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09/04/2022 Elezioni RSU 2022: la Cisl FP rafforza la propria leadership nel Pubblico Impiego maceratese
A distanza di quattro anni dalle ultime elezioni nei luoghi di lavoro della Pubblica Amministrazione, si sono scrutinate oggi le schede elettorali depositate dai dipendenti della PA dopo tre giorni di apertura dei seggi.   «La Cisl Fp Marche – riferisce il responsabile provinciale Alessandro Moretti - non solo si riconferma il primo sindacato nel comparto Funzioni Locali, ma segna addirittura un aumento del numero totale dei seggi conseguiti». Presso il Comune di Macerata vengono attribuiti alle candidate e candidati Cisl FP 7 dei 12 seggi disponibili, con l‘incremento di 1 seggio rispetto al 2018; alla Provincia di Macerata i seggi risultano 5 su 9, a Tolentino 5 su 7, a Civitanova Marche invece si è totalmente ribaltato l’assetto precedente, risultando ora 4 seggi Cisl su 9. A Camerino 3 su 5 e a Corridonia 2 su 4, a San Severino Marche 4 su 5, 3 su 4 presso la ASP Ricci di Civitanova mentre a Montecassiano, Morrovalle e Treia 4 su 4.  La Cisl Fp Marche ha ottenuto e confermato la maggioranza assoluta anche in altri Comuni di medie e piccole dimensioni. Rilevante poi il fatto che su 140 eletti Cisl in totale nel comparto Funzioni Locali, il 50% è alla prima nomina e di giovane età. Lo stesso dicasi per i neo-eletti del comparto Sanità in Area Vasta 3, ovvero per le elette ed eletti negli enti del Comparto Funzioni Centrali ad esempio INAIL, INPS, Ministeri e Ordini Professionali. «Questo risultato – prosegue Alessandro Moretti - è figlio di un percorso di tenacia, formazione, resilienza e capacità di negoziazione che nei quattro anni precedenti ha consentito alla quasi totalità dei dipendenti nel territorio di raggiungere nuove progressioni economiche orizzontali, maggiori livelli di performance, ed applicazione di istituti dibattuti in passato come il buono pasto, l’orario multi-periodale o una più efficiente gestione dei turni. È un risultato che rafforza ulteriormente il sindacato Cisl quale baluardo della corretta applicazione dei principi negoziali». Ora, assicura Moretti, «la mobilitazione prosegue per il conseguimento del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Enti Locali e Sanità e alla sua traslazione ai livelli aziendali. Un ringraziamento - conclude Moretti - alle lavoratici e ai lavoratori che ci danno la loro fiducia per assolvere al meglio il mandato nel prossimo triennio».
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08/04/2022 Elezioni Rsu Comune Ancona Cisl Fp Marche si conferma il primo sindacato
Si stanno tenendo nella giornata odierna, in tutti i luoghi di lavoro pubblici, lo spoglio delle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie, Rsu. Al Comune di Ancona, risultano 464 votanti su 746 aventi diritto. La Fp Cisl Marche si conferma il primo sindacato con 193 voti , seguito dalla Cgil con 160, la Fisi  con 44 voti, la Uil con 43 ed il Cse con 23 voti. Dei quindici seggi complessivi la Cisl ne conquista 6, la Cgil 5, la Fisi 2, la Uil 1, il Cse 1.   Luca Talevi della Cisl Fp risulta il candidato più votato con 57 preferenze. Per la  Cisl  Fp Marche «si tratta di un ottimo risultato particolarmente importante perché nei prossimi mesi la Rsu sarà chiamata  a gestire gli istituti economico e normativo previsti dal futuro nuovo CCNL .»
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07/04/2022 Arretramento ferrovia Cgil Cisl Uil Pesaro: "No alle battaglie politiche sugli investimenti e sul del futuro del nostro territorio"
«Negli ultimi giorni stiamo assistendo ad un acceso dibattito politico sull’investimento più grande che la nostra regione ospita da decenni, ovvero sull’arretramento della ferrovia.Già in precedenza  avevamo espresso tutta la nostra soddisfazione su un progetto che non avrà ricadute positive solo sulla città di Pesaro ma su tutto il territorio e sul suo sviluppo. - scrivono in una nota i Responsabili di Cgil Cisl Uil Pesaro, rispettivamente  Roberto Rossini, Maurizio Andreolini e  Paolo Rossini - Il nostro territorio e più in generale la nostra Regione, da sempre denuncia un isolamento infrastrutturale che le ha impedito di svilupparsi quanto avrebbe potuto. Questa atavica carenza è stata finalmente riconosciuta, solo negli ultimi 20 anni, dai nostri Governi che si sono avvicendati ed anche dalla EU che vede che corridoio adriatico una porta verso l’Oriente. Questa inversione di tendenza è iniziata dalla realizzazione terza corsia della A14 ed è proseguita con la Quadrilatero ancora da ultimare.»   «Ora solo il fatto che si riconosca che il corridoio adriatico ferroviario sia strategico non solo per l’Italia ma per l’intera Europa dovrebbe, a nostro parere, vedere raggiunto un traguardo assolutamente non scontato e di grande pregio. Se poi dei 5 miliardi previsti per tutta la tratta fino a Lecce, ben 1,8 saranno messi a terra nella nostra Provincia, riteniamo che tutta la politica, tutti i portatori di interessi collettivi debbano veramente celebrare adeguatamente, un momento storico. - proseguono i sindacati - Riuscire a dare respiro alla città ed al suo lungomare e poter avere un hub per il trasporto merci per tutta la provincia è un grande risultato. Avere la possibilità di realizzare un punto intermodale la dove sorgerà la nuova stazione è una grande opportunità. Questa infrastruttura può senza dubbio dare un aiuto a tutte le imprese del territorio che oggi non hanno la possibilità di sfruttare il trasporto su rotaia e che magari, grazie questa nuova infrastruttura, potrebbero usufruire più agevolmente anche del porto di Ancona che avrà dunque ulteriori possibilità di crescere.»   Certo CGIL CISL UIL provinciali ritengono cruciale il lavoro ancora da fare, in termini di programmazione e progettazione, con la direzione di Ferrovie, in un’ottica di condivisione tra tutte le Amministrazioni locali della costa per estendere l’arretramento, se non fino ad Ancona, almeno lungo tutto il tratto costiero della nostra Provincia. «E’ veramente fondamentale dare questa opportunità anche altre città di raccogliere i benefici dell’arretramento del tracciato. E’ ovvio che non può essere trascurata la compatibilità economica e l’equilibrio che và ricercato in primis nella nostra Regione e poi tra tutte le regioni sempre con la regia del Ministero.» «Riteniamo che questo momento sia veramente cruciale e sul progetto tutti dovremmo essere uniti per raggiungere il migliore risultato possibile per il nostro territorio. La politica acquisisca la necessaria consapevolezza dell’importanza di questa fase, dia segnale di coesione, eviti strumentalizzazioni ai fine del consenso superando così divisioni per il bene collettivo e lavori assieme per trovare ulteriori risorse, elaborare le priorità e ricercare equilibri indispensabili.- rilanciano e concludono i Responsabili di Cgil Cisl Uil Pesaro - Come sindacati pensiamo che anche tutti gli stakeholder debbano ritrovarsi insieme per valorizzare questo risultato raggiunto e contribuire per renderlo più efficace possibile per il futuro del nostro territorio.»
