Comunicati Stampa

21/11/2025 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
La violenza di genere è un fenomeno sistemico e pervasivo che permea ogni ambito della vita sociale: attraversa le mura domestiche, si insinua nei luoghi di lavoro, si manifesta negli spazi pubblici e si perpetua attraverso una cultura che ancora troppo spesso considera le donne una proprietà di cui disporre. Non è un'emergenza episodica da commemorare il 25 novembre, ma una realtà strutturale che richiede azioni concrete e risorse adeguate. I numeri lo dimostrano senza possibilità di equivoco. In Italia una donna ogni tre giorni viene uccisa, spesso per mano di chi dice di amarla. Nel 2024 nelle Marche sono state 5 le donne vittime di femminicidio, 87 in tutto il Paese. Nel 2025 se ne contano già 2 nella nostra regione. In ambito lavorativo, nel 2022-2023  il 13,5% delle donne tra i 15 e i 70 anni che lavorano o hanno lavorato ha subito molestie a sfondo sessuale nel corso della propria vita. Tra le giovani di 15-24 anni la percentuale sale drammaticamente al 21,2%. Di fronte a questa emergenza sociale, gli strumenti di sostegno alle donne vittime di violenza risultano drammaticamente inadeguati. Il Governo nazionale ha  previsto un contributo per le donne vittima di violenza, che per le Marche è pari a  251.459 euro all'anno (Reddito di Libertà) nel triennio 2024-2026, una cifra che copre appena la metà del fabbisogno reale. I dati forniti dall'INPS Marche fotografano un fallimento del sistema di protezione: nel triennio 2022-2024 sono state 137 le domande non accolte per mancanza di risorse: 49 domande nel 2022,  46 nel 2023, 42 nel 2024. Di queste 137 donne che avevano chiesto aiuto, nel 2025 solo 89 continuavano ad avere  ancora i requisiti. Quest'anno la situazione è ulteriormente peggiorata. Nel 2025 sono state presentate complessivamente 197 domande, ma solo 84 sono state accolte perché terminate le risorse. «Sono anni che sollecitiamo la necessità di incrementare il fondo nazionale con risorse regionali. Tale azione non è più rinviabile - dichiarano Eleonora Fontana (CGIL Marche), Selena Soleggiati (CISL Marche) e Claudia Mazzucchelli (UIL Marche) - Le Marche sono una delle regioni in cui il fenomeno della violenza assume dimensioni significative e le donne non devono essere lasciate sole. Altre regioni italiane hanno già integrato le risorse nazionali: che cosa aspetta la Regione Marche a farlo? Quante donne ancora devono rimanere senza adeguati supporti per uscire da situazioni drammatiche?» Ma il sostegno economico, per quanto necessario, non basta da solo a contrastare un fenomeno così radicato : «È necessario un approccio integrato, a partire dall’educazione alla affettività, al rispetto e alle differenze in tutti i cicli di istruzione; finanziamenti adeguati per i centri antiviolenza e più posti nelle case rifugio. Il ruolo del lavoro per contrastare tutte le forme di violenza di genere è  fondamentale» - dichiarano Fontana, Soleggiati, Mazzucchelli. Il lavoro stabile e di qualità è lo strumento essenziale che permette alle donne di autodeterminarsi, ed è ciò che aiuta anche a liberarsi da relazioni violente. «Proseguiremo nella nostra azione unitaria affinché nessuna donna che chiede aiuto venga lasciata sola -  concludono Fontana, Soleggiati e Mazzucchelli - È fondamentale che le donne sappiano che si può chiedere aiuto contattando il numero di telefono 1522, attivo 24 ore su 24, contro la violenza di genere.»
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20/11/2025 CISL FP Marche: richiesta emendamento alla legge di stabilità per il personale sisma 2016
La  Cisl Fp MARCHE  sollecita e chiede chiarimenti sulla questione personale sisma 2016 proponendo un emendamento alla Legge di stabilità in discussione al Governo ed a tutte le istituzioni preposte: Presidente del Consiglio dei Ministri, Commissario del sisma 2016, Presidente della Regione e Province marchigiane, Sindaci,  Segretari Comunali e a tutti i dipendenti a tempo determinato in forza ai Comuni terremotati. « Con la legge finanziaria in discussione - riferiscono il segretario generale CISL FP MARCHE  Giovanni Cavezza ed il segretario regionale con delega alle Funzioni Locali Alessandro Moretti- chiediamo al Governo l' adozione di un emendamento che consenta di trasferire le risorse economiche necessarie alla stabilizzazione di  168 lavoratrici e lavoratori "SISMA" di cui 91 presso gli enti maceratesi, 48 presso quelli ascolani, 22 nel fermano , 2 nel pesarese e 5 presso USR,  i quali hanno già maturato presso i Comuni e le Province, a diverso titolo,  i requisiti di almeno 36 mesi (in molti casi sono già superiori anche a 48) di anzianità di servizio a tempo determinato. Ci risulta poi che i piccoli Comuni del cratere spesso hanno ancora numerosi dipendenti assunti a tempo determinato ai sensi dell'art. 50 bis, ma procedere alle stabilizzazioni in coerenza con il piano dei fabbisogni è diventato difficile pertanto occorre anche l'adozione di una legge speciale che ne deroghi il vincolo. » Secondo la Cisl Fp sarebbe poi auspicabile I' adozione di una norma che consenta l' assunzione di tutti i dipendenti ora in servizio ai sensi dell'art. 50 bis, anche da parte di enti diversi da quelli dove prestano servizio « potrebbero essere assunti ad esempio dalle Unioni montane, con contestuale trasferimento dei fondi. – rilanciano Cavezza e Moretti - Ciò renderebbe più agevole programmare senza timori l'assunzione di molti dipendenti che in futuro diverrebbero invece inoccupati, quanto meno nei Comuni piccolissimi, arginando anche il fenomeno della  fuga dai concorsi pubblici di professionisti che valuterebbero più positivamente la certezza dell' occupazione presso imprese del settore privato. Nel caso in cui Comuni o Province ritengano invece di non procedere ad alcuna stabilizzazione perché non coerente con il piano del fabbisogno  « come Cisl Fp riteniamo importante prevedere la  possibilità  di continuare ad avvalersi del personale "sisma" a tempo determinato fino a quando non sarà cessata la ricostruzione con rimborso del costo da parte dell' USR anche dopo il 2025»  concludono il segretario generale della Cisl Fp Marche, Giovanni Cavezza, e il segretario regionale con delega alle Funzioni Locali, Alessandro Moretti.  
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19/11/2025 Violenza di genere: quando il silenzio diventa complice 27 novembre ad Ancona l’iniziativa della CISL Marche
La violenza di genere resta una ferita profonda che attraversa la società e si alimenta di silenzi, omissioni e indifferenza. Per riportare al centro dell’attenzione pubblica la responsabilità collettiva nel contrasto a questo fenomeno, la CISL Marche, insieme alla FNP CISL Marche, organizza l’incontro “Violenza e indifferenza. Anatomia di un silenzio complice” in programma ad Ancona giovedì 27 novembre ore 9.00  presso l’ H3 Conference Center in via L. Albertini,36. L’iniziativa, che si inserisce nel percorso di sensibilizzazione “Riconoscere per Agire” avviato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si aprirà con un monologo teatrale dell’attrice Isabella Carloni, un momento artistico che darà voce alle storie di chi subisce abusi e sopraffazioni in contesti di indifferenza. La segretaria CISL Marche Selena Soleggiati, a seguire, introdurrà i lavori della tavola rotonda, che vedrà la partecipazione della professoressa Donatella Pagliacci, docente di Filosofia morale all’Università Cattolica, della psicologa e psicoterapeuta Margherita Carlini del Centro antiviolenza Donne Ancona e di Massimo Panfili, educatore del Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV). Previsti interventi programmati di Maria Rosaria Lucarelli della segreteria FNP CISL Marche e di Maria Grazia Santini, coordinatrice Donne CISL Marche. Nel corso dell’incontro verrà inoltre presentato il contributo del gruppo di lavoro dei Coordinamenti CISL e FNP, impegnato in un percorso di formazione, ascolto e presidio culturale nei luoghi di lavoro e nei territori. I lavori della giornata saranno moderati da Carmen Carotenuto dell’Ufficio Studi FNP CISL Marche. Concluderà l’iniziativa Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche. Affrontare la violenza significa interrogare chi la agisce. Oltre 500.000 abusi annui rivelano un fenomeno culturale: uomini che agiscono attraverso controllo, possessività, incapacità di gestire rifiuto e autonomia femminile. Comportamenti presuntuosi e controllanti – stalking, controllo economico, isolamento, violenza psicologica e fisica – che si trasmettono tra generazioni. Servono interventi alla radice che decostruiscano i modelli di mascolinità tossica e costruiscano percorsi di responsabilizzazione per chi agisce violenza. Il ciclo “Riconoscere per Agire”, di cui la giornata del 27 novembre rappresenta una tappa significativa, nasce proprio con questo obiettivo: trasformare la conoscenza in azione, rompere il silenzio complice, rendere la comunità parte attiva del cambiamento. I dati confermano la gravità del quadro: 20.289 atti persecutori nel 2024, oltre 6.500 violenze sessuali, un aumento del 73% delle chiamate al 1522 durante il lockdown, più di 110 donne uccise nel 2024 e 70 nei primi dieci mesi del 2025, con 2 casi nelle Marche. Numeri che rivelano come violenza e indifferenza si rinforzino reciprocamente, trasformando la mancata reazione sociale in una forma di violenza indiretta ma non meno pericolosa.  
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19/11/2025 TPL Marche, dieci anni di tagli: servizi al limite e aziende in crisi o quasi
Il Fondo Nazionale Trasporti, in dieci anni, è passato da 7 miliardi a poco più di 5. Una riduzione drammatica che pesa come un macigno sulla qualità e sulla sostenibilità del trasporto pubblico locale, soprattutto nelle regioni più penalizzate. Tra queste ci sono le Marche, che nella ripartizione nazionale ricevono appena il 2,17% delle risorse, una quota tra le più basse d’Italia. Con finanziamenti così ridotti, i corrispettivi chilometrici medi riconosciuti dalla Regione Marche ai gestori risultano decisamente insufficienti: ·      1,88 €/km per i servizi urbani ·      1,58 €/km per i servizi extraurbani Cifre che non coprono nemmeno i costi vivi e rendono impossibile garantire un servizio dignitoso agli utenti e condizioni sostenibili per i lavoratori. La responsabilità di affrontare una situazione ormai strutturale – denunciano i sindacati – ricade anche sulla Regione Marche, che da anni non è riuscita ad intervenire con decisione per colmare il divario. Contratto nazionale, risorse annunciate e poi sparite. A complicare il quadro c’è il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri. Le risorse necessarie a coprire gli aumenti contrattuali erano state annunciate dal Governo, ma non sono state inserite nella legge di bilancio. Per le aziende, già in difficoltà, significa non avere la certezza di poter sostenere i nuovi costi salariali, con ripercussioni immediate sui bilanci e sulla continuità dei servizi essenziali. Contratti di servizio per i servizi minimi fermi da anni la Regione Marche deve investire di più in maniera strutturale. Un’altra criticità riguarda i contratti di servizio tra Regione Marche e i principali consorzi del TPL: Adriabus, A.T.M.A., Contram Mobilità, Trasfer e Start Plus. Gli accordi sono bloccati da troppo tempo e non rispecchiano l’aumento dei costi di: ·      carburante ·      assicurazioni ·      manutenzioni e ricambi ·      personale ·      inflazione generale Molte regioni italiane stanno investendo nel trasporto pubblico per rilanciare mobilità e sostenibilità. Le Marche, al contrario, rischiano nuovi casi di crisi aziendale come quello esploso in Conerobus, se non si interviene con risorse strutturali immediate e aggiornamenti contrattuali adeguati in tempi celeri. «Il TPL è un diritto di cittadinanza, non un costo da comprimere » ricordano i rappresentanti dei lavoratori  e soprattutto non possono essere cittadini e lavoratori a pagarne il conto. Ancona–Conerobus: un contratto che non regge più. A livello locale, il contratto dei servizi aggiuntivi tra Comune di Ancona e Conerobus è considerato ormai anacronistico. Le attuali somme riconosciute dal contratto di servizio non coprono i costi reali dell’azienda, che continua così a produrre perdite, come segnalato dallo stesso CdA. Il rischio più grave riguarda la capacità di pagare regolarmente gli stipendi ai 430 dipendenti. Per questo viene richiesta un’anticipazione economica immediata, necessaria per: ·      retribuire i lavoratori ·      saldare i fornitori ·      acquistare ricambi e mezzi ·      garantire la continuità e qualità del servizio Una misura già adottata in passato, e ritenuta oggi altrettanto urgente. Conerobus: un piano industriale che ancora non c’è Sul fronte interno, riteniamo a nostro avviso il C.d.A. non all'altezza nel gestire corrette relazioni industriali al punto da decidere unilateralmente pesanti azioni organizzative sul personale, che si sono rivelate prive di una reale prospettiva di risparmio e rilancio, tanto da indurre lo stesso C.d.A. a tornare sui propri passi. Sono già stati proclamati due scioperi da FILT CGIL -FIT CISL -UILTRASPORTI -FAISA CISAL: ·      4 ore il 24 settembre 2025 ·      8 ore il 20 novembre 2025 l’assemblea dei lavoratori del 18 novembre ha dato mandato alle Organizzazioni Sindacali FILT CGIL -FIT CISL -UILTRASPORTI -FAISA CISAL  a proseguire con la mobilitazione Le richieste riguardano: ·      risorse aggiuntive e strutturali per il TPL marchigiano ·      revisione immediata dei contratti di servizio regionale e comunale adeguandoli ai costi reali e all'inflazione ·      presentazione di un vero piano industriale alla luce del fatto che ad oggi non ci è stato  mai consegnato, né tanto meno condiviso, un documento ufficiale ·      tutela dell’occupazione ·      non toccare i soldi dalle tasche dei lavoratori Nel frattempo, è stato chiesto ai lavoratori di accettare un fondo di solidarietà per 66 dipendenti, senza che esista un piano di rilancio credibile. È stato inoltre annunciato l’azzeramento degli accordi aziendali, compresa la produttività regionale: l’ultimo incentivo rimasto in un settore già poco attrattivo. Esprimiamo forte preoccupazione perché su tali presupposti l’onere del risanamento di Conerobus graverebbe per lo più sui lavoratori e le loro famiglie. Incidere negativamente sulle retribuzioni significa determinare un allontanamento definitivo da questa professione di per sé poco attrattiva, tanto che già le ultime selezioni sono risultate quasi deserte, e per di più assistiamo al continuo aumento del fenomeno delle dimissioni. «Così – sottolineano i sindacati FILT CGIL – FIT CISL - UILTRASPORTI -UGL  FNA -FAISA CISAL– non si può garantire un servizio pubblico essenziale dignitoso. Siamo disponibili al confronto e a trovare soluzioni ma servono risorse strutturali e immediate da parte della Regione Marche e del Comune di Ancona e la garanzia dell'occupazione e del reddito, condizioni queste indispensabili per la positiva chiusura della vertenza in atto . Invitiamo tutti i cittadini e le associazioni a partecipare al presidio del 20 novembre, che si terrà sotto il Comune di Ancona dalle ore 10:00 alle 12:00. Ci scusiamo con la cittadinanza per il possibile disagio.»     Rassegna Stampa : https://etvmarche.it/19/11/2025/crisi-conerobus-i-sindacati-non-arretrano-sciopero-confermato-video/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/11/19/sindacati-sciopero-conerobus-confermato-incertezza-completa_f106416c-03f3-4b1a-b223-6933ac40ac87.html https://www.centropagina.it/ancona/ancona-sciopero-conerobus-8-ore-lavoratori-chiedono-risorse-piano-industriale/ https://www.anconatoday.it/attualita/conerobus-sciopero-confermato-cgil-cisl-uil.html
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17/11/2025 Conerobus, confronto in Comune: i sindacati chiedono interventi strutturali e relazioni industriali solide
Incontro serrato questa mattina in Comune tra FILT CGIL, FIT CISL, UILTrasporti, Faisa CISAL e UGL Autoferro e i rappresentanti istituzionali. Al tavolo erano presenti il sindaco Daniele Silvetti, il vice sindaco e assessore ai rapporti con Conerobus Giovanni Zinni, il presidente della Provincia di Ancona Daniele Carnevali, gli altri soci pubblici e privati, insieme all’assessore regionale ai Trasporti Francesco Baldelli. Durante la riunione le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di interventi strutturali sia da parte della proprietà, per quanto di propria competenza, sia da parte della Regione Marche sul fronte dei rimborsi chilometrici. Un nodo, questo, che penalizza il territorio da decenni, relegandolo agli ultimi posti nel panorama nazionale. L’assessore Baldelli ha confermato la propria disponibilità al dialogo con le parti sociali, sottolineando però che l’impegno regionale dovrà riguardare tutte le aziende del settore, e non soltanto Conerobus, oggi in maggiore difficoltà. Focus anche sul piano di risanamento aziendale, presentato in modo giudicato insoddisfacente nei contenuti e nelle modalità. Le sigle sindacali hanno respinto con fermezza ogni ipotesi di rimodulazione della produttività regionale, chiedendo che ogni decisione venga presa condividendo i percorsi e non calandoli dall’alto, nel pieno rispetto delle relazioni industriali, finora giudicate carenti in più occasioni. Proprietà e Regione hanno manifestato un’apertura al confronto. Sarà ora la RSU aziendale, nell’assemblea convocata per domani sera 18 novembre, a riferire ai lavoratori gli esiti dell’incontro. Una discussione decisiva per valutare la conferma o meno dello sciopero del 20 novembre, già proclamato.
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17/11/2025 Marche, allarme demografico: entro il 2050 quasi 140mila residenti in meno Ferracuti, Cisl: “Servono scelte strategiche per non compromettere futuro e coesione sociale”
Tra il 2025 e il 2050 le Marche rischiano di perdere 139.167 abitanti, con un forte squilibrio nella composizione per età: la popolazione con meno di 25 anni diminuirà del 53% (-74.851 unità), mentre gli over 64 cresceranno del 25,6% (+100.527), e gli over 84 del 63,6% (+46.639 unità). Di conseguenza, la struttura della popolazione anziana risulterà notevolmente diversa da quella attuale. Gli over 64, che oggi sono il 24,7% della popolazione, diventeranno il 34,6%. Gli over 84, che oggi rappresentano il 4,1% della popolazione, diventeranno il 7,1%. È quanto emerge dalle più recenti proiezioni Istat, rielaborate dall’Ufficio Studi della Cisl Marche, che disegnano un quadro di profonda trasformazione demografica e sociale. In particolare il Report sulla demografia CISL Marche evidenzia che: nel 2024 la popolazione marchigiana risulta pari a 1.482.746 abitanti, distribuiti in 225 Comuni; l’area costiera, che rappresenta appena il 10,6% del territorio, accoglie il 40% dei residenti, mentre il 27% della popolazione vive nell’area interna, pari al 66% della superficie regionale, con conseguenti difficoltà nell’accesso ai servizi e nella tenuta complessiva del welfare locale. Sul versante migratorio, la presenza dei cittadini stranieri dopo la crescita nel primo decennio del novecento ed il picco raggiunto nel 2014, è diminuita e non è più riuscita a compensare il saldo naturale negativo, subendo contemporaneamente un processo di progressivo invecchiamento come il resto della popolazione. Dal 2023-2024 arriva comunque un segnale di inversione di tendenza, che sembra consolidarsi anche nel 2025, quando i cittadini stranieri arrivano ad essere il 9,2% dei residenti. Parallelamente prosegue il fenomeno  migratorio dei marchigiani: tra il 2013 e il 2024 si registrano 37.251 cancellazioni anagrafiche verso l’estero, di cui 6.037 sono in età compresa tra i 25 e i 40 anni e  9.025 riguardano laureati.   «Il calo dei residenti, la fuga di giovani qualificati, lo squilibrio tra costa e aree interne e l’invecchiamento della popolazione dovranno essere affrontati per tempo con proposte integrate e lungimiranti - sostiene Marco Ferracuti, Segretario Generale della Cisl Marche  - Crediamo sia importante partire da un rafforzamento dei servizi sanitari territoriali, un welfare più strutturato, un sistema di istruzione e formazione capace di trattenere i talenti, ma anche di valorizzare le capacità dei ragazzi e ridurre la dispersione e l’abbandono. Inoltre – prosegue Ferracuti – l’assenza di grandi poli urbani nella regione e la ridotta capacità di agglomerazione da parte dei centri minori dell’entroterra, richiede una maggiore collaborazione tra i Comuni per creare forti reti territoriali.» Sul fronte del lavoro, tra il 2018 e il 2024 gli occupati tra i 15 e i 64 anni sono cresciuti di circa 6.000 unità, raggiungendo quota 618.000. Tuttavia, la componente giovanile (15-34 anni) aumenta solo dell’1%, segno di un mercato del lavoro che continua a basarsi prevalentemente sulla popolazione adulta e su livelli di qualificazione medio-bassi, mentre i profili più specializzati tendono a spostarsi altrove. «Va scongiurato il rischio – sottolinea Ferracuti – di un progressivo indebolimento della coesione sociale, dello spopolamento delle aree interne e di una minore capacità competitiva della regione. Occorre una strategia di lungo periodo che investa sulle persone, sui servizi territoriali, sull’istruzione e sulle politiche industriali. Non bastano interventi episodici: servono azioni coordinate, capaci di migliorare concretamente la qualità della vita e rendere le Marche attrattive per chi vive, studia e lavora qui». Per la Cisl Marche c’è l’urgenza di dare piena operatività alle politiche industriali e all’utilizzo delle risorse europee e nazionali, sostenere la natalità attraverso una rete diffusa di servizi educativi e strumenti di conciliazione, promuovere occupazione giovanile e femminile stabile e qualificata, rafforzare la sanità territoriale e i servizi per la non autosufficienza, favorire forme associate di gestione tra i piccoli Comuni e investire sul miglioramento dell’istruzione, della mobilità e della connettività digitale. «La partita si gioca adesso.  Per questo chiediamo alla giunta di aprire un confronto su questi temi e tornare a lavorare insieme per rilanciare le Marche. Ci attendono problemi complessi che vanno affrontati con serietà e  con lo sguardo rivolto al futuro. Il 2050 non è un destino già scritto, ma la conseguenza delle scelte che sapremo mettere in campo insieme, con visione, responsabilità e coesione» conclude il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti.     Rassegna Stampa: https://www.viveremarche.it/2025/11/10/marche-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno-ferracuti-cisl-servono-scelte-strategiche-per-non-compromettere-futuro/172369/ https://www.cronachemaceratesi.it/2025/11/10/meno-140mila-residenti-nel-2050-e-gli-under-25-scenderanno-del-53-azioni-coordinate-per-il-rilancio/2010964/ http://www.ansa.it/marche/notizie/2025/11/10/allarme-cisl-marche-su-demografia-in-25-anni-140mila-in-meno_ccf23fc6-7b4e-47e4-ad2a-2f0abba20695.html https://www.cronachepicene.it/2025/11/10/marche-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno/559298/ https://www.anconatoday.it/attualita/popolazione-marchigiana-meno-140-mila-nel-2050-piu-anziani.html https://www.lanuovariviera.it/category/marche/entro-il-2050-le-marche-perderanno-quasi-140mila-abitanti-allarme-demografico-e-sociale/ https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/tra-il-2025-e-il-2050-le-marche-rischiano-di-perdere-139167-abitanti https://www.gomarche.it/news.php?newsId=172369 https://radioerre.media/2025/11/10/cisl-marche-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno/?amp=1 https://www.cisl.it/notizie/dai-territori/dai-territori-marche/marche-ferracuti-cisl-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno-servono-scelte-strategiche-per-non-compromettere-futuro-e-coesione-sociale/ https://www.radioascoli.it/index.php/2025/11/18/calo-demografico-nelle-aree-interne-e-vera-emergenza/
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15/11/2025 Una giornata per la prevenzione, la carovana della salute arriva a Matelica
Oltre 200  gli screenig eseguiti gratuitamente nel corso della giornata di sabato 15 novembre  a  Matelica ( Mc) in occasione della  Carovana della Salute, iniziativa  promossa e organizzata dalla Federazione dei Pensionati della Cisl Marche - Rappresentanza Locale Sindacale di Tolentino e Camerino - con il Patrocinio dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata, del Comune di Matelica, dell’Università degli studi di Camerino e della Lilt (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) di Macerata. E' stato possibile, previa prenotazione,  sottoporsi a visite oculistiche e diabetologiche, ad ecografia dell’addome, a visite per la prevenzione di rischi cardiovascolari, della broncopatia cronica ostruttiva, dell’osteoporosi, del tumore al seno e altre ancora, grazie alla collaborazione con Associazioni, Imprese locali e professionisti della salute (tra le quali la Croce Rossa Italiana, il Centro Medico Blu Gallery, l’Associazione Tutela Diabetici, il Rotary Distretto 2090 e l’ASD Green Nordic Walking di Macerata).  La Carovana della Salute è un progetto voluto e promosso dalla FNP Cisl Nazionale, a partire da un’analisi sociale riguardante la situazione economica delle famiglie italiane che, in questo periodo di crisi, sempre più spesso rimandano le spese mediche relative alla salute a favore di quelle dedicate alla quotidianità e al necessario. La Carovana della Salute nasce proprio con questa finalità: promuovere la prevenzione e essere vicini alle famiglie e a coloro che ne hanno più bisogno offrendo la possibilità di visite mediche gratuite. Dalla sua prima edizione del 2018 la Carovana della Salute ha effettuato più di 30 tappe, percorso più di 35 mila km ed effettuato oltre 28 mila visite e controlli medici gratuiti. In piazza a Matelica  presenti anche postazioni dell’Anteas (Associazione di volontariato della Cisl) impegnata nel contrasto alla solitudine degli anziani, dell’Adiconsum (Associazione a difesa dei consumatori) per la prevenzione delle truffe e delle pratiche commerciali scorrette, del Patronato INAS Cisl per informazioni utili ad orientarsi nel mondo previdenziale e pensionistico.  
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06/11/2025 Crisi Conerobus, l’allarme dei sindacati FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL, UGL AUTOFERRO: “Regione Marche e Comune di Ancona intervengano subito con risorse strutturali. La politica non può più voltarsi dall’altra
Si sono chiusi oggi gli incontri in programma tra Conerobus, le organizzazioni sindacali regionali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL, UGL AUTOFERRO e la RSU con una rottura dovuta dalla mancanza di interessamento da parte della Regione Marche e del Comune Ancona. Nonostante le ripetute richieste di incontro, né la Regione Marche né il Comune di Ancona hanno convocato le controparti. Un silenzio giudicato incomprensibile e dannoso non solo per Conerobus ma per l’intero trasporto della regione. Non è più rinviabile un intervento strutturale e stabile a sostegno del trasporto pubblico locale marchigiano. Il confronto ha nuovamente confermato la gravità della situazione economica dell’azienda, che ha appena chiuso il bilancio 2024 con un considerevole passivo, segnale evidente della crisi ormai strutturale in cui versa il principale gestore del trasporto pubblico dell’area anconetana. Le rappresentanze dei lavoratori, FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL, UGL AUTOFERRO, hanno ribadito all’unanimità che la crisi di Conerobus non può essere scaricata né sui dipendenti né sui cittadini, e che non è sostenibile procedere con strategie emergenziali o con piani di risanamento privi di basi economiche solide. Senza risorse certe, strutturali e adeguate, ogni ipotesi di risanamento resta un esercizio teorico, incapace di salvaguardare il futuro di Conerobus, la tutela dei lavoratori e la garanzia di un trasporto pubblico efficiente. Le organizzazioni sindacali di categoria  FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL, UGL AUTOFERRO insistono in particolare su alcuni punti imprescindibili: ·  Interventi economici strutturali e continuativi da parte della Regione Marche, soggetto titolare dei contratti di servizio verso le aziende consortili provinciali della Regione Marche; ·  rivisitazione dei contratti di servizio stipulati tra Regione Marche e aziende consortili, adeguandoli ai reali costi di carburante, manutenzione, ricambi e all’inflazione; ·   adeguamento del costo chilometrico al contesto economico attuale. Senza questi presupposti le organizzazioni sindacali, pur ribadendo la disponibilità al confronto, non chiederanno ulteriori sacrifici né al personale né tantomeno ai cittadini. Non possono essere i lavoratori e gli utenti a pagare le conseguenze delle inefficienze del sistema e delle mancate scelte politiche. Per questo le organizzazioni sindacali chiamano in causa direttamente Regione Marche, Comune di Ancona e tutti i soci, ad un impegno immediato, concreto e soprattutto vincolante e strutturale, che permetta all’azienda di operare su basi economiche stabili e di programmare il futuro del trasporto pubblico locale in maniera seria e responsabile. È arrivato il momento che la politica scenda davvero in campo. Servono atti concreti. Senza risorse strutturali non ci sarà né risanamento, né qualità del servizio, né tutela dell’occupazione, né trasporto pubblico locale. È in gioco il diritto alla mobilità dei cittadini di tutta la regione e la tenuta del trasporto pubblico marchigiano. Rimane confermato lo sciopero del 20 novembre al quale invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a sostegno del trasporto pubblico marchigiano.                
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06/11/2025 Rotte le trattative sul rinnovo CCNL farmacie private Federfarma 6 novembre è Sciopero nazionale presidio nelle Marche
Presidio regionale, nella mattinata di oggi 6 novembre, ad Ancona, davanti alla sede regionale di FederFarma, in occasione dello  sciopero nazionale dei farmacisti dipendenti delle farmacie private che, dopo mesi di negoziato dalla scadenza del contratto ad agosto 2024,  hanno visto Federfarma rompere le trattative sulla richiesta di aumento retributivo di 360 euro lordi avanzata al tavolo per il rinnovo del contratto nazionale Farmacie Private dalla Filcams, Fisascat e Uiltucs; la proposta di Federfarma ferma a 180 euro lordi. La Regione Marche è stata tra le prime regioni in Italia ad avviare la sperimentazione della farmacia dei servizi e su 465 farmacie marchigiane vi hanno aderito oltre 350, ma resta insufficiente- e in alcuni casi non applicato- il riconoscimento economico per le prestazioni eseguite. Il numero significativo di prestazioni erogate (nel 2025 oltre 7200 elettrocardiogrammi, 8200 holter cardiaci, 5300 holter pressori anche attraverso il convenzionamento con il SSN)  e la somministrazione dei vaccini (Covid, antinfluenzale, Herpes Zoster, pneumococco e HPV),  nelle prime settimane di ottobre somministrate più di 6000 dosi, si aggiungono all’attività quotidiana dei farmacisti a cui viene chiesto un servizio sempre più qualificato per i cittadini. I farmacisti dei piccoli comuni dell’entroterra sono spesso l’unico presidio sanitario e, anche in comuni maggiori, rappresentano comunque un importante punto di riferimento per la comunità. A partire dal periodo pandemico il contributo di questi professionisti sanitari è stato fondamentale attraverso l’attività di vaccinazione e prevenzione/esecuzione di tamponi. Per questo Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono che vengano riconosciute le nuove competenze e professionalità con un aumento retributivo dignitoso che tenga conto della formazione e dell’impatto dell’inflazione; oggi un farmacista di primo livello full time percepisce 1600 euro netti al mese a fronte di anni di studio, dell’obbligo formativo annuale a cui si aggiungono i corsi obbligatori per i servizi in convenzione con la Regione nonché orari di apertura sempre più ampi che impediscono la conciliazione dei tempi vita-lavoro. La crescente carenza di personale registrata negli ultimi anni ed il significativo calo delle iscrizioni al corso di Laurea è il sinonimo dell’insoddisfazione e del disconoscimento subito dalla professione, associata nell’immaginario collettivo al titolare di farmacia ma che indicativamente è esercitata da circa 1500 dipendenti nelle Marche.  I sindacati di categoria chiedono quindi un rinnovo del CCNL adeguato ai tempi sia in termini di salario che di riconoscimento delle competenze e di un’organizzazione del lavoro sostenibile.  
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30/10/2025 Vertenza Conerobus: i sindacati chiedono garanzie istituzionali e trasparenza sui piani aziendali
Nella mattinata odierna si è svolto un ulteriore incontro tra l’azienda Conerobus S.p.A. e le rappresentanze sindacali FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI – FAISA CISAL – UGL AUTOFERRO . Per l’azienda erano presenti il Presidente Avv. Italo D’Angelo, il procuratore Ing. Paride Gasparini e il consulente Dott. Paolo Ferretti. Avrebbe dovuto essere presente il dott. Camillo Catana ma gli altri componenti ci hanno avvertito che non avrebbe potuto presenziare.   La seduta è iniziata parlando della approvazione del bilancio 2024, avvenuta nella giornata precedente, con un passivo di 1.588.000€, tenendo conto degli interventi di Comune e Regione che hanno ridotto notevolmente l’esposizione debitoria, che comunque rimane notevole.  Le slides presentate si sono soffermate dapprima sul discorso del riequilibrio tra costi e ricavi, da stabilirsi, da una parte sulla gestione dei servizi, dall’altra insistendo sulla riorganizzazione del personale, con particolare “attenzione” a quello amministrativo. Per quest’ultimo si è prospettato, da un lato, l’attivazione del fondo bilaterale, senza specificare le modalità effettive, e dall’altro eventuale possibilità di ricollocazione in ambito di partecipate o Comune, cosa riferita dal Presidente.  Le organizzazioni sindacali, alle quali, comunque, non è stato consegnato nessun documento,  si sono espresse con perplessità e contrarietà, soprattutto quando l’argomento ha toccato il discorso della produttività regionale, la cui modifica è assolutamente incompatibile con qualunque proposta possa essere fatta, essendo, la stessa, una conquista avvenuta con anni di sacrifici dei lavoratori. Stessa contrarietà anche per quanto riguarda gli attuali accordi di secondo livello, garanzia di trasparenza tra le parti. Si rinnova la necessità, ripetuta da tutte le sigle, di una garanzia istituzionale, da parte della proprietà, in primis Comune di Ancona e Provincia, ma anche dell’Ente Regione Marche, attraverso impegno formale ed esplicita, riguardo ogni aspetto, a partire dalla rivalutazione del costo chilometrico. Come già detto, è stato chiesto un incontro con la massima urgenza, la cui risposta attendiamo al più presto. È palese, comunque, che se non viene consegnato un documento, non vi è nemmeno la possibilità di studiarlo in modo preciso, e risulta, logicamente, impossibile, in questo modo, chiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori.  
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30/10/2025 Nuova Segreteria per FILCA CISL Marche: in squadra con Lasca, eletti Calcabrini e Santoro
Durante il Consiglio Generale della FILCA CISL Marche, che si è svolto oggi ad Ancona, sono stati eletti i componenti della nuova Segreteria regionale del sindacato dei lavoratori dell’edilizia, materiali e legno. Fulvia Calcabrini e Alessandro Santoro affiancheranno il Segretario generale Jacopo Lasca. La nuova Segreteria rappresenta un equilibrio di competenze, esperienze e sensibilità diverse, in grado di offrire una visione ricca e complementare per affrontare le sfide del settore delle costruzioni e dei materiali da costruzione nelle Marche. « È una squadra che condivide la visione di una FILCA CISL capace di guardare al futuro, affrontando con responsabilità la complessità dei cambiamenti che stiamo attraversando nel mondo del lavoro. – ha dichiarato Jacopo Lasca, Segretario Generale FILCA CISL Marche – La sicurezza nei luoghi di lavoro, la formazione come strumento per accompagnare la transizione dei processi produttivi e la contrattazione come leva di redistribuzione salariale saranno le nostre priorità.» Con la nuova Segreteria, la FILCA CISL Marche conferma il proprio impegno a rappresentare e tutelare i lavoratori con competenza, partecipazione, responsabilità e attenzione alle persone in un contesto economico e sociale in continuo cambiamento.
