Comunicati Stampa

20/05/2022 Rimorchiatore Franco P: «Ennesima tragedia del mare con vittime sul lavoro»
«Un’ennesima tragedia del mare che fa registrare ancora vittime sul lavoro». A dichiararlo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti relativamente al rimorchiatore Franco P affondato al largo delle coste pugliesi dove hanno perso la vita cinque componenti dell’equipaggio, sottolineando che «seguiremo gli sviluppi delle indagini aperte dalla magistratura per capire le cause dell’incidente affinché circostanze analoghe non si verifichino più». «In segno di lutto e di protesta per le ennesime vittime di incidenti sul lavoro – annunciano le tre organizzazioni sindacali – sono proclamate per oggi, 20 Maggio, 4 ore di sciopero nazionale del settore rimorchio che saranno effettuate ad ogni fine turno o prestazione. Inoltre alle 13 saranno suonate le sirene dei rimorchiatori in tutti i porti d’Italia». «Alle famiglie delle vittime – concludono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – va la nostra vicinanza con la consapevolezza che non si può continuare a morire sul lavoro per il lavoro».
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19/05/2022 “L’Europa accogliente. Strumenti, storie e buone pratiche di inclusione sociale ”
Lunedi 23 Maggio 2022 si terrà il convegno “L’Europa accogliente. Strumenti, storie e buone pratiche di inclusione sociale ” organizzato da ANOLF Marche ODV, a partire dalle ore 15.00, ad Ancona presso la Sala Boxe della Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio,26. Al convegno, aperto dall’intervento della co - Presidente ANOLF Marche ODV, Neli Isaj, interverranno il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi e l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Ancona, Emma Capogrossi. Durante i lavori verranno presentati i risultati raggiunti dal Progetto Europeo Erasmus+ "IntegrAction", che vede ANOLF Marche ODV capofila di un consorzio di organizzazioni di diversi paesi europei (Grecia, Germania e Finlandia), con due sessioni tematiche: una dedicata alla narrazione di vita migrante attraverso l'utilizzo del "Digital storytelling " e l'altra con l’attività di integrazione sociale condotta attraverso i "Cafè Linguistico Culturali".   Conclude l'iniziativa il Presidente ANOLF nazionale Mohamed Saady, coordina i lavori Massimo Giacchetti, co-Presidente di ANOLF Marche.   E’ prevista la diretta Facebook sulla pagina FB ErasmusIntegrAction https://www.facebook.com/ErasmusIntegrAction    
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18/05/2022 CATERPILAR, FIM CISL - UILM UIL al Presidente di Confindustria Ancona: “Forte rammarico per le dichiarazioni fatte. La verità è che solo con l’impegno di tutti siamo riusciti a dare una nuova prospettiva occupazionale”
I sindacati di categoria Fim Cisl Marche  e Uilm Uil esprimono forte rammarico rispetto alle dichiarazioni fatte dal  Presidente di Confindustria Ancona su Caterpillar «considerando quanto impegno è stato profuso per venire a capo della difficile situazione della Caterpillar c’è da rimanere allibiti di fronte alle esternazioni del Presidente di Confindustria Ancona che ricorre ad una vera e propria narrazione di stampo fantasy, per disconoscere, incomprensibilmente, il ruolo svolto dalle organizzazioni sindacali, nella vicenda.» «Se c’è un dato che costituisce un elemento di conforto per possibili situazioni critiche da gestire in futuro, come abbiamo avuto modo di sottolineare nei nostri comunicati, è quello delle tante sinergie attivate tra i soggetti sociali ed economici e le istituzioni del territorio per unire le forze e trovare uno sbocco alla difficilissima situazione generata dall’improvvisa scelta della Caterpillar di abbandonare la Vallesina. - sottolineano Fim Cisl Marche  e Uilm Uil -Disconoscere questo aspetto, divertendosi a fare le pagelle e cadendo in clamorose omissioni, non fa onore a Confindustria di Ancona, forse ancora un po’ irritata dalle sollecitazioni che ricevette nella prima fase della vertenza, per la timidezza che sembrava mostrare verso la stessa Caterpillar. Salvo poi, attraverso un confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali, come è giusto e riconosciuto, individuare percorsi che si sono rivelati concreti e soddisfacenti.» «Non capiamo davvero - concludono -  a chi giovi sminuire il lavoro fatto e ricorrere a superficiali sintesi dei comportamenti dei tanti soggetti in campo, quando proprio una certa collegialità ha permesso di dare una nuova prospettiva occupazionale a tanti lavoratori.»  
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17/05/2022 "Criticità, trasformazioni, investimenti. La sanità nella Val Musone" Incontro promosso dalla Fnp Cisl Ancona
  La FNP-CISL RLS di Ancona organizza una serie di incontri pubblici a Villa Musone-Loreto, Osimo, Ancona, Falconara M. e Chiaravalle, per confrontarsi sugli effetti che avranno i progetti finanziati con il PNRR, nel disegnare la nuova sanità marchigiana. Giovedì 19 maggio, alle ore 21 si effettuerà il primo incontro presso la sala parrocchiale Padre Valentino Lanfranchi,  Villa Musone di  Loreto  su  ”Criticità, Trasformazioni, investimenti - LA SANITA’ NELLA VAL MUSONE” «Oltre a dare informazioni su che cosa è stato fatto e su cosa le istituzioni intendono fare  - spiega Paolo Andreucci, il Responsabile della Fnp Cisl Pensionati di Ancona - Come sindacato vogliamo raccogliere anche le esigenze e  le aspettative   di  chi vivrà direttamente le scelte che si effettueranno.»      
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16/05/2022 Comune di Ancona, Tari 2022, Cgil Cisl Uil:" Riduzioni per le famiglie fino a 30.000 euro di Isee"
Confermato per il 2022 l’incremento delle riduzioni per la TARI, che era stato definito per l'anno 2021 in alcuni incontri tra CGIL CISL UIL  e l'amministrazione comunale. Il provvedimento era stato fortemente richiesto dalle organizzazioni sindacali  confederali e dei pensionati in sede di discussione del Bilancio di Previsione 2022. Il costo delle riduzioni, in assenza di risorse statali, sarà a carico del bilancio comunale, per una spesa stimata di 450 mila Euro. Si tratta un accordo particolarmente positivo, che accanto alle tradizionali riduzioni del 70% e 50% per le fasce Isee 0-5.000 euro e 5.000-10.000 euro, prevede l’innalzamento al 40% della riduzione per la fascia 10.000-20.000 euro ( prima il beneficio era solo del 25%), e porta dal 10% al 15% la riduzione per la fascia Isee 20.000-30.000 euro ( fascia che è stata ampliata). Una volta approvato in consiglio comunale, le riduzioni potranno essere richieste ad Ancona Entrate entro il 30 settembre. Sarà inoltre prevista una agevolazione TARI per le famiglie che ospitano i profughi in fuga dall’Ucraina al fine di evitare loro l’incremento della  tariffa dovuta al maggior numero di persone che risiedono temporaneamente nell’ abitazione.
