Comunicati Stampa

11/03/2026 CGILCISLUIL Marche: 11 marzo 2026 – “A 80 anni dal diritto di voto alle donne. Libertà è partecipazione”. Nelle Marche solo 1 donna su 5 è stata eletta nelle ultime elezioni regionali
CGIL, CISL e UIL delle Marche da sempre sono impegnate unitariamente per migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle donne, con la consapevolezza che il lavoro rappresenti il principale strumento che contribuisce all’autonomia e all’autodeterminazione delle donne. Gli obiettivi che il sindacato confederale persegue sono garantire a tutte e tutti lavoro stabile e di qualità, ridurre la precarietà e rimuovere quelle disuguaglianze strutturali che, sin dall’infanzia, limitano per bambine, ragazze e donne l’accesso alle stesse opportunità e risorse dei loro pari a scuola, sul lavoro, in famiglia e negli spazi pubblici. E’ questo il primo passo necessario per contrastare disuguaglianze profonde che alimentano discriminazioni e normalizzano relazioni di potere asimmetriche, creando, tra le altre cose, il terreno fertile in cui la violenza contro le donne, nasce, cresce e si rilegittima, negando alle stesse il pieno esercizio del diritto a una vita libera e autodeterminata. Quest’anno, in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle donne (8 marzo) CGIL, CISL e UIL Marche hanno programmato un’iniziativa in cui si  è discusso delle conquiste delle donne, a 80 anni dal diritto di voto.  E' stato un percorso multidisciplinare con l’obiettivo di analizzare e comprendere, attraverso gli interventi di esperte ed esperti, le cause della progressiva erosione della partecipazione politica che determina astensionismo, sottorappresentanza nelle istituzioni e difficoltà a far valere la propria voce negli spazi decisionali. Basti pensare che nelle Marche nelle ultime elezioni regionali solo 1 donna su 5 è stata eletta. Questo fenomeno di disaffezione non è separabile dalle condizioni materiali di vita. L’esclusione dal mercato del lavoro, la precarietà occupazionale, il lavoro di cura non riconosciuto, la difficoltà per le donne di ricoprire ruoli apicali (solo il 14,8% delle donne sono dirigenti, contro l’85,2% degli uomini) producono disuguaglianze che si traducono in distanza dalla politica. Il nesso tra partecipazione economica e partecipazione politica è cruciale: l’accesso al lavoro non è solo autonomia materiale, ma precondizione per l’esercizio pieno della cittadinanza. Ad Ancona CGIL CISL UIL Marche hanno dialogato con Marco Severini, docente di Storia delle Donne (Università di Macerata), Angela Cossiri, docente di Diritto Costituzionale e Pubblico (Università di Macerata), Laura Torsello, docente di Diritto del Lavoro (Università Politecnica delle Marche) ed Emanuela Zambataro, Direttrice Inps Marche. Quattro prospettive che convergono sulla stessa urgenza: ogni diritto deve trasformarsi in libertà sostanziale. Il sindacato confederale ribadisce il proprio impegno che si fa azione concreta e quotidiana nei luoghi di lavoro e nella società, per contribuire alla costruzione di una società in cui tutte le persone, insieme, rendano esigibile giustizia sociale e parità di genere.  
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10/03/2026 Montagna, Comuni marchigiani esclusi Ferracuti (CISL Marche): «La Regione intervenga subito, servono correzioni ai criteri e una strategia per rilanciare le aree interne»
La nuova classificazione nazionale dei Comuni montani penalizza diversi territori dell’entroterra marchigiano. Con l’aggiornamento dei criteri previsti dalla recente normativa statale, 29 Comuni delle Marche non rientrano più tra quelli riconosciuti come montani, con possibili ricadute sull’accesso a risorse e strumenti di sostegno. Per Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, si tratta di una questione che non può essere liquidata come un semplice aggiornamento tecnico «non si può misurare la montagna soltanto con il righello dell’altitudine media o con un algoritmo basato sulla pendenza del territorio - osserva Ferracuti - Un territorio è montano anche quando è lontano dai servizi essenziali, quando perde abitanti anno dopo anno e quando mantenere aperta una scuola, un presidio sanitario o una linea di trasporto pubblico diventa una sfida quotidiana». Secondo il Segretario della CISL Marche, il rischio è che la nuova classificazione colpisca proprio le aree più fragili dell’appennino marchigiano, già segnate da spopolamento, invecchiamento della popolazione e dagli effetti del sisma. Una classificazione di tipo tecnico che non tiene in nessun conto delle relazioni funzionali tra i piccoli centri e le aree rurali interne. Per questo Ferracuti chiede alla Regione Marche di intervenire rapidamente su due fronti, il primo riguarda la revisione dei criteri nazionali «lo stesso Presidente Francesco Acquaroli ha parlato di un’apertura del Ministro Roberto Calderoli a una possibile revisione della norma. – sottolinea il Segretario CISL Marche - È importante che Regioni e Comuni facciano sentire la propria voce per correggere criteri che non tengono conto delle reali condizioni dei territori». Il secondo fronte è «quello di riaprire il tavolo di confronto e di rilanciare la strategia nelle 6 aree progetto delle Marche. Negli ultimi anni questi territori hanno subito un processo accelerato di marginalizzazione – prosegue Ferracuti – Dare un futuro a questi piccoli comuni significa anche tutelare l’intera regione dal cambiamento climatico, dal dissesto idrogeologico, dalla scomparsa di ecosistemi ambientali vitali» Tuttavia, per il Segretario generale della CISL Marche, la questione apre anche un tema più ampio: il futuro delle aree interne marchigiane. «Questa vicenda dimostra che manca ancora una strategia organica per rilanciare e ripopolare le terre dell’appennino, che hanno caratteristiche strutturali, storiche, sociali, culturali ed economiche del tutto peculiari. Il problema non è soltanto mantenere una classificazione amministrativa, ma decidere se vogliamo davvero che la montagna marchigiana continui a vivere». Tutto ciò si traduce in una grande sfida, che secondo la CISL Marche riguarda soprattutto lavoro, servizi e qualità della vita: sanità territoriale, rete scolastica, mobilità interna, sostegno alle imprese e incentivi per chi sceglie di vivere e lavorare nei luoghi dell’appennino. «La montagna non si salva con le dichiarazioni – conclude Ferracuti – ma rendendo possibile viverci, lavorarci e costruire un futuro. Le comunità dell’entroterra non chiedono privilegi, chiedono equità e politiche che riconoscano il valore sociale ed economico di questi territori». Rassegna stampa : https://etvmarche.it/11/03/2026/comuni-montani-cisl-marche-servono-interventi-per-le-aree-interne-video/
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09/03/2026 FP CGIL E CISL FP su Ast Ancona: “Vinto il ricorso buoni pasto con arretrati fino a 7.000 euro a lavoratore”
Il Tribunale di Ancona, con una sentenza di questi ultimi giorni, ha confermato le ragioni della vertenza sul riconoscimento dei buoni pasto, sostenuta da Fp Cgil e Cisl Fp per i lavoratori assistiti, in un ricorso pilota, dagli avvocati Stefano Massimiliano Ghio e Alessandro Giuliani. In ballo, cifre fino a 7mila euro per lavoratore. Fp Cgil e Cisl Fp esprimono soddisfazione per l’esito giudiziario e  anticipano la presentazione del maxi-ricorso collettivo per i circa 700 lavoratori che tramite i due sindacati hanno già diffidato l’Azienda. FP CGIL e la CISL FP invitano la Direzione dell’AST a non proseguire nel contenzioso giudiziario, offrendo all’azienda anche la disponibilità a valutare proposte conciliative per tutti i lavoratori Ast interessati.
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09/03/2026 Decimo anniversario del sisma nelle Marche CISL FP Marche: ricostruzione, diritti e stabilizzazione del personale
Nell' avvicinarsi del decimo anniversario del sisma che ha colpito le Marche nel 2016, la CISL Funzione Pubblica Marche rinnova il proprio impegno per la piena rigenerazione dei territori, la ricostruzione del tessuto sociale e la tutela dei diritti delle comunità coinvolte. «In queste ore, da fonti governative, si apprende l’intenzione dell’Esecutivo di prevedere nella prossima legge di bilancio i finanziamenti necessari a consentire la stabilizzazione del personale precario attualmente impiegato presso i Comuni, gli Uffici Speciali per la Ricostruzione e le Province della nostra regione, che abbia maturato i requisiti previsti dalla normativa vigente, ovvero potenzialmente 53 persone su 79 risorse che hanno completato il triennio da precari al 31.12.25.» scrivono in una nota stampa il Segretario Generale della CISL FP Marche, Giovanni Cavezza, il Segretario regionale CISL FP Marche con delega agli enti locali, Alessandro Moretti e il Segretario regionale CISL FP Marche, Responsabile del territorio di Fermo e Ascoli Piceno, Pierluigi Persichini . Per la CISL Funzione Pubblica Marche, e la Segreteria Nazionale, tale prospettiva rappresenterebbe la terza tranche di stabilizzazioni, frutto del costante e determinato pressing esercitato nei confronti della Regione Marche, del Governo, del Dipartimento della Protezione Civile, del Dipartimento della Funzione Pubblica, nonché dei parlamentari e dei senatori eletti nel territorio, e dalla ampia collaborazione con il Commissario Castelli. Si tratta di un risultato atteso e necessario per garantire continuità amministrativa, valorizzazione delle competenze acquisite e piena efficacia dei processi di ricostruzione, che non possono prescindere dalla stabilità del personale coinvolto. La CISL apprezza il costante impegno e presenza del Commissario, sempre attento ad ascoltare le istanze di lavoratori e sindacati "   nel cercare la "terza stabilizzazione " e l'attenzione verso il territorio marchigiano. I lavoratori coinvolti tra Marche, Umbria e Lazio sono 150. Figure professionali fondamentali per i piccoli enti -e non solo- anche dopo la ricostruzione in un contesto in cui spesso i lavoratori fuggono dai comuni per andare a lavorare o in realtà pubbliche più remunerative o nel privato. La CISL Funzione Pubblica Marche e la Segreteria Nazionale ribadiscono con forza che il proprio impegno non si fermerà: continuerà l’azione sindacale e istituzionale, iniziata 10 anni orsono, finché l’ultima pietra e l’ultimo mattone non saranno collocati al loro posto e finché alle popolazioni dei territori martoriati dal sisma non sarà riconosciuta piena soddisfazione, in termini di diritti, servizi e qualità della vita. La ricostruzione non è solo un processo edilizio, ma un percorso di giustizia sociale, dignità del lavoro e rilancio delle comunità. In questa direzione, la CISL FP continuerà ad essere presente, vigile, determinata e sempre più attiva.
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06/03/2026 Artigianato, il valore della bilateralità: il 9 marzo convegno ad Ancona
Un momento di confronto per mettere al centro il sistema della bilateralità artigiana e il ruolo strategico dell’EBAM nelle Marche. Lunedì 9 marzo 2026, a partire dalle ore 9.30, nel Salone Serpilli della CISL Marche ad Ancona  in via dell’Industria 17, si terrà il convegno “EBAM e la bilateralità artigiana nella nostra regione”, promosso da CISL Marche in collaborazione con EBAM, l’Ente Bilaterale Artigianato Marche. L’iniziativa punta a fare il punto sul Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato e sulle prestazioni garantite ai lavoratori e alle imprese del comparto, in una fase segnata da trasformazioni economiche, innovazione tecnologica e nuove esigenze di tutela sociale. Ad aprire i lavori, alle 9.30, sarà l’intervento della direttrice EBAM Marche, Cinzia Marincioni, che illustrerà strumenti e opportunità offerte dal sistema bilaterale regionale. Seguirà l'intervento del Segretario regionale CISL Marche, Leonardo Bartolucci, con una riflessione sul ruolo del sindacato nell’artigianato marchigiano. Alle 11.30 Anna Trovò, operatrice CISL nazionale, approfondirà il tema della bilateralità artigiana dal livello nazionale ai territori, evidenziando il valore delle sinergie tra centro e periferia nella costruzione di tutele efficaci e condivise. Spazio quindi al dibattito alle 12.15, prima delle conclusioni affidate al Segretario generale CISL Marche, Marco Ferracuti, che tirerà le fila del confronto, rilanciando l’impegno dell’organizzazione per un modello partecipativo capace di coniugare sviluppo, protezione sociale e qualità del lavoro.
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05/03/2026 Benelli Armi: La Fim CISL e Felsa CISL prima organizzazione sindacale,grande risultato l’ampia partecipazione alle elezioni RSU del 4 marzo
Nella giornata di mercoledì 4 marzo 2026 si sono svolte presso la Benelli Armi Spa di Urbino le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), che hanno coinvolto sia i lavoratori diretti dell’azienda sia i lavoratori somministrati. La consultazione elettorale dei lavoratori e lavoratrici diretti ha registrato una grandissima affluenza ai seggi, con 272 lavoratori votanti su 299 aventi diritto, dato che rappresenta un importante segnale di partecipazione e testimonia il forte senso di democrazia presente all’interno dello stabilimento. Dallo scrutinio delle urne del lavoratori e lavoratrici diretti è emerso con chiarezza il forte consenso espresso dai lavoratori nei confronti della FIM CISL, che si afferma come prima organizzazione sindacale all’interno dell’azienda, con un distacco significativo rispetto alle altre sigle sindacali. Nel dettaglio, la FIM CISL ha ottenuto 160 voti su 272 votanti, conquistando 3 RSU su 5 tra i lavoratori diretti e superando quindi ampiamente la maggioranza assoluta dei consensi espressi. Risultato significativo anche tra i lavoratori somministrati: la categoria della CISL, la FELSA CISL ha ottenuto la maggioranza dei seggi, eleggendo 2 RSU su 3 con 25 voti su 48. «La CISL si conferma con la Fim e la FeLSA il primo sindacato in azienda. Siamo soddisfatti del grande risultato ottenuto e ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo straordinario successo.» dichiarano Mauro Masci, Segretario Generale della Fim Cisl Marche e Martina Cascino, Segretaria Generale della FeLSA Cisl Marche. L’esito delle elezioni rappresenta un chiaro mandato da parte delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno premiato il lavoro svolto e la presenza costante delle strutture CISL in azienda, rafforzando il ruolo della rappresentanza sindacale nella tutela dei diritti, nel confronto con l’azienda e nella costruzione di relazioni industriali partecipate. La grande partecipazione registrata conferma ancora una volta quanto l’appuntamento elettorale delle elezioni RSU rappresenti un momento fondamentale di democrazia nei luoghi di lavoro, capace di raggiungere e valorizzare il protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici. 
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05/03/2026 Sanità Fermo CISL FP : "Proroga immediata dei contratti a tempo determinato in scadenza il 31 marzo 2026 nell’azienda sanitaria territoriale di Fermo"
La salvaguardia dei posti lavoro, la stabilizzazione dei precari e la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali sono priorità assolute per la CISL FP Marche. «Affinché venga garantita la più ampia stabilità occupazionale, come CISL FP Marche chiediamo alla Direzione Generale dell’AST di Fermo la proroga di tutti i contratti a tempo determinato del comparto in scadenza a fine mese, 31 marzo 2026, per garantire la continuità assistenziale e la tenuta complessiva di reparti e servizi, e non disperdere le professionalità già formate e acquisite. - scrive in una nota stampa il nuovo Responsabile della  FP CISL Marche Area Sindacale Territoriale di Fermo, Alessandro Contadini - Sono circa 50 dipendenti del ruolo sanitario, socio sanitario e amministrativo, la maggior parte infermieri,  che rischiano di essere espulsi dal sistema sanitario regionale,nonostante abbiano già maturato il requisito dei 18 mesi per la stabilizzazione ed in prossimità di un nuovo concorso regionale in forma aggregata. Un autogol che l’AST di Fermo non si può permettere soprattutto in questo momento storico con il potenziamento della sanità territoriale, Case e Ospedali di Comunità da mettere a regime con l’assunzione di nuovo personale e professionisti, ed in prossimità dell’apertura del nuovo ospedale.» Nell'ottica di un rinnovato dialogo e costruttivo confronto con la Direzione Generale dell’Ast di Fermo, la Cisl FP Marche rimarca dunque « l'importanza di dare continuità a tutto il personale, sanitario e amministrativo, che svolge un ruolo importante nell'assetto della sanità pubblica nel territorio fermano.  - conclude Contadini - Responsabilità e contrattazione, da sempre principi cardini dell’azione politico sindacale della Cisl FP Marche, nel solco di un confronto costruttivo già attivato e avviato con la Direzione Generale dell’AST di Fermo che siamo convinti porterà all’adozione dei dovuti provvedimenti necessari per la proroga dei contratti a tempo determinato.»
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04/03/2026 CISL FP Marche: Firmato accordo regionale per l’indennità di pronto soccorso per le aziende del SSR marchigiano
In data 2 marzo 2026 la Cisl Fp Marche ha sottoscritto presso il Dipartimento salute della Regione Marche l’accordo regionale che permetterà il pagamento dell’indennità di pronto soccorso al personale dipendente dei servizi codificati e classificati “di pronto soccorso” delle aziende del sistema sanitario regionale, con un aumento importante delle risorse già stanziate a livello nazionale incrementando sensibilmente una tariffa economica già corrisposta dal 2023, per una piena valorizzazione dei nostri professionisti impegnati quotidianamente nella presa in carico e cura dei cittadini marchigiani. Indennità concepita dal nuovo CCNL 2022/2024 per compensare il disagio e le particolari condizioni di un contesto lavorativo con troppi ed evidenti limiti organizzativi a seguito della carenza cronica di personale che troppo spesso espone il personale a tensioni, lamentele e perfino aggressioni. Grazie alla sottoscrizione dell’accordo regionale, le aziende riconosceranno dall’anno corrente una indennità media mensile pari a 370 euro ai dipendenti del ruolo sanitario e 277,50 euro ai dipendenti del ruolo tecnico e socio sanitario, unitamente con la prima busta paga utile al pagamento degli arretrati relativi alle annualità 2023, 2024 e 2025. Una quota economica che verrà sicuramente aumentata con le ulteriori risorse già stanziate con l’ultima legge di bilancio 2026 non appena sarà concluso l’iter di certificazione procedurale. «La sottoscrizione del CCNL 2022/2024 comparto sanità avvenuta lo scorso 27 ottobre 2025 – dichiarano Giovanni Cavezza Segretario Generale CISL FP Marche e Alessandro Contadini Segretario Regionale CISL FP Marche- ha permesso la messa a regime di questa importante indennità per particolari condizioni di lavoro ed è la dimostrazione concreta della bontà delle scelte e della responsabilità che da sempre contraddistingue l’azione sindacale della CISL FP.» Il confronto regionale con il Dipartimento salute proseguirà il prossimo 31 marzo con la richiesta di implementazione con risorse regionali dei fondi contrattuali delle aziende, che il CCNL 2022/2024 declina come una possibilità in capo alle Regioni e che la CISL FP vuole tradurre da impegno a obbligo contrattuale per continuare nell’azione di contrattazione per la valorizzazione di tutto il personale dipendente del nostro sistema sanitario regionale.
