Comunicati Stampa

02/07/2026 Badge di cantiere_Jacopo Lasca (Filca-Cisl Marche): “Strumento decisivo per lavoro di qualità nella ricostruzione del sisma 2016”
“Il badge di cantiere è finalmente una realtà operativa. Si tratta di un traguardo importante per il sistema della ricostruzione dell'Appennino centrale, frutto di un lungo percorso iniziato alla fine del 2020 con la prima sperimentazione avviata a Macerata, nata come proposta operativa del Tavolo dei flussi di manodopera istituito presso la Prefettura”. Lo dichiara Jacopo Lasca, segretario generale della Filca-Cisl Marche. “Dopo sei anni di lavoro, confronto e approfondimenti – spiega il sindacalista - necessari anche per risolvere le complesse questioni legate alla normativa sulla privacy, il badge di cantiere diventa oggi uno strumento diffuso in tutto il cratere del sisma 2016, rappresentando una delle innovazioni più significative introdotte nel settore delle costruzioni. Parliamo di 8.393 cantieri, con 3.677 opere pubbliche programmate nell’intera area, per un importo complessivo di quasi 5 miliardi di euro. Di questi 781 cantieri sono in corso, mentre le opere già concluse sono 684. A questi cantieri vanno aggiunti gli interventi relativi agli edifici di culto per 1.276 cantieri, di cui 213 sono in corso di realizzazione. Nella sola Regione Marche gli addetti del settore occupati direttamente nella ricostruzione sono 19.826. Il badge – aggiunge - consente un monitoraggio efficace e trasparente di queste numerosissime maestranze impegnate nei cantieri, dando piena attuazione all'articolo 35 del Decreto Legislativo n. 189/2016. La sua introduzione rafforza il binomio tra sicurezza sul lavoro e legalità, garantendo una maggiore tracciabilità della forza lavoro e contribuendo così al rispetto del Ccnl del settore, contrastando fenomeni di dumping contrattuale e concorrenza sleale, e quindi a vantaggio non solo dei lavoratori ma anche delle aziende serie. Lo strumento, inoltre, conferma il ruolo centrale della bilateralità, quale sistema capace di garantire qualità, regolarità e tutela del lavoro, in stretta collaborazione con le istituzioni coinvolte nella ricostruzione”. Molto significativi anche gli effetti del badge di cantiere sul fronte della legalità: “Questo strumento ha un'importanza strategica nella prevenzione delle infiltrazioni criminali, perché supporta il lavoro della GIA (gruppo interforze antimafia), rafforzando i controlli sui flussi di manodopera e aumentando la trasparenza dei cantieri. Insieme al certificato di congruità e al settimanale di cantiere, il badge costituisce uno dei pilastri del nuovo sistema di controllo e qualificazione della ricostruzione, contribuendo non solo alla qualità delle opere realizzate e delle condizioni di lavoro, ma anche al contrasto delle infiltrazioni criminali nel tessuto economico e sociale dell'Appennino centrale. Grazie anche al nostro pressing e alle proposte che lanciamo - sottolinea Lasca - il territorio del cratere si è dotato di strumenti innovativi che stanno trasformando il più grande cantiere d'Europa in un vero laboratorio di sperimentazione per il settore delle costruzioni. La digitalizzazione dei processi e l'integrazione delle banche dati dei soggetti bilaterali e delle istituzioni rappresentano oggi una straordinaria opportunità per qualificare ulteriormente il comparto, migliorare l'efficacia dei controlli e favorire una gestione sempre più moderna e trasparente della ricostruzione. Essendo uno strumento completamente digitale, il badge di cantiere offre inoltre importanti prospettive di sviluppo. Tra queste, la possibilità di integrare al suo interno l'intero percorso formativo dei lavoratori in materia di sicurezza, certificando la formazione svolta presso gli enti bilaterali, che rappresentano la principale garanzia di qualità e affidabilità". Il percorso, tuttavia, non può considerarsi concluso. Per il sindacalista cislino "è ora necessario dare piena attuazione anche a un altro punto fondamentale previsto dall'articolo 35 del Decreto Legislativo n. 189/2016. Per contrastare efficacemente fenomeni di caporalato, intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori è indispensabile intervenire sulle mancate comunicazioni dei domicili dei lavoratori in trasferta e procedere rapidamente alla realizzazione di campi base destinati alla loro accoglienza. Solo completando questo percorso sarà possibile costruire un modello di ricostruzione sempre più fondato sulla legalità, sulla sicurezza, sulla dignità del lavoro e sull'innovazione, facendo dell'Appennino centrale un punto di riferimento nazionale per il futuro del settore delle costruzioni”, ha concluso il segretario generale della Filca marchigiana.
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02/07/2026 FIR CISL sottoscrizione CCNL 2025-2027 comparto Istruzione e Ricerca
Nella giornata del 1 Luglio, alla presenza della Segretaria Nazionale FIR CISL Raffaella Galasso, la Corte dei Conti, si è espressa favorevolmente ed è stato ufficialmente sottoscritto l'accordo per il rinnovo della parte economica del CCNL 2025-2027 Istruzione e Ricerca.   Grazie a questa firma definitiva, le procedure per l'erogazione dei benefici economici entreranno subito nel vivo: Arretrati in arrivo: Le somme spettanti per i periodi pregressi potranno quindi essere liquidate. Allineamento retributivo: Viene confermato il percorso che porterà all'allineamento completo delle retribuzioni dei lavoratori con l'aumento contrattuale complessivo, superando definitivamente il meccanismo dell'indennità di vacanza contrattuale. Grazie anche all'impegno della CISL, che ha sottoscritto il precedente CCNL, si è potuti giungere per la prima volta all'allineamento temporale del rinnovo contrattuale; un risultato fondamentale che va a beneficio di tutti i lavoratori del settore! Continueremo, come sempre, la nostra azione volta alla tutela di tutti.      
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26/06/2026 Bene Multileva, Cisl Marche: «Ora il tavolo sul protocollo sanità e welfare. Servono risorse certe e alleanza con i Comuni»
 La CISL Marche valuta positivamente l'avvio della sperimentazione destinata a sostenere le famiglie delle persone  accolte nelle strutture residenziali. Si tratta di un intervento importante, frutto di un'azione condivisa, che rappresenta un primo passo concreto per alleggerire il peso economico che grava su molte famiglie marchigiane. Proprio perché si tratta di una fase sperimentale finanziata attraverso risorse europee, sarà fondamentale nei prossimi mesi monitorare l'attuazione, verificando gli effetti e correggendo tempestivamente eventuali criticità che dovessero emergere. Parallelamente, però, occorre guardare oltre l'orizzonte della sperimentazione. La Regione deve fin da ora individuare risorse strutturali che consentano di dare continuità a questa misura, evitando che un intervento così rilevante si esaurisca al termine dei finanziamenti disponibili. Al tempo stesso, è evidente che le sole risorse regionali non potranno essere sufficienti a rispondere a tutti i bisogni. Per questo è necessario costruire una vera alleanza istituzionale che coinvolga anche i Comuni, chiamati a investire insieme alla Regione per garantire risposte adeguate e durature alle famiglie. Accanto al sostegno per le persone accolte nelle strutture, resta inoltre aperta una questione altrettanto urgente: quella delle migliaia di famiglie che ogni giorno assistono e curano a casa i propri cari. Anche per loro servono interventi concreti e risorse dedicate, affinché il lavoro di cura non ricada esclusivamente sui familiari. Un'altra criticità che continua a pesare sulla vita quotidiana dei marchigiani riguarda le liste d'attesa per visite, esami e prestazioni sanitarie. Si tratta di un problema complesso e stratificato che richiede interventi strutturali e una programmazione di lungo periodo.  Negli ultimi mesi si sono registrati alcuni segnali di miglioramento con un implementazione delle prestazioni erogate dal sistema sanitario pubblico e ciò rappresenta un dato positivo per i cittadini marchigiani. Questi risultati sono stati resi possibili anche grazie alle risorse aggiuntive messe a disposizione e al grande impegno di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario. Proprio per questo, al netto del ricorso alle prestazioni aggiuntive e agli altri strumenti straordinari previsti dalla strategia multileva, il sistema sanitario regionale deve trovare un proprio equilibrio organizzativo, professionale e finanziario, capace di rendere strutturali gli sforzi compiuti e di garantire nel tempo risposte adeguate ai bisogni di salute dei cittadini. L'obiettivo deve essere quello di consolidare i risultati raggiunti, superando progressivamente la logica dell'emergenza e costruendo un sistema in grado di assicurare stabilmente tempi di attesa compatibili con il diritto alla cura. Su questi temi la CISL Marche ribadisce la necessità di un confronto stabile e concreto con la Regione. Attendiamo entro metà luglio la convocazione del Presidente  per la sottoscrizione del Protocollo sulla sanità e il welfare regionale. Il testo è pronto ed è condiviso da settimane: non possiamo più permetterci di perdere altro tempo. Le famiglie marchigiane hanno bisogno di risposte, programmazione e impegni concreti.
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26/06/2026 Nuovo componente nella Segreteria Fistel Cisl Marche
Si è svolto nella giornata di oggi, 25 giugno, il Direttivo della Fistel Cisl Marche, l’unione sindacale che rappresenta i lavoratori dei settori dell'informazione, dello spettacolo, delle telecomunicazioni e della poligrafia. L'incontro ha visto la partecipazione straordinaria del Segretario Generale della Fistel Nazionale, Alessandro Faraoni, e del Segretario Generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti. Al centro dei lavori, oltre all'analisi delle sfide del settore a livello locale e nazionale, c'è stato il rinnovo della Segretaria Regionale. Con voto unanime, il Direttivo ha eletto Fabrizio Mei come nuovo componente della Segreteria della Fistel Cisl Marche. Un’elezione che delinea una chiara continuità di impegno e che punta a rafforzare l'azione del sindacato sul territorio marchigiano in una fase storica complessa per il mondo del lavoro e dell'industria culturale e dei servizi. A margine dell'elezione, è stata rilasciata una dichiarazione dal Segretario Generale Alessandro Gay che mette al centro i pilastri su cui si fonderà l'azione sindacale nei prossimi mesi: "La salute e la sicurezza devono essere imprescindibilmente il perno del lavoro. Dobbiamo continuare a contrastare la precarietà e impegnarci a fondo su una crescita salariale che sia il frutto naturale della contrattazione, sia di primo che di secondo livello. Al tempo stesso, è fondamentale curare la formazione, la conoscenza e la competenza dei lavoratori, armi indispensabili per affrontare i cambiamenti del mercato." Con questo nuovo assetto, la Fistel Cisl Marche riafferma la sua vicinanza ai lavoratori, pronta a presidiare i tavoli di trattativa e a promuovere un modello di sviluppo che metta al primo posto la dignità e la tutela della persona.  