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12/05/2022 Pasticcio Palas di Pesaro Fit Cisl First Cisl Fisascat Cisl : " Quando una fortuna sportiva non coincide con gli interessi collettivi"
«Quanto accaduto nel fine settimana è veramente paradossale. La Vuelle, contro ogni pronostico di inizio stagione e tanto più dopo l’assai titubante inizio di stagione, all’ultimo secondo dell’ultima partita, per la gioia di tutta Pesaro, con un grande risultato sportivo, centra i play off.  Dopo il primo momento di gioia collettiva appunto, calendario alla mano, l’amara sorpresa: la gara coincide proprio con quella della convention di Tecnocasa.  Sfrattare Tecnocasa potrebbe significare per Aspes un bagno di sangue sia in termini di penali che di danni da cui difficilmente potrebbe uscire senza pesanti conseguenze. -  specificano Maurizio Andreolini, Fit Cisl, Giovanni Gianuario, First Cisl e Domenico Montillo Fisascat Cisl - Un contraccolpo che ci preoccupa non poco e che non vorremmo neppure pensare che venga scaricato sui dipendenti e sui servizi di qualità che Aspes offre alla città.» «Come sindacati di categoria vogliamo sottolineare che da questa situazione nessun danno dovrà ricadere su Aspes, in particolare sui  dipendenti e sulle casse della proprietà. - sottolineano Andreolini, Gianuario e Montillo -  Chiediamo dunque grande senso di responsabilità da parte della dirigenza e della proprietà di Aspes affinché venga superata questa impasse, magari chiedendo un sacrificio, per il bene collettivo, proprio alla Vuelle artefice di questo vero miracolo sportivo.» «Sappiamo benissimo cosa significa il basket per la nostra città e quanto questo sport sia incarnato nella storia di Pesaro ed in tutti i cittadini, ma riteniamo anche che rinunciare alla convention, ormai storica, di Tecnocasa, sia un danno per la città, gli operatori e tanti lavoratori coinvolti senza contare l’effetto di trascinamento negativo che questa vicenda potrebbe portarsi dietro, in termini di perdita di credibilità, per il futuro e la crescita dello stesso Palas. - rilanciano i sindacati - Un passo indietro della società sportiva, accompagnata con i propri tifosi da Aspes e dell’Amministrazione nella scelta di una nuova location per l’evento sportivo pesarese dell’anno, dunque risolverebbe il rompicapo e darebbe un segnale di particolare sensibilità verso tutta la città rinsaldando ancor più il legane esistente già fortissimo.»    
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12/05/2022 Sciopero e presidio dei lavoratori al Recanatesi di Osimo
Le lavoratrici e i lavoratori della struttura socio-assistenziale per anziani Recanatesi di Osimo hanno scioperato stamattina, giovedì 12 maggio, per protestare contro il piano di risanamento aziendale che rischia di compromettere le loro prospettive occupazionali.  La mobilitazione dei lavoratori  è stata promossa  e organizzata  da Fp Cgil, Fisascat Cisl e Uil Fpl Ancona a causa della situazione che si è creata, e che si sta ripercuotendo  anche sui lavoratori,  all’interno del Recanatesi alle prese con difficoltà economiche e  il taglio di servizi . Ad aggravare il tutto, il mancato accreditamento di alcuni posti letto della struttura che rende difficile la sua piena occupazione.        
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07/05/2022 Rinnovato l'accordo su bilancio 2022 con il Comune di Cagli sindacati soddisfatti
  Rinnovato anche per il 2022 l’accordo con il Comune di Cagli, sulle risorse del bilancio comunale da destinare agli scopi di sostegno sociale per i cittadini della comunità cagliese. «Esprimiamo soddisfazione verso l’Amministrazione comunale che ancora una volta ha dimostrato grande sensibilità ed attenzione ai problemi reali che investono i propri cittadini ed in particolare le persone anziane ed in disagio sociale. - affermano Cgil, CISL della provincia di Pesaro e Urbino insieme alle rispettive  Federazioni dei Pensionati di Spi Cgil e FNP CISL - La crisi causata dalla pandemia prima e l’evolversi del conflitto Russo-Ucraino, hanno accentuato fortemente le criticità che da diversi anni ormai vivono le popolazioni dei comuni delle aree interne ed in particolare del territorio dell’Ata Valle del Metauro e del Catria e Nerone.Politiche sbagliate operate dalle Giunte Regionali precedenti ed attuali, hanno fortemente penalizzato questi territori in particolare per quanto riguarda i temi della sanità e dei servizi sociali primari, sia pubblici che privati.» L’ attuale Amministrazione comunale, «da alcuni anni si è posta questo problema ed ha considerato importante il confronto con i sindacati per sopperire ai disagi della popolazione attraverso la destinazione di risorse economiche del già  debole bilancio comunale, ma anche con l’attivazione di politiche attive volte a contrastare i fenomeni dell’evasione ed elusione fiscali di alcuni furbetti, del gioco di azzardo patologico, sempre più una piaga invasiva e drammatica presente nella comunità e la lotta al bullismo e cyber bullismo, accentuato nelle scuole a seguito delle restrizioni dovute alla pandemia» sottolineano  i referenti di Cgil e Cisl territoriali  Irmo Foglietta  e Leonardo  Bartolucci. Il Comune in accordo con le organizzazioni sindacali, ha inoltre messo a disposizione interventi economici per sostenere gli anziani, le persone e famiglie, che a causa della pandemia e del conflitto Russo-Ucraino in corso, hanno subito contraccolpi tali da non riuscire a fronteggiare le esigenze quotidiane della vita. «L’esempio del Comune di Cagli - concludono  Irmo Foglietta della Cgil  e Leonardo  Bartolucci della Cisl - deve essere visto come un comportamento virtuoso anche da parte degli altri comuni ed in particolare delle comunità che costituiscono l’Ambito Sociale Territoriale n. 3.»    