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06/04/2022 Carburanti, gas e alimentari: Adiconsum vigila su rincari e speculazioni
Gli sconti sulle accise dei carburanti non bastano: prezzi ancora alti al distributore, ma attenzione alle speculazioni. Prezzi alle stelle anche per pasta, pane e altri generi alimentari, nonché per il consumo di gas. Adiconsum vigila su rincari e speculazioni e invita i consumatori a segnalare eventuali irregolarità. I servizi di Buongiorno Regione e Tgr Rai Marche con intervista a Roberta Mangoni, Adiconsum Marche
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06/04/2022 DDL Appalti: Cgil Cisl Uil incontrano i parlamentari delle Marche per ripristinare l’obbligo di clausola sociale
Le Segreterie regionali di Cgil Cisl Uil Marche, insieme alle categorie di riferimento Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil e Uiltrasporti, hanno avuto ieri, martedì 5 aprile, un confronto in videoconferenza con i parlamentari eletti nei collegi marchigiani per discutere l’iter legislativo del DDL Appalti. Le organizzazioni dei lavoratori, che avevano richiesto un incontro urgente a tutti i deputati e i senatori del territorio, hanno avuto modo di affrontare con gli Onorevoli Alessia Morani e Mario Morgoni gli aspetti più controversi del testo, già approvato dal Senato e in attesa di discussione alla Camera.  I sindacati, pur apprezzando alcuni aspetti positivi introdotti dal disegno di legge, come ad esempio il rispetto del Contratto Nazionale di settore sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative, l’applicazione delle medesime tutele economiche e normative per i lavoratori in subappalto, l’esclusione dei costi della manodopera e della sicurezza dai ribassi di gara, hanno sottolineato la presenza di una norma negativa e grave che vanifica l’effetto di tutto quanto fatto di positivo. Il testo, infatti, prevede non già l’obbligo ma la facoltà di inserire clausole sociali nei bandi di gara: un grave arretramento sul fronte dei diritti e delle tutele che determinerebbe effetti devastanti per centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che operano negli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera, lavoratori “deboli”, occupati in comparti spesso essenziali come ospedali, strutture socio-sanitarie, scuole, ministeri, uffici pubblici.  Cgil Cisl Uil Marche, rappresentate nell’incontro dai Segretari Daniela Barbaresi, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli, ritengono profondamente sbagliato, e per questo da correggere, inserire tale facoltà quando il Codice dei Contratti Pubblici, all’art. 50, prevede l’obbligo di inserimento di specifiche clausole sociali volte a promuovere la stabilità e continuità occupazionale del personale impiegato.  Gli Onorevoli Morani e Morgoni hanno ascoltato le ragioni delle organizzazioni dei lavoratori comprendendo la delicatezza della vicenda. I due parlamentari hanno espresso l’impegno di presentare alla Camera un emendamento per reintrodurre l’obbligo di inserire le clausole sociali nei bandi di gara, promettendo inoltre di tenere informati i sindacati sull’esito dell’iter legislativo. Un impegno che Cgil Cisl Uil Marche apprezzano, con l’auspicio di vedere presto soddisfatte le aspettative di migliaia di lavoratori marchigiani che stanno vivendo con trepidazione questo delicato passaggio che rischia di precarizzare ancor di più settori del mercato del lavoro già connotati da una fase di grande incertezza.
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05/04/2022 Servizio mensa in Area Vasta 3 Cisl Fp: “E’ un diritto per tutti i dipendenti, al via la vertenza legale per il riconoscimento dei buoni mensa”
«In Area  Vasta 3  il diritto alla  mensa  o al buono pasto sostitutivo  non è per tutti, visto che ad alcune tipologie di dipendenti, che per distanza o per particolari orari di servizio non riescono a servirsi della  mensa dell’ospedale, è stato sempre ingiustamente negato» afferma Paola Ticani della CISL FP Marche. «Nonostante abbiamo più volte sollecitato l’azienda sanitaria, senza avere risposta,  ci vediamo costretti oggi ad avviare una vertenza legale a tutela dei tanti colleghi che ad oggi non hanno possibilità di accedere alla mensa aziendale. La nostra battaglia legale,  gratuita per i lavoratori iscritti alla CISL FP Marche,  punta al riconoscimento e risarcimento del valore del buono pasto sostitutivo, con retroattività di 5 anni, per tutti coloro che non hanno potuto usufruire del servizio in questi anni.– sottolinea Paola Ticani, Segretaria regionale CISL FP Marche - Una situazione che merita una risposta anche alla luce dell’ultima sentenza della Cassazione 5547/2021 che ribadisce il diritto alla mensa o al buono pasto. In Area Vasta 3 questo diritto è ormai da troppo tempo disatteso per tanti lavoratori che non hanno la possibilità di accedere alle mense aziendali.»  
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04/04/2022 Gravi atti vandalici alla sede della Cgil Marche solidarietà e sostegno da Cisl Marche
  La Cisl delle Marche esprime la piena solidarietà e sostegno alla Cgil Marche e di Ancona per l’atto violento, intimidatorio e delirante di questa mattina. La sede della Cgil Marche e della Camera del Lavoro di Ancona, questa mattina,sono  state trovate vandalizzate con scritte inaccettabili e deliranti. «Paragonare la Cgil e tutto il sindacato confederale  al nazismo significa non conoscere la storia del movimento sindacale italiano ed il contributo politico e in vite umane pagato proprio dalle organizzazioni dei lavoratori durante il nazi fascismo. - scrivono in una nota unitaria Cgil Cisl Uil Marche  - Le sedi del sindacato sono luoghi di accoglienza e democrazia; gesti di questo tipo non faranno che rafforzare le nostre convinzioni anche in ragione  del ruolo svolto durante la lunga fase di emergenza.  La pandemia da Covid  ha ucciso e continua ad uccidere e per questo rivendichiamo e confermiamo le nostre idee ed il nostro massimo impegno per il sostegno alle campagne vaccinali e alla diffusione del vaccino nel mondo, sopratutto nelle aree più povere. Cgil Cisl Uil delle Marche non si fermeranno di fronte a queste intimidazioni.»    