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02/03/2026 Disabilità, la riforma entra nel vivo nelle Marche, dopo Macerata, al via la fase sperimentale nelle province di Ancona e Ascoli Piceno. CISL: “Non mancano le criticità, vicini alle persone”
Da gennaio 2025 alcune province italiane hanno iniziato la sperimentazione di quanto previsto dalla normativa in materia di disabilità, di cui al D.Lgvo 62/2024, e dal 30 settembre 2025 anche la provincia di Macerata è stata interessata dalle innovazioni introdotte. La terza fase, dal 2 marzo 2026, prevede l'allargamento della riforma ad ulteriori quaranta province. Per la regione Marche sono interessati i territori di Ancona e Ascoli Piceno. «La riforma ha il fine di snellire la burocrazia e di mettere al centro la presa in carico della persona con il progetto di cura personalizzato - afferma Paolo Appolloni, Coordinatore regionale del Patronato Inas Cisl - ma non mancano le criticità. Nel maceratese abbiamo ricevuto molte segnalazioni circa l'aumento dei costi delle certificazioni». Una delle novità più sostanziose della riforma è infatti quella relativa al primo certificato medico che potrà essere redatto dal medico di base e dai professionisti della sanità. «Il certificato medico introduttivo sarà considerato già domanda dall'Inps, riducendo i passaggi amministrativi. Questo però rischia di far venire meno tutta l'attività di informazione e consulenza che attualmente il sistema patronati garantisce in maniera capillare sul territorio -  prosegue Appolloni - In molti casi il cittadino si rivolge al patronato per avere informazioni sull'iter da seguire per richiedere l'accertamento dello stato invalidante, ma poi scopre di avere altri diritti correlati, come ad esempio una invalidità lavorativa o una  possibile malattia professionale.» Il passaggio alla nuova procedura ha determinato l'urgenza per molti cittadini di inviare la domanda entro il mese di febbraio, per non veder invalidato il certificato telematico già emesso e pagato. «In questi giorni abbiamo registrato una forte richiesta di domande per invalidità civile. Pur dovendo far fronte ai continui disservizi informatici che il portale Inps registra, abbiamo garantito l'invio delle domande allargando gli orari di apertura degli sportelli ed andando oltre il sistema di ricezione dell'utenza su appuntamento. Ricordo comunque -conclude Appolloni - che anche con la riforma della disabilità, il patronato continuerà a garantire il servizio di compilazione dei dati socio economici, necessari per il pagamento da parte dell'Inps delle prestazioni riconosciute, e tutta quella attività informativa e di consulenza utile a vedersi garantita la massima tutela in un momento complicato come appunto l'affrontare una disabilità.» La nuova riforma prevede che sia l'Inps l'unico soggetto accertatore dello stato di disabilità. «Nelle nuove province marchigiane che da marzo entreranno in sperimentazione, almeno nella fase inziale, l'Inps ha previsto di accentrare le visite di accertamento presso i capoluoghi di provincia. Questo aspetto ci preoccupa particolarmente, visto che in molti casi il richiedente l'invalidità è un soggetto in età avanzata e che può avere spiccate difficoltà a spostarsi per lunghi tragitti - spiega Luca Talevi, Segretario Regionale Cisl Marche - Come organizzazione sindacale siamo in stretto contatto con i vertici dell'istituto, ai quali negli incontri provinciali abbiamo espresso le nostre perplessità. Vigileremo affinché i cittadini non vedano diminuite le proprie tutele per difficoltà logistiche, tenendo conto anche della tipologia del territorio con particolare riferimento alle aree interne. L'Inps, durante i momenti di interlocuzione avvenuti, ha affermato la volontà di rendere più capillare sul territorio la presenza delle commissioni mediche. Tutto il sistema Cisl Marche - conclude Talevi - sarà impegnato a garantire vicinanza e consulenza ai cittadini che a noi si rivolgeranno»    
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28/02/2026 "Prevenzione e salute: una rivoluzione necessaria" Convegno FNP CISL a Camerino (MC)
La salute come diritto fondamentale, la prevenzione come leva decisiva per il benessere delle persone e delle comunità. Sono questi i temi al centro del convegno “Prevenzione e salute. Una rivoluzione necessaria”, in programma giovedì 5 marzo 2026 alle ore 9.00 presso l’Aula Piantoni del Polo Didattico dell’Università di Camerino , in via Sant’Agostino 1, Camerino (MC). L’iniziativa è promossa dalla Rappresentanza Locale Sindacale di Tolentino e Camerino della FNP CISL Marche, in collaborazione con l’Università di Camerino, e si propone come momento di approfondimento e confronto sul valore strategico della prevenzione e sulla necessità di un approccio integrato alla salute, capace di coniugare dimensione sanitaria, sociale, ambientale e culturale.  La Segretaria della FNP CISL RLS di Tolentino e Camerino, Rosaria Giacomozzi, introdurrà e modererà i lavori.   Tra gli interventi previsti, quello del professor Giandiego Campetella, Scuola di Bioscenza e Medicina Veterinaria UNICAM sul contributo della natura alla salute dell’uomo, del Coordinatore ATS 16-17-18 Valerio Valeriani sul ruolo delle relazioni sociali e del contesto territoriale nel benessere psicologico, e del professor Matteo Cerquetella, Scuola di Bioscenza e Medicina Veterinaria UNICAM, sull’importanza degli animali d’affezione per l’equilibrio psicofisico. Ampio spazio sarà dedicato anche ai corretti stili di vita, con gli interventi della professoressa Valeria Polzonetti, Scuola di Bioscenza e Medicina Veterinaria UNICAM e della professoressa Laura Bordoni, Scuola di Scienza del Farmaco e dei Prodotti della Salute, su dieta mediterranea, nutrizione ed epigenetica nelle diverse fasi della vita. Non mancherà un focus sul sistema sanitario territoriale e sulla gestione delle fragilità, con i contributi del dr. Massimiliano Cannas dell’AST di Macerata e dei professori Fabio Petrelli e Giovanni Cangelosi, Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Università di Camerino, che approfondiranno il tema della compliance farmaceutica e dell’organizzazione dei servizi sanitari di prossimità. Il Sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, porterà inoltre una riflessione sul tema “La salute alla prova della ricostruzione”, richiamando l’attenzione sulle criticità e le opportunità nei territori colpiti dal sisma.   A concludere i lavori sarà il Segretario Generale della FNP CISL Marche, Silvano Giangiacomi, che ribadirà il valore della salute come questione di giustizia sociale e come diritto da garantire attraverso politiche pubbliche efficaci, servizi accessibili e una rete territoriale capace di rispondere ai bisogni delle persone. L’incontro, aperto al pubblico, rappresenta un’importante occasione di confronto per promuovere una nuova cultura della prevenzione e rafforzare la consapevolezza del legame tra salute, qualità della vita e coesione sociale.    
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27/02/2026 La famiglia oggi tra fragilità e risorse: 4 marzo Ridotto delle Muse ad Ancona
La famiglia resta il primo presidio di coesione sociale e di cura, ma nelle Marche si trova sempre più esposta a trasformazioni profonde e a carichi assistenziali crescenti. I dati regionali parlano chiaro: circa 63.000 anziani sono non autosufficienti, l’87% vive a domicilio e solo il 13% in strutture dedicate, mentre appena il 17% riceve una forma di sostegno pubblico. Numeri che evidenziano il ruolo cruciale delle famiglie e, allo stesso tempo, la necessità di rafforzare il sistema dei servizi e delle politiche di supporto. È questo il contesto in cui si inserisce il convegno “La famiglia oggi: tra fragilità e risorse”, promosso da FNP CISL Marche e CISL Marche, in programma mercoledì 4 marzo 2026, a partire dalle ore 9.00, presso il Ridotto delle Muse ad Ancona. L’iniziativa nasce dalla volontà di porre al centro del dibattito pubblico il ruolo della famiglia nella società contemporanea, riconoscendone la funzione essenziale non solo come luogo di relazioni affettive, ma anche come primo presidio di welfare territoriali, spesso chiamato a supplire alle fragilità del sistema sociale e sanitario. Ai lavori, aperti dalla Segretaria FNP CISL Marche, Maria Rosaria Lucarelli, e moderati da Carmen Carotenuto, FNP CISL Marche, interverranno il sociologo Francesco Belletti, direttore del Centro Internazionale Studi Famiglia, che affronterà il tema “Il fragile domani. La famiglia alla prova della contemporaneità”, offrendo una lettura delle principali trasformazioni demografiche, sociali e culturali in atto. La prima sessione sarà dedicata al rapporto tra benessere familiare, servizi e politiche pubbliche, con il contributo di Francesca Maci, docente dell’Università di Parma, che analizzerà il sistema dei servizi tra urgenze trasformative ed esperienze di prossimità, e di Maria Elena Tartari, dirigente delle Politiche Sociali della Regione Marche, che illustrerà il quadro della programmazione sociale regionale a sostegno delle famiglie. La seconda sessione approfondirà il ruolo del Terzo Settore e delle reti territoriali come infrastruttura fondamentale del welfare, con gli interventi di Giorgia Sordoni, presidente di Confcooperative Marche, delle rappresentanti del progetto “Contatti-amo-ci”, Simona Marconi e Antonia Quarticelli, e del counselor e mediatrice familiare Stefania Benatti, che offrirà una riflessione sull’importanza della relazione di aiuto nei contesti socio-assistenziali. Concluderà i lavori il Segretario regionale CISL Marche, Luca Talevi.
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27/02/2026 Crisi del settore metalmeccanico nelle Marche: coinvolti circa 8.000 lavoratori, forte impatto su elettrodomestico, automotive, agry costruction e produzione macchine
La crisi che sta attraversando il settore metalmeccanico sta producendo effetti rilevanti anche nelle Marche, dove si stima che siano circa 8.000 le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nei diversi comparti industriali regionali, tra riduzione degli ordinativi, rallentamenti produttivi e ricorso agli ammortizzatori sociali. Il contesto regionale si inserisce in un quadro nazionale ed europeo caratterizzato da un progressivo indebolimento di alcune filiere strategiche, con difficoltà legate all’aumento dei costi energetici, alla contrazione della domanda internazionale, alla complessità delle transizioni industriali e alle difficoltà di accesso al credito. In particolare, le criticità riguardano in modo diretto le filiere dell’automotive, dell’elettrodomestico e della produzione di macchinari, settori che rappresentano una componente essenziale del sistema industriale e occupazionale marchigiano. Nelle Marche, la crisi colpisce in modo significativo il settore dell’elettrodomestico e tutto il suo indotto, con ripercussioni che si estendono all’intero ecosistema produttivo regionale. Oggi gran parte di quello che era il “made in Italy” del bianco è in mani straniere: Beko Europe, detenuta al 75% dai turchi di Arçelik e al 25% da Whirlpool; i cinque siti contavano circa 5.000 dipendenti in Italia. L’azienda ha presentato un piano di esuberi che inizialmente era di circa 1.935 (quasi il 44% del totale) ad aprile 2025; è stato raggiunto un accordo sindacale quadro che ha ridotto la pressione occupazionale. Gli esuberi sono scesi a 1.200 circa (gestiti tramite uscite volontarie e incentivate), e nessuna chiusura definitiva dello stabilimento di Comunanza che prosegue l'attività.  Nelle Marche a Fabriano sono stati ridimensionati i centri di ricerca e ad oggi contiamo ancora più di 100 esuberi sulla sede impiegati e nello stabilimento produttivo di Melano, anche se terminata la gestione degli esuberi, permane un forte utilizzo della Cassa integrazione che desta preoccupazione anche alla luce di ritardi negli investimenti programmati previsti. La filiera dell’automotive, dell’agry costruction e della componentistica, già da tempo interessata da profondi processi di trasformazione tecnologica, sta affrontando una fase particolarmente complessa, mentre anche la produzione di macchine e impiantistica industriale registra segnali evidenti di rallentamento. «La situazione che stiamo registrando nelle Marche è motivo di forte preoccupazione – dichiara Mauro Masci, Segretario generale della FIM CISL Marche – perché coinvolge circa 8.000 lavoratori e colpisce settori che rappresentano il cuore della nostra manifattura regionale. Non siamo di fronte a crisi isolate, ma a un fenomeno che interessa intere filiere produttive e che rischia di indebolire in modo strutturale il sistema industriale marchigiano. È indispensabile attivare rapidamente politiche industriali efficaci, sostenere gli investimenti e accompagnare le imprese nei processi di innovazione e transizione, salvaguardando l’occupazione e le competenze. Il futuro industriale delle Marche dipende dalla capacità di affrontare questa fase con interventi concreti e una visione strategica di lungo periodo». La salvaguardia del sistema metalmeccanico regionale rappresenta una priorità assoluta per garantire la tenuta occupazionale, la competitività delle imprese e la stabilità economica dei territori. È necessario un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e parti sociali per sostenere le filiere produttive, rafforzare il tessuto industriale e assicurare prospettive di sviluppo sostenibile per il lavoro e l’economia delle Marche.  
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26/02/2026 La CISL festeggia 100 anni di Domenico Venturi ex sindacalista maceratese: un secolo di impegno e passione sindacale
Un secolo di vita, segnato dall’impegno nel lavoro e dalla dedizione al sindacato. La CISL ha celebrato oggi i 100 anni di Domenico Venturi, maceratese, dirigente sindacale della CISL di Macerata fino al 1995. Un momento carico di emozione e riconoscenza che ha riunito amici, colleghi e rappresentanti dell’organizzazione sindacale cislina. I festeggiamenti si sono svolti presso il Circolo ricreativo per anziani C.S.A. 93 di Collevario, a Macerata, che ha ospitato l’iniziativa in un clima di affetto e partecipazione. Per l’occasione presente il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti insieme a  Mario Canale, Gianluca Puliti, Rls FNP CISL Macerata e Civitanova, Rocco Gravina, Responsabile CISL Macerata e Civitanova  e Silvano Giangiacomi, Segretario Generale FNP CISL Marche, protagonisti di una storia sindacale che attraversa generazioni. «È stata una grande emozione festeggiare i 100 anni di Domenico Venturi – ha dichiarato Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche –  Il suo è un traguardo straordinario che racconta una vita spesa con impegno, passione e dedizione al lavoro e all’attività sindacale. Celebrare oggi questo momento significa rendere omaggio non solo a una persona, ma ai valori più autentici su cui si fonda la CISL e la nostra comunità sindacale». Ferracuti, a nome di tutta a CISL delle Marche, ha inoltre voluto esprimere gratitudine per l’accoglienza ricevuta: «Un sentito ringraziamento al Circolo ricreativo per anziani C.S.A. 93 di Collevario per l’ospitalità e per aver reso possibile questo momento di festa».  
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25/02/2026 Consiglio generale Cisl Marche: lavoro, sanità, welfare, trasporti e piano rifiuti Ferracuti: «Ecco quali sono le nostre priorità»
Cisl Marche a confronto oggi a Fermo in occasione del Consiglio generale. Si parte con la relazione del Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti che tocca gli ambiti internazionali - da Maduro alla Groenlandia passando per l’Iran e i primi segni di risposta dell’Unione europea - per poi focalizzarsi sulle questioni nazionali e regionali. «La nuova fase istituzionale che si è aperta nelle Marche chiama la Regione ad una responsabilità decisiva: trasformare gli indirizzi programmatici in scelte concrete, capaci di incidere davvero sulla vita delle persone e sul futuro del sistema produttivo e sociale regionale. Come Cisl Marche, confermiamo la nostra disponibilità ad un confronto serio e costruttivo, e a sostenere alcune priorità non più rinviabili: rafforzare le politiche industriali e infrastrutturali, investire nella formazione per ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, rendere pienamente operativi gli strumenti di welfare territoriale e avviare una riforma strutturale della sanità regionale, partendo dalla riduzione delle liste di attesa e dal pieno funzionamento delle Case e degli Ospedali di comunità. Allo stesso tempo, è fondamentale utilizzare in modo generativo tutte le risorse disponibili, a partire da quelle europee, per sostenere occupazione stabile, innovazione e qualità del lavoro. La Cisl Marche continuerà a svolgere il proprio ruolo con autonomia e responsabilità, avanzando proposte concrete e vigilando affinché ogni scelta sia orientata all’interesse generale e al futuro della nostra comunità regionale». Nel particolare le prossime occasioni di confronto con la Regione Marche saranno quelle del piano rifiuti, del trasporto pubblico locale, della sanità. Si parte subito: «Domani - ricorda il Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti - saremo in audizione al Consiglio regionale. Riteniamo imprescindibili alcune scelte: il graduale superamento del sistema di raccolta “porta a porta”, che si è rivelato oneroso e particolarmente gravoso per i lavoratori. Riteniamo maturi i tempi per una transizione verso sistemi di prossimità basati su cassonetti intelligenti con la definizione di una tariffa puntuale, “pesata” in base a quantità e alla tipologia dei rifiuti conferiti. Altrettanto necessario è il superamento dell’attuale frammentazione gestionale. La presenza di ben 22 gestori per la sola raccolta rappresenta un elemento di debolezza strutturale. Fondamentale ridurre il conferimento in discarica con una strategia integrata che preveda anche la realizzazione di impianti di termovalorizzazione». C’è anche un richiamo alla partecipazione al prossimo referendum sulla giustizia: «La Cisl non dà indicazioni di voto ma invita a una partecipazione ampia e consapevole, fondata su informazioni corrette e non su stantie contrapposizioni ideologiche». La riflessione del Segretario confederale Cisl nazionale Giorgio Graziani: «Io non posso pensare che qualcuno di noi possa star bene nel vedere cosa sta accadendo fuori dai confini nazionali, ieri sono passati quattro anni dall’invasione dell’Ucraina, c’è un popolo che resiste anche per noi e la Cisl resterà al fianco del popolo ucraino, vittima e non carnefice. Smettiamo di raccontarci che tutto ha funzionato in questi ultimi decenni. Speriamo in una Comunità europea che torni ad essere protagonista superando i limiti della unanimità in un rapporto di collaborazione con gli Usa». Il riferimento al referendum: «La magistratura è una delle colonne che porta equilibrio nel sistema, la battaglia politica è deleteria. E’ la riforma giusta o no? L’idea della moderazione è la nostra cultura, ma non significa disinteresse, significa capire e scegliere, l’invito è al contributo positivo andando a votare». L’impegno sindacale: «Dobbiamo trasmettere alle persone passione, militanza e caratura morale. Stare sul pezzo significa capire cosa si può fare, cosa è migliorabile. La sfida per il Paese è sostenere un piano di sviluppo, creare valore attraverso la collaborazione tra  tutti i soggetti in un patto,  che noi come Cisl definiamo Patto della Responsabilità».
