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24/05/2021 "Cittadinanza politica, rappresentanza, cittadinanza sociale": incontro online con Anpi Ancona per ricordare il 75° anniversario del voto alle donne
Giovedì 27 maggio, dalle 18.00 alle 19.30, si terrà l'incontro online "Cittadinanza politica, rappresentanza, cittadinanza sociale" organizzato da Anpi Ancona per celebrare i 75 anni del voto alle donne in Italia. Per la Cisl Marche interviene la Segretaria Regionale Cristiana Ilari. L'evento è visibile in diretta streaming sul canale Youtube ANPI Comitato Ancona e sulla pagina Facebook Anpi Sezione di Ancona “Gino Tommasi”
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21/05/2021 Fillea Cgil - Filca Cisl - Feneal Uil: "Edilizia un volano verso il futuro"
Nei giorni in cui si discutono da una parte le riaperture e dall’altra parte le crisi industriali  Fillea Cgil-Filca Cisl-Feneal Uil Marche vogliono fare il punto su edilizia, ricostruzione post-sisma e andamento del settore. In tutte le Marche, da ottobre 2020 le costruzioni fanno registrare aumenti medi del 11% su tutto il territorio regionale con picchi nelle province di Macerata e Ascoli. Questo trend di crescita positiva è confermata dai dati delle casse edili da cui emerge un aumento delle ore lavorate in edilizia del 7,4%, esse passano 3,920,000 a 4,211,000. I lavoratori aumentano del 7,28% passando da 12,000 circa a 13,000 e le imprese aumentano del 3,27%, passando da 3064 a 3164 (in numeri assoluti e per ciascuna impresa, mediamente, aumenta anche il numero dei nuovi assunti), le masse salari denunciate in cassa aumentano dell’ 17% (ott 2020-marzo 2021 su ott 2019-marzo 2020, 15000000 in termini assoluti). Nella sola ricostruzione sono oltre 1100 i durc per congruità emessi per un importo totale dei lavori di oltre 130milioni di euro.  Nelle Marche, ad oggi, sono quasi 300 i cantieri avviati per il superbonus ma la stima è che entro settembre potrebbero superare i 1000. Dunque l’edilizia, conferma in questi mesi un trend di crescita che sarà rafforzata grazie alle risorse del next generation UE, alla ricostruzione post-sisma (ultime ordinanze commissariali), ai bonus vari (110, facciate, etc), all’edilizia infrastrutturale e ospedaliera evidenziando già un aumento delle lavorazioni, delle aziende e del personale occupato nelle stesse. È di qualche settimana fa anche la nomina dei commissari per la tanto attesa Fano-Grosseto e il potenziamento dell’Orte-Falconara (510milioni di euro). In più il settore ha una sua trasversalità e incrocerà tutte le opere e le infrastrutture che verranno realizzate per altri importanti interventi (si pensi alla digitalizzazione e agli scavi per la fibra) Il sindacato, pur essendo soddisfatto dell’andamento nel complesso del settore e del quasi ritorno alla piena occupazione, non può che evidenziare alcune storture e alcune contraddizioni di sistema che ci sono «la prima è che non c’è la forza lavoro di cui ci sarebbe bisogno (domanda delle aziende rischia di essere inevasa) e quindi c’è bisogno di creare le condizioni perché la formazione funzioni (bilaterale e ben fatta per il green job), per immettere nuove professionalità nel settore e per riconvertire le vecchie ai nuovi mestieri. Da questo punto di vista è sicuramente importante che anche la Regione faccia la sua parte per rilanciare (e finanziare) la Formazione  professionale. - sottolineano i rappresentanti di Fillea Cgil-Filca Cisl-Feneal Uil Marche -  La seconda è che i contratti provinciali e regionali vanno rinnovati; le aziende devono capire che quello che arriva e arriverà in più è per tutti e va equamente redistribuito-(contratto integrativo di Ancona scaduto da due anni – contratto regionale artigiani scaduto da 10 mesi).  La terza è che le costruzioni sono green o non sono (Next Generation Ue, rigenerazione urbana etc) questo determina una grande scommessa uno scatto da parte di tutti, un salto culturale.  La quarta è che i lavoratori vanno inquadrati con i giusti livelli (70% manodopera Marche schiacciata tra 1 e 2 livello-i due livelli più bassi ovviamente) e  vanno  garantite  le condizioni fondamentali di legalità nel cratere e non (e quindi accellerare su DURC di congruità, settimanale di cantiere, protocolli con le prefetture e badge).» «In ultimo la sicurezza nei cantieri edili deve tornare, dentro la ripartenza delle costruzioni, ad essere la priorità per il settore, registriamo, al netto dell’anno anomalo della pandemia, che nel 2019 il settore delle costruzioni risultava essere ancora il settore a più alto rischio di infortuni gravi, si erano registrati 5 infortuni mortali sui 20 totali delle Marche e che dal 2015 al 2019 gli infortuni denunciati del settore rappresentavano in media il 10% del totale di quelli denunciati nelle Marche. Per mettere al centro la sicurezza è necessario investire in formazione e sicurezza, introdurre strumenti efficaci quali la patenti a punti verso la qualificazione delle imprese e in generale investire in tecnologia e in cultura della sicurezza già dalle scuole. - concludono Fillea Cgil-Filca Cisl-Feneal Uil Marche -Non possiamo permettere che il rilancio del settore non punti su un lavoro di qualità, sicuro e legale.» Per questo nell’ambito della mobilitazione “Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro” promossa da Cgil Cisl Uil il 26 maggio si terrà un Flash Mob di Feneal Filca Fillea ad Ancona dal titolo “#BastaMortiSulLavoro” per rimettere al centro la dignità e la sicurezza del lavoro.    
