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16/06/2026 TRENI MENO PULITI: Trenitalia declassa le Marche
E’ inaccettabile la decisione di Trenitalia di declassare il livello di pulizia dei treni AV / IC operanti nella linea Adriatica che hanno origine / destinazione la stazione di Ancona. Di fatto la società Trenitalia ha deciso di ridurre le ore di servizio affidate alle aziende addette alla pulizia dei treni Alta Velocità presso la stazione di Ancona. Tale scelta, assolutamente NON CONDIVISIBILE, rischia di avere pesanti conseguenze sui livelli occupazionali e sul reddito dei lavoratori attualmente impiegati oltre che un impatto negativo sulla qualità del servizio a scapito dei cittadini che utilizzano i treni AV per spostarsi velocemente da Ancona verso le città del nord. Treni AV che, si ricorda, rappresentano la “punta di diamante” dell’offerta commerciale di Trenitalia e che garantiscono elevati standard di puntualità e di qualità…. ma non per tutti: evidentemente i cittadini marchigiani “non meritano” lo stesso standard qualitativo di pulizia e confort garantito invece a tutti gli altri viaggiatori, malgrado paghino un biglietto a prezzi sicuramente non scontati rispetto le altre direttrici. Una discriminazione territoriale a tutti gli effetti!! La società appaltatrice, Dussmann Service, ha già convocato le OO.SS. di categoria per chiedere l’attivazione degli ammortizzatori sociali. La mossa “scellerata” di Trenitalia avrà pertanto conseguenze sociali importanti il cui costo cadrà, come sempre, sulla collettività a fronte invece di un insignificante risparmio sul conto economico della medesima società che vede nel bilancio 2025 ricavi operativi per oltre 6,4 miliardi di euro e un indice Ebitda pari a 1,6 miliardi di euro!! Ringraziamo Trenitalia per la premura e la considerazione che ha del nostro territorio e dei lavoratori del settore e chiediamo un intervento urgente e fattivo della politica regionale affinchè tale decisione ingiusta e discriminante venga riconsiderata.   FILT CGIL     FIT CISL    UILTRASPORTI Segreterie Regionali Marche  
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15/06/2026 Aree interne, Ferracuti : “Sanità, scuola e lavoro per contrastare lo spopolamento e rilanciare i borghi
«Le priorità sono quelle di garantire sanità di prossimità, investire nelle scuole, assicurare servizi alla persona, incentivare chi mantiene vivo questo territorio, trasporto pubblico locale, potenziare il turismo in rete, rafforzare infrastrutture fisiche e digitali, fiscalità agevolata, incentivi per le start-up innovative, incentivi per le collaborazioni tra Comuni, formazione per fare lavori che hanno caratterizzato queste zone»:  così il segretario generale regionale Marco Ferracuti oggi a Camerino nell’ambito della iniziativa della Cisl Marche, organizzata in collaborazione con Unicam ,per discutere di «Aree interne tra sostenibilità e marginalità» ponendo accanto al titolo della giornata di studi un interrogativo retorico che è «Terre di passaggio o luoghi da vivere». Introduzione di David Ballini per la Cisl e saluti introduttivi a cura del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli e del rettore di Unicam Graziano Leoni. Le relazioni portano la firma di Lucia Ruggeri, prof di Diritto civile di Unicam e di Valentina Polci, ricercatrice in Sociologia della Scuola di Architettura di Unicam. Osserva la prof Polci: «La legge sulla montagna va nella direzione di dire che queste aree continuino ad essere abitate: le vie migliori sono quelle dal basso, forme di accordi ed evitare la conflittualità con organismi che siano gestiti da Comuni, Università, Comunità montana. I servizi di prossimità devono rendere accessibili ed effettivi diritti che sono sulla carta, il diritto a restare nel luogo in cui è nato e in cui ha scelto di vivere. Dobbiamo fare tante iniziative di informazione e di formazione, non parliamo di un’Italia minore». La prof Valentina Polci: « Le aree interne non vanno guardate soltanto come aree fragili ma bisogna comprendere il loro valore sotto forma di capitale sociale e  patrimonio ecosistemico. La parola chiave dell’intervento è partecipazione al governo, punto nodale per la ripartenza e la ricrescita che non può essere solo fisica ma anche socioeconomica. Le reti sociali vogliono ancora impegnarsi, collaborare con le istituzioni. Far emergere i conflitti aiuta a far crescere la democrazia». Un serie di interventi firmati da Danilo Santini (Fai Cisl Marche), Cristiana Ilari (Cisl scuola Marche), Mario Raimondi (First Cisl Marche), Franceco Pulerà (Borgo Futuro), Claudio Cappella (Qui Val di Fiastra), Silvano Giangiacomi (Fnp Cisl Marche). Infine la tavola rotonda aperta da Marco Bussone, presidente nazionale Comunità enti montani: «E’ richiesto - osserva Bussone - un supplemento di lavoro sulla stessa parola “aree interne”, non vorrei che si dimenticasse la questione delle geografie. I problemi non si risolvono con l’assistenzialismo, ma con la capacità di assumere provvedimenti idonei, dunque riforme istituzionali per lavorare insieme, poi il tema fiscale ed infine la remunerazione dei servizi ecosistemici ambientali».  Andrea Spaterna, docente Unicam: «Quello delle aree interne è il tema dei temi: sono aree di pregio, non marginali. Il tema è contrastare lo spopolamento che si porta dietro la cura del territorio. Unicam ha attivato un tavolo di concertazione per lo sviluppo del territorio». A chiudere la giornata di riflessione è il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Abbiamo vissuto un seminario di confronto con realtà diverse che operano in queste aree fragili, diverse ma collegate da un lavoro comune di rigenerazione territoriale. Ci siamo ascoltati, da domani lavoreremo insieme per costruire risposte concrete a una sfida che ci riguarda tuti: contrastare lo spopolamento. Queste aree devono diventare protagoniste, le soluzioni più efficaci nascono dai territori. I nostri borghi sono ricchi di storia ma vi si sta consumando una progressiva desertificazione che rischia di indebolire tutta la regione. Da anni gli amministratori fanno analisi  e dicono di voler investire: o questi investimenti non ci sono stati o quanto fatto finora è sbagliato. Venti anni fa nell’area del cratere c’erano 120mila under 35, ora non arrivano a 80mila. Senza giovani questi territori rischiano di diventare scenografie vuote, privi di vita. Ci sono realtà che sperimentano nuove idee di rinascita che coniugano tradizione e innovazione. Non servono parole, non serve sprecare risorse in assistenzialismo. Abbiamo perso occasioni ma ora si possono mettere a terra i segnali di cambiamento con un percorso di partecipazione per favore il protagonismo territoriale».
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12/06/2026 Cisl Marche ricerca un/una operatore/operatrice Ufficio Vertenze di Fermo e Civitanova Marche
Cisl Marche ricerca un/una operatore/operatrice per il proprio Ufficio Vertenze di Fermo e Civitanova Marche – Rif. CislVertFM-CVM26. La/le persona/e selezionata, inizialmente affiancata da figure senior e accompagnata da adeguati percorsi formativi, si occuperà – con graduale e crescente autonomia – di affiancare lavoratrici e lavoratori nell’affrontare le necessità inerenti a: ·        assistenza, tutela e rappresentanza su problematiche inerenti al rapporto di lavoro ·        controllo della regolarità retributiva ·        controllo delle buste paga ·        verifica e conteggio delle differenze salariali ·        recupero crediti da lavoro ·        gestione contezioso disciplinare ·        dimissioni on line ·        danno biologico ·        mobbing Intratterrà inoltre i rapporti con Aziende, Consulenti del lavoro, Avvocati, Direzione provinciale del Lavoro, Ispettorato del lavoro, INPS, rete dei servizi Cisl. II/la candidato/a ideale è diplomato con esperienza o laureato/a e vive nei territori dove andrà ad operare. La sua formazione è riconducibile alle discipline economiche e/o giuridiche. Verranno valutate con particolare interesse esperienze maturate nell’area consulenza del lavoro, gestione del personale e amministrazione. È necessaria una buona conoscenza dei principali pacchetti informatici (in particolare Excel e Word). Si richiede disponibilità e attitudine a svolgere attività che richiedono competenze di calcolo e precisione. È gradita una buona conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata. L’impiego previsto è a forte impatto sociale, a contatto diretto e costante con un’utenza portatrice di domande e bisogni cruciali per la propria vita. Per questo, come caratteristiche biografiche e di personalità, immaginiamo di incontrare persone appassionate della giustizia e dell’equità come valori che regolano la vita sociale; integrate e conoscitrici del territorio in cui vivono e in cui andranno ad operare; intraprendenti, con spiccate capacità relazionali tra le quali l’ascolto, la pazienza, il governo dello stress e la resilienza; dotate di curiosità, creatività, capacità di analisi e spiccata capacità negoziale; desiderose di scoprire nuove situazioni in cui misurarsi; caratterizzate da una forte dote di auto-organizzazione nella gestione dei tempi e nel raggiungimento degli obiettivi assegnati. Completa il profilo una buona capacità di lavorare in gruppo e l’esperienza nel mondo dell’associazionismo e/o della cura delle persone. Il luogo di lavoro sarà presso le sedi Cisl di Fermo e Civitanova Marche. Le condizioni contrattuali saranno commisurate all’esperienza e alle competenze maturate. Qualora senza esperienza, la persona selezionata verrà inserita con contratto a tempo determinato di 12 mesi con obiettivo di stabilizzazione a tempo indeterminato. Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03. Per candidarsi compilare il form entro le ore 24.00 del 22/06/26 aprendo il seguente link: https://cislmarche.it/ricerca-personale  candidandosi alla posizione:Rif. CislVertFM-CVM26
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10/06/2026 Giornata Mondiale del Rifugiato 2026: eventi, incontri e cultura ad Ancona
