Comunicati Stampa

27/11/2025 “Violenza e indifferenza, anatomia di un silenzio complice”grande partecipazione all'iniziativa della CISL e della FNP Marche
“Violenza e indifferenza, anatomia di un silenzio complice” è il titolo della  partecipata iniziativa a più voci e volti organizzata oggi a cura di Cisl Marche ed aperta da un monologo dell’attrice Isabella Carloni, il racconto di una storia di violenza e dei suoi riflessi. A firmare la prima relazione è Selena Soleggiati, segretaria Cisl Marche: «Violenza e indifferenza non sono fenomeni separati, sono un sistema interconnesso che si autoalimenta. La vittima subisce due traumi: la violenza dell’aggressore e il non intervento della comunità. Più persone assistono a un’emergenza e più bassa è la possibilità che qualcuno intervenga. Quando una donna non riconosce il proprio valore, la scarsa autostima la porta a normalizzare comportamenti prevaricatori. I dati 2025 dell’Istat forniscono una realtà allarmante: il 32% delle donne ha subito violenza», Violenza fisica, psicologica, economica e riflessi sui figli che «apprendono che la violenza è un modo possibile di gestire i conflitti. La violenza non è un destino biologico come dice il ministro Nordio, è costituzione culturale e scelta personale. La denuncia rimane eccezione: solo il 10% delle vittime di violenza da partner ha denunciato ma alla denuncia deve corrispondere certezza della tutela, la certezza si costruisce con norme chiare e la nuova legge sul femminicidio va in questo senso. Come Cisl Marche vogliamo contribuire a superare il clima di omertà, contrastare, diventiamo la crepa nel muro dell’indifferenza. Il cambiamento non avviene da solo, è una scelta collettiva e quotidiana». E’ seguita una tavola rotonda moderata da Carmen Carotenuto, Fnp Cisl Marche e vissuta sui contributi della prof  Donatella Pagliacci, Università Cattolica, della psicologa Margherita Carlini e del dottor Massimo Panfili, Centro uomini autori di violenza. Alcuni messaggi in sintesi. La prof Pagliacci:  «Il dovere di memoria si coltiva solo in un modo: facendo sì che l’indignazione sia il nostro pane quotidiano, non il silenzio, non l’indifferenza» . La psicologa Carlini: «Prevenzione, protezione, punizione. La violenza sulle donne si fonda su una cultura patriarcale che si fa fatica a sradicare e contro questa bisogna agire». Il dottor  Panfili: «Il tema è il maschile. Reggere alcune posizioni differenti rispetto agli stereotipi sessisti è scomodo, il progetto del Cuav è operativo dal 2022, ad Ancona abbiamo 25 persone che partecipano ai corsi e 80 in attesa». Riflessione finale a cura del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Una occasione, quella di oggi, di denuncia, di riflessione, di sentimento. Violenza di tutti generi ed indifferenza che non è solo assenza di reazione ma complicità attiva. Dobbiamo aiutare i giovani a difendersi dalla rete, a decodificare i messaggi che arrivano. Da anni come Cisl siamo all’interno di un percoso faticoso che ci vede parte attiva con iniziative pubbliche nei luoghi di lavoro e nelle scuole. Ci vogliamo assumere la responsabilità di creare una rete di protezione per far conoscere i tanti strumenti di prevenzione che ci sono e funzionano nella nostra regione  strumenti che vanno potenziati iniziando dai finanziamenti. Conoscere gli strumenti a disposizione, riconoscere i segnali che portano alla violenza». Il messaggio finale: «La violenza è semplice, il dialogo è faticoso perchè presuppone l’ascolto. Chi vive questa situazione di violenza non deve essere solo e deve avere al fianco una società sana, tutti dobbiamo sentirci coinvolti. La coscienza resti accesa, ci vuole rispetto»   Rassegna stampa: https://etvmarche.it/27/11/2025/violenza-di-genere-se-il-silenzio-diventa-complice-liniziativa-della-cisl-marche-video/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/11/27/cisl-marche-indifferenza-e-violenza-su-donne-non-separati_7a2bd8f8-e995-4a20-aa4a-109fa8bc0b2c.html https://www.vivereancona.it/2025/11/27/violenza-e-indifferenza-anatomia-di-un-silenzio-complice-grande-partecipazione-ad-ancona-alliniziativa-di-cisl-marche/182868/ https://m.cronacheancona.it/2025/11/27/violenza-e-indifferenza-anatomia-di-un-silenzio-complice/581371/
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26/11/2025 Edison Next Recology verso il disimpegno a Jesi: la Fit Cisl Marche lancia l’allarme sui posti di lavoro
Le ultime determinazioni della Provincia di Ancona e del Comune di Jesi sul progetto dei rifiuti Edison di Jesi confermano un quadro sempre più critico: secondo la Fit Cisl Marche, il disimpegno industriale di Edison Next Recology dall’impianto di via dell’Industria appare oggi “quasi certo”, con pesanti ricadute per gli oltre 35 addetti che rischiano la perdita del posto di lavoro. Le comunicazioni, seppur caute, da parte della dirigenza aziendale non lasciano infatti presagire un futuro stabile per il sito. A peggiorare le preoccupazioni è anche la “due diligence” affidata a un’azienda locale di dimensioni ridotte, ipotesi che – secondo il sindacato – non offre alcuna rassicurazione in vista di un possibile subentro societario. Secondo la Fit Cisl Marche emergono segnali inequivocabili di un arretramento industriale dal territorio di Jesi, con effetti che potrebbero coinvolgere anche attività storicamente radicate nel sito. «La nostra contrarietà a qualunque operazione di dismissione è stata ribadita con forza – sottolinea il sindacato – chiedendo a Edison di valorizzare le professionalità presenti, recuperando un piano industriale credibile, capace di riportare lavorazioni oggi affidate ad altri e di mettere in atto investimenti necessari per garantire continuità produttiva e competitività. »L’obiettivo è salvaguardare gli attuali livelli occupazionali e creare le condizioni per reinternalizzare attività e consolidare nuove opportunità di sviluppo. La Fit Cisl Marche chiede inoltre alle istituzioni locali un impegno forte e tempestivo affinché Edison ritiri qualunque ipotesi o valutazione legata a processi di dismissione o ridimensionamento. «È fondamentale – ribadisce il sindacato – tutelare il futuro dei lavoratori e garantire una prospettiva occupazionale stabile e qualificata».
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24/11/2025 Vertenza Conerobus: incontro in Comune
Le organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL Autoferro sono state ricevute in Comune per un confronto sulla situazione di Conerobus, alla presenza del Sindaco Daniele Silvetti e del vicesindaco e assessore ai rapporti con l’azienda, Giovanni Zinni. Durante l’incontro, il Sindaco ha annunciato un passaggio amministrativo decisivo: «Domani porteremo in Consiglio la variazione di bilancio necessaria per rendere strutturale la rimodulazione del corrispettivo chilometrico per il 2025 e il 2026», ha dichiarato Silvetti, ricordando che la stessa disponibilità era stata espressa dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco Baldelli nel precedente tavolo di confronto. Il 27 novembre 2025 è prevista l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio 2024 di Conerobus, che dovrebbe chiudere con un passivo di circa 1,5 milioni di euro. Un risultato negativo ma, come chiarito nell’incontro, non tale da intaccare il capitale sociale. Le parti hanno evidenziato come nel corso del 2025 le perdite risultino in diminuzione, un segnale – è stato sottolineato – che le misure intraprese e quelle in via di definizione sono essenziali per mettere in sicurezza i conti dell’azienda. Sul piano della governance, è stato ribadito che, essendo Conerobus qualificata come società “controllata”, dopo l’assemblea potrà aprirsi un nuovo assetto: un amministratore unico o, in alternativa, un CDA a tre componenti, rappresentativi delle tre categorie di soci (Comune, Provincia, parte privata). Un capitolo specifico ha riguardato il presunto “esubero” di personale, definizione che i sindacati respingono fermamente. «Non riteniamo veritiera l’esistenza di esuberi», hanno ribadito le sigle sindacali  presenti. Il Sindaco ha assicurato che «ogni eventuale passo verrà condiviso con le organizzazioni sindacali», aprendo anche alla possibilità, qualora ce ne fosse bisogno in futuro, di percorsi di mobilità verso altre aziende pubbliche del territorio, da definire in un confronto diretto con la parte sociale. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre evidenziato come la vertenza Conerobus sia solo un tassello di una questione più ampia: «Le battaglie che stiamo portando avanti riguardano tutto il Trasporto Pubblico Locale marchigiano», hanno affermato, richiamando l’urgenza di una strategia regionale che tuteli qualità del servizio, investimenti e diritti dei lavoratori. Un punto centrale del confronto ha riguardato i rapporti industriali: «Pretendiamo che la governance non proceda in modo unilaterale, ma costruisca relazioni industriali concrete e corrette, come previsto dai contratti», hanno sottolineato le sigle, chiedendo un tavolo permanente di confronto. In chiusura, Silvetti ha annunciato un ulteriore impegno: «Il giorno dopo l’approvazione del bilancio presenteremo il piano industriale di risanamento». Su questo fronte, i sindacati hanno ribadito una condizione netta: «Il piano dovrà essere discusso insieme e senza alcun riferimento alla produttività regionale. Non accetteremo ipotesi che mettano ulteriormente a rischio il potere d’acquisto dei lavoratori». L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il confronto nelle prossime settimane, in un passaggio cruciale per il futuro del TPL marchigiano e per la tutela dell’occupazione.
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24/11/2025 CGIL, CISL e UIL MARCHE su dichiarazioni Assessore alla Salute Calcinaro: ”Bene RU486, inaccettabile apertura ai pro-vita nei consultori”
CGIL, CISL e UIL delle Marche, accolgono con favore la volontà dell’Assessore alla SaluteCalcinaro, appresa dalla stampa, di prevedere l’utilizzo della RU486 in ogni ospedale e consultorio delle Marche, anche alla luce del fatto che le Marche sono fanalino di coda, rispetto alle altre regioni italiane, sull’interruzione di gravidanza senza ricovero. «Da sempre rivendichiamo la libertà di scelta delle donne e il rispetto delle L.194/78 nelle Marche - sottolineano Eleonora Fontana-Loredana Longhin,CGIL Marche,  Selena Soleggiati, CISL Marche, Claudia Mazzucchelli, UIL Marche - Troviamo inaccettabile, invece, l’apertura dell’Assessore alle associazioni “pro vita” nei consultori. Ci eravamo già espresse, a seguito della seduta del Consiglio regionale del 18 giugno 2024, rispetto alla piena applicazione della L. 194/78 e alla possibilità delle associazioni di operare all'interno dei consultori familiari.»   Le Organizzazioni Sindacali sono a ribadire con forza che nei consultori non ci debbono essere “punti di vista”, ma professionisti che affiancano le donne e che non si deve di confondere il "supporto e sostegno alla maternità" con l'interruzione di gravidanza, creando un lasciapassare alle suddette associazioni all’interno dei consultori. Questo costituisce un grave attacco al diritto all’autodeterminazione delle donne, ma anche un attacco alla sanità pubblica e all’organizzazione dei consultori, svuotati da tempo di strumenti e di personale, con danni sociali importanti in termini di prevenzione e di reale possibilità di esercizio del diritto alla salute. Si ricorda infatti che i Consultori Familiari  sono servizi sociosanitari di base del Servizio Sanitario Regionale, ad accesso diretto e gratuito per tutte le persone, anche minori a partire dai 14 anni, a tutela della salute della donna, della gravidanza e del feto, della coppia, della famiglia, dell’età evolutiva e degli adolescenti. «Per questo continuiamo a sostenere e rivendicare, anche in questa regione, che l’unica esperienza di cui i consultori hanno bisogno, è quella del personale di ginecologia, psicologia, ostetricia, di assistenti sociali che si occupino della salute delle persone.- continuano le sindacaliste - I dati delle Marche non ci tranquillizzano sia rispetto al grave problema della carenza di personale, che non viene sostituito nel momento del pensionamento, sia rispetto al rischio di cessione delle poche funzioni residuali, mettendo in discussione le garanzie del servizio pubblico, rispetto a laicità ed etica pubblica condivisa, in grado di garantire la libertà di scelta delle donne ed il ruolo dei consultori. - concludono - Alla luce di queste considerazioni, in attesa di un confronto con l’ Assessore Calcinaro su questo importante tema, rinnoviamo il nostro impegno per i diritti delle donne in tutte le fasi della vita.      
