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23/05/2020 Whirlpool: preoccupazione per il futuro degli stabilimenti marchigiani
Il futuro degli stabilimenti marchigiani della Whirlpool suscita la preoccupazione della Fim Cisl: i sindacati sono stati convocati dall'azienda lunedì prossimo, 25 maggio, per importanti comunicazioni. Il timore è che, dopo la conferma della volontà di chiudere lo stabilimento di Napoli, la multinazionale possa decidere di intervenire con ulteriori riduzioni della sua presenza in Italia.  Negli stabilimenti di Fabriano e Comunanza, già tornati al lavoro dopo la pandemia, il 6 aprile sono scaduti gli ammortizzatori sociali, rinnovati proprio a causa del Covid-19: la nuova scadenza è ora fissata per fine giugno. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Giampiero Santoni, Segretario regionale Fim Cisl Marche.
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22/05/2020 Coronavirus e rincari dei prezzi. Adiconsum Marche: "Segnalateci gli aumenti indiscriminati"
L'ultimo report dell'Istat conferma l'aumento dei prezzi durante l'emergenza Covid-19, come già sottolineato dalle associazioni dei consumatori, Adiconsum in testa: nelle Marche si registra un rincaro sui generi alimentari pari al 6% e fino al 20% per servizi come parrucchieri ed estetisti che hanno appena riaperto l'attività. Adiconsum Marche continua a monitorare la situazione ed invita a segnalare alle nostre sedi operative in tutte le Province eventuali aumenti indiscriminati dei prezzi al consumo, scrivendo al seguente indirizzo: osservatorioprezzi@adiconsummarche.it
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22/05/2020 Bonus Colf e Badanti: si può fare domanda con Inas Cisl
Devi fare domanda per il bonus colf e badanti? Ci pensa il Patronato Inas Cisl. Hai diritto al bonus di 500 euro, sia ad aprile che a maggio, se: lavori come colf o badante al 23 febbraio 2020 avevi uno o più contratti di lavoro, con durata complessiva superiore a 10 ore settimanali non vivi con il tuo datore di lavoro e non sei titolare di: pensione (tranne l'assegno ordinario di invalidità) bonus covid-19 per i lavoratori reddito di emergenza (REM) altro contratto a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico reddito di cittadinanza pari o superiore a 500 euro (se inferiore, avrai la differenza rispetto al bonus)     Se hai i requisiti richiesti, fai in fretta! Da noi la domanda è gratuita Contatti: ancona@inas.it - 071 2802322 - 337 1607135  
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22/05/2020 Covid 19 Fase 2 Montefeltro a rischio oblio economico, le preoccupazioni di Cgil Cisl Urbino
 Sin da quando si è iniziato a parlare della cosiddetta “Fase 2”, ovvero la ripartenza dopo il blocco totale di ogni attività sociale ed economica per contrastare la diffusione del virus che nella provincia di Pesaro Urbino ha inciso duramente, CGIL e CISL Urbino, hanno sempre sostenuto« che prima di parlare di riaperture, occorreva ragionare su come predisporre e riadeguare le condizioni di sicurezza della città ai nuovi parametri, se si voleva consentire il ritorno degli studenti e dei turisti, veri motori della economia cittadina.»    «Si è preferito, invece, inseguire la pur legittima necessità manifestata dagli operatori commerciali, dei pubblici esercizi e della ricettività turistico alberghiera, ansiosi di riavviare le loro attività per ricostruire bilanci e fatturati fortemente penalizzati da circa 80 gg. di chiusura totale. - proseguono   CGIL e CISL Urbino -   Le lamentele e il grido di dolore lanciati da quasi tutti gli operatori in questi giorni di riavvio, costretti a misurarsi con scarsi incassi e costi insostenibili, evidenzia come la decisione degli Enti locali di inseguire i bisogni e non misurarsi su una riflessione di più ampio  respiro  mirata  a riprogrammare  gli spazi, le strutture  e  le  infrastrutture del territorio alle nuove necessità di sicurezza, è un g rande errore politico che rischia di consegnare l’economia della città e dell’intero territorio del Montefeltro ad un probabile oblio economico mai vissuto in queste realtà.»   « CISL e CGIL Urbino, non vivono di catastrofismi e non amano previsioni fosche, ma la natura della città, patrimonio UNESCO, la già storica fragilità delle strutture ricettivo-alberghiere, unite alle esperienze suppletive dell’Università (lezioni e lauree a distanza, i timori innescati dai contagi), fanno pensare   - concludono - al rischio di interrompere lo storico richiamo che le tradizioni: storia, arte e cultura eno-gastronomica, hanno sempre rappresentato per questo territorio.»
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22/05/2020 Emergenza Covid: DECRETO RILANCIO
Sintesi dei  punti salienti relativi alle misure previste nel cosiddetto "Decreto Rilancio" approvato dal Consiglio dei Ministri  il 13 maggio 2020 e  pubblicato in Gazzetta Ufficiale.      
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21/05/2020 Ospedale di Chiaravalle, Cisl Fp : Occorre riattivare al più presto le funzioni di ospedale di comunità
«L’Ospedale di Chiaravalle torni alle sue funzioni di “ospedale di comunità”! Lo chiedono sia la popolazione di questo territorio, sia gli operatori della struttura.-affermano  Stefania Franceschini e Alessandro Mancinelli della Cisl Fp Ancona - Il lavoro “egregio”, riconosciuto anche dalla Direzione dell’ ASUR, svolto da questa struttura durante l’emergenza covid, che, con una trasformazione repentina, ha permesso di allestire fino a 50 posti letto per pazienti positivi assistendo complessivamente 92 malati, ha avuto come contraltare la riduzione o sospensione di tutte le attività offerte al territorio. Sono stati chiusi : l’hospice, la RSA, il reparto di  Cure intermedie, la riabilitazione, la specialistica poliambulatoriale, il servizio vaccinazioni e i servizi di cassa, prenotazione e anagrafe sanitaria. Alcune di queste attività sono state trasferite in altri comuni mentre altre sono state  del tutto sospese, con notevole disagio per i cittadini. - precisano Franceschini e Mancinelli - Solo la collaborazione con il Comune ha permesso di mantenere a Chiaravalle, in altra sede, l’ambulatorio infermieristico per ferite, terapia iniettiva e accessi vascolari, il punto prelievi, l’UMEE, un servizio di  visite urgenti di cardiologia, dermatologia e chirurgia, e una parziale riattivazione di attività di fisioterapia.Tutta l’operazione ha comportato lo spostamento complessivo di circa 30 operatori.» L’ASUR,nell’incontro sindacale del 19 maggio u.s., ha sostenuto,che «appena saranno dimessi gli ultimi pazienti covid, ad oggi 29, sarà effettuata la sanificazione degli ambienti e saranno riattivati i servizi sospesi. » «Rteniamo, come CISL FP, che debbano essere garantiti tempi certi per questa operazione, perché l’emergenza COVID, tra le altre criticità ha anche messo in grave difficoltà la già debole rete dei servizi sanitari residenziali e ambulatoriali del territorio. - rilanciano  e  concludono Stefania Franceschini e Alessandro Mancinelli  - E’ tempo quindi di riportare i servizi sanitari e socio-sanitari all’interno della struttura ospedaliera e di programmare meglio e diversamente l’eventuale ripresentarsi dell’epidemia tenendo anche conto che questa struttura ospedaliera ha a disposizione 2 piani completamente grezzi che non sono mai stati allestiti e utilizzati.»  
