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29/11/2021 Tim: presidio regionale dei dipendenti il 29 novembre ad Ancona per tutelare un’infrastruttura strategica
La digitalizzazione del Paese passa attraverso la creazione di una infrastruttura di rete che assicuri il "diritto ad una connettività" a banda ultralarga efficiente, capillare e stabile. Nelle classifiche europee di digitalizzazione, l'Italia resta stabilmente nel fondo e non si può seriamente pensare di superare questo gap e quello fra aree del paese, delegandolo ad una fallimentare competizione fra Reti parallele senza una visione complessiva. Sarebbe uno sperpero di risorse, ridurrebbe il valore dell'infrastruttura stessa e non darebbe certezza di uno sviluppo equilibrato e completo della connettività. Le conseguenze per il Paese sarebbero negative in termini di efficacia dell'azione infrastrutturale e destabilizzanti sotto il profilo occupazionale. Per fare una Rete digitale efficiente ci vogliono capitali, un'organizzazione complessiva, investimenti tecnologici e umani, professionalità elevate e la possibilità di protrarle nel tempo per la manutenzione e il continuo aggiornamento. Non si può ridurre tutto alla "sola connessione". Ci vuole un sistema di telecomunicazioni moderno e all'avanguardia, ed un soggetto trainante in Italia e nel mercato europeo.  Abbiamo sempre pensato che il memorandum di intesa dell'agosto 2020 tra TIM e Cassa Depositi e Prestiti finalizzato ad un più ampio progetto di rete unica nazionale fosse la strada corretta da perseguire. Ad oggi questa strada sembra essersi interrotta. Da un lato non siamo stati convocati dal governo, nonostante i solleciti, dall'altro l'idea che un tema così strategico come quello della rete non può esser derubricato ad un gruppo di lavoro governativo e di esperti. La Rete è la condizione abilitante per il rilancio economico del Paese e diventerà sempre più fattore fondamentale di accesso al pluralismo delle informazioni e possibilità di sviluppo. Garanzia di pluralità democratica e di non discriminazione. Non può essere derubricata a mera questione di competizione economica tra privati se vogliamo veramente garantire dignità e diritti al lavoro e ai cittadini di questo Paese. In questi ultimi giorni le fibrillazioni societarie su Telecom Italia rischiano di far precipitare la situazione. L'interesse manifestato da parte di un noto fondo d'investimento internazionale per l'intero Gruppo impone il tema della tenuta finanziaria e dell'operatività del Gruppo stesso rischiando di minare la capacità d'investimento e di realizzazione industriale della rete stessa, con evidenti ripercussioni occupazionali. Per tali ragioni il sindacato unitario ed una delegazione delle lavoratrici e dei lavoratori TIM, ha partecipato al presidio convocato delle organizzazioni sindacali regionali per il giorno 29 novembre 2021 dalle ore 9.30 alle 11.30 in P.zza del Plebiscito ad Ancona. Contemporaneamente le organizzazioni sindacali hanno chiesto alle istituzioni regionali un incontro urgente per prendere posizione a tutela delle infrastrutture strategiche della Regione e dei livelli occupazionali del settore.
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26/11/2021 Acqua, Irpef e Tari alle stelle: la Cisl di Fano chiede al sindaco di intervenire sulle tariffe
Fano è tra i Comuni della Regione Marche con tariffe e tributi locali più alti. La Cisl ha chiesto al sindaco, Massimo Seri, di intervenire in aiuto di pensionati e redditi medio-bassi. Il servizio di Occhio alla Notizia con intervista a Giovanni Giovanelli, Responsabile Cisl Fano
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26/11/2021 Coordinamento Donne Pensionate: «Diffondere la cultura di genere a partire dalle scuole»
Diffondere la cultura di genere e valorizzare le differenze è uno degli obiettivi del Sindacato, anche delle donne pensionate di SPI FNP UIL Marche e dei loro coordinamenti, che hanno vissuto il percorso della conquista di diritti sociali e civili. Un percorso che dalla Tutela della maternità per le lavoratrici madri è arrivato alla legge sulla Parità, fino alle  Azioni Positive, Pari Opportunità ed alla valorizzazione della Differenza di Genere, come valore fondante della società, per affermare successivamente, come strumento per superare le discriminazioni dirette e indirette nei luoghi di lavoro e nella società. Un impegno che continua per divulgare e far apprendere l’importanza della cultura del rispetto dell’altra persona, per superare le disuguaglianze e la divisione dei ruoli all’interno della famiglia con la condivisione delle responsabilità genitoriali e familiari. Le conquiste raggiunte sono frutto di un lavoro costante delle generazioni precedenti che va continuato anche dalle nuove generazioni. Un percorso storico sociale dei diritti che i Coordinamenti Donne Pensionate ritengono possa essere attenzionato anche dal mondo scolastico, essendo questo un luogo di primaria importanza nella formazione dell’identità di genere e della personalità dei ragazzi/e. Per queste motivazioni è stato progettato nei mesi precedenti un percorso sull’educazione all’identità, alle relazioni di genere e di generazioni, che a iniziare da fine novembre 2021 fino alla prossima primavera del 2022 vedrà impegnati  diversi istituti scolastici nella provincia di Ancona (istituti scuola secondaria di secondo grado dei Comuni di Ancona, Jesi e Fabriano) e Pesaro (istituti scuola secondaria di secondo grado di Pesaro, Urbino e  Fano).  Il progetto potrebbe prevedere incontri-dibattiti, seminari di approfondimento con esperti, testimonianze di rappresentanti sindacali, laboratori di formazione, a scelta, ove insegnanti e studenti possano affrontare alcune tematiche come di seguito riportato: a) studio del percorso storico-socio-culturale sulle questioni più̀ significative nell’ambito delle differenze di genere. b) educazione al genere, attraverso il linguaggio  c) approfondimento sugli stereotipi, fondamentale per capire come si generano i processi di discriminazione, ancora oggi presenti nella nostra società.  Ha dichiarato Patrizia de Paolis, responsabile del Coordinamento Donne FNP- CISL Marche, anche a nome di Vilma Bontempo SPI- CGIL Marche e Teresa Brazzini della UILP –UIL Marche «È importante che la scuola e i docenti intervengano attivamente nella realizzazione di questi percorsi sull’uguaglianza, pari opportunità di genere, valorizzazione delle differenze, sono temi trasversali e fondativi  dei ragazzi/e, rappresentano una tappa fondamentale nella crescita di cittadini e delle cittadine consapevoli e attivi/e  in tutti i contesti di vita, nella società, nella famiglia e nel lavoro. Educando la nuova generazione all'insegna della valorizzazione delle differenze di genere e della parità (vera e reale) di genere circa la possibilità di espressione e di realizzazione personale, si può arrivare finalmente ad uno svolta definitiva e quanto mai necessaria per es. nell’affermazione di sé in quanto individuo, nell’accesso al mercato del lavoro, nei c.d. carichi di cura, nel contrasto alla violenza di genere».  
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26/11/2021 La Fnp Cisl di Fano a Congresso
Lunedì 29 novembre a partire dalle ore 9,30 a Sant’Ippolito si svolgerà  il 3 Congresso della RLS FNP Pensionati di Fano un appuntamento importante per i pensionati della Cisl di Fano, la Federazione che comprende la Vallata del  Cesano e del Metauro e conta sul territorio 9500 iscritti.  Durante i lavori del Congresso saranno eletti i nuovi Responsabili territoriali del sindacato dei pensionati e il  Direttivo «che avranno il compito di confrontarsi con le istituzioni e gli Ambiti Sociali Territoriali per affrontare  questa situazione difficile e delicata per i pensionati  e cercare di ridurre le tariffe, le utenze e l’irpef comunale. Visto che  le utenze, i carburanti  e la ripresa dell’inflazione  stanno erodendo le pensioni, tenendo in considerazione che la media delle pensioni nel nostro territorio è di 819 euro - sottolinea il Responsabile  della Fnp Cisl di Fano  Rovinelli Luciano   -  Allo stesso tempo è necessario il confronto costante a tutti i livelli sulla non autosufficienza, sull’emergenza Covid. In una regione così anziana come le Marche dobbiamo mettere bene a fuoco il modello sociosanitario di cui abbiamo bisogno, gli ospedali sono importanti ma dobbiamo essere consapevoli che le persone anziane con patologie croniche hanno  bisogno di assistenza per anni.  In questi casi - conclude Rovinelli - serve  una rete di servizi socio –sanitari diffusi sul territorio vicini ai cittadini,  capace  di garantire la presa in carico delle persone e il sostegno alle loro famiglie. IL PNRR dà una indicazione chiara in merito puntando con decisione sull’assistenza domiciliare, sulle case della salute e sulle case di Comunità.»