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20/05/2021 Cgil, Cisl e Uil per la Giornata per la sicurezza sul lavoro: nelle Marche oltre 4.000 infortuni dall’inizio dell’anno
Oltre 4 mila infortuni sul lavoro dall'inizio dell'anno, 50 in più rispetto al 2020 (+1,2%), con gli aumenti maggiori che si riscontrano nel terziario e nell’industria. In crescita soprattutto gli infortuni in occasione di lavoro (+3,3%), mentre sono in calo quelli in itinere. Sono i preoccupanti dati marchigiani. Li hanno diramati Cgil, Cisl e Uil in occasione della Giornata di mobilitazione per la sicurezza sul lavoro promossa a livello nazionale per il 20 maggio. Una data simbolica: proprio in questo giorno, nel 1970, venne approvato lo Statuto dei Lavoratori. Nel ricordare quel passaggio storico i sindacati rilanciano oggi con iniziative per chiedere alle Istituzioni e alle altre parti sociali un "Patto per la salute e la sicurezza" che fermi la lunga scia di tragedie. Sono previste assemblee unitarie in tutta la regione tra cui alla Fincantieri di Ancona, alla IFI di Tavullia (PU), alla Barilla di Ascoli Piceno, alla Loro Piana di Porto S. Elpidio (FM), alla Fratelli Guzzini di Recanati (MC) e tante altre. Infortuni che spesso hanno esito mortale: tre i lavoratori deceduti dall’inizio dell’anno, dopo un 2020 con il tragico bilancio di 46 morti sul lavoro e 15 mila infortuni complessivi. Ancona è la provincia che ha registrato il maggior numero di infortuni: ben 1.555 contro i 910 di Pesaro Urbino, 838 a Macerata, 408 ad Ascoli e 372 a Fermo. Una lunga scia di sangue, non più tollerabile, che si abbatte sugli affetti delle famiglie, sul loro reddito e sul loro futuro. «Numeri freddi ma anche più preoccupanti -  evidenziano Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Claudia Mazzucchelli, rispettivamente segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Marche - se pensiamo che la nostra regione in un anno di Covid hanno perso oltre 14mila posti di lavoro e che in questi primi tre mesi il ricorso alla cassa integrazione ha superato i 21 milioni di ore contro gli appena 1,3 milioni dello stesso periodo pre emergenza pandemica. Ciò significa che l'incidenza è più alta».  Le mobilitazioni per la sicurezza sul lavoro proseguiranno anche nei prossimi giorni con tante assemblee, iniziative e presidi nei territori. Previsto anche un presidio di fronte a Palazzo Leopardi, sede dell’Assemblea Legislativa delle Marche per martedì 25 maggio, dalle ore 11. «La sicurezza sul lavoro non deve essere solo uno slogan – concludono Barbaresi, Rossi e Mazzucchelli -  le leggi ci sono ma occorre continuare a lavorare alla loro piena applicazione e a un sistema di controlli che sia continuo e puntuale. Di fronte a questi numeri non basta commuoversi e indignarsi, ma occorrono azioni forti e decise da parte di tutti: dalle imprese alle Istituzioni. Alla Regione chiediamo di intervenire subito per garantire le risorse e soprattutto gli organici necessari all’intensificazione dei controlli nelle aziende e nei cantieri e per organizzare un adeguato sistema di prevenzione. Altrettanto necessario agire sul fronte dell’organizzazione del lavoro e contrastando la precarietà, la frantumazione del lavoro e la ricattabilità dei lavoratori.»
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19/05/2021 La sanità dopo il Covid: Luca Talevi ospite a Vera Mattina
Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche, ospite in diretta a Vera Mattina per parlare di sanità pubblica e privata, vaccini, case di riposo e premi Covid per il personale in prima linea contro la pandemia
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19/05/2021 Lo stato di salute delle imprese marchigiane: Sauro Rossi ospite a RadioErre
Il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, ospite in diretta a RadioErre Recanati per parlare dello stato di salute delle imprese marchigiane tra pandemia, sicurezza sui luoghi di lavoro e prospettive di rilancio legate al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
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17/05/2021 "Fermiamo la strage nei luoghi di Lavoro" al via il 20 maggio le assemblee Cgil Cisl Uil con i lavoratori e le lavoratrici
Nel quadro delle iniziative di mobilitazione di Cgil, Cisl, Uil nazionali sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro giovedì 20 maggio si terranno in tutta Italia assemblee unitarie con le lavoratrici ed i lavoratori con lo slogan “Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro”.  
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14/05/2021 Progetto IntegrAction, pubblicato il toolkit Tool4aLLs: strumenti digitali per l'alfabetizzazione e la competenza linguistica
Il progetto IntegrAction, che vedeANOLF Marche capofila di un consorzio di paesi europei (Finlanda, Grecia e Germania) mira a promuovere l'inclusione sociale ed economica dei rifugiati e dei richiedenti asilo nel contesto locale di accoglienza, fornendo strumenti innovativi che migliorano le loro competenze linguistiche, socio-professionali e imprenditoriali nel nuovo paese d'origine, migliorando così le loro opportunità sociali e occupazionali.   Il toolkit Tools4All presenta la ricerca nazionale e transnazionale sui bisogni degli operatori e dei migranti in termini di alfabetizzazione e apprendimento delle lingue, ed include una raccolta dei più importanti strumenti digitali presenti per l'alfabetizzazionee l'apprendimento delle lingue raccolti in tutti i paesi partner in un formato innovativo e di facile utilizzo.   "Tool4aLLs: Toolkit sugli strumenti digitali per l'alfabetizzazione e la competenza linguistica" può essere consultato al seguente link: https://www.integraction.eu/index.php/tool4alls/   Maggiori informazioni nella newsletter in allegato
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12/05/2021 Concorsi Regione, Cisl Fp Marche : “Positiva la scelta di semplificare le prove post preselezione “