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23/06/2026 ELEZIONI FOPEN: la Flaei Cisl vince con il 52% dei voti a livello nazionale e l'80,4% nelle Marche
Un risultato che va oltre la base associativa. Valeria Raimondi, eletta capolista: sarò al servizio di tutti i lavoratori. Le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione FOPEN, Fondo Pensione Complementare dedicato ai dipendenti del Gruppo Enel e delle aziende del settore elettrico, svoltesi dal 17 al 19 giugno 2026, consegnano alla FLAEI-CISL un risultato straordinario: il 52% dei consensi a livello nazionale, con 18 delegati eletti su 35, pari alla maggioranza assoluta.Più di un lavoratore su due ha scelto la lista FLAEI. Nelle Marche il segnale è ancora più netto: l'80,4% dei voti espressi ha premiato la lista FLAEI, un dato che racconta un consenso che supera i confini dell’Organizzazione. Quel numero non rappresenta solo la fiducia dei nostri iscritti. Rappresenta la scelta libera e consapevole di lavoratori che, al momento del voto, hanno guardato alla concretezza del lavoro svolto, alla coerenza tra quello che diciamo e quello che facciamo quotidianamente. È la conferma di un metodo: quello della CISL, che non promette ciò che non può mantenere, che costruisce il consenso sul campo, nel tempo, con la presenza quotidiana accanto ai lavoratori. Un metodo fatto di ascolto, competenza e responsabilità. Valeria Raimondi, capolista eletta, al servizio di tutti. La nostra capolista Valeria Raimondi ha guidato la lista con impegno e determinazione. Da oggi, nel suo ruolo di rappresentante dei lavoratori nell’Assemblea dei Delegati di FOPEN, porterà le istanze di tutti i lavoratori del settore elettrico non solo di chi l'ha votata. Il commento del Segretario Generale Dalverio Dafne:  "Un risultato così non lo si ottiene da soli, e non appartiene a nessuno in particolare: appartiene a ogni lavoratore che ha scelto di fidarsi di noi. Nelle Marche, come in molte altre regioni, quella fiducia è andata ben oltre la nostra base associativa e questo ci tocca profondamente, oltre che responsabilizzarci. Significa che il lavoro fatto sul territorio, giorno dopo giorno, è stato visto e riconosciuto. Porteremo questo mandato con la serietà che merita. Valeria Raimondi sarà un punto di riferimento per tutti, nessuno escluso".    
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18/06/2026 Progetto “Infermiere a Domicilio - Caffè Alzheimer ANTEAS”: i primi risultati della campagna di raccolta fondi
    La campagna di raccolta fondi a favore del Caffè Alzheimer ANTEAS e del nuovo servizio di Infermiere a Domicilio, promossa da ANTEAS Marche e ANTEAS Falconara con il supporto di ANTEAS Nazionale, sta già producendo risultati concreti a sostegno delle persone con Alzheimer e delle loro famiglie. Avviata nell'ottobre 2025, la raccolta fondi è nata con l'obiettivo di offrire un aiuto qualificato alle persone affette da demenza e ai loro caregiver, in particolare a coloro che, per difficoltà logistiche o condizioni di salute, non riescono a partecipare regolarmente alle attività del Caffè Alzheimer organizzate da ANTEAS Falconara presso i centri di Falconara Marittima e Chiaravalle. Grazie alla generosità di cittadini, sostenitori e realtà del territorio, sono stati raccolti 8.000 euro, risorse che hanno consentito di rafforzare i servizi già attivi e di avviarne di nuovi. Il nuovo servizio di Infermiere a Domicilio, attivato nel dicembre 2025, ha già effettuato 16 visite domiciliari, raggiungendo i primi 6 utenti e le loro famiglie. Attraverso incontri periodici, con frequenza settimanale o quindicinale in base alle necessità, il dott. Sebastiano Gigli monitora le condizioni delle persone assistite, fornisce supporto e orientamento ai caregiver e contribuisce, insieme ad ANTEAS, a consolidare una rete di sostegno attorno a ciascun nucleo familiare. In diverse situazioni il servizio si è rivelato un importante punto di riferimento, offrendo ascolto, consulenza e una presenza professionale qualificata. Parallelamente, il Caffè Alzheimer ha continuato a rappresentare uno spazio di incontro, socializzazione e sostegno per le persone con demenza e per chi se ne prende cura quotidianamente. I volontari ANTEAS, insieme alle professioniste Elena Gambella, Margherita Osimani e Chiara Quercetti e al musicoterapeuta Silvio Macrini, hanno garantito la continuità delle attività, favorendo il benessere e la partecipazione delle famiglie coinvolte. Il progetto ha inoltre promosso iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Tra queste, l'incontro dedicato al rapporto tra alimentazione, nutrizione e benessere psicofisico, realizzato con il patrocinio dell'AST di Ancona, che ha registrato una significativa partecipazione del pubblico.Nel periodo compreso tra ottobre 2025 e maggio 2026 sono stati realizzati 32 incontri del Caffè Alzheimer, attività che proseguiranno per tutto il 2026 a beneficio di una comunità composta da circa 25 famiglie. Un percorso reso possibile anche grazie all’immancabile collaborazione e al sostegno di numerosi partner territoriali: il Comune di Falconara Marittima, il Comune di Chiaravalle, FNP CISL Marche, CISL Marche, la Parrocchia Beata Vergine Maria del Rosario di Falconara Mma e l'Abbazia di Chiaravalle. Ogni contributo ricevuto si sta trasformando in servizi, relazioni e vicinanza concreta per le persone che convivono con la malattia e per le loro famiglie. I risultati raggiunti in questi primi mesi dimostrano come la solidarietà della comunità possa generare un impatto reale sul territorio e contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone più fragili. Grazie a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto e hanno contribuito a renderlo possibile. Per informazioni sul Caffè Alzheimer e sul servizio Infermiere a Domicilio: ANTEAS Falconara ODVVia Baldelli, 23 - 60015 Falconara Marittima (AN)Tel. 380 6839659E-mail: anteasfalco@gmail.com      
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18/06/2026 Elevata partecipazione e parità di seggi: la FEMCA Cisl si conferma sindacato più votato nelle elezioni per il rinnovo RSU alla Artisans Shoes (Gruppo Prada)
Grande partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle elezioni per il rinnovo della RSU presso lo stabilimento Artisans Shoes (Gruppo Prada) di Montegranaro, svoltasi il 17 giugno. Su 252 aventi diritto, ben 215 lavoratori si sono recati alle urne, un dato che testimonia la forte vivacità dell'attività sindacale all'interno dell'azienda. L'esito del voto e la ripartizione dei seggi Le RSU elette sono in totale sei, equamente divise tra le due sigle sindacali: ●     FEMCA Cisl: 3 seggi (si conferma il sindacato più votato in azienda con 112 voti) ●     FILCTEM Cgil: 3 seggi Il commento della FEMCA Marche La Segreteria della FEMCA Marche ha espresso profonda soddisfazione per il risultato, considerato una chiara conferma del buon lavoro svolto finora dai delegati e dall’intera organizzazione. "Questo mandato da parte dei lavoratori ci investe di una grande responsabilità, soprattutto in una fase complessa per il settore della moda", ha commentato Francesco Interlenghi, Segretario Aggiunto FEMCA Marche. "I prossimi mesi saranno decisivi e i nostri delegati avranno un ruolo attivo anche all’interno del coordinamento nazionale Prada." Al centro dell'agenda sindacale della FEMCA per i prossimi mesi rimarranno fermi i pilastri storici dell'organizzazione: ●     Dinamiche partecipative e centralità dei lavoratori. ●     Contrattazione di secondo livello. ●     Politiche per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. La sigla sindacale ringrazia tutti i candidati che hanno dato un contributo serio e importante e conclude ribadendo l'impegno dei propri delegati a rimanere a piena disposizione dei colleghi, mantenendo come bussola la prossimità e l'attenzione alla persona, oltre che al lavoratore.  