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24/11/2025 CISL Pesaro - Fit CiSL Marche: "Porta a porta, è ancora il sistema di raccolta dei rifiuti migliore?"
Nella discussione esplosa in questi giorni riguardante il metodo migliore per la gestione e la raccolta dei rifiuti urbani, il porta a porta, si prescinde da un dato incontrovertibile e gravissimo. Tra qualche MESE, ripetiamo mesi non ANNI, il sistema di raccolta porta a porta dovrà necessariamente essere modificato o quanto meno ridotto, semplicemente perché non vi saranno più AUTISTI e operatori disponibili a svolgere questa mansione. Nelle Marche le aziende, perfino quelle a capitale pubblico, vedono quasi deserti i bandi e le selezioni per la formazione di graduatorie propedeutiche alle assunzioni. Quindi non si riuscirà più a coprire tutti i posti rimasti vacanti a causa dei pensionamenti o dimissioni dei lavoratori in forza. Tutto ciò accade per diversi motivi. Il principale perché il porta a porta spinto così come alcuni ancora lo vorrebbero, si è rivelato negli anni INSOSTENIBILE, socialmente ed economicamente, tanto che numerosi sono i passi indietro verso sistemi più evoluti. Dal punto di vista SOCIALE questo metodo risulta particolarmente invasivo sulla salute e sulla sicurezza degli addetti alla raccolta. Ciò è confermato anche da uno Studio elaborato dall’Università Politecnica delle Marche, commissionato tra l’altro anche dalla Fit-Cisl Marche. Lo studio, a disposizione di quanto avranno il piacere di conoscerlo, condotto sui lavoratori del porta a porta della Società Cosmari, ha evidenziato chiaramente le criticità e i rischi a cui sono sottoposti quotidianamente gli operatori addetti alla raccolta. Già oggi osserviamo un preoccupante incremento del numero di lavoratori ai quali vengono riconosciute limitazioni fisiche di vario genere, finanche l’idoneità assoluta al lavoro dopo anni di servizio. Chiaramente i costi sociali di tale situazione oltre che sulla pelle di questi lavoratori inevitabilmente ricadono e ricadranno sempre più sul sistema sanitario. Questi lavoratori sono già obbligati a subire interventi chirurgici alle spalle alle ginocchia e a lunghe sedute di terapia, con il rischio di creare un numero importante di nuovi invalidi. Come se non bastasse siamo anche in presenza di un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro scaduto da UN ANNO, in cui le aziende non vogliono riconoscere a tali lavoratori neanche il recupero dell’inflazione. A tal proposito è stato indetto un ennesimo giorno di SCIOPERO per il 10 dicembre 2025, dopo quello del 17 ottobre che ha bloccato i servizi di raccolta di quasi tutta la regione Marche. Dal punto di vista ECONOMICO poi, strutturare un metodo di raccolta di questo tipo comporta rilevanti investimenti, sia in risorse umane che sui mezzi necessari a coprire territori con caratteristiche diverse, da quelli fortemente urbanizzati a quelli con bassa intensità abitativa, costi che si riversano inevitabilmente sulla TARI. Per ovviare a questo tipo di problematiche è necessario favorire la predisposizione sul territorio di cassonetti intelligenti, accessibili con codice / app solo ai cittadini residenti in una determinata zona, che comunichi direttamente con il gestore del servizio, consentendo quando il livello di riempimento è tale da necessitare di essere svuotato. Bene dunque ha fatto il comune di Pesaro a programmare un ampliamento del nuovo sistema di raccolta che è meno invasivo sulla salute e sicurezza dei lavoratori, investendo sulla tecnologia che per fortuna è in continua evoluzione, basta fare un giretto ad Ecomondo per vedere le nuove frontiere del ciclo dei rifiuti. Un esempio questo che chiediamo anche ad altre Amministrazioni di seguire, così come hanno fatto in altre Regioni. Ricordiamo che nel 2021 l’indicatore di riciclaggio sulla percentuale di raccolta differenziata si attestava al 48.1%, dimostrando che nelle Marche, pur essendo una regione virtuosa nella differenziazione oltre il 50% di tutto ciò che viene raccolto, con fatica, torna in DISCARICA. Inoltre se consideriamo che dappertutto ormai è praticamente impossibile programmare la nascita di una discarica, così come qualsiasi impianto di valorizzazione dei rifiuti è chiaro che proseguire su questo sistema ci porterà al blocco totale ed una inevitabile impennata dei costi. Per questo chiediamo a gran voce che venga rivisto il Piano dei Rifiuti Regionale, che consideri la possibilità di facilitare proprio la predisposizione di piani di raccolta alternativi al porta a porta e dia indicazioni maggiori per l’ampliamento della impiantistica necessaria a chiudere il ciclo dei rifiuti. Pensiamo infine che sia urgente riprendere un percorso formativo ed informativo, non sporadico ma sistemico, a partire dalle scuole ma che coinvolga tutti i cittadini sulla necessità di valorizzare i rifiuti ed ottimizzare il ciclo dei rifiuti nel rispetto dei lavoratori e delle tasche dei cittadini dove la TARI ha una rilevanza sempre maggiore.
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21/11/2025 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
La violenza di genere è un fenomeno sistemico e pervasivo che permea ogni ambito della vita sociale: attraversa le mura domestiche, si insinua nei luoghi di lavoro, si manifesta negli spazi pubblici e si perpetua attraverso una cultura che ancora troppo spesso considera le donne una proprietà di cui disporre. Non è un'emergenza episodica da commemorare il 25 novembre, ma una realtà strutturale che richiede azioni concrete e risorse adeguate. I numeri lo dimostrano senza possibilità di equivoco. In Italia una donna ogni tre giorni viene uccisa, spesso per mano di chi dice di amarla. Nel 2024 nelle Marche sono state 5 le donne vittime di femminicidio, 87 in tutto il Paese. Nel 2025 se ne contano già 2 nella nostra regione. In ambito lavorativo, nel 2022-2023  il 13,5% delle donne tra i 15 e i 70 anni che lavorano o hanno lavorato ha subito molestie a sfondo sessuale nel corso della propria vita. Tra le giovani di 15-24 anni la percentuale sale drammaticamente al 21,2%. Di fronte a questa emergenza sociale, gli strumenti di sostegno alle donne vittime di violenza risultano drammaticamente inadeguati. Il Governo nazionale ha  previsto un contributo per le donne vittima di violenza, che per le Marche è pari a  251.459 euro all'anno (Reddito di Libertà) nel triennio 2024-2026, una cifra che copre appena la metà del fabbisogno reale. I dati forniti dall'INPS Marche fotografano un fallimento del sistema di protezione: nel triennio 2022-2024 sono state 137 le domande non accolte per mancanza di risorse: 49 domande nel 2022,  46 nel 2023, 42 nel 2024. Di queste 137 donne che avevano chiesto aiuto, nel 2025 solo 89 continuavano ad avere  ancora i requisiti. Quest'anno la situazione è ulteriormente peggiorata. Nel 2025 sono state presentate complessivamente 197 domande, ma solo 84 sono state accolte perché terminate le risorse. «Sono anni che sollecitiamo la necessità di incrementare il fondo nazionale con risorse regionali. Tale azione non è più rinviabile - dichiarano Eleonora Fontana (CGIL Marche), Selena Soleggiati (CISL Marche) e Claudia Mazzucchelli (UIL Marche) - Le Marche sono una delle regioni in cui il fenomeno della violenza assume dimensioni significative e le donne non devono essere lasciate sole. Altre regioni italiane hanno già integrato le risorse nazionali: che cosa aspetta la Regione Marche a farlo? Quante donne ancora devono rimanere senza adeguati supporti per uscire da situazioni drammatiche?» Ma il sostegno economico, per quanto necessario, non basta da solo a contrastare un fenomeno così radicato : «È necessario un approccio integrato, a partire dall’educazione alla affettività, al rispetto e alle differenze in tutti i cicli di istruzione; finanziamenti adeguati per i centri antiviolenza e più posti nelle case rifugio. Il ruolo del lavoro per contrastare tutte le forme di violenza di genere è  fondamentale» - dichiarano Fontana, Soleggiati, Mazzucchelli. Il lavoro stabile e di qualità è lo strumento essenziale che permette alle donne di autodeterminarsi, ed è ciò che aiuta anche a liberarsi da relazioni violente. «Proseguiremo nella nostra azione unitaria affinché nessuna donna che chiede aiuto venga lasciata sola -  concludono Fontana, Soleggiati e Mazzucchelli - È fondamentale che le donne sappiano che si può chiedere aiuto contattando il numero di telefono 1522, attivo 24 ore su 24, contro la violenza di genere.»
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20/11/2025 CISL FP Marche: richiesta emendamento alla legge di stabilità per il personale sisma 2016
La  Cisl Fp MARCHE  sollecita e chiede chiarimenti sulla questione personale sisma 2016 proponendo un emendamento alla Legge di stabilità in discussione al Governo ed a tutte le istituzioni preposte: Presidente del Consiglio dei Ministri, Commissario del sisma 2016, Presidente della Regione e Province marchigiane, Sindaci,  Segretari Comunali e a tutti i dipendenti a tempo determinato in forza ai Comuni terremotati. « Con la legge finanziaria in discussione - riferiscono il segretario generale CISL FP MARCHE  Giovanni Cavezza ed il segretario regionale con delega alle Funzioni Locali Alessandro Moretti- chiediamo al Governo l' adozione di un emendamento che consenta di trasferire le risorse economiche necessarie alla stabilizzazione di  168 lavoratrici e lavoratori "SISMA" di cui 91 presso gli enti maceratesi, 48 presso quelli ascolani, 22 nel fermano , 2 nel pesarese e 5 presso USR,  i quali hanno già maturato presso i Comuni e le Province, a diverso titolo,  i requisiti di almeno 36 mesi (in molti casi sono già superiori anche a 48) di anzianità di servizio a tempo determinato. Ci risulta poi che i piccoli Comuni del cratere spesso hanno ancora numerosi dipendenti assunti a tempo determinato ai sensi dell'art. 50 bis, ma procedere alle stabilizzazioni in coerenza con il piano dei fabbisogni è diventato difficile pertanto occorre anche l'adozione di una legge speciale che ne deroghi il vincolo. » Secondo la Cisl Fp sarebbe poi auspicabile I' adozione di una norma che consenta l' assunzione di tutti i dipendenti ora in servizio ai sensi dell'art. 50 bis, anche da parte di enti diversi da quelli dove prestano servizio « potrebbero essere assunti ad esempio dalle Unioni montane, con contestuale trasferimento dei fondi. – rilanciano Cavezza e Moretti - Ciò renderebbe più agevole programmare senza timori l'assunzione di molti dipendenti che in futuro diverrebbero invece inoccupati, quanto meno nei Comuni piccolissimi, arginando anche il fenomeno della  fuga dai concorsi pubblici di professionisti che valuterebbero più positivamente la certezza dell' occupazione presso imprese del settore privato. Nel caso in cui Comuni o Province ritengano invece di non procedere ad alcuna stabilizzazione perché non coerente con il piano del fabbisogno  « come Cisl Fp riteniamo importante prevedere la  possibilità  di continuare ad avvalersi del personale "sisma" a tempo determinato fino a quando non sarà cessata la ricostruzione con rimborso del costo da parte dell' USR anche dopo il 2025»  concludono il segretario generale della Cisl Fp Marche, Giovanni Cavezza, e il segretario regionale con delega alle Funzioni Locali, Alessandro Moretti.  