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25/11/2021 Formazione e lavoro le leve per l’integrazione dei migranti Seminario IntegrAction ad Ancona
 Un’azione integrata per favorire l’inclusione sociale ed economica dei rifugiati, richiedenti asilo e dei migranti nei paesi d’accoglienza -  è lo scopo del Progetto IntegrAction che vede Anolf Marche ODV capofila del progetto europeo in collaborazione con KMOP e IED in Grecia, Learnmera in Finlandia e Job4Refugees in Germania – al centro del Seminario “Verso l’inclusione socio-linguistica e lavorativa della popolazione migrante” che si è svolto ad Ancona giovedì 25 Novembre 2021 presso la sala Boxe della Mole Vanvitelliana. Durante i lavori sono stati presentati i primi risultati del progetto a cui seguiranno due TALK  TEMATICI con i principali rappresentanti delle istituzioni, del settore istruzione, della imprenditorialità e della finanza, nonché con realtà del terzo settore impegnate nel processo di integrazione. Un breve spazio di STORYTELLING è stato riservato all’ascolto di alcune buone prassi di imprenditori migranti della zona.  Tra le varie azioni per contribuire al processo di integrazione dei cittadini stranieri, Anolf Marche e gli altri partners hanno stabilito come obiettivi specifici il miglioramento della conoscenza linguistica di migranti e rifugiati e il rafforzamento delle loro abilità professionali finalizzate all’inserimento lavorativo.  Un quadro più preciso arriva dai dati raccolti dall’Anolf Marche: gli studenti stranieri nelle Marche sono 24.452, pari all’11,5% degli iscritti, di cui il 64,1% (15.665) risultano essere nati in Italia. La provincia di Macerata registra l’incidenza maggiore di stranieri iscritti (12,8%), quella di Ancona il primato in termini assoluti (7.666).  Il 41% degli studenti stranieri iscritti alla scuole secondarie ha scelto l’indirizzo professionale, il 31,2% l’indirizzo tecnico e il 27,8% si è iscritto ai licei.  Sul fronte del lavoro autonomo sono 16.476 le imprese condotte da immigrati, con una incidenza del 9,9% sul totale delle aziende regionali. Tra gli imprenditori stranieri il comparto prevalente è quello del commercio (33,6%), che registra il dato più alto nella Provincia di Macerata (36,3%).
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25/11/2021 Arriva la stabilizzazione dei precari del sisma piena soddisfazione di Cgil Fp e Cisl Fp Marche
«Dopo reiterate istanze rivolte al Governo, alle Regioni interessate, al Commissario per la ricostruzione, alla politica tutta, ed a seguire le manifestazioni sindacali per chiedere tra le altre cose il superamento del precariato nel Pubblico Impiego, di cui l’ ultima sabato scorso in P.zza Pertini ad Ancona,  finalmente è stato “bollinato” dalla Corte dei Conti con il n. 2835 il DPCM 9 ottobre 2021 di ripartizione risorse statali per incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato personale enti crateri sismici di cui al comma 3-bis dell'art. 57 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 finalizzato al concorso agli oneri derivanti dalle assunzioni a tempo indeterminato presso le regioni, gli enti locali, ivi comprese le unioni dei comuni ricompresi nei crateri dei sismi del 2002, del 2009, del 2012 e del 2016, nonché gli Enti parco nazionali autorizzati alle assunzioni di personale a tempo determinato ai sensi dell'articolo 3, comma 1, ultimo periodo, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229. - scrivono in una nota Matteo Pintucci Fp Cgil Marche e  Luca Talevi Cisl Fp Marche -  La Fp Cgil e Cisl Fp Marche esprimono piena soddisfazione per questo traguardo raggiunto grazie alla propria tenacia ed a quella dei propri RSU negli enti grazie ai quali 499 lavoratrici e lavoratori potranno vedere stabilizzato il proprio rapporto di lavoro. Tuttavia il lavoro proseguirà incessante in ogni ente per ottenere una rapida e formale conclusione del processo non oltre il 31 dicembre 2021 e continuare a tutelare coloro i quali seppure impegnati nelle pratiche per la ricostruzione post-sisma non saranno inclusi dal decreto medesimo.»
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25/11/2021 Andreucci Paolo è il nuovo Responsabile dei Pensionati Cisl di Ancona
Andreucci Paolo è il nuovo Responsabile della Rappresentanza Locale Sindacale di Ancona, una delle 8 articolazioni territoriali della Federazione dei Pensionati Cisl delle Marche. Eletto dal  Consiglio Direttivo della RLS a conclusione del III Congresso territoriale Fnp Cisl Ancona che si è svolto nei giorni scorsi. La nuova Rappresentanza Locale Sindacale copre un territorio di quasi 259.000 abitanti, residenti in 15 Comuni Marchigiani. Gli iscritti alla Federazione dei Pensionati Cisl Marche in questa RLS sono 10063 ; il rapporto tra iscritti e pensionati è di circa il 16.00%.  Il neo Segretario del sindacato dei pensionati di Ancona, Andreucci Paolo, sarà affiancato da Lucarelli Maria Rosaria e Donato Massimo.   «Il nostro impegno per i prossimi quattro anni di mandato – afferma la Segreteria RLS di Ancona composta da Andreani, Lucarelli e Donato  – sarà quello di rendere la FNP, il sindacato dei pensionati della Cisl,  un punto di riferimento sempre più forte per tutto il territorio anconetano. Per questo, la nostra priorità è quella di lavorare per tenere rapporti costanti con i nostri iscritti.  Un’informazione mirata relativa alle attività dedicate ai pensionati ma soprattutto un ascolto attento ai loro bisogni, saranno al centro della nostro impegno sindacale quotidiano. D’altro canto continueremo a confrontarci con le istituzioni locali, Comuni, Ambiti Sociali, Distretti Sanitari ecc., per affrontare insieme le problematiche delle famiglie e delle persone, specie quelle più in difficoltà, in un’ottica di coesione di genere e di generazioni, e quindi con un’attenzione particolare non solo agli anziani fragili, ma anche alle donne e ai giovani.»
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24/11/2021 26 novembre sciopero lavoratori Aeroporto delle Marche Sindacati: “Serve un intervento forte della Regione “
Sono state notificate ai lavoratori dell'Ancona International Airport (A.I.A.) le lettere di licenziamento,  dopo che il sindacato aveva chiesto di proseguire con le sospensioni dal lavoro utilizzando tutti gli ammortizzatori sociali a disposizione secondo le dotazioni attuali e vista la politica di sostegno governativa per un settore, quello passeggeri in forte crisi, per la pandemia che per  gli osservatori internazionali  si riprenderà entro il 2025. Nel 2020, i sindacati  avevano condiviso,  presso la Regione, la conclusione della procedura di mobilità per il personale in eccedenza che,  attraverso l’accordo, era stato numericamente circoscritto prevedendo misure diversificate come   incentivazione all’esodo, ricollocazioni e via dicendo. Purtroppo, nei giorni scorsi, A.I.A. ha iniziato a notificare altre lettere di licenziamento, oltrepassando i limiti stabiliti dagli accordi sindacali esistenti. Dunque, l’appello del sindacato è caduto nel vuoto. Le 4 ore di sciopero dei sindacati proclamate per  venerdì 26 novembre e il sit-in dalle 11,30 alle 13,00 sotto la sede della Regione, devono servire a scuotere la politica regionale, troppo debole e ancora troppo avvolta nel torpore di un lungo ed inspiegabile sonno. La Regione Marche è sì il socio di minoranza ma anche il proprietario dell’ infrastruttura, é l’istituzione che rappresenta il Governo del territorio regionale: un interlocutore che non può essere snobbato. Il sindacato ritiene che la Regione non può concedere al fondo inglese di agire indisturbato dopo che lo stesso ente ha comunque continuato a investire con risorse pubbliche sullo sviluppo del trasporto aereo: come dire che il pubblico investe in una azienda che fa licenziamenti, nonostante i fondi pubblici. Ricordiamo infatti che in totale saranno 13 i milioni che la collettività marchigiana investe per lo sviluppo del turismo nella regione. Per questo motivo, il sindacato si rivolge direttamente al Presidente Acquaroli, che ha le deleghe al porto, aeroporto ed interporto, per chiedere se la politica tanto sbandierata sull'intermodalità, sui collegamenti della nostra regione si faccia soprattutto sulle aspettative dei lavoratori con i licenziamenti e la precarizzazione dei posti di lavoro e non sul rilancio del settore aereo che non può essere svincolata dal mantenimento di una occupazione di elevata professionalità. I sindacati,  a seguito della scadenza del blocco dei licenziamenti, si erano incontrati con la Regione Marche ed avevano chiesto di proseguire con gli ammortizzatori sociali per evitare i licenziamenti che sono stati oggetto di una procedura di mobilità conclusa. L'assessore al Lavoro ha ammesso di non essere riuscito a convincere il socio di maggioranza. Allora il sindacato si chiede: quale ruolo vuole svolgere la Regione sul proprio territorio, di suddito oppure di decisore di pari dignità con il socio di maggioranza? Riteniamo che la Regione deve pretendere di più dal gestore di una infrastruttura pubblica come lo scalo dorico  dove, oltre allo sviluppo del traffico passeggeri e del cargo, è al centro dell’interesse del gruppo Amazon. Ieri, è partita  la richiesta di incontro al Presidente Acquaroli per chiedere il rispetto degli impegni che la Regione si era assunta nei confronti delle maestranze dell’ ex Aerdorica (politiche attive del lavoro per la ricollocazione futura) e per capire  lo sviluppo del trasporto aereo nella nostra regione.
