Ricerca

04/02/2016 Rischio abbandono per l'ex sede Ial di San Benedetto del Tronto
Dopo oltre 50 anni di presenza dello IAL Marche sul territorio della nostra città, l’Amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto nel luglio 2015 ha imposto all’ente di formazione promosso dalla CISL, di lasciare la struttura e gli uffici della Casa del Pescatore in Piazza Sciocchetti per far spazio ad iniziative che l’amministrazione stessa aveva premura di attivare, come quella di trasferirci uffici dell’Istituto alberghiero e adibirla a sede del GAC (gruppo di azione costiera). Oggi, ad oltre sei mesi di distanza dalla data del rilascio, l’immobile è inutilizzato! Nessun ufficio GAC si è insediato, nessuna struttura di servizio dell’amministrazione opera in quella sede, l’Istituto Alberghiero non utilizza neanche parzialmente la struttura! Non risulta tra l’altro che il Comune o la Provincia abbiano risorse economiche per adeguare la struttura e/o fare la manutenzione ordinaria e straordinaria, garantita per decenni dallo IAL a proprie spese. In compenso la comunità sambenedettese è stata privata di una scuola professionale che, tanto per dare un’idea ha realizzato, solo nel 2011, 22.728 ore di formazione a 1471 persone e nel 2014/2015 ha avuto oltre 300 utenti di iniziative formative per giovani e adulti occupati e disoccupati. La memoria storica della Casa del Pescatore e dello IAL Marche risale agli anni ‘60. L’archivio cartaceo di IAL Marche è consultabile a partire dall’anno 1962, quando l’attività era esclusivamente legata alla formazione marittima; tutta la marineria, non solo locale, ha acquisito le qualifiche necessarie per navigare, dal capitano al radarista, al macchinista, ecc. presso questo istituto. Negli anni il ventaglio di offerta formativa professionale si è ampliato e diversificato per rispondere alle esigenze del territorio e delle aziende, e la natura di impresa sociale che caratterizza IAL Marche ne ha fatto un punto di riferimento per moltissimi giovani e lavoratori oltre che un partner per Aziende e Amministrazione Provinciale e Regionale. Alla fine del 2014 l’Amministrazione Comunale ha rigettato la domanda di rinnovo della concessione della struttura allo IAL Marche; il Comune sarebbe tenuto però a garantire un proficuo utilizzo dell’immobile e la tutela dell’interesse pubblico così da atto di assegnazione, secondo quanto previsto dall’art. 37 del codice della navigazione che recita: ”Nel caso di più domande di concessione, è preferito il richiedente che offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione …… e che risponda ad un più rilevante interesse pubblico”. «A tutt’oggi non si rintraccia alcuna forma di rilevante interesse pubblico nell’utilizzo dello stabile - dichiarano il responsabile di IAL Marche, Francesco Varagona, e il responsabile dell'Ast di San Benedetto del Tronto, Antonio Angelini - mentre è palese che l’operazione messa in atto dalla Amministrazione comunale ha privato il territorio di una scuola storica, facendo venire meno molteplici opportunità di formazione professionale, fondamentali specie in un periodo di crisi occupazionale e di grandi mutamenti e innovazioni nel sistema produttivo e dei servizi. L’immobile, che fino a pochi mesi fa era animato dalle attività formative realizzate da IAL Marche, è ora una struttura vuota, che rischia di diventare preda dell’incuria e dell’abbandono, come uno dei tanti immobili della zona porto di San Benedetto del Tronto».
Continua a leggere
04/02/2016 CNH di Jesi: raggiunto il premio di efficienza
Nella giornata di ieri 3 febbraio presso la sede di Roma i gruppi FCA e CNHI hanno comunicato alle segreterie nazionale di FIM-CISL, Uil, Fismic, Aqcf e Ugl i risultati per tutti gli stabilimenti Italiani del Premio di Efficienza 2015, previsto nell’accordo di gruppo del 7 luglio 2015. «Anche per lo stabilimento CNH di Jesi, nonostante le giornate di fermo produzione dovute alla cassa integrazione ordinaria durante l’anno 2015, il montante del premio ha raggiunto una cifra che va da un minimo di 768,75 € + 308,00 € (già erogate) per un totale di € 1.076,75, ad un massimo di 1.012,50 € + 405,00€ (già erogate) per un totale di €1.417,50. – dichiarano Leonardo Bartolucci, segretario generale Fim Cisl Marche e il Responsabile di settore Fim Cisl Danilo Capogrossi - Una somma importante per i lavoratori che in questi mesi hanno visto una busta paga meno pesante a causa della crisi e che assume ancora più valore rispetto alle valutazioni della Fiom, non firmataria dell’accordo, che riteneva, per la situazione jesina, il premio non raggiungibile». «L’accordo riguarda gli oltre 86.000 dipendenti FCA e CNHI e ci ha consentito di dare incrementi salari oltre il tasso d’inflazione – dichiara Ferdinando Uliano segretario nazionale FIM responsabile del settore - i classici incrementi salariali in paga base collegati all’inflazione avrebbero praticamente comportato aumenti non superiori a 28€/30€ lorde annue (inflazione 2015 è pari 0,1%). Già nel corso del 2015 abbiamo erogato la parte fissa del premio di redditività pari a 330,00€ che supera ampiamente i 28€ legati all’inflazione previsti dal vecchio sistema, nell’incontro di oggi abbiamo aggiunto anche l’altra quota salariale 2015 riferita al Premio di Efficienza di stabilimento». Non era accettabile che a tassi d’inflazioni vicino allo zero gli aumenti salariali, anche se in paga base, fossero praticamente pari allo zero. Si sono cercate strade nuove, un sistema contrattuale per il gruppo FCA e CNHI in grado di introdurre un sistema salariale capace di erogare importi salariali più consistenti collegandoli all’andamento aziendale. «Abbiamo smontato i due falsi miti – dichiara il Segretario Generale della Fim Cisl Marco Bentivogli - che hanno sempre spiegato che per difendere la manifattura in una economia matura come la nostra era necessario ridurre i salari e deteriorare le condizioni di lavoro. La vicenda FCA e CNHI dimostra che le condizioni di lavoro sono migliorate e ancora migliorabili e i salari sono incrementati».