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20/05/2020 Crisi Uci Cinema nelle Marche, sindacati preoccupati
I sindacati di categoria, SlcCgil,  FISTel-Cisl e  UilCom-Uil Marche, hanno incontrato in assemblea le lavoratrici e i lavoratori di UCI Italia già Giometti Real Estate & Cinema, impiegati nei cinema marchigiani, «per fare il punto della situazione, dopo il confronto tenuto tra UCI e Giometti, attivato per la procedura di restituzione del ramo di azienda, discussa in prima istanza il giorno 18 maggio u.s. tra le due società e le rappresentanze sindacali di SlcCgil,  FISTel-Cisl e  UilCom-Uil Marche nazionali e delle Marche.» scrivono in una nota unitaria i sindacati. I cinema coinvolti nella restituzione sono 6 presso le sedi di: Ancona, Jesi, Senigallia, Fano, Pesaro e Porto Sant’Elpidio per un totale di 38 lavoratrici e lavoratori. «Insieme alle lavoratrici e ai lavoratori di UCI-Giometti, esprimiamo forti preoccupazioni per i contenuti del confronto, che ha messo al centro soprattutto gli interessi meramente economici delle società, piuttosto che la prosecuzione delle attività e la continuità occupazionale dei lavoratori, minandone la certezza per il futuro. - sottolineano SlcCgil,  FISTel-Cisl e  UilCom-Uil Marche -  In un contesto di emergenza per il settore dello Spettacolo come questo, non possono aggiungersi le incertezze della ripresa alle incertezze occupazionali.»    «Non accetteremo il perdurare dello stato di grave incertezza delle 38 famiglie coinvolte, determinato dal “rimpallo” delle responsabilità tra le società. - ribadiscono i sindacati di categoria unitari -  Faremo di tutto per dare continuità lavorativa e contrattuale a tutte le lavoratrici e i lavoratori.» «Chiediamo senso di responsabilità alle parti, affinché nella prossima riunione prevista per la prossima settimana, vengano sciolti i nodi irrisolti e sia stabilito con certezza un percorso per mantenere l’occupazione e le condizioni contrattuali dovute ai dipendenti.  -  continuano -  Va riconosciuto valore e dignità alle lavoratrici e lavoratori che in questi anni, con spirito di collaborazione, hanno reso i cinema della nostra regione luoghi accoglienti per le famiglie marchigiane.»   «Facciamo altresì appello alle istituzioni a partire dalla Regione Marche ed ai Sindaci dei Comuni interessati, affinché facciano sentire forte la propria vicinanza alle lavoratrici e lavoratori, anche al fine di evitare l’impoverimento del tessuto economico e sociale del territorio. -  concludono SlcCgil,  FISTel-Cisl e  UilCom-Uil Marche  - Crediamo che in momenti drammatici come questi, il valore del lavoro umano venga prima del profitto.»    
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20/05/2020 Sanità Marche, incentivi e stabilizzazione personale reparti e ospedale Covid Civitanova. Cisl Fp Marche : Attendiamo risposte chiare dall'incontro di venerdì in Regione. Pronti alla mobilitazione, sciopero sanità privata 18 giugno
«Fondamentale incontro venerdì 22 maggio con la Regione Marche per comprendere se vi è l'intenzione di riconoscere economicamente l'enorme sforzo compiuto, ed ancora in corso, da coloro denominati "eroi" a parole ma che in busta paga non hanno visto neanche un centesimo di riconoscimento. - puntualizza Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche -  L'accordo confederale è rimasto, dal 20 aprile scorso, sulla carta nonostante molte altre regioni hanno nel frattempo trovato l'intesa per valorizzare concretamente il lavoro compiuto da infermieri, oos, tecnici, che hanno lavorato senza soste rischiando spesso la propria incolumità fisica,  operando in condizioni estreme, pur di dare risposte ai pazienti .» «Chiediamo il riconoscimento delle dovute indennità, dei tempi di vestizione, oltre che di risorse aggiuntive atte a valorizzare concretamente l’attività svolta. - rilancia Talevi - Qualora non si giunga ad un accordo, durante l’incontro in Regione venerdì prossimo, i sindacati confederali di categoria avvieranno iniziative immediate di mobilitazione a supporto della vertenza.» Massima vigilanza altresì su come verrà organizzato l'ospedale Covid di Civitanova.« Si è ribadito al Presidente della Regione Marche ed all'Asur che il personale a tempo indeterminato coinvolto dovrà essere composto  da coloro che volontariamente chiedono la mobilità da altra struttura ospedaliera garantendo la sostituzione dello stesso personale per il periodo ove sarà coinvolto nell'ospedale Covid. - continua il Segretario Generale della Cisl Fp Marche - Le altre patologie infatti non sono andate in "ferie" durante l'emergenza e lunghe sono le attese da smaltire in tutte le strutture ospedaliere. Necessita personale anche per garantire almeno il periodo di ferie estive a personale stremato dopo tre mesi di lavoro senza sosta ed anche psicologicamente pesantissimo.» La Cisl Fp, insieme alle altre sigle, chiede poi alla Regione che deliberi quanto prima il piano delle stabilizzazioni 2020/2022, alla luce anche dei tanti precari che in questo periodo si sono messi a disposizione per supportare le azioni tese a contrastare l'emergenza Covid. «Alla Regione, inoltre,  chiederemo un chiaro intervento a favore dei lavoratori della sanità privata, senza contratto nazionale da oltre tredici anni. Non è accettabile che oltre 4000 lavoratori marchigiani di strutture aderenti ad Aris ed Aiop operino con salari fermi dal 2007. - conclude Luca Talevi -  Il 18 giugno è stato indetto lo sciopero nazionale della sanità privata, ma chiediamo alla Regione di farsi parte attiva con le associazioni datoriali per definire quanto prima l'annosa questione.»
