La famiglia resta il primo presidio di coesione sociale e di cura, ma nelle Marche si trova oggi ad affrontare trasformazioni profonde e carichi assistenziali sempre più pesanti. È il quadro emerso nel corso del convegno “La famiglia oggi: tra fragilità e risorse”, promosso da FNP CISL Marche e CISL Marche e ospitato al Ridotto del Teatro delle Muse.
L’iniziativa ha posto al centro del dibattito pubblico il ruolo della famiglia nella società contemporanea, evidenziando come essa continui a rappresentare il primo luogo di relazioni affettive ma anche un vero e proprio pilastro del welfare territoriale. Un compito sempre più gravoso, alla luce dei dati regionali: nelle Marche circa 63 mila anziani sono non autosufficienti, l’87% vive a domicilio e solo il 13% è accolto in strutture dedicate; inoltre appena il 17% riceve una forma di sostegno pubblico. Numeri che mostrano quanto il peso dell’assistenza ricada ancora in larga parte sulle famiglie.
Ad aprire i lavori è stata la segretaria di FNP CISL Marche Maria Rosaria Lucarelli, mentre la moderazione è stata affidata a Carmen Carotenuto. Il sociologo Francesco Belletti, direttore del Centro Internazionale Studi Famiglia, ha offerto una lettura delle trasformazioni demografiche e sociali in corso con l’intervento dal titolo “Il fragile domani. La famiglia alla prova della contemporaneità”.
La prima sessione ha approfondito il rapporto tra benessere familiare, servizi e politiche pubbliche. Francesca Maci, docente dell’Università di Parma, ha analizzato il sistema dei servizi sociali tra urgenze di cambiamento ed esperienze di prossimità, mentre Maria Elena Tartari, dirigente delle Politiche sociali della Regione Marche, ha illustrato il quadro della programmazione regionale a sostegno delle famiglie.
La seconda parte del convegno ha invece messo in evidenza il contributo del Terzo Settore e delle reti territoriali come infrastruttura fondamentale del welfare. Sono intervenuti Giorgia Sordoni, presidente di Confcooperative Marche, le rappresentanti del progetto “Contatti-amo-ci” Simona Marconi e Antonia Quarticelli, e la counselor e mediatrice familiare Stefania Benatti, che ha richiamato l’importanza della relazione di aiuto nei contesti socio-assistenziali.
A chiudere i lavori è stato il segretario regionale della CISL Marche Luca Talevi, che ha sottolineato la necessità di rafforzare le politiche pubbliche e i servizi territoriali per sostenere concretamente le famiglie, sempre più chiamate a farsi carico di bisogni complessi in una società che cambia rapidamente.