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29/10/2025 Maratona per Pace la Cisl Marche riempie l’Ateneo di Ancona per Gaza e contro ogni guerra
«La tappa marchigiana di oggi della Maratona per la Pace  non è soltanto un evento:  è un cammino che scegliamo di intraprendere insieme, passo dopo passo, intrecciando speranza e responsabilità. È l’avvio di un percorso fatto di gesti tangibili, come la campagna “Sos Gaza”  capace di trasformare la solidarietà in azione, e l’indignazione in cura»: con queste parole il Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti ha aperto, nell’Aula Magna “G.Bossi” dell’Università Politecnica delle Marche l’iniziativa Cisl per la pace. Gremita, settecento i posti in sala, e a colori l’Aula Magna dell’Ateneo, volti di studenti e di lavoratori, bandiere, uniti per testimoniare la volontà di pace. Saluti, testimonianze, dal Rettore di Univpm Gian Luca Gregori alla giornalista Angela Iantosca, poi Christian Serafini, Valentina Renzi, Mario Busti, Luigi Biagetti, Luigino Quarchioni, Marco Ciarulli, infine il giornalista Vincenzo Varagona  che conduce la mattinata. Come osare la pace lo spiegano alcuni dei protagonisti della maratona. Riparte la riflessione del Segretario Generale Cisl Marche Marco Ferracuti: « La pace non nasce dal silenzio, ma dall’impegno. La nostra organizzazione storicamente ha sempre assunto posizioni contro i conflitti. Sin dagli anni ‘50. Il Centro per lo studio della guerra di Oslo segnala il 2024 come l’anno in cui si è registrato un record storico di 61 conflitti. Ogni guerra, indipendentemente dalle sue cause, rappresenta un fallimento dell’umanità. In tempo di conflitto, l’uomo tende a giustificare la violenza, a disumanizzare il nemico, a trasformare l’obbedienza in cieca sottomissione. Le parole creano narrazioni: chi controlla il linguaggio controlla la percezione della realtà.  È una deriva che ad esempio sta da tempo trascinando a fondo il dibattito politico negli Usa, e purtroppo si iniziano a intravedere tracce anche nel discorso pubblico italiano.  La guerra nasce quando il linguaggio si svuota di significato. Per questo più volte, nel corso di questi ultimi anni, ci siamo detti che dobbiamo “disarmare le parole,” ossia restituire loro verità e umanità. È una scuola di pace quotidiana, che può essere costruita in tutti i luoghi in cui si svolgono le nostre relazioni più significative. Anche quindi nei luoghi di lavoro».  Da Gaza la testimonianza in diretta  di Padre Gabriel Romanelli, parroco della chiesa della Sacra Famiglia: «Le città della Striscia  sono state “tritate”, quella che è rimasta più in piedi è Gaza City ma non c’è un palazzo che non abbia ricevuto un colpo, non c’è una casa dove non si pianga un morto. La tregua dicono che regge, non abbiamo i bombardamenti forti ma da ieri ad oggi abbiamo avuto 94 morti. Entrano pochissimi aiuti umanitari. Chi può aiutare anche economicamente lo faccia, bisogna essere generosi e pensare al bene degli altri». Standing ovation finale per Padre Gabriel. La riflessione di S. E. Monsignore Arcivescovo e Nunzio Apostolico Mauro Lalli: «Una pace disarmata e disarmante, umile e perseverante ha detto Papa Leone  XIV. La Chiesa può essere osservatrice del barometro della storia, non basta però osservare ma giungere all’azione con comportamenti concreti e coerenti. Ogni azione per la pace deve essere concorde e ordinata per essere efficace e per tutelare i più vulnerabili. Il disarmo è un imperativo morale, la produzione e l’accumulo di armi nucleare vanno in senso contrario. Il piano di tregua è un passo avanti, la pace non è solo la firma, è la costruzione di fiducia. Dovremo uscire dalla logica di emergenza, la pace deve essere un metodo, un sistema di vita» . Conclusioni affidate al Segretario nazionale Cisl Andrea Cuccello: «La maratona è una marcia lunga che va affrontata con passo lento, ma deciso. Viviamo una fase complessa, segnata da troppe guerre, alcune dimenticate. Ci sentiamo artigiani della pace e come tali vogliamo agire nella società, con responsabilità, discernimento e consapevolezza del contesto in cui operiamo, lontano da ogni populismo. Guardiamo al mondo, ma anche dentro di noi: la Maratona della Pace prosegue in tutta Italia.»   Rassegna stampa: https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/10/29/cisl-marche-per-la-pace-diplomazia-torni-a-svolgere-suo-ruolo_676e0e92-8371-4cf4-a2f6-1e55b828248b.html https://www.cronachemaceratesi.it/2025/10/29/cisl-in-campo-per-la-pace-dobbiamo-disarmare-le-parole-a-partire-dai-luoghi-di-lavoro/2007871/ https://etvmarche.it/29/10/2025/maratona-della-pace-cisl-la-tappa-nelle-marche-video/ https://www.cronacheancona.it/2025/10/29/cisl-in-campo-per-la-pace-dobbiamo-disarmare-le-parole-a-partire-dai-luoghi-di-lavoro/576576/
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28/10/2025 Sanità Pubblica: sottoscritto il nuovo CCNL. La CISL FP Marche: “Restituita dignità ai lavoratori con tutele e diritti concreti”
  Il 27 ottobre presso l’ARAN è stato finalmente sottoscritto il nuovo CCNL del comparto sanità pubblica, dopo una trattativa estenuante durata quasi due anni. “Il nuovo CCNL – sottolinea il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza – restituisce dignità ai dipendenti del comparto introducendo nuove tutele e diritti attraverso miglioramenti concreti sia economici che normativi. La CISL FP intende proseguire in questa stagione positiva di rinnovi contrattuali, che dovrebbero essere firmati durante la loro naturale vigenza, e che troppo spesso invece vengono tenuti in ostaggio da logiche estranee alla contrattazione, ritardando la valorizzazione del personale che ogni giorno garantisce accoglienza, cura e assistenza ai bisogni di salute delle nostre comunità, soprattutto dei più fragili”.   Sono 17.600 i lavoratori e le lavoratrici del comparto delle aziende del sistema sanitario regionale che già dalla prossima busta paga di novembre vedranno riconosciuto un aumento stipendiale di 172 euro medi mensili, oltre agli arretrati maturati. “Un risultato importante – aggiunge Cavezza – che attraverso l’azione responsabile della CISL FP porta benefici concreti e tangibili”.   La CISL FP Marche continuerà la propria azione di pressione affinché venga emanato al più presto l’atto di indirizzo del Comitato di Settore delle Regioni, necessario per l’avvio delle trattative per il rinnovo del CCNL 2025/2027, il cui finanziamento – ricorda Cavezza – è già stato deliberato dal Governo con l’ultima legge di bilancio.   “Il nuovo contratto – dichiara Alessandro Contadini, Segretario regionale con delega alla sanità pubblica – permetterà di incrementare i fondi contrattuali delle nostre aziende, indispensabili per avviare la contrattazione di secondo livello, ampliare le forme di welfare aziendale e migliorare istituti come le indennità. Conquiste non marginali – prosegue Contadini – sono inoltre l’esonero dal lavoro notturno per i dipendenti over 60 e la tutela legale gratuita per chi subisce aggressioni sul lavoro: risultati ottenuti grazie all’impegno costante della CISL FP
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27/10/2025 “Maratona per la Pace” 29 ottobre ad Ancona la tappa marchigiana
La CISL Marche promuove, nell’ambito della campagna nazionale “Maratona per la Pace”, un incontro pubblico dal forte valore simbolico e civile, mercoledì 29 ottobre, ore 9.00, presso l’Aula Magna “Guido Bossi” del Polo Universitario di Montedago – UNIVPM di Ancona. L’appuntamento si aprirà con il monologo “Disarmare. Voce del verbo Amare” della giornalista e scrittrice Angela Iantosca. Seguiranno gli interventi del Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, di Sua Eccellenza Monsignor Mauro Lalli, Nunzio Apostolico e Arcivescovo, e il collegamento da Gaza con Padre Gabriel Romanelli, Parroco della Chiesa della Sacra Famiglia, testimone diretto della sofferenza e del coraggio della popolazione civile.Le conclusioni della mattinata saranno affidate ad Andrea Cuccello, Segretario confederale della CISL nazionale, che porterà la testimonianza dell’impegno confederale per una cultura della pace fondata sul lavoro, sulla dignità e sulla solidarietà tra i popoli. Ai, lavori  condotti dal giornalista Vincenzo Varagona, porterà il saluto il Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, e  il loro contributo autorevoli esponenti della società civile. «La pace non è mai un dono scontato – sottolinea Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche – è una responsabilità che chiama ciascuno di noi a fare la propria parte. In un tempo segnato da guerre e nuove divisioni, vogliamo ribadire che la dignità della vita umana e il dialogo sono il fondamento di ogni futuro possibile.» Per questo la CISL ha scelto di promuovere la “Maratona per la Pace”, una catena di iniziative che coinvolge, in tutta Italia,  lavoratori, pensionati, famiglie e comunità in un grande percorso di solidarietà e dialogo.  Va ricordato che negli ultimi anni la CISL ha sostenuto il popolo ucraino, vittima dell’invasione russa, difendendone sovranità e democrazia. Ha inoltre chiesto la fine del conflitto israelo-palestinese, con un cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e corridoi umanitari permanenti, riaffermando la convinzione che “Due popoli, due Stati” rappresenti l’unico cammino possibile verso la convivenza. La "Maratona per la Pace" è anche una catena di solidarietà concreta, con raccolte fondi a favore della Croce Rossa Italiana e iniziative locali aperte alla società civile. L’iniziativa di Ancona rappresenta una tappa significativa di questo cammino collettivo che culminerà il 15 novembre a Roma con una grande Assemblea nazionale, simbolico traguardo di un impegno collettivo per dire no a ogni guerra e a ogni violazione dei diritti umani, e per costruire ponti di fraternità.      
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22/10/2025 "Polo delle Arti" a Pesaro FLC CGIL CISL Scuola UIL Scuola Rua:" Proposta positiva"
In riferimento alla proposta di istituzione del “Polo delle Arti”, le scriventi Organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL Scuola e Federazione UIL Scuola Rua confermano il parere favorevole già espresso nel corso dell’incontro di concertazione promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino, tenutosi il 29 settembre u.s., nell’ambito della programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa provinciale. Riteniamo positiva la proposta avanzata dalla Provincia, illustrata nel dettaglio dal Consigliere delegato Oriano Giovanelli, che si inserisce in una visione strategica della città di Pesaro come centro di arte e cultura, in linea con il riconoscimento di “Pesaro Città della Cultura 2024”. La proposta valorizzerebbe infatti il ruolo del Liceo Artistico “Mengaroni” come polo artistico di riferimento, prevedendo l’integrazione al suo interno dell’indirizzo liceale musicale e coreutico attualmente inserito nell’offerta del Liceo Scientifico “Marconi”, aprendo nuove prospettive di sviluppo culturale per l’intera comunità. Tale proposta è, a nostro avviso, coerente con quanto da noi già espresso ai tavoli regionali e con le Linee guida della Regione Marche, che promuovono la costituzione di poli scolastici caratterizzati da un’offerta formativa armonizzata e integrata. In tale contesto, tuttavia, abbiamo ben evidenziato la necessità imprescindibile di tutelare gli organici coinvolti e di garantire la disponibilità di spazi adeguati alla specificità delle discipline musicali e coreutiche. Ribadiamo che la questione logistica riveste un’importanza cruciale, essendo strettamente connessa alla qualità degli ambienti di apprendimento, che costituiscono parte integrante del processo educativo. Nel caso specifico degli indirizzi musicale e coreutico, le esigenze strutturali sono particolarmente stringenti, data la natura laboratoriale e performativa delle discipline. È pertanto essenziale che gli spazi destinati a tali percorsi formativi siano adeguati sia sotto il profilo tecnico che sotto quello dell’accessibilità, tenendo conto altresì della mobilità e del pendolarismo degli studenti provenienti da tutto il territorio provinciale, proprio in ragione della peculiarità degli indirizzi coreutici e musicali che rappresentano un unicum a livello provinciale. Auspichiamo pertanto che la Provincia e il Comune di Pesaro mantengano gli impegni assunti durante l’incontro, adoperandosi per individuare e definire soluzioni logistiche che rispondano in modo efficace alle esigenze didattiche e formative degli Istituti coinvolti. Ci preme sottolineare, inoltre, che le tempistiche del sistema scolastico impongono scadenze cogenti: l’imminenza delle iscrizioni per l’anno scolastico 2025/2026 rende necessaria una comunicazione chiara e tempestiva, al fine di evitare incertezze e disorientamento tra le famiglie e gli studenti, che potrebbero compromettere la piena realizzazione del progetto e la sua capacità attrattiva. Le scriventi Organizzazioni sindacali confermano la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione, nell’interesse comune di una scuola pubblica di qualità, capace di valorizzare i talenti e rispondere ai bisogni formativi del territorio.
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14/10/2025 Tragedia sul lavoro a Corridonia: i sindacati esprimono cordoglio e richiamano con forza la necessità di sicurezza reale nei luoghi di lavoro
A seguito dell’infortunio mortale avvenuto in data 13/10/2025 in uno stabilimento RITA CALCESTRUZZI di Corridonia (MC) (per quanto appreso a mezzo stampa) le Organizzazioni Sindacali territoriali esprimono profondo cordoglio e forte vicinanza ai familiari dell’operaio deceduto in questo tragico incidente. Pur non conoscendo pienamente le dinamiche, che dovranno essere accertate dagli organi preposti,   ci sentiamo di esprimere forte preoccupazione rispetto agli incidenti sul lavoro, in provincia di Macerata, che ad oggi registriamo in costante  aumento anche nel 2025. L’ennesima tragedia ci impone di richiamare con forza quanto sia importante ridurre l’esposizione dei  rischi  e non sottovalutare i rischi connessi alle attività lavorative stesse . SOSTENIAMO CHE LA SOTTOVALUTAZIONE DEL RISCHIO in ragione di una maggiore produttività  NON deve e non può essere la normalità del lavorare. CREDIAMO FORTEMENTE CHE GLI INFORTUNI POSSANO ESSERE EVITABILI quando le norme di sicurezza si applicano appieno. Riteniamo doveroso sollecitare un implementazione dell’organico degli enti preposti al controllo e verifica delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in ragione anche del sensibile aumento dei cantieri per la ricostruzioni post sisma 2016. Richiamiamo la necessità di percepire la sicurezza non come un mero adempimento burocratico ma come una costante pratica giornaliera, un allenamento ad operare e lavorare in salute e sicurezza  e tutti devono esserne partecipi. Lavorare assieme nella più corretta e proficua collaborazione affinché chiunque possa lavorare in sicurezza e con garanzia di tornare ognuno alle proprie famiglie.
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09/10/2025 Azienda Rifiuti provincia di Ancona Fit Cisl Marche: “Silenzio assordante”
Naufragati i vari tentativi di costituzione dell’Azienda Pubblica provinciale di gestione dei rifiuti, anche a causa di una legislazione farraginosa e fortemente indirizzata al mercato, siamo, come Rappresentanti dei lavoratori, in attesa di una soluzione che però tarda a venire. Come Fit Cisl Marche siamo estremamente preoccupati sia per il destino dei lavoratori coinvolti che per le soluzioni “inevitabili” che potrebbero paventarsi. A ciò si aggiungono le criticità legate alle condizioni di Affidamento del servizio, definite molti anni fa; condizioni massimamente superate e, a volte stravolte, dalla emergenzialità delle proroghe che non permettono una progettualità complessiva provinciale di gestione del ciclo dei rifiuti,  una politica di investimenti adeguati ed innovativi sia in mezzi, attrezzature che nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, e, non meno importante, un equo e omogeneo riconoscimento economico dell’apporto del mondo del lavoro. Serve un cambio di passo, un’ accelerazione che permetta di uscire dalle  scelte “forzate” che negli anni sono state intercettate dalla magistratura amministrativa, contabile e dalle autorità di vigilanza. Necessita perciò, una svolta coraggiosa anche di indirizzo e di progettazione che permetta di salvaguardare la proprietà pubblica e di superare un’organizzazione e gestione del servizio frastagliata, non integrata, diseconomica; una nuova gestione che si rifletta anche su tutto il personale impiegato, determinando trattamenti economici omogenei per mansioni equivalenti, condizioni lavorative equivalenti per modelli organizzativi similari. I Comuni e i Sindaci che rappresentano le varie Comunità devono esigere progetti chiari, coinvolgenti e soprattutto di certa attuazione. E’ necessario “un gruppo dirigente” che a tempo pieno analizzi sia l’aspetto giuridico, che l’aspetto organizzativo/gestionale/amministrativo finale con il coinvolgimento dei vari stakeholder. Di certo non staremo a guardare l’irreversibile passare del tempo che potrebbe portare in dote solo un inevitabile affidamento del servizio a gara con dispersione della proprietà e know how pubblico Dopo lo sciopero, per il rinnovo del ccnl,  dichiarato dalle Rappresentanze sindacali del comparto dei Servizi Ambientali, per l’intera giornata del 17 ottobre 2025, la Fit Cisl Marche, qualora non ci siano segnali di discontinuità evidenti, rispetto alla stagnante situazione attuale, valuterà, insieme ai lavoratori,  le iniziative necessarie per rimettere al centro dell’interesse collettivo e dei lavoratori il tema della gestione dei Rifiuti in ambito Provinciale, per non rendere inutili 15 anni di aspettative finora mai realizzate.
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08/10/2025 Consiglio generale CISL Marche, Daniela Fumarola: « La manovra finanziaria dovrà essere il primo passo verso un Patto Sociale »
«Insieme, possiamo farcela»: parole del segretario regionale di Cisl Marche Marco Ferracuti che ha aperto oggi al Pala Riviera di San Benedetto l’incontro con i quadri del sindacato, incontro concluso dalla segretaria generale nazionale Daniela Fumarola. Marco Ferracuti è partito dall’analisi delle scenario internazionale con un focus su Gaza. « Cosa posso fare io per Gaza? Sostenere la popolazione civile con la raccolta fondi organizzata da Cisl per sostenere interventi della Croce Rossa a Gaza e in Cisgiordania. Oltre alle parole, servono gesti concreti. Non abbiamo condiviso per questo il ricorso compulsivo allo sciopero, sia chiaro però chi aderisce merita sempre rispetto» ha osservato Ferracuti per poi toccare i temi regionali. «Le elezioni hanno visto la vittoria piuttosto netta di Francesco Acquaroli, al netto di questo è chiaro a tutti che il partito uscito vincitore è quello dell’astensionismo visto che ha votato il 50.1% degli aventi diritto». Il tema del lavoro: « Le analisi congiunturali evidenziano un fattore critico con il quale da tempo stiamo facendo i conti: la riduzione costante di due indicatori fondamentali per la nostra regione quali la produzione industriale e le esportazioni, queste ultime anche a causa del conflitto russo-ucraino. Non mancano settori che manifestano maggiore dinamicità e prospettive migliori, come quello alimentare, la meccanica, il legno e mobile, la chimica e la farmaceutica». L’allarme: «E’ necessario produrre un impegno speciale sulla contrattazione, come dimostra la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici. Dopo mesi di stallo è ripartita la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale». La strategia: «Un contributo importantissimo può provenire dal tavolo regionale per la politica industriale delle Marche.E’ fondamentale che il coordinatore della struttura di missione della Zes vi partecipi, così da contribuire a far sì che tutte le risorse destinate alle Marche, a prescindere dalla loro origine regionale, statale o comunitaria. Il tavolo è il luogo in cui elaborare la strategia industriale regionale» Ferracuti ha ricordato anche i successi dell’azione Cisl per l’integrazione pubblica dell’aumento delle rette a carico degli ospiti delle residenze sanitarie e per la busta paga pesante, «una battaglia storica di cui siamo fieri». «Come ricordava Don Lorenzo Milani, “ho imparato che il problema degli altri è anche il mio. Trovarne una via d’uscita comune è politica. Cercarla da soli è avarizia”. Questa è la nostra missione, il senso del nostro impegno. Insieme, possiamo farcela» . Dibattito e conclusione a cura della segretaria nazionale Daniela Fumarola: «Abbiamo bisogno di ascoltare senza cadere in derive populiste, questa è la Cisl. Le persone hanno bisogno di risposte concrete, non di essere strumentalizzate». Il fronte del lavoro: «Penso che aver conquistato nelle Marche il tavolo di confronto per le politiche industriali è un fatto positivo, come è positivo l’arrivo della Zes che in altri territori ha già prodotto risultati eccellenti» . I contratti: «Ci sono divari territoriali, di genere. I salari devono essere contrattati, quindi per noi non ci può essere un'invadenza della legge sulle questioni lavoristiche. Bisogna includere nella contrattazione quei lavoratori e quelle lavoratrici che ancora magari ne hanno una un po' più debole oppure non ce l'hanno perché gli viene applicato un contratto in dumping. Il banco di prova sarà la manovra finanziaria, che dovrà essere il primo passo verso un Patto Sociale». In priorità «il tema di un accordo su produttività e salari che porta con sé l’esigenza di fare un grande investimento in formazione e innovazione, dando protagonismo alla contrattazione e alla partecipazione per forme di flessibilità buone e negoziate». L’intesa sul lavoro deve essere «il nucleo di un più generale accordo che metta al centro misure fiscali volte a sostenere il ceto medio, a partire dallo sgravio Irpef sulla seconda aliquota e dalla defiscalizzazione delle tredicesime per lavoratori e pensionati». Poi: «maggiori risorse sulla sanità, politiche d’inclusione per donne e giovani, più risorse per la nonautosufficienza, pieno utilizzo del PNRR sulle infrastrutture materiali e immateriali».   Rassegna Stampa: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2025/10/08/fumarola-salario-minimo-contrattazione-sempre-e-comunque_586a76dc-30b4-4ce9-838d-be1a3e7db2aa.html http://www.ansa.it/marche/notizie/2025/10/08/fumarola-dare-risposte-a-donne-lavoratrici-su-conciliazione_af551664-5642-449f-a6ee-b264500be4ed.html https://m.cronachemaceratesi.it/2025/10/08/cisl-ferracuti-e-fumarola-sul-palco-e-tempo-di-un-nuovo-patto-sociale/2001529/ https://www.lanuovariviera.it/category/dal-territorio/san-benedetto-del-tronto-notizie/daniela-fumarola-a-san-benedetto-sul-salario-minimo-bisogna-insistere-sulla-contrattazione/ https://www.cronacheancona.it/2025/10/08/cisl-ferracuti-e-fumarola-sul-palco-e-tempo-di-un-nuovo-patto-sociale/573157/ https://www.corriereadriatico.it/ascoli_piceno/san_benedetto_ultime_notizie_potenziare_sanita_collegamenti_stradali_le_sfide_cisl_le_marche_futuro-9114965.html https://www.anconatoday.it/attualita/cisl-marche-incontro-pala-riviera-san-benedetto-marco-ferracuti-daniela-fumarola.html https://etvmarche.it/08/10/2025/le-marche-e-roma-la-linea-della-cisl-dei-segretari-ferracuti-e-fumarola-video/ https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/lavoro-fumarola-al-consiglio-generale-della-cisl-marche-serve-attenzione-al-ceto-medio-riduzione-dellirpef-defiscalizzazione-delle-tredicesime-e-politiche-concrete-per-la-concili/ https://www.ilcittadinodirecanati.it/notizie-territorio-marche/92575-insieme-possiamo-farcela-ferracuti-cisl-marche-al-palariviera-lancia-l-appello-all-unita-e-al-lavoro-condiviso-focus-su-gaza-crisi-industriale-e-futuro-delle-marche-fumarola-serve-un-patto-sociale-per-salari-formazione-e-sanita https://veratv.it/tg/id-47424/consiglio-generale-cisl-marche-fumarola--piu-attenzione-al-ceto-medio-no-a-scioperi-impropri
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06/10/2025 Conerobus, presentato il piano di risanamento: tagli al personale e tariffe in aumento. I sindacati: “Così si scaricano i costi su lavoratori e cittadini”
Si è svolta oggi la prima riunione tra la società Conerobus, le RSU e le organizzazioni sindacali per la presentazione del progetto di piano di risanamento industriale dell’azienda. Dalla discussione è emerso un quadro complesso e preoccupante: la società ha presentato a parole le linee generali di un piano quinquennale (2025–2030), incentrato principalmente sulla riduzione dei costi, con particolare riferimento al costo del personale. L’obiettivo dichiarato del piano non è soltanto il pareggio di bilancio, ma la realizzazione di utili necessari a garantire il rimborso dei debiti e la stabilità economica dell’azienda. Il risultato d’esercizio 2025 è stimato negativo, mentre per il 2026 si prevede il pareggio di bilancio. Dal 2027 in avanti l’azienda prospetta un avanzo consistente, destinato alla copertura delle passività accumulate. Il piano prevede un aumento dei ricavi da titoli di viaggio, che passerà attraverso un aumento delle tariffe e una razionalizzazione del servizio di trasporto pubblico. Tali misure, tuttavia, comporteranno inevitabilmente un aggravio di costi per gli utenti se non interviene la regione e un servizio ridotto, con il rischio di una minore efficienza complessiva. La parte più critica del piano riguarda il contenimento dei costi del personale. Conerobus ha annunciato il blocco del turnover delle 54 uscite previste a regime del piano (tra pensionamenti e altre cessazioni), su un totale di 416 dipendenti full time alla data odierna, ritenendo non sostenibile la reintegrazione delle risorse. Ciò comporterà turni di lavoro più gravosi e una riduzione dei servizi offerti ai cittadini. Tutto il personale a partire dagli impianti fissi sarà oggetto della razionalizzazione. Nonostante le precedenti rassicurazioni circa l’assenza di esuberi, le prospettive delineate lasciano intravedere tagli effettivi. Proprio per evitare tale casistica, seppur ancora in fase preliminare, l’azienda sta valutando la possibilità di ricorrere al Fondo di solidarietà bilaterale, che potrebbe mitigare gli impatti occupazionali; tuttavia, se tale misura non dovesse concretizzarsi, non si escludono altre strade da parte aziendale. Le organizzazioni sindacali hanno espresso forte preoccupazione per le conseguenze sociali e occupazionali del piano, ritenendo che la strategia proposta rischi di scaricare i costi del risanamento sui lavoratori e sui cittadini, senza una reale visione di rilancio industriale.
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06/10/2025 “Welfare è Benessere”: coraggio, partecipazione e contrattazione
Il tema del welfare come leva di benessere per le persone, le imprese e le comunità locali è stato al centro dell’incontro promosso dalla CISL di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, che si è tenuto alla Bottega del Terzo Settore nell’ambito del Festival del Sociale del Comune di Ascoli. L’iniziativa ha registrato una partecipazione attenta e plurale da parte di lavoratori, rappresentanti istituzionali, realtà imprenditoriali e del terzo settore, chiamati a confrontarsi sul valore della contrattazione e della partecipazione nella costruzione di modelli di welfare più inclusivi, equi e sostenibili. Tre le direttrici attorno a cui si è sviluppato il confronto: coraggio, partecipazione e contrattazione. Parole chiave richiamate anche dalla responsabile territoriale CISL Maria Teresa Ferretti, che ha evidenziato come queste rappresentino oggi una bussola per orientare l’azione sindacale di fronte alle trasformazioni del mondo del lavoro e della società. Ferretti ha sottolineato l’importanza di superare gli approcci frammentati, promuovendo alleanze tra attori pubblici e privati, come dimostra la recente sperimentazione del trasporto pubblico a chiamata casa-lavoro, costruita attraverso un lavoro condiviso con istituzioni e imprese. «La contrattazione – ha spiegato – è lo strumento con cui si costruisce partecipazione nei luoghi di lavoro e sui territori, non solo per migliorare condizioni e diritti, ma per generare risposte ai bisogni collettivi, anche in termini di servizi, salute, inclusione, parità di genere. Serve una visione più ampia di welfare, che tenga insieme dimensione produttiva e coesione sociale.» A concludere i lavori è stato il segretario nazionale CISL Sauro Rossi, che ha posto l’accento sul valore del coraggio come motore del cambiamento, inteso non come gesto individuale ma come responsabilità civile e collettiva. «Il coraggio non è una qualità riservata a pochi, ma una virtù civile espressa da persone che scelgono di mettersi a disposizione della comunità, superando paure e chiusure – ha affermato Rossi – Partecipare, contrattare, generare alleanze sono oggi azioni necessarie per tenere insieme dignità del lavoro e coesione sociale». Nel suo intervento, il segretario ha ribadito il ruolo della contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale, e della contrattazione sociale, come strumenti attraverso cui valorizzare la prossimità, coniugare esigenze delle imprese e dei lavoratori, e attivare processi di coprogrammazione e coprogettazione con le istituzioni. Una visione del welfare come progetto comune, in grado di affrontare anche le nuove fragilità e i divari sociali, soprattutto nei contesti più esposti all’invecchiamento e allo spopolamento.   Il confronto ha offerto contributi diversi e complementari, con la partecipazione di rappresentanti del mondo imprenditoriale, associativo e delle amministrazioni locali, delineando un terreno su cui proseguire nel solco di un welfare generativo, radicato nel territorio e capace di connettere sviluppo economico e inclusione sociale.
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02/10/2025 Recanati, agenti aggrediti durante un controllo: la Cisl Fp Marche rilancia l’allarme sulla sicurezza della Polizia Locale e chiede una riforma urgente
«Il grave incidente di martedì scorso a Recanati, dove due agenti della Polizia Locale hanno corso il serio rischio di subire ferite da arma da taglio durante un controllo di routine in centro, è l’ennesima, drammatica testimonianza di una realtà non più tollerabile. – dichiara Alessandro Moretti, responsabile del Territorio di Macerata della Cisl Fp MARCHE- È la tragica conferma di ciò che denunciamo da tempo: ogni giorno, ognuno dei 60mila uomini e donne della Polizia Locale rischia la propria vita in strada, ma continua a lavorare senza le necessarie tutele e il necessario riconoscimento. Questo è inaccettabile, così come è inaccettabile un quadro normativo vecchio di quarant’anni e discriminatorio rispetto al trattamento delle altre forze di polizia. Per questo la CISL FP Nazionale si batte per una riforma vera e un nuovo contratto delle Funzioni Locali che restituisca valore al ruolo e alle funzioni che si chiedono oggi alle Polizie Locali, garantendo prevenzione e sicurezza sul lavoro secondo i migliori standard europei.»  «Aggressioni, infortuni, organici ridotti all’osso: tutto grida l’urgenza di interventi immediati e concreti per mettere gli operatori di Polizia Locale nelle condizioni di assicurare alle comunità la legalità, l’integrazione, la protezione ambientale e la viabilità che sono richieste in società articolate e dinamiche come la nostra. Non è pensabile fare questo con strumenti, dotazioni e riferimenti obsoleti -  prosegue il segretario di categoria della Cisl - I dati Inail confermano un panorama preoccupante che esige provvedimenti legislativi e contrattuali: oltre 1.800 infortuni nel solo 2023, a conferma del rischio quotidiano cui è esposto il personale della Polizia locale negli oltre 8.000 Comuni italiani. L’incolumità e la salute di chi lavora non può essere lasciata al caso o affidata a modelli sorpassati, lontani anni luce dalle migliori pratiche dei paesi Ue». «Parliamo di donne e uomini che gestiscono situazioni in gran parte dei casi complesse e delicate, con un ruolo operativo del tutto assimilabile a quello delle altre forze di polizia ma che ancora oggi non godono delle stesse tutele in materia di previdenza, assistenza, fisco e infortuni sul lavoro - rimarca il sindacalista - Bisogna procedere subito con l’equiparazione normativa alle altre forze dell’ordine, con l’aggiornamento dei protocolli, con i progetti per la prevenzione e con la fornitura dei mezzi e dei dispositivi che servono. Occorre inoltre il pieno coinvolgimento dei rispettivi Assessorati Regionali alle Politiche di Sicurezza ed i Comitati Tecnici di Consultazione al fine di organizzare una piena e costante formazione degli operatori di PL anche dei piccoli ma numerosi Comuni, garantire l’ uniformità delle modalità operative ed anche documentali a livello regionale iniziando da un protocollo unico e chiaro per i servizi di TSO ed ASO, sollecitando a Comuni e Province adeguati interventi di welfare, solo per citarne alcuni. E non permetteremo che a pagarne il prezzo siano i colleghi che ogni giorno rischiano la salute e la vita per garantire quella degli altri. Servono interventi coraggiosi ed efficaci, a partire da una nuova legge di riforma e da un nuovo contratto. Difendere la sicurezza della Polizia L8ocale vuol dire difendere la  sicurezza di tutti» conclude  Moretti.
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25/09/2025 CGIL, CISL e UIL Marche, confronto con i candidati alla Presidenza della Regione : “Dare concretezza agli impegni assunti per il rilancio e la crescita delle Marche”
Due giornate di confronto tra CGIL, CISL e UIL Marche e i candidati alla Presidenza della Regione. Lunedì 23 settembre i sindacati confederali hanno incontrato Matteo Ricci, mentre martedì 24 è stato il turno di Francesco Acquaroli. Un dialogo preelettorale che ha consentito di mettere al centro della discussione le priorità unitarie per il rilancio e la crescita delle Marche: sviluppo economico sostenibile, lavoro stabile e di qualità, rafforzamento del welfare e della sanità pubblica, innovazione e coesione sociale. «Abbiamo presentato ai candidati un’agenda chiara e concreta per il futuro della nostra regione - sottolineano CGIL, CISL e UIL Marche - Ora ci aspettiamo che gli impegni assunti in campagna elettorale non restino dichiarazioni di principio, ma trovino continuità nell’azione del futuro Presidente della Regione nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini marchigiani». CGIL, CISL e UIL Marche ribadiscono la volontà di mantenere aperto il dialogo istituzionale e sociale, considerandolo strumento decisivo per accompagnare la crescita e lo sviluppo del territorio, e condizione indispensabile per affrontare le sfide di competitività e crescita che attendono le Marche nei prossimi anni.
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24/09/2025 Appalti ferroviari Trenitalia, Sindacati:"Retribuzioni non pagate, nessun rispetto del CCNL"
«Ancora una volta i lavoratori degli appalti ferroviari operanti nel lotto di Trenitalia Direzione Business Regionale Marche si ritrovano a fare i conti con l’ennesimo cambio di appalto e con i soliti annosi problemi che questo produce. I fatti: il servizio di pulizia dei treni del Trasporto Regionale è stato affidato nel 2023 al Consorzio CNS che, a sua volta, lo fa gestire a due sue consorziate: Ideal Building Maintenance soc. coop. ed Il Faro Soc. coop. Durante questi 2 anni i lavoratori hanno continuamente lamentato mancanze in busta paga, competenze non pagate e le due aziende si sono “palleggiate” tra di loro i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato così da evitare la trasformazione dei loro contratti a tempo indeterminato.- scrivono in una nota stampa  le Segreterie regionali di FILT CGIL ,FIT CISL,UILTRASPORTI,UGL,FAST FS, ORSA FERROVIE -  Ora l’epilogo: le due società abbandonano l’appalto a fine mese e mentre IBM, pur avendo pagato lo stipendio, si è “dimenticata” di corrispondere l’una tantum contrattualmente previsto e gli aumenti delle competenze accessorie, Il Faro soc. coop. non si è nemmeno degnata di pagare le retribuzioni né tantomeno di inviare le buste paga. Dal momento che le stesse poi dovranno liquidare, nel prossimo mese, oltre gli stipendi, le competenze di fine rapporto (TFR, ratei 13ma, 14ma, ferie e permessi non goduti ecc…) ed eventuali arretrati, visti i precedenti non si prevedono sicuramente buone notizie per i lavoratori.» «Questi lavoratori vivono nell’incertezza continua: ogni mese non hanno certezza se gli verrà pagato lo stipendio o meno ed è difficile su tali presupposti far fronte alle spese familiari o, per i più giovani programmare un progetto di vita. - proseguono i sindacati di categoria -  Senza contare che ad ogni cambio appalto chi va via si “dimentica” sempre di liquidare qualche arretrato. Tali cifre, se prese singolarmente per ciascun lavoratore, non sono rilevanti e difficilmente il medesimo agirà per un recupero forzoso considerando le spese per avviare una simile vertenza. Ed il gioco è fatto: le società risparmiano migliaia di euro e i lavoratori perdono soldi. E’ una rincorsa continua poi al recupero del TFR: se va bene si attendono mesi, nella peggiore delle ipotesi invece si deve ricorrere al tribunale.  E’ ora di fare basta: Trenitalia risparmia nelle gare d’appalto speculando esclusivamente sulla pelle dei lavoratori. Un fatto questo che denunciamo da anni ma purtroppo ci troviamo ad affrontare un cambio appalto mediamente ogni anno circa. - rilanciano e concludono -  Da novembre del 2019 ad oggi i lavoratori hanno cambiato 4 datori di lavoro nello stesso appalto e a ottobre arriverà il 5^: praticamente un rapporto di lavoro dura mediamente 14 mesi. I lavoratori si riuniranno in assemblea domani 25 settembre dalle 11 alle 13 per discutere e decidere le azioni da mettere in campo per far valere i loro diritti.»    