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04/04/2022 Sanità Area Vasta 3 Cisl Fp : “Aumentano i contagi tra gli operatori sanitari va rivista la gestione dei pazienti covid”
«L’attuale organizzazione in Area Vasta 3  relativa alla gestione dei pazienti covid in tutte le strutture ospedaliere e territoriali sta creando seri problemi ad operatori e pazienti. L’aumento dei contagi tra gli operatori dovuta alla promiscuità di pazienti rende ancora più difficile l’assistenza. - afferma la Segretaria Regionale CISL FP Marche Paola Ticani -  Il personale dei Pronto Soccorso, allo stremo dopo due anni di pandemia, si trova per l’ennesima volta a gestire urgenze, emergenze, pazienti covid e ad assistere i tanti pazienti che non trovando il posto letto nel reparto dedicato rimane per giorni nei locali e nei corridoi dei Pronto Soccorso.» «Una settimana fa evidenziavamo la presenza di pazienti covid solo in alcuni reparti, oggi, il fenomeno si è esteso pressoché a tutte le Unità di degenza. – prosegue Paola Ticani -  Non si riescono a capire le motivazioni di perseverare nella scelta di mantenere nello stesso reparto pazienti negativi e pazienti positivi al covid seppure in stanze dedicate. Fin dall’inizio, infatti, è stata evidente la crescita dei contagi tra gli operatori e i degenti. Gli operatori dei reparti di degenza con notevole sforzo organizzativo si stanno facendo carico di pazienti covid positivi e non e tra un cambio di divisa e l’altro fanno del loro meglio per garantire un’adeguata assistenza ad entrambe le tipologie di pazienti.» «Non è più ammissibile  che dopo due anni si continui a gestire questa pandemia come fosse la prima volta. Una scelta organizzativa contestata nell’immediato ma alla quale non abbiamo avuto alcuna risposta e alla quale, tantomeno, si è cercato di porre rimedio. Sarebbe bastata la riapertura di un reparto covid per mantenere puliti tutto il resto dei reparti? Se due anni fa ci siamo ritrovati ad affrontare una patologia del tutto nuova, oggi non possiamo accettare che ogni ondata pandemica venga gestita come se fosse la prima volta.- denuncia  e conclude la Segretaria regionale CISL FP Marche -  I tanti colleghi che da due anni lavorano in sanità con competenza e professionalità ma anche con grande spirito di sacrificio sono veramente stanchi e delusi dal modo in cui sono costretti a lavorare. Alla luce dell’aumento dell’impegno assistenziale, che non sembra assolutamente ridursi con la fine dello stato di emergenza, la preoccupazione per la scadenza dei tanti incarichi a tempo determinato a ridosso delle ferie estive crea ulteriore criticità. Alla luce anche del documento firmato dalla Regione Marche che invita le aziende sanitarie a prorogare gli incarichi fino al 30 giugno, fatto questo già previsto in Area Vasta 3, quali saranno le scelte del Governo? Come si garantiranno ferie e assistenza? Al fianco dei dipendenti sempre con correttezza, presenza e costanza la CISL FP MARCHE è vicina ai lavoratori sostenendo le tante istanze che in un’azienda grande come l’Area Vasta 3 ci si trova ogni giorno a gestire. Da sempre per noi il benessere lavorativo è fondamentale, sia dal punto di vista psicofisico sia per il giusto riconoscimento economico »  
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01/04/2022 Covid nelle case di riposo nella Provincia di Macerata: interviene la Cisl Fp Marche
Salgono i casi di positività al Covid di ospiti ed operatori nelle case di riposo. La provincia di Macerata è la seconda in regione per dimensioni del fenomeno. «Mentre il Governo licenzia il Decreto riaperture - riferisce Alessandro Moretti, Responsabile del Territorio di Macerata della Cisl Fp - il personale delle case di riposo rimane nel dimenticatoio, senza la possibilità di turnover, con forti resistenze alle stabilizzazioni del personale "precario di lungo corso", senza adeguati interventi governativi sul sistema finanziario delle strutture medesime finalizzato a comprimere il costo della gestione straordinaria». Già da 24 mesi sotto pressione e senza adeguati organici per situazioni ordinarie, tutto il personale, soprattutto gli OSS, rischia la "sindrome da burnout", con sintomi quali de-personalizzazione e de-realizzazione personale, che possono manifestarsi in tutte quelle professioni con implicazioni relazionali molto accentuate. Nonostante i ripetuti solleciti rivolti ai Presidenti e Direttori delle strutture, troppo spesso vengono riferiti dai dipendenti casi di turnazioni massacranti che non consentono agli stessi, spesso richiamati dai riposi, un adeguato recupero psicologico e fisico dai turni notturni. Il continuo mutare degli Ordini di Servizio anche nel corso delle 12 ore antecedenti la prestazione lavorativa non consentono più di programmare un'adeguata conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, riportando così anche all'interno delle famiglie dei dipendenti, stress e confusione. «La Cisl Fp Marche si sta anche attivando per verificare, in ogni realtà lavorativa, se vi sia una sperequazione di trattamento da parte datoriale tra dipendenti, quale l'utilizzo di alcuni dipendenti in piani e con mansioni sempre meno usuranti e logoranti di altri colleghi – prosegue Moretti -. È evidente che la cura degli ospiti di suddette strutture potrebbe diventare un serio problema cui anche la politica deve fare attenzione poiché, per nota disposizione Legislativa, si tratta di un servizio pubblico particolarmente delicato, rivolto ad un’utenza di per sé fragile e pertanto meritevole di cure e attenzioni mirate e di tanta umanità». La Cisl Fp del territorio di Macerata continuerà anche nei prossimi giorni a monitorare quanto accade al personale delle case di riposo fornendo allo stesso i supporti necessari a svolgere al meglio la propria professionalità verso gli ospiti.
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31/03/2022 Elezioni Rsu al Comune di Ancona: dal 5 al 7 aprile 750 lavoratori dell'ente rinnovano le rappresentanze sindacali per i prossimi tre anni
Dal 5 al 7 aprile 2022 anche al Comune di Ancona si terranno le elezioni per il rinnovo delle Rsu, Rappresentanze sindacali unitarie.  Sono complessivamente 34 i candidati in rappresentanza di tutte le professioni dell'Ente che saranno votati dai 750 lavoratori del Comune di Ancona ( 16 candidati Cisl, 12 Cgil, 3 Uil, 2 Fisi, 1 Cse ). «Nelle ultime elezioni 2018 oltre l'80% dei lavoratori si recò alle urne, il sindacato confederale prese oltre il 75% dei consensi e la Cisl si confermò primo sindacato.  - ha ricordato il Responsabile Cisl Fp Marche, Luca Talevi - Si tratta di elezioni molto importanti, dopo due anni caratterizzati dalla emergenza pandemica,  le nuove Rsu dovranno dare risposte ai lavoratori in termini contrattuali coniugando le esigenze dei lavoratori con quelle dei cittadini ai quali quotidianamente vengono erogati i servizi. Voteranno per la prima volta anche  i circa cento nuovi assunti negli ultimi due anni, ed i 90 componenti del Corpo della Polizia Municipale.  - prosegue e conclude Talevi -  Particolare attenzione verrà data al tema del lavoro agile che deve essere visto non più come uno strumento "emergenziale" ma come un importante strumento organizzativo dell’Ente.  I lavoratori potranno votare sia presso la sede Centrale del Comune che presso la sede della Polizia Municipale »  
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30/03/2022 Risalita dei positivi tra i dipendenti pubblici nel maceratese Cisl Fp: “ Vanno accolte le richieste di smart working per evitare contagi e garantire i servizi ai cittadini”
 La Cisl Fp sollecita le pubbliche amministrazioni del territorio di Macerata a trovare e mettere in campo le migliori soluzioni organizzative, come previsto dalla normativa,  per limitare il rischio di contagio « ed  arginare  così l’aumento  dei positivi al covid 19 di questi ultimi giorni – sottolinea Alessandro Moretti referente della Cisl Fp del territorio di Macerata - Riteniamo che oggi sia opportuno, visto il perdurare della pandemia, ripristinare situazioni di attività lavorativa in modalità agile per evitare  affollamenti nei luoghi di lavoro. In particolare, va ricordato, che lo smart working  consente di conciliare l'obbligo per il datore di lavoro di ridurre i rischi da contagio  dei propri dipendenti con la necessità per le pubbliche amministrazioni di assicurare al meglio i servizi per i cittadini. »  « Per la Cisl Fp non c’è alcuna ragione per non consentire la modalità di svolgimento dell' attività lavorativa in smart working a tutti i dipendenti con mansioni compatibili, anzi è auspicabile visto il nuovo incremento dei contagi, sia per contribuire al contenimento del virus  ma anche per evitare assenze che  potrebbero gravare negativamente  sull' attività degli Enti pubblici. – rilancia Moretti -  Pertanto, coerenti con  il nostro impegno a tutela e salvaguardia dei lavoratori del pubblico impiego, ribadiamo la necessità, già manifestata fin dai primi mesi del 2020 all’inizio della pandemia, di acconsentire alle richieste individuali di smart working provenienti dai singoli dipendenti delle pubbliche amministrazioni. - conclude il referente della Cisl Fp di Macerata, Alessandro Moretti – Nelle prossime settimane continueremo a vigilare e a monitorare affinché i lavoratori pubblici abbiamo tutte le risposte necessarie»
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30/03/2022 Nuovi insediamenti commerciali e ristrutturazioni nell'anconetano Sindacati: "Tra rischio saturazione del mercato e necessità di riqualificare”
In merito ai numerosi articoli apparsi nella stampa e nei media locali della provincia di Ancona rispetto alle nuove aperture di supermercati e ristrutturazioni programmate per i prossimi mesi (Falconara, Osimo, Ancona)  per i sindacati di categoria Filcams Cgil, FISACAT CISL e Uiltuc Uil « è necessario riportare l'attenzione  sull'importanza di creare lavoro di qualità  che sia realmente fonte di benessere sociale per il territorio.» «Occorre ricordare che la regione Marche presenta una densità nettamente superiore alla media italiana e alle regioni limitrofe, in materia di presenza di esercizi commerciali. Si rileva infatti che il rapporto tra mq commerciali (alimentari e non)  per ogni 1000 abitanti è pari a 504 mq nelle Marche a fronte di una medita Italiana di 413 mq e di 331 mq nelle regioni centrali. - evidenziano  i sindacati di categoria -  Particolarmente rilevante anche il dato della provincia di Ancona che, se scorporato e preso nello specifico per quanto riguarda i supermercati, registra picchi importanti con quasi 130mila mq di superficie (con quasi 2600 addetti) a fronte, per esempio, dei 64mila mq di Pesaro (e circa 1500 lavoratori). - continuano i sindacati -  Nel momento in cui la crisi energetica rischia di amplificare il già calante potere di acquisto delle famiglie, crediamo che l’apertura di nuovi esercizi commerciali debba essere accompagnata da un analisi approfondita del territorio e sulle reali necessità del mercato per evitare condizioni di esuberi e di non rispetto delle condizioni di lavoro delle persone.» Sarebbe, inoltre, auspicabile che le istituzioni non abdicassero rispetto ad un ruolo di guida e di indirizzo anche degli investimenti privati per realizzare la riqualificazione di spazi abbandonati cercando di rivitalizzare aree e plessi commerciali in difficoltà (ad esempio, zona ex Carrefour). - concludono Le Segreterie di Filcams Cgi  FISACAT CISL UilTuc Uil  - Crediamo che tali scelte vadano fatte con la massima attenzione possibile richiedendo l'applicazione dei Contratti Nazionali di Lavoro e attraverso un confronto anche con le parti sociali partendo dall’ambito dei piani del commercio elaborato dai singoli comuni.»  