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19/11/2025 Violenza di genere: quando il silenzio diventa complice 27 novembre ad Ancona l’iniziativa della CISL Marche
La violenza di genere resta una ferita profonda che attraversa la società e si alimenta di silenzi, omissioni e indifferenza. Per riportare al centro dell’attenzione pubblica la responsabilità collettiva nel contrasto a questo fenomeno, la CISL Marche, insieme alla FNP CISL Marche, organizza l’incontro “Violenza e indifferenza. Anatomia di un silenzio complice” in programma ad Ancona giovedì 27 novembre ore 9.00  presso l’ H3 Conference Center in via L. Albertini,36. L’iniziativa, che si inserisce nel percorso di sensibilizzazione “Riconoscere per Agire” avviato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si aprirà con un monologo teatrale dell’attrice Isabella Carloni, un momento artistico che darà voce alle storie di chi subisce abusi e sopraffazioni in contesti di indifferenza. La segretaria CISL Marche Selena Soleggiati, a seguire, introdurrà i lavori della tavola rotonda, che vedrà la partecipazione della professoressa Donatella Pagliacci, docente di Filosofia morale all’Università Cattolica, della psicologa e psicoterapeuta Margherita Carlini del Centro antiviolenza Donne Ancona e di Massimo Panfili, educatore del Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV). Previsti interventi programmati di Maria Rosaria Lucarelli della segreteria FNP CISL Marche e di Maria Grazia Santini, coordinatrice Donne CISL Marche. Nel corso dell’incontro verrà inoltre presentato il contributo del gruppo di lavoro dei Coordinamenti CISL e FNP, impegnato in un percorso di formazione, ascolto e presidio culturale nei luoghi di lavoro e nei territori. I lavori della giornata saranno moderati da Carmen Carotenuto dell’Ufficio Studi FNP CISL Marche. Concluderà l’iniziativa Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche. Affrontare la violenza significa interrogare chi la agisce. Oltre 500.000 abusi annui rivelano un fenomeno culturale: uomini che agiscono attraverso controllo, possessività, incapacità di gestire rifiuto e autonomia femminile. Comportamenti presuntuosi e controllanti – stalking, controllo economico, isolamento, violenza psicologica e fisica – che si trasmettono tra generazioni. Servono interventi alla radice che decostruiscano i modelli di mascolinità tossica e costruiscano percorsi di responsabilizzazione per chi agisce violenza. Il ciclo “Riconoscere per Agire”, di cui la giornata del 27 novembre rappresenta una tappa significativa, nasce proprio con questo obiettivo: trasformare la conoscenza in azione, rompere il silenzio complice, rendere la comunità parte attiva del cambiamento. I dati confermano la gravità del quadro: 20.289 atti persecutori nel 2024, oltre 6.500 violenze sessuali, un aumento del 73% delle chiamate al 1522 durante il lockdown, più di 110 donne uccise nel 2024 e 70 nei primi dieci mesi del 2025, con 2 casi nelle Marche. Numeri che rivelano come violenza e indifferenza si rinforzino reciprocamente, trasformando la mancata reazione sociale in una forma di violenza indiretta ma non meno pericolosa.  
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19/11/2025 TPL Marche, dieci anni di tagli: servizi al limite e aziende in crisi o quasi
Il Fondo Nazionale Trasporti, in dieci anni, è passato da 7 miliardi a poco più di 5. Una riduzione drammatica che pesa come un macigno sulla qualità e sulla sostenibilità del trasporto pubblico locale, soprattutto nelle regioni più penalizzate. Tra queste ci sono le Marche, che nella ripartizione nazionale ricevono appena il 2,17% delle risorse, una quota tra le più basse d’Italia. Con finanziamenti così ridotti, i corrispettivi chilometrici medi riconosciuti dalla Regione Marche ai gestori risultano decisamente insufficienti: ·      1,88 €/km per i servizi urbani ·      1,58 €/km per i servizi extraurbani Cifre che non coprono nemmeno i costi vivi e rendono impossibile garantire un servizio dignitoso agli utenti e condizioni sostenibili per i lavoratori. La responsabilità di affrontare una situazione ormai strutturale – denunciano i sindacati – ricade anche sulla Regione Marche, che da anni non è riuscita ad intervenire con decisione per colmare il divario. Contratto nazionale, risorse annunciate e poi sparite. A complicare il quadro c’è il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri. Le risorse necessarie a coprire gli aumenti contrattuali erano state annunciate dal Governo, ma non sono state inserite nella legge di bilancio. Per le aziende, già in difficoltà, significa non avere la certezza di poter sostenere i nuovi costi salariali, con ripercussioni immediate sui bilanci e sulla continuità dei servizi essenziali. Contratti di servizio per i servizi minimi fermi da anni la Regione Marche deve investire di più in maniera strutturale. Un’altra criticità riguarda i contratti di servizio tra Regione Marche e i principali consorzi del TPL: Adriabus, A.T.M.A., Contram Mobilità, Trasfer e Start Plus. Gli accordi sono bloccati da troppo tempo e non rispecchiano l’aumento dei costi di: ·      carburante ·      assicurazioni ·      manutenzioni e ricambi ·      personale ·      inflazione generale Molte regioni italiane stanno investendo nel trasporto pubblico per rilanciare mobilità e sostenibilità. Le Marche, al contrario, rischiano nuovi casi di crisi aziendale come quello esploso in Conerobus, se non si interviene con risorse strutturali immediate e aggiornamenti contrattuali adeguati in tempi celeri. «Il TPL è un diritto di cittadinanza, non un costo da comprimere » ricordano i rappresentanti dei lavoratori  e soprattutto non possono essere cittadini e lavoratori a pagarne il conto. Ancona–Conerobus: un contratto che non regge più. A livello locale, il contratto dei servizi aggiuntivi tra Comune di Ancona e Conerobus è considerato ormai anacronistico. Le attuali somme riconosciute dal contratto di servizio non coprono i costi reali dell’azienda, che continua così a produrre perdite, come segnalato dallo stesso CdA. Il rischio più grave riguarda la capacità di pagare regolarmente gli stipendi ai 430 dipendenti. Per questo viene richiesta un’anticipazione economica immediata, necessaria per: ·      retribuire i lavoratori ·      saldare i fornitori ·      acquistare ricambi e mezzi ·      garantire la continuità e qualità del servizio Una misura già adottata in passato, e ritenuta oggi altrettanto urgente. Conerobus: un piano industriale che ancora non c’è Sul fronte interno, riteniamo a nostro avviso il C.d.A. non all'altezza nel gestire corrette relazioni industriali al punto da decidere unilateralmente pesanti azioni organizzative sul personale, che si sono rivelate prive di una reale prospettiva di risparmio e rilancio, tanto da indurre lo stesso C.d.A. a tornare sui propri passi. Sono già stati proclamati due scioperi da FILT CGIL -FIT CISL -UILTRASPORTI -FAISA CISAL: ·      4 ore il 24 settembre 2025 ·      8 ore il 20 novembre 2025 l’assemblea dei lavoratori del 18 novembre ha dato mandato alle Organizzazioni Sindacali FILT CGIL -FIT CISL -UILTRASPORTI -FAISA CISAL  a proseguire con la mobilitazione Le richieste riguardano: ·      risorse aggiuntive e strutturali per il TPL marchigiano ·      revisione immediata dei contratti di servizio regionale e comunale adeguandoli ai costi reali e all'inflazione ·      presentazione di un vero piano industriale alla luce del fatto che ad oggi non ci è stato  mai consegnato, né tanto meno condiviso, un documento ufficiale ·      tutela dell’occupazione ·      non toccare i soldi dalle tasche dei lavoratori Nel frattempo, è stato chiesto ai lavoratori di accettare un fondo di solidarietà per 66 dipendenti, senza che esista un piano di rilancio credibile. È stato inoltre annunciato l’azzeramento degli accordi aziendali, compresa la produttività regionale: l’ultimo incentivo rimasto in un settore già poco attrattivo. Esprimiamo forte preoccupazione perché su tali presupposti l’onere del risanamento di Conerobus graverebbe per lo più sui lavoratori e le loro famiglie. Incidere negativamente sulle retribuzioni significa determinare un allontanamento definitivo da questa professione di per sé poco attrattiva, tanto che già le ultime selezioni sono risultate quasi deserte, e per di più assistiamo al continuo aumento del fenomeno delle dimissioni. «Così – sottolineano i sindacati FILT CGIL – FIT CISL - UILTRASPORTI -UGL  FNA -FAISA CISAL– non si può garantire un servizio pubblico essenziale dignitoso. Siamo disponibili al confronto e a trovare soluzioni ma servono risorse strutturali e immediate da parte della Regione Marche e del Comune di Ancona e la garanzia dell'occupazione e del reddito, condizioni queste indispensabili per la positiva chiusura della vertenza in atto . Invitiamo tutti i cittadini e le associazioni a partecipare al presidio del 20 novembre, che si terrà sotto il Comune di Ancona dalle ore 10:00 alle 12:00. Ci scusiamo con la cittadinanza per il possibile disagio.»     Rassegna Stampa : https://etvmarche.it/19/11/2025/crisi-conerobus-i-sindacati-non-arretrano-sciopero-confermato-video/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/11/19/sindacati-sciopero-conerobus-confermato-incertezza-completa_f106416c-03f3-4b1a-b223-6933ac40ac87.html https://www.centropagina.it/ancona/ancona-sciopero-conerobus-8-ore-lavoratori-chiedono-risorse-piano-industriale/ https://www.anconatoday.it/attualita/conerobus-sciopero-confermato-cgil-cisl-uil.html
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17/11/2025 Conerobus, confronto in Comune: i sindacati chiedono interventi strutturali e relazioni industriali solide
Incontro serrato questa mattina in Comune tra FILT CGIL, FIT CISL, UILTrasporti, Faisa CISAL e UGL Autoferro e i rappresentanti istituzionali. Al tavolo erano presenti il sindaco Daniele Silvetti, il vice sindaco e assessore ai rapporti con Conerobus Giovanni Zinni, il presidente della Provincia di Ancona Daniele Carnevali, gli altri soci pubblici e privati, insieme all’assessore regionale ai Trasporti Francesco Baldelli. Durante la riunione le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di interventi strutturali sia da parte della proprietà, per quanto di propria competenza, sia da parte della Regione Marche sul fronte dei rimborsi chilometrici. Un nodo, questo, che penalizza il territorio da decenni, relegandolo agli ultimi posti nel panorama nazionale. L’assessore Baldelli ha confermato la propria disponibilità al dialogo con le parti sociali, sottolineando però che l’impegno regionale dovrà riguardare tutte le aziende del settore, e non soltanto Conerobus, oggi in maggiore difficoltà. Focus anche sul piano di risanamento aziendale, presentato in modo giudicato insoddisfacente nei contenuti e nelle modalità. Le sigle sindacali hanno respinto con fermezza ogni ipotesi di rimodulazione della produttività regionale, chiedendo che ogni decisione venga presa condividendo i percorsi e non calandoli dall’alto, nel pieno rispetto delle relazioni industriali, finora giudicate carenti in più occasioni. Proprietà e Regione hanno manifestato un’apertura al confronto. Sarà ora la RSU aziendale, nell’assemblea convocata per domani sera 18 novembre, a riferire ai lavoratori gli esiti dell’incontro. Una discussione decisiva per valutare la conferma o meno dello sciopero del 20 novembre, già proclamato.