Dal 12 al 20 giugno Ancona celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato con una settimana di iniziative dedicate all’accoglienza, all’inclusione e alla sensibilizzazione sul tema delle migrazioni forzate. L’appuntamento si inserisce nel percorso portato avanti da oltre vent’anni dal Progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) denominato “Ancona Città d’Asilo”, di cui il Comune di Ancona è ente titolare. Il progetto rappresenta un punto di riferimento per l’accoglienza e l’integrazione di persone rifugiate, richiedenti asilo, nuclei familiari e minori stranieri non accompagnati che arrivano sul territorio alla ricerca di protezione e nuove opportunità di vita. Per quanto riguarda il Progetto SAI Ordinari, l’ente attuatore è costituito dall’Associazione ANOLF Marche ODV, in qualità di ente capofila, insieme alle cooperative sociali COOSS Marche e Polo9. Attraverso una rete di servizi e professionalità, il progetto accompagna ogni beneficiario in un percorso personalizzato volto al raggiungimento dell’autonomia, promuovendo l’apprendimento della lingua italiana, la formazione professionale, l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale. Nel 2025 il Progetto SAI Ordinari ha accolto 92 migranti adulti, tra cui 10 nuclei familiari con figli minori, provenienti principalmente da Paesi dell’Asia e dell’Africa. Parallelamente, il Progetto SAI Minori, che vede come enti attuatori le cooperative sociali Vivere Verde, in qualità di ente capofila, Polo 9, Casa della Gioventù, Nuova Ricerca Agenzia Res e Lella 2001, ha garantito accoglienza e percorsi educativi a 84 minori stranieri non accompagnati. I dati completi e ulteriori informazioni sono disponibili nel report “Progetti S.A.I, Ancona Città d’Asilo – REPORT – Attività 2025 al link in sovraimpressione. La Giornata Mondiale del Rifugiato rappresenta ogni anno un’importante occasione per condividere con la cittadinanza il lavoro svolto dalla rete dell’accoglienza e per promuovere una cultura dell’incontro e della partecipazione. Le iniziative sono realizzate grazie alla collaborazione di numerose associazioni e realtà del territorio, tra cui AMAD, Amnesty International Ancona, Arci Ancona, Arcopolis, Casa delle Culture, C.P.I.A. di Ancona, Free Woman ETS, Medici Senza Frontiere, Refugees Welcome, Salesiani Ancona, TerzaVia, UNICEF Ancona, Università Poliarte e Zona Musica. Il programma 12 giugno – Piazza del Crocifisso, Quartiere Archi Dalle ore 17.30 pomeriggio di giochi per bambini e podcast live a cura dell’associazione AMAD. Alle ore 18.30 tavola rotonda dal titolo “Tra ricerca, scuola e territorio: costruire percorsi di inclusione e integrazione contro lo sfruttamento lavorativo”, condotta da Linda Cittadini e alla presenza dell’Assessora ai Servizi Sociali, Welfare, Politiche dell’Integrazione e Politiche Socio-Sanitarie del Comune di Ancona, Manuela Caucci. Dalle ore 19.30 musica e balli a cura dell’Associazione AMAD e dell’Associazione TerzaVia con l’Orchestra di Piazza Ugo Bassi. A seguire, performance musicale dal vivo dell’Orchestra “La Città dei Suoni” di Zona Musica, con la partecipazione dei ragazzi dei Progetti SAI “Ancona Città d’Asilo”. 13 giugno – Festa de NiArchi Presso Piazza del Crocifisso si terrà la FESTA DE NiArchi – Insieme oltre le barriere. Dal 12 al 20 giugno – Mostra “CIAO” Sarà inoltre possibile visitare gratuitamente la mostra audio-visiva “CIAO“, curata da Caterina Fattori e allestita presso Casa delle Culture e Università Poliarte. L’esposizione raccoglie materiali realizzati nell’ambito dei laboratori dei Progetti SAI “Ancona Città d’Asilo” e del progetto artistico “Cos’è la felicità” del C.P.I.A. di Ancona, curato da Massimo Borri. 20 giugno – Cinema Arena Lazzabaretto Le iniziative si concluderanno con la proiezione del film MANAS – SORELLE (2024), diretto da Marianna Brennand, in programma alle ore 21.30 presso il Cinema Arena Lazzabaretto, in collaborazione con Free Woman ETS. Sfoglia il programma completo degli eventi al link in sovraimpressione.  
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09/06/2026 La vita non va in pensione. A Jesi, i Pensionati della Cisl Marche rinnovano la Segreteria regionale.
Gabriele Monaldi è il nuovo componente della Segreteria della Federazione dei Pensionati della Cisl delle Marche. Lo ha deciso il Consiglio generale della Federazione, che si è riunito oggi, martedì 9 giugno 2026 all’Hotel Federico II di Jesi. Presenti anche il Segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, e il Segretario generale della FNP Nazionale, Roberto Pezzani.   Monaldi affiancherà il Segretario generale Silvano Giangiacomi e la componente di Segreteria Anna Baldella.  Prende il posto di Maria Rosaria Lucarelli, decaduta per sopraggiunti limiti di età. Sindacalista di lunga data, con una militanza nella Cisl che inizia con l’iscrizione alla Federazione agricola, alimentare e ambientale (FAI) della Cisl nel 1998. Rappresentante sindacale prima, delegato alla sicurezza poi e Segretario generale della FAI di Ascoli Piceno. In pensione dal 2024 è stato componente della Segreteria della Rappresentanza Sindacale Territoriale dei Pensionati Cisl di Fermo. «Un ringraziamento sincero e grandissimo a Maria Rosaria Lucarelli per l’impegno, la competenza, la sensibilità e la determinazione con cui ha interpretato il suo incarico in segreteria. – commenta il segretario generale Silvano Giangiacomi – e i migliori auguri di buon lavoro al collega Gabriele, che stimo ed apprezzo per le sue grandi qualità: disponibilità, impegno, spirito di servizio, umiltà e senso dell’organizzazione.» «Assumo questo incarico con emozione, gratitudine e grande senso di responsabilità – esordisce Gabriele Monaldi a margine della sua elezione – consapevole che La FNP Marche è una comunità importante, ricca di storia, esperienze e sensibilità. Abbiamo un potenziale enorme per migliorare in modo concreto la vita delle persone che rappresentiamo. Noi della FNP mettiamo al centro le persone, che meritano rispetto, sicurezza e serenità, perché dietro ogni pensionato e pensionata c’è una vita intera di lavoro, sacrifici e dignità.»   Al centro dei lavori del Consiglio le tante tematiche di interesse delle persone anziane e in pensione. Riforma del Fisco e della Previdenza, sulle quali la FNP ha delle proposte concrete e fattibili; difesa del Servizio Sanitario Nazionale universalistico; accessibilità dei servizi sanitari, specie quelli territoriali; sostegno alla non autosufficienza; contrasto alle disuguaglianze, a partire da quelle legate al divario digitale, sempre più pesanti per tantissimi pensionati. «La nostra sfida – conclude il segretario generale Silvano Giangiacomi - è quella di parlare a tutte le pensionate e i pensionati, offrendo loro un'idea nuova di rappresentanza che non si occupi solo dei loro problemi ma che si occupi della loro vita, dei loro sogni; in sostanza una rappresentanza che sappia essere contemporaneamente presidio delle fragilità e motore di possibilità. Il nostro slogan “La vita non va in pensione”, rappresenta bene il senso di quanto detto: continuare ad essere protagonisti, vivi, attivi, presenti e utili alle persone e alle comunità, anche nella stagione della pensione».
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09/06/2026 Aree interne tra sostenibilità e marginalità: a Camerino Convegno sul futuro dei territori
Le aree interne rappresentano una delle sfide più rilevanti per il futuro delle Marche e dell'intero Paese. Territori spesso percepiti come marginali, ma che custodiscono un patrimonio umano, sociale, culturale e ambientale fondamentale per costruire un modello di sviluppo più equilibrato e sostenibile. Con questo obiettivo, la CISL Marche, in collaborazione con l'Università di Camerino e con il patrocinio del Comune di Camerino, promuove il convegno “Aree interne tra sostenibilità e marginalità. Terre di passaggio o luoghi da vivere?", in programma a Camerino (MC), il 15 giugno 2026 alle ore 9.30 presso l'Aula Piantoni del Polo Didattico UNICAM, in via Sant’Agostino,1. L'iniziativa intende aprire un confronto qualificato sul diritto delle comunità a restare e a costruire il proprio futuro nei territori interni, affrontando i temi dello spopolamento, della qualità dei servizi, della partecipazione democratica e delle politiche di sviluppo locale. Ad aprire i lavori saranno le relazioni della professoressa Lucia Ruggeri, ordinaria di Diritto civile e direttrice della Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Camerino, che approfondirà il tema del diritto di restare nelle strategie europee, nazionali e regionali, soffermandosi sui modelli giuridici e sugli indirizzi politici necessari per garantire opportunità e coesione territoriale. Seguirà l'intervento della ricercatrice Valentina Polci, della Scuola di Ateneo di Architettura e Design dell'Università di Camerino, dedicato alle dinamiche di comunità nelle aree interne, tra processi di spopolamento e valorizzazione del patrimonio ecosistemico. Il programma prevede inoltre contributi e testimonianze provenienti dal mondo del lavoro, della formazione, dell'innovazione sociale e dello sviluppo territoriale, con gli interventi di Danilo Santini, segretario generale FAI CISL Marche, Cristiana Ilari, segretaria generale CISL Scuola Marche, Mario Raimondi, segretario generale FIRST CISL Marche, Francesco Pulerà di Borgo Futuro e Claudio Cappella, di Qui Val di Fiastra. Nella seconda parte della mattinata la tavola rotonda con istituzioni, università, enti locali e rappresentanze sociali, sarà moderata da David Ballini, responsabile della CISL di Tolentino Camerino. Parteciperanno Andrea Spaterna, docente di semiotica e patologia medica veterinaria e delegato del Rettore dell'Università di Camerino per i rapporti con il territorio, Marco Bussone, presidente nazionale UNCEM, Valerio Valeriani, coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16, 17 e 18, e il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti.
