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28/09/2020 Scuola: nelle Marche mancano 1600 insegnanti
Nelle Marche mancano ancora 1600 insegnanti, dei quali oltre mille per gli studenti diversamente abili. È quanto denuncia in un'intervista a Etv Marche Anna Bartolini, Segretaria generale Cisl Scuola Marche. Una situazione che la sindacalista definisce «catastrofica», con solo il 25% delle assunzioni possibili effettuate, a causa dell'esaurimento delle graduatorie. Queste ultime, poi, non sono esenti da errori: si rischia di dover procedere, a breve, a nuove nomine per rettificare i punteggi non corretti.  
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28/09/2020 Dopo 14 anni sbloccato il rinnovo del CCNL sanità privata ospedaliera per 2000 operatori nelle Marche. Talevi Cisl Fp: " Ora va firmato il CCNL sanità privata riabilitazione"
  Dopo  una lunga attesa durata 14 anni per i lavoratori della sanità privata, settore ospedaliero, arriva lo sblocco del contratto in seguito all'assenso alla firma da parte dell'assemblea nazionale dell'Aiop, Associazione italiana sanitari religiosi  e di Aris,  Associazione istituti sanitari religiosi. «Ora , sia pur fuori tempo massimo, le Segreterie nazionali unitarie di categoria  attendono la convocazione per la firma definitiva del contratto che darà il via agli aumenti contrattuali. - ha sottolineato Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche -  I circa 2000 lavoratori operanti nelle Marche  in strutture quali Villa Igea, Villa Pini, Villa San Marco, Villa Jolanda, Casa Marchetti , Villa Silvia , Villa Verde, Villa Anna, San Benedetto s.p.a ,vedranno cosi riconosciuti diritti più vicini a quelli dei lavoratori della sanità pubblica.» «Come Cisl Fp Marche siamo soddisfatti  di come una lunga e complicata vertenza sindacale,  ricordiamo solo l'ultimo  sciopero del 16 settembre scorso,  abbia finalmente portato al riconoscimento  anche  di importanti diritti normativi fondamentali per professionisti della sanità privata che hanno efficacemente affrontato la drammatica emergenza Covid garantendo l'efficacia e l'efficienza dei servizi ai cittadini. - continua Talevi  -  Ora è altrettanto fondamentale definire il nuovo contratto nazionale Aris per il personale della sanità privata dipendente in residenze sanitarie assistenziali e centri di riabilitazione.» Nelle Marche sono circa 2400 i lavoratori coinvolti ed in attesa del contratto operanti in importanti strutture quali: il Gruppo  Santo Stefano, Lega del Filo D'Oro, Fondazione Don Gnocchi. « Vigileremo sulla corretta applicazione del contratto nazionale sanità privata rinnovato, struttura per struttura  - conclude il Segretario Generale della Cisl Fp Marche, Talevi - attivando contestualmente tutte le azioni sindacali tese ad accelerare la firma del CCNL Aris sanità privata, settore riabilitazione. »      
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26/09/2020 Area Vasta 4: la Cisl Fp chiede un cambio di passo e riconoscimenti per gli operatori sanitari
La Cisl Fp Marche, tramite il Segretario regionale Giuseppe Donati, si appella alla nuova amministrazione regionale chiedendo discontinuità nella gestione dei servizi sanitari nell'Area Vasta 4 e il riconoscimento dei premi per il personale attivo durante l'emergenza Covid 19. «Non vi sono dubbi che gli errori compiuti nell’organizzazione dei servizi sanitari, le diseguaglianze tra territori, l’incomprensibile centralizzazione di tutte le politiche sociosanitarie con l’esclusione dei professionisti e delle forze sociali dalle decioni di programmazione sanitaria,  siano stati alcuni dei motivi principali  della richiesta dei marchigiani di cambiamento - dichiara Donati -. Per questo, è prioritario da parte della nuova amministrazione regionale, dare da subito segnali di grande discontinuità con il presente ed il passato a cominciare dall’intervento sui fondi premio per il personale che ha opeato in prima linea durante la fase acuta della pandemia». I professionisti e gli operatori dell’Area Vasta 4 sono infatti ancora in attesa di vedersi riconosciuti i premi economici promessi dalla Giunta Ceriscioli e mai corrisposti per l’insufficienza del fondo messo a disposizione delle Aziende. «Per il Fermano - prosegue Donati - sono stati stanziati miseri 290.000 euro che sono serviti a pagare indennità, straordinari e risorse aggiuntive dovute contrattualmente, ma del tutto insufficienti per premiare i dipendenti con una forma di produttività speciale. Il bluff della Giunta uscente è stato quello di far passare per premi, somme economiche dovute obbligatoriamente per contratto». In Area Vasta n.4 lavorano circa 636 infermieri e 120 OSS che durante i mesi di marzo, aprile e maggio si sono prestati - tutti o quasi - a fare fronte all'emergenza. Dati certi parlano che il 50% di questi operatori sono stati impegnati in reparti con pazienti Covid-positivi. I turni svolti in ambiti infettivi o intensivi sono stati in numero considerevole: circa 10.000 turni sia a marzo che ad aprile, che sono stati indennizzati secondo quanto stabilito dal CCNL Sanità per una spesa di circa 80.000 euro in due mesi. Non andrebbe mai dimenticato che nei mesi di marzo ed aprile, gli operatori contagiati direttamente o indirettamente sono stati quasi 200 nel territorio fermano, chiaramente non tutti dipendenti dell’Area Vasta 4. Gli operatori dell’Av4 attendono una risposta dal Presidente Acquaroli che sia sostanzialmente diversa da quella del recente passato. Chiedono un cambio di passo che dimostri la voglia di riprendere un dialogo costruttivo con chi lavora sul campo. «Varrebbe la pena ricordare che l’emergenza non è finita - aggiunge Donati - e che infermieri, OSS, tecnici sanitari, assistenti sanitari e personale della prevenzione stanno ancora lottando in prima linea per combattere il Covid. Non andrebbe dimenticato nemmeno che il Reparto Malattie Infettive dell'ospedale Murri è reparto di riferimento per il sud delle Marche e che attualmente ospita vari malati Covid-positivi, per la maggior parte di fuori territorio. La richiesta di considerazione “concreta” quindi e non di targhe di ricordo appese ai muri, è pienamente giustificata e degna di considerazione. Non voglia nessuno che ritorni un picco di contagi, ma se ciò avvenisse, con quale faccia la Politica chiederebbe nuovi e  tremendi sacrifici ad infermieri ed OSS, che fino ad oggi sono stati solo illusi da promesse?». Al presidente Acquaroli, facciamo presente che al momento, a fronte della promessa di 1000 euro di premio, al personale dell’Area Vasta 4 andrebbero: - Fascia 1 (più alta del rischio) 400 euro lordi.  - Fascia 2 (rischio medio)  circa 150 euro lordi  - Fascia 3 (rischio basso)  50 euro lordi «Attendiamo che il nuovo Governo regionale batta un colpo - continua il Segretario regionale della Cisl Fp Marche - e sblocchi una situazione che vede il personale dell’Asur preso in giro ed umiliato non solo dalla strumentalizzazione di cui è stato oggetto in una sorta di propaganda mediatica ma anche perchè il confronto con quanto fatto da Regioni vicine anche più piccole, vede la Marche come cenerentola in fatto di riconoscimento degli ormai domenticati “eroi” del Covid».  Per la Cisl Fp, oltre a questa priorità, occorre mettere mano con estrema urgenza al metodo fallimentare di reclutamento del personale sanitario e non ( anche questo fortemente centralizzato “male”)  da parte delle Aziende. «Non è giustificabile - conclude Donati - che tra il momento della richiesta di figure professionali delle Aree Vaste o delle Aziende e l’arruolamento vero e proprio, passino diverse settimane. Questo vuoto crea immensi problemi organizzativi che ricadono tutti sul personale che deve sopperire alla copertura dei turni.  Anche su questo c’è da lavorare da subito».  