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25/02/2026 Scuola - Lavoro Progetto SALUSPES con IAL Marche si parla di sicurezza
Si svolgerà ad Ancona il 26 febbraio dalle 9,00 alle 13,00 presso la CISL Marche, il primo incontro del Progetto SALUSPES, che approfondirà gli aspetti relativi alla salute e sicurezza nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, denominati Formazione Scuola-Lavoro (FSL). La durata del corso è di 12 ore, si articola in 3 unità didattiche ed è rivolto a docenti, tutor, orientatori ma anche RLS, Dirigenti scolastici e personale ATA della scuola secondaria di secondo grado. Secondo i dati del Sistema Informativo Statistico elaborati da IAL, nelle Marche gli iscritti alla scuola secondaria di secondo grado nell’anno scolastico 2023/2024 sono stati 74.434, di cui 7.046 stranieri. Gli studenti si concentrano nella provincia di Ancona (31,1%) seguita dalla provincia di Pesaro e Urbino (23,4%), da Macerata (21,2%), Ascoli Piceno (14,6%) e Fermo (9,8%). La Formazione Scuola-Lavoro (FSL) interessa tutti gli studenti del secondo biennio e dell'ultimo anno (classi 3^, 4^ e 5^), che sono obbligati a svolgere tali percorsi per un monte ore minimo.  «Il percorso formativo – sottolineano gli organizzatori – è realizzato da IAL Nazionale e finanziato da INAL Nazionale. L’obiettivo è quello di fornire alle figure professionali chiamate a seguire lo studente nella propria attività le competenze e conoscenze della normativa in materia di salute e sicurezza in un’ottica di prevenzione dei rischi in capo agli studenti in questa delicata fase di apprendimento»
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20/02/2026 Formazione europea ad Ancona ANOLF e IAL Marche ospitano i partner internazionali del progetto Go2Vet
Dal 24 al 26 febbraio, la Sala Clio del Teatro delle Muse di Ancona ospiterà il terzo incontro formativo del progetto europeo Go2Vet. L’iniziativa, i cui contenuti didattici e la gestione logistica sono stati curati interamente dall'Area Progettazione Europea di ANOLF Marche e IAL Marche, vedrà la partecipazione di 32 operatori provenienti dai 6 Paesi partner. Il focus dell'incontro, guidato dalle docenti Francesca Santoro e Sara Nigro dell'associazione Progetto Integrazione, è la preparazione delle attività pilota che prenderanno il via a partire dal 01/03/2026. Al centro della sperimentazione c’è l'attivazione dei "One-Stop-Shop", uno sportello unico dedicato ai cittadini immigrati. Questo servizio innovativo offrirà orientamento specialistico e accompagnamento personalizzato verso i percorsi di Formazione Professionale (VET), agendo come un vero ponte tra i bisogni dell'utenza e le opportunità di qualificazione offerte dal territorio. L’evento conferma il ruolo centrale di ANOLF e  IAL Marche nella progettazione europea e nell'inclusione socio-lavorativa attraverso strumenti d'avanguardia.
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20/02/2026 Arriva la certificazione della Parità di Genere per Labor Service
Labor Service S.r.l., società di servizi e assistenza fiscale della CISL Marche, ha conseguito la certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022 - ente certificatore Bureau Veritas Italia). La certificazione fa seguito alla adozione della Politica di Parità di Genere, un documento che consolida e rende strutturale l’impegno dell’azienda nella promozione e nel riconoscimento dell’inclusione, dell’equità e della valorizzazione delle diversità all’interno del proprio ambiente professionale. «Aver ottenuto questa importante certificazione ci rende orgogliosi e rilancia il nostro impegno a consolidare un ambiente di lavoro in cui ciascuna persona possa sentirsi accolta, rispettata e messa nelle condizioni di esprimere appieno le proprie potenzialità – afferma Riccardo Recanatini, Presidente Labor Service S.r.l. -  Il rispetto delle differenze rappresenta non solo un dovere etico, ma un elemento qualificante della cultura organizzativa e un fattore strategico per lo sviluppo sostenibile della nostra impresa.» Tra gli obiettivi e gli impegni prioritari individuati figurano il contrasto a ogni forma di discriminazione o molestia, favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro, attenzione ai bisogni di caregiver e genitori, la promozione di pari opportunità nei percorsi di accesso, crescita e sviluppo professionale, la garanzia dell’equità retributiva a parità di ruolo e responsabilità. «Siamo convinti che l’impegno e l’attenzione verso le diversità e l’inclusione nel rispetto delle differenze di genere, età, provenienza culturale, orientamento sessuale, condizioni fisiche, credo religioso o background personale - arricchisca l'organizzazione e favorisca un clima di lavoro positivo, collaborativo e stimolante» – sottolinea il Presidente di Labor Service S.r.l. Un ruolo centrale sarà svolto dal Comitato Guida interno, incaricato di monitorare l’attuazione della Politica, valutarne i risultati e promuovere azioni di miglioramento continuo. Il documento “Politica di Parità di Genere” si applica a tutti i dipendenti, collaboratori, consulenti e partner, con l’obiettivo di diffondere una cultura inclusiva anche verso clienti e stakeholder. «Una scelta che conferma la volontà di costruire un ambiente di lavoro in cui ogni persona possa esprimere pienamente le proprie competenze - conclude Recanatini - contribuendo a rafforzare un modello organizzativo fondato su rispetto, responsabilità e valorizzazione delle persone.»
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10/02/2026 Marche in rete, il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità: la proposta della CISL
La proposta Cisl, in vista del bando di gara per l’affidamento da parte della Regione Marche dei servizi di trasporto pubblico, viene formalizzata dal segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Penso a cinque ambiti territoriali che corrispondano alle attuali province, non un solo ambito regionale e nemmeno una eccessiva parcellizzazione e questo per garantire investimenti, livelli occupazionali e qualità dei servizi». “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità” è stato il tema proposto e discusso oggi da Cisl Marche e Fit Cisl nello scenario fronte-mare di Domus Stella Maris in Ancona. Saluto introduttivo del sindaco di Ancona Daniele Silvetti e relazioni del direttore di Isfort, il prof. Carlo Carminucci e dell’avvocato del Foro di Ancona Alessandro Lucchetti. Inquadrate la situazione e le proposte sul versante del Tpl, la giornata di studio è proseguita con una tavola rotonda, moderata dalla segretaria generale Fit Cisl Marche Daniela Rossi, che ha visto protagonisti il presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, il presidente di Asstra Enrico Diomedi, il presidente di Anav Lorenzo Fiorelli, il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti, l’assessore regionale Francesco Baldelli e il segretario nazionale Fit Cisl nazionale Salvatore Pellecchia. Incanala la discussione Daniela Rossi: «Individuare le fragilità per tradurle in opportunità di sviluppo. Ci sono spazi di miglioramento, per la riorganizzazione della rete, condivisione con la Regione per un tpl che attrattivo e conveniente, con aziende solide e strutturate». Carlo Carminucci: «I volumi della mobilità dicono che nel 2023 è risultato in calo del 10% (rispetto al 2019) il numero  dei passeggeri trasportati. C’è bisogno di riequilibrio modale. Con risorse  economiche minori (il trasferimento è di 70 euro pro-capite contro i 106 di media nazionale) nelle Marche si riescono a garantire servizi maggiori. Le proposte: promuovere l’aggregazione delle imprese, programmazione a lungo termine, servizi innovativi, coinvolgimento degli utenti e welfare aziendali». Alessandro Lucchetti: «Elaborare politiche pubbliche che rispondano alle esigenze del territorio. La Regione può pianificare l’offerta ma non dettare norme in materia di selezione dei gestori del servizio. Bisogna capire di cosa hanno bisogno i marchigiani per poi inserire queste esigenze nel bando di gara. Due i momenti significativi: la modalità di affidamento del servizio e l’affidamento della gara». Il punto di vista di Regione Marche nelle parole dell’assessore Francesco Baldelli: «Andiamo verso la gara e lo faremo coinvolgendo i Comuni e le imprese, un momento storico per le Marche. Il sistema marchigiano del Tpl con le poche risorse del riparto nazionale ha dimostrato di essere molto efficiente. Nel prossimo triennio ci saranno 38 milioni in più di cofinanziamento regionale per il trasporto su gomma». L’analisi di Salvatore Pellecchia: «Il ministro ha assicurato l’incremento delle risorse alle Marche per il Tpl e dunque è necessario creare quel circolo virtuoso capace di riequilibrare i trasferimenti senza togliere niente a nessuno ma premiando le regioni virtuose. L’impegno è per un Tpl che sostenga le esigenze dei territori, con la Regione Marche apriamo un tavolo stabile che porti ai risultati indicati. La voce dei lavoratori è ascoltata, il documento Cisl nasce dai loro contributo. Saremo un sindacato esigente, responsabile, pronto a costruire soluzioni concrete. Un investimento sul futuro». La riflessione del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «L’obiettivo è costruire una proposta rispetto a una sfida delicata come è quella della gara attesa da venti anni. Tenere insieme Enti locali, cittadini e lavoratori: per questo serve una visione coerente. L’ambito regionale rischia di creare soggetti dominanti, un ambito troppo locale rischia di produrre servizi scarsi per incapacità di investire. Dunque una scelta mediana, quella di cinque ambiti che corrispondo alle province, che consideri qualità del servizio, standard omogenei, mantenimento del livello occupazionale, meccanismi di controllo, trasparenza, solidità industriale. Alla Regione facciamo cinque richieste: una governance che superi la frammentazione, un piano industriale che ridisegni davvero la rete dei collegamenti rendendoli corrispondenti ai nuovi bisogni dei lavoratori, flussi turistici, cittadini ed ancora tutela dei lavoratori, prevedere strumenti per promuovere la partecipazione e un sistema di monitoraggio che misuri risultati, qualità e soddisfazione degli utenti. In sintesi il servizio deve essere progettato sui bisogni reali di chi studia, lavora, si sposta per cure o per turismo».
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05/02/2026 Trasporto pubblico locale “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità”
Il futuro del trasporto pubblico locale come leva di coesione territoriale, inclusione sociale e sviluppo sostenibile sarà al centro dell’iniziativa “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità”, promossa da CISL Marche e FIT CISL Marche, in programma martedì 10 febbraio partire dalle ore 9.30, presso la Domus Stella Maris di Ancona. In apertura dei lavori previsti i saluti istituzionali del Sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, seguirà la presentazione dello studio ISFORT “Migliorare e organizzare i servizi TPL nella regione Marche: valutazioni e proposte”, a cura del prof. Carlo Carminucci, Direttore ISFORT, che offrirà un’analisi approfondita dello stato del trasporto pubblico regionale e delle prospettive di riorganizzazione del servizio. Un approfondimento sugli aspetti normativi e le prospettive arriverà dall’intervento dell’avv. Alessandro Lucchetti sul tema “Verso la gara per il trasporto pubblico: regole, vincoli e opportunità”. Al centro dei lavori della mattinata la tavola rotonda, moderata dalla Segretaria Generale FIT CISL Marche Daniela Rossi, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e delle associazioni di settore: Marco Fioravanti, Presidente ANCI Marche, Enrico Diomedi, Presidente ASSTRA, Lorenzo Fiorelli, Presidente ANAV, l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Francesco Baldelli, il Segretario Generale CISL Marche Marco Ferracuti e il Segretario Generale FIT CISL Nazionale Salvatore Pellecchia . L’appuntamento rappresenta un momento di analisi e confronto sul futuro del TPL nella regione Marche, in una fase strategica segnata dall’imminente gara per l’affidamento del servizio e dalla necessità di ripensare modelli organizzativi, qualità delle prestazioni e sostenibilità economica e sociale.
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04/02/2026 Infortuni e morti sul lavoro, Marche in peggioramento: il 2025 chiude con 31 decessi. CISL Marche: “Serve uno sforzo da parte di tutti per incrementare prevenzione e controlli”
Il 2025 si chiude con un bilancio pesante per la sicurezza sul lavoro nelle Marche. I dati definitivi Inail confermano un quadro in peggioramento rispetto al 2024, con un aumento significativo dei decessi, delle denunce di infortunio e delle malattie professionali. Il dato più allarmante riguarda le morti sul lavoro: si passa dai 22 casi del 2024 ai 31 del 2025, con un incremento del 40,9%. A crescere sono soprattutto i decessi avvenuti nei luoghi di lavoro, saliti da 15 a 27, mentre calano le morti in itinere, scese da 7 a 4. Dei 31 decessi complessivi, 27 si sono verificati nel settore industria e servizi e 4 in agricoltura. La provincia più colpita è Macerata con 11 vittime, seguita da Pesaro (6), Ancona e Ascoli Piceno (5 ciascuna) e Fermo (4). A livello nazionale l’aumento è più contenuto: si passa da 1.090 a 1.093 morti, pari a un +0,3%, dato nettamente inferiore rispetto all’incremento registrato nelle Marche. «Il dato marchigiano è particolarmente preoccupante – dichiara Luca Talevi, segretario regionale della CISL Marche – perché evidenzia una crescita delle morti sul lavoro molto più marcata rispetto alla media nazionale. Non possiamo accettare che il lavoro continui a essere un luogo di rischio estremo». Anche le denunce di infortunio risultano in aumento: dalle 16.676 del 2024 alle 16.889 del 2025 (+1,3%). Crescono sia le denunce in occasione di lavoro (da 13.897 a 14.074) sia quelle in itinere (da 2.779 a 2.815). Nel dettaglio settoriale, si registra un incremento nel comparto industria e servizi (da 13.014 a 13.255 denunce) e nella pubblica amministrazione, con particolare riferimento alla sanità (da 2.751 a 2.829). In controtendenza l’agricoltura, dove gli infortuni scendono da 911 a 805. Il 65,4% delle denunce riguarda uomini, il 34,5% donne. In crescita del 9,2% le denunce di lavoratori provenienti da Paesi extraeuropei. Oltre un terzo degli infortuni interessa lavoratori con più di 50 anni, elemento che richiama l’attenzione sull’invecchiamento della forza lavoro. Sul piano territoriale, l’unica provincia a registrare un calo degli infortuni è Fermo (da 1.359 a 1.316 denunce). In aumento tutte le altre: Ancona passa da 5.641 a 5.750; Ascoli Piceno da 2.196 a 2.221; Macerata da 3.528 a 3.545; Pesaro da 3.963 a 4.057. In crescita anche le denunce di malattia professionale, che salgono da 7.725 nel 2024 a 7.987 nel 2025 (+3,4%). L’aumento interessa tutti i comparti: industria e servizi (da 7.088 a 7.342), agricoltura (da 590 a 596) e pubblica amministrazione, in particolare la sanità (da 47 a 49). A livello provinciale, calano le denunce ad Ancona (da 1.729 a 1.656) e a Macerata (da 2.388 a 2.355), mentre aumentano ad Ascoli Piceno (da 809 a 982), Fermo (da 919 a 974) e Pesaro (da 1.880 a 2.020). Le denunce maschili passano da 5.595 a 5.818, quelle femminili da 2.130 a 2.169. In aumento le patologie osteo-muscolari e del sistema respiratorio, mentre risultano in calo i casi di tumori. «Siamo di fronte a un anno che conferma un andamento negativo – prosegue Talevi – che impone un rafforzamento dell’azione sindacale nei luoghi di lavoro, con il massimo coinvolgimento degli Rls e degli Rlst. È necessario implementare in modo sinergico le azioni di prevenzione tra parti sociali e istituzioni». La CISL Marche chiede un impegno condiviso su formazione, prevenzione e incremento dei controlli. «Il 2026 deve diventare l’anno della prevenzione – conclude Talevi – con un deciso calo degli infortuni e una diffusione sempre più ampia della cultura della sicurezza, intesa come bene comune tra imprese e lavoratori».  
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29/01/2026 UNIFRUTTI DISTRIBUTION SPA proclamato lo stato di agitazione
I lavoratori della UNIFRUTTI DISTRIBUTION Spa di Montecosaro, Ancona, Padova e Livorno, riuniti in assemblea insieme alle Organizzazioni Sindacali territoriali FLAI CGIL Macerata e FISASCAT CISL Marche, esprimono tutta la loro preoccupazione e il loro rammarico per l'andamento di un confronto che di fatto non è mai partito e il rischio concreto che anche la fase amministrativa davanti al Ministero, dopo il mancato accordo nella fase sindacale, finisca in un nulla di fatto, lasciando i 18 dipendenti dichiarati in esubero senza lavoro e senza alcun sostegno. L'azienda, negli ultimi due mesi, non ha mai concretamente mostrato reale volontà di trovare soluzioni alternative ai licenziamenti né, ad oggi, ha ancora dato riscontro alle proposte avanzate dalle Organizzazioni Sindacali che potevano rappresentare un sollievo e un ristoro alla perdita di lavoro per persone con decennale anzianità di servizio presso l'azienda (fin dai tempi della gestione Eleuteri) e con un'età che rende difficile una rapida ricollocazione nel mondo del lavoro. C'è forte sconcerto sull'assenza di qualsiasi interlocuzione costruttiva e sulla volontà dell'azienda – fondata nel lontano 1948 da Guido De Nadai e passata nel 2022 nelle mani di ADQ, fondo sovrano di investimento con sede ad Abu Dhabi, con all’attivo asset per un valore complessivo superiore ai 250 miliardi di dollari – di procedere con disinvoltura a spostare pezzi di attività ad altre società del medesimo gruppo senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze sul piano sociale e anche del futuro complessivo di una realtà che ha costituito da decenni un riferimento importante del settore. I lavoratori, per il tramite delle proprie organizzazioni sindacali, auspicano che in questi ultimi giorni si palesi una concreta volontà di confronto da parte di una società facente parte di un gruppo multinazionale che si presenta come modello di riferimento nel mercato e che certo non ha alcun problema né economico né finanziario e che ad oggi, nella sostanza, non ha mai ritenuto di avviare un confronto serio con i propri collaboratori, pur non mancando mai di dichiarare (ma, evidentemente, solo nei comunicati a uso e consumo del pubblico) il rispetto per la forza lavoro e le comunità coinvolte tra i suoi valori fondanti e di aderire a elevati standard etici, di cui però, nei fatti, non si vede purtroppo traccia. A sostegno della vertenza proclamano lo stato di agitazione riservandosi di indicare le giornate di sciopero che si riterranno necessarie per imprimere una svolta alla situazione che vede ancora una volta sacrificare i lavoratori e le loro famiglie alle logiche del profitto e all'indifferenza della proprietà.