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05/06/2026 SICURA AI, Ferracuti: "La sicurezza non è un costo, è un diritto. L'intelligenza artificiale deve essere al servizio della persona"
La CISL Marche questa mattina ad Ancona alla presentazione del progetto di ricerca "Sviluppo e sperimentazione di agenti AI specializzati per la salute e la sicurezza sul lavoro" (SICURA AI), iniziativa promossa dall'Università di Macerata e vincitrice del Bando BRIC 2025 dell'INAIL. All'evento, ospitato nella Sala Raffaello della Regione Marche, è intervenuto il Segretario Generale della CISL Marche Marco Ferracuti, confermando l'impegno del sindacato nel promuovere innovazione, partecipazione e tutela della salute nei luoghi di lavoro. Il progetto, illustrato dal professor Emanuele Frontoni, Responsabile Scientifico dell'iniziativa per l'Università di Macerata, punta a sviluppare un ecosistema di agenti di intelligenza artificiale specializzati nella gestione, elaborazione e diffusione della conoscenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con l'obiettivo di supportare imprese, lavoratori e operatori della prevenzione nelle attività di valutazione dei rischi e nella consultazione delle informazioni normative e tecniche. Nel suo intervento, Ferracuti ha ribadito come la sicurezza sul lavoro debba rappresentare una priorità assoluta per istituzioni, imprese e parti sociali. «La sicurezza non è un costo, è un diritto. Ogni innovazione che contribuisce a salvare anche una sola vita sul lavoro merita attenzione e sostegno -  ha affermato il Segretario Generale della CISL Marche -Dietro ogni statistica sugli infortuni ci sono persone, famiglie e comunità. Per questo guardiamo con interesse a tutte le tecnologie che possono rafforzare la prevenzione e diffondere una cultura della sicurezza più efficace e più vicina ai lavoratori». Per Ferracuti, il valore dell'intelligenza artificiale dipende dalla sua capacità di mettere al centro la persona e di rafforzare le competenze umane. «La CISL non vede l'intelligenza artificiale come una minaccia da subire né come una soluzione miracolosa. La vediamo come uno strumento. E il valore di uno strumento dipende dall'uso che se ne fa. L'AI non deve sostituire le competenze umane, ma renderle più forti, più accessibili e più diffuse». Secondo il Segretario Generale della CISL Marche, l'innovazione tecnologica può produrre benefici concreti quando viene orientata ai bisogni reali del lavoro. «Se aiuta un'impresa a comprendere meglio i propri rischi, se consente a un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di reperire rapidamente informazioni affidabili, se permette a un lavoratore di conoscere meglio i propri diritti e i comportamenti corretti da adottare, allora l'innovazione genera un valore reale per la sicurezza e per la qualità del lavoro». Ferracuti ha inoltre sottolineato il valore del percorso che ha portato alla nascita di SICURA AI, fondato sulla collaborazione tra università, istituzioni e parti sociali. «È il metodo giusto per affrontare le trasformazioni in corso. Nessuno può governare da solo cambiamenti così profondi. Occorre mettere insieme conoscenza scientifica, esperienza amministrativa e conoscenza concreta dei luoghi di lavoro. La CISL ha sostenuto questo progetto fin dalla sua impostazione perché crediamo che l'innovazione debba essere accompagnata dalla partecipazione». Un principio che, secondo la CISL Marche, dovrà accompagnare anche le future applicazioni dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. «Le tecnologie funzionano davvero quando vengono costruite ascoltando chi lavora ogni giorno nelle fabbriche, negli uffici, nei cantieri e nei servizi. Le Marche possono diventare un laboratorio nazionale di innovazione sociale e tecnologica applicata alla sicurezza sul lavoro. Il nostro auspicio è - ha concluso -  che da questo percorso nascano strumenti concreti, capaci di ridurre i rischi, migliorare la prevenzione e rendere il lavoro più sicuro e più dignitoso». Alla presentazione sono intervenuti anche l'Assessore regionale all'Intelligenza Artificiale Giacomo Bugaro, il Direttore regionale Marche dell'INAIL Piero Iacono, il Direttore del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell'INAIL Corrado Delle Site e le responsabili scientifiche del progetto per l'INAIL Annalisa Nebbioso e Francesca Ceruti.
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29/05/2026 Intelligenza artificiale al servizio della sicurezza sul lavoro: ad Ancona la presentazione del progetto SICURA AI dell'Università di Macerata e di INAIL
Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 11:00, presso la Sala Raffaello della Regione Marche a Palazzo Raffaello, si terrà l'evento di presentazione del progetto di ricerca "Sviluppo e sperimentazione di agenti AI specializzati per la salute e la sicurezza sul lavoro" (SICURA AI), promosso dall'Università di Macerata e risultato vincitore del Bando BRIC 2025 dell'INAIL nella tematica "La Gen AI all'interno della PA a supporto della divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro". L'iniziativa, identificata come progetto BRIC – ID 61, rappresenta un esempio significativo di come la ricerca applicata possa tradurre le potenzialità dell'intelligenza artificiale generativa in strumenti concreti a beneficio della collettività e del mondo del lavoro. I lavori saranno aperti dagli interventi istituzionali di Giacomo Bugaro, Assessore all'Intelligenza Artificiale della Regione Marche, di Piero Iacono, Direttore Regionale Marche dell'INAIL, e di Corrado Delle Site, Direttore del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell'INAIL. La presenza di figure di vertice dell'amministrazione regionale e dell'Istituto testimonia il valore strategico attribuito all'iniziativa, collocata nel punto di incontro tra innovazione tecnologica, tutela della salute dei lavoratori e modernizzazione della pubblica amministrazione. Il progetto sarà illustrato dal professor Emanuele Frontoni, Responsabile Scientifico dell'iniziativa per l'Università di Macerata, alla presenza dei Responsabili scientifici del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell'INAIL, Annalisa Nebbioso e Francesca Ceruti, e del Segretario regionale della CISL Marche, Marco Ferracuti, che ha sostenuto il progetto sin dalla sua fase di impostazione. Il contributo del sindacato sottolinea la dimensione partecipata dell'iniziativa e la sua attenzione alle esigenze reali di chi opera quotidianamente nei contesti produttivi. SICURA AI si configura come un progetto di ricerca applicata e interdisciplinare, finalizzato a supportare l'analisi e la valutazione dei rischi lavorativi, a facilitare l'accesso alle informazioni sulla sicurezza sul lavoro e ad assistere operatori e stakeholder nelle attività di prevenzione. L'obiettivo è promuovere un'integrazione efficace tra dati, conoscenze normative e strumenti operativi, superando la frammentazione che spesso caratterizza la gestione delle informazioni in materia di salute e sicurezza. In questa prospettiva, l'intelligenza artificiale non sostituisce le competenze umane, ma le potenzia, rendendo più rapido, accurato e accessibile il patrimonio conoscitivo necessario alla prevenzione. Nel corso dell'evento verranno presentate le attività che condurranno allo sviluppo e alla sperimentazione di un ecosistema di agenti AI specializzati per la gestione, l'elaborazione e la disseminazione personalizzata della conoscenza in ambito di salute e sicurezza sul lavoro. Tali agenti saranno progettati per dialogare tra loro e con gli utenti, offrendo risposte mirate ai diversi profili professionali coinvolti e adattando i contenuti alle specifiche esigenze informative di ciascun destinatario, dal datore di lavoro al responsabile della prevenzione, fino al singolo lavoratore. L'iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del territorio marchigiano come laboratorio di innovazione, nel quale università, istituzioni pubbliche e parti sociali collaborano per trasformare la ricerca avanzata in soluzioni capaci di generare un impatto positivo e misurabile sulla qualità e sulla sicurezza del lavoro. La presentazione del 5 giugno costituisce dunque non soltanto il momento inaugurale del progetto, ma anche un'occasione di confronto tra i diversi attori chiamati a contribuire al suo sviluppo.  
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29/05/2026 Ricerca, lavoro e sviluppo: a Roma il Consiglio Generale FIR CISL
Si è svolto a Roma, dal 25 al 27 maggio 2026, il Consiglio Generale della FIR CISL, ai lavori hanno preso parte la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, i vertici degli Enti Pubblici di Ricerca e numerosi rappresentanti istituzionali. Tra gli ospiti intervenuti la Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, l’on. Walter Rizzetto, Presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati, e il prof. Simone Domenico D’Urso dell’Einstein Telescope Institute. Al centro del confronto il ruolo strategico della ricerca scientifica, non solo come strumento di produzione della conoscenza, ma come leva fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone. I risultati della ricerca incidono infatti direttamente sulla salute, sull’ambiente, sull’innovazione e sulla competitività del sistema economico, rappresentando un investimento essenziale per il benessere dei cittadini e per la crescita del Paese. Ad aprire i lavori è stata la Segretaria Nazionale FIR CISL, Raffaella Galasso, con la relazione annuale che ha offerto una puntuale analisi dello stato della ricerca pubblica italiana. La relazione ha affrontato le principali sfide del settore, a partire dalla riforma dell’ordinamento professionale, fino alle questioni economiche e contrattuali, con particolare riferimento al rinnovo del CCNL 2022-2024, sostenuto dalla CISL, e all’avvio del nuovo percorso negoziale per il contratto 2025-2027. Nel corso del Consiglio si sono susseguiti gli interventi degli ospiti istituzionali e dei rappresentanti degli enti, che hanno approfondito numerosi temi di interesse per il comparto. Particolare attenzione è stata dedicata alla persistente diffusione del lavoro precario negli Enti Pubblici di Ricerca, una condizione che continua a penalizzare l’attrattività del sistema italiano rispetto ai principali contesti europei e internazionali. È emersa con forza la necessità di rafforzare gli investimenti pubblici per sostenere la competitività della ricerca e favorire percorsi occupazionali stabili e qualificati. A concludere i lavori è stata la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, che ha ribadito il valore della concertazione come metodo indispensabile di confronto e di governo dei processi di cambiamento. Fumarola ha inoltre sottolineato la necessità di costruire un equilibrio più equo tra produttività e profitti, affinché la crescita economica possa tradursi concretamente in migliori condizioni salariali e di vita per lavoratrici e lavoratori. Dal Consiglio Generale è emerso un messaggio chiaro: la ricerca può far crescere il Paese solo se il Paese sceglie di far crescere la ricerca, attraverso investimenti adeguati, politiche lungimiranti e interventi normativi capaci di accompagnare lo sviluppo del sistema scientifico nazionale
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27/05/2026 SOTTOSCRITTO L’ACCORDO DI RINNOVO DELL’ELEMENTO VARIABILE DELLA RETRIBUZIONE PIU’ SALARIO PER I LAVOATORI EDILI DELLE PROVINCIE DI ASCOLI PICENO E FERMO
Si sono incontrate le Parti Sociali dell’Edilizia per proseguire il confronto sul rinnovo del contratto provinciale di lavoro del settore edilizia industria di Ascoli Piceno e Fermo. Le Parti hanno convenuto di dare attuazione a quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro sottoscrivendo l’accordo per l’erogazione dell’Elemento Variabile della retribuzione dal 1 giugno 2026 al 31 dicembre 2026. L’intesa coinvolgerà 6.834 lavoratori edili garantendo loro un aumento retributivo del 4% sulla paga base che sviluppa un aumento di 48 euro al mese medie per un secondo livello, corrispondente all’operaio qualificato 2° livello del settore edilizia industria. Le Organizzazioni Sindacali esprimono soddisfazione per questo importante risultato in una fase difficile della congiuntura economica incrementando il salario dei lavoratori che contribuiscono alla creazione di ricchezza del territorio. Inoltre le Parti si sono accordate nel proseguire il confronto riguardante i temi della piattaforma di rinnovo del contratto provinciale aggiungendo un capitolo alle richieste già avanzate dal sindacato che riguarda le relazioni industriali; in particolare nella gestione e negli indirizzi della bilateralità (Cassa Edile ed Ente Scuola Ascoli Piceno e Fermo) anche in ragione delle trasformazioni, delle innovazioni e della specificità relativa alla ricostruzione post sisma 20216, che il settore sta attraversando. Il confronto tra le Parti proseguirà con incontro già programmato per il 2 luglio 2026. La Cassa Edile informerà tutte le imprese nell’aggiornamento delle tabelle retributive.
