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11/04/2023 "Per un nuovo sviluppo delle Marche" assemblea pubblica a Montecarotto
Giovedì 13  aprile ore 15,30 a Montecarotto (AN) presso il Centro Sociale in piazza della Vittoria,1  assemblea pubblica  #versolemarche2025 "Per un nuovo sviluppo delle Marche. Lavoro di qualità, sanità e welfare più forti e più vicini ai bisogni, innovazione, per uno sviluppo sostenibile anche sul piano sociale ed ambientale"   promossa e organizzate da CGIL CISL UIL e rispettivi sindacati dei pensionati.  
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10/04/2023 Lavoro. CGIL CISL UIL: “Due mesi di mobilitazione nei luoghi di lavoro e nei territori. A maggio tre manifestazioni interregionali a sostegno della piattaforma unitaria”
CGIL, CISL e UIL hanno deciso di avviare nei mesi di aprile e maggio una fase di mobilitazione unitaria con la realizzazione di una generalizzata Campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori e con la convocazione di tre manifestazioni interregionali (Nord, Centro, Sud) che si svolgeranno a Bologna (6 maggio), Milano (13 maggio) e Napoli (20 maggio).La mobilitazione intende sostenere le richieste unitarie avanzate da CGIL, CISL e UIL e dalle Categorie nei confronti del Governo e del Sistema delle Imprese al fine di ottenere un cambiamento delle politiche industriali, economiche, sociali e occupazionali, e concreti risultati in materia di: Tutela dei redditi dall’inflazione ed aumento del valore reale delle pensioni e dei salari, rinnovo dei contratti nazionali dei settori pubblici e privati; Riforma del fisco, con una forte riduzione del carico su lavoro e pensioni, maggiore tassazione degli extraprofitti e delle rendite finanziarie; Potenziamento occupazionale e incremento dei finanziamenti al sistema sociosanitario pubblico per garantire il diritto universale alla salute e al sistema di istruzione e formazione, maggiore sostegno alla non autosufficienza; Un mercato del lavoro inclusivo per dire no alla precarietà, orientato e garantito da investimenti, da un sistema di formazione permanente, da politiche attive, e da ammortizzatori sociali funzionali alla transizione; Basta morti e infortunisul lavoro, contrasto alle malattie professionali. Occorre ridare valore al lavoro, eliminare i subappalti a cascata e incontrollati, e portare avanti una lotta senza quartiere alle mafie e al caporalato; Riforma del sistema previdenziale; Politiche industriali e d’investimento condivise con il mondo del lavoro per negoziare una transizione ambientale sostenibile, sociale e digitale, realizzando un nuovo modello di sviluppo con particolare attenzione al Mezzogiorno e puntando alla piena occupazione. Vogliamo coniugare il cambiamento del Paese e dell’Europa con il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati, dei giovani e delle donne che in questi anni, anche a causa della pandemia e della guerra, sono invece peggiorate sia in Italia che in Europa.Cambiamento per noi significa anche mettere in campo le azioni necessarie a realizzare gli investimenti e le riforme previsti dal PNRR, rafforzando un modello di governance partecipata che veda l’azione congiunta di Governo, Regioni, Enti locali e Parti sociali, per attuare i progetti e per favorire la spesa effettiva ed efficace delle risorse previste; battersi per non tornare ai vincoli europei di bilancio prepandemici; contrastare le disuguaglianze con una riforma fiscale fondata sulla progressività costituzionale; puntare sul lavoro stabile e di qualità; rilanciare un nuovo ed esteso Stato Sociale; cogliere le sfide dell’innovazione, della riconversione verde, della valorizzazione della cultura e del turismo. Cambiamento significa che il Documento di Economia e Finanza (DEF), che il governo approverà nelle prossime settimane, indichi le scelte e le risorse per il rinnovo dei contratti pubblici e individui gli strumenti per superare una volta per tutte il precariato, adeguando gli organici ad una visione delle Pubbliche Amministrazioni che risponda alle necessità del Paese.Andranno previsti, inoltre, investimenti sulla sanità, sulla scuola, sull’università e la ricerca, le risorse per una riforma strutturale delle pensioni, insieme a strumenti adeguati per favorire un’occupazione stabile e qualificata. Tutto ciò comporta relazioni sindacali forti e strutturate.I provvedimenti che il Governo sta mettendo in campo in queste settimane non vanno in questa direzione né nel merito né per il metodo: le Organizzazioni Sindacali sono di fatto escluse da un confronto preventivo e vengono semplicemente informate delle decisioni di volta in volta assunte dal Consiglio dei Ministri.Abbiamo scelto di dedicare la festa del 1° maggio 2023 ai 75 anni della nostra Costituzione nata dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione dal fascismo e dal nazismo, perché vogliamo ottenere riforme capaci di applicare e attuare i valori ed i principi della Carta Costituzionale a partire dalla centralità del lavoro, della giustizia sociale e dell’unità del Paese.Più in dettaglio indichiamo le proposte ed i cambiamenti che intendiamo sostenere con la mobilitazione nei luoghi di lavoro e nel Paese.Salari e contrattiL’esplosione dei prezzi, dall’energia agli alimentari, il rialzo dei tassi dei mutui, la stagnazione dei salari negli ultimi 15 anni e le sempre maggiori difficoltà connesse a lavori discontinui o ad orario ridotto stanno generando una straordinaria emergenza per la tenuta dei redditi di lavoratori e pensionati. La redistribuzione della produttività è inadeguata anche nelle imprese che hanno alti profitti e i salari risentono negativamente anche di politiche aziendali volte al dumping contrattuale e a occultare gli utili eludendo o evadendo il fisco. I contratti collettivi nazionali di milioni di lavoratori tardano ad essere rinnovati, compresi quelli dei dipendenti pubblici. Il lavoro irregolare e precario, i tirocini extracurriculari, le false partite iva, la discontinuità lavorativa con contratti di breve durata e i part time involontari rendono povero anche chi lavora, colpendo in particolare giovani e donne. Va aperta una vertenza generale per l’aumento dei salari agendo sia sul piano della riduzione del carico fiscale e contributivo per i lavoratori sia rinnovando i contratti nazionali pubblici e privati con aumenti che recuperino il potere d’acquisto in rapporto con l’inflazione e puntino ad una crescita del valore reale dei salari. Occorre stabilire immediatamente nuove regole per la puntualità dei rinnovi contrattuali, anche ricorrendo a penalizzazioni per chi si rende responsabile dei ritardi.La riduzione del cuneo contributivo di 5 punti fino a 35.000 euro di reddito annuo va fatta subito, e tutta a vantaggio dei lavoratori. Bisogna porre fine alla diffusione dei contratti pirata e garantire l’erga omnes dei contratti maggiormente rappresentativi e applicati. Basta con la guerra contro i poveri: in Italia, come nel resto d’Europa, è necessario un reddito di cittadinanza adeguato e dignitoso.Politiche Industriali e MezzogiornoPer una crescita sostenibile servono politiche industriali e investimenti pubblici e privati, anche attraverso il pieno utilizzo delle risorse disponibili del PNRR e dei fondi di coesione sia europei che nazionali. È necessario governare in modo partecipato e condiviso la transizione digitale, green ed energetica fondata sulle rinnovabili nel rispetto degli obiettivi europei, unitamente a quella sociale, per una piena occupazione stabile e generativa delle nuove competenze richieste.Serve investire nelle infrastrutture materiali e immateriali per sostenere in particolare il Sud, favorendo quella necessaria inversione di tendenza rispetto al rischio di una progressiva desertificazione industriale del Mezzogiorno.Le forme di fiscalità di vantaggio e i trasferimenti/incentivi alle imprese vanno condizionati al mantenimento e alla crescita dell’occupazione in particolare per giovani e donne.Salute e SicurezzaBasta morti, malattie professionali e infortuni sul lavoro. Occorre ridare valore al lavoro e alla salute e sicurezza in ogni contesto lavorativo; eliminare i subappalti a cascata e incontrollati, la precarietà e l’irregolarità contrattuale; contrastare l’età avanzata nei lavori gravosi e usuranti, la mancata o inadeguata sorveglianza sanitaria sul lavoro e gli effetti sulla salute dei cambiamenti climatici; intervenire sulla scarsa – per non dire assente – tutela dei lavoratori e delle lavoratrici della c.d. giga economy.Bisogna investire nella formazione, anche a partire dalle scuole, nei controlli, moltiplicando su tutto il territorio nazionale il numero degli ispettori e aumentando i tecnici della ASL, nella messa in rete e connessione delle banche dati pubbliche, nella medicina preventiva e di genere, nel garantire la presenza e l’esercizio del ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS/RLST). Bisogna, inoltre, sanzionare i datori di lavoro che non rispettano leggi e contratti, e collegare gli incentivi alle imprese a investimenti su salute e sicurezza.FiscoLa legge delega di riforma fiscale, recentemente deliberata, non risponde alle richieste della Piattaforma unitaria CGIL, CISL e UIL, è velleitaria negli obiettivi di copertura, pericolosa per il rischio che gli squilibri finanziari vengano colmati attraverso una riduzione della spesa sociale, e iniqua a causa dell’obiettivo di riduzione della progressività. Il fisco è la base del patto di cittadinanza e della coesione sociale, per questo non devono essere pregiudicate le risorse necessarie per sostenere il welfare, la sanità, l’istruzione e gli investimenti pubblici. Chiediamo, sulla scorta del dettato costituzionale, una riforma fiscale redistributiva che risponda a criteri di equità, solidarietà, progressività. Siamo decisamente contrari sia alla flat tax di qualunque genere che alla riduzione del numero delle aliquote: scelte che avvantaggiano soprattutto i redditi alti e altissimi. Chiediamo di ridefinire ed ampliare la base imponibile dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) eliminando i privilegi costituiti a favore dei percettori di redditi diversi da quelli da lavoro dipendente e da pensioni, e di proseguire l’operazione di revisione di aliquote, scaglioni e detrazioni a beneficio dei redditi medi e bassi. Occorre, inoltre, restituire ai lavoratori il drenaggio fiscale (fiscal drag) che penalizza ulteriormente i già insufficienti adeguamenti salariali all’inflazione. Serve una svolta nella lotta all’evasione ed elusione fiscale utilizzando in maniera coordinata tutti gli strumenti disponibili a partire dalle banche dati digitali e dall’estensione a tappeto della fatturazione elettronica, determinando maggiore trasparenza e completa tracciabilità. Basta nuovi condoni o condoni mascherati, basta cedimenti e ambiguità sul contrasto all’evasione, basta con il fisco ingiusto e sempre a vantaggio dei più ricchi e degli evasori!