Continua a leggere
03/02/2016 Il Testo Unico dei servizi sociali del Comune di Fano: punto di partenza per una nuova stagione di politiche sociali
Le polemiche sollevate in questi giorni da alcune forze politiche fanesi sull’introduzione del Testo Unico Regolamentare per la disciplina delle prestazioni e dei servizi socio - assistenziali non riconoscono il lavoro svolto dagli uffici dei servizi sociali che finalmente hanno rielaborato e sistematizzato le modalità d’accesso alle prestazioni, consentendo in questo modo al servizio sociale professionale di operare con regole certe e procedure chiare. Con questo importante e significativo lavoro si chiude un’ epoca nel quale l’accesso ai servizi avveniva in maniera non del tutto chiara e nella quasi totale mancanza di una regolamentazione per le prestazioni sociali ed economiche. La Cisl, ha già sottolineato, come sarebbe stato opportuno un maggior coinvolgimento nella fase di elaborazione del Testo, un confronto più ampio e partecipato, così come affermato dalla Legge regionale 32/14, con la rete dei comuni dell’ATS e dei soggetti del territorio anche per recuperare le carenze di metodo e di merito che in questo senso facevano capo all’Ambito Sociale Territoriale n. 6. Sicuramente ora questo lavoro deve immediatamente coinvolgere i comuni dell’Ats per giungere ad un regolamento d’Ambito condiviso ed omogeneo in tutto il territorio. Comunque - afferma Giovanni Giovanelli responsabile Cisl di Fano - il confronto ha portato all’accoglimento di alcune importanti integrazioni e modifiche da noi sollecitate. Sono state , inoltre, definite le modalità di compartecipazione degli utenti alle prestazioni sociali con l’introduzione dell’Isee, cercando di evitare il cosiddetto effetto scalone Introducendo l’applicazione lineare nei casi dove è stato reso possibile. Considerata la sostanziale novità del Testo, la Cisl ritiene fondamentale che l’Assessorato ai servizi sociali sia disponibile a confrontarsi su eventuali problematiche sollevate dall’applicazione del regolamento e ritiene necessario proseguire il confronto sulla determinazione delle tariffe e, più in generale, sul Testo Unico anche per rivisitazioni e modifiche, estendendo tale confronto ai tavoli di Ambito per valutarne l'impatto sia sugli utenti e sulle loro famiglie.
Continua a leggere
01/02/2016 Per un moderno sistema di relazioni industriali
Oggi, ad Ancona, nel corso della riunione dei tre parlamentini sindacali, Cgil, Cisl e Uil Marche rilanciano nella regione la proposta sindacale già inviata a Confindustria e a tutte le parti datoriali per migliorare e qualificare la contrattazione. Il documento unitario "Un moderno sistema di relazione industriali" si basa su tre pilastri: contrattazione, partecipazione e regole della rappresentanza con il consolidamento delle norme varate dal Testo unico del 10 gennaio 2014 dai sindacati con Confindustria e poi con successivi accordi con Confservizi, Alleanza delle cooperative e Confcommercio. Per la contrattazione, si confermano i due livelli con il contratto nazionale rafforzato nella sua funzione di primaria fonte normativa e di centro regolatore dei rapporti di lavoro; gli aumenti salariali vengono legati, oltre all’inflazione, anche ad altri “indicatori macroeconomici e settoriali” puntando a sostenere il potere di acquisto; d’altro canto si punta ad implementare la contrattazione di secondo livello (aziendale o territoriale) basata su obiettivi di qualità e produttività e sull’ampliamento delle misure di welfare. Si mira alla rappresentanza e alla tutela di tutti i lavoratori, occupati con le varie tipologie contrattuali. Cgil, Cisl e Uil chiedono “l’esigibilità universale” dei minimi salariali definiti dai contratti nazionali, “in alternativa all’ipotesi del salario minimo legale” che va “sancita attraverso un intervento legislativo di sostegno”. I sindacati, poi, puntano alla partecipazione dei lavoratori alle scelte delle imprese, a partire dal confronto sulle scelte di organizzazione del lavoro fino all’eventuale presenza nei consigli di sorveglianza. Cgil Cisl e Uil ritengono che la contrattazione possa essere uno degli strumenti per stimolare l’innovazione e accompagnare gli impatti crescenti della rivoluzione tecnologica e digitale. Per la rappresentanza, i sindacati chiedono che la misurazione della rappresentatività venga estesa anche alle associazioni d’impresa. La contrattazione decentrata nelle Marche, prima della crisi, coinvolgeva circa 150mila lavoratori privati con circa 200 aziende interessate (55mila lavoratori) e 95mila lavoratori della contrattazione territoriale.  Negli ultimi anni, la contrattazione integrativa si è fortemente ridimensionata per effetto della crisi mentre è aumentata la cosiddetta “contrattazione difensiva” con, al centro, il tema della salvaguardia dell’occupazione. «Dobbiamo riprendere un ruolo forte nel definire l'organizzazione del lavoro nelle imprese - ha dichiarato Gigi Petteni, segretario nazionale Cisl, che ha concluso i lavori dei consigli generali -. Dalle prossime settimane dipendono le sorti del confronto. Rimettiamoci in gioco con responsabilità e convinzione».
Continua a leggere
01/02/2016 5 Minuti Cisl: Gestione Rifiuti - Sanità, sindacato pensionati pronto alla mobilitazione
Raccolta e gestione dei rifiuti nella provincia di Ancona, incontro con i vertici di Multiservizi per arrivare alla creazione di un’azienda unica. Le interviste a Maurizio Andreolini responsabile dell’Ast di Jesi, Roberto Ascani segretario generale Fit Cisl Marche ed Emanuele Bonvini, Rsa Fit Cisl AnconaAmbiente. Riorganizzazione della sanità nelle Marche, il sindacato dei pensionati pronto alla mobilitazione dopo le mancate risposte della Regione sui punti più critici della riforma. Intervista a Dino Ottaviani,segretario regionale Fnp Cisl Marche. https://youtu.be/1KyKd8tUMVo
Continua a leggere
01/02/2016 Intesa sugli ammortizzatori sociali in deroga nelle Marche
Venerdì 29 gennaio è stato siglato l'accordo tra Regione, sindacati e associazioni imprenditoriali per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga nel corso del 2016.  La cassa integrazione in deroga ha una durata massima di tre mesi. Riguarda tutte le aree territoriali e produttive delle Marche e andrà a beneficio dei lavoratori con 12 mesi di anzianità lavorativa e con rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, delle aziende che presenteranno richiesta. La misura garantirà dunque la copertura in attesa dell'entrata a regime della riforma degli ammortizzatori sociali: «Una riforma che rischia di essere prematura rispetto alla reale ripresa economica, soprattutto nelle piccole e medie imprese - osserva Alfonso Cifani, segretario regionale Cisl Marche -. La ripresa del lavoro non è ancora consolidata, anche nel nostro territorio: ci sono molti settori dove c'è ancora bisogno di aiuto. L'accordo appena raggiunto è importante proprio perché concede un po' di respiro fino a quando non sarà possibile accedere ai fondi bilaterali di solidarietà».
Continua a leggere
28/01/2016 Incidente mortale alla Ceci Siderurgica: l'appello di Cgil Cisl e Uil
La crisi che continua a colpire il mondo del lavoro e con particolare crudezza quello della nostra nazione, tende a coprire con un velo di polvere, quasi a relegare nell’oblio una problematica di fondamentale importanza; quella della sicurezza sul posto di lavoro. Sono le tragedie, come quella che ieri ha stroncato la vita di Alberto Armillei, operaio della CECI SIDERURGICA, che riportano tragicamente all’attenzione di tutti questo fenomeno così difficile da contrastare. Le morti sul lavoro, nel 2015, sono calate del 9%, ma se si pensa che il sistema produttivo italiano nell’ultimo quinquennio è diminuito di oltre il 20%, si capisce con facilità come la battaglia contro le morti bianche e più in generale in favore di posti di lavoro più sicuri, sia tutt’altro che vinta. Come CGIL CISL e UIL provinciali non possiamo che esprimere alla famiglia di Alberto Armillei la vicinanza più profonda e solidale per il dramma che sta vivendo, così come invitiamo tutte le componenti sociali a non abbassare la guardia, a contrastare pratiche che rendono più pericolosi gli ambienti di lavoro, che rimettono in discussione percorsi virtuosi con fatica costruiti negli anni.