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30/03/2022 Settore Moda: un tavolo regionale per uscire dalla crisi
Nei giorni scorsi la II Commissione Sviluppo Economico - Formazione Professionale e Lavoro - Affari Europei e Internazionali - Settore Primario si è riunita per ascoltare le istanze delle associazioni datoriali Confindustria Marche - Confartigianato Marche - Cna Marche - C.L.A.A.I Marche, e le organizzazioni sindacali. Femca Cisl Marche – Filctem Cgil Fermo e Macerata – Uiltec Uil Marche.   Il perdurare della crisi del settore della moda, aggravata da due anni di Covid e dagli effetti della guerra Russia-Ucraina con conseguenze già tangibili sui costi di produzione, approvvigionamento materie prime, e gli effetti sulla perdita di produzione riguardanti gli ordinativi del mercato Russo, ed il conseguente rischio di perdita di posti di lavoro, mettono tutte le parti sociali nel necessario bisogno di trovare risposte strutturali e programmatiche in tempi rapidi e massima operatività. Le parti sociali esprimono grande soddisfazione per la solerzia dimostrata da parte del Presidente Andrea Putzu nella convocazione di tutti, per lo svolgimento dei lavori in un clima di collaborazione, ascolto e proposte operative chiare e pragmatiche. Un Tavolo della Moda regionale dove si possa parlare del monitoraggio di questa situazione e contemporaneamente continuare a programmare strategie di sviluppo di uno dei maggiori settori trainante dell’economia di questa Regione. È volontà e necessità di tutti sfruttare le opportunità della nuova programmazione europea e delle risorse del Pnrr per sviluppare i seguenti temi: la crescita dimensionale e i riassetti organizzativi della filiera; l’innovazione, lo sviluppo e la transazione digitale dei processi produttivi; la sostenibilità, l’economia circolare, l’approvvigionamento energetico e lo smaltimento rifiuti; l’internazionalizzazione; la formazione professionale e gli incentivi alle assunzioni per contrastare la carenza di manodopera e rispondere alle esigenze di nuove competenze professionali; il ricambio generazionale. I lavori si sono conclusi con la richiesta formulata dai partecipanti di un ulteriore sollecito passaggio con il rilancio dei tavoli della moda e delle filiere produttive moda.
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25/03/2022 Francesco Varagona riconfermato Presidente di Adiconsum Marche
Francesco Varagona è stato rieletto Presidente di Adiconsum Marche al termine dell’VIII Congresso regionale che si è tenuto oggi a Castelfidardo (AN). Confermata anche la presidenza: insieme a Francesco Varagona rieletti Cristiana Tombesi ed Elio Donati. “Vicini alle persone per dare voce ai diritti” lo slogan del Congresso, svolto nel pieno rispetto della normativa anti-Covid, il quale ha visto la partecipazione di oltre 100 tra delegati e invitati e ha visto gli interventi di Carlo De Masi, presidente di Adiconsum Nazionale, Mirco Carloni, Vicepresidente della Regione Marche, Sauro Rossi, Segretario Generale della Cisl Marche, Alessia Ciaffi, Coordinatrice Adoc Marche, e Fabio Corradini, Coordinatore di Alleanza contro la Povertà nelle Marche. Adiconsum Marche APS è un’Associazione di Promozione Sociale, convenzionata con la Cisl Marche, senza fini di lucro, che ha come scopo esclusivo quello di perseguire la tutela dei diritti e degli interessi di consumatori e utenti. Opera nelle Marche da 35 anni e ha 13 sedi su tutto il territorio regionale. «In un momento contrassegnato dal Covid -19 dove le persone, in particolare le più fragili, hanno attraversato momenti di solitudine, di isolamento noi come Associazione abbiamo tenuto costantemente aperti i nostri sportelli e abbiamo implementato le opportunità di contatto dando un segno importante di vicinanza alle persone che avevano necessità di supporto - ha dichiarato Francesco Varagona, Presidente di Adiconsum Marche -. Un atteggiamento che Adiconsum Marche è stata capace di avere anche su tante emergenze che hanno coinvolto il nostro territorio, come ad esempio i crack bancari, che hanno interessato istituti di credito molto presenti nella nostra regione con pesanti ripercussioni sulla popolazione, o i forti rincari dell’energia, soprattutto dopo la brutale aggressione della Russia nei confronti del popolo ucraino, che stanno avendo un impatto significativo per tutti, soprattutto per la popolazione dell’area del sisma, già colpite dalla ripresa della fatturazione. Essere vicini alle persone è l’ambizioso programma di Adiconsum Marche anche per il futuro, per trovarci sempre pronti di fronte alle problematiche vecchie e nuove che le persone incontreranno in qualità di consumatori ed utenti».