È necessario contrastare la disuguaglianza economica con misure che alzino la tassazione sulle rendite, sulle grandi ricchezze e sugli extraprofitti da indirizzare prioritariamente all’abbassamento della pressione fiscale e al welfare.La tassazione delle imprese deve essere armonizzata a livello europeo e deve essere pienamente applicata l’imposizione sulle transazioni finanziarie ad alta frequenza.SanitàLa sanità è in piena emergenza, se non si cambia direzione subito il sistema pubblico rischia di saltare. La pandemia ha messo in evidenza gli effetti dei tagli che si sono costantemente prodotti negli ultimi 20 anni, e anche i fondi del PNRR – con il blocco delle assunzioni – non riusciranno a garantire il rilancio della sanità pubblica. La condizione sia di medici, infermieri, operatori che dei cittadini che ne hanno bisogno non è più sostenibile. È necessario l’incremento del livello di finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale. Non è più rinviabile un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazione del personale precario, così come va garantito il rafforzamento della sanità territoriale e dei servizi di prevenzione e ospedalieri, il superamento dei divari territoriali, a partire dal Mezzogiorno.Va sostenuta con determinazione la legge sulla non autosufficienza con risorse adeguate, anche attraverso un fondo nazionale pubblico di natura universale. PensioniLa legge Monti/Fornero va cancellata. È necessario riformare il sistema previdenziale per renderlo socialmente sostenibile, e approfondire la separazione tra previdenza e assistenza affinché si possa giungere ad una corretta rappresentazione della spesa pensionistica italiana della comparazione internazionale. La piattaforma di CGIL, CISL e UIL propone di estendere la flessibilità in uscita, permettendo alle lavoratrici e ai lavoratori di poter scegliere quando andare in pensione, senza penalizzazioni per chi ha contributi prima del 1996, a partire dai 62 anni di età anagrafica o con 41 anni di anzianità contributiva a prescindere dall’età. È necessario valorizzare sul piano previdenziale il lavoro delle donne, il lavoro di cura, e le condizioni delle categorie più fragili (disoccupati, invalidi, caregiver). È indispensabile affermare il principio per cui “i lavori non sono tutti uguali” riconoscendo il lavoro gravoso e allargando la platea dei lavori usuranti. Per i lavoratori giovani e per i percorsi lavorativi poveri e discontinui chiediamo di introdurre la pensione contributiva di garanzia. Occorre garantire la piena tutela del potere di acquisto dei pensionati. È inoltre necessario promuovere e sostenere la previdenza complementare per favorire l’incremento dell’adesione ai fondi pensione negoziali.Politiche per la casaÈ urgente rilanciare le politiche abitative nel nostro Paese e affrontare la nuova fase di emergenza, in particolare nelle aree metropolitane e a maggiore tensione abitativa, determinata dall’aumento dei costi dell’abitazione e dalla ripresa generalizzata dell’esecuzione degli sfratti.È quindi necessario un vero piano di edilizia residenziale pubblica, la messa a disposizione del patrimonio pubblico di abitazioni inutilizzate e il rifinanziamento dei fondi affitto e morosità incolpevoli. CGIL, CISL E UIL INVITANO PERTANTO LE LAVORATRICI, I LAVORATORI, LE PENSIONATE, I PENSIONATI, I GIOVANI, E TUTTI I CITTADINI ALLE ASSEMBLEE NEI LUOGHI DI LAVORO E NEI TERRITORI E A PARTECIPARE ALLE TRE MANIFESTAZIONI CHE SI SVOLGERANNOA BOLOGNA (6 MAGGIO), MILANO (13 MAGGIO) E NAPOLI (20 MAGGIO)     fonte: https://www.cisl.it/notizie/attualita-3/per-una-nuova-stagione-del-lavoro-e-dei-diritti-la-piattaforma-cgil-cisl-uil-alla-base-della-mobilitazione-di-aprile-e-maggio/
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06/04/2023 Fisascat CISL : "L’asilo nido comunale di Castelfidardo va salvato"
  «Come Fisascat Cisl Marche, unitamente a tutte le lavoratrici, esprimiamo forte preoccupazione sul destino dell’asilo nido comunale “Il Girotondo” di Castelfidardo. La scelta, che avevamo condiviso insieme alle lavoratrici,  di procedere alla ricostruzione del nido comunale attraverso l’utilizzo dei fondi del PNRR, rischia però di rilevarsi un boomerang per dipendenti e utenza.   Ad oggi l’amministrazione comunale non è stata in grado di trovare una soluzione atta a garantire la continuità della gestione pubblica del servizio durante gli anni che saranno necessari alla demolizione e successiva ricostruzione della struttura. L’asilo nido comunale “Il Girotondo” così come lo hanno vissuto centinaia di famiglie e di bambini di Castelfidardo, rischia pertanto di morire» - sottolineano Fisascat CISL Marche e le lavoratrici dell'asilo nido “Il Girotondo". «Alla sospensione del servizio e alla conseguente interruzione della gara di appalto alle cooperative conseguirà il licenziamento del personale che si vedrà pertanto costretto a cercare un impiego in altri servizi. La squadra di lavoratrici che per anni hanno rappresentato un’eccellenza nel settore, da tutti riconosciuta, sarà inevitabilmente smembrata e, a differenza di muri, tetto e pavimenti non potrà essere più ricostruita.- afferma Fisascat CISL Marche - Precarizzazione del lavoro, discontinuità educativa per i bambini, minor accesso al servizio di asilo nido nel territorio di Castelfidardo saranno i risultati prodotti qualora non venga data continuità al sevizio di asilo nido comunale.» «Tutte le istituzioni che gravitano nel territorio di Castelfidardo devono adoperarsi con il massimo sforzo affinchè venga trovata una soluzione.  - rilancia il sindacato di categoria insieme alle educatrici del nido - L’Amministrazione Comunale in primis ma anche i Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi del Comune, che potrebbero mettere temporaneamente a disposizione dei locali e da ultimo gli uffici della Regione Marche che, qualora dovessero essere coinvolti nel processo di autorizzazione di nuovi locali, dovranno procedere velocemente. Da ultimo riteniamo che non vada scartata l’ipotesi del noleggio da parte dell’Amministrazione Comunale di una struttura prefabbricata; una soluzione costosa ma la cui spesa potrebbe essere affrontata dal momento che per la costruzione del nuovo asilo non graverà sulle casse comunali. Fisascat Cisl Marche e le lavoratrici dell’asilo nido comunale “Il Girotondo” chiedono a gran voce che il servizio non venga interrotto, proclamano lo stato di agitazione del personale e si riservano di individuare le azioni di protesta che riterranno più opportune qualora non venga trovata una soluzione che eviti la cessazione del servizio alla fine dell’attuale anno scolastico. «Faremo di tutto - concludono -  affinchè in questa occasione la fine del “Girotondo” non sia “tutti giù a terra!”»    
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06/04/2023 Incidente mortale alla Polver di Fano FIM CISL FIOM CGIL UILM UIL : "E' inaccettabile, ancora troppi morti sul lavoro"
Nella mattinata di ieri mercoledì 5 aprile un lavoratore dipendente delle Polver srl di Fano ha perso la vita.« Al di là dei dettagli sulla quale le autorità competenti faranno luce e le opportune verifiche dobbiamo ancora una volta prendere atto di un fatto tragico accaduto oggi ad un lavoratore metalmeccanico della nostra provincia.- sottolineano FIM CISL FIOM CGIL UILM UIL di Pesaro  Urbino - E’ inaccettabile che ancora ad oggi nel 2023 un lavoratore è partito da casa per andare a lavoro e non ne ha fatto ritorno. Da troppo tempo come organizzazioni sindacali denunciamo una vera e propria emergenza della sicurezza nei luoghi di lavoro.» «A livello nazionale solamente nel 2022 si sono registrati oltre 1000 morti sul lavoro, un dato che rispetto al 2021 è in aumento del 21%; sconvolgente che ancora ad oggi il sistema non riesce ad affrontare il tema della sicurezza in maniera seria, in particolare nella nostra provincia si continua a vedere la tematica della sicurezza come qualcosa di “astratto” che dovrebbe essere alla base di ogni singola attività lavorativa. - rilanciano i sindacati metalmeccanici -  Sempre più spesso ci scontriamo con aziende che derubricano la sicurezza sul lavoro a semplice costo, procrastinando gli interventi di messa in sicurezza e la formazione, alimentando con il sangue i loro profitti.» «Chiediamo fin da subito alle Associazioni Datoriali e alle istituzioni una cabina di regia per fare della materia della sicurezza un fatto culturale e non un mero obbligo di legge.  - concludono FIM CISL FIOM CGIL UILM UIL - Non possiamo più definire civile una società che accetta di dover registrare i “morti sul lavoro” e che di fronte a tali tragedie non si può provare solamente uno sdegno di “facciata” che dura per il solo tempo di una notizia. Prima di legiferare sulla sicurezza consigliamo al Ministro del lavoro di ascoltare le parti sociali al fine di potenziare l’attività di controllo che è già molto debole per vari motivi.»  