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05/05/2022 FEMCA CISL Marche primo sindacato alla TOD'S di Sant'Elpidio a Mare
Il 4 maggio si sono svolte le elezioni per il rinnovo della RSU nello stabilimento Tod's di Sant'Elpidio a Mare dove c'è stata una grande affermazione della FEMCA CISL che con 110 voti su 218 è stata la lista più votata ed ha potuto eleggere 3 rappresentanti su 6. «Un risultato importante, frutto di un lavoro corale fatto di ascolto e attenzione ai bisogni ed alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori che ha consentito alla FEMCA di triplicare i consensi rispetto alle ultime elezioni. – ha commentato Francesco Interlenghi, Segretario regionale Femca Cisl Marche  - Ottimo anche il dato dell'affluenza pari al 73,4%, a dimostrazione della grande voglia di partecipazione da parte dei lavoratori. Un dato che conferisce alla FEMCA un mandato pieno e la responsabilità di avviare un percorso sindacale che vede al centro tre pilastri: contrattazione, attenzione ai bisogni e partecipazione attiva.»  «Un ringraziamento va a Michele Rinaldi, RSU uscente, che in virtù del lavoro svolto è stato riconfermato e ha saputo costruire una lista giovane e dinamica. – sottolinea e prosegue Interlenghi -  Grazie a tutti i nostri candidati, che si sono impegnati con serietà e passione, e auguri di buon lavoro agli eletti: Carlo Testatonda, Isabella Santoro e lo stesso Rinaldi. Un ringraziamento speciale a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori per la fiducia che hanno riposto nella FEMCA, sarà nostro il compito di dimostrare di essere all'altezza delle aspettative.» «La nostra organizzazione può contare su delegati preparati e competenti e su una struttura coesa che investe molto sulla formazione dei rappresentanti sindacali. È nostro obiettivo essere consequenziali al titolo del Congresso Cisl “esserci per cambiare, cambiare per esserci”. Con questo spirito cercheremo anche in Tod's di avviare una campagna di ascolto e dialogo con i lavoratori e porteremo avanti un percorso che dovrà coniugare il tema dei diritti con quello dei nuovi bisogni dei lavoratori. – rilancia e conclude il Segretario regionale FEMCA CISL MARCHE -  La situazione economica e la crisi internazionale causata dal Covid prima e dalla guerra oggi ci impongono un maggiore impegno e una maggiore responsabilità, faremo in modo che ogni lavoratore possa vedere nel sindacato un’associazione in aiuto, supporto e prossimità.  Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto, già da oggi siamo al lavoro per avviare una fase di innovazione, confronto e progettazione nell’interesse di tutti i lavoratori dell’azienda»
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05/05/2022 Edili, firmato l’integrativo territoriale regionale Confapi di secondo livello
Attenzione ai temi della formazione e della sicurezza sul lavoro, impegno comune per combattere il fenomeno del lavoro abusivo e irregolare, sono alcuni degli elementi principali del contratto integrativo regionale Confapi per i lavoratori dipendenti delle imprese edili per le Marche siglato per la parte datoriale da Aniem-Confapi e per le Organizzazioni Sindacali da Daniele Boccetti di Fillea-Cgil, da Luca Tassi Filca-Cisl e da Christian Fioretti di Feneal-Uil. L’aumento delle imprese (10,54%) delle ore lavorate (27%), degli operai (21%) delle masse salari (da 16 milioni a 21, 5 milioni nei primi 4 mesi dell'anno oltre 34%), oltre ai 1000 Durc di congruità rilasciati dalla sola CEDAM, sono la riprova che il settore anche nella piccola impresa è vitale e sta rispondendo bene alle sfide. Si pensi che nelle Marche hanno già superato i 3000 cantieri per il solo 110% equivalente a oltre 600 milioni di euro investimenti messi a detrazione (dati aprile). Si tratta di una contrattazione di secondo livello del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che garantisce nuova luce ad un settore penalizzato da molte ombre come il difficile approvvigionamento dei materiali e l’ingiustificato aumento dei costi degli stessi, la difficoltà di reperire manodopera, il caro-gasolio e le problematiche legate alla pandemia. «Ritengo molto significativo essere giunti a questa firma che chiude un percorso di concertazione articolato e proficuo – ha detto Roberto Torretti, Presidente di Aniem-Confapi territoriale – convinto che tale contratto sia una leva per la valorizzazione del lavoro e della sua dignità e, al contempo, uno degli strumenti necessari alle imprese per avere un contesto certo e delineato nel quale operare». Il lavoro del tavolo di confronto ha tenuto conto delle richieste delle Organizzazioni Sindacali incrociandole con le esigenze contingenti delle imprese alle quali vanno garantiti tutti gli strumenti affinché possano cogliere le opportunità che il mercato propone. Vari gli aspetti oggetto dell’accordo: dalla sicurezza sui luoghi di lavoro ai trattamenti economici, all’offerta formativa per gli addetti e per gli imprenditori, previsti nell’accordo con l’obiettivo di rendere il settore dell’edilizia sempre più attrattivo. Per i firmatari della parte sindacale Fioretti, Tassi e Boccetti «nel sottolineare l’importanza dell’accordo valutano positivamente l’incremento economico dai 35 ai 71, l’aumento della mensa e l’introduzione di una nuova prestazione sulla malattia per gli operai». L’accordo nasce dalla volontà condivisa di diffondere, anche attraverso la contrattazione, i principi di legalità e regolarità, indispensabili al mantenimento di un mercato del lavoro unitario e trasparente che possa valorizzare la buona imprenditoria ed il lavoro di qualità.  Da qui l’intenzione di attivare iniziative congiunte finalizzate a contrastare il fenomeno del lavoro irregolare nel settore dell'edilizia privata e pubblica, al fine di scongiurare e perseguire fenomeni di concorrenza sleale nei confronti delle imprese che aderiscono alle disposizioni contrattuali e normative veicolando la promozione della prevenzione, della sicurezza negli ambienti di lavoro in quanto principio non negoziabile.
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03/05/2022 Fp Cgil, Fisascat Cisl E Uil Fpl Ancona, 12 maggio, sciopero al Recanatesi di Osimo: "La Fondazione accolga le richieste dei sindacati"
Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fisascat Cisl e Uil Fpl  hanno indetto per il 12 maggio una intera giornata di sciopero di tutti i lavoratori impiegati nella struttura socio-assistenziale del Recanatesi di Osimo.   «La Fondazione si trascina una difficoltà economica da quasi 7 anni – dichiarano i sindacati – frutto di una gestione disattenta dei conti che ora  vuole far pagare ai lavoratori impiegati nella struttura con un taglio al servizio internamente svolto dall’ Ass.Coop. e con l'ulteriore esternalizzazione di alcuni servizi. Il tutto nell'arco di poche settimane di tempo, insufficienti a trovare soluzioni utili ad ammortizzare le ripercussioni di queste operazioni sui lavoratori».   «Siamo consapevoli – proseguono Fp Cgil, Fisascat Cisl e Uil Fpl - che il bilancio della struttura va risanato ma una situazione gravosa affrontata seriamente solo ora, dopo 7 anni di perdite, non può essere risolta in poche settimane a scapito dei lavoratori e senza condividere con le organizzazioni sindacali il piano di risanamento».   Ad aggravare la situazione c'è il mancato accreditamento di alcuni posti letto della struttura, che rende difficile la sua piena occupazione. «Chiediamo che tutti facciano la propria parte: le istituzioni pubbliche accreditino in Regione tutti i posti letto, il CdA della Fondazione rallenti questo percorso condividendo con i sindacati soluzioni per ridurre l'impatto sui lavoratori. Abbiamo bisogno – rimarcano i sindacati -  di trovare accordi sul livello occupazionale complessivamente collocato nella struttura, sulle condizioni delle esternalizzazioni e sui tempi di riduzione del servizio di animazione».   Lo sciopero è previsto per il 12 maggio. Concludono i sindacati: «Abbiamo indetto una prima giornata di sciopero per il 12 maggio e adotteremo tutte le iniziative  necessarie finché non ci saranno risposte alle questioni che abbiamo posto».
