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28/12/2016 Crisi alla Nuova Manaro di Jesi, le preoccupazioni dei sindacati
Nei giorni scorsi la Nuova Manaro Srl, di Jesi (AN), azienda  che produce cisterne,  ha  avviato la procedura  di liquidazione. « Purtroppo i conflitti societari interni hanno portato a questo epilogo dopo mesi di lunga trattativa. - affermano i rappresentanti sindacali di Fim Cisl e Fiom Cgil -  E'  stata  già nominata la liquidatrice che dovrà occuparsi della chiusura dell’azienda con l’inevitabile perdita di ulteriori posti di lavoro.»  Forti le  preoccupazioni dei sindacati di categoria. « Abbiamo chiesto continuamente alla vecchia proprietà e alla liquidatrice di darci delle informazioni rispetto alla situazione aziendale con particolare riferimento al pagamento delle tredicesime ma purtroppo nessuno si è degnato di darci una risposta. - denunciano  Fim  Cisl e Fiom Cgil - Pur consapevoli della grave situazione in cui versa l'azienda, ci preme  gestire la fase attuale con massima collaborazione, trasparenza e comunicazione tra le parti. Il fatto che non ci sia stata la volontà di informarci non ci fa ben sperare. - concludono - Nelle prime settimane del nuovo anno, confidiamo in un incontro con  i vertici aziendali, altrimenti saremo  costretti a proclamare lo stato di agitazione » 28 /12/16
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28/12/2016 Decreto terremoto: le proposte di Cgil Cisl e Uil
La legge 229 ha previsto numerose misure a favore delle popolazioni e delle attività economiche dei territori terremotati. Come Cgil Cisl Uil riteniamo opportuno avanzare alcune ulteriori proposte, nell’auspicio che trovino risposte in uno dei provvedimenti legislativi di prossima approvazione, a partire dal “Decreto Milleproroghe”. Queste richieste sono state consegnate al Commissario Errani in un incontro svoltosi a Roma il 21 dicembre scorso e sono state inviate alla Giunta regionale ed ai parlamentari marchigiani. In particolare si richiede: la firma della convenzione prevista dalla Legge 229 tra Ministeri del Lavoro e dell’Economia e i Presidenti delle Regioni colpite, per consentire l’utilizzo dei 259 milioni stanziati per gli strumenti di sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti, autonomi, collaboratori; la proroga al 31 dicembre 2017, del trattamento di integrazione salariale previsto all’art. 45 della L.229, in favore dei lavoratori del settore privato, impossibilitati a prestare l'attività lavorativa a seguito degli eventi sismici dipendenti da  aziende o da soggetti diversi dalle imprese, operanti in uno dei Comuni del “cratere”, per i quali non trovano applicazione le vigenti disposizioni in materia di ammortizzatori sociali; che si preveda la possibilità di sospensione delle ritenute alla fonte da parte di sostituti d’imposta domiciliati fuori dall’area sismica, se la sospensione (busta paga pesante) venga richiesta da cittadini residenti nei Comuni del cosiddetto “cratere”; che la sospensione dei termini relativi al versamento dei contributi previdenziali riguardi, salvo specifica richiesta del lavoratore, solo la quota a carico del datore di lavoro; che per l’anno scolastico 2017/2018 si deroghi ai requisiti minimi per il mantenimento dell’autonomia scolastica, a favore degli istituti scolastici dei Comuni terremotati individuati dalla L. 229 una serie di misure relative agli ammortizzatori richiesti a seguito degli eventi sismici, tra cui il ripristino del procedimento di informazione e consultazione sindacale, la possibilità di derogare alla condizionalità relativa ad esaurimento ferie e permessi in caso di accesso a cassa integrazione, una flessibilità nell’utilizzo per le imprese che abbiano subito danni e che avessero già in corso un intervento di cassa integrazione straordinaria; l’istituzione di un fondo per il rimborso delle spese di trasporto sostenute in proprio dai lavoratori sfollati per gli spostamenti dalle zone di alloggio temporaneo al luogo di lavoro o dalla residenza del lavoratore al luogo di lavoro in caso di delocalizzazione dell’attività produttiva; o per i costi sostenuti dalle imprese private e da enti pubblici per il trasposto dei propri dipendenti. Come Cgil Cisl Uil abbiamo riattivato molte delle sedi sindacali danneggiate o rese inagibili dal sisma, siamo impegnati a dare sostegno, informazione e consulenza ai cittadini nelle numerose incombenze amministrative e abbiamo avviato in alcuni camping e alberghi della costa delle presenze dedicate. Con il Comune di Acquasanta Terme è stato concordato un intervento di solidarietà di 90.000 euro circa per la costruzione di un centro polifunzionale a servizio della cittadinanza. Altri interventi di solidarietà si stanno predisponendo e saranno rafforzati, non appena saranno destinate dalle Segreterie nazionali le risorse della sottoscrizione nazionale di un’ora di lavoro con quota raddoppiata da parte delle imprese. Riteniamo fondamentale che la ricostruzione, da avviare concretamente nei prossimi mesi, garantisca qualità, trasparenza e sicurezza del lavoro; crediamo anche necessari un piano di messa in sicurezza degli edifici pubblici e del patrimonio storico, culturale, ed una strategia di rilancio economico e sociale delle aree interne dell’Appennino che, utilizzando al meglio le risorse europee, possano rappresentare fattori di sviluppo per tutta la regione. 28/12/2016