Continua a leggere
27/01/2016 No ai tagli alle Camere di Commercio: garantire occupazione, servizi e vicinanza al territorio
Cisl Marche, nel ribadire con Cgil e Uil un deciso no ai tagli alle Camere di Commercio che il Governo si appresta a ratificare nei prossimi giorni, ha avviato una capillare campagna di mobilitazione di tutto il personale del sistema camerale pari a 243 dipendenti delle Camere, 25 delle Aziende speciali, 9 delle Unioni regionali. Per Fp Cisl Marche a prescindere dalle scelte che verranno assunte ( una o due camere a livello regionale ) è fondamentale che prioritariamente si garantisca l'occupazione e la presenza nel territorio delle strutture camerali. La prima iniziativa di mobilitazione e di confronto è prevista per il 5 febbraio 2016, a partire dalle ore 11, presso la sala Consiglio della Camera di Commercio di Macerata, si terrà una assemblea dei lavoratori con i parlamentari del territorio. «Ad oggi si è parlato troppo di assetti "politici" e poco di personale. – sostiene Luca Talevi, segretario generale Fp Cisl Marche, che concluderà l’incontro con i lavoratori e i parlamentari marchigiani - La tenuta dei servizi e della occupazione deve essere alla base di ogni scelta che verrà assunta sui futuri assetti delle camere nella nostra regione.» Nella scelta tra le ipotesi di una o due camere regionali, «Occorre concentrarsi e analizzare veramente benefici e criticità di entrambi i percorsi – sottolinea Marco Ferracuti, segretario regionale Cisl Marche – senza dimenticare quanto sia fondamentale garantire l’attenzione per il territorio, realizzata a tutt’oggi con il finanziamento di progetti di sviluppo territoriale anche a valenza culturale e turistica, ma anche con un contributo di elaborazione strategica e progettuale che nel tempo ha coinvolto importanti figure professionali e accademiche».
Continua a leggere
25/01/2016 Azienda Unica provinciale pubblica per i rifiuti: incontro con Multiservizi per accelerarne la costituzione
Una delegazione dei lavoratori di AnconaAmbiente, Jesi Servizi, CIS e SOGENUS e dei rappresentanti delle OO.SS. ha incontrato stamattina il presidente del Cda di Multiservizi Spa, Paolo Raffaelli, a margine dell’assemblea dei soci per fare il punto sull’iter di costituzione di una nuova Azienda pubblica Unica per la raccolta e lo smaltimento dei Rifiuti nella provincia di Ancona. Durante l’incontro, che si è svolto in contemporanea con un presidio dei lavoratori davanti ai cancelli di Multiservizi, Raffaelli ha ribadito la disponibilità, comunicata anche con lettera ufficiale, a farsi carico tramite affidamento in house della gestione della raccolta dei rifiuti non appena l’ATA delibererà in tal senso. I soci di Multiservizi hanno inoltre deciso di calendarizzare un’Assemblea straordinaria per modificare lo statuto societario, che attualmente non consente la presa in carico del servizio di gestione dei rifiuti. CGIL CISL UIL e rispettive federazioni di categoria (FP, FIT, UILT) esprimono soddisfazione per la manifestazione di interesse da parte di Multiservizi, ma i tempi e i modi di realizzazione appaiono ancora troppo incerti: pesano di certo le normative nazionali in continua evoluzione, come il nuovo Decreto governativo sulle società partecipate. Proprio per questo, il sindacato chiede alla politica e agli enti locali di compiere un gesto importante, accelerando il passo e definendo rapidamente un’ipotesi percorribile nel poco tempo che rimane di qui alla scadenza delle varie assegnazioni. Quella delle OO.SS. non è una proposta certamente inedita, né è casuale la scelta dei tempi: CGIL CISL e UIL hanno lanciato con forza l’idea dell’integrazione in un convegno tenutosi nel luglio 2014 a Jesi. Da tre mesi a questa parte – con l’obiettivo esplicito di individuare reali criticità – il sindacato ha unitariamente incontrato le Amministrazioni di Ancona, Chiaravalle, Fabriano, Falconara, Castelfidardo, Jesi, Osimo, Senigallia e la Presidenza dell’ATA. Negli incontri sono emerse problematiche di percorso e progettuali, ma tutti gli Enti hanno dichiarato di essere favorevoli alla costituzione dell’Azienda Unica. Con oltre il 65% di raccolta differenziata raggiunto già dal 2014, la provincia di Ancona è la seconda della regione, ma ad oltre 8 punti di distanza da Macerata che, non a caso, ha raggiunto da tempo il risultato della creazione di quella Azienda Unica che, operando in regime di “in house” per i Comuni soci, ha saputo affermare i migliori presupposti di efficienza operativa ed economica. La provincia di Ancona, con 5 operatori pubblici, esperienze residuali di gestione diretta di alcuni Comuni ed un costante allargamento di assegnazioni a privati, è invece quella dove la frammentazione eccessiva non permette uno scatto positivo in termini di efficienza di sistema e di costi. Per i Comuni e, di conseguenza, per i cittadini. A fronte di tante svianti polemiche, sono ora i lavoratori e le OO.SS. a porre alla politica, alle altre organizzazioni sociali e, soprattutto, alle 47 Amministrazioni ed all’ATA, la necessità di fare presto: decidere in maniera definitiva per la costituzione della nuova Società Unica “in house”.