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24/09/2020 Centro Provinciale di Istruzione degli Adulti : i sindacati della scuola denunciano la situazione della sede di Ancona
Le federazioni provinciali di Ancona della FLC CGIL, della CISL Scuola e della UIL Scuola Rua denunciano la grave situazione venutasi a determinare negli ultimi mesi nel Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) di Ancona. Il CPIA è una scuola statale che fornisce ad adulti, italiani e stranieri, gli strumenti per completare la propria istruzione di base e quella del livello corrispondente alla scuola secondaria di primo e secondo grado attraverso l’insegnamento dell’italiano e la somministrazione delle conoscenze e competenze di ogni altro livello di studi di tipo pre-universitario. All’interno del CPIA di Ancona sono operanti quattro sedi associate (SA): ad Ancona, a Senigallia, a Jesi e a Fabriano. Le quattro sedi hanno avuto un’utenza quantificabile, nell’anno formativo 2019-20, di 1.600 persone, di cui più di 800 solo ad Ancona. «È particolarmente grave in queste ore la situazione della sede associata di Ancona il cui personale docente e ATA (amministrativi e collaboratori scolastici) è stato estromesso dalla sede di Torrette, ad Ancona, che condivideva con l’Istituto di Istruzione Superiore (IIS) “Volterra–Elia”, vedendosi deprivato, da un giorno all’altro, di locali, attrezzature, arredi e materiali di pertinenza di cui aveva potuto disporre fino a quel momento, trovandosi quindi nell’impossibilità di esercitare il proprio compito istituzionale -  dichiarano Eleonora Fontana (Flc Cgil Ancona), Marina Capomagi (Uil scuola Rua Ancona) e Leonardo Leotta (Cisl scuola Ancona) -. Compito istituzionale che nella fattispecie dal 1° settembre fino al 15 ottobre prossimo si sostanzia nella raccolta delle nuove iscrizioni, che viene preclusa come ogni altra attività d’ufficio, con il conseguente esito di non avere pressoché alcun iscritto alla data di inizio delle attività didattiche. Si tratta di un atto gravissimo, ai limiti dell’interruzione di pubblico servizio, riguardo al quale ci riserviamo di rivolgerci alla magistratura». A fronte di questo inaccettabile abuso, e nonostante le ripetute segnalazioni delle organizzazioni sindacali (tra cui nelle settimane scorse una della RSU del CPIA di Ancona) assordante è il silenzio delle autorità competenti e dunque preposte a vigilare sul corretto funzionamento delle istituzioni scolastiche. Al Comune di Ancona per legge compete l’assegnazione di una sede adeguata al CPIA cittadino, prevista dal lontano 2015, per esigenze oggettive e anteriori alla manifestazione dell’epidemia da Covid 19. Sin dallo scorso anno la mancanza dei locali ha costretto il CPIA ad una soluzione di fortuna: per svolgere le lezioni sono stati utilizzati dei locali messi a disposizione da un centro parrocchiale cittadino. Dopo continui rimpalli l’Amministrazione Comunale ha finalmente individuato in alcuni locali dell’Istituto Comprensivo Ancona Nord di Torrette la sede per il CPIA, che però risulta alla data attuale, ad anno scolastico già iniziato, completamente sguarnita di banchi, sedie, lavagne (sia LIM che tradizionali), collegamento telefonico e ufficio di segreteria. Tantomeno sono stati effettuati, se si escludono i lavori di pulizia ordinaria effettuata dai collaboratori scolastici del CPIA di Ancona, i lavori di pulizia approfondita e straordinaria, se non di risanamento, urgenti con l’emergenza epidemiologica ancora in atto. Le segreterie provinciali dei sindacati FLC CGIL, della CISL Scuola e della UIL Scuola Rua  hanno convocato un presidio pubblico davanti al Comune ad Ancona, il  24 Settembre alle ore 10.30, per riaffermare la propria protesta e sensibilizzare l’opinione pubblica al riguardo.   
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24/09/2020 Incendio al Porto di Ancona: Cgil Cisl e Uil chiedono di aprire altri spazi per garantire il lavoro
Cgil Cisl e Uil di Ancona sono intervenute oggi, giovedì 24 settembre, al consiglio comunale di Ancona sull'incendio avvenuto al Porto nella notte del 15 settembre. I sindacati hanno richiesto tutele per i lavoratori, misure per scongiurare la fuga delle imprese coinvolte, l'attivazione di un tavolo di coordinamento che metta insieme tutti i soggetti istituzionali, le parti sociali e le imprese, ricordando come il porto di Ancona sia il più importante motore di sviluppo della nostra Regione.   Martedì scorso, i sindacano territoriali avevno incontrato il Presidente e il Segretario dell' Autorità Portuale — Giarnpieri e Paroli - e il Direttore dell'Arpam, Marchetti. L'incontro era stato richiesto da Cgil, Cisl e Uil, fortemente preoccupate, a seguito dell' incendio presso I' area ex Tubimar, sia dagli eventuali rischi per la salute dei cittadini e dei lavoratori dell'area, sia dalle possibili ripercussioni sul lavoro in ambito portuale.  Le organizzazioni sindacali hanno preso atto dei dati forniti dall'Arpam, che evidenziano la non pericolosità della nube sprigionata dell'incendio, in quanto le sostanze contenute erano di gran lunga al di sotto dei limiti di tossicità.  Per quanto riguarda la situazione delle attività produttive coinvolte II Presidente ha convenuto con le Organizzazioni sindacali che occorre lavorare velocemente per far in modo di rendere disponibili altre aree portuali, affinché le aziende dislocate nell'area andata a fuoco possano riprendere la produzione in tempi brevi. Così da evitare ogni ipotesi di trasferimento , facendo perdere ad Ancona posti di lavoro e lavorazioni pregiate. Già oggi vi sono lavoratori in difficoltà di ricollocazione, a seguito delle conseguenze dell'incendio. Vale per le attività di logistica e, ancor di più, per quelle della cantieristica.  Il porto di Ancona è un asset strategico per l'economia di tutte le Marche, necessita di spazio e viabilità adeguata: ora è necessario non perdere tempo e ripristinare in tempi brevi l'area coinvolta e nel frattempo tutelare le aziende e i posti di lavoro.  In attesa del recupero dell'area ex-Tubimar, è prioritario il riutilizzo degli spazi già Bunge — forzando i tempi d'acquisizione e utilizzando ogni percorso che ne consenta un uso anche transitorio — e una rilettura complessiva degli spazi portuali, che spinga anche al superamento dei blocchi che caratterizzano ,da anni, la realizzazione di molte opere fondamentali (vedi darsena). Soluzioni innovative, anche se transitorie, possono essere studiate — con il concorso di tutti gli enti — magari contando sulla presenza della ferrovia.  Per fare ciò serve un azione sinergica tra tutte le istituzioni coinvolte, le parti sociali e le aziende; per questo le OO.SS. Hanno proposto che venga rapidamente istituito un tavolo di confronto per affrontare questo tema con la nuova amministrazione regionale, il Comune di Ancona e le associazioni di impresa: la questione è troppo importante per non essere discussa e affrontata con determinazione. 
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23/09/2020 Smart working: per la Cisl Fp Marche serve un cambio di mentalità
Passata la fase di emergenza Covid 19, il ricorso allo smart working nella pubblica amministrazione nelle Marche è sceso sotto al limite del 50% indicato dal Governo fino al 31 dicembre. Per Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche, questo "effetto elastico", cioè il ricorso allo smart working solo in situazioni di emergenza, è negativo: serve un approccio nuovo, un cambio di processi e mentalità Il servizio del Tgr Rai Marche
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23/09/2020 Talevi, Cisl Fp Marche: “ Sanità e personale sanitario siano tra le priorità del nuovo Governatore
La Cisl Fp  Marche, nell'augurare buon lavoro al nuovo Governatore delle Marche, lo invita a porre subito al centro dell'attenzione la sanità  e la valorizzazione del personale sanitario. « A partire dalla definizione degli incentivi covid non ancora pagati ai lavoratori delle cinque aree vaste e degli Ospedali Riuniti di Ancona - sottolinea il Segretario Generale della Cisl Fp Luca Talevi - per arrivare  alla stabilizzazione del personale e all' abbattimento delle liste di attesa. Priorità che  da tempo attendono risposta nella consapevolezza che solo valorizzando i professionisti della sanità  si valorizzeranno i servizi offerti ai cittadini  - conclude Talevi - evitando così il triste "turismo sanitario" con conseguente abbattimento della mobilità passiva che tanto incide sulle casse della sanità regionale.»