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28/12/2016 5 Minuti Cisl: Il 2016 delle Marche - Ccnl Legno - arredo -Auguri da Anolf Cisl
Il 2016 delle Marche: l’analisi e  le sfide per il nuovo anno della Cisl Marche. L'intervista a  Stefano Mastrovincenzo, segretario generale Cisl Marche.Legno-arredo, firmato l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale. Le interviste a Massimo Giacchetti, segretario generale Filca Cisl Marche, Salvatore Federico segretario nazionale Filca Cisl e Simone Vitturini, Rsu Filca Cisl Poltrona Frau.Gli auguri da sotto l’albero di Natale in Piazza Roma ad Ancona, di Ismaila, giovane senegalese accolto da Anolf Cisl Marche nel progetto Sprar, per l'accoglienza dei richiedenti asilo.https://youtu.be/2HphpAHJWhc
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27/12/2016 Sisma, lavoro, voucher: il bilancio di Stefano Mastrovincenzo
«No ad utilizzo abusivo dei voucher». È quanto ha dichiarato Stefano Mastrovincenzo nel corso dell'intervista in studio al Tgr Rai Marche. Il segretario generale della Cisl Marche ha tracciato un bilancio dell'anno che si sta concludendo concentrandosi sui temi dell'occupazione, dell'impresa, del precariato e delle politiche del lavoro sulle quali, spiega, «è necessaria una sinergia tra i servizi per l'impiego pubblici e privati». 27/12/2016
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23/12/2016 Contratto nazionale dei metalmeccanici: i lavoratori approvano
Partecipazione e ampio consenso dei lavoratori alle consultazioni sul contratto nazionale dei metalmeccanici. Nelle Marche, nelle 165 aziende metalmeccaniche, hanno votato 8.055 su 9.749 metalmeccanici, pari all’84% dei lavoratori interessati. Un risultato al di sopra di quello nazionale dove hanno votato 35.0749 lavoratori con un livello di consenso pari all’80,11% su circa 6000 imprese . Le consultazioni che si sono svolte nei giorni del 19-20-21 dicembre, arrivano dopo la firma dell’ipotesi di accordo sul contratto nazionale, del 26 novembre scorso, e delle assemblee con i lavoratori. «Siamo molto soddisfatti per l’apprezzamento espresso dai lavoratori su questo contratto che abbiamo sempre definito uno dei più complicati della storia dei metalmeccanici per il contesto di crisi e bassa inflazione in cui si è realizzato. Ma anche per il duro scontro avuto con Federmeccanica la cui posizione è cambiata dopo 20 ore di sciopero e il blocco degli straordinari - afferma Leonardo Bartolucci, Segretario Generale Fim Cisl Marche - . Siamo stati capaci di realizzare un contratto innovativo che recupera il potere di acquisto, riconosce vantaggi economici con l’utilizzo di benefits e dei fondi pensionistici, migliora le prestazioni del fondo sanitario esistente portandone il costo solo a carico aziendale, definisce nuove tutele come il diritto soggettivo alla formazione per ogni lavoratore, migliora le normative sulla conciliazione vita-lavoro, salute e sicurezza e su una più ampia partecipazione della rappresentanza anche sulle scelte strategiche aziendali. – conclude - In questo periodo ci impegneremo, come previsto nel contratto, anche per allargare la contrattazione a livello aziendale e territoriale e per la costruzione di un nuovo inquadramento professionale capace di valorizzare ancora meglio il merito nei luoghi di lavoro».
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22/12/2016 I sindacati incontrano il commissario Errani per ampliare gli interventi post sisma
Ieri pomeriggio a Roma Cgil Cisl Uil nazionali hanno incontrato il commissario per la ricostruzione Errani per esaminare le problematiche post sisma alla luce della approvazione della legge 229 di conversione dei decreti precedentemente varati dal Governo. Le organizzazioni sindacali hanno presentato una serie di proposte di miglioramento e affinamento delle misure previste dalla legge 229 in tema di lavoro, di servizi per i cittadini colpiti dal terremoto, di sospensione dei tributi nelle aree colpite dal sisma. All'incontro hanno partecipato per la Cisl il segretario Confederale Giovanni Luciano e il segretario della Cisl Marche Stefano Mastrovincenzo secondo cui «l'incontro è stato utile e costruttivo; abbiamo rimarcato al dottor Errani l'urgenza della stipula della convenzione tra Ministeri e Regioni per l'utilizzo degli ammortizzatori sociali previsti dalla legge 229, e di una proroga dei termini previsti per accedere alla integrazione salariale; al contempo l'importanza di modificare la parte della normativa riguardante la sospensione del pagamento di tasse e contributi». Il Commissario Errani ha presentato un quadro della complessa situazione post sisma e il punto delle iniziative già attuate e in corso di attivazione per fronteggiare quella che è ancora un'emergenza di grandi proporzioni. Ci si è confrontati poi su alcune priorità per la ricostruzione e per ricreare condizioni di sviluppo nelle aree terremotate. «Abbiamo apprezzato - ha detto Mastrovincenzo - la disponibilità al confronto del Commissario e la sua volontà di tenere con le organizzazioni sindacali un rapporto di fattiva collaborazione». 22/12/2016
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19/12/2016 Teuco: siglato in Regione l'accordo sulla mobilità