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19/05/2020 50 anni dallo Statuto dei lavoratori. Furlan: "Fu una svolta per le relazioni industriali e la democrazia sindacale. Oggi garantire una giusta tutela e sicurezza economica ad ogni persona che lavora"
«Alla nuova Confindustria del Presidente Bonomi ed alle altre associazioni imprenditoriali, oggi lanciamo una sfida: cambiamo insieme le regole del lavoro, rendiamo le nostre imprese più sicure, più innovative, attraverso relazioni industriali più moderne, più partecipative, adeguate alla prova della necessaria competitività e della globalizzazione». E' quanto sottolinea oggi in un intervento sul quotidiano cattolico Avvenire la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, a 50 anni dallo Statuto dei lavoratori. La leader Cisl ricorda che lo Statuto «fu indubbiamente una svolta per le relazioni industriali e la democrazia sindacale, frutto di anni di lotte operaie aspre per l'affermazione di diritti fondamentali ed il rispetto della dignità del lavoro. Oggi molte cose sono cambiate negli assetti economici e nel mondo produttivo. È emersa sempre più in questi anni l'esigenza di proteggere tutte le forme di lavoro, soprattutto quelle piu’ flessibili ed atipiche, di garantire una giusta tutela ad ogni persona che lavora. Offrire, insomma, una vera sicurezza economica e professionale ai lavoratori per tutto l'arco della loro vita.» A tal proposito la Furlan sottolinea che «non abbiamo bisogno di leggi, calate dall'alto, per regolare il mondo del lavoro ed estendere le tutele a chi oggi ne e' privo. Chiediamo e lavoriamo insieme al Governo per un grande “patto sociale” per gestire uno dei tornanti piu’ difficili e piu’ drammatici delle nostra storia, per cambiare il nostro modello di sviluppo e ricostruire profondamente il nostro Paese che non vogliamo più sia quello di prima», aggiunge la leader Cisl. «Un accordo di concertazione per ridisegnare l’economia a cominciare dagli investimenti nel Mezzogiorno, lo sblocco delle infrastutture, una vera sburocratizzazione, la sostenibilità ambientale, il riassetto del territorio, l'innovazione, la ricerca, la diffusione della banda larga. Uno sforzo straordinario di partecipazione delle parti sociali ai processi innovativi, dal Green New Deal, alla transizione digitale, attraverso progetti di formazione, riconversione, riqualificazione permanenti. Bisogna promuovere lo sviluppo, uscire dalle logiche solo assistenziali, ricostruire un tessuto produttivo frammentato e sfibrato da anni di crisi e dalla mancanza di investimenti capaci di sostenere reti, occupazione e produzione, anche alla luce dei grandi cambiamenti tecnologici in atto. Oggi dobbiamo, insomma, ripartire dalla centralità del lavoro e della persona, utilizzare questa fase di ricostruzione per cambiare anche il nostro modello capitalistico. Ci fa piacere che anche la Cgil parli oggi di forme di partecipazione dei lavoratori, un tema "fondativo" per la Cisl. In un momento in cui lo Stato giustamente si fa carico di sostenere la ricapitalizzazione delle imprese, con compensazioni a fondo perduto dei mancati ricavi, aiuti specifici per i settori piu’ colpiti, mobilitando ingenti risorse pubbliche, di tutti, il Governo si dovrebbe fare promotore di una legge di sostegno per allargare la "governance" delle aziende ai rappresentanti dei lavoratori e degli altri stakeholders. Oggi abbiamo una occasione storica per introdurre nel nostro paese la democrazia economica , che e' la vera garanzia per difendere e favorire gli investimenti in Italia di tutte le imprese, a partire da Fca », conclude la leader Cisl.   fonte:https://www.cisl.it/notizie/comunicati-stampa/16309-lavoro-furlan-garantire-una-giusta-tutela-e-sicurezza-economica-ad-ogni-persona-che-lavora.html
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16/05/2020 La scomposta foga del Presidente Schiavoni
In queste ultime settimane abbiamo l’impressione che il Presidente di Confindustria Marche Schiavoni non rifletta molto prima di esternare le sue posizioni. Altrimenti sprezzanti attacchi come quello rivolto ieri a CGIL CISL UIL non prenderebbero forma.  Confindustria Marche ha deciso di non firmare il Protocollo siglato da Regione, ANCI e parti sociali per accompagnare la ripartenza delle attività produttive nei nostri territori. E’ un peccato perché sarebbe stato importante condividere anche con questa Associazione il percorso raccogliendo sue valutazioni e suggerimenti, al pari di ciò che è accaduto con tutti i firmatari.  Una lettura attenta del documento permette di coglierne, a differenza di quanto sostenuto da Schiavoni, la coerenza con i Protocolli nazionali e il sostanziale equilibrio delle posizioni. I percorsi ipotizzati segnano una convergenza tra punti di vista diversi e presuppongono assunzioni di responsabilità, anche fuori dai luoghi di lavoro, di cui evidentemente Confindustria non intende farsi carico.  Fin qui, seppur con toni un po’ astiosi e con argomentazioni sommarie e discutibili, siamo nel campo delle legittime prese di posizione di ognuno.  Ciò che non è accettabile è la protervia con cui il Presidente Schiavoni arriva ad affermare che i sindacati non hanno ragione di esistere. La pesante affermazione è sorprendente in bocca a un leader di associazione d’impresa, perché cancella decenni di relazioni sindacali volte a combinare al meglio gli interessi di lavoratori e imprese come accaduto anche nelle nostre realtà regionali.  Secondo Schiavoni gli imprenditori è bene che si associno mentre per i lavoratori è inutile. Questa ad essere buoni si chiama incultura e denota una superbia nel confronto tra le parti che non fa onore a chi ha espresso tale posizione.  Ad ogni modo per fortuna non è il Presidente Schiavoni il padrone del nostro destino. Ci sono nelle Marche 200 mila lavoratrici e lavoratori (molti dei quali operano nelle imprese che aderiscono a Confindustria), a cui si aggiungono anche tanti pensionati, che scelgono di farsi rappresentare da CGIL CISL UIL. E vorremmo ricordare che c’è anche la Costituzione della Repubblica e i suoi valori.  Per noi entrare nelle aziende non è, come sembra dalle parole di Schiavoni, un’azione proditoria volta a minacciare le imprese ma un modo per assistere, tutelare e rappresentare lavoratrici e lavoratori e contribuire, migliorando le loro condizioni, allo sviluppo delle imprese stesse e del territorio.  Il nostro auspicio è che il Presidente di Confindustria Marche riveda posizioni così grossolane e radicali e riporti la sua Associazione a giocare il ruolo che le compete, per contribuire al benessere delle nostre comunità, qualificando il confronto, dentro e fuori i luoghi di lavoro, nel rispetto di tutti gli interlocutori, soprattutto in questo delicato momento in cui è necessaria la massima coesione. Le Segreterie di CGIL CISL UIL Marche    
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16/05/2020 Bigioni: Femca e Filctem chiedono il pagamento degli stipendi arretrati
Femca Cisl e Filctem Cgil di Fermo chiedono all'azienda Bigioni di Montegranaro di provvedere al pagamento degli stipendi arretrati dei dipendenti ed ex dipendenti del calzaturificio. «Apprendiamo con piacere che la “nuova” azienda della famiglia Bigioni si sta rilanciando sul mercato - scrivono i due sindacati -. Ma Bigioni ci risparmi l’approccio paternalista sull’azienda che viene considerata “una grande famiglia”».  La proprietà in questi mesi «ha fatto esclusivamente i propri interessi e dopo aver rifiutato il ricorso agli ammortizzatori sociali e le altre soluzioni volte a tutelare i posti di lavoro ha proceduto al licenziamento della metà dei dipendenti (non dieci, ma sono almeno il doppio i lavoratori e le lavoratrici che si trovano oggi in disoccupazione) - proseguono Femca e Filctem -. Nonostante l’affitto d’azienda, ci sono ancora delle mensilità arretrate per i lavoratori ancora in forza e soprattutto ci sono le pendenze di due stipendi e del TFR che i lavoratori licenziati non hanno ancora percepito».  «Al di là delle dichiarazioni c’è la realtà, che parla di dipendenti che da mesi aspettano di vedere i salari di dicembre e gennaio, mensilità lavorate e mai retribuite. Lavoratori che nonostante abbiano diritto al TFR stanno affrontando questo periodo difficile potendo contare esclusivamente sull’indennità di disoccupazione - concludono -. Siamo tutti una “grande famiglia”, è vero,finché produciamo profitto».