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23/11/2021 25 novembre 2021: Cgil Cisl Uil Marche insieme contro la violenza contro le donne
25 novembre: Giornata internazionale contro la violenza contro le donne. Non è una celebrazione né una ricorrenza, soprattutto in questi momenti difficili in cui sono da evitare più che mai formule retoriche mentre occorrono parole forti di concretezza per confermare la necessità di un impegno comune per la difesa della libertà, dei diritti, della parità, combattendo ogni rischio di arretramento culturale.  Un appuntamento importante, considerando le proporzioni in aumento del fenomeno alla luce degli ultimi dati nazionali: nel 2021 sono state 103 le donne vittime di femminicidio, 87 delle quali sono state assassinate in ambito familiare-affettivo, 60 di loro per mano del partner o ex partner con un aumento del 2% rispetto allo scorso anno. Ad esse vanno aggiunte le tante vittime di violenza sessuale e delle altre forme di violenza: dallo stalking, alle molestie verbali a quelle fisiche, fino alla denigrazione continua e il ricatto affettivo ed economico che genera dipendenze ed esclusioni.  Secondo Daniela Barbaresi, Cristiana Ilari e Claudia Mazzucchelli, Segretarie regionali di CGIL, CISL, UIL, «sono tante le azioni e i provvedimenti anche normativi, come il reddito di libertà, che vanno nella giusta direzione di contrastare la violenza contro le donne ma i numeri, nella loro drammaticità, ci dicono che bisogna fare di più. Peraltro, l’emergenza sanitaria ed economica, ha aggravato le diseguaglianze e le discriminazioni di genere, mentre l’isolamento sociale ha esacerbato o innescato situazioni di violenza». Nel 2020 sono state 483 le donne che si sono rivolte a uno del Centri Antiviolenza attivi nelle Marche e nei primi 6 mesi del 2021 hanno richiesto aiuto contattando il numero di telefono 1522 contro la violenza di genere 318  donne (577 nel 2020). Occorre riflettere anche sulle reali condizioni di lavoro di tante donne, che, nella nostra regione come nel resto del Paese, si misurano con disoccupazione, precarietà, riduzione dei diritti e con condizioni economiche difficili che rendono le donne, le lavoratrici più indifese di fronte a ricatti, soprusi e molestie anche nei luoghi di lavoro. Il contesto del lavoro nelle Marche vede da anni le donne fortemente penalizzate, in termini di occupazione, di qualità del lavoro, di valorizzazione delle competenze. Molte donne hanno perso il lavoro o si misurano con lavori poveri e la mancanza di sicurezza economica e di una rete di relazioni le espone ancora di più al rischio della violenza.   «Per questo – aggiungono Barbaresi, Ilari e Mazzucchelli – è necessario riconoscere il ruolo delle donne nella società così come nel lavoro, superando ogni forma di discriminazione e diseguaglianza, ma è altrettanto importante che il lavoro sia di qualità e possa avere adeguate tutele per tutte e tutti». «In questi giorni sono tante le iniziative nei vari territori per affermare la necessità di porre fine alla violenza e alle molestie di genere e il Sindacato ribadisce il proprio impegno affinché l’ambiente di lavoro sia un luogo sicuro e rispettoso della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori. Rivendichiamo con forza il diritto delle donne alla libertà e al rispetto, nella vita privata, nella società e nel lavoro, e il diritto a una vita senza violenza».  
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22/11/2021 Esploratori di futuro 23 novembre Congresso Fnp Cisl Rls Ancona
Martedì 23 novembre ore 9,00 ad Ancona, presso il Conero Break in via Albertini al via il  III° Congresso del sindacato dei pensionati FNP CISL RLS Ancona dal titolo “ Esploratori di Futuro”. Il Congresso è il punto di arrivo delle assemblee precongressuali, che si sono svolte nei giorni scorsi, nei Comuni di Falconara M., Osimo, Camerano, Castelfidardo, Monte San Vito, Camerata Picena, Chiaravalle, Numana, Loreto, Sirolo, Offagna. Sanità, sociale e sicurezza e la loro ricaduta sulla popolazione anziana e non solo, anche a seguito dei futuri investimenti del PNRR, sono stati i temi principali emersi nel confronto territoriale con i propri iscritti. Le problematiche socio sanitarie, quali la legge sulla non autosufficienza, il ruolo della medicina di prossimità, il futuro del nuovo Ospedale dell’Aspio, un nuovo slancio nella contrattazione sociale con le istituzioni locali sono solo alcuni dei temi che troveranno nel Congresso un momento di approfondimento da parte dei 72 delegati provenienti dalle assemblee precongressuali.  Durante i lavori del Congresso saranno rinnovati gli organismi statutari.
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22/11/2021 Colli al Metauro: Cgil e Cisl contestano le modalità di assegnazione dei buoni spesa
In merito alla recente delibera dello scorso 28 ottobre del Comune di Colli al Metauro, relativa alla erogazione della quarta trance di misure urgenti di solidarietà alimentare a sostegno di soggetti e nuclei famigliari in difficoltà a causa della emergenza pandemica, Cgil Pesaro Urbino e Cisl Fano, insieme alle federazioni dei pensionati Spi e Fnp, sottolineano un punto di forte iniquità nella modalità di individuazione del criterio di attribuzione di tali risorse. Infatti il Comune di Colli al Metauro ha deciso, unilateralmente e senza alcun confronto con i soggetti di rappresentanza collettiva, di applicare nuovamente l’indicatore del reddito mensile netto in rapporto al numero dei componenti il nucleo famigliare. «A tutti appare evidente - dichiarano Giovanni Giovanelli (Cisl Fano), Luciano Rovinelli (Fnp Cisl Fano), Silvia Cascioli (Cgil Pesaro Urbino) e Giorgio Teodori (Spi Cgil Pesaro Urbino) - come tale indicatore sia oggettivamente soggetto a un forte grado di variabilità e inadeguatezza nell’individuare i soggetti che realmente hanno necessità di tale intervento, infatti intanto il comune non distingue tra la natura giuridica del rapporto di lavoro che a monte ha prodotto il reddito mensile non distinguendo tra reddito da lavoro dipendente, reddito da pensione o da lavoro autonomo; in secondo luogo in tal modo non vengono presi per nulla in considerazione altri indicatori essenziali, in un paese come il nostro, per determinare un reale stato di bisogni che possa giustificare tale intervento di sostegno, e ci riferiamo a eventuali altri redditi, da patrimonio o da risparmio bancario per esempio».  Utilizzare tale criterio facendo riferimento a quanto applicato nelle precedenti delibere, non appare un buon motivo, visto che l’attuale fase della pandemia è certamente diversa rispetto alle precedenti, pertanto l’urgenza nell’intervento per la quale in passato si era giustificato l’inserimento del reddito netto come unico elemento discriminante per l’ottenimento della misura di sostegno, oggi non appare più una ragione sufficiente.  «Meglio avrebbe fatto il Comune di Colli al Metauro a seguire quanto fatto per la medesima misura dal Comune di Fossombrone, che ha giustamente individuato nell’ISEE lo strumento per individuare gli individui e le famiglie oggetto di tali interventi di sostegno - concludono i sindacalisti -. Auspichiamo che il Comune di Colli al Metauro ritorni sui suoi passi o che comunque in futuro sia disposto ad aprire un reale confronto con i soggetti della rappresentanza collettiva di lavoratori e pensionati, prima di procedere con tali misure o altre similari».  
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20/11/2021 Pensioni, fisco, lavoro, sviluppo: una manovra inadeguata Manifestazione regionale Cgil Cisl Uil ad Ancona
La bozza di legge di bilancio non dà risposte sufficienti per contrastare le diseguaglianze sociali, economiche e geografiche del Paese e sostenere i processi di sviluppo sostenibile indotti dal PNRR e da altri Fondi comunitari. Per queste ragioni, CGIL CISL UIL avviano un percorso di mobilitazione, per migliorarne i contenuti sulla base della piattaforma unitaria. Nelle Marche, Cgil Cisl e Uil hanno organizzato una manifestazione regionale che si è svolta sabato 20 novembre ad Ancona, in Piazza Pertini,  conclusa da Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL. In attesa degli approfondimenti  che emergeranno, su fisco e previdenza, nei tavoli di confronto con le Organizzazioni Sindacali, annunciati dal Governo, tante le  questioni che verranno portate in piazza sugli ulteriori temi del  lavoro, dello sviluppo e del  sociale.   PENSIONI. No a quota 102. Serve una pensione di garanzia per i giovani, più sostegno a donne, lavoratori disoccupati, discontinui e precoci e forti incentivi per la previdenza complementare. Possibilità di pensione: da 62 anni di età o con 41 anni di contributi senza limiti di età. Va migliorata l’Opzione donna e rafforzato l’APE sociale estendendo la platea dei lavori gravosi e usuranti.   FISCO. E’ prioritario garantire le risorse da destinare alla riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati. Vanno contrastati lavoro nero, evasione ed elusione fiscale e  superato il meccanismo degli incentivi a pioggia.   LAVORO. Servono investimenti per creare buona occupazione, ammortizzatori sociali universali e politiche attive. Sono obbiettivi prioritari il contrasto della precarietà e il rilancio del potere d’acquisto di salari e pensioni. Occorre stabilizzare il lavoro e rilanciare le assunzioni nei settori pubblici, a partire da sanità e scuola.   SVILUPPO. Necessita: rafforzare le politiche industriali e di sviluppo; sbloccare gli investimenti in ricerca, innovazione e formazione; affrontare le sfide della transizione ambientale e digitale; risolvere le crisi aziendali ferme al MISE.   SOCIALE. Rimane fondamentale:  incrementare le risorse e introdurre i livelli essenziali in vista della legge sulla non autosufficienza; contrastare la povertà,  anche migliorando il reddito di cittadinanza e potenziando le politiche di inclusione.              