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23/09/2025 Conerobus, FIT CISL Marche : “Confermati i tagli al servizio urbano, 24 settembre sciopero e presidio dei dipendenti”
Nella mattinata odierna si è svolto il previsto incontro tra la società Conerobus e le OO.SS. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti Faisa Cisal e le rispettive RSU. Tema all’ordine del giorno il piano di risanamento azienda che a detta dei relatori non è comunque un documento definitivo ma soggetto a continui interventi e flessibile. L’azienda ha confermato i dati di chiusura del bilancio 2024 ed ha posto l’accento sulla necessità di non produrre disavanzi attraverso l’aumento delle entrate e la diminuzione dei costi. Il Fondo Nazionale Trasporti continua a penalizzare la nostra regione, confermandola come fanalino di coda a livello nazionale. A questo si aggiunge l’inadeguatezza dell’attuale contratto di servizio tra Atma e Regione Marche riguardo ai corrispettivi chilometrici che non sono adeguati all’inflazione e causano una perdita economica per ogni Km di percorrenza di ogni mezzo. La società ha confermato la riduzione del 10% del servizio urbano ammettendo che tali tagli gravano sui cittadini ma ribadendo che è l’unico strumento per far si che Conerobus possa andare avanti e garantire il restante 90% del servizio, mentre per l’extraurbano non sono previste riduzioni. Sul fronte dei ricavi la società prevede un aumento del 10% degli incassi e, attraverso una gestione più oculata dei servizi aggiuntivi, un maggiore introito. Su tale aspetto infatti ci è stato detto che fino al 2022 i servizi aggiuntivi richiesti dal comune di Ancona avevano un corrispettivo pari al 75% del contratto sui servizi minimi (già inadeguato) e che dal 2023 invece viene riconosciuto il 100% di tali tariffe. Certo è che nemmeno tale quota, seppur equiparata, riesce a coprire, per i servizi richiesti, né il costo di esercizio, né il costo del personale, e di conseguenza si generano ulteriori perdite. Conerobus si è detta pronta a pretendere che tali servizi aggiuntivi non solo coprano i costi ma prevedano un margine di guadagno per la Società. E’ stata ribadita, ancora una volta, la volontà di non procedere a licenziamenti né a tagli sulle retribuzioni, punti questi sui quali le scriventi non transigeranno ritenendole condizioni essenziali per il proseguo del confronto. Sugli accordi di secondo livello Conerobus ha manifestato la volontà di riunire in “testo unico” le decine di accordi presenti in azienda e di rivederne i contenuti attraverso il confronto con i sindacati e proprio a tal fine sono state calendarizzate delle riunioni per i prossimi 6-13-20-27 ottobre a seguito delle quali occorrerà fare sintesi nel tavolo prefettizio. Non potendo comunque avere ancora delle certezze sul futuro dei lavoratori di Conerobus, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal confermano lo sciopero di domani 24 settembre dalle 11,30 alle 15,30 e invitano i lavoratori, i cittadini e le associazioni a partecipare al presidio che si terrà davanti la sede di Conerobus in via Bocconi 35 alle 11.30 Ci scusiamo con la cittadinanza per il disagio che, nostro malgrado, tale sciopero arrecherà ma confidiamo nella vostra comprensione per la preoccupazione delle sorti della società Conerobus, dei lavoratori e delle loro famiglie.
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19/09/2025 Moda e calzature, l’allarme dei sindacati: servono strategie strutturali per salvare il distretto di Fermo e i posti di lavoro
«Nelle ultime settimane, a ridosso del MICAM, abbiamo assistito a diversi interventi di imprenditori e associazioni datoriali in merito alla situazione che sta attraversando il settore della moda, con particolare attenzione al comparto delle calzature. - scrivono in una nota stampa Filctem Cgil Fermo  - Femca Cisl Marche -  Sono state diverse le richieste di aiuto per le imprese, dalla defiscalizzazione, all’abbattimento del costo del lavoro, fino al dibattito sulla Zes. Purtroppo abbiamo avuto l’impressione che, ancora una volta, si stia tentando di affrontare una crisi con strumenti capaci di tamponare le difficoltà contingenti ma non di risolvere i problemi strutturali del nostro tessuto produttivo manifatturiero, il quale, che come sindacato abbiamo evidenziato, mostra preoccupanti dati sull’export con un calo del 12,4% nel primo semestre dell’anno.» «Con questo intervento vorremmo spostare l’attenzione sulla complessità del sistema calzaturiero e soprattutto sul ruolo imprescindibile delle lavoratrici e dei lavoratori. - proseguono i sindacati di categoria - Oggi più che mai è necessario costruire un nuovo paradigma produttivo capace di dare soluzioni strutturali e non parziali. La provincia di Fermo poggia la propria produzione manifatturiera sul sistema calzaturiero. Un sistema divenuto importante grazie ad una fitta rete di piccole e micro imprese diffuse in tutto il territorio. Purtroppo tale sistema non riesce più ad avere un ruolo all’interno di un contesto globale integrato, che richiede nuove sfide: innovazione tecnologica, internazionalizzazione, diversificazione dei mercati di riferimento. Sfide che le imprese da sole non sono in grado di affrontare, in particolare le innumerevoli piccole e piccolissime, quindi è necessario un lavoro integrato tra università e territorio, un rafforzamento del Fermo tenconlogy lab quale strumento a disposizione di tutto il tessuto produttivo fermano.» «Puntare quindi sull’unione e sulla collaborazione integrata fra le imprese del territorio rilanciando i tavoli di confronto presenti sul territorio regionale e provinciale per fare sintesi tra le parti sociali ed uscire dai campanilismi, oggi più che mai inutili, affrontando le sfide con una voce univoca del territorio, puntando anche sulla formazione, sul rafforzamento della filiera e trasformando in opportunità gli investimenti che le griffe della moda hanno fatto nel nostro territorio. - rilanciano -  Innanzitutto è importante uscire dalla dinamica competitiva tra aziende locali per “accaparrarsi nuovi clienti”, anziché alimentare dinamiche di produzione a ribasso, servirebbe costituire una catena di valore nella produzione che passi per la qualità del prodotto e il rispetto dei diritti; vincolare su queste basi la dinamica di filiera. Mettere al centro le competenze e le capacità che il nostro territorio offre significa ridefinire il perimetro del settore. La difficile congiuntura economico/produttiva che stiamo attraversando, anche a causa di un quadro geopolitico complesso, ci impone una doppia sfida: difendere i posti di lavoro, evitare chiusure e licenziamenti attraverso strumenti di supporto per imprese e lavoratori, in primis attraverso il rafforzamento degli ammortizzatori sociali; al contempo è urgente rafforzare il distretto attuando strategie di ampio respiro.» «Vanno immediatamente modernizzate le dinamiche produttive e di marketing; serve potenziare le infrastrutture e rendere il territorio appetibile per nuovi investimenti; va costituita una forte filiera dei diritti che faccia delle Marche il distretto della legalità; va rafforzata la cultura della salute e della sicurezza; vanno contrastate le forme di dumping contrattuale anche rafforzando la contrattazione di secondo livello per favorire la redistribuzione della ricchezza prodotta più che mai necessaria vista la media delle retribuzioni che, nella provincia di Fermo, registra i dati più bassi nella regione e ben al di sotto delle media nazionale. -sottolineano e concludono - Infine siamo assolutamente convinti che l’innovazione passa anche attraverso il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, a partire dal ruolo fondamentale delle RSU. Su queste basi siamo pronti a confrontarci con le imprese al fine di difendere e rilanciare il nostro distretto.»
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18/09/2025 Chiude il Supermercato CRAI "Le Coccinelle" di Osimo: 21 lavoratori in cassa integrazione:Sindacati: "Servono soluzioni concrete per salvare l'occupazione. L'azienda non può limitarsi alla cassa integrazione"
Cala il sipario sul supermercato Crai "Le Coccinelle" di Osimo. Dopo anni di difficoltà, il punto vendita di via Molino Basso ha definitivamente chiuso i battenti, lasciando sul lastrico 21 lavoratori - 7 a tempo pieno e 14 part-time - ora costretti alla cassa integrazione straordinaria dal 15 settembre al 31 dicembre 2025. La CIGS per cessazione di attività, disciplinata dall'articolo 44 del decreto-legge 109/2018 e recentemente integrata dal decreto-legge 92/2025, costituisce infatti  uno strumento di sostegno non strutturale, subordinato a finanziamenti annuali del Fondo sociale per occupazione e formazione che si rivelano sistematicamente inadeguati rispetto alle reali necessità del tessuto produttivo in sofferenza. Un epilogo amaro per un'attività commerciale che aveva già vissuto il drammatico passaggio dalla storica insegna SMA, travolta anni fa dal terremoto finanziario che coinvolse l'intero gruppo SMA-Auchan. Una ferita mai rimarginata che oggi si riapre in tutta la sua gravità. «La cassa integrazione fino a dicembre rappresenta una misura emergenziale che non affronta la questione strutturale dell'occupazione - dichiarano congiuntamente FISASCAT CISL  MARCHE e FILCAMS CGIL Ancona - Ventuno famiglie sono oggi nell'incertezza totale, con la prospettiva di rimanere senza lavoro e senza reddito se non arriverà il rifinanziamento della misura per il 2026.» Le organizzazioni sindacali puntano il dito contro la mancanza di una strategia industriale chiara: «Amaco Retail non può pensare di aver risolto il problema firmando l'accordo per la cassa integrazione. Servono soluzioni incisive e immediate per recuperare l'occupazione.» Tra le proposte sul tavolo, il riassorbimento di almeno una parte dei lavoratori presso altri punti vendita del gruppo Crai marchigiani e la ricerca attiva di nuovi operatori del settore interessati all'acquisizione del ramo d'azienda. «L'azienda deve farsi parte diligente e ritentare seriamente la via della cessione ad altri operatori - sottolineano i sindacati - Il territorio osimano non può permettersi di perdere un servizio essenziale e 21 posti di lavoro senza aver esplorato ogni possibile alternativa.» La Regione Marche ha attivato un piano di politiche attive che rischia però di rimanere una mera programmazione teorica se non verrà sostanziato da azioni concrete e coordinate.« È necessario un intervento sistemico che coinvolga tutti gli interlocutori istituzionali e imprenditoriali per attrarre nuovi investitori sul territorio o per favorire il reimpiego dei lavoratori anche presso altri operatori commerciali della provincia - sottolineano FISASCAT CISL e FILCAMS CGIL - Si tratta di lavoratori con profili specializzati nel settore della distribuzione, un capitale umano che non va disperso ma supportato in una epoca in cui in tanti scelgono di non fare più questo mestiere che impegna sette giorni su sette, inclusi i giorni di festa  e una variabilità di orari di lavoro che lascia poco spazio al tempo libero - sottolineano FISASCAT CISL e FILCAMS CGIL - Amaco Retail deve sedersi al tavolo senza escludere alcuna soluzione a partire dalla predisposizione di  un piano di incentivi all'esodo che accompagni economicamente questi lavoratori durante la fase di transizione nel mercato del lavoro, considerato che l'età media di 50 anni che li connota,  rappresenta un fattore penalizzante per il reinserimento professionale, nonostante l'elevata specializzazione e l'esperienza maturata. L'indennità di cassa integrazione, limitata all'80% della retribuzione entro i massimali previsti, si rivela infatti inadeguata a sostenere il carico economico familiare per la durata necessaria alla ricollocazione.» I sindacati annunciano che monitoreranno costantemente l'evolversi della situazione e sono pronti a mobilitarsi per tutelare i diritti dei  21 lavoratori che 6 anni, fa quando Sma smantellava i punti vendita della regione offrendoli al miglior offerente,  hanno creduto nella proposta di Amaco Crai scegliendo di restare tra le fila degli addetti del centro commerciale osimano,  nonostante gli incentivi all’esodo previsti nell’accordo stipulato con Sma – Auchan rappresentassero una valida opzione per ricercare soluzioni occupazionali alternative.          
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05/09/2025 Turni notturni Polizia Locale Sindacati:” Subito confronto immediato sulla organizzazione e dotazione organica del corpo”
Una ampia platea di lavoratori della Polizia Locale ha presenziato alla assemblea unitaria, tenuta il 4 settembre,  per affrontare le problematiche del Corpo  alla luce della nuova organizzazione dei servizi tesi alla implementazione dei servizi serali/notturni e servizi notturni. L'Assemblea ha con forza ribadito , di fronte alla attuale dotazione del Corpo composta da 88 addetti di cui 42 over 50 ed una decina over 60, l'imprescindibile necessità di far partire la nuova organizzazione quando vi saranno almeno 100 unità effettive . Necessita inoltre, come chiesto da Rsu ed Organizzazioni sindacali  sin dal luglio scorso: - l'attenta verifica dell'incidenza dei costi dei nuovi turni sul salario accessorio di tutti i lavoratori, - una equilibrata articolazione dei turni a tutela anche dei servizi quotidianamente erogati dalla Polizia Locale, - la possibilità di esentare dai turni notturni chi ha più di 60 anni   - la fruizione reale dei buoni pasto per coloro che effettuano i turni 18/24, 19/01, 20/02 - la necessità di incentivare economicamente i servizi serali/notturni che hanno dinamiche oggettivamente molto diverse rispetto ai turni diurni. In tal senso fondamentale incrementare la quota della previdenza complementare finanziata con l'articolo 208 del Codice della Strada - definizione conciliativa delle molteplici cause in essere per l'annosa questione della "massa vestiario" - equilibrio tra i turni di servizio, pause previste tra il termine di un turno e l'inizio dell'altro - adeguati riconoscimenti economici per le funzioni di coordinamento - modifica dell'ordine di servizio sui cambi turno e l'apertura dell'agenda informatica da un mese a due mesi Per quanto sopra, come da mandato assembleare, si chiede la riapertura del tavolo sindacale, come condiviso a metà luglio, e la sospensione dei turni notturni sino alla definizione dell'accordo sindacale
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01/09/2025 Polizia Locale di Ancona, i sindacati chiedono un confronto urgente: “Turni notturni non sostenibili senza garanzie”
Le Segreterie Regionali Fp Cgil - Fp Cisl - Fpl Uil lanciano l’allarme sulla gestione dei turni serali e notturni della Polizia Locale di Ancona, e chiedono con urgenza la riapertura del confronto con l’amministrazione comunale. Nonostante le recenti assunzioni, infatti, il Corpo conta oggi appena 88 unità, delle quali 42 hanno più di 50 anni e una decina hanno superato i 60. Numeri considerati troppo ridotti per reggere un’organizzazione che, secondo i sindacati, sta subendo “una vera e propria trasformazione”, con l’introduzione di turni che si prolungano fino a mezzanotte o all’una di notte, ai quali si aggiungono, periodicamente, servizi interamente notturni fino alle 5 del mattino. «Non si tratta più – sottolineano le sigle – di coprire esigenze straordinarie legate ad eventi particolari, ma di un cambiamento strutturale che deve essere discusso e condiviso prima di essere adottato.» Tra le questioni sollevate figurano: l’impatto dei nuovi turni sul salario accessorio di tutti i dipendenti comunali; la necessità di incentivi economici adeguati per i servizi notturni, con il rafforzamento della previdenza complementare finanziata dall’articolo 208 del Codice della Strada; la presenza degli ufficiali durante le ore notturne; una distribuzione equilibrata dei turni che consenta di garantire anche i servizi diurni, come l’assistenza davanti alle scuole; l’esonero dai turni notturni per il personale over 60; l’erogazione effettiva dei buoni pasto per chi lavora nelle fasce 18-24 e 19-01; il raggiungimento di una dotazione organica minima di 100 unità;la chiusura delle cause pendenti sulla cosiddetta “massa vestiario”. «Prima di qualsiasi decisione sull’incremento dei turni – ribadiscono i sindacati – è imprescindibile la ripresa immediata del confronto». Da qui la richiesta di una convocazione sindacale rapida, da tenersi prima dell’assemblea del Corpo in programma il 4 settembre.
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25/08/2025 Infortuni e decessi, dati preoccupanti primo semestre 2025, Cisl Marche: “Fondamentale definire nei luoghi di lavoro un ‘cantiere partecipativo’ tra datori di lavoro e lavoratori"
  Preoccupano i dati Inail sugli infortuni sul lavoro nelle Marche relativi al primo semestre 2025.  Sono state ben 8473 le denunce rispetto alle 8375 del primo semestre 2024 (+1,42%), con una media di 42 denunce al giorno. In aumento anche le morti sul lavoro con dieci incidenti mortali rispetto ai sette del primo semestre 2024 (+ 42,9% ), di cui otto avvenuti all'interno dei luoghi di lavoro. Il dato è in controtendenza con quello nazionale ove si registra, nel medesimo periodo, una lieve diminuzione della denuncia degli infortuni ed un contestuale  forte incremento dei decessi "in itinere". Eccetto la Provincia di Fermo, che registra, al 30 giugno 2025, 674 infortuni rispetto ai 719 del primo semestre 2025 ( in conseguenza anche della cassa integrazione nel settore moda e calzature), sono in aumento gli infortuni in tutte le altre  province rispetto ai dati del primo semestre 2024: Ancona ( 2878 rispetto 2847 ), Ascoli Piceno ( 1066 rispetto 1063 ), Macerata ( 1799 rispetto 1722 ), Pesaro/Urbino ( 2056 rispetto 2024 ). Le denunce di infortunio in itinere passano a1261 casi con un incremento dell'1.9%. L'analisi di genere evidenzia che il 64% degli infortuni riguarda gli uomini ma sono in preoccupante incremento gli infortuni alle donne : ben 3018 rispetto ai 2916 del primo semestre 2024. In aumento gli incidenti sul lavoro nella fascia under 30 ( più 3.7% ) e soprattutto nella fascia tra i 60 ed i 69 anni ( più 18.3%), a conferma che, l'allungamento dell’età lavorativa deve essere accompagnata da apposite  politiche di prevenzione . Il comparto industriale rimane il più colpito ma è il settore sanitario a mostrare l'incremento più marcato ( più 20,7% ) , con ben 297 denunce di infortunio rispetto alle 246 del primo semestre 2024, a dimostrazione del forte stress lavorativo presente tra i professionisti della sanità, seguito dalle costruzioni con un più 10.4%, Le denunce di malattia professionale mostrano un lieve calo passando dalle 4185 del primo semestre 2024 alle 4116 del primo semestre 2025 ( meno 1.6% ). Le patologie più diffuse sono quelle osteo - muscolari , seguite da disturbi del sistema nervoso e dell'orecchio. In diminuzione le denunce per tumori che passano da 37 a 25. Per la Cisl Marche i dati impongono scelte coraggiose e condivise in grado di indicare una prospettiva, uscendo dalle mere analisi legate all'emergenza.« E' necessario un aumento degli ispettori e dei controlli potenziando la sorveglianza sanitaria, ma soprattutto è fondamentale utilizzare gli strumenti previsti dalla recente legge 76/2025 sulla partecipazione dei lavoratori sviluppando la contrattazione decentrata aziendale e territoriale. Dove vi sono accordi partecipativi vi è maggiore controllo,  sicurezza ed "affezione" dei lavoratori all'impresa, con contestuale miglioramento del clima aziendale e della qualificazione dell'impresa.- sottolinea Luca Talevi, Segretario CISL Marche - Per prevenire gli incidenti serve la massima valorizzazione dei Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza all'interno di un  percorso aziendale teso alla prevenzione, alla conoscenza, alla formazione. In una logica di prospettiva fondamentale è importante investire in formazione nelle scuole ove vi sono gli studenti che un domani potrebbero divenire lavoratori, imprenditori o professionisti. In definitiva su salute e sicurezza - conclude Talevi - si deve avviare un "cantiere partecipativo" entro cui costruire , all'interno dei luoghi di lavoro privati e pubblici, accordi su qualità del lavoro, nuove tutele e formazione .»   Rassegna:  https://www.cronacheancona.it/2025/08/25/infortuni-sul-lavoro-nelle-marche-142-rispetto-al-2024/566315/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/08/25/nelle-marche-dieci-morti-sul-lavoro-in-sei-mesi-42_9aecafc8-3914-4d4c-82ec-bea03ee03d4c.html https://www.anconatoday.it/cronaca/morti-infortuni-lavoro-marche-2025-dati-cisl.html https://www.viveremarche.it/2025/08/25/infortuni-sul-lavoro-nelle-marche-dati-in-aumento-nel-2025-allarme-per-morti-e-incidenti-tra-giovani-e-over-60/131652/ https://www.cronachepicene.it/2025/08/25/infortuni-sul-lavoro-nelle-marche-142-rispetto-al-2024/547525/ https://www.cronachefermane.it/2025/08/25/infortuni-sul-lavoro-nelle-marche-142-rispetto-al-2024-ma-nel-fermano-diminuiscono/717682/ https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/marche-infortuni-sul-lavoro-crescita-142-nel-primo-semestre-2025-la-cisl-servono-scelte-coraggiose  
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07/08/2025 Psichiatria in carcere FNS CISL Marche: “Spostare il problema da Ascoli ad Ancona non è la soluzione"
«Leggiamo dalla cronaca di stampa che la deputata della Lega, Giorgia Latini, in merito alle note problematiche avvenute negli ultimi tempi presso il reparto Atsm (Articolazione per la Tutela della Salute Mentale) della Casa Circondariale di Ascoli Piceno propone quale soluzione al problema, lo spostamento del reparto psichiatrico presso La casa circondariale di Montacuto. - scrive in una nota stampa il Segretario Generale della FNS CISL Marche, Fabio Sacchi -  Che sia chiaro sin da subito, spostare il problema da Ascoli in Ancona, non è una soluzione. Da tempo stiamo chiedendo di risolvere il problema, chiedendo di ampliare ed aumentare la presenza di personale sanitario presso la struttura Atsm di Ascoli, aiutando quindi e sostenendo il lavoro dei nostri colleghi della Polizia Penitenziaria.» «Purtroppo, invece di trovare soluzioni reali, si vuole spostare il problema ad Ancona, alla Casa Circondariale di Montacuto, che non è dotato di una struttura a sé che permetta di ospitare soggetti psichiatrici, tant’è che ha solo un blocco detentivo, dove sono ubicati detenuti, appartenenti al circuito di alta sicurezza, detenuti di media sicurezza e detenuti protetti, con i quali gli psichiatrici non possono stare. - prosegue Sacchi - Oltretutto è risaputo che ad Ancona manca personale penitenziario, con una carenza dello stesso di circa il 30 % e un sovraffollamento di detenuti di circa 120 unità, senza dimenticare che la Polizia penitenziaria di Montacuto, ha la competenza anche per gli arrestati nella provincia di Macerata a causa della chiusura del carcere di Camerino a causa del sisma.» «Si vuole risolvere il problema? basterebbe potenziare il servizio medico presso la Casa Circondariale di Ascoli Piceno, utilizzando la struttura separata di cui la Casa circondariale è dotata, per ospitare i detenuti psichiatrici. - rilancia il Segretario Generale della FNS CISL Marche - Per non parlare della necessità di potenziare le REM. Invece così non si fa altro che spostare il problema da Ascoli Piceno ad Ancona, peggiorando di fatto la risoluzione dello stesso, con effetti negativi non solo sui Poliziotti Penitenziari, ma anche sugli stessi detenuti.» «Che faremo appena si verificherà che la soluzione proposta non funziona, anzi peggiora la vita di tutti all’interno del carcere? Non giochiamo con i colleghi della Penitenziaria né con i detenuti, i problemi vanno risolti, non spostati per fini elettorali.  - conclude Fabio Sacchi - Invitiamo la deputata a visitare la Casa Circondariale di Montacuto insieme ai nostri rappresentanti, per comprendere la nostra posizione.»
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06/08/2025 Marche, cresce la desertificazione bancaria, FIRST CISL : “Oltre 100 mila cittadini senza sportelli, situazione preoccupante”
Continua la chiusura degli sportelli bancari nelle Marche. Secondo l’Osservatorio nazionale di FIRST CISL, 102 mila cittadini marchigiani vivono oggi in comuni senza filiali, 23 mila in più rispetto allo scorso anno. A lanciare l’allarme è la FIRST CISL Marche, attraverso le parole del Segretario Generale Mario Raimondi: «FIRST CISL continua a monitorare l’andamento della chiusura degli sportelli bancari nella nostra regione. I dati dell’osservatorio nazionale certificano, purtroppo, un  incremento delle chiusure ». Un trend che colpisce anche il mondo produttivo: 1.600 imprese in più rispetto al 2024 operano oggi in comuni privi di filiali, portando il totale regionale a 7.700 aziende isolate dal sistema bancario. Un fenomeno che non riguarda solo l’accessibilità ai servizi: per le piccole imprese la chiusura degli sportelli si traduce in un ostacolo diretto alla possibilità di ottenere credito. «Non sono infatti solo le persone a subire le conseguenze dell’abbandono dei territori da parte delle banche – spiega Raimondi – Anche per molte piccole imprese la chiusura delle filiali rappresenta un problema rilevante. Un problema che si riassume semplicemente con due parole: meno credito». L’Osservatorio nazionale di FIRST CISL nasce proprio per tenere alta l’attenzione sul fenomeno della desertificazione bancaria, un processo che rischia di indebolire lo sviluppo locale e il tessuto sociale delle comunità più periferiche. «La finalità dell’Osservatorio – conclude Raimondi – è sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe politica sulle conseguenze di questa tendenza, perché senza interventi concreti le Marche e l’intero Paese subiranno ripercussioni economiche importanti».   Rassegna stampa: https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/08/06/first-cisl-102mila-in-comuni-marche-senza-sportelli-bancari_5c88a264-926d-4775-8d68-5dceef006dbb.html https://www.corriereadriatico.it/marche/marche_deserto_bancario_sempre_piu_comuni_senza_sportelli-8999756.html https://www.cronachemaceratesi.it/2025/08/06/desertificazione-bancaria-nelle-marche-cisl-situazione-preoccupante-oltre-100mila-cittadini-senza-sportelli/1985173/
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04/08/2025 Scomparso Massimo Talenti, FIT CISL MARCHE: “Perdiamo un sindacalista vero “
Domenica 3 agosto a Camerano, dove viveva, è venuto mancare Massimo Talenti, 77 anni, già Segretario Generale della FIT CISL Marche, che per oltre 10 anni ha guidato la categoria dei trasporti regionale con determinazione, competenza e autorevolezza. «Ha rappresentato con coraggio, risolutezza e passione lavoratrici e lavoratori, affrontando sfide complesse e battaglie difficili, sempre con la schiena dritta e lo sguardo rivolto ad un futuro più equo. – ricordano dalla FIT CISL Marche - Sindacalista vero, non ha mai cercato visibilità o riconoscimenti personali: con il suo impegno quotidiano silenzioso ed instancabile ha saputo unire fermezza ed umanità lasciando un'impronta indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto. A lui va il merito di aver fatto crescere un'intera generazione di dirigenti sindacali non solo nella regione Marche.» «Massimo è stato una persona perbene, sempre riconoscibile per la sua franchezza, serietà e preparazione e non ha fatto mai mancare il suo contributo schietto e concreto anche nei contesti regionali e nazionali, dedicando tutta la sua vita e tutto se stesso alla tutela dei lavoratori, alla giustizia sociale, dispensando consigli, idee, proposte e progetti. – sottolinea la Segretaria Generale della FIT CISL Marche, Daniela Rossi - La FIT e la CISL perdono non solo un sindacalista ma un grande amico, un uomo leale, coerente, saldo nei principi morali, mai ambiguo che ha sempre anteposto il bene della FIT all'interesse personale. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo ma anche un'eredità morale che continuerà ad ispirare chi crede in un mondo del lavoro più giusto e solidale.  Averlo conosciuto è stato per noi un grande onore; averci lavorato insieme un grande privilegio.» Il funerale si terrà domani 5 agosto alle ore 10,30 presso la Chiesa dell'Immacolata Concezione di Camerano, in via Carlo Maratti,46.
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30/07/2025 Regione Marche approva il Testo Unico sull'industria CGIL CISL UIL Marche e Confindustria" Risultato importante per la crescita del sistema produttivo e della qualità del lavoro marchigiano"
L’approvazione delle “Disposizioni in materia di politica industriale regionale”, all’Assemblea legislativa regionale delle Marche, rappresenta il punto d’arrivo di un percorso di concertazione e dialogo per l’individuazione condivisa degli interventi strategici di cui necessita la regione per la politica industriale. In un tempo particolarmente complesso, associazioni di categoria e sindacati ritengono fondamentale stimolare la competitività del sistema produttivo, la crescita occupazionale e lo sviluppo socio-economico del territorio. Per riuscire in tale obiettivo, gli organismi regionali di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil condividono gli elementi cardine inseriti nella normativa: alimentare gli interventi con risorse provenienti da più fonti, regionali, nazionali ed europee, valorizzare i lavoratori e delle loro competenze, migliorare la sicurezza degli ambienti di lavoro, accrescere le produzioni ad alto contenuto di conoscenza, favorire la ricerca e l’innovazione per promuovere nuove forme di imprenditorialità, consolidare filiere produttive integrate e competitive, promuovere processi di reindustrializzazione a seguito di crisi aziendali. Questo Testo Unico può produrre effetti strategici per attrarre investimenti, innovare e digitalizzare sistemi produttivi, favorire l’accesso al credito, la ricerca, lo sviluppo, il trasferimento tecnologico e la diversificazione di prodotti e servizi, incrementare l’efficienza energetica e la sostenibilità. La previsione di un Tavolo regionale per la politica industriale dovrà essere la cornice strategica per elaborare politiche industriali efficienti, monitorare l’efficace risposta di tali politiche ai fabbisogni del mondo delle imprese, gestire gli interventi in modo più coordinato ed efficace.  «Riteniamo importante questo testo perché può contribuire alla crescita qualitativa del sistema produttivo manifatturiero. - affermano i tre Segretari Cgil, Cisl e Uil Marche, Santarelli, Ferracuti e Mazzucchelli - Aiuta a creare le condizioni per attrarre e valorizzare i giovani e a rendere le imprese del territorio più competitive non solo dal punto di vista produttivo, ma anche in termini di qualità del lavoro e di miglioramento delle retribuzioni. E’ un punto di partenza  - concludono - su cui sviluppare convintamente un progetto di rilancio industriale per le Marche e un esempio significativo per un metodo di confronto stabile tra tutti gli attori sociali.»  «Ritengo che l’approvazione del Testo unico per l’industria sia un risultato particolarmente importante – commenta il Presidente di Confindustria Marche, Roberto Cardinali – A livello regionale, come nazionale ed europeo, c’è fame di una politica industriale efficace, in grado di guardare al medio e lungo periodo, per favorire la competitività delle imprese. Infine, va sottolineata la centralità dell’industria: non ci può essere benessere senza un tessuto industriale florido, in grado di favorire servizi, artigianato e sviluppo per tutte le Marche.»  
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29/07/2025 FPCGIL CISLFP UILFPL rispondono al Nursind: “Sul personale Kos servono serve confronto e proposte concrete, non polemiche”
FPCGIL CISLFP UILFPL , segreterie territoriali unitarie, intervengono con una nota congiunta in risposta al comunicato diffuso dal Nursind Macerata sulle criticità del personale infermieristico del gruppo Kos. Le sigle confederali definiscono “inusuale e atipico” il contenuto del documento del sindacato autonomo, “che non è firmatario dei Contratti Collettivi Nazionali della Sanità Privata né partecipa ai tavoli nazionali per i rinnovi”. Secondo FPCGIL CISLFP UILFPL, la presa di posizione del Nursind appare “anacronistica” in un contesto in cui «i sindacati confederali hanno da tempo preso in carico le problematiche di tutto il personale del gruppo Kos, non solo del comparto infermieristico, attraverso costanti e serrate relazioni sindacali con l’azienda».  Le tre sigle ribadiscono che il sindacato confederale «non delega la rappresentanza a chi chiede il rispetto di contratti che non ha firmato e non partecipa alle trattative per migliorarli, sia dal punto di vista normativo che economico». Sul fronte operativo, FPCGIL CISLFP UILFPL sottolineano che le criticità sono già state affrontate nei tavoli aziendali: «Le assenze dovute alle dimissioni – e non ai licenziamenti, come erroneamente denunciato – devono essere ripristinate con una programmazione annuale condivisa. Proponiamo assunzioni a medio-lungo termine, con l’obiettivo di garantire rapporti di lavoro a tempo indeterminato quanto prima, per dare certezze ai lavoratori e favorire la fidelizzazione del personale». I sindacati di categoria confederali ricordano anche i risultati raggiunti, come «la possibilità per il personale di fisioterapia dell’Istituto Santo Stefano di svolgere attività extra moenia senza vincolo di subordinazione, ottenuta nel febbraio 2024.La nostra azione – concludono FPCGIL CISLFP UILFPL – continuerà a tutela dei lavoratori, sia a livello nazionale che locale, con un confronto sindacale costruttivo, perché i problemi si risolvono nei tavoli di trattativa, non con comunicati estemporanei.»
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28/07/2025 Filottrano, clima rovente anche nei rapporti istituzionali Cisl Fp Marche: “Serve rispetto per i lavoratori”
La CISL Funzione Pubblica Marche interviene pubblicamente per esprimere “rammarico e preoccupazione” in merito alla mancata apertura di un tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale di Filottrano, a seguito di una formale richiesta avanzata nei giorni scorsi. Al centro della vicenda, le condizioni ambientali nei luoghi di lavoro del personale comunale e, in particolare, l’assenza di misure adeguate a tutela del benessere e della sicurezza dei dipendenti. In una nota diffusa oggi, il Segretario generale Giovanni Cavezza stigmatizza la risposta del Sindaco Luca Paolo Rossi, che ha scelto di replicare alle osservazioni sindacali attraverso un video pubblicato sui social, dal contenuto ritenuto ironico e denigratorio. «Apprendiamo con dispiacere che, a fronte di una legittima e documentata richiesta di confronto avanzata dalle Organizzazioni sindacali per migliorare le condizioni di lavoro presso gli uffici comunali di Filottrano – dichiara Cavezza – il Sindaco ha scelto di rispondere con toni sarcastici e denigratori attraverso i social e gli organi di stampa». La CISL FP Marche, dopo una prima segnalazione, ha reiterato formalmente la richiesta con una comunicazione ufficiale trasmessa il 23 luglio, nella quale si evidenzia come l’iniziativa sindacale sia pienamente conforme al ruolo e alle prerogative riconosciute dalle normative vigenti. «La nostra è una richiesta costruttiva – si legge nella nota – finalizzata ad individuare, insieme all’Amministrazione comunale, eventuali misure organizzative, logistiche o tecniche atte a migliorare le condizioni ambientali nei luoghi di lavoro. Ribadiamo la nostra disponibilità a un confronto immediato e trasparente». Secondo quanto riferito dalla CISL FP, la situazione a Filottrano risulta ancor più anomala se confrontata con quanto avvenuto in altri Comuni del territorio. A Castelfidardo, ad esempio, analoghe segnalazioni hanno portato, in tempi brevi, all’installazione di condizionatori e all’adeguamento degli impianti, nel pieno rispetto delle esigenze del personale. «Se il Sindaco di Filottrano ritiene più opportuno affidare la propria comunicazione a registrazioni video ironiche sui social – conclude Cavezza – si tratta di una scelta politica. Ma resta fermo il principio che il confronto con le organizzazioni sindacali non è un’opzione, bensì un dovere istituzionale. Il rispetto nei confronti dei lavoratori pubblici si esprime attraverso l’ascolto, la responsabilità e il dialogo, non con battute o leggerezze comunicative». La CISL FP Marche conferma il proprio impegno a tutela dei lavoratori e rinnova la richiesta di un confronto serio e tempestivo con l’Amministrazione comunale.  
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24/07/2025 Fedrigoni, confronto tra sindacati e azienda su PDR, cassa integrazione e ricollocamenti. Sindacati: soddisfazione per l’accordo sul Premio di Risultato, ma preoccupazione per ritardi e incertezze occupazionali
Le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e UGL Carta e Stampa, insieme alle RSU degli stabilimenti Fedrigoni di Fabriano e Rocchetta, mercoledì 23 luglio, hanno incontrato  la Direzione aziendale per un confronto su diversi temi di rilevante impatto per i lavoratori. Al centro del tavolo: la ridefinizione del Premio di Risultato (PDR), l’apertura della cassa integrazione ordinaria, gli aggiornamenti sulla cassa straordinaria a Giano e la questione dei ricollocamenti. Rispetto al premio di risultato sono stati rivisti gli indicatori industriali. Uno dei punti centrali dell’incontro è stata la rinegoziazione degli indicatori industriali alla base del PDR.  Le parti hanno concordato una revisione dei parametri, alla luce delle modifiche produttive che hanno interessato nel corso del 2025 i siti marchigiani di Fabriano e Rocchetta. È stata aperta la cassa integrazione ordinaria per il periodo dal 18 agosto al 22 agosto, riguardante i reparti MT, Eclose e i filigranisti. Condiviso anche il calendario delle chiusure estive: dal 12 al 16 agosto gli impianti osserveranno la consueta fermata per ferie collettive. Restano significative le preoccupazioni sul fronte occupazionale. Ad oggi risultano ricollocati 115 lavoratori, di cui 86 nelle Marche, 9 nell’area Nord e 5 presso il sito Ritrama di Sassoferrato. A questi si aggiungono 15 lavoratori impiegati temporaneamente. Resta però alto il numero degli addetti ancora in cassa integrazione straordinaria, pari a 44 unità. Le Segreterie Regionali di categoria e le RSU dichiarano di essere soddisfatte per l’accordo raggiunto sul PDR, in attesa di definire un nuovo premio durante il prossimo anno, più performante e di durata triennale. Inoltre manifestano nuovamente forte preoccupazione per il mancato inizio del ciclo continuo sulle M.Tondo dell’area Sicurezza che provoca ritardo nella Formazione e nei 30 recuperi occupazionali circa previsti e per l’alto numero di lavoratori ancora ricollocati provvisoriamente e per i dipendenti ancora in CIGS, considerati anche i tempi sempre più stringenti.   Infine, durante l’incontro è stata ribadita la netta contrarietà alla vendita della macchina F3. Le Segreterie Regionali e le RSU hanno informato l’azienda della volontà di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per tutelare l’occupazione e il patrimonio produttivo, in un contesto che definiscono “delicato e in costante evoluzione”.  