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04/04/2023 CGIL CISL UIL Marche su Piano socio-sanitario regionale
Nel pomeriggio di mercoledì 29 marzo CGIL, CISL e UIL hanno incontrato il Presidente della Regione Marche e l’Assessore alla Sanità Saltamartini. Il lungo ma poco efficace incontro ha avuto per oggetto il  Piano socio sanitario, di prossima emanazione. CGIL, CISL e UIL si vedono costrette a rimarcare, ancora una volta, l’ impossibilità di un confronto serio, costruttivo ed efficace senza che la documentazione oggetto dell’ incontro venga consegnata con un congruo anticipo. Le slide inviate qualche giorno prima dell’incontro   generiche, una mera elencazione di titoli senza una pianificazione di obbiettivi programmabili e raggiungibili. Durante l’ incontro le organizzazioni sindacali hanno reiterato la richiesta del testo completo del piano socio sanitario, inviato poi nel tardo pomeriggio di domenica 2 aprile, ora oggetto di un attento esame al fine di produrre, in tempi brevi, le opportune  osservazioni. Il confronto con la Giunta sul PSSR, annunciato dal Presidente,  è appena iniziato;  CGIL, CISL e UIL si augurano che possa essere costruttivo e produrre risultati positivi per i cittadini marchigiani che continuano a subire tutti i disagi e le conseguenze di una sanità non adeguata alle loro esigenze. Sarebbe veramente inaccettabile se si esaurisse in un nulla di fatto, così come è stato con la legge n. 19 sul riordino del servizio sanitario marchigiano. Già da un mese, CGIL CISL UIL stanno svolgendo assemblee nei luoghi di lavoro e incontri nei territori per ascoltare la voce di lavoratori e pensionati e condividere possibili soluzioni alle tante criticità della sanità marchigiana che vengono evidenziate.   A oltre due anni dall’ insediamento di questa Giunta, potendo comunque contare su risorse europee, CGIL CISL e UIL non possono più tollerare il perdurare di questa situazione, pertanto se non ci saranno risposte convincenti, saranno  pronte a mobilitarsi.  
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03/04/2023 "Per un nuovo Sviluppo delle Marche" assemblea pubblica a Jesi
Mercoledì 12  aprile ore 16,30 a Jesi (AN) presso la sala della Parrocchia Santa Maria del Piano, via Santa Maria,9,  assemblea pubblica  #versolemarche2025 "Per un nuovo sviluppo delle Marche. Lavoro di qualità, sanità e welfare più forti e più vicini ai bisogni, innovazione, per uno sviluppo sostenibile anche sul piano sociale ed ambientale"   promossa e organizzate da CGIL CISL UIL e rispettivi sindacati dei pensionati.  
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03/04/2023 Assemblee #versolemarche2025 a Senigallia
Assemblee pubbliche  #versolemarche2025 "Per un nuovo sviluppo delle Marche. Lavoro di qualità, sanità e welfare più forti e più vicini ai bisogni, innovazione, per uno sviluppo sostenibile anche sul piano sociale ed ambientale"   promosse e organizzate da CGIL CISL UIL e rispettivi sindacati dei pensionati  a Senigallia:  4 aprile 2023  ore 15.30 Circolo ARCI  Ponte Rio 29 marzo 2023 ore 14.30 Bocciodromo "Saline" via Rovereto 27 marzo 2023 ore 15.45  Bocciofila "Le Querce" via Pierelli              
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31/03/2023 A Sassoferrato assemblea territoriale lo sviluppo sostenibile #versomarche2025
Martedì 4 aprile ore 17,00 a Sassoferrato(AN) presso la Sala AVIS, via G. Garibaldi, 6 a ssemblea pubblica  #versolemarche2025 "Per un nuovo sviluppo delle Marche. Lavoro di qualità, sanità e welfare più forti e più vicini ai bisogni, innovazione, per uno sviluppo sostenibile anche sul piano sociale ed ambientale"   promossa e organizzate da CGIL CISL UIL e rispettivi sindacati dei pensionati.    
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30/03/2023 Coordinamento donne Spi Cgil Fnp Cisl Uilp Uil Marche “Donne Diritti e Libertà"
“Donne, Diritti e Libertà” giovedì 30 marzo 2023 ore 10.30 al Liceo Galilei di Ancona evento promosso e organizzato dalle donne del sindacato dei pensionati SPI-CGIL FNP-CISL UILP-UIL Marche con la partecipazione di studenti e docenti di dieci classi del terzo e quarto. L’iniziativa, che si colloca tra gli eventi promossi in occasione delle celebrazioni relative alla Giornata internazionale della donna, è dedicata alle giovani donne e agli uomini che stanno protestando in Iran e Afghanistan, senza dimenticare le tante donne coraggiose di altri stati come Ucraina, Birmania, Siria, Libia e altri ancora che si battono per difendere la libertà, denunciare sopraffazioni, violenze e la negazione di diritti.  All’incontro, presentato da Alessia Ciaffi per conto della UILP-UIL e moderato da Vilma Bontempo dello SPI-CGIL, sono intervenuti Shaimaa Maher, Coach della Connessione Generazionale Pavia su  “L’empowerment delle donne tra prima e seconda generazione” e con le loro testimonianze Anahita H. Dowlatabadi (Iran) e Maryam Sadat (Afghanistan). Gli studenti sono stati coinvolti con la  somministrazione di un Kahoot di brainstorming, con quiz interattivi, e con  la visione breve del film “Racconti da Stoccolma”.  La dirigente scolastica Alessandra Rucci ha portato un saluto ed  Anna Maria Foresi della FNP CISL Marche ha concluso i lavori. La riflessione, promossa dalle donne del sindacato dei pensionati SPI-CGIL FNP-CISL UILP-UIL Marche, rientra in un progetto di più ampio respiro che riguarda la diffusione della cultura di genere e la valorizzazione delle differenze tra generi e generazioni, ma anche tra culture, al fine di diffondere l’importanza dell’empowerment femminile e culturale.  
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30/03/2023 SLP CISL MARCHE VINCE LE RSU E LE RSA IN TUTTI GLI UFFICI POSTALI DELLE MARCHE
Successo della SLP CISL Marche, guidata dal Segretario Generale Regionale Gabriele Lalli, confermandosi primo sindacato, alle elezioni delle Rappresentanze sindacali unitarie (RSU)  e dei Rappresentanti dei lavoratori della sicurezza (RLS), che si sono tenute nei giorni 28 e 29 marzo in  tutte le sedi e gli uffici postali delle Marche.  Affluenza al voto altissima in tutte le province con una media dell’85% degli aventi diritto. Su 52 RSU elette 28 sono attribuite alla SLP CISL Marche con il 54% dei voti, 9 alla SLC-CGIL con il 16% dei voti; 4 alla UILPOST con l’8% dei voti; 9 alla FAILP-CISAL con il 17% dei voti; 1 alla SAILP- CONSFASAL con il 4% e 1 seggio all’UGL – COM con l’1% dei voti. Alla SLP CISL Marche, primo sindacato anche tra i Rappresentanti eletti dai lavoratori, per la sicurezza al sindacato dei postali della CISL, vanno  9 RLS su 18 seggi,  5 RLS alla SLC-CGIL, 3 alla FAILP-CISAL e  1 alla SAILP- CONSFASAL, nessun seggio alla UILPOSTe all’UGL – COM . «Un risultato importante – afferma con soddisfazione il Segretario Generale SLP CISL Marche, Gabriele Lalli -  frutto del lavoro comune di tutti  in particolare dei lavoratori  iscritti alla Slp CISL  che sono stati eletti grazie alla  fiducia di gran parte dei lavoratori di Poste Italiane in tutto il territorio regionale.  – conclude Lalli – La nostra gratitudine  va verso coloro che hanno reso possibile questo risultato anche per l’alta percentuale di partecipazione al voto.»
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30/03/2023 Per un nuovo sviluppo nelle Marche assemblea a Cagli
Venerdì 31 marzo, a Cagli, alle ore 16:00 (nella sala ex Prefettura del Municipio) CGIL CISL UIL discuteranno di un nuovo modello di sviluppo sostenibile del territorio e in particolare dell’entroterra caratterizzato da una forte denatalità e dalla mancanza di servizi e di infrastrutture.  Il dibattito, al quale partecipano anche i sindaci di Cagli Alberto Alessandri, di Pergola Simona Guidarelli e di Fossombrone Massimo Berloni è incentrato sulle proposte contenute nel documento unitario “Verso Marche 2025”. Proposte concrete per il rilancio dell’economia e dello sviluppo a partire dall’utilizzo dei fondi del PNRR: “un’opportunità storica che non si può perdere”, rigenerazione urbana, rafforzamento delle infrastrutture anche sociali, accelerazione della transizione ecologica, sono alcuni dei temi in discussione.    Apre i lavori Roberto Rossini, segretario generale Cgil Pesaro e Urbino, a seguire l’intervento dei sindaci e al termine del dibattito interviene il segretario generale  della CISL Marche Sauro Rossi. Modera Maria Grazia Tiritiello della Uil provinciale.
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29/03/2023 ELEZIONI RSU PFIZER ASCOLI PICENO: FEMCA CISL PRIMO SINDACATO
Femca CISL Marche primo sindacato alla Pfizer di Ascoli Piceno. « Siamo estremamente soddisfatti ed orgogliosi dei risultati delle elezioni delle RSU nell'azienda Pfizer di Ascoli Piceno, che si sono concluse con un grande successo per il nostro sindacato, la CISL. – ha sottolineato la Segreteria regionale Femca CISL Marche a margine dello scrutinio -  Grazie al nostro progetto di rappresentanza, al programma elettorale chiaro, alla costanza, competenza, condivisione e alla crescita del nostro gruppo di delegati che gratuitamente e con passione si impegnano quotidianamente per migliorare le condizioni dei lavoratori, siamo stati confermati come primo sindacato in Pfizer.» Su 16 RSU elette 5 vanno alla Femca Cisl con  180 voti, 2 alla  Filctem Cgil con 114 voti  e  4 alla  Uiltec Uil con 134 voti, 3 alla Ugl chimici con 141 voti e 2 alla Cisal con 88 voti. «Il risultato delle elezioni dimostra che i lavoratori di Pfizer hanno riconosciuto il nostro impegno e la nostra dedizione a tutela dei loro diritti ed il loro benessere, e hanno deciso di continuare a darci la loro fiducia. Questo successo è il frutto di un lavoro di squadra e di una forte sinergia tra la CISL e i lavoratori di Pfizer, e siamo grati per questa opportunità di rappresentarli e di lavorare a loro favore.  – ha ribadito la Segreteria regionale - Continueremo a farlo duramente per difendere i diritti dei lavoratori, per migliorare le condizioni di lavoro e per garantire un futuro sostenibile per Pfizer e per tutti coloro che vi lavorano. Un grazie a tutti coloro che si sono impegnati in questa fase elettorale, il nostro plauso agli eletti, ed un sentito ringraziamento a tutti i candidati della lista CISL.  – concludono - Noi crediamo nei programmi proposti, sarà per noi un piacere lavorare con tutte le Rsu per concretizzare quanto esposto in campagna elettorale.»