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25/03/2022 "Ferite a morte": Fnp Cisl a teatro contro femminicidi e violenze
Venerdì 25 marzo il Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona ha ospitato un evento organizzato dal Coordinamento Donne della  Fnp Cisl di Ancona per riflettere sul tema dei femminicidi e della violenza contro le donne. La tavola rotonda è stata aperta dalla lettura di monologhi che raccontano le storie di donne uccise per mano di un marito, di un compagno o di un amante tratte dal libro "Ferite a morte" di Serena Dandini. Al live – reading di “Ferite a morte”, nato da un’idea di Maria Rosaria Lucarelli e di Carmen Carotenuto della Fnp Cisl di Ancona e diretto dalla regista Adriana Stecconi, sono intervenute Silvana Santinelli, Patrizia de Paolis, Danila Giampieri, Martina Cascino, Valentina Renzi, Veronica Ragaglia, Michela Manca, Francesca Piccinini, Anna Rita Marzioni e Cinzia Castignani .  L’iniziativa,  che verrà replicata in altre città marchigiane,  si colloca in un progetto regionale di sensibilizzazione e attenzione al contrasto della violenza sulle donne, promosso dal Coordinamento Donne del sindacato dei pensionati della Cisl. Il dibattito sul tema è stato introdotto da Maria Rosaria Lucarelli, Fnp Cisl Ancona, ed ha visto la partecipazione di Emma Capogrossi, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ancona, Simona Cardinaletti, Psicoterapeuta Polo 9, Massimo Panfili e Renato Alvucci, Educatori Punto Voce - Polo 9, Laura Catena, Associazione Donne e Giustizia, e Cristiana Ilari, Segretaria Regionale Cisl Marche.  Ha moderato Anna Maria Foresi, Segretaria Regionale della Fnp Cisl Marche.     
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24/03/2022 Rinnovo RSU 2022 Scuola Università Ricerca LASCIA IL SEGNO VOTA CISL
Al via  anche nelle Marche la campagna per  il rinnovo delle Rsu 2022  per tutti i lavoratori della scuola, università e ricerca. Il voto si svolgerà nei rispettivi luoghi di lavoro dal 5 al 7 aprile 2022. 
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21/03/2022 «Noi Cittadine del Mondo»: a Fano percorsi di conoscenza, dialogo e multiculturalismo
Mercoledì 23 marzo alle ore 18 presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano si terrà un'incontro pubblico dal titolo «Noi Cittadine del Mondo», nell'ambito del Festival Impronte Femminili. Per informazioni e prenotazioni: 0721/887337
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21/03/2022 CEDI Marche: rinnovato il contratto integrativo per oltre 100 lavoratori tra operai e impiegati occupati nel Centro di Distribuzione di Camerata Picena al servizio della rete dei supermercati ad insegna Si con Te
Nelle scorse settimane, a seguito di un lungo e costruttivo confronto tra Direzione Aziendale e FILCAMS CGIL - Fisascat CISL, è stato siglato il rinnovo del contratto integrativo aziendale del Centro di Distribuzione di Camerata Picena al servizio della rete dei supermercati ad insegna Si con Te. Un risultato importante per le lavoratrici e i lavoratori che vede importanti novità tra cui l'introduzione del sistema solidale di cessione di ferie in favore dei colleghi di lavoro che dovessero trovarsi in stato di particolare difficoltà dovuto a malattia o necessità di assistenza di familiari. Il nuovo contratto integrativo prevede inoltre un sistema per la stabilizzazione del lavoro stagionale oltre alla riconferma di tutte le altre previsioni contrattuali già presenti nella vecchia contrattazione integrativa, presente da oltre 15 anni in Cedi Marche. Di particolare importanza anche il salario variabile che, in base a obiettivi individuali e collettivi e commisurato all'andamento aziendale, permette di accedere a valori significativi compresi tra i 1000 e i 2000 euro annui. Il contratto integrativo aziendale valido dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2024, si aggiunge ad un tessuto di contrattazione aziendale integrativa che rappresenta un valore aggiunto per le organizzazioni sindacali e i lavoratori interessati.
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21/03/2022 Elezioni Rsu Pubblico Impiego dal 5 al 7 aprile. La Cisl Fp Marche impegnata con oltre 1000 candidati
Iniziano anche nelle Marche le due settimane di campagna elettorale in ogni luogo di lavoro pubblico in vista delle Elezioni per il Rinnovo delle Rsu previste dal 5 al 7 aprile 2022. Quasi 15.000 lavoratori del Comparto Sanita Pubblica, 10.500 delle Autonomie Locali e quasi 10.000 delle Funzioni Centrali si recheranno alle urne per il rinnovo delle rappresentanze sindacali interne ad ogni struttura pubblica, per un totale di 367 luoghi di lavoro. Si tratta, rispetto al passato, di elezioni particolari perché dovranno disegnare,  la pubblica amministrazione marchigiana del post Covid,  alla luce anche delle risorse che giungeranno dal PNRR che dovranno essere oggetto di programmazione e sano investimento.   Una sfida che riguarderà il futuro assetto della Sanità, ma anche di Regione, Comuni ed enti centralizzati   chiamati ad un importante ruolo cui assolvere , in un contesto nazionale che vede ancora da rinnovare due importanti CCNL quali quelli della Sanita e delle Autonomie Locali.   La  Cisl Fp Marche si presenta a questa sfida con liste qualificate e diffuse in quasi tutti i luoghi di lavoro con oltre mille candidati in rappresentanza di tutte le professioni pubbliche.   Nel 2018 si recarono alle urne oltre l'80% dei lavoratori ed oltre il 75 degli stessi diede fiducia al sindacato confederale confermando la  Cisl Fp primo sindacato nelle Marche.   Sarà importante portare il maggior numero dei lavoratori possibili alle urne il 5 aprile per far comprendere al Governo che i lavoratori chiedono nuovi CCNL in grado di valorizzare le professionalità presenti nei luoghi di lavoro che hanno sempre garantito elevati servizi ai cittadini anche nei drammatici momenti pandemici ove, soprattutto in Sanità, i lavoratori hanno anche rischiato la vita.   Prossimo appuntamento l'incontro dei candidati Rsu Cisl ad Assisi il 28 marzo  alla presenza del Segretario Generale Nazionale  Cisl Fp Maurizio Petriccioli, per ribadire come solo con la contrattazione ed il confronto in ogni luogo di lavoro potremo riconoscere ai lavoratori quanto meritano per l'impegno quotidianamente profuso per la collettività.  
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21/03/2022 Sindacati su sanità Ancona : "Nessun confronto con Area Vasta 2, troppe le questioni aperte in tutta la provincia"
Sanità, i sindacati denunciano l’impossibilità di un confronto con l’Area Vasta 2 sulla pianificazione degli interventi di settore nella provincia. Interventi legati alla risorse del Pnrr ma anche al Piano regionale di settore. Le questioni aperte con la direzione aziendale sono diverse. C’è anzitutto la questione relativa ai siti delle Case di Comunità, degli ospedali di comunità e delle centrali operative:  di questo l’azienda non hai mai trattato con i sindacati e il risultato è  che non si tiene conto di presidi territoriali come Sassoferrato, Arcevia, Ostra, Moie, Cupramontana, Montecarotto, Falconara, Osimo ma anche Castelfidardo.  Tutti presidi che, tra l’altro, rientravano nell’elenco delle case della salute. In secondo luogo,  i sindacati vorrebbe capire quali sono gli interventi da realizzare  a Senigallia, Corinaldo, Fabriano, Jesi, Cingoli, Filottrano, Chiaravalle, Ancona e Loreto. Quindi, capire in che modo s’ intende coordinare  gli interventi di tipo sanitario con la pianificazione sociale che si sta definendo con la messa a punto dei Piani sociali d’Ambito. Inoltre, i sindacati chiedono quali forme di integrazione si vogliono realizzare tra la rete dei servizi territoriali e le grandi strutture ospedaliere dell’Area Vasta 2 , degli Ospedali Riuniti e dell’Inrca. Tocca poi alla prevenzione dove si sollecita nel far luce sulle questioni da mettere a punto ma si chiede anche di quando e come sarà attivato il servizio degli infermieri di comunità e quali misure s’ intende assumere per far funzionare appieno tutti gli ospedali dell’Area Vasta 2 considerando le difficoltà di Senigallia, per esempio.  Resta poi la questione dell’ospedale dell’Aspio e del suo ruolo. Il sindacato si chiede inoltre con quali servizi, tempi e modalità sarà attivato il nuovo Poliambulatorio di Ancona Infine, la domanda sugli organici delle strutture: considerando i tagli effettuati negli anni,  i sindacati s’interrogano su come si voglia garantire il personale necessario per far funzionare tutte le strutture poichè al 31 marzo scadranno 39 contratti di lavoro precario e al 30 giugno si arriverà a quota 120. Al perdurare delle mancate risposte, non potrà che seguire il crescere della protesta e della mobilitazione, come già definito da Cgil , Cisl e Uil , anche su scala regionale.