Firmato oggi, lunedì 19 dicembre, l’accordo per la soluzione della crisi della Teuco di Montelupone. Azienda, organizzazioni sindacali e Regione Marche hanno siglato l'intesa nel tardo pomeriggio dopo 3 mesi di trattative. La società ha avviato lo scorso 18 ottobre la procedura per la riduzione di 108 unità occupate, nonostante il ricorso ai contratti di solidarietà “difensivi” a partire dal gennaio 2015. L’intesa prevede una gestione della crisi attraverso la cassa integrazione e la mobilità. Viene individuata un’eccedenza di personale di 55 unità, rispetto alle 108 precedentemente indicate, mentre complessivamente saranno 182 le persone interessate alla cassa integrazione per crisi aziendale, in vigore dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017. I lavoratori che entro il 15 Febbraio 2017 manifesteranno la volontà di non opporsi al licenziamento riceveranno un incentivo all’esodo pari a 7.000 euro lordi, che verrà erogato in un’unica soluzione, se lasceranno l’azienda prima della termine della cassa integrazione. Successivamente (sempre nell’ambito delle 55 unità individuate), i lavoratori non ancora usciti verranno automaticamente collocati in mobilità. La società si impegna a presentare, a corredo della domanda di cassa integrazione, un piano di risanamento che definirà gli interventi correttivi intrapresi o da intraprendere per fronteggiare gli squilibri produttivi, finanziari e gestionali dello stabilimento che opera nel settore degli articoli sanitari e del benessere (wellness). Confermati anche l'anticipo della cassa integrazione straordinaria garantito da Nuova Banca Marche e il piano di recupero delle ferie non godute, che prevede per i lavoratori 3 settimane di ferie entro giugno, 3 entro agosto e 1 entro fine dicembre 2017. «Finalmente siamo riusciti a firmare l'accordo - commenta Giuliano Caracini della Femca Cisl - ma non ce la sentiamo di festeggiare: ricorrere alla cassa integrazione vuol dire limitare i danni». 19/12/2016
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19/12/2016 5 Minuti Cisl: Presidio Teuco davanti alla Regione - Sciopero lavoratori Tim
Vertenza Teuco, sciopero e presidio dei lavoratori davanti alla sede della Regione Marche. L'intervista a Giuliano Caracini, operatore Femca Cisl e Fabio Mariani delegato Femca Cisl Teuco. Sciopero nazionale dipendenti Tim, altissima adesione nelle Marche. Oltre 250 in corteo ad Ancona. L'intervista a Alessandro Gay, segretario generale Fistel Cisl Marche. 19/12/2016
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16/12/2016 Teuco: i lavoratori approvano la proposta di accordo
I lavoratori della Teuco hanno approvato la proposta di accordo sul piano di cassa integrazione emersa dal verbale dell'incontro in Regione di martedì 13 dicembre tra azienda e sindacati. 132 i votanti su 190 aventi diritto. 89 i favorevoli, 42 contrari e una scheda bianca. Un risultato che legittima il lavoro dei sindacati in vista del nuovo incontro in Regione, lunedì 19 dicembre. I punti della bozza di accordo sono sostanzialmente invariati, ma l'impegno è di concludere l'iter all'inizio della prossima settimana: «Rispettando la volontà dei lavoratori, trasformeremo il verbale della riunione di martedì in un accordo», spiega Marco Ferracuti, segretario regionale Cisl Marche. «Riteniamo di avere il pieno mandato per cercare l'accordo - aggiunge Giuliano Caracini della Femca Cisl - Durante gli ultimi 3 mesi i lavoratori sono sempre stati tenuti al corrente dell'andamento della trattativa». 16/12/2016
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16/12/2016 Leonardo Bartolucci ospite a Buonasera Marche
Il segretario generale della Fim Cisl Marche, Leonardo Bartolucci, ospite a Buonasera Marche del 14 dicembre per commentare l'accordo sul nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici. Tra i temi discussi in studio, la situazione nel distretti industriali marchigiani e le principali vertenze in corso. Conduce Lucio Cristino 16/12/2016
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15/12/2016 Sciopero èTv Marche, la solidarietà di Cisl Marche
SiGiM e Fistel Cisl Marche  hanno proclamato  per la giornata di venerdì 16 dicembre 2016, quattro ore di sciopero di tutti i lavoratori   di èTvMarche, per chiedere il pagamento  degli stipendi arretrati e contro la volontà del gruppo industriale Spallanzani di Reggio Emilia, di cedere Rete7. Nella stessa giornata di venerdì 16, dalle ore 10 alle 13, si svolgerà un presidio presso la sede di Interacciai e Privata Leasing  di Reggio Emilia,  dove   insieme ai lavoratori di  èTV e  Rete 7 ci sarà anche una delegazione di èTvMarche. Inoltre, come forma di protesta, in apertura dei  telegiornali del  16 dicembre verrà letto un comunicato dei lavoratori. La Cisl Marche esprime solidarietà e vicinanza ai lavoratori di èTvMarche e  aderisce all'appello #nonchiudetetv,  invitando  a testimoniare la propria solidarietà, scrivendo una mail a redazione@etvmarche.it, una lettera a èTv Marche  via Merloni 9 Ancona,  e a cliccare "mi piace" sulla pagina #nonchiudetetv   https://www.facebook.com/nonchiudetetv/?fref=ts
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14/12/2016 Legno Arredo: firmato l'accordo per rinnovare il contratto