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24/03/2023 Dipendente Azienda sanitaria di Fermo vince la causa per il riconoscimento dei buoni pasto promossa da CISL FP
La CISL FP lo scorso 27 gennaio ha depositato presso il giudice del lavoro del Tribunale di Fermo una causa “pilota” di un dipendente della Ast Fermo iscritto all’ organizzazione sindacale, assistito dall'avv. Massimiliano Ghio dello Studio Legale Avvocati Riuniti Mazzocchi-Silenzi -Ghio di Civitanova Marche. «Con tale causa chiedeva il riconoscimento del diritto alla mensa o al buono pasto sostitutivo per ogni turno di servizio lavorato e non solo per quelli antimeridiani. Questo in coerenza con quanto disposto dalla normativa contrattuale vigente e con vari pronunciamenti in merito della Cassazione. - spiega Giuseppe Donati, Segretario regionale CISL FP Marche - Oggi il giudice si è pronunciato nel merito accogliendo in toto le richieste del dipendente iscritto alla CISL FP Marche. » «Come CISL FP Marche esprimiamo grande soddisfazione per la sentenza emessa dal giudice Pavan che ha accolto pienamente le ragioni della causa pilota, condannando l'Azienda Sanitaria di Fermo a risarcire il valore complessivo dei buoni pasto non riconosciuti al dipendente ricorrente, per tutti i turni lavorati negli ultimi 5 anni di pomeriggio e notte. -  prodegue Donati  - Questa sentenza fa giurisprudenza nelle Marche perché è la prima del suo genere contro un’Azienda Sanitaria.Ora  chiederemo subito alla Ast Fermo, di istituire il servizio mensa anche per i turni pomeridiani e serali o di pagare ai dipendenti che coprono turni eccedenti le 6 ore, il buono pasto. - rilancia il Segretario della CISL FP Marche -  Intanto partirà una causa per i dipendenti iscritti CISL FP o per chi si iscriverà, patrocinata dal sindacato, che rischia di essere molto onerosa per l'Azienda di Fermo, perché attraverso essa, il dipendente che aderirà, chiederà che gli venga riconosciuto il valore complessivo dei buoni pasto in riferimento ai turni eccedenti le sei ore svolti di pomeriggio o di notte, negli ultimi 5 anni. Si potrà arrivare, in base al numero dei turni lavorati, a risarcimenti fino € 4.000 - 5.000 per ogni ricorrente.»     Da lunedì, i delegati CISL FP di Ast Fermo inizieranno a raccogliere le adesioni dei soli iscritti o di chi vorrá iscriversi, per chiedere al Giudice il riconoscimento dovuto. I ricorrenti saranno assistiti dall'avv. Massimiliano Ghio per conto di CISL FP.  
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24/03/2023 Desertificazione bancaria nelle MarcheFIRST CISL “ Nel 2023 il 50% dei comuni senza sportelli bancari, fenomeno inarrestabile preoccupante”
Negli ultimi anni, molte banche hanno deciso di chiudere filiali e sportelli bancari situati nelle aree interne del Paese, e nello specifico anche nelle Marche, causando preoccupazione e disagio alle persone che vivono in queste zone, ma anche per molte piccole imprese la chiusura delle filiali può rappresentare un problema. Per questo la First CISL nazionale ha promosso un Osservatorio sulla desertificazione bancaria, che riporta gli studi e le analisi del Comitato scientifico della Fondazione Fiba, relativi all’andamento delle chiusure in tutte le regioni italiane comprese le Marche, «con l’obiettivo  di  seguire l’evoluzione del fenomeno e di sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe politica sulle conseguenze che la desertificazione bancaria comporta per lo sviluppo del Paese e la tenuta del suo tessuto sociale» ha precisato il Segretario Generale della First CISL Marche, Mario Raimondi in conferenza stampa.  Dai dati regionali, analizzati dall’ Osservatorio, risulta che, al 31 dicembre 2022, il 15 % del territorio marchigiano è stato colpito dalla desertificazione e  che sono 54mila le persone che risiedono in comuni dove non si registra la presenza di alcuna banca, 19mila unità in più rispetto al 2021, mentre sono 4.200 le imprese che hanno sede in comuni senza sportelli bancari, 1400 in più rispetto al 2021. «Un trend preoccupante per le Marche, una regione di piccoli comuni, dove l’evolversi di questo processo può causare enormi difficoltà socio -economiche, in particolare nelle aree interne e montane, dove la chiusura di filiali e sportelli è ormai inarrestabile:  il 25% dei comuni marchigiani non ha sportelli bancari sul suo territorio e solo nel 2022 ne sono stati chiusi in 11 comuni. - ha affermato Mario Raimondi, Segretario Generale First CISL Marche a margine della conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di oggi - Il fenomeno, anche alla luce delle prossime chiusure del 2023 da parte di banche nazionali, potrebbe esplodere raggiungendo il dato della metà dei comuni della regione senza sportelli bancari, infatti almeno 12 filiali e sportelli chiuderanno nel 2023 in Intesa San Paolo ed almeno 10 filiali e sportelli chiuderanno nel 2023 in BPER.» In un contesto in cui il mondo bancario è sempre più orientato verso la digitalizzazione, l'efficienza e la riduzione dei costi, «questa tendenza in aumento è sicuramente accompagnata dal rischio di  avere ricadute socio-economiche significative sulle comunità locale. Ciò significa per molte persone, in particolare anziane o con problemi di mobilità, dover sopportare pesanti disagi per accedere ai servizi bancari necessari alla loro vita quotidiana.  Inoltre, le chiusure degli sportelli bancari possono anche avere un impatto economico sulle comunità locali. Senza un'istituzione bancaria fisica presente, le imprese locali avrebbero non pochi problemi ad ottenere finanziamenti o depositare i propri guadagni. - ha concluso Raimondi -  Questo potrebbe rallentare la crescita economica e ridurre le opportunità di lavoro nelle aree interne già molto penalizzate.»
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23/03/2023 Quale è la pensione giusta? INAS CISL ti aiuta a scegliere
Al via la campagna informativa INAS CISL  57 modi per andare in pensione nel 2023 che  rispecchia la difficoltà di districarsi nell’attuale sistema previdenziale.  Un groviglio di norme che rende difficile individuare la soluzione più giusta per ogni situazione contributiva con il rischio di perdere definitivamente un diritto previdenziale. Serve una conoscenza della materia pensionistica molto qualificata per trovare la risposta adeguata e la soluzione economicamente più vantaggiosa: calcolo della pensione con sistema misto o contributivo? Possono esserci possibilità di anticipare il trattamento pensionistico con scelte mirate: ricongiunzione, cumulo, totalizzazione o computo? Il momento del pensionamento è delicato perché irripetibile e il risultato economico spesso dipende dalla soluzione pensionistica che si sceglie.INAS CISL è il modo migliore per avere la consulenza giusta  grazie a  professionisti qualificati e competenti.  
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22/03/2023 Firmata l’intesa tra Comune di Fabriano e Cgil-Cisl-Uil in materia di affidamenti di lavori, servizi e forniture
 A conclusione di una serie di incontri l’Amministrazione comunale di Fabriano e le organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL sono giunti  alla stipula di un protocollo d’intesa in materia di affidamenti di lavori, servizi e forniture. «In una fase di investimenti pubblici senza precedenti - ha dichiarato il Sindaco Daniela Ghergo - dalla quale ci si aspetta il rilancio della crescita economica, nuove opportunità per gli operatori privati e la creazione di nuovi posti di lavoro, è quanto mai importante che l’impegno straordinario degli Enti locali sia ispirato al rispetto dei diritti del mondo del lavoro, della legalità e della sostenibilità ambientale».  È questo il senso del documento siglato dal Sindaco e dai Rappresentanti dei lavoratori Arrigo Berionni e Marco Bastianelli (CGIL), Giovanni Giovannelli e Andrea Cocco (CISL), Carlo Sabbatini (UIL). In particolare, si pone attenzione al delicato settore degli appalti e della concessione di lavori, servizi e forniture da parte della Pubblica Amministrazione, assumendo specifici impegni sui tempi delle procedure, il rispetto delle normative vigenti, la chiarezza e trasparenza degli atti di affidamento, la regolarità retributiva, contributiva e fiscale delle imprese, la tutela della qualità del lavoro e della sicurezza sui luoghi di lavoro, il rispetto dei contratti di lavoro e dei salari, la salvaguardia dell’occupazione e il contrasto al lavoro nero e irregolare, alle infiltrazioni malavitose e alla concorrenza sleale. Centrale è l’assunzione della “clausola sociale” nelle situazioni di cambio appalto. L’Amministrazione, inoltre, s’impegna a limitare il ricorso al subappalto e ad utilizzare nell’affidamento dei servizi il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Ulteriori terreni d’impegno comune riguardano la verifica del rispetto della clausola dell’inserimento lavorativo delle persone in condizione di svantaggio e la concertazione tra le parti nelle attività di monitoraggio, partecipazione e controllo al fine di garantire l’efficienza nella realizzazione dei lavori, l’innovazione tecnologica e organizzativa, la qualificazione dei servizi offerti ai cittadini, la tutela dell’ambiente, anche attraverso l’assunzione di criteri premianti, la valutazione del costo del ciclo di vita dei prodotti e gli accorgimenti dell’economia circolare. Il Comune di Fabriano, infine, s’impegna a condividere con le proprie società partecipate, controllate ed enti strumentali gli obiettivi e le linee guida stabilite dal protocollo e a promuovere incontri periodici con le organizzazioni sindacali. «Finalmente si ripristina un tavolo di confronto con la nuova Amministrazione comunale – sottolineano i rappresentanti delle sigle sindacali CGIL, CISL, UIL – iniziando dalla regolarità contributiva, dal confronto preventivo sull’affidamento degli appalti. Auspichiamo che questo dialogo prosegua riguardo ai temi del lavoro, dello sviluppo e del welfare.»