Continua a leggere
25/01/2016 5 minuti Cisl: Mobilitazione unitaria per la riforma sanitaria - La voce delle professioni sanitarie
Sanità, prima tappa della mobilitazione unitaria per una riforma sanitaria più incisiva e attenta ai bisogni dei cittadini . Le interviste a Sauro Rossi segretario Cisl Marche, Mario Canale segretario generale Fnp Cisl Marche e Alessandro Mancinelli, responsabile Ast Ancona. Le voci delle professioni sanitarie tra preoccupazioni e incertezze. Interviste a Dalibor Cuejic, Rsu Fp Cisl infermiere AV 1 Ospedale Urbino, Paola Ticani, Rsu Fp Cisl infermiera AV 3 Ospedale Camerino e Sabina Simoni, Rsu Fp Cisl AV 4 operatore socio sanitario Rsa Petritoli. https://www.youtube.com/watch?v=6izT1tn-sdY&feature=youtu.be
Continua a leggere
22/01/2016 Sanità, convegno dei pensionati Cisl a Senigallia
I servizi sanitari del territorio del Distretto di Senigallia vanno riallineati e rimessi in equilibrio con quelli erogati nell'Area Vasta 2 e nel resto della Regione. La richiesta è emersa durante il convegno organizzato ieri, giovedì 21 gennaio, dalla Federazione dei pensionati Cisl di Senigallia, in collaborazione con la Cisl confederale e con il Comune di Senigallia. All' Auditorium San Rocco circa 150 persone sono intervenute per parlare di sanità e servizi socio sanitari. Tanti ed autorevoli gli ospiti dell'iniziativa. Il Presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo, il nuovo Vescovo di Senigallia Mons. Franco Manenti, il Presidente della IV Commissione consiliare Fabrizio Volpini, il Direttore dell'Area Vasta 2 di Ancona Maurizio Bevilacqua. Presente anche l'amministrazione comunale di Senigallia, con il Sindaco Maurizio Mangialardi e l'Assessore ai servizi sociali Carlo Girolametti. «Ci interessa ragionare sul futuro del territorio di Senigallia - ha sostenuto il Responsabile dei pensionati della Cisl di Senigallia Carlo Zezza - sulle criticità che lo caratterizzano e sulle prospettive che lo attendono. In primo luogo per l'Ospedale, rispetto al quale è importante capire quali specialità verranno conservate in rapporto agli altri presidi dell'Area Vasta. Ma anche sui servizi socio sanitari, che vanno sviluppati, specie nelle aree della disabilità e delle dipendenze.» Proprio sull'ospedale, sceso per la prima volta sotto la soglia dei 10.000 ricoveri l'anno, si concentrano le preoccupazioni dei cittadini di Senigallia e dei rappresentanti dei lavoratori. «Dall'analisi della dotazione organica - ha sostenuto Alessandro Mancinelli della Funzione pubblica Cisl - emerge un sottodimensionamento del personale che rende necessario ragionare in un'ottica di riallineamento». Il Presidente della 4° Commissione Fabrizio Volpini ha allargato l'orizzonte delle riflessioni sul piano regionale, respingendo le accuse di mancato confronto con il territorio che nelle ultime settimane sono piovute sull'operato di Giunta e Consiglio. «Qualche “scivolata” procedurale c’è stata, ma abbiamo condiviso il progetto di trasformazione dei piccoli ospedali con tutti i Sindaci interessati, ai quali poi è mancato il coraggio di difendere quanto deciso. Sul riordino dobbiamo comunque andare avanti, anche per non perdere le risorse nazionali erogate a titolo di premialità». Contro il rischio di una deriva tecnocratica della sanità, non solo regionale, ha lanciato l'allarme il Segretario della Cisl Marche Sauro Rossi. «Le nostra Regione rischia di uscire schiantata da una logica di definizione degli assetti basata solo sui bacini di utenza. Vanno considerate anche le caratteristiche geografiche del nostro territorio e la distribuzione della popolazione, specie nell'entroterra». Per Rossi due sono gli impegni urgenti. «La trasformazione dei piccoli ospedali va accompagnata dall’avvio effettivo del progetto Case della Salute/Ospedali di comunità, con reali servizi collocati al loro interno. E' necessario inoltre un maggiore coinvolgimento dei Medici di famiglia, senza i quali i processi di riordino rischiano di restare bloccati».
Continua a leggere
21/01/2016 Sanità: i pensionati marchigiani scendono in piazza
Le Organizzazioni Sindacali dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil scendono in piazza con una manifestazione unitaria per protestare contro le mancate risposte della Regione sui temi del riordino della sanità e dei servizi socio sanitari marchigiani. L’iniziativa è in programma per venerdì 5 febbraio 2016, e sarà preceduta dallo svolgimento di 5 assemblee provinciali che si terranno tra il 26 e il 28 gennaio 2016. Con questa mobilitazione si intende da un lato dare pieno sostegno alle richieste espresse delle Confederazioni e delle Federazioni di Categoria nell’assemblea unitaria del 15 gennaio scorso, dall’altro rimettere al centro del confronto alcuni temi che emergono da una diffusa percezione dei cittadini più anziani. Spi, Fnp e Uilp hanno manifestato forte senso di responsabilità nel partecipare al percorso di riordino della sanità regionale, pur consapevoli delle tensioni che sarebbero potute nascere nel rimuovere inefficienze e sprechi. A questa disponibilità Regione ed Asur hanno finora risposto con arroganza, non rispettando gli impegni presi ed adottando in modo unilaterale provvedimenti discutibili sui temi strategici della riorganizzazione. Mancano risposte sui temi del rafforzamento delle cure domiciliari, sull’istituzione del fondo regionale di solidarietà, sul progetto di potenziamento dei servizi residenziali e semiresidenziali, in particolare per anziani. A questi ultimi, nelle residenze protette regionali, continuano ad essere applicate rette fuori da ogni controllo. Nel contempo si riscontra una svolta improvvisa sui temi delle reti cliniche e delle case della salute, queste ultime trasformate in ospedali di comunità con una forte riduzione di servizi e posti letto ospedalieri di lungodegenza, trasformati in posti letto territoriali di cure intermedie soggetti a compartecipazione degli utenti. Gravi sono i ritardi sul progetto di sviluppo delle Case della Salute a bassa intensità assistenziale, 5 delle quali dovevano essere attivate entro il 2014. Di esse non vi è ancora traccia e permangono incertezze sulla loro fisionomia e dislocazione sul territorio. Nel frattempo la Regione premia i Medici Coordinatori delle Equìpes territoriali con risorse che potevano essere usate per incentivare i Medici di famiglia ad “entrare” nelle Case della Salute. Manca infine qualunque riscontro sugli effetti del piano regionale di governo sui tempi d'attesa, che restano un ostacolo insuperabile per moltissimi cittadini anziani, costretti a scegliere tra il ricorso al mercato privato e la rinuncia alle cure. I pensionati marchigiani ne hanno abbastanza! Crescente ed insostenibile è il loro malessere nei confronti di una riorganizzazione fatta finora solo di tagli ai servizi che li abbandona nel momento in cui avrebbero più bisogno di essere assistiti e presi in carico. Per questo Spi, Fnp e Uilp si mobilitano sui territori e proclamano una manifestazione regionale per protestare contro le istituzioni marchigiane preposte al governo della sanità, alle quali chiediamo di smetterla con le promesse mancate e di rispettare gli impegni presi, aprendo subito un confronto vero, anche sui territori. L'attivo unitario della provincia di Pesaro Urbino
Continua a leggere
21/01/2016 Al via la 5° Assemblea Nazionale Cru Unipol
Cisl Marche  ha partecipato alla 5° Assemblea Nazionale Cru Unipol, che si è tenuta stamattina a Bologna. La convention vede riuniti i Consigli Regionali Unipol, di cui fanno parte i sindacati Cgil, Cisl, Uil, gli agricoltori della CIA, gli artigiani della CNA, la Legacoop e la Confesercenti: il tema dell'assemblea di quest'anno è "Nessuno deve essere lasciato solo", una riflessione sui problemi di protezione sociale del XXI secolo. Dopo anni di crisi e di trasformazione epocale nell'economia e della società, è necessario rilanciare una prospettiva di mutualismo e sussidiarietà delle realtà sociali ed economiche in rapporto con il sistema pubblico, con la finalità di affrontare meglio le vulnerabilità del nostro tempo e consolidare le possibilità di benessere e sviluppo delle nostre comunità territoriali. A rappresentare Cisl Marche, in qualità di presidente del Cru Marche, è il segretario generale Stefano Mastrovincenzo, intervenuto dal palco dell'Auditorium Unipol per analizzare fragilità e potenzialità dei territori.