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18/09/2020 Ripartire dal Lavoro 18 settembre ad Ancona mobilitazione di Cgil Cisl Uil Marche
“Ripartire dal lavoro” è il titolo dell’iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil Marche, che si è svolta oggi all’Auditorium della Figc di Ancona.  “Al Governo e a tutte le associazioni datoriali, a partire da Confindustria, chiediamo di ripartire dal lavoro di qualità, e lo chiediamo in questo delicato momento in cui tutti dobbiamo lavorare per dare una prospettiva di crescita e di coesione al nostro Paese per definire un nuovo modello di sviluppo che sappia coniugare lavoro e diritti delle persone con la sostenibilità sociale e ambientale prima ancora di quella economica e che sappia accompagnare i processi di riconversione e transizione verso un’economia verde e digitale”.  È quanto dichiarano Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Claudia Mazzucchelli, Segretari Generali di CGIL CISL UIL Marche.  Rinnovo dei contratti nazionali di lavoro pubblici e privati, ammortizzatori sociali e vertenze aperte, riforma fiscale e lotta all’evasione,diritto all’istruzione e ad una scuola sicura, sanità pubblica, sicurezza sul lavoro, conoscenza, cultura; investimenti, politiche industriali, digitalizzazione, lavoro stabile e sostenibile, legge per la non autosufficienza, previdenza, inclusione sociale: questi   i temi al centro della discussione.  Proseguono Barbaresi, Rossi e Mazzucchelli: “Oggi abbiamo a disposizione risorse senza precedenti che arrivano dall’Europa che devono essere impiegate presto e al meglio: ciò richiede visione, lungimiranza, progettualità per realizzare un progetto complessivo e un’idea di Paese che deve essere condivisa con le forze sociali e soprattutto con il mondo del lavoro”. Al centro del dibattito, anche le questioni inerenti i rinnovi contrattuali che in Italia interessano 14 milioni di lavoratori e lavoratrici, pubblici e privati e nelle Marche 280 mila lavoratori dipendenti privati e 70 mila pubblici.  “Chiediamo al Governo un tavolo di confronto per cambiare in meglio il Paese – rilancia  Ignazio Ganga, per le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil -  ripartendo dal lavoro,  lavoro stabile e sostenibile. Ripartire dal lavoro significa ragionare di politiche attive, formazione, risoluzione delle troppe vertenze aperte, misure per creare lavoro, in particolare politiche industriali e della sicurezza non accantonando gli aspetti legati agli ammortizzatori sociali”.
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16/09/2020 Nube incendio al Porto di Ancona: Cgil Cisl Uil chiedono chiarimenti a Prefetto, Sindaco e Presidente Autorità Portuale
   Pubblichiamo integralmente la lettera di Cgil Cisl Uil  Ancona inviata  al Prefetto di Ancona, al  Sindaco di Ancona e la Presidente dell’ Autorità Portuale:      "Scriviamo come CGIL CISL UIL del territorio di Ancona al termine di una giornata molto complicata per la città, i suoi abitanti, i lavoratori e per le istituzioni. Chiediamo, nell’interesse dei lavoratori e cittadini che rappresentiamo, di avere la massima contezza delle implicazioni sanitarie dell’incendio dello stabilimento ex Tubimar nel Porto di Ancona e di conoscere nel dettaglio l’esito dei rilievi dell’ Asur e dell’ Arpam. Chiediamo che vi siano scelte chiare e che la salute dei lavoratori, come quella di tutti i cittadini, venga posta al centro di queste scelte. La decisione di prolungare la chiusura delle scuole ci pone la questione di capirne la motivazione e di valutare se tali elementi non debbano far presumere un rischio anche per chi lavora, in particolare nell’area del porto. Ci rendiamo conto delle implicazioni concrete di una fermata degli impianti produttivi, ma vorremmo capire bene gli elementi che determinerebbero la chiusura delle scuole e il contemporaneo mantenimento attivo di attività produttive molto vicine al luogo dell’incendio. Restiamo in attesa di un riscontro urgente e garantiamo come sempre massima collaborazione."
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16/09/2020 Trasporto pubblico locale, Cisl Fano: "Penalizzati lavoratori e studenti pendolari.No a scelte univoche, serve un confronto"
«Non ha senso lo spostamento della fermata della linea 25 Fano Urbino dalla stazione ferroviaria al Pincio. Sarebbe stato invece opportuno spostare tutti i capolinea dal Pincio alla stazione ferroviaria. - commenta così in una nota stampa il Responsabile della Cisl di Fano, Giovanni Giovanelli -  Il Pincio è stato  recentemente oggetto di un significativo intervento di ristrutturazione e riqualificazione che lo ha reso il biglietto da visita della città,  oggi  invece è utilizzato come parcheggio di pullman e capolinea di molte fermate. Sarebbe stato più opportuno rendere tutta la zona del Pincio libera anche dai mezzi del trasporto pubblico locale.«   Secondo Giovanelli la scelta di annullare il capolinea del 25 presso la stazione di Fano «contrasta con la logica di creare nodi di interscambio bus - treno per favorire la mobilità che utilizza mezzi pubblici. La linea Fano Urbino che viene utilizzata da studenti lavoratori e turisti deve avere il suo capolinea presso la stazione ferroviaria di Fano. E' impensabile che un turista per  raggiungere Urbino con i mezzi pubblici, dopo essere sceso alla stazione ferroviaria, debba arrivare al Pincio. Oltre al fatto che gli studenti che da Urbino arrivano a Fano per dirigersi verso altre sedi universitarie devono tutti giorni utilizzare un altro mezzo pubblico per aggiungere la stazione. Stessa cosa per i lavoratori ch si recano a Fano per raggiungere con il treno i luoghi di lavoro. Ci chiediamo, quale logica? Quali sono i motivi? Forse per risparmiare sul tempo della corsa a discapito dei viaggiatori?»   «Riteniamo questa scelta sia  penalizzante per Fano e i cittadini della Val Metauro e Val Cesano e non favorirà, di certo, l’utilizzo della mobilità urbana eliminando  il nodo di scambio bus treno  presso la stazione ferroviaria di Fano che già soffre  della notevole diminuzione di collegamenti diretti con Bologna e Ancona. - sottolinea il Responsabile della Cisl di Fano - Si rischia ancora una volta l’isolamento della terza città delle Marche e il depotenziamento di Fano come snodo di interconnessione ferroviario per i cittadini dell’entroterra. Questa decisione di modificare l’assetto del TPL non può essere il risultato di scelte univoche senza il minimo confronto con la cittadinanza e l’amministrazione comunale. Le scelte che modificano il trasporto pubblico locale devono essere in raccordo con il piano del trasporto pubblico locale del Comune di Fano ( PIMUS).»   «Chiediamo all’Assessore della mobilità del comune di Fano di avviare un immediato confronto con i vertici di Adriabus sulla situazione della linea Fano Urbino e la delicata situazione del Trasporto pubblico locale inadeguato per le esigenze dei cittadini, (lavoratori, studenti e pensionati), oltre che per la promozione turistica del territorio. - conclude Giovanni Giovanelli della Cisl di Fano -  Una efficiente, moderna ed integrata rete infrastrutturale del trasporto pubblico locale favorisce il flusso turistico. A questa criticità aggiungiamo l’insufficiente copertura del TPL assente nei giorni festivi, collegamenti debolissimi per i paesi che non si trovano lungo le direttrici principali di collegamento ( via Flaminia e Cesanense ). Occorre una profonda rivisitazione del modello di TPL che permetta una maggiore copertura del territorio della val Metauro e val Cesano e delle aree interne.»
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16/09/2020 Incendio Porto di Ancona. Sindacati chiedono la sospensione delle attività produttive area portuale
  Dopo il grave incendio di questa notte, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Marche esprimono forte preoccupazione per la salute e la sicurezza dei lavoratori poiché, nonostante la coltre di fumo sopra la città, le autorità non hanno ancora sospeso le attività produttive nell’area portuale. «Riteniamo che, in via cautelare, per motivi di salute e sicurezza dei lavoratori, si debba valutare la sospensione delle attività in attesa del pronunciamento dell’Arpam.- sottolineano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Marche - C'è preoccupazione per i capannoni andati a fuoco, che occupano diversi lavoratori e mettono a rischio la già fragile economia portuale dopo la pandemia.»  «Chiediamo d’ incrementare i livelli di monitoraggio della sicurezza all’interno delle aree portuali. - rilanciano i sindacati di categoria -  Va riconvocato con urgenza il tavolo dell’Osservatorio affinchè si possano riprendere le tematiche relative alla modalità di ripresa del lavoro e quelle relative alla sicurezza.» Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Marche plaudono al tempestivo intervento del corpo dei Vigili del Fuoco e di tutti gli enti preposti alla risoluzione immediata dell’emergenza che avrebbe potuto diversamente causare danni molto più ingenti a persone e cose.  