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27/05/2026 Sanità di comunità la CISL Marche incalza la Regione: “Entro giugno un protocollo per rafforzare medicina territoriale e servizi socio-sanitari"
«Entro giugno chiediamo di sottoscrivere un protocollo con la Giunta regionale per regolamentare i rapporti con le Organizzazioni Sindacali sui temi della sanità e dei servizi socio sanitari. Rafforzare la medicina territoriale significa ripensare il modello di welfare, renderlo più accessibile. La salute ha bisogno di sociale, non coincide solo con la cura e l’assistenza ma richiede ascolto, orientamento, accompagnamento e prevenzione».  Il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti entra in corsia e presenta la proposta della Cisl per una sanità di comunità. Palcoscenico questa mattina l’auditorium Pertini a Fermo, la medicina del territorio protagonista del confronto. Sala gremita, in prima fila il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli. Introduzione a cura del professor Francesco Enrichens – collaboratore dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - che ha analizzato i contenuti e la sostenibilità della riforma dell’assistenza territoriale.  L’obiettivo è passare da una sanità che esegue prestazioni episodiche ad una che si prende carico in modo continuativo della persona. Contributi ed esperienze sono state portate da Alessandro Contadini , segretario generale aggiunto della Funzione Pubblica Cisl Marche, Roberta Stopponi, segretaria generale Cisl medici Marche, Francesco Piergiovanni, infermiere di famiglia e di comunità dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro Urbino, e Silvano Giangiacomi, segretario generale dei Pensionati Cisl Marche.  «Il nostro modello di assistenza territoriale non è ancora attrezzato in modo adeguato per far fronte alle sfide dell’invecchiamento della popolazione. – ha sottolineato Giangiacomi - Cosa fare? Non esiste una risposta univoca, la parola chiave è integrazione. La casa è il primo luogo di cura, investire in assistenza domiciliare è la scelta sostenibile da valorizzare». Tavola rotonda ad alta intensità di cura e di proposte con la partecipazione del segretario generale di Cisl Marco Ferracuti, dell’Assessore regionale alla sanità e ai servizi sociali Paolo Calcinaro, del Segretario regionale della Federazione dei Medici di medicina generale Paolo Misericordia e di Roberto Chierchia, Segretario generale Cisl Fp nazionale. Il dottor Misericordia: «Cambiamento, ma non stravolgimento del rapporto fiduciario tra medico ed assistito. I medici di medicina generale stanno cercando strutture dove poter svolgere proficuamente il proprio lavoro». L’assessore Paolo Calcinaro: «La Regione Marche è tra quelle messe meglio in ambito nazionale per le Case di comunità. La sfida che stiamo vincendo è quella di farle funzionare al meglio con gli operatori necessari e le strumentazioni. Medici, infermieri ma anche specialisti che possano lavorare fianco a fianco. Nella case di comunità bisogna immettere risorse e servizi diversi da quelli che già ci sono nel territorio. A partire dalla gestione dei pazienti con codici bianchi e verdi che di solito affollano i Pronto soccorso». L’analisi del segretario generale Cisl Fp nazionale, Roberto Chierchia: «Il Covid ci ha dimostrato che non si poteva fare attività ospedaliera senza prima creare una rete territoriale di presa in carico del paziente. Bisogna mettere in campo equipe multidisciplinari e non ragionare come solisti. I professionisti della salute vanno valorizzati per la qualità del lavoro sul territorio che fanno, anche per rendere attrattive queste professionalità. Dobbiamo lavorare sui contratti e dunque trovare le risorse». Il Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Abbiamo provato a lanciare degli sguardi: non solo approfondimento tecnico ma prospettiva. Contenuti per condividere la responsabilità comune, ricostruire insieme una sanità che non lasci sole le persone, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità. La qualità di un sistema sanitario non si vede solo dagli ospedali e dalla gestione dei problemi di elevata intensità assistenziale, ma anche dalla capacità di essere presenti accanto alle persone quando ne hanno bisogno. La sfida, marchigiana e nazionale, è quella di una sanità predittiva e dinamica, radicata nel territorio, capace di leggere i bisogni della comunità, evitando che le fragilità diventino emergenza. Le riforme che lasciano un segno richiedono tempo, coraggio e capacità di ascolto: come Cisl daremo il nostro contributo». E’ intervenuto anche il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: «L’ascolto e il confronto sono una ricchezza e ringrazio la Cisl per le proposte avanzate. Bisogna avere visione e capacità di programmazione analizzando la trasformazione della società. Dobbiamo fare una scelta: costruiamo la sanità del territorio, ma per farlo c’è bisogno di sinergia. Non è una sfida di parte, tutti dobbiamo esserne protagonisti. Proveremo a farlo con il nuovo Piano socio sanitario regionale, non un libro dei sogni ma un libro di obiettivi.»       Rassegna stampa: https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/05/27/appello-della-cisl-marche-protocollo-per-rafforzare-medicina-territoriale_ad49be1f-7bcf-4d94-80dd-d63ff3623d87.html https://etvmarche.it/27/05/2026/la-medicina-del-territorio-il-focus-della-cisl-marche-a-fermo-video/ https://youtvrs.it/sanita-di-comunita-la-cisl-marche-incalza-la-regione-protocollo-entro-giugno/ https://www.cronachemaceratesi.it/2026/05/27/entro-giugno-un-protocollo-per-rafforzare-la-sanita-di-comunita/2069446/ https://veratv.it/tg/id-71662/fermo---riforma-assistenza-territoriale-cisl-accelera  
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25/05/2026 ELEZIONI RSU AMI 2026 La Fit Cisl cresce nei consensi
Si sono concluse le votazioni per il rinnovo della RSU/RLS presso Ami Spa. Il risultato consegna un quadro di grande soddisfazione per la Fit Cisl Marche che vede confermata la propria rappresentanza con l’elezione di 2 delegati. Il dato più significativo emerge però dal numero dei voti: la nostra lista ha ottenuto oltre il 50% di voti in più rispetto la precedente tornata elettorale a testimonianza della fiducia crescente delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti del lavoro svolto nel corso degli anni, segno tangibile che la strada intrapresa è quella giusta. Ringraziamo caldamente tutti i lavoratori che hanno dato fiducia alla Fit Cisl, i candidati, i due eletti Valeria Alessandrini e Luca Martinelli. Ci aspettano sfide future importanti a partire dalla gara per l’affidamento del servizio che vedrà la nostra organizzazione in prima fila impegnata per la tutela del lavoro e del reddito degli addetti, oltre che nel proseguimento della contrattazione di secondo livello con la soc. Ami spa.
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13/05/2026 Sanità territoriale, la CISL Marche apre il confronto su modelli e prospettive della medicina di comunità
La riforma dell’assistenza territoriale, l’integrazione socio-sanitaria, il ruolo degli infermieri di comunità, dei medici di famiglia e le risposte all’invecchiamento della popolazione saranno al centro del convegno promosso dalla CISL Marche dal titolo “La medicina del territorio. Modelli, sfide e prospettive per una sanità di comunità”, in programma mercoledì 27 maggio 2026, a partire dalle ore 9.30, all’Auditorium Sandro Pertini di Fermo. Un’occasione di approfondimento e confronto sul futuro della sanità territoriale nelle Marche, in una fase cruciale per l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal Decreto 77 del 2022 e dal PNRR, e per lo sviluppo dei servizi sociosanitari di prossimità. I lavori saranno introdotti dalla relazione di Francesco Enrichens, Project Manager ICT e cronicità, che affronterà il tema della riforma dell’assistenza territoriale tra efficacia e sostenibilità. Seguirà un focus dedicato alla medicina territoriale, alla cura e all’integrazione socio-sanitaria con gli interventi di Roberta Stopponi, segretaria generale CISL Medici Marche e dirigente medico AST Macerata, di Francesco Piergiovanni, infermiere AST Pesaro Urbino, e di Silvano Giangiacomi, segretario generale FNP CISL Marche. Alle 11.15 in programma la tavola rotonda dal titolo “Assistenza territoriale nelle Marche, un modello verso cui convergere insieme”, alla quale prenderanno parte Paolo Misericordia, segretario regionale FIMMG Marche, l’assessore regionale alla sanità e ai servizi sociali Paolo Calcinaro, Roberto Chierchia, segretario generale CISL FP Nazionale, e Marco Ferracuti, segretario generale CISL Marche. A moderare il confronto sarà Matteo Moretti dell’Ufficio Studi CISL Marche. Previsto l’intervento del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.  