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16/06/2026 TRENI MENO PULITI: Trenitalia declassa le Marche
E’ inaccettabile la decisione di Trenitalia di declassare il livello di pulizia dei treni AV / IC operanti nella linea Adriatica che hanno origine / destinazione la stazione di Ancona. Di fatto la società Trenitalia ha deciso di ridurre le ore di servizio affidate alle aziende addette alla pulizia dei treni Alta Velocità presso la stazione di Ancona. Tale scelta, assolutamente NON CONDIVISIBILE, rischia di avere pesanti conseguenze sui livelli occupazionali e sul reddito dei lavoratori attualmente impiegati oltre che un impatto negativo sulla qualità del servizio a scapito dei cittadini che utilizzano i treni AV per spostarsi velocemente da Ancona verso le città del nord. Treni AV che, si ricorda, rappresentano la “punta di diamante” dell’offerta commerciale di Trenitalia e che garantiscono elevati standard di puntualità e di qualità…. ma non per tutti: evidentemente i cittadini marchigiani “non meritano” lo stesso standard qualitativo di pulizia e confort garantito invece a tutti gli altri viaggiatori, malgrado paghino un biglietto a prezzi sicuramente non scontati rispetto le altre direttrici. Una discriminazione territoriale a tutti gli effetti!! La società appaltatrice, Dussmann Service, ha già convocato le OO.SS. di categoria per chiedere l’attivazione degli ammortizzatori sociali. La mossa “scellerata” di Trenitalia avrà pertanto conseguenze sociali importanti il cui costo cadrà, come sempre, sulla collettività a fronte invece di un insignificante risparmio sul conto economico della medesima società che vede nel bilancio 2025 ricavi operativi per oltre 6,4 miliardi di euro e un indice Ebitda pari a 1,6 miliardi di euro!! Ringraziamo Trenitalia per la premura e la considerazione che ha del nostro territorio e dei lavoratori del settore e chiediamo un intervento urgente e fattivo della politica regionale affinchè tale decisione ingiusta e discriminante venga riconsiderata.   FILT CGIL     FIT CISL    UILTRASPORTI Segreterie Regionali Marche  
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15/06/2026 Aree interne, Ferracuti : “Sanità, scuola e lavoro per contrastare lo spopolamento e rilanciare i borghi
«Le priorità sono quelle di garantire sanità di prossimità, investire nelle scuole, assicurare servizi alla persona, incentivare chi mantiene vivo questo territorio, trasporto pubblico locale, potenziare il turismo in rete, rafforzare infrastrutture fisiche e digitali, fiscalità agevolata, incentivi per le start-up innovative, incentivi per le collaborazioni tra Comuni, formazione per fare lavori che hanno caratterizzato queste zone»:  così il segretario generale regionale Marco Ferracuti oggi a Camerino nell’ambito della iniziativa della Cisl Marche, organizzata in collaborazione con Unicam ,per discutere di «Aree interne tra sostenibilità e marginalità» ponendo accanto al titolo della giornata di studi un interrogativo retorico che è «Terre di passaggio o luoghi da vivere». Introduzione di David Ballini per la Cisl e saluti introduttivi a cura del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli e del rettore di Unicam Graziano Leoni. Le relazioni portano la firma di Lucia Ruggeri, prof di Diritto civile di Unicam e di Valentina Polci, ricercatrice in Sociologia della Scuola di Architettura di Unicam. Osserva la prof Polci: «La legge sulla montagna va nella direzione di dire che queste aree continuino ad essere abitate: le vie migliori sono quelle dal basso, forme di accordi ed evitare la conflittualità con organismi che siano gestiti da Comuni, Università, Comunità montana. I servizi di prossimità devono rendere accessibili ed effettivi diritti che sono sulla carta, il diritto a restare nel luogo in cui è nato e in cui ha scelto di vivere. Dobbiamo fare tante iniziative di informazione e di formazione, non parliamo di un’Italia minore». La prof Valentina Polci: « Le aree interne non vanno guardate soltanto come aree fragili ma bisogna comprendere il loro valore sotto forma di capitale sociale e  patrimonio ecosistemico. La parola chiave dell’intervento è partecipazione al governo, punto nodale per la ripartenza e la ricrescita che non può essere solo fisica ma anche socioeconomica. Le reti sociali vogliono ancora impegnarsi, collaborare con le istituzioni. Far emergere i conflitti aiuta a far crescere la democrazia». Un serie di interventi firmati da Danilo Santini (Fai Cisl Marche), Cristiana Ilari (Cisl scuola Marche), Mario Raimondi (First Cisl Marche), Franceco Pulerà (Borgo Futuro), Claudio Cappella (Qui Val di Fiastra), Silvano Giangiacomi (Fnp Cisl Marche). Infine la tavola rotonda aperta da Marco Bussone, presidente nazionale Comunità enti montani: «E’ richiesto - osserva Bussone - un supplemento di lavoro sulla stessa parola “aree interne”, non vorrei che si dimenticasse la questione delle geografie. I problemi non si risolvono con l’assistenzialismo, ma con la capacità di assumere provvedimenti idonei, dunque riforme istituzionali per lavorare insieme, poi il tema fiscale ed infine la remunerazione dei servizi ecosistemici ambientali».  Andrea Spaterna, docente Unicam: «Quello delle aree interne è il tema dei temi: sono aree di pregio, non marginali. Il tema è contrastare lo spopolamento che si porta dietro la cura del territorio. Unicam ha attivato un tavolo di concertazione per lo sviluppo del territorio». A chiudere la giornata di riflessione è il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Abbiamo vissuto un seminario di confronto con realtà diverse che operano in queste aree fragili, diverse ma collegate da un lavoro comune di rigenerazione territoriale. Ci siamo ascoltati, da domani lavoreremo insieme per costruire risposte concrete a una sfida che ci riguarda tuti: contrastare lo spopolamento. Queste aree devono diventare protagoniste, le soluzioni più efficaci nascono dai territori. I nostri borghi sono ricchi di storia ma vi si sta consumando una progressiva desertificazione che rischia di indebolire tutta la regione. Da anni gli amministratori fanno analisi  e dicono di voler investire: o questi investimenti non ci sono stati o quanto fatto finora è sbagliato. Venti anni fa nell’area del cratere c’erano 120mila under 35, ora non arrivano a 80mila. Senza giovani questi territori rischiano di diventare scenografie vuote, privi di vita. Ci sono realtà che sperimentano nuove idee di rinascita che coniugano tradizione e innovazione. Non servono parole, non serve sprecare risorse in assistenzialismo. Abbiamo perso occasioni ma ora si possono mettere a terra i segnali di cambiamento con un percorso di partecipazione per favore il protagonismo territoriale».
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10/06/2026 Giornata Mondiale del Rifugiato 2026: eventi, incontri e cultura ad Ancona
Dal 12 al 20 giugno Ancona celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato con una settimana di iniziative dedicate all’accoglienza, all’inclusione e alla sensibilizzazione sul tema delle migrazioni forzate. L’appuntamento si inserisce nel percorso portato avanti da oltre vent’anni dal Progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) denominato “Ancona Città d’Asilo”, di cui il Comune di Ancona è ente titolare. Il progetto rappresenta un punto di riferimento per l’accoglienza e l’integrazione di persone rifugiate, richiedenti asilo, nuclei familiari e minori stranieri non accompagnati che arrivano sul territorio alla ricerca di protezione e nuove opportunità di vita. Per quanto riguarda il Progetto SAI Ordinari, l’ente attuatore è costituito dall’Associazione ANOLF Marche ODV, in qualità di ente capofila, insieme alle cooperative sociali COOSS Marche e Polo9. Attraverso una rete di servizi e professionalità, il progetto accompagna ogni beneficiario in un percorso personalizzato volto al raggiungimento dell’autonomia, promuovendo l’apprendimento della lingua italiana, la formazione professionale, l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale. Nel 2025 il Progetto SAI Ordinari ha accolto 92 migranti adulti, tra cui 10 nuclei familiari con figli minori, provenienti principalmente da Paesi dell’Asia e dell’Africa. Parallelamente, il Progetto SAI Minori, che vede come enti attuatori le cooperative sociali Vivere Verde, in qualità di ente capofila, Polo 9, Casa della Gioventù, Nuova Ricerca Agenzia Res e Lella 2001, ha garantito accoglienza e percorsi educativi a 84 minori stranieri non accompagnati. I dati completi e ulteriori informazioni sono disponibili nel report “Progetti S.A.I, Ancona Città d’Asilo – REPORT – Attività 2025 al link in sovraimpressione. La Giornata Mondiale del Rifugiato rappresenta ogni anno un’importante occasione per condividere con la cittadinanza il lavoro svolto dalla rete dell’accoglienza e per promuovere una cultura dell’incontro e della partecipazione. Le iniziative sono realizzate grazie alla collaborazione di numerose associazioni e realtà del territorio, tra cui AMAD, Amnesty International Ancona, Arci Ancona, Arcopolis, Casa delle Culture, C.P.I.A. di Ancona, Free Woman ETS, Medici Senza Frontiere, Refugees Welcome, Salesiani Ancona, TerzaVia, UNICEF Ancona, Università Poliarte e Zona Musica. Il programma 12 giugno – Piazza del Crocifisso, Quartiere Archi Dalle ore 17.30 pomeriggio di giochi per bambini e podcast live a cura dell’associazione AMAD. Alle ore 18.30 tavola rotonda dal titolo “Tra ricerca, scuola e territorio: costruire percorsi di inclusione e integrazione contro lo sfruttamento lavorativo”, condotta da Linda Cittadini e alla presenza dell’Assessora ai Servizi Sociali, Welfare, Politiche dell’Integrazione e Politiche Socio-Sanitarie del Comune di Ancona, Manuela Caucci. Dalle ore 19.30 musica e balli a cura dell’Associazione AMAD e dell’Associazione TerzaVia con l’Orchestra di Piazza Ugo Bassi. A seguire, performance musicale dal vivo dell’Orchestra “La Città dei Suoni” di Zona Musica, con la partecipazione dei ragazzi dei Progetti SAI “Ancona Città d’Asilo”. 13 giugno – Festa de NiArchi Presso Piazza del Crocifisso si terrà la FESTA DE NiArchi – Insieme oltre le barriere. Dal 12 al 20 giugno – Mostra “CIAO” Sarà inoltre possibile visitare gratuitamente la mostra audio-visiva “CIAO“, curata da Caterina Fattori e allestita presso Casa delle Culture e Università Poliarte. L’esposizione raccoglie materiali realizzati nell’ambito dei laboratori dei Progetti SAI “Ancona Città d’Asilo” e del progetto artistico “Cos’è la felicità” del C.P.I.A. di Ancona, curato da Massimo Borri. 20 giugno – Cinema Arena Lazzabaretto Le iniziative si concluderanno con la proiezione del film MANAS – SORELLE (2024), diretto da Marianna Brennand, in programma alle ore 21.30 presso il Cinema Arena Lazzabaretto, in collaborazione con Free Woman ETS. Sfoglia il programma completo degli eventi al link in sovraimpressione.  
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09/06/2026 La vita non va in pensione. A Jesi, i Pensionati della Cisl Marche rinnovano la Segreteria regionale.