14Sottoscritto nella giornata di martedì 13 dicembre tra FenealUil Filca Cisl Fillea Cgil e Federlegno l’accordo di rinnovo del settore Legno Arredo Industria, che coinvolge circa 250 mila lavoratrici e lavoratori. Positiva la valutazione dei sindacati, che definiscono l’intesa innovativa e rispondente alle richieste della piattaforma presentata a ottobre 2015. «Grazie alle iniziative messe in campo in questi mesi insieme alle lavoratrici e ai lavoratori del settore – dichiarano i segretari nazionali Pascucci-FenealUil, Federico-Filca Cisl, Meschieri-Fillea Cgil – siamo riusciti a respingere le irricevibili proposte avanzate inizialmente da Federlegno su aumenti salariali e lavoro flessibile e a prevedere, nonostante l’assenza di un nuovo modello contrattuale, un diverso metodo di calcolo dei minimi salariali, attuando in tal modo la proposta contenuta nel documento di CGIL, CISL, UIL ed uscendo dalla logica del recupero del potere d’acquisto basato solo sull’inflazione. Per la prima volta si introduce il concetto di benessere organizzativo mettendo al centro i lavoratori quali risorse principali per le imprese». Gli aumenti salariali ipotizzati nel triennio saranno pari a circa 75 euro a livello AE1 e 99 euro a livello medio AS1 in base al nuovo metodo di calcolo salariale che si baserà su due criteri. «Con il primo – spiegano i sindacati – si prevede una tranche di aumento fisso mensile, senza alcuna verifica, per rilanciare la domanda interna e favorire così l’aumento dei consumi, pari a 35 euro al parametro 100 e 46,90 al parametro medio, mentre con il secondo verranno erogate due tranche, gennaio 2018 e gennaio 2019, per il recupero del potere d’acquisto utilizzando l’indice inflattivo IPCA Generale che tiene conto anche dei costi energetici». Sul versante del welfare integrativo i sindacati fanno sapere che sono stati ottenuti importanti risultati per quanto riguarda la sanità integrativa e la previdenza complementare, con aumenti a totale carico dell’azienda sia del contributo al Fondo Altea, pari a 5 euro che si aggiungono ai 10 già previsti, che del contributo al Fondo Arco pari allo 0,30% a regime (totale 2,10%, completamente a carico delle aziende). A partire da gennaio 2017 verrà inoltre incrementato di 5 euro mensili l’elemento di garanzia retributiva (che si aggiungono ai 13 euro attuali, per un totale di 216 euro annui) che si applica alle aziende prive di contrattazione aziendale. Per quanto riguarda gli orari di lavoro viene previsto un aumento delle ore (112) che conferma la precedente normativa e prevede percentuali di maggiorazione che vanno dal 14 al 20%. «In tal modo – spiegano i segretari – abbiamo respinto completamente la posizione di Federlegno che obbligava al lavoro di sabato e domenica mirando ad una piena deregolamentazione e svuotando il ruolo della RSU». «In quanto alle regole del mercato del lavoro – fanno sapere Pascucci, Federico, Meschieri – è stato regolato positivamente l’apprendistato così come siamo riusciti a mantenere le percentuali previste per legge sui contratti a temine e in somministrazione, sui quali si terrà annualmente un incontro a carattere informativo con le rappresentanze sindacali». Vi sono poi altri aspetti importanti come le 16 ore di formazione per i lavoratori che opereranno per la prima volta in un cantiere e ulteriori 8 ore annuali sulla sicurezza nel cantiere. Prevista inoltre la certificazione del lavoro notturno e chiarita l’utilità dei periodi di congedo parentale ai fini della maturazione del T.F.R. Ora la parola passa ai lavoratori, chiamati ad esprimere il proprio parere sull’ipotesi di accordo entro febbraio 2017. Il contratto avrà validità triennale: dal 1° aprile 2016 al 31 marzo 2019.
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13/12/2016 Tombolini: negata l'autorizzazione a proseguire l'attività
Il Tribunale di Macerata ha respinto l'istanza per la ripresa temporanea dell'attività alla Tombolini Industrie dopo il fallimento dell'azienda di Urbisaglia. È naufragato il tentativo di affitto di ramo d'azienda che avrebbe riportato al lavoro i 150 dipendenti, sospesi da settimane e molti dei quali sfollati a causa del terremoto. Oggi pomeriggio si è tenuta un'assemblea dei lavoratori al teatro di Urbisaglia. «È un epilogo drammatico - commenta David Ballini, segretario regionale della Femca Cisl Marche - Il giudice Tinessa ha negato ogni ripresa dell’attività produttiva. Così in 150 restano senza lavoro e, per ora, senza prospettive. Tutto questo in un territorio già duramente provato dal terremoto. Oltre al deserto abitativo che si è creato, rischiamo adesso il deserto sociale e produttivo. È un’intera comunità, aziendale e territoriale, compresa nei due Comuni di Urbisaglia e Colmurano, che rischia di sfaldarsi e di impoverirsi». 13/12/2016
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13/12/2016 Niente tredicesima: sciopero alla Lomet Gruppo Ragaini
I lavoratori dello stabilimento del Gruppo Ragaini di Loreto sono in presidio da stamattina per chiedere all'azienda risposte sui pagamenti arretrati, sulla gestione degli ammortizzatori sociali e sulle prospettive future. La mobilitazione è stata decisa dopo la comunicazione del mancato pagamento della tredicesima, attesa soprattutto dai dipendenti in cassa integrazione a zero ore che così non avranno introiti fino a Natale. Da 29 mesi si attende l'avvio di una procedura di ristrutturazione del debito ma, nonostante i ripetuti sacrifici da parte dei lavoratori, l'azienda intende procedere in maniera unilaterale e continua a non dare risposte alle richieste dei dipendenti. Negli ultimi quattro anni, l'azienda ha fatto ampio ricorso agli ammortizzatori sociali: a marzo scadrà la cassa integrazione straordinaria, ma non si conoscono ancora le prospettive per i 320 dipendenti. Rimangono in sospeso anche i pagamenti di due premi, pari a 350 euro a lavoratore, mentre l'azienda ha in corso alcuni contenziosi con le società finanziarie e con i fondi pensione destinatari delle cessioni del quinto dello stipendio. 13/12/2016  