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15/09/2020 16 Settembre Sciopero nazionale Sanità Privata, nelle Marche manifestazioni ad Ascoli Piceno e Civitanova Marche
  16 Settembre 2020, in occasione della Giornata di Sciopero Nazionale dei dipendenti della Sanità Privata indetta dai sindacati di categoria Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, nelle Marche  manifestazioni  dei lavoratori a sostegno del rinnovo contrattuale ad  Ascoli Piceno davanti alla sede regionale dell’Associazione italiana ospedalità privata (AIOP) presso la Casa di Cura Villa San Marco in  via 3 Ottobre,  e a Civitanova Marche (MC)  presso la Clinica Villa Pini in Viale dei Pini, 31,  dalle ore 11,00 alle ore 13,00 . Al centro della mobilitazione, e in particolare dello sciopero del 16 settembre «la mancata sottoscrizione definitiva, da parte delle controparti, ovvero Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e Aris (Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari), della preintesa raggiunta il 10 giugno scorso sul rinnovo del contratto.  – precisano i sindacati di categoria- Dopo 3 anni di trattative e 14 anni di assenza di rinnovo contrattuale, si era giunti alla sottoscrizione di un testo di contratto collettivo nazionale condiviso dalle delegazioni trattanti, datoriali e sindacali. Smentendo loro stesse, Aris e Aiop hanno successivamente sostenuto non esserci le condizioni sufficienti per sottoscrivere in via definitiva il contratto, venendo meno agli impegni sottoscritti e ponendo i lavoratori in una condizione di incertezza e privazione di riconoscimenti economici». Per i sindacati si tratta di  «un passo indietro, vile e vergognoso, nonostante ci fossero alla base del rinnovo garanzie istituzionale, confermate sia dal livello nazionale, il Ministero della Salute, che dai livelli regionali, dalla Conferenza delle Regioni alle singole Regioni stesse. Non essendoci, quindi, fattori ostativi alla sottoscrizione e alla sostenibilità del rinnovo contrattuale, la sola ragione della mancata sottoscrizione definitiva del contratto è riconducibile alla non volontà da parte di Aris e Aiop di mantenere gli impegni sottoscritti con la preintesa.» Un comportamento delle controparti, proseguono, «che appare ancora più vergognoso se si pensa che, ancora una volta, le professioniste e i professionisti della sanità privata hanno operato, unitamente ai colleghi della sanità pubblica, per far fronte alla grave emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 con la stessa professionalità e impegno ma senza gli stessi diritti ad un riconoscimento economico uguale. Per queste ragioni la mobilitazione prosegue, dopo l’appuntamento del  31 agosto scorso, con lo sciopero nazionale di  domani mercoledì 16 settembre proclamato per l’intera giornata o turno di lavoro, con la garanzia di servizi minimi previsti», concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
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14/09/2020 Mancato rinnovo CCNL settore legno-industria fermo da 17 mesi a Fano l’attivo Filca Cisl Marche dei lavoratori
Continua lo stato di agitazione indetto dai sindacati di categoria i primi di agosto, dopo la rottura delle trattative con Federlegno per il rinnovo del CCNL scaduto il 31 marzo del 2019 che nelle Marche interessa  oltre 25.000 lavoratori del settore legno-industria, dei  150 mila lavoratori in tutta Italia. «Nei 15 incontri svolti con Federlegno in questa lunga trattativa – dichiara il segretario nazionale della Filca Cisl, Salvatore Federico – abbiamo sempre dimostrato la nostra disponibilità nel trovare soluzioni condivise nell’interesse delle comunità aziendali. Prendiamo atto della inaccettabile e immotivata chiusura della parte datoriale. Nessun riscontro da parte di Federlegno anche su temi a noi molto cari come ambiente e sicurezza, formazione, diritti, bilateralità, welfare. Quella decisa i primi di agosto è la seconda mobilitazione del settore, dopo lo sciopero generale del 21 febbraio scorso. È davvero arrivato il momento di dare una vigorosa accelerata alla trattativa e di raggiungere in tempi rapidi l’accordo sul testo da noi rinviato alla controparte». «È il momento però di passare ai fatti – prosegue il Segretario Nazionale della Filca – garantendo un contratto dignitoso e moderno e assicurando ai lavoratori la sicurezza, un salario adeguato, condizioni di lavoro caratterizzate dal benessere organizzativo e dalla partecipazione degli stessi lavoratori alle decisioni dell’azienda. Di questo ha bisogno la comunità aziendale, non certo della rivoluzione bonomiana. Anche perché una vera rivoluzione vorrebbe dire rafforzare ancora di più la partecipazione e la bilateralità, due temi a noi molto cari. Tutto ciò vale in modo particolare per il contratto del legno, un settore che in passato si è rivelato moderno e lungimirante. Oggi può davvero diventare un esempio per tutti gli altri comparti, un modello da imitare». A sostegno della mobilitazione nazionale indetta ad agosto, la Filca Cisl Marche ha riunito nella mattinata di oggi 14  settembre  a Fano,i  delegati/e e le RSU delle maggiori aziende marchigiani del settore Legno e Arredo Industria in un attivo regionale per fare il punto sulla trattativa interrotta e  valutare le prospettive future per una rapida ripresa della negoziazione dopo 17 mesi di mancato rinnovo contrattuale. Ai  lavori  introdotti dal Segretario Regionale Filca Cisl Paolo Ferri e conclusi da Salvatore Federico della Filca Cisl Nazionale, sono intervenuti il Segretario Generale della Filca Cisl Marche, Luca Tassi e il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi. Hanno portato la loro testimonianza i lavoratori marchigiani del settore. Durante l’attivo sono state garantite tutte le misure previste dal protocollo anti-covid 19.
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11/09/2020 Cisl Scuola Marche: «Troppe cattedre ancora precarie»
Scuola al via all'insegna del precariato: esaurite le graduatorie per gran parte della classi di concorso e solo 530 assunzioni di ruolo su 1800 possibili. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista ad Anna Bartolini, Segretaria Generale Cisl Scuola Marche.   
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08/09/2020 Indelfab: apertura sul ritiro dei licenziamenti. Nuovo incontro il 17 settembre
Si è svolta nel pomeriggio di oggi, 8 settembre, una videoconferenza tra azienda Indelfab (ex JP Industries), le segreterie territoriali Fim Fiom Uilm Umbria e Marche, i sottosegretari del Ministero dello Sviliuppo Economico e del Ministero del Lavoro, Invitalia, Istituzioni regionali Umbria e Marche e sindaci del territorio.  L’azienda, incalzata dalle organizzazioni sindacali e dal Governo, ha confermato la disponibilità a ritirare la procedura di licenziamento collettivo comunicata a fine agosto.  Il Governo, a fronte di questa apertura, ha ribadito che al prossimo incontro con le parti - fissato per il prossimo 17 settembre - darà garanzie e risposte circa lo strumento più idoneo che porti al ritiro formale della procedura di mobilità.  Al contempo, sindacati e governo hanno incalzato l’azienda rispetto alle prospettive che intende porsi e alla auspicabile strategia industriale che vuole mettere in atto, «sempre - concludono Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil - che ce ne sia una».