Gabriele Monaldi è il nuovo componente della Segreteria della Federazione dei Pensionati della Cisl delle Marche. Lo ha deciso il Consiglio generale della Federazione, che si è riunito oggi, martedì 9 giugno 2026 all’Hotel Federico II di Jesi. Presenti anche il Segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, e il Segretario generale della FNP Nazionale, Roberto Pezzani.   Monaldi affiancherà il Segretario generale Silvano Giangiacomi e la componente di Segreteria Anna Baldella.  Prende il posto di Maria Rosaria Lucarelli, decaduta per sopraggiunti limiti di età. Sindacalista di lunga data, con una militanza nella Cisl che inizia con l’iscrizione alla Federazione agricola, alimentare e ambientale (FAI) della Cisl nel 1998. Rappresentante sindacale prima, delegato alla sicurezza poi e Segretario generale della FAI di Ascoli Piceno. In pensione dal 2024 è stato componente della Segreteria della Rappresentanza Sindacale Territoriale dei Pensionati Cisl di Fermo. «Un ringraziamento sincero e grandissimo a Maria Rosaria Lucarelli per l’impegno, la competenza, la sensibilità e la determinazione con cui ha interpretato il suo incarico in segreteria. – commenta il segretario generale Silvano Giangiacomi – e i migliori auguri di buon lavoro al collega Gabriele, che stimo ed apprezzo per le sue grandi qualità: disponibilità, impegno, spirito di servizio, umiltà e senso dell’organizzazione.» «Assumo questo incarico con emozione, gratitudine e grande senso di responsabilità – esordisce Gabriele Monaldi a margine della sua elezione – consapevole che La FNP Marche è una comunità importante, ricca di storia, esperienze e sensibilità. Abbiamo un potenziale enorme per migliorare in modo concreto la vita delle persone che rappresentiamo. Noi della FNP mettiamo al centro le persone, che meritano rispetto, sicurezza e serenità, perché dietro ogni pensionato e pensionata c’è una vita intera di lavoro, sacrifici e dignità.»   Al centro dei lavori del Consiglio le tante tematiche di interesse delle persone anziane e in pensione. Riforma del Fisco e della Previdenza, sulle quali la FNP ha delle proposte concrete e fattibili; difesa del Servizio Sanitario Nazionale universalistico; accessibilità dei servizi sanitari, specie quelli territoriali; sostegno alla non autosufficienza; contrasto alle disuguaglianze, a partire da quelle legate al divario digitale, sempre più pesanti per tantissimi pensionati. «La nostra sfida – conclude il segretario generale Silvano Giangiacomi - è quella di parlare a tutte le pensionate e i pensionati, offrendo loro un'idea nuova di rappresentanza che non si occupi solo dei loro problemi ma che si occupi della loro vita, dei loro sogni; in sostanza una rappresentanza che sappia essere contemporaneamente presidio delle fragilità e motore di possibilità. Il nostro slogan “La vita non va in pensione”, rappresenta bene il senso di quanto detto: continuare ad essere protagonisti, vivi, attivi, presenti e utili alle persone e alle comunità, anche nella stagione della pensione».
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27/05/2026 SOTTOSCRITTO L’ACCORDO DI RINNOVO DELL’ELEMENTO VARIABILE DELLA RETRIBUZIONE PIU’ SALARIO PER I LAVOATORI EDILI DELLE PROVINCIE DI ASCOLI PICENO E FERMO
Si sono incontrate le Parti Sociali dell’Edilizia per proseguire il confronto sul rinnovo del contratto provinciale di lavoro del settore edilizia industria di Ascoli Piceno e Fermo. Le Parti hanno convenuto di dare attuazione a quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro sottoscrivendo l’accordo per l’erogazione dell’Elemento Variabile della retribuzione dal 1 giugno 2026 al 31 dicembre 2026. L’intesa coinvolgerà 6.834 lavoratori edili garantendo loro un aumento retributivo del 4% sulla paga base che sviluppa un aumento di 48 euro al mese medie per un secondo livello, corrispondente all’operaio qualificato 2° livello del settore edilizia industria. Le Organizzazioni Sindacali esprimono soddisfazione per questo importante risultato in una fase difficile della congiuntura economica incrementando il salario dei lavoratori che contribuiscono alla creazione di ricchezza del territorio. Inoltre le Parti si sono accordate nel proseguire il confronto riguardante i temi della piattaforma di rinnovo del contratto provinciale aggiungendo un capitolo alle richieste già avanzate dal sindacato che riguarda le relazioni industriali; in particolare nella gestione e negli indirizzi della bilateralità (Cassa Edile ed Ente Scuola Ascoli Piceno e Fermo) anche in ragione delle trasformazioni, delle innovazioni e della specificità relativa alla ricostruzione post sisma 20216, che il settore sta attraversando. Il confronto tra le Parti proseguirà con incontro già programmato per il 2 luglio 2026. La Cassa Edile informerà tutte le imprese nell’aggiornamento delle tabelle retributive.
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27/05/2026 Sanità di comunità la CISL Marche incalza la Regione: “Entro giugno un protocollo per rafforzare medicina territoriale e servizi socio-sanitari"
«Entro giugno chiediamo di sottoscrivere un protocollo con la Giunta regionale per regolamentare i rapporti con le Organizzazioni Sindacali sui temi della sanità e dei servizi socio sanitari. Rafforzare la medicina territoriale significa ripensare il modello di welfare, renderlo più accessibile. La salute ha bisogno di sociale, non coincide solo con la cura e l’assistenza ma richiede ascolto, orientamento, accompagnamento e prevenzione».  Il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti entra in corsia e presenta la proposta della Cisl per una sanità di comunità. Palcoscenico questa mattina l’auditorium Pertini a Fermo, la medicina del territorio protagonista del confronto. Sala gremita, in prima fila il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli. Introduzione a cura del professor Francesco Enrichens – collaboratore dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - che ha analizzato i contenuti e la sostenibilità della riforma dell’assistenza territoriale.  L’obiettivo è passare da una sanità che esegue prestazioni episodiche ad una che si prende carico in modo continuativo della persona. Contributi ed esperienze sono state portate da Alessandro Contadini , segretario generale aggiunto della Funzione Pubblica Cisl Marche, Roberta Stopponi, segretaria generale Cisl medici Marche, Francesco Piergiovanni, infermiere di famiglia e di comunità dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro Urbino, e Silvano Giangiacomi, segretario generale dei Pensionati Cisl Marche.  «Il nostro modello di assistenza territoriale non è ancora attrezzato in modo adeguato per far fronte alle sfide dell’invecchiamento della popolazione. – ha sottolineato Giangiacomi - Cosa fare? Non esiste una risposta univoca, la parola chiave è integrazione. La casa è il primo luogo di cura, investire in assistenza domiciliare è la scelta sostenibile da valorizzare». Tavola rotonda ad alta intensità di cura e di proposte con la partecipazione del segretario generale di Cisl Marco Ferracuti, dell’Assessore regionale alla sanità e ai servizi sociali Paolo Calcinaro, del Segretario regionale della Federazione dei Medici di medicina generale Paolo Misericordia e di Roberto Chierchia, Segretario generale Cisl Fp nazionale. Il dottor Misericordia: «Cambiamento, ma non stravolgimento del rapporto fiduciario tra medico ed assistito. I medici di medicina generale stanno cercando strutture dove poter svolgere proficuamente il proprio lavoro». L’assessore Paolo Calcinaro: «La Regione Marche è tra quelle messe meglio in ambito nazionale per le Case di comunità. La sfida che stiamo vincendo è quella di farle funzionare al meglio con gli operatori necessari e le strumentazioni. Medici, infermieri ma anche specialisti che possano lavorare fianco a fianco. Nella case di comunità bisogna immettere risorse e servizi diversi da quelli che già ci sono nel territorio. A partire dalla gestione dei pazienti con codici bianchi e verdi che di solito affollano i Pronto soccorso». L’analisi del segretario generale Cisl Fp nazionale, Roberto Chierchia: «Il Covid ci ha dimostrato che non si poteva fare attività ospedaliera senza prima creare una rete territoriale di presa in carico del paziente. Bisogna mettere in campo equipe multidisciplinari e non ragionare come solisti. I professionisti della salute vanno valorizzati per la qualità del lavoro sul territorio che fanno, anche per rendere attrattive queste professionalità. Dobbiamo lavorare sui contratti e dunque trovare le risorse». Il Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Abbiamo provato a lanciare degli sguardi: non solo approfondimento tecnico ma prospettiva. Contenuti per condividere la responsabilità comune, ricostruire insieme una sanità che non lasci sole le persone, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità. La qualità di un sistema sanitario non si vede solo dagli ospedali e dalla gestione dei problemi di elevata intensità assistenziale, ma anche dalla capacità di essere presenti accanto alle persone quando ne hanno bisogno. La sfida, marchigiana e nazionale, è quella di una sanità predittiva e dinamica, radicata nel territorio, capace di leggere i bisogni della comunità, evitando che le fragilità diventino emergenza. Le riforme che lasciano un segno richiedono tempo, coraggio e capacità di ascolto: come Cisl daremo il nostro contributo». E’ intervenuto anche il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: «L’ascolto e il confronto sono una ricchezza e ringrazio la Cisl per le proposte avanzate. Bisogna avere visione e capacità di programmazione analizzando la trasformazione della società. Dobbiamo fare una scelta: costruiamo la sanità del territorio, ma per farlo c’è bisogno di sinergia. Non è una sfida di parte, tutti dobbiamo esserne protagonisti. Proveremo a farlo con il nuovo Piano socio sanitario regionale, non un libro dei sogni ma un libro di obiettivi.»       Rassegna stampa: https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/05/27/appello-della-cisl-marche-protocollo-per-rafforzare-medicina-territoriale_ad49be1f-7bcf-4d94-80dd-d63ff3623d87.html https://etvmarche.it/27/05/2026/la-medicina-del-territorio-il-focus-della-cisl-marche-a-fermo-video/ https://youtvrs.it/sanita-di-comunita-la-cisl-marche-incalza-la-regione-protocollo-entro-giugno/ https://www.cronachemaceratesi.it/2026/05/27/entro-giugno-un-protocollo-per-rafforzare-la-sanita-di-comunita/2069446/ https://veratv.it/tg/id-71662/fermo---riforma-assistenza-territoriale-cisl-accelera  
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25/05/2026 ELEZIONI RSU AMI 2026 La Fit Cisl cresce nei consensi
Si sono concluse le votazioni per il rinnovo della RSU/RLS presso Ami Spa. Il risultato consegna un quadro di grande soddisfazione per la Fit Cisl Marche che vede confermata la propria rappresentanza con l’elezione di 2 delegati. Il dato più significativo emerge però dal numero dei voti: la nostra lista ha ottenuto oltre il 50% di voti in più rispetto la precedente tornata elettorale a testimonianza della fiducia crescente delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti del lavoro svolto nel corso degli anni, segno tangibile che la strada intrapresa è quella giusta. Ringraziamo caldamente tutti i lavoratori che hanno dato fiducia alla Fit Cisl, i candidati, i due eletti Valeria Alessandrini e Luca Martinelli. Ci aspettano sfide future importanti a partire dalla gara per l’affidamento del servizio che vedrà la nostra organizzazione in prima fila impegnata per la tutela del lavoro e del reddito degli addetti, oltre che nel proseguimento della contrattazione di secondo livello con la soc. Ami spa.