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07/05/2026 Conerobus, incontro in Comune tra istituzioni, sindacati e RSU: “Servono fatti concreti, non solo sacrifici dei lavoratori”
Nella giornata di oggi si è svolto presso il Comune di Ancona un incontro tra le organizzazioni sindacali, le RSU di Conerobus e le istituzioni locali, alla presenza del Sindaco di Ancona e del Presidente della Provincia. Nel corso dell’incontro, le istituzioni hanno comunicato che è in corso la modifica dello statuto societario di Conerobus al fine di trasformare la società da “controllata” a “partecipata”. Contestualmente è stato annunciato l’intendimento di procedere ad un aumento del capitale sociale, mantenendo comunque almeno il 51% della partecipazione pubblica, tramite gara ad evidenza pubblica o con l’incremento di risorse attraverso gli attuali soci. A fronte delle richieste di chiarimento avanzate dalle segreterie regionali rispetto al possibile ingresso di un grande competitor privato del Nord Italia, il Sindaco e il Presidente della Provincia hanno dichiarato che, allo stato attuale, tale ipotesi non corrisponde al vero. Tuttavia non è stato escluso un eventuale ingresso di ulteriori soggetti privati nella compagine societaria. Le organizzazioni sindacali e le RSU hanno ricordato come Conerobus abbia già aperto lo stato di crisi e, a partire dal mese di febbraio, attivato il Fondo di Solidarietà per il personale non adibito alla guida. Tale misura rappresentava il primo punto previsto dal piano di risanamento presentato dall’azienda. Da oltre tre mesi, con cadenza settimanale e come concordato formalmente, RSU e azienda stanno sedendo congiuntamente a tavoli tecnici discutere ulteriori azioni utili al risanamento societario. Tuttavia, le organizzazioni sindacali hanno espresso forti perplessità rispetto alle strategie adottate dall’attuale governance aziendale. Ad oggi, infatti, non risultano proposte concrete realmente attuate, né sono state messe a terra le soluzioni avanzate dalle RSU. Il risanamento continua quindi a gravare esclusivamente sui sacrifici dei lavoratori, attraverso il Fondo di Solidarietà e il peggioramento delle condizioni di lavoro del personale viaggiante, con una forte compressione dei turni degli autisti. Ulteriori preoccupazioni riguardano il periodo estivo: secondo quanto emerso, potrebbe verificarsi una riduzione del servizio di trasporto pubblico a causa della carenza di personale di guida. Attualmente, infatti, il personale addetto alla guida risulta già sottodimensionato di circa 30 unità rispetto al fabbisogno reale e nei prossimi mesi sono inoltre previsti ulteriori pensionamenti, situazione che rischia di aggravare ulteriormente la carenza di organico. Una condizione che potrebbe riproporre quanto già avvenuto in passato, con autisti impossibilitati perfino a usufruire regolarmente delle ferie programmate e obbligatorie per legge per il dovuto recupero psico-fisico dei lavoratori e con inevitabili ripercussioni sulla qualità, quantità e sicurezza del servizio offerto ai cittadini. Conerobus sembra disinteressarsi del problema perché a pochi giorni dall’avvio della stagione estiva non si preoccupa affatto di ricercare autisti per garantire i servizi ordinari e le corse estive suppletive. Per quanto riguarda invece la mobilità del personale amministrativo verso altre società partecipate dal Comune, il Sindaco ha dichiarato che le interlocuzioni sarebbero in fase avanzata e che diverse risorse potrebbero essere ricollocate per alleggerire i costi di bilancio di Conerobus. Altro tema centrale affrontato durante il confronto riguarda i servizi di trasporto nei comuni di Jesi e Osimo, servizi che attualmente generano perdite economiche rilevanti e che, secondo le parti sindacali, necessitano di una profonda revisione organizzativa e gestionale. Le RSU e le segreterie sindacali hanno inoltre manifestato forte contrarietà rispetto all’ipotesi avanzata dall’azienda di esternalizzare alcuni servizi amministrativi, come quello delle buste paga, e di procedere con una gara per l’esternalizzazione delle quattro officine periferiche di Conerobus. Per rilanciare l’azienda serve produrre lavoro e non dare via quello che si ha. Hanno inoltre espresso forte criticità per la mancata riqualificazione del personale attualmente nel fondo di solidarietà per evitare ulteriori esternalizzazioni, la cui gestione non risponde nemmeno ai basilari principi di equità tra gli interessati, né è stata messa in atto una vera riorganizzazione di tale personale, dimostrando di fatto che tutto il sovrannumero denunciato nei mesi scorsi non corrisponde al vero. Sul fronte delle risorse economiche, la politica ha comunicato che i 7 milioni di euro stanziati dalla Regione Marche per il Trasporto Pubblico Locale saranno destinati alla copertura dell’adeguamento chilometrico per il triennio 2026-2027-2028, mentre nel mese di giugno il comune di Ancona dovrebbe stanziare anche la copertura relativa al 2025. Pur valutando positivamente l’impegno del sindaco, le segreterie sindacali e le RSU ritengono tali risorse insufficienti. È necessario infatti un adeguamento strutturale dei corrispettivi chilometrici, parametrato all’inflazione reale e ai costi effettivi sostenuti dal servizio, nonché agli incrementi del costo del carburante.Il Comune di Ancona, ha paventato l’ipotesi di aprire le procedure per l’incremento del 10% delle tariffe del servizio urbano. Nel corso dell’incontro, il Comune di Ancona e la provincia di Ancona si sono impegnati ad aprire immediatamente un’interlocuzione diretta con il management di Conerobus affinché vengano finalmente adottate azioni concrete e realmente efficaci per il risanamento dell’azienda, per la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie e non per ultimo per la garanzia ai cittadini di un trasporto pubblico efficiente. Le segreterie regionali e le RSU apprezzano la posizione assunta dal Sindaco e dal Presidente della provincia, ma ribadiscono con fermezza che il tempo delle sole dichiarazioni è finito: servono fatti concreti a tutela dell’azienda, degli utenti e dei lavoratori. Le organizzazioni sindacali e  le RSU sono stanche di incontri con la società Conerobus inconcludenti e caratterizzati unicamente dalle lamentele aziendali di mancanza di risorse. Ogni richiesta, ogni proposta viene puntualmente rigettata ma si fa fatica a comprendere come si possa pensare di “salvare” un’azienda senza tenere conto delle esigenze dei lavoratori che con dedizione e sacrificio ogni giorno sono gli unici a garantire il servizio ai cittadini con tutti i limiti e le criticità che la situazione attuale impone. E l’azienda per tutta risposta persiste in atteggiamenti arroganti, ostili, sordi a qualunque proposta possa migliorare almeno un po’ il servizio di trasporto a tutti gli utenti e le condizioni lavorative del personale. In assenza di risultati tangibili, sindacati e RSU si dichiarano pronti ad avviare tutte le iniziative di mobilitazione necessarie.
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01/05/2026 "Lavoro diginitoso" il Primo Maggio 2026 di CGIL CISL UIL Marche
Il Primo Maggio 2026 di CGIL CISL UIL Marche, a Matelica in provincia di Macerata,  ha rappresentato il momento principale della Festa dei Lavoratori nella regione, con la partecipazione dei segretari generali delle Marche: Giuseppe Santarelli, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli. Lo slogan “Lavoro dignitoso”, lo stesso scelto per la manifestazione nazionale di Marghera, ha richiamato con forza il tema centrale di questa giornata: il valore del lavoro in una fase di profondi cambiamenti, segnata dall’innovazione tecnologica, dall’intelligenza artificiale e da nuove forme di organizzazione produttiva. Una trasformazione che impone di rimettere al centro la dignità del lavoro, attraverso il rafforzamento della contrattazione, l’estensione delle tutele e la costruzione di nuovi diritti. Il corteo ha preso il via dal piazzale antistante la Cattedrale, attraversando la città con una partecipazione ampia di lavoratrici, lavoratori, pensionati e cittadini. L’arrivo in piazzale dei Gerani ha dato spazio agli interventi istituzionali e sindacali, con il saluto del sindaco Denis Cingolani. A seguire si sono svolti i comizi dei segretari generali regionali di CGIL, CISL e UIL, che hanno offerto una lettura condivisa delle sfide del presente e indicato priorità e proposte per il futuro del lavoro nelle Marche, «Servono decisioni coraggiose: senza stabilità, sicurezza e giusta retribuzione non c’è futuro. Il lavoro deve garantire dignità, benessere e possibilità di crescita, non precarietà. Creare lavoro non basta: serve lavoro buono, partecipato e sicuro, che dia valore alle persone e non lasci indietro nessuno.  – ha rilanciato il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, durante il suo comizio - Perché senza lavoro dignitoso non c’è futuro. E senza dignità nel lavoro non c’è libertà. Buon Primo Maggio a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori!»   Una piazza viva e partecipata per un messaggio chiaro: il lavoro resta il fondamento della coesione sociale e della democrazia
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29/04/2026 IAL Marche, Open Day dei corsi di Estetica il 5 maggio a Falconara Marittima (AN)
IAL Marche apre le porte alla formazione professionale nel settore del benessere con un Open Day dedicato ai Corsi Autorizzati in Estetica, in programma il 5 maggio 2026 dalle ore 14,00 alle 17,00 nella sede di Via Baldelli 23 a Falconara Marittima (AN). L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per conoscere da vicino il percorso formativo e le opportunità professionali offerte dal settore estetico. Durante il pomeriggio sarà infatti possibile visitare i laboratori didattici aperti al pubblico e osservare le allieve del primo e del secondo anno impegnate in trattamenti di manicure, pedicure, trattamenti viso e make-up, sotto la supervisione delle docenti. L’Open Day consentirà anche di ricevere tutte le informazioni sui Corsi Autorizzati in Estetica in partenza nel mese di ottobre 2026, pensati per chi desidera intraprendere una carriera qualificata e riconosciuta nel mondo dell’estetica professionale. Le iscrizioni sono già aperte e gli interessati potranno approfondire programmi, modalità di accesso e prospettive occupazionali direttamente con il personale della scuola. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 349 3180978.
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27/04/2026 A Sirolo il Primo Maggio tra musica e lavoro: concerto e confronto su dignità e diritti
Un Primo Maggio all’insegna della partecipazione, della musica e della riflessione civile quello in programma a Sirolo, dove Piazza Vittorio Veneto ospiterà, a partire dalle ore 17, “Concertone del Primo Maggio 2026”, un appuntamento che unisce intrattenimento e impegno sociale. L’iniziativa, a ingresso libero, prenderà il via con il “Laboratorio Rock” della Scuola di Musica Arrigo Guglielmelli, che porterà sul palco giovani musicisti e sonorità live, trasformando il cuore della città in uno spazio aperto di festa e condivisione. Sarà anche occasione di confronto su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il lavoro. Al centro dell’incontro il titolo scelto per questa edizione, “Il diritto alla certezza: lavoro e dignità”, un messaggio forte che richiama la necessità di restituire stabilità, sicurezza e prospettive alle persone, soprattutto in una fase storica segnata da precarietà e profonde trasformazioni sociali. Al dibattito interverranno i rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali del territorio: Tiziana Mosca per la CGIL, Luca Talevi per la CISL e Giorgio Andreani per la UIL, chiamati a confrontarsi sui temi della tutela del lavoro, dei salari, della sicurezza e della dignità professionale. L’evento è promosso dal Circolo Culturale “Bruno Barocci” APS di Sirolo, con il sostegno di diverse realtà associative e commerciali del territorio, a conferma di una comunità che sceglie di vivere il Primo Maggio non solo come ricorrenza simbolica, ma come momento di consapevolezza collettiva.   In caso di maltempo, la manifestazione si svolgerà al Teatro Cortesi di Sirolo. Una giornata pensata per tenere insieme cultura, partecipazione e diritti, nel segno di un lavoro che non sia soltanto occupazione, ma anche dignità, futuro e cittadinanza.  