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17/11/2025 Marche, allarme demografico: entro il 2050 quasi 140mila residenti in meno Ferracuti, Cisl: “Servono scelte strategiche per non compromettere futuro e coesione sociale”
Tra il 2025 e il 2050 le Marche rischiano di perdere 139.167 abitanti, con un forte squilibrio nella composizione per età: la popolazione con meno di 25 anni diminuirà del 53% (-74.851 unità), mentre gli over 64 cresceranno del 25,6% (+100.527), e gli over 84 del 63,6% (+46.639 unità). Di conseguenza, la struttura della popolazione anziana risulterà notevolmente diversa da quella attuale. Gli over 64, che oggi sono il 24,7% della popolazione, diventeranno il 34,6%. Gli over 84, che oggi rappresentano il 4,1% della popolazione, diventeranno il 7,1%. È quanto emerge dalle più recenti proiezioni Istat, rielaborate dall’Ufficio Studi della Cisl Marche, che disegnano un quadro di profonda trasformazione demografica e sociale. In particolare il Report sulla demografia CISL Marche evidenzia che: nel 2024 la popolazione marchigiana risulta pari a 1.482.746 abitanti, distribuiti in 225 Comuni; l’area costiera, che rappresenta appena il 10,6% del territorio, accoglie il 40% dei residenti, mentre il 27% della popolazione vive nell’area interna, pari al 66% della superficie regionale, con conseguenti difficoltà nell’accesso ai servizi e nella tenuta complessiva del welfare locale. Sul versante migratorio, la presenza dei cittadini stranieri dopo la crescita nel primo decennio del novecento ed il picco raggiunto nel 2014, è diminuita e non è più riuscita a compensare il saldo naturale negativo, subendo contemporaneamente un processo di progressivo invecchiamento come il resto della popolazione. Dal 2023-2024 arriva comunque un segnale di inversione di tendenza, che sembra consolidarsi anche nel 2025, quando i cittadini stranieri arrivano ad essere il 9,2% dei residenti. Parallelamente prosegue il fenomeno  migratorio dei marchigiani: tra il 2013 e il 2024 si registrano 37.251 cancellazioni anagrafiche verso l’estero, di cui 6.037 sono in età compresa tra i 25 e i 40 anni e  9.025 riguardano laureati.   «Il calo dei residenti, la fuga di giovani qualificati, lo squilibrio tra costa e aree interne e l’invecchiamento della popolazione dovranno essere affrontati per tempo con proposte integrate e lungimiranti - sostiene Marco Ferracuti, Segretario Generale della Cisl Marche  - Crediamo sia importante partire da un rafforzamento dei servizi sanitari territoriali, un welfare più strutturato, un sistema di istruzione e formazione capace di trattenere i talenti, ma anche di valorizzare le capacità dei ragazzi e ridurre la dispersione e l’abbandono. Inoltre – prosegue Ferracuti – l’assenza di grandi poli urbani nella regione e la ridotta capacità di agglomerazione da parte dei centri minori dell’entroterra, richiede una maggiore collaborazione tra i Comuni per creare forti reti territoriali.» Sul fronte del lavoro, tra il 2018 e il 2024 gli occupati tra i 15 e i 64 anni sono cresciuti di circa 6.000 unità, raggiungendo quota 618.000. Tuttavia, la componente giovanile (15-34 anni) aumenta solo dell’1%, segno di un mercato del lavoro che continua a basarsi prevalentemente sulla popolazione adulta e su livelli di qualificazione medio-bassi, mentre i profili più specializzati tendono a spostarsi altrove. «Va scongiurato il rischio – sottolinea Ferracuti – di un progressivo indebolimento della coesione sociale, dello spopolamento delle aree interne e di una minore capacità competitiva della regione. Occorre una strategia di lungo periodo che investa sulle persone, sui servizi territoriali, sull’istruzione e sulle politiche industriali. Non bastano interventi episodici: servono azioni coordinate, capaci di migliorare concretamente la qualità della vita e rendere le Marche attrattive per chi vive, studia e lavora qui». Per la Cisl Marche c’è l’urgenza di dare piena operatività alle politiche industriali e all’utilizzo delle risorse europee e nazionali, sostenere la natalità attraverso una rete diffusa di servizi educativi e strumenti di conciliazione, promuovere occupazione giovanile e femminile stabile e qualificata, rafforzare la sanità territoriale e i servizi per la non autosufficienza, favorire forme associate di gestione tra i piccoli Comuni e investire sul miglioramento dell’istruzione, della mobilità e della connettività digitale. «La partita si gioca adesso.  Per questo chiediamo alla giunta di aprire un confronto su questi temi e tornare a lavorare insieme per rilanciare le Marche. Ci attendono problemi complessi che vanno affrontati con serietà e  con lo sguardo rivolto al futuro. Il 2050 non è un destino già scritto, ma la conseguenza delle scelte che sapremo mettere in campo insieme, con visione, responsabilità e coesione» conclude il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti.     Rassegna Stampa: https://www.viveremarche.it/2025/11/10/marche-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno-ferracuti-cisl-servono-scelte-strategiche-per-non-compromettere-futuro/172369/ https://www.cronachemaceratesi.it/2025/11/10/meno-140mila-residenti-nel-2050-e-gli-under-25-scenderanno-del-53-azioni-coordinate-per-il-rilancio/2010964/ http://www.ansa.it/marche/notizie/2025/11/10/allarme-cisl-marche-su-demografia-in-25-anni-140mila-in-meno_ccf23fc6-7b4e-47e4-ad2a-2f0abba20695.html https://www.cronachepicene.it/2025/11/10/marche-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno/559298/ https://www.anconatoday.it/attualita/popolazione-marchigiana-meno-140-mila-nel-2050-piu-anziani.html https://www.lanuovariviera.it/category/marche/entro-il-2050-le-marche-perderanno-quasi-140mila-abitanti-allarme-demografico-e-sociale/ https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/tra-il-2025-e-il-2050-le-marche-rischiano-di-perdere-139167-abitanti https://www.gomarche.it/news.php?newsId=172369 https://radioerre.media/2025/11/10/cisl-marche-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno/?amp=1 https://www.cisl.it/notizie/dai-territori/dai-territori-marche/marche-ferracuti-cisl-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno-servono-scelte-strategiche-per-non-compromettere-futuro-e-coesione-sociale/ https://www.radioascoli.it/index.php/2025/11/18/calo-demografico-nelle-aree-interne-e-vera-emergenza/
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15/11/2025 Una giornata per la prevenzione, la carovana della salute arriva a Matelica
Oltre 200  gli screenig eseguiti gratuitamente nel corso della giornata di sabato 15 novembre  a  Matelica ( Mc) in occasione della  Carovana della Salute, iniziativa  promossa e organizzata dalla Federazione dei Pensionati della Cisl Marche - Rappresentanza Locale Sindacale di Tolentino e Camerino - con il Patrocinio dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata, del Comune di Matelica, dell’Università degli studi di Camerino e della Lilt (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) di Macerata. E' stato possibile, previa prenotazione,  sottoporsi a visite oculistiche e diabetologiche, ad ecografia dell’addome, a visite per la prevenzione di rischi cardiovascolari, della broncopatia cronica ostruttiva, dell’osteoporosi, del tumore al seno e altre ancora, grazie alla collaborazione con Associazioni, Imprese locali e professionisti della salute (tra le quali la Croce Rossa Italiana, il Centro Medico Blu Gallery, l’Associazione Tutela Diabetici, il Rotary Distretto 2090 e l’ASD Green Nordic Walking di Macerata).  La Carovana della Salute è un progetto voluto e promosso dalla FNP Cisl Nazionale, a partire da un’analisi sociale riguardante la situazione economica delle famiglie italiane che, in questo periodo di crisi, sempre più spesso rimandano le spese mediche relative alla salute a favore di quelle dedicate alla quotidianità e al necessario. La Carovana della Salute nasce proprio con questa finalità: promuovere la prevenzione e essere vicini alle famiglie e a coloro che ne hanno più bisogno offrendo la possibilità di visite mediche gratuite. Dalla sua prima edizione del 2018 la Carovana della Salute ha effettuato più di 30 tappe, percorso più di 35 mila km ed effettuato oltre 28 mila visite e controlli medici gratuiti. In piazza a Matelica  presenti anche postazioni dell’Anteas (Associazione di volontariato della Cisl) impegnata nel contrasto alla solitudine degli anziani, dell’Adiconsum (Associazione a difesa dei consumatori) per la prevenzione delle truffe e delle pratiche commerciali scorrette, del Patronato INAS Cisl per informazioni utili ad orientarsi nel mondo previdenziale e pensionistico.  
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06/11/2025 Crisi Conerobus, l’allarme dei sindacati FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL, UGL AUTOFERRO: “Regione Marche e Comune di Ancona intervengano subito con risorse strutturali. La politica non può più voltarsi dall’altra
Si sono chiusi oggi gli incontri in programma tra Conerobus, le organizzazioni sindacali regionali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL, UGL AUTOFERRO e la RSU con una rottura dovuta dalla mancanza di interessamento da parte della Regione Marche e del Comune Ancona. Nonostante le ripetute richieste di incontro, né la Regione Marche né il Comune di Ancona hanno convocato le controparti. Un silenzio giudicato incomprensibile e dannoso non solo per Conerobus ma per l’intero trasporto della regione. Non è più rinviabile un intervento strutturale e stabile a sostegno del trasporto pubblico locale marchigiano. Il confronto ha nuovamente confermato la gravità della situazione economica dell’azienda, che ha appena chiuso il bilancio 2024 con un considerevole passivo, segnale evidente della crisi ormai strutturale in cui versa il principale gestore del trasporto pubblico dell’area anconetana. Le rappresentanze dei lavoratori, FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL, UGL AUTOFERRO, hanno ribadito all’unanimità che la crisi di Conerobus non può essere scaricata né sui dipendenti né sui cittadini, e che non è sostenibile procedere con strategie emergenziali o con piani di risanamento privi di basi economiche solide. Senza risorse certe, strutturali e adeguate, ogni ipotesi di risanamento resta un esercizio teorico, incapace di salvaguardare il futuro di Conerobus, la tutela dei lavoratori e la garanzia di un trasporto pubblico efficiente. Le organizzazioni sindacali di categoria  FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL, UGL AUTOFERRO insistono in particolare su alcuni punti imprescindibili: ·  Interventi economici strutturali e continuativi da parte della Regione Marche, soggetto titolare dei contratti di servizio verso le aziende consortili provinciali della Regione Marche; ·  rivisitazione dei contratti di servizio stipulati tra Regione Marche e aziende consortili, adeguandoli ai reali costi di carburante, manutenzione, ricambi e all’inflazione; ·   adeguamento del costo chilometrico al contesto economico attuale. Senza questi presupposti le organizzazioni sindacali, pur ribadendo la disponibilità al confronto, non chiederanno ulteriori sacrifici né al personale né tantomeno ai cittadini. Non possono essere i lavoratori e gli utenti a pagare le conseguenze delle inefficienze del sistema e delle mancate scelte politiche. Per questo le organizzazioni sindacali chiamano in causa direttamente Regione Marche, Comune di Ancona e tutti i soci, ad un impegno immediato, concreto e soprattutto vincolante e strutturale, che permetta all’azienda di operare su basi economiche stabili e di programmare il futuro del trasporto pubblico locale in maniera seria e responsabile. È arrivato il momento che la politica scenda davvero in campo. Servono atti concreti. Senza risorse strutturali non ci sarà né risanamento, né qualità del servizio, né tutela dell’occupazione, né trasporto pubblico locale. È in gioco il diritto alla mobilità dei cittadini di tutta la regione e la tenuta del trasporto pubblico marchigiano. Rimane confermato lo sciopero del 20 novembre al quale invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a sostegno del trasporto pubblico marchigiano.                