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28/01/2026 Conerobus, l’80% dei lavoratori al voto: vince il sì all’accordo sul Fondo di Solidarietà. Sciopero revocato
  Si è svolta nell’intera giornata odierna la consultazione dei lavoratori sull’ipotesi di accordo con la soc. Conerobus in merito all’applicazione del Fondo Bilaterale di Solidarietà. L’affluenza si è attestata ad oltre l’80% segnale di quanto questo passaggio fosse sentito da tutti i dipendenti e per questo li ringraziamo per lo sforzo profuso affinchè la consultazione avesse una così alta adesione. L’esito del referendum è stato: 269 si – 54 no – 6 bianche – 3 nulle. Un risultato che manda un messaggio chiaro a chi in questi mesi ha strumentalizzato, denigrato, remato contro: i lavoratori hanno a cuore le sorti di Conerobus e si faranno carico in primis del suo salvataggio decidendo in maniera responsabile e consapevole e di questo ne va dato grande merito considerato come in questi mesi siano stati oggetto di contrapposizioni politiche e ideologiche e di come la vicenda Conerobus sia diventata tristemente protagonista delle prime pagine dei quotidiani. Una grande prova di responsabilità e coraggio. «Ringraziamo i lavoratori per la fiducia che hanno posto nell’operato del Sindacato e delle RSU in una vertenza che dura da diversi mesi ormai. - dichiarano le segreterie regionalei di FILTCGIL FITCISL UILTRASPORTI UGLFNA Autoferro FAISA CISAL - Ma questo è solo un primo passo. Adesso serve continuare il confronto con Conerobus per proseguire nella gestione condivisa del fondo e per adottare tutte quelle soluzioni atte a scongiurare ulteriori azioni sui dipendenti e la salvaguardia degli accordi di secondo livello e della produttività regionale in primis. Noi abbiamo fatto la nostra parte. Adesso la politica TUTTA deve fare la propria, perché il TPL non è di destra né di sinistra: è un servizio per il cittadino e occorre dargli dignità e sostegno. Da parte nostra continueremo nel sollecitare azioni strutturali da parte del Comune e della Regione per dare alle Marche un Trasporto degno di questo nome.Pertanto lo sciopero indetto per domani è  revocato (o sospeso) »            
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23/01/2026 Settimana Nazionale dei Lasciti AISM a Jesi un incontro informativo su testamento e lasciti solidali
Fare una scelta consapevole oggi per guardare al futuro. È questo il messaggio al centro dell’incontro promosso nell’ambito della Settimana Nazionale dei Lasciti AISM, in programma giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 17.00, a Jesi, presso l’Hotel Federico II (Via Ancona 92). L’iniziativa rientra nel calendario nazionale di appuntamenti promossi dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che dal 26 gennaio al 1° febbraio 2026 propone sette giorni di incontri in tutta Italia per informare cittadini e famiglie sul tema del testamento e dei lasciti testamentari, strumenti semplici ma fondamentali per pianificare il futuro e sostenere cause di valore sociale. All’incontro di Jesi interverranno la dott.ssa Barbara Federici, notaio del Consiglio Notarile di Ancona, e il dott. Samuele Arabi, direttore f.f. dell’U.O.C. di Neurologia di Jesi, che offriranno un approfondimento sia giuridico sia medico-scientifico, chiarendo dubbi e rispondendo alle domande dei partecipanti. L’appuntamento è promosso con il patrocinio e la collaborazione della FNP CISL Pensionati Marche e  del Consiglio Nazionale del Notariato, e si inserisce in un percorso di informazione trasparente e accessibile, volto a diffondere una cultura della solidarietà consapevole.   Per ulteriori informazioni è attivo il numero verde 800.094.464 oppure è possibile consultare il sito www.aism.it/settimanalasciti. L’incontro è aperto alla cittadinanza.                  
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21/01/2026 Sanità Marche, CISL FP: “Risorse e assunzioni, passo avanti importante. Ora serve continuità e omogeneità”
Giudizio complessivamente positivo da parte della CISL FP Marche sull’incontro che si è svolto al Dipartimento Salute della Regione Marche alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, delle direzioni degli enti del Servizio sanitario regionale e di tutte le organizzazioni sindacali delle tre aree contrattuali. Al centro del confronto, il piano regionale di rafforzamento della sanità territoriale e della rete ospedaliera, con particolare riferimento alla messa a regime delle Case della Salute e degli Ospedali di Comunità, accompagnata da nuove autorizzazioni all’assunzione di personale in deroga ai tetti di spesa e da risorse aggiuntive per gli enti del SSR, per un ammontare complessivo di circa 9,5 milioni di euro. «Valutiamo positivamente l’incontro e il confronto con l’assessore Calcinaro – dichiara Giovanni Cavezza, Segretario generale della CISL FP Marche – L’incremento delle risorse destinate al tetto di spesa per il personale rappresenta un passaggio fondamentale per procedere a nuove assunzioni, indispensabili sia per la sanità territoriale sia per il rafforzamento della rete ospedaliera. È un passo in avanti importante, che ora dovrà essere completato e declinato nel rispetto delle mission di ciascuna azienda, garantendo però omogeneità delle prestazioni sanitarie e parità di trattamenti economici per tutti i lavoratori del sistema sanitario regionale, con particolare attenzione al benessere psico-fisico dei professionisti». Tra i temi affrontati anche quello delle prestazioni aggiuntive del comparto per il periodo gennaio–ottobre 2025, per le quali è stata fissata una tariffa minima garantita di 50 euro l’ora, con il conguaglio delle somme già erogate a tariffa inferiore che avverrà con la busta paga di febbraio 2026.  Altro nodo rilevante è quello del reclutamento del personale. Il 22 gennaio sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il concorso regionale unificato per infermieri, che sarà gestito dall’AST di Pesaro Urbino. «È un segnale positivo – sottolinea Alessandro Contadini, Segretario regionale CISL FP Marche – perché consente di evitare vuoti nella fase di reclutamento e di garantire la copertura del turn over nel 2026. Tuttavia sarà necessario programmare ulteriori procedure concorsuali, così da disporre di graduatorie anche per altri profili fondamentali, a partire dagli operatori socio-sanitari. Come CISL FP Marche ci attiveremo, come già fatto in passato, organizzando corsi di preparazione ai concorsi: il primo partirà in primavera ed è rivolto proprio agli infermieri». Nel corso dell’incontro è stata inoltre chiarita la piena cumulabilità dell’indennità di Pronto Soccorso con le indennità legate alle particolari condizioni di lavoro, e calendarizzato un nuovo tavolo per il 4 febbraio, dedicato proprio all’accordo sull’indennità di Pronto Soccorso. «Ora – concludono Cavezza e Contadini – è fondamentale dare continuità a questo percorso, trasformando le risorse annunciate in assunzioni concrete e in un miglioramento reale delle condizioni di lavoro e dei servizi ai cittadini, assicurando equità territoriale e qualità del sistema sanitario marchigiano».  
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20/01/2026 Pesaro CISL Scuola:" Riconosciuto risarcimento a docente di religione sentenza favorevole per il personale della scuola"
Un significativo risultato giudiziario rafforza la tutela dei diritti del personale della scuola. Lo scorso 16 gennaio 2026, i legali della CISL Scuola Marche hanno ottenuto una sentenza che riconosce a un docente di religione un’indennità risarcitoria pari a 12 mensilità, per un importo complessivo di circa 28 mila euro netti, in relazione a 12 anni di servizio svolti con contratti a tempo determinato. Il riconoscimento è stato disposto a titolo di risarcimento per la reiterazione illegittima di contratti a tempo determinato, confermando la responsabilità datoriale nell’uso prolungato e non conforme del lavoro a termine «Un risultato di tutela davvero importante – sottolinea con soddisfazione la segretaria generale CISL Scuola Marche, Cristiana Ilari - La decisione del giudice conferma un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, volto a contrastare l’abuso del lavoro precario nella scuola e a garantire un equo ristoro economico ai lavoratori penalizzati da un utilizzo prolungato e improprio dei contratti a tempo determinato.» Alla luce di questo rilevante precedente, « come  CISL Scuola Marche siamo, da subito, disponibili ad  avviare ulteriori ricorsi.  – rilancia Cristiana Ilari - Invitiamo i docenti di religione e tutto il personale interessato a valutare la propria posizione contrattuale e a rivolgersi presso le nostre sedi sindacali presenti su tutto il territorio regionale  per verificare la propria posizione. » L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della CISL Scuola a difesa dei diritti, della stabilità e della dignità del lavoro nel comparto istruzione.
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19/01/2026 Sicurezza sul lavoro, CISL Marche: “Numeri allarmanti, serve un cambio di rotta culturale”
I dati INAIL aggiornati al 30 novembre 2025 confermano un quadro preoccupante sul fronte degli infortuni e delle malattie professionali nelle Marche. A destare maggiore allarme è l’aumento degli infortuni mortali, passati da 19 a 28 in un anno, con un incremento del 47,37%, a fronte di una crescita nazionale contenuta intorno all’1%. Quattro i decessi avvenuti in itinere. Il 71,4% delle vittime aveva un’età compresa tra i 50 e i 75 anni. A livello nazionale, seppur in attesa dei dati definitivi di dicembre, è già stata superata la soglia dei mille morti sul lavoro, con 1.010 decessi registrati. Sul fronte degli infortuni non mortali, le denunce salgono da 15.413 a 15.661 (+1,61%), di cui 2.580 riferite a infortuni in itinere. Si registra un calo significativo in agricoltura (-10,53%), mentre aumentano gli infortuni nei settori industria e servizi (+2,13%) e nel pubblico impiego, con un’incidenza particolarmente rilevante nella sanità (+3,19%). L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce nelle province di Ancona (+1,59%), Macerata (+1,72%), Pesaro-Urbino (+3,61%) e Ascoli Piceno (+0,24%), mentre risulta in diminuzione il dato della provincia di Fermo (-2,24%). In crescita anche le denunce di malattia professionale, che passano da 7.273 a 7.397 (+1,70%). Un incremento contenuto rispetto al dato nazionale, che supera il 10% (+10,55%). Anche in questo caso si registra una diminuzione in agricoltura (-2,12%) e un aumento nei settori industria e servizi (+1,97%) e nel pubblico impiego, in particolare nella sanità (+11%). Le patologie denunciate riguardano prevalentemente il sistema osteomuscolare, il sistema nervoso e l’orecchio. A livello provinciale, le denunce di malattia professionale calano ad Ancona (-4,28%) e Macerata (-2,40%), mentre crescono in modo significativo ad Ascoli Piceno (+16,88%), Pesaro-Urbino (+5%) e Fermo (+3,05%). «Questi numeri non possono lasciarci indifferenti – dichiara Luca Talevi, Segretario della CISL Marche – l’aumento degli infortuni mortali, soprattutto tra i lavoratori più anziani, segnala con forza la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e formazione. La sicurezza non è un costo, ma un investimento che riguarda tutti». La CISL Marche conferma il proprio impegno nei luoghi di lavoro, attraverso il coinvolgimento attivo di RLS e RLST e il confronto costante con le istituzioni, per intensificare i controlli e promuovere una cultura della sicurezza che vada oltre gli ambienti lavorativi. «Serve un vero cambio di passo culturale – conclude Talevi – nella consapevolezza che garantire la sicurezza massima dei lavoratori è un obiettivo comune di lavoratori e datori di lavoro». Rassegna stampa: https://veratv.it/trasmissioni/id-42871/prima-mattina-news---sicurezza-lavoro--collegamento-con-il-segretario-cisl-talevi  
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17/01/2026 Piano di risanamento Conerobus sotto esame: i sindacati chiedono tutele e soluzioni condivise
  Venerdì 16 Gennaio 2026 FILT-CGIL – FIT-CISL – UILTRASPORTI – FAISA-CISAL – UGL Autoferrotranvieri  si sono riunite in assemblea per discutere le migliori modalità per poter arrivare fuori dal guado in cui l’azienda è stata portata in decenni di gestione “discutibile”. La parte più importante è riuscire a farlo nella maniera meno impattante possibile per i lavoratori dipendenti, che non hanno nessuna colpa nella “discutibilità” sopra espressa. «È oramai risaputo che l’azienda, anche se con un po’ di ritardo, ci ha consegnato il cosiddetto “piano di risanamento” che prevede, al primo punto, l’avvio del cosiddetto “fondo bilaterale di solidarietà”, una formula che assomiglia alla cassa integrazione. Questa cosa riguarda il settore amministrativo, in cui, a dire della parte datoriale, si concentra un numero eccessivo di dipendenti, ed il costo del personale, sempre a loro dire, diventa sproporzionato.- scrivono in una nota stampa i sindacati -  Queste cose sono state duramente contestate dalle scriventi, le quali hanno dimostrato che non erano esattamente come presentate, e che per poter agire, è necessario il confronto tra le parti. Una cosa, ad esempio, in cui l’azienda ci è venuta incontro, comprendendo la effettiva bontà della proposta, è quella di fare un sondaggio conoscitivo, in cui si dà la possibilità a chi fosse interessato, su base volontaria, di cambiare mansione e di attivarsi in altri settori in cui la Conerobus, effettivamente, è in sofferenza. Oppure, per chi volesse, trasformare il contratto in part time. Situazione, questa, la quale dimostra che, al netto, le unità non sono assolutamente troppe, ma che è sufficiente una redistribuzione, sempre su base volontaria, per consentire un inizio di risalita.» «È stata presa in considerazione la possibilità di trasferimento in altre aziende partecipate, sempre che legalmente sia fattibile, si è parlato ovviamente del fondo bilaterale, stabilendo che la fruizione dovrà essere distribuita tra il personale in maniera assolutamente equa, e a tal proposito si è deciso di fare una riunione tutte le settimane, in un tavolo tecnico congiunto, per decidere insieme tutte le modalità. - concludono - Stiamo attendendo alcune risposte riguardanti la reinternalizzazione di alcuni servizi dati in appalto, oltre alla possibilità, se fattibile, di un accompagnamento alla quiescenza.  Nell’attesa di queste risposte, le sigle interessate non hanno ancora ritenuto di poter apporre la firma, e ci siamo dati un nuovo appuntamento, per approfondire le ultime questioni, e per avere un testo effettivo da presentare all’assemblea dei lavoratori, in cui si daranno le spiegazioni, si faranno le deduzioni, e prenderemo insieme le decisioni.»    
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17/01/2026 Pronto soccorso di Senigallia, fatti gravi e sistema sotto pressione: CGIL CISL UIL chiedono un incontro urgente alla AST
Alla luce dei recenti fatti avvenuti al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Senigallia, che hanno visto accadimenti molto gravi, tali da mettere in discussione la dignità umana e che evidenziano uno stato di pesante difficoltà del sistema sanitario, nonostante l’abnegazione quotidiana del personale, le organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL – SPI FNP UILP di Senigallia chiedono con urgenza un approfondimento sulla vicenda. «Riteniamo che sarebbe un grave errore analizzare i fatti solo sotto il profilo delle responsabilità individuali, qual’ora ve ne fossero, senza prendere in considerazione invece le criticità strutturali che il sistema sanitario vive da tempo e che vedono nel Pronto Soccorso la valvola di sfogo di problemi che nascono prima di arrivare in ospedale e poi al momento della dimissione. Questioni che vanno affrontate soprattutto attraverso la sanità territoriale.» - sottolineano CGIL CISL UIL – SPI FNP UILP di Senigallia  Per tale ragione CGIL CISL UIL hanno chiesto un incontro urgente alla Direzione Generale e Sanitaria della AST di Ancona, al fine di avere chiarimenti su quanto avvenuto, sul quadro di funzionamento e sulle criticità della Unità Operativa. «Nell' incontro - concludono i sindacati -  anche al fine di contribuire all’assunzione di decisioni di politica sanitaria, chiederemo di conoscere e di discutere quali iniziative si intendono mettere in campo, affinché tali fatti non si abbiano a ripetere, per migliorare la funzionalità del Pronto Soccorso e garantire un'assistenza e una presa in carico adeguata all’utenza.»  
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14/01/2026 FIM CISL :"Difeso il potere d’acquisto dei salari di oltre 45.000 metalmeccanici marchigiani"
Si sono tenute le assemblee nelle giornate del 13 e del 14 gennaio, alla presenza del Segretario Nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis, in Fincantieri della sede di Ancona, all’Ariston Thermo a Genga e alla Benelli Armi Gruppo Beretta a Urbino per la presentazione dell’ipotesi rinnovo del CCNL metalmeccanico definito con Federmeccanica e Assital lo scorso 22 novembre. Nobis ha illustrato i contenuti dell’accordo che interessa oltre 1.7 mln di metalmeccanici in tutt’Italia è arrivato dopo 17 mesi di trattativa e lotte, come non si registravano da oltre 20 anni, con scioperi e manifestazioni per ottenere il rinnovo. Vi è stata una grande partecipazione alla lotta anche delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici Marchigiani che con l’unità dell’azione sindacale hanno contribuito a raggiungere il grande risultato del rinnovo contrattuale. L’intesa, presentata ai numerosi lavoratori presenti nelle assemblee, defenisce un aumento sui minimi oltre l’IPCA-Nei, come previsto dal punto h del Patto della Fabbrica del 2018 a fronte di un’innovazione organizzativa con la salvaguardia nei casi di impennata inflattiva, portando importanti risultati in ambito salariale definendo aumenti contrattuali complessivi pari al 9,64%, un dato questo particolarmente significativo perché supera nettamente il tasso d’inflazione Ipca Nei previsto al 7,20% nei prossimi 4 anni con un incremento reale dei minimi retributivi, che a regime è pari a  205,32 euro mensili medi (per un liv. C3) che tradotto significa un montante salariale complessivo di 4.674,50 euro. Non meno significativo l’aumento della quota dei flexible benefits a 250 euro in più già dal mese di Febbraio 2026, oltre che di importanti e significativi miglioramenti sulla parte normativa rispetto alla precarietà, al mercato del lavoro, alla parità di genere, alla fruizione dei permessi e dei congedi parentali oltre che del trattamento di malattia e ad una maggiore partecipazione dei lavoratori. «Nelle Marche -sottolineano Nobis e Masci-  si sta vivendo un periodo difficile nel mantenimento produttivo industriale, la crisi colpisce soprattutto le aziende di piccole dimensioni con un aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali. Preoccupa in particolare, accanto alla nota vertenza di Beko, la prospettiva industriale della HP Composite di Ascoli Piceno con più di 500 dipendenti.» Questo rinnovo contrattuale dà risposte salariali e migliora tutele come, ad esempio, nell’ambito della Salute e Sicurezza, della Formazione Professionale e nell’utilizzo dei Congedi Parentali compresa per la malattia dei figli, anche ai lavoratori sprovvisti di contrattazione di secondo livello. «L’ipotesi di accordo che abbiamo sottoscritto - proseguono i due Segretari - sarà presentata da Fim Fiom Uilm e votata dai lavoratori nelle Aziende metalmeccaniche di tutta Italia fino al 20 febbraio, nelle Marche saranno chiamati al voto oltre 45.000 mila lavoratori presenti in oltre 1.300 aziende metalmeccaniche.»
