«I dati Inail su infortuni sul lavoro e denunce malattie professionali al 31 maggio 2026 nella Provincia di Ancona, denotano purtroppo un incremento degli eventi rispetto al medesimo periodo del 2025»sottolinea il Responsabile della CISL di Ancona, Luca Talevi.
Le denunce di infortunio passano infatti dai 2351 dei primi cinque mesi del 2025 ai 2405 dei primi cinque mesi del 2026, con un incremento degli eventi mortali che passano dai due del 2025, ai tre del 2026. In aumento sia gli accadimenti all'interno dei luoghi di lavoro che "in itinere" nel tratto casa -lavoro -casa, «a dimostrazione di come il rischio stradale rimanga una delle variabili più difficili da governare.»
Tra i settori maggiormente coinvolti le costruzioni e la logistica. In incremento anche le denunce di malattie professionali che passano dalle 737 dei primi cinque mesi del 2025 alle 834 dei primi cinque mesi del 2026.
«L'incremento a due cifre delle denunce di malattie professionali è conseguenza di una maggiore consapevolezza da parte dei lavoratori - prosegue Talevi - e di una migliore attività diagnostica da parte dei medici competenti.»
Le malattie del sistema osteo - muscolare e del tessuto connettivo si confermano le più diffuse, a causa principalmente dalla movimentazione manuale dei carichi, movimenti ripetitivi e posture incongrue ripetute nel tempo. Crescono anche i casi legati al tema dello stress - lavoro correlato.
«I dati confermano come l'esposizione ai rischi tradizionale e l'insorgenza di patologie croniche legate all’attività lavorativa richiedono una costante e dinamica revisione delle misure di tutela e di aggiornamenti periodi del Documento di Valutazione dei Rischi che deve vedere i Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza protagonisti -rilancia e conclude il Responsabile della CISL di Ancona - E' fondamentale una attenta opera di sensibilizzazione e prevenzione in tutti i luoghi di lavoro, con il massimo coinvolgimento non solo di Rls e Rlst ma di tutti i lavoratori, ponendo al centro la formazione ed informazione diffusa, perché' la sicurezza non è un costo ma un investimento.»