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16/05/2020 Bando assegno di cura per anziani, ATS 6 . Cisl e Fnp Cisl Fano" Urgente un confronto per un nuovo modello di welfare per gli anziani"
Lunedi  18 maggio esce il Bando per l'assegno di cura per anziani non autosufficenti residenti nei Comuni dell' Ats 6 ( Fano Mondolfo San Costanzo Mondavio Fratterosa Terre Roveresche Pergola San Lorenzo in Campo Monte Porzio) . Si tratta di una misura di sostegno alle famiglie con anziani non autosufficenti. «Auspichiamo di avviare urgentemente un confronto per innovare le politiche a sostegno della non autosufficenza e per un nuovo modello di welfare per gli anziani. Con un pò di rammarico, - sottolineano i Responsabili della  Cisl e della Fnp Cisl   di Fano - cisaremmo aspettati la convocazione per un confronto sui  beneficiari del trattamento economico e  su anziani e welfare.  E' urgente che il Comitato dei Sindaci dell'Ats 6 convochi i tavoli d'ambito previsti dalla normativa. Troppi mesi sono passati senza l'avvio di questo strumento fondamentale di partecipazione e confronto. - concludono -  Le politiche di welfare si fondano sulla partecipazione,  programmazione  e condivisione. Attendiamo e confidiamo fiduciosi  che ci sia questa svolta anche nel territorio dell' Ambito territoriale sociale 6. »
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15/05/2020 Cgil Cisl Uil Marche:  «Sconcertante e incomprensibile l’atteggiamento di Confindustria» sul Protocollo Lavoro-Sicurezza
  «Oggi abbiamo sottoscritto un Protocollo importante che costituisce un passaggio significativo in questa fase di gestione dell’emergenza Covid-19, perché avvia un percorso concreto e avanzato di collaborazione tra Istituzioni e Parti sociali che, in trasparenza e con precise assunzioni di responsabilità, accompagneranno il delicato e indispensabile processo di rilancio delle attività produttive, nel segno della salute e sicurezza di lavoratrici, lavoratori e cittadini».  «Anche per questo, siamo sconcertati dall’atteggiamento incomprensibile di Confindustria in merito al Protocollo che abbiamo appena sottoscritto con la Regione, l’ANCI e tutte le altre Associazioni datoriali» dichiarano Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Graziano Fioretti, Segretari Generali di Cgil Cisl Uil Marche.  Non è sinceramente accettabile l’atteggiamento irrispettoso verso gli altri interlocutori che emerge nelle dichiarazione del Presidente Schiavoni che ha presentato il merito del Protocollo in modo scorretto e strumentale, inventandosi  una “criminalizzazione“ delle imprese per apparire conseguentemente unico vero difensore dei loro interessi e attribuendosi un potere di rappresentanza davvero fuori misura, visto che nessun’altra organizzazione ha ravvisato questi pericoli.  «Vorremmo capire quali sarebbero i punti del Protocollo regionale non coerenti con lo spirito delle disposizioni previste a livello nazionale visto che la sua finalità è proprio quella di favorire e promuovere la piena applicazione del Protocollo nazionale. Abbiamo il timore che con il suo atteggiamento Confindustria sottraendosi ad un confronto che è fondamentale per qualificare gli interventi volti a garantire salute e sicurezza sui luoghi di lavoro offra una sponda, seppur involontariamente, a quelle imprese che, in nome della competitività, non intendono rispettare pienamente le regole creando dumping sociale» aggiungono Barbaresi, Rossi e Fioretti.  Il Presidente di Confindustria continua a ripetere ogni piè sospinto che gli imprenditori hanno a cuore la sicurezza dei lavoratori. Se è cosi, non dovrebbero aver paura di confrontarsi, condividere e far conoscere le scelte che attengono alla salute dei lavoratori e dei cittadini.  Garantire la massima condivisione e trasparenza nelle scelte sulle misure di prevenzione a tutela della salute e sicurezza, dentro e fuori i luoghi di lavoro, dovrebbe essere una priorità per tutti, Istituzioni, Organizzazioni Sindacali, Associazioni datoriali e imprese.  Per questo auspichiamo che Confindustria si riapra quanto prima ad un costruttivo confronto volto a favorire sintesi comuni anche partendo da posizioni che possono essere legittimamente diverse che ci consentano di costruire corrette e proficue relazioni sindacali.  Confindustria sottolinea che le Marche camminano grazie all’industria manifatturiera ma, a sua volta dovrebbe ricordare che le imprese vivono grazie a lavoratrici e lavoratori
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15/05/2020 Fase 2: firmato dalle parti sociali il Protocollo “Lavoro-Sicurezza” promosso dalla Regione Marche
Cgil Cisl e Uil Marche hanno sottoscritto oggi il Protocollo "Lavoro-Sicurezza" promosso dalla Regione Marche con ASUR e ANCI Marche al quale aderiscono Confartigianato, Cna, Confapi, Confesercenti, Confcommercio, Claai, Casartigiani, Lega Cooperative, Confcooperative, Agci, Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri. Il Protocollo integra la normativa nazionale sull’emergenza Coronavirus con impegni calibrati alle esigenze manifestate nelle Marche, con le parti firmatarie che si impegnano a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro, una adeguata consapevolezza dei livelli di protezione personale, un’organizzazione dei servizi misurati alle esigenze lavorative. La Regione Marche favorirà la mappatura del contagio anche tramite il ricorso ai test sierologici validati: il loro utilizzo, tra i lavoratori, è regolato da un’apposita delibera regionale. Si impegna inoltre a dare un contributo alle imprese per i costi affrontati in merito alle misure di contenimento del Covid. Approverà, poi, un piano straordinario di potenziamento degli organici Asur dei Servizi per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro. «Il tutto – ha sottolineato il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli - sempre in un’ottica non certo repressiva, ma di accompagnamento e supporto per una ripresa in assoluta sicurezza». Asur Marche metterà a disposizione la piattaforma web “Marche Prevenzione” per raccogliere le segnalazioni da verificare prioritariamente. Anci Marche, da parte sua, sensibilizzerà gli Enti locali sui servizi alle famiglie, promuovendo una loro rimodulazione in base alle nuove disposizioni. Grande soddisfazione per tutte le parti sociali firmatarie del protocollo, a partire dalle segreterie generali di Cgil Cisl e Uil Marche che, in una nota congiunta, sottolineano come «Il Protocollo costituisca un passaggio significativo in questa fase di gestione dell'emergenza Covid-19, perché avvia un percorso importante di collaborazione tra Istituzioni e parti sociali che, in trasparenza, con precise assunzioni di responsabilità, accompagneranno il delicato e indispensabile processo di rilancio delle attività produttive, nel segno della salute e della sicurezza di lavoratrici, lavoratori e cittadini».   