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19/11/2021 Nessun ristoro per gli anziani e disabili delle RSA Sindacati dei pensionati: " A rischio l'aumento delle rette la Giunta regionale ci ripensi"
«Con grande stupore e delusione apprendiamo che la Giunta Regionale delle Marche, in occasione dell’assestamento di bilancio dell’anno in corso, pur avendo a disposizione circa 138 milioni di euro, ha deciso di non assegnare risorse alla copertura delle maggiori spese sostenute per il Covid dagli Enti gestori delle strutture residenziali socio sanitarie che ospitano anziani non autosufficienti e disabili. - scrivono in una nota stampa le Segreterie di SPI Cgil FNP Cisl UILP Uil  Marche -  Si tratta di uno dei settori sul quale, indiscutibilmente, l’emergenza sanitaria si è fatta maggiormente sentire. I costi extra legati alla gestione Covid sono stimati in circa 5 euro al giorno per ospite. Soldi che, molto verosimilmente, i gestori saranno costretti a recuperare facendo leva sulle rette in capo agli utenti, già elevatissime.» «Ricordiamo infatti che nelle Marche oggi è sostanzialmente inapplicata la normativa nazionale sui livelli essenziali di assistenza dei servizi socio sanitari, che prevede che le rette in capo agli utenti dei servizi residenziali coprano il 50% della tariffa totale. Invece nelle Residenze Protette (che assorbono più della metà dell’offerta di residenzialità per anziani non autosufficienti nelle Marche) vengono fatturate agli ospiti prestazioni aggiuntive, non solo di tipo alberghiero ma anche assistenziale. In questo modo, sugli utenti gravano percentuali molto più alte della tariffa, in alcuni casi comprese tra il 60 e il 70%. - sottolineano i sindacati dei pensionati unitari -  Una situazione, infine, che genera un’inaccettabile disparità di trattamento tra cittadini marchigiani nelle stesse condizioni. Per gli ospiti delle strutture gestite direttamente dall’ASUR le maggiori spese sono coperte direttamente da quest’ultima, e quindi dalla Regione. Gli utenti di strutture gestite da privati convenzionati, invece, dovranno pagare di tasca propria.» La decisione della Regione  per le Segreterie di SPI Cgil FNP Cisl UILP Uil  Marche  «sembra motivata dalla volontà di attendere un provvedimento con il quale il Governo intervenga a copertura delle spese che tutte le Regioni hanno sostenuto per l’emergenza Covid. Tuttavia, nel frattempo, alcune Regioni (Toscana, Emilia Romagna, Lombardia) si sono attivate ristorando direttamente gli Enti gestori dei costi extra.» «Chiediamo quindi a gran voce alla Giunta regionale di tornare sui suoi passi  e di intervenire a sostegno dei gestori delle strutture - concludono e rilanciano i sindacati dei pensionati -  evitando un’inaccettabile ed insostenibile aumento dei costi in capo agli utenti, rispetto al quale l’unica alternativa appare la chiusura dei servizi, con inevitabili, gravissime ricadute occupazionali.»    
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16/11/2021 "RiGenerazione: persona, lavoro, ambiente” Danilo Santini confermato alla guida della Fai Cisl Marche
"RiGenerazione: persona, lavoro, ambiente”: questo il titolo del percorso congressuale della Fai, federazione agroalimentare e ambientale della Cisl, partito con mille assemblee nei luoghi di lavoro e giunto al primo Congresso regionale, svolto a Pesaro, con la conferma di Danilo Santini alla guida federazione marchigiana. «Viviamo anni economicamente instabili – ha detto nel suo intervento Danilo  Santini – però i comparti agroalimentari e ambientali continuano ad assicurare una solida base anticiclica, e le attività dell’agro-industria, della forestazione e della bonifica stanno svolgendo un ruolo di moltiplicatori di sviluppo e coesione. La tutela ambientale  è una condizione essenziale - ha sottolineato Sanitni -   per far funzionare bene questi comparti, compresa la pesca, che in Italia muove 2,2 miliardi di fatturato e dà occupazione a oltre 35mila persone: per farlo dobbiamo saper seguire un modello di crescita che metta insieme prevenzione, protezione e produttività a tutti i livelli, sia nazionale che locale.» Al fianco di Santini, sono stati eletti Gabriele Monaldi Segretario Generale aggiunto e nella Segreteria regionale Anna Barba, Lorenzo Catani e Stefano Pepa. Tra i cento partecipanti, anche rappresentanti di altre federazioni della Cisl, delle altre sigle sindacali, del mondo dell’associazionismo e delle istituzioni locali e regionali, tra i quali il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci e il Sindaco di Urbino Maurizio Gambini, il Consigliere regionale Giacomo Rossi, e in video collegamento l'Assessore all' Agricoltura e Vicepresidente della Regione Marche, Mirco Carloni. Tra gli interventi, anche quello di Barbara Zambuchini, biologa, rappresentante e operatrice piccola pesca del Centro CEA Ambiente Mare Marche, che ha sottolineato il ruolo fondamentale dell’educazione ambientale e alimentare per valorizzare il lavoro della filiera marittima e della pesca. Sauro Rossi, Segretario Generale USR Cisl Marche, ha condotto i lavori della giornata ed è intervenuto sottolineando il bisogno di «dare un’impronta sociale e ambientale allo sviluppo attraverso l’ammodernamento delle filiere, il rafforzamento delle reti di welfare e, soprattutto, la formazione, che deve essere ripensata per sostenere la persona durante tutto l’arco della vita». L’assemblea si è conclusa con l’intervento del Segretario Generale della Fai Cisl nazionale, Onofrio Rota, che ha ricordato luci e ombre del lavoro agroalimentare: «Siamo primi in Europa per valore aggiunto e sostenibilità, e i dati più recenti ci confortano su un rilevante recupero occupazionale rispetto ai livelli pre-covid, però siamo chiamati ad affrontare anche tante criticità, ad esempio siamo molto preoccupati dai rincari in corso per molte materie prime, che potrebbero ricadere a breve sulle fasce più deboli, tra i quali anche molti working poor, persone povere nonostante siano occupate: servono risposte efficaci sia in termini di welfare che di politica dei redditi, da consolidare soprattutto con i rinnovi contrattuali.» Sempre a Pesaro, si è svolto anche il primo Congresso regionale di Terra Viva, federazione che nella Fai Cisl associa i produttori agricoli. È stato eletto Presidente di Terra Viva Marche Giuseppe Giorgetti, che tra l’altro ha sollecitato la Regione Marche e la dirigenza del Consorzio di Bonifica «ad affrontare insieme le problematicità legate ai mancati interventi di messa in sicurezza dei fondi agricoli, con pesanti disagi per i produttori, e chiesto maggiore velocità nell’erogazione delle risorse sui progetti presentati dalle aziende agricole». «L’agricoltura – ha commentato il Presidente nazionale di Terra Viva, Claudio Risso – deve tornare ad essere considerata come comparto trainante per l'economia del nostro Paese. Nel primo semestre del 2021, l’export agroalimentare Made in Italy ha raggiunto il valore record di 24,81 miliardi, +12% rispetto al 2020 con lo storico sorpasso sulle importazioni, che si attestano sui 22,95 miliardi. Noi faremo la nostra parte – ha detto Risso – per sostenere i 30mila produttori associati attraverso la formazione, soprattutto nell’accedere ai contributi PAC e PSR, nella rappresentanza ai tavoli politici e istituzionali e attraverso le nostre tre campagne nazionali, "Buono Giusto Equo" per la qualità del cibo e del lavoro, la "clausola sociale" per il recupero delle aree rurali e marginali, e le "scuole dell'agricoltura" per la formazione».
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16/11/2021 Diamanti da investimento: Intesa San Paolo rifiuta di occuparsi della riconsegna delle pietre
La nota vicenda della vendita di diamanti da investimento da parte delle banche con la promessa di un investimento sicuro e con elevata rivalutazione nel tempo, ha colpito anche molti risparmiatori marchigiani, che a seguito del fallimento della società di vendita IDB si sono ritrovati senza denaro e senza pietra. Parliamo in particolare di un gruppo di risparmiatori del fabrianese che avevano acquistato diamanti da investimento della società IDB per il tramite dell’allora Veneto banca. Una vicenda spinosa che ha coinvolto anche molti volti noti perché le pietre in realtà avevano un valore molto più basso del prezzo a cui erano state vendute dalle banche ed acquistate dai loro clienti. Vicenda ancora più complicata per tutti coloro che avevano acquistato le pietre lasciandole però in custodia presso la società di vendita: la società è fallita ed i diamanti custoditi nel caveau sono entrati nella procedura fallimentare, lasciando i risparmiatori a bocca asciutta, niente soldi e niente pietre. Intesa Sanpaolo, che ha acquisito Veneto Banca, si è avvalsa della facoltà di non rispondere della precedente gestione sulla base del Decreto Legge n. 99 del 25.6.2017 e pertanto non ha effettuato alcuna azione a favore dei risparmiatori che sono rimasti suoi clienti non provvedendo dunque al rimborso degli importi investiti. Ma c’è di più, un fatto ancora più grave: Adiconsum aveva richiesto ad Intesa Sanpaolo di occuparsi almeno della riconsegna delle pietre ai propri clienti che avevano effettuato l’acquisto in Veneto Banca, facendo da tramite con la curatela fallimentare. Si trattava di circa 15 – 20 posizioni, e dunque un impegno in alcun modo gravoso ed assolutamente sostenibile per il colosso, per le quali si era chiesto ad Intesa di assicurare il trasporto delle pietre dal deposito di Milano verso un’unica filiale del territorio, dove poi i singoli interessati si sarebbero recati per la materiale riconsegna. A differenza di altri Istituti bancari che si sono adoperati per favorire la riconsegna delle pietre senza costi per i propri clienti, Intesa Sanpaolo ha ritenuto non doversi impegnare, lasciando di fatto i propri clienti senza alcuna forma di sostegno, clienti che, vale la pena ricordarlo, sono rimasti in Intesa Sanpaolo anche dopo la liquidazione di Veneto banca riconfermando la propria fiducia nell’Istituto bancario, istituto che però dimostra di non avere un atteggiamento di cura verso la propria clientela.  