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06/11/2025 Rotte le trattative sul rinnovo CCNL farmacie private Federfarma 6 novembre è Sciopero nazionale presidio nelle Marche
Presidio regionale, nella mattinata di oggi 6 novembre, ad Ancona, davanti alla sede regionale di FederFarma, in occasione dello  sciopero nazionale dei farmacisti dipendenti delle farmacie private che, dopo mesi di negoziato dalla scadenza del contratto ad agosto 2024,  hanno visto Federfarma rompere le trattative sulla richiesta di aumento retributivo di 360 euro lordi avanzata al tavolo per il rinnovo del contratto nazionale Farmacie Private dalla Filcams, Fisascat e Uiltucs; la proposta di Federfarma ferma a 180 euro lordi. La Regione Marche è stata tra le prime regioni in Italia ad avviare la sperimentazione della farmacia dei servizi e su 465 farmacie marchigiane vi hanno aderito oltre 350, ma resta insufficiente- e in alcuni casi non applicato- il riconoscimento economico per le prestazioni eseguite. Il numero significativo di prestazioni erogate (nel 2025 oltre 7200 elettrocardiogrammi, 8200 holter cardiaci, 5300 holter pressori anche attraverso il convenzionamento con il SSN)  e la somministrazione dei vaccini (Covid, antinfluenzale, Herpes Zoster, pneumococco e HPV),  nelle prime settimane di ottobre somministrate più di 6000 dosi, si aggiungono all’attività quotidiana dei farmacisti a cui viene chiesto un servizio sempre più qualificato per i cittadini. I farmacisti dei piccoli comuni dell’entroterra sono spesso l’unico presidio sanitario e, anche in comuni maggiori, rappresentano comunque un importante punto di riferimento per la comunità. A partire dal periodo pandemico il contributo di questi professionisti sanitari è stato fondamentale attraverso l’attività di vaccinazione e prevenzione/esecuzione di tamponi. Per questo Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono che vengano riconosciute le nuove competenze e professionalità con un aumento retributivo dignitoso che tenga conto della formazione e dell’impatto dell’inflazione; oggi un farmacista di primo livello full time percepisce 1600 euro netti al mese a fronte di anni di studio, dell’obbligo formativo annuale a cui si aggiungono i corsi obbligatori per i servizi in convenzione con la Regione nonché orari di apertura sempre più ampi che impediscono la conciliazione dei tempi vita-lavoro. La crescente carenza di personale registrata negli ultimi anni ed il significativo calo delle iscrizioni al corso di Laurea è il sinonimo dell’insoddisfazione e del disconoscimento subito dalla professione, associata nell’immaginario collettivo al titolare di farmacia ma che indicativamente è esercitata da circa 1500 dipendenti nelle Marche.  I sindacati di categoria chiedono quindi un rinnovo del CCNL adeguato ai tempi sia in termini di salario che di riconoscimento delle competenze e di un’organizzazione del lavoro sostenibile.  
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30/10/2025 Vertenza Conerobus: i sindacati chiedono garanzie istituzionali e trasparenza sui piani aziendali
Nella mattinata odierna si è svolto un ulteriore incontro tra l’azienda Conerobus S.p.A. e le rappresentanze sindacali FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI – FAISA CISAL – UGL AUTOFERRO . Per l’azienda erano presenti il Presidente Avv. Italo D’Angelo, il procuratore Ing. Paride Gasparini e il consulente Dott. Paolo Ferretti. Avrebbe dovuto essere presente il dott. Camillo Catana ma gli altri componenti ci hanno avvertito che non avrebbe potuto presenziare.   La seduta è iniziata parlando della approvazione del bilancio 2024, avvenuta nella giornata precedente, con un passivo di 1.588.000€, tenendo conto degli interventi di Comune e Regione che hanno ridotto notevolmente l’esposizione debitoria, che comunque rimane notevole.  Le slides presentate si sono soffermate dapprima sul discorso del riequilibrio tra costi e ricavi, da stabilirsi, da una parte sulla gestione dei servizi, dall’altra insistendo sulla riorganizzazione del personale, con particolare “attenzione” a quello amministrativo. Per quest’ultimo si è prospettato, da un lato, l’attivazione del fondo bilaterale, senza specificare le modalità effettive, e dall’altro eventuale possibilità di ricollocazione in ambito di partecipate o Comune, cosa riferita dal Presidente.  Le organizzazioni sindacali, alle quali, comunque, non è stato consegnato nessun documento,  si sono espresse con perplessità e contrarietà, soprattutto quando l’argomento ha toccato il discorso della produttività regionale, la cui modifica è assolutamente incompatibile con qualunque proposta possa essere fatta, essendo, la stessa, una conquista avvenuta con anni di sacrifici dei lavoratori. Stessa contrarietà anche per quanto riguarda gli attuali accordi di secondo livello, garanzia di trasparenza tra le parti. Si rinnova la necessità, ripetuta da tutte le sigle, di una garanzia istituzionale, da parte della proprietà, in primis Comune di Ancona e Provincia, ma anche dell’Ente Regione Marche, attraverso impegno formale ed esplicita, riguardo ogni aspetto, a partire dalla rivalutazione del costo chilometrico. Come già detto, è stato chiesto un incontro con la massima urgenza, la cui risposta attendiamo al più presto. È palese, comunque, che se non viene consegnato un documento, non vi è nemmeno la possibilità di studiarlo in modo preciso, e risulta, logicamente, impossibile, in questo modo, chiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori.  
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30/10/2025 Nuova Segreteria per FILCA CISL Marche: in squadra con Lasca, eletti Calcabrini e Santoro
Durante il Consiglio Generale della FILCA CISL Marche, che si è svolto oggi ad Ancona, sono stati eletti i componenti della nuova Segreteria regionale del sindacato dei lavoratori dell’edilizia, materiali e legno. Fulvia Calcabrini e Alessandro Santoro affiancheranno il Segretario generale Jacopo Lasca. La nuova Segreteria rappresenta un equilibrio di competenze, esperienze e sensibilità diverse, in grado di offrire una visione ricca e complementare per affrontare le sfide del settore delle costruzioni e dei materiali da costruzione nelle Marche. « È una squadra che condivide la visione di una FILCA CISL capace di guardare al futuro, affrontando con responsabilità la complessità dei cambiamenti che stiamo attraversando nel mondo del lavoro. – ha dichiarato Jacopo Lasca, Segretario Generale FILCA CISL Marche – La sicurezza nei luoghi di lavoro, la formazione come strumento per accompagnare la transizione dei processi produttivi e la contrattazione come leva di redistribuzione salariale saranno le nostre priorità.» Con la nuova Segreteria, la FILCA CISL Marche conferma il proprio impegno a rappresentare e tutelare i lavoratori con competenza, partecipazione, responsabilità e attenzione alle persone in un contesto economico e sociale in continuo cambiamento.
