La RSU Fim-Fiom-Uilm dello stabilimento di Melano, alla luce dell’assetto previsto per il mese di settembre, ribadisce con forza la propria profonda preoccupazione per una situazione che si conferma come non mai estremamente complessa e priva di prospettive certe. Il piano industriale in atto non sta garantendo alcuna stabilità.
«A fronte di un volume di uscite incentivate decisamente superiore a quello inizialmente preventivato con l'accordo dell'aprile 2025, a valle il nostro sito non ha registrato alcun beneficio strutturale concreto. Il calo reale del ricorso alla CIGS — obiettivo centrale e spirito fondante dell'intesa — è rimasto finora una promessa del tutto disattesa per la maggioranza dei lavoratori e soprattutto per quelli con ridotte capacità» sottolineano i sindacati di categoria.
A gravare sul futuro del sito contribuiscono diversi fattori critici:
« È indispensabile comprendere una volta per tutte quale sia la vera strategia di Beko in grado di garantire un futuro industriale al sito di Melano, che appare oggi spaventosamente distante da quanto sottoscritto oltre 16 mesi fa al Mimit. - concludono - La RSU non intende assistere passivamente al progressivo ridimensionamento dello stabilimento. Pretendiamo risposte immediate, il rispetto degli impegni presi e il rilancio reale degli investimenti a garanzia dell'occupazione e della tenuta industriale del nostro territorio.»