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27/04/2026 A dieci anni dalla scomparsa di Norberto Crinelli: la CISL di Pesaro gli dedica una sala e ne ricorda l’eredità sindacale
A dieci anni dalla scomparsa di Norberto Crinelli, la CISL di Pesaro e Urbino ha promosso un momento di commemorazione per ricordarne la figura e l’impegno sindacale. L’iniziativa, svoltasi nel pomeriggio di venerdì 24 aprile, è stata guidata dal segretario nazionale CISL Sauro Rossi e ha visto anche l’intitolazione di una sala riunioni alla sua memoria. Pesarese, Crinelli ha dedicato l’intera vita al sindacato, iniziando il proprio percorso nella segreteria nazionale della Filca CISL. Successivamente ha guidato la CISL di Pesaro per dodici anni, per poi entrare, nel 2005, nella segreteria regionale della CISL Marche. «Norberto è stato un forte punto di riferimento per il nostro sindacato – ha ricordato Rossi, già segretario generale della CISL di Pesaro e della CISL Marche – un uomo capace di dedicarsi a molteplici impegni con la stessa intensità. Chi lo ha conosciuto ne apprezzava il carattere appassionato e franco, oltre alla capacità di riconoscere sempre le ragioni degli altri». Nel corso della sua vita, Crinelli ha maturato esperienze significative anche in ambito sportivo e istituzionale: è stato presidente del Pesaro Baseball e capo di Gabinetto del Consiglio regionale delle Marche . Alla commemorazione hanno preso parte i familiari, il segretario generale della CISL Marche Marco Ferracuti, il responsabile della CISL di Pesaro e Urbino Maurizio Andreolini, oltre a numerosi sindacalisti e amici che hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria.
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27/04/2026 Primo Maggio 2026 CGIL CISL UIL Marche a Matelica (MC)
Sarà Matelica il cuore delle celebrazioni marchigiane del Primo Maggio 2026. In un contesto regionale che vedrà numerose iniziative diffuse su tutto il territorio, la manifestazione unitaria promossa da CGIL, CISL e UIL Marche rappresenterà il momento centrale e più rappresentativo della Festa dei Lavoratori nelle Marche con la presenza dei segretari generali delle Marche di Cgil, Giuseppe Santarelli, Cisl, Marco Ferracuti, e Uil, Claudia Mazzucchelli.  Lo slogan,  “Lavoro dignitoso”, lo stesso della manifestazione nazionale che quest' anno sarà a Marghera,  sintetizza il significato politico e sociale dell’appuntamento: una rivendicazione che si colloca dentro le profonde trasformazioni del mondo del lavoro, attraversato oggi da innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e nuove forme di organizzazione produttiva. In questo scenario, il tema della dignità del lavoro torna al centro del dibattito pubblico, declinato attraverso la necessità di rafforzare la contrattazione, ampliare le tutele e costruire nuovi diritti adeguati all’Italia che cambia. Il corteo partirà alle ore 11.30  dal piazzale antistante la Cattedrale di Matelica. Un momento partecipato e simbolico che attraverserà la città, coinvolgendo lavoratrici, lavoratori, pensionati e cittadini. L' arrivo sarà in Piazzale dei Gerani, dove alle ore 12.00 si terrà  l' intervento del sindaco Denis Cingolani e delle organizzazioni sindacali per una lettura delle sfide attuali, delineando proposte e priorità per il futuro del lavoro nella regione e nel Paese.
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25/04/2026 25 Aprile 2026 Festa della Liberazione
La CISL Marche partecipa alle iniziative commemorative del 25 Aprile 2026, in occasione dell’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. «Una giornata di memoria viva e di responsabilità collettiva – sottolinea il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – in un tempo attraversato da nuove disuguaglianze, tensioni sociali e trasformazioni profonde del lavoro, diventa ancora più urgente praticare una resistenza consapevole contro ogni forma di disumanizzazione e sfruttamento. Una resistenza pacifica e generativa, fondata sul dialogo e sulla partecipazione, capace di costruire coesione e futuro: che si fa ogni giorno, nei luoghi di lavoro e nelle comunità, difendendo la dignità della persona, i diritti dei più fragili e il valore del lavoro dignitoso. Perché i cambiamenti non vanno subiti ma governati»
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24/04/2026 Elezioni RSU Angelini Pharma Ancona: record storico di affluenza. La Femca Cisl Marche si conferma primo sindacato
Si sono concluse lo scorso 21 aprile le operazioni di voto per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) nello stabilimento Angelini Pharma di Ancona, confermando la Femca Cisl Marche come primo sindacato in azienda. Con un’affluenza alle urne del 90%, la Femca Cisl Marche ha ottenuto 452 voti su 620 validi, pari al 72,9% dei consensi, eleggendo 9 delegati su 13. Un risultato che consolida la propria leadership sindacale all’interno del sito produttivo e rafforza il mandato a rappresentare le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori. «Si tratta di un risultato storico che testimonia una profonda evoluzione nella coscienza collettiva della fabbrica – afferma Lorenzo Grattini, riconfermato coordinatore RSU – I lavoratori non vedono più il voto come una mera formalità o una competizione tra sigle sindacali, ma come l’esercizio di un protagonismo attivo necessario per orientare il futuro dell’azienda. È un successo non solo numerico, ma anche politico, che conferma la validità di un modello sindacale di prossimità, capace di unire le diverse anime dello stabilimento». Sulla stessa linea anche Giuliano Caracini, della Segreteria regionale Femca Cisl Marche: «Questo consenso ci onora e ci responsabilizza ancora di più. Dietro questo risultato c’è il lavoro quotidiano di delegati e delegate, la credibilità di una presenza sindacale attiva e soprattutto una comunità di lavoratrici e lavoratori che chiede di essere ascoltata, coinvolta e rappresentata fino in fondo». La Femca Cisl Marche ringrazia tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che hanno partecipato al voto, i candidati, gli eletti e la Commissione elettorale per il lavoro svolto con serietà e responsabilità. «Questa vittoria – aggiunge Caracini – rafforza un mandato preciso: trasformare il consenso ricevuto in impegno quotidiano, presenza costante e risultati concreti, nel segno di un sindacato che mette al centro la persona, il lavoro e il futuro del sito produttivo». Il nuovo mandato della RSU guarda ora alla difesa e al rilancio del sito produttivo di Ancona attraverso una strategia orientata all’innovazione e alla capacità di anticipare i cambiamenti. L’obiettivo dichiarato è non limitarsi alla gestione dell’esistente, ma costruire accordi che rappresentino investimenti di lungo periodo sulla qualità del lavoro. Tra le priorità indicate dalla Femca Cisl Marche c’è il protagonismo femminile, in particolare delle donne impiegate negli uffici e nei reparti produttivi. «Non più solo tutele passive, ma una partecipazione attiva per ridisegnare l’organizzazione del lavoro – sottolineano le delegate elette Annalisa Giacco e Paola Giorgini – Valorizzare il protagonismo femminile significa costruire modelli in cui nessuna, dalla produzione al magazzino fino al management, debba più scegliere tra vita e carriera». Particolare attenzione anche ai giovani lavoratori, considerati i principali portatori di innovazione. In questa direzione si inserisce la proposta dello “Youth Test”, un Laboratorio di Impatto Generazionale che prevede il coinvolgimento diretto dei giovani nella valutazione di ogni proposta contrattuale, modifica degli orari e investimento in flexible benefit. «Lo Youth Test non è un semplice esercizio consultivo – spiega ancora Grattini – ma una clausola di salvaguardia che ci obbliga a chiederci se un accordo sarà vantaggioso anche tra dieci anni per chi entra oggi in azienda. Non vogliamo intese che risolvano solo i problemi immediati, magari a discapito dei diritti delle future generazioni. Ogni contratto firmato deve essere un ponte, non un’ancora». Uno strumento ispirato alle migliori pratiche dei Paesi nordici, che punta a garantire sostenibilità e visione di lungo periodo nella contrattazione sindacale. Tra le sfide future, infine, anche una revisione dell’organizzazione del tempo di lavoro. «La gestione del tempo sarà il nostro terreno di sfida – conclude Grattini – Serve una revisione degli orari che permetta una gestione di ROL e ferie finalmente orientata alla persona. Vogliamo che Angelini Pharma sia un luogo dove il tempo del lavoro non divori il tempo della vita, ma vi coesista in armonia. La strada da fare è ancora molta, ma la percorreremo con il massimo impegno».
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23/04/2026 GO2VET, nelle Marche partono gli One-Stop-Shop per l’orientamento dei cittadini di Paesi terzi Eventi di lancio ad Ancona il 22 aprile e a Fermo il 23 aprile
  Prende il via nelle Marche la fase operativa del progetto europeo GO2VET, con l’attivazione degli One-Stop-Shop, sportelli innovativi pensati per accompagnare i cittadini di Paesi terzi nei percorsi di istruzione e formazione professionale. Si tratta di un passaggio significativo, offrendo al territorio strumenti strutturati per favorire inclusione e occupabilità. Il progetto, coordinato da ANOLF Marche, nasce con l’obiettivo di rafforzare l’accesso ai percorsi VET attraverso modelli di orientamento personalizzato e integrato. Coinvolge partner internazionali e si fonda su un approccio che intreccia competenze educative, sociali e di inclusione, con l’intento di facilitare l’inserimento socio-lavorativo delle persone migranti. Centrale, in questa fase preparatoria, è stato il percorso di formazione multilivello che ha consentito di qualificare operatori specializzati nella gestione di servizi inclusivi, con particolare attenzione alla dimensione motivazionale e al supporto psicosociale. Gli One-Stop-Shop rappresentano il cuore operativo del progetto. Si configurano come punti di accesso unici e semplificati ai servizi di orientamento, capaci di mettere in relazione i bisogni delle persone con le opportunità offerte dal sistema della formazione professionale. All’interno degli sportelli, i cittadini potranno ricevere informazioni sui percorsi disponibili, costruire un progetto formativo e lavorativo coerente con le proprie competenze e aspirazioni, ed essere accompagnati nell’accesso alle opportunità del territorio. Per presentare i nuovi servizi e le opportunità offerte dal progetto sono in programma due eventi di lancio aperti a istituzioni, operatori e cittadinanza. Il primo si è tenuto ad Ancona il 22 aprile 2026, dalle ore 17 alle 19, presso la Casa delle Culture in via Valle Miano. Il secondo appuntamento è previsto a Fermo il 23 aprile 2026, sempre dalle ore 17 alle ore 19, presso l’Aula Didattica di Nuova Ricerca RES, via Vespucci 37/41. Gli incontri rappresentano un momento di confronto con il territorio e offrono l’occasione per illustrare nel dettaglio il funzionamento degli sportelli, i risultati del progetto e le modalità di accesso ai servizi. Sarà  inoltre l’ occasione per favorire il networking tra enti, servizi e operatori attivi nell’ambito dell’inclusione socio-lavorativa. Con l’avvio degli One-Stop-Shop, ANOLF Marche rafforza il proprio impegno nella promozione di politiche attive per l’inclusione, mettendo a disposizione del territorio strumenti concreti e innovativi per sostenere i percorsi di integrazione dei cittadini di Paesi terzi.