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24/07/2025 Castelfidardo, emergenza climatica negli uffici comunali: la CISL FP Marche accoglie con favore le misure adottate dall’amministrazione
La CISL FP Marche esprime soddisfazione per l’intervento tempestivo messo in atto dal Comune di Castelfidardo, a seguito della segnalazione congiunta delle organizzazioni sindacali e delle RSU in merito alla grave situazione climatica che, nei giorni scorsi, ha reso critiche le condizioni di lavoro negli ambienti comunali. L’Amministrazione ha dimostrato senso di responsabilità e attenzione verso i propri dipendenti e verso l’utenza, scegliendo di affrontare con determinazione l’emergenza. Con un investimento economico rilevante, è stata decisa l’acquisizione di 28 condizionatori portatili  e l’esecuzione dei necessari interventi sugli impianti elettrici, al fine di ripristinare un microclima lavorativo accettabile e conforme alle normative di sicurezza previste dal D.Lgs. 81/08. «Si tratta di una risposta concreta e immediata – dichiara Giovanni Cavezza, Segretario Generale della CISL FP Marche – che accogliamo con favore. Il benessere dei lavoratori non può mai essere messo in secondo piano, soprattutto in presenza di situazioni eccezionali come quelle che stiamo vivendo. Ringraziamo l’Amministrazione per aver ascoltato le richieste sindacali e aver operato in maniera efficace.» La CISL FP Marche ribadisce l’importanza di un confronto costante e costruttivo tra istituzioni e rappresentanze dei lavoratori, nell’interesse collettivo e a garanzia di servizi pubblici di qualità. «Questo intervento rappresenta un esempio virtuoso di come sia possibile coniugare efficienza amministrativa, sicurezza e rispetto della dignità lavorativa. Ci auguriamo che, sulla scia del Comune di Castelfidardo, anche gli altri enti da noi sollecitati adottino provvedimenti analoghi. – conclude Cavezza -  Lavorare non deve mai essere una prova di forza, ma una condizione sicura che consenta di operare al meglio e di offrire servizi di qualità alla cittadinanza. Il segnale dato dal Comune di Castelfidardo dimostra che intervenire è possibile: un gesto concreto che merita di essere valorizzato e portato ad esempio.»
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22/07/2025 Patto tra parti economiche e sociali per restituire a Fabriano il suo ruolo guida
"Innovazione + competenze = manifattura, impresa e terziario”. È questa la formula alla base del Patto per Fabriano, accordo promosso da Confindustria Ancona, Cna Ancona, Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino, Confcommercio Marche Centrali, Cgil – CdLT Fabriano, Cisl Marche e Uil Marche sottoscritto per restituire alla città il suo ruolo di promotore, aggregatore e vero hub economico dell’area appenninica e sub appenninica. Nato da un confronto aperto tra associazioni, imprese e sindacati il documento è stato presentato  alla cittadinanza, nel corso di un incontro pubblico che si è svolto il 21 luglio  presso l’Aula Ubaldi, da Diego Mingarelli, presidente di Confindustria Ancona, Massimiliano Polacco, direttore di Confcommercio Marche e Marche Centrali, Sandro Tiberi, presidente di Confartigianato Fabriano, Marco Silvi, segretario di CNA Fabriano e Area Montana, Pierpaolo Pullini e Arrigo Berionni, Cgil Fabriano, Andrea Cocco e Giovanni Giovanelli, Cisl Marche,  Carlo Sabbatini, coordinatore Uil Fabriano. Il Patto adotta un approccio sistemico, definendo tappe precise, indicatori misurabili e strumenti operativi tarati sulle caratteristiche demografiche, produttive e infrastrutturali del territorio. Attivo sin dal giorno successivo alla firma, prevede un primo monitoraggio dopo tre mesi e l’avvio di un secondo check entro sei, per garantire interventi rapidi, efficaci e costantemente adeguati alle nuove esigenze. Non una semplice dichiarazione di intenti, ma un laboratorio concreto in cui ogni firmatario assume un ruolo attivo per lo sviluppo duraturo e sostenibile della città e del suo territorio. Nel primo anno sarà istituito un osservatorio territoriale permanente che si occuperà di  analisi demografica, sviluppo delle competenze e monitoraggio delle crisi d’impresa. Con il supporto di istituzioni locali e regionali, di enti quali Camera di Commercio delle Marche, istituti scolastici, ITS e Università, con la possibilità di sviluppare reti stabili tra scuole, università, centri formativi e aziende. Percorsi certificati, incentivi alla formazione continua potranno ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro, mentre misure mirate saranno richieste per rafforzare la solidità delle imprese e valorizzare i loro asset. Contemporaneamente, nuovi distretti e cluster d’eccellenza potranno rilanciare le filiere strategiche, e un piano integrato di marketing territoriale – con particolare attenzione all’artigianato di qualità e alle start-up giovanili e femminili – per consolidare l’identità di Fabriano, rendendola sempre più attrattiva per investitori, imprese e talenti. Questa visione si articola in quattro direttrici: una manifattura ed un’economia territoriale sostenibile, grazie a un ecosistema di artigianato innovativo e a un laboratorio permanente sulle filiere; un sistema delle competenze arricchito dalla creazione di una “scuola internazionale”; un approccio lungimirante a transizioni e crisi, fondato su analisi continue di investimenti e risorse umane; infine, un programma di connessioni per attrattività e coesione volto a potenziare infrastrutture fisiche e digitali, elevare la qualità della vita e rafforzare il senso di comunità.
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18/07/2025 Chiarimenti Fai CISL Marche "Ambruosi e Viscardi"
Avendo preso visione del comunicato pubblicato dalla Flai Cgil, nella mattinata di oggi 18 Luglio, la Fai CISL Marche fa chiarezza sulla vicenda Ambruosi e Viscardi con un’ottica di collaborazione e soluzioni condivise. «Sulla base di quanto riportato in merito alla situazione dei lavoratori di Ambruosi e Viscardi sentiamo la necessità, come sigla sindacale maggiormente rappresentativa, di fornire un quadro più completo della vicenda - sottoinea Francesca Monaldi, Segretaria Fai CISL Marche - E’ fondamentale precisare che la questione legata al rigetto delle domande di disoccupazione agricola era pienamente nota da mesi a tutte le Sigle sindacali. Da tempo, infatti, le Organizzazioni Sindacali, l’Azienda Ambruosi e Viscardi e L’Inps di Fermo si stanno attivando congiuntamente per risolvere questa spiacevole situazione nel modo più rapido e efficace possibile. Ci preme sottolineare che tutti i lavoratori interessati sono stati ampiamente informati su ogni passaggio e sviluppo della vicenda attraverso assemblea sindacale regolarmente convocata. Questa spiacevole situazione deriva da un errore tecnico di trasmissione delle giornate da parte del Consulente dell’Azienda all’Inps, la quale (in questo caso l’Inps di Fermo), ha ritenuto opportuno sospendere i pagamenti fino a quando non saranno chiarite e sistemate le posizioni di ogni singolo lavoratore, al fine di non generare liquidazioni sbagliate. Da mesi stiamo lavorando svolgendo il nostro ruolo di corpo intermedio tra Inps e Azienda per far sì che vengano velocizzati i tempi di risoluzione di pagamento per minimizzare il disagio nei confronti dei lavoratori coinvolti. Questo spirito di cooperazione ha permesso di mettere in campo azioni concrete che permetteranno l’erogazione delle indennità il prima possibile. Tutte le organizzazioni sindacali, ripetiamo, sono al corrente di quanto sta accadendo e riteniamo che in situazioni delicate come queste la collaborazione e il dialogo costruttivo sono l’unica via per tutelare al meglio i diritti dei lavoratori. La situazione è complicata e spiacevole ma  la stiamo gestendo con tutte le nostre forze per una rapida e positiva risoluzione.»    
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17/07/2025 Fedrigoni: Segnalati tentativi di smantellamento degli impianti nonostante gli impegni istituzionali. I sindacati chiedono un incontro urgente
«Le Segreterie di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e UGL Chimici, informano tutti i lavoratori che sono arrivate segnalazioni relative all’arrivo presso lo stabilimento di Giano di soggetti potenzialmente interessati all’acquisto della linea produttiva F3 e di altri macchinari di allestimento. - scrivono in una nota i sindacati di categoria - Tale circostanza risulta in contrasto con quanto emerso nell’ultimo incontro istituzionale svoltosi presso la Regione Marche, alla presenza dell’Assessore Aguzzi, delle organizzazioni sindacali e dell’azienda. In quella sede era stato chiaramente richiesto di non procedere a nessuna dismissione di impianti o attrezzature fino alla conclusione del percorso istituzionale avviato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.» «Si segnala inoltre, con crescente preoccupazione, lo spostamento di circa 130 bobine di carta dallo stabilimento di Rocchetta verso un centro di taglio situato nel Nord Italia, a fronte della contestuale richiesta di attivazione della Cassa Integrazione Ordinaria per i lavoratori di Fabriano. - proseguono i sindacati - Questi elementi, se confermati, rafforzano il timore che l’azienda stia agendo in modo unilaterale, disattendendo gli impegni assunti e compromettendo ulteriormente le prospettive di rilancio produttivo dello stabilimento di Giano.» «Le organizzazioni sindacali e le RSU condannano con fermezza tali comportamenti e ribadiscono che il futuro industriale del territorio deve essere oggetto di confronto trasparente e di scelte condivise. - concludono - Per questo motivo, chiediamo un incontro urgente alla direzione e un incontro di aggiornamento al Ministero, alla Regione Marche e al Comune di Fabriano, affinché vengano verificate le reali condizioni in atto e si adottino tutte le misure necessarie per tutelare i lavoratori, il patrimonio industriale e il rispetto degli accordi presi.»
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10/07/2025 Vertenza Fedrigoni Giano – Stabilimenti di Fabriano, Rocchetta, Pioraco e Castelraimondo Sindacati: “63 lavoratori ancora da ricollocare, la Regione Marche continui a vigilare “
  Nel pomeriggio di mercoledì 9 luglio si è svolto, presso la Regione Marche, un incontro istituzionale alla presenza dell’Assessore al Lavoro Stefano Aguzzi, della Giunta Regionale e dei rappresentanti del Gruppo Fedrigoni – Giuseppe Giacobello, Antonio Balsamo, Filippo Villa e Sofia Crudo – insieme alle Segreterie regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e UGL Carta e Stampa.   A sei mesi dalla sottoscrizione dell’accordo quadro relativo al sito di Giano, l’azienda ha fornito un aggiornamento puntuale sullo stato dei ricollocamenti: 173 lavoratori complessivamente coinvolti; 100 già ricollocati;10 dimissionari;15 distaccati; 43 in Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS); 5 tra congedi e altre casistiche; 63 lavoratori ancora da ricollocare in via definitiva.   Nonostante le criticità che investono l’intero comparto cartario a livello nazionale, l’azienda ha evidenziato come i risultati raggiunti finora siano da considerarsi significativi. Ha ribadito l’obiettivo, assunto formalmente con l’accordo ministeriale, di raggiungere l’impatto sociale zero entro la fine del 2025. In tal senso, un contributo decisivo potrebbe arrivare dallo sviluppo del business della carta sicurezza, la cui riattivazione è prevista indicativamente dopo la pausa estiva 2025. È stato inoltre comunicato che tutti i siti italiani del Gruppo sono attualmente interessati da Cassa Integrazione Ordinaria fino al 31 dicembre 2025, a causa della volatilità e della scarsa visibilità del mercato. Per quanto riguarda la formazione, è stato confermato l’avvio dei corsi previsti dall’accordo formativo, con inizio a metà settembre. Alla luce di quanto emerso, le OO.SS. hanno avanzato con determinazione le seguenti richieste: la definizione urgente di un Piano Industriale chiaro, credibile e con prospettive di medio termine; si richiede la immediata sospensione della vendita della linea F3 e delle macchine da taglio di Rocchetta fino a vertenza conclusa; una data precisa per l’implementazione del business security, considerando il periodo di formazione necessario per ogni lavoratore; investimenti concreti a garanzia dell’occupazione e dello sviluppo del comparto;convocazione di un tavolo ministeriale presso il MIMIT, per attivare tutti gli strumenti disponibili al fine di azzerare ogni eventuale esubero. Le organizzazioni sindacali di categoria ritengono fondamentale che le istituzioni regionali proseguano con determinazione nel percorso di vigilanza e accompagnamento, affinché l’azienda onori tutti gli impegni assunti. Il tempo a disposizione è limitato, e la presenza di 63 lavoratori ancora da ricollocare impone scelte tempestive e responsabili. Il prossimo aggiornamento tra le parti è previsto indicativamente per metà settembre, al rientro dalla pausa estiva, salvo sviluppi significativi che rendano necessario un incontro anticipato.    
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10/07/2025 Cisl Fp Marche: “Terzo settore pilastro sociale, ora servono tutele concrete per i lavoratori”
La CISL Funzione Pubblica Marche ribadisce con forza il ruolo strategico del Terzo Settore nel garantire coesione sociale, servizi alla persona e inclusione, in un momento storico in cui le fragilità sociali aumentano e la domanda di prossimità cresce costantemente. La presenza capillare delle cooperative sociali, degli enti del no profit e delle organizzazioni di volontariato rappresenta una risorsa fondamentale per la tenuta del welfare regionale. Tuttavia, questa centralità non si traduce ancora in giuste condizioni contrattuali, salariali e professionali per le lavoratrici e i lavoratori del settore. «La dignità del lavoro non può essere messa in secondo piano – afferma Giovanni Cavezza, Segretario Generale della CISL FP Marche - Troppo spesso assistiamo a gare al massimo ribasso, a contratti applicati in modo non uniforme e a una precarizzazione che colpisce proprio chi ogni giorno si prende cura delle persone più fragili: anziani, disabili, minori, famiglie in difficoltà.» La CISL FP Marche chiede con forza: l’applicazione uniforme e integrale dei contratti collettivi nazionali di settore, in particolare il CCNL Cooperative Sociali e il CCNL ANPAS - Enti Religiosi – Uneba; una revisione dei criteri di accreditamento e degli appalti pubblici, affinché si premi la qualità dei servizi e la stabilità occupazionale; un investimento regionale strutturale nella formazione, nella valorizzazione professionale e nel riconoscimento delle competenze delle operatrici e degli operatori. Il Terzo Settore non può essere considerato un settore di “serie B”: è parte integrante del sistema pubblico allargato e come tale va riconosciuto anche sul piano normativo e contrattuale. La CISL FP Marche continuerà a vigilare, contrattare e mobilitarci per affermare diritti, tutele e dignità per tutti coloro che ogni giorno costruiscono coesione sociale con professionalità e passione.  
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10/07/2025 Marche, luci e ombre tra lavoro, economia e welfare: presentato il primo Rapporto CISL Marche “Sguardi sulle Marche”
 “Sguardi sulle Marche. Lavoro, economia, welfare” è stato il tema in discussione oggi nella tavola rotonda organizzata da Cisl Marche negli spazi della Facoltà di Economia della Politecnica delle Marche e che ha visto confrontarsi il Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti, il Rettore dell’UNIVPM Gian Luca Gregori, Roberta Fileni, Vicepresidente di Fileni alimentare spa, conclusi dal Segretario confederale Cisl nazionale Mattia Pirulli. Sguardi sulle Marche partendo dall’analisi fatta dall’Ufficio studi della Cisl su diversi indicatori degli ultimi dieci anni: dalla demografia all’occupazione passando per redditi, salari, giovani in fuga. Indicatori complessi di partenza per una riflessione che guarda al futuro, evidenziare sì le criticità ma come base di partenza per avanzare delle proposte, l’ottimismo della concretezza. Dati e numeri importanti. Il primo dato appariscente: dal 2014 al 2024 le Marche hanno perso qualcosa come 64mila residenti, il 4,2% della popolazione, come se fosse scomparsa qualcosa di più della città di Fano. La spesa per la sanità è di 3,6 miliardi di euro, il 30% è assorbita dalla degenza ospedaliera, il 15% dalla farmaceutica. Altro elemento: in crescita il tasso di occupazione che nel 2024 era al 67,2% della popolazione, la percentuale di giovani laureati è superiore alla media nazionale ma è superiore alla media nazionale anche la percentuale dei giovani laureati che vanno all’estero e dei sovra istruiti rispetto al lavoro svolto. Negativo anche il confronto sul fronte dei redditi dichiarati e delle imposte versate: le Marche sono sotto il dato medio nazionale mentre sono purtroppo al di sopra per le famiglie in povertà assoluta, il 5,6%. La riflessione del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Il dato molto positivo è che nelle Marche stia crescendo l’occupazione, un fenomeno che va preservato ed ampliato. Il problema è che l’incremento dell’occupazione nelle Marche non si traduce in aumento dei salari visto che, purtroppo, nelle Marche risultano più bassi rispetto al dato nazionale e a quelli di molte regioni benchmark a noi vicine. Questo fenomeno si verifica per diversi motivi che vanno affrontati e risolti. Le Marche sono la regione più manifatturiera d’Italia ma con una grandissima frammentazione visto che quasi l’80% delle nostre imprese è a conduzione familiare, c’è anche un tema di poca attitudine alla innovazione. Il 78% degli addetti del manifatturiero è impiegato in settori maturi, a basso livello tecnologico . Ultimo, ma non per importanza, l’aumento della condizione di precarietà: sta diminuendo il ricorso alle assunzioni a tempo indeterminato (solo il 10% nel 2024), decresce il tempo determinato e crescono le forme più atipiche come la somministrazione, lo stagionale e l’intermittente, queste ultime tre tipologie di lavoro rappresentano il 45% delle assunzioni. E’ chiaro che questa combinazione di settori maturi, frammentazione e precarietà porta al fenomeno odioso dei salari bassi per i lavoratori». Il Rettore di Univpm Gian Luca Gregori: «Se facciamo un confronto sulle retribuzioni e non sul potere d’acquisto facciamo un errore, bisogna valutare il territorio, un conto è uno stipendio di 1600 euro nelle Marche,  ben altro è disporre della stessa cifra a Milano. Il vero tema è la produttività». L’imprenditrice Roberta Fileni: «Nella mia impresa il 50% degli operai è di provenienza estera, il 40% è donna, il 30% delle dirigenti è donna, forse è poco ma cerchiamo di migliorare questo dato. Stessi diritti e doveri per tutti con retribuzione adeguata per tutti. Totale uguaglianza a prescindere da lingua e religione, in una parola inclusione». Il Segretario confederale Cisl nazionale Mattia Pirulli: «Dobbiamo invertire alcuni dati preoccupanti, il primo è quello dei giovani provando ad elevare la qualità dell’occupazione. Comprendo bene il discorso sul valore aggiunto del prodotto, va trovata una modalità per tradurlo anche in settori a basso valore aggiunto. La Cisl da tempo pone il tema del patto sociale per la crescita del Paese coinvolgendo il Governo e usando le leve della formazione, dell’innovazione e salari legati alla produttività».   Rassegna: https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/07/09/cisl-marche-la-regione-approvi-il-testo-unico-sullindustria_330d24bf-7055-407d-b357-6da84438c510.html https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/07/09/cisl-cresce-il-lavoro-nelle-marche-ma-i-salari-restano-bassi_2d0a2c69-fcf7-466e-82bc-3c805db3e4b4.html https://www.cronachemaceratesi.it/2025/07/10/marche-si-lavora-di-piu-ma-si-guadagna-di-meno/1976146/ https://www.anconatoday.it/economia/sguardi-sulle-marche-rapporto-cisl-regionale-lavoro-economia-welfare-luglio-2025.html /ajax/page/doFile/post/7219/1 /ajax/page/doFile/post/7219/2
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07/07/2025 Orchestra Filarmonica Marchigiana in stato di agitazione
Le Segreterie di categoria regionali di CGIL, CISL e UIL confermano lo stato di agitazione per le gravi criticità che da troppo tempo penalizzano l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. «Nonostante le difficoltà, le lavoratrici e i lavoratori della FORM garantiranno la loro presenza al Macerata Opera Festival, dimostrando un impegno totale verso la cultura marchigiana. Questo non è un segno di resa, ma un atto di coraggio e responsabilità verso un patrimonio che merita rispetto e dignità. - sottolineano i sindacati di categoria - La mancanza di un progetto chiaro per estendere il contratto da 8 a 12 mesi; l’assenza di una sede stabile e degna; il blocco ingiustificato del rinnovo della contrattazione di secondo livello, essenziale per il riconoscimento professionale e salariale, sono  i nodi irrisolti che mettono a rischio la sopravvivenza stessa dell’Orchestra.» «Non possiamo più tollerare che la cultura venga trattata come un “progetto di serie B”, in una Regione che vanta il primato nazionale per i suoi teatri storici. Chiediamo con urgenza un incontro ufficiale con il Presidente della Regione Marche: è tempo di aprire un confronto concreto e strutturato sul futuro della FORM e sull’intero comparto culturale regionale. - rilanciano e concludono - Le lavoratrici e i lavoratori pretendono risposte chiare. La cultura marchigiana esige rispetto.»
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03/07/2025 Emergenza caldo e sicurezza sul lavoro: le Pubbliche Amministrazioni marchigiane non possono più attendere
La CISL Funzione Pubblica Marche richiama con forza l’attenzione sull’emergenza caldo che sta colpendo in modo drammatico l’intero territorio regionale, aggravando le condizioni di lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore pubblico. Il recente Protocollo nazionale sulle condizioni climatiche estreme, elaborato dalle Parti Sociali e sottoscritto dal Ministero del Lavoro il 2 luglio 2025, rappresenta un riferimento imprescindibile per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici. La sua applicazione concreta e uniforme in tutte le Marche non è più rimandabile. Operatori socio-sanitari, tecnici ambientali, addetti alla manutenzione, personale degli enti locali sono solo alcune delle categorie quotidianamente esposte a temperature estreme e a condizioni di stress termico, spesso senza adeguati strumenti di prevenzione né una sufficiente organizzazione del lavoro. Tra le misure più urgenti da attuare, la CISL FP Marche indica con decisione lo smart working come lo strumento emergenziale più rapido ed efficace per garantire continuità dei servizi pubblici e al contempo salvaguardare la salute di lavoratrici e lavoratori. Lavoro agile, flessibilità organizzativa e modalità ibride possono da subito ridurre l’esposizione al rischio termico, soprattutto per il personale amministrativo e i servizi compatibili con il lavoro da remoto.  Inoltre, secondo quanto previsto dal protocollo, servono ulteriori azioni strutturate come la   riorganizzazione dei turni per evitare le fasce orarie più critiche; la predisposizione di ambienti adeguati e climatizzati per i servizi al pubblico; la formazione tempestiva e mirata per il personale più esposto; il rafforzamento del confronto con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e l'  attuazione di piani di prevenzione, sorveglianza sanitaria e aggiornamento della valutazione dei rischi, validi anche per studenti in alternanza scuola-lavoro o tirocinanti. «È tempo che la prevenzione diventi principio guida e responsabilità organizzativa permanente, non solo risposta all’emergenza. Nessun servizio pubblico può dirsi efficace se viene garantito a scapito della salute di chi lo eroga con dedizione ogni giorno. - sottolinea e conclude la CISL FP Marche -  Continueremo a presidiare il territorio, sollecitando l’immediata applicazione del protocollo e promuovendo l’adozione di buone pratiche, affinché la sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici diventi una priorità strutturale e non più occasionale.»
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03/07/2025 Sottoscritto il primo accordo di secondo livello per il premio di risultato 2025 alla Selettra srl di comunanza un importante successo della contrattazione sindacale unitaria
Le Organizzazioni Sindacali territoriali FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM-UIL, unitamente alla RSU dello stabilimento Selettra Srl di Comunanza, comunicano con grande soddisfazione la firma del primo accordo aziendale di secondo livello con l’azienda, relativo all’istituzione del Premio di Risultato per l’anno 2025. L’accordo rappresenta un risultato storico per lo stabilimento, frutto di un percorso di confronto serio e costruttivo che ha visto il sindacato impegnato nel definire un’intesa in grado di valorizzare il contributo di tutte le lavoratrici e i lavoratori. Un’intesa che nasce dalla convinzione comune che la partecipazione dei dipendenti agli obiettivi aziendali sia un elemento centrale per migliorare la competitività, la qualità e l’efficienza della Selettra Srl. Il Premio di Risultato è basato su obiettivi chiari e condivisi di produttività, qualità ed efficienza, con indicatori legati alla redditività aziendale, all’efficienza delle lavorazioni e al miglioramento della qualità produttiva, sarà corrisposto ai lavoratori in base al raggiungimento degli obiettivi e potrà essere, su base esclusivamente volontaria, convertito in tutto o in parte in welfare aziendale, con un incentivo aggiuntivo per chi opterà per la conversione integrale. L’accordo prevede un costante monitoraggio dell’andamento degli indicatori, con aggiornamenti periodici e trasparenza nei dati forniti alla RSU e alle Organizzazioni Sindacali. È inoltre garantito l’accesso alle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente, grazie al collegamento diretto del premio a reali incrementi di produttività, redditività e qualità rispetto ai valori registrati nell’anno precedente. Si tratta di un risultato che segna un importante passo avanti nelle relazioni industriali alla Selettra, basato su un modello partecipativo che riconosce il ruolo centrale del lavoro e favorisce il miglioramento delle condizioni economiche e professionali dei dipendenti. Le Organizzazioni Sindacali FIM, FIOM e UILM e la RSU Selettra Srl desiderano ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori per il sostegno dimostrato in questo percorso.La fiducia riposta negli RSU e la scelta di aderire e rafforzare il sindacato sono state determinanti per raggiungere questo importante risultato.Il Premio di Risultato 2025 è un primo passo: la strada della contrattazione aziendale e della partecipazione attiva dei lavoratori è tracciata e potrà portare a nuovi traguardi condivisi.                                                                   
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01/07/2025 La CISL FP Marche risponde alle critiche sul nuovo CCNL Sanità Pubblica Una firma responsabile per dare subito risposte a lavoratori e cittadini
«Bene il rinnovo del CCNL 2022/2024 del comparto sanità pubblica: aumenti in busta paga, arretrati, nuove risorse per i fondi contrattuali e avvio della contrattazione integrativa. Ora servono atti aziendali coerenti, piena attuazione del DM 77 e superamento del tetto di spesa per garantire un Servizio Sanitario Pubblico efficiente e sostenibile.» La CISL FP Marche accoglie con soddisfazione la sottoscrizione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Sanità Pubblica 2022–2024, firmato nella sua pre-intesa lo scorso 18 giugno. Un risultato concreto, ottenuto grazie alla scelta responsabile della CISL FP, che restituisce dignità, diritti e risorse alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità pubblica. Con la firma del contratto nazionale, ora serve passare dalle parole ai fatti anche nelle Marche, completando l’approvazione degli atti aziendali degli enti del SSR e attuando pienamente la Legge Regionale n. 19/2022 e il DM 77, che ridisegnano la sanità di prossimità e la rete ospedaliera. La CISL FP Marche chiede:   l’attuazione concreta delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità, dell’assistenza domiciliare;  il reclutamento del personale necessario, in coerenza con il fabbisogno definito nei nuovi assetti territoriali; l’eliminazione definitiva del tetto di spesa per il personale, vincolo anacronistico che impedisce il turnover, l'assunzione di nuove risorse e l'efficienza del sistema. «La limitazione della spesa impedisce il turn over e l’assunzione di nuovo personale, aggravando le carenze di organico già esistenti, con conseguente sovraccarico di lavoro e peggioramento della qualità dei servizi. - sottolinea la CISL FP Marche -   Il tetto di spesa, legato ancora alla spesa del 2004 e ulteriormente ridotto dell’1,4%, va abolito perché mina la tenuta del sistema sanitario pubblico, compromettendo il diritto alla salute e aumentando il rischio di fuga verso il privato.» «Come CISL FP Marche respingiamo  con fermezza le accuse infondate di chi non ha firmato e tenta di delegittimare il confronto sindacale. La nostra storia è fatta di risultati concreti, ottenuti attraverso la contrattazione, non con i proclami. Lo conferma anche il voto democratico delle elezioni RSU, che ha riconfermato la CISL FP come sindacato leader nel comparto sanità pubblica delle Marche. - conclude - Per noi fare sindacato significa costruire, negoziare, ottenere risultati. Non urlare slogan o rinviare le soluzioni. Perché chi lavora ha bisogno di risposte vere, non di retorica.»
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01/07/2025 “Sguardi sulle Marche. Economia, lavoro, welfare” presentazione Rapporto CISL Marche 2024
Si terrà mercoledì 9 luglio, alle ore 15, presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia e Commercio dell’UNIVPM in piazza Martelli 8, Ancona, la presentazione della prima edizione del Rapporto CISL Marche “Sguardi sulle Marche. Economia, lavoro, welfare”. Un lavoro di ricerca e approfondimento, con dati aggiornati al 31 dicembre 2024, che mette in luce l’andamento, negli ultimi 10 anni, della demografia, delle dinamiche legate al lavoro, all’economia e al welfare nelle Marche in  benchmarking con  le regioni del centro Italia e del nord est.    Ad aprire i lavori sarà la presentazione del rapporto a cura dello staff dell’Ufficio Studi della CISL Marche, composto da Carmen Carotenuto, Massimo Corvatta, Roberta Fabretti, Desi Goffi e Alessandro Papalino, coordinati da Matteo Moretti. A seguire, la Tavola Rotonda, che vedrà il confronto tra il Segretario Generale della CISL Marche Marco Ferracuti, il Magnifico Rettore dell’UNIVPM Gian Luca Gregori e la Vice Presidente di Fileni Alimentare Spa Roberta Fileni. Previsto inoltre un saluto istituzionale da parte del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Le conclusioni saranno affidate a Mattia Pirulli, Segretario Nazionale CISL. A condurre l’incontro sarà la giornalista Linda Cittadini.
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01/07/2025 Ennesima morte sul lavoro FILCA CISL Marche e CISL Marche:" Servono misure urgenti per la sicurezza dei lavoratori"
La Filca CISL Marche e la CISL Marche, nell'unirsi al cordoglio per la morte di Mariano Bracalenti,56 anni,  vittima dell'ennesimo incidente sul lavoro,  esprimono vicinanza e solidarietà alla famiglia e ribadiscono l'estrema urgenza di interventi per la tutela e la salute dei lavoratori, vera e propria emergenza nazionale e regionale. «Assistiamo ad un susseguirsi di infortuni gravi e mortali con ripercussioni gravissime sulle famiglie colpite da tali drammi  - dichiara il Segretario Generale Filca CISL Marche Tonino Passaretti - che dimostrano come i controlli, la prevenzione e la formazione non siano ancora sufficienti a garantire condizioni di lavoro sicure, in particolare nei cantieri edili. A questo si aggiunge il caldo eccezionale di queste settimane, che aumenta i rischi e richiede misure straordinarie di protezione e vigilanza. Non possiamo più accettare che la vita delle persone sia sacrificata per mancanza di prevenzione o per ritardi nell'adeguamento delle misure di tutela  Occorrono interventi immediati, investimenti in sicurezza e controlli rigorosi, senza deroghe o compromessi » Per Luca Talevi, Segretario CISL  Marche, «è fondamentale in questa fase di caldo torrido intervenire con provvedimenti d'urgenza. In tal senso molto importante sarà l'incontro in Regione di giovedì prossimo per condividere i contenuti di una ordinanza tesa alla sospensione dei lavori all'aperto nelle ore più calde. Il continuo innalzamento delle temperature impone altresì la previsione di strumenti quali la cassa integrazione per le giornate in cui la Protezione Civile prevede che vi saranno ondate elevate di caldo.» Filca CISL Marche e CISL Marche chiedono altresì alle istituzioni ed agli enti preposti ai controlli di alzare al massimo livello l'allerta e l'attenzione sui luoghi di lavoro, intensificando le ispezioni ed il monitoraggio del rispetto delle norme di sicurezza «è fondamentale un grande impegno comune per fermare questa strage silenziosa e garantire che i lavoratori possano operare in massima sicurezza, dando risposte concrete anche alle sfide del cambiamento climatico.»
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27/06/2025 Ascoli Piceno, prima Terna Innovation Zone in Italia: la CISL: "Costruire connessioni reali per lo sviluppo del territorio"
La Cisl Ascoli Piceno e San Benedetto accoglie con favore l’apertura della prima Terna Innovation Zone in Italia, che si terrà a settembre nei locali di Porta Romana, ma lancia un messaggio chiaro: serve un maggiore coinvolgimento del sistema educativo nelle dinamiche di innovazione e sviluppo. «Siamo davanti a un’occasione straordinaria per il nostro territorio – Maria Teresa Ferretti, Responsabile territoriale della Cisl – ma rischiamo di sprecarla se non mettiamo al centro anche la partecipazione della comunità educante e dei discenti. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi spesso si avvicinano a questi mondi “come semplici spettatori”, senza strumenti né contesti che li rendano davvero protagonisti». Ferretti sottolinea come il sistema scolastico ed educativo sia oggi messo a dura prova da carichi burocratici e da una cronica mancanza di risorse, che impediscono una piena apertura verso l’innovazione: «La comunità educante è assorbita da scadenze e vincoli amministrativi che spesso la tengono lontana dalle grandi trasformazioni. Serve uno scatto in avanti. Non possiamo permettere che strutture moderne e all’avanguardia restino poco attrattive o, peggio, scollegate dalle esigenze formative e sociali del nostro territorio». L’invito della Cisl è a ripensare la partecipazione delle scuole non come supporto numerico, ma come presenza attiva, progettuale, capace di costruire legami duraturi con imprese, enti locali e poli tecnologici: «Forse è arrivato il momento – conclude la Responsabile CISL – di dare un nuovo significato alla partecipazione della scuola nei momenti cruciali del territorio: da semplice presenza a vero attore di cambiamento». Con l’apertura del primo centro Terna Innovation Zone e lo sviluppo delle sedi future nella stazione ferroviaria e nell’area Restart (in sinergia con C-Next),  la Cisl Ascoli Piceno e San Benedetto sottolinea l’urgenza di avviare un dialogo strutturato tra innovazione, imprese, enti locali e scuola. L’obiettivo non è soltanto una crescita economica, ma anche culturale e sociale, capace di rendere le nuove generazioni protagoniste consapevoli delle sfide e delle opportunità che il territorio si prepara ad affrontare.  
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24/06/2025 Intervento Multileva per la residenzialità socio -sanitaria 2025/2027 CGIL CISL UIL Marche : “Positive le risorse ottenute a seguito dell’azione sindacale. Ora al via i tavoli tecnici attuativi”
L'intervento Multileva previsto dalla Regione che stanzia 30,6 milioni nel triennio 2025/2027, di cui 9,7 milioni a favore dell'abbattimento delle rette per le persone ospitate nelle strutture residenziali sanitarie, socio -sanitarie e sociali è frutto dell'intenso lavoro e delle richieste che da anni Cgil Cisl e Uil Marche, insieme alle categorie dei pensionati , hanno avanzato nei confronti della Regione. La riduzione delle rette è da sempre una priorità sindacale, sancita anche dall'accordo del 2023, rappresentando un aiuto concreto e indispensabile per gli ospiti e le famiglie in un momento economicamente difficile. L'iniziativa si configura come un provvedimento articolato: da un lato le risorse destinate agli enti gestori, condizionate al miglioramento dei servizi, dall'altra il sostegno diretto alle famiglie attraverso l'abbattimento delle rette.  Ora è necessario l'avvio dei tavoli tecnici a partire da quello che dovrà definire, attraverso lo strumento dell’ ISEE, la modalità di attribuzione del voucher destinato alle famiglie, con un importo minimo di 250 euro al mese, fondamentale per l'abbattimento delle rette, che pensiamo si debba trasformare in un intervento strutturale.   Tra i temi da affrontare anche l’attuazione di quanto previsto dalla L.R. n.21 del 2024 relativamente allo stanziamento dei 4 milioni di euro previsti per il triennio 2025/2027 quale “contributo alla quota sociale della retta a favore degli anziani non autosufficienti” e la improcrastinabile necessità di affrontare il tema della " composizione della retta" per renderla chiara e trasparente rispetto ai servizi offerti  con particolare riferimento alle prestazioni aggiuntive a pagamento, che rischiano di celare  prestazioni sanitarie ed assistenziali dovute, e non a pagamento . A riguardo si auspica maggiore attenzione nelle convenzioni che dovranno essere predisposte dalle AST a seguito delle nuove tariffe. A proposito di “convenzioni” è necessario ricordare che la maggior parte delle strutture interessate sono in fase di riaccreditamento per adeguamento ai più recenti relativi manuali e che le convenzioni devono essere sottoscritte da strutture accreditate . Diventa quindi fondamentale l'istituzione di un tavolo di monitoraggio, che veda coinvolte tutte le parti: regione, organizzazioni sindacali e enti gestori, per la verifica dello stato di avanzamento dei contenuti dell'intervento e per l'avvio di un percorso atto ad affrontare in maniera trasparente e condivisa il tema della costruzione della tariffa nel suo complesso, in una ottica tesa a condividere interventi di carattere strutturale.