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13/05/2026 Sanità territoriale, la CISL Marche apre il confronto su modelli e prospettive della medicina di comunità
La riforma dell’assistenza territoriale, l’integrazione socio-sanitaria, il ruolo degli infermieri di comunità, dei medici di famiglia e le risposte all’invecchiamento della popolazione saranno al centro del convegno promosso dalla CISL Marche dal titolo “La medicina del territorio. Modelli, sfide e prospettive per una sanità di comunità”, in programma mercoledì 27 maggio 2026, a partire dalle ore 9.30, all’Auditorium Sandro Pertini di Fermo. Un’occasione di approfondimento e confronto sul futuro della sanità territoriale nelle Marche, in una fase cruciale per l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal Decreto 77 del 2022 e dal PNRR, e per lo sviluppo dei servizi sociosanitari di prossimità. I lavori saranno introdotti dalla relazione di Francesco Enrichens, Project Manager ICT e cronicità, che affronterà il tema della riforma dell’assistenza territoriale tra efficacia e sostenibilità. Seguirà un focus dedicato alla medicina territoriale, alla cura e all’integrazione socio-sanitaria con gli interventi di Roberta Stopponi, segretaria generale CISL Medici Marche e dirigente medico AST Macerata, di Francesco Piergiovanni, infermiere AST Pesaro Urbino, e di Silvano Giangiacomi, segretario generale FNP CISL Marche. Alle 11.15 in programma la tavola rotonda dal titolo “Assistenza territoriale nelle Marche, un modello verso cui convergere insieme”, alla quale prenderanno parte Paolo Misericordia, segretario regionale FIMMG Marche, l’assessore regionale alla sanità e ai servizi sociali Paolo Calcinaro, Roberto Chierchia, segretario generale CISL FP Nazionale, e Marco Ferracuti, segretario generale CISL Marche. A moderare il confronto sarà Matteo Moretti dell’Ufficio Studi CISL Marche. Previsto l’intervento del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.  
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07/05/2026 Conerobus, incontro in Comune tra istituzioni, sindacati e RSU: “Servono fatti concreti, non solo sacrifici dei lavoratori”
Nella giornata di oggi si è svolto presso il Comune di Ancona un incontro tra le organizzazioni sindacali, le RSU di Conerobus e le istituzioni locali, alla presenza del Sindaco di Ancona e del Presidente della Provincia. Nel corso dell’incontro, le istituzioni hanno comunicato che è in corso la modifica dello statuto societario di Conerobus al fine di trasformare la società da “controllata” a “partecipata”. Contestualmente è stato annunciato l’intendimento di procedere ad un aumento del capitale sociale, mantenendo comunque almeno il 51% della partecipazione pubblica, tramite gara ad evidenza pubblica o con l’incremento di risorse attraverso gli attuali soci. A fronte delle richieste di chiarimento avanzate dalle segreterie regionali rispetto al possibile ingresso di un grande competitor privato del Nord Italia, il Sindaco e il Presidente della Provincia hanno dichiarato che, allo stato attuale, tale ipotesi non corrisponde al vero. Tuttavia non è stato escluso un eventuale ingresso di ulteriori soggetti privati nella compagine societaria. Le organizzazioni sindacali e le RSU hanno ricordato come Conerobus abbia già aperto lo stato di crisi e, a partire dal mese di febbraio, attivato il Fondo di Solidarietà per il personale non adibito alla guida. Tale misura rappresentava il primo punto previsto dal piano di risanamento presentato dall’azienda. Da oltre tre mesi, con cadenza settimanale e come concordato formalmente, RSU e azienda stanno sedendo congiuntamente a tavoli tecnici discutere ulteriori azioni utili al risanamento societario. Tuttavia, le organizzazioni sindacali hanno espresso forti perplessità rispetto alle strategie adottate dall’attuale governance aziendale. Ad oggi, infatti, non risultano proposte concrete realmente attuate, né sono state messe a terra le soluzioni avanzate dalle RSU. Il risanamento continua quindi a gravare esclusivamente sui sacrifici dei lavoratori, attraverso il Fondo di Solidarietà e il peggioramento delle condizioni di lavoro del personale viaggiante, con una forte compressione dei turni degli autisti. Ulteriori preoccupazioni riguardano il periodo estivo: secondo quanto emerso, potrebbe verificarsi una riduzione del servizio di trasporto pubblico a causa della carenza di personale di guida. Attualmente, infatti, il personale addetto alla guida risulta già sottodimensionato di circa 30 unità rispetto al fabbisogno reale e nei prossimi mesi sono inoltre previsti ulteriori pensionamenti, situazione che rischia di aggravare ulteriormente la carenza di organico. Una condizione che potrebbe riproporre quanto già avvenuto in passato, con autisti impossibilitati perfino a usufruire regolarmente delle ferie programmate e obbligatorie per legge per il dovuto recupero psico-fisico dei lavoratori e con inevitabili ripercussioni sulla qualità, quantità e sicurezza del servizio offerto ai cittadini. Conerobus sembra disinteressarsi del problema perché a pochi giorni dall’avvio della stagione estiva non si preoccupa affatto di ricercare autisti per garantire i servizi ordinari e le corse estive suppletive. Per quanto riguarda invece la mobilità del personale amministrativo verso altre società partecipate dal Comune, il Sindaco ha dichiarato che le interlocuzioni sarebbero in fase avanzata e che diverse risorse potrebbero essere ricollocate per alleggerire i costi di bilancio di Conerobus. Altro tema centrale affrontato durante il confronto riguarda i servizi di trasporto nei comuni di Jesi e Osimo, servizi che attualmente generano perdite economiche rilevanti e che, secondo le parti sindacali, necessitano di una profonda revisione organizzativa e gestionale. Le RSU e le segreterie sindacali hanno inoltre manifestato forte contrarietà rispetto all’ipotesi avanzata dall’azienda di esternalizzare alcuni servizi amministrativi, come quello delle buste paga, e di procedere con una gara per l’esternalizzazione delle quattro officine periferiche di Conerobus. Per rilanciare l’azienda serve produrre lavoro e non dare via quello che si ha. Hanno inoltre espresso forte criticità per la mancata riqualificazione del personale attualmente nel fondo di solidarietà per evitare ulteriori esternalizzazioni, la cui gestione non risponde nemmeno ai basilari principi di equità tra gli interessati, né è stata messa in atto una vera riorganizzazione di tale personale, dimostrando di fatto che tutto il sovrannumero denunciato nei mesi scorsi non corrisponde al vero. Sul fronte delle risorse economiche, la politica ha comunicato che i 7 milioni di euro stanziati dalla Regione Marche per il Trasporto Pubblico Locale saranno destinati alla copertura dell’adeguamento chilometrico per il triennio 2026-2027-2028, mentre nel mese di giugno il comune di Ancona dovrebbe stanziare anche la copertura relativa al 2025. Pur valutando positivamente l’impegno del sindaco, le segreterie sindacali e le RSU ritengono tali risorse insufficienti. È necessario infatti un adeguamento strutturale dei corrispettivi chilometrici, parametrato all’inflazione reale e ai costi effettivi sostenuti dal servizio, nonché agli incrementi del costo del carburante.Il Comune di Ancona, ha paventato l’ipotesi di aprire le procedure per l’incremento del 10% delle tariffe del servizio urbano. Nel corso dell’incontro, il Comune di Ancona e la provincia di Ancona si sono impegnati ad aprire immediatamente un’interlocuzione diretta con il management di Conerobus affinché vengano finalmente adottate azioni concrete e realmente efficaci per il risanamento dell’azienda, per la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie e non per ultimo per la garanzia ai cittadini di un trasporto pubblico efficiente. Le segreterie regionali e le RSU apprezzano la posizione assunta dal Sindaco e dal Presidente della provincia, ma ribadiscono con fermezza che il tempo delle sole dichiarazioni è finito: servono fatti concreti a tutela dell’azienda, degli utenti e dei lavoratori. Le organizzazioni sindacali e  le RSU sono stanche di incontri con la società Conerobus inconcludenti e caratterizzati unicamente dalle lamentele aziendali di mancanza di risorse. Ogni richiesta, ogni proposta viene puntualmente rigettata ma si fa fatica a comprendere come si possa pensare di “salvare” un’azienda senza tenere conto delle esigenze dei lavoratori che con dedizione e sacrificio ogni giorno sono gli unici a garantire il servizio ai cittadini con tutti i limiti e le criticità che la situazione attuale impone. E l’azienda per tutta risposta persiste in atteggiamenti arroganti, ostili, sordi a qualunque proposta possa migliorare almeno un po’ il servizio di trasporto a tutti gli utenti e le condizioni lavorative del personale. In assenza di risultati tangibili, sindacati e RSU si dichiarano pronti ad avviare tutte le iniziative di mobilitazione necessarie.
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29/04/2026 IAL Marche, Open Day dei corsi di Estetica il 5 maggio a Falconara Marittima (AN)
IAL Marche apre le porte alla formazione professionale nel settore del benessere con un Open Day dedicato ai Corsi Autorizzati in Estetica, in programma il 5 maggio 2026 dalle ore 14,00 alle 17,00 nella sede di Via Baldelli 23 a Falconara Marittima (AN). L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per conoscere da vicino il percorso formativo e le opportunità professionali offerte dal settore estetico. Durante il pomeriggio sarà infatti possibile visitare i laboratori didattici aperti al pubblico e osservare le allieve del primo e del secondo anno impegnate in trattamenti di manicure, pedicure, trattamenti viso e make-up, sotto la supervisione delle docenti. L’Open Day consentirà anche di ricevere tutte le informazioni sui Corsi Autorizzati in Estetica in partenza nel mese di ottobre 2026, pensati per chi desidera intraprendere una carriera qualificata e riconosciuta nel mondo dell’estetica professionale. Le iscrizioni sono già aperte e gli interessati potranno approfondire programmi, modalità di accesso e prospettive occupazionali direttamente con il personale della scuola. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 349 3180978.