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01/05/2022 PRIMO MAGGIO, CGIL, CISL E UIL MARCHE: «LA GUERRA HA IMPOVERITO FAMIGLIE E IMPRESE MARCHIGIANE, SERVONO INTERVENTI URGENTI»
“Al lavoro per la pace” è lo slogan all’insegna del quale Cgil Cisl Uil, festeggeranno la Festa del 1° Maggio quest’anno con l’auspicio che al più presto cessi la guerra scatenata dall’ aggressione dell’Ucraina da parte della Russia, permettendo alle persone, oggi oggetto di violenze e bombardamenti, di riappropriarsi delle loro vite. I sindacati sostengono le iniziative volte a dare assistenza ai profughi e sostegno alle popolazioni colpite, nel rispetto del loro anelito di libertà. L’irresponsabile ed assurda offensiva lanciata da Putin il 24 febbraio ha cambiato lo scenario internazionale amplificando problemi che avevano cominciato, già sul finire del 2021, a condizionare la ripresa. Grazie agli effetti protettivi prodotti dai vaccini anche nel nostro Paese, seppure con la necessaria gradualità, ci si stava avviando all’uscita dall’emergenza pandemica.   Sul piano economico perduravano però alcune difficoltà nel reperimento di alcune materie prime ed era emerso il serio problema dell’aumento dei costi per l’approvvigionamento energetico. Anche nelle Marche lo scenario era di luci ed ombre. Il 2021 aveva fatto registrare un aumento sia della forza lavoro (+2213 unità, +0.3%) sia degli occupati (+4746 unità, +0.8%), con una ripresa anche del lavoro indipendente (+ 1967 unità, +1.4%). Gli aspetti critici riguardavano l’occupazione femminile (- 286 unità, -0.1%); il calo della forza lavoro nelle province di Ancona e Macerata e degli occupati a Macerata (- 3405 unità, - 2.71%); la contrazione importante del settore industria ( - 15374 addetti) a fronte della crescita degli altri settori ( agricoltura + 1112; costruzioni +1376; commercio +1999; servizi + 15632); la perdurante difficoltà a qualificare il lavoro dei giovani. Era già evidente come fosse indispensabile, oltre che favorire l’innalzamento tecnologico delle produzioni, rivitalizzare il mercato del lavoro, dando nuovo impulso alle politiche attive, attuando al meglio le linee d’intervento di Programmi innovativi come il GOL (Garanzia occupabilità lavoratori), ma anche accelerare l’opera di potenziamento delle infrastrutture, la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma e le tante azioni volte a dare nuove prospettive di sviluppo alle Aree interne. La guerra ha acuito tutti i problemi in campo e creato una condizione di grande incertezza. Anche nelle Marche soprattutto agricoltura, agro-alimentare, panificazione e calzaturiero sono entrati in forte difficoltà. Le misure previste dal Governo nel DEF risultano troppo deboli. Servono interventi più decisi per aiutare famiglie ed imprese alle prese con il caro - bollette; contenere il costo dei carburanti; arginare azioni speculative; combinare politiche di sobrietà nei consumi energetici con mantenimento delle capacità produttive; rafforzare il ricorso alle fonti di energia rinnovabili e salvaguardare il potere d’acquisto di salari e pensioni, messo a rischio dall’impennata dell’inflazione. Per affrontare questa nuova condizione d’emergenza serve un confronto stabile tra Governo, Autonomie locali e parti sociali. Lo stesso schema andrebbe adottato in ogni Regione per dare incisività alle politiche di sviluppo, considerando le peculiarità dei vari territori. Nel giorno della Festa dei Lavoratori ribadiremo con forza le nostre posizioni. Dare centralità al rispetto della dignità delle persone e al lavoro è la via maestra per dare concretezza agli ideali di libertà, giustizia e democrazia, dai quali consegue quello di pace e ai quali va ispirato ogni progetto di sviluppo, in Italia come in ogni parte del mondo.    
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30/04/2022 Cgil Cisl Uil Pesaro - Urbino: Primo Maggio, al lavoro per la pace
Al lavoro per la PACE. CGIL CISL UIL nazionali hanno ritenuto mettere la Pace al centro dei festeggiamenti per il Primo maggio 2022. La Pace ed il Lavoro; questo binomio indissolubile che è anche alla base di qualsiasi convivenza di ogni comunità e di tutti i Paesi; non c’è lavoro senza Pace così come non c’è vera Pace senza Lavoro. Paradossalmente solo oggi che la Pace nel nostro continente è severamente minacciata dalla guerra alle porte dell’Europa, ci ricordiamo di quant’è importante così come ci accorgiamo che lo stesso nostro stile di vita è messo in discussione. Probabilmente gli ultimi 75 anni di Pace nella nostra Europa, (il periodo più lungo senza guerre nella storia), ci ha fatto dimenticare che la Pace non è scontata, ma va ricercata, coltivata, curata e difesa continuamente, nella consapevolezza che non è assodata né tanto meno acquisita definitivamente come patrimonio comune. Mai avremmo pensato di assistere, nel cuore dell’Europa, ad invasioni di nazioni sovrane così come mai avremmo immaginato di vedere città rase al suolo dai bombardamenti e dai combattimenti con milioni di profughi e migliaia di civili morti.  Abbiamo dovuto ascoltare per la prima volta termini come economia di guerra e razionamenti di beni primari cosi come dell’energia; parole che conoscono bene i nostri anziani, figli della seconda guerra mondiale, i cui orrori sono ben chiari nella loro mente, Ancora una volta il binomio Lavoro e Pace ha fatto capolino nella nostra quotidianità visto che alcune imprese, anche del nostro territorio, si sono dovute confrontare con gli effetti della guerra sul lavoro, come ad esempio quelle che avevano rapporti con la Russia e l’Ucraina e per diversi motivi hanno avuto crolli di commesse e chiusura di fabbriche che insistevano nei due Paesi in guerra. Senza la Pace ci siamo improvvisamente accorti di essere “nudi” e dipendenti da tutti. Abbiamo dovuto prendere atto che non aver fatto scelte in termini di politiche energetiche lungimiranti ha fatto sì che i costi delle bollette oggi siano raddoppiati mettendo in crisi le imprese e dunque il lavoro, così come i cittadini, specie le fasce più deboli. Ci siamo accorti che le materie prime, indispensabili alla nostra manifattura, seconda in Europa dopo la Germania, possono da un giorno all’altro raddoppiare di prezzo o addirittura non arrivare più mettendo in crisi l’intero comparto e l’occupazione. Ci siamo accorti che il nostro settore