Concorsi Regione Marche per assistente e funzionario amministrativo e contabile ( categorie C e D ), «è positiva la decisione della Giunta di limitare le prove, post preselezione per funzionari, ad una scritta ed una orale. Il 13 e 14 maggio p.v. al Pala Prometeo circa 3000 candidati affronteranno la prova preselettiva per 56 posti  di categoria D per funzionari amministrativi e finanziari.- sottolinea il Segretario Generale della Cisl Fp Marche, Luca Talevi -  Nelle prossime settimane poi sarà la volta degli oltre 5000 candidati per assistente amministrativo e contabile, cat.C. Un numero imponente di partecipanti che denota come la pubblica amministrazione sia una importante occasione, soprattutto in un momento complicato come l'attuale, per valorizzare le professionalità di diplomati e laureati in un’ottica anche di ricambio generazionale all'interno dei pubblici uffici che hanno visto, con quota 100, andare in pensione tanti lavoratori.» La Cisl Fp Marche  ha accolto pertanto favorevolmente la decisione della Giunta Regionale di avvalersi dei recenti contenuti del decreto legge 44/2021, articolo 10, semplificando le prove, post preselezione, che consisteranno in un’unica prova scritta ed una prova orale, oltre alla valutazione dei titoli di studio e di servizio.  Per preparare i giovani alle prove di esame la Fp Cisl Marche ha organizzato un corso di formazione, con docenti qualificati, della durata di 24 ore per approfondire importanti tematiche quali: Diritto amministrativo, contabilità Pubblica, Codice dei Contratti Pubblici, Statuto ed Organizzazione Regione Marche. Per maggiori informazioni inviare una mail alla responsabile organizzativa del Corso Simona Cristofanelli: s.cristofanelli@cisl.it. I posti disponibili per il corso sono contingentati
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12/05/2021 Aver cura dei noi Come rafforzare le reti di welfare sul territorio La Cisl Marche verso il Congresso
“Aver cura dei noi.  Come rafforzare le reti di welfare sul territorio?” martedì 11 maggio si è tenuto il secondo appuntamento dei tre webinar che accompagneranno il gruppo dirigente  della Cisl Marche verso la stagione congressuale in programma per il prossimo autunno. Ai lavori, introdotti dal Segretario Generale della Cisl Marche Sauro Rossi, sono intervenuti  Luigina Mortari, Università degli Studi di Verona,  su “Perché il paradigma della Cura sta divenendo sempre più centrale e attuale”, Giovanni Devastato, Università di Roma1 La Sapienza su “Quale innovazione è possibile per rafforzare le reti di welfare sul territorio?” e  Franco Pesaresi, Asp Jesi, su “Integrare sociale, lavoro , istruzione e sanità. Quali evidenze dal caso di una Azienda per i Servizi alla Persona?”. «Per dare impronta sociale allo sviluppo, non si può prescindere dal miglioramento delle reti di welfare - ha esordito Sauro Rossi in apertura del webinar -. Un rafforzamento che va programmato adattandosi ai contesti e ai bisogni che cambiano: significa applicare capacità di innovazione e integrazione». Luigina Mortari, nel corso del suo intervento, ha ricordato che «La politica è cura della comunità. Abbiamo bisogno di aver cura degli altri. Senza attenzione per gli altri, la nostra vita perde di qualità, le nostre politiche implodono. Molte scelte fatte negli ultimi anni hanno frantumato il welfare e hanno sottratto forza vitale alle istituzioni: basti pensare alla qualità dei nostri sistemi sanitari, ora alle prese con la pandemia. C’è stata poca attenzione a una sanità al servizio dei cittadini, soppiantata da una società al servizio di logiche aziendali. Non c’è più spazio per alimentare l’animo delle persone: è qualcosa che manca anche nella scuola, dove occorre rompere la crosta dell'individualismo. Alla base dell'agire politico deve esserci il pensiero etico, cercare ciò che è bene. Per farlo occorrono virtù come il coraggio, il rispetto, il dialogo, la sapienza e l'affetto per la cosa comune». «Rafforzare le reti di welfare significa ragionare sugli scenari post-pandemia - ha spiegato Giovanni Devastato -. Occorre reinventare una etica collettiva, implementando gli hub di innovazione sociale e i driver di sviluppo. Lo sviluppo delle visioni deve avere necessariamente un percorso di confronto tra le persone. Il futuro va esplorato a partire dal presente. Non è una fuga in avanti. Occorre una analisi serrata del presente per innestare inneschi trasformativi di nuove modalità. Dobbiamo pensare il futuro in un’epoca di crisi, di catastrofe. Siamo dentro una catastrofe, dentro la fine di un mondo. Ora dobbiamo avere la forza di generarne uno nuovo. La speranza è una forza sociale». «L’integrazione delle reti di welfare è la necessità di lavorare con altri settori e altre competenze: significa garantire continuità dei percorsi, completezza degli interventi, qualità delle prestazioni. Come Asp Jesi, stiamo sperimentando forme di integrazione soprattutto in campi come la ricerca dell'occupazione e le politiche abitative. Maggiori difficoltà incontriamo in campo socio-sanitario, dove i protocolli di integrazione sono spesso insufficienti. Franco Pesaresi, riportando ad esempio l'azione dell'Asp di Jesi, ha puntualizzato l'imporantza dell'integrazione tra i vari attori delle reti di welfare: «Il principio che guida il nostro lavoro è far funzionare l’integrazione in tutte le fasi dell’assistenza alle persone: è un impegno maggiore per tutte le realtà coinvolte, che devono mettere a disposizione personale qualificato e risorse adeguate, ma porta a risultati più rilevanti, a servizi per i cittadini completi e di qualità». A conclusione dei lavori, Sauro Rossi ha definito ulteriormente le possibili strategie di rafforzamento del welfare: «Se vogliamo dare valore ai rapporti sociali, il concetto di cura deve legare etica e politica. A noi compete offrire un contributo importante all’idea di rigenerazione esprimendo visioni frutto di intelligenze collettive. Gli ultimi mesi hanno compresso la speranza del futuro, ma dobbiamo continuare a coltivare il possibile nella logica del dialogo, cioè della capacità di allacciare alleanze per essere costruttori di comunità, con la responsabilità di offrire risposte ai bisogni, partendo sempre dai più deboli».
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11/05/2021 "Non chiudete Fabriano": centinaia di operai in corteo contro la crisi del distretto industriale
Oltre 700 operai delle principali industrie fabrianesi hanno dato vita a una manifestazione per richiamare l'attenzione sulla delocalizzazione di Elica. Il corteo, organizzato da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, ha visto la partecipazione di lavoratori di Indelfab, Whirlpool, Faber ed Electrolux. «Quella del Gruppo Elica purtroppo è solo la punta dell’icerberg di un settore,  quello dell’elettrodomestico, e di tutta la sua  filiera che va: dall’elettronica, all’industria del mobile e del design, che dalle Marche alla Campania sta mostrando delle fragilità che non possiamo permetterci - dichiara Massimiliano Nobis, Segretario Nazionale Fim Cisl -. Una filiera che va assolutamente sostenuta chiediamo al governo un impegno concreto.  Bisogna  risolvere da subito le situazioni di crisi aperte ormai da troppi anni e politiche di sostegno e  investimenti per il  rilancio di  settore importante per il Made In Italy e l’occupazione del Paese».
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10/05/2021 Sauro Rossi in diretta Facebook su " Assegno unico: una riforma per le famiglie"
Il Segretario della Cisl Marche, Sauro Rossi, interverrà oggi lunedì 10 maggio  ore 18.30  al dibattito  su  " Assegno unico: una riforma per le famiglie" diretta Facebook  sulla pagina di Alessia Morani .  