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14/01/2026 ZES, Ferracuti: “Avviato un confronto positivo, ora rendere davvero vantaggiosa la ZES Unica per imprese e lavoro”
«Esprimiamo soddisfazione per l’incontro avuto con l’assessore regionale Bugaro, che ha assicurato la volontà di rafforzare in modo strutturato il confronto con le organizzazioni sindacali sul tema della Zona Economica Speciale, nella quale recentemente sono state incluse anche le Marche e l’Umbria». Lo dichiara il segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, sottolineando come «il prossimo 27 gennaio è previsto il primo incontro del Tavolo regionale per la politica industriale e manifatturiera, un passaggio importante per avviare una riflessione condivisa su come migliorare la competitività delle imprese marchigiane, coniugandola con l’innalzamento della qualità del lavoro». «Il primo tema che affronteremo – prosegue Ferracuti – sarà proprio come rendere il più possibile vantaggioso, sia per le imprese che per i lavoratori, l’ingresso delle Marche nella ZES Unica. In questo senso abbiamo particolarmente apprezzato anche la disponibilità dell’assessore a coinvolgere al tavolo il coordinatore nazionale della ZES, Giosi Romano, elemento che potrà rafforzare il livello e l’efficacia del confronto». «La Cisl – conclude Ferracuti – parteciperà come sempre al tavolo in modo costruttivo e responsabile, con l’obiettivo di contribuire a riportare le Marche ad essere una regione pienamente sviluppata, capace di creare buona occupazione e crescita duratura».   Rassegna Stampa: https://www.cronachemaceratesi.it/2026/01/14/zes-incontro-bugaro-sindacati-rendere-il-piu-possibile-vantaggioso-lingresso-delle-marche/2029374/
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13/01/2026 "Contrattazione e partecipazione Tra lavoratori diretti e in somministrazione nelle imprese metalmeccaniche"
Si terrà martedì 20 gennaio 2026 ore 9.30, presso l’Auditorium del  Seebay Hotel di Portonovo (AN), la Tavola rotonda dal titolo “Contrattazione e partecipazione. Tra lavoratori diretti e in somministrazione nelle imprese metalmeccaniche” promossa da FIM CISL Marche e FELSA CISL Marche. L’iniziativa si propone di aprire un confronto qualificato sul tema della partecipazione dei lavoratori e sul ruolo della contrattazione nelle imprese metalmeccaniche, con particolare attenzione al rapporto tra lavoro diretto e lavoro in somministrazione, in un contesto produttivo in continua trasformazione. I lavori saranno aperti dal Segretario Generale della FIM CISL Marche, Mauro Masci. A seguire la Tavola rotonda, moderata  dalla Segretaria Generale FELSA CISL Marche, Martina Cascino,  con la partecipazione di  Ferdinando Uliano,  Segretario Generale FIM CISL nazionale; Daniel Zanda, Segretario Generale FELSA CISL nazionale; Emmanuele Massagli, Presidente della Fondazione Ezio Tarantelli; Roberto Cardinali, Presidente di Confindustria Marche; Giuseppe Venier, Delegato Assolavoro alle relazioni sindacali, Alessandro Lucchetti, Avvocato del Foro di Ancona e Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche. L’appuntamento rappresenta un’occasione di dialogo e approfondimento su modelli contrattuali e strumenti di partecipazione capaci di rafforzare diritti, tutele e qualità del lavoro nel settore metalmeccanico, favorendo al contempo competitività e coesione sociale.
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08/01/2026 Maltempo CISL Pesaro - Flaei CISL Marche:"Evento nevoso nel pesarese, troppi disagi per l' assenza di corrente elettrica "
«Tra lunedì e mercoledì abbiamo vissuto il secondo evento nevoso nel nostro territorio e per la seconda volta cittadini ed imprese hanno subito disagi dovuti dalle interruzioni della fornitura elettrica soprattutto nelle aree interne della Provincia. - sottolineano Maurizio Andreolini, Responsabile Cisl Pesaro Urbino e Dalverio Dafne, Segretario Generale Flaei Cisl Marche - La notte appena trascorsa ha visto al lavoro nell’urbinate diverse squadre, in condizioni veramente difficili con temperature proibitive, per cercare di riconnettere tutte le utenze ancora senza energia.» E' stato un evento meteorologico per nulla eccezionale, anzi assolutamente normale vista la stagione invernale, eppure sufficiente per lasciare intere aree e comunità senza corrente elettrica anche per periodi di tempo lunghi come successo anche nel precedente evento di fine novembre. Proprio perché non si è trattato di eventi di portata eccezionale, come quello vissuto nel 2012, «esprimiamo forte preoccupazione in merito a quanto accaduto in quanto evidenza lo stato precario delle manutenzioni ordinarie a cui sono sottoposte le nostre reti elettriche - proseguono - Come Flaei Cisl Marche da tempo rivendichiamo un maggiore impegno per ciò che riguarda proprio le manutenzioni alle quali viene riservata una quantità di risorse a nostro parere assolutamente insufficiente e come sindacati intendiamo sensibilizzare le Istituzioni locali, Comuni e Regione, affinché, in raccordo con tutte le organizzazioni sindacali, e-distribuzione destini maggiori risorse alla manutenzione ordinaria e concentri gli investimenti su interventi realmente strategici e produttivi, anziché disperderli in progetti dalla dubbia efficacia o che rispondono più a logiche di spesa che a reali necessità del territorio e della rete.» «Non possiamo accettare che un servizio essenziale come quello della fornitura della energia elettrica sia messo in discussione da una semplice nevicata; ricordiamo che nella società attuale, altamente energivora, l’assenza di corrente elettrica mette in crisi la vita quotidiana dei cittadini. » concludono Maurizio Andreolini, Responsabile Cisl Pesaro Urbino e Dalverio Dafne, Segretario Generale Flaei Cisl Marche
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22/12/2025 Conerobus, +7,5% nel bilancio 2026 Sindacati: senza risposte scatta lo sciopero a gennaio
Le Segreterie Regionali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL FNA, unitamente alle rispettive RSU aziendali Conerobus, rendono noto che, a seguito dell’incontro svoltosi con la Regione Marche in data 20 dicembre 2025, è stato comunicato che nel bilancio previsionale 2026 è previsto uno stanziamento aggiuntivo pari a circa +7,5% rispetto al previsionale 2025, comprensivo anche di eventuali costi non coperti dal Governo per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri. Tenuto conto inoltre della riunione dei Soci Conerobus prevista per il 29 dicembre 2025, che – secondo quanto emerso dalla stampa e dalle dichiarazioni del Sindaco e del Vice Sindaco di Ancona – dovrebbe includere anche modifiche nella composizione del Consiglio di Amministrazione, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno ritenuto opportuno rinviare a data da concordare l’incontro programmato per il 22 dicembre 2025. Nel frattempo, viene ribadita la piena disponibilità a un confronto costruttivo, con l’obiettivo prioritario di salvaguardare Conerobus e i suoi 430 dipendenti. In tale quadro, le Segreterie Regionali avanzano una proposta articolata sui seguenti punti: re-internalizzazione dei servizi di pulizia, rifornimento, verifiche, biglietterie e noleggio; verifica della disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori individuati per il Fondo di Solidarietà, al fine di accertare eventuali disponibilità a svolgere mansioni di guida, verifica o altri servizi già re-internalizzati o da re-internalizzare; ricollocamento del personale in altre società partecipate, in coerenza con gli impegni assunti dall’Amministrazione comunale nelle precedenti riunioni; incentivo all’esodo su base volontaria, utilizzando anche il Fondo di Solidarietà. Le Organizzazioni Sindacali precisano sin d’ora che l’accordo sulla Produttività Regionale non deve e non può essere messo in discussione, rappresentando un requisito imprescindibile per l’avvio di qualsiasi trattativa. Contestualmente, viene richiesta la convocazione di un incontro con il Sindaco di Ancona, al fine di comprendere con chiarezza l’effettiva disponibilità di risorse strutturali e la loro entità. Solo a seguito di questi passaggi, le scriventi Organizzazioni Sindacali convocheranno un’assemblea dei dipendenti Conerobus per richiedere il mandato alla firma del Fondo di Solidarietà. In assenza di risposte concrete e tempi certi, le Segreterie Regionali annunciano fin d’ora che verrà proclamata la terza azione di sciopero nel mese di gennaio 2026. Tale iniziativa non rappresenta una chiusura al confronto, ma un segnale di responsabilità e un sollecito affinché Azienda e Istituzioni si attivino rapidamente per individuare una soluzione condivisa a tutela del servizio pubblico e dell’occupazione.
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22/12/2025 Protocollo sul Bilancio di Previsione del Comune di Pesaro e appalti
 CGIL, CISL e UIL di Pesaro Urbino, sabato 20 dicembre, hanno sottoscritto con il Comune di Pesaro un protocollo articolato in 20 punti sul Bilancio di Previsione. In merito al tema degli appalti, la CISL Pesaro Urbino interviene per chiarire e ribadire con nettezza la propria posizione. «Per quanto riguarda gli appalti – dichiara Maurizio Andreolini – le parti hanno condiviso esclusivamente la volontà di incontrarsi per redigere un protocollo specifico in materia di affidamenti di lavori, servizi e forniture, con l’obiettivo di garantire lavoro di qualità e salari dignitosi. Non esiste, allo stato attuale, alcun protocollo sugli appalti già definito». La CISL Pesaro Urbino sottolinea che l’eventuale protocollo dovrà vincolare l’Amministrazione comunale ad affidare lavori e servizi esclusivamente a imprese che applicano Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Un impegno che, peraltro, il Comune di Pesaro ha già assunto nel 2020 con la sottoscrizione, in Prefettura, di un Protocollo sugli appalti tuttora vigente, nel quale viene ribadita l’applicazione dei CCNL firmati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale. «Per la CISL questo punto è dirimente – prosegue Andreolini – perché solo i CCNL sottoscritti dalle parti sociali maggiormente rappresentative garantiscono, attraverso il salario diretto e quello differito, come tredicesima, ferie, malattia, contribuzione, previdenza e tutele, una retribuzione realmente adeguata e dignitosa, in linea con i principi costituzionali e con la qualità del lavoro che il territorio deve promuovere». L’obiettivo del protocollo sugli appalti è chiaro: contrastare il dumping contrattuale e salariale, tutelare lavoratori e lavoratrici impiegati negli appalti, valorizzare le imprese corrette che rispettano le regole e garantire che le risorse pubbliche non alimentino precarietà e lavoro povero. La CISL Pesaro Urbino considera questo impegno un passaggio fondamentale e continuerà a lavorare affinché il protocollo, già sottoscritto con altre importanti Amministrazioni come il Comune di Ancona, venga definito e firmato in tempi certi, trasformando una volontà politica in regole vincolanti e verificabili, a tutela del lavoro e della qualità dello sviluppo locale.  
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19/12/2025 Incidente mortale a Castignano. Feneal UIL Filca CISL Fillea CGIL: “Basta morti sul lavoro, una strage continua e inaccettabile per un paese civile”
Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL della Provincia di Ascoli Piceno apprendono della tragica morte sul lavoro avvenuta nel cantiere edile di Castignano, cantiere della ricostruzione post sisma 2016. Speriamo che le indagini della magistratura siano rapide e chiariscano le dinamiche nel più breve tempo possibile per far luce sulla verità di quanto accaduto. L’età del lavoratore deceduto, 70 anni, non può lasciare nessuno indifferente. Un lavoro gravoso e usurante come quello edile meriterebbe ben altre possibilità di accesso pensionistico. Anche l’età può essere una causa di aumenti dei rischi di infortuni gravi e mortali. Così come la fretta e la necessità di completare lavorazioni nei tempi utili per la consegna e per non perdere contributi economici sono cause di ritmi di lavoro che non sono coniugati con la sicurezza delle operazioni. Nessuna vita umana può valere più della produttività. «Basta morti sul lavoro, una strage continua e inaccettabile per un paese civile -  affermano con forza Silvio Armillei, Feneal UIL, Jacopo Lasca, Filca CISL, Graziano Gorla, Fillea CGIL -  Quanto avvenuto purtroppo rimette al centro dell’attenzione temi che come  sindacati  di categoria stiamo promuovendo da tempo per garantire un miglioramento della sicurezza della qualità e della tutela del lavoro. La centralità del contratto nazionale edile, l’attivazione del badge di cantiere “sisma 2016” che come organizzazioni sindacali  abbiamo fortemente voluto e che ci auguriamo venga immediatamente introdotto come da ordinanza commissariale del Sen. Guido Castelli  necessario per rilevare le presenze dei lavoratori  - rilanciano e concludono i sindacati di categoria -  Una collaborazione costante, continua e di qualità di tutti i corpi intermedi e delle Istituzioni per scambiare dati ed informazioni utili alla creazione di tutti quegli strumenti di contrasto al lavoro irregolare. E’ necessario utilizzare tutte le risorse possibile per promuovere una cultura della sicurezza e del rispetto delle norme. Per sostenere una formazione continua necessaria.»   Rassegna stampa: https://www.rainews.it/tgr/marche/articoli/2025/12/muore-a-70-anni-in-un-cantiere-del-sisma-2016-i-sindacati-basta-morti-sul-lavoro-5bf1d525-f4db-4b1c-b373-142e77a5fcfb.html https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/12/18/morte-sul-lavoro-a-castignano-lallarme-dei-sindacati-edili_94fe9769-393b-467f-8ebc-b18fcad25948.html https://www.vivereascoli.it/2025/12/18/morto-sul-lavoro-a-castignano-i-sindacati-basta-stragi-nei-cantieri-sicurezza-prima-di-tutto/194368/ https://www.upday.com/it/attualita/operaio-70enne-muore-in-cantiere-per-i-sindacati-e-inaccettabile/4pj8pyc https://www.notizie.it/incidente-mortale-in-cantiere-a-castignano-perde-la-vita-un-uomo-di-70-anni/  
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18/12/2025 Pesaro prima nelle Marche ad approvare la mozione sulla Legge Partecipazione: la soddisfazione della CISL
Il Consiglio comunale di Pesaro, riunito il 9 dicembre, ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Michele Redaelli a sostegno della Legge sulla Partecipazione, norma che dà attuazione all’articolo 46 della Costituzione e che ha visto la CISL tra i principali promotori a livello nazionale. «Accogliamo con soddisfazione – dichiara Maurizio Andreolini, responsabile CISL Pesaro-Urbino – una votazione che testimonia una maturità e una visione pressoché uniche. Pesaro è stato il primo Comune delle Marche ad approvare una mozione su questa Legge, che rappresenta un passaggio cruciale nel rapporto tra lavoratori e imprese». La Legge 76 del 15 maggio 2025 ha recepito infatti la proposta di iniziativa popolare sostenuta dalla CISL. «Nel solo Comune di Pesaro – ricorda Andreolini – abbiamo raccolto oltre 800 firme nei banchetti organizzati. Questo non è un momento solo simbolico ma il punto di partenza di un cammino culturale verso un coinvolgimento più ampio dei lavoratori nella vita delle imprese, con l’obiettivo di accrescere competitività e produttività del sistema produttivo». Per il sindacato si tratta di una sfida strategica, da affrontare in un contesto economico complesso. «Siamo consapevoli – sottolinea – che non sarà semplice, soprattutto in una fase di stagnazione, ma proprio per questo è importante iniziare il percorso con compagni di viaggio motivati e rappresentativi come il Comune di Pesaro». La CISL annuncia l’avvio del dialogo con imprese e associazioni di categoria per valorizzare le esperienze già in atto e sostenere il processo di ampliamento della partecipazione. «Serviranno investimenti nella formazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali – afferma Andreolini – per essere pronti ad affrontare un cambiamento culturale di questa portata». Il sindacato rilancia anche un appello alle istituzioni: «Chiediamo risorse adeguate per garantire la piena applicazione della Legge, sia per supportare i percorsi formativi sia per incentivare le imprese che scelgono di applicarla».   Andreolini conclude con un ringraziamento agli organi istituzionali: «Rivolgiamo un sincero grazie alla IX Commissione Consiliare e al Consiglio comunale di Pesaro per il lavoro svolto e un ringraziamento particolare al consigliere Redaelli per aver creduto e sostenuto la mozione».
