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  • Contrattazione e partecipazione nel settore metalmeccanico: al centro l’inclusione dei lavoratori somministrati

Si è svolta oggi, all’Auditorium del Seebay Hotel di Portonovo, la tavola rotonda “Contrattazione e partecipazione. Tra lavoratori diretti e in somministrazione nelle imprese metalmeccaniche”, promossa da FIM CISL Marche e FELSA CISL Marche. Un appuntamento partecipato che ha messo a confronto sindacato, imprese, mondo giuridico e istituzioni sulle sfide aperte dalla Legge 76/2025 in materia di partecipazione dei lavoratori.

I lavori sono stati aperti da Mauro Masci, segretario generale FIM CISL Marche, che ha sottolineato la necessità di un approccio pragmatico e inclusivo alla partecipazione, capace di tenere insieme lavoratori diretti e in somministrazione nei contesti produttivi complessi.  Nella tavola rotonda, moderata dalla segretaria generale della FELSA CISL Marche, Martina Cascino, sono intervenuti Emmanuele Massagli, presidente della Fondazione Ezio Tarantelli, che ha inquadrato la Legge 76/2025 come strumento di attuazione dell’articolo 46 della Costituzione, evidenziandone potenzialità e criticità nell’attuale fase di trasformazione del lavoro; l'avvocato Alessandro Lucchetti, con un approfondimento dei profili giuslavoristici della normativa, mentre Roberto Cardinali, presidente di Confindustria Marche, ha richiamato il tema della cultura della partecipazione nelle imprese marchigiane, tra opportunità di crescita e timori legati alla redistribuzione dei processi decisionali. Dal punto di vista delle Agenzie per il Lavoro, Giuseppe Venier (Assolavoro) ha rimarcato il ruolo strategico che anche il lavoro in somministrazione può svolgere nei modelli partecipativi, soprattutto sul terreno dell’innovazione organizzativa e della formazione. Gli interventi di Ferdinando Uliano, segretario generale FIM CISL nazionale e Daniel Zanda (FELSA CISL nazionale) hanno poi ribadito il legame stretto tra legge e contrattazione collettiva, indicando nella “comunità del lavoro” la chiave per superare le distinzioni contrattuali.

Nel suo intervento, Marco Ferracuti, segretario generale CISL Marche, ha richiamato l’urgenza di costruire una vera cultura della partecipazione nelle Marche, proponendo un percorso che unisca formazione, sperimentazione contrattuale e coinvolgimento delle istituzioni territoriali. «Partecipazione per noi significa corresponsabilità: un coinvolgimento reale dei lavoratori nelle decisioni aziendali.  - ha sottolinetato - Se applicata e radicata, genererà benefici per tutti: imprese più competitive, lavoro di maggiore qualità, lavoratori più valorizzati e reale possibilità di una crescita salariale grazie alla distribuzione degli utili. È così che si crea valore condiviso.»

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