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13/12/2016 Wellness#Kepass: un progetto a misura di benessere
L’Istituto Podesti di Ancona ha ospitato la conferenza di lancio del progetto “Wellness#Kepass”, nell’ambito del programma Erasmus+. Il progetto risponde al bisogno di accrescere le competenze professionali nonché la motivazione degli studenti e dei giovani già qualificati del settore benessere nei suoi due indirizzi: ACCONCIATORE – ESTETISTA; attraverso tirocini formativi all’estero completamente finanziati dal programma ERASMUS+. 150 BORSE di Mobilità all’estero comprendenti: preparazione linguistica, viaggio, vitto alloggio, tutoraggio in loco e inserimento aziendale. La Regione Marche si è fatta promotore, affianco a IAL MARCHE Srl in qualità di coordinatore tecnico, di un’iniziativa che coinvolge partner europei di Spagna, Francia, Inghilterra, Irlanda del Nord, Malta e Portogallo. È rivolta agli istituti professionali marchigiani che gestiscono i percorsi IeFP del settore benessere e agli studenti dei corsi di formazione professionali per Estetista e Acconciatori di IAL MARCHE srl. Sono disponibili 562mila euro che consentiranno ai ragazzi di formarsi, fuori dall’Italia, nel campo delle cure estetiche e dei capelli, incrementando le loro competenze professionali e linguistiche. Un’esperienza che faciliterà anche l’ingresso nel mondo del lavoro, nazionale ed europeo, aiutando i partecipanti a concretizzare progetti di vita professionale. 13/12/2016
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12/12/2016 CPF di Filottrano, leader settore tessile -abbigliamento le preoccupazioni della Femca Cisl Marche
È forte la preoccupazione per il futuro di circa 70 dipendenti della ditta CPF di Filottrano (AN), azienda leader nel settore del tessile-abbigliamento. La situazione di crisi è iniziata nel mese di settembre, in coincidenza con la richiesta di concordato preventivo che il gruppo ha inoltrato al Tribunale di Ancona. A seguito di questa operazione, la mole di lavoro presente in azienda è progressivamente diminuita, determinando la richiesta di un periodo di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria che si concluderà il prossimo 24 dicembre. «Stiamo seguendo la vicenda con molta attenzione dall'inizio della crisi -  precisa Angelo Paolucci, operatore della FEMCA-CISL Marche - Temiamo seriamente che il notevole indebitamento di cui soffre attualmente l'azienda possa compromettere la possibilità di acquisire nuove commesse e di completare nel migliore dei modi quelle già esistenti. La produzione inerente la stagione primavera-estate si sta attestando su numeri notevolmente inferiori rispetto a quelli degli anni precedenti. Dimostrazione di questo dato è rappresentata dal fatto che circa la metà dei lavoratori è stata nel frattempo collocata in Cassa Integrazione. A sostegno della vertenza e nella speranza di ricevere dalla Direzione risposte chiare ed attendibili, abbiamo già proclamato una giornata di sciopero che si è tenuta in data 30 novembre. - prosegue Paolucci - Inoltre abbiamo chiesto un incontro con l'Assessorato al Lavoro della Regione Marche, fissato giovedì 15 dicembre. Come sindacato faremo di tutto per  individuare soluzioni idonee a garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Crediamo che sia necessario uno sforzo comune (Associazioni imprenditoriali ed Istituzioni politiche) finalizzato a non disperdere ulteriori posti di lavoro, in un territorio già aspramente colpito dalla crisi del settore manifatturiero che si trascina da almeno sette anni. - conclude - Il momento delle furbate e delle soluzioni spot è ormai terminato, occorre una  seria assunzione di responsabilità da parte di tutti». 12/12/16
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12/12/2016 Teuco: sciopero e presidio davanti alla Regione
I lavoratori della Teuco di Montelupone hanno scioperato stamattina, martedì 13 dicembre, con un presidio davanti alla Regione Marche, dove era in corso un incontro tra sindacati, azienda e assessorato al lavoro sui nodi degli esuberi e sul pagamento di tredicesima e tfr.  Dal tavolo sono emersi punti comuni che saranno sottoposti nei prossimi giorni al giudizio dei lavoratori. Lunedì prossimo, 19 dicembre, si terrà un nuovo incontro tra Regione, sindacati e azienda nel tentativo di raggiungere un'ipotesi di accordo 13/12/2016
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12/12/2016 5 Minuti Cisl: Rinnovo CCNL Metalmeccanici e Pubblico impiego
Rinnovo Contratto Metalmeccanici, Fim-Cisl Fiom-Cgil Uilm-Uil, Federmeccanica e Assistal firmano l'intesa. Un contratto storico, ora la parola passa ai lavoratori per l’approvazione. L'intervista a Leonardo Bartolucci, segretario generale Fim Cisl Marche.Lavoro pubblico, firmato l’accordo per il rinnovo contrattuale, riparte così la contrattazione in tutti i comparti statali. Il punto di Luca Talevi, segretario generale Cisl Fp Marche.https://youtu.be/agaC0lP6Y1s 
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11/12/2016 Note e solidarietà: concerto dei Riciclato Circo Musicale con Anolf e progetto Sprar
Sabato 10 dicembre i Riciclato Circo Musicale si sono esibiti in Piazza Roma, ad Ancona, insieme ai ragazzi del progetto Sprar per un'iniziativa di fratellanza e solidarietà organizzata da Anolf Marche e Comune di Ancona.