Continua a leggere
19/01/2016 Sanità pesarese, le preoccupazioni dell Cisl
La CISL di Pesaro, Fano ed Urbino esprime forte preoccupazione per la situazione del servizio sanitario del territorio provinciale e dello stato confusionale che le diverse delibere regionali hanno determinato in tutte le strutture e dichiara la propria disponibilità ad aprire un confronto con i Sindaci e con le Comunità della provincia. Nel denunciare, relativamente al territorio costiero,il grave danno causato dalla superficialità con cui si è annunciata, a suo tempo, la costruzione del nuovo nosocomio Marche Nord di cui non si conosce né il progetto, né il luogo dove dovrà essere costruito, né, tanto mento i tempi per la sua realizzazione ed i relativi finanziamenti, rileva con preoccupazione i pesanti disagi causati ai Cittadini  dalla mancata implementazione e la necessaria razionalizzazione dei reparti e delle strutture ospedaliere di Pesaro e Fano, in attesa dell’ospedale unico. «Quanto all'entroterra, la mancata realizzazione delle tanto decantate Case della Salute,  denominate “Ospedali di Comunità”, il cui avvio non è dato conoscere,  non ha impedito di tagliare posti letto, a seguito della delibera 1183 che parrebbe sospesa, ma non annullata - sostengono  Gabrio Maria Tonelli, Giovanni Giovannelli e Leonardo Piccinno rispettivamente i responsabili delle aree sindacali territoriali di Pesaro, Fano e Urbino - Ma di fatto, l’entroterra è stato ulteriormente privato dei servizi più elementari e necessari, continuando a subire un pericoloso svuotamento di offerta sanitaria.  Va anche ribadito il forte disagio causato dalle liste di attesa, alla soluzione delle quali il decalogo recentemente emanato non è in grado di dare soluzione, unitamente alla disorganizzazione dei servizi e la graduale perdita di fiducia dei cittadini, che nonostante il prodigarsi degli Operatori Sanitari sottoposti a ritmi di lavoro intollerabili,alimenta una pesante mobilità passiva, con ulteriori disagi e costi sia per chi è costretto a rivolgersi fuori regione che per le risorse marchigiane, sottoposte ad una vera e propria emorragia verso le regioni limitrofe - continuano i responsabili di AST - La gestione centralistica della Regione, ha accentuato i processi burocratici e tecnocratici determinando un vero e proprio distacco da una indispensabile visione oggettiva delle esigenze del territorio.»  La CISL della provincia di Pesaro ritiene sia necessario aprire un ampio confronto che  coinvolga La Regione Marche, le Amministrazioni Locali, le parti Sociali ed i Cittadini, al fine di rivedere e correggere i numerosi errori commessi e dare risposte utili e concrete alla richiesta di servizi socio-sanitari che  si leva da tutto il territorio pesarese. La CISL di Pesaro, pertanto, ribadisce l’esigenza di ottenere risposte alle seguenti domande che da tempo sta avanzando: Dove, come, quando e con quali risorse si costruirà il nuovo Ospedale Marche Nord? Nel frattempo come si intende organizzare il servizio sanitario nelle due strutture e che soluzione si intende dare al posizionamento dei diversi servizi (vedi il punto nascita) ? Come si intende organizzare il sistema delle reti cliniche, ed il sistema di presa in carico? Che ruolo avranno gli ospedali di Urbino e Pergola e le strutture ospedaliere di Fossombrone, Cagli, Sassocorvaro? Quando si concretizzerà l’offerta sanitaria delle case della salute oggi diventate “ospedali di comunità”? Quale dovrà essere il ruolo del privato nella sanità pesarese? «Il tempo dei proclami delle chiacchiere e delle decisioni poi smentite, rettificate o sospese è terminato, occorrono fatti e risposte  precise - concludono Tonelli, Giovannelli e Piccinno -  in caso contrario per  la CISL è necessario avviare una fase di forte mobilitazione degli Operatori Sanitari e dei cittadini del territorio pesarese.»
Continua a leggere
18/01/2016 Firmato l'integrativo aziendale alla Giessegi di Appignano
Un contratto integrativo all'avanguardia, quello firmato nei giorni scorsi, tra i  sindacati di categoria e le rispettive Rsu  con i vertici, della Giessegi, industria del mobile di Appignano (Mc). L'integrativo aziendale 2016-2018, siglato a favore di  tutti i 450 dipendenti, stabilisce « per la parte salariale un premio variabile legato ai risultati   aziendali e  alle performance collettive e  individuali  dei lavoratori. – spiega Massimo Giacchetti, segretario generale Filca Cisl Marche -   Istituisce  una “Banca delle ore  e flessibilità“ per ogni dipendente dove verranno accumulate le ore straordinarie lavorate,  le ex festività e i permessi non goduti, previsti dal CCNL.  I lavoratori potranno così  avere a disposizione permessi straordinari  durante l’anno da conciliare con le esigenze produttive ed organizzative aziendali. Affronta  anche alcune questioni importanti – conclude Giacchetti –  come la formazione e l’ambiente lavorativo come ad esempio la possibilità di avere una sala mensa dove consumare il pasto, oltre ad impostare un sistema di  relazioni sindacali e di confronto continuo con l’Azienda.» https://www.youtube.com/watch?v=IJ2uV0br3OA&feature=youtu.be
Continua a leggere
18/01/2016 Approvata la staffetta generazionale alla Steat di Fermo
È stata siglata oggi l'ipotesi di accordo tra sindacati e Steat Spa, azienda di trasporto pubblico locale di Fermo, per introdurre in via sperimentale per tre anni la cosiddetta staffetta generazionale. Alla firma del documento erano presenti, per la Cisl, il rappresentante dei lavoratori William Aramini, Andrea Tiburzi della segreteria Fit, e il responsabile reggente della Ast di Fermo, Alfonso CIfani. L'accordo ha l'obiettivo di dare parziale soluzione all'effettivo blocco del turn over e prevede l'attivazione della staffetta per 10 dipendenti: i lavoratori prossimi al pensionamento potranno, su base volontaria, trasformare il proprio contratto da full-time a part-time fino alla cessazione del rapporto di lavoro, permettendo all'azienda di assumere a tempo indeterminato un pari numero di lavoratori che saranno inseriti con contratto part-time. L'azienda si impegna a sostenere il costo dei contributi previdenziali per la parte venuta a mancare per effetto della trasformazione del rapporto di lavoro. I nuovi assunti, invece, entreranno nel turn over aziendale, dove 10 contratti part-time saranno trasformati in full-time in seguito ai pensionamenti. Le parti hanno concordato di estendere la staffetta generazionale fino a 5 anni per i dipendenti affetti da disabilità certificata, per quelli con gravi e invalidanti malattie come da contratto collettivo e per coloro che riportano gravi limitazioni lavorative dovute a motivi sanitari certificati da struttura medica specialistica, tali da impattare sul loro impiego in considerazione degli specifici rischi fisici, chimici o ergonomici cui sono esposti in azienda.