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13/05/2020 Assemblea web in tutte le Marche, la scuola presenta il conto: “Per ripartire servono quasi 90 milioni di euro di investimenti solo per infanzia e primaria”
«Servono quasi 90 milioni di euro per far ripartire la scuola al primo settembre con un numero adeguato di docenti e personale ata tale da garantire adattamenti necessari e tutte le precauzioni del caso. E parliamo solo di scuola dell’infanzia e scuola primaria dove mancano oltre 2700 docenti e quasi 1000 collaboratori scolastici.» È l’allarme lanciato da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal delle Marche che dalle 11 di questa mattina stanno incontrando i lavoratori della scuola marchigiana, riuniti in una grande piazza virtuale per formalizzare esigenze, punti fermi e ribadire che l’emergenza Covid non è finita. «Ci sono innumerevoli questioni irrisolte. Le istituzioni scolastiche non possono essere abbandonate nella gestione di questa emergenza – hanno ribadito le segretarie regionali Lilli Gargamelli (Flc Cgil), Anna Bartolini (Cisl Scuola), Claudia Mazzucchelli (Uil Scuola) e Paola Martano (Snals Confsal) – La salute e la sicurezza devono essere garantite in modo sostanziale in vista della ripresa delle attività didattiche in presenza con un quadro di riferimento nazionale da integrare a livello territoriale». Nelle Marche ci sono oltre 208mila studenti suddivisi in circa 10mila classi. Sono ospitati in 1.299 plessi scolastici dove lavorano 18.673 docenti e 6.194 ata. Ovviamente sarà necessario prevedere uno “spacchettamento” del numero complessivo delle sezioni. La scuola non deve essere privata di alcun docenti, sia di organico di diritto sia di organico di fatto. Le organizzazioni sindacali ritengono prioritaria la conferma dei contingenti a livello provinciale, l’attenzione all’area del sisma e il sostegno alle aree interne.  «Occorre un piano straordinario di investimenti che preveda anche la stabilizzazione immediata dei precari – ribattono i sindacati –. La scuola era in difficoltà anche prima della pandemia, indebolita da una sottrazione di risorse iniziata dal 2008 a danno di un settore determinante per ogni strategia di crescita e sviluppo». I protocolli nazionali dovranno prevedere modifiche all’organizzazione del lavoro, la codifica delle operazioni di ingresso, uscita e spostamento negli edifici e un’igiene costante degli ambienti, dei laboratori, dei locali mensa. Altro tema toccato è quello della didattica a distanza. «In questo momento è lo strumento che cerca di garantire il diritto all’istruzione – proseguono Gargamelli, Bartolini, Mazzucchelli e Martano – e va fatta per non lasciare soli gli studenti ma il divario digitale è un grosso problema che riguarda la maggiore o minore copertura di infrastrutture di rete tra diverse aree del Paese e differenza di dotazioni informatiche tra classi sociali. Senza parlare dei circa 7mila studenti disabili delle Marche che hanno specifiche esigenze». I sindacati hanno chiamato i lavoratori alla mobilitazione. «Occorre agire in questi mesi - concludono -  con la consapevolezza che gli adattamenti necessari non saranno a costo zero. Noi non ci fermeremo. Continueremo la mobilitazione finché non si aprirà un tavolo di confronto con il Ministero dell’Istruzione».
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13/05/2020 “Quanto vale la salute dei dipendenti per il Consorzio di bonifica delle Marche?”
  «" Il Consorzio di Bonifica delle Marche siete voi. Voi cittadini che abitate il territorio, voi agricoltori che coltivate il suolo, voi proprietari di immobili produttivi del comprensorio marchigiano.”  cosi è scritto sul sito del Consorzio di Bonifica delle Marche, ente pubblico economico, totalmente controllato dalla Regione Marche, che si occupa di manutenzione irrigazione progettazione e molte altre attività di controllo del territorio.» lo riportano in una nota Giorgio Catacchio, FLAI Cgil Marche e  Danilo Santini, FAI Cisl Marche  -  «Lo stesso Consorzio che dopo due mesi di attività in smartworking richiama improvvisamente al lavoro i suoi 54 dipendenti, nelle tre sedi di Pesaro, Macerata e Pedaso, ignorando integralmente il senso e il contenuto del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid - 19 negli ambienti di lavoro.» Secondo i sindacati di categoria «è assolutamente inaccettabile che un “ente pubblico economico” controllato dalla Regione Marche imponga un drastico cambiamento delle modalità di prestazione lavorativa in totale assenza di informazione in merito ai punti previsti dal Protocollo a titolo di Informazione (modalità di ingresso in azienda, modalità di accesso dei fornitori esterni, pulizia e sanificazione in azienda, precauzioni igieniche personali, dispositivi di protezione individuale, gestione spazi comuni, organizzazione aziendale, gestione entrata e uscita dei dipendenti, spostamenti interni riunioni eventi interni e formazione, gestione di persona sintomatica in azienda, sorveglianza sanitaria/medico competente/ rls, aggiornamento del protocollo di regolamentazione). Tutto questo aggravato dalla mancata costituzione del Comitato per l'applicazione del Protocollo, previsto nello stesso allo scopo di definire le misure di prevenzione,  azienda per azienda, e presupposto per la ripresa delle attività.» «Se il Consorzio di Bonifica delle Marche “SIAMO NOI”, riteniamo assolutamente intollerabile il mancato rispetto della salute dei lavoratori e delle lavoratrici del Consorzio di Bonifica delle Marche, e di ogni altra azienda,  dimostrato in questa occasione. -  denunciano Catacchio e Santini - Agiremo, come stiamo facendo, ogni strada possibile per il pieno rispetto, in questo e in tutti i luoghi di lavoro, delle condizioni minime previste dal Protocollo Nazionale perché - rilanciano e concludono i rappresentanti di  FLAI Cgil Marche e FAI Cisl Marche - la salute vale di più,   molto più della boccettina di gel per le mani e delle due mascherine che hanno trovato sulle loro scrivanie al loro rientro in ufficio le lavoratrici e i lavoratori del Consorzio di Bonifica delle Marche.          
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13/05/2020 Deposito ex Auchan Sma: exitus ormai certo, iniziato lo smantellamento
«Mentre impera assordante il silenzio di Margherita che sta portando a termine lo smantellamento della vecchia Sma -Auchan attraverso la cessione  a Conad e a terzi operatori commerciali della rete di vendita, risuona  ormai il de profundis per la logistica marchigiana» -  scrivono in una nota stampa Carlo Cotichelli Filcams Cgil,  Selena Soleggiati Fisascat Cisl e Fabrizio Bontà Uiltucs Uil . Con la vendita di ulteriori 5 punti di vendita della rete Margherita a terzi operatori «si è  inferto  un colpo mortale alla movimentazione della unità distributiva di Osimo e  la risoluta accelerazione nella procedura di svuotamento del deposito partita da oggi, è un segnale inequivocabile. - sottolineano i sindacati di categoria - Siamo ormai ai titoli di coda: omettendo ogni confronto con le organizzazioni sindacali e  con la stessa Regione Marche, Conad e Xpo rottamano  il deposito  e chiudono in sordina una operazione di vendita che ha segnato sin troppi esuberi nella rete, nella sede e nella logistica.» L’ultimo confronto tenutosi in Regione, apparentemente improntato alla massima correttezza e trasparenza, si era concluso  con l’impegno a verificare la possibilità di integrare  anche Osimo nella supply chain di Conad. « Ma la delegazione aziedale, aprofittando del contesto attuale, dove ogni attenzione è ovviamente rivolta all’emergenza sanitaria e quindi alla limitazione del contagio,  si è ben guardata dal far pervenire qualsivoglia comunicazione al Presidente della nostra Regione. -  denunciano Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil Marche -  75.000 colli prenderanno la via del Nord e saranno distribuiti negli ipemercati più grandi già nei prossimi giorni, mentre  i  100 lavoratori  oggi collocati in cassa COVID  con una riduzione del 60% del loro orario di lavoro,  andranno  con ogni probabilità a rinsaldare l’esercito dei disoccupati che la pandemia ha già pesantemente arricchito.»  «Restiamo però convinti che l’exitus non sia l’unico epilogo diagnosticabile: con l’impegno di Conad Adriatico, di Cia e di Xpo, l’integrazione nella supply chain del gruppo Conad costituirebbe una valida alternativa per l’azienda e per i lavoratori.  - rilanciano e concludono  Carlo Cotichelli Filcams Cgil,  Selena Soleggiati Fisascat Cisl e Fabrizio Bontà Uiltucs Uil  -  Se l’assenza di confronto continuasse ad essere l’unica strategia aziendale,  insieme ai  lavoratori e alle Rsu e valuteremo le azioni da intraprendere nella assemblea che si riunirà nei prossimi giorni.»  