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09/12/2016 Tim: sciopero nazionale contro i tagli che penalizzano il lavoro
Fistel Cisl, Slc Cgil e Uilcom Uil  hanno proclamato per martedì 13 dicembre, sciopero nazionale di otto ore dei lavoratori Tim, con  manifestazione regionale ad Ancona, p.zza Roma ore 10,00.  Nelle Marche sono circa 850 i lavoratori coinvolti, tra reparti impiegatizi, tecnici e call center. Oltre 250 lavoratori marchigiani hanno sfilato per le strade di Ancona, a poche settimane di distanza dalle manifestazioni del 29 novembre davanti alle sedi storiche della Telecom, che nelle Marche ha visto un'adesione tra l'80 e il 90%. Tutti i sindacati delle Marche unitariamente, protestano per l’ulteriore deriva della società TIM (già Telecom Italia), che dopo la disastrosa privatizzazione e la successione di 4 amministratori delegati, non ha un chiaro piano industriale, sta perdendo centralità nello sviluppo della diffusione della ultra banda larga (Fibra), punta al taglio drastico dei costi per 1,6 mld di euro, principalmente attraverso la riduzione di salario, tutele e diritti dei lavoratori. Con l’ultima gestione dell’AD Cattaneo, i lavoratori hanno subìto l’eliminazione del premio di risultato 2015 e la disdetta del contratto integrativo, peraltro in assenza del rinnovo del CCNL TLC, ormai scaduto da 2 anni. In alternativa all’attuale contratto aziendale, TIM impone un taglio drastico a diritti e tutele, ad istituti salariali, dequalificazioni con riduzione di livello e salario, taglio delle sedi, come nel caso di Ancona Via Miglioli, con trasferimento in sedi fatiscenti come corso Stamira. L’azienda ha inoltre comunicato di voler controllare individualmente i lavoratori a distanza, per imporre loro meccanismi incentivanti o disincentivanti, con una sorta di cottimo, mirati all’aumento della produzione individuale. Tutto questo aggravato dal fatto che l’AD Cattaneo e soci si riservano un “premio speciale” di circa 55 milioni di euro, al raggiungimento di questi obiettivi. Quindi, mentre i lavoratori, già da anni in cassa integrazione, dovrebbero continuare la cura “dimagrante”, il top management si riserva un ottimo “banchetto”, in assenza di un piano complessivo di rilancio industriale. Nel frattempo, per esclusiva responsabilità aziendale, pendono sui lavoratori anche le imminenti decisioni dell’Autorità AGCOM, che potrebbero addirittura portare ad esuberi e/o trasferimenti territoriali tra i tecnici di rete, oltre 250 lavoratori sugli 850 totali. 13/12/2016
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09/12/2016 DDL conversione in legge del d.l. n. 189/2016 eventi sismici 2016
È stato convertito in legge il "decretone" terremoto, che somma i due provvedimenti di ottobre e novembre. La principale novità è la lista dei nuovi 69 comuni del cratere, che porta a 131 l'elenco degli Enti locali dell'area maggiormente colpita dal sisma. Il commissario Errani ha pubblicato le seguenti quattro ordinanze: - Ordinanza n. 3 del 15 settembre pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 283 del 3 dicembre 2916 che riguarda il cratere e contiene la lista dei Comuni maggiormente danneggiati. - Ordinanza n. 4 del 17 novembre 2016 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 278 del 28 novembre 2016 che riguarda la riparazione immediata di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo e produttivo danneggiati dagli eventi sismici. - Ordinanza n. 5 del 28 novembre 2016 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2016 che riguarda la delocalizzazione immediata e temporanea di stalle, fienili e depositi danneggiati. - Ordinanza n. 6 del 28 novembre 2016 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2016 che riguarda le linee direttive per la ripartizione e l'assegnazione del personale tecnico e amministrativo da assumere nelle Regioni e nei Comuni danneggiati. 7 dicembre 2016 
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09/12/2016 Concorso pubblico Vigili del Fuoco per 250 posti
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per 250 posti nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.  IAL Marche  organizza corsi di preparazione ala prova selettiva  Concorso Pubblico VVFF  per maggiori informazioni contatta le sedi IAL.