Continua a leggere
18/01/2016 5 minuti Cisl: Sanità sospeso l'atto sulla contrattazione - Giessegi: firmato Integrativo
Sanità, dopo il confronto tra sindacati e i vertici regionali sospeso l'atto che scippava la contrattazione in Area Vasta. Le interviste a Luca Talevi segretario generale Fp Cisl Marche e Sauro Rossi segretario Cisl Marche . Rinnovato il contratto integrativo alla Giessegi, industria del mobile, di Appignano. Istituiti il premio di risultato legato alla produttività collettiva ed individuale e la Banca ore e flessibilità. Interviste a Massimo Giacchetti, segretario generale Filca Cisl Marche, e Massimo Gigli lavoratore e delegato Rsu Filca Cisl Giessegi di Appignano.  https://youtu.be/-jTKVr6w6n4
Continua a leggere
15/01/2016 Servizi sociali integrati in tre comuni del Fermano
Le amministrazioni comunali di Monte Urano, Sant'Elpidio a Mare e Porto Sant'Elpidio hanno siglato un protocollo di intesa con Cgil Cisl Uil e Federazioni di Categoria della Funzione Pubblica della Provincia di Fermo per istituire un "ufficio comune" che riguarderà i servizi sociali e gli altri settori che le parti firmatarie potranno successivamente concordare. L'accordo si inserisce in un contesto di tagli delle risorse a livello centrale e regionale, ai quali si aggiunge il possibile irrigidimento della spesa a causa delle nuove norme contabili: è dunque necessario intervenire per attivare percorsi di sinergia capaci di garantire il livello dei servizi per il territorio e per i cittadini.
Continua a leggere
15/01/2016 Riordino sanità: più servizi e confronto con i sindacati
Il riordino della sanità marchigiana deve essere accompagnata da un confronto costante e reale con le organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori del settore e dei cittadini utenti dei servizi, a partire dal recupero delle relazioni sindacali sui territori e in Area Vasta. È quanto emerso con forza nel corso dell'assemblea unitaria organizzata da Cgil Cisl Uil, prima tappa del percorso di mobilitazione unitaria per sostenere una vera riforma della sanità nelle Marche incisiva e attenta ai bisogni della comunità, che si è tenuta oggi ad Ancona. Oltre 200 persone hanno partecipato ai lavori della mattinata. Presenti tutte le Rappresentanze Sindacali Unitarie della sanità marchigiana (Asur, Aziende Ospedaliere Marche Nord e Ospedali Riuniti, Inrca) e i dirigenti sindacali delle Confederazioni e delle Federazioni dei lavoratori pubblici e dei Pensionati. Sono stati illustrati gli esiti dell'incontro tra Regione e Sindacati di lunedì 11 gennaio scorso, nel corso del quale è stata assicurata la sospensione degli effetti della Legge 32 del 23 dicembre scorso, che accentrando la contrattazione in Asur ne aveva, inopinatamente, sottratto la titolarità alle RSU elette in Area Vasta. Il confronto che si aprirà nelle prossime settimane fra Regione e sindacati dovrà individuare delle soluzioni in grado di tenere assieme una maggiore armonizzazione nelle politiche contrattuali con l’articolazione del confronto nel territorio, valorizzando ulteriormente il ruolo delle RSU. Valutazioni critiche sono state espresse nei confronti di quei provvedimenti con i quali Regione ed Asur hanno impresso una svolta improvvisa ed unilaterale ad un percorso di riorganizzazione sul quale, con non poca fatica, si stavano cercando sintesi unitarie. A partire dall'attivazione delle reti cliniche, con il rischio di non riuscire a garantire servizi adeguati ai bisogni degli utenti e condizioni di lavoro accettabili per gli operatori. Non è ancora chiaro il progetto di sviluppo della rete regionale delle Case della salute, in particolare per la definizione delle loro caratteristiche e delle modalità con le quali dovranno svolgere il loro ruolo strategico di cerniera tra ospedali e servizi territoriali. Manca poi – e in tal senso è stata avanzata dal sindacato alla Regione una richiesta a presentare in tempi brevi una proposta concreta - un percorso convincente di rafforzamento della prevenzione e dei servizi socio sanitari (residenziali, semiresidenziali e domiciliari), rispetto ai quali è urgente anche la necessità di trovare le risorse per compensare l'aumento delle rette a carico di utenti e Comuni, deliberato dalla Regione. Restano ancora tutti da valutare, infine, gli effetti del piano regionale approvato nel settembre scorso per il contenimento dei tempi d'attesa, ancora oggi uno dei principali ostacoli per l'accesso alla sanità pubblica dei cittadini marchigiani, in particolare di quelli più anziani. Il riordino della sanità marchigiana è un processo inevitabile, sul quale Cgil Cisl Uil Marche hanno da sempre manifestato grande responsabilità. Se però vengono a mancare la contestualità tra riordino ed investimenti e un confronto vero e sistematico con le forze sociali, le tensioni nelle comunità locali sono destinate a diventare insostenibili, così come crescente e deciso sarà il dissenso dei lavoratori e dei pensionati.
Continua a leggere
15/01/2016 Al via a Macerata il corso Ial per Operatore Socio Sanitario
Ial Marche Srl, Ente di Formazione Professionale accreditato presso la Regione, organizza a Macerata un corso della durata 1000 ore per Operatore Socio Sanitario, con rilascio di qualifica valida su tutto il territorio nazionale. L’Operatore socio-sanitario, sinteticamente chiamato OSS, rappresenta, ad oggi, una delle figure professionali più richieste nel mercato del lavoro. L’attestato di qualifica di OSS è spendibile sia presso strutture sanitarie che presso strutture sociali. Il corso si svolgerà da febbraio 2016 a dicembre 2016 con lezioni pomeridiane dal lunedì al venerdì. Il percorso formativo, articolato in 550 ore di teoria e 450 ore di tirocinio pratico, fornirà una preparazione mirata che permetterà di acquisire le conoscenze, le competenze e le capacità specifiche per prestare assistenza in situazioni di non autonomia psico-fisica. Interverranno nel percorso formativo docenti con esperienza ultradecennale nel settore socio-sanitario sia pubblico che privato. Gli interessati possono contattare la segreteria organizzativa di IAL Marche Srl – CFP di Macerata, sita in Via dei Velini, 52/b – tel. 0733/261383 0733/240171 e-mail: macerata@ialmarche.it. Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro il 29 gennaio 2016; possibilità di pagamento rateizzato relativamente al costo del corso, che è di 1700 euro più 300 euro di quota d'iscrizione. La domanda di iscrizione è consultabile al sito www.ialmarche.it. Inizio delle lezioni febbraio 2016.