primario è stato in parte smantellato e non abbiamo neppure un’autosufficienza per i cereali che reperiamo da chissà quale parte del mondo. Ci siamo accorti che il turismo, altro settore per noi strategico, senza Pace subirà un drastico ridimensionamento anche qui con effetti occupazionali preoccupanti. In questi due mesi di guerra che ha cambiato il Continente, stiamo prendendo coscienza che la globalizzazione, così come l’abbiamo conosciuta negli ultimi decenni e che ritenevamo potesse essere la panacea di ogni problema, ha mostrato tutti i sui limiti e debolezze e sta già imponendo nuove strategie ai Paesi, come il nostro, che più ne avevano sfruttato i vantaggi ma viste anche le conseguenze negative. Stiamo riscoprendo dopo più di 20 anni gli effetti negativi dell’inflazione. E proprio il lavoro sta pagando un dazio salatissimo a causa dell’inflazione con i lavoratori che non vedono purtroppo adeguare gli stipendi visto che milioni di essi sono con il Contratto Nazionale scaduto da anni e perdere dunque potere di acquisto. Questi due mesi di guerra ci consegnano poi un’Europa non all’altezza di quel ruolo che avrebbe dovuto svolgere, bloccata ancora una volta dai veti e dagli interessi dei singoli Paesi. Il sindacato immagina al contrario un’Europa più forte e coesa così da essere maggiormente legittimata a svolgere un ruolo primario negli equilibri globali.  L’ultima immagine che vogliamo condividere e che ancora una volta sottolinea l’indissolubilità tra il Lavoro e la Pace ci viene restituita dalla battaglia all’acciaieria Azovstal. Ancora una volta un luogo di lavoro e dunque di Pace, violato dalla guerra! Sarà comunque un Primo maggio da festeggiare insieme nella consapevolezza che tutti noi dovremmo essere al Lavoro per la Pace! Buon Primo Maggio a tutti!     Roberto Rossini                                  Maurizio Andreolini                           Paolo Rossini   Cgil Pesaro                                           Cisl Pesaro                                           Uil Pesaro  
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28/04/2022 Conerobus: sciopero di 4 ore e presidio dei lavoratori davanti alla sede
Giovedì 28 aprile 2022 le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferro e Faisa Cisal hanno indetto uno sciopero di 4 ore del personale dipendente di Conerobus dalle ore 11.30 fino alle 15.30 con presidio dei lavoratori davanti al deposito di Via Bocconi alle ore 12. Lo sciopero ha riguardato gli autoferrotranvieri e internavigatori. La mobilitazione si è svolta nel pieno rispetto della legge, dei regolamenti e degli accordi nazionali e locali in materia. Sono stati garantiti i servizi per i portatori di handicap, scuole materne ed elementari. Lo sciopero, spiegano i sindacati, si è reso necessario a seguito della condotta di Conerobus, non rispettosa delle corrette relazioni sindacali, che ha deciso di calcolare e retribuire, dal mese di marzo 2022, le ore di prestazione straordinaria ogni 26 settimane, invece che nel mese in cui vengono effettuate. I sindacati ribadiscono che l’azienda non può, unilateralmente ed arbitrariamente, decidere di modificare il calcolo e le modalità di pagamento delle ore di eccedenza lavorativa, come stabilito nel documento sottoscritto dall' azienda e dalle Segreterie regionali il 10 settembre 2020. A questo si aggiungano i numerosi tentativi promossi dalle organizzazioni sindacali e sempre respinti dall' azienda, per riaprire un confronto serio nel quale si renda possibile alla RSU di svolgere pienamente la propria funzione, attraverso la presentazione del piano industriale e della documentazione necessaria per analizzare le prospettive aziendali in modo organico e completo.
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22/04/2022 CUP di Chiaravalle: occorre garantire un servizio dignitoso
Aspettare in coda anche più di due ore per cambiare un medico, prenotare una prestazione o pagare il ticket. Aspettare all’aperto, tanto che piova o che ci sia il sole. Aspettare anche con il rischio di arrivare tardi alla prestazione sanitaria che si deve fare nell’ospedale di comunità oppure farla senza averla pagata. Da tempo questa è la condizione in cui si trovano gli utenti dell’ospedale di Chiaravalle a causa della grave mancanza di personale al CUP-Front Office dell’ospedale di comunità. Il personale che un tempo ammontava a 6 unità oggi è ridotto a 3 unità, in alcuni giorni anche meno, e il servizio di conseguenza subisce questi assurdi rallentamenti. Occorre tener presente che sono in vista a breve nuovi pensionamenti e dovranno essere anche garantite le ferie al personale rimasto in servizio.  Chiediamo un complessivo riassetto dei servizi di front office nelle strutture dell’Area Vasta 2 di Chiaravalle – Falconara- Agugliano/Polverigi a partire dall’adeguamento dell’organico che deve essere incrementato. Nel tempo, infatti, non è stata garantita la sostituzione del personale cessato e si sono ridotti gli orari di apertura, sopprimendo in alcune sedi l’apertura pomeridiana, con i pessimi risultati che sono oggi sotto gli occhi di tutti.  Come CGIL CISL UIL confederali, assieme alle nostre federazioni dei pensionati, intendiamo denunciare, anche con futuri volantinaggi e presidi, questa situazione di disagio, che trasmette ai cittadini una condizione non dignitosa del servizio sanitario pubblico e che non ha nessuna coerenza con le dichiarazioni di investimento e rafforzamento della sanità pubblica territoriale proclamate quotidianamente a tutti i livelli.
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21/04/2022 La Cisl di Fabriano piange la scomparsa dell’avv. Marta Biondi
La Cisl di Fabriano  piange la morte dell’avvocato Marta Biondi e partecipa al dolore dei familiari. Marta Biondi, scomparsa a 64 anni dopo una lunga malattia, è stata il legale storico della Cisl di Fabriano. «Siamo fortemente addolorati per la perdita di una professionista che ha,  da sempre,  difeso i tanti lavoratori che si sono rivolti ai nostri uffici vertenze,  a partire dalle  più grandi crisi aziendali del territorio fabrianese – ricorda  Andrea Cocco, Cisl Fabriano -  seguendo con passione e determinazione, in tanti anni di attività, le vicende del lavoro nel territorio.» I funerali si svolgeranno  venerdì 22 aprile ore 15.00 presso la Cattedrale di San Venanzio di Fabriano.