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24/06/2025 Cgil Cisl Uil Marche: Fondo regionale per le donne vittime di violenza - Cercasi! senza stanziamenti regionali aggiuntivi tante le donne che non hanno potuto avvalersi del reddito di libertà"
 Il contributo statale per le donne vittime di violenza nella Regione Marche copre solo la metà del fabbisogno. Dai dati resi disponibili da Inps Marche, nel triennio 2022/2024 sono state 137 le domande non accolte per mancanza di risorse: 49 domande del 2022, 46 domande del 2023 e 42 domande del 2024. Di queste 137 donne, nel 2025 continuavano ad avere i requisiti solo 89 donne. Nel 2025 sono state presentate complessivamente 149 domande, di cui 89 non accolte negli anni precedenti e 60 nuove. Nel 2025 risultano accolte 84 domande e poi di nuovo sono terminate le risorse, il che significa che ben 65 domande sono rimaste inevase. «Non possiamo più attendere: è necessario che la Giunta Regionale stanzi risorse aggiuntive per garantire risposte concrete alle donne marchigiane vittime di violenza. Ogni giorno di ritardo significa lasciare senza supporto chi ha bisogno di aiuto immediato per riconquistare la propria autonomia – dichiarano Eleonora Fontana (Cgil Marche), Selena Soleggiati (Cisl Marche) e Claudia Mazzucchelli (Uil Marche) – Ribadiamo con determinazione quanto già rappresentato in sede di discussione del bilancio regionale 2023 e 2024, quando avevamo formalmente richiesto lo stanziamento di mezzo milione di euro per  integrare il fondo nazionale. Un intervento che non può essere ulteriormente rimandato, considerando che le Marche registrano dimensioni significative del fenomeno e che nessuna donna deve essere lasciata sola ad affrontare situazioni di violenza» – sottolineano le sindacaliste.   Dal bollettino di sintesi mensile relativo ai dati INAIL "Andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali" – di Febbraio 2025, emerge infatti che il clima di incertezza che caratterizza gli ultimi decenni porta le persone di ogni genere e status ad accettare condizioni di lavoro più difficili che spesso si traducono anche in molestie e violenze sul luogo di lavoro. L’Istat nel report “Le molestie: vittime e contesto” del luglio 2024 conferma che negli anni 2019-21, il 4,2% delle donne e l’1% degli uomini ha subito molestie sul lavoro a sfondo sessuale nel corso dell’intera vita, ma questa percentuale sale. In particolare nel 2022-23 si stima che il 13,5% delle donne di 15-70 anni, che lavorano o hanno lavorato, abbia subìto molestie sul lavoro a sfondo sessuale nel corso dell’intera vita. Il fenomeno riguarda soprattutto le donne più giovani tra i 15 e i 24 anni, tra le quali la percentuale si alza a 21,2%. Le sindacaliste di Cgil. Cisl e Uil: «Il Governo nazionale ha previsto un contributo per le donne vittime di violenza che per le Marche è pari a 251.459 euro all’anno per il triennio 2024-2026. I dati confermano che queste risorse sono insufficienti e se la Regione non le integra, così come avviene in altre regioni italiane, si rischia di lasciare ancora più della metà delle richieste senza una risposta concreta.  Che cosa aspetta la Regione Marche a farlo? Quante donne ancora devono rimanere senza adeguati supporti per uscire da situazioni drammatiche? Come organizzazioni sindacali, continueremo con determinazione la nostra azione unitaria per assicurare che nessuna donna sia lasciata sola in questa battaglia per la libertà e la sicurezza.»
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24/06/2025 Sfratti e emergenza casa CISL Macerata -SICET Marche: “Un dramma sociale che non può più attendere. Servono risposte concrete”
Come spesso accade, per accendere i riflettori su un problema conclamato deve verificarsi un episodio al limite della follia. È il caso del 67enne che, nei giorni scorsi a Macerata, si è barricato in casa armato, minacciando ufficiale giudiziario e forze dell’ordine pur di non essere sfrattato. Un gesto disperato che richiama l’attenzione sull’emergenza abitativa, una vera piaga sociale che attraversa il nostro territorio e l’intero Paese. I dati sugli sfratti per morosità sono noti e purtroppo in costante crescita. Spesso anche dietro lo sfratto per finita locazione si cela una morosità non dichiarata, segno di un disagio diffuso che coinvolge migliaia di famiglie. È ormai opinione condivisa tra organizzazioni sindacali, sindacati inquilini e associazioni dei proprietari che la questione abitativa sia una delle principali componenti della nuova povertà, insieme alla mancanza di reddito, di cure sociali e sanitarie, di un’istruzione adeguata. Una condizione che rende impossibile condurre una vita dignitosa, aggravata dal contesto territoriale in cui si vive. I nuclei familiari che abitano in affitto risultano i più esposti alla povertà assoluta. Sempre più persone faticano a reperire le risorse necessarie per conservare un alloggio, mentre altre incontrano ostacoli insormontabili per accedere a un’abitazione adeguata. Le dinamiche del settore sono note: Istituzioni, Agenzia delle Entrate, agenzie immobiliari, organizzazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini, fino ai privati cittadini, interagiscono in un sistema che troppo spesso lascia i più deboli senza tutele reali. «Denunciamo da tempo l’inadeguatezza della Legge 431/98: una normativa che protegge poco gli inquilini e non premia i locatori onesti rispetto a chi aggira le regole con affitti in nero.  – sottolineano dal Sicet Marche, il  Sindacato Inquilini della CISL  -  L’esistenza di contratti fittizi, affitti non registrati o pratiche elusive,  come i contratti di comodato gratuito o i brevi rinnovi annuali suggeriti da alcune agenzie, alimenta una spirale di insicurezza abitativa. La mancata denuncia per paura o per impossibilità economica di agire legalmente condanna troppe famiglie al silenzio e alla rassegnazione. Il Governo, pur riconoscendo l’emergenza abitativa, continua a ridurre i fondi dedicati a questo settore, rendendo impossibile affrontare in modo strutturale il problema. » Il PNRR Missione 5 e il Progetto Pinqua hanno rappresentato un segnale positivo, ma i fondi sono stati finora limitati a poche esperienze locali: ad Ascoli Piceno per nuove forme di abitare sociale e a Pesaro per la rigenerazione urbana. Intanto gli edifici ERAP restano vetusti, spesso ancora danneggiati dal terremoto, senza un piano organico di risanamento. A ciò si aggiungono ritardi e criticità nei bandi per l’assegnazione degli alloggi popolari, come accaduto a Civitanova Marche (ultimo bando nel 2018) o a Porto Recanati, dove un bando scaduto ad aprile 2025 ha introdotto un requisito di residenza di 5 anni dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale (sentenza 145/2023), escludendo ingiustamente numerosi nuclei familiari. Il recente Decreto Interministeriale del 2 aprile 2025 ha assegnato fondi per progetti Housing First e Housing Led, modelli innovativi che mettono al centro il diritto alla casa come primo passo per l’inclusione sociale. «A Macerata è stato avviato un progetto concreto con quattro alloggi destinati al Housing First e due per persone con disabilità. Ma questi interventi, seppur meritori, non bastano.- rilanciano CISL Macerata e Sicet Marche - Riteniamo che senza un confronto serio e continuativo tra istituzioni, organizzazioni sociali, sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari, la situazione sia destinata a peggiorare. Serve un piano condiviso che, oltre alle soluzioni abitative, punti alla costruzione di comunità più partecipative, dove la vulnerabilità non sia lasciata all’indifferenza ma diventi responsabilità comune. – concludono - Il nostro impegno è quello di continuare a sollecitare politiche abitative giuste e a sensibilizzare l’opinione pubblica affinché si sviluppi una reale consapevolezza sociale: solo riconoscendo i legami di cura e solidarietà si potrà considerare il welfare come un vero bene comune.»  
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19/06/2025 Torna l’afa: Cgil, Cisl e Uil chiedono di fermare il lavoro nelle ore più calde
Terminata la tregua dei temporali, torna schizzare in alto la colonnina di mercurio. Un ritorno all’afa che non ha colto impreparati Cgil, Cisl e Uil delle Marche che, nei giorni scorsi, hanno chiesto alla Regione di emanare un’ordinanza urgente per fermare il lavoro nelle ore più calde della giornata, nei settori dove l’attività si svolge all’aperto. Particolare attenzione per i cantieri dove difficilmente si prevedono tutele minime come acqua fresca e luoghi d’ombra e difficilmente si tutelano i fragili o si forniscono le protezioni necessarie. Ma, soprattutto, difficilmente si ferma il lavoro, si riorganizza l’orario e si richiede l’attivazione della cassa integrazione. «Proprio come lo scorso anno – dicono i sindacalisti – si è reso necessaria una tutela in più per il diritto alla salute dei lavoratori e il crescente rischio derivante dalle alte temperature estive che corrono i lavoratori occupati in attività edili, agricoli e del florovivaismo. Abbiamo chiesto alla Regione di riproporre quanto già normato nel 2024, ovvero il divieto di lavoro dalle ore 12.30 alle 16.00 nelle giornate più critiche. Le alte temperature, soprattutto quando associate ad alti tassi di umidità, possono infatti causare gravi danni alla salute – come colpi di calore, disidratazione e scompensi cardiocircolatori – e aumentano il rischio di infortuni a causa della riduzione della capacità di concentrazione.» Oltre al provvedimento regionale, le sigle sindacali auspicano un maggiore coinvolgimento delle aziende: la proposta è quella di rimodulare gli orari di lavoro attraverso un confronto strutturato tra datori e rappresentanze sindacali, così da adottare tutte le misure necessarie per fronteggiare l’emergenza caldo. Inoltre è necessario che anche gli organi ispettivi intensifichino la loro attività in modo da poter verificare la salubrità dei luoghi di lavoro al fine di garantire alle lavoratrici e ai lavoratori ambienti di lavoro sicuri. L’obiettivo è chiaro: evitare che il lavoro si trasformi in un pericolo, in un’estate che si preannuncia tra le più torride degli ultimi anni. Ora la palla passa alla Regione, chiamata ad agire in fretta per proteggere chi lavora sotto il sole.
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18/06/2025 Politiche abitative inesistenti e svendita del patrimonio pubblico: la politica è miope e chiusa a ogni confronto
«Vogliono vendere 1.000 alloggi pubblici ma ci sono circa 900 famiglie in graduatoria che da anni attendono risposte. E in tutto questo non siamo mai stati convocati per un confronto». È amara la constatazione dei sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat Marche rispetto alle politiche abitative adottate dal Comune di Ancona. «Nel solo anno 2025, il Comune di Ancona ha inserito nella vendita circa 600 immobili, ma rimane incerto il numero delle unità che verranno effettivamente alienate e quindi l’entità e la destinazione delle risorse economiche così acquisite che necessariamente dovranno comunque essere rinvestite nel settore ERP – dicono le associazioni – mentre noi continuiamo a essere escluse sistematicamente da ogni fase decisionale, senza alcun coinvolgimento preliminare, né nella previsione né nell’attuazione dei programmi di alienazione. Tutto ciò rivela una visione miope e disinteressata al benessere delle fasce più deboli della popolazione, e minano profondamente il principio stesso del diritto alla casa riconosciuto come un diritto umano fondamentale, un diritto sociale, strumentale alla dignità della persona.» Ma non è il solo capoluogo dorico ad essere bocciato. «Siamo tornati a a denunciare con forza l’estrema precarietà delle politiche abitative adottate dalla Regione Marche in questi anni con l’assenza quasi completa di finanziamenti annuali a bilancio e programmazione (Piano Triennale fermo al 2013 – 2016) se non attraverso inopportuni piani vendita (o svendita) del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Una precarietà ormai strutturale e che, negli ultimi anni, si è aggravata al punto da generare una vera e propria emergenza sociale.» Criticità, già segnalate a dicembre 2024 . «Assistiamo, con profonda e crescente preoccupazione, all’ennesima operazione di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico.» Per quanto riguarda Ancona, il piano di dismissioni riguarda addirittura tutto il Patrimonio di ERP, sia pur diviso in sette fasi attuative modulate nel tempo. Si tratta di un processo che, in ogni occasione, si è tradotto in una svendita: gli immobili vengono ceduti a prezzi notevolmente minori del valore di mercato, con risultati economici modesti e tempi di reinvestimento notevolmente lunghi. «Si vendono 10 immobili per averne 3 o 4 tra dieci anni – ribadiscono i sindacati - Dai precedenti piani vendita, infatti, si sono registrate vendite molto inferiori rispetto alle aspettative, aggravando la gestione dei condomini misti (pubblico e privato) e con risultati economici non apprezzabili per il reinvestimento dei proventi. Desta forte preoccupazione la decisione di vendere all’asta, nella terza e  sesta fase, per la prima volta rispetto agli altri piani vendita regionali, anche gli alloggi liberi, ovvero potenzialmente e immediatamente disponibili per l’assegnazione a famiglie in emergenza abitative presenti in graduatoria. Le lettere recapitate in questi giorni agli inquilini, in cui si prospetta la possibilità di acquistare l’appartamento in cui vivono, rappresentano l’ennesimo atto unilaterale, privo di confronto e garanzie. I cittadini si trovano così di fronte a decisioni complesse e cariche di incertezza, senza il supporto e la tutela che solo una concertazione reale con le rappresentanze sindacali può offrire.» Uniat, Sunia e Sicet chiedono con urgenza alla Regione il blocco immediato delle procedure di vendita in corso, fino all’apertura di un confronto reale, formale e strutturato tra amministrazioni e rappresentanze sociali, la convocazione tempestiva di un tavolo di concertazione che coinvolga tutte le associazioni degli inquilini, con l’obiettivo di ridefinire le priorità e pianificare una gestione condivisa e sostenibile delle politiche abitative, la predisposizione di un nuovo piano strategico per l’edilizia residenziale pubblica, che garantisca il diritto all’abitare e la tutela delle fasce sociali fragili, includendo criteri chiari e trasparenti di vendita e, soprattutto, l’impegno vincolante a reinvestire i proventi in nuovi alloggi popolari e servizi abitativi. «Le istituzioni locali – concludono i sindacati - devono farsi carico delle proprie responsabilità politiche e sociali. È urgente ristabilire un clima di dialogo e fiducia, restituendo alle politiche abitative il loro ruolo centrale nella costruzione di una società equa, giusta e solidale. È il momento di fare della concertazione una priorità, ponendo al centro del programma politico una vera cooperazione tra istituzioni e parti sociali. Solo così sarà possibile affrontare in maniera strutturale la crisi abitativa e restituire ai cittadini risposte concrete, dignitose e sostenibili. Rimaniamo disponibili per un confronto aperto, concreto e costruttivo. È tempo che le politiche abitative tornino a essere strumento di inclusione e non di esclusione. È tempo di scelte giuste, condivise e al servizio dell’interesse collettivo.»
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12/06/2025 CGIL CISL UIL Marche trasporto pubblico locale: urgente un tavolo di confronto regionale
Le Segreterie regionali di CGIL, CISL e UIL, insieme alle categorie FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI, chiedono con forza alla Regione Marche l’apertura immediata di un tavolo di confronto sul futuro del Trasporto Pubblico Locale (TPL). Non è più tempo di proroghe né di contributi dati senza progetti finalizzati a obiettivi e all’aggregazione: è il momento di condizionare le risorse aggiuntive per costruire finalmente una rete di trasporto moderna, efficiente ed efficace, capace cioè di attrarre sempre più utenza e rispondente ai bisogni dei cittadini e dei lavoratori marchigiani. Già a gennaio dello scorso anno, nel convegno “Arrivati al capolinea”, abbiamo denunciato le criticità strutturali del Trasporto pubblico locale   marchigiano e presentato proposte concrete. Oggi, dopo oltre un anno possiamo dire che gli allarmi lanciati erano fondati. Nulla è cambiato: anzi, la situazione è peggiorata. Da vent’anni assistiamo al perpetuarsi di proroghe in attesa dell’imminente gara che ogni anno viene annunciata. Ma la gara non arriva mai. Intanto si mantiene in vita un sistema frammentato e inefficiente, con 36 aziende di gestione nelle Marche – 22 delle quali con meno di 5 dipendenti – che continuano a operare su tratte obsolete e scollegate dalle reali esigenze dell’utenza. Le Marche, lo ricordiamo, sono la Regione con la più bassa quota pro capite di risorse statali destinate al TPL. Solo lo 0,7% dei cittadini utilizza l’autobus per i propri spostamenti. Dati sconfortanti che certificano il fallimento delle scelte finora adottate. È tempo del fare: chiediamo un tavolo di confronto, aperto anche alle imprese, per definire una strategia condivisa, capace di rilanciare davvero il trasporto pubblico locale. Servono nuove tratte, corsie preferenziali per rendere più rapidi gli spostamenti, percorsi che includano le aree industriali, una rete pensata per chi lavora e studia. Accogliamo positivamente l’investimento regionale di sei milioni di euro recentemente deliberato, ma ribadiamo con forza che le risorse devono servire a migliorare il servizio, non solo ad aggiornare i costi di gestioni inefficienti. Vogliamo un sistema di trasporto realmente pubblico, funzionale e partecipato. Non accetteremo più decisioni calate dall’alto e prive di confronto. Vogliamo far uscire i bus dai depositi, non fermarci al capolinea ma percorrere nuove strade con tutti i protagonisti, istituzioni, parti sociali e, soprattutto, i cittadini che meritano di avere un servizio pubblico che funzioni, efficiente ed efficace.
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12/06/2025 La CISL Marche in lutto per la scomparsa di Gianni Puliti, primo Segretario regionale di Adiconsum
La CISL Marche piange la scomparsa di Gianni Puliti, storico dirigente sindacale venuto a mancare, nella giornata di ieri a Macerata, all'età di 96 anni. Figura di rilievo, Puliti iniziò il suo percorso sindacale nel primo dopoguerra, aderendo nel 1949 alla Libera CGIL, formatasi il 15 settembre del 1948 dalla scissione della corrente cristiana dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro. Il 30 aprile 1950, con la nascita della CISL, Puliti ne divenne subito parte integrante, svolgendo inizialmente il ruolo di operatore sindacale e poi entrando nella Segreteria Provinciale della CISL, prima a Livorno, dal 1954 al 1961, poi a Siena. Nel 1962 fu eletto Segretario Provinciale della CISL di Macerata, incarico che mantenne fino al 1987 quando venne chiamato a ricoprire, per 17 anni,  il ruolo di Segretario regionale della neonata Adiconsum, l’Associazione dei  Consumatori promossa dalla CISL. «Gianni Puliti ha dedicato l’intera vita alla difesa dei lavoratori e delle fasce più fragili della società, incarnando pienamente i valori che contraddistinguono la CISL: libertà, contrattualismo, autonomia politica e pluralismo – ricorda Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche - Con la sua scomparsa perdiamo una parte fondamentale della nostra storia, ma resta viva la testimonianza di un uomo che ha interpretato al meglio il senso profondo dell’azione sindacale. Tutta la CISL Marche esprime forte vicinanza alla famiglia.» I funerali si svolgeranno a Macerata, venerdì 13 giugno, alle ore 16, presso la chiesa di Santa Madre di Dio, in via Barilatti.
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11/06/2025 CGIL CISL UIL Senigallia:” Rafforzare l'unione dei comuni, no ritorno al passato”
CGIL CISL UIL e SPI FNP UILP di Senigallia, a seguito della dichiarazione dell'Assessora Cinzia Petetta sul ruolo dell'Unione dei Comuni della Marca Senone, chiedono un incontro di chiarimento al Sindaco di Senigallia e al Comitato dei Sindaci dell’ATS 8. Le Organizzazioni Sindacali territoriali reputano imprescindibile capire direttamente dal primo cittadino di Senigallia, Presidente del Comitato dei Sindaci dell’ATS 8, quali siano le reali intenzioni della Giunta senigalliese. I sindacati confederali unitari con le relative categorie dei pensionati  ritengono l'Unione dei Comuni, in quanto ente gestore, un fattore distintivo di questo territorio, una realtà virtuosa e importante che ha dimostrato nel tempo la sua validità ed ha permesso di realizzare una politica sociale omogenea e univoca per tutto l'Ambito. In questi anni, pur contraddistinti da momenti difficili, l'Ambito Sociale Territoriale n. 8 e l'Unione dei Comuni hanno realizzato politiche sociali che hanno permesso di recuperare risorse economiche, di partecipare a numerosi bandi di elevata complessità, attraverso le professionalità presenti nella struttura, che i comuni da soli non sono in grado di garantire. Durante questo periodo i servizi sociali offerti alla popolazione, con particolare riferimento ai soggetti più deboli, sono progrediti in termini di quantità e qualità. CGIL CISL UIL SPI FNP UILP di Senigallia ribadiscono infine che la programmazione e la gestione dei servizi sociali sono principalmente di competenza degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) , in base a un Piano di Zona e secondo quanto stabilito dalla legge 328/2000, che vede nel confronto tra le parti sociali la sua principale modalità di realizzazione.  Un ritorno al passato  che riporti a livello dei singoli comuni la politica sociale e i servizi è un pericoloso passo indietro che penalizzerebbe soprattutto i cittadini e tutto il territorio. CGIL CISL UIL SPI FNP UILP di Senigallia chiedono inoltre in tempi brevi di riprendere il confronto con il Sindaco e la Giunta di Senigallia per affrontare le numerose problematiche rimaste aperte quali addizionale comunale IRPEF, rimodulazione dell’ISEE, politiche giovanili, centri sociali.
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10/06/2025 Fedrigoni Area Marche CGIL SLC FISTEL CISL UILCOM: “Servono risposte concrete”
Un forte segnale d'allarme arriva dai sindacati di categoria dopo le assemblee che hanno coinvolto i lavoratori degli stabilimenti Fedrigoni di Fabriano e Rocchetta. CGIL Slc, Fistel CISL e Uilcom UIL hanno espresso una netta preoccupazione riguardo il futuro industriale e occupazionale dell’area marchigiana, soprattutto dopo l’incontro del 4 giugno scorso con l'amministratore delegato del Gruppo Fedrigoni, Marco Nespolo. «Le criticità irrisolte sono gravi e riflettono una mancanza evidente di una strategia industriale chiara, con una gestione sempre più orientata alla riduzione e alla frammentazione produttiva » -  denunciano le organizzazioni sindacali di categoria in una nota congiunta. Tra i principali punti di preoccupazione, il destino della macchina F3, destinata alla vendita dopo un lungo periodo di inattività, e il reparto E-Close, dove la prevista sospensione del ciclo notturno potrebbe comportare pesanti ricadute occupazionali, vista l'elevata percentuale di lavoratori interinali. «L’annunciata dismissione di una delle due turbogas, insieme al tentativo recente di vendere il marchio storico 'Fabriano'- proseguono - sono chiari segnali di ridimensionamento del ruolo strategico del territorio marchigiano». La conferma che soltanto il 20% degli investimenti del Gruppo sarà destinato alla regione, con interventi limitati al ripristino di macchinari datati, «costituisce una vera inversione strategica che relega Fabriano – sottolineano - da polo internazionale d'eccellenza a semplice realtà marginale e terzista.» Davanti a questo scenario di forte preoccupazione, i sindacati chiedono con urgenza l'attivazione di un tavolo istituzionale di crisi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il coinvolgimento diretto del Ministro Adolfo Urso, dell’assessore regionale Stefano Aguzzi, dei sindaci dei comuni coinvolti, delle RSU e delle segreterie regionali e nazionali di categoria. «È necessario garantire trasparenza sulle scelte aziendali, vincoli chiari sugli investimenti e tutele concrete per i lavoratori. La tenuta industriale, occupazionale e sociale dei siti marchigiani non può essere affidata a logiche di bilancio o decisioni unilaterali assunte a distanza -  affermano con determinazione i rappresentanti sindacali, che concludono sottolineando come -  il tempo delle promesse è finito: ora servono atti concreti, coerenti con la storia, il valore e le competenze che il territorio marchigiano ha saputo esprimere per decenni.»
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05/06/2025 Sanità marchigiana,Ferracuti:“Basta slogan elettorali, serve una vera riforma di sistema per una sanità pubblica e di qualità”
Con l’avvicinarsi delle elezioni regionali previste per il prossimo autunno, la CISL Marche rilancia il dibattito sulla sanità, voce principale del bilancio regionale e tema decisivo per la qualità della vita dei cittadini. «Non può per essere ridotto a propaganda elettorale – afferma Marco Ferracuti, Segretario generale della Cisl Marche – Serve un confronto serio, basato sui dati e su una visione riformatrice di sistema, non su promesse velleitarie.» Secondo l’ultimo report del Ministero della Salute (febbraio 2025), le Marche confermano una buona capacità di garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA), piazzandosi tra le prime cinque Regioni italiane per appropriatezza ed equilibrio economico. Riconoscimento che vale un finanziamento aggiuntivo al Fondo Sanitario erogato dal Governo. «Sicuramente una solida base su cui costruire la sanità del futuro  – sottolinea Ferracuti – ma  ci sono ancora ampi margini di miglioramento, a partire da un riequilibrio della spesa sanitaria che oggi penalizza la prevenzione e il territorio.» Attualmente, spiega la CISL, nella nostra regione si investe meno del 5% del Fondo Sanitario sulla prevenzione, con un gap di quasi 40 milioni di euro rispetto agli standard nazionali. «Queste risorse – aggiunge Ferracuti – dovrebbero arrivare da una razionalizzazione della rete ospedaliera, oggi sovradimensionata rispetto ai parametri del DM 70/2015, che prevede un massimo di 10 ospedali sede di DEA di primo livello, contro i 13 attuali, prossimi a diventare 14 con il nuovo INRCA.» Altro nodo critico: i tempi di attesa, strettamente connessi alla debolezza di un “filtro” da parte del sistema delle cure primarie « Mancano medici di base, sono mal distribuiti e oberati da incombenze burocratiche sottraendoli all’attività clinica. – spiega Ferracuti – Ne derivano prescrizioni inappropriate che ingolfano il sistema.» Per la CISL, la chiave è attuare pienamente la riforma dell’assistenza distrettuale prevista dal DM 77/2022, puntando sulle Case di Comunità e sugli Ospedali di Comunità. «Queste strutture – prosegue Ferracuti – possono diventare un presidio fondamentale di prossimità e un filtro efficace agli accessi impropri nei pronto soccorso, dove i codici bianchi e verdi oscillano tra il 60 e il 70% delle richieste.» La CISL Marche  denuncia anche una mobilità passiva  in parte fisiologica, ma troppo spesso legata a una percezione negativa dell’offerta sanitaria regionale. «Bisogna qualificare l’offerta pubblica e destinare al privato accreditato un ruolo integrativo, non sostitutivo, su precisa regia della Regione.» rilancia il Segretario Generale della CISL Marche. Altro fronte cruciale: il personale. «Per far funzionare le 29 case di comunità finanziate dal PNRR servono 3.000 professionisti in più. – continua - È indispensabile rimuovere il tetto di spesa per il personale sanitario imposto dalla spending review del 2011. Seguitare ad affidarsi a professionisti esterni ha un costo ben superiore rispetto all’assunzione diretta.» Infine, l’assistenza agli anziani non autosufficienti, alle persone con disabilità e con disturbi mentali. «Serve una riforma profonda dell’assistenza residenziale e domiciliare – sottolinea Marco  Ferracuti –che riequilibri la dotazione dei posti, oggi il sud delle Marche è decisamente penalizzato, e che riveda tariffe, standard di assistenza e criteri di compartecipazione degli utenti. Al prossimo presidente della Regione chiediamo un intervento deciso che sostenga tutte quelle persone in condizione di difficoltà economica che non riescono a pagare la cosiddetta quota sociale.» Il Segretario Generale della CISL Marche chiude con una riflessione a lungo termine: « il nostro Paese spende in sanità il 6,2% del PIL, contro una media OCSE del 6,8%. I vincoli europei e la crescita debole non permetteranno di aumentare le risorse nel breve periodo. Serve una riflessione collettiva sul modello di sanità pubblica, simile a quella che nel 1978 portò alla nascita del Servizio Sanitario Nazionale. Noi crediamo in un sistema pubblico, universalistico e di qualità, ma dobbiamo sapere che ha un costo, sostenuto dalla fiscalità generale. Il rapporto CREA 2024 evidenzia come solo il 20% dei contribuenti italiani “ripagano” il valore dei servizi sanitari. La sanità è un bene di tutti, e tutti devono contribuire a sostenerla. »    
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29/05/2025 Sciopero dei lavoratori E-Distribuzione nelle Marche: sindacati denunciano carenze organizzative e scarsi investimenti
Si è svolto oggi, 29 maggio,  in tutte le Marche lo sciopero dei lavoratori di E-Distribuzione, proclamato unitariamente dalle organizzazioni sindacali regionali Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil. Le tre sigle sindacali hanno espresso forte disappunto per la gestione aziendale, denunciando una riorganizzazione che «scarica interamente sui dipendenti le criticità strutturali dell'azienda». «Non è accettabile che si cerchi di compensare le gravi carenze di organico, le continue chiusure di sedi territoriali e la scarsità di investimenti attraverso una riorganizzazione che penalizza esclusivamente i lavoratori, modificando gli orari e sconvolgendo il bilanciamento di tempi di vita e lavoro » hanno dichiarato congiuntamente i rappresentanti di Filctem, Flaei e Uiltec. I sindacati sottolineano come questa strategia aziendale comprometta non solo le condizioni lavorative del personale, ma rischi di incidere negativamente sulla qualità del servizio offerto ai cittadini marchigiani. L'adesione allo sciopero ha registrato una partecipazione significativa in tutto il territorio regionale, testimoniando il malcontento diffuso tra i dipendenti dell'azienda di distribuzione elettrica. Le organizzazioni sindacali si dichiarano disponibili al dialogo, ma ribadiscono la necessità di un confronto serio e costruttivo che porti a soluzioni concrete per il rafforzamento dell'organico, per una bilanciata gestione degli orari e per cospicui investimenti sul territorio.
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27/05/2025 "Il passato con gli occhi del futuro" 30 maggio Convegno ANTEAS a Senigallia
L’esperienza degli incontri tra generazioni, la condivisione dei saperi e delle memorie, lo sguardo dei giovani sul futuro: saranno questi i temi al centro del convegno pubblico “Il passato con gli occhi del futuro”, promosso da Anteas Marche e Anteas Senigallia, in collaborazione con FNP Cisl Marche e con il patrocinio del Comune di Senigallia nell’ambito del progetto di rete regionale “R.A.D.I.C.I - Rete Attiva per il Domani: Insieme per una Comunità Integrata". Il progetto è finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con Legambiente Marche Capofila e 18 reti ets partners. L’appuntamento è fissato per venerdì 30 maggio 2025, alle ore 11, presso l’Auditorium San Rocco di Senigallia (Piazza Garibaldi 1), e rappresenta il momento conclusivo di un percorso avviato nei mesi scorsi con il ciclo degli "Aperitivi Culturali Intergenerazionali a Senigallia e Trecastelli": quattro incontri aperti alla cittadinanza in cui giovani e anziani hanno dialogato su temi di attualità, memoria e futuro, in un clima informale e partecipato e riscoprendo i siti di interesse culturale del territorio. L’iniziativa è parte delle azioni di promozione di percorsi culturali e ricreativi con i giovani che la rete Anteas delle Marche sta realizzando in tutto il territorio regionale: da Ancona a Macerata, da Pesaro ad Ascoli, passando per Piobbico, Fermo, San Ginesio. Il convegno, coordinato da Cinzia Verdenelli - progettazione Anteas, si aprirà con i saluti istituzionali, tra cui quello di Rosaria Lucarelli, Segretaria regionale FNP Cisl Marche, e del Comune di Senigallia.Seguirà una riflessione a più voci sulla relazione tra generazioni, con esperienze di incontri intergenerazionali, condivisione di storie e visioni per il futuro. L’introduzione sarà a cura di Dino Ottaviani, Presidente di Anteas Marche, alla quale seguirà la presentazione delle esperienze dei laboratori intergenerazionali Anteas nei territori, attraverso testimonianze dirette delle associazioni locali. Il cuore dell’evento sarà il contributo dei giovani studenti della classe 2Asc del Liceo “E. Medi” di Senigallia, protagonisti del laboratorio "Il Passato con gli Occhi del Futuro", realizzato con la collaborazione della prof.ssa Giuseppina D’Anna e coordinato da Antonella Santinelli di Anteas Senigallia. Gli studenti restituiranno alla cittadinanza il percorso fatto, condividendo riflessioni, racconti ed elaborati nati dal confronto con le generazioni adulte. L’iniziativa si avvale inoltre della partecipazione dell’associazione culturale La Tela Senigallia APS, che ha contribuito a valorizzare l’aspetto culturale e artistico del progetto. Il convegno rappresenta un’occasione aperta alla cittadinanza per riflettere insieme sull’importanza del dialogo tra generazioni, come strumento di coesione sociale, cittadinanza attiva e costruzione di futuro. Per informazioni e adesioni:  anteasmarche@gmail.com - 3497148428 ANTEAS Marche APS
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26/05/2025 Polizia Locale, CISL FP Marche: “Servono più riconoscimenti e tutele per chi si prende cura delle nostre comunità"
  In occasione della Giornata Regionale delle Polizie Locali delle Marche, che si è tenuta lo scorso 23 maggio  a Civitanova Marche nel XXXIII anniversario della strage di Capaci, la CISL Funzione Pubblica Marche ha rinnovato la propria vicinanza e il proprio impegno a fianco degli operatori della Polizia Locale, chiedendo con forza un miglioramento delle condizioni contrattuali e normative. La cerimonia si è aperta con un momento di intensa commozione: la deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato a Piermanni Sergio, maresciallo ucciso il 18 maggio 1977, accompagnata dalle note del “Silenzio”. A seguire, presso il Teatro Cecchetti, si sono svolte le premiazioni degli studenti vincitori del concorso regionale “L’agente di Polizia Locale che vorrei accanto”, insieme al conferimento di onorificenze agli operatori delle Polizie Locali distintisi per meriti operativi. Tra i protagonisti della giornata anche la CISL FP Marche, rappresentata dal Segretario Regionale Alessandro Moretti, componente del Comitato Tecnico Consultivo di Polizia Locale presso la Giunta Regionale, che ha ribadito l’impegno del sindacato a sostegno delle donne e degli uomini in divisa. «La CISL FP è quotidianamente presente nei Corpi e nei Servizi della Polizia Locale delle Marche – ha dichiarato Moretti – per rivendicare il giusto riconoscimento a chi garantisce ogni giorno il rispetto delle regole del vivere civile. In particolare, chiediamo l’integrazione della disciplina del lavoro festivo infrasettimanale, che pur migliorata con il CCNL 2016-2018, presenta ancora criticità.» La CISL FP  ha avanzato una serie di proposte concrete. Tra queste, la richiesta che i turni festivi infrasettimanali vengano calendarizzati in modo separato rispetto a quelli ordinari, così da evitare che il personale non in servizio debba fornire giustificazioni per l’assenza. È stata inoltre sottolineata l’importanza di consentire ai lavoratori turnisti la possibilità di scegliere tra il riposo compensativo e la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo. La CISL FP ha proposto anche che nell’ambito dei contratti integrativi possa essere derogato l’obbligo di timbratura della pausa, se collocata all’inizio o alla fine del turno, e che nei casi in cui il servizio si prolunghi su più fasce orarie, per esigenze straordinarie, sia riconosciuto un doppio buono pasto. È stata inoltre ribadita la necessità di conglobare l’indennità di comparto nello stipendio, misura che avrebbe effetti positivi anche sul trattamento previdenziale e sul TFR, nonché di incrementare l’indennità di vigilanza. Secondo la CISL FP, agenti e ufficiali titolari di incarichi di Elevata Qualificazione devono poter accedere alle risorse destinate ai progetti di sicurezza urbana e all’indennità di ordine pubblico, e va rivisto il limite minimo di retribuzione per i comandanti della Polizia Locale titolari di tali incarichi. Altra richiesta importante è l’estensione anche alla Polizia Locale della disciplina sul riconoscimento dei tempi di vestizione e svestizione, attualmente prevista solo per il personale socio-sanitario o socio-assistenziale. Infine, è stato chiesto che venga garantita la piena tutela legale da parte dell’Ente sin dall’avvio di eventuali procedimenti giudiziari, con la costituzione di parte civile dell’Amministrazione in caso di aggressioni agli appartenenti alla Polizia Locale. «Chi indossa la divisa della Polizia Locale – ha concluso Moretti – non può essere lasciato solo. Servono riconoscimenti concreti, garanzie e rispetto per chi si prende cura delle nostre comunità, spesso in condizioni difficili e in silenzio. È il momento di dare risposte chiare e coraggiose.» La Giornata Regionale, oltre a celebrare l’impegno degli operatori, è stata anche un’occasione per riflettere sul valore della legalità e sulla necessità di rafforzare strumenti e risorse per una Polizia Locale moderna, efficiente e tutelata.      