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08/09/2020 SISMA, CISL AL COMMISSARIO LEGNINI: “SOLO CON LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI SI PUÒ DARE GARANZIE E SPERANZA AD UNA RICOSTRUZIONE POST SISMA PIÙ SPEDITA ”
La Cisl Fp Marche insieme alla Cisl Marche hanno incontrato, in video conferenza, nel pomeriggio di ieri  il Commissario Straordinario alla ricostruzione post sisma 2016,  Giovanni Legnini  in collegamento da Roma . «Tante le criticità  ancora presenti, non da ultima le oltre 500 unità di personale assunto a tempo determinato presso gli Enti Locali e l’ USR della Regione Marche. E’ chiaro che, e lo  abbiamo ribadito con forza al Commissario, solo con la stabilizzazione di questi lavoratori si può dare garanzie  e speranza ad una ricostruzione più spedita » hanno sottolineato il Segretario generale Cisl Fp Marche Luca Talevi e  Marco Ferracuti, Segretario Regionale Cisl Marche presenti all’incontro con Legnini insieme ai Responsabili territoriali delle Province di Macerata e Fermo, Alessandro Moretti e Pierluigi Persichini.  «C’è la necessità di derogare la durata dei contratti individuali prevista dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro (48 mesi al massimo) oltre a  prevedere una deroga al limite della soglia del fabbisogno di personale - hanno rilanciato i responsabili di categoria e confederali della Cisl Marche durante l’incontro -  al fine di non disperdere le professionalità straordinarie acquisite nella gestione tecnica ed amministrativa dei procedimenti riguardanti la ricostruzione, sia edilizia che economico-sociale dei territori devastati.»   «Il Commissario Legnini nel condividere i contenuti e le problematiche  ci  ha assicurato, anche a seguito delle recenti ordinanze, una ripartenza della ricostruzione entro 3 mesi e una  piena disponibilità a risolvere le varie questioni aperte, contemporaneamente ad una riforma globale del sistema istituzionale che preveda, con l’utilizzo del personale già operativo,  una struttura emergenziale pronta a risolvere le criticità che oggi riguardano le regioni Marche Umbria Abruzzo e Lazio e che nel futuro potrà intervenire in altre parti del territorio nazionale. – riportano i rappresentati della Cisl -  Il Commissario ha assicurato, inoltre, di esercitare verso il Governo tutte le leve possibili per accelerare una ripresa socio- economica  dei nostri territori ed evitare lo spopolamento.»  La FP e la CISL MARCHE nei prossimi giorni si attiveranno per coinvolgere i candidati alla Presidenza della Regione Marche affinché il tema della stabilizzazione dei precari diventi una delle priorità, previsto anche il coinvolgimento dei parlamentari marchigiani affinché nella conversione del DL Agosto vengano inserite risposte ai precari del sisma.   Rassegna : https://www.ansa.it/sisma_ricostruzione/notizie/2020/09/08/terremoto-cisl-marche-stabilizzazione-per-ricostruzione_dcc58be6-01e5-4673-af81-c4442df62d90.html https://www.cronachemaceratesi.it/2020/09/08/sisma-la-cisl-a-legnini-per-accelerare-la-ricostruzione-serve-stabilizzare-i-precari/1443520/ https://www.viverecamerino.it/2020/09/09/sisma-i-sindacati-a-legnini-solo-stabilizzando-il-personale-si-pu-garantire-una-ricostruzione-pi-veloce/829735  
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07/09/2020 Sanità Marche. Talevi, Cisl Fp:”Bene concorso per 52 operatori socio sanitari ed avvio percorso stabilizzazioni, ma servono risorse per premiare infermieri e personale sanitario impegnati sul fronte Covid"
«Come  Cisl Fp Marche prendiamo  atto positivamente dell'emanazione del bando di concorso a tempo indeterminato per 52 operatori socio - sanitari per  le strutture del Servizio Sanitario Regionale, ma denunciamo come ancora sia impossibile chiudere accordi sulla premialità del personale impegnato nei mesi scorsi nell'emergenza Covid, una emergenza purtroppo mai terminata e che potrebbe riaccendersi con la stagione autunnale . - afferma il Segretario Generale della Cisl Fp Marche,  Luca Talevi, in una nota stampa -  Vogliamo ricordare che infermieri, operatori socio sanitari, personale tecnico impegnati nell'emergenza Covid ed operanti in realtà importanti quali Asur, Azienda Ospedaliera Regionale Ospedali Riuniti, Inrca non hanno ancora preso la dovuta premialità, ma solo le indennità previste dal CCNL, per mancanza di adeguate risorse per la copertura delle indennità  comprese,   ai 1000 euro lordi annunciati dallo stesso Presidente della Regione Marche, Ceriscioli. Lavoratori che hanno lavorato senza sosta, saltando riposi, compiendo straordinari e dando disponibilità a compiere prestazioni aggiuntive pur di coprire  le mille emergenze,  rischiando quotidianamente di ammalarsi. Per qusto chiediamo, insieme alle altre sigle sindacali,  che prima delle elezioni si definisca con la Regione una questione che si trascina da troppe settimane.» Per il piano assunzioni la Cisl Fp Marche  prende atto dell'indizione del concorso, dopo tanti anni, per operatori socio sanitari, che segue quello per infermieri ed amministrativi. « Un percorso, unito a quello delle stabilizzazioni, atto a creare una sanità pubblica avente il doveroso numero di lavoratori per affrontare non solo l'emergenza Covid ma anche le tante altre patologie ,che spesso i cittadini non riescono adeguatamente ad affrontare stante le infinite liste di attesa.  - prosegue Talevi - Sul fronte stabilizzazioni confermiamo la richiesta di inserire anche la stabilizzazione dei dirigenti amministrativi aventi i requisiti di legge.» Per coloro che entro il prossimo 14 settembre presenteranno la domanda di partecipazione al concorso per operatori socio sanitari la Cisl Fp Marche organizza un servizio di supporto alla predisposizione della domanda ed un qualificato corso di preparazione  gratuito per gli iscritti Cisl Fp. «Una importante occasione di formazione per approfondire conoscenze e competenze.  - conclude il Segretario Generale della Cisl Fp Marche - Gli interessati potranno rivolgersi ai referenti Cisl Fp  presenti all'interno di tutte le strutture del Servizio Sanitario Regionale. E' ipotizzabile che le domande al concorso ( con scadenza 14 settembre ) saranno oltre 6.000, dato che da tanti anni lo si attendeva. »
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04/09/2020 Sauro Rossi a ESG89 su previsioni SVIMEZ contrazione Pil Marche :’ Occorre un poderoso sforzo corale di Istituzioni e parti sociali, per selezionare gli interventi volti a favorire una reale rigenerazione del valore in ogni settore’
«La contrazione del PIL prevista dallo SVIMEZ per le Marche (-10.6%) è un elemento di grande rilievo non solo perché si avvicina ai valori registrati nella fase più acuta della crisi economica iniziata nel 2008, ma perché testimonia quant’è profonda la ferita inferta dall’emergenza COVID-19 ad un tessuto sociale ed economico già duramente provato dal sisma 2016. -  ha dichiarato il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi a ESG89 - CUOREECONOMICO  in merito al Rapporto SVIMEZ Previsioni Regionali 2020/2021  -  Come sosteniamo da tempo e stiamo proponendo all’attenzione, in questi giorni, ai Candidati alla Presidenza della Regione serve un poderoso sforzo corale di Istituzioni e parti sociali, per individuare le priorità e selezionare gli interventi volti a favorire una reale rigenerazione del valore in ogni settoreL’ingente quantità di risorse, a cominciare da quelle di origine europea, deve essere orientata a sostenere uno sviluppo centrato sul lavoro di qualità in ogni ambito produttivo dall’agricoltura, ai servizi pubblici, passando per manifatturiero e terziario.Uno  sviluppo che incorpori dosi massicce di  innovazione, coniughi la sostenibilità sociale ed ambientale con quella economica e persegua obiettivi  di innalzamento della produttività valorizzando contrattazione e partecipazione dei lavoratori.Sfida certo impegnativa ma affrontabile se si puntasse da subito a lavorare tutti, sinergicamente, nella messa a punto di progetti capaci di combinare ripresa economica e coesione sociale, recuperando uno spirito d’intrapresa e un senso di comunità che hanno  fatto la fortuna  delle Marche negli scorsi decenni.»   fonte : https://www.cuoreeconomico.com/rossi-cisl-occorre-un-poderoso-sforzo-corale-di-istituzioni-e-parti-sociali-per-selezionare-gli-interventi-volti-a-favorire-una-realerigenerazione-del-valore-in-ogni-settore/
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03/09/2020 Scuola, è allarme supplenze: tanti errori nelle graduatorie
Tanti errori nelle graduatorie per le supplenze negli istituti scolastici delle province di Ancona e Macerata: è quanto denuncia la Cisl Scuola Marche, che sottolinea il rischio concreto di futuri ricorsi. Leggi l'intervista ad Anna Bartolini, Segretaria Generale della Cisl Scuola Marche, sul Resto del Carlino di oggi.