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15/11/2021 A Pesaro Giuseppe Giorgetti eletto Presidente di Terra Viva Marche
Al via il 1° Congresso nazionale di Terra Viva, con la fase dei congressi regionali, iniziata oggi da Pesaro con Terra Viva Marche. “Dalla Terra un nuovo inizio. Per la persona, per il lavoro, per l’ambiente” il tema scelto dall’associazione che rappresenta 30mila imprese agricole. «La nostra associazione, affiliata alla Fai Cisl, inizia oggi la sua fase congressuale dalle Marche con il congresso regionale, per poi proseguire nelle altre regioni e concludere il prossimo 4 Aprile 2022 nel Congresso nazionale di San Giovanni Rotondo, in Puglia – spiega il Presidente nazionale Claudio Risso – Sarà un percorso entusiasmante, a due anni dalla costituzione di Terra Viva e dopo un lungo periodo di consolidamento del nostro agire in tutti i territori nazionali. L'agricoltura deve tornare ad essere un comparto considerato trainante per l'economia del nostro Paese. Nel primo semestre del 2021, l’export agroalimentare Made in Italy ha raggiunto il valore record di 24,81 miliardi, +12% rispetto al 2020 con lo storico sorpasso sulle importazioni, che si attestano sui 22,95 miliardi. Noi faremo la nostra parte, per sostenere i 30mila produttori associati, attraverso la formazione, soprattutto nell'accedere ai contributi PAC e PSR, nella rappresentanza ai tavoli politici e istituzionali e attraverso le nostre tre campagne nazionali, "Buono Giusto Equo" per la qualità del cibo e del lavoro, la "clausola sociale" per il recupero delle aree rurali e marginali, e le "scuole dell'agricoltura" per la formazione permanente.» Il Congresso delle Marche ha eletto Giuseppe Giorgetti Presidente regionale di Terra Viva, con al suo fianco i vicepresidenti Maurizio Andreolini e Giordano Sampaolo. «Ci impegniamo per attivare una capillare presenza sui territori delle Marche, per garantire adeguata assistenza tecnica e servizi puntuali agli agricoltori associati. Organizzeremo incontri formativi sulla nuova Pac 2023-2027 e corsi di aggiornamento sulle novità legislative del PNRR e del PSR. Sollecitiamo la Regione Marche e la dirigenza del Consorzio di Bonifica ad affrontare insieme le problematicità legate ai mancati interventi nei fossati e canali ponderali e sulla mancata messa in sicurezza dei fondi agricoli, situazioni che creano pesanti disagi ai produttori. Infine, cosa non meno urgente, come associazione faremo pressione perché siano velocizzati i tempi di erogazione delle risorse sui progetti presentati dalle aziende agricole e, con l'intervento della nostra presidenza nazionale, affinché il Ministero dei Trasporti affronti la gravosa questione delle autorizzazioni alla circolazione dei mezzi eccezionali »ha sottolineato il neo Presidente Terra Viva Marche Giuseppe Giorgetti.   fonte:https://www.terravivacisl.it/news/67-1-congresso-nazionale-terra-viva-marche-eletto-presidente-giuseppe-giorgetti
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12/11/2021 Caf Cisl: percorso di 156 ore fiscale e tributario. Aperte le iscrizioni per il 2022
Anche per il 2022 il Caf Cisl Marche organizza un corso di formazione  gratuito per operatori stagionali per la compilazione del modello 730 finalizzato all’assunzione di personale.  Ti piacerebbe intraprendere un’opportunità formativa altamente professionalizzante che possa aprirti le porte del mondo del lavoro?  Ti interessa l’ambito fiscale e hai un background economico/giuridico?  Continua a leggere, abbiamo l’opportunità giusta per te!   Randstad Italia Spa, per il CAF CISL MARCHE, sta ricercando ADDETTI ASSISTENZA FISCALE E DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730 per percorso formativo con eventuale possibilità di assunzione.  Data di inizio/fine corso: Gennaio - Marzo 2022.  Durata del corso: 156 ore, principalmente part-time ma con qualche giornata full-time. A seconda delle sedi, alcune lezioni si potrebbero svolgere anche il sabato mattina  Luogo del corso: per le giornate in presenza, a seconda del proprio domicilio, presso le strutture presenti nelle Province di ANCONA, PESARO/URBINO, MACERATA, ASCOLI PICENO e FERMO; per le restanti giornate da remoto.  Cosa offriamo?  Sarai inserito in un percorso formativo al termine del quale ti verrà rilasciato un Attestato di Frequenza certificante le competenze acquisite.  Il corso sarà propedeutico a un’eventuale assunzione per la stagione fiscale 2022 che avrà inizio indicativamente i primi di aprile e presso alcune sedi del Caf Cisl delle Marche.  Sei in possesso dei seguenti requisiti?  ·         diploma di Ragioneria e/o Laurea in materie Economiche/Giuridiche;  ·         esperienza pregressa, anche minima, in mansioni impiegatizie;  ·         buona competenza nell'utilizzo del PC e del pacchetto Office;  ·         attitudine al lavoro in team e al contatto con il pubblico;  ·         disponibilità ad orario di lavoro flessibile sia part-time che full-time a seconda delle necessità;  ·         possesso di un PC con videocamera e buona connessione ad internet.  Se sei interessato a cogliere questa opportunità, candidati attraverso il sito www.randstad.it, scegli la tua provincia di interesse e il relativo annuncio di “ADDETTO ASSISTENZA FISCALE E DICHIARAZIONE REDDITI”.  Le adesioni, attraverso invio curriculum, dovranno pervenire entro e non oltre il 21 novembre 2021. Se il tuo profilo sarà in linea, verrai contattato il prima possibile dagli account delle filiali Randstad del tuo territorio!      
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12/11/2021 VII Congresso regionale Fai Cisl Marche “Rigenerazione, persona, lavoro, ambiente”
“Rigenerazione, persona, lavoro, ambiente” al centro del VII Congresso regionale della Fai Cisl Marche, il sindacato del settore agricolo, alimentare e ambientale, che si terrà  martedì 16 novembre 2021 a partire dalle ore 9.00, a Pesaro presso la sala congressi dell’Hotel Baia Flaminia, via Parigi n.8. Ai lavori che saranno aperti dal Segretario Generale della Fai Cisl Marche, Danilo Santini, con la presentazione  della relazione della segreteria, e conclusi da Onofrio Rota, Segretario Generale Nazionale Fai Cisl, interverranno Barbara Zambuchini, biologa, rappresentante e operatrice piccola pesca Centro CEA Ambiente – Mare  Marche e il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi. Prevista la partecipazione e il saluto del Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura della Regione Marche, Mirco Carloni, del Consigliere Regionale  Giacomo Rossi, del Sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, del Sindaco di Fano, Massimo Seri e del Sindaco di Urbino Maurizio Gambini.
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12/11/2021 I Congresso Terra Viva Marche per una nuova agricoltura, per il futuro degli agricoltori
Lunedì 15 novembre alle ore 16, 00  a Pesaro si svolgerà il primo congresso di Terra Viva Marche, presso la sala congressi dell’Hotel Baia Flaminia, via Parigi n.8. L’associazione, che rappresenta centinaia di produttori agricoli della Regione, coglie l’occasione del rinnovo delle cariche per fare il punto sull’agricoltura nelle Marche  cercando di focalizzare le criticità del settore ed individuare alcune strategie per dare un futuro migliore agli agricoltori e più in generale alla comunità in termini di salubrità alimentare e tutela ambientale. Ai lavori congressuali, aperti da Maurizio Andreolini Responsabile Terra Viva Marche, interverranno Claudio Risso, Presidente nazionale di Terra Viva, Onofrio Rota Segretario Generale Nazionale della Fai Cisl, Danilo Santini Segretario Generale Fai Cisl Marche e Mirco Carloni Vice Presidente della Giunta e Assessore all’Agricoltura della Regione Marche. I lavori saranno presieduti dal Segretario Generale della Cisl delle Marche, Sauro Rossi.  