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23/04/2026 GO2VET, nelle Marche partono gli One-Stop-Shop per l’orientamento dei cittadini di Paesi terzi Eventi di lancio ad Ancona il 22 aprile e a Fermo il 23 aprile
  Prende il via nelle Marche la fase operativa del progetto europeo GO2VET, con l’attivazione degli One-Stop-Shop, sportelli innovativi pensati per accompagnare i cittadini di Paesi terzi nei percorsi di istruzione e formazione professionale. Si tratta di un passaggio significativo, offrendo al territorio strumenti strutturati per favorire inclusione e occupabilità. Il progetto, coordinato da ANOLF Marche, nasce con l’obiettivo di rafforzare l’accesso ai percorsi VET attraverso modelli di orientamento personalizzato e integrato. Coinvolge partner internazionali e si fonda su un approccio che intreccia competenze educative, sociali e di inclusione, con l’intento di facilitare l’inserimento socio-lavorativo delle persone migranti. Centrale, in questa fase preparatoria, è stato il percorso di formazione multilivello che ha consentito di qualificare operatori specializzati nella gestione di servizi inclusivi, con particolare attenzione alla dimensione motivazionale e al supporto psicosociale. Gli One-Stop-Shop rappresentano il cuore operativo del progetto. Si configurano come punti di accesso unici e semplificati ai servizi di orientamento, capaci di mettere in relazione i bisogni delle persone con le opportunità offerte dal sistema della formazione professionale. All’interno degli sportelli, i cittadini potranno ricevere informazioni sui percorsi disponibili, costruire un progetto formativo e lavorativo coerente con le proprie competenze e aspirazioni, ed essere accompagnati nell’accesso alle opportunità del territorio. Per presentare i nuovi servizi e le opportunità offerte dal progetto sono in programma due eventi di lancio aperti a istituzioni, operatori e cittadinanza. Il primo si è tenuto ad Ancona il 22 aprile 2026, dalle ore 17 alle 19, presso la Casa delle Culture in via Valle Miano. Il secondo appuntamento è previsto a Fermo il 23 aprile 2026, sempre dalle ore 17 alle ore 19, presso l’Aula Didattica di Nuova Ricerca RES, via Vespucci 37/41. Gli incontri rappresentano un momento di confronto con il territorio e offrono l’occasione per illustrare nel dettaglio il funzionamento degli sportelli, i risultati del progetto e le modalità di accesso ai servizi. Sarà  inoltre l’ occasione per favorire il networking tra enti, servizi e operatori attivi nell’ambito dell’inclusione socio-lavorativa. Con l’avvio degli One-Stop-Shop, ANOLF Marche rafforza il proprio impegno nella promozione di politiche attive per l’inclusione, mettendo a disposizione del territorio strumenti concreti e innovativi per sostenere i percorsi di integrazione dei cittadini di Paesi terzi.
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22/04/2026 Trasporto pubblico Marche, più risorse dalla Regione: “Segnale importante, ma ora serve un cambio di passo”
Le organizzazioni sindacali FIT CISL Marche, FAISA CISAL e UGL Autoferro esprimono apprezzamento per la delibera della Regione Marche che prevede l’aumento dei corrispettivi chilometrici per il trasporto pubblico locale (TPL). Il provvedimento viene definito “strutturale” e rappresenta, secondo i sindacati, una risposta significativa alle difficoltà che il settore sta attraversando, aggravate dall’aumento dei costi del carburante. Una misura che, pur non essendo risolutiva, viene considerata una “boccata di ossigeno” per un comparto strategico, contribuendo a sostenere livelli occupazionali, reddito e qualità dei servizi. Le sigle rivendicano inoltre il risultato come esito di un lungo percorso di confronto con le istituzioni regionali, fatto di incontri, interlocuzioni e sollecitazioni. Nel ribadire l’apprezzamento per l’intervento della Regione, i sindacati sottolineano tuttavia che la delibera deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare ulteriormente la centralità del trasporto pubblico, considerato un servizio essenziale che deve garantire universalità, continuità e accessibilità ai cittadini. Parallelamente, viene sollecitato un impegno più incisivo da parte del governo regionale sul fronte del riparto del Fondo nazionale trasporti: le Marche, evidenziano le organizzazioni, restano tra le ultime regioni con una quota pari al 2,18% delle risorse complessive. Infine, le organizzazioni sindacali chiedono di proseguire il confronto con l’Assessorato ai Trasporti in vista del prossimo bando di gara per l’affidamento del servizio di TPL regionale. Un passaggio ritenuto cruciale per coniugare efficienza del servizio per i cittadini e garanzie occupazionali e salariali per i lavoratori. «La tutela del lavoro, del reddito e della sicurezza – concludono – resta la condizione imprescindibile per costruire un servizio pubblico di qualità nelle Marche».    
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16/04/2026 Politiche abitative, l’assessore regionale Consoli al convegno della Cisl: «Presto un tavolo per soluzioni condivise»
L’assessore regionale Tiziano Consoli ha scelto il convegno organizzato oggi dalla Cisl Marche a Porto Recanati (MC)  per lanciare la proposta sul fronte delle politiche abitative: «Presto un tavolo regionale aperto alle forze sociali per discutere i progetti e utilizzare al meglio i finanziamenti ministeriali e regionali che sono già disponibili. Idee condivise per affrontare e risolvere insieme le criticità del settore». Un’apertura, quella dell’esponente della giunta guidata dal governatore Francesco Acquaroli, che ha trovato il sostegno del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Non esistono politiche se non ci sono progettualità che si basano su dati certi per dare risposte alle politiche abitative. Le risorse ci sono e avranno un effetto moltiplicatore se andranno a sostenere progetti condivisi, insieme possiamo farcela»: queste le parole. “La casa bene primario: diritto o privilegio?” è il tema affrontato Cisl Marche in una tavola rotonda che si è svolta nell’auditorium Medi e alla quale hanno dato contenuti il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti, il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini, l’assessore regionale Tiziano Consoli, le assistenti sociali Giuli Lattanzi (Ircr Macerata), Emanuela Ripari del Sicet Marche, Antonello Scialdone dell’Inapp, Gianluca Puliti della Fnp Cisl e il delegato Femca Cisl Marouan Bourhimi. Discussione introdotta dal responsabile Cisl Macerata e Civitanova Rocco Gravina: «L’emergenza abitativa non è una novità, se ne parla da anni ma si fa fatica ad arrivare a un piano casa che dia risposte a tanti cittadini: chi abita in affitto non riesce a coprire le spese di gestione, la casa per le famiglie non è più motivo di sicurezza ma fonte di tensione». La riflessione di Giuli Lattanzi: «L’Ircr ha promosso una esperienza di cohousing rivolto agli anziani autosufficienti in uno stabile ristrutturato in centro storico. spazio protetto e autonomo. Progetto che nasce con la collaborazione del privato sociale, del volontariato e che è in rete con i servizi del territorio». Emanuela Ripari: «La nostra Costituzione menziona il diritto all’abitazione per sottolinearne il ruolo sociale, l’affermazione della dignità di una persona. L’Italia è il paese europeo che ha la percentuale maggiore di proprietari di case. Un dato che però deve fare i conti con il mutamento delle famiglie che sono sempre meno numerose e spesso composte da coppie senza figli». Gianluca Puliti: «Un problema, quello della casa, che ci tocca da vicino, in particolare tocca la popolazione anziana. Si parla di abitazioni vetuste che oggi mostrano i loro limiti e non sono facilmente accessibili. Le abitazioni costano, anche quelle di proprietà. Le pensioni medie nelle Marche si aggirano sui mille euro mensili, basta poco per finire nel limbo della povertà». Marouan Bourhimi: «Ho vissuto all’Hotel House, avevo 15 anni quando sono arrivato in Italia: da allora non è cambiato nulla, non ci sono servizi e le persone non riescono a integrarsi. Non vedo soluzioni in vista». L’assessore Tiziano Consoli: «Importante parlare di politiche abitative, io guardo sempre il bicchiere mezzo pieno, il 75% delle persone in Italia ha una casa di proprietà. La nostra regione soffre di un ricambio generazionale importante, la popolazione invecchia. Mi metto nei panni dei sindaci: è difficile gestire i flussi migratori con la mancanza di disponibilità di alloggi per le emergenze. Non siamo fermi: negli ultimi tre anni abbiamo realizzato 16mila alloggi sociali. Il Governo sta per stanziare un miliardo di euro per le emergenze abitative e questo farà ripartire le politiche abitative anche nell’entroterra. Per le nuove scelte servirà il contributo di tutti partendo dalle esigenze dei cittadini». Chiusura affidata al segretario regionale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Vogliamo portare il nostro contributo rispetto a una tematica centrale e sentita come quella delle politiche abitative. Quella che si pone il convegno di oggi non è una domanda retorica, ci porta nella vita quotidiana di tutti. La casa non è più un diritto accessibile a tutti, segna un passaggio profondo dal prima dal dopo: è diventata il metro per misurare le nuove povertà e la coesione sociale. Oggi il 40% del reddito è speso per la casa e a fronte di questa esigenza le persone rinunciano alle cure, all’alimentazione, alla qualità della vita. Il primo passo è alzare lo sguardo e rivedere il concetto dell’abitare le Marche sono attraversate da due evidenti fratture, quella demografica (nel 2050 sono annunciati 100mila abitanti in meno) e quella territoriale (il 10% della costa ha il 40% degli abitanti).Non possiamo limitarci alla descrizione del problema, alla fotografia: servono progetti condivisi per trovare e sostenere le soluzioni». Al termine del convegno taglio del nastro della nuova centralissima sede Cisl di Porto Recanati in piazza del Borgo al civico 6/g: si potenzia la rete territoriale della Cisl per essere sempre più vicina alle esigenze dei cittadini, dal lavoro al fisco passando per il sociale.