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21/03/2023 Alluvione Valle del Misa e del Nevola Sindacati: " Gli argini dei fiumi vanno messi in sicurezza"
 «Le preoccupazioni espresse nelle recenti manifestazioni dei comitati e della popolazione, in relazione alla situazione ancora incerta, instabile e pericolosa dei fiumi, non può che essere condivisa. - scrivono in una nota CGIL CISL UIL e SPI CGIL  FNP CISL UIL UILP di Sengallia -  Non è possibile che a distanza di mesi dalle alluvioni la situazione degli argini sia rimasta tale ed anzi, in alcuni casi, addirittura peggiorata, vista peraltro l’assenza di un progetto complessivo per mitigare il rischio di nuove esondazioni. Fenomeni che  possono ancora mettere a rischio persone e cose.I cittadini non possono continuare a vivere una condizione di paura, ogni qual volta che nella zona si verifichino precipitazioni più intense della normalità.Tale incertezza rischia di disincentivare l’attività del territorio ed il suo abbandono.» «Già da diverso tempo come  CGIL CISL UIL avevamo espresso con forza la necessità di uscire dalla giungla dei comunicati, delle promesse e dei convegni, per intraprendere la strada che porti a interventi mirati adottando procedure speciali, quale per esempio la nomina di un commissario straordinario, che superino le strozzature burocratiche e amministrative, attraverso una cabina di regia dotata di risorse professionali aggiuntive per operare con snellezza e operatività. - proseguono -  Da diverse settimane abbiamo chiesto un incontro con i Sindaci della Valle del Misa e del Nevola proprio per fare il punto della situazione ed evitare che ogni comune si muova per proprio conto e si punti ad interventi univoci dalla costa all’interno per mettere in sicurezza i fiumi, ridando tranquillità alle persone e alle imprese che vivono in quelle zone. Tale iniziativa deve essere accompagnata, a nostro giudizio, da una programmazione territoriale tesa alla riqualificazione paesaggistica ed una progettualità per rilanciare il territorio.»  «Prendiamo atto positivamente del recentissimo arrivo di una prima parte dei ristori, mirati a dare sostegno immediato alle famiglie e all’apparato produttivo.  -  concludono i sindacati - Riteniamo necessario avere contezza dei criteri previsti per i finanziamenti e rivendicano la successiva copertura totale dei danni subiti. Auspichiamo perciò che l’incontro richiesto si possa svolgere in tempi brevi, consapevoli che i Sindaci e le amministrazioni non possono che condividere la necessità di un confronto serrato che avvii un percorso coordinato su tutto il territorio, certo e operativo.»
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20/03/2023 Lo sviluppo sostenibile a Fabriano e Sassoferrato assemblee territoriale #versomarche2025
  Assemblee pubbliche  #versolemarche2025 "Per un nuovo sviluppo delle Marche. Lavoro di qualità, sanità e welfare più forti e più vicini ai bisogni, innovazione, per uno sviluppo sostenibile anche sul piano sociale ed ambientale"   promosse e organizzate da CGIL CISL UIL e rispettivi sindacati dei pensionati  a Fabriano il  29 marzo 2023 ore 17.00 presso la sala AVIS in via Mamiani, 43 e a Sassoferrato il 4 aprile 2023 ore 17.00  presso la sala AVIS in via Giuseppe Garibaldi,6       
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16/03/2023 Sindacati e Azienda Sanitaria Territoriale Pesaro Urbino: riparte il confronto
Ripresa del confronto dopo un lungo periodo di assenza di relazioni rese anche più complicate dalla recente pandemia tra CGIL CISL UIL della provincia di Pesaro - Urbino, insieme alle rispettive categorie dei Pensionati e della Funzione Pubblica, con la direzione della nuova Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro Urbino rappresentata dal commissario  Gilberto Gentili e dai sub commissari Anna Olivetti e Edoardo Berselli, e dai dirigenti Luana Stefanelli e Paolo D’Eugenio.  «Il commissario ha condiviso con le organizzazioni sindacali la complessità della riorganizzazione in atto del servizio sanitario regionale nella nostra provincia a cui deve essere dedicata uno specifico percorso e supportato da adeguate risorse. - hanno sottolineato in una nota Paolo Rossini, CGIL, Maurizio Andreolini, CISL e Vania Sciumbata,UIL -  Inoltre tale percorso dovrà contare su tempi necessariamente più lunghi ai fini di una armonizzazione reale dei servizi e delle prestazioni su tutto il territorio in particolare per l’entroterra.Questo percorso, è avviso comune, dovrà anche essere supportato da un continuo confronto con tutti i soggetti che vivono il territorio e che possono dunque qualificare la sanità provinciale.»    A tal proposito il commissario ha proposto un confronto periodico, a partire dal prossimo mese, previa condivisione di argomenti specifici come ad esempio liste di attesa e tassi di occupazione delle strutture residenziali, documenti ed analisi. «Valutiamo positivamente questo approccio costruttivo che punta a coinvolgerci ed auspichiamo il raggiungimento dei buoni propositi dichiarati » hanno concluso i  sindacati.
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14/03/2023 Sanità RSU Ast Fermo: "Si convochi al più presto una Conferenza dei Sindaci aperta sulle problematiche della sanità"
«Nonostante le numerose segnalazioni inviate alla Direzione di AST, al Servizio Salute e all’Assessore regionale alla Sanità, sulla necessità di ampliare l'organico di tutti i ruoli nell’Azienda di Fermo, ad oggi, come RSU abbiamo ricevuto poche risposte concrete ed ufficiali ma solo rassicurazioni verbali in merito al rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza il 30 aprile 2023, ai tempi per le stabilizzazioni dei precari e all’indizione di nuovi concorsi. Poco o niente invece su un pacchetto aggiuntivo di assunzioni di personale che vada oltre la copertura del turn over. - scrive la coordinatrice protempore RSU a nome  dell'Assemblea RSU AST Fermo Donataccio Anna  in una lettera inviata al Presidente del Comitato dei Sindaci dell'AST di Fermo - Purtroppo con un organico precario e ridotto al minimo, la AST di Fermo non riuscirà a garantire un’assistenza di qualità ai pazienti nonché un numero di prestazioni adeguato alla domanda sempre crescente, degli utenti. A pagarne le conseguenze sono e saranno i cittadini (più fragili e meno abbienti) che si vedranno negata la possibilità di accedere in tempi accettabili a molte prestazioni specialistiche e/o diagnostiche, agli interventi chirurgi programmati oppure troveranno le agende di prenotazione chiuse.»  «Agli operatori inoltre, che da tre anni, complice la grave pandemia di Covid, sono stati chiesti enormi sacrifici ed hanno lavorato costantemente sotto pressione, è praticamente impossibile conciliare il lavoro con la vita personale e familiare. Anche il settore amministrativo-gestionale subisce una grave carenza di organico che porterà inevitabilmente a difficoltà organizzativa.  - prosegue - Le criticità rappresentate, aggraveranno la situazione della sanità pubblica fermana nonostante gli impegni sull’apertura di nuovi Servizi, non supportati purtroppo da nuove assunzioni di professionisti che ne garantiscano la piena attività ed accessibilità. Ciò dovrebbe preoccupare tutti.»  «La RSU, che rappresenta i dipendenti della Ast Fermo a prescindere dall’iscrizione ad un sindacato, per tentare di affrontare un quadro così complicato, ha dapprima incontrato i lavoratori in Assemblea riscontrando il loro giudizio critico sull’organizzazione all’interno delle UU.OO./Servizi/Uffici, con carichi di lavoro sempre più alti, successivamente ha organizzato un presidio davanti all’Ospedale di Fermo ove ha denunciato pubblicamente le carenze di personale, l’incongruenza dei fondi economici e le disparità di trattamento tra territori provinciali di cui a farne le spese è la AST Fermo. -  precisa - In tale occasione, i componenti RSU hanno ribadito   l’urgenza di convocare la Conferenza dei Sindaci sulle problematiche della Sanità. Un’occasione d’incontro aperta, in cui poter dibattere ed approfondire i punti di forza e di debolezza di un sistema sempre più in affanno. Ad oggi, purtroppo, non è nota la data in cui si svolgerà la Conferenza di cui sopra e tantomeno si è certi dell’avvenuta convocazione. » La RSU della Ast Fermo  sollecita il  Presidente della Conferenza dei Sindaci, «a procedere urgentemente all’organizzazione dell’assise dei Sindaci della Provincia di Fermo alla quale invitare oltre il Commissario della AST ed i suoi collaboratori anche l’Assessore regionale alla sanità, i consiglieri regionali eletti nel fermano e naturalmente le Organizzazioni Sindacali. - conclude -  Non c’è ulteriore tempo da perdere, la sanità della provincia si indebolisce sempre più nel suo capitale più prezioso che è il capitale umano e professionale ed arretra nel garantire assistenza, cura e prevenzione a tutti i cittadini in modo universalistico a prescindere dal luogo di residenza.»