Continua a leggere
14/01/2016 Pubblico Impiego: Cgil Cisl Uil, scioperi a scacchiera e iniziative regionali e territoriali per contratto e riorganizzazione
«Scioperi a scacchiera e iniziative regionali e territoriali per il contratto e la riorganizzazione dei settori pubblici», questa la decisione degli esecutivi unitari di oggi di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa che ha riunito le segreterie nazionali e i segretari regionali delle categorie. Dopo la grande manifestazione di novembre e di fronte all’ennesimo passo falso del governo sulla legge di stabilità, Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Nicola Turco - segretari generali delle federazioni del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil - rilanciano l’iniziativa: «Un contratto vero e investimenti nella formazione, nell'innovazione, nelle competenze per lo sviluppo del paese. Ma anche risoluzione delle vertenze territoriali, dove le ricadute di anni di cattiva gestione, continui tagli e soppressioni, immobilismo organizzativo hanno prodotto un drammatico abbassamento della qualità dei servizi alle comunità». «Sensibilizzeremo cittadini e imprese, e coinvolgeremo le istituzioni e gli amministratori locali attraverso un’agenda di mobilitazioni coordinate a livello nazionale, che riguarderà tutti i territori e le regioni. Quella per il contratto è una battaglia per riorganizzare sanità, legalità, sicurezza, welfare, servizi socio-assistenziali.. con meno costi e più qualità. Una battaglia che tiene insieme gli interessi di chi lavora al servizio delle comunità e di chi fruisce dei servizi». «Il Paese è bloccato. Servono strumenti e non proclami. Per questo porteremo domani agli esecutivi unitari delle confederazioni la proposta per un modello innovativo di relazioni sindacali anche per il pubblico impiego, che liberi la contrattazione e la renda volano dell’innovazione: professionalità, produttività, valutazione e investimenti nel capitale umano». «Non ci fermeremo finché lavoratori e cittadini non avranno le risposte che meritano. E metteremo in atto tutte le forme di pressione, con un fitto calendario di scioperi e mobilitazioni regionali e territoriali, per il rinnovo dei contratti e la dignità del lavoro pubblico».
Continua a leggere
13/01/2016 Riforma sanità. Sindacati e lavoratori in assemblea Venerdì 15 gennaio ad Anco
Venerdì 15 gennaio ore 9,00 - Conero Break, via Albertini – Ancona - si terrà l’assemblea, annunciata nei giorni scorsi, che vedrà insieme ai circa 150 rappresentati sindacali (RSU) del personale del Comparto sanità, provenienti da tutta la regione, le Segreterie regionali e territoriali di Cgil Cisl Uil Confederali, dei Pensionati e di categoria del Pubblico Impiego. Prima tappa del percorso di mobilitazione unitaria per sostenere una riforma della sanità nelle Marche incisiva ed equilibrata. Al centro della discussione i provvedimenti con i quali la Giunta regionale e l'Asur hanno impresso una svolta unilaterale su temi cruciali della riorganizzazione . Va sottolineato che ad oggi la Regione non ha dato seguito all’ impegno, assunto nello scorso autunno, di presentare ai sindacati, entro dicembre, una proposta complessiva contenente gli interventi di rafforzamento dei servizi per il 2016, a partire dalle risorse per potenziare i servizi territoriali (contenimento delle liste d’attesa, residenzialità e semi-residenzialità extraospedaliera, nuove case della salute, assistenza domiciliare, prevenzione) e le conseguenti azioni a favore del personale. Nei prossimi giorni su specifico mandato dell’assemblea si cercherà di avere risposte anche su queste importanti tematiche.
Continua a leggere
13/01/2016 Adiconsum con i piccoli risparmiatori di Banca Marche
Adiconsum Marche prosegue la strada delle azioni risarcitorie, pur nella complessa situazione creatasi, e sta programmando assemblee nel territorio marchigiano a partire dalla prossima settimana: i primi incontri saranno organizzati in contemporanea giovedì 14 gennaio ad Ancona (via Ragnini 4, Salone Armatura) e Civitanova Marche (Hotel Cosmopolitan, via Martiri di Belfiore100) alle ore 17. Il giorno dopo, venerdì 15 gennaio, i risparmiatori di Jesi si incontreranno, sempre alle ore 17, nella sala della II Circoscrizione, in via San Francesco. Appuntamento a San Benedetto del Tronto giovedì 21 gennaio, alla stessa ora, nella sala convegni del Centro Agroalimentare di via Valle Piana 80. Ancora da definire la data dell'assemblea di Pesaro. Due anni di commissariamento senza pervenire a nulla ed infine un decreto vergognoso e forse incostituzionale. Sicuramente è stato importante salvare Banca Marche, e questo lo vogliamo sottolineare. I danni sarebbero stati ben più gravi, ma Banca Marche era la banca del territorio, che operava anche attraverso le risorse di tanti piccoli investitori, con una ricaduta positiva nella regione: non è concepibile che per decreto questi siano stati espropriati delle loro risorse. Ma il risparmio in Italia non era tutelato dalla Costituzione? La ristrutturazione dell’istituto, così come è stata realizzata, sta penalizzando migliaia di risparmiatori. Azionisti e obbligazionisti che, in questi giorni, sono bersagliati da informazioni, non sempre coerenti, che rischiano di generare ulteriore confusione o, peggio, di alimentare aspettative per iniziative che, nella realtà, potrebbero risultare inutili. L’Adiconsum quindi si pone come principale obbiettivo quello di offrire un primo strumento di lavoro rispetto alle scelte che individualmente si andranno ad adottare. La particolarità del caso Banca Marche risiede nell’aumento di capitale del 2012 che, gli stessi organi di vigilanza – la CONSOB – nell’agosto di quest’anno con l’irrogazione di sanzioni agli amministratori, ha avuto modo di accertare essere stato un aumento viziato da omissioni di informazione che, se fornite, avrebbero permesso ai risparmiatori di evitare il danno adottando scelte consapevoli. La CONSOB, in buona sostanza contesta agli amministratori di aver operato omettendo di informare gli investitori sull’esistenza di circostanze negative rilevanti rispetto all’adozione di una scelta di investimento sui titoli B.d.M., ingenerando così un erroneo affidamento rispetto alla solidità della società e sulla conseguente valorizzazione delle sue azioni. L’ipotesi di illecito formulata da CONSOB, laddove confermata, integrerebbe un’ipotesi tipica di responsabilità dell’intermediario tale da fondare, con ragionevole probabilità di accoglimento, una richiesta risarcitoria in favore dei singoli investitori. Conseguente la scelta di Adiconsum Marche, la quale sta predisponendo gli atti relativi all’avvio delle controversie individuali che, come fase preliminare imposta dalla legge, prevede il deposito di richieste di avvio del tentativo di mediazione come fase prodromica necessaria all’azione giudiziaria vera e propria programmata per fine anno. Per tale iniziativa è necessaria comunque l’adesione individuale di ogni singolo risparmiatore che dovrà attivarsi cercando di ottenere ristoro dei danni subiti, nessun meccanismo collettivo – a parere del gruppo di legali nei confronti dei quali l’associazione si è rivolta - è attualmente convenientemente attivabile.  Vi invitiamo a prendere contatto quanto prima con la più vicina sede Adiconsum al fine di ricevere le informazioni e le istruzioni consigliate dal nostro centro giuridico regionale invitandovi, una volta fissato l’appuntamento, a portare con voi tutta la documentazione in vostro possesso.
Continua a leggere
13/01/2016 Innovazione nella Pubblica Amministrazione: convenzione tra Cisl Marche e Università di Macerata
La Cisl Marche ha sottoscritto una convenzione con l’Università di Macerata che permetterà agli associati e ai loro familiari di iscriversi e frequentare, a condizioni agevolate, il Master di II livello in Scienze Amministrative e Innovazione nella Pubblica Amministrazione. La locandina riassuntiva del master è disponibile in allegato e sul sito http://www.masterpa.it/. La convenzione garantisce una riduzione della quota annuale di iscrizione variabile dal 25% al 40% a seconda del numero di iscritti Cisl Marche che aderiranno. Per questa ragione, vi chiediamo di comunicarci eventuali manifestazioni di interesse, da ritenersi comunque non impegnative, contattando Cisl Marche. Il termine per le iscrizioni scade il 26 gennaio 2016.
