L’apertura del nuovo polo logistico Amazon a Jesi, in provincia di Ancona, con la creazione di circa mille posti di lavoro, rappresenta una svolta rilevante per il territorio, destinata a produrre effetti non solo sul piano occupazionale ma anche su quello sociale e infrastrutturale. L’impatto del nuovo insediamento, infatti, non si limiterà all’incremento dei livelli occupazionali. A cambiare sarà l’intero equilibrio del territorio: dalla domanda abitativa, con possibili ripercussioni sul mercato immobiliare, fino alla mobilità e alla viabilità, che dovranno essere ripensate per sostenere l’aumento dei flussi. L’arrivo di nuovi lavoratori, in particolare giovani e nuclei familiari, rende infatti necessario un rafforzamento deciso dei servizi alla persona e delle politiche di welfare locale. Un tema che la CISL Marche pone al centro del confronto con istituzioni e stakeholder.
Intervenendo ai microfoni della TGR Marche, il segretario regionale CISL Marche,Luca Tassi ha evidenziato «questo è un territorio attrezzato per dare delle risposte alle politiche socioassistenziali ma è chiaro che le strutture devono dotarsi di nuovi e maggiori servizi: dai servizi scolastici a quelli per l’infanzia, fino a tutte le politiche di conciliazione tra vita e lavoro».
Per la CISL Marche, la sfida è chiara: accompagnare lo sviluppo economico con un adeguato investimento nei servizi, affinché la crescita sia sostenibile e capace di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone. Un obiettivo che richiede una programmazione condivisa e una visione di lungo periodo, in grado di coniugare lavoro, welfare e coesione sociale.