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20/04/2022 Filca CISL, Fillea CGIL, Feneal UIL: "Necessario riprendere un dialogo per la tutela della ricostruzione edile nel maceratese"
  «Apprendiamo nuovamente dalla stampa senza essere convocati né invitati in cantiere dell’andamento dei lavori del nuovo Centro Fiera di Villa Potenza. Senza nessuna strumentalizzazione né polemica, però, vorremmo ricordare che il badge di cantiere non ha, nè avrà l’obiettivo di sostituirsi a nessuna verifica degli organi competenti in merito al tema della sicurezza e della corretta applicazione contrattuale per i lavoratori impegnati nell’opera. - è quanto scrivono in una nota Jacopo Lasca, Filca CISL , Matteo Ferretti, Fillea CGIL e Filomena Palumbo,  Feneal UIL    - Fortunatamente l’ordinamento normativo e contrattuale prevede già tutti gli strumenti necessari e gli organismi competenti correttamente fanno già il loro dovere con le verifiche e  gli accessi nei cantieri.»   Il badge di cantiere è uno strumento sperimentale ed innovativo, «utilizzato in diverse realtà provinciali del nostro Paese e l’attuale Amministrazione Comunale di Macerata ha perso l’opportunità di essere all’avanguardia rispetto ad un nuovo modo di intendere il cantiere edile, facilitandone la lettura della sua complessità.Il badge di cantiere è uno strumento fondamentale per lo scambio dei flussi dei dati tra i vari soggetti coinvolti preposti alla verifica delle corretta applicazione contrattuale, all’applicazione della norma di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e di contrasto alla criminalità organizzata. - proseguono i sindacati  di categoria - E’ fondamentale che i tanti soggetti che oggi osservano i cantieri dal loro punto di vista possano avere una visione sistemica , tramite lo scambio ed un flusso dei dati costanti ed in tempo reale. Siamo certi che ogni soggetto quotidianamente faccia la sua parte ma siamo fortemente preoccupati perché da tempo percepiamo una grande difficoltà nell’accogliere una visione territoriale ed organica in cui tutti i soggetti possano incontrarsi per migliorare l’efficacia delle proprie azioni.» « Ad oggi, a distanza di mesi dalla firma delle altre Province,ancora non è stato sottoscritto l’Accordo tra la Cassa Edile di Macerata, Cedam – Cassa edile artigiana regionale e l’Ispettorato Territoriale di Lavoro. - denununciano i rappresentanti di   Filca CISL, Fillea CGIL e  Feneal UIL - Accordo che mette al centro proprio l’importanza dello scambio dei flussi di dati per contrastare il fenomeno della mancata applicazione del contratto nazionale edile.»          
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13/04/2022 Navigator in piazza ad oltranza presidio ad Ancona
«Considerato il perdurante silenzio del Ministero del Lavoro sulla vertenza Navigator e il mancato avvio del tavolo di confronto annunciato in piazza dal Ministro Orlando il 29 marzo u.s. e la mancanza di risposta da parte dell’Assessore Aguzzi alla reiterata richiesta di confronto in merito alla situazione lavorativa dei Navigator operanti nella regione Marche, siamo tornati in piazza, ad oltranza.»  - sottolineano Martina Cascino, FELSA CISL,Rossella Marinucci, Nidil Cgil e Ignazio Di Chio, Uiltemp Uil.            Dopo la proclamazione, l'11 aprile scorso, dello stato di  agitazione  di tutti i Navigator   con astensione dalle attività lavorative,  oggi pomeriggio, in contemporanea al sit-in sotto la sede del Ministero del Lavoro a Roma,  si è svolto anche nelle Marche il  presidio regionale  davanti alla Prefettura di Ancona . «Irragionevole e insensato il rischio di disperdere queste professionalità formate e già operanti all’interno del sistema nazionale dei Centri per l’Impiego, - affermano i sindacati di categoria - proprio nella fase di avvio del programma GOL (garanzia di occupabilità dei lavoratori), finanziato dal PNRR, basato proprio sulla erogazione di Politiche Attive del Lavoro a lavoratori e lavoratrici a rischio di perdita di occupazione, disoccupati e inoccupati, fragili e svantaggiati.» I sindacati  di categoria insieme ad una rappresentanza di navigator  sindacali sono stati ricevuti dal Prefetto di Ancona dott. Darco Pellos.
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13/04/2022 Incontri nelle scuole per diffondere la cultura di genere. Sindacati pensionati:"Intergenerazionalità un nuovo paradigma culturale"
Diffondere la cultura di genere e valorizzare le differenze è uno degli obiettivi del Sindacato, anche delle donne pensionate di Spi Cgil, FNP CISL e Uilp Uil Marche e dei loro Coordinamenti, che hanno vissuto il percorso della conquista dei diritti sociali e civili. Un percorso che dalla tutela della maternità per le lavoratrici madri è arrivato alla Legge sulla Parità, fino alle pari opportunità ed alla valorizzazione delle differenze di genere come valore e come strumento per superare le discriminazioni nei luoghi di lavoro e nella società. Un percorso da condividere con le nuove generazioni con l’obiettivo di promuovere nel territorio marchigiano uno scambio di esperienze intorno a temi sulla valorizzazione delle differenze in un reciproco apprendimento tra generazioni. E’ stato così definito un progetto con le scuole articolato in percorsi di educazione all’identità, alle relazioni di genere, alle differenze, attraverso scambi, dibattiti, seminari di approfondimento con esperti e testimonianze per informare, sensibilizzare, dialogare e mettersi a confronto con gli studenti e dare loro una lente interpretativa più incisiva nel ridefinire le chiavi di lettura che modellano le pratiche di genere nel lavoro, nella famiglia, nella società. Per la sua realizzazione si sono avviati confronti con le insegnanti scegliendo modalità e vicende del territorio che hanno fatto avanzare i diritti e migliorare le condizioni delle lavoratrici. Esemplare è stata l’esperienza delle lavoratrici delle filande e delle filature per la riduzione dell’orario di lavoro che, per prime nel 1919, hanno conquistato le otto ore giornaliere, le sigaraie della manifattura tabacchi che conquistano nel 1908 il nido aziendale, la lotta delle lavoratrici di alcuni reparti delle Cartiere Miliani che nel 1906 proclamano lo sciopero ad oltranza per avere paghe dignitose, fino ad arrivare ai giorni nostri, dopo l’approvazione della legge sulle pari opportunità con il progetto di azioni positive alla Genny. Il programma ha coinvolto l’Istituto Agrario di Pesaro, il Liceo scientifico di Fano, il Liceo Artistico e una scuola Primaria di Urbino. Altri incontri si sono tenuti ad Ancona con il Liceo scientifico Galilei e con l’Istituto Savoia Benincasa, a Jesi con l’istituto Cuppari Salvati e a Fabriano con le classi dell’I.I.S. Morea. «Il progetto è stato molto apprezzato dagli insegnanti e soprattutto dagli studenti che hanno partecipato con entusiasmo alle lezioni.  - sottolineano Spi Cgil, FNP CISL e Uilp Uil -   A rendere più interessanti gli incontri sono state le testimonianze delle donne che sono state partecipi a tali situazioni. Questo successo è il risultato di una costruttiva collaborazione delle Istituzioni scolastiche e delle donne pensionate di Spi Cgil, FNP CISL e Uilp Uil .»