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07/12/2016 Cagli: assemblea sulla sanità
Organizzata dai sindacati, si è svolta il 5 ultimo scorso, una assemblea aperta  per affrontare la situazione dell’Ospedale di Cagli e dell’insieme della sanità della provincia di Pesaro.Di fronte ad una significativa presenza di lavoratori e cittadini, ed al sindaco Alberti, i tre rappresentanti di CGIL, CISL e UIL, Simona Ricci, Gabrio Tonelli e Laura Biagiotti, hanno manifestato la preoccupazione per le notizie apparse recentemente  riguardanti il nosocomio di Cagli e  della sua trasformazione in Ospedale di comunità, con affidamento al privato della gestione dei servizi.L’accusa che i Sindacati rivolgono ai responsabili regionali riguarda la mancanza di confronto con le parti sociali, una politica degli annunci che crea allarmismo e confusione e la inesistente condivisione delle scelte annunciate.Da tempo le Organizzazioni sindacali chiedono chiarezza su alcuni punti fondamentali: Quale è il disegno complessivo e l’assetto che si intende dare alla sanità del nostro territorio, Quale ruolo dovrà avere il privato, posto che la sanità pubblica deve restare centrale nell’offerta dei servizi, Come si intende intervenire per affrontare il grave problema della mobilità passiva, che costringe i cittadini a rivolgersi sempre più spesso presso strutture fuori regione, con gravi disagi anche di ordine economico. Il Sindaco, nel suo intervento, ha confermato che ufficialmente sono stati attribuiti al privato, dieci posti letto dell’ospedale Celli e alcuni ambulatori, ma quanto alle altre notizie apparse sui giornale non risulta nulla di ufficiale.Ciò conferma il grave stato confusionale della politica sanitaria e l’esigenza di aprire un confronto ampio con  le Istituzioni e con le Parti Sociali.In particolare, è stato da tutti sottolineato, come a poco più di 20 giorni dall'entrata a regime della DGR 139 sugli ospedali di comunità delle Marche che, lo ricordiamo, prevede tra le altre cose la chiusura dei Punti di Primo Intervento Territoriali senza che a tutt'oggi esistano atti amministrativi e organizzativi che  definiscano con puntualità il funzionamento degli ambulatori territoriali, peraltro aperti solo di giorno, come manchi qualsiasi informativa sia agli operatori che ai cittadini.L’assemblea si è conclusa con l’impegno di verificare, in occasione dell’incontro del 16 dicembre prossimo,  nel merito la situazione con il dr. Fiorenzuolo, direttore di Area vasta e con la Dr.ssa Capalbo direttrice di Marche Nord e mantenere aperto  il confronto ed il dialogo con i lavoratori ed i cittadini per verificare assieme le eventuali iniziative da assumere . 
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07/12/2016 Chiusura discarica di Moie di Maiolati, le preoccupazioni dei sindacati
FP Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti   esprimono forte preoccupazione per la sorte dei 20 lavoratori della  discarica di Moie di Maiolati dopo la  decisione da parte della  politica  di chiuderla. «Una chiusura  trattata con superficialità e  noncuranza da parte delle  amministrazioni comunali e provinciali.  - sottolineano i sindacati di categoria  - Nonostante avessero fatto  un’ ipotesi di completamento della discarica, che avrebbe favorito la continuità del lavoro, oggi fanno   marcia indietro.   Chiediamo con forza un confronto con le amministrazioni coinvolte  - concludono FP Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti  - affinché possiamo trovare una soluzione ai problemi e definire in particolare i criteri per la eventuale ricollocazione del personale.» 7/12/16   
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07/12/2016 Bilancio 2017: incontro tra i sindacati e il Comune di Ancona
Il Comune di Ancona e le organizzazioni sindacali Cgil Cisl Uil di Ancona, confederali e dei pensionati, hanno sottoscritto un verbale al termine del confronto sul bilancio di previsione 2017, mantenendo la buona prassi di partecipazione che ha portato alla condivisione di importanti tematiche che incidono sulla vita dei cittadini. L’impegno congiunto è di proseguire i confronti sulle fasi di attuazione del bilancio preventivo 2017, sull'analisi dei risultati conseguiti a consuntivo 2016 e sulle questioni centrali per lo sviluppo sociale ed economico della città a partire da Porto, Infrastrutture e reti di servizi. L’amministrazione comunica che l’adozione, tra i primi Comuni in Italia, del bilancio preventivo 2017 in tempi così celeri garantisce immediata capacità di spesa per la realizzazione degli investimenti senza dover passare per i limiti imposti dall’esercizio provvisorio. Il piano degli investimenti assume un peso economico e progettuale particolarmente rilevante, oltre 30 milioni di euro, in grado di incidere profondamente nella trasformazione della città, su cui si applicherà l’accordo raggiunto il 12 gennaio 2016 tra Cgil Cisl Uil di Ancona e amministrazione comunale in materia di appalti. Sul piano delle entrate rimangono immutate la pressione fiscale complessiva e le tariffe dei servizi a domanda. Inoltre il Comune di Ancona, nel triennio 2017-2019, ha in programma l’assunzione di 66 nuovi dipendenti, di cui 23 nel corpo della Polizia Municipale. Per quanto riguarda i servizi sociali inoltre la scelta dell'amministrazione è quella di garantire un livello di servizi superiore a quello minimo permesso dai soli trasferimenti statali e regionali: la quota di risorse proprie messe a disposizione dal Comune passa dal 46,22% del 2015 al 51,32% del 2017. Relativamente alla tutela della popolazione anziana le parti ritengono utile proseguire e rendere stabile il confronto sull’organizzazione dei servizi sociali, come avvenuto anche per il progetto “Insieme per la cura”. Su questo tema i tavoli di lavoro congiunti (assistenti sociali, terzo settore, volontariato, sindacati) ormai positiva prassi, hanno consentito il consolidamento di un efficace sistema di rete che migliora quantità e qualità dei servizi offerti ai cittadini in particolare per il contrasto alla povertà e come risposta ad anziani soli e all’handicap.