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02/09/2020 Summer School 2020 : Maneggiare con cura! Rappresentare i giovani tra fragilità e speranza
   "Maneggiare con cura! Rappresentare i giovani tra fragilità e speranza” al centro della II^ edizione Summer School 2020,  lo Stage Giovani ideato, promosso e organizzato dalla Cisl Marche in collaborazione con Progetto Policoro Marche,  che si terrà dal 9 al 12 settembre a Villa Bassa Prelato di Fano ( Pu). Un’occasione per 15 giovani marchigiani, dai 20 ai 30 anni,  che si ritroveranno, nel rispetto di tutte le misure anti-covid, per ragionare e riflettere insieme su tematiche come quelle della rappresentanza, del  lavoro e  del futuro, in una logica di responsabilità generativa .   «Come Cisl Marche ci siamo interrogati  su cosa possa significare per un sindacato prendersi  cura  della rappresentanza dei giovani intorno ai temi del lavoro        e dei diritti di cittadinanza. –  riporta Sauro Rossi, Segretario Generale della Cisl Marche che aprirà i lavori della Summer School il 9 settembre –  Nel progettare  questa seconda edizione ci siamo anche chiesti se assistiamo veramente ad una fragilità generazionale o  ad  essere fragili e incerti sono  gli sguardi e le storie che  noi adulti attribuiamo ai giovani.  – conclude il Segretario Generale della Cisl Marche - Pensiamo sia  giunto il momento, anche attraverso  il  sindacato,  di  liberare  nei  giovani  le  capacità e le energie di cui sono in possesso. Una sfida che alimenta un futuro pieno di  speranza. »   Interverranno  alla II^ edizione della  Cisl Marche Summer School 2020: Giorgia Berardinelli, curatrice d’arte, Verticale d’Arte, Macerata;  Mauro Ceruti, filosofo IULM, Milano; Marco Marcatili, economista, Nonisma, Bologna; Nicoletta Merlo, politiche giovanili Cisl e EUTUC Youth committee, Roma;  Ugo Morelli, psicologo UniNapoli Federico II, Napoli; Luigi Mossuto, insegnante I.I.S.Savoia Benincasa, Ancona; Guido Silvestri, medico virologo, Emory Università Atlanta, GA,Usa; Valerio Valeriani, coordinatore ATS 16,17,18 Marche.      
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02/09/2020 Trasporto scolastico: i sindacati chiedono garanzie alla Regione
Cgil Cisl e Uil Marche hanno incontrato oggi l’assessore regionale Angelo Sciapichetti in relazione alle problematicità del trasporto pubblico locale in vista della ripresa dell’attività scolastica. I sindacati hanno riportato all’assessore la preoccupazione sullo stato del servizio, espressa anche da molte famiglie che in queste settimane si sono rivolte alle confederazioni: il timore, alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico, è che il servizio di trasporto non possa essere garantito a tutti, a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19. Cgil Cisl e Uil hanno chiesto alla Regione rassicurazioni in merito all’effettivo svolgimento del servizio e sul rispetto delle regole a bordo dei mezzi. L’assessore Sciapichetti, alla luce dell’accordo raggiunto ieri nell’ambito della Conferenza Unificata, che prevede una capienza massima dei mezzi di trasporto pari all’80%, e in virtù di risorse nazionali che si aggiungono a quelle già stanziate dalla Regione, ha espresso rassicurazioni circa la volontà di garantire il corretto svolgimento dell’anno  scolastico. I sindacati hanno inoltre chiesto e ottenuto un nuovo incontro, non ancora calendarizzato ma previsto per la prossima settimana, al quale parteciperanno anche l’assessore regionale all’Istruzione, Loretta Bravi, e le categorie sindacali della scuola e del trasporto: lo scopo è di verificare il piano dei trasporti, con attenzione specifica agli orari e alle tratte che saranno attivate a partire dal 14 settembre. Cgil Cisl e Uil chiedono infine di poter monitorare la situazione anche dopo l’inizio dell’anno scolastico, per poter intervenire su eventuali problematiche o incongruenze che dovessero verificarsi. L’attenzione dei sindacati è rivolta anche all’impiego dei fondi in arrivo: le risorse supplementari, chiosano Cgil Cisl e Uil, dovranno essere destinate soprattutto al soddisfacimento delle esigenze delle famiglie e degli istituti scolastici, e a garanzia della sicurezza dei ragazzi e degli autisti.   Il Resto del Carlino - Macerata del 03/09/2020 Il Corriere Adriatico del 03/09/2020
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01/09/2020 Indelfab: alternative possibili solo al tavolo ministeriale
Concluso l'incontro tra organizzazioni sindacali e Indelfab. Le parti sociali hanno ribadito all'azienda la necessità di ritirare la procedura di mobilità, in quanto altri percorsi sono possibili e vanno esplorati. L'azienda ha manifestato una disponibilità a fronte del fatto dell'individuazione di strumenti di sostegno. Si rende quindi necessaria, sottolineano le segreterie di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Ancona e Perugia, la convocazione in tempi rapidissimi del tavolo al MISE per dare applicazione agli impegni presi sia dalle istituzioni che dall'azienda, ricordando la scadenza imminente della CIGO covid il 6 di settembre che rischia di lasciare le lavoratrici ed i lavoratori senza coperture.  
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01/09/2020 Mercatone Uno: chiesto un incontro per sbloccare la vertenza
I sindacati hanno chiesto un incontro con i commissari e con il MISE per capire il futuro di una vertenza che coinvolge oltre 100 lavoratori in tutta la Regione e prolungare gli ammortizzatori sociali, in scadenza a novembre. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Domenico Montillo, Fisascat Cisl Marche
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31/08/2020 Sanità privata: presidio ad Ascoli Piceno per il rinnovo del contratto
Continua la mobilitazione per il rinnovo del contratto della sanità privata. Cisl Fp, Fp Cgil e UilFpl hanno dato vita, insieme ai lavoratori, a un presidio davanti alla sede regionale Aiop Marche di Ascoli Piceno. La protesta riguarda la mancata ratifica da parte di Aris e Aiop della preintesa per il rinnovo del contratto, atteso da 14 anni, raggiunta lo scorso 10 giugno. L'intero settore sciopererà mercoledì 16 settembre 2020.
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31/08/2020 Utenze del cratere sismico: pagamenti prorogati al 31 dicembre 2020
Il DL del 14 agosto 2020, n. 104 art. 57 comma 18 lett. a) e b) - (Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia) ha introdotto variazioni alle agevolazioni previste a favore degli utenti coinvolti dagli eventi sismici, il cui modello di attuazione è demandato all'autorità competente (ARERA). Il Decreto prevede una ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2020 dei pagamenti delle fatture, a favore delle utenze relative ad immobili situati nei comuni del cratere del sisma (di cui agli allegati 1,2 e 2-bis del decreto legge 189 del 2016). In attesa del regolamento di attuazione è possibile non procedere ai pagamenti delle fatture pervenute.  