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18/03/2022 XXVII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie 21 marzo 2022
CISL MARCHE aderisce e partecipa alla XXVII  Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si celebra il 21 marzo,  promossa da Libera e riconosciuta,  con  la Legge n. 20 dell’8 marzo 2017,  dallo Stato. La giornata di quest’anno, dal titolo “Terramia. Coltura-Cultura”, pone l’accento sul valore della cura, che riguardi il creato ed i suoi abitanti. Nelle Marche manifestazione a  Senigallia in Piazza Roma  ore 10,30 dove verranno ricordati i nomi delle vittime innocenti di mafia e dove si potrà seguire  il discorso di don Luigi Ciotti, in collegamento da Napoli. "Terra mia. Coltura I Cultura. È uno slogan che vuole unire due dimensioni di impegno, oggi fondamentali, dalle quali ripartire. Terra mia: per prendersi cura della nostra comunità locale e reinterpretare il nostro essere cittadini globale a partire dall’attenzione al contesto nel quale viviamo, alla nostra quotidianità. Coltura I Cultura: La coltura nella terra, la cultura nelle coscienze. Due parole che si differenziano solo per una vocale, che ci restituiscono la necessità di un lavoro che prosegue in parallelo e tiene insieme l’impegno per il nutrimento della Terra con l’impegno per il nutrimento delle coscienze. A partire dall’enciclica Laudato Sì, ha assunto centralità il concetto di ecologia integrale, una dimensione attraverso la quale il rispetto dell’ambiente deve coniugarsi con politiche più eque, capaci di porre le basi per una reale inclusione tra i popoli e di diminuire la forbice che vede ancora oggi una parte del pianeta sfruttarne un’altra. Si tratta di un approccio che valorizza lo scambio tra l’ambiente naturale, la società, le istituzioni e l’economia, costruendo un piano di riflessione e di azione unitario, utile a invertire la rotta. Con l’arrivo della pandemia, infatti, è stato ancora più evidente che non c’è tempo da perdere, che l’impegno per recuperare gli esiti nefasti dello sfruttamento incondizionato delle risorse naturali dev’essere immediato e deve prevedere un corale impegno internazionale tra gli Stati. Per attivare questo nuovo paradigma però è necessario uno scatto culturale, che viene provocato dai movimenti giovanili per l’ambiente ma che non è ancora patrimonio di tutti. Ma non si tratta di un’attenzione esclusivamente ambientale. Imboccare questa strada significa rivedere i rapporti di forza e centralità, ripensare alle forme di sopruso che quotidianamente vengono operate sull’ambiente per soddisfare un modello di consumo che non è più sostenibile, che piega i territori, i lavoratori, che omologa distruggendo le peculiarità locali, che impoverisce. Sappiamo che alla base della diffusione della cultura e della pratica mafiosa, così come corruttiva, c’è il bisogno, la mancata libertà che consente l’imposizione e l’assoggettamento. Si tratta di un sistema violento che riguarda molti ambiti e che possiamo disarmare, per recuperare sovranità, protagonismo e libertà. Dobbiamo impegnarci per comprendere a fondo tutte le forme di violenza quotidiana che viviamo nei nostri contesti, al fine di costruire risposte sociali capaci di interromperle, capaci di far crescere le radici di una cultura del cambiamento, non più procrastinabile." (fonte: https://www.libera.it/schede-1859-terramia)    
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18/03/2022 Emergenza abitativa nella Regione Marche: subito un confronto con le Istituzioni
Le Organizzazioni Sindacali degli inquilini, SUNIA, SICET ed Uniat delle Marche esprimono una forte preoccupazione per la situazione abitativa della regione, caratterizzata dai pesanti riflessi della emergenza sanitaria, dalla ripresa generalizzata delle esecuzioni degli sfratti per morosità incolpevole (che stimano dagli 800 ai mille), dalle esecuzioni immobiliari sulla prima casa per interruzione del pagamento delle rate di mutuo, dalla forte incidenza sui costi dell’abitazione, già proibitivi, dei rincari dal 60 al 100 % delle utenze domestiche e sugli oneri condominiali per i servizi legati al consumo energetico, oltre alla ripresa dell’inflazione stimato dal 6 al 8 %. Sunia, Sicet ed Uniatribadiscono la necessità di una nuova normativa regionale sulle politiche abitative, ferma da oltre 10 anni, che preveda la definizione di un piano pluriennale di Edilizia Residenziale Pubblica e Sociale volta ad aumentare l’offerta di alloggi pubblici a canone sostenibile, con un adeguato finanziamento annuale. A tal proposito Sunia, Sicet ed Uniat rinnovano la richiesta di un incontro urgente con l’Amministrazione Regionale. Per quanto riguarda specificatamente l’emergenza sfratti occorre: a)            che il Governo approvi un provvedimento che istituisca cabine di regia che permettano e facilitino la graduazione delle esecuzioni; b)           un adeguato rifinanziamento dei Fondi per il sostegno all’affitto e per la morosità incolpevole, attualmente non previsto nel bilancio 2022; c)            risorse da destinare ai Comuni per prendere in affitto o acquistare alloggi da assegnare agli sfrattati determinando il canone in base alle condizioni di reddito. Ritengono necessario che la Prefettura di Ancona, coordinatrice di tutte le Prefetture marchigiane, promuova un confronto tra le Istituzioni Territoriali e le parti Sociali per la sottoscrizione di protocolli per la graduazione programmata degli sfratti, ed allo scopo si chiede un incontro al Prefetto. A sostegno delle proposte sulle politiche abitative ed il dramma degli sfratti unitariamente presentate anche al Governo centrale da parte di Cgil, Cisl, Uil e Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini, è previsto un presidio nazionale presso il Ministero delle Infrastrutture, martedì 22 marzo dalle ore 14.