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13/03/2023 RSU AOU: "Senza personale non si può fare assistenza. Rinnovi e stabilizzazioni subito"
«L’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche garantisce l’erogazione di parte dei servizi con personale assunto con contratti a tempo determinato in virtù dell’emergenza pandemica e ora utilizzato per garantire l’assistenza istituzionale e l’apertura di nuovi servizi istituiti con determine Regionali.  - ha sottolineato, oggi in conferenza stampa,  il Comitato di Coordinamento RSU dell'Azienda ospedaliera universitaria delle Marche  - Di questi dipendenti con contratti in scadenza molti sono nei servizi strategici per l’attività assistenziali. Al 31/12/2022 su un totale di circa 3100 dipendenti del comparto sanitario 2600 sono a tempo indeterminato, i restanti 500 sono assunti con contratto a termine. L’eventuale mancato rinnovo di questo personale avrà ripercussioni importanti non solo per lo svolgimento di quei servizi che sono stati attivati grazie ai tempi determinati ma anche per lo stress del restante personale a tempo indeterminato che si ritrova ad un alternarsi di professionalità che non danno stabilità al sistema, tenendo anche conto dell’enorme spreco di competenze su cui si è investito in formazione e in tempo dedicato.Se da un lato viene riferito l’assenza di risorse per integrare personale dedito all’assistenza, l’incertezza di rinnovi per il personale a termine, dall’altro si apprende con somma meraviglia della pubblicazione di bandi concorsuali volti all’assunzione di personale addetto alla ‘comunicazione’ istituzionale.» La Rsu esprime la propria preoccupazione non solo per le situazioni contrattuali dei dipendenti ma «soprattutto per l’inadeguata assistenza dei cittadini marchigiani cui si va incontro, se non si pone rimedio ai provvedimenti in essere. I turni necessari per l’attività assistenziale istituzionale sono attualmente svolti con salti riposi, doppi turni, e prestazioni aggiuntive del personale che si svolgono oltre il normale orario di servizio. Difficile fruire dell’eccedenza oraria maturata e delle ferie.» «Di fronte all’ entrata in vigore della legge regionale 19 del 2022, vista l’importanza che questa Azienda andrà a ricoprire sul territorio Regionale, corre l’obbligo di precisare che la Regione ha respinto le richieste Aziendali di aumento del tetto di spesa per l’assunzione del personale dedicato al nuovo piano del fabbisogno. - proseguono -  A fronte di questa situazione la Direzione Aziendale è l’unica che nel panorama regionale che non ha portato a termine le stabilizzazioni del bando 2021 stabilizzando esclusivamente le figure del personale ostetrico e perfusionista, escludendo per ben due volte dall’opportunità di stabilizzazioni il personale di supporto ex categorie A e B, negando l’opportunità di partecipare alla manifestazione di interesse propedeutica alla procedura di stabilizzazione a persone che hanno molti anni di precariato alle spalle. La “legge Madia” non prevede l’esclusione alla partecipazione di tali figure professionali, testimonianza né è il fatto che in questi anni molte altre Aziende sanitarie, sia a livello Regionale che Nazionale, le hanno legittimamente stabilizzate.» «A tale proposito il personale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche ha manifestato la propria solidarietà a questi dipendenti attivandosi con una raccolta firme che verrà inviata al termine della conferenza all’assessore Saltamartini che, malgrado sollecitato dalla RSU aziendale non ha mai dato riscontro in merito. - concludono - In considerazione di quanto detto i lavoratori che in questi anni hanno lavorato in condizioni di emergenza per sopperire al fenomeno pandemico si ritrovano in busta paga un salario accessorio decurtato per l’erosione del fondo del disagio a causa dell’abuso al ricorso dello straordinario, pronte disponibilità per sopperire alla carenza di personale pari a 1.195.000 euro. »
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13/03/2023 "Laudato Sì " 25 marzo convegno a Pollenza
Sabato 25 marzo ore 17.00  Tetrao Verdi di Pollenza (MC) "Laudato sì" convegno tra teologia, scienza ed arte, ispirato allaEnciclica Laudato Sì di Papa Francesco. Ideato e curato dall’associazione culturale Arte per Le Marche, patrocinato da  CISL MARCHE e dal Comune di Pollenza e dall' Istituto Ellenico della Diplomazia culturale,promosso dalla Proloco Corporazione del Melograno, dall'Associazione Pro- Abazia di Rambona, dell'Associazione Cantagallo 815, dall'Associazione teatrale Massimo Romagnoli, dall'Associazione Laboratori Creativi e  dall'A.N.A.S. Italia.  Ai lavori, introdotti da Padre Gianmaria Polidoro, Frate Minore della Porziuncola del Convento di San Francesco D'Assisi,interverranno il prof. Luigino Bruni, Lumsa Università,  Carmen di Muro, psicoterapeuta, scrittrice e giornalista, Maria Sonia Baldoni, fondatrice del circuito la Casa Delle Erbe, Carmen Romor, medico nucleare e ricercatrice, il musicita Patrizio Magrini e il pittore  Madalin Ciuca .
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10/03/2023 Comunità energetiche rinnovabili opportunità di sviluppo economico e sociale
“Le comunità energetiche rinnovabili: quale contributo allo sviluppo dei territori” è il tema al centro dell’ iniziativa della Cisl Marche che si è svolta ieri pomeriggio a Pesaro. Proposta Cisl e, come nella tradizione del sindacato, spazio alle voci espressione del territorio. Introduzione firmata dal responsabile CISL di Pesaro e Urbino Maurizio Andreolini, relazioni del prof Francesco Corvaro (Politecnica delle Marche) e di Antonio Losetti, responsabile nazionale per le politiche energetiche di Flaei CISL . Poi il confronto, ovviamente dialogante, tra l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Maria Antonini (collegato da remoto), il sindaco di Urbino Maurizio Gambini, il vicesindaco di Fano Cristian Fanesi, l’assessora comunale di Pesaro Maria Rosa Conti e il segretario regionale CISL  Marche Marco Ferracuti. Un tema globale, quello dell’approvvigionamento energetico, ma anche molto locale visti i risvolti economici e sociali sottolineati in apertura da Maurizio Andreolini: «la questione non è solo alla base del nostro sviluppo ma è anche elemento cruciale per le famiglie e la loro qualità della vita. La sostenibilità ambientale è un obbiettivo che dobbiamo prefiggerci di raggiungere quanto prima e uno dei fattori che possono contribuire al suo raggiungimento è il progressivo abbandono delle fonti fossili a vantaggio delle energie rinnovabili». Lo stato dell’arte, e le novità appena deliberate, lo ha illustrato l’assessore regionale Antonini: «La Regione si muove in sintonia con gli indirizzi europei, ci siamo già dotati di una legge per le comunità energetiche. Negli ultimi decenni l’Italia non ha avuto una adeguata politica energetica, ce ne siamo resi conti negli ultimi anni, questo è avvenuto nonostante abbiamo avuto marchigiani del livello di Mattei, negli ultimi anni la Regione ha invertito la rotta. Stiamo presentando nei territori i finanziamenti per milioni di euro di sostegno all’acquisto degli impianti. A breve faremo un bando da 2.5 milioni di euro per sostenere le famiglie più fragili nell’acquisto di mini-impianti per l’abbattimento dei costi dell’energia: il cittadino non è più un consumatore ma un produttore di energia». Detto dello scenario istituzionale regionale, il microfono è passato ad Antonio Losetti: «La dipendenza energetica italiana è alta, importiamo il 73% del fabbisogno, negli ultimi 30 anni è aumentato. Criticità energetica legata ai prezzi, alla produzione, alla scarsità idrica. Nel 2021 si è avuto un incremento del 44% degli impianti fotovoltaici, dato positivo ma se vogliamo raggiungere gli obiettivi europei dobbiamo fare passi da gigante nel rinnovabile. Le comunità energetiche rinnovabili saranno un tassello importante, i primi esempi si sono visti in Trentino e in Alto Adige.» Quanto ai riscontri economici Losetti ha detto che «l’accesso agli incentivi per l’energia condivisa è basato su un sistema di tariffazione che premia l’energia che, all’interno della comunità, nello stesso istante, è da una parte consumata e da una parte immessa in rete». Potenzialità alta, ma problemi tecnici di trasmissione: «Stiamo andando piuttosto a rilento» ha osservato infine Losetti riferendosi all’iter burocratico. Chi può fare cosa lo ha spiegato il prof Corvaro analizzando anche i casi più ricorrenti legati agli incentivi per le comunità energetiche rinnovabili. «I finanziamenti del Piano nazionale complementare al Pnrr nell’area sisma sono principalmente destinati ai Comuni che però possono coinvolgere imprese e cittadini, un impulso utile a restituire vitalità ad aree abbandonate». Ancora Corvaro: «Le fonti rinnovabili non sono solo i pannelli, ci sono anche idroelettrico e eolico. Dove ci siamo incasinati? Far capire bene ai sindaci il concetto di bilanciamento della Cer, c’è una mancanza normativa, i decreti attuativi non sono ancora usciti. ». Tra le soluzioni operative evidenziate quella di un partenariato pubblico-privato che ha già visto applicazioni positive in giro per l’Italia, iniziando da quella attuata a Montevarchi. L’assessore comunale di Pesaro Maria Rosa Conti: «Il Comune si sta muovendo sul fronte della partnership pubblico-privato, abbiamo delle proposte a cura dei privati, evoluzione normativa che ho seguito dal 2019. La Regione, con il protocollo d’intesa, ha fatto un’operazione interessante. L’obiettivo è quello di fare una pianificazione energetica  almeno di ambito provinciale tenendo presenti le risorse naturali disponibili». Il vicesindaco di Fano Cristian Fanesi: «Gli Enti locali possono dare una mano, stiamo lavorando a un progetto di autoconsumo dislocato, necessità vasta soprattutto per l’ambito scolastico. Per il resto se non diamo un freno ai pannelli fotovoltaici, riempiremmo la valle di questi impianti. Sì ad impianti alternativi ma che siano utili ai cittadini, no alle speculazioni. Faremo la comunità energetica a Fano, ce la stanno chiedendo e va bene. Pannelli fotovoltaici sì, ma senza deturpare l’ambiente». L’opinione di Gambini: «Non mettiamo i pannelli in centro storico anche se abbiamo dovuto fare una variante per un’azienda importante che ha presentato però un piano ad impatto zero. La soluzione migliore credo sia quella prospettata del partenariato pubblico-privato: i gestori della rete la fanno da padroni, l’energia rinnovabile è un fatto di democrazia, ogni cittadino si può produrre la propria energia anche se le società di settore, che con l’energia fanno business, condizionano le uscite dei decreti. Avremo dei problemi per gestire l’impatto dei pannelli fotovoltaici. Il prezzo dell’energia calerà progressivamente nei prossimi anni, gli impianti dovranno essere sostenibili». Il segretario regionale CISL Marco Ferracuti tira le conclusioni: « In Italia c’è un problema di dipendenza energetica legato al fatto di essere un Paese manifatturiero, vocazione manifatturiera ancora più accentuata nelle Marche che ha il 33% di addetti del manifatture rispetto agli occupati totali contro il 21.6% del sistema Italia. Negli ultimi anni c’è stata una crescita dei consumi di energia e un basso incremento della produzione di rinnovabili (+2% nell’ultimo triennio)». I dati dei consumi 2021 rispetto al 2020: Italia +6%, Marche +8%, energia rinnovabile prodotta nel 2021 in Italia 35%, Marche 24.6%. Fotografata la situazione, Ferracuti passa alle proposte: «Lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili possono da un lato  garantire un aumento della competitività del manifatturiero e sostegno per le famiglie grazie al calo dei costi dell’energia,  dall’altro sostenere le persone che vivono in condizioni di povertà energetica e realizzare un welfare aziendale con il ristorno ai dipendenti dell’energia prodotta. Alla Regione chiediamo di destinare una parte consistente delle risorse europee al finanziamento delle Cer».  