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26/05/2025 Alla Castelli di Tolentino, ex Nazareno Gabrielli,annunciati 25 esuberi Sindacati preoccupati per la dismissione del sito produttivo e il futuro dei lavoratori
Nei giorni scorsi  si è svolto l’incontro tra la proprietà dell’Azienda Castelli di Tolentino  (ex Nazareno Gabrielli) e le Organizzazioni Sindacali Cgil e Cisl di categoria con le relative RSU.«La proprietà ha evidenziato la necessità di interrompere la produzione nel sito di Tolentino e trasformare l’attività esclusivamente in polo logistico e di magazzino - scrivono in una nota i SLC CGIL Macerata e FISTEL CISL Marche - Siamo molto preoccupati, è una scelta che avrebbe ripercussioni per 25 lavoratori ed i loro familiari, su un totale di 41 dipendenti.L’azienda ha ribadito che entro la settimana entrante verrà attivata la procedura per i licenziamenti collettivi (legge 223) per 25 lavoratori in quando considerati esuberi dalla nuova riorganizzazione aziendale e la volontà di continuare il rapporto di lavoro con i restanti 16, sempre in merito all’attività di logistica e magazzino. - spiegano i sindacati -  Inoltre l'azienda ha manifestato la necessità di vendere lo storico stabile della ex Nazareno Gabrielli, ancora in fase di ristrutturazione.» «Il futuro di una delle più importanti e storiche realtà manifatturiere della nostra regione terminerà entro il prossimo mese. La preoccupazione maggiore è sul versante delle lavoratrici e dei lavoratori, in un territorio già fortemente colpito prima dalla crisi manifatturiera e successivamente dal sisma, per i quali in diversi incontri abbiamo chiesto alla proprietà la tenuta del livello occupazionale. - sottolienano e concludono i sindacati -  Insieme alle RSU di stabilimento, chiederemo  alle istituzioni comunali, provinciali, un pronto intervento per frenare la dismissione di una tradizione che fa parte del tessuto sociale del territorio di Tolentino e soprattutto una salvaguardia del perimetro lavorativo all’interno del sito produttivo di Tolentino. Ci riserviamo di intraprendere tutte le iniziative necessarie per contrastare la gravissima situazione emersa.»    
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23/05/2025 Nuova caserma dei Vigili del Fuoco a Pesaro individuata l’area idonea di proprietà regionale FNS CISL Marche: “ Un passo fondamentale per la sicurezza del territorio”
Dopo mesi di attese, sollecitazioni e incontri istituzionali, è stato finalmente individuato il terreno sul quale potrà sorgere la nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Pesaro. L’area, di proprietà dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro (AST), risulta idonea alla costruzione della nuova struttura, ponendo fine a un’incertezza che durava da tempo. Si tratta  di un passo fondamentale per la sicurezza del territorio e la dignità operativa del Corpo: «Finalmente è stato individuato un terreno adatto, pubblico e regionale, che permetterà di costruire una caserma all’altezza delle esigenze dei Vigili del Fuoco e della comunità pesarese  - dichiara Fabio Sacchi, Segretario Generale della FNS CISL Marche - Ringraziamo il sottosegretario ai Vigili del Fuoco Emanuele Prisco, la Regione Marche e il Presidente Francesco Acquaroli per l’impegno profuso nella risoluzione di una questione tanto importante quanto urgente. Un ringraziamento particolare va all’Assessore alle infrastrutture, Francesco Baldelli, che ha saputo individuare concretamente una soluzione ad una carenza strutturale che si protraeva da troppo tempo». Il percorso ha avuto una tappa importante nell’ottobre 2023, quando le Organizzazioni Sindacali dei Vigili del Fuoco di Pesaro, con una nota unitaria, sollecitarono l’Amministrazione comunale a individuare un’area idonea per la nuova caserma. Una richiesta accolta formalmente dal Consiglio comunale il 25 marzo 2024 con un voto unanime che impegnava il Sindaco a trovare un sito adeguato. «Purtroppo – aggiunge Sacchi – i terreni allora proposti dal Comune non si sono rivelati idonei. Ma non ci siamo demoralizzati: abbiamo proseguito nella ricerca di soluzioni concrete, trovando nel dialogo con la Regione, e in particolare con l’assessore Baldelli, un’interlocuzione efficace e risolutiva». Un ruolo determinante lo ha avuto anche il sottosegretario Prisco, che già nella sua visita dello scorso anno a Pesaro aveva mostrato attenzione alla questione, preceduta da un incontro nei suoi uffici romani, su impulso del consigliere regionale Nicola Baiocchi. «Oggi – conclude Sacchi – l’assessore Baldelli ci ha informato che, grazie alla sinergia tra i diversi enti pubblici coinvolti, si è ormai prossimi alla formalizzazione dell’intesa. Restiamo fiduciosi che le ultime questioni burocratiche si risolvano a breve e attendiamo l’ufficialità della firma congiunta tra il Ministero e la Regione Marche, così da poter finalmente iniziare il percorso verso la costruzione della nuova caserma».  
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21/05/2025 Cambio al vertice per IAL Marche: Massimo Giacchetti è il nuovo Presidente
È Massimo Giacchetti il nuovo Presidente di IAL Marche che subentra a Valentino Parlato, da oltre 20 anni alla guida dell’Ente di formazione promosso dalla CISL delle Marche. In squadra con Giacchetti eletti nel nuovo Consiglio di Amministrazione Anna Bartolini e Stefano Mastrovincenzo.  La decisione è stata assunta nei giorni scorsi dall’ assemblea dei soci convocata anche per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio sociale dell’anno 2024. IAL Marche, costituito nel 1955, è oggi uno dei principali enti accreditati dalla Regione Marche per la formazione ed i servizi al lavoro. Con 5 sedi nel territorio regionale, nel 2024 sono state 11.561 le ore di attività formativa che hanno interessato 1905 allievi, di cui 1107 uomini e 798 donne. Gli allievi stranieri sono stati 432. «IAL Marche deve continuare la sua attività con strumenti nuovi – ha esordito Massimo Giacchetti a margine della sua nomina - che consentano la valorizzazione delle persone e lo sviluppo delle loro potenzialità» «Il lavoro di IAL Marche è  da sempre, e continuerà ad esserlo con il nuovo Presidente, il frutto dell’impegno, passo dopo passo, di tutta la squadra IAL Marche con una profonda attenzione alle persone che caratterizza la natura di  Impresa Sociale»  ha sottolineato nel suo intervento di saluto, Valentino Parlato. Presente all’assemblea anche Il Segretario Generale della CISL Marche Marco Ferracuti che ha sottolineato come «la leva della formazione è oggi indispensabile per creare valore per il territorio, favorendo innovazione e sviluppo». Nelle conclusioni il Presidente Nazionale di IAL Stefano Mastrovincenzo ha rimarcato come «oggi sia sempre più strategico rafforzare la rete nei partenariati regionali ed essere sempre più integrati nella rete IAL Nazionale.»
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20/05/2025 Infortuni sul lavoro nelle Marche: partenza negativa nel primo trimestre 2025, aumentano incidenti e decessi. Unico segnale positivo dalle malattie professionali
Nel primo trimestre del 2025 le Marche fanno segnare un preoccupante peggioramento sul fronte degli infortuni e delle morti sul lavoro rispetto allo stesso periodo del 2024. A fronte di un calo nazionale degli infortuni complessivi – passati da 119.808 a 117.046 – la regione mostra un dato in controtendenza: gli infortuni salgono da 3.347 a 3.355. A destare particolare preoccupazione è l’aumento degli infortuni in itinere, cioè avvenuti durante gli spostamenti casa-lavoro: da 491 a 546 (+11,2%). Mentre gli infortuni in occasione di lavoro calano leggermente (da 2.856 a 2.809), cresce in modo significativo l’incidenza degli infortuni tra le donne, con un incremento di quasi il 5%, superiore alla media nazionale. In aumento anche gli infortuni scolastici: 673 nel primo trimestre 2025 rispetto ai 642 del 2024 (+4,8%). Un dato legato anche all’ampliamento della copertura assicurativa per gli studenti di ogni ordine e grado, pubblici e privati, confermata per l’anno scolastico 2024/2025. Ma è soprattutto il numero dei decessi a lanciare l’allarme. Le morti sul lavoro nelle Marche raddoppiano: da 2 a 4, di cui tre avvenute in occasione di lavoro e una in itinere. Anche in questo caso, il dato regionale si inserisce in un trend nazionale in peggioramento: i decessi complessivi in Italia passano da 189 a 205 nei primi tre mesi dell’anno, con un incremento dei casi in itinere. La situazione più critica si registra nella provincia di Ascoli Piceno, dove si rileva un incremento degli infortuni superiore alla media regionale e si concentra la metà dei decessi. Alla luce di questi dati «appare urgente rafforzare le azioni di prevenzione: formazione continua, addestramento, vigilanza e una più stretta sinergia tra sindacati, istituzioni e imprese sono strumenti fondamentali per garantire ambienti di lavoro più sicuri e tutelare la salute dei lavoratori.» sottolinea e rilancia Luca Talevi, Segretario regionale CISL Marche. Un segnale di speranza arriva dal fronte delle malattie professionali. Dopo mesi di crescita costante, le denunce registrano una flessione: da 2.050 a 1.893 (-7,7%). Tuttavia, aumentano le segnalazioni per patologie del sistema nervoso e disturbi psichici e comportamentali, mentre diminuiscono i casi legati al sistema osteomuscolare, al tessuto connettivo e ai tumori. «Il dato relativo ai disturbi psichici mette in luce il crescente impatto psicologico delle condizioni di lavoro. Un elemento che impone una riflessione profonda e una maggiore attenzione nella redazione dei documenti di valutazione dei rischi aziendali. -  conclude Talevi -  Anche sul fronte delle malattie professionali si registrano differenze di genere: se il calo complessivo delle denunce sfiora l’8%, la diminuzione tra le donne si ferma al 2,5%. Un segnale che invita ad approfondire l’analisi anche sotto il profilo della salute e sicurezza declinate al femminile.»
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20/05/2025 Sisma 2016 Busta paga pesante CISL all’Agenzia delle Entrate: “Inspiegabile ostinazione giudiziaria nonostante le sentenze favorevoli”
Forte disappunto da parte della CISL Marche e della CISL Umbria per l’atteggiamento dell’Agenzia delle Entrate, che continua a resistere in giudizio nonostante ripetute sentenze sfavorevoli e una chiara pronuncia della Corte di Cassazione. Ripercorrendo la vicenda di questi anni, le due strutture regionali della CISL hanno promosso una vasta iniziativa giudiziaria a tutela di oltre 3.000 cittadini colpiti dal sisma del 2016, volta a far riconoscere  il diritto al rimborso del 60% dell’IRPEF 2017. Un’azione che si è rivelata finora vincente, con tutte le sentenze già emesse dalle Corti di giustizia tributaria delle Marche e dell’Umbria favorevoli ai ricorrenti. «A confermare la fondatezza dell’iniziativa - ribadiscono dalla CISL Marche e dalla CISL Umbria - è intervenuta, a settembre 2024, la Corte di Cassazione, che ha sancito definitivamente la legittimità delle ragioni avanzate. Nonostante ciò, l’Agenzia delle Entrate continua a impugnare ogni sentenza a sé sfavorevole e, nei giorni scorsi, è arrivata a proporre un nuovo ricorso in Cassazione, chiedendo una revisione dell’orientamento già espresso dallo stesso massimo organo giudiziario. Un atteggiamento che la CISL non può accettare in silenzio sia per le migliaia di persone già duramente provate dal terremoto, ma anche per il danno economico per l’intera collettività. Solo per i ricorsi patrocinati dalla CISL già decisi – circa la metà del totale – l’Agenzia delle Entrate è stata condannata al pagamento di oltre 100.000 euro di spese processuali. Auspichiamo che questa vicenda si concluda presto - concludono  – affinché tutti coloro che sono stati colpiti possano finalmente vedersi riconosciuto ciò che attendono da troppo tempo »   Rassegna Stampa: Corriere Adriatico ed. Macerata del 20 maggio 2025 Resto del Carlino ed. Macerata del 20 maggio 2025 https://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/cronaca/busta-paga-pesante-la-cisl-95056833 https://m.cronachemaceratesi.it/2025/05/19/busta-paga-pesante-nel-cratere-cisl-inspiegabile-ostinazione-giudiziaria-dellagenzia-delle-entrate/1960084/ https://www.viverecamerino.it/2025/05/19/busta-paga-pesante-cisl-allagenzia-delle-entrate-inspiegabile-ostinazione-giudiziaria-nonostante-le-sentenze-favorevoli/78784/ https://www.vivereascoli.it/2025/05/19/busta-paga-pesante-cisl-marche-inspiegabile-ostinazione-giudiziaria/79193/    
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19/05/2025 Conerobus: revocato lo sciopero del 20 Maggio
Nella giornata di oggi, presso la sede municipale, il Sindaco di Ancona ha ricevuto le delegazioni delle rappresentanze sindacali FILT CGIL - FIT CISL - UILTRASPORTI - FAISA CISAL al fine di cercare una soluzione alle annose problematiche che interessano l’Azienda Conerobus S.p.A. La direzione aziendale non era presente all’incontro ma ha comunque condiviso gli impegni assunti dal Sindaco e sottoscritto il verbale. L’amministrazione comunale si è impegnata su diversi punti: la revoca del bando relativo alle esternalizzazioni delle lavorazioni di officina, nonché ad una inversione di rotta nelle relazioni industriali, comprendendo la necessità di un rapporto proficuo tra parte datoriale e parte sociale, si è concordato su tavoli di confronto cadenzati a breve termine al fine di rilanciare una compagine di fondamentale importanza nel panorama del TPL marchigiano. Alla prova dei fatti il sindaco Silvetti ha rassicurato circa l’intenzione di mantenere l’azienda in una realtà unita, con proprietà pubblica, soprattutto in considerazione che tra poco più di un anno vi saranno le gare per l’affidamento dei servizi. L’azienda dovrà arrivare ad un appuntamento così importante risanata, e con un piano industriale da attuare in breve tempo, ma da discutere ed approvare con le rappresentanze sindacali. Alla fine della riunione è stato redatto verbale congiunto, a triplice firma - proprietà - Presidente Cda e sindacati, che farà fede circa quanto discusso ed approvato.
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19/05/2025 Orchestra Filarmonica Marchigiana: musicisti in stato di agitazione
L'Orchestra Filarmonica Marchigiana pur rappresentando un’eccellenza nel panorama musicale e culturale, che genera un indotto economico e sociale significativo per il territorio, vive da anni una condizione di precarietà inaccettabile. Dal 2014 i professori dell’’Orchestra Filarmonica Marchigiana, sono legati ad un contratto a tempo indeterminato limitato a soli 8 mesi l’anno: una formula che mortifica il loro percorso formativo e professionale e non garantisce una stabilità economica dignitosa, generando la perdita di importanti figure professionali. Una situazione critica anche per le nuove generazioni di musicisti che sono costretti a migrare verso altre realtà più solide più stabili e più remunerative, in cui possono vedere una prospettiva futura. Nonostante anni di interlocuzioni con la Regione Marche, in qualità socio più rilevante, non sono mai giunte risposte concrete riguardo ai finanziamenti che garantirebbero un’attività più strutturata e la conseguente estensione del contratto a 12 mesi, la crescita dell’orchestra e non ultima l’individuazione di una sede stabile per le prove e le attività artistiche. È ora che i lavoratori della Filarmonica Marchigiana vedano finalmente riconosciuti i loro sacrifici e la loro professionalità. Inoltre la Form potrebbe essere ripensata come importante volano per tutto l’indotto legato al turismo culturale, creando sinergie con il territorio regionale, a partire dai Comuni soci dell’Orchestra. A questo si aggiunge il mancato rinnovo del contratto di secondo livello, scaduto da tempo, su cui l’attuale presidenza non ha ancora aperto alcun tavolo di confronto. È fondamentale un adeguamento salariale che compensi almeno in parte gli effetti dell’inflazione subiti dai lavoratori in questi anni. Non si può più attendere. La Regione dimostri concretamente il valore che attribuisce alla cultura e a chi, con passione e professionalità, la rende viva ogni giorno. Per queste ragioni, CgilSlc FistelCisl UilCom si sono viste costrette ad aprire lo STATO DI AGITAZIONE, mettendo in campo tutte le iniziative che la preoccupante situazione lavorativa richiede. «Chiediamo con urgenza che la Regione assuma un ruolo attivo di regia per creare un sistema che ottimizzi le risorse pubbliche non solo come meri contributi, ma in ottica di sviluppo di un sistema lirico-sinfonico regionale, valorizzando le professionalità artistiche e tecniche già presenti. Il rilancio del settore passa dal lavoro.  - hanno rilanciato i sindacati di categoria - E il lavoro non può più aspettare. Basta promesse, servono risposte concrete.»
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19/05/2025 22 maggio Sciopero nazionale della sanità privata ospedaliera e riabilitativa
Le categorie sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno proclamato uno sciopero nazionale della sanità privata ospedaliera e riabilitativa per l'intera giornata di giovedì 22 maggio. Lo sciopero coinvolgerà i settori in cui vengono applicati i CCNL della sanità privata Aiop/Aris, il CCNL Aiop RSA e il CCNL Aris RSA-CDR. La decisione di indire lo sciopero è stata presa a causa della persistente indisponibilità delle parti datoriali ad avviare un confronto costruttivo per il rinnovo dei contratti di lavoro. In particolare, le organizzazioni sindacali denunciano il blocco del contratto nazionale della sanità riabilitativa, fermo da ben 13 anni. Nella regione Marche, dove il settore conta oltre 4.000 addetti, si terrà una manifestazione regionale nella stessa giornata di giovedì 22 maggio, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, presso lo spiazzo antistante Palazzo Leopardi ad Ancona, sede della Giunta Regionale. I sindacati ribadiscono la necessità di un riconoscimento adeguato del lavoro svolto dai professionisti della sanità privata, che garantiscono servizi essenziali ai cittadini. « La scelta di manifestare simbolicamente di fronte la sede della Regione Marche, - chiariscono le segreterie regionali di Fp CGIL CISL Fp UIL Fpl - rappresenta la richiesta unitaria alla Regione di farsi parte attiva nella risoluzione della vertenza sul settore sanità privata ed in particolare l'obbligo di richiedere ai soggetti privati cui affidare l'erogazione di prestazioni sanitarie del nostro SSR, sia in fase di autorizzazione sia durante l’accreditamento, l'applicazione del miglior contratto di settore al fine di ridurre sempre più il dumping salariale con i lavoratori della sanità pubblica.»
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16/05/2025 Enel sotto accusa: il presidio di Macerata Feltria chiude tra polemiche e promesse disattese
«Abbiamo letto, con molto interesse, le dichiarazioni del Presidente dell'Unione Montana Montefeltro, Andrea Spagna, sulla chiusura da parte di Enel del presidio di Macerata Feltria.» Sono dichiarazioni che riprendono ed integrano le preoccupazioni che FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL e UILTEC-UIL hanno denunciato, a partire dal novembre 2019,« quando con una nota contestavano ad Enel le scarse assunzioni di personale, nel rapporto con consistenza degli impianti e la concentrazione della clientela.» L'azienda ha iniziato da allora a prospettare la chiusura di nuclei distaccati, individuando in primis quello di Macerata Feltria, adducendo come motivazione la mancanza di consistente personale operativo «Questa strategia sta ulteriormente svilendo il territorio e disattendendo gli impegni formalmente dichiarati alle organizzazioni sindacali. - proseguono le Segreterie Regionali FILCTEM-CGIL FLAEI-CISL UILTEC-UIL unitamente alle RSU -  Il caso di Macerata Feltria non è isolato. Oltre all'abbandono di questo presidio, Enel ha drasticamente ridotto, in quel territorio e negli anni, il numero degli operativi che fuori dall'orario di lavoro presidiano ed intervengono in caso di guasti. Nel 2006 erano presenti su quei territori ben 8 operativi; dal 2022 i reperibili a disposizione sono scesi a sole 5 unità.» «Proprio in quei territori collinari dove, in caso di importanti situazioni meteorologiche avverse, il presidio rappresenta una costante fondamentale per la sicurezza, quel presidio si va progressivamente a sminuire e ridurre. Quel presidio si vuole chiudere. - sottolineano i sindacati di categoria - Queste non possono essere chiamate razionalizzazioni, queste sono vere e proprie forzature ai termini di concessione delle reti di distribuzione elettrica di una azienda che svolge attività regolate e remunerate con le bollette di tutti. In questi giorni è in corso una vertenza con proclamazione anche di scioperi del personale perché Enel vuole modificare l'orario di lavoro degli operativi. In questo scenario, presidi piccoli come quello di Macerata Feltria non sarebbero compatibili con le modifiche organizzative proposte dall'azienda.» Riepilogando, «la strategia appare chiara: prima si decide di non assumere e poi si constata che le poche persone presenti sul territorio del Montefeltro non sono compatibili con le modifiche di orario che Enel sta tentando di imporre ed infine si dichiarerà che sarà difficile portare a termine gli investimenti. Le conseguenze e i potenziali disagi per i cittadini e per il territorio passano completamente in secondo piano.Un consiglio che possiamo dare agli amministratori locali è di vigilare attentamente anche sugli investimenti che Enel sta effettuando su quei territori, tema che riguarda anche tutta la regione Marche. - rilanciano e concludono -A nostro avviso gli investimenti programmati sono insufficienti e i soldi spesi male. La cabina primaria di Lunano è un esempio di come, invece di risolvere i problemi legati al collegamento degli impianti di energia rinnovabile in altre zone del Montefeltro, si finisca semplicemente per utilizzare facilmente i fondi del PNRR senza affrontare davvero le criticità. I cittadini del Montefeltro meritano un servizio elettrico all'altezza, con presidi efficienti e personale numericamente adeguato. Continueremo a monitorare la situazione e a batterci affinché Enel rispetti gli impegni presi con il territorio e con i lavoratori, per un servizio pubblico essenziale che non può essere sacrificato sull'altare del semplice profitto.»  
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15/05/2025 FNS CISL Marche:"Maxi operazione della Polizia Penitenziaria contro la criminalità organizzata presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto"
Nelle prime ore dell’alba del 14 maggio, il reparto di Polizia Penitenziaria di Ancona Montacuto, sotto la guida del Comandante Dirigente Nicola Defilippis, ha condotto un’operazione straordinaria di grande impatto, dimostrando ancora una volta l’efficacia e la determinazione delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità organizzata. Durante una perquisizione approfondita presso le sezioni di alta sicurezza 416 bis, riservate ai detenuti più pericolosi, sono stati rinvenuti ben 23 cellulari, interrompendo così una rete di collegamento tra il carcere e le organizzazioni criminali esterne. «Questo risultato rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro le attività illecite che minacciano la sicurezza e l’ordine all’interno della struttura. - sottolinea Antonio Langianese, Segretario Generale Aggiunto FNS CISL Marche -  Nonostante le gravi carenze di organico che interessano l’istituto, con circa il 35% di personale insufficiente, il coraggio, la dedizione e il senso del dovere di tutto il personale di Polizia Penitenziaria sono stati evidenti. Anche in condizioni di forte criticità, il personale ha dimostrato un impegno straordinario, richiamato anche fuori servizio, per garantire la sicurezza e la legalità, confermando il proprio attaccamento al servizio e la professionalità che contraddistinguono questa importante istituzione. Questa operazione testimonia la capacità della Polizia Penitenziaria di agire con efficacia e determinazione, anche in situazioni difficili, per tutelare la sicurezza pubblica e combattere la criminalità organizzata.»
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14/05/2025 Decreto PA, sbloccato il tetto al salario accessorio negli enti locali.CISL FP MARCHE: “Subito le risorse per aumentare produttività e retribuzioni del personale al via la mobilitazione negli enti locali marchigiani.”
«Ora non ci sono più scuse. Con il decreto Pa detto anche “Decreto Zangrillo", si è finalmente eliminato il tetto al salario accessorio dei dipendenti, serve ora un’azione immediata da parte degli Enti del Comparto Funzioni Locali della Regione Marche per far crescere le retribuzioni del personale» sottolinea il Segretario regionale  CISL FP MARCHE Alessandro Moretti commentando le nuove disposizioni che superano, come chiesto da anni dalla Cisl Fp, i limiti della "legge Madia" sui fondi contrattuali. La produttività ed altri istituti contrattuali dei dipendenti potranno potenzialmente raddoppiare, portando gli stipendi mensili più vicini ai livelli delle altre Pubbliche Amministrazioni presenti nel territorio regionale.  «Si tratta di un aumento del 48% al massimo che deve essere realizzato al più presto E’ il momento di risolvere il grande problema salariale che ha fin qui riguardato le lavoratrici e i lavoratori dei Comuni, delle Province, delle Unioni Montane, delle Case di riposo finanche della Regione ed Enti Regionali. – prosegue Moretti - Tutte le Giunte che si sono avvicendate al governo di questi Enti lo hanno sottolineato, lamentando i vincoli normativi che frenavano gli aumenti legati alla produttività. A questo punto la politica deve essere conseguente e trovare subito le risorse per incrementare il fondo contrattuale fino al 48% come previsto dal nuovo decreto.»  «Occorre approfittare dell’opportunità offerta dalla norma: è inconcepibile che lavoratori che affrontano ogni giorno la complessità del lavoro di prossimità verso l’ utenza ed i cittadini in genere, dalla sicurezza alla protezione sociale, dalla scuola agli adempimenti tecnici, fino a tutti i servizi anche ad imprese e visitatori, debbano continuare a vedersi imposto un limite inaccettabile.  Bisogna quindi che le Giunte attuali, passino dalle parole ai fatti – rilancia e conclude Alessandro Moretti - Solo facendo crescere le retribuzioni, legandole alla reale misurazione della produttività, si potrà fermare l’emorragia di professionalità e competenze che affliggono da tempo gli Enti Locali e tornare questi ad essere luoghi di lavoro attrattivi e ambiti per le migliori forze produttive e i giovani più qualificati, come merito gli Enti delle Marche. Stiamo mobilitando tutte le RSU degli oltre 265 Enti interessati per richiedere il fondo e per monitorare l’andamento delle future decisioni delle Giunte.»
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04/05/2025 “Il coraggio della partecipazione “ad Ancona il XIV Congresso della CISL Marche: responsabilità sociale e centralità del lavoro, per il benessere ed il futuro delle Marche
XIV Congresso della CISL Marche dal titolo “Il coraggio della partecipazione” giovedì 8 maggio 2025, ore 9.30 presso la Mole Vanvitelliana di Ancona. L’appuntamento rappresenta il momento conclusivo del percorso congressuale avviato nel febbraio scorso da tutte le categorie sindacali della CISL regionale. Al centro dei lavori, i temi della responsabilità sociale, della centralità del lavoro e delle prospettive per il benessere, lo sviluppo e il futuro delle Marche. Ad aprire i lavori sarà il Segretario generale Marco Ferracuti, con la relazione introduttiva della Segreteria, che delineerà le sfide e le proposte dell’organizzazione per il futuro. Saranno presenti oltre 500 persone, tra delegati e ospiti,  a testimonianza di un sindacato vivo, radicato e partecipato. I lavori congressuali si concluderanno con l’intervento della Segretaria Generale della CISL Nazionale, Daniela Fumarola, che porterà la visione e le linee strategiche del sindacato a livello nazionale. Nel corso dei lavori sarà  eletta la nuova segreteria regionale, che guiderà la CISL Marche per il prossimo quadriennio.    
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28/04/2025 Consumo consapevole e futuro sostenibile: Francesco Varagona confermato presidente di Adiconsum Marche Aps
Confermato alla guida dell’Adiconsum Marche APS Francesco Varagona, lo ha deciso il Congresso  che si è concluso oggi a Senigallia. In squadra con Varagona  sono stati eletti Alessandro Mancinelli e Cristiana Tombesi. «Nel complesso scenario di transizioni ecologica, digitale, demografica e sociale, il compito di un’associazione dei consumatori non si limita più alla sola tutela ex post dei diritti lesi. È fondamentale costruire una cittadinanza attiva e consapevole, affiancando alla protezione individuale l’azione collettiva per accrescere competenze, promuovere relazioni e generare partecipazione- ha dichiarato Varagona, a  margine dello scrutinio - Il consumatore non è più un soggetto debole da difendere, ma deve diventare protagonista di un’economia più giusta e sostenibile, attraverso scelte quotidiane che premiano imprese responsabili e rispettose del bene comune.» Il Congresso ha rappresentato anche un’occasione per tracciare un bilancio del triennio 2022-2024, segnato da risultati significativi: oltre 3.000 iscritti stabili, 53 incontri pubblici dedicati al consumo responsabile e alla prevenzione delle truffe, più di 10.000 pratiche gestite, quasi 2.000 conciliazioni concluse nel 95% dei casi con esito favorevole per gli associati, oltre 12.000 persone ricevute agli sportelli e più di 23.000 contatti attraverso telefono, email e sito web. «I dati confermano come Adiconsum Marche  sia un presidio fondamentale  per la tutela dei cittadini - ha concluso Varagona - e per accompagnare i consumatori nelle scelte consapevoli, capaci di orientare il mercato verso un futuro più equo e sostenibile.»
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28/04/2025 28 Aprile Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro:la CISL Marche lancia l'appello sulla prevenzione
In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, che si celebra il 28 aprile su iniziativa dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, la CISL Marche richiama con forza l'attenzione sull'importanza di diffondere una cultura della prevenzione, indispensabile per ridurre infortuni, malattie professionali e nuovi rischi emergenti. Le Marche non sono esenti da questa emergenza. Se il 2024 si era chiuso con un lieve calo delle denunce di infortuni rispetto al 2023, i dati del primo bimestre 2025 fanno registrare una nuova crescita: le denunce sono passate da 473 a 536, con un aumento del 13,3%. Allarmante anche il dato sulle malattie professionali: nel 2024 sono state presentate 7.725 denunce, il 14,1% in più rispetto all'anno precedente. «Un incremento che testimonia una maggiore consapevolezza dei lavoratori sui propri diritti, frutto anche dell’azione sindacale e dei patronati -  evidenziano Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, e Luca Talevi, Segretario regionale - Fondamentale il ruolo e la valorizzazione degli Rls e Rlst  figure chiave non solo per sensibilizzare ed informare i lavoratori ma anche per garantire la redazione di documenti di valutazione dei rischi all'interno di ogni realtà aziendale al fine di adottare i migliori dispositivi di sicurezza» Le patologie più denunciate restano quelle dell’apparato osteoarticolare, seguite da quelle del sistema nervoso e dell’orecchio. «È indispensabile rilanciare la prevenzione e l’informazione come strumenti di partecipazione attiva al sistema di sicurezza integrato in ogni ambiente di lavoro. – concludono Ferracuti e Talevi – Un passo importante sarà l'entrata in vigore dell'accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni, che renderà obbligatoria una formazione minima di 16 ore per i datori di lavoro, affinché siano pienamente consapevoli delle responsabilità che il loro ruolo comporta.»
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24/04/2025 Enel e-distribuzione Grande partecipazione all’attivo unitario Il Sindacato sospende l’adesione allo “Statuto della Persona”
Nel pomeriggio del 23 aprile si è svolto l’attivo unitario di Filctem, Flaei e Uiltec con all’ordine del giorno la vertenza con Enel e-distribuzione. Oltre alle Segreterie Nazionali, hanno partecipato alla riunione in videoconferenza circa 600 Responsabili sindacali regionali/territoriali e delegati/RSU della Rete. «Davanti a turni non concordati e imposti, che hanno solo il risultato di stravolgere la vita a chi si impegna quotidianamente con professionalità, responsabilità e qualità del servizio, Filctem, Flaei e Uiltec hanno dato formale avvio alla vertenza a seguito della manifestata volontà di Enel di procedere con il nuovo orario dal prossimo mese di maggio, rendendo l’incontro del 28 aprile, per esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione, un atto già segnato dagli eventi. - scrivono in una nota stampa i sindacati di categoria - In previsione delle molteplici iniziative vertenziali che saranno messe in campo a partire dalla prossima settimana, l’attivo unitario di Filctem, Flaei e Uiltec ha assunto all’unanimità, come prima iniziativa, l’atto politico di sospendere l’adesione allo “Statuto della Persona”. Una iniziativa ineludibile di fronte ai comportamenti aziendali, in antitesi ai principi che avevano portato a sottoscrivere l’innovativo e avanzato Protocollo per la valorizzazione della Persona, il punto più alto raggiunto dal modello di Relazioni industriali in Enel e nel Settore elettrico.»  «Altre iniziative aziendali avevano già segnato tali principi, come la disdetta unilaterale dell’accordo sullo Smart Working con l’imposizione di linee guida peggiorative imposte a tutti i lavoratori. Enel, giova sottolineare, è l’unica grande Azienda del settore elettrico a non avere un accordo sullo Smart Working. I numerosi interventi da parte dei Responsabili sindacali e RSU hanno ribadito le forti preoccupazioni per il generale malcontento che si respira sui posti di lavoro e la necessità di contrastare gli atteggiamenti che l’Azienda sta mettendo in campo, con pressioni e intimidazioni che esasperano ancora di più la situazione per le criticità presenti nell’attuale modello organizzativo e i pesanti carichi di lavoro quotidiani. Questa non può essere la strada per portare a casa gli importanti investimenti conseguenti all’attuazione del PNRR e alla proroga delle concessioni.  - proseguono - Senza il consenso delle lavoratrici e dei lavoratori della Rete sarà difficoltoso se non impossibile. Sono evidenti le pressioni che il vertice aziendale sta scaricando sui Responsabili aziendali sul territorio, come sui Capi Unità Territoriali, i Capi e vice Capi Blue Team. I comportamenti imperativi, che auspichiamo non sfocino in comportamenti antisindacali, non risolveranno niente e, al contrario, finiranno per minare definitivamente il senso di appartenenza e lo spirito di servizio dei lavoratori elettrici. Sarà una vertenza cruciale per il futuro della Rete, ma le ragioni che l’hanno generata e la compattezza delle lavoratrici e lavoratori saranno determinanti per modificare le miopi scelte aziendali.»  
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24/04/2025 Sanità Ancona: CISL FP Marche si conferma primo sindacato della sanità anconetana
Si sono conclusi con esito ormai definitivo gli scrutini relativi alle elezioni RSU del 14, 15 e 16 aprile. I risultati confermano la CISL FP Marche quale primo sindacato della sanità anconetana, con un ampio margine rispetto alle altre sigle sindacali. In un contesto caratterizzato da una partecipazione molto elevata – con un’affluenza che ha superato il 70% – la Fp Cisl Marche ottiene risultati di assoluto rilievo sia presso l’AST 2 sia all’interno degli Ospedali Riuniti di Ancona e dell’INRCA. Su un totale di quasi 5.000 votanti, la CISL FP Marche ha raccolto 1.550 voti, contro i 911 della CGIL e i 158 della UIL, consolidando la propria leadership nel comparto. Nel dettaglio: AST 2: Cisl 675 voti – Cgil 583 – Uil 81  Ospedali Riuniti: Cisl 592 – Cgil 126 – Uil 62  INRCA: Cisl 283 – Cgil 126 – Uil 15 La CISL FP Marche, nel ringraziare sentitamente tutte le lavoratrici e i lavoratori per la fiducia espressa, ribadisce il proprio impegno affinché le nuove RSU diventino luogo di ascolto e di confronto concreto. Le priorità restano il rinnovo del CCNL e la definizione di accordi aziendali capaci di valorizzare appieno le numerose professionalità che ogni giorno operano con dedizione e competenza all’interno delle strutture sanitarie del territorio.  
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22/04/2025 Scuola rinnovo RSU 2025: CISL primo sindacato nelle province di Pesaro-Urbino, Fermo e Ascoli Piceno, in crescita anche ad Ancona
I dati  delle elezioni RSU 2025 nel comparto scuola confermano la CISL Scuola come primo sindacato nei territori di Pesaro-Urbino, Fermo e Ascoli Piceno. Un risultato significativo, che si accompagna ad un trend di crescita anche nella provincia di Ancona, a testimonianza di una presenza sindacale solida e in continuo rafforzamento. «Siamo profondamente grati – afferma con soddisfazione Cristiana Ilari, Segretaria Generale della CISL Scuola Marche – a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che, con il loro voto, hanno scelto di esserci, di partecipare, di credere nella rappresentanza e nel valore del sindacato. Questo risultato – prosegue – è il frutto di un cammino condiviso, fatto di ascolto, presenza, coerenza, impegno.» Il voto espresso nelle elezioni RSU rappresenta un’importante conferma del radicamento della CISL Scuola nel territorio marchigiano, e rilancia la spinta verso un’azione sindacale sempre più vicina alle esigenze del personale scolastico. «È un risultato che ci sprona a continuare con ancora più determinazione, forza e responsabilità – conclude Ilari – al fianco di chi ogni giorno lavora per costruire il futuro dell’istruzione.»