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17/03/2022 Forte preoccupazione per l'aumento dei costi energetici: intervenire per salvaguardare la ripresa e tutelare il lavoro
Fillea CGIL, Filca Cisl e Feneal UIL delle Marche esprimono forte preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare in regione e nel Paese e, in particolare, nel settore dell'edilizia e dei materiali da costruzione come legno, cemento e lapidei per l’aumento incontrollato dei costi energetici e per la scarsità nell’approvvigionamento delle materie prime. Oggi circa 300 cantieri e, si stima, circa 1000 operai edili, sono fermi per la protesta intrapresa dai costruttori. Solo poche settimane fa, dai dati delle casse edili, si evidenziava una ripresa sostenuta;  i superbonus per l'edilizia (2728 asseverazioni al 1 marzo), l’edilizia infrastrutturale e la ricostruzione post sisma avevano fatto volare il settore delle costruzioni in regione: +37% di massa salari anno su anno, più 21% degli addetti, le aziende censite  erano oltre 21000 nel 2021 ed erano aumentate dell’8% rispetto ad anno precedente. Oggi, con la crisi energetica, aggravata da una guerra terribile,  si è determinato un'impennata repentina del costo delle materie prime, dei costi energetici e le difficoltà nell'approvvigionamento dei materiali rischiano in brevissimo tempo di assorbire tutti gli importanti interventi fatti sul settore e di riportare il paese in una crisi profonda. «Siamo allarmati - affermano Daniele Boccetti, Luca Tassi e Christian Fioretti, Segretari regionali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil delle Marche – perché stiamo vivendo un paradosso e un effetto montagne russe estremamente pericoloso: da una parte ci sono lavori e commesse importanti, con una rincorsa a sfruttare tempi e risorse, dall'altra in pochissime settimane si rischia il cortocircuito e non più (e non solo) perchè mancano i ponteggi o il personale, ma perchè l'aumento dei costi energetici si scarica inevitabilmente sui prezzi dei materiali non previsti nei contratti o nei bandi di gara. Questo si impatterà sulle imprese e quindi sui lavoratori rendendo nullo ogni intervento per far ripartire il settore, motore di sviluppo per tutto il paese. Da una parte pertanto rischiano di bloccarsi i lavori già appaltati o contrattualizzati per mancanza di materiali e impossibilità di stare dentro i prezzi, dall'altra, per i nuovi lavori, difficilmente le aziende si presenteranno alle gare o, nei lavori privati, rischiano di andare totalmente fuori mercato». «È chiaro che, pur condividendo in parte le ragioni dei costruttori dei gg scorsi, dopo anni di crisi, i lavoratori del settore non possono farsi carico di fermi cantiere, di lavori sospesi e rischiare il posto, oltre ovviamente ai rincari che subiscono quotidianamente come privati cittadini. Non vorremmo che - proseguono i sindacati di settore - dopo tutte le importanti conquiste di questi mesi per regolarizzare il settore, durc per congruità, lotta al dumping contrattuale e alle irregolarità, ma anche un importante recentissimo rinnovo del CCNL, si torni a stare sul mercato risparmiando su sicurezza, qualità e lavoratori. Perderemmo tutti». «È quindi necessario - concludono Boccetti, Tassi e Fioretti - che i cantieri ripartano, che i lavoratori vengano pagati e che si ragioni su un sistema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici che permetta di rivedere i contratti in essere e intervenga sui prezzari per attualizzare i nuovi bandi, ma nello stesso tempo serve un sistema di calmierizzazione dei costi, oltre che di difesa dei salari, perchè tale impennata rischia di essere irreversibile e di colpire le famiglie e i lavoratori che non riusciranno a tutelare il proprio potere d'acquisto. Chiediamo un immediato intervento del Governo e valuteremo apposite iniziative di sensibilizzazione anche nei confronti della Regione».    
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15/03/2022 VIII Congresso Adiconsum Marche APS
“Vicini alle persone per dare voce ai diritti”  al centro  dell’ VIII Congresso regionale Adiconsum Marche, che si terrà   venerdì 25 marzo 2022 ore 9.30  al  Klass Hotel SS16 km 317 Castelfidardo (AN). Adiconsum Marche APS è un’ Associazione di promozione Sociale, convenzionata con la Cisl Marche, senza fini di lucro, che ha come scopo esclusivo quello di perseguire la tutela dei diritti e degli interessi di consumatori e utenti. Opera nelle Marche da 35 anni  e ha 13 sedi su tutto il  territorio regionale.  «La diffusione capillare degli sportelli Adiconsum, dove i nostri operatori forniscono una qualificata assistenza e tutela individuale e collettiva, rappresenta sicuramente  una preziosa fonte di rilevazione delle problematiche emergenti, questo ci permette di rappresentare e tutelare al meglio i cittadini- consumatori che si rivolgono a noi nei confronti ad esempio delle varie istituzioni, autority e aziende.  - sottolinea il Presidente  di Adiconsum Marche, Francesco Varagona -   In sostanza oltre ad occuparci di informazione e prevenzione educando le persone ad un consumo consapevole e sostenibile, il nostro è un lavoro  di negoziazione e concertazione delle condizioni di difesa individuale e collettiva dei  consumatori per l’eliminazione e la risoluzione delle vessazioni, delle pratiche commerciali scorrette, delle truffe che le persone e le famiglie quotidianamente subiscono da aziende senza scrupoli.»   I lavori congressuali si svolgeranno nel rispetto della normativa anti-covid.   
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15/03/2022 A Fermo un seminario formativo per promuovere l’inclusione socio-lavorativa dei cittadini stranieri del territorio
  Nell’ambito del progetto “F.O.R.M.A. - Formazione Opportunità e Risorse per Migranti in Agricoltura”, ISCOS Marche e La Sorgente Coop. Sociale, realizzano un seminario formativo rivolto a cittadini e cittadine stranieri residenti nel territorio di Fermo. Il seminario si terrà domenica 20 marzo 2022, dalle ore 10 alle ore 13,00 presso la sala conferenze “Luigi Morresi” di Villa Nazareth – Contrada S. Salvatore, 6, Fermo (FM). Con l'ausilio di schede e materiale informativo, i formatori della rete CISL Marche - Alfonso Cifani, Responsabile AST CISL Fermo e Gabriele Monaldi, Segretario FAI CISL Marche - presenteranno ai partecipanti le tematiche chiave riguardanti i diritti e i doveri di lavoratori e lavoratrici e le informazioni indispensabili per chi si avvicina al mondo del lavoro, prevedendo un focus specifico sull’impiego nel settore agricolo. Saranno trattati, ad esempio, temi riguardanti le tipologie dei contratti di lavoro, i doveri e le tutele derivanti dal rapporto di lavoro, i congedi e permessi, le indennità di disoccupazione ecc...Durante la formazione, sarà presente anche un mediatore che si occuperà di tradurre e facilitare la comprensione dei contenuti. IL PROGETTO Il progetto “F.O.R.M.A. - Formazione Opportunità e Risorse per Migranti in Agricoltura” è finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 – Progetti per la Prevenzione e il Contrasto dello Sfruttamento Lavorativo in Agricoltura e nasce per contrastare il fenomeno del caporalato e promuovere l’inclusione socio-lavorativa dei cittadini stranieri presenti nei territori di Piemonte, Valle D’Aosta, Marche, Lombardia e Liguria. Tale finalità viene perseguita sia attraverso la costruzione di relazioni con i beneficiari, la loro formazione e informazione e la costruzione di percorsi di rafforzamento delle competenze e inserimento lavorativo, sia attraverso la sensibilizzazione delle comunità locali e degli stakeholder territoriali che, se resi maggiormente consapevoli e partecipi, possono attivarsi e mettere in campo risorse per buone pratiche sostenibili di medio-lungo periodo.    
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15/03/2022 "Il lavoro degli stranieri tra discriminazione e sfruttamento": Ial e Anolf a Jesi per la giusta integrazione
Venerdì 18 marzo ore 9.00Hotel Federico II, Jesi (AN) "Il lavoro degli stranieri tra discriminazione e sfruttamento” seminario organizzato da Ial Marche, Anolf Marche, Asp 9, Polo 9, COOSS e dai progetti SPRAR e SAI nell'ambito del Progetto di accoglienza SAI 554 "Ancona Provincia di Asilo". «Oltre 260 inchieste giudiziarie aperte dalle Procure di tutta Italia contro il grave sfruttamento lavorativo in applicazione della Legge n. 199/2016. Nelle Marche almeno 12 i casi di sfruttamento denunciati nei settori dell’agricoltura, edilizia, del volantinaggio, della logistica, e del tessile.  - precisano gli organizzatori - Tra gli stranieri particolarmente vulnerabili allo sfruttamento lavorativo sono i richiedenti asilo, spesso titolari di un regolare contratto di lavoro utilizzato come copertura per le condotte di sfruttamento relative all’orario di lavoro, alla effettiva retribuzione percepita o a pericolose condizioni di sicurezza.» L’obiettivo del seminario, organizzato da ANOLF Marche e ASP 9, è quello di formare gli operatori del progetto di accoglienza SAI per prevenire e contrastare tali fenomeni. Ai lavori, aperti da Barbara Paolinelli, Responsabile U.O.C. Immigrazione–ASP9 e dalla Presidente di Anolf Marche ODV  Neli Isaj interverranno  Stefania Battistelli, Assegnista di ricerca di Diritto del Lavoro dell'Università degli Studi di Verona, e Giulia Atipaldi. Responsabile settore emersione Associazione Free Woman ODV. Coordina  i lavori Massimo Giacchetti, Anolf Marche. Durante il seminario verranno osservate le misure previste dalla normativa vigente anti-covid.  
