Si è svolto a Roma, dal 25 al 27 maggio 2026, il Consiglio Generale della FIR CISL, ai lavori hanno preso parte la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, i vertici degli Enti Pubblici di Ricerca e numerosi rappresentanti istituzionali. Tra gli ospiti intervenuti la Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, l’on. Walter Rizzetto, Presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati, e il prof. Simone Domenico D’Urso dell’Einstein Telescope Institute.
Al centro del confronto il ruolo strategico della ricerca scientifica, non solo come strumento di produzione della conoscenza, ma come leva fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone. I risultati della ricerca incidono infatti direttamente sulla salute, sull’ambiente, sull’innovazione e sulla competitività del sistema economico, rappresentando un investimento essenziale per il benessere dei cittadini e per la crescita del Paese.
Ad aprire i lavori è stata la Segretaria Nazionale FIR CISL, Raffaella Galasso, con la relazione annuale che ha offerto una puntuale analisi dello stato della ricerca pubblica italiana. La relazione ha affrontato le principali sfide del settore, a partire dalla riforma dell’ordinamento professionale, fino alle questioni economiche e contrattuali, con particolare riferimento al rinnovo del CCNL 2022-2024, sostenuto dalla CISL, e all’avvio del nuovo percorso negoziale per il contratto 2025-2027.
Nel corso del Consiglio si sono susseguiti gli interventi degli ospiti istituzionali e dei rappresentanti degli enti, che hanno approfondito numerosi temi di interesse per il comparto. Particolare attenzione è stata dedicata alla persistente diffusione del lavoro precario negli Enti Pubblici di Ricerca, una condizione che continua a penalizzare l’attrattività del sistema italiano rispetto ai principali contesti europei e internazionali. È emersa con forza la necessità di rafforzare gli investimenti pubblici per sostenere la competitività della ricerca e favorire percorsi occupazionali stabili e qualificati.
A concludere i lavori è stata la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, che ha ribadito il valore della concertazione come metodo indispensabile di confronto e di governo dei processi di cambiamento. Fumarola ha inoltre sottolineato la necessità di costruire un equilibrio più equo tra produttività e profitti, affinché la crescita economica possa tradursi concretamente in migliori condizioni salariali e di vita per lavoratrici e lavoratori.
Dal Consiglio Generale è emerso un messaggio chiaro: la ricerca può far crescere il Paese solo se il Paese sceglie di far crescere la ricerca, attraverso investimenti adeguati, politiche lungimiranti e interventi normativi capaci di accompagnare lo sviluppo del sistema scientifico nazionale