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29/10/2025 Maratona per Pace la Cisl Marche riempie l’Ateneo di Ancona per Gaza e contro ogni guerra
«La tappa marchigiana di oggi della Maratona per la Pace  non è soltanto un evento:  è un cammino che scegliamo di intraprendere insieme, passo dopo passo, intrecciando speranza e responsabilità. È l’avvio di un percorso fatto di gesti tangibili, come la campagna “Sos Gaza”  capace di trasformare la solidarietà in azione, e l’indignazione in cura»: con queste parole il Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti ha aperto, nell’Aula Magna “G.Bossi” dell’Università Politecnica delle Marche l’iniziativa Cisl per la pace. Gremita, settecento i posti in sala, e a colori l’Aula Magna dell’Ateneo, volti di studenti e di lavoratori, bandiere, uniti per testimoniare la volontà di pace. Saluti, testimonianze, dal Rettore di Univpm Gian Luca Gregori alla giornalista Angela Iantosca, poi Christian Serafini, Valentina Renzi, Mario Busti, Luigi Biagetti, Luigino Quarchioni, Marco Ciarulli, infine il giornalista Vincenzo Varagona  che conduce la mattinata. Come osare la pace lo spiegano alcuni dei protagonisti della maratona. Riparte la riflessione del Segretario Generale Cisl Marche Marco Ferracuti: « La pace non nasce dal silenzio, ma dall’impegno. La nostra organizzazione storicamente ha sempre assunto posizioni contro i conflitti. Sin dagli anni ‘50. Il Centro per lo studio della guerra di Oslo segnala il 2024 come l’anno in cui si è registrato un record storico di 61 conflitti. Ogni guerra, indipendentemente dalle sue cause, rappresenta un fallimento dell’umanità. In tempo di conflitto, l’uomo tende a giustificare la violenza, a disumanizzare il nemico, a trasformare l’obbedienza in cieca sottomissione. Le parole creano narrazioni: chi controlla il linguaggio controlla la percezione della realtà.  È una deriva che ad esempio sta da tempo trascinando a fondo il dibattito politico negli Usa, e purtroppo si iniziano a intravedere tracce anche nel discorso pubblico italiano.  La guerra nasce quando il linguaggio si svuota di significato. Per questo più volte, nel corso di questi ultimi anni, ci siamo detti che dobbiamo “disarmare le parole,” ossia restituire loro verità e umanità. È una scuola di pace quotidiana, che può essere costruita in tutti i luoghi in cui si svolgono le nostre relazioni più significative. Anche quindi nei luoghi di lavoro».  Da Gaza la testimonianza in diretta  di Padre Gabriel Romanelli, parroco della chiesa della Sacra Famiglia: «Le città della Striscia  sono state “tritate”, quella che è rimasta più in piedi è Gaza City ma non c’è un palazzo che non abbia ricevuto un colpo, non c’è una casa dove non si pianga un morto. La tregua dicono che regge, non abbiamo i bombardamenti forti ma da ieri ad oggi abbiamo avuto 94 morti. Entrano pochissimi aiuti umanitari. Chi può aiutare anche economicamente lo faccia, bisogna essere generosi e pensare al bene degli altri». Standing ovation finale per Padre Gabriel. La riflessione di S. E. Monsignore Arcivescovo e Nunzio Apostolico Mauro Lalli: «Una pace disarmata e disarmante, umile e perseverante ha detto Papa Leone  XIV. La Chiesa può essere osservatrice del barometro della storia, non basta però osservare ma giungere all’azione con comportamenti concreti e coerenti. Ogni azione per la pace deve essere concorde e ordinata per essere efficace e per tutelare i più vulnerabili. Il disarmo è un imperativo morale, la produzione e l’accumulo di armi nucleare vanno in senso contrario. Il piano di tregua è un passo avanti, la pace non è solo la firma, è la costruzione di fiducia. Dovremo uscire dalla logica di emergenza, la pace deve essere un metodo, un sistema di vita» . Conclusioni affidate al Segretario nazionale Cisl Andrea Cuccello: «La maratona è una marcia lunga che va affrontata con passo lento, ma deciso. Viviamo una fase complessa, segnata da troppe guerre, alcune dimenticate. Ci sentiamo artigiani della pace e come tali vogliamo agire nella società, con responsabilità, discernimento e consapevolezza del contesto in cui operiamo, lontano da ogni populismo. Guardiamo al mondo, ma anche dentro di noi: la Maratona della Pace prosegue in tutta Italia.»   Rassegna stampa: https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/10/29/cisl-marche-per-la-pace-diplomazia-torni-a-svolgere-suo-ruolo_676e0e92-8371-4cf4-a2f6-1e55b828248b.html https://www.cronachemaceratesi.it/2025/10/29/cisl-in-campo-per-la-pace-dobbiamo-disarmare-le-parole-a-partire-dai-luoghi-di-lavoro/2007871/ https://etvmarche.it/29/10/2025/maratona-della-pace-cisl-la-tappa-nelle-marche-video/ https://www.cronacheancona.it/2025/10/29/cisl-in-campo-per-la-pace-dobbiamo-disarmare-le-parole-a-partire-dai-luoghi-di-lavoro/576576/
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28/10/2025 Sanità Pubblica: sottoscritto il nuovo CCNL. La CISL FP Marche: “Restituita dignità ai lavoratori con tutele e diritti concreti”
  Il 27 ottobre presso l’ARAN è stato finalmente sottoscritto il nuovo CCNL del comparto sanità pubblica, dopo una trattativa estenuante durata quasi due anni. “Il nuovo CCNL – sottolinea il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza – restituisce dignità ai dipendenti del comparto introducendo nuove tutele e diritti attraverso miglioramenti concreti sia economici che normativi. La CISL FP intende proseguire in questa stagione positiva di rinnovi contrattuali, che dovrebbero essere firmati durante la loro naturale vigenza, e che troppo spesso invece vengono tenuti in ostaggio da logiche estranee alla contrattazione, ritardando la valorizzazione del personale che ogni giorno garantisce accoglienza, cura e assistenza ai bisogni di salute delle nostre comunità, soprattutto dei più fragili”.   Sono 17.600 i lavoratori e le lavoratrici del comparto delle aziende del sistema sanitario regionale che già dalla prossima busta paga di novembre vedranno riconosciuto un aumento stipendiale di 172 euro medi mensili, oltre agli arretrati maturati. “Un risultato importante – aggiunge Cavezza – che attraverso l’azione responsabile della CISL FP porta benefici concreti e tangibili”.   La CISL FP Marche continuerà la propria azione di pressione affinché venga emanato al più presto l’atto di indirizzo del Comitato di Settore delle Regioni, necessario per l’avvio delle trattative per il rinnovo del CCNL 2025/2027, il cui finanziamento – ricorda Cavezza – è già stato deliberato dal Governo con l’ultima legge di bilancio.   “Il nuovo contratto – dichiara Alessandro Contadini, Segretario regionale con delega alla sanità pubblica – permetterà di incrementare i fondi contrattuali delle nostre aziende, indispensabili per avviare la contrattazione di secondo livello, ampliare le forme di welfare aziendale e migliorare istituti come le indennità. Conquiste non marginali – prosegue Contadini – sono inoltre l’esonero dal lavoro notturno per i dipendenti over 60 e la tutela legale gratuita per chi subisce aggressioni sul lavoro: risultati ottenuti grazie all’impegno costante della CISL FP
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27/10/2025 “Maratona per la Pace” 29 ottobre ad Ancona la tappa marchigiana
La CISL Marche promuove, nell’ambito della campagna nazionale “Maratona per la Pace”, un incontro pubblico dal forte valore simbolico e civile, mercoledì 29 ottobre, ore 9.00, presso l’Aula Magna “Guido Bossi” del Polo Universitario di Montedago – UNIVPM di Ancona. L’appuntamento si aprirà con il monologo “Disarmare. Voce del verbo Amare” della giornalista e scrittrice Angela Iantosca. Seguiranno gli interventi del Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, di Sua Eccellenza Monsignor Mauro Lalli, Nunzio Apostolico e Arcivescovo, e il collegamento da Gaza con Padre Gabriel Romanelli, Parroco della Chiesa della Sacra Famiglia, testimone diretto della sofferenza e del coraggio della popolazione civile.Le conclusioni della mattinata saranno affidate ad Andrea Cuccello, Segretario confederale della CISL nazionale, che porterà la testimonianza dell’impegno confederale per una cultura della pace fondata sul lavoro, sulla dignità e sulla solidarietà tra i popoli. Ai, lavori  condotti dal giornalista Vincenzo Varagona, porterà il saluto il Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, e  il loro contributo autorevoli esponenti della società civile. «La pace non è mai un dono scontato – sottolinea Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche – è una responsabilità che chiama ciascuno di noi a fare la propria parte. In un tempo segnato da guerre e nuove divisioni, vogliamo ribadire che la dignità della vita umana e il dialogo sono il fondamento di ogni futuro possibile.» Per questo la CISL ha scelto di promuovere la “Maratona per la Pace”, una catena di iniziative che coinvolge, in tutta Italia,  lavoratori, pensionati, famiglie e comunità in un grande percorso di solidarietà e dialogo.  Va ricordato che negli ultimi anni la CISL ha sostenuto il popolo ucraino, vittima dell’invasione russa, difendendone sovranità e democrazia. Ha inoltre chiesto la fine del conflitto israelo-palestinese, con un cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e corridoi umanitari permanenti, riaffermando la convinzione che “Due popoli, due Stati” rappresenti l’unico cammino possibile verso la convivenza. La "Maratona per la Pace" è anche una catena di solidarietà concreta, con raccolte fondi a favore della Croce Rossa Italiana e iniziative locali aperte alla società civile. L’iniziativa di Ancona rappresenta una tappa significativa di questo cammino collettivo che culminerà il 15 novembre a Roma con una grande Assemblea nazionale, simbolico traguardo di un impegno collettivo per dire no a ogni guerra e a ogni violazione dei diritti umani, e per costruire ponti di fraternità.      
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22/10/2025 "Polo delle Arti" a Pesaro FLC CGIL CISL Scuola UIL Scuola Rua:" Proposta positiva"
In riferimento alla proposta di istituzione del “Polo delle Arti”, le scriventi Organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL Scuola e Federazione UIL Scuola Rua confermano il parere favorevole già espresso nel corso dell’incontro di concertazione promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino, tenutosi il 29 settembre u.s., nell’ambito della programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa provinciale. Riteniamo positiva la proposta avanzata dalla Provincia, illustrata nel dettaglio dal Consigliere delegato Oriano Giovanelli, che si inserisce in una visione strategica della città di Pesaro come centro di arte e cultura, in linea con il riconoscimento di “Pesaro Città della Cultura 2024”. La proposta valorizzerebbe infatti il ruolo del Liceo Artistico “Mengaroni” come polo artistico di riferimento, prevedendo l’integrazione al suo interno dell’indirizzo liceale musicale e coreutico attualmente inserito nell’offerta del Liceo Scientifico “Marconi”, aprendo nuove prospettive di sviluppo culturale per l’intera comunità. Tale proposta è, a nostro avviso, coerente con quanto da noi già espresso ai tavoli regionali e con le Linee guida della Regione Marche, che promuovono la costituzione di poli scolastici caratterizzati da un’offerta formativa armonizzata e integrata. In tale contesto, tuttavia, abbiamo ben evidenziato la necessità imprescindibile di tutelare gli organici coinvolti e di garantire la disponibilità di spazi adeguati alla specificità delle discipline musicali e coreutiche. Ribadiamo che la questione logistica riveste un’importanza cruciale, essendo strettamente connessa alla qualità degli ambienti di apprendimento, che costituiscono parte integrante del processo educativo. Nel caso specifico degli indirizzi musicale e coreutico, le esigenze strutturali sono particolarmente stringenti, data la natura laboratoriale e performativa delle discipline. È pertanto essenziale che gli spazi destinati a tali percorsi formativi siano adeguati sia sotto il profilo tecnico che sotto quello dell’accessibilità, tenendo conto altresì della mobilità e del pendolarismo degli studenti provenienti da tutto il territorio provinciale, proprio in ragione della peculiarità degli indirizzi coreutici e musicali che rappresentano un unicum a livello provinciale. Auspichiamo pertanto che la Provincia e il Comune di Pesaro mantengano gli impegni assunti durante l’incontro, adoperandosi per individuare e definire soluzioni logistiche che rispondano in modo efficace alle esigenze didattiche e formative degli Istituti coinvolti. Ci preme sottolineare, inoltre, che le tempistiche del sistema scolastico impongono scadenze cogenti: l’imminenza delle iscrizioni per l’anno scolastico 2025/2026 rende necessaria una comunicazione chiara e tempestiva, al fine di evitare incertezze e disorientamento tra le famiglie e gli studenti, che potrebbero compromettere la piena realizzazione del progetto e la sua capacità attrattiva. Le scriventi Organizzazioni sindacali confermano la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione, nell’interesse comune di una scuola pubblica di qualità, capace di valorizzare i talenti e rispondere ai bisogni formativi del territorio.
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14/10/2025 Tragedia sul lavoro a Corridonia: i sindacati esprimono cordoglio e richiamano con forza la necessità di sicurezza reale nei luoghi di lavoro
A seguito dell’infortunio mortale avvenuto in data 13/10/2025 in uno stabilimento RITA CALCESTRUZZI di Corridonia (MC) (per quanto appreso a mezzo stampa) le Organizzazioni Sindacali territoriali esprimono profondo cordoglio e forte vicinanza ai familiari dell’operaio deceduto in questo tragico incidente. Pur non conoscendo pienamente le dinamiche, che dovranno essere accertate dagli organi preposti,   ci sentiamo di esprimere forte preoccupazione rispetto agli incidenti sul lavoro, in provincia di Macerata, che ad oggi registriamo in costante  aumento anche nel 2025. L’ennesima tragedia ci impone di richiamare con forza quanto sia importante ridurre l’esposizione dei  rischi  e non sottovalutare i rischi connessi alle attività lavorative stesse . SOSTENIAMO CHE LA SOTTOVALUTAZIONE DEL RISCHIO in ragione di una maggiore produttività  NON deve e non può essere la normalità del lavorare. CREDIAMO FORTEMENTE CHE GLI INFORTUNI POSSANO ESSERE EVITABILI quando le norme di sicurezza si applicano appieno. Riteniamo doveroso sollecitare un implementazione dell’organico degli enti preposti al controllo e verifica delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in ragione anche del sensibile aumento dei cantieri per la ricostruzioni post sisma 2016. Richiamiamo la necessità di percepire la sicurezza non come un mero adempimento burocratico ma come una costante pratica giornaliera, un allenamento ad operare e lavorare in salute e sicurezza  e tutti devono esserne partecipi. Lavorare assieme nella più corretta e proficua collaborazione affinché chiunque possa lavorare in sicurezza e con garanzia di tornare ognuno alle proprie famiglie.
