CGIL, CISL e UIL delle Marche da sempre sono impegnate unitariamente per migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle donne, con la consapevolezza che il lavoro rappresenti il principale strumento che contribuisce all’autonomia e all’autodeterminazione delle donne. Gli obiettivi che il sindacato confederale persegue sono garantire a tutte e tutti lavoro stabile e di qualità, ridurre la precarietà e rimuovere quelle disuguaglianze strutturali che, sin dall’infanzia, limitano per bambine, ragazze e donne l’accesso alle stesse opportunità e risorse dei loro pari a scuola, sul lavoro, in famiglia e negli spazi pubblici. E’ questo il primo passo necessario per contrastare disuguaglianze profonde che alimentano discriminazioni e normalizzano relazioni di potere asimmetriche, creando, tra le altre cose, il terreno fertile in cui la violenza contro le donne, nasce, cresce e si rilegittima, negando alle stesse il pieno esercizio del diritto a una vita libera e autodeterminata.
Quest’anno, in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle donne (8 marzo) CGIL, CISL e UIL Marche hanno programmato un’iniziativa in cui si è discusso delle conquiste delle donne, a 80 anni dal diritto di voto. E' stato un percorso multidisciplinare con l’obiettivo di analizzare e comprendere, attraverso gli interventi di esperte ed esperti, le cause della progressiva erosione della partecipazione politica che determina astensionismo, sottorappresentanza nelle istituzioni e difficoltà a far valere la propria voce negli spazi decisionali.
Basti pensare che nelle Marche nelle ultime elezioni regionali solo 1 donna su 5 è stata eletta. Questo fenomeno di disaffezione non è separabile dalle condizioni materiali di vita. L’esclusione dal mercato del lavoro, la precarietà occupazionale, il lavoro di cura non riconosciuto, la difficoltà per le donne di ricoprire ruoli apicali (solo il 14,8% delle donne sono dirigenti, contro l’85,2% degli uomini) producono disuguaglianze che si traducono in distanza dalla politica. Il nesso tra partecipazione economica e partecipazione politica è cruciale: l’accesso al lavoro non è solo autonomia materiale, ma precondizione per l’esercizio pieno della cittadinanza.
Ad Ancona CGIL CISL UIL Marche hanno dialogato con Marco Severini, docente di Storia delle Donne (Università di Macerata), Angela Cossiri, docente di Diritto Costituzionale e Pubblico (Università di Macerata), Laura Torsello, docente di Diritto del Lavoro (Università Politecnica delle Marche) ed Emanuela Zambataro, Direttrice Inps Marche.
Quattro prospettive che convergono sulla stessa urgenza: ogni diritto deve trasformarsi in libertà sostanziale. Il sindacato confederale ribadisce il proprio impegno che si fa azione concreta e quotidiana nei luoghi di lavoro e nella società, per contribuire alla costruzione di una società in cui tutte le persone, insieme, rendano esigibile giustizia sociale e parità di genere.