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18/04/2025 RSU CISL FP primo sindacato del lavoro pubblico nelle Marche
Alla chiusura dello scrutinio delle votazioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) nel pubblico impiego, svoltesi dal 14 al 16 aprile, la CISL FP Marche si conferma primo sindacato del lavoro pubblico nella regione. Sono stati circa 38.000 i lavoratori pubblici marchigiani chiamati al voto, appartenenti ai diversi comparti del pubblico impiego: la metà operanti nella sanità pubblica, oltre 12.000 nelle funzioni locali, circa 2.800 negli uffici ministeriali, quasi 1.400 nelle agenzie fiscali e intorno ai 1.200 negli enti pubblici non economici. Molto alta l’affluenza alle urne, con oltre il 75% dei lavoratori aventi diritto al voto che ha scelto di partecipare, a testimonianza della forte volontà di essere parte attiva nei processi democratici e della necessità di una rappresentanza sindacale efficace e competente, capace di valorizzare le tante professionalità del settore pubblico. In particolare nella sanità, la Cisl FP  si conferma primo sindacato nell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ancona, all’INRCA si sfiora la maggioranza assoluta con 7 seggi su 15 e nell’AST di  Pesaro Urbino si conferma un’ampia primazia sia nel numero dei consensi che nei seggi acquisiti. La  CISL FP si conferma ampiamente primo sindacato sia all’AST 2 di Ancona che all’AST 5 di Ascoli e San Benedetto e di Fermo Nelle Provincie Marchigiane di Ancona, Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno CISL FP è il primo sindacato con il maggior numero di voti acquisiti rispetto a CGIL e UIL. Nel Comune di Ancona con il 51% di voti la CISL ha acquisito 8 seggi su 15, nella Provincia di Ancona con il 43% dei voti acquisiti 4 seggi su 12, Nel Consiglio Regionale delle Marche 9 seggi con il 54% di preferenze, presso l’ERDIS Marche con il 52,47% di voti 6 seggi su 12 cosi come per la prima volta la CISL FP conquista la primazia al Comune di Jesi con il 52,94% di preferenze e 6 seggi su 12. Ampi e positivi sono i risultati conseguiti nei Comuni di tutta la Regione così in importanti enti centralizzati quali INPS e INAIL. « Un risultato che premia l’impegno, la credibilità e la presenza costante della CISL FP Marche nei luoghi di lavoro pubblici marchigiani- ha sottolineato con soddisfazione il Segretario generale della CISL FP Marche, Giovanni Cavezza - Ringraziamo  i mille candidati che, con generosità e competenza, hanno contribuito al successo delle nostre liste, e tutti i lavoratori che hanno rinnovato la loro fiducia in un sindacato serio e pragmatico Da subito ci impegneremo per dare risposte concrete ai bisogni  delle lavoratrici e dei lavoratori in ogni ambito del pubblico impiego» Un risultato che rafforza il ruolo della CISL FP Marche come interlocutore autorevole per il miglioramento delle condizioni di lavoro, il riconoscimento delle competenze e la costruzione di un’amministrazione pubblica sempre più vicina ai bisogni dei cittadini.
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17/04/2025 Comune Ancona elezioni RSU CISL FP Marche primo sindacato
 La CISL FP Marche è il sindacato più votato alle elezioni per il rinnovo delle Rsu (Rappresentanze Sindacali Unitarie ) al Comune di Ancona. Con una partecipazione di oltre il 70%,  551 votanti su 748 aventi diritto, la lista CISL ottiene 273 voti con un incremento del 9% rispetto al 2022, seguita dalla Cgil con 199 voti e la Uil con 52 voti. Un risultato importante che vede otto candidati della lista CISL FP eletti nella nuova RSU che sarà composta da 15 lavoratori (sei Cgil, uno Uil ).  Obiettivo ora il rapido pagamento della produttività 2024 ai lavoratori e la definizione del contratto aziendale 2025 con all'interno la definizione di importanti questioni legate al personale quali le progressioni orizzontali e le progressioni verticali .
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17/04/2025 Elezioni RSU nel Pubblico Impiego e nella Scuola: affluenza oltre il 70%, la CISL Marche verso un grande risultato
In attesa della proclamazione ufficiale dei risultati delle elezioni RSU nel pubblico impiego e nella scuola, i primi dati restituiscono un quadro estremamente positivo per la CISL delle Marche. L’affluenza alle urne ha superato il 70% degli aventi diritto, un segnale chiaro della volontà diffusa di partecipazione attiva ai processi democratici e della crescente richiesta di una rappresentanza sindacale competente, concreta e radicata. «Un risultato che già oggi ci riempie di orgoglio – dichiarano congiuntamente Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche, Cristiana Ilari, Segretaria generale CISL Scuola Marche e Giovanni Cavezza, Segretario generale CISL FP Marche – frutto della passione, della competenza e della dedizione delle nostre donne e dei nostri uomini. Un grazie sentito ai candidati, ai sindacalisti, a chi ha dato una mano in ogni scuola, ufficio ed ente pubblico.» La straordinaria partecipazione al voto, sottolineano i tre segretari, «è una grande lezione di democrazia, in un contesto in cui da tempo assistiamo a un preoccupante calo della partecipazione elettorale. Un segnale forte, che conferma come le forze sociali, siano ancora capaci di dare linfa alla vita democratica del nostro Paese.» Un messaggio che arriva a ridosso del 25 aprile, festa della Liberazione, che quest’anno celebra gli 80 anni di libertà della Repubblica italiana: «Una coincidenza simbolica che rafforza il valore di questo risultato – proseguono Ferracuti, Ilari e Cavezza – perché la democrazia si nutre ogni giorno della partecipazione delle persone, anche attraverso il sindacato.» Infine, un augurio sentito agli eletti: «da oggi comincia un nuovo impegno, ancora più importante. La CISL sarà sempre al vostro fianco, con le competenze e l’autorevolezza di una grande organizzazione, profondamente radicata nei territori e sempre vicina ai lavoratori.»
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16/04/2025 Comune Falconara: dimezzamento della Tari, frutto del confronto con CGIL CISL UIL
Il dimezzamento della TARI per famiglie che abbiano a carico un figlio disabile e un ISEE inferiore a 25.000 euro è frutto anche dei continui confronti tra l’amministrazione comunale e CGIL CISL UIL sul tema delle agevolazioni. «Dallo scorso mese di Luglio abbiamo scritto ben 4 volte all’ Amministrazione comunale e si sono svolti almeno 4 incontri  con le parti sociali. - sottolineano Cgil Cisl Uil di Falconara - Lo consideriamo un primo buon risultato della contrattazione sociale, che andrebbe sostenuto con ulteriori azioni. Chiediamo che l’agevolazione ora individuata, che è aggiuntiva a quelle già esistenti, e che al momento è limitata ad un solo anno, diventi strutturale. Ribadiamo inoltre la richiesta di innalzare le fasce ISEE per le altre agevolazioni poiché sono ferme da molti anni e ormai non sono più adeguate. Siamo consapevoli che individuare risorse ulteriori all’interno del bilancio comunale non è un operazione semplice, per questo motivo riteniamo che possano essere messe in discussione anche alcune agevolazioni aggiuntive riservate alle imprese che non sono giustificate sotto il profilo dell’ equità. - rianciano e concludono -  Chiediamo infine che, anche in presenza di  nuove agevolazioni sulla TARI determinate da leggi dello Stato, l’Amministrazione Comunale non riduca le risorse messe a disposizione dal proprio bilancio per tale importante sostegno alle famiglie.»
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12/04/2025 Dipendenti pubblici: mobilitazione CISL negli Enti Locali, Sanità Pubblica e Funzioni Centrali fino al 16 aprile
Dopo la conclusione del Congresso nazionale della CISL Funzione Pubblica, tenutosi a Roma il 10 aprile scorso, le delegate e i delegati marchigiani sono tornati nei rispettivi enti per avviare una mobilitazione su tutto il territorio. L’iniziativa si concluderà il 16 aprile, data in cui si chiuderanno i seggi per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) nei luoghi di lavoro pubblici. La mobilitazione, promossa dalla CISL FP, coinvolge i settori della Sanità Pubblica, degli Enti Locali e delle Funzioni Centrali «Abbiamo scelto la responsabilità – spiega Alessandro Moretti, neoeletto segretario regionale della CISL Funzione Pubblica Marche – e firmato il CCNL delle Funzioni Centrali, garantendo agli addetti di ministeri, agenzie ed enti pubblici non economici sia aumenti contrattuali che migliorie normative. Purtroppo, questo non è stato possibile per i lavoratori della Sanità pubblica e degli Enti Locali, a causa della mancata disponibilità alla sottoscrizione da parte di altre sigle sindacali.» Una situazione, denuncia Moretti, che ha finito per penalizzare ulteriormente categorie già storicamente sottopagate rispetto alla media europea. Per la CISL FP, la contrattazione collettiva resta uno strumento fondamentale per dare voce al lavoro pubblico e costruire servizi più efficaci. Tra le priorità segnalate dal sindacato vi sono l’adeguamento del valore del buono pasto (fermo al 2014), il miglioramento delle tutele in caso di malattia professionale o infortunio, il trattamento economico delle assenze per terapie salvavita, la proroga delle progressioni verticali, lo sviluppo del lavoro agile, la settimana lavorativa su quattro giorni e la detassazione dei premi di produttività. «Per la CISL – prosegue Moretti – il vero referendum sul futuro del lavoro pubblico sarà dato dai voti delle lavoratrici e dei lavoratori il 16 aprile. Solo un mandato forte potrà permetterci di chiudere rapidamente i rinnovi contrattuali ancora aperti. In caso contrario, il rischio concreto è la paralisi della contrattazione e la perdita di importanti opportunità per il personale.» La CISL FP guarda con interesse alla conversione in legge del decreto “Pubblica Amministrazione” e chiede al Governo di intervenire su nodi strutturali, come il superamento del tetto al trattamento accessorio previsto dall’art. 23, comma 2 del D.Lgs 75/2017, il rifinanziamento dei fondi per la contrattazione integrativa degli enti locali e lo sblocco delle risorse per il welfare integrativo. «Se queste misure saranno confermate – conclude il segretario regionale – diventerà ancora più urgente chiudere il CCNL delle Funzioni Locali 2022–2024, per trasformare queste opportunità in risultati concreti a favore delle lavoratrici e dei lavoratori.»
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11/04/2025 RSU Clementoni Recanati: una nuova rappresentanza, nel segno della partecipazione e dell’unitarietà sindacale
Si è concluso lo spoglio per il rinnovo delle RSU nello stabilimento Clementoni di Recanati, azienda simbolo del Made in Italy nel settore dei giocattoli e riferimento importante anche per la contrattazione collettiva nazionale.La FEMCA CISL MARCHE ha ottenuto 162 voti, la FILCTEM CGIL 128, con una partecipazione al voto di 295 lavoratrici e lavoratori su 551 aventi diritto. I seggi sono stati assegnati in questo modo: 5 RSU FEMCA CISL MARCHE, 4 RSU FILCTEM CGIL. Un ringraziamento particolare va alla commissione elettorale, che ha saputo gestire tutte le fasi della procedura con equilibrio, correttezza e spirito unitario, garantendo lo svolgimento regolare delle elezioni anche in presenza di alcune criticità iniziali. Il risultato elettorale ridisegna un equilibrio, ma non cambia l’obiettivo condiviso: lavorare, come ieri e come domani, per il benessere delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’azienda. La partecipazione e l’inclusione restano al centro del nostro impegno. Per la FEMCA CISL Marche, questo risultato rappresenta un punto di partenza per rafforzare l’impegno verso una maggiore partecipazione e inclusione. Al centro della nuova fase ci sarà il potenziamento della comunicazione interna tra RSU, azienda e lavoratori, valorizzando in particolare il ruolo del delegato alla comunicazione. Si intende inoltre dare nuovo slancio alla contrattazione integrativa, con un atteggiamento propositivo e costruttivo. La gestione della stagionalità sarà affrontata con maggiore progettualità, promuovendo percorsi di stabilizzazione fondati sulla trasparenza dei dati e sull’accesso costante alle informazioni. Grande attenzione sarà dedicata alla riduzione della precarietà, con un focus sui contratti a termine e in somministrazione. Resta centrale il tema della sicurezza sul lavoro, che potrà essere ulteriormente rafforzato grazie alla possibilità, prevista dall’ultimo rinnovo del contratto nazionale, di nominare quattro RLS anziché tre. Un altro obiettivo importante sarà il potenziamento del welfare aziendale, con particolare attenzione al fondo sanitario integrativo Sanimoda. Infine, verrà promosso un investimento continuo nella formazione, sia sul versante tecnico che su quello relazionale e gestionale. La FEMCA CISL Marche esprime soddisfazione per l’elezione di Catia, Ion, Wania, Bourhimi e Nicolò, la cui affermazione rappresenta il riconoscimento di un impegno credibile, concreto e vicino alle persone. «Grazie a tutte le lavoratrici e i lavoratori che ci hanno dato fiducia – afferma la FEMCA CISL Marche –La partecipazione sarà la nostra stella polare, la competenza il nostro metodo, il coraggio la spinta per crescere insieme, la sicurezza il nostro obiettivo quotidiano.»
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11/04/2025 Comune Ancona, pagamento produttività 2024, valorizzazione dei lavoratori, smart working e turno notturno della polizia locale per un rilancio del confronto sindacale
Un’assemblea affollata e molto partecipata ha riunito il Comitato degli iscritti della Cisl Fp Marche del Comune di Ancona insieme ai 15 candidati alle prossime elezioni RSU, rappresentativi di tutte le professionalità presenti all’interno dell’Ente. Dal confronto è emersa con forza la necessità di rilanciare la contrattazione aziendale, attraverso una piattaforma rivendicativa articolata su diversi temi chiave per il benessere e la valorizzazione dei lavoratori. In primo piano c’è l’impegno a proseguire il percorso delle progressioni economiche nel 2025, con l’obiettivo di premiare esperienza, continuità e merito, rafforzando il riconoscimento del valore professionale all’interno dell’organizzazione. Parallelamente, viene ribadito il pieno sostegno all’applicazione della norma che consente le progressioni tra aree (ex verticalizzazioni) in deroga fino al 31 dicembre 2025, offrendo così al personale la possibilità di accedere ad un miglior inquadramento professionale, favorendo la crescita interna e la valorizzazione delle competenze.  Altro tema centrale è lo smart working, considerato uno strumento strategico da rilanciare per garantire maggiore flessibilità, miglior equilibrio tra vita professionale e personale  e una moderna organizzazione del lavoro. Centrale anche la richiesta di erogare la produttività relativa al 2024 entro il mese di giugno 2025, per garantire puntualità e certezza nei riconoscimenti economici legati agli obiettivi raggiunti. Tra le priorità indicate dalla Cisl Fp Marche c’è anche l’attivazione di un sistema di welfare aziendale, con servizi di assistenza sanitaria integrativa, convenzioni per il tempo libero e misure a sostegno del benessere dei dipendenti.  Forte attenzione è poi rivolta alla condizione del personale della Polizia Locale impegnato nei turni notturni, per i quali si chiede una valorizzazione adeguata delle condizioni disagiate e rischiose del servizio, garantendo la volontarietà del servizio al raggiungimento di una certa età anagrafica ed anzianità lavorativa Infine, il Comitato sottolinea l’importanza di promuovere interventi strutturali per il benessere organizzativo, attraverso azioni concrete che migliorino l’ambiente di lavoro e favoriscano la crescita professionale. La Cisl Fp Marche rilancia così il proprio ruolo di rappresentanza e proposta, mettendo al centro i diritti, la dignità e le aspettative dei lavoratori del Comune di Ancona.
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09/04/2025 Marco Paialunga confermato Segretario Generale della Fisascat CISL Marche
Marco Paialunga è stato confermato alla guida della Fisascat CISL Marche dal Consiglio Generale del sindacato, riunito al termine del XII Congresso regionale che si è svolto oggi ad Ancona. Eletti inoltre, Domenico Montillo nel ruolo di Segretario Generale Aggiunto,  Marco Squartini e Rachele  Iacopini nella nuova segreteria. Il Congresso, dal titolo “Partecipare il futuro per rigenerare il lavoro e liberare speranza”, ha rappresentato un momento di riflessione e rilancio per la federazione che rappresenta i lavoratori del commercio, turismo e servizi. «Con “Partecipare il futuro, rigenerare il lavoro, liberare speranza” tracciamo una rotta chiara per rispondere alle sfide di un mercato del lavoro segnato da precarietà e disillusione – ha dichiarato Marco Paialunga a margine dello scrutinio – Siamo impegnati a contrastare il lavoro povero attraverso una contrattazione inclusiva che vada oltre salario e orario, focalizzandoci su formazione continua, welfare aziendale ed equilibrio vita-lavoro». Paialunga ha rilanciato con forza l’impegno della Fisascat CISL Marche per rafforzare la partecipazione dei lavoratori, sostenendo la proposta di legge “La Partecipazione al Lavoro”, con l’obiettivo di dare piena attuazione all’articolo 46 della Costituzione. «Tra le priorità che ci vedranno impegnati nei prossimi mesi – ha aggiunto il Segretario Generale – ci sono il superamento del massimo ribasso negli appalti pubblici, in particolare nei settori del pulimento, socio-assistenziale e vigilanza, la riduzione del divario di genere e la destagionalizzazione del turismo per creare occupazione stabile e di qualità. Nel settore del commercio – ha concluso – sarà imperativo estendere la contrattazione integrativa di secondo livello in tutte le aziende dove il CCNL lo prevede, per garantire migliori condizioni salariali e valorizzare la professionalità degli addetti, contrastando così la crescente fuga dal lavoro che sta caratterizzando il settore».  
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07/04/2025 Regione Marche approvata la programmazione triennale del personale 86 le stabilizzazioni dei precari del sisma CISL FP: “Soddisfazione per l'esito positivo del percorso negoziale”
Con deliberazione della Giunta regionale n. 94 del 30.01.2024 è stato approvato il Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2024-2026 (PIAO), nell’ambito del quale è stata definita la programmazione triennale dei fabbisogni del personale prevedendo 86 unità di personale da stabilizzare. Con decreto n. 59 del 17 febbraio 2025 è stata, poi, indetta la procedura di stabilizzazione per 86 unità di personale in particolare :  8 posti Area dei Funzionari ed Elevata qualificazione, profilo professionale D/AF “Funzionario amministrativo e finanziario”; 13 posti Area degli Istruttori, profilo professionale C/AF “Assistente amministrativo contabile”; 1 posto Area degli Istruttori, profilo professionale C/IT “Assistente sistemi informativi e tecnologici”; 45 posti Area dei Funzionari ed Elevata qualificazione, profilo professionale D/TS “Funzionario tecnico specialista”, da assegnare al Dipartimento Infrastrutture, Territorio e Protezione civile; 19 posti Area degli Istruttori, profilo professionale C/TS “Assistente tecnico specialista”. Con decreto n. 134 del 19 marzo 2025 si è proceduto all'inquadramento nella dotazione organica della Giunta regionale 85 unità di personale che sottoscrivono un contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato con decorrenza 1 aprile 2025. Si tratta di una decisione importante frutto di mesi di confronto sindacale che permette di valorizzare importanti professionalità e lavoratori che per molti anni avevano prestato servizio con responsabilità e competenza presso l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione. La  CISL Fp Marche, insieme alla Rsu della Regione, ha operato per mesi per riconoscere il diritto alla stabilizzazione del personale precario che aveva maturato una notevole esperienza all'interno dell'Ente. «Nonostante le tante difficoltà trovate nel percorso negoziali, quali la modifica della dotazione organica, le risorse per la stabilizzazione, la corretta applicazione della normativa in atto abbiamo sempre fermamente lottato per garantire stabilità e futuro a 86 lavoratori.  - sottolinea la CISL Fp Marche - Ringraziamo per l'interlocuzione costante l'Amministrazione Regionale a partire dal Presidente ed il Commissario per la Ricostruzione, che hanno contribuito fattivamente al raggiungimento dell'importante obiettivo per il quale è stato necessario uno sforzo normativo ed amministrativo senza precedenti.» L'impegno della CISL Fp prosegue affinché anche altri precari del sisma, che continuano ad operare a tempo determinato, possano essere stabilizzati e conseguire la meritata stabilizzazione.
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04/04/2025 First CISL Marche: Mario Raimondi confermato Segretario Generale al III Congresso Regionale
Il Consiglio Generale della First CISL Marche ha confermato Mario Raimondi alla guida dell'organizzazione sindacale al termine del III Congresso Regionale, svoltosi nei giorni scorsi a Montegranaro (FM). Insieme a Raimondi confermato anche Marcello Marsullo nel ruolo di Segretario Generale Aggiunto. Egidio Valletta, Paolo Niccoletti e Manila Martinelli completano la squadra della segreteria.  «Come First Cisl continueremo a lavorare per rilanciare la presenza degli sportelli bancari sul territorio della nostra regione, con particolare attenzione alle aree interne e montane, più colpite dal fenomeno della “desertificazione bancaria” – ha dichiarato il Segretario Generale Mario Raimondi a margine delle votazioni – Abbiamo bisogno di un sistema bancario che sappia coniugare il risultato economico con l’attenzione al sociale, al territorio, all’economia reale e al benessere lavorativo». Raimondi ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare con decisione i rischi legati alle calamità naturali: «Un territorio, quello marchigiano, che ha anche bisogno di essere assicurato dai rischi catastrofali. First Cisl propone una collaborazione tra privati, pubblico e rappresentanze sociali per costruire un partenariato volto a proteggere il bene comune: le nostre case, le nostre aziende, il nostro territorio».
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04/04/2025 Martina Cascino confermata Segretaria generale della FeLSA CISL Marche
Martina Cascino è stata confermata alla guida della FeLSA CISL Marche dal Consiglio Generale della federazione, al termine del IV Congresso regionale svoltosi oggi ad Ancona, dal titolo “Protagonisti della rappresentanza, partecipazione, contrattazione e servizi per una nuova esperienza associativa”. Insieme alla Segretaria generale Cascino, sono stati eletti nella Segreteria regionale Giovanni Giovanelli e Jessica Esposto, che andranno a comporre la nuova squadra chiamata a guidare la Federazione dei lavoratori atipici, autonomi e somministrati della CISL nelle Marche. «La FeLSA Marche in questi anni ha vinto una sfida importante: essere riuscita a generare rappresentanza anche nel mondo della temporaneità -  ha dichiarato Martina Cascino a margine delle votazioni - Siamo la dimostrazione che anche in presenza di tipologie contrattuali particolari, caratterizzate da flessibilità e frammentazione dei percorsi lavorativi come la somministrazione, le collaborazioni e il lavoro autonomo, il ruolo del sindacato è fondamentale. Solo attraverso la contrattazione è possibile costruire diritti, tutele e una dimensione sociale del lavoro: vero viatico per una rappresentanza autentica e per la partecipazione.» Cascino ha poi sottolineato la volontà della FeLSA di proseguire nel solco tracciato: «Vogliamo continuare con impegno l’azione sindacale, orientata a una contrattazione capace di tradurre in tutele e diritti i bisogni di tutte le lavoratrici e i lavoratori che rappresentiamo, indipendentemente dall’atipicità della tipologia contrattuale, di cui vogliamo invece valorizzare la specificità.»
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03/04/2025 Tonino Passaretti confermato alla guida della Filca CISL Marche
Tonino Passaretti è stato riconfermato Segretario Generale della Filca CISL Marche, il sindacato che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori delle costruzioni. La rielezione è avvenuta oggi al termine del XVIII Congresso regionale della categoria, dal titolo “Il coraggio della partecipazione: legalità, innovazione, sicurezza”, che si è svolto a Fano (PU). Insieme a Passaretti, il Consiglio Generale ha confermato anche Jacopo Lasca nel ruolo di Segretario Generale Aggiunto, e Fulvia Calcabrini nella segreteria. «Legalità, innovazione e sicurezza sono le sfide principali che ci attendono – ha affermato Passaretti a margine dell’elezione – in un momento particolarmente favorevole per il settore delle costruzioni, che continua a registrare segnali di crescita importanti. A livello regionale aumentano le ore medie lavorate, cresce il numero dei lavoratori iscritti alle casse edili e la massa salariale – ovvero l’imponibile contributivo – è salita del 20%. Si tratta di dati incoraggianti, trainati anche dall’avvio concreto della ricostruzione pesante nel cratere marchigiano, finalmente entrata nella fase più intensa, mentre si avvia a conclusione l’esperienza del Superbonus 110%. Guardiamo con attenzione anche agli sviluppi futuri – ha aggiunto Passaretti – confidando nel ruolo propulsivo che potranno avere i grandi cantieri infrastrutturali legati al PNRR: dalla Fano-Grosseto alla Orte-Falconara, dal raddoppio della SS16 fino all’ultimo miglio del porto di Ancona e alla Salaria. – rilancia e conclude il Segretario generale della FILCA CISL Marche, Tonino Passaretti -  Le trasformazioni tecnologiche e organizzative in atto cambieranno profondamente il mondo del lavoro: per questo vogliamo essere promotori di un’edilizia sempre più sicura, trasparente e di qualità, puntando su strumenti come il badge di cantiere e la patente a crediti per garantire legalità e diritti in tutto il comparto».
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03/04/2025 Aeroporto delle Marche FIT CISL Marche: “La Regione valuti un intervento in tempi brevi, necessarie iniziative urgenti per diventare competitivi”
Come Fit Cisl Marche abbiamo maturato la convinzione che, date le condizioni attuali, la sola attenzione ai voli di continuità, seppur essenziali, non potrebbe non essere sufficiente a risolvere le difficoltà in cui versa attualmente l’aeroporto delle Marche; questa cosa costituisce grande fonte di preoccupazione tra tutti i lavoratori e non solo. La Fit Cisl Marche, sollecita quindi l’attivazione di tutte quelle iniziative che possano attenzionare la situazione complessiva dell’”Aeroporto delle Marche”, infrastruttura strategica, partendo da una analisi attenta del quadro di riferimento di sviluppo nazionale ed internazionale del trasporto aereo. E’, infatti, evidente come in “altre Regioni” siano in atto iniziative politiche/economiche, che si stanno traducendo, fondamentalmente, nella riduzione dei costi di accesso, ovvero l’abolizione della addizionale municipale, e l’attivazione di politiche di co-marketing, che hanno stravolto i piani organizzativi e di sviluppo, soprattutto, dei vettori low cost. Abruzzo, Friuli, Sardegna, Calabria e Sicilia si sono già mosse, alimentando accordi di natura economica che hanno portato o porteranno ad una crescita significativa del traffico, del turismo e dell’occupazione. Valutato che, in Italia, il 70% dei voli domestici e il 92% dei voli internazionali vengono svolti da vettori stranieri, e che il 90% dei passeggeri aggiuntivi degli ultimi anni è stata trasportato da vettori Low Cost, appare evidente come gli interlocutori siano ben individuabili. Appare evidente come la definizione, a breve, di accordi “commerciali”, oseremo dire fondamentali, permetterebbero al nostro Aeroporto di rimanere competitivi, già dalla prossima “Season”, sia a livello nazionale e che a livello internazionale, contrastando anche nazioni come Ungheria, Polonia e Svezia che stanno proponendo politiche aggressive di accaparramento di quote di traffico e di voli. La sola abolizione della “addizionale municipale” nella nostra Regione, potrebbe rendere maggiormente attrattivo l’Aeroporto, tanto da permettergli di raggiungere quella quota essenziale di passeggeri necessaria per il pareggio di bilancio (si parla di circa un milione di passeggeri: oggi ci si attesta a circa 660.000 pax ): il valore complessivo quantificabile dell’impegno si aggirerebbe a circa 2 milioni complessivi ovvero circa 6,5 euro a passeggero e sarebbe un toccasana per il bilancio di AIA, tanto da permettergli di sviluppare quelle politiche espansive tanto agognate (condizione necessaria per l’ottenimento del vantaggio economico); ovvio che ciò porterebbe anche occupazione stabile, prospettive di sviluppo ed un incremento significativo della economia del territorio e del  turismo, ma potrebbe rappresentare un punto di svolta importante per lo sviluppo definitivo dell’Aeroporto, in attesa che i tanti “progetti in itinere” vadano in porto.
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02/04/2025 Silvano Giangiacomi riconfermato Segretario generale della FNP CISL Marche
Silvano Giangiacomi è stato riconfermato alla guida della FNP CISL Marche, il sindacato dei pensionati della CISL. L’elezione è arrivata oggi pomeriggio al termine del XIV Congresso regionale,”Generazione sostenibile”, che si è svolto ad Ancona. Insieme a Giangiacomi, il Consiglio generale ha confermato anche la segreteria uscente composta da Maria Rosaria Lucarelli e Paolo Santini. «Sono grato ed onorato per l’incarico che mi è stato conferito dal Consiglio Generale. Insieme ai miei colleghi di Segreteria e con il contributo di tutta l’organizzazione lavoreremo per mettere gli iscritti al centro della nostra azione. Alcune parole d’ordine: impegno, energia e connessioni. Ma soprattutto sostenibilità e prossimità, che significa centralità del territorio. – ha dichiarato Silvano Giangiacomi a margine della votazione. Nel suo intervento, Giangiacomi ha sottolineato l'importanza della contrattazione sociale come strumento per migliorare la qualità della vita dei pensionati e rafforzare la coesione delle comunità locali «è sul territorio che vogliamo lavorare, a partire dalla difesa del Servizio Sanitario Nazionale pubblico, gratuito e di qualità, prestando attenzione particolare alle aree interne. Ma serve anche una riforma della previdenza che salvaguardi il potere d’acquisto delle pensioni, oggi messo a dura prova dall’inflazione.» La due giorni congressuale ha rappresentato un momento di confronto e rilancio dell’azione sindacale della FNP CISL Marche, in una fase delicata per i pensionati e per il sistema di welfare regionale e nazionale.  
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02/04/2025 Progetto FAMI “ACCORDI”: seminario sull’inclusione lavorativa per cittadini di Paesi Terzi
Si terrà martedì 8 aprile, presso il Salone Metaurense della Prefettura di Pesaro e Urbino, a partire dalle ore 09.30, il seminario dal titolo: “Percorsi ed opportunità per l’inclusione lavorativa e formativa per cittadini di Paesi Terzi nella Regione Marche”. Il seminario, promosso da “Iscos Marche”, rientra nell’ambito delle iniziative dal progetto FAMI “ACCORDI – Accoglienza di qualità a favore dei cittadini di Paesi Terzi nella provincia di Pesaro e Urbino” che vede la Prefettura di Pesaro e Urbino capofila in partenariato con “L’Africa Chiama” e “Iscos Marche”. Priorità del progetto “ACCORDI”, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, sono il miglioramento dell’efficacia delle funzioni di governance del fenomeno migratorio da parte della Prefettura e la promozione, in uno spirito di collaborazione partecipata con il territorio, di iniziative volte ad affrontare le nuove emergenze sociali legate al fenomeno dell’immigrazione. Tra le tante attività previste dal progetto (percorsi formativi, mappature, monitoraggi, istituzione di Tavoli tematici di lavoro su salute, inclusione sociale e inclusione lavorativa, supporto agli uffici prefettizi e allo Sportello Unico per l’Immigrazione, etc.) vi è anche la realizzazione del seminario di martedì 08 aprile p.v.: un’utile occasione per condividere possibili percorsi di inclusione lavorativa e formativa per la popolazione immigrata.  Ad aprire i lavori del seminario sarà il Prefetto, la dr.ssa Emanuela Saveria Greco, il cui intervento sarà seguito da un contributo del dr. Lorenzo Barucca, Responsabile del Centro per l’Impiego di Pesaro. La dr.ssa Angela Bulzinetti del CPI di Pesaro illustrerà, dopo una breve panoramica delle attività del progetto “ACCORDI” a cura di referenti de “L’Africa Chiama” e di “Iscos Marche”, il percorso avviato dalla Regione Marche verso un sistema regionale di certificazione delle competenze. La seconda parte del seminario vedrà il coinvolgimento di associazioni, enti di formazione e istituzioni in dialogo sulle opportunità formative, sugli strumenti di inserimento lavorativo e sull’accesso alle politiche attive, con interventi di referenti di Formaconf, Consorzio per la Formazione e il Lavoro, IAL Marche e Anolf Marche. A chiudere i lavori, testimonianze dirette di buone pratiche di inserimento socio-lavorativo. E’ gradita gentile conferma di partecipazione. Per informazioni e prenotazioni: ISCOS Marche: Tel. 071 505224 / Email: info@iscosmarche.it Animatrice rete “ACCORDI” – Simona Ortolani: Tel. 0721 386 450 / Email: simona.ortolani@interno.it  
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01/04/2025 1 aprile 2025 “RSU Day” CISL SCUOLA e CISL FP Marche al Cinema Teatro Italia di Ancona
RSU DAY oggi ad Ancona, promosso dalla CISL Scuola Marche e dalla CISL FP Marche in vista delle prossime elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) nel settore pubblico e nella scuola. All’incontro sono intervenuti Ivana Barbacci, Segretaria generale della CISL Scuola, e Maurizio Petriccioli, Segretario generale della CISL FP, Cristiana Ilari, Segretaria generale CISL Scuola Marche, Giovanni Cavezza, Segretario generale CISL FP Marche.  Il Segretario generale della CISL Marche Marco Ferracuti ha concluso i lavori. L’iniziativa rappresenta un momento di confronto e approfondimento sul ruolo delle RSU nei luoghi di lavoro, sulla contrattazione collettiva e sulla tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego e del comparto istruzione. Le elezioni RSU si svolgeranno nei giorni 14, 15 e 16 aprile 2025, come previsto dal protocollo sottoscritto il 20 novembre 2024. Ogni tre anni, i lavoratori sono chiamati a eleggere i propri rappresentanti, che svolgeranno un ruolo chiave nella difesa dei diritti e nella contrattazione. Le operazioni di scrutinio si concluderanno il 17 aprile, mentre i risultati definitivi saranno pubblicati entro il 24 aprile 2025. La CISL invita tutti i lavoratori a partecipare attivamente, sottolineando l’importanza di una rappresentanza sindacale forte, radicata e competente.         CISL FP Marche scopri come e quando si vota :https://elezionirsu.cislfp.it/quando-si-votano-le-rsu/   CISL SCUOLA Marche scopri come e quando si vota: https://www.cislscuola.it/elezioni-rsu-2025/
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31/03/2025 IV Congresso Felsa CISL Marche: al centro rappresentanza, partecipazione, contrattazione e servizi per una nuova esperienza associativa
Venerdì 4 aprile a partire dalle ore 9.00 a Camerano (AN)  presso Villa Camuria,  si terrà il IV Congresso della Felsa CISL Marche, il sindacato che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori somministrati, autonomi ed atipici.  Lo slogan del  Congresso “Protagonisti della rappresentanza, partecipazione, contrattazione e servizi per una nuova esperienza associativa” evidenzia l’impegno della Federazione per costruire una rappresentanza sempre più inclusiva e capace di rispondere ai bisogni delle nuove forme di lavoro. Ad aprire i lavori sarà la relazione introduttiva della segreteria a cura della Segretaria Generale Felsa CISL Marche, Martina Cascino. A concludere la giornata Daniel Zanda, Segretario Generale Felsa CISL Nazionale, che porterà il contributo della federazione a livello nazionale. Nel corso del congresso verrà eletta la nuova Segreteria della Felsa CISL Marche, che guiderà il sindacato per il prossimo quadriennio, in un contesto in continua evoluzione che richiede risposte sindacali innovative, inclusive e partecipate.
