non opposizione e accompagnare con serietà l’evoluzione dell’azienda, affinché competenze e professionalità restino al centro di ogni scelta.» Per la FEMCA CISL si tratta di un accordo frutto di un confronto intenso e responsabile, che pur non cancellando la durezza della procedura, consente di accompagnare ogni persona con strumenti di protezione concreti.  
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