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22/04/2026 Trasporto pubblico Marche, più risorse dalla Regione: “Segnale importante, ma ora serve un cambio di passo”
Le organizzazioni sindacali FIT CISL Marche, FAISA CISAL e UGL Autoferro esprimono apprezzamento per la delibera della Regione Marche che prevede l’aumento dei corrispettivi chilometrici per il trasporto pubblico locale (TPL). Il provvedimento viene definito “strutturale” e rappresenta, secondo i sindacati, una risposta significativa alle difficoltà che il settore sta attraversando, aggravate dall’aumento dei costi del carburante. Una misura che, pur non essendo risolutiva, viene considerata una “boccata di ossigeno” per un comparto strategico, contribuendo a sostenere livelli occupazionali, reddito e qualità dei servizi. Le sigle rivendicano inoltre il risultato come esito di un lungo percorso di confronto con le istituzioni regionali, fatto di incontri, interlocuzioni e sollecitazioni. Nel ribadire l’apprezzamento per l’intervento della Regione, i sindacati sottolineano tuttavia che la delibera deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare ulteriormente la centralità del trasporto pubblico, considerato un servizio essenziale che deve garantire universalità, continuità e accessibilità ai cittadini. Parallelamente, viene sollecitato un impegno più incisivo da parte del governo regionale sul fronte del riparto del Fondo nazionale trasporti: le Marche, evidenziano le organizzazioni, restano tra le ultime regioni con una quota pari al 2,18% delle risorse complessive. Infine, le organizzazioni sindacali chiedono di proseguire il confronto con l’Assessorato ai Trasporti in vista del prossimo bando di gara per l’affidamento del servizio di TPL regionale. Un passaggio ritenuto cruciale per coniugare efficienza del servizio per i cittadini e garanzie occupazionali e salariali per i lavoratori. «La tutela del lavoro, del reddito e della sicurezza – concludono – resta la condizione imprescindibile per costruire un servizio pubblico di qualità nelle Marche».    
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22/04/2026 CISL Marche: con il 730 scegli a chi destinare il 5x1000 e sostieni solidarietà e diritti
Con l’avvio della campagna fiscale, la CISL Marche richiama l’attenzione dei cittadini su una scelta semplice ma significativa da compiere al momento della compilazione del modello 730: la destinazione del 5x1000. Si tratta di un’opportunità concreta per sostenere attività sociali, di tutela e cooperazione senza alcun costo aggiuntivo. Basta apporre la propria firma nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi e indicare il codice fiscale dell’organizzazione che si intende supportare. Le risorse raccolte attraverso il 5x1000 contribuiscono a rafforzare una rete di interventi diffusi sul territorio marchigiano, promossi dalle associazioni collegate alla CISL e impegnate quotidianamente accanto alle persone.«È un gesto che non costa nulla ma ha un valore importante – sottolinea la CISL Marche – perché consente di trasformare una scelta fiscale in un atto di responsabilità e solidarietà, capace di generare benefici concreti per la comunità». In particolare, ANOLF Marche opera per l’integrazione e il sostegno alle persone migranti, accompagnandole nei percorsi di inclusione sociale e nei ricongiungimenti familiari. ISCOS Marche Odv realizza progetti di cooperazione internazionale e sviluppo solidale, sostenendo comunità in condizioni di fragilità. ADICONSUM Marche tutela i diritti dei consumatori, offrendo assistenza contro truffe e pratiche scorrette. ANTEAS Marche promuove iniziative di volontariato e vicinanza per anziani e persone sole, contrastando l’isolamento. Al momento della compilazione del 730, è possibile indicare uno dei seguenti codici fiscali: ANOLF Marche  93157870424  ISCOS Marche Odv 93046010422  ADICONSUM Marche 93047230425  ANTEAS Marche:  93123010428  Per informazioni e assistenza nella compilazione del modello 730 è possibile rivolgersi alle sedi e agli operatori CAF CISL presenti su tutto il territorio regionale.
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22/04/2026 Nuovo polo logistico Amazon, Tassi: “Servizi e welfare territoriale all’altezza della nuova occupazione”
L’apertura del nuovo polo logistico Amazon a Jesi, in provincia di Ancona, con la creazione di circa mille posti di lavoro, rappresenta una svolta rilevante per il territorio, destinata a produrre effetti non solo sul piano occupazionale ma anche su quello sociale e infrastrutturale. L’impatto del nuovo insediamento, infatti, non si limiterà all’incremento dei livelli occupazionali. A cambiare sarà l’intero equilibrio del territorio: dalla domanda abitativa, con possibili ripercussioni sul mercato immobiliare, fino alla mobilità e alla viabilità, che dovranno essere ripensate per sostenere l’aumento dei flussi. L’arrivo di nuovi lavoratori, in particolare giovani e nuclei familiari, rende infatti necessario un rafforzamento deciso dei servizi alla persona e delle politiche di welfare locale. Un tema che la CISL Marche pone al centro del confronto con istituzioni e stakeholder. Intervenendo ai microfoni della TGR Marche, il segretario regionale CISL Marche,Luca Tassi ha evidenziato «questo è un territorio attrezzato per dare delle risposte alle politiche socioassistenziali  ma è chiaro che le strutture devono dotarsi di nuovi e maggiori servizi: dai servizi scolastici a quelli per l’infanzia, fino a tutte le politiche di conciliazione tra vita e lavoro». Per la CISL Marche, la sfida è chiara: accompagnare lo sviluppo economico con un adeguato investimento nei servizi, affinché la crescita sia sostenibile e capace di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone. Un obiettivo che richiede una programmazione condivisa e una visione di lungo periodo, in grado di coniugare lavoro, welfare e coesione sociale.
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16/04/2026 Politiche abitative, l’assessore regionale Consoli al convegno della Cisl: «Presto un tavolo per soluzioni condivise»
L’assessore regionale Tiziano Consoli ha scelto il convegno organizzato oggi dalla Cisl Marche a Porto Recanati (MC)  per lanciare la proposta sul fronte delle politiche abitative: «Presto un tavolo regionale aperto alle forze sociali per discutere i progetti e utilizzare al meglio i finanziamenti ministeriali e regionali che sono già disponibili. Idee condivise per affrontare e risolvere insieme le criticità del settore». Un’apertura, quella dell’esponente della giunta guidata dal governatore Francesco Acquaroli, che ha trovato il sostegno del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Non esistono politiche se non ci sono progettualità che si basano su dati certi per dare risposte alle politiche abitative. Le risorse ci sono e avranno un effetto moltiplicatore se andranno a sostenere progetti condivisi, insieme possiamo farcela»: queste le parole. “La casa bene primario: diritto o privilegio?” è il tema affrontato Cisl Marche in una tavola rotonda che si è svolta nell’auditorium Medi e alla quale hanno dato contenuti il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti, il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini, l’assessore regionale Tiziano Consoli, le assistenti sociali Giuli Lattanzi (Ircr Macerata), Emanuela Ripari del Sicet Marche, Antonello Scialdone dell’Inapp, Gianluca Puliti della Fnp Cisl e il delegato Femca Cisl Marouan Bourhimi. Discussione introdotta dal responsabile Cisl Macerata e Civitanova Rocco Gravina: «L’emergenza abitativa non è una novità, se ne parla da anni ma si fa fatica ad arrivare a un piano casa che dia risposte a tanti cittadini: chi abita in affitto non riesce a coprire le spese di gestione, la casa per le famiglie non è più motivo di sicurezza ma fonte di tensione». La riflessione di Giuli Lattanzi: «L’Ircr ha promosso una esperienza di cohousing rivolto agli anziani autosufficienti in uno stabile ristrutturato in centro storico. spazio protetto e autonomo. Progetto che nasce con la collaborazione del privato sociale, del volontariato e che è in rete con i servizi del territorio». Emanuela Ripari: «La nostra Costituzione menziona il diritto all’abitazione per sottolinearne il ruolo sociale, l’affermazione della dignità di una persona. L’Italia è il paese europeo che ha la percentuale maggiore di proprietari di case. Un dato che però deve fare i conti con il mutamento delle famiglie che sono sempre meno numerose e spesso composte da coppie senza figli». Gianluca Puliti: «Un problema, quello della casa, che ci tocca da vicino, in particolare tocca la popolazione anziana. Si parla di abitazioni vetuste che oggi mostrano i loro limiti e non sono facilmente accessibili. Le abitazioni costano, anche quelle di proprietà. Le pensioni medie nelle Marche si aggirano sui mille euro mensili, basta poco per finire nel limbo della povertà». Marouan Bourhimi: «Ho vissuto all’Hotel House, avevo 15 anni quando sono arrivato in Italia: da allora non è cambiato nulla, non ci sono servizi e le persone non riescono a integrarsi. Non vedo soluzioni in vista». L’assessore Tiziano Consoli: «Importante parlare di politiche abitative, io guardo sempre il bicchiere mezzo pieno, il 75% delle persone in Italia ha una casa di proprietà. La nostra regione soffre di un ricambio generazionale importante, la popolazione invecchia. Mi metto nei panni dei sindaci: è difficile gestire i flussi migratori con la mancanza di disponibilità di alloggi per le emergenze. Non siamo fermi: negli ultimi tre anni abbiamo realizzato 16mila alloggi sociali. Il Governo sta per stanziare un miliardo di euro per le emergenze abitative e questo farà ripartire le politiche abitative anche nell’entroterra. Per le nuove scelte servirà il contributo di tutti partendo dalle esigenze dei cittadini». Chiusura affidata al segretario regionale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Vogliamo portare il nostro contributo rispetto a una tematica centrale e sentita come quella delle politiche abitative. Quella che si pone il convegno di oggi non è una domanda retorica, ci porta nella vita quotidiana di tutti. La casa non è più un diritto accessibile a tutti, segna un passaggio profondo dal prima dal dopo: è diventata il metro per misurare le nuove povertà e la coesione sociale. Oggi il 40% del reddito è speso per la casa e a fronte di questa esigenza le persone rinunciano alle cure, all’alimentazione, alla qualità della vita. Il primo passo è alzare lo sguardo e rivedere il concetto dell’abitare le Marche sono attraversate da due evidenti fratture, quella demografica (nel 2050 sono annunciati 100mila abitanti in meno) e quella territoriale (il 10% della costa ha il 40% degli abitanti).Non possiamo limitarci alla descrizione del problema, alla fotografia: servono progetti condivisi per trovare e sostenere le soluzioni». Al termine del convegno taglio del nastro della nuova centralissima sede Cisl di Porto Recanati in piazza del Borgo al civico 6/g: si potenzia la rete territoriale della Cisl per essere sempre più vicina alle esigenze dei cittadini, dal lavoro al fisco passando per il sociale.