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10/11/2021 Bando Tari a Fano: una scelta incomprensibile non a favore di famiglie e pensionati
La Cisl e la Cisl Fnp di Fano esprimono costernazione per le modalità di assegnazione delle risorse a sostegno del pagamento delle utenze Tari. «La Giunta comunale di Fano non finisce di sorprenderci con scelte lontane dalla realtà sociale che stanno vivendo le famiglie e i pensionati - spiegano Giovanni Giovanelli, Responsabile Cisl Fano, e Luciano Rovinelli, Responsabile Cisl Fnp Fano -. A giugno si era concordato di destinare 500.000 euro per le famiglie a sostegno del pagamento delle utenze Tari, una decisione che finalmente aiutava le famiglie, all’uscita dalla grave crisi pandemica. Il 4 novembre, con un telefonata, l’assessore al welfare di comunità ci ha informati che di quelle risorse sono state spese solo circa 100.000 euro e che la Giunta comunale avrebbe emanato un nuovo bando destinando le risorse non utilizzate alle attività commerciali».  Così, dopo la mancata distribuzione delle risorse, si stanziano 300.000 euro per le attività commerciali, destinandone solo 100.000 per le famiglie. «Siamo veramente costernati e amareggiati per le modalità con le quali si è arrivati a questa decisone: nessun confronto, nessun approfondimento con le organizzazioni sindacali e nemmeno una analisi dei motivi del mancato utilizzo di tutte le risorse stanziate con il bando di giugno - proseguono Giovanelli e Rovinelli -. Forse la giunta e il Sindaco non conoscono bene la situazione reddituale dei pensionati e dei lavoratori: il reddito si è ridotto fortemente in questi anni, sia per la pandemia che per i lunghi effetti della crisi economica». I numeri aiutano a comprendere la drammaticità di questa situazione: a Fano ci sono 45.948 persone che hanno un reddito di cui 25.236 da lavoro, mentre 16.151 sono pensionati. I pensionati hanno una pensione media di 897 euro  e ci sono 3444 cittadini fanesi che vivono con una pensione di invalidità per un importo medio di 444 euro. Preoccupante è  anche la situazione dei redditi da lavoro: coloro che hanno un reddito fino a 10.000 euro sono 11.949 con un reddito annuo di 4634 euro che corrisponde a circa 387 euro di reddito mensile. A questi si aggiungono 6162 cittadini che hanno un reddito tra 10.000 e 15.000 euro, con un reddito mensile medio di 1000 euro. Una situazione drammatica che necessità di forte risposte di sostegno.  Ecco il motivo per cui la Cisl di Fano ritiene che queste risorse dovevano essere indirizzate senza il minimo indugio per sostenere il pagamento della Tari. Nel bilancio familiare di un nucleo di tre persone con un appartamento di 80/90 metri, la Tari incide per 400 euro all’anno. «Ancora una volta, la Giunta di Fano decide in maniera unilaterale senza il minimo confronto e soprattutto senza essere consapevole della situazione reddituale dei propri cittadini - denunciano i due sindacalisti. - Ci sarebbe piaciuto un dialogo e una condivisione per destinare le risorse alle famiglie, individuando, nell'era della semplificazione, meccanismi automatici di erogazione del contributo. Forse il Sindaco e la Giunta si sono dimenticati di tutti gli aumenti dei beni di prima necessità, come luce, acqua e gas. A tal proposito ricordiamo, se fosse sfuggito ai nostri amministratori, che il costo dell’acqua per i cittadini di Fano è il più alto delle Marche».  Nei prossimi giorni la Cisl e la Federazione dei Pensionati avvieranno una fase di informazione sui mancati interventi a favore di famiglie e pensionati e sulle scelte della Giunta di Fano, che seguono logiche non condivise né condivisibili.  
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08/11/2021 Sciopero generale igiene urbana 8 novembre 2021 a San Benedetto del Tronto presidio dei lavoratori
Lunedì 8 novembre i lavoratori dell’igiene urbana sono tornati in piazza. A San Benedetto del Tronto presidio dei lavoratori -  sotto la sede del Comune dalle ore 10.30 alle 12.00  - per lo sciopero generale proclamato da FP CGIL, FIT CISL, UILT, FIADEL.   Interrotte bruscamente le trattative per il rinnovo dei Contratti Nazionali, «sono 28 mesi di mancato rinnovo malgrado gli operatori dell’igiene urbana hanno garantito uno dei servizi essenziali per tutte le nostre comunità, in tutti i comuni della provincia, sfidando la pandemia » dichiara Roberto Ascani delegato della segreteria regionale FIT CISL MARCHE. «Abbiamo tenacemente provato a sviluppare i temi della piattaforma e i bisogni dei lavoratori per sottoscrivere un rinnovo contrattuale di prospettiva, più coerente con l’indispensabile sviluppo industriale delle aziende, ma soprattutto come strumento rinnovato nelle regole e nelle tutele per lavoratrici e lavoratori – sottolinea  Ascani -  ma le associazioni datoriali, sia pubbliche che private, hanno solo mantenuto atteggiamenti spesso ondivaghi e pregiudiziali utili solo all’abbattimento dei costi.» Questi i motivi dello sciopero generale nazionale indetto dai sindacati  di categoria per l’intera giornata e per tutti i turni di lavoro  di lunedì 8 novembre. «Chiediamo con forza un intervento fattivo del sindaco di San Benedetto sull’ANCI, attraverso la struttura regionale, affinché si faccia interprete anche delle aspettative legittime dei lavoratori dell’igiene urbana – rilancia e conclude Ascani della FIT CISL MARCHE-   e sulle rappresentanze datoriali attraverso le aziende pubbliche del territorio di cui, sono  soci di maggioranza, affinché  sollecitino per una ripresa immediata delle trattative per giungere ad un rinnovo contrattuale condiviso e rispettoso del lavoro.»
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08/11/2021 Operatori sanitari, Cisl Fp Marche: " Iscrizione all'albo professionale va pagata dai datori di lavoro. Al via la vertenza per il recupero degli oneri già pagati lavoratori"
I professionisti della sanità, a partire dagli infermieri professionali, tecnici delle professioni sanitarie, ed ostetriche,  anche se aventi  il tassativo obbligo di esclusività verso la pubblica amministrazione e non possano svolgere attività in libera professione hanno l'obbligo di iscrizione all'ordine professionale/albo/ collegio di ogni singola professionalità. La Corte di Cassazione , con la sentenza 7776 del 16 aprile 2015, ha stabilito che se l'iscrizione all'albo è presupposto indefettibile per l'esercizio della professione e sussiste il vincolo della esclusività verso l'ente pubblico, ove si è assunti quale anche unico beneficiario della prestazione resa dal professionista, l'onere economico di pagare la relativa tassa deve gravare sul datore di lavoro. «Avvieremo nei prossimi giorni  una vertenza giudiziale per chiedere che il pagamento dei costi per l'iscrizione all'Ordine Professionale sia a carico delle Aziende Sanitarie marchigiane, per cui i professionisti della sanità prestano il lavoro in esclusiva, con contestuale richiesta delle somme versate dai professionisti negli ultimi dieci anni. - ha sottolineato Luca Talevi Reggente della Cisl Fp Marche -  Non si tratta di una vertenza contro gli ordini professionali, dato che la Cisl Fp Marche riconosce la valenza e l'importanza dell'iscrizione agli Ordini Professionali come tutela della loro sicurezza e di quella degli utenti, ma solo di veder riconosciuto il corretto pagamento da parte degli enti datori di lavoro invece che dai singoli lavoratori.» La vertenza per la restituzione della tassa agli Ordini/Albi/Collegi è rivolta ai professionisti sanitari dipendenti delle Aziende Sanitarie delle Marche, iscritti Cisl Fp o che si iscriveranno alla Cisl Fp garantendo la continuazione dell'iscrizione almeno sino all'esito della vertenza. Per ogni delucidazione i lavoratori potranno rivolgersi ai referenti sindacali  Cisl Fp presenti all'interno di ogni struttura sanitaria marchigiana.
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05/11/2021 Infortuni sul lavoro: i sindacati delle costruzioni rilanciano i temi della sicurezza e della prevenzione
Oggi, venerdì 5 novembre, i sindacati delle costruzioni Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil sono scesi in campo ad Ancona e in altre Prefetture delle Marche per sensibilizzare la popolazione rispetto al problema degli incidenti sul lavoro. Le luci si sono accese dopo i terribili dati di ottobre e, in continuità con la manifestazione del 26 maggio, abbiamo deciso di organizzare una manifestazione nazionale a Roma per sabato 13 novembre. I dati regionali di settembre sono inquietanti, sono 11.929 gli infortuni sul lavoro denunciati da gennaio a settembre di quest’anno, 872 in più rispetto al 2020 (+7,9%), con gli aumenti maggiori che si riscontrano nei trasporti, edilizia e industria. In crescita sia gli infortuni in occasione di lavoro (+5,6%) che quelli in itinere (+24,5%). Infortuni che spesso hanno esito mortale: 25 i lavoratori deceduti dall’inizio dell’anno (4 nel solo settore delle costruzioni) dopo un 2020 in cui ci sono stati 38 morti sul lavoro (di cui 4 nel settore delle costruzioni nonostante due mesi di lockdown). Il settore, nelle Marche, conosce una crescita importante di tutti gli indicatori (+ 58% ore lavorate, + 27% persone occupate, + 8,61 nuove aziende, + 57% masse salari), ma all'aumentare di questi tornano ad aumentare anche i morti sul lavoro e gli incidenti gravi. La fase espansiva va governata per evitare che gli incidenti siano i veri protagonisti della ricostruzione e della transizione. Il “dramma sociale” in corso deve diventare una priorità per il paese, questo è anche il motivo che ci spinge a scendere in piazza! Nei cantieri edili occorre un'attenzione costante perché l'aumento delle lavorazioni e la diminuzione dei controlli, insieme alla mancanza di formazione, sono un mix pericoloso per tutti coloro che sono impegnati nel comparto. Oltre a sensibilizzare tutti i soggetti al tema della sicurezza e della legalità, i sindacati chiedono l'introduzione della Patente a punti utilizzando una Banca dati Unica degli infortuni, un piano straordinario all'INAIL specifico per i cantieri, l'applicazione del CCNL edile a tutti i lavoratori del cantiere (in linea con i protocolli firmati a livello nazionale), la pensione anticipata ai lavoratori delle costruzioni (i dati ci dicono che il 30% degli infortuni colpiscono gli over 50, il 70% delle malattie professionali si sviluppa tra i 50 e i 64 anni e che un incidente mortale su 4 è a scapito di over 55 anni).  Tutto questo è possibile solo avviando campagne di formazione e di informazione e, ovviamente, investendo in sicurezza e prevenzione. A tal proposito, non sono sufficienti le risorse stanziate per l’assunzione di nuovo personale tra ispettorati del lavoro, aziende sanitarie locali e medicina del lavoro, ne servono almeno 8.000 in più. Oggi i tre Segretari territoriali di Filca, Fillea e Feneal sono stati ricevuti dal Prefetto di Ancona. Durante l’incontro è emersa la condivisione da parte della massima autorità del territorio rispetto alle tematiche trattate e la volontà di proseguire con un tavolo di monitoraggio, che raccolga tutti i settori produttivi, utile a invertire la tendenza degli infortuni che certamente non si addice ad un Paese “avanzato” come l’Italia.  