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12/04/2022 Cgil Cisl Uil Ancona incontrano il nuovo Presidente dell'Autorità Portuale
Cgil Cisl Uil di Ancona e le relative categorie dei trasporti Filt Cgil Fit Cisl e Uiltrasporti hanno incontrato per la prima volta ieri, lunedì 11 aprile, il nuovo Presidente dell’ Autorità Portuale Vincenzo Garofalo. Durante l’incontro è stato ribadito il ruolo centrale del porto del capoluogo come motore di sviluppo per l’intera Regione e come infrastruttura strategica soprattutto nei confronti dei traffici con l’oriente. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito l’importanza di mantenere le forti relazioni sindacali costruite nel tempo, a partire dalla rivisitazione del “protocollo sul lavoro nel porto” sottoscritto nel 2016. Le importanti progettualità da sviluppare nell’area portuale, proprie di un porto multi-funzione, tra cui  l’ampliamento dell’area Fincantieri, il completamento della nuova darsena e delle banchine e la realizzazione dei dragaggi sono state oggetto di questa prima interlocuzione, in aggiunta ai temi relativi alla realizzazione dell’uscita a nord, l’integrazione del porto con la città  e i delicati aspetti della sicurezza e della legalità. Non sono mancati infine accenni relativi alle questioni più specifiche legate alla dotazione organica e alla contrattazione decentrata del personale dell’ Autorità portuale. «Un incontro positivo - dichiarano Cgil Cisl Uil Ancona - che riteniamo possa essere l’inizio di un proficuo e costante confronto».  
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11/04/2022 Elezioni RSU 2022: Cisl FP Marche primo sindacato in oltre il 60% dei collegi della Provincia di Ancona
Il miglior risultato di sempre, comunica il Responsabile della Autonomie Locali di Ancona per la Cisl FP Marche Giovanni Cavezza: «Anche quest’anno ci confermiamo primo sindacato nel 61% dei 61 enti della Provincia di Ancona ottenendo 119 seggi sui 259 ad oggi assegnati, il 46% del totale. Un risultato molto importante per la Cisl FP considerata l’elevata affluenza al voto pari all’ 82,45% dei 5771 aventi diritto». «Un ringraziamento ai candidati e a tutti i dipendenti che hanno sostenuto in queste elezioni i loro colleghi della lista Cisl FP - prosegue Cavezza -. Lavoreremo ancora più assiduamente e con risultati concreti, per ripagare la fiducia mostrata. Un ringraziamento particolare anche ai componenti delle Commissioni elettorali e agli scrutatori tutti, che volontariamente hanno permesso, in questo difficile periodo, il regolare svolgimento delle elezioni».  
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09/04/2022 Elezioni RSU 2022: la Cisl Marche conferma il primato nel lavoro pubblico
Le elezioni RSU 2022 hanno visto nella Marche la riconferma del primato della Cisl nei settori della Funzione Pubblica, dell’Università e della Ricerca, mentre lo spoglio in corso delle elezioni nella Scuola vede il sindacato cislino in testa: un risultato che la stessa Cisl accoglie con orgoglio e soddisfazione al termine di una campagna elettorale intensa e impegnativa. «La Cisl Marche – dichiara il Segretario Generale Sauro Rossi – intende ringraziare le migliaia di candidati che si sono messi a disposizione per rappresentare le aspettative e i bisogni dei lavoratori, con competenza e professionalità». «Un ringraziamento – conclude Rossi – è doveroso anche alle tante lavoratrici e lavoratori che, tramite il voto, hanno voluto esprimerci la propria fiducia, confermando la qualità dell’opera di tutela e rappresentanza che abbiamo svolto in questi anni e che continueremo a svolgere con dedizione».
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09/04/2022 Elezioni RSU Pubblico Impiego: Cisl FP Marche primo sindacato a livello regionale Ottimi risultati nella maggioranza degli Enti
I dati, ormai quasi definitivi, circa il rinnovo delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro confermano la leadership della Cisl FP Marche nel pubblico impiego marchigiano. Nella Sanità, la Cisl FP è al primo posto negli Ospedali Riuniti di Ancona, Area vasta 1, Area Vasta 2, Area Vasta 4, Area Vasta 5, Inrca Marche. La Cisl FP Marche si piazza al primo posto anche in Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Comune di Ascoli Piceno, Comune di Fermo e in tante importanti realtà delle Autonomie Locali quali Falconara, Osimo, Fabriano, Civitanova, Camerino e in tantissimi comuni di medie e piccole dimensioni. La Cisl FP conferma altresì il già positivo risultato ottenuto nel 2018 anche nelle Funzioni Centrali ove si registra il ritorno come primo sindacato presso l'Inps di Macerata. Più che positiva l'affluenza complessiva alle urne, che è stata mediamente del 70%, a dimostrazione della voglia di partecipazione dei lavoratori pubblici che chiedono una valida rappresentanza all'interno dei luoghi di lavoro per valorizzare le tante professionalità che anche durante l'emergenza Covid hanno sempre garantito elevati standard qualitativi ai cittadini rischiando, soprattutto nel settore della sanità anche la propria incolumità fisica. «Ringraziamo i mille candidati che hanno permesso il successo delle nostre liste - dichiara Luca Talevi, Segretario Generale Cisl FP Marche - e tutti i lavoratori che hanno confermato la loro fiducia verso un sindacato serio e pragmatico, che si impegnerà da subito per dare risposte alle legittime istanze dei lavoratori in ogni luogo di lavoro».
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09/04/2022 Elezioni RSU 2022: grande affermazione della Cisl FP nella Sanità anconetana
La Cisl FP Marche esprime soddisfazione per l'eccellente risultato conseguito dalla Sanità in tutte le sue realtà, con particolare riferimento alla Sanità di Ancona dove i risultati sono stati particolarmente positivi. La Cisl FP vince infatti in tutte e 3 le strutture sanitarie della provincia: Ospedali Riuniti di Ancona, Area Vasta 2 e INRCA. Agli Ospedali Riuniti di Torrette la Cisl FP ha conseguito 607 voti su 1849 votanti, staccando il Nursind con 482 voti, la Cgil con 178 voti e la Uil con 76 voti. All'Area Vasta 2 la Cisl FP ha ottenuto 740 voti su 2056 votanti, staccando la Cgil con 518 voti, il Nursind con 420 voti e la Uil con 46 voti. All'INRCA, la Cisl FP ha ottenuto 240 voti su 628 votanti, seguita dal Nursind con 129 voti, la Cgil con 74 voti e la Uil con 35 voti. Un’affermazione di estremo rilievo frutto del lavoro dei candidati, del gruppo dirigente Fp e di una proposta sindacale che si rivolge a tutte le professioni e le qualifiche del variegato mondo della sanità, rifiutando la frammentazione e i corporativismi. Un ringraziamento particolare è rivolto ai lavoratori che hanno dato la loro fiducia alla Cisl FP, che opererà da subito all'interno dei luoghi di lavoro per lo sviluppo della contrattazione ed il riconoscimento delle professionalità presenti che hanno garantito negli ultimi due anni, caratterizzati dall'emergenza pandemica, servizi all'altezza della complicatissima situazione, mettendo a repentaglio anche l’incolumità fisica.