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15/12/2025 Infortuni e denunce di malattia professionale nelle Marche in aumento nel 2025 CISL : “ Urge massima sinergia ed operatività tra istituzioni e soggetti preposti alla sicurezza “
Le tabelle Inail in materia di infortuni e malattie professionali Marche relative ai primi dieci mesi del 2025, sia pur provvisorie, evidenziano segnali preoccupanti rispetto ai primi dieci mesi 2024. L'incidenza degli infortuni con esito mortale è uno dei dati più preoccupanti dato che si passa dai 15 decessi del periodo gennaio/ottobre 2024, ai 25 del periodo gennaio/ottobre 2025, di cui 21 in occasione di lavoro e 4 in itinere, con un incremento complessivo del 66,7%. Il settore manifatturiero è quello maggiormente colpito con un incremento da 2 a 8 decessi. In aumento anche le denunce complessive di infortunio che passano dalle 13964 dei primi dieci mesi del 2024 alle 14146 dei primi dieci mesi 2025, con un incremento dell'1,3%. Le fasce di età maggiormente esposte sono i lavoratori tra i 45 ed i 64 anni. A parte le province di Fermo   ( da 1144 a 1104 ) ed Ascoli Piceno ( da 1850 a 1845 ) ove si evidenzia una diminuzione degli infortuni, in tutte le altre province si registra un forte incremento . Ancona passa da 4715 a 4773 denunce di infortunio , Macerata  da 2902 a 2978, Pesaro da 3353 a 3446. In aumento gli incidenti che coinvolgono donne e lavoratori stranieri, mentre i settori maggiormente esposti sono costruzioni, metallurgia, gomma plastica e nella pubblica amministrazione il comparto sanità ed istruzione. Nel complesso gli infortuni nell'industria e nei servizi denota un incremento dell'1,7% , mentre continua il calo nell'agricoltura ( meno 8% ). Il quadro conferma complessivamente una maggiore esposizione delle fasce di età mature e di lavoratori impiegati nei settori maggiormente gravosi dal punto di vista fisico. In crescita  anche le denunce di malattie professionali che passano da 6686 dei primi dieci mesi 2024 alle 6731 dei primi dieci mesi 2025, ( più 0,7% ) di cui 4845 denunce maschili ( rispetto alle 4813 dell'analogo periodo 2024) e 1896 femminili ( erano 1873 al 31 ottobre 2024 ). Scorporando i dati per territorio si registra un calo delle denunce di malattie professionali nella Provincia di Ancona  ( da 1494 a 1393 ) e Macerata ( da 2062 a 1964 ) ed un incremento significativo nelle Province di Ascoli Piceno ( da 712 a 839 denunce ), Fermo ( da 791 a 826 ) , e Pesaro ( da 1627 a 1709 ) . Le patologie principali concernono il sistema respiratorio ( più 17,6% ) , il sistema nervoso ( più 2,1% ) , l'apparato digerente ( più 83.3% ) , i disturbi psichici e comportamentali  che fanno registrare un forte incremento del 187,5%. In diminuzione invece i tumori professionali ( da 53 a 47 casi ). Il 91,7 % delle denunce proviene dal comparto industria e servizi. «L'incremento delle denunce di malattia professionale, che persiste da tempo, è  legato sia ad una maggiore conoscenza e consapevolezza dei lavoratori , sia all'aumento dell’età lavorativa degli stessi.  - sottolinea Luca Talevi, Segretario regionale CISL Marche -  Nel complesso necessita massima sinergia tra istituzioni e soggetti preposti per legge alla sicurezza nei luoghi di lavoro per invertire il trend negativo ed il massimo coinvolgimento del RLS presenti all'interno dei luoghi di lavoro. Sono sicuramente importanti maggiori controlli ed incentivi per chi investe in sicurezza, ma soprattutto urge la creazione di un sistema che renda la sicurezza patrimonio comune di imprese e lavoratori in una ottica di partecipazione praticabile e condivisa.»
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12/12/2025 Comune di Senigallia, bilancio previsione 2026 Sindacati : "Ottenuti i primi risultati"
CGIL CISL UIL  con i rispettivi sindacati dei pensionati di Senigallia apprendono dalla stampa che la Giunta ha discusso i giorni scorsi il bilancio di previsione 2026. Sono stati pubblicizzati alcuni provvedimenti che l’amministrazione vuole adottare e che il sindacato unitario richiede da anni. In particolare l‘innalzamento dell'esenzione dell'addizionale Irpef Comunale da 13.000€ a 15.000€, è un primo importante risultato sindacale che consente di recuperare parte del potere di acquisto dei cittadini, delle cittadine e delle famiglie di Senigallia. Rappresenta una prima risposta di equità alle istanze sindacali per tutelare i redditi. Anche la conferma del contributo affitti, per il quale si sono battuti da tempo, è un altro risultato importante che va incontro alle esigenze delle famiglie.Il prossimo 17 dicembre i sindacati unitari sono stati convocati dall'amministrazione per un confronto su questi temi. In tale sede il sindacato ribadirà il valore di questi provvedimenti e affronterà gli altri temi sociali sui quali vuole acquisire altri risultati. La Rimodulazione ISEE in modalità lineare per una compartecipazione proporzionale al reddito alle spese nei servizi a domanda individuale, le Politiche giovanili, inerenti il tempo libero, l'orientamento al lavoro, di contrasto al lavoro irregolare, la dispersione scolastica, fenomeni di bullismo/cyber bullismo e per ripristinare luoghi di aggregazione giovanile, le Politiche abitative, con un “Tavolo di coordinamento e confronto” di tutte le parti sociali, ERAP, ecc., la definizione strutturale del contributo affitto, ridefinizione delle zone per agevolare il “Canone Concordato”, la regolamentazione dei B&B e degli Affitti brevi, interventi e azioni a contrasto del disagio abitativo. L'Unione dei comuni, per ribadire l’importanza ed il valore dell’Unione, al fine di realizzare politiche sociali territoriali omogenee, soprattutto per rafforzare il welfare degli anziani, dei cittadini in difficoltà La determinazione e la continuità delle battaglie Sindacali Unitarie dimostrano con questi primi risultati il loro valore, le organizzazioni sindacali sono convinte che solo il confronto con le parti sociali permetterà di adottare altri provvedimenti urgenti e necessari che il sindacato realizzerà nel solo e unico interesse della città e dei suoi cittadini.    
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11/12/2025 Vertenza Fedrigoni, nuovo vertice in Regione ridotti gli esuberi Sindacati : " Un risultato significato ma non sufficiente"
Si è svolto oggi presso la Regione Marche un nuovo incontro dedicato alla vertenza Giano di Fabriano, alla presenza delle organizzazioni sindacali SLC CGIL – FISTel CISL - UILCOM UIL - UGL Chimici con delegazioni nazionali, territoriali e RSU,e della dirigenza Fedrigoni, rappresentata da Giuseppe Giacobello, Antonio Balsamo e Sofia Crudo. Il confronto è stato promosso dall’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, con la partecipazione dei dirigenti dei settori Lavoro e Formazione. Nell’incontro è stato fatto  il punto su un percorso avviato nell’ottobre 2024, quando la chiusura del ramo dedicato alla carta per ufficio aveva aperto una crisi occupazionale che coinvolgeva 173 lavoratori. A distanza di oltre un anno, grazie al lavoro congiunto di sindacati, azienda, Regione e MIMIT, gli esuberi si sono progressivamente ridotti: restano 31 persone ancora senza una collocazione definitiva. «Un risultato significativo – sottolineano i sindacati – ma non sufficiente: nessuno deve essere lasciato indietro.» Un ruolo decisivo è stato svolto dagli ammortizzatori sociali, in particolare dalla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. Nel corso dell’incontro è stato confermato che, in accordo con Fedrigoni, MIMIT e Regione Marche garantiranno un ulteriore anno di CIGS, ritenuto indispensabile per accompagnare la fase conclusiva della gestione degli esuberi. Sul piano industriale, l’azienda ha illustrato la strategia di rilancio dello stabilimento di Fabriano, puntando sui comparti ritenuti più promettenti: carte per banconote e prodotti di sicurezza, oltre al settore del disegno artistico. Per il 2026 sono stati approvati investimenti pari a 3 milioni di euro. Tra gli obiettivi prioritari, l’avvio del ciclo continuo entro marzo 2026 sulla macchina ottava e sugli impianti di allestimento, con un incremento dei volumi produttivi e la prospettiva di ampliamento dei turni e dell’occupazione. In questa fase, la qualificazione professionale dei lavoratori è considerata un elemento decisivo. La Regione Marche ha quindi finanziato, anche su sollecitazione sindacale, un pacchetto formativo composto da 14 corsi per un totale di 416 ore, destinati a 82 dipendenti. Le parti hanno evidenziato la necessità di attivare rapidamente i percorsi, ritenuti fondamentali per sostenere gli obiettivi industriali indicati. Nel confronto odierno, le organizzazioni sindacali hanno ricordato che i progressi raggiunti hanno comunque comportato sacrifici economici per i lavoratori in CIGS e una significativa perdita occupazionale nel personale in somministrazione e nell’indotto, particolarmente colpiti dalla riorganizzazione. Per la nuova fase che si apre, è stata condivisa la programmazione di incontri periodici di monitoraggio, con il coinvolgimento costante di sindacati, azienda e Regione. L’obiettivo dichiarato è arrivare entro il 2026 a un “impatto zero”, attraverso strumenti come prepensionamenti, ricollocazioni mirate, politiche attive e uscite volontarie e tutelate. «Il percorso dimostra che una crisi complessa può essere gestita quando c’è responsabilità e volontà di confronto – affermano le sigle sindacali – ma la vertenza non è conclusa. Continueremo a vigilare perché ogni impegno venga rispettato e perché tutte le 31 persone ancora coinvolte trovino una soluzione concreta.»
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11/12/2025 Sisma 2016 Cerreto d’Esi rimborsi IRPEF “Busta paga pesante” : l’Agenzia delle Entrate pronta a pagare e a chiudere il contenzioso promosso dalla CISL
L’Agenzia delle Entrate ha comunicato la propria disponibilità a una definizione complessiva del contenzioso relativo ai rimborsi IRPEF, a seguito dei numerosi giudizi promossi dalla CISL e del recente pronunciamento della Corte di Cassazione che ha confermato la fondatezza delle ragioni sostenute dal sindacato. Viene così riconosciuto il diritto al rimborso in favore dei ricorrenti assistiti dalla CISL, che per il territorio di Ancona sono oltre cento, per un importo complessivo di rimborsi dovuti di oltre  300.000 euro (tra Marche e Umbria gli aderenti alla campagna CISL sono stati oltre quattromila, con oltre undici milioni di Euro di rimborsi ormai in pagamento). Secondo la proposta formulata dall’Agenzia, ogni avente diritto del cratere anconetano riceverà il rimborso entro il mese di aprile 2026. «È un risultato importante – dichiarano Alessandro Mancinelli Responsabile CISL territoriale e Andrea Cocco della zona di Fabriano – che porta finalmente a soluzione una vicenda lunga e complessa, nella quale la nostra organizzazione non ha mai smesso di credere. Abbiamo sostenuto i lavoratori e le lavoratrici in ogni fase del contenzioso, convinti che i diritti vadano difesi con determinazione e coerenza. Oggi si apre la strada per restituire ai cittadini quanto dovuto». Soddisfazione anche dal Prof. Leonardo Pierdominici, l’avvocato che ha seguito l’iter giudiziario per conto della CISL: «Le varie sentenze favorevoli ottenute a livello locale e la recente pronuncia della Cassazione hanno chiarito ogni aspetto interpretativo, e confermato la correttezza della linea giuridica da noi sostenuta sin dal principio, nel 2020. La proposta avanzata dall’Agenzia delle Entrate rappresenta quindi un atto dovuto, ma anche un segnale di responsabilità istituzionale. Ora il percorso di chiusura del contenzioso con i dovuti rimborsi potrà procedere con tempi certi, e senza ulteriori strascichi».
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10/12/2025 Macerata, servizio idrico integrato Sindacati : “Sciogliere subito i nodi per la costituzione del nuovo gestore unico, cittadini e lavoratori non staranno a guardare”
«E’ con profonda preoccupazione che dobbiamo intervenire nuovamente nella vicenda che riguarda il futuro del Servizio Idrico Integrato del nostro territorio – scrivono in una nota CGIL – CISL - UIL Macerata e le rispettive categorie FILCTEM CGIL -FEMCA/FLAEI CISL – UILTEC UIL - Il complicato percorso avviato all’indomani della storica mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici delle aziende che attualmente gestiscono il servizio e che ha portato all’adozione di un cronoprogramma condiviso volto al mantenimento in house dello stesso e alla costruzione del gestore unico viene oggi per l’ennesima volta messo in discussione a causa delle possibili criticità segnalate dalla Procura Regionale della Corte dei Conti. » «Ci auguriamo che la riunione dei Sindaci tenutasi stamattina a porte chiuse abbia affrontato con il dovuto coraggio e con il massimo rigore i nodi indicati e che si possa procedere celermente con l’adozione di atti conformi agli stessi in modo che la nuova Società possa rispettare a pieno le previsioni normative oltre che assicurare la funzionalità e la sostenibilità del servizio secondo il principio di reale unicità della gestione. – sottolineano i sindacati territoriali - Gli oltre 500 occupati del settore, oltre che tutti i cittadini del nostro territorio, sono oggi estremamente preoccupati per un percorso che continua a segnare battute d’arresto e titubanze che rischiano seriamente di pregiudicare il risultato del mantenimento in mano pubblica della gestione dell’acqua, con tutte le possibili pesanti conseguenze che questo comporterà per loro e per tutto il territorio.» « La politica, a partire dai Sindaci dei Comuni capofila, deve oggi dimostrare di essere all’altezza della criticità del momento dando prova di autorevolezza e credibilità. Ci aspettiamo che a partire dalla prossima assemblea si possa riprendere il percorso condiviso da tutti e che si possano sciogliere le criticità segnalate ed arrivare all’adozione del Piano d’Ambito e delle proroghe necessarie per portare a compimento il percorso nel miglior modo possibile.  – rilanciano e concludono - Augurandoci che le porte chiuse di oggi siano un evento eccezionale che non si ripeterà, a partire dalla prossima assemblea d’ambito saremo presenti con le rappresentanze aziendali dei lavoratori interessati per far sentire adeguatamente la nostra voce ed annunciamo sin da ora che in mancanza di risposte concrete ed immediate riprenderemo la mobilitazione dentro e fuori i luoghi di lavoro.»
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10/12/2025 Rimborsi Irpef sisma 2016 territorio ascolano, svolta dopo la cassazione: l’Agenzia delle Entrate pronta a pagare e a chiudere il contenzioso promosso dalla Cisl
L’Agenzia delle Entrate ha comunicato la propria disponibilità a una definizione complessiva del contenzioso relativo ai rimborsi IRPEF, a seguito dei numerosi giudizi promossi dalla CISL e del recente pronunciamento della Corte di Cassazione che ha confermato la fondatezza delle ragioni sostenute dal sindacato. Viene così riconosciuto il diritto al rimborso in favore dei ricorrenti assistiti dalla CISL, che per il territorio di Ascoli Piceno sono 500. Secondo la proposta formulata dall’Agenzia, ogni avente diritto riceverà il rimborso entro il mese di giugno 2026.  «È un risultato importante – dichiara la Responsabile CISL territoriale, Maria Teresa Ferretti– che porta finalmente a soluzione una vicenda lunga e complessa, nella quale la nostra organizzazione non ha mai smesso di credere. Abbiamo sostenuto i lavoratori e le lavoratrici in ogni fase del contenzioso, convinti che i diritti vadano difesi con determinazione e coerenza. Oggi si apre la strada per restituire ai cittadini quanto dovuto».  Soddisfazione anche dallo Studio legale Pierdominici, che ha seguito l’iter giudiziario per conto della CISL: «La sentenza della Cassazione ha chiarito ogni aspetto interpretativo e ha confermato la correttezza della linea giuridica sostenuta. La proposta avanzata dall’Agenzia delle Entrate rappresenta quindi un atto dovuto e un segnale di responsabilità istituzionale. Ora il percorso di chiusura del contenzioso con i dovuti rimborsi potrà procedere con tempi certi».  
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10/12/2025 Igiene ambientale sindacati:“sottoscritto rinnovo CCNL unico di settore, stop a sciopero”
«E’ stato sottoscritto poche ore fa l’accordo di rinnovo del Ccnl dei servizi ambientali, scaduto il 31 dicembre 2024. L’annunciato sciopero, quindi, non si è svolto.» Lo rendono noto i sindacati Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel. «Il valore economico complessivo del rinnovo contrattuale – specificano in una nota - è pari a 307 euro così ripartiti: valore contrattuale riforma parziale della classificazione 47 euro, aumento del TEC (Trattamento Economico Complessivo) 250 euro. Il Trattamento Economico Minimo è pari a 217 euro, al 3A, suddiviso in cinque tranches: 15 euro (1º luglio 2025), 86 euro (1º gennaio 2026), 36 euro, (1º gennaio 2027), 40 euro (1º agosto 2027), 40 euro (1º dicembre 2027). L’aumento della produttività contrattuale (ERAP) è pari a 18 euro, mentre il welfare contrattuale è stato fissato in 15 euro. Il valore contrattuale di 10 ore di ROL (permessi riduzione orario di lavoro) per gli assunti dal 1º gennaio 2017 è pari a 10 euro, sono stati inoltre previsti 100 euro di ‘una tantum’ a copertura del primo semestre 2025». L' aumento complessivo medio vale oltre il 14% sul triennio 2025/2027. «Si tratta di misure, per le quali ci siamo fortemente battuti, che vanno nella direzione di contrasto all’aumento del costo della vita, al rafforzamento del potere d’acquisto di lavoratrici e i lavoratori e di sostegno allo sviluppo industriale di un comparto fondamentale e strategico per il Paese» concludono i sindacati. L'attivo nazionale unitario del settore, convocato per il 16 dicembre, avvierà le assemblee tra gli oltre 110.000 lavoratori e lavoratrici del settore per la validazione dell’accordo.
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09/12/2025 Unifrutti Distribution, sindacati in allarme: annunciati 18 licenziamenti
Forte apprensione tra i lavoratori della UNIFRUTTI DISTRIBUTION Spa di Montecosaro, riuniti in assemblea insieme alle organizzazioni sindacali territoriali FLAI CGIL Macerata e FISASCAT CISL Marche, dopo aver appreso, solo a seguito dell’apertura ufficiale della procedura, l’intenzione dell’azienda di avviare un licenziamento collettivo che coinvolgerebbe la quasi totalità del personale: 18 esuberi su un totale di 32 dipendenti, con 12 tagli nella sede principale di Montecosaro, la chiusura del magazzino di Ancona che comporterebbe due licenziamenti, due esuberi anche nella filiale di Padova e uno in quella di Livorno. Tra i lavoratori coinvolti risultano esserci anche due dirigenti. Una decisione giudicata incomprensibile dai dipendenti e dai sindacati, soprattutto in un momento caratterizzato da segnali di ripresa e dati considerati tendenzialmente positivi. A preoccupare ulteriormente è la dichiarata intenzione della società di spostare in un’altra azienda del gruppo, situata in un’altra regione, le attività attualmente svolte nella sede di Montecosaro, mettendo in discussione la continuità della presenza imprenditoriale nel territorio. UNIFRUTTI, con oltre trent’anni di attività, rappresenta una realtà storica per l’economia locale e nazionale e, nei momenti di maggiore attività stagionale, arriva a impiegare tra dipendenti diretti e indiretti fino a 80 o 90 lavoratori, molti dei quali con più di vent’anni di servizio, a testimonianza di un radicamento profondo nel tessuto socio–produttivo marchigiano. Le organizzazioni sindacali auspicano che il confronto che si aprirà ai tavoli nazionali possa condurre a soluzioni in grado di garantire innanzitutto la continuità occupazionale, scongiurare i licenziamenti e, qualora ciò non fosse possibile, attenuare l’impatto sociale delle scelte comunicate dall’azienda. I lavoratori si dichiarano fin d’ora pronti a mettere in campo ogni iniziativa utile a contrastare una decisione che, sostengono «non trova giustificazione se non nella volontà di massimizzare i profitti a scapito dei lavoratori e delle loro famiglie».