Continua a leggere
12/01/2016 Seminario sul comitato di valutazione e bonus di merito
Cisl Scuola Marche, in collaborazione con Irsef-Irfed Marche, organizza per venerdì 22 gennaio 2016, dalle ore 15,45 alle ore 18,45, presso il Klass Hotel di Castelfidardo (S.S. 16 KM 147) un secondo seminario di formazione, che approfondirà il tema dei compiti e delle funzioni del Comitato di Valutazione per gli aspetti legati al riconoscimento del bonus per merito. Relatrice dell'incontro l'Ispettrice dell'Usr Abruzzo Mariella Spinosi. L'incontro è rivolto ai Dirigenti Scolastici, ai docenti (in particolare a coloro che sono stati nominati componenti del Comitato di valutazione), ed alle Rsu. Al fine di organizzare al meglio l'incontro chiediamo di compilare l'allegata scheda di partecipazione e di inviarla entro giovedì 14 gennaio al seguente indirizzo di posta elettronica: cislscuola_reg_marche@cisl.it
Continua a leggere
11/01/2016 Sanità riaperto il confronto tra sindacati e Regione
Nel pomeriggio di oggi, presso la sede del Consiglio Regionale delle Marche,  i rappresentanti delle segreterie regionali confederali e di categoria del pubblico impiego e dei pensionati di CGIL, CISL, UIL e CONFSAL-FIALS  hanno incontrato i Presidenti dell'Assemblea Legislativa, della Giunta Regionale  e della Commissione Sanità, in merito all'articolo 1 della proposta di legge n. 25 approvata dall'Assemblea Legislativa il 23 dicembre 2015, relativo alle modifiche della legge di riordino della sanità legge regionale n. 13/2003.  Le parti hanno convenuto sulla necessità di apportare modifiche alla suddetta legge. In tal senso la Commissione IV aprirà un confronto con le Organizzazioni Sindacali da concludersi entro il 31 marzo p.v. Nel frattempo sarà predisposta in tempi rapidi una proposta di legge volta a sospendere gli effetti della legge approvata il 23 dicembre scorso. confermando e garantendo la piena agibilità del ruolo delle RSU nelle Aree Vaste. Sui temi generali le Organizzazioni Sindacali hanno sollecitato la Regione, anche alla luce delle recenti controverse deliberazioni, a garantire un costante confronto preventivo sugli atti e ad adempiere all'impegno assunto in precedenza di presentare loro una proposta complessiva di rafforzamento dei servizi, ad iniziare da quelli territoriali per contenere i tempi di attesa; sviluppare residenzialità, semi residenzialità, domiciliarità; avviare le nuove case della salute; potenziare la prevenzione; precisare le conseguenti azioni a favore del personale e dare definitiva risoluzione all'annoso problema delle tariffe, evitando l'incremento a carico delle famiglie.
Continua a leggere
11/01/2016 Cassa Integrazione in deroga: modalità di utilizzo 2016
Si comunica che in base alle disposizioni contenute nella legge 28 dicembre 2015 n.208, ( legge di stabilità 2016) in particolare dal comma 304 dell’art.1, è prevista la concessione, in deroga alla normativa vigente della Cassa Integrazione Guadagni per un massimo di tre mesi nel corso dell’anno 2016. I criteri di concessione e gli aventi diritto sono quelli già stabiliti dal D.I. 1 agosto 2014 n. 83473. Pertanto, le aziende rientranti nel campo di applicazione del suddetto decreto Interministeriale potranno presentare una o più istanze di CIGD ( massimo n.6 da 15 gg ognuna ) al sistema telematico regionale Co Marche entro il termine di 20 giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione di orario di lavoro. ( art.2 comma 7 DI n. 83473/2014 ). Per quanto riguarda il modello di accordo sindacale preventivo si ritiene che temporaneamente possa essere utilizzato quello del 2015. Ulteriori informazioni e determinazioni saranno oggetto di confronto tra la Regione Marche, INPS Regionale e le rappresentanze sindacali e datoriali che saranno formalizzate in una nuova Intesa Istituzionale territoriale. L’operatività del sistema telematico è garantita per giovedì 14 gennaio 2016.
Continua a leggere
11/01/2016 Un corso di formazione per i docenti neo immessi in ruolo
Cisl Scuola Marche, in collaborazione con Irsef- Irfed Marche, organizza una serie di seminari formativi sull'anno di prova e formazione con incontri in tutte le province marchigiane. Durante gli incontri verranno approfondite tematiche come il bilancio di competenze, il portfolio, i protocolli di osservazione per fase "peer to peer", il patto per lo sviluppo e la relazione finale del docente tutor da presentare al comitato di valutazione. L'incontro rivolto ai docenti neo-assunti è aperto anche ai rispettivi tutor con l’obiettivo di favorire la pianificazione e l’ attuazione del percorso formativo degli insegnanti impegnati nell’anno di prova e formazione. I seminari, che prevedono due incontri per ogni provincia, sono già cominciati ad Ancona, Macerata e Pesaro, dove nei prossimi giorni si terranno le date conclusive, mentre Ascoli Piceno e Fermo faranno partire a breve un seminario comune. Lunedì 18 gennaio si terrà l'ultimo incontro del seminario maceratese, dalle 15.30 alle 18.30, presso la "Domus San Giuliano", ex seminario vescovile, in via Cincinelli 4. Nello stesso giorno debutterà il seminario di Ascoli e Fermo, che sarà organizzato presso l'istituto superiore "Capriotti" in via Guido Sgattoni 41 a San Benedetto del Tronto dalle 16 alle 18.30. Ancora da definire la seconda data del seminario. Previsto per mercoledì 20 l'ultimo incontro del seminario pesarese, dalle 15.30 alle 18.30, presso il liceo scientifico "Marconi" di via Nanterre a Pesaro. Rinviato invece il seminario per la provincia di Ancona, inizialmente previsto per venerdì 15 gennaio.
Continua a leggere
11/01/2016 5 Minuti Cisl: Laboratori di cittadinanza Anolf Marche - Modelli speciali per il corso acconciatori Ial di Falconara
Laboratori di cittadinanza per 50 giovani migranti promossi da Anolf Cisl Marche . L' intervista a Emmanuel Boabeng, mediatore Anolf Marche I ragazzi di Se. Po. Fa. (sento posso e faccio) , gruppo di tempo libero e vita indipendente gestito dalla cooperativa sociale Casa della Gioventù di Senigallia, modelli speciali degli allievi del corso di formazione professionale per acconciatori Ial di Falconara (An). Le interviste a Alessia Michelizzi, allieva 2° anno corso acconciatori, Enrica Ferrera, Ial Falconara, Laura Vernelli, cooperativa sociale Casa della Gioventù. https://youtu.be/zLMSeKYNcZU
Continua a leggere