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09/10/2025 Azienda Rifiuti provincia di Ancona Fit Cisl Marche: “Silenzio assordante”
Naufragati i vari tentativi di costituzione dell’Azienda Pubblica provinciale di gestione dei rifiuti, anche a causa di una legislazione farraginosa e fortemente indirizzata al mercato, siamo, come Rappresentanti dei lavoratori, in attesa di una soluzione che però tarda a venire. Come Fit Cisl Marche siamo estremamente preoccupati sia per il destino dei lavoratori coinvolti che per le soluzioni “inevitabili” che potrebbero paventarsi. A ciò si aggiungono le criticità legate alle condizioni di Affidamento del servizio, definite molti anni fa; condizioni massimamente superate e, a volte stravolte, dalla emergenzialità delle proroghe che non permettono una progettualità complessiva provinciale di gestione del ciclo dei rifiuti,  una politica di investimenti adeguati ed innovativi sia in mezzi, attrezzature che nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, e, non meno importante, un equo e omogeneo riconoscimento economico dell’apporto del mondo del lavoro. Serve un cambio di passo, un’ accelerazione che permetta di uscire dalle  scelte “forzate” che negli anni sono state intercettate dalla magistratura amministrativa, contabile e dalle autorità di vigilanza. Necessita perciò, una svolta coraggiosa anche di indirizzo e di progettazione che permetta di salvaguardare la proprietà pubblica e di superare un’organizzazione e gestione del servizio frastagliata, non integrata, diseconomica; una nuova gestione che si rifletta anche su tutto il personale impiegato, determinando trattamenti economici omogenei per mansioni equivalenti, condizioni lavorative equivalenti per modelli organizzativi similari. I Comuni e i Sindaci che rappresentano le varie Comunità devono esigere progetti chiari, coinvolgenti e soprattutto di certa attuazione. E’ necessario “un gruppo dirigente” che a tempo pieno analizzi sia l’aspetto giuridico, che l’aspetto organizzativo/gestionale/amministrativo finale con il coinvolgimento dei vari stakeholder. Di certo non staremo a guardare l’irreversibile passare del tempo che potrebbe portare in dote solo un inevitabile affidamento del servizio a gara con dispersione della proprietà e know how pubblico Dopo lo sciopero, per il rinnovo del ccnl,  dichiarato dalle Rappresentanze sindacali del comparto dei Servizi Ambientali, per l’intera giornata del 17 ottobre 2025, la Fit Cisl Marche, qualora non ci siano segnali di discontinuità evidenti, rispetto alla stagnante situazione attuale, valuterà, insieme ai lavoratori,  le iniziative necessarie per rimettere al centro dell’interesse collettivo e dei lavoratori il tema della gestione dei Rifiuti in ambito Provinciale, per non rendere inutili 15 anni di aspettative finora mai realizzate.
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08/10/2025 Consiglio generale CISL Marche, Daniela Fumarola: « La manovra finanziaria dovrà essere il primo passo verso un Patto Sociale »
«Insieme, possiamo farcela»: parole del segretario regionale di Cisl Marche Marco Ferracuti che ha aperto oggi al Pala Riviera di San Benedetto l’incontro con i quadri del sindacato, incontro concluso dalla segretaria generale nazionale Daniela Fumarola. Marco Ferracuti è partito dall’analisi delle scenario internazionale con un focus su Gaza. « Cosa posso fare io per Gaza? Sostenere la popolazione civile con la raccolta fondi organizzata da Cisl per sostenere interventi della Croce Rossa a Gaza e in Cisgiordania. Oltre alle parole, servono gesti concreti. Non abbiamo condiviso per questo il ricorso compulsivo allo sciopero, sia chiaro però chi aderisce merita sempre rispetto» ha osservato Ferracuti per poi toccare i temi regionali. «Le elezioni hanno visto la vittoria piuttosto netta di Francesco Acquaroli, al netto di questo è chiaro a tutti che il partito uscito vincitore è quello dell’astensionismo visto che ha votato il 50.1% degli aventi diritto». Il tema del lavoro: « Le analisi congiunturali evidenziano un fattore critico con il quale da tempo stiamo facendo i conti: la riduzione costante di due indicatori fondamentali per la nostra regione quali la produzione industriale e le esportazioni, queste ultime anche a causa del conflitto russo-ucraino. Non mancano settori che manifestano maggiore dinamicità e prospettive migliori, come quello alimentare, la meccanica, il legno e mobile, la chimica e la farmaceutica». L’allarme: «E’ necessario produrre un impegno speciale sulla contrattazione, come dimostra la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici. Dopo mesi di stallo è ripartita la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale». La strategia: «Un contributo importantissimo può provenire dal tavolo regionale per la politica industriale delle Marche.E’ fondamentale che il coordinatore della struttura di missione della Zes vi partecipi, così da contribuire a far sì che tutte le risorse destinate alle Marche, a prescindere dalla loro origine regionale, statale o comunitaria. Il tavolo è il luogo in cui elaborare la strategia industriale regionale» Ferracuti ha ricordato anche i successi dell’azione Cisl per l’integrazione pubblica dell’aumento delle rette a carico degli ospiti delle residenze sanitarie e per la busta paga pesante, «una battaglia storica di cui siamo fieri». «Come ricordava Don Lorenzo Milani, “ho imparato che il problema degli altri è anche il mio. Trovarne una via d’uscita comune è politica. Cercarla da soli è avarizia”. Questa è la nostra missione, il senso del nostro impegno. Insieme, possiamo farcela» . Dibattito e conclusione a cura della segretaria nazionale Daniela Fumarola: «Abbiamo bisogno di ascoltare senza cadere in derive populiste, questa è la Cisl. Le persone hanno bisogno di risposte concrete, non di essere strumentalizzate». Il fronte del lavoro: «Penso che aver conquistato nelle Marche il tavolo di confronto per le politiche industriali è un fatto positivo, come è positivo l’arrivo della Zes che in altri territori ha già prodotto risultati eccellenti» . I contratti: «Ci sono divari territoriali, di genere. I salari devono essere contrattati, quindi per noi non ci può essere un'invadenza della legge sulle questioni lavoristiche. Bisogna includere nella contrattazione quei lavoratori e quelle lavoratrici che ancora magari ne hanno una un po' più debole oppure non ce l'hanno perché gli viene applicato un contratto in dumping. Il banco di prova sarà la manovra finanziaria, che dovrà essere il primo passo verso un Patto Sociale». In priorità «il tema di un accordo su produttività e salari che porta con sé l’esigenza di fare un grande investimento in formazione e innovazione, dando protagonismo alla contrattazione e alla partecipazione per forme di flessibilità buone e negoziate». L’intesa sul lavoro deve essere «il nucleo di un più generale accordo che metta al centro misure fiscali volte a sostenere il ceto medio, a partire dallo sgravio Irpef sulla seconda aliquota e dalla defiscalizzazione delle tredicesime per lavoratori e pensionati». Poi: «maggiori risorse sulla sanità, politiche d’inclusione per donne e giovani, più risorse per la nonautosufficienza, pieno utilizzo del PNRR sulle infrastrutture materiali e immateriali».   Rassegna Stampa: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2025/10/08/fumarola-salario-minimo-contrattazione-sempre-e-comunque_586a76dc-30b4-4ce9-838d-be1a3e7db2aa.html http://www.ansa.it/marche/notizie/2025/10/08/fumarola-dare-risposte-a-donne-lavoratrici-su-conciliazione_af551664-5642-449f-a6ee-b264500be4ed.html https://m.cronachemaceratesi.it/2025/10/08/cisl-ferracuti-e-fumarola-sul-palco-e-tempo-di-un-nuovo-patto-sociale/2001529/ https://www.lanuovariviera.it/category/dal-territorio/san-benedetto-del-tronto-notizie/daniela-fumarola-a-san-benedetto-sul-salario-minimo-bisogna-insistere-sulla-contrattazione/ https://www.cronacheancona.it/2025/10/08/cisl-ferracuti-e-fumarola-sul-palco-e-tempo-di-un-nuovo-patto-sociale/573157/ https://www.corriereadriatico.it/ascoli_piceno/san_benedetto_ultime_notizie_potenziare_sanita_collegamenti_stradali_le_sfide_cisl_le_marche_futuro-9114965.html https://www.anconatoday.it/attualita/cisl-marche-incontro-pala-riviera-san-benedetto-marco-ferracuti-daniela-fumarola.html https://etvmarche.it/08/10/2025/le-marche-e-roma-la-linea-della-cisl-dei-segretari-ferracuti-e-fumarola-video/ https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/lavoro-fumarola-al-consiglio-generale-della-cisl-marche-serve-attenzione-al-ceto-medio-riduzione-dellirpef-defiscalizzazione-delle-tredicesime-e-politiche-concrete-per-la-concili/ https://www.ilcittadinodirecanati.it/notizie-territorio-marche/92575-insieme-possiamo-farcela-ferracuti-cisl-marche-al-palariviera-lancia-l-appello-all-unita-e-al-lavoro-condiviso-focus-su-gaza-crisi-industriale-e-futuro-delle-marche-fumarola-serve-un-patto-sociale-per-salari-formazione-e-sanita https://veratv.it/tg/id-47424/consiglio-generale-cisl-marche-fumarola--piu-attenzione-al-ceto-medio-no-a-scioperi-impropri
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06/10/2025 Conerobus, presentato il piano di risanamento: tagli al personale e tariffe in aumento. I sindacati: “Così si scaricano i costi su lavoratori e cittadini”
Si è svolta oggi la prima riunione tra la società Conerobus, le RSU e le organizzazioni sindacali per la presentazione del progetto di piano di risanamento industriale dell’azienda. Dalla discussione è emerso un quadro complesso e preoccupante: la società ha presentato a parole le linee generali di un piano quinquennale (2025–2030), incentrato principalmente sulla riduzione dei costi, con particolare riferimento al costo del personale. L’obiettivo dichiarato del piano non è soltanto il pareggio di bilancio, ma la realizzazione di utili necessari a garantire il rimborso dei debiti e la stabilità economica dell’azienda. Il risultato d’esercizio 2025 è stimato negativo, mentre per il 2026 si prevede il pareggio di bilancio. Dal 2027 in avanti l’azienda prospetta un avanzo consistente, destinato alla copertura delle passività accumulate. Il piano prevede un aumento dei ricavi da titoli di viaggio, che passerà attraverso un aumento delle tariffe e una razionalizzazione del servizio di trasporto pubblico. Tali misure, tuttavia, comporteranno inevitabilmente un aggravio di costi per gli utenti se non interviene la regione e un servizio ridotto, con il rischio di una minore efficienza complessiva. La parte più critica del piano riguarda il contenimento dei costi del personale. Conerobus ha annunciato il blocco del turnover delle 54 uscite previste a regime del piano (tra pensionamenti e altre cessazioni), su un totale di 416 dipendenti full time alla data odierna, ritenendo non sostenibile la reintegrazione delle risorse. Ciò comporterà turni di lavoro più gravosi e una riduzione dei servizi offerti ai cittadini. Tutto il personale a partire dagli impianti fissi sarà oggetto della razionalizzazione. Nonostante le precedenti rassicurazioni circa l’assenza di esuberi, le prospettive delineate lasciano intravedere tagli effettivi. Proprio per evitare tale casistica, seppur ancora in fase preliminare, l’azienda sta valutando la possibilità di ricorrere al Fondo di solidarietà bilaterale, che potrebbe mitigare gli impatti occupazionali; tuttavia, se tale misura non dovesse concretizzarsi, non si escludono altre strade da parte aziendale. Le organizzazioni sindacali hanno espresso forte preoccupazione per le conseguenze sociali e occupazionali del piano, ritenendo che la strategia proposta rischi di scaricare i costi del risanamento sui lavoratori e sui cittadini, senza una reale visione di rilancio industriale.
