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  • Rette residenze socio- sanitarie nelle Marche: trattative in corso

Nelle Marche si accende il confronto sulle rette delle strutture sociosanitarie. Il tema al centro del  servizio andato in onda su Buongiorno Regione della TGR Marche di oggi 19 febbraio.  

L’ aumento dei costi a carico delle famiglie,  negli ultimi mesi, ha alimentato tensioni tra istituzioni regionali, gestori e organizzazioni sindacali. La Regione ha chiesto ufficialmente di congelare ogni rincaro, in attesa di definire un nuovo quadro regolatorio che consenta di coniugare sostenibilità dei servizi e tutela delle persone più fragili.

La richiesta di sospendere gli aumenti arriva dall’assessorato regionale alla sanità, che ha indicato la necessità di fermare temporaneamente le variazioni tariffarie fino alla definizione di accordi aggiornati e di criteri chiari per l’introduzione di voucher economici. Questi strumenti dovrebbero garantire un sostegno diretto alle famiglie con minori disponibilità economiche, evitando che il peso dell’assistenza ricada in modo sproporzionato su chi già vive condizioni di fragilità. Il nodo centrale resta quello della sostenibilità del sistema. Sul fronte sindacale emerge una forte preoccupazione per il rischio che alcuni incrementi possano essere trasferiti direttamente sulle rette, senza adeguate garanzie di trasparenza.

Secondo Luca Talevi, Segretario regionale CISL Marche, intervistato da Chiara Spegni, «le cosiddette “prestazioni aggiuntive”,  che talvolta celano il pagamento di servizi socio sanitari, devono  diventare solo uno strumento per pagare servizi opzionali a richiesta e non un modo per aumentare di fatto il costo complessivo dell’assistenza. Chiediamo regole certe, criteri uniformi e tariffe chiaramente definite, per evitare disparità e tutelare sia gli anziani sia le persone con disabilità, che rappresentano la parte più esposta a queste dinamiche.»

 

 

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