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  • Agenda 2030, Ferracuti: «Innovazione e infrastrutture devono mettere al centro le persone»

Infrastrutture resilienti, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e qualità del lavoro. Sono stati questi i temi al centro dell'incontro "Agenda 2030 – Goal 9: una sfida globale", svoltosi questa mattina nella Chiesa di San Filippo Neri di Fermo e dedicato alle sfide dello sviluppo sostenibile per il territorio marchigiano.

Tra i relatori è intervenuto il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, che ha ribadito la necessità di governare la transizione tecnologica mettendo al centro il lavoro e la persona.

«Per la CISL Marche – ha dichiarato Ferracuti i cardini su cui costruire il futuro della nostra regione sono chiari: competenze, partecipazione e un aumento della produttività che si traduca in salari più alti, maggiore benessere e più sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori. Costruire infrastrutture resilienti e governare l'innovazione tecnologica significa accompagnare il cambiamento senza lasciare indietro nessuno, investendo nella formazione e valorizzando il contributo delle persone. Solo così la crescita economica potrà essere realmente sostenibile e produrre benefici per l'intera comunità.»

L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di confronto sul ruolo strategico delle infrastrutture, dell'innovazione e della transizione tecnologica nel futuro delle Marche, in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Al dibattito hanno preso parte anche Valerio Vesprini, presidente ATO Marche Sud, Gian Luca Gregori, presidente del CdA Webuild Group, Roberto Cardinali, presidente di Confindustria Marche, e Gian Mario Spacca, coordinatore H.A.M.U. – Hub Abruzzo Marche Umbria.