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05/11/2021 Pescatore morto durante uscita in mare, il cordoglio della Fai Cisl: «Serve più prevenzione»
«Apprendiamo con rabbia e dolore che ancora una volta un pescatore ha perso la vita sul lavoro: la pesca rimane una delle professioni più pericolose al mondo ed è un triste primato che va assolutamente cancellato». Lo affermano il Segretario Generale della Fai Cisl Onofrio Rota con il Segretario nazionale Patrizio Giorni e il Segretario Generale della Fai Cisl Marche Danilo Santini, commentando il decesso di un pescatore tunisino ventiseienne mentre si trovava su un peschereccio della marineria pesarese, impegnato in una battuta di pesca al largo della costa marchigiana. «L’incidente – continuano i sindacalisti – sarebbe stato causato dallo sganciamento di un’attrezzatura dell’imbarcazione, e nonostante gli immediati soccorsi dei colleghi e della Capitaneria di Porto per il giovane lavoratore non c’è stato nulla da fare. Chiediamo che si faccia piena luce sull’accaduto, ed esprimiamo il nostro profondo cordoglio stringendoci ai cari di questa nuova ennesima vittima del lavoro. Ma vogliamo ancora una volta ribadire che bisogna mettere fine a questa lunga scia di infortuni e incidenti mortali. Ad oggi la pesca rimane un settore sprovvisto dell’applicazione del testo unico sulla sicurezza, e questo gap va assolutamente colmato una volta per tutte in tempi rapidi. Serve un impegno chiaro da parte delle imprese e delle istituzioni per mettere in campo più prevenzione, più formazione per i lavoratori, maggiori controlli e ispezioni, e un sistema penalizzante più severo per le aziende che non rispettano le normative».
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05/11/2021 Lunedi 8 novembre: sciopero nazionale dei servizi ambientali, sit -in ad Ancona e a San Benedetto del Tronto
Lunedì  8 novembre si terrà lo sciopero generale nazionale dei lavoratori dei servizi ambientali (raccolta e trasporto rifiuti) a sostegno della piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto, scaduto da  28 mesi. Nelle Marche presidi regionali  ad Ancona, in Piazza del Plebiscito, e San Benedetto del Tronto, davanti al Comune, dalle ore 10,30 alle ore 12,00. Sono interessati oltre 100mila lavoratori delle imprese pubbliche e private del settore, più di 3 mila nella regione Marche Si è giunti alla proclamazione dello sciopero dopo un percorso di mobilitazione iniziato per le posizioni insostenibili della parte datoriale (Utilitalia, Confindustria, Fise e Centrali Cooperative) che hanno portato all'interruzione della trattativa : -Flessibilità estrema sull'organizzazione del lavoro attraverso gli orari; -Ridimensionamento delle relazioni sindacali e degli spazi di partecipazione e confronto; -Precarizzazione dei rapporti di lavoro -Aumenti economici che non tengono conto dell’incremento del costo della vita  «Il disegno evidente è quello di destrutturare il costo del lavoro, provando a fare impresa solo attraverso il taglio dei salari, la precarizzazione dei rapporti di lavoro e la flessibilità totale. » sottolineano i rappresentanti sindacali di categoria  La piattaforma sindacale mira invece a valorizzare i lavoratori del comparto, che tanto hanno dato e stanno dando nel periodo di emergenza pandemica: -CCNL Unico di filiera esteso anche agli impianti di trattamento delle raccolte differenziate -Rafforzamento delle relazioni industriali con un potenziamento del ruolo delle rappresentanze dei lavoratori e dei sindacati territoriali -Consolidamento delle norme su salute e sicurezza e miglioramento delle condizioni di lavoro (orari, turni, e diritto a una formazione continua -Piena esigibilità della clausola sociale a tutela del personale nei cambi di gestione -Adeguati aumenti economici L'esito del confronto è dirimente, soprattutto dopo 2 anni di Covid (con tutto quello che ha comportato per i lavoratori) e in un settore strategico come quello dell'igiene ambientale, che vedrà grandi finanziamenti europei (PNRR).   «Il sindacato vuole un settore capace di garantire sviluppo e crescita tutelando al meglio i lavoratori e assicurando ai cittadini il miglioramento della qualità del servizio. E' necessario rafforzare le tutele, i diritti e la contrattazione: il contratto collettivo nazionale è uno strumento fondamentale di coesione tra impresa e lavoratori, il suo rinnovo non è ulteriormente rinviabile. - concludono i sindacati -  Per questi motivi, s’invitano le lavoratrici e i lavoratori interessati ad aderire allo sciopero e a partecipare ai presidi regionali che si terranno ad Ancona (Piazza del Plebiscito) e San Benedetto (davanti al Comune) in orario 10,30 -1 2,00»    
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05/11/2021 Aumenta il prezzo del pane: rincari fino al 20% nella provincia di Pesaro - Urbino. Adiconsum: «Vigiliamo insieme contro le speculazioni»
Forte rincaro di pane e cereali: nella provincia di Pesaro - Urbino, il prezzo di questo bene di prima necessità aumenterà del 20% dal prossimo anno. Un grave colpo per le tasche dei cittadini, già alle prese con i rincari di gas ed elettricità. Adiconsum Marche sta monitorando la situazione ed ha attivato un indirizzo email (osservatorioprezzi@adiconsummarche.it) per permettere ai cittadini di segnalare eventuali speculazioni. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Leonardo Massi Gentiloni Silveri, Adiconsum Marche
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03/11/2021 Piani di ambito: sindacati e terzo settore chiedono partecipazione nelle politiche pubbliche
La pandemia ci ha colpiti tutti nel profondo. Ha messo in seria discussione la salute, le economie, il lavoro ed il nostro vivere quotidiano proprio in quella parte vitale (e centrale di ogni politica di welfare) che sono le relazioni umane. Il virus inoltre ha messo a dura prova non solo la salute di tutti e di ognuno, ma anche ed in egual misura i servizi sanitari e sociali. «In questa fase, che possiamo a buon diritto ritenere di uscita dall’emergenza, è più che mai urgente e necessario ripensare i modelli dell’intero sistema dei servizi, puntando sulla massima integrazione tra sociale e sanitario - scrivono Cgil, Cisl e Uil di Pesaro - Urbino e il Forum del Terzo Settore - la cura di prossimità, la prevenzione diffusa, la valorizzazione del lavoro sociale e sanitario di comunità diventano gli unici driver per una ricostruzione del benessere e della cura dei soggetti più fragili». Viviamo una contingenza storica unica, dove il diritto alla salute e la lotta alle diseguaglianze sociali debbono divenire le priorità al centro delle politiche pubbliche. Dopo anni di tagli alla sanità territoriale e al sociale, abbiamo accesso a notevoli risorse finanziarie: dai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) al Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari, alla tornata dei fondi strutturali 2021/27. Tutto queste risorse necessitano però di un sistema pubblico strutturato: a rischio c’è la dispersione delle risorse ed il mantenimento di assetti inefficaci ed inefficienti Le organizzazioni sindacali provinciali e i rappresentanti del Forum del Terzo Settore delle Marche si sono incontrati nei giorni scorsi presso la sede della Cgil di Fano per confrontarsi e approfondire la partecipazione ed il contributo alla redazione dei Piani Sociali Territoriali degli Ambiti della provincia di Pesaro, proprio per trovare percorsi condivisi di collaborazione. La Regione Marche ha, infatti, avviato il percorso dei PST approvando le linee guida - con la delibera n. 180 del 22 febbraio 2021–e fissando la data di approvazione al 31 ottobre 2021e preso atto del forte ritardo, non del tutto comprensibile, che gli ambiti hanno accumulato nel predisporre la documentazione necessaria, sindacati e Forum non ritengono utile rinviare tale data oltre il 31 dicembre. Sarà necessario, invece, definire in questo tempo residuo le “regole del gioco”: -              come strutturare il processo di co-programmazione -              quali analisi di territorio sono necessarie ad un lavoro di Piano Sociale Territoriale -              quali sono i soggetti interessati e come vengono definite le modalità di costituzione dei tavoli di partecipazione -              quali gruppi di lavoro istituire -              quali sono i tempi e con che frequenza si definiscono i lavori -              come si prendono decisioni di merito Le parti sociali ritengono utile, inoltre, la formalizzazione di un passaggio con il comitato dei sindaci degli ATS. Diventa indispensabile costruire una regia condivisa fra pubblico e privato sociale, capace di stimolare governane e reti territoriali a forte impatto sociale. Territorializzare il welfare è una mission che richiede un ruolo attivo e contributivo di ogni parte in una partnership virtuosa fra pubblico e privato.  
