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  • CISL FP MARCHE: "SICUREZZA E SERVIZI SERALI, SERVE MAGGIORE TUTELA PER I LAVORATORI, SOPRATTUTTO DOPO I 60 ANNI"

«I recenti fatti di cronaca riportano ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza dei lavoratori impegnati in attività operative, di controllo, soccorso e presidio del territorio, soprattutto quando tali servizi vengono svolti in condizioni particolarmente gravose e nelle ore serali e notturne. - scrive in una nota stampa la CISL FP Marche -  Riteniamo necessario aprire una riflessione seria sull’organizzazione di questi servizi, sulla consistenza degli organici e, soprattutto, sull’età e sulle condizioni fisiche del personale chiamato a svolgerli.»

Secondo la CISL FP Marche, nei giorni scorsi ha profondamente colpito la vicenda di Fabrizio Valente, assistente bagnanti di 62 anni, morto il 25 agosto ad Andora dopo essersi gettato in mare nel tentativo di soccorrere alcune persone in difficoltà. Valente aveva già effettuato un salvataggio nella stessa mattinata e, nel corso del successivo intervento, è stato colto da un malore che gli è risultato fatale.

Una tragedia che, al di là dello specifico episodio, per la CISL FP Marche pone inevitabilmente un interrogativo « possiamo continuare a considerare nello stesso modo, indipendentemente dall’età, servizi caratterizzati da forte esposizione fisica, stress e rischio personale? A ciò si aggiunge quanto accaduto recentemente ad Ancona, dove un conducente di Conerobus è stato aggredito mentre stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro. Anche questo episodio dimostra quanto attività considerate ordinarie possano trasformarsi improvvisamente in situazioni di concreto pericolo per il lavoratore

Lo stesso vale per gli appartenenti alla Polizia Locale, «sempre più frequentemente impegnati non soltanto nei tradizionali servizi di viabilità, ma nel controllo del territorio, nella gestione di situazioni conflittuali, negli interventi connessi alla sicurezza urbana e in servizi che si protraggono nelle ore serali e notturne. - sottolinea il segretario generale della CISL FP Marche, Giovanni CavezzaAd Ancona, solo nelle ultime settimane, la Polizia Locale è stata impegnata anche nelle indagini relative agli atti vandalici verificatisi nel centro cittadino intorno alle 3.30 del mattino, riuscendo attraverso le telecamere di videosorveglianza a ricostruire i fatti e individuare il responsabile.»

Sono episodi diversi, ma con un denominatore comune: lavoratori ai quali viene richiesto un livello crescente di responsabilità, esposizione personale e capacità di intervento, spesso in contesti nei quali una situazione apparentemente ordinaria può degenerare in pochi istanti.

Per questo «la CISL FP Marche ritiene necessario che Prefetture, Sindaci e Amministrazioni locali, nell’organizzazione dei servizi della Polizia Locale e, in particolare, di quelli serali e notturni, valutino attentamente non soltanto le esigenze organizzative, ma anche la consistenza degli organici, l’età degli operatori, la preparazione richiesta e l'effettiva sostenibilità fisica delle mansioni assegnate.»

«Non si tratta di stabilire che a una determinata età non si possa più lavorare. - continua il segretario generale della CISL FP Marche - Al contrario, l’esperienza professionale maturata nel corso degli anni rappresenta un patrimonio prezioso per le amministrazioni. Proprio per questo deve essere utilizzata nel modo migliore, evitando di esporre inutilmente i lavoratori più anziani a servizi particolarmente gravosi o rischiosi quando esistono modalità organizzative alternative.»

«La nostra proposta è semplice e ragionevole: agli operatori over 60 che, per condizioni personali o fisiche, non si sentano più nelle condizioni di affrontare servizi serali e notturni particolarmente impegnativi dovrebbe essere riconosciuta la possibilità di essere adibiti, senza alcuna penalizzazione, a servizi interni, amministrativi, diurni o comunque maggiormente compatibili. Non chiediamo privilegi. Chiediamo che l’organizzazione del lavoro tenga conto della realtà, dell’età delle persone e della natura dei servizi. - conclude Cavezza - La sicurezza dei cittadini passa necessariamente anche dalla sicurezza e dalla tutela di chi è chiamato ogni giorno a garantire quei servizi.Per la CISL FP Marche questo è un tema che non riguarda soltanto il Comune di Ancona, ma tutte le amministrazioni marchigiane nelle quali la Polizia Locale viene impiegata in servizi serali e notturni, anche oltre le ore 22.00. Occorre quindi avviare un confronto complessivo, affinché l’allungamento degli orari e l’ampliamento delle funzioni affidate alla Polizia Locale siano accompagnati da organici adeguati, strumenti di tutela, formazione e da una organizzazione del lavoro realmente rispettosa delle persone.»