La CISL valuta positivamente l’ipotesi di un investimento del Comune di Ancona per ampliare l’impianto di cremazione già esistente a Fano. Un percorso che ha raccolto aperture da parte del presidente di Aspes, Pieri, e del sindaco di Fano, Luca Serfilippi.
«La collaborazione consentirebbe di valorizzare un impianto moderno, tra i più efficienti della regione, nel quale operano maestranze altamente qualificate. Per Ancona significherebbe evitare la costruzione di una nuova struttura e il conseguente consumo di suolo; per Fano, potenziare l’impianto e migliorarne ulteriormente l’efficienza» dichiarano Maurizio Andreolini, responsabile CISL Pesaro Urbino, Luca Talevi, responsabile CISL Ancona, e Claudio Giuliani, segretario FIT CISL Marche.
Per la CISL, l’ipotesi rappresenta anche un’occasione per rafforzare la collaborazione tra Ancona, Pesaro e Fano, con possibili sviluppi nella gestione di altri servizi pubblici.
«Come sosteniamo da tempo, i processi di aggregazione che rafforzano la competitività e migliorano i servizi vanno favoriti. Mettere in comune risorse e competenze può dare maggiori certezze per il futuro, valorizzando le strutture esistenti e il lavoro di chi vi opera - sottolineano e concludono Andreolini, Talevi e Giuliani - Questo progetto potrebbe aprire la strada a nuove forme di collaborazione tra le tre città. Valuteremo ogni proposta nel merito: se l’obiettivo sarà migliorare la qualità dei servizi e la vita dei cittadini e dei lavoratori, la CISL la sosterrà con convinzione».