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10/03/2023 Cgil, Cisl, Uil :"La città di Ancona, al bivio delle scelte sanitarie"
Ancona è una città  che invecchia e che ha bisogno sempre di più di tutelare le fragilità. Le persone ultra 65enni  rappresentano oltre il 25% della popolazione cittadina e nella provincia di Ancona si stima che almeno il 55% degli  over-sessantenni   abbia una qualche forma di fragilità. Inoltre i nuclei familiari si assottigliano sempre di più, difatti le famiglie composte da un singolo individuo sono ormai 19.819, quelle con due componenti 12.696. Allo stesso tempo la città si trova davanti a processi che incideranno fortemente  sulla qualità e sulla quantità delle risposte sanitarie. Questi processi prevedono la delocalizzazione di  alcune strutture sanitarie, come l’Ospedale della Montagnola che sarà trasferito all’ Aspio, e la trasformazione di altre, come i Poliambulatori del Viale della Vittoria, che si affiancheranno a 40 posti letto di RSA e 6 di Hospice nella nuova struttura dell’ex Umberto I. Che le risposte sanitarie non siano più adeguate alle nuove esigenze della popolazione e delle famiglie lo testimonia l’esperienza quotidiana degli utenti, che fanno sempre più fatica ad accedere ai servizi del sistema sanitario pubblico. Occorre pertanto che gli interventi sulla sanità, su cui si concentrano importanti risorse pubbliche, rientrino  in una strategia che consenta di rispondere ai nuovi bisogni della popolazione. Come CGIL CISL UIL di Ancona, chiediamo inutilmente  da mesi, un tavolo  di confronto con l’INRCA e l’Area Vasta ( oggi AST) per porre alcune questioni a nostro parere centrali. Il nuovo ospedale dell’ Aspio, che prevede 296 posti letto, comporterà il trasferimento dell’ attuale ospedale della Montagnola. Le questioni che poniamo sono: ·       quale sarà la destinazione degli spazi che oggi sono occupati dall’INRCA ? ·       Sarà possibile utilizzare tali spazi per attivare servizi sanitari che mettano al centro l’assistenza territoriale e l’integrazione con i servizi sociali? ·       Come potrà l’Inrca mantenere un suo radicamento sul territorio? Inoltre è importante conoscere  l’organizzazione  del nuovo ospedale dell’ Aspio, comprenderne il funzionamento delle attività sanitarie per capire in che modo potrà svolgere contemporaneamente al ruolo di struttura specializzata nell’assistenza geriatrica e allo stesso tempo di ospedale “di rete” per un bacino di utenza di oltre 150.000 persone. Occorre conoscere con quale  progettazione si intende sviluppare una più efficace medicina territoriale garantendo la rapida attivazione della figura “dell’ infermiere di comunità” ed i tempi per rendere operativo il nuovo poliambulatorio nella struttura dell’ex-Umberto I con  tutte le attività ivi previste. Queste incognite meritano un dibattito pubblico capillare, perché si sta ridisegnando il futuro della sanità anconetana e della valmusone ed è giusto che i cittadini, e le associazioni che a vario titolo li rappresentano, siano consapevoli e partecipi delle scelte.
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09/03/2023 Indennità personale assegnato pronto soccorso. Talevi Cisl Fp: “Finalmente un primo importante risultato economico. "
La mobilitazione dei lavoratori, organizzata dalle categorie confederali del pubblico impiego,  ha prodotto un importante primo risultato. Il Dipartimento Salute della Regione Marche ha comunicato a tutte le realtà del SSR che, dal mese di marzo 2023, a titolo di anticipazione dell’indennità riservata a coloro operanti all'interno del pronto soccorso, così come previsto dall'articolo 107, comma 4 del CCNL Sanità, verrà erogata la somma mensile lorda di 40 euro con decorrenza retroattiva dal 01 gennaio 2022. Ora è fondamentale l'attivazione del Tavolo Regionale per la definizione completa dell'accordo al fine di  incrementare la quota di 40 euro lorde mensili oggetto della anticipazione,  verificare la massima inclusività di tutte le figure che hanno operato nei Pronto Soccorso , e definire  un accordo teso  a fornire risposte a tutti coloro che hanno sempre garantito l'assistenza ,mettendo  a  rischio la propria incolumità fisica anche durante l'emergenza Covid. L'obiettivo del CCNL è infatti quello di dare un riconoscimento economico per  il disagio derivante dalle particolari condizioni di lavoro a cui sono quotidianamente sottoposti tutti coloro operanti nei pronto soccorso. E' altresì evidente che necessita anche una riorganizzazione in ogni azienda del SSR tesa a implementare il personale operante nei pronto soccorso con l'obiettivo per garantire a chi vi opera carichi di lavoro più "umani" ed abbattere l'attesa di coloro che si recano al Pronto Soccorso.
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08/03/2023 8 Marzo 2023 CGIL CISL UIL Marche Donne in Prima Fila sit in ad Ancona in contemporanea nazionale
Cgil, Cisl e Uil Marche, con l’iniziativa di questo 8 Marzo “Donne in prima fila”,  vogliono ribadire che le organizzazioni sindacali sono dalla parte delle donne, italiane, straniere, immigrate, e per questo motivo l’iniziativa avrà un taglio internazionale, per ricordare che esistono donne forti e coraggiose in Italia e nel mondo. Un percorso che proseguirà con un’iniziativa  promossa dalle donne pensionate di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil in programma per  il 30 marzo prossimo con gli studenti delle scuole superiori. «Il nostro purtroppo, non è un Paese per donne e questo è il risultato delle mancate politiche per la tutela del mondo femminile. Persiste infatti, ancora un problema di resistenza culturale perché abbiamo ancora meno donne che si laureano in materie scientifiche, che sono retribuite di meno, che fanno più fatica a trovare un lavoro, e quando lo trovano è precario senza diritti e tutele. - sottolineano le Segretarie regionali Loredana Longhin della Cgil, Cristiana Ilari, della Cisl e Caudia Mazzucchelli, della Uil -  Per il sindacato è fondamentale migliorare la condizione di vita e di lavoro delle donne perché solo così potrà avere un miglioramento complessivo di tutto il sistema paese. Riteniamo il lavoro fattore principale di emancipazione, di libertà e di valorizzazione per le donne, e riteniamo strategico diffondere nei luoghi di lavoro e nelle nostre comunità una cultura delle pari opportunità, attraverso la contrattazione, la lotta alla violenza e alle discriminazioni.»   «È necessario attivare tutti gli strumenti utili a praticare una contrattazione di genere a tutti i livelli e ad incrementare il numero di protocolli per l’eliminazione delle molestie e delle discriminazioni in tutti i luoghi di lavoro. L’incremento dell’occupazione femminile si risolve realizzando politiche sociali vere e strutturali, come dimostra appunto il fatto che l’occupazione femminile aumenta laddove crescono le infrastrutture sociali. - proseguono le sindacaliste - Non possiamo permetterci che le disuguaglianze aumentino, per questo dobbiamo combatterle non solo quando si evidenziano, ma vanno precedute con una strategia complessiva di lungo respiro che riguarda il mercato del lavoro, la formazione, i servizi per l’infanzia e per gli anziani.» È bene ricordare che senza lavoro le donne non sono libere di scegliere, e sono più ricattabili e vittime di violenza. Molto spesso dietro la dipendenza economica si cela appunto la violenza fisica. Garantire la libertà di scelta, significa anche libertà per le donne di disporre del proprio corpo. «Per questo è necessario che la Regione ci dia delle risposte sulla piena applicazione della 194 e sul potenziamento dei consultori. Chiediamo, pertanto, che venga garantito, in ogni luogo delle Marche, l’accesso al percorso previsto dalla 194 e che vengano finanziati i consultori e i centri anti-violenza, luoghi fondamentali per consentire alle donne ascolto, protezione ed emancipazione. - rilanciano  e concludono Longhin, Ilari e Mazzucchelli - Viviamo in tempi difficili, dove si intrecciano dubbi e paure, in uno scenario nazionale e internazionale minaccioso. Dove donne iraniane, afgane, ucraine, birmane, irachene, libiche, siriane e di tanti paesi dell’Africa vedono minate vita e autodeterminazione da regimi teocratici e dittatoriali e insieme agli uomini formano popoli che insieme con grande coraggio non si rassegnano alla sopraffazione e continuano a lottare per la libertà. Esempi che spingono al prendere posizione contro l’inerzia dell’indifferenza come la denuncia della preside del Liceo di Firenze che nei giorni scorsi ha condannato i pestaggi avvenuti davanti alla scuola come atti fascisti.»