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31/08/2020 Vertenza ex JP e crisi occupazionale i sindacati incontrano l’Arcivescovo di Fabriano.Cocco, Cisl Fabriano: ”Serve una responsabilità sociale. Non abbiamo altro tempo per rilanciare la crescita, facciamolo ora con spirito di comunità
 Mercoledì 2 settembre ore 12.30 a Fabriano,  presso la Curia Vescovile in  Piazza Giovanni Paolo II, Cgil Cisl e Uil della zona di Fabriano con le rispettive federazioni dei metalmeccanici incontreranno l’Arcivescovo di Fabriano e Matelica  S.E.  Mons. Francesco Massara. « Abbiamo  molto apprezzato l’accorato appello di  S.E. Mons. Francesco Massara  a tutte le istituzioni e a ciascuna responsabilità pubblica e privata affinché si intervenga sulla grave situazione che stanno vivendo i lavoratori della ex JP e sulla crisi occupazionale del fabrianese. – sottolinea Andrea Cocco, Responsabile Cisl Fabriano - Mettere al centro la dignità dei lavoratori ed il contenuto etico dell’occupazione e stimolare una sana politica di investimenti ritengo siano capisaldi di una vera progettualità economica. Al centro i lavoratori ed il lavoro, non come ora dove il costo minore del lavoro la fa da padrona, ma ricercando investimenti e progettualità di valore . Siamo pronti alla sfida della new economy – rilancia Cocco -  ma alla condizione di accrescere le competenze dei lavoratori (più vera formazione e riqualificazione) riconoscendo il giusto valore economico del lavoro svolto.» «Il territorio Fabrianese soffre da anni una crisi economica lancinante, i giovani abbandonano l’entroterra, uomini e donne tra i 40 e 50 anni si trovano disoccupati e senza speranze di occupazione – prosegue il Responsabile della Cisl Fabriano-  Serve un cambio di marcia, serve una responsabilità sociale, da parte della politica, siamo stanchi del populismo di opportunità elettorali,  da parte degli imprenditori, vera progettualità d’impresa dove la crescita economica vada di pari passo con una vera crescita di occupazione professionale e salariale, da parte del mondo finanziario, chi investe nel nostro territorio va sostenuto e accompagnato fino al consolidamento del lavoro, e anche da parte sindacato, non dobbiamo barricarci nei vecchi stereotipi sindacali ed accettare e concordare le vere e serie sfide industriali.» «E’ auspicabile altresì che Il lavoro non sia assistenza e sussidiarietà, ma sia una vera crescita sociale; le parole dell’arcivescovo Massara  riprendono una frase profonda e significativa di Don Oreste Bensi “Non si dia per carità ciò che spetta per giustizia” – conclude Andrea Cocco - Non abbiamo altro tempo per rilanciare la crescita, facciamolo ora con un vero spirito di comunità» Corriere Adriatico - Ancona del 03/09/2020 Il Resto del Carlino del 03/09/2020 Il Resto del Carlino - Ancona del 03/09/2020
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25/08/2020 Elezioni regionali 20-21 settembre 2020 Le Marche di domani.Le proposte di CGIL CISL UIL Marche: lavoro, sostenibilità sociale e ambientale, coesione e sviluppo
CGIL CISL UIL delle Marche intendono sottoporre all’attenzione dei candidati Presidenti e alle rispettive forze politiche per le prossime elezioni, le priorità del Sindacato confederale per il rilancio del sistema economico e sociale marchigiano. Nei prossimi giorni tale documento sarà oggetto di confronto con i candidati alla Presidenza. Di fronte alla profonda trasformazione nella struttura economica e sociale in termini di quantità e qualità dell’occupazione, reddito e sicurezza sociale, occorrono risposte nuove e inedite puntando su lavoro, sostenibilità sociale e ambientale, coesione e sviluppo con investimenti pubblici e privati, innovazione, accompagnamento nei processi di riconversione e transizione verso un’economia verde, digitale e interconnessa riconoscendo il valore del lavoro. Un nuovo modello di sviluppo che coniughi lavoro e diritti delle persone, innovazione e territorio, coesione e sostenibilità e che sia alla base per un Patto tra la Regione e le Parti sociali ed economiche delle Marche.  Queste le priorità per il Sindacato:  1. Sviluppo sostenibile, riconversione produttiva e rilancio del Made in Italy. La Regione deve promuovere, sostenere e accompagnare i processi di transizione tecnologica e digitale e quella ecologica attraverso politiche e interventi integrati: politiche industriali, politiche di sviluppo, creazione, sostegno e tutela del lavoro, formazione. Vanno sostenute le filiere produttive, qualificando i servizi a supporto a internazionalizzazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, con attenzione alle PMI. Con la nuova programmazione dei fondi strutturali 2021-2027 vanno garantiti tempestività, selettività negli interventi, priorità ai progetti di maggiori dimensioni e di sistema, partecipazione.  2. Politiche per il lavoro di qualità. La priorità per la nuova legislatura deve essere il lavoro e la sua qualità, contrastando precarietà e lavoro discontinuo, con particolare attenzione ai giovani e alle donne. Sono fondamentali politiche attive per il lavoro adeguate e un ruolo centrale dei Servizi  per l’Impiego pubblici, in sinergia e con il supporto dei servizi privati accreditati, con adeguate risorse professionali ed economiche. È necessario che la Regione Marche si doti di una nuova Legge Regionale sul lavoro per rendere il mercato del lavoro più inclusivo, più equo e rispondente ai nuovi e mutati bisogni, valorizzando la partecipazione e la concertazione con le Parti sociali.  3. Legalità, appalti e sicurezza sul lavoro. Legalità, trasparenza nel sistema degli appalti, lotta al lavoro nero e sommerso, tutela della salute e sicurezza sul lavoro sono temi prioritari su cui la Regione deve avere un ruolo decisivo. La Regione deve dotarsi di una specifica Legge regionale su legalità, appalti e contrasto al lavoro nero e irregolare che preveda anche l’adozione del DURC degli indici di congruità, anche in considerazione della ricostruzione post sisma. Serve un forte impegno della regione sulla prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro, incrementando risorse e organici dedicati alla prevenzione e alla vigilanza.  4. Istruzione, formazione, ricerca. Occorre investire e valorizzare il sistema della conoscenza: istruzione, università, ricerca, formazione e diritto allo studio, fondamentali per coniugare qualità del lavoro e innovazione.  5. Politiche di genere e parità. Vanno sviluppate azioni a garanzia della parità di genere e di contrasto a ogni forma di discriminazione. Necessaria una Legge regionale sulla parità e le pari opportunità. 6. Sviluppo sostenibile e infrastrutture. Lo sviluppo sostenibile richiede un’adeguata ed efficiente rete infrastrutturale, materiali e immateriali, a partire dalle infrastrutture digitali soprattutto nelle aree interne per connettere le persone, i territori e i sistemi produttivi. Fondamentali il completamento e realizzazione di opere quali Fano-Grosseto, “Quadrilatero”, variante Falconara-Baraccola, linea ferroviaria Orte-Falconara, Salaria, Terza corsia dell’A14 a sud, riqualificazione del Porto di Ancona e raccordo con la grande viabilità, facilitando integrazione e cooperazione con le aree territoriali vicine. Vanno completate rapidamente le opere di edilizia ospedaliera e realizzati i nuovi ospedali ricorrendo all’appalto e superando la scelta del project financing.  7. Ricostruzione post sisma e messa in sicurezza del territorio. A quattro anni dal terremoto, gli enormi ritardi vanno colmati, rigenerando territori e comunità, e contrastando i rischi di spopolamento. La Regione deve recuperare un forte ruolo di coordinamento e controllo nella ricostruzione, garantendo massima attenzione alle condizioni dei cittadini e allo stesso tempo vigilando sul rispetto della legalità e delle norme sul lavoro, per dare prospettive certe alle comunità e rendere attrattivi i territori.  8. Rigenerare i territori. La sfida della rigenerazione del territori che necessita della partecipazione delle comunità locali e della centralità dei bisogni delle persone. Vanno integrati i sistemi sanitario, sociale e del lavoro, portando a sintesi un percorso di omogeneizzazione dei rispettivi sistemi locali: Distretti sanitari, Ambiti territoriali sociali e Centri per l’Impiego. Questa è una condizione necessaria per integrare le rispettive attività e rispondere in modo multidisciplinare a bisogni lavorativi, sociali, sanitari, abitativi, ecc.  9. Sanità e politiche sociali. l sistema sanitario regionale deve garantire la salute dei cittadini, non solo con la riqualificazione della rete ospedaliera, ma soprattutto investendo nella prevenzione e nei servizi territoriali. Va completata la realizzazione di una rete diffusa e qualificata di Ospedali di comunità e Case della salute, le cui attività vanno integrate in modo efficace con il sistema di Emergenza - Urgenza e delle Cure primarie. Vanno ridotti i tempi di attesa e la mobilità extraregionale governando e contenendo l’offerta di servizi privati. Il personale va valorizzato, vanno portate a termine le stabilizzazioni e garantire nuove assunzioni. Prioritaria è riqualificare l’assistenza alle persone non autosufficienti a partire dagli anziani: occorre una Legge regionale per la non autosufficienza e l’invecchiamento attivo con adeguati finanziamenti. Le politiche sociali devono essere una priorità e contando su adeguati finanziamenti, per garantire coesione e superamento di diseguaglianze e condizioni di disagio. Va ripristinato il Fondo regionale indistinto per le politiche sociali e garantita un’adeguata rete di servizi per l’infanzia e l’adolescenza a partire dall’ampliamento della rete dagli asili nido.  10. Politiche tributarie e tariffarie. Nelle politiche tributarie e tariffarie va rafforzato il carattere progressivo dell’addizionale IRPEF regionale, e va rivista la struttura dell’IRAP superando forme agevolative non giustificabili. L’indicatore dell’ISEE va assunto in modo generalizzato dalle attività regolamentare dalla Regione.  