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03/11/2021 Aeroporto: il sindacato chiede il confronto. Previsto lo sciopero entro fine novembre
Dopo circa 2 anni di pandemia tutti gli osservatori internazionali affermano che il trasporto aereo passeggeri è in forte crisi e avrà una ripresa solamente nel 2025. Per questo il governo italiano nel decreto fiscale ha prorogato la cassa Covid 19 di 13 settimane ed ha ulteriormente avvantaggiato quelle aziende che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali eliminando di fatto il quinquennio mobile, la società di gestione dell’Aeroporto delle Marche, Ancona International Airport, potrebbe rientrare tra queste.Le organizzazioni sindacali Fit Cisl, Filt Cgil e Uil Trasporti, a seguito della scadenza del blocco dei licenziamenti, si sono incontrati con Regione Marche chiedendo di proseguire con gli ammortizzatori sociali per evitare i licenziamenti che sono stati oggetto di una procedura di mobilità conclusasi l’8 aprile 2020: procedura, ricordiamo, conclusasi in un contesto totalmente diverso dall’attuale.   Infatti, mentre l’aprile dello scorso anno eravamo a inizio pandemia e lockdown totale di tutte le attività, con perdite economiche spaventose, oggi l’economia italiana rappresenta l’economia con la ripresa più robusta rispetto al resto d’Europa; inoltre Regione Marche ha investito oltre 13 milioni di euro per sostenere e rilanciare lo scalo aeroportuale attraverso bandi per attrarre nuovo traffico e sono anche a bilancio gli 800 mila euro previsti come contributo statale per l’apertura straordinaria dell’Aeroporto nel periodo della pandemia (2020).Stante così la situazione per il sindacato potrebbe essere praticabile la strada di una ulteriore proroga degli ammortizzatori sociali o qualsiasi altro strumento atto a scongiurare i licenziamenti. Inoltre, la riorganizzazione dell’Aeroporto non si limita ai licenziamenti collettivi, bensì va a modificare in modo sostanziale l’attuale assetto del settore check-in introducendo forti flessibilità e riduzioni di orario di lavoro, precarizzando ulteriormente il lavoro.Il sindacato per questo motivo ha chiesto con forza l’attivazione di un confronto a tutto campo al fine di trovare quelle soluzioni per traghettare l’aeroporto dalla crisi al rilancio: confronto più volte negato da Ancona International Airport, persino al tavolo prefettizio dello scorso venerdì.Siamo consapevoli delle difficoltà in cui si trova il nostro scalo, soprattutto in vista della imminente stagione invernale in cui c’è una forte contrazione del traffico aereo, ma siamo altrettanto consapevoli che proprio nei momenti di difficoltà le soluzioni possono trovarsi solo attraverso un confronto costruttivo con il sindacato.Il fondo però ha risposto con un no secco a tutte le richieste sostenendo che non intende fare dell’assistenzialismo: all’ennesimo no aziendale, ieri, dopo l'assemblea sindacale con i lavoratori dell’aeroporto, si è deciso di proclamare lo sciopero per la metà di novembre, presumibilmente il 26. Ciò al fine di modificare le posizioni aziendali e chiedere un intervento forte della politica regionale per riaprire quel confronto che tanto farebbe bene all’aeroporto marchigiano che, non ci dimentichiamo, è fondamentale per l’economia regionale.
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03/11/2021 Brand unico per la promozione turistica del Montefeltro: Cgil e Cisl Urbino plaudono all'iniziativa
Dopo anni di sollecitazioni e documenti presentati da Cgil e Cisl di Urbino, ai Comuni e alle Comunità montane del territorio, finalmente, venerdì 29 ottobre scorso è stato presentato il Protocollo d’intesa che vede il Comune di Urbino e le Comunità Montane del Montefeltro, del Catria e Nerone e dell’Alta Valle del Metauro, ufficializzare la realizzazione di un brand unico per promuovere il turismo ed il territorio di tutto il Montefeltro. Il progetto, che nasce sotto la regia dell’Università di Urbino, finalmente mette al centro un concetto elementare e di base: non si possono valorizzare  territorio, bellezze naturali ed architettoniche e prodotti dell’enogastronomia, andando in ordine sparso, specie se il territorio è caratterizzato da anni di politiche poco attente alle aree interne.  Serve fare massa critica e unificare gli sforzi per valorizzare l’intero sistema e l’immenso patrimonio di tutto il territorio, dal Carpegna ai confini con le altre regioni e province marchigiane, che sono un simbolo di prestigio e biodiversità. Cisl e Cgil da tempo nei vari incontri sulla contrattazione sociale, sia con i singoli comuni che in quelli  con le Comunità montane, sollecitavano i vari attori pubblici a mettere insieme le forze per dare senso a un’azione comune che finalmente si traduce in questa prima dichiarazione d’intenti. Occorrono adesso, come ha ricordato in rappresentanza del Magnifico Rettore dell’Università urbinate, il Prof. Fabio Musso, passare dalle parole ai fatti. Serve innanzitutto dare una precisa identità al “marchio rappresentativo", ma soprattutto occorre realizzare tutte quelle opere essenziali, infrastrutturali e di sistema di cui tutto il territorio necessita. Serve innanzitutto far diventare i comuni delle aree interne, piccoli e grandi, luoghi dove è possibile vivere e sviluppare le iniziative economiche e sociali, occorre ridare ai borghi dei servizi primari (servizi sociali, sanitari, banche, farmacie, uffici postali), falcidiati dalla logica demografica e dei profitti economici. Serve un moderna rete di strade e servizi che agevolino l’afflusso di turisti, moderni servizi di ITS e, più di ogni altra cosa, una adeguata rete di ricettività alberghiera e ristorativa, oggi fortemente carente o inadeguata alle prospettive future. In sostanza, un buon avvio, ma l’obbligo culturale di non farne solo un biglietto di promozione politico-culturale, ma un vero cambio di passo, che porti vera valorizzazione dell’immenso patrimonio storico culturale, paesaggistico di Urbino e di tutte le aree interne, senza primogeniture, ma consapevoli che l’unica vera arma potrà essere la capacità di rappresentare e valorizzare. Come sempre, Cgil e Cisl vigileranno e continueranno a sostenere questo primo sforzo comune, per il bene delle popolazioni del territorio  
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01/11/2021 Progetto Mob4app, tutte le attività del mese di ottobre
Programma di formazione per i Professionisti dell'IFP Il primo Prodotto Intelletuale del progetto Mob4app è stato pubblicato a Giugno 2021 ed è ora disponibile sul nostro sito web. Il “programma di formazione" ha l'obiettivo di consentire l'acquisizione di conoscenze teoriche e competenze pratiche per i professionisti dell'IFP per promuovere la mobilità transfrontaliera a lungo termine degli apprendisti. Visita il  sito web del progetto Mob4app per accedere alle versioni tradotte nelle lingue del partenariato.   TOOLKIT per gli apprendisti e per le PMI Come parte dello sviluppo del secondo Prodotto Intelletuale del progetto, tutti i partner hanno intervistato i manager delle PMI e i formatori IFP durante l'estate per scoprire quali strumenti sono necessari per promuovere la mobilità a lungo termine per l'apprendistato. I risultati sono stati raccolti e vengono ora utilizzati per sviluppare il Toolkit. Questo strumento sarà presto disponibile sul sito web.   LTTA – Corso di Formazione Transnazionale Dal 27 settembre al 1 ottobre, il partner di progetto, Berlink, ha organizzato il primo corso di formazione transnazionale online di Mob4app. Durante il corso, quattordici partecipanti provenienti dalle organizzazioni del partenariato (Co.Meta, Pro Work, Cisl Marche, Università Pedagogica, BICC, SCC) hanno appreso come promuovere, guidare e facilitare esperienze di mobilità a lungo termine.   Incontro Transnazionale di Progetto L'8 ottobre, i rappresentanti di tutti i partner si sono riuniti per il secondo incontro transnazionale del progetto Mob4app che si è tenuto online. Questo incontro è stato fondamentale per discutere lo stato dell'arte del progetto, analizzare le strategie future e raccogliere opinioni su come strutturare le prossime attività. Massive Open Online Course (MOOC) Inoltre, l'incontro transnazionale ha offerto l'opportunità di discutere la strategia per lo sviluppo e l'organizzazione del terzo e ultimo Prodotto Intelletuale del progetto Mob4app: il MOOC. I partner hanno avuto la possibilità di presentare esempi che possono facilitare l'organizzazione e la scelta degli strumenti necessari. La realizzazione di questo output sarà il focus dei prossimi mesi di attività del progetto.        Il parternariato Cámara de Comercio de España https://www.camara.es Email: carolina.perondi@camara.es CISL Marche https://cislmarche.it Email: usr.marche@cisl.it Co.Meta S.r.l. www.consultingmeta.com/ Email: g.gabbianelli@consultingmeta.it PRO WORK https://www.pro-work.nl Email: info@pro-work.nl BERLINK https://www.berlink.eu Email: info@berlink.eu Pedagogical University of Krakow https://www.up.krakow.pl/ Email: krzysztof.gurba@gmail.com Belgian-Italian Chamber of Commerce http://www.ccitabel.com/ccib/en/ Email:info@ccitabel.com  
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