Cgil Cisl Uil Marche chiedono alla Regione Marche l'apertura immediata di un tavolo permanente e la costituzione di un Osservatorio regionale sull'impatto dell'Intelligenza Artificiale sul lavoro.
«Apprendiamo dalla stampa la costituzione dell'Osservatorio regionale sull'Intelligenza Artificiale promosso dalla Regione Marche, con la partecipazione delle istituzioni, delle università e del sistema delle imprese. - sottolineano i sindacati - Riteniamo che, in un organismo chiamato a governare una trasformazione destinata a incidere profondamente sull'organizzazione del lavoro, sulle competenze, sull'occupazione e sui diritti delle persone, debbano essere presenti anche le organizzazioni sindacali confederali.»
L'Intelligenza Artificiale non rappresenta soltanto una leva di innovazione tecnologica e di competitività delle imprese. È una trasformazione che cambierà il modo di lavorare, le professionalità richieste, i processi produttivi e, in molti casi, la qualità stessa dell'occupazione. «Per questo motivo non può essere affrontata esclusivamente come una questione industriale o tecnologica: è prima di tutto una questione sociale. - proseguono - Il sindacato non è contrario all'innovazione. Al contrario, riteniamo che l'Intelligenza Artificiale possa rappresentare una straordinaria opportunità di crescita della produttività, di miglioramento delle condizioni di lavoro e di sviluppo del sistema produttivo marchigiano. Ma perché ciò avvenga è indispensabile che la transizione sia governata, partecipata e orientata alla tutela delle persone.»
«Sosteniamo da tempo che l'introduzione dell'IA debba essere accompagnata da un forte investimento nella formazione continua, nella riqualificazione professionale, nella contrattazione e nella partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai processi di innovazione. - rilanciano - L'obiettivo deve essere quello di utilizzare la tecnologia per valorizzare il lavoro umano e aumentare la competitività delle imprese, evitando nuove forme di precarietà, discriminazione algoritmica e polarizzazione delle competenze. Per questo chiediamo alla Regione Marche di convocare il tavolo dell’industria e di integrare l'attuale percorso con un “osservatorio laboratoriale” permanente sull'Intelligenza Artificiale e il lavoro, nel quale siano presenti le organizzazioni sindacali e datoriali, affinché le scelte strategiche siano condivise e orientate anche agli effetti occupazionali e sociali. Riteniamo pertanto prioritario e fondamentale:
· monitorare gli effetti dell'IA sui livelli occupazionali e sull'organizzazione del lavoro;
· individuare i fabbisogni di nuove competenze e programmare interventi di formazione e riqualificazione;
· analizzare l'impatto sui diversi settori produttivi marchigiani;
· promuovere linee guida per un utilizzo etico, trasparente e responsabile degli algoritmi nei luoghi di lavoro;
· favorire la contrattazione dell'innovazione e la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai processi di trasformazione digitale.
Le Marche hanno una forte vocazione manifatturiera e una rete diffusa di piccole e medie imprese. - concludono - Proprio per questa ragione la sfida dell'Intelligenza Artificiale richiede una governance inclusiva, nella quale innovazione, competitività e tutela del lavoro procedano insieme. Le decisioni sul futuro del lavoro devono essere assunte con chi il lavoro lo rappresenta ogni giorno.»