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31/03/2025 Turismo nelle Marche: il paradosso di un settore che cresce ma non trova lavoratori CISL Marche e FISASCAT CISL Marche : "Serve un nuovo patto per il lavoro stagionale"
Il paradosso  è ormai evidente: mentre il turismo marchigiano registra numeri in crescita con 2,7 milioni di arrivi e 11,8 milioni di presenze nel 2024, il 47% delle imprese del settore dichiara di non riuscire a trovare personale. Non è un problema di carenza di manodopera, ma il sintomo di una crisi più profonda: le condizioni offerte per il lavoro stagionale non sono più attrattive per i giovani. «Il vero nodo è la qualità dell'offerta di lavoro, non la mancanza di persone disposte a lavorare – dichiarano CISL Marche e FISASCAT CISL Marche - I giovani di oggi non rifiutano il lavoro in sé, ma le condizioni inaccettabili che caratterizzano ancora troppo spesso l'impiego stagionale: retribuzioni inadeguate, orari insostenibili senza giorni di riposo garantiti e assenza di prospettive di crescita professionale.» I dati parlano chiaro: la retribuzione media annua nel settore è di appena 19.041 euro per il comparto dell'alloggio e scende a 13.643 euro per la ristorazione, ben al di sotto della soglia di dignità economica quando l'impiego è part-time o, come spesso accade, una parte delle ore lavorate viene retribuita in nero e solo una quota risulta regolarizzata. Situazioni che rendono impossibile costruire un progetto di vita dignitoso, specialmente in un'epoca in cui le priorità sono profondamente cambiate, soprattutto dopo la pandemia. L'equilibrio contrattuale è profondamente compromesso. Il rapporto di lavoro dovrebbe basarsi su un equo scambio tra prestazione e compenso, ma nel turismo stagionale questo principio è stato distorto a sfavore dei lavoratori. Da una parte si richiede disponibilità totale, dall'altra si offrono contratti precari e sottopagati. È finita l'epoca in cui fare 'la stagione' rappresentava un'opportunità ambita dai giovani per finanziarsi gli studi. La frammentazione del settore complica ulteriormente il quadro: il 90% delle imprese turistiche marchigiane ha meno di 10 addetti, con un tessuto imprenditoriale polverizzato che fatica a garantire condizioni competitive. A questo si aggiungono dati preoccupanti sulla sicurezza, con gli infortuni aumentati da 512 nel 2019 a 615 nel 2023. Sul fronte della sicurezza, la precarietà contrattuale e la formazione spesso insufficiente rappresentano fattori di rischio aggiuntivi, specialmente in un settore con alta stagionalità e frequente ricorso a manodopera giovane e temporanea. «La soluzione - secondo CISL Marche e FISASCAT CISL - risiede nella contrattazione collettiva di secondo livello. È giunto il momento che gli imprenditori turistici marchigiani passino dalle lamentele alle azioni concrete, facendo pressione sulle proprie associazioni datoriali affinché si definisca un contratto integrativo regionale. Solo così si possono stabilire preventivamente condizioni chiare e dignitose che riequilibrino il rapporto tra datore di lavoro e lavoratore.» La proposta si articola su tre assi principali. In primis occorre investire sulla formazione professionale preventiva, anche all'inizio della stagione, riconoscendo economicamente questo periodo preparatorio essenziale per garantire qualità del servizio. In secondo luogo, è necessario garantire organizzazione del lavoro sostenibile, con turni equilibrati e riposi certi, anche nel picco della stagione. Infine, bisogna impegnarsi seriamente nella destagionalizzazione, con un piano regionale coordinato per estendere la stagione turistica oltre i mesi estivi. È fondamentale valorizzare le potenzialità delle località che già nel 2024 hanno registrato i maggiori flussi turistici nella regione: Senigallia (225.317 arrivi e 1.013.443 presenze), Pesaro (263.123 arrivi e 948.257 presenze) e San Benedetto del Tronto (169.414 arrivi e 825.385 presenze). Promuovendo queste destinazioni anche in primavera e autunno attraverso eventi culturali, sportivi e percorsi enogastronomici, si potrebbero distribuire meglio i flussi turistici durante l'anno e offrire rapporti di lavoro più stabili e continuativi. «Il contratto integrativo regionale deve diventare la bussola che orienta il settore verso un nuovo modello di sviluppo. Non si tratta solo di stabilire minimi retributivi più elevati, ma di ripensare complessivamente l'organizzazione del lavoro stagionale: turni sostenibili, riposi garantiti, incentivi di risultato, percorsi di crescita professionale. Tutte queste misure devono essere definite preventivamente attraverso la contrattazione collettiva.   Il futuro del turismo marchigiano dipende dalla capacità di trasformare lavori stagionali in opportunità professionali dignitose. Il tempo delle mezze misure è finito: o si investe nella qualità del lavoro o si rischia il declino di un settore potenzialmente trainante per l'economia regionale.  - concludono CISL Marche e FISASCAT CISL Marche - La vera sfida non è semplicemente trovare personale per la prossima stagione, ma costruire un modello sostenibile che riequilibri finalmente quel patto tra lavoratore e impresa che per troppo tempo è stato sbilanciato a sfavore di chi, con la propria professionalità e dedizione, rappresenta il vero valore aggiunto dell'esperienza turistica.»
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28/03/2025 FAI CISL Marche: Danilo Santini riconfermato Segretario Generale al XIII Congresso Regionale
Si è concluso il XIII Congresso della Fai Cisl Marche, al termine del quale il Consiglio ha confermato Danilo Santini alla guida dell’organizzazione come Segretario Generale. Accanto a lui, la nuova Segreteria regionale sarà composta dal Segretario aggiunto Stefano Pepa e dai componenti Lorenzo Catani, Anna Barba e Francesca Monaldi.«Riteniamo che il sistema agroalimentare debba essere posto al centro delle politiche di promozione sia a livello regionale che nazionale, anche attraverso la maggiore partecipazione dei lavoratori del settore, essenziali per lo sviluppo economico del Paese» - ha dichiarato Danilo Santini a margine dello scrutinio - La sicurezza alimentare, la salute dei cittadini, la salvaguardia del territorio e dell’ambiente sono temi essenziali per una crescita equilibrata e reale, anche per i forti risvolti etici da essi rappresentati.» Il Congresso ha rappresentato un momento di confronto e rilancio dell’azione sindacale della Fai Cisl nelle Marche, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro, la dignità delle persone e la qualità dello sviluppo in un settore fondamentale per l’economia regionale e nazionale.
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28/03/2025 Piero Francia riconfermato Segretario Generale della FEMCA CISL Marche al VII Congresso Regionale
Piero Francia è stato riconfermato Segretario Generale della FEMCA CISL Marche al termine del VII Congresso regionale della categoria, svoltosi nei giorni scorsi a Recanati (MC), intitolato “Le parole del Cambiamento: Partecipazione, Competenza, Sicurezza, Coraggio”. In un clima partecipato e propositivo, il Congresso ha rappresentato un momento di confronto importante per delineare le sfide future dei settori della chimica, energia, moda e manifatturiero. Accanto a Piero Francia, è stato eletto Francesco Interlenghi ,Segretario Generale Aggiunto. Completano la nuova segreteria Giuliano Caracini, Ambra Donnini e Angelo Paolucci. «Nei prossimi quattro anni – ha dichiarato Piero Francia – FEMCA CISL Marche continuerà a rafforzare la contrattazione collettiva, sostenendo salari equi, la sicurezza nei luoghi di lavoro e condizioni di lavoro dignitose. Il nostro metodo si basa sul lavoro congiunto delle parti sociali, come dimostrato dal Tavolo della Moda e Politiche di Filiera, dai bandi di formazione regionale ad occupazione garantita e dall’estensione della CIGS in deroga per le aziende artigiane della moda nel 2024-2025. Vogliamo tutelare tutte le aziende che generano e mantengono occupazione nel rispetto dei CCNL e CCRL sottoscritti da FEMCA-FILCTEM-UILTEC. Crediamo nella formazione del nostro gruppo dirigente e promuoviamo la formazione congiunta delle parti sociali a livello regionale, unica strada per salvaguardare l’occupazione e il know-how delle Marche». Il Congresso ha rinnovato l’impegno della FEMCA CISL Marche verso un sindacato sempre più radicato nei territori e capace di affrontare i cambiamenti economici e sociali con coraggio, competenza e partecipazione.
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28/03/2025 Lavoratori delle telecomunicazioni in sciopero: presidio lunedì 31 ad Ancona sotto la sede di Confindustria
Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil chiedono il rinnovo del Ccnl scaduto da oltre due anni ed hanno proclamato uno sciopero nazionale per l'intera giornata di lunedì 31 marzo. Anche i 1.000 lavoratori marchigiani incroceranno le braccia. I sindacati hanno organizzato un presidio sotto la sede di Confindustria, in via Grandi ad Ancona, a partire dalle 10. “Il confronto con le parti datoriali – fanno sapere le organizzazioni sindacali – è in una fase di stallo da dicembre. Se la discussione sulla parte normativa è stata molto accesa, ma al contempo proficua, trovando una sintesi su quasi tutti i punti oggetto di confronto, relativamente alla parte economica l’atteggiamento di alcune aziende capofila delle Telco ha determinato un’incomprensibile fase di stallo. È sempre più evidente che a causa della miopia del management delle aziende che ha guidato questo settore per anni, e la totale assenza di logica in prospettiva industriale di un settore strategico per il Paese, da parte dei vari governi succedutisi nell’ultimo decennio, il settore delle telecomunicazioni perde oltre un miliardo di ricavi all’anno. Sta emergendo chiara la rabbia delle lavoratrici e dei lavoratori, indisponibili a pagare le conseguenze delle scelte governative e manageriali. I fenomeni inflattivi dei precedenti anni hanno messo a dura prova il potere di acquisto, e con forza emerge la richiesta di un rinnovo di contratto che restituisca un giusto aumento salariale”.
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27/03/2025 Agricoltura: Fabio Apis nuovo Presidente Terra Viva Marche
 Si è svolto a Jesi il secondo congresso di Terra Viva Marche, al termine del quale il Consiglio generale ha eletto Fabio Apis Presidente regionale dell’associazione e vicepresidenti Maurizio Andreolini e Iolanda Paesani. Cinquantacinque anni, perito agrario e produttore di seminativi, originario di Potenza Picena, Apis succede a Giuseppe Giorgetti, che ha maturato il limite dei suoi mandati. Tra le priorità sottolineate dal Presidente uscente: il bisogno di un tavolo permanente regionale sull’agricoltura, un piano straordinario per la sburocratizzazione e l’accelerazione dei pagamenti Pac e Psr, tutela del ‘Made in Marche’, un fondo per l’innovazione, un piano giovani per il settore e più attenzione al dissesto idrogeologico: «Se valorizzassimo il ruolo degli agricoltori come ‘custodi del territorio’, come stiamo chiedendo da tempo – ha detto in proposito Giorgetti – per la cura delle strade poderali e comunali, della regimazione dei fossi e canali, magari in cambio di un contributo Pac più degno, potremmo limitare e prevenire molti fenomeni che distruggono i terreni e mettono in pericolo intere comunità.» Sulla stessa linea il neoeletto Apis, che a proposito di Politica Agricola Comune ha affermato: «Rimane il principale sostegno al settore primario ma il suo impianto presenta forti criticità: la condizionalità ambientale, la burocrazia, il peso delle normative europee e la distribuzione delle risorse stanno creando una frattura tra le politiche comunitarie e le esigenze reali degli agricoltori. Anche la nostra regione, come altre, sta soffrendo un’applicazione della Pac che non premia le piccole e medie imprese agricole, che sono il cuore del nostro tessuto produttivo, per questo proponiamo una revisione che garantisca risorse adeguate a chi produce e che permetta agli agricoltori di lavorare con meno vincoli e più redditività».   Con operatori, associati, rappresentanti delle istituzioni, hanno preso parte ai lavori il Segretario Generale della Fai-Cisl nazionale Onofrio Rota, il Segretario Generale della Fai-Cisl Marche Danilo Santini, Luca Tassi della Segreteria Cisl Marche e il Presidente nazionale di Terra Viva, Claudio Risso, che concludendo gli interventi ha evidenziato: «La nostra associazione organizzerà al meglio il dialogo che serve tra i produttori e le istituzioni europee e nazionali, e nel contempo continueremo a promuovere i nostri produttori con attività come il progetto ‘Coltiva il gusto’ e con iniziative sul territorio: diversi nostri associati – ha annunciato in proposito Risso – saranno presenti al Congresso nazionale di Terra Viva che svolgeremo il 3 giugno a Bologna, nello spazio Dumbo, con una mostra mercato dei loro prodotti aperta al pubblico fino al 6 giugsno». Per Risso, rimane prioritario infine il ripopolamento delle aree interne: «Sono la chiave di volta per il rilancio dell’agricoltura italiana, per questo in qualità di Vicepresidente Cnel sto lavorando a un progetto legislativo con una clausola sociale che favorisca l’utilizzo di terra del demanio da parte di giovani imprenditori agricoli, azione necessaria anche per prevenire il dissesto idrogeologico e mettere in sicurezza il territorio.»
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27/03/2025 Mauro Masci riconfermato alla guida della FIM CISL Marche
Mauro Masci è stato riconfermato alla guida della FIM CISL Marche. L’elezione è avvenuta al termine del XII Congresso regionale del sindacato dei metalmeccanici, che si è svolto a Fabriano con il titolo “Il futuro è partecipazione”. Con Masci, riconfermata anche la segreteria uscente composta da Giampiero Santoni e Luigi Imperiale, a testimonianza della continuità e della fiducia nei confronti della squadra dirigente. «Siamo orgogliosi di esser stati confermati, io e la mia segreteria, alla guida della FIM in questa città speciale, Fabriano – ha dichiarato Mauro Masci, Segretario Generale FIM CISL Marche, a margine dell’elezione – che oggi per noi è il simbolo da dove far ripartire le politiche industriali, sociali e lavorative dell’entroterra marchigiano. Un gran segnale di partecipazione dei lavoratori, protagonisti nel sindacato e fautori di partecipazione all’interno dei luoghi di lavoro. La scelta di Fabriano come sede del congresso non è stata casuale: un territorio simbolo delle difficoltà industriali, ma anche della volontà di riscatto e rilancio, attraverso il protagonismo sindacale e la costruzione condivisa del futuro. »
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26/03/2025 FLAEI CISL Marche: Dalverio Dafne confermato alla guida del sindacato degli elettrici
Dalverio Dafne è stato riconfermato Segretario generale della FLAEI CISL Marche, il Sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende elettriche. L'elezione è avvenuta al termine del XVIII Congresso regionale "L'Italia che partecipa vince, uniti dall'energia protagonisti nella partecipazione", che si è tenuto a Jesi nei giorni scorsi, occasione di confronto e riflessione sul futuro del settore elettrico nazionale, con una lente di ingrandimento sulla nostra regione Marche. A completare la nuova segreteria regionale, eletti Valeria Raimondi, nel ruolo di Segretaria generale aggiunta, Marco Carassai, Enzo Colantoni e Giuseppe Sabbatini. «Ringrazio per la fiducia concessa dai delegati al Congresso a tutta la squadra – ha dichiarato Dalverio Dafne a margine dello scrutinio – continueremo a lavorare con determinazione e responsabilità per garantire tutela, diritti e nuove opportunità di crescita per tutti i lavoratori del settore elettrico.  Nel dibattito congressuale abbiamo ascoltato le sfide cruciali che i lavoratori e le aziende del comparto si trovano ad affrontare in un contesto globale di transizione energetica e di rapida evoluzione.» Si è parlato anche di modelli partecipativi che valorizzino il contributo dei lavoratori e promuovano un modello di sviluppo sostenibile, con particolare riferimento alla legge sulla partecipazione dei lavoratori promossa da CISL che sta seguendo il suo iter parlamentare. «Abbiamo fatto un focus anche sulla Regione Marche evidenziando la necessità di uno snellimento delle autorizzazioni legate allo sviluppo di impianti per le rinnovabili e una pianificazione degli investimenti da parte dei big players del settore più attenta alle esigenze legate al territorio. – ha rilanciato il Segretario - Il Congresso ha inoltre ribadito l'importanza degli istituti sociali del settore elettrico, autentici motivi di orgoglio e strumenti fondamentali per il benessere dei lavoratori.» Il XVIII Congresso Regionale FLAEI CISL Marche ha lanciato un chiaro messaggio: «il futuro del settore elettrico e del territorio marchigiano si costruisce insieme, con un sindacato forte, vicino ai lavoratori, consapevole delle sfide ma animato da un ottimismo concreto e dalla volontà di agire per il benessere di tutti.  – ha concluso Dalverio Dafne -  La FLAEI CISL Marche è pronta a sfidare il futuro del settore elettrico con coraggio e determinazione, rimanendo vicina alle persone e credendo nel potere dell'ascolto come strumento rivoluzionario per costruire un mondo del lavoro più giusto e sostenibile».
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26/03/2025 Feneal Uil Filca Cisl Fillea Cgil:" Infrastrutture punto di rilancio dell’economia provinciale"
«Con soddisfazione prendiamo atto della posa della prima centina di un’ opera infrastrutturale di notevole importanza per il territorio della provincia di Ancona e più in generale della Regione Marche. La realizzazione del raddoppio ferroviario va nella logica di avvicinare il mar Adriatico al Tirreno anche nel trasporto a rotaie, obbiettivo già raggiunto parzialmente con la Quadrilatero che ha collegato il porto di Ancona al porto di Civitavecchia. - scrivono in una nota Andrea Casini, FENEAL UIL MARCHE, Jacopo Lasca FILCA CISL MARCHE Alessandro Bomprezzi,FILLEA CGIL ANCONA -  Questo cantiere, che grazie anche ai finanziamenti del PNRR potrà avere più certezza di una conclusione dell’opera nei tempi stabiliti, vedrà coinvolte centinaia di lavoratori e per questo raccomandiamo sin da subito tutte le parti in causa, ognuno per il suo ruolo, di vigilare il rispetto del contratto e della sicurezza delle maestranze. In nessun modo si dovrà barattare l’esigenza dei tempi stretti con la salute delle maestranze.» «Come Organizzazioni Sindacali, ci auguriamo che le istituzioni siano in grado di garantire il completamento dell’opera senza eventuali frenate dovute a eventuali beghe burocratiche. Nell’interesse dei lavoratori e delle comunità che vivono il territorio. Situazioni spiacevoli più volte capitate nelle nostre province. - proseguono  - Ci rammarichiamo infatti, di dover sottolineare le innumerevoli opere iniziate nella provincia con tutte le migliori intenzioni ma, ad oggi, ancora al palo. La stessa Quadrilatero prima menzionata, che ha vissuto problemi di varia natura, da crisi delle aziende affidatarie, ai perenni ritardi nelle consegne dei vari lotti da parte della politica, non è ancora conclusa. Infatti, nonostante le varie denunce delle scriventi, a oggi la SS76 vede ancora un tratto di circa 1 km ancora non terminato.» «Altra situazione che ci vediamo costretti a segnalare è il raddoppio della SS16. Due lotti differenti che rientrano in un unico grande progetto: quello di collegare l’autostrada al porto. Mentre il famoso “ultimo miglio” deve ancora partire, nel  lotto 1 svincolo Falconara Torrette della SS16 Adriatica i lavori sono stati sospesi e, in attesa di avere novità dalla stazione appaltante con la quale abbiamo un incontro programmato, non si conoscono i tempi della ripresa e il conseguente termine. - rilanciano  e concludono - Infine, l’altra grande opera presente nella provincia di Ancona è il bypass ferroviario nei pressi della raffineria di Falconara Marittima. Dopo anni dalla partenza e diverse sospensioni, oggi le lavorazioni sono ripartite e auspichiamo che ci sia un coinvolgimento di tutte le parti interessate con il fine di rendere possibile il completamento dell’opera che pure vede la consegna procrastinata rispetto a quanto previsto inizialmente. Sindacalmente non ci tireremo indietro a monitorare lo stato dell’arte delle opere sopracitate e non eviteremo di sottolineare le mancanze ad ogni singolo attore che comporrà strada facendo il film.»
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25/03/2025 Infortuni sul lavoro Marche Cisl Marche:” Parte male il 2025 necessitano rapidi interventi in materia di prevenzione positivo dopo molti mesi di incremento il primo calo delle denunce di malattie professionali”
  «Non parte bene nelle Marche  l'anno 2025 in materia di denunce infortuni sui luoghi di lavoro che passano dai 1128 del gennaio 2024 ai 1174 del gennaio 2025 con un incremento del 4.08% su base regionale  rispetto ad un calo nazionale dello 0.87%. Se si registra un importante calo degli infortuni nel settore agricoltura si registra un incremento di oltre il 7% sia nel settore industria e servizi sia nel settore pubblico. - sottolinea il Segretario CISL Marche, Luca Talevi -  Da evidenziare l'importante incremento degli infortuni in occasione di lavoro di quasi 7 punti ( dai 981 del gennaio 2024 ai 1047 del gennaio 2025 ) , mentre calano di quasi 14 punti gli infortuni in itinere ( da 147 a 127 ). Il 63% delle denunce riguardano gli uomini ed il 37% le donne.» La provincia che registra un fortissimo incremento di infortuni , pari ad un +36.99% tra gennaio 2024 e gennaio 2025 è Fermo, seguita da Macerata +9.61% . Sostanzialmente stabili le province di Ancona e Pesaro rispettivamente + 1.54% e + 0.68% , mentre importante il calo delle denunce nella Provincia di Ascoli - 7.80%. Se si scomputano dai dati di cui sopra gli infortuni degli studenti, la cui tutela nata nel settembre 2023 è stata confermata anche per l'anno scolastico in corso, le denunce di infortunio passano dai 993 del gennaio 2024, ai 1008 del gennaio 2025, con un incremento degli infortuni in occasione di lavoro che passano da 851 a 884. Per quanto concerne le denunce di malattia professionale, dopo mesi di incremento, interessante un primo calo delle stesse dello 2.38% ( dalle 588 del gennaio 2024 alle 574 del gennaio 2025 ) in un contesto nazionale di incremento di quasi sei punti. Il calo riguarda soprattutto la Provincia di Ancona - 22.82%  e Macerata   -9.73% mentre importanti sono gli incrementi delle Province di Pesaro +19% ), Ascoli + 11,11% ) e Fermo +10.77% . « Obiettivo delle prossime settimane dovrà essere il massimo coinvolgimento delle istituzioni per far si che all'interno dei luoghi di lavoro si sviluppi una vera cultura della sicurezza, con il massimo coinvolgimento degli Rls, per far si che vi sia un calo delle denunce degli infortuni e continui la discesa  delle denunce per malattia professionale» conclude Talevi.
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24/03/2025 Alessandro Gay riconfermato alla guida della FISTEL CISL Marche
Alessandro Gay è stato riconfermato Segretario Generale della FISTEL CISL Marche, il sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori dell’informazione, dello spettacolo e delle telecomunicazioni. La rielezione è avvenuta in chiusura dell’VIII Congresso regionale della FISTEL CISL Marche, che si è svolto nei giorni scorsi ad Ancona. In squadra con Alessandro Gay, a comporre la Segreteria regionale, saranno Francesca Biagetti ed Edy Maria Costantini, elette dal consiglio generale in chiusura dell’assemblea congressuale. «Continueremo a lavorare per la tutela e la valorizzazione delle professionalità del settore, rafforzando il dialogo con le aziende per garantire condizioni di lavoro dignitose e prospettive di crescita per tutte le lavoratrici e i lavoratori – ha dichiarato Alessandro Gay a margine dello scrutinio - Il congresso è stato un’importante occasione di confronto sulle sfide che il settore dell’informazione, dello spettacolo e delle telecomunicazioni sta affrontando, in un contesto di grandi trasformazioni tecnologiche e contrattuali. 
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24/03/2025 Progetto “MIND THE GAP”: al via un ciclo di incontri pubblici di in-formazione e prevenzione sanitaria di Anteas Marche e Anteas Ancona
E’ in avvio ad Ancona il “Ciclo di incontri pubblici di in-formazione socio-culturaleprevenzione sanitaria e promozione dell’invecchiamento attivo”, organizzato da Anteas Marche e Anteas Ancona, con il supporto di FNP CISL Marche ed il patrocinio del Comune di Ancona, nell’ambito del progetto "Mind the gap – Misure per il contrasto alla solitudine e al disagio sociale degli anziani con attenzione al gioco d’azzardo patologico (GAP)". Il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ad Anteas Nazionale Capofila quale iniziativa di rilevanza nazionale ai sensi dell'art. 72 del Codice del Terzo Settore (D.lgs. 117/2017 – Annualità 2023). Il primo appuntamento, dal titolo “Il BLSD (Basic Life Support Defibrillation): Come, quando, dove e perché”, si terrà il 25 marzo 2025, dalle ore 16:00 alle 18:00, presso i locali della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù ad Ancona. L'incontro vedrà la partecipazione della Dott.ssa Patrizia D'Incecco, Infermiera di Famiglia e Comunità - IFEC AST Ancona, che illustrerà l'importanza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare con defibrillatore, un salvavita essenziale in situazioni di emergenza. In apertura interverrà la Responsabile dell’Ufficio Promozione della Salute del Comune di Ancona, che presenterà brevemente il progetto "Ancona Città Cardioprotetta".L’evento si inserisce così nella più ampia strategia del progetto "Mind the Gap" che mira a contrastare solitudine involontaria e disagio sociale della popolazione anziana e a migliorarne la qualità della vita: sapere come agire in caso di arresto cardiaco non è solo una competenza utile, ma anche un modo per prendersi cura della comunità e rafforzare i legami sociali. La solitudine, infatti, può aumentare i rischi per la salute, mentre una rete di persone formate e attente può offrire sicurezza e protezione agli anziani più vulnerabili. Il progetto prevede anche altre iniziative realizzate da Anteas nel quartiere Q2 per rafforzare i legami sociali e promuovere il benessere della comunità: ●     Laboratorio di Ginnastica Dolce per la Terza Età (marzo-maggio 2025) per promuovere il benessere fisico attraverso attività motoria leggera. ●     Laboratorio ANTEAS  "Per Stare Insieme" (marzo-giugno 2025), spazio di socializzazione e creatività per gli anziani. ●     Aperitivi Culturali Intergenerazionali (aprile-giugno 2025) con incontri di memoria autobiografica e condivisione di storie di vita. La partecipazione agli incontri è gratuita e aperta a tutti. Per maggiori informazioni: ANTEAS  Tel. 3342886204  Email: anteasmarche@gmail.com - anteasan.aps@gmail.com  
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24/03/2025 FILCTEM-CGIL FLAEI-CISL UILTEC-UIL: Concessioni di servizi pubblici essenziali Il caso e-distribuzione e la dignità territoriale carenza di investimenti e scarsa manutenzione
«In merito ai recenti disservizi nei comuni di Macerata Feltria, Sassocorvaro e Auditore leggiamo ancora sui giornali dei lunghi ritardi per la riparazione dei guasti. Diciamo alla popolazione che sono stati semplicemente fortunati. Non c’era neve, non c’erano alluvioni registrate in passato nelle vicine regioni, alle quali esprimiamo tutta a nostra vicinanza, c’era solo del vento. Continuiamo da 5 anni a sottolineare che l’abbandono della sede operativa di Macerata Feltria (per scarsa manutenzione del fabbricato) non deve preoccupare solo noi ma deve preoccupare tutti e accendere l’attenzione sul tema della gestione dei servizi pubblici essenziali nelle aree montane. - scrivono in una nota le Segreterie/Coordinamenti Regionali Marche FILCTEM-CGIL FLAEI-CISL UILTEC-UIL -  Tutti i servizi digitali di uso quotidiano (motori di ricerca, intelligenza artificiale, data center) basano la loro affidabilità su una rete elettrica resiliente ed efficiente, sia nelle aree densamente popolate che in aree cosiddette bianche. Una società che detiene la concessione di un bene pubblico fondamentale come la rete elettrica ha il dovere di garantire un servizio equo e dignitoso per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro collocazione geografica o dalla redditività economica delle singole aree territoriali.» «È doveroso sottolineare che: il servizio di distribuzione elettrica non può essere valutato esclusivamente in termini di profitto o di costi di esercizio. La presenza di un nucleo operativo sul territorio non rappresenta solo un costo, ma costituisce un elemento fondamentale per garantire la continuità del servizio e il rispetto degli obblighi di concessione; i territori montani, caratterizzati da condizioni geografiche e climatiche particolari, necessitano di una presenza fisica di presidi – compresi i materiali per le riparazioni - per assicurare interventi tempestivi in caso di emergenze o perturbazioni meteorologiche. - sottolineano i sindacati -  Risulta particolarmente preoccupante che ci siano Province marchigiane che, rispetto il passato, non registrano una crescita degli investimenti in reti elettriche (al netto dell’inflazione) in maniera consistente come in altre regioni dell’area adriatica.Si paventa inoltre il rischio che questa politica di “razionalizzazione finanziaria” possa estendersi ad altre sedi operative situate in territori non costieri delle Marche, aggravando ulteriormente le disparità territoriali. Non si può parlare solo di durate cumulate o di numero di interruzioni, i numeri sono specchi mutevoli, riflettono ciò che l’interpretazione umana decide di vedere in essi. Ospedali, servizi pubblici, cittadinanza senza energia non possono essere sintetizzate in una durata cumulata.» «Riteniamo inaccettabile che le scelte aziendali di un concessionario di servizio pubblico possano ignorare gli "importanti aspetti sociali" connessi alla propria attività, trasformando di fatto i diritti dei cittadini in variabili dipendenti da logiche di mera convenienza economica. Ribadiamo con forza che il rispetto della dignità dei territori e dei cittadini che vi abitano deve essere posto al centro delle scelte strategiche di qualsiasi azienda che gestisca servizi pubblici essenziali. La pari dignità dei cittadini non può essere sacrificata sull'altare dei bilanci aziendali. - rilanciano e concludono -  Chiediamo pertanto un immediato ripensamento delle scelte organizzative annunciate e l'apertura di un tavolo di confronto che coinvolga tutti gli stakeholder territoriali, al fine di individuare soluzioni che garantiscano l'efficienza del servizio nel rispetto del principio di uguaglianza tra tutti i cittadini che pagano bollette dalle quali vengono prelevati i soldi per gli investimenti che queste aziende fanno.»  
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21/03/2025 Fedrigoni fa marcia indietro sulla licenza del marchio Fabriano: azienda pronta a rivedere l’operazione dopo il pressing di istituzioni e sindacati
Si è svolto giovedì 20 marzo, un incontro del tavolo di crisi riguardante la situazione del Gruppo Fedrigoni S.p.A., convocato in modalità videoconferenza dalla Regione Marche, alla riunione hanno preso parte, l’AD Marco Nespolo e le prime linee management, i rappresentanti del Ministero del Made in Italy, e le segreterie nazionali e territoriali delle organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Carta e Stampa. L’incontro è stato aperto dall’Assessore Regionale dott. Aguzzi, il quale ha illustrato le preoccupazioni emerse in merito alla recente operazione portata avanti dal Gruppo Fedrigoni. In particolare, ha fatto riferimento alla decisione dell’azienda di cedere in licenza il marchio Fabriano a un distributore internazionale, un’operazione che ha sollevato forti timori sia a livello istituzionale che sindacale. L’Assessore ha sottolineato come questa scelta aziendale rischia di compromettere non solo il tessuto economico e occupazionale del territorio, ma anche di minare un patrimonio industriale e culturale di assoluto rilievo. Inoltre, è stata espressa forte preoccupazione per il mancato rispetto degli accordi e delle intese precedentemente ratificate con il Ministero del Made in Italy, che miravano a garantire la salvaguardia del settore e la tutela del marchio Fabriano come eccellenza produttiva nazionale. A seguire, ha preso la parola l’Amministratore Delegato di Fedrigoni S.p.A., Marco Nespolo, il quale ha ribadito che l’operazione di concessione in licenza del marchio Fabriano è stata condotta nel pieno rispetto delle normative vigenti, rientrando nella strategia aziendale finalizzata all’ottimizzazione del portafoglio e alla crescita competitiva del gruppo, soprattutto riguardo alle produzioni legate all’Area Marche. Pur rivendicando la legittimità e correttezza dell’operazione, l’AD ha riconosciuto il clamore e le tensioni generate da questa decisione, sia sul piano sociale che istituzionale. In un’ottica di distensione e di apertura al dialogo con le parti coinvolte, ha quindi manifestato la propria disponibilità a rivedere la concessione fatta al distributore internazionale, specificando che tale scelta non deriva da una messa in discussione della posizione dell’azienda, ma piuttosto dalla volontà di trovare un punto di equilibrio tra le esigenze industriali e la posizione presa dai presenti alla riunione. Le segreterie nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Carta e Stampa negli interventi hanno sottolineato l’importanza di salvaguardare il marchio Fabriano, un simbolo di eccellenza della produzione cartaria italiana, e di evitare che venga delocalizzato o svuotato della sua identità storica e produttiva con il mantenimento delle produzioni in Italia che sono aspetti cruciali per la difesa dei livelli occupazionali e del tessuto industriale territoriale, considerando l’attuale riorganizzazione aziendale. Hanno inoltre espresso apprezzamento per l’apertura dimostrata dall’AD Marco Nespolo, sollecitandolo affinché la revoca della concessione venga formalizzata quanto prima. Dopo un’ulteriore fase di confronto, l’Amministratore Delegato di Fedrigoni S.p.A. ha accolto la richiesta delle parti sociali e ha confermato l’impegno a bloccare la concessione del marchio Fabriano al distributore internazionale. Le parti hanno concordato di aggiornarsi alla prossima settimana, quando si terrà un nuovo incontro finalizzato per fare il punto sull’applicazione della Cigs e degli affidamenti ad essa collegati più precisamente ricollocamenti e formazione del personale. L’incontro si è chiuso con un cauto ottimismo, nella consapevolezza che il confronto tra azienda, istituzioni e parti sociali dovrà proseguire per garantire un equilibrio tra le esigenze industriali del gruppo e la difesa del patrimonio storico e produttivo rappresentato dal marchio Fabriano.
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21/03/2025 24 marzo 2025 Giornata di sensibilizzazione su bullismo e cyberbullismo al Liceo Cambi di Falconara Marittima (AN)
IAL Marche in collaborazione con CISL Marche organizzano e promuovono la prima edizione della Giornata di sensibilizzazione su  bullismo e cyberbullismo riservata agli studenti  lunedì 24 marzo ore 10.00 presso l’Aula Magna del Liceo Cambi di Falconata Marittima (AN). All'evento parteciperanno le allieve dei corsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) gestiti da IAL Marche nelle sedi di Falconara e Macerata e alcune classi dell'Istituto Cambi Serrani.  Ai lavori aperti dalla Dirigente Scolastica dell’Istituto Cambi Serrani e Sindaca di Falconara Marittima, Stefania Signorini, interverranno Alessandro Mancinelli, Responsabile della CISL di Ancona e Barbara Ventura, referente dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale in IAL Marche. L’incontro sarà condotto da Luca Pagliari, giornalista professionista, storyteller e documentarista, noto per il suo impegno nell’approfondimento di tematiche giovanili e ambientali. Da oltre trent’anni, Pagliari realizza campagne nazionali di sensibilizzazione in collaborazione con la Polizia di Stato, il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Ambiente. Durante la mattinata, si affronteranno temi cruciali come l’empatia e il valore della condivisione, attraverso il racconto di storie reali legate al bullismo e al cyberbullismo. Verranno inoltre presentati esempi di utilizzo positivo della rete e delle tecnologie digitali, con l’obiettivo di stimolare nei giovani una riflessione critica e promuovere un approccio consapevole e responsabile. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità importante per le nuove generazioni, offrendo strumenti utili per contrastare fenomeni di prevaricazione e per promuovere una cultura del rispetto e della condivisione consapevole.
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20/03/2025 Giovanni Cavezza è il nuovo Segretario della CISL FP Marche
Cambio al vertice della CISL FP Marche eletto Giovanni Cavezza Segretario Generale, al termine dei lavori del VII Congresso CISL Fp Marche che si è svolto nella giornata di ieri ad Ancona. L’elezione di Giovanni Cavezza, arriva al termine della reggenza di Luca Talevi eletto nei mesi scorsi Segretario regionale Cisl Marche. In squadra con Giovanni Cavezza eletti Alessandro Contadini, Segretario Generale aggiunto e i componenti di segreteria Laura Cesari, Alessandro Moretti e Pierluigi Persichini.  «La nostra priorità  ora sono le Elezioni Rsu del 14 -15 -16 aprile 2025 che vedranno le liste CISL FP presenti in tutti i luoghi di lavoro pubblici – ha sottolineato Giovanni Cavezza a margine dello scrutinio - Partecipazione, confronto, e sviluppo del proselitismo e della contrattazione sono i principi su  cui ispiriamo  il nostro lavoro sindacale  con l’ottica di coniugare la valorizzazione delle professionalità presenti all'interno dei luoghi di lavoro con la qualità dei servizi che quotidianamente vengono erogati alla cittadinanza. Siamo impegnati per il rinnovo dei contratti nazionali 2022/2024 dei comparti Sanita e Funzioni Locali cosi come avvenuto nelle Funzioni Centrali con soddisfazione dei lavoratori.»           Rassegna Stampa: https://etvmarche.it/20/03/2025/sanita-aggressioni-e-formazione-al-centro-del-congresso-fp-cisl-marche-video/ https://www.cisl.it/notizie/dai-territori/dai-territori-marche/marche-giovanni-cavezza-e-il-nuovo-segretario-della-cisl-fp-regionale/ https://www.cronacheancona.it/2025/03/21/cisl-fp-marche-giovanni-cavezza-eletto-segretario-generale/544106/  
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