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06/10/2025 “Welfare è Benessere”: coraggio, partecipazione e contrattazione
Il tema del welfare come leva di benessere per le persone, le imprese e le comunità locali è stato al centro dell’incontro promosso dalla CISL di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, che si è tenuto alla Bottega del Terzo Settore nell’ambito del Festival del Sociale del Comune di Ascoli. L’iniziativa ha registrato una partecipazione attenta e plurale da parte di lavoratori, rappresentanti istituzionali, realtà imprenditoriali e del terzo settore, chiamati a confrontarsi sul valore della contrattazione e della partecipazione nella costruzione di modelli di welfare più inclusivi, equi e sostenibili. Tre le direttrici attorno a cui si è sviluppato il confronto: coraggio, partecipazione e contrattazione. Parole chiave richiamate anche dalla responsabile territoriale CISL Maria Teresa Ferretti, che ha evidenziato come queste rappresentino oggi una bussola per orientare l’azione sindacale di fronte alle trasformazioni del mondo del lavoro e della società. Ferretti ha sottolineato l’importanza di superare gli approcci frammentati, promuovendo alleanze tra attori pubblici e privati, come dimostra la recente sperimentazione del trasporto pubblico a chiamata casa-lavoro, costruita attraverso un lavoro condiviso con istituzioni e imprese. «La contrattazione – ha spiegato – è lo strumento con cui si costruisce partecipazione nei luoghi di lavoro e sui territori, non solo per migliorare condizioni e diritti, ma per generare risposte ai bisogni collettivi, anche in termini di servizi, salute, inclusione, parità di genere. Serve una visione più ampia di welfare, che tenga insieme dimensione produttiva e coesione sociale.» A concludere i lavori è stato il segretario nazionale CISL Sauro Rossi, che ha posto l’accento sul valore del coraggio come motore del cambiamento, inteso non come gesto individuale ma come responsabilità civile e collettiva. «Il coraggio non è una qualità riservata a pochi, ma una virtù civile espressa da persone che scelgono di mettersi a disposizione della comunità, superando paure e chiusure – ha affermato Rossi – Partecipare, contrattare, generare alleanze sono oggi azioni necessarie per tenere insieme dignità del lavoro e coesione sociale». Nel suo intervento, il segretario ha ribadito il ruolo della contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale, e della contrattazione sociale, come strumenti attraverso cui valorizzare la prossimità, coniugare esigenze delle imprese e dei lavoratori, e attivare processi di coprogrammazione e coprogettazione con le istituzioni. Una visione del welfare come progetto comune, in grado di affrontare anche le nuove fragilità e i divari sociali, soprattutto nei contesti più esposti all’invecchiamento e allo spopolamento.   Il confronto ha offerto contributi diversi e complementari, con la partecipazione di rappresentanti del mondo imprenditoriale, associativo e delle amministrazioni locali, delineando un terreno su cui proseguire nel solco di un welfare generativo, radicato nel territorio e capace di connettere sviluppo economico e inclusione sociale.
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02/10/2025 Recanati, agenti aggrediti durante un controllo: la Cisl Fp Marche rilancia l’allarme sulla sicurezza della Polizia Locale e chiede una riforma urgente
«Il grave incidente di martedì scorso a Recanati, dove due agenti della Polizia Locale hanno corso il serio rischio di subire ferite da arma da taglio durante un controllo di routine in centro, è l’ennesima, drammatica testimonianza di una realtà non più tollerabile. – dichiara Alessandro Moretti, responsabile del Territorio di Macerata della Cisl Fp MARCHE- È la tragica conferma di ciò che denunciamo da tempo: ogni giorno, ognuno dei 60mila uomini e donne della Polizia Locale rischia la propria vita in strada, ma continua a lavorare senza le necessarie tutele e il necessario riconoscimento. Questo è inaccettabile, così come è inaccettabile un quadro normativo vecchio di quarant’anni e discriminatorio rispetto al trattamento delle altre forze di polizia. Per questo la CISL FP Nazionale si batte per una riforma vera e un nuovo contratto delle Funzioni Locali che restituisca valore al ruolo e alle funzioni che si chiedono oggi alle Polizie Locali, garantendo prevenzione e sicurezza sul lavoro secondo i migliori standard europei.»  «Aggressioni, infortuni, organici ridotti all’osso: tutto grida l’urgenza di interventi immediati e concreti per mettere gli operatori di Polizia Locale nelle condizioni di assicurare alle comunità la legalità, l’integrazione, la protezione ambientale e la viabilità che sono richieste in società articolate e dinamiche come la nostra. Non è pensabile fare questo con strumenti, dotazioni e riferimenti obsoleti -  prosegue il segretario di categoria della Cisl - I dati Inail confermano un panorama preoccupante che esige provvedimenti legislativi e contrattuali: oltre 1.800 infortuni nel solo 2023, a conferma del rischio quotidiano cui è esposto il personale della Polizia locale negli oltre 8.000 Comuni italiani. L’incolumità e la salute di chi lavora non può essere lasciata al caso o affidata a modelli sorpassati, lontani anni luce dalle migliori pratiche dei paesi Ue». «Parliamo di donne e uomini che gestiscono situazioni in gran parte dei casi complesse e delicate, con un ruolo operativo del tutto assimilabile a quello delle altre forze di polizia ma che ancora oggi non godono delle stesse tutele in materia di previdenza, assistenza, fisco e infortuni sul lavoro - rimarca il sindacalista - Bisogna procedere subito con l’equiparazione normativa alle altre forze dell’ordine, con l’aggiornamento dei protocolli, con i progetti per la prevenzione e con la fornitura dei mezzi e dei dispositivi che servono. Occorre inoltre il pieno coinvolgimento dei rispettivi Assessorati Regionali alle Politiche di Sicurezza ed i Comitati Tecnici di Consultazione al fine di organizzare una piena e costante formazione degli operatori di PL anche dei piccoli ma numerosi Comuni, garantire l’ uniformità delle modalità operative ed anche documentali a livello regionale iniziando da un protocollo unico e chiaro per i servizi di TSO ed ASO, sollecitando a Comuni e Province adeguati interventi di welfare, solo per citarne alcuni. E non permetteremo che a pagarne il prezzo siano i colleghi che ogni giorno rischiano la salute e la vita per garantire quella degli altri. Servono interventi coraggiosi ed efficaci, a partire da una nuova legge di riforma e da un nuovo contratto. Difendere la sicurezza della Polizia L8ocale vuol dire difendere la  sicurezza di tutti» conclude  Moretti.
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25/09/2025 CGIL, CISL e UIL Marche, confronto con i candidati alla Presidenza della Regione : “Dare concretezza agli impegni assunti per il rilancio e la crescita delle Marche”
Due giornate di confronto tra CGIL, CISL e UIL Marche e i candidati alla Presidenza della Regione. Lunedì 23 settembre i sindacati confederali hanno incontrato Matteo Ricci, mentre martedì 24 è stato il turno di Francesco Acquaroli. Un dialogo preelettorale che ha consentito di mettere al centro della discussione le priorità unitarie per il rilancio e la crescita delle Marche: sviluppo economico sostenibile, lavoro stabile e di qualità, rafforzamento del welfare e della sanità pubblica, innovazione e coesione sociale. «Abbiamo presentato ai candidati un’agenda chiara e concreta per il futuro della nostra regione - sottolineano CGIL, CISL e UIL Marche - Ora ci aspettiamo che gli impegni assunti in campagna elettorale non restino dichiarazioni di principio, ma trovino continuità nell’azione del futuro Presidente della Regione nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini marchigiani». CGIL, CISL e UIL Marche ribadiscono la volontà di mantenere aperto il dialogo istituzionale e sociale, considerandolo strumento decisivo per accompagnare la crescita e lo sviluppo del territorio, e condizione indispensabile per affrontare le sfide di competitività e crescita che attendono le Marche nei prossimi anni.
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24/09/2025 Appalti ferroviari Trenitalia, Sindacati:"Retribuzioni non pagate, nessun rispetto del CCNL"
«Ancora una volta i lavoratori degli appalti ferroviari operanti nel lotto di Trenitalia Direzione Business Regionale Marche si ritrovano a fare i conti con l’ennesimo cambio di appalto e con i soliti annosi problemi che questo produce. I fatti: il servizio di pulizia dei treni del Trasporto Regionale è stato affidato nel 2023 al Consorzio CNS che, a sua volta, lo fa gestire a due sue consorziate: Ideal Building Maintenance soc. coop. ed Il Faro Soc. coop. Durante questi 2 anni i lavoratori hanno continuamente lamentato mancanze in busta paga, competenze non pagate e le due aziende si sono “palleggiate” tra di loro i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato così da evitare la trasformazione dei loro contratti a tempo indeterminato.- scrivono in una nota stampa  le Segreterie regionali di FILT CGIL ,FIT CISL,UILTRASPORTI,UGL,FAST FS, ORSA FERROVIE -  Ora l’epilogo: le due società abbandonano l’appalto a fine mese e mentre IBM, pur avendo pagato lo stipendio, si è “dimenticata” di corrispondere l’una tantum contrattualmente previsto e gli aumenti delle competenze accessorie, Il Faro soc. coop. non si è nemmeno degnata di pagare le retribuzioni né tantomeno di inviare le buste paga. Dal momento che le stesse poi dovranno liquidare, nel prossimo mese, oltre gli stipendi, le competenze di fine rapporto (TFR, ratei 13ma, 14ma, ferie e permessi non goduti ecc…) ed eventuali arretrati, visti i precedenti non si prevedono sicuramente buone notizie per i lavoratori.» «Questi lavoratori vivono nell’incertezza continua: ogni mese non hanno certezza se gli verrà pagato lo stipendio o meno ed è difficile su tali presupposti far fronte alle spese familiari o, per i più giovani programmare un progetto di vita. - proseguono i sindacati di categoria -  Senza contare che ad ogni cambio appalto chi va via si “dimentica” sempre di liquidare qualche arretrato. Tali cifre, se prese singolarmente per ciascun lavoratore, non sono rilevanti e difficilmente il medesimo agirà per un recupero forzoso considerando le spese per avviare una simile vertenza. Ed il gioco è fatto: le società risparmiano migliaia di euro e i lavoratori perdono soldi. E’ una rincorsa continua poi al recupero del TFR: se va bene si attendono mesi, nella peggiore delle ipotesi invece si deve ricorrere al tribunale.  E’ ora di fare basta: Trenitalia risparmia nelle gare d’appalto speculando esclusivamente sulla pelle dei lavoratori. Un fatto questo che denunciamo da anni ma purtroppo ci troviamo ad affrontare un cambio appalto mediamente ogni anno circa. - rilanciano e concludono -  Da novembre del 2019 ad oggi i lavoratori hanno cambiato 4 datori di lavoro nello stesso appalto e a ottobre arriverà il 5^: praticamente un rapporto di lavoro dura mediamente 14 mesi. I lavoratori si riuniranno in assemblea domani 25 settembre dalle 11 alle 13 per discutere e decidere le azioni da mettere in campo per far valere i loro diritti.»    
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