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08/05/2021 Crisi delle Rsa: dopo il Covid, cresce la cassa integrazione
La pandemia ha messo in crisi le residenze assistenziali: crolla la copertura di posti letto e molte strutture fanno ricorso alla cassa integrazione. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche
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07/05/2021 Grave incidente sul lavoro ad Amandola: i sindacati chiedono di verificare il rispetto delle norme di sicurezza
Grave incidente sul lavoro ieri pomeriggio, giovedì 6 maggio, in un cantiere di Amandola: tre operai sono caduti nel vuoto da un impalcatura in un cantiere presente nel cratere sisma. Nell’auspicare che vengano presto chiarite le dinamiche dell’incidente e le eventuali responsabilità, le categorie Fillea Cgil. Filca Cisl e Feneal Uil di Ascoli Piceno e Fermo chiedono se i lavoratori esercitavano il proprio lavoro in sicurezza con adeguati dispositivi di prevenzione individuali e se l’impalcatura sia stata montata correttamente ed a norma di legge.  In edilizia ormai non esistono più le elementari regole sui diritti e sulla sicurezza dei lavoratori, in più stiamo assistendo a un dumping contrattuale con lavoro nero, lavoro grigio che porta fuori dalle regole contrattuali e legislative. I più esposti, purtroppo sono sempre i lavoratori. Riflettere sull’accaduto e cercare di riportare l’attenzione sulla formazione e la prevenzione nei luoghi di lavoro è fondamentale. Chiediamo da anni massima attenzione e maggiori risorse agli organi dedicati alle attività di vigilanza ed ispezione: dall’Asur, lo Spsal, all’Ispettorato del Lavoro, all’Inail. Per questo  vanno rafforzati tali organi: per supportare al meglio il lavoro di qualità, il lavoro giusto ed in sicurezza. L’episodio di ieri ci conferma che non c’è più tempo da perdere sulla necessità di implementare gli strumenti di prevenzione, a fronte di una crescita dei lavori edili anche nel nostro territorio. Le cronache di questi giorni stanno raccontando un Paese poco attento al tema della sicurezza e della prevenzione sui posti di lavoro; vista la crescita del settore edile nel nostro territorio chiediamo che i controlli siano rafforzati perché stiamo assistendo ad un aumento di lavoro nero e di incidenti: non è possibile che oggi si continui a perdere la vita come come cinquanta anni fa. Gli Enti Bilaterali di settore - Cassa Edile ed Ente Scuola Edile – CPT - sono punti nevralgici per garantire legalità e sicurezza nei cantieri edili e per questo continuiamo a sollecitare l’applicazione delle norme che già esistono, in tema di sicurezza (Decr. Lgs. n.81/08), sia in tema di ricostruzione (decr. Lgs. n. 189/2016) che in fatto di corretta applicazione di contratto nazionale e territoriale. La Fillea Cgil, la Filca Cisl e la Feneal Uil di Fermo esprimono piena solidarietà ai lavoratori coinvolti nell’incidente e augura una pronta guarigione. 
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07/05/2021 Cgil Cisl Uil Ascoli Piceno: " San Benedetto, per il rilancio del turismo è il momento di ripartire dal lavoro come motore di sviluppo integrato della città”
La stagione turistica sta per ripartire ancora con molte incertezze e restrizioni condizionata dall’emergenza sanitaria che vedrà, come per il 2020, un probabile lento inizio e presenze soprattutto nei mesi di luglio e agosto. I settori del turismo e della cultura sono stati e sono ancora fra quelli più colpiti in questa fase pandemica: i primi a chiudere e gli ultimi a riaprire. Sono stati i lavoratori a pagarne le conseguenze in termini di occupazione e di reddito, anche se il settore partiva già da una condizione difficile caratterizzata da precarietà, lavoro grigio, contratti intermittenti e stagionali. CGIL CISL e UIL di Ascoli Piceno, insieme alle categorie provinciali FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL Marche e UILTUCS UIL Marche, ritengono necessario un cambio di passo che tenga insieme prospettive di sviluppo, investimenti e strategie per la creazione di occupazione stabile e qualificata. Non può, infatti, esistere una strategia vincente di rilancio e sviluppo duraturo in termini di promozione e offerta turistica per il nostro territorio senza la qualificazione del lavoro, perché il turismo si fa con persone qualificate, formate e correttamente retribuite, capaci di accogliere e guidare chi arriva nei nostri territori. Per CGIL CISL e UIL di Ascoli Piceno servono scelte chiare rispetto a un “nuovo” turismo sostenibile in termini economici, sociali e ambientali, in particolare va «garantito, come precondizione, lavoro di qualità per avere turismo di qualità attraverso l’applicazione, in modo uniforme e regolamentato, del CCNL di settore, garantendo contemporaneamente le condizioni di salute e sicurezza e investendo nella professionalità delle lavoratrici e lavoratori attraverso adeguate politiche della formazione; favorita un’offerta turistica destagionalizzata e integrata nel territorio attraverso la promozione dei “turismi” (balneare, congressuale, culturale, sportivo, ecc) valorizzando il patrimonio naturalistico, storico, artistico edenogastronomiche anche delle aree interne con l’obiettivo di avere flussi turistici più costanti e differenziati durante l’anno. Inoltre è necessario promuovere le economie di rete anche nel settore del turismo attraverso il sostegno alle  reti di impresa, lo sviluppo di appositi service territoriali e figure professionali a supporto di tutte le strutture ricettive in una logica di promozione turistica provinciale - rilanciano i sindacati  - e recuperare le carenze infrastrutturali di collegamento e potenziare le strutture di mobilitàviaria, ferroviaria e portuale (A14, Salaria, Pedemontana, Ferrovia dei due mari - linea adriatica). E' necessario valorizzare le potenzialità dei Parchi, riserve naturali esistenti e borghi storici e sfruttare la potenzialità e attrattività dei prodotti tipici locali e a Km 0 per il turismo enogastronomico.» Nello specifico, alla luce del dibattito che sta crescendo in vista delle prossime elezioni comunali a San Benedetto del Tronto, CGIL, CISL e UIL sottopongono a tutte le forze politiche interessate, alcune ulteriori proposte,vista la vocazione del territorio al turismo: • Riqualificare le aree strategiche anche in relazione alla tutela dell’ambiente quali la Sentina e il Parco Marino • Sviluppare un sistema di mobilità pubblico più moderno, efficiente e conveniente progettato in relazione al piano parcheggi, al piano del commercio, ai tempi di vita e di lavoro coniugando le esigenze di una città turistica con le necessità dei lavoratori e delle lavoratrici • Prevedere come opera necessaria la bretella Grottammare /San Benedetto del Tronto • Potenziare il collegamento e aumentare le fermate dei treni lungo la linea adriatica e ammodernare la stazione anche in termini ambientali • Garantire il livello di qualità dei servizi sanitari e sociali offerti ai turisti, in base ai flussi durante l’anno, ampliando le dotazioni organiche attuali • Sollecitare il coinvolgimento degli Istituti Scolastici locali come l’Ipsia e l’Alberghiero per la qualificazione delle professionalitàdei lavoratori più giovani • Riqualificare alcune strutture multifunzionali come ad esempio il Palariviera • Ridare al Porto la sua funzione centrale di tutela e sostegno alla pesca, valorizzando l’intera area in funzione del turismo da diporto, della ristorazione, del turismo ittico.