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09/04/2022 Elezioni RSU 2022: Cisl FP Marche primo sindacato in Regione Marche
La Cisl FP Marche si riconferma primo sindacato in Regione Marche al termine delle elezioni per il rinnovo della RSU, con 11 seggi conquistati su 30 nella Giunta e 6 seggi su 9 nel Consiglio Regionale. «Un ottimo risultato - dichiara Vincenzo Tiani, Cisl FP Marche - conseguito grazie a tutti i candidati e alle lavoratrici e lavoratori pubblici che hanno voluto premiare la presenza costante della Cisl all’interno della Regione e ad una proposta programmatica tesa a dare risposte quotidiane alle legittime istanze dei lavoratori, cercando sempre di valorizzare le loro professionalità».
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09/04/2022 Elezioni RSU 2022: la Cisl FP rafforza la propria leadership nel Pubblico Impiego maceratese
A distanza di quattro anni dalle ultime elezioni nei luoghi di lavoro della Pubblica Amministrazione, si sono scrutinate oggi le schede elettorali depositate dai dipendenti della PA dopo tre giorni di apertura dei seggi.   «La Cisl Fp Marche – riferisce il responsabile provinciale Alessandro Moretti - non solo si riconferma il primo sindacato nel comparto Funzioni Locali, ma segna addirittura un aumento del numero totale dei seggi conseguiti». Presso il Comune di Macerata vengono attribuiti alle candidate e candidati Cisl FP 7 dei 12 seggi disponibili, con l‘incremento di 1 seggio rispetto al 2018; alla Provincia di Macerata i seggi risultano 5 su 9, a Tolentino 5 su 7, a Civitanova Marche invece si è totalmente ribaltato l’assetto precedente, risultando ora 4 seggi Cisl su 9. A Camerino 3 su 5 e a Corridonia 2 su 4, a San Severino Marche 4 su 5, 3 su 4 presso la ASP Ricci di Civitanova mentre a Montecassiano, Morrovalle e Treia 4 su 4.  La Cisl Fp Marche ha ottenuto e confermato la maggioranza assoluta anche in altri Comuni di medie e piccole dimensioni. Rilevante poi il fatto che su 140 eletti Cisl in totale nel comparto Funzioni Locali, il 50% è alla prima nomina e di giovane età. Lo stesso dicasi per i neo-eletti del comparto Sanità in Area Vasta 3, ovvero per le elette ed eletti negli enti del Comparto Funzioni Centrali ad esempio INAIL, INPS, Ministeri e Ordini Professionali. «Questo risultato – prosegue Alessandro Moretti - è figlio di un percorso di tenacia, formazione, resilienza e capacità di negoziazione che nei quattro anni precedenti ha consentito alla quasi totalità dei dipendenti nel territorio di raggiungere nuove progressioni economiche orizzontali, maggiori livelli di performance, ed applicazione di istituti dibattuti in passato come il buono pasto, l’orario multi-periodale o una più efficiente gestione dei turni. È un risultato che rafforza ulteriormente il sindacato Cisl quale baluardo della corretta applicazione dei principi negoziali». Ora, assicura Moretti, «la mobilitazione prosegue per il conseguimento del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Enti Locali e Sanità e alla sua traslazione ai livelli aziendali. Un ringraziamento - conclude Moretti - alle lavoratici e ai lavoratori che ci danno la loro fiducia per assolvere al meglio il mandato nel prossimo triennio».
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08/04/2022 Elezioni Rsu Comune Ancona Cisl Fp Marche si conferma il primo sindacato
Si stanno tenendo nella giornata odierna, in tutti i luoghi di lavoro pubblici, lo spoglio delle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie, Rsu. Al Comune di Ancona, risultano 464 votanti su 746 aventi diritto. La Fp Cisl Marche si conferma il primo sindacato con 193 voti , seguito dalla Cgil con 160, la Fisi  con 44 voti, la Uil con 43 ed il Cse con 23 voti. Dei quindici seggi complessivi la Cisl ne conquista 6, la Cgil 5, la Fisi 2, la Uil 1, il Cse 1.   Luca Talevi della Cisl Fp risulta il candidato più votato con 57 preferenze. Per la  Cisl  Fp Marche «si tratta di un ottimo risultato particolarmente importante perché nei prossimi mesi la Rsu sarà chiamata  a gestire gli istituti economico e normativo previsti dal futuro nuovo CCNL .»
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06/04/2022 DDL Appalti: Cgil Cisl Uil incontrano i parlamentari delle Marche per ripristinare l’obbligo di clausola sociale
Le Segreterie regionali di Cgil Cisl Uil Marche, insieme alle categorie di riferimento Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil e Uiltrasporti, hanno avuto ieri, martedì 5 aprile, un confronto in videoconferenza con i parlamentari eletti nei collegi marchigiani per discutere l’iter legislativo del DDL Appalti. Le organizzazioni dei lavoratori, che avevano richiesto un incontro urgente a tutti i deputati e i senatori del territorio, hanno avuto modo di affrontare con gli Onorevoli Alessia Morani e Mario Morgoni gli aspetti più controversi del testo, già approvato dal Senato e in attesa di discussione alla Camera.  I sindacati, pur apprezzando alcuni aspetti positivi introdotti dal disegno di legge, come ad esempio il rispetto del Contratto Nazionale di settore sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative, l’applicazione delle medesime tutele economiche e normative per i lavoratori in subappalto, l’esclusione dei costi della manodopera e della sicurezza dai ribassi di gara, hanno sottolineato la presenza di una norma negativa e grave che vanifica l’effetto di tutto quanto fatto di positivo. Il testo, infatti, prevede non già l’obbligo ma la facoltà di inserire clausole sociali nei bandi di gara: un grave arretramento sul fronte dei diritti e delle tutele che determinerebbe effetti devastanti per centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che operano negli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera, lavoratori “deboli”, occupati in comparti spesso essenziali come ospedali, strutture socio-sanitarie, scuole, ministeri, uffici pubblici.  Cgil Cisl Uil Marche, rappresentate nell’incontro dai Segretari Daniela Barbaresi, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli, ritengono profondamente sbagliato, e per questo da correggere, inserire tale facoltà quando il Codice dei Contratti Pubblici, all’art. 50, prevede l’obbligo di inserimento di specifiche clausole sociali volte a promuovere la stabilità e continuità occupazionale del personale impiegato.  Gli Onorevoli Morani e Morgoni hanno ascoltato le ragioni delle organizzazioni dei lavoratori comprendendo la delicatezza della vicenda. I due parlamentari hanno espresso l’impegno di presentare alla Camera un emendamento per reintrodurre l’obbligo di inserire le clausole sociali nei bandi di gara, promettendo inoltre di tenere informati i sindacati sull’esito dell’iter legislativo. Un impegno che Cgil Cisl Uil Marche apprezzano, con l’auspicio di vedere presto soddisfatte le aspettative di migliaia di lavoratori marchigiani che stanno vivendo con trepidazione questo delicato passaggio che rischia di precarizzare ancor di più settori del mercato del lavoro già connotati da una fase di grande incertezza.
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