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09/03/2022 Caterpillar. Fim- Fiom- Uilm: sottoscritti accordi per la reindustrializzazione a garanzia della piena occupazione
Nella giornata di oggi a tre mesi dall’inizio del presidio e delle lotte dei lavoratori Caterpillar,  sono stati sottoscritti in modo contestuale un'ipotesi di accordo sindacale con la società Caterpillar Hydraulics Italia Srl e un'ipotesi di accordo con la società IMR IndustrialeSud Spa con Fim Fiom Uilm e le Rsu e Confindustria Ancona. I due accordi giungono dopo la decisione da parte di Caterpillar di cessare l’attività lavorativa presso lo stabilimento di Jesi con l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo per 189 dipendenti, coinvolgendo anche 30 lavoratori con contatto di staff leasing. L’accordo con Caterpillar trasforma la procedura di licenziamento collettivo in un percorso di cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività per 12 mesi per tutti i dipendenti attualmente in forza, oltre a prevedere la collocazione in Naspi per coloro che non aderiranno alla proposta di lavoro che IMR si è impegnata a proporre indicativamente a partire dal mese di maggio-giugno 2022. In modo congiunto è stata raggiunta un’ipotesi di accordo con la società IMR per definire le condizione di passaggio in continuità e con contratto a tempo indeterminato per tutti i dipendenti 189 dipendenti Caterpillar. Le condizioni concordate prevedono un inserimento dei lavoratori in modo graduale attraverso il ricorso ad un periodo di 24 mesi di cassa straordinaria per riorganizzazione aziendale dove è previsto l’anticipo economico da parte aziendale. Vengono salvaguardati: l’anzianità lavorativa ai fini contrattuali e di legge (art. 18), i livelli di inquadramento professionale sia per operai che impiegati, gli scatti di anzianità maturati, il premio di produzione per gli operai del valore di circa 100 euro mensili. Inoltre per quanto riguarda i superminimi individuali l’intesa prevede una riduzione del superminimi per gli impiegati ma con una soglia di garanzia di almeno 150 euro al mese mentre per quanto riguarda gli operai gli stessi saranno garantiti attraverso un sistema di welfare aziendale in base al valore individuale già riconosciuto. Inoltre al termine del periodo di cassa integrazione, verrà istituito un premio di risultato per tutti i dipendenti con un livello di garanzia che prevede l’erogazione di almeno 1.500 euro. Viene salvaguardato il servizio mensa alle stesse condizioni preesistenti. È stato previsto un sistema di servizi riconosciuti dall’azienda (trasporto, vitto e alloggio) per i lavoratori che per finalità formative dovranno essere formati professionalmente presso la sede aziendale di Teramo. Infine, a titolo transattivo per i lavoratori che verranno assunti da IMR verrà riconosciuta un cifra una tantum pari a 3.000 euro. Per i lavoratori in staff leasing è previsto un diritto di precedenza in caso di altre assunzioni da parte di IMR.  
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09/03/2022 In smart working da due anni: la storia di Laura
Cosa significa lavorare in smart working da inizio pandemia? Al Tgr Rai Marche, la storia di Laura Baldoni, lavoratrice di Macerata che, a causa di una grave patologia, lavora da casa da due anni.   
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08/03/2022 “Esserci per cambiare le Marche: curando l’oggi e costruendo il domani” XIII Congresso Regionale Cisl Marche - La relazione del Segretario Generale Sauro Rossi
"Esserci per cambiare le Marche: curando l’oggi e costruendo il domani” è lo slogan del XIII Congresso Regionale Cisl Marche, tenutosi dal 3 al 4 marzo 2022 a Colli del Tronto (AP).   In allegato, i materiali della relazione del Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi.
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07/03/2022 8 marzo 2022 Giornata internazionale della Donna Cgil Cisl Uil Marche: ”Donne: pace, libertà, lavoro, uguaglianza, diritti”
Occorre rinnovare l’impegno di tutte e tutti per la pace, la libertà, il lavoro, l’uguaglianza, i diritti: è ciò che le donne rivendicano ancora con più forza in questi momenti difficili con un’emergenza sanitaria, economica e sociale che ha pesato e pesa ancora gravemente sulle loro spalle. Anche nelle Marche occorre fare di più. Dobbiamo farlo per le 9 mila donne che nel 2020 hanno perso il lavoro e per le 26 mila che il lavoro lo cercano senza riuscire a trovarlo o al massimo vengono offerti solo lavori precari, discontinui o a tempo parziale, tanto che nelle Marche solo una lavoratrice su tre può contare su un lavoro a tempo pieno e indeterminato e una retribuzione stabile e dignitosa, mentre gli  uomini con un lavoro stabile e a tempo pieno sono i due terzi dei lavoratori. Donne alle prese con vecchie e nuove diseguaglianze. Lavoratrici che ancora faticano a veder riconoscere e valorizzare le competenze che possono e vogliono esprimere sul lavoro e che ancora si misurano con le enormi difficoltà prima a trovare lavoro e poi nell’avanzamento di carriera, spesso segregate nelle mansioni e nei livelli più bassi. Diseguaglianze che si traducono in divari retributivi inaccettabili che nelle Marche portano le lavoratrici a percepire 6.800 euro lordi annui meno degli uomini nel lavoro privato e 9.400 euro in quello pubblico. Donne che lavorano il doppio, fuori e dentro casa, perché per una cultura patriarcale che non vuole morire, ci si aspetta da loro che siano buone madri, mogli e anche lavoratrici infaticabili. Donne costrette a rinunciare al desiderio di diventare madri perché temono che un figlio potrebbe compromettere il loro posto di lavoro. Donne che il lavoro l’hanno perso dopo la maternità, a partire dalle 800 lavoratrici che l’anno scorso hanno lasciato il lavoro dopo la nascita di un figlio: scelta a cui spesso sono state costrette per la mancanza di alternative, non potendo contare su un'adeguata rete di asili nido o per i costi troppo alti delle rette, e neanche su una rete familiare di supporto. Donne che lavorano e hanno figli ma vorrebbero avere dei tempi di vita e di lavoro più sostenibili basati sulla genitorialità condivisa e in un mondo del lavoro che tenga conto delle esigenze delle famiglie. Le donne vogliono essere libere di scegliere se essere o non essere madri. Vogliono che le leggi dello Stato siano pienamente applicate, compresa la Legge 194, vogliono che sia data subito piena attuazione alle linee guida del Ministero per l’aborto farmacologico e risorse per consultori efficienti e diffusi nel territorio. Le donne vogliono essere pienamente protagoniste nella ripresa e rilancio del Paese, con il loro lavoro, la loro intelligenza, la loro energia, la loro forza. Per questo continueranno a lottare, per tutte noi, per le donne che subiscono la tragedia insensata della guerra, per le donne costrette ad allontanarsi insieme alle famiglie dalla propria terra e dai propri affetti, per le donne che resistono e lottano per la libertà e la democrazia. Per Mia, la bimba nata nella metropolitana di Kiev, mentre fuori esplodevano le bombe russe, e per tutte le bambine del mondo. Buon 8 marzo a tutte!    
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