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06/05/2021 Smart Working: la Cisl Fp scrive alle Amministrazioni Pubbliche maceratesi
La Cisl Fp Marche, tramite il Responsabile Territoriale di Macerata, Alessandro Moretti, ha inviato una comunicazione alle Amministrazioni Pubbliche maceratesi per invitarle a intraprendere tutte le misure idonee al contenimento della pandemia da Covid 19, a partire dallo smart working per i dipendenti pubblici, confermando il proprio impegno ad un’ attenta vigilanza in merito. A seguito dell’avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto legge 30 aprile 2021, n. 56, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi” che introduce importanti novità relative alla disciplina del lavoro agile nel pubblico impiego, la Cisl Fp Marche ha ricordato alle Amministrazioni Pubbliche che:   l’art. 1, comma 1, proroga il termine di applicazione delle misure in materia di lavoro agile emergenziale disciplinate dall’articolo 263 del decreto-legge n. 34 del 2020, fino alla definizione della disciplina del lavoro agile da parte dei contratti collettivi e comunque non oltre il 31 dicembre 2021.   Dunque, nel confermare la competenza della contrattazione collettiva quale fonte di disciplina degli istituti del lavoro agile, viene prorogata oltre il termine dello stato di emergenza la possibilità per le amministrazioni pubbliche di organizzare il lavoro dei propri dipendenti applicando il lavoro agile in deroga all’obbligo di accordo individuale previsto dalla legge 81/2017.   Contestualmente viene abrogato l’obbligo di adibire a lavoro agile almeno il 50 per cento del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità, il che non autorizza nemmeno esplicitamente l’inosservanza delle norme sanitarie e sul lavoro agile o un rientro indiscriminato nelle sedi di appartenenza degli smart-worker.    La Relazione tecnica che accompagna lo schema di decreto specifica che alle modifiche apportate all’art. 263 del Decreto Rilancio non deve conseguire un rientro automatico del personale nella sede lavorativa poiché la finalità è quella di consentire a ciascuna pubblica amministrazione, nel rispetto delle misure di contenimento del COVID-19 e delle disposizioni emanate dalle autorità sanitarie competenti, di avere piena autonomia organizzativa nella gestione del lavoro agile emergenziale senza essere vincolate da una soglia minima.  Il medesimo art. 1 apporta alcune modifiche anche alla disciplina del lavoro agile a regime dettata dall’art. 14 della legge 124/2015. Si conferma che le amministrazioni  pubbliche entro il 31 gennaio di ciascun anno, sentite le  organizzazioni  sindacali,  redigono il  Piano  organizzativo  del lavoro agile (POLA), quale sezione del Piano della performance di cui  all'articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 27 ottobre 2009,  n. 150. Il Pola individua  le  modalità  attuative  del  lavoro  agile e definisce le  misure   organizzative,   i   requisiti tecnologici, i percorsi formativi del personale, anche  dirigenziale, e gli strumenti di rilevazione e di verifica periodica dei  risultati conseguiti,  anche  in  termini  di  miglioramento  dell'efficacia  e dell'efficienza dell'azione  amministrativa,  della  digitalizzazione dei processi, nonché  della  qualità  dei  servizi  erogati,  anche coinvolgendo i cittadini, sia individualmente, sia nelle  loro  forme associative. Rispetto alla precedente formulazione si prevede che in caso di adozione del Pola per le attività che possono essere svolte in modalità agile almeno il 15 per cento dei dipendenti deve  avvalersene (in luogo del 60 per cento). Se il Pola non viene adottato deve essere comunque assicurato che almeno 15 per cento dei dipendenti richiedenti venga adibito al lavoro agile .   Si conferma, infine, che i dipendenti che si avvalgono della modalità di lavoro agile non subiscono penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera e che le economie derivanti dall’applicazione del POLA restano acquisite al bilancio di ciascuna amministrazione pubblica.      
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06/05/2021 La tecnologia a supporto della vita indipendente: webinar di Anteas Falconara con esperti dell'Inrca
Mercoledì 12 maggio alle ore 16.00 si svolgerà un webinar su "La tecnologia a supporto della vita indipendente" con esperti INRCA, Ing Lorena Rossi e ing Giacomi Cucchieri.   Modera i lavori Carmen Carotenuto (Fnp Cisl Marche); introduce Agostino Ciciliani, Presidente di Anteas Falconara - Chiaravalle.   Il webinar si svolgerà in videoconferenza. Per richiedere il link di partecipazione, inviare una mail all'indirizzo anteasmarche@gmail.com
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06/05/2021 Anteas Macerata: trasporto gratuito per gli over 65 a supporto della vaccinazione covid-19
L’Anteas di Macerata, associazione di volontariato e promozione sociale sostenuta dalla Fnp Cisl, promuove e organizza il trasporto gratuito per gli over 65 che si recano a fare la vaccinazione Covid-19. La gratuità è applicata sul tragitto dalla residenza al centro vaccinale di competenza e ritorno ed è valida per i residenti dei comuni di Corridonia, Macerata (in collaborazione con le associazioni aderenti all’iniziativa), Mogliano, Montefano, Potenza Picena, Treia.  L’iniziativa è valida anche per il secondo vaccino di richiamo. In caso di utenti che necessitano di accompagnamento, la gratuità è valida anche per l’accompagnatore. A Montelupone e Tolentino, in collaborazione con i Comuni, è garantito il servizio con il pagamento di un contributo minimo per fasce chilometriche. Dal 20 febbraio, data di inizio della campagna vaccinale degli over 80 nella Regione Marche, l’Anteas di Macerata ha trasportato diverse decine di utenti negli hub vaccinali e assistito le persone nella prenotazione dell’appuntamento online. Questa iniziativa si inserisce nell’insieme delle attività che l’Associazione offre e ha messo in campo in questo difficile periodo di emergenza sanitaria: taxi sociale, consegna farmaci a domicilio, spesa a domicilio, ascolto sociale.