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06/12/2016 Bilancio Regione Marche 2017, le priorità di Cgil Cisl Uil per lo sviluppo e la coesione sociale
 Le segreterie regionali Cgil, Cisl e Uil hanno già evidenziato difficoltà delle Marche a causa del perdurare degli effetti della crisi, aggravate dal sisma, sollecitando la Giunta regionale ad intensificare il proprio impegno su tali priorità attraverso un percorso di coinvolgimento delle parti sociali, come previsto dagli accordi sottoscritti. In previsione delle prossime scelte di bilancio per il 2017  Cgil, Cisl e Uil ritengono necessario affrontare in primo luogo le criticità non risolte con la variazione del bilancio preventivo 2016, la cui copertura è stata rinviata alla manovra di assestamento e, in particolare, il Trasporto pubblico locale e il Fondo di solidarietà per limitare l’aumento delle rette a carico delle famiglie nelle strutture residenziali e semiresidenziali. Per il bilancio di previsione 2017, Cgil, Cisl e Uil ritengono prioritario concentrarsi sulle voci di spesa che possano maggiormente favorire la coesione sociale a partire da una precisa elencazione delle risorse destinate a non autosufficienza, disabilità, infanzia-adolescenza, inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. E poi, l’attribuzione di uno stanziamento  di risorse aggiuntive, pari almeno a euro 3 milioni, per le cure domiciliari e 1 milione per la lotta alla povertà (complementari al SIA). Inoltre lo stanziamento di 4 milioni di euro per ripristinare le agevolazioni tariffarie del Trasporto pubblico locale per i pendolari e  le fasce più deboli, al netto delle risorse necessarie per mantenere i servizi, evitando ulteriori tagli e ribadendo al contempo il percorso di razionalizzazione nella gestione dei servizi stessi. Infine, la destinazione di risorse di almeno euro 3 milioni per garantire il diritto allo studio ed euro 2 milioni per le politiche abitative e una verifica sulla necessità di reperire risorse, anche di fonte comunitaria, per la qualificazione dei servizi per l’impiego pubblici e privati.
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05/12/2016 5 Minuti Cisl: Contratto Tessile - Volontari Anteas con i terremotati di San Ginesio
Mancato rinnovo contratto del settore tessile- abbigliamento, dopo lo sciopero nazionale del 18 novembre scorso, prosegue la mobilitazione. Prossimo appuntamento l'assemblea quadri e delegati il 21 dicembre a Milano. Le interviste a Patrizia Massacesi, cucitrice alla Canali spa, e Mimmo Sciore, segretario Femca Cisl Marche, responsabile settore moda. Sisma, a San Ginesio i volontari Anteas impegnati nella distribuzione dei pasti e del trasporto di chi è rimasto. La storia di Silvana che con altre 180 persone mangia, vive e dorme nell’Ostello, unica struttura rimasta intatta nella zona rossa. Le interviste ai volontari Anteas Eleonora Caponi,Giuseppe Salvatori e al coordinatore attività Anteas di San Ginesio Benito Barchetta.https://youtu.be/AY5Z_LBOYsM
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02/12/2016 Credito cooperativo: sit in di protesta contro i tagli ingiustificati
Nei giorni scorsi, a causa di una richiesta di tagli che nel corso degli anni è diventata sempre più alta, è stata interrotta la trattativa con la Commissione Sindacale della Federazione Marchigiana delle Bcc per la definizione di una parte importante della retribuzione dei lavoratori del settore legata all’andamento della propria Bcc. Infatti, nonostante le Banche di Credito Cooperativo delle Marche abbiano quest’anno ottenuto un risultato migliore rispetto allo scorso anno (l’utile complessivo, a livello regionale, è passato dai 21,2 milioni di euro del 2014 ai 29 milioni del 2015), ancora una volta i loro amministratori, per quanto riguarda la parte di retribuzione legata all’andamento della banca, non vogliono riconoscere ai propri dipendenti il giusto compenso previsto dal Contratto. Nonostante le decurtazioni già concesse, i Presidenti e la Federazione Marchigiana delle Bcc chiedono una riduzione ancora maggiore rispetto a quella ottenuta, nell’evidente tentativo di scaricare sempre di più sulle spalle dei dipendenti il peso della crisi che sta attraversando il sistema bancario. La resistenza del sindacato a tali sempre maggiori richieste, nasce dal fatto che la necessaria politica del rigore che le aziende continuano a sostenere in ogni occasione - e che condividiamo – purtroppo non viene applicata ai compensi dei propri amministratori, dimenticando che la crisi del sistema è stata, in primo luogo, generata dai crediti deteriorati da loro concessi. Una politica del rigore che, per quasi tutte le Bcc, non trova riscontro nemmeno nel contenimento delle spese per consulenze, pubblicità, rappresentanza, viaggi ed altre voci dipendenti dalla loro discrezionalità. Per non parlare dell’assenza della dovuta, democratica alternanza nei consigli d’amministrazione della maggior parte delle Bcc, trasformando, di fatto, tale incarico, che è frutto di periodiche elezioni da parte dell’assemblea dei Soci, in una sorta di professione da portare ben oltre il raggiungimento della pensione. Con la conseguenza che questi stessi soggetti, da tempo già pensionati, con il loro atteggiamento proprietario, intenderebbero affrontare il problema degli esuberi del personale e di come far uscire i lavoratori ancor prima che essi abbiano maturato i requisiti per la pensione.
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02/12/2016 Tombolini: doppio presidio per il diritto al lavoro
Doppio presidio dei 150 lavoratori della Tombolini Industrie davanti alle sedi dell'Inps e del Tribunale di Macerata. La protesta è stata messa in atto ieri, giovedì 1 dicembre. per sbloccare l'istanza presentata al giudice delegato da parte di una società terza tesa a riprendere l'attività produttiva: per effetto del fallimento, i dipendenti sono sospesi senza salario e senza nessuna indennità. «Bisogna fare presto - commenta David Ballini segretario regionale della Femca Cisl Marche - ogni giorno che passa si aggrava la situazione dei dipendenti e si rischia di perdere le commesse in portafoglio». Mercoledì 30 novembre il sindaco di Urbisaglia e Ballini hanno avuto un breve incontro con il presidente del consiglio Matteo Renzi e con il commissario per la ricostruzione Vasco Errani per sollecitare una rapida soluzione. 02/12/2016
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