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08/03/2023 9 marzo a Corinaldo Parole Diritti e Libertà
Giovedì 9 marzo  a Corinaldo (AN), in occasione delle iniziative per celebrare la Giornata internazionale dei diritti della donna,  Convegno “Parole  Diritti e Libertà” promosso e organizzato dal Coordinamento politiche di genere della FNP CISL Jesi Fabriano Senigallia, in collaborazione con la CISL e la FNP Jesi Fabriano Senigallia e l’ANTEAS Senigallia. Un’occasione per riflettere sulle condizioni delle donne in Ucraina Afghanistan e Siria, anche grazie alla lettura di testimonianze a cura di Voci Narranti. I lavori saranno introdotti da Florisa Fileri, Coordinatrice politiche di genere FNP CISL Jesi Fabriano Senigallia e conclusi dalla Responsabile FNP CISL Jesi Fabriano Senigallia, Maria Grazia Sabbatini. Interverrà il Responsabile della CISL Jesi Fabriano Senigallia, Giovanni Giovanelli. In conclusione è prevista la visita guidata al Palazzo comunale, alla Sala del costume e delle tradizioni e alla Pinacoteca comunale con le opere di Claudio Ridolfi. Iniziativa ad ingresso gratuito la cittadinanza è inviata a partecipare.
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08/03/2023 Residenza Dorica: oggi sciopero e sit-in, adesione oltre il 90%
Adesione oltre il 90% allo sciopero per l'intera giornata di oggi alla Residenza dorica di Ancona  . Sindacati soddisfatti per l’esito della mobilitazione. Al presidio, che si è svolto questa mattina davanti alla struttura,  hanno partecipato numerose lavoratrici e  lavoratori , a conferma del disagio che stanno vivendo dopo l’avvio della nuova organizzazione dei turni.   Senza risposte da parte dell’azienda, i sindacati sono pronti a continuare la mobilitazione.
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07/03/2023 DIVERSETA’ “Progettando la solidarietà intergenerazionale"
Si è tenuto ieri mattina, presso l’Aula Magna dell’I.C. Faa’ di Bruno di Marotta (PU), il tavolo tematico dal titolo “Progettando la Solidarietà Intergenerazionale”, terzo ed ultimo incontro del ciclo “DIVERSETA’. Reti di scambio per l’invecchiamento attivo (IA) e il benessere intergenerazionale”, organizzato dall’Anteas delle Marche nell’ambito del progetto di rete regionale “VIRIDEE- Visioni resilienza Idee” promosso da CSV Marche, Forum terzo Settore e Bottega del terzo Settore, e finanziato dalla Regione Marche. Dopo i saluti della Presidente del Consiglio Comunale di Mondolfo Serena Pennoni, della Dirigente dell’Istituto Prof.ssa Pia Assunta Maria Palumbo e di Davide Cannella – Presidente di APS Vivo Capofila di progetto, la responsabile della progettazione Anteas Marche Cinzia Verdenelli ha presentato il percorso tematico di “DIVERSETA’” « l’obiettivo è stato quello  di mettere in rete i soggetti del Terzo Settore e non solo che operano nel settore della solidarietà intergenerazionale e dell’IA, analizzarne i bisogni specifici e generare nuove idee e progettualità.» Il terzo ed ultimo incontro, nello specifico, si è proposto di condividere le esperienze di partner, enti e istituzioni sul tema, a partire dalla progettazione quale strumento fondamentale per aprire possibilità, creare processi e azioni che permettano di proiettarsi in un futuro che contempli alleanze positive inter e intragenerazionali. « In questo “laboratorio di esperienze” si è scelto dunque di mettere in luce il punto di vista delle giovani generazioni, indagandone i valori ed i linguaggi, accompagnandole e coinvolgendole per dare continuità al valore della solidarietà intergenerazionale, non per conservare, ma per agire, insieme, nel tempo presente con generatività e innovazione. -  ha evidenziato Cinzia Verdenelli -  I giovani non sono affatto distanti dai valori della solidarietà e del volontariato: per le giovani generazioni il volontariato rappresenta un interscambio di esperienze, relazioni e un canale di conoscenza che dal singolo si trasferisce al gruppo dei pari e poi alla comunità. E’ un’occasione di crescita grazie al contatto con persone che agiscono per il bene comune e nei cui valori è possibile rispecchiarsi ed identificarsi, in un momento della vita, quello dell’adolescenza, in cui si è in cerca della propria identità differenziandosi da famiglia e gruppo di pari. Volontariato e solidarietà, intesa come carità, cura dell’altro, fraternità, sono dunque una risorsa, per la comunità e per il sindacato, coordinate che orientano l’azione Anteas nel territorio. La scuola, che insieme alla famiglia gioca un ruolo fondamentale nella crescita dei ragazzi, appare dunque come luogo privilegiato per approfondire questi temi.»  Simonetta Angeletti – docente dell’I.C. Faa’ di Bruno ha presentato il progetto di solidarietà intergenerazionale “ i racconti dei nonni” intrapreso dalla classe 3C (scuola secondaria di primo grado) in collaborazione con l’Anteas Pesaro. «Nel mese di febbraio 2023 gli alunni hanno potuto riflettere in classe e poi sperimentare in prima persona azioni di solidarietà verso i residenti della Centro Residenziale per Anziani San Francesco di Marotta, grazie alla collaborazione del Coordinatore Giuseppe Colella.  - ha spiegato Simonetta Angeletti - I ragazzi hanno intervistato gli anziani e raccolto le loro testimonianze e storie di vita, scrivendo i “racconti dei nonni” che sono stati successivamente condivisi nell’emozionante incontro di restituzione finale. Un percorso che è stato vissuto con partecipazione, impegno e sensibilità da parte di tutti gli alunni»  A seguire Francesca Conti – Presidente Anteas Pesaro ha illustrato le iniziative significative che da anni Anteas realizza a favore e con il contributo delle giovani generazioni nelle scuole del pesarese. «E’ soprattutto con il ritorno in classe in fase post pandemica che si è imposta la necessità di rintracciare e ricercare i significati che danno il senso dello stare insieme a scuola,  - ha sottolineato Francesca Conti - attraverso attività di promozione della relazione solidale, di alfabetizzazione emotiva e percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (PCTO) per stimolare la capacità dei giovani di relazionarsi e collaborare, incontrando e confrontandosi anche con le altre generazioni.» L'’importanza dell’incontro e dell’ascolto tra generazioni in grado di promuovere benessere reciproco, sono stati messi  in luce dalla la performance teatrale “Ti aiuto io” realizzata dall’Associazione culturale La Tela di Senigallia ed impreziosita dalla partecipazione di una giovane studentessa del Liceo “Perticari”. Il dialogo è stato arricchito dalle testimonianze delle associazioni partner e delle istituzioni presenti:- Davide Cannella e Valeria Colonnella di VIVO APS hanno portato all’attenzione della platea l’esperienza intergenerazionale dell’”Aula Verde Gino Vallesi”, un progetto di comunità nato dai bisogni educativi rintracciati sul territorio ascolano e che ha portato alla creazione della comunità “Bimbi del bosco” coinvolgendo anche le famiglie dei piccoli beneficiari. Un progetto che si sostanzia tramite le connessioni sul territorio – centri estivi, uscite in natura, campeggi residenziali, recupero dell’oralità e degli antichi mestieri artigiani.-Manuela -Responsabile Auser, insieme a Valentina Carboni e Patrizia Re, Direttrice e Prof.ssa dell’Istituto Professionale Bonifazi di Recanati, indirizzo servizi per la sanità e l’assistenza sociale,  e agli studenti coinvolti hanno illustrato il percorso di pcto che ha permesso a 40 studenti e studentesse di diventare professori ed insegnare ad un pubblico di ultrasessantacinquenni l’utilizzo dello smartphone e delle principali tecnologie. Le lezioni, a distanza, si sono tenute in epoca di distanziamento fisico e isolamento durante la pandemia. Hanno permesso non solo di apprendere nuove conoscenze anche per gli studenti, ma di costruire legami, relazioni di fiducia e raccogliere insegnamenti e storie di vita.-Mariagiulia Lucchetti di Legambiente Marche ha portato l’esperienza del progetto “youth4planet” quale spunto di riflessione sulla necessità di promuovere l’attivazione e l’engagement delle giovani generazioni attraverso la formazione e la contaminazione di nuove idee, linguaggi e proposte. Agire la solidarietà interroga necessariamente la modalità di organizzazione delle attività – a scuola, nelle associazioni, nella comunità.  «Sulla relazione intergenerazionale che rivitalizza il quotidiano si fonda anche l’attività del sindacato - ha rilanciato Cristiana Ilari, Segretaria regionale CISL Marche - un mondo che si muove nel territorio per promuovere relazioni positive e rigenerative. L’assistenza praticata quotidianamente, “stando al fianco” delle persone, è una sfida e una missione da raccogliere con passione. Il sindacato, insieme ad associazioni ed istituzioni, costruisce intergenerazionalità e reti solidali accompagnando i giovani nei percorsi di orientamento e costruzione delle competenze, incontrandoli a scuola o nelle sedi sindacali e costruendo ponti con altre realtà, come ad esempio il mondo del lavoro, del volontariato, della cooperazione.» Ha concluso i lavori la psicologa Elena Gambella la quale ha fornito una cornice tematica utile per progettare e lavorare sul tema della solidarietà intergenerazionale. «Per costruire intergenerazionalità è necessario abbattere gli stereotipi che riguardano tanto le giovani generazioni quanto gli anziani, partendo dai bisogni comuni e trasversali alle diverse fasce di età e condividendo i benefici di un tale tipo di incontro.»  Ai lavori, coordinati da Francesco Quagliani, del Dipartimento Formazione e sviluppo organizzativo CISL Marche, ha portato il saluto Presidente di Anteas Nazionale, Loris Cavalletti che ha evidenziato l’importanza del dialogo intergenerazionale e richiamato, con tre parole chiave,« i valori dell’associazione: bellezza, cura, giovani. A tutte le età, l’esperienza del volontariato permette la costruzione condivisa della propria comunità di riferimento per affrontare con fiducia il futuro.»    
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