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12/05/2020 Quanto ne sai di contraffazione? Compila il questionario
Ti invitiamo a rispondere a queste domande per verificare le tue conoscenze sulle tematiche della contraffazione. Tale iniziativa rientra nell’ambito del progetto “No alla contraffazione” finanziato dalla Camera di Commercio delle Marche e affidato alle Associazioni dei Consumatori delle Marche Adiconsum, Adoc e Federconsumatori per informare e sensibilizzare le persone sui danni prodotti dalla contraffazione. Il questionario è anonimo.   Caricamento…
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11/05/2020 Aeroporto delle Marche: serve un piano di rilancio per superare la crisi del Covid 19
Aerei a terra e personale in cassa integrazione: l'Aeroporto delle Marche ha bisogno di un piano di rilancio per rilanciare lo scalo, alle prese con la crisi causata dalla pandemia di coronavirus Covid 19. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Roberto Ascani, Segretario generale Fit Cisl Marche
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10/05/2020 Covid 19: servono ammortizzatori dedicati agli 8000 lavoratori stagionali del turismo
Nelle Marche sono quasi 8000 i lavoratori stagionali del turismo che avevano un contratto lo scorso anno, senza contare i lavoratori non regolarizzati. Per loro, tra i più colpiti dall'emergenza coronavirus, servono ammortizzatori dedicati. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Domenico Montillo, Fisascat Cisl Marche.
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07/05/2020 Ritardi e difficoltà nella ripresa del lavoro nell'area di Fano. Giovanelli: "Decine di migliaia di lavoratori ancora in attesa degli ammortizzatori sociali"
Ritardi nell'erogazione degli ammortizzatori sociali e nella costituzione dei comitati di sicurezza nelle imprese che hanno già ripreso la produzione: questa è la difficile Fase 2 dell'area di Fano e delle valli del Metauro e del Cesano. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Giovanni Giovanelli, Responsabile della Cisl di Fano.
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07/05/2020 Cisl Medici: "Su Pesaro si è abbattuta una catastrofe"
Il Segretario generale della Cisl Medici, Gabriele Brandoni, fa il punto sull'emergenza sanitaria che ha colpito anche la Regione Marche.  «Bisogna distinguere l’impatto che il virus ha avuto sul territorio dell’Area Vasta 1, ovvero la città di Pesaro e provincia, dove i dati sono esattamente analoghi alla Lombardia e al resto del nord. Qui la situazione è stata catastrofica e per nulla paragonabile al resto delle Marche. È vero che l’onda d’urto è stata eccezionale ma la politica sanitaria regionale non ha brillato in scelte chiare e immediate - dichiara Brandoni sulle colonne del "Nuovo Amico" -. Ad esempio quando a gennaio era scattata l’allerta nazionale, ogni regione avrebbe dovuto fare un piano di emergenza e poi delle scorte urgenti di dispositivi di protezione per tutto il personale operante nelle strutture sanitarie mentre le Marche sono andate in guerra come i nostri nonni in Russia». Leggi il resto dell'articolo pubblicato da il "Nuovo Amico"
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07/05/2020 Area Vasta 4: "Nessun incentivo economico per gli operatori sanitari"
  Da settimane ormai, vengono preannunciati interventi sia economici sia di assistenza in favore degli operatori sanitari della Regione Marche impegnati nell’emergenza Covid, ma ad oggi tutto è rimasto solo sulla carta.   La Cisl Fp Marche, per voce del Segretario regionale Giuseppe Donati, stigmatizza in particolare la situazione in corso nell'Area Vasta 4 di Fermo: «Circa 300 infermieri (quasi il 50% di quelli in dotazione) e 50 Oss hanno lavorato stabilmente in reparti con pazienti Covid positivi - dichiara Donati -. Sono quelli che abbiamo visto nelle tante immagini con addosso tute e scafandri, indossati per 7-8 ore in turni massacranti.  Insieme a loro, molti altri professionisti, come ad esempio i tecnici di Radiologia, le assistenti sanitarie, le ostetriche ad altri, in modi e tempi diversi, hanno prestato la loro opera a contatto con i malati positivi mettendo a rischio la propria salute pur di assistere, confortare, curare ed anche accompagnare al fine vita, tante donne e tanti uomini colpiti dal coronavirus».  «Ad oggi - prosegue Donati - a questi operatori dell’AV4, da parte della Regione Marche e dall’ASUR, sono arrivate solo “chiacchiere” e simbolici ringraziamenti. Sono usciti sui giornali annunci su annunci di milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per premiare anche gli Operatori dell’Area Vasta 4 ma al momento, nonostante l’impegno del sindacato confederale, nulla di concreto è stato fatto. Sembra che la possibilità di erogare in busta paga le risorse promesse sia ancora lontana anche a causa di vincoli statali sul rispetto del tetto di spesa per il personale ancora vigenti». Eppure il numero degli operatori sanitari della provincia di Fermo colpiti dal Covid, è molto alto. La percentuale, in rapporto al numero totale dei cittadini positivi, è risultata la più alta della Regione. «Se la media regionale è di circa il 5%, la provincia di Fermo ha registrato una percentuale di circa il 6% - osserva Donati -. La stragrande maggioranza degli operatori si sono ammalati anche a causa di quanto avvenuto nel famigerato Reparto di Medicina sinistra. Non dimentichiamo che alcuni di questi lavoratori hanno lottato per la vita, attaccati ai respiratori. Ecco perché i troppi auto-elogi di personaggi della Direzione dell’AV4, letti sulla stampa o sui social, sono sembrati veramente fuori luogo. La partita delle responsabilità, del resto, spetterà ad altri affrontarla al tempo dovuto. Come Cisl Fp non potremo certo dimenticare i richiami e le reprimende fatti dalla Direzione Sanitaria nei confronti di alcuni medici ed infermieri perchè all’inizio dell’emergenza volevano indossare, durante le visite ed i consulti, le poche mascherine disponibili».  Vanno denunciate poi altre penalizzazioni nei confronti dei dipendenti dell’Area Vasta 4, dettate da ritardi dell’ASUR. «Che fine ha fatto ad esempio l’estensione dell’indennità contrattuale di Malattie Infettive (parliamo di € 5,16 a turno) a tutti quelli che hanno lavorato nei Reparti Covid? - chiede Donati - per non parlare dell'OBI diventato un’estensione delle Malattie Infettive, Rianimazione,e altro. L’ASUR sta ancora tergiversando per dare la direttiva di cumulabilità delle diverse indennità ma, cosa vergognosa, non ha accettato di derogare alla modalità di calcolo dell’indennità di turno nemmeno per i mesi della pandemia ove i turni sono stati letteralmente sconvolti per esigenze delle Aziende. Non parliamo poi della ormai nota questione dei tempi di vestizione/svestizione della divisa. Su questo, a proposito di “riconoscenza regionale” nei confronti dei lavoratori della Sanità, pendono sentenze favorevoli di vari Tribunali delle Marche, che hanno dato ragione ai ricorrenti sul riconoscimento del tempo di vestizione pre-contratto 2016 contro le quali ASUR si è sempre ostinata a fare appello pur sapendo di perdere, oppure non ha corrisposto il dovuto in base alle sentenze. Adesso, per questa emergenza, si parla di riconoscere 40 minuti complessivi di tempo vestizione a chi ha dovuto indossare le tute protettive: si parla, appunto, ma non si fa».   «I cittadini fermani devono sapere che i valorosi infermieri del 118 di Fermo che hanno rischiato la salute per tutti i tre mesi della pandemia, al contrario dei colleghi di altre Aree Vaste come Macerata o Pesaro, da luglio 2018 non riescono a percepire l’indennità contrattuale legata alla turnazione - denuncia il Segretario regionale della Cisl Fp -. Una perdita economica di circa 80-100 euro. Tutto questo per cavilli, interpretazioni sbagliate e ritardi colpevoli della Direzione del Personale ASUR pure coperta dalla Regione, velocissima a tagliare il salario accessorio ai dipendenti appena sottoscritto il nuovo Contratto Nazionale ma fortemente indietro nell’applicare in toto gli istituti contrattuali che porterebbero soldi ai dipendenti dell’Area Vasta 4. Sono più i soldi persi per lentezze ed omissioni di Regione ed ASUR rispetto a quelli che dovrebbero percepure come premio per quanto fatto durante l'emergenza. Anche la politica locale, che conosce questa verità, non è intervenuta per far sì che agli operatori del Fermano venga riconosciuto ciò che meriterebbero».