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06/05/2021 Sostegno lavoratori spettacolo, stanziati fondi regionali per circa un milione di euro
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL delle Marche esprimono la propria soddisfazione per lo stanziamento di fondi regionali per circa un milione di euro a favore di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo. Un risultato estremamente significativo raggiunto attraverso un lungo e proficuo confronto con gli Assessorati alla Cultura e al Lavoro della regione Marche, in stretta collaborazione con il Coordinamento Artisti della scena Marchigiana (CAM) ed altre associazioni di categoria.  «Si tratta di un primo importante obiettivo per offrire sostegno al settore dello spettacolo regionale, privo di ammortizzatori sociali, fermo da oltre un anno e con poche certezze sulla ripresa delle attività. Un segnale concreto di forte attenzione alla salvaguardia delle professionalità creative e tecniche della nostra regione. - sottolineano i sindacati di categoria-  Il sostegno prevede da una parte il conferimento ai singoli artisti, tecnici e maestranze di una mensilità aggiuntiva regionale (tramite INPS), e dall’altra, forme di ristoro per gli altri soggetti, associazioni e partite Iva, che costituiscono l’articolato arcipelago del lavoro atipico.» « Con la Regione Marche continueremo il confronto per realizzare un protocollo sulle buone pratiche contrattuali, che porti alla normalizzazione regolamentazione dei rapporti di lavoro; per la revisione della legge regionale dello spettacolo e su politiche attive per la ripresa delle attività attraverso progetti di investimento e sviluppo  (“Cura Teatri”). -  rilanciano le segreterie regionali - È comunque improcrastinabile realizzare una riforma complessiva della legge nazionale sullo spettacolo che regolamenti il settore, riconosca basilari diritti e tutele per lavoratrici e lavoratori e consenta il definitivo superamento di quelle forme diffuse di elusività e lavoro sommerso attraverso la corretta applicazione dei contratti nazionali di lavoro.»  SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL delle Marche ringraziano tutti coloro che, a partire dal tavolo istituzionale, dall’insieme dei funzionari fino agli attivisti e delegati, si sono prodigati per raggiungere questo importante risultato. «La conclusione positiva di questa prima fase di ristoro, sarà sicuramente di buon auspicio per il proseguo del confronto. E’ importante concentrarci da subito  - concludono i sindacati - per creare le condizioni alla programmata e necessaria riapertura del settore dello spettacolo, che svolge un ruolo essenziale per lo sviluppo economico e sociale della nostra Regione.»  
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05/05/2021 Bilancio sociale 2020 Cisl Marche le Federazioni, le Associazioni e i Servizi si raccontano
Le testimonianze dei Segretari Generali di categoria e dei Responsabili e operatori dei servizi e associazioni della Cisl Marche su come hanno affrontato l'emergenza sanitaria e lavorato per la coesione sociale nell'anno della pandemia 2020.
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05/05/2021 Vertenza Kos Care, Sindacati alla Direzione: “Subito il nuovo contratto. In ballo, la sorte di 1900 lavoratori nelle Marche”
Dopo un percorso di consultazioni assembleari dei lavoratori del gruppo Kos Care, preso atto del mancato riscontro alle reiterate richieste di incontro trasmesse alla Direzione della Kos Care, FP CGIL, CISL FP e UIL FLP Marche ribadiscono le ragioni della vertenza relativa all'applicazione ed al rinnovo del Contratto nazionale dei circa 1900 addetti della sanità privata dipendenti Kos Care nelle Marche. I sindacati chiedono una corretta applicazione contrattuale delle varie realtà lavorative del gruppo Kos Care presenti nelle Marche per arrivare a riconoscere stessi salari e stessi diritti a tutti i lavoratori del settore sanitario e riabilitativo privato. FP CGIL, CISL FP, UIL FPL Marche chiedono l'apertura di un confronto con la Direzione per valutare il passaggio dal contratto nazionale ARIS RSA a 38 ore al nuovo CCNL Sanita Privata AIOP ARIS a 36 ore, siglato l’8 ottobre 2020, cosi come avvenuto in Emilia Romagna. Le differenze tra i due contratti, al di là dell'orario settimanale (36 contro 38), sono sia di tipo salariale, per un valore di circa 450€ lorde mensili per un professionista sanitario di livello D,  riferibili, ad esempio alle indennità per turni organizzati su due o tre moduli giornalieri, ma anche riferibili alle progressioni automatiche per anzianità, previste per i professionisti sanitari dopo 15, 20 e 25 anni, e per gli OSS dopo 3 anni, dal solo CCNL Sanità Privata AIOP ARIS a 36 ore. I sindacati, inoltre, chiedono al gruppo Kos Care di aprire le trattative nazionali per il rinnovo del CCNL ARIS RSA 38 ore e di arrivare quindi, al più presto, alla sottoscrizione del nuovo CCNL, con i medesimi contenuti economici e normativi del CCNL sanità privata ospedaliera AIOP ARIS a 36 ore; I sindacati regionali rivendicano e chiedono inoltre, alla Kos Care, l'avvio di una vera contrattazione decentrata regionale per riconoscere e valorizzare le tante professionalità e peculiarità presenti all’interno del gruppo, superando l’attuale situazione che vede il gruppo applicare diversi contratti nazionali e riconoscere, unilateralmente, dei premi/aumenti ad una sola parte di lavoratori e di professionisti, con criteri non trasparenti, sconosciuti ai lavoratori e sottratti al tavolo di contrattazione sindacale. FP CGIL, CISL FP, UIL FPL chiedono anche alla Giunta regionale delle Marche di attivarsi per evitare un insostenibile dumping salariale tra lavoratori pubblici, lavoratori privati e tra lavoratori privati di serie A e di serie B, tutti ugualmente impegnati ad affrontare la pandemia Covid 19.
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02/05/2021 Primo Maggio 2021. Sauro Rossi: «Necessario investire su formazione, competenze e politiche attive del lavoro»
Il rilancio dell'economia marchigiana passa per massicci investimenti «per innalzare la base tecnologica delle produzioni» ma sarà fondamentale anche «orientare risorse per qualificare le politiche della formazioni, le politiche attive nel loro complesso e sostenere un processo di rafforzamento delle competenze delle persone lungo tutto l'arco della loro vita» . Così Sauro Rossi, Segretario Generale della Cisl Marche, intervistato dal Tgr Rai Marche in occasione del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori.
