Nelle ultime settimane sono stati annunciati aumenti delle rette nelle residenze protette nella zona di Senigallia, in alcuni casi di oltre 200 € mensili. Come OO.SS. CGIL CISL UIL di Senigallia e relative federazioni dei pensionati SPI – FNP – UILP, riteniamo indispensabile costituire un tavolo di confronto nell’ ambito dell’ Unione dei comuni che possa affrontare il tema dell’accesso, dei costi e dell’adeguatezza delle prestazioni nelle residenze protette del territorio. Registriamo infatti la contemporanea presenza di lunghe liste di attesa per accedere alle residenze protette e rette in aumento, in un contesto che vede tipologie di utenti progressivamente più gravi.
Sappiamo che a fine settembre è prevista l’emanazione di bandi per l’assegnazione di voucher di 250€ mensili a sostegno del pagamento delle rette attraverso risorse individuate dalla Regione Marche. Intervento che abbiamo già giudicato positivo, ma che con ogni probabilità non sarà sufficiente a coprire i bisogni. Per tale motivo chiediamo che vi sia la disponibilità da parte degli Enti Locali ad integrare le risorse attualmente disponibili per ampliare la platea dei beneficiari. Insistiamo affinché venga affrontata in modo organico la questione della determinazione delle tariffe, che non deve essere incentrata solo sull’importo della rette, ma anche su una chiara quantificazione dei costi e sulla corrispondenza ai bisogni assistenziali reali delle persone. Così come non è accettabile che i maggiori costi ricadano completamente sulle famiglie. Riteniamo inoltre che anche nella determinazione delle rette si debba iniziare a prendere in considerazione la condizione reddituale delle famiglie, in quanto l’ applicazione di una retta uguale per tutti, se troppo elevata, rischia di determinare uno iniquo sbarramento all’accesso sulla base del reddito.
Pensiamo infine che il territorio debba procedere ad una rilettura dei propri bisogni assistenziali, sia relativamente al numero dei posti letto disponibili, con l'obiettivo di ampliare il numero dei posti letto convenzionati, e sia alla tipologia di servizi, residenziali o semiresidenziali, che sarebbero necessari. Come Organizzazioni Sindacali abbiamo già richiesto un incontro all’Unione dei Comuni con cui stiamo definendo una data utile alla presenza anche dell’Azienda sanitaria.