11. La sfida del riordino istituzionale. La Regione deve promuovere e sostenere forme di gestione associata e di fusione dei Comuni per garantire efficienza e adeguatezza nell’esercizio delle funzioni locali. Per quanto concerne il regionalismo differenziato occorre ribadire che una maggiore autonomia è possibile solo in un quadro solidaristico e unitario del Paese e garantendo i livelli essenziali delle prestazioni a livello nazionale.  12. Relazioni sindacali. E’ indispensabile restituire pieno significato al concetto di partecipazione democratica attraverso un fattivo e costante confronto tra Istituzioni e parti sociali. «Le nostre richieste mirano a rendere concreto un progetto di sviluppo della Regione vocato alla sostenibilità sociale ed ambientale - dichiara Sauro Rossi, Segretario Generale della Cisl Marche -. Bisogna innovare le reti di welfare dando spessore alle politiche di presidio sanitario nei territori e sostenendo le persone e le famiglie in difficoltà».  Il rilancio delle Marche in senso sociale ed ambientale, a partire dalle aree del sisma, «è una sfida molto impegnativa - prosegue Rossi -. Ci aspettiamo dal nuovo governo regionale il massimo coinvolgimento dei territori e dei soggetti sociali ed economici: solo così si potranno individuare le priorità e selezionare gli interventi per rendere efficaci le scelte».   In allegato il documento integrale con le proposte di CGIL CISL UIL Marche   RASSEGNA STAMPA https://www.ansa.it/marche/notizie/2020/08/25/regionali-da-cgil-cisl-uil-elenco-priorita-a-candidati_b4be7253-90ae-4f5c-bf6c-293f0dfeaf5e.html https://www.cronacheancona.it/2020/08/25/pari-opportunita-lavoro-e-appalti-i-sindacati-chiedono-nuove-leggi-regionali-i-12-punti-sottoposti-ai-candidati/257423/ https://www.centropagina.it/ancona/ancona-cgil-cisl-uil-marche-economia-sviluppo/ https://www.anconatoday.it/politica/elezioni-regionali-2020/sindacati-proposte-cgil-cisl-uil.html https://www.tmnotizie.com/le-marche-di-domani-le-proposte-di-cgil-cisl-e-uil-ai-candidati-governatori/ https://tg24.sky.it/ancona/2020/08/25/regionali-da-cgil-cisl-uil-elenco-priorita-a-candidati https://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/cari-candidati-ora-la-priorit%C3%A0-%C3%A8-il-lavoro-1.5446059 https://www.virgilio.it/italia/ancona/notizielocali/regionali_da_cgil_cisl_uil_elenco_priorit_a_candidati-63201750.html https://www.cronachemaceratesi.it/2020/08/25/pari-opportunita-lavoro-e-appalti-i-sindacati-chiedono-nuove-leggi-regionali-i-12-punti-sottoposti-ai-candidati/1438415/     Il Resto del Carlino - Ancona del 26/08/2020    Il Corriere Adriatico - Ancona del 28/08/2020  
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23/08/2020 Mancato rinnovo CCNL lavoratori sanità privata: presidio davanti alla Prefettura di Fermo
Continua sul tutto il territorio di Fermo, la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata e di FP CGIL-CISL FP -UI FPL  contro le Associazioni datoriali AIOP ed ARIS che stanno negando il dovuto e legittimo rinnovo del Contratto Nazioanle di Lavoro. Domani, 24 agosto  a partire dalle ore 10,00 anche davanti alla Prefettura di Fermo, come in tutta Italia, presidio dei lavoratori della sanità privata, promosso dai sindacati di categoria di Fp Cgil  Cisl Fp e Uil Fpl territoriali . «Una  decisione irresponsabile quella delle parti datoriali della sanità privata di AIOP ed ARIS che dopo aver sottoscritto Llo scorso 10 giugno  la preintesa per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro dei loro operatori sanitari e dipendenti con FP CGIL-CISL FP -UIL FPL, hanno smentito loro stessi, rifiutando di firmare l'accordo definitivo. -  afferma Giuseppe Donati, Cisl Fp Marche -  Nella provincia di Fermo esiste uan struttura AIOP che è la Casa di Cura Villa Verde -  struttura privata convenzionata con il SSR - che nel suo organico ha operatori sanitari e dipendenti amministrativi in attesa, da 14 anni, del  rinnovo contrattuale. Nel caso di Villa Verde addirittura il suo amministratore delegato ricopre anche il ruolo di Presidente AIOP Marche - sottolinea Donati -  Invece di tutelare e ricompensare il personale,  che nell' emergenza Covid ha dato un contributo importante, dimostrando professionalità e abnegazione , AIOP Marche insieme ad ARIS hanno condiviso il vergognoso voltafaccia delle loro Associazioni nazionali.» Oltre al personale di Villa Verde, ad essere interessati al rinnovo mancato del CCNL sono parte dei lavoratori della Casa di Riposo Sassatelli e della Comunità di Capodarco in quanto utilizzatori del contratto sanità privata. «I cittadini fermani che utilizzano i servizi di Villa Verde o vorrebbero farlo, devono essere a conoscenza che i professionisti sanitari ed amministrativi che li assistono, sono gravemente sottopagati rispetto ai colleghi della sanità pubblica. Questo a parità di professionalità, responsabilità e lavoro svolti. - denuncia Giuseppe Donati Cisl Fp Marche - I cittadini fermani devono sapere che il gap stipendiale di questi lavoratori si aggira, in base alle diverse figure professionali, da 200 a 400 euro mensili.  AIOP ed ARIS sono imprenditori "con il paracadute" perchè all'inizio di ogni anno introitano milioni di euro dalle Regioni che attraverso le convenzioni, permettono arricchimenti a doppia cifra ai proprietari mentre i propri dipendenti da 14 anni si vedono negato il rinnovo contrattuale. Villa Verde grazie alla convenzione con Regione Marche, riceve all'inizio di ogni anno circa 4,5 milioni di euro di denaro pubblico derivante dalle tasse dei cittadini. Ecco quindi il paracadute statale. I cittadini devono conoscere le ragioni della vertenza che vede, dopo un lungo percorso, ancora una volta, i datori di lavoro della sanità privata assumere un atteggiamento di ricatto non solo nei confronti dei lavoratori ma anche delle Istituzioni. Infatti, hanno preteso che il 50% del costo del rinnovo contrattuale, che adesso vogliono far saltare, ricada sulle Regioni. Nonostante su questo impegno ci sia la garanzia del Ministero della Sanità e del Presidente della Conferenza Stato Regioni, AIOP ed ARIS stanno tirando ulteriormente la corda ma non vogliono rinnovare il contratto ai dipendenti.«   «Come CISL FP vogliamo  incontrare il Presidente della Regione Marche perchè sospenda gli aumenti tariffari  e revochi gli accreditamenti a chi gioca sul salario dei lavoratori. - conclude Donati - Senza lo sblocco di una situazione paradossale a danno delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità  privata,insieme a  Fp Cgil e Uil Fpl, abbiamo già preannunciato  uno sciopero nazionale che bloccherà le attività sanitarie in tutte le cliniche e strutture di AIOP ed ARIS .»        
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20/08/2020 Ex Jp Industries: i sindacati si oppongono ai licenziamenti collettivi
Fim Fiom e Uilm Ancona hanno ricevuto comunicazione dalla direzione aziendale della Indelfab, ex JP Industries di Fabriano, dell’invio della procedura di mobilità per la totalità dei dipendenti occupati tra Umbria e Marche. Solo nei siti di Fabriano ad oggi sono occupati oltre 300 lavoratori che da tempo si trovano in cassa integrazione a causa della sospensione dell’attività per Covid. Alla luce del nuovo decreto di agosto, la direzione aziendale ha deciso di procedere in maniera unilaterale ai licenziamenti collettivi. Inoltre, ad oggi, non risulta nessun piano concordatario presentato al tribunale di Ancona e pertanto è il liquidatore, Giovanni Porcarelli, che decide in maniera unilaterale la sorte delle quasi 600 famiglie, senza dare spiegazioni su come si intenderà sanare la situazione debitoria accumulata in questi anni, di cui una parte importante proprio nei confronti dei dipendenti stessi. Fim Fiom e Uilm Ancona ribadiscono la totale contrarietà ad ogni tipo d licenziamento, alla luce del fatto che ancora si possono utilizzare ulteriori strumenti di ammortizzatori sociali, e chiederanno immediatamente un tavolo di confronto presso la Regione Marche e al Ministero dello Sviluppo Economico. Lunedi 24 agosto sarà convocata l’assemblea dei lavoratori alle ore 10,00 presso lo stabilimento di Santa Maria. Fim Fiom e Uilm Marche e Umbria comunicano che nella giornata di lunedì 24 agosto alle ore 16,00 nei locali messi a disposizione dal Comune di Fabriano, si terrà un primo tavolo di confronto con l’istituzione inerente alla vertenza Indelfab ex JP Industries. Al tavolo di confronto saranno presenti i Sindaci di Fabriano, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, l’assessore della regione Marche Loretta Bravi, l’assessore della regione Umbria Michele Fioroni, e il Sottosegretario al Mise Alessia Morani.
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