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30/04/2021 Primo Maggio 2021, Rossi:” Sicurezza, dignità e qualità del lavoro, per il futuro sviluppo delle Marche"
“L’Italia sicura con il lavoro” è lo slogan scelto da Cgil Cisl Uil per la Festa delle lavoratrici e dei lavoratori perché la stretta combinazione di cura, sicurezza e lavoro  mantiene una stringente attualità. Ci troviamo, infatti,  anche quest’anno, come 12 mesi fa, a festeggiare il Primo Maggio, in un mondo pesantemente condizionato dalla pandemia Covid-19. Lo stato d’emergenza continua anche in questo avvio del 2021 ad influenzare le attività produttive, mettendo a rischio i posti di lavoro  e  a dura prova la tenuta, in termini di competitività, di molte imprese. Per questo è assolutamente necessario prorogare il blocco dei licenziamenti e sostenere il reddito di lavoratori ed imprese, interessati da una riduzione del lavoro, attraverso un adeguato finanziamento di ammortizzatori sociali e ristori. Una particolare attenzione va dedicata  in tal senso alle crisi aziendali conclamate  (Carrefour), annunciate ( Elica) e alle tante  dormienti. Nel complicato e delicato cammino verso una “nuova normalità” un ruolo essenziale lo gioca il piano di vaccinazione che speriamo arrivi presto a pieno regime e dopo aver garantito la copertura delle persone più anziane e fragili, possa essere  sviluppato anche attraverso interventi diretti sui luoghi di lavoro. In tal senso rappresenta un documento di grande rilievo il Protocollo nazionale firmato lo scorso 6 aprile che, sul solco degli accordi della primavera 2020 sulle misure anti-contagio, punta a regolare, in forma condivisa tra Istituzioni e parti sociali, queste fondamentali attività. Auspichiamo che si possa arrivare presto ad una sua declinazione operativa nella nostra regione. Nel contempo però bisogna cominciare a gettare i semi per un rilancio poderoso dell’economia delle Marche, nel segno dell’innovazione tecnologica e della  sostenibilità sociale ed ambientale,  aprendo una riflessione a tutto campo su come utilizzare al meglio le risorse disponibili, a partire da quelle ingenti collegate al Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e ai Fondi strutturali comunitari. Sia la transizione verde che quella digitale debbono vedere nella qualità del lavoro e nel potenziamento del welfare i punti centrali. Una qualità del lavoro che incorpori sicurezza, dignità  e regolarità retributiva, riduzione della precarizzazione, sviluppo della contrattazione - anche per le nuove forme come lo smart-working o nuove tipologie come i riders -  e superamento delle molteplici difficoltà che oggi penalizzano il lavoro delle donne  e dei giovani. Un welfare capace di dare solidità e vigore alla tutela di persone e famiglie attraverso un’articolata rete di servizi. Lo sviluppo infrastrutturale  e l’ammodernamento dei nostri sistemi produttivi, a partire da quello per le Marche ancora prevalente come il manifatturiero, per arrivare, passando per agricoltura, turismo e servizi, alla Pubblica Amministrazione, interessata da un Patto di valorizzazione di rilievo, come quello del 9 marzo scorso,   debbono essere accompagnati da investimenti importanti su Scuola, Sanità e Sociale, per favorire l’innalzamento del livello delle competenze e l’ inclusione sociale. Su tutti questi aspetti ci aspettiamo che la Regione apra al più presto una serrata fase di confronto. Perché il futuro delle Marche sta nel lavoro di qualità, nello sviluppo sostenibile, nel rafforzamento delle reti di welfare e questi obbiettivi non possono essere perseguiti efficacemente senza un’azione condivisa e responsabile di tutti i soggetti sociali, economici ed istituzionali, volta a favorire una rivitalizzazione armonica di tutti i territori, a cominciare da quelli colpiti dal sisma. Per arrivare a risultati tangibili sul piano di una maggiore equità e coesione sociale il lavoro va messo al centro anche di importanti riforme nazionali  come quella fiscale e quella previdenziale. Ma il Primo Maggio ci invita, ogni anno, ad allargare gli orizzonti del nostro pensiero e della nostra azione. Il lavoro va  valorizzato, dappertutto, come strumento per affermare la dignità e il valore delle persone, in un mondo che la pandemia ha mostrato molto più piccolo e interconnesso di quanto si pensasse.  Per questo la Cisl esprime tutta la sua solidarietà a  chi, in tutti i continenti,   lotta contro le discriminazioni e lo sfruttamento. A questi piccoli grandi eroi del nostro tempo, che  si battono con coraggio per  affermare i diritti di libertà, spesso fuori dalle luci della ribalta, va tutto il nostro appoggio e il nostro sentito ringraziamento.   Buon Primo Maggio a tutti!   Sauro Rossi Segretario Generale Cisl Marche     Corriere Adriatico - 01 Maggio 2021 Il Resto del Carlino - 01 Maggio 2021
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30/04/2021 Primo Maggio 2021: l'Italia si cura con il lavoro. Il videomessaggio di Cgil Cisl Uil Marche
PRIMO MAGGIO 2021: L'ITALIA SI CURA CON IL LAVORO IL MESSAGGIO DI CGIL CISL E UIL MARCHE #1M2021
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30/04/2021 Primo Maggio 2021 Cgil Cisl Uil Pesaro
Primo maggio 2021: l’Italia si cura con il lavoro! L’Italia si cura con il lavoro. Questo è lo slogan scelto da CGIL CISL UIL per il Primo maggio 2021, uno slogan evidentemente appropriato considerato lo stato di salute del nostro Paese. Un altro Primo maggio senza poter festeggiare insieme, un primo maggio che ci vede più stanchi e preoccupati di quanto lo eravamo nel precedente. Il nostro Paese, il nostro territorio si è scoperto malato; malato in senso stretto, vista la pressione che ha vissuto e vive il nostro servizio sanitario, viste le tante persone colpite dal virus ed i tanti che non ce l’hanno fatta e che il virus non ha risparmiato. Un Paese poi malato in senso più ampio visto l’ampio spettro dello stato d’animo collettivo che va dallo sconforto fino alla rabbia sociale che cresce, perché all’orizzonte le certezze sono poche e le prospettive sono ancora confuse. I numeri che ci parlano della condizione del lavoro sono impietosi: ben oltre 30.000 disoccupati nella nostra Provincia più altre migliaia di inoccupati che, sfiduciati, il lavoro non lo cercano più nemmeno. Il mondo del lavoro autonomo in crisi, interi settori produttivi al collasso e tante imprese che aspettano lo sblocco dei licenziamenti per “ristrutturarsi”. Non ci possiamo poi di certo dimenticare le difficoltà che hanno e stanno ancora affrontando le nuove generazioni che hanno visto sconvolti gli ultimi due anni scolastici prevalentemente svoltisi in “didattica a distanza”, modalità che non (gli) ha loro permesso di poter avere i giusti percorsi formativi e soprattutto di socialità, elementi cruciali per la