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05/12/2025 Procedura di razionalizzazione in Angelini Pharma FEMCA CSIL Marche: “ Firmato accordo per tutelare le persone in un passaggio difficile”
La FEMCA CISL, insieme alle altre organizzazioni sindacali, comunica la sottoscrizione dell’accordo relativo alla procedura di licenziamento avviata da Angelini Pharma ad Ancona. «Una procedura di questo tipo non rappresenta mai un momento positivo per un’azienda né, soprattutto, per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.  – sottolineano dalla FEMCA  - Proprio per questo il negoziato è stato guidato dalla volontà di costruire il massimo delle garanzie possibili, valorizzando il sistema consolidato di relazioni industriali presente in Angelini. Fin dal primo confronto è stato chiaro un principio: nessuno deve sentirsi solo.»  L’intesa si colloca nel quadro del Protocollo nazionale e punta a governare l’impatto della riorganizzazione attraverso strumenti che salvaguardino le persone, le loro professionalità e il loro futuro. «Insieme a CGIL e UIL abbiamo costruito un pacchetto di ammortizzatori sociali e misure normative che consente di affrontare questo passaggio con un sistema di relazioni industriali solido. – afferma Lorenzo Grattini, Coordinatore RSU Angelini Pharma  -  Il lavoro non è concluso: ci attendono tappe decisive come l’isopensione e i percorsi di ricollocazione. Continueremo a garantire protezione, accompagnamento e rispetto. Nessuno deve affrontare questa fase da solo.» Tra le principali misure previste dall’accordo il criterio della non opposizione al licenziamento, cardine dell’intesa e garanzia fondamentale per evitare pressioni, forzature o uscite traumatiche; le ricollocazioni interne nei diversi siti del Gruppo, tramite percorsi dedicati pensati per assorbire competenze e professionalità; la tutela dell’accesso alla pensione, attraverso l’utilizzo di NASpI e strumenti di accompagnamento, così da favorire soluzioni di pensionamento anticipato dove possibile. Il sostegno economico proporzionato, per accompagnare chi dovrà affrontare una transizione lavorativa; la terziarizzazioni gestite con gradualità, garantendo libertà di scelta, trasparenza e monitoraggio costante da parte delle rappresentanze sindacali e la isopensione, che sarà definita nelle prossime settimane tramite un tavolo tecnico dedicato, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il perimetro delle tutele. «Il risultato è il frutto di un lavoro corale, costruito con il contributo costante di RSU, struttura regionale e segreterie nazionali. Voglio sottolineare il ruolo delle RSU: preparate, responsabili e sempre orientate a soluzioni praticabili.  – dichiara Giuliano Caracini, Segreteria FEMCA CISL Marche - La priorità ora è vigilare sul pieno rispetto del principio della non opposizione e accompagnare con serietà l’evoluzione dell’azienda, affinché competenze e professionalità restino al centro di ogni scelta.» Per la FEMCA CISL si tratta di un accordo frutto di un confronto intenso e responsabile, che pur non cancellando la durezza della procedura, consente di accompagnare ogni persona con strumenti di protezione concreti.  
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04/12/2025 PNRR e sanità territoriale, la CISL Marche: “Completare le strutture e garantire personale: senza risorse umane saranno contenitori vuoti”
La CISL Marche richiama con forza l’attenzione sulla realizzazione delle infrastrutture socio-sanitarie previste dal PNRR e sulla necessità di renderle realmente operative. Il sindacato chiede che Case della Comunità, Ospedali di Comunità e nuovi servizi territoriali vengano completati nei tempi previsti e messi in condizione di funzionare pienamente.  «Perdere questa occasione sarebbe imperdonabile – dichiara il Segretario generale CISL Marche, Marco Ferracuti – ma la vera sfida è garantire risorse umane adeguate. Senza un piano serio di assunzioni rischiamo edifici nuovi ma privi di servizi: servono medici, infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti dedicati alla presa in carico delle cronicità e al supporto riabilitativo, fondamentali anche per alleviare la pressione sui Pronto Soccorso ormai prossimi al collasso». Da qui la richiesta all’assessore Calcinaro di «dare continuità a un confronto costruttivo per trovare soluzioni che portino a un nuovo equilibrio tra rete ospedaliera e territorio». Sulla stessa linea il Segretario generale aggiunto della CISL FP Marche, Alessandro Contadini, che avverte: «Non si possono inaugurare strutture senza avere il personale necessario. I servizi rischiano di essere indeboliti e la presa in carico delle fragilità non può ulteriormente attendere». Per il settore pubblico del sindacato la priorità è un piano straordinario di rafforzamento degli organici per assicurare qualità e continuità delle cure. Sul fronte dei bisogni della popolazione anziana più fragile, arriva l’appello di Silvano Giangiacomi, Segretario generale della FNP CISL Marche: «Un numero crescente di cittadini con patologie croniche e bisogni complessi ha diritto a risposte adeguate. Case e Ospedali di Comunità, se messi davvero in funzione, possono rappresentare un miglioramento concreto della qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie». La CISL Marche ribadisce la piena disponibilità al confronto con la Regione e con gli enti locali, convinta che una programmazione condivisa sia l’unica via per trasformare il PNRR in un’opportunità concreta per le comunità marchigiane. «Completare tutte le strutture finanziate dal PNRR è imprescindibile. La vera sfida sarà garantire risorse per medici, infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti che possano dare risposte reali ai problemi di cronicità e riabilitazione. Ospedali e Case della Comunità, se realmente messi in funzione, possono offrire cure appropriate e alleggerire la pressione su un sistema sanitario marchigiano messo a dura prova, a partire dai Pronto Soccorso oggi a rischio implosione. – concludono Ferracuti, Contadini e Giangiacomi – A regime, attraverso le COT, le centrali operative territoriali, saranno indirizzati verso gli ospedali di comunità i codici bianchi e verdi che oggi afferiscono ai Pronto Soccorso, pari al 70% degli accessi complessivi, un flusso spesso inappropriato se si considera che tali servizi dovrebbero essere dedicati esclusivamente alle reali urgenze del sistema.»
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03/12/2025 Femminicidio a Pianello, i sindacati: "Basta con il cordoglio del giorno dopo, serve intervento strutturale per fermare il massacro"
«A neanche 10 giorni dalla nostra denuncia sulla scarsità di risorse per il Reddito di Libertà, che per mancanza di fondi regionali a integrare quello statale, ha lasciato 113 donne vittime di violenza senza una risposta, siamo a denunciare l’ennesimo episodio mortale. Servono interventi strutturali di fronte a un’emergenza senza fine.» Si alza forte il muro dei sindacati alla notizia dell’ennesimo femminicidio, con la dichiarazione congiunta dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil delle Marche, Giuseppe Santarelli, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli.  «Non serve a nulla il cordoglio del giorno dopo o la celebrazione dell’ennesima Giornata nazionale istituzionale se poi non si dà seguito agli impegni con risorse e provvedimenti - dicono i segretari - Sono anni che chiediamo interventi e integrazioni al fondo come avviene in altre regioni. È chiaro ormai che la problematica sia stata sottovalutata. Quante altre donne dovremo piangere affinché si comprenda tutta la brutalità di questo fenomeno? Serve un approccio integrato, a partire dall'educazione all'affettività, al rispetto e alle differenze in tutti i cicli di istruzione; finanziamenti adeguati per i centri antiviolenza e più posti nelle case rifugio». Nel triennio 2022-2024 sono state 137 le domande non accolte: 49 nel 2022, 46 nel 2023, 42 nel 2024. Di queste 137 donne che avevano chiesto aiuto, nel 2025 solo 89 continuavano ad avere ancora i requisiti. Nel 2024 nelle Marche sono state cinque le donne vittime di femminicidio, 87 in tutto il Paese. L’uccisione di Monte Roberto porta la drammatica conta marchigiana a quota 3.  
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03/12/2025 Scopre a 73 anni di avere diritto alla pensione dal 2018: grazie al Patronato INAS CISL Marche recupera cinque anni di arretrati
Una storia che parla di competenza, professionalità e attenzione alla persona. È quella di Mario, nome di fantasia, 73 anni, che grazie all’intervento professionale del Patronato INAS CISL di Recanati, dove vive,  ha scoperto di avere diritto alla pensione sin dal 2018 e ha potuto ottenere cinque anni di arretrati per un importo complessivo di 124.000 euro. L’uomo, ignaro dei propri diritti previdenziali, si era rivolto nel 2024 alla sede INAS CISL per un semplice chiarimento sulla propria posizione contributiva. Da lì è iniziato un percorso tecnico complesso, gestito con grande scrupolo dagli operatori del Patronato INAS CISL di Recanati, che hanno ricostruito l’intera carriera lavorativa incrociando tre gestioni previdenziali: la Gestione Separata, il Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti (FPLD) e l’ex INPGI 2 (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani – Gestione Separata). Grazie a un’analisi comparativa approfondita e all’uso mirato delle simulazioni di calcolo, gli esperti dell’INAS CISL hanno individuato la strada più vantaggiosa: la totalizzazione dei contributi, istituto che consente di sommare versamenti effettuati in più casse previdenziali per ottenere un’unica pensione. Una scelta che si è rivelata decisiva per garantire un trattamento economico più favorevole e il recupero degli arretrati spettanti. «Il caso è stato gestito con grande attenzione – spiega Federico Savoretti, Responsabile Zonale INAS CISL di Recanati. – Il pensionando non aveva maturato un diritto autonomo in nessuna delle gestioni a cui aveva versato contributi durante la sua vita lavorativa. Grazie a un lavoro tecnico accurato e ad un confronto costante con la sede nazionale, siamo riusciti a individuare la soluzione più giusta e conforme alla normativa». Determinante, sottolineano dal Patronato, è stata la sinergia tra la sede territoriale e gli uffici nazionali dell’INAS CISL, che hanno garantito la corretta interpretazione delle norme e l’applicazione del miglior percorso previdenziale possibile.   Rassegna Stampa: https://www.veratv.it/tg/id-64317/recanati---73enne-scopre-che-ha-diritto-alla-pensione-dal-2018 https://veratv.it/trasmissioni/id-42684/prima-mattina-news---recanati-scopre-di-aver-maturato-la-pensione-dal-2018-grazie-alla-cisl   https://www.corriereadriatico.it/macerata/recanati_pensionato_arretrati_cisl_cosa_e_successo-9224098.html https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/12/03/aveva-diritto-alla-pensione-da-5-anni-recupera-124mila-euro_d2a6458d-7cec-4a7d-b78f-6ddd55e790fe.html?fbclid=IwVERTSAOc9fJleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR4k6XO7canhgHo5sRC6CSOFLWpj2Xq1jIrL126HqLWOY4bluC5fgKjHGiPeag_aem_4Kqz_1JWyeoiwBSMC9MucA&sfnsn=scwspwa https://www.cronachemaceratesi.it/2025/12/03/scopre-a-73-anni-di-la-pensione-incassa-124mila-euro-di-arretrati/2017926/    
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02/12/2025 Alessandro Mancinelli è il nuovo Responsabile dell’Area sindacale CISL di Jesi, Senigallia e Fabriano
Alessandro Mancinelli, eletto nuovo Responsabile dell’Area sindacale territoriale Jesi, Senigallia e Fabriano. Riceve il testimone da Giovanni Giovanelli, chiamato a ricoprire nuovi incarichi all’interno dell’Organizzazione, assicurando così continuità e rafforzamento dell’azione sindacale in un’area strategica per la regione. «Quello che va da Senigallia a Jesi, fino a Fabriano è un territorio molto complesso, che porta con sé modelli di sviluppo e contesti sociali molto differenti – dichiara Mancinelli – La nostra massima attenzione sarà rivolta ai più fragili, tanto sul piano sociale quanto su quello lavorativo. Un altro elemento centrale della nostra attività riguarderà la ricerca della sostenibilità, intesa come capacità delle persone di non perdere la propria dignità nel passaggio dentro le grandi transizioni che stiamo affrontando». Mancinelli sottolinea il valore della presenza diffusa della CISL e del sistema dei servizi: «La capillarità delle nostre sedi e la forza dei nostri servizi garantiscono una prossimità reale alle persone. Saremo interlocutori attenti delle istituzioni, propositivi e costruttivi, ma sempre al fianco dei cittadini e dei lavoratori più vulnerabili a partire dai contesti di crisi». Guardando al futuro, il nuovo Responsabile esprime una visione aperta e collaborativa: «Ci piacerebbe rafforzare il rapporto con i mondi associativi che operano in questi territori, perché solo attraverso alleanze sociali solide si possono costruire comunità più coese e resilienti».   Rassegna stampa: https://www.cronacheancona.it/2025/12/02/alessandro-mancinelli-eletto-responsabile-dellarea-sindacale-cisl-di-jesi-senigallia-e-fabriano/582161/ https://www.centropagina.it/attualita/mancinelli-nuovo-responsabile-area-sindacale-cisl-jesi-senigallia-fabriano/
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02/12/2025 Cambio al vertice della CISL di Ancona: Luca Talevi è il nuovo Responsabile dell’Area Sindacale Territoriale
Passaggio di testimone alla guida dell’Area Sindacale Territoriale di Ancona: Luca Talevi è stato eletto nuovo Responsabile AST, subentrando ad Alessandro Mancinelli, chiamato alla responsabilità della AST CISL di Jesi, Senigallia e Fabriano. Una scelta che conferma la volontà dell’organizzazione di rafforzare la propria presenza nel principale territorio della regione, proseguendo il percorso avviato negli ultimi anni. Talevi raccoglie l’eredità del lavoro svolto da Mancinelli e avrà il compito di sviluppare ulteriormente le priorità della CISL Marche a tutela dei lavoratori e dei pensionati, con un’attenzione particolare alle fragilità sociali che caratterizzano l’area anconetana. «Ringrazio la CISL per la fiducia riposta nel mio impegno – dichiara Luca Talevi –. Lavoreremo per dare continuità al percorso già tracciato, rafforzando la contrattazione sociale e costruendo risposte concrete per le persone più esposte. Il nostro obiettivo è rendere la CISL ancora più vicina alle comunità, capace di ascoltare, proporre e incidere nelle scelte che riguardano il presente e il futuro del territorio.» In questa direzione si inseriscono anche i confronti avviati in questi giorni con i Comuni dell’AST Ancona, in vista della predisposizione dei Bilanci Preventivi 2026.  « Vogliamo rafforzare la contrattazione sociale con l’obiettivo di condividere interventi capaci di sostenere le fasce più deboli, migliorare l’accesso ai servizi e contrastare l’aumento delle disuguaglianze – rilancia e conclude Talevi -  Inclusione sociale e superamento delle disuguaglianze saranno alla base dell’azione della Cisl per un rafforzamento della spesa sociale, una equa distribuzione delle risorse, ed una vera progressività sulla tassazione e sulle tariffe » .   Rassegna stampa: https://www.anconatoday.it/attualita/cambio-vertice-della-cisl-di-ancona-luca-talevi-e-il-nuovo-responsabile-dell-area-sindacale-territoriale.html https://www.youtvrs.it/cisl-ancona-cambio-al-vertice-luca-talevi-nuovo-responsabile-dellarea-sindacale-territoriale/
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01/12/2025 Cisl Marche : “Il cammino della responsabilità per far crescere il Paese”
Fano scelta oggi per il consiglio generale della Cisl Marche, location la casa della comunità “don Paolo Tonucci” della parrocchia San Paolo. Scelta non casuale, del resto la Cisl è in missione (sindacale) da 75 anni (“75 anni di giustizia e di libertà, 75 anni di Cisl” è stato il messaggio di sintesi di un video celebrativo) e l’anniversario di fondazione è stato sottolineato  dal segretario regionale Cisl Marche Marco Ferracuti nella relazione introduttiva . «Oggi - sono parole di Marco Ferracuti - parliamo di cammino della responsabilità, dopo la “Maratona della pace”. Il cammino come conoscenza anche se viviamo in un tempo che ci vede spesso prigionieri dell’istante. Vogliamo tutto subito per dimenticare con altrettanta rapidità. Il cammino della responsabilità ci chiede l’opposto, la capacità dell’attesa. La Cisl è un sindacato che guarda lontano e ha il coraggio di fare scelte anche impopolari se siamo convinti che siano utili». I numeri economici: «A settembre c’è stata una leggera ripresa dei volumi che però è fragile e non utile a recuperare i livelli precrisi, in Europa siamo tra gli ultimi Paesi per sviluppo. L’Italia è in difficoltà anche per numero di persone che sono povere pur lavorando» . La legge di bilancio: «E’ una manovra cauta e prudente per consistenza e prospettive. Le luci. Il taglio dell’aliquota Irpef per i redditi tra 28 e 50mila euro lordi che prosegue un percorso avviato negli anni scorsi  con l’estensione dell’area no tax e il taglio del cuneo fiscale. La Cisl ha chiesto di allargare il taglio dell’aliquota ai redditi fino a 60mila euro. Poi ci sono diversi interventi per le retribuzioni e nuovi fondi per la sanità che vanno valutati positivamente pur essendo insufficienti a risolvere le criticità». La riflessione finale: «Va rafforzata la lotta all’evasione, la Cisl dice no ai condoni e alla rottamazioni. Contro la manovra è stato proclamato  da alcuni l’ennesimo sciopero generale, il quinto in altrettanti anni e sembra diventato un pregiudizio contro l’Esecutivo. La Cisl è invece per la proposta, il 13 dicembre andremo a Roma, e saremo minimo in duecento, non per alzare barricate ma per aprire un confronto.»Lo scenario demografico locale: «nel 2050 l’Istat dice che le Marche  perderanno oltre 139mila abitanti, per più della metà si tratta di giovani. Bisogna rafforzare i servizi territoriali, sviluppare il welfare, trattenere  i talenti, promuovere politiche sociali.  Per dirla con Pasolini “la vera rivoluzione è restare umani”».  Nominati anche due nuovi responsabili di altrettante Ast: Luca Talevi ad Ancona e Alessandro Mancinelli a Jesi-Fabriano- Senigallia. Dibattito molto partecipato e intervento di chiusura firmato da Giorgio Graziani segretario CISL nazionale:  «Grazie per la partecipazione così importante anche dalle Marche per la maratona della pace. Noi siamo per una pace giusta e auspichiamo che anche in Ucraina si possa raggiungere una tregua che permette alle diplomazie di trovare una soluzione al conflitto con il protagonismo del popolo ucraino. Serve una nuova Europa unita. In un contesto geopolitico così turbolento si colloca la manovra in discussione in parlamento in queste settimane del nostro paese per la quale il nostro giudizio rimane articolato. Da anni il quadro politico, economico e sociale del nostro paese è problematico, l’Italia è tornata ad un tasso di crescita dello zero virgola. Il cammino della responsabilità punta a ridare respiro al paese perché si torni a crescere attraverso patto con chi ci sta. Senza crescita non aumentano i salari, non ci sono servizi e investimenti. Senza imprese non c’è lavoro e con loro, le parti sociali e con il governo attraverso il dialogo, il confronto e la responsabilità possiamo tornare a guardare con fiducia al nostro futuro.»   Rassegna stampa: https://www.cronachemaceratesi.it/2025/12/01/cisl-compie-75-anni-consiglio-generale-a-fano-sindacato-che-guarda-lontano/2017544/ https://www.viverefano.it/2025/12/01/cisl-marche-il-cammino-della-responsabilit-per-far-crescere-il-paese/184755/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/12/01/ferracuti-cisl-sciopero-a-roma-per-confronto-non-barricate_7db81286-d4fb-4d5d-896a-679175a336cc.html https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/cisl-marche-sceglie-di-fare-eb7e40b8