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06/05/2020 Sulle vie della Parità nelle Marche: venerdì 8 maggio video - premiazione delle scuole vincitrici
Venerdì 8 maggio alle ore 15.30 si è tenuta la video-premiazione delle scuole vincitrici dell'edizione 2019-2020 del concorso "Sulle vie della parità nelle Marche" indetto dall'Osservatorio di Genere con il patrocinio della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche (CPO) e del Consiglio delle Donne del Comune di Macerata, in collaborazione con il Sistema Museale dell'Università di Camerino, CGIL Marche, CISL Marche e UIL Marche e con il sostegno della Coop Alleanza 3.0. PROGRAMMA ore 15.30: Interventi di Antonio Mastrovincenzo, Presidente del Consiglio Regionale delle Marche, Meri Marziali, Presidente della Commissione per le pari opportunità tra uomini e donne della Regione Marche, Enrico Quarello, Responsabile Politiche Sociali Coop Alleanza 3.0, Danila Baldo, Vicepresidente Toponomastica femminile CLAUDIA SANTONI Presidente Osservatorio di Genere ore 16.00: Presentazione delle artiste Luisa Gianfelici, Elena Borioni, Aurora Carassai, Daniela Scriboni e Stefania Ciucani ore 16.10: Premiazione delle scuole vincitrici Presiede Silvia Casilio, Osservatorio di Genere Danila Baldo consegna il Premio "Percorsi di Genere" alla 3C “Grafica e Comunicazione” Istituto di Istruzione Polo3 Fano (PU) per il progetto Luisa Palazzi Gisberti: l’Educazione Inclusiva Ninfa Contigiani (Consiglio delle donne - Comune di Macerata) consegna il Premio "il viale delle giuste" alla 5BP/ 4AP dell’IIS “Luigi Donati” di Fossombrone (PU) per il progetto Adele Bei Francesca Faedi (astrofisica) consegna il Premio "Giochi" - scuola primaria alla pluriclasse 1-2 Istituto scolastico Rotella Montalto - Scuola primaria “Cesare Battisti” di Carassai (AP) per il progetto A scuola di parità Alessandro Blasetti (Università di Camerino) consegna il Premio per la sezione "Lavoro" - scuola secondaria di I grado alla 3^A Scuola “Temistocle Calzecchi Onesti” - Monterubbiano (FM) per il progetto Wanda Scialè: storia, tradizione, amore per la vita Michela Verdecchia (CGIL) - Cristiana Ilari (CISL) - Marina Marozzi (UIL) consegnano il Premio per la sezione "Lavoro" - scuola secondaria di II grado alla 1E e 4D del Liceo Scienze Applicate dell’amministrazione dell’IISS “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio (FM) per il progetto DonnA mare Roberta Balzotti (CPO sindacato giornalisti RAI Usigrai) consegna il Premio per la sezione "Lavoro" - scuola secondaria di II grado alla 3^A Scienze umane - Scuola Secondaria superiore “Stella Maris” di Civitanova Marche (MC) per il progetto Racconti di donna: un ponte di parole Enrico Quarello (Coop Alleanza 3.0) consegna la menzione speciale per il lavoro Luisa Palazzi Gisberti: l’Educazione Inclusiva alla 3C “Grafica e Comunicazione” Istituto di Istruzione Polo3 Fano (PU)
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06/05/2020 Associazioni dei consumatori e Regione:"Su attuazione Decreto Liquidità ci sia correttezza e collaborazione del sistema bancario"
 Sono molte le perplessità  espresse dalle Associazioni dei Consumatori e  dall’Assessora regionale per la Tutela dei consumatori, durante l'incontro dei giorni scorsi,  in merito all'applicazione delle normative vigenti da parte di molti Istituti di credito. Le associazioni per la  Tutela dei Consumatori, iscritte al registro regionale,  hanno denunciato il rischio concreto che l’iniziativa legislativa governativa che si prefigge un’importante iniezione di liquidità per alleggerire la situazione finanziaria di tantissime famiglie di lavoratori e piccoli imprenditori si stia trasformando in un sostanziale vantaggio per il sistema bancario che ha colto l’occasione di imporre servizi accessori alle prestazioni di servizi previste dalla normativa. «In particolare abbiamo rilevato - precisa Francesco Varagona, Presidente Adiconsum Marche -  che alcuni istituti di credito non applicano quanto previsto dal Decreto Legge 23/2020 (decreto liquidità) offrendo altri strumenti finanziari di dubbia convenienza per il consumatore. Adducendo una non operatività del decreto, non collaborano per la propria parte di competenza per consentire la sospensione secondo i termini di legge, ma spingono il cliente a utilizzare strumenti finanziari degli Istituti che spesso sono di minore durata della sospensione prevista dal Decreto e con costi ulteriori per il cliente. - continua Varagona - Alcuni lavoratori ci  hanno informato  che gli Istituti di credito ,ai quali si erano rivolti per chiedere l’anticipo della Cassa integrazione, hanno imposto l’accensione di servizi accessori vincolando gli stessi alla concessione dell’anticipo stesso. » Segnalati, alle Associazioni dei Consumatori,  anche casi in cui l’applicazione del D. L. 23/2020, che prevede il finanziamento fino a 25.000 euro per le piccole imprese garantita al 100%, non sia stata corrispondente allo spirito della normativa, ma si sia di fatto trasformata in strumento per consolidare il debito da parte degli istituti di credito che hanno voluto proteggere l’esposizione che i piccoli imprenditori avevano nei loro confronti anziché immettere nuova liquidità come è nello spirito del decreto. Per le Associazioni dei Consumatori queste situazioni non sono  rispondenti allo spirito solidaristico dei decreti, ed oltre ad impattare sulla situazione già difficile di famiglie, lavoratori e imprese, stanno coinvolgendo anche i dipendenti degli istituti che, loro malgrado, si trovano a far fronte a tensioni ingenerate dalla crescente confusione. «L’Assessora regionale Bora, durante l'incontro,  ha condiviso e fatto proprie le istanze delle Associazioni  e ha  dichiarato  - si legge in una nota stampa -  di attendersi dalle banche il massimo della correttezza e un rispetto scrupoloso delle disposizioni del DL Liquidità.» «La situazione economica generale e, nello specifico, delle tante imprese, partite IVA, professionisti, esercenti che chiedono accesso al credito nelle forme previste dal Decreto, impongono la massima collaborazione di tutti  - rilancia e conclude il Presidente di Adiconsum Marche - per dare sostegno finanziario attraverso i prestiti agevolati di cui lo Stato si fa garante.»  