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14/04/2026 Porto di Ancona, FIT CISL Marche:"Urgente la nomina di una “Guida” con pieni poteri alla ADSP Mare Adriatico Centrale"
Persistono problematiche urgenti nel Porto di Ancona, soprattutto in questo tempo di guerra, che impongono una sollecita nomina degli Organi di Governo: ovvero l’indicazione del Presidente e del Segretario Generale della Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale in scadenza a fine mese e per cui non si prevede nell’immediato né la riconferma né la sostituzione, aprendo così lo scenario del Commissario. Troppi i temi in attesa, a cui dare risoluzione urgente: ·         approvazione del Piano Regolatore del Porto; ·         l’individuazione di spazi adeguati alla cantieristica navale e per il trasporto su gomma; ·         il ripristino della Stazione ferroviaria di Ancona Marittima; ·         lo sviluppo dei traffici delle persone e delle merci, con ammodernamento tecnologico ed elettrificazione banchine; ·         l’avvio urgente e, si spera imminente, dei lavori legati ai “dragaggi”; ·         la destinazione delle Banchine. L’ordinaria amministrazione o un Commissario pro tempore prolungato potrebbero rappresentare per il Porto di Ancona, l’ennesimo freno allo sviluppo e la perdita di opportunità. Occorre senza più indugi “mettere a terra” le risorse economiche già a disposizione avendo la “certezza” degli investimenti ma anche, e soprattutto proiettarsi verso altre iniziative come lo sviluppo/ripresa, per esempio, del trasporto ferroviario (soprattutto merci). Oggi il trasporto ferroviario in porto è azzerato essendo poche o nulle le risorse messe a disposizione per incentivare questa modalità che decongestiona le strade, ha una maggiore sostenibilità ambientale ed impedisce di dirottare merci in altri porti, oltre che rappresentare una risposta alle crisi energetiche che periodicamente si susseguono da diversi anni ormai. Si torni ad investire anche in tal senso per portare traffico e lavoro nel porto di Ancona. A tal fine cogliamo favorevolmente la volontà dell’amministrazione comunale della riapertura della stazione Marittima: un primo passo per riportare il vettore treno nel nostro porto. Negli ultimi giorni il dibattito sul porto si è concentrato perlopiù sul banchinamento del molo Clementino. Condividendo la necessità di salvaguardare l’ambiente attraverso l’elettrificazione delle banchine e con una gestione organizzata dei traffici turistici mediante magari l’utilizzo di bus elettrici, come Fit Cisl siamo dell’idea che sia indispensabile cogliere le opportunità di sviluppo che il settore crocieristico offre dal momento che è un segmento di mercato in continua espansione e, se non intercettato, potrebbe vedere Ancona bypassata a favore di porti limitrofi. Ma dal momento che su tale tema sarà il ministero ad avere l’ultima parola crediamo che la priorità oggi per il futuro del porto di Ancona sia avere una Governance autorevole e competente che dia seguito agli investimenti già previsti e quelli futuri. Il tempo che scorre non è una variabile neutra ma rappresenta un elemento strategico per la sopravvivenza della nostra “industria portuale”.
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14/04/2026 Beko Marche, FIM CISL : Residuali gli investimenti, atteso il necessario cambio di passo il 28 aprile al Mimit
Nel pomeriggio di ieri, presso la sede Cisl Marche ad Ancona, si è svolto il coordinamento Fim Cisl Beko Marche, con la partecipazione del Segretario Nazionale Massimiliano Nobis, che ha coinvolto i siti Beko di Melano e Comunanza e la sede impiegati di Fabriano, dove lavorano oltre mille dipendenti. Dall’incontro è emerso che, a fronte di quasi 90 milioni di euro di investimenti programmati per i poli produttivi di Melano e Comunanza e per il centro direzionale di Fabriano nel triennio 2025-2027, ad oggi solo una quota minima è stata effettivamente impegnata. L’accordo quadro siglato nell’aprile 2025 prevedeva investimenti mirati all’innovazione tecnologica, allo sviluppo di nuovi prodotti e alla sostenibilità ambientale, elementi essenziali per il rilancio e la competitività dei siti produttivi ex-Whirlpool. I delegati sindacali Fim hanno trasferito la forte preoccupazione che si vive quotidianamente sui posti di lavoro circa il futuro industriale. Nonostante la consapevolezza delle difficoltà che il settore degli elettrodomestici sta attraversando, i lavoratori non accettano la mancanza di investimenti nei processi e nei prodotti previsti dall’accordo quadro. Questa situazione mette a rischio la competitività aziendale e la stabilità occupazionale: senza investimenti, Beko non recupera il gap concorrenziale e le quote di mercato rispetto ai gruppi asiatici e cinesi. Sono state evidenziate carenze negli interventi di manutenzione ordinaria degli stabilimenti, che contribuiscono ad aumentare il clima di insicurezza tra i lavoratori. Un esempio significativo è il ritardo nell’installazione dei pannelli solari: si tratta di un investimento strategico per l’efficientamento energetico che dovrebbe essere realizzato indipendentemente dall’andamento delle vendite, dimostrando la volontà concreta di Beko di rispettare gli impegni presi. Se questi interventi non vengono realizzati, le fabbriche non possono rinnovarsi né ridurre i costi. Questo compromette il futuro produttivo dei siti marchigiani. Il coordinamento Fim Cisl Beko Marche rileva che Beko Italia non sta rispettando gli impegni assunti nell’incontro ministeriale dello scorso 17 novembre, rispetto agli investimenti e il rafforzamento della campagna di marketing per il 2026 per i marchi Whirlpool e Hotpoint, vista la crescita insufficiente dei volumi produttivi negli stabilimenti marchigiani. Alla luce di questa situazione, è necessario che la direzione di Beko Italia si presenti al prossimo incontro al Mimit del 28 aprile con un quadro di intervento che rispetti i contenuti dell’accordo quadro del 14 aprile 2025 che mirano a valorizzare il ruolo strategico dei siti italiani all’interno di Beko Europe e a livello globale. Ad oggi l’unico aspetto applicato dell’accordo sono gli esuberi che nelle Marche ha coinvolto 270 posizioni lavorative.              
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13/04/2026 Galleria di Trisungo, Sindacati:"Anas, se ci sei batti un colpo"
Senza risposte sulle autorizzazioni necessarie alle varianti del progetto della galleria di Trisungo (Comune di Arquata del Tronto), i lavori sulla Salaria rischiano di fermarsi, con gravi conseguenze per il completamento dell’opera e per l’occupazione di oltre 72 addetti del cantiere, escluso subappalti ed indotto. A seguito dell’incontro odierno con l’impresa appaltatrice SALC le organizzazioni sindacali dei lavoratori edili Fillea CGIL, Feneal UIL e Filca CISL di Ascoli Piceno denunciamo la gravità della situazione che si è venuta a creare e le pesanti ricadute sul futuro occupazionale di oltre 72 addetti che verranno posti in CIGO con rotazione dei lavoratori a partire dal 20/04/2026 per la durata di 13 settimane.  Le dichiarazioni dell’azienda sono state chiare e delineano una situazione di totale incertezza: l’impesa SALC ha dichiarato di non aver ancora ricevuto da ANAS i pagamenti dovuti per i lavori già eseguiti, per un importo pari a circa 13 milioni di euro e risulta ancora senza risposta l'approvazione del progetto di variante necessario per adeguare l’opera alle normative tecniche che sarebbe dovuta avvenire a luglio 2025 così da garantire il completamento dei lavori nel rispetto del contratto d’appalto e della conformità alle norme di sicurezza dell’opera finita. Chiediamo ad ANAS di intervenire rapidamente con una risposta che auspichiamo sia positiva per fugare le giuste preoccupazioni dei lavoratori che riuniti in assemblea chiedono chiarezza per il loro futuro.      Fino ad oggi, infatti, i rallentamenti produttivi per terminare i lavori della galleria e retribuire i lavoratori sono stati gestiti attraverso l’utilizzo delle ferie dei lavoratori che hanno dato la loro disponibilità all’impresa che dal canto suo non ha mai fatto mancare il pagamento del dovuto ai lavoratori.  I lavoratori hanno fatto la loro parte grazie anche alle scelte dell’impresa SALC ma ora non è più possibile proseguire in un clima di totale incertezza e di totale assenza di risposte da parte dell’ANAS. Ci corre l’obbligo di ricordare che il cantiere occupa maestranze altamente specializzate difficilmente reperibili sul mercato del lavoro, alcuni di loro provengono da paesi della comunità europea e da paesi extracomunitari altri dai comuni vicini al cantiere di Arquata del Tronto.    Ora ANAS  è chiamata a fare la sua parte, assumersi le proprie responsabilità e fornire risposte immediate e definitive. Chiediamo alle istituzioni locali di farsi parte attiva nei confronti di ANAS vista anche la presenza di numerosi progetti che interessano l’area geografica dell’Ascolano e l’importanza strategica della galleria di Trisungo parte dell’opera di riqualificazione e ampliamento della SS.4 Salaria (Roma-San Benedetto del Tronto).    Pur dichiarando la disponibilità a ricorrere a tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente, inclusi gli ammortizzatori sociali, le organizzazioni sindacali auspicano che si possano evitare soluzioni che penalizzerebbero ulteriormente i lavoratori.
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10/04/2026 Sanità privata 17 aprile sciopero e manifestazione nazionale a Roma: “Basta contratti fermi, servono risposte immediate”
Si è svolta il 9 aprile l’ assemblea dedicata al comparto della sanità privata nelle Marche, da remoto con oltre 120 collegamenti e la partecipazione complessiva di circa 160 lavoratrici e lavoratori. Un momento di confronto partecipato e trasparente, organizzato in vista dello sciopero nazionale del 17 aprile 2025 e manifestazione  a Roma, in Piazza Apostoli, proclamato da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL. All’assemblea hanno preso parte i rappresentanti nazionali delle tre organizzazioni sindacali: Barbara Francavilla, Segretaria Nazionale FP CGIL; Ciro Chietti, Segretario Nazionale UIL FPL; Antonio Cuozzo, Coordinatore nazionale sanità privata CISL FP. Presenti anche i Segretari Generali regionali Matteo Pintucci (FP CGIL Marche), Giovanni Cavezza (CISL FP Marche), Marcello Evangelista (UIL FPL Marche), insieme ai coordinatori regionali della sanità privata. L’incontro ha rappresentato un momento di massima espressione della democrazia sindacale, finalizzato a informare in modo capillare le lavoratrici e i lavoratori sulle ragioni della mobilitazione e sui contenuti della piattaforma rivendicativa. Al centro della protesta vi è il mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali, fermi da oltre 13 anni per il comparto ARIS RSA/CDR e da 8 anni per AIOP/ARIS sanità privata. Una condizione ormai insostenibile, aggravata dall’aumento dell’inflazione e del costo della vita, che ha prodotto una significativa perdita del potere d’acquisto e un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro. Nelle Marche il settore della sanità privata accreditata impiega circa 6.000 lavoratori, mentre a livello nazionale sono circa 300.000. Professionisti che svolgono le stesse funzioni e garantiscono analoghe competenze rispetto al personale del servizio pubblico, ma con salari inferiori e minori diritti: una disparità non più accettabile. Il mancato rinnovo contrattuale sta già determinando effetti concreti: difficoltà nel reperimento del personale, aumento della mobilità verso altri settori, rischio di impoverimento professionale e criticità nella tenuta delle strutture. In alcuni casi, le stesse realtà sanitarie hanno introdotto misure economiche autonome per trattenere i lavoratori, segnale evidente della disponibilità di risorse che tuttavia non si traducono in un rinnovo contrattuale strutturale. Nel corso dell’assemblea, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di una forte assunzione di responsabilità anche a livello istituzionale. Pur trattandosi di una materia nazionale, è stato sottolineato il ruolo fondamentale della Regione nel garantire condizioni di equità, anche attraverso il collegamento tra accreditamento delle strutture e applicazione dei contratti collettivi. È stata inoltre evidenziata l’urgenza di costruire un sistema in cui il rinnovo dei contratti della sanità privata sia coerente con quello del settore pubblico, riconoscendo il valore del lavoro di cura come servizio essenziale per la collettività. Le organizzazioni sindacali regionali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL Marche invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare allo sciopero nazionale del 17 aprile a Roma, per sostenere con determinazione il rinnovo dei contratti e il pieno riconoscimento dei diritti.