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27/11/2025 “Violenza e indifferenza, anatomia di un silenzio complice”grande partecipazione all'iniziativa della CISL e della FNP Marche
“Violenza e indifferenza, anatomia di un silenzio complice” è il titolo della  partecipata iniziativa a più voci e volti organizzata oggi a cura di Cisl Marche ed aperta da un monologo dell’attrice Isabella Carloni, il racconto di una storia di violenza e dei suoi riflessi. A firmare la prima relazione è Selena Soleggiati, segretaria Cisl Marche: «Violenza e indifferenza non sono fenomeni separati, sono un sistema interconnesso che si autoalimenta. La vittima subisce due traumi: la violenza dell’aggressore e il non intervento della comunità. Più persone assistono a un’emergenza e più bassa è la possibilità che qualcuno intervenga. Quando una donna non riconosce il proprio valore, la scarsa autostima la porta a normalizzare comportamenti prevaricatori. I dati 2025 dell’Istat forniscono una realtà allarmante: il 32% delle donne ha subito violenza», Violenza fisica, psicologica, economica e riflessi sui figli che «apprendono che la violenza è un modo possibile di gestire i conflitti. La violenza non è un destino biologico come dice il ministro Nordio, è costituzione culturale e scelta personale. La denuncia rimane eccezione: solo il 10% delle vittime di violenza da partner ha denunciato ma alla denuncia deve corrispondere certezza della tutela, la certezza si costruisce con norme chiare e la nuova legge sul femminicidio va in questo senso. Come Cisl Marche vogliamo contribuire a superare il clima di omertà, contrastare, diventiamo la crepa nel muro dell’indifferenza. Il cambiamento non avviene da solo, è una scelta collettiva e quotidiana». E’ seguita una tavola rotonda moderata da Carmen Carotenuto, Fnp Cisl Marche e vissuta sui contributi della prof  Donatella Pagliacci, Università Cattolica, della psicologa Margherita Carlini e del dottor Massimo Panfili, Centro uomini autori di violenza. Alcuni messaggi in sintesi. La prof Pagliacci:  «Il dovere di memoria si coltiva solo in un modo: facendo sì che l’indignazione sia il nostro pane quotidiano, non il silenzio, non l’indifferenza» . La psicologa Carlini: «Prevenzione, protezione, punizione. La violenza sulle donne si fonda su una cultura patriarcale che si fa fatica a sradicare e contro questa bisogna agire». Il dottor  Panfili: «Il tema è il maschile. Reggere alcune posizioni differenti rispetto agli stereotipi sessisti è scomodo, il progetto del Cuav è operativo dal 2022, ad Ancona abbiamo 25 persone che partecipano ai corsi e 80 in attesa». Riflessione finale a cura del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Una occasione, quella di oggi, di denuncia, di riflessione, di sentimento. Violenza di tutti generi ed indifferenza che non è solo assenza di reazione ma complicità attiva. Dobbiamo aiutare i giovani a difendersi dalla rete, a decodificare i messaggi che arrivano. Da anni come Cisl siamo all’interno di un percoso faticoso che ci vede parte attiva con iniziative pubbliche nei luoghi di lavoro e nelle scuole. Ci vogliamo assumere la responsabilità di creare una rete di protezione per far conoscere i tanti strumenti di prevenzione che ci sono e funzionano nella nostra regione  strumenti che vanno potenziati iniziando dai finanziamenti. Conoscere gli strumenti a disposizione, riconoscere i segnali che portano alla violenza». Il messaggio finale: «La violenza è semplice, il dialogo è faticoso perchè presuppone l’ascolto. Chi vive questa situazione di violenza non deve essere solo e deve avere al fianco una società sana, tutti dobbiamo sentirci coinvolti. La coscienza resti accesa, ci vuole rispetto»   Rassegna stampa: https://etvmarche.it/27/11/2025/violenza-di-genere-se-il-silenzio-diventa-complice-liniziativa-della-cisl-marche-video/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/11/27/cisl-marche-indifferenza-e-violenza-su-donne-non-separati_7a2bd8f8-e995-4a20-aa4a-109fa8bc0b2c.html https://www.vivereancona.it/2025/11/27/violenza-e-indifferenza-anatomia-di-un-silenzio-complice-grande-partecipazione-ad-ancona-alliniziativa-di-cisl-marche/182868/ https://m.cronacheancona.it/2025/11/27/violenza-e-indifferenza-anatomia-di-un-silenzio-complice/581371/
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26/11/2025 Edison Next Recology verso il disimpegno a Jesi: la Fit Cisl Marche lancia l’allarme sui posti di lavoro
Le ultime determinazioni della Provincia di Ancona e del Comune di Jesi sul progetto dei rifiuti Edison di Jesi confermano un quadro sempre più critico: secondo la Fit Cisl Marche, il disimpegno industriale di Edison Next Recology dall’impianto di via dell’Industria appare oggi “quasi certo”, con pesanti ricadute per gli oltre 35 addetti che rischiano la perdita del posto di lavoro. Le comunicazioni, seppur caute, da parte della dirigenza aziendale non lasciano infatti presagire un futuro stabile per il sito. A peggiorare le preoccupazioni è anche la “due diligence” affidata a un’azienda locale di dimensioni ridotte, ipotesi che – secondo il sindacato – non offre alcuna rassicurazione in vista di un possibile subentro societario. Secondo la Fit Cisl Marche emergono segnali inequivocabili di un arretramento industriale dal territorio di Jesi, con effetti che potrebbero coinvolgere anche attività storicamente radicate nel sito. «La nostra contrarietà a qualunque operazione di dismissione è stata ribadita con forza – sottolinea il sindacato – chiedendo a Edison di valorizzare le professionalità presenti, recuperando un piano industriale credibile, capace di riportare lavorazioni oggi affidate ad altri e di mettere in atto investimenti necessari per garantire continuità produttiva e competitività. »L’obiettivo è salvaguardare gli attuali livelli occupazionali e creare le condizioni per reinternalizzare attività e consolidare nuove opportunità di sviluppo. La Fit Cisl Marche chiede inoltre alle istituzioni locali un impegno forte e tempestivo affinché Edison ritiri qualunque ipotesi o valutazione legata a processi di dismissione o ridimensionamento. «È fondamentale – ribadisce il sindacato – tutelare il futuro dei lavoratori e garantire una prospettiva occupazionale stabile e qualificata».
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24/11/2025 Vertenza Conerobus: incontro in Comune
Le organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL Autoferro sono state ricevute in Comune per un confronto sulla situazione di Conerobus, alla presenza del Sindaco Daniele Silvetti e del vicesindaco e assessore ai rapporti con l’azienda, Giovanni Zinni. Durante l’incontro, il Sindaco ha annunciato un passaggio amministrativo decisivo: «Domani porteremo in Consiglio la variazione di bilancio necessaria per rendere strutturale la rimodulazione del corrispettivo chilometrico per il 2025 e il 2026», ha dichiarato Silvetti, ricordando che la stessa disponibilità era stata espressa dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco Baldelli nel precedente tavolo di confronto. Il 27 novembre 2025 è prevista l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio 2024 di Conerobus, che dovrebbe chiudere con un passivo di circa 1,5 milioni di euro. Un risultato negativo ma, come chiarito nell’incontro, non tale da intaccare il capitale sociale. Le parti hanno evidenziato come nel corso del 2025 le perdite risultino in diminuzione, un segnale – è stato sottolineato – che le misure intraprese e quelle in via di definizione sono essenziali per mettere in sicurezza i conti dell’azienda. Sul piano della governance, è stato ribadito che, essendo Conerobus qualificata come società “controllata”, dopo l’assemblea potrà aprirsi un nuovo assetto: un amministratore unico o, in alternativa, un CDA a tre componenti, rappresentativi delle tre categorie di soci (Comune, Provincia, parte privata). Un capitolo specifico ha riguardato il presunto “esubero” di personale, definizione che i sindacati respingono fermamente. «Non riteniamo veritiera l’esistenza di esuberi», hanno ribadito le sigle sindacali  presenti. Il Sindaco ha assicurato che «ogni eventuale passo verrà condiviso con le organizzazioni sindacali», aprendo anche alla possibilità, qualora ce ne fosse bisogno in futuro, di percorsi di mobilità verso altre aziende pubbliche del territorio, da definire in un confronto diretto con la parte sociale. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre evidenziato come la vertenza Conerobus sia solo un tassello di una questione più ampia: «Le battaglie che stiamo portando avanti riguardano tutto il Trasporto Pubblico Locale marchigiano», hanno affermato, richiamando l’urgenza di una strategia regionale che tuteli qualità del servizio, investimenti e diritti dei lavoratori. Un punto centrale del confronto ha riguardato i rapporti industriali: «Pretendiamo che la governance non proceda in modo unilaterale, ma costruisca relazioni industriali concrete e corrette, come previsto dai contratti», hanno sottolineato le sigle, chiedendo un tavolo permanente di confronto. In chiusura, Silvetti ha annunciato un ulteriore impegno: «Il giorno dopo l’approvazione del bilancio presenteremo il piano industriale di risanamento». Su questo fronte, i sindacati hanno ribadito una condizione netta: «Il piano dovrà essere discusso insieme e senza alcun riferimento alla produttività regionale. Non accetteremo ipotesi che mettano ulteriormente a rischio il potere d’acquisto dei lavoratori». L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il confronto nelle prossime settimane, in un passaggio cruciale per il futuro del TPL marchigiano e per la tutela dell’occupazione.
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24/11/2025 CGIL, CISL e UIL MARCHE su dichiarazioni Assessore alla Salute Calcinaro: ”Bene RU486, inaccettabile apertura ai pro-vita nei consultori”
CGIL, CISL e UIL delle Marche, accolgono con favore la volontà dell’Assessore alla SaluteCalcinaro, appresa dalla stampa, di prevedere l’utilizzo della RU486 in ogni ospedale e consultorio delle Marche, anche alla luce del fatto che le Marche sono fanalino di coda, rispetto alle altre regioni italiane, sull’interruzione di gravidanza senza ricovero. «Da sempre rivendichiamo la libertà di scelta delle donne e il rispetto delle L.194/78 nelle Marche - sottolineano Eleonora Fontana-Loredana Longhin,CGIL Marche,  Selena Soleggiati, CISL Marche, Claudia Mazzucchelli, UIL Marche - Troviamo inaccettabile, invece, l’apertura dell’Assessore alle associazioni “pro vita” nei consultori. Ci eravamo già espresse, a seguito della seduta del Consiglio regionale del 18 giugno 2024, rispetto alla piena applicazione della L. 194/78 e alla possibilità delle associazioni di operare all'interno dei consultori familiari.»   Le Organizzazioni Sindacali sono a ribadire con forza che nei consultori non ci debbono essere “punti di vista”, ma professionisti che affiancano le donne e che non si deve di confondere il "supporto e sostegno alla maternità" con l'interruzione di gravidanza, creando un lasciapassare alle suddette associazioni all’interno dei consultori. Questo costituisce un grave attacco al diritto all’autodeterminazione delle donne, ma anche un attacco alla sanità pubblica e all’organizzazione dei consultori, svuotati da tempo di strumenti e di personale, con danni sociali importanti in termini di prevenzione e di reale possibilità di esercizio del diritto alla salute. Si ricorda infatti che i Consultori Familiari  sono servizi sociosanitari di base del Servizio Sanitario Regionale, ad accesso diretto e gratuito per tutte le persone, anche minori a partire dai 14 anni, a tutela della salute della donna, della gravidanza e del feto, della coppia, della famiglia, dell’età evolutiva e degli adolescenti. «Per questo continuiamo a sostenere e rivendicare, anche in questa regione, che l’unica esperienza di cui i consultori hanno bisogno, è quella del personale di ginecologia, psicologia, ostetricia, di assistenti sociali che si occupino della salute delle persone.- continuano le sindacaliste - I dati delle Marche non ci tranquillizzano sia rispetto al grave problema della carenza di personale, che non viene sostituito nel momento del pensionamento, sia rispetto al rischio di cessione delle poche funzioni residuali, mettendo in discussione le garanzie del servizio pubblico, rispetto a laicità ed etica pubblica condivisa, in grado di garantire la libertà di scelta delle donne ed il ruolo dei consultori. - concludono - Alla luce di queste considerazioni, in attesa di un confronto con l’ Assessore Calcinaro su questo importante tema, rinnoviamo il nostro impegno per i diritti delle donne in tutte le fasi della vita.      
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24/11/2025 CISL Pesaro - Fit CiSL Marche: "Porta a porta, è ancora il sistema di raccolta dei rifiuti migliore?"
Nella discussione esplosa in questi giorni riguardante il metodo migliore per la gestione e la raccolta dei rifiuti urbani, il porta a porta, si prescinde da un dato incontrovertibile e gravissimo. Tra qualche MESE, ripetiamo mesi non ANNI, il sistema di raccolta porta a porta dovrà necessariamente essere modificato o quanto meno ridotto, semplicemente perché non vi saranno più AUTISTI e operatori disponibili a svolgere questa mansione. Nelle Marche le aziende, perfino quelle a capitale pubblico, vedono quasi deserti i bandi e le selezioni per la formazione di graduatorie propedeutiche alle assunzioni. Quindi non si riuscirà più a coprire tutti i posti rimasti vacanti a causa dei pensionamenti o dimissioni dei lavoratori in forza. Tutto ciò accade per diversi motivi. Il principale perché il porta a porta spinto così come alcuni ancora lo vorrebbero, si è rivelato negli anni INSOSTENIBILE, socialmente ed economicamente, tanto che numerosi sono i passi indietro verso sistemi più evoluti. Dal punto di vista SOCIALE questo metodo risulta particolarmente invasivo sulla salute e sulla sicurezza degli addetti alla raccolta. Ciò è confermato anche da uno Studio elaborato dall’Università Politecnica delle Marche, commissionato tra l’altro anche dalla Fit-Cisl Marche. Lo studio, a disposizione di quanto avranno il piacere di conoscerlo, condotto sui lavoratori del porta a porta della Società Cosmari, ha evidenziato chiaramente le criticità e i rischi a cui sono sottoposti quotidianamente gli operatori addetti alla raccolta. Già oggi osserviamo un preoccupante incremento del numero di lavoratori ai quali vengono riconosciute limitazioni fisiche di vario genere, finanche l’idoneità assoluta al lavoro dopo anni di servizio. Chiaramente i costi sociali di tale situazione oltre che sulla pelle di questi lavoratori inevitabilmente ricadono e ricadranno sempre più sul sistema sanitario. Questi lavoratori sono già obbligati a subire interventi chirurgici alle spalle alle ginocchia e a lunghe sedute di terapia, con il rischio di creare un numero importante di nuovi invalidi. Come se non bastasse siamo anche in presenza di un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro scaduto da UN ANNO, in cui le aziende non vogliono riconoscere a tali lavoratori neanche il recupero dell’inflazione. A tal proposito è stato indetto un ennesimo giorno di SCIOPERO per il 10 dicembre 2025, dopo quello del 17 ottobre che ha bloccato i servizi di raccolta di quasi tutta la regione Marche. Dal punto di vista ECONOMICO poi, strutturare un metodo di raccolta di questo tipo comporta rilevanti investimenti, sia in risorse umane che sui mezzi necessari a coprire territori con caratteristiche diverse, da quelli fortemente urbanizzati a quelli con bassa intensità abitativa, costi che si riversano inevitabilmente sulla TARI. Per ovviare a questo tipo di problematiche è necessario favorire la predisposizione sul territorio di cassonetti intelligenti, accessibili con codice / app solo ai cittadini residenti in una determinata zona, che comunichi direttamente con il gestore del servizio, consentendo quando il livello di riempimento è tale da necessitare di essere svuotato. Bene dunque ha fatto il comune di Pesaro a programmare un ampliamento del nuovo sistema di raccolta che è meno invasivo sulla salute e sicurezza dei lavoratori, investendo sulla tecnologia che per fortuna è in continua evoluzione, basta fare un giretto ad Ecomondo per vedere le nuove frontiere del ciclo dei rifiuti. Un esempio questo che chiediamo anche ad altre Amministrazioni di seguire, così come hanno fatto in altre Regioni. Ricordiamo che nel 2021 l’indicatore di riciclaggio sulla percentuale di raccolta differenziata si attestava al 48.1%, dimostrando che nelle Marche, pur essendo una regione virtuosa nella differenziazione oltre il 50% di tutto ciò che viene raccolto, con fatica, torna in DISCARICA. Inoltre se consideriamo che dappertutto ormai è praticamente impossibile programmare la nascita di una discarica, così come qualsiasi impianto di valorizzazione dei rifiuti è chiaro che proseguire su questo sistema ci porterà al blocco totale ed una inevitabile impennata dei costi. Per questo chiediamo a gran voce che venga rivisto il Piano dei Rifiuti Regionale, che consideri la possibilità di facilitare proprio la predisposizione di piani di raccolta alternativi al porta a porta e dia indicazioni maggiori per l’ampliamento della impiantistica necessaria a chiudere il ciclo dei rifiuti. Pensiamo infine che sia urgente riprendere un percorso formativo ed informativo, non sporadico ma sistemico, a partire dalle scuole ma che coinvolga tutti i cittadini sulla necessità di valorizzare i rifiuti ed ottimizzare il ciclo dei rifiuti nel rispetto dei lavoratori e delle tasche dei cittadini dove la TARI ha una rilevanza sempre maggiore.
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