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05/05/2020 "Teatri off-limits Ma lo spettacolo deve continuare" Fistel Cisl Marche : Servono misure salvagente
L' intervento, su Corriere Adriatico del 4 maggio 2020,  del Segretario Generale  Fistel Cisl Marche, Alessandro Gay, su personale tecnico , crisi sistema teatrale marchigiano. «Ci confrontiamo ogni giorno con Velia Papa (n.d.r. direttrice di Marche Teatro)  al fine di trovare ogni occasione per garantire almeno una giornata lavorativa alla settimana al personale tecnico, Per un po’ s’è fronteggiata l’emergenza con le ferie arretrate, per ricorrere al più tardi possibile  al fondo di integrazione salariale. Ma non può essere la soluzione. E a giorni si terrà un nuovo tavolo tecnico col ministro Franceschini, per trovare una misura salvagente.» fonte: Corriere Adriatico, 4 maggio 2020          
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05/05/2020 Fano: le proposte della Cisl per la pedonalizzazione e la mobilità sostenibile
In queste settimane, anche a causa dell'impatto del Covid-19 sulla vita di tutti i giorni, si è tornati a parlare di pedonalizzazione e mobilità nella città di Fano. Per la Cisl occorre inserire la pedonalizzazione del centro storico in una strategia piu ampia, a partire dala revisione del trasporto pubblico locale con nuove linee, nuovi mezzi meno inquinanti e raccordo con il trasporto pubblico extraurbano. In quest'ottica, si ritiengono opportuni la riattivazione del servizio My Bus e l'integrazione del sistema ciclo-pedonale, ancora troppo frammentato e scarsamente fruibile, con aree di scambio. Fondamentale è la pedonalizzazione di via Roma, viale Piceno e viale Buozzi.  «Lavoriamo per rendere la mobilità ciclo-pedonale e il trasporto pubblico locale accessibili a tutti, adeguandoli agli orari di lavoro delle imprese - dichiara Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano - ragionando su come servire  la zona industriale di Bellocchi e le zone artigianali. Vanno poi utilizzate le risorse del casello del Fenile che, considerati i vincoli paessagistici, non si potrà realizzare, per il bypass stradale della Gimarra. Altro punto è la realizzazione di una metropolitana di superfice che colleghi Fano con Urbino. È tuttavia necessario avviare un confronto con tutte le associazioni datoriali, sindacali, e non solo. Serve una programnazione immediata ma anche a medio e lungo termine che coinvolga anche le amministrazioni dei comuni limitrofi».
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04/05/2020 Busta paga pesante: istanza di rimborso anche per chi non l'aveva richiesta
Non hai richiesto la busta paga pesante? La CISL compilerà per lavoratori e pensionati l'istanza per il rimborso del 60% dell'IRPEF pagata nel 2017 da inviare all'Agenzia delle Entrate. L'istanza è un primo passo necessario per avere la possibilità di farsi riconoscere il diritto al rimborso, utile anche nel caso in cui l'istanza non abbia esito positivo. Ti aspettiamo presso le sedi Cisl del "cratere" dove troverai il modulo dell'istanza da compilare, persone competenti che ti aiuteranno nella compilazione e tutte le informazioni più aggiornate e precise sulla busta paga pesante. Per fissare un appuntamento: - invia la richiesta di contatto dal sito www.cislmarche.it cliccando su "Istanza IRPEF Sisma" - telefona alla sede CISL più vicina (trovi i contatti di tutte le sedi nel nostro sito)  
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02/05/2020 Medici e veterinari denunciano Asur Marche per condotta antisindacale in tema di rinnovo del contratto integrativo
L'Intersindacale Asur dei sanitari, dei medici e dei veterinari delle Marche non ha sottoscritto il nuovo contratto integrativo con Asur Marche e con le Aree Vaste, decidendo invece di procedere davanti al Giudice del Lavoro per condotto antisindacale dell'azienda sanitaria. Le sigle sindacali denunciano la mancata comunicazione dei criteri di calcolo e di suddivisione dei 26,5 milioni di euro di fondi contrattuali previsti. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Gabriele Brandoni, Segretario Generale della Cisl Medici Marche.
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02/05/2020 Primo Maggio. Sauro Rossi al Tgr Rai Marche: «Dare centralità al lavoro per permettere al paese di ripartire»
 Primo Maggio senza manifestazioni e cortei: la festa dei lavoratori, a causa della pandemia del Covid-19, si è svolta quest'anno in forma virtuale. Cgil Cisl e Uil rilanciano, in vista della "Fase 2", il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, adesso ancora più cruciale dal momento che la ripresa dell'attività produttiva è accompagnata dal timore per una possibile recrudescenza dei contagi e per le conseguenze sociali ed economiche della pandemia. «Non saremo nelle piazze con le nostre bandiere, ma siamo comunque impegnati a dare voce alle ragioni del lavoro, soprattutto perché serve dare centralità al lavoro per permettere al paese di ripartire dopo questa difficilissima fase e i grandi timori che questa emergenza ha creato - dichiara Sauro Rossi, Segretario Generale della Cisl delle Marche, intervistato dal Tgr Rai Marche -. È necessario sostenere il reddito dei lavoratori, dare liquidità alle imprese, sostenere tutti i processi di riorganizzazione dei luoghi di lavoro perché per costruire futuro, come ricordiamo con lo slogan di questo Primo Maggio, bisogna dare sicurezza al lavoro. Questa crisi ci induce a ripensare completamente i luoghi di lavoro ma anche tutto l’universo dei servizi per le famiglie, per i disabili, per i non autosufficienti. Sono nuove sfide da cogliere: pensare in quella direzione implica cambiamento. Siamo alle prese con difficoltà notevoli. Speriamo di esserci lasciati alle spalle la fase più acuta. Non dobbiamo però deflettere perché ancora le attenzioni e le prudenze da giocare sono molte. L’impegno di tutti deve essere volto a ridare slancio al nostro paese».
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