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09/04/2026 Farmacie private senza contratto sciopero nazionale 13 aprile
Il contratto delle Farmacie Private è scaduto da più di 1 anno e mezzo eppure le farmacie sono sempre più presidio sanitario fondamentale per cittadini e un sostegno per il servizio sanitario regionale e nazionale. I farmacisti dei piccoli comuni dell’entroterra sono spesso l’unico presidio sanitario e, anche in comuni maggiori, rappresentano comunque un importante punto di riferimento per la comunità. A partire dal periodo pandemico il contributo di questi professionisti sanitari è stato fondamentale attraverso l’attività di vaccinazione e prevenzione/esecuzione di tamponi mettendo a repentaglio la salute propria e dei propri cari. Turni notturni, festività, farmacie aperte 7/7 e orari di apertura sempre più ampi rendono impossibile la conciliazione dei tempi vita-lavoro. I farmacisti hanno sempre messo a disposizione la propria disponibilità e professionalità per spirito di servizio ed etica. La Regione Marche, inoltre, è stata tra le prime regioni in Italia ad avviare la sperimentazione della farmacia dei servizi e su 465 farmacie marchigiane vi hanno aderito oltre 350, ma resta insufficiente- e spesso non applicato- il riconoscimento economico per le prestazioni eseguite che si aggiungono all’attività quotidiana dei farmacisti a cui viene chiesto un servizio sempre più qualificato per i cittadini. Il 13 aprile quindi i farmacisti scioperano perché meritano un rinnovo contrattuale dignitoso ed adeguato ai tempi sia in termini di salario che di riconoscimento delle competenze e di un’organizzazione del lavoro sostenibile. É doveroso che venga riconosciuto il valore del servizio dei farmacisti alla cittadinanza. Anni di mancati rinnovi ed aumento dell’inflazione hanno reso i farmacisti italiani i professionisti  del settore meno pagati d’Europa. Si pone inoltre l’attenzione sul fatto che tali criticità rappresentano un problema anche per i servizi che verranno garantiti in futuro. La fuga dal settore e il significativo calo di iscrizioni alle facoltà di Farmacia sono il sintomo dell’insoddisfazione e del disconoscimento subito dalla professionalità associata, nell’immaginario collettivo, al farmacista titolare di farmacia ma che è esercitata da 1500 dipendenti nelle Marche. Si rischia il progressivo depauperamento della professione che porterà, se non si attivano una serie di interventi in tempi brevi, ad un forte ridimensionamento del servizio farmaceutico,  servizio sempre più essenziale per i cittadini. Data la mancanza di risposte coerenti da parte di Federfarma su questi temi, anche  i farmacisti delle Marche il 13 aprile saranno a Roma, delusi dall'assoluta mancanza di riconoscimento e valorizzazione della professionalità che mettono ogni giorno al servizio dei cittadini, del SSR e del SSN.
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08/04/2026 "La casa bene primario: diritto o privilegio?" Tavola rotonda a Porto Recanati
Il diritto all’abitare al centro del confronto promosso dalla  CISL e patrocinato dal Comune di Porto Recanati (MC). Giovedì 16 aprile 2026, alle ore 9,00, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “E. Medi” di Porto Recanati, si terrà la tavola rotonda dal titolo “La casa bene primario: diritto o privilegio?”, un momento di approfondimento e dialogo sulle politiche abitative e sulle criticità legate all’accesso alla casa. L’iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo sindacale e degli enti di ricerca. Dopo l’introduzione e la moderazione affidate al Responsabile della CISL di Macerata e Civitanova, Rocco Gravina, interverranno Andrea Michelini, Sindaco di Porto Recanati, Giuli Lattanzi, IRCR Macerata, Simona Giacchetta, Comune di Macerata, Emanuela Ripari, Sicet Marche, Antonello Scialdone, INAPP, Tiziano Consoli, Assessore Regione Marche e Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche. Previsti anche interventi programmati di Gianluca Puliti, FNP CISL e Marouan Bourhimi, FEMCA CISL, che porteranno il punto di vista dei lavoratori e dei pensionati su un tema sempre più urgente, segnato da aumento dei costi, difficoltà di accesso e nuove fragilità sociali. L’iniziativa si inserisce nel percorso della CISL Marche volto a promuovere politiche abitative eque e sostenibili, rilanciando il ruolo della casa come diritto fondamentale e non come privilegio. A seguire, è prevista l’inaugurazione della nuova sede CISL di Porto Recanati, in Piazza del Borgo 6/g, ulteriore segno della presenza e dell’impegno del sindacato sul territorio.
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02/04/2026 La pesca e i pescatori delle Marche in piena crisi
"Il mondo della pesca italiana, già provato da anni di restrizioni e imposizioni dalla UE, sta vivendo una delle sue pagine più nere a causa dell’impennata vertiginosa dei prezzi del gasolio. Con il carburante che ha superato la soglia critica di 1,10 euro al litro, molte marinerie stanno valutando il fermo forzato delle attività. - scrivono in una nota stampa Danilo Santini FAI-CISL e Paolo Grossi,  FLAI-CGIL - L'escalation dei conflitti in Medio Oriente ha provocato un'impennata del petrolio, con un impatto immediato del +42% sui costi. Le barche a strascico sono le più colpite: uscire in mare costa fino a 1.100 euro in più al giorno. Per i pescatori imbarcati, il calo delle giornate di pesca si traduce direttamente in una drastica riduzione del salario, la loro retribuzione viene in parte, ricavata dalla vendita del pescato e con meno giorni di pesca meno pesce pescato meno, più costi, tradotto, meno salario. Molti marinai rischiano di rimanere senza stipendio o di dover abbandonare la professione. Il settore chiede interventi strutturali urgenti per evitare la scomparsa di un'intera cultura.  Le principali necessità : - Credito d’imposta strutturale: il ritorno del credito d’imposta del 20% sul carburante è fondamentale per dare ossigeno immediato, ma è una misura a termine. -Riforma del fermo pesca: gli indennizzi per il fermo biologico 2024 e 2025 risultano in ritardo, aumentando le difficoltà economiche. -Sfida del ricambio generazionale: attrarre nuovi imbarcati marittimi in un comparto dall'età media elevata per favorire l'ingresso dei giovani attraverso il Ministero e i fondi FEAMPA 2021/2027, che promuovono incentivi alla formazione e all'imprenditorialità . -Moderare il numero dei bandi per la cessazione definitiva dell'attività, che prevedono la demolizione assistita dei pescherecci meno efficienti, la nostra flotta, i nostri pescherecci, ha una media molto avanzata. -Investimenti per la transizione energetica: necessità di aiuti per ammodernare i motori e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. -Stop alla burocrazia e tutela dal prodotto estero: serve una maggiore valorizzazione del pesce fresco italiano. Purtroppo il nostro pesce, ha un prezzo più alto rispetto al pesce importato, e questo fa crescere la sua quota a discapito del pesce fresco e nostrano. I pescatori non riescono a scaricare interamente i rincari sul prezzo finale del pesce, poiché il consumatore non potrebbe permetterselo. Il risultato è un crollo dei margini, che rischia di portare molte aziende alla chiusura definitiva. -Ammortizzatore Sociale Strutturato: usufruire della CISOA agricola (Cassa Integrazione Salariati Operai Agricoli ) per il settore della Pesca, ma emendata/adattata alle particolarità della Pesca. IL recente incontro ministeriale lascia ben sperare ma senza aiuti immediati questo importante Settore produttivo rischia non solo di finire le Reti ma anche la speranza ".
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01/04/2026 Ciclo dei rifiuti, CGIL CISL UIL Pesaro Urbino: “Servono impianti e scelte condivise per il territorio”
Il sistema di gestione dei rifiuti nella provincia di Pesaro Urbino torna al centro del confronto istituzionale e sindacale. Dopo le recenti prese di posizione dei sindaci dei due comuni capoluogo, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL rilanciano con forza la necessità di un cambio di passo. In una nota congiunta, i sindacati ribadiscono un concetto già più volte espresso: il territorio ha “urgente bisogno di investimenti” per dotarsi di tutti gli impianti necessari a chiudere il ciclo dei rifiuti, senza esclusioni. Secondo CGIL, CISL e UIL, la gestione dei rifiuti non può più essere affrontata in modo frammentato o rinviata. Serve invece una visione condivisa e concreta che consenta, nel più breve tempo possibile, di trasformare i rifiuti in una risorsa utile per cittadini e imprese. Da qui l’appello rivolto a tutti i sindaci della provincia: costruire una strategia comune, fondata su scelte partecipate e sul coinvolgimento dei soggetti portatori di interesse collettivo. Il tema dell’impiantistica viene indicato come decisivo non solo sul piano ambientale, ma anche economico e sociale. Investire in questo settore, sottolineano i sindacati, significa creare occupazione – diretta e indiretta – tutelare l’ambiente e garantire servizi più efficienti, con costi sostenibili per i cittadini. Una posizione chiara, che riapre il dibattito su uno dei nodi strutturali dello sviluppo territoriale e chiama istituzioni e comunità locali a una responsabilità condivisa.
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