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14/04/2026 Porto di Ancona, FIT CISL Marche:"Urgente la nomina di una “Guida” con pieni poteri alla ADSP Mare Adriatico Centrale"
Persistono problematiche urgenti nel Porto di Ancona, soprattutto in questo tempo di guerra, che impongono una sollecita nomina degli Organi di Governo: ovvero l’indicazione del Presidente e del Segretario Generale della Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale in scadenza a fine mese e per cui non si prevede nell’immediato né la riconferma né la sostituzione, aprendo così lo scenario del Commissario. Troppi i temi in attesa, a cui dare risoluzione urgente: ·         approvazione del Piano Regolatore del Porto; ·         l’individuazione di spazi adeguati alla cantieristica navale e per il trasporto su gomma; ·         il ripristino della Stazione ferroviaria di Ancona Marittima; ·         lo sviluppo dei traffici delle persone e delle merci, con ammodernamento tecnologico ed elettrificazione banchine; ·         l’avvio urgente e, si spera imminente, dei lavori legati ai “dragaggi”; ·         la destinazione delle Banchine. L’ordinaria amministrazione o un Commissario pro tempore prolungato potrebbero rappresentare per il Porto di Ancona, l’ennesimo freno allo sviluppo e la perdita di opportunità. Occorre senza più indugi “mettere a terra” le risorse economiche già a disposizione avendo la “certezza” degli investimenti ma anche, e soprattutto proiettarsi verso altre iniziative come lo sviluppo/ripresa, per esempio, del trasporto ferroviario (soprattutto merci). Oggi il trasporto ferroviario in porto è azzerato essendo poche o nulle le risorse messe a disposizione per incentivare questa modalità che decongestiona le strade, ha una maggiore sostenibilità ambientale ed impedisce di dirottare merci in altri porti, oltre che rappresentare una risposta alle crisi energetiche che periodicamente si susseguono da diversi anni ormai. Si torni ad investire anche in tal senso per portare traffico e lavoro nel porto di Ancona. A tal fine cogliamo favorevolmente la volontà dell’amministrazione comunale della riapertura della stazione Marittima: un primo passo per riportare il vettore treno nel nostro porto. Negli ultimi giorni il dibattito sul porto si è concentrato perlopiù sul banchinamento del molo Clementino. Condividendo la necessità di salvaguardare l’ambiente attraverso l’elettrificazione delle banchine e con una gestione organizzata dei traffici turistici mediante magari l’utilizzo di bus elettrici, come Fit Cisl siamo dell’idea che sia indispensabile cogliere le opportunità di sviluppo che il settore crocieristico offre dal momento che è un segmento di mercato in continua espansione e, se non intercettato, potrebbe vedere Ancona bypassata a favore di porti limitrofi. Ma dal momento che su tale tema sarà il ministero ad avere l’ultima parola crediamo che la priorità oggi per il futuro del porto di Ancona sia avere una Governance autorevole e competente che dia seguito agli investimenti già previsti e quelli futuri. Il tempo che scorre non è una variabile neutra ma rappresenta un elemento strategico per la sopravvivenza della nostra “industria portuale”.
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14/04/2026 Beko Marche, FIM CISL : Residuali gli investimenti, atteso il necessario cambio di passo il 28 aprile al Mimit
Nel pomeriggio di ieri, presso la sede Cisl Marche ad Ancona, si è svolto il coordinamento Fim Cisl Beko Marche, con la partecipazione del Segretario Nazionale Massimiliano Nobis, che ha coinvolto i siti Beko di Melano e Comunanza e la sede impiegati di Fabriano, dove lavorano oltre mille dipendenti. Dall’incontro è emerso che, a fronte di quasi 90 milioni di euro di investimenti programmati per i poli produttivi di Melano e Comunanza e per il centro direzionale di Fabriano nel triennio 2025-2027, ad oggi solo una quota minima è stata effettivamente impegnata. L’accordo quadro siglato nell’aprile 2025 prevedeva investimenti mirati all’innovazione tecnologica, allo sviluppo di nuovi prodotti e alla sostenibilità ambientale, elementi essenziali per il rilancio e la competitività dei siti produttivi ex-Whirlpool. I delegati sindacali Fim hanno trasferito la forte preoccupazione che si vive quotidianamente sui posti di lavoro circa il futuro industriale. Nonostante la consapevolezza delle difficoltà che il settore degli elettrodomestici sta attraversando, i lavoratori non accettano la mancanza di investimenti nei processi e nei prodotti previsti dall’accordo quadro. Questa situazione mette a rischio la competitività aziendale e la stabilità occupazionale: senza investimenti, Beko non recupera il gap concorrenziale e le quote di mercato rispetto ai gruppi asiatici e cinesi. Sono state evidenziate carenze negli interventi di manutenzione ordinaria degli stabilimenti, che contribuiscono ad aumentare il clima di insicurezza tra i lavoratori. Un esempio significativo è il ritardo nell’installazione dei pannelli solari: si tratta di un investimento strategico per l’efficientamento energetico che dovrebbe essere realizzato indipendentemente dall’andamento delle vendite, dimostrando la volontà concreta di Beko di rispettare gli impegni presi. Se questi interventi non vengono realizzati, le fabbriche non possono rinnovarsi né ridurre i costi. Questo compromette il futuro produttivo dei siti marchigiani. Il coordinamento Fim Cisl Beko Marche rileva che Beko Italia non sta rispettando gli impegni assunti nell’incontro ministeriale dello scorso 17 novembre, rispetto agli investimenti e il rafforzamento della campagna di marketing per il 2026 per i marchi Whirlpool e Hotpoint, vista la crescita insufficiente dei volumi produttivi negli stabilimenti marchigiani. Alla luce di questa situazione, è necessario che la direzione di Beko Italia si presenti al prossimo incontro al Mimit del 28 aprile con un quadro di intervento che rispetti i contenuti dell’accordo quadro del 14 aprile 2025 che mirano a valorizzare il ruolo strategico dei siti italiani all’interno di Beko Europe e a livello globale. Ad oggi l’unico aspetto applicato dell’accordo sono gli esuberi che nelle Marche ha coinvolto 270 posizioni lavorative.              
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13/04/2026 Galleria di Trisungo, Sindacati:"Anas, se ci sei batti un colpo"
Senza risposte sulle autorizzazioni necessarie alle varianti del progetto della galleria di Trisungo (Comune di Arquata del Tronto), i lavori sulla Salaria rischiano di fermarsi, con gravi conseguenze per il completamento dell’opera e per l’occupazione di oltre 72 addetti del cantiere, escluso subappalti ed indotto. A seguito dell’incontro odierno con l’impresa appaltatrice SALC le organizzazioni sindacali dei lavoratori edili Fillea CGIL, Feneal UIL e Filca CISL di Ascoli Piceno denunciamo la gravità della situazione che si è venuta a creare e le pesanti ricadute sul futuro occupazionale di oltre 72 addetti che verranno posti in CIGO con rotazione dei lavoratori a partire dal 20/04/2026 per la durata di 13 settimane.  Le dichiarazioni dell’azienda sono state chiare e delineano una situazione di totale incertezza: l’impesa SALC ha dichiarato di non aver ancora ricevuto da ANAS i pagamenti dovuti per i lavori già eseguiti, per un importo pari a circa 13 milioni di euro e risulta ancora senza risposta l'approvazione del progetto di variante necessario per adeguare l’opera alle normative tecniche che sarebbe dovuta avvenire a luglio 2025 così da garantire il completamento dei lavori nel rispetto del contratto d’appalto e della conformità alle norme di sicurezza dell’opera finita. Chiediamo ad ANAS di intervenire rapidamente con una risposta che auspichiamo sia positiva per fugare le giuste preoccupazioni dei lavoratori che riuniti in assemblea chiedono chiarezza per il loro futuro.      Fino ad oggi, infatti, i rallentamenti produttivi per terminare i lavori della galleria e retribuire i lavoratori sono stati gestiti attraverso l’utilizzo delle ferie dei lavoratori che hanno dato la loro disponibilità all’impresa che dal canto suo non ha mai fatto mancare il pagamento del dovuto ai lavoratori.  I lavoratori hanno fatto la loro parte grazie anche alle scelte dell’impresa SALC ma ora non è più possibile proseguire in un clima di totale incertezza e di totale assenza di risposte da parte dell’ANAS. Ci corre l’obbligo di ricordare che il cantiere occupa maestranze altamente specializzate difficilmente reperibili sul mercato del lavoro, alcuni di loro provengono da paesi della comunità europea e da paesi extracomunitari altri dai comuni vicini al cantiere di Arquata del Tronto.    Ora ANAS  è chiamata a fare la sua parte, assumersi le proprie responsabilità e fornire risposte immediate e definitive. Chiediamo alle istituzioni locali di farsi parte attiva nei confronti di ANAS vista anche la presenza di numerosi progetti che interessano l’area geografica dell’Ascolano e l’importanza strategica della galleria di Trisungo parte dell’opera di riqualificazione e ampliamento della SS.4 Salaria (Roma-San Benedetto del Tronto).    Pur dichiarando la disponibilità a ricorrere a tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente, inclusi gli ammortizzatori sociali, le organizzazioni sindacali auspicano che si possano evitare soluzioni che penalizzerebbero ulteriormente i lavoratori.
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13/04/2026 Primo Maggio 2026 a Marghera (Ve)
Sarà Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest’anno i comizi del Primo Maggio 2026 dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri. Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del “lavoro dignitoso”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata. In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo,  e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro. Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione. Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita.   Fonte:https://www.cisl.it/primo-maggio-marghera-cgil-cisl-uil/
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