• Home/
  • CISL Scuola Marche : "Assunzioni si, ma il precariato rimane"

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico nelle Marche, l'intervista di ETV Marche  della Segretaria Generale della CISL Scuola, Cristiana Ilari, evidenzia luci e ombre. Se da un lato si registra un incremento delle immissioni in ruolo e delle assunzioni dall'altro la piaga del precariato continua a rimanere aperta e irrisolta, condizionando la stabilità didattica nelle aule marchigiane.

A livello regionale, le Marche registrano una copertura di circa l'89% dei posti stabiliti dal contingente. Tuttavia, il fabbisogno reale delle istituzioni scolastiche è di gran lunga superiore ai posti assegnati, lasciando le scuole della regione con organici insufficienti a coprire le effettive esigenze educative.

I dati elaborati dalle strutture regionali della CISL indicano che per l'anno scolastico in partenza saranno attivati oltre 4.700 posti interi. Di questi, la stragrande maggioranza riguarda una delle aree più sensibili e complesse del sistema educativo: oltre 4.000 contratti saranno destinati a insegnanti di sostegno. Una situazione analoga e altrettanto critica si registra sul versante del personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario).

La Segretaria generale della CISL Scuola Marche, Cristiana Ilari, ha commentato duramente questi dati, richiedendo misure strutturali ed immediate: «Noi sappiamo che avremo 4700 posti interi dati appunto a contratti precari, di questi 4.700 posti più di 4.000 sono per insegnanti di sostegno. È per questo che noi diciamo che gli organici devono essere assolutamente aumentati, quindi perché devono rispondere a un reale fabbisogno.»

Un altro tema caldi di questo inizio d'anno riguarda l'ondata di caldo tardo-estivo. Molti edifici scolastici nelle Marche non sono pronti a limitare i disagi termici nelle aule. Mentre in alcune regioni italiane si ipotizza un rinvio dell'inizio delle lezioni, la CISL Scuola si dichiara contraria a questa soluzione tampone.

Cristiana Ilari ha sottolineato come la priorità debba essere la qualità degli ambienti scolastici e il rispetto dei tempi educativi: «Il calendario scolastico viene scelto dalle regioni, quindi certo che è possibile posticipare l'inizio delle lezioni. Qual è il problema? Il problema è che ci sono 200 giorni di lezione che vanno garantiti, quindi posticiparne l'apertura significa posticiparne la chiusura. Immagino che il caldo lo avremo a giugno. Ragioniamo invece per dotare gli edifici scolastici di impianti adeguati di climatizzazione, di refrigerazione, in modo tale da risolvere il problema o comunque da gestirlo.»

Da Youtube