loro crescita e che abbiamo il dovere di far loro recuperare. In questo contesto, come se non bastasse, gli investimenti, sia pubblici che privati, sono rimasti fermi al palo. Come curare il nostro Paese malato e il nostro territorio se non con il lavoro? Il lavoro, per CGIL CISL UIL, è e sarà la vera medicina che può curare le nostre ferite, un lavoro che dovrà essere ripensato e dovrà essere il più inclusivo possibile. Un lavoro che possa raffigurarci non più come singoli e soli, ma componenti di una comunità virtuosa e generativa di buone pratiche nonché di sussidiarietà e di solidarietà. Il lavoro che immaginiamo e che vorremmo dovrà vedere nell’ecologia economica il suo sviluppo e che possa proiettarsi ai prossimi decenni nella prospettiva della sua sostenibilità. In quest’ottica, abbiamo dunque innanzi tutto bisogno di infrastrutture sociali che curino le ferite che la pandemia ha inflitto al servizio sanitario e sociale e che siano le fondamenta su cui basare lo sviluppo in particolare dell’entroterra e che ci liberino dai condizionamenti negativi del calo demografico a cui sembriamo inevitabilmente destinati a fare i conti. E poi abbiamo bisogno delle infrastrutture digitali la cui fragilità abbiamo potuto toccare con mano specialmente in quest’ultimo anno; infrastrutture digitali che avvicinino l’entroterra alla costa e che diano uguali possibilità ai cittadini di relazionarsi ad esempio con la Pubblica Amministrazione e la Scuola; infrastrutture a servizio delle imprese e dei lavoratori che sempre di più avranno la possibilità di lavorare da casa, e per i quali avremmo la necessità di giungere al più presto ad una nuova regolamentazione di tutela. Infine, abbiamo bisogno di infrastrutture a supporto dell’economia circolare che ci garantiscano quantità sufficienti di energia rinnovabile, infrastrutture volte al recupero di materie prime, così come infrastrutture viarie che di fatto riducano la nostra impronta ambientale. L’Italia si cura con il lavoro e con una campagna vaccinale imponente che deve vedere protagonisti ancora una volta i lavoratori, in questo caso appartenenti al sistema sanitario, ed una sua organizzazione capillare che, dando la priorità a soggetti fragili ed anziani, possa raggiungere nel più breve tempo possibile tutti i luoghi di lavoro della nostra regione. D’altra parte, riteniamo di fondamentale importanza continuare a diffondere la cultura della sicurezza nelle aziende, ancora ad oggi “tasto dolente” visto l’alto numero di infortuni sul lavoro che si registrano ogni anno in Italia (nella nostra provincia), che significa in primis investire in prevenzione ed avere come priorità la salute delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno si recano nelle aziende ed ogni sera sperano di rientrare sani e salvi a casa dai propri cari. A tal proposito dobbiamo registrare una positiva convergenza su questo obbiettivo con le organizzazioni datoriali con le quali abbiamo un dialogo aperto. Insomma dobbiamo tornare ad essere un territorio “visionario” inteso come soggetto che immagina, desidera, lotta e lavora insieme per il proprio futuro sostenibile. La sfida è complessa ma sarà essenziale vincerla per il futuro di tutti noi. Il lavoro che ci attende sarà molto impegnativo ma anche estremamente importante, a partire dall’individuare i giusti contenuti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che sta per essere presentato in questi giorni alla Unione Europea. Ribadiamo dunque che solo con il lavoro, che deve essere al centro delle Politiche del Paese, si può curare l’Italia e si possono ricostruire le nostre Comunità. Buon Primo Maggio a tutti!   Roberto Rossini                                        Maurizio Andreolini                               Paolo Rossini (Cgil Pesaro)                                               (Cisl Pesaro)                                        (Uil Pesaro)
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30/04/2021 Basta morti sul lavoro: presidio al porto di Ancona
A seguito del decesso di un operaio al porto di Taranto Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti hanno indetto un'ora di sciopero. Al porto di Ancona i sindacati hanno dato vita a un presidio in segno di solidarietà alla famiglia del lavoratore e per ribadire l'importanza della sicurezza sul lavoro.   Un altro e un altro ancora: un altro infortunio mortale sul lavoro, un’altra vita spezzata, un’altra famiglia che piange un proprio caro morto per poter portare uno stipendio sul quale poter costruire un futuro. Per quanto ancora dovremmo piangere questi martiri? Ironia della sorte l’infortunio è accaduto il giorno dopo della Giornata Mondiale sulla Sicurezza sul lavoro.   Occorre mettere fine a questa lunga scia di sangue che non vuole fermarsi. Occorre fare di tutto affinché la sicurezza sul lavoro non sia solo un motto vuoto di significato: vanno fatti tutti gli sforzi necessari per scongiurare questi tragici eventi.   Stavolta a perdere la vita è stato un lavoratore del porto di Taranto di una impresa portuale ex art. 16 della L. 84/94. Non è più tollerabile la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, in modo particolare nelle aree come i porti, dove si svolgono attività produttive in cui insistono complesse sinergie fra diversi mondi del lavoro.   È fondamentale un intervento costante e forte delle istituzioni sia rispetto al completamento di una normativa necessaria allo scopo che per un controllo continuo e puntuale. Infine un pensiero al lavoratore caduto sul lavoro: il sindacato si stringe intorno alla sua famiglia colpita da questo tragico evento.
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29/04/2021 Patronato Inas Cisl Marche ricerca operatore/trice front line su San Benedetto del Tronto
INAS CISL MARCHE, l’Istituto di Patronato della Cisl Marche, ricerca un/una operatore/trice di front line (addetto allo sportello) per la propria sede di SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Rif. InasSBT21  CLICCA QUI PER INVIARE LA TUA CANDIDATURA ENTRO IL 7 MAGGIO II/la candidato/a ideale è laureato/a e vive nei territori dove andrà ad operare. La sua formazione è riconducibile preferibilmente alle discipline giuridiche, sociali ed economiche con programma di studi caratterizzato da apprendimenti intorno ai temi soprattutto del diritto previdenziale ma anche del lavoro e sindacale. Sono apprezzate esperienze operative, professionali o di ricerca nelle aree appena descritte. È necessaria la conoscenza dei principali pacchetti informatici. È gradito l’utilizzo ordinario dei social media e una buona conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata. L’impiego previsto è a forte impatto sociale, a contatto diretto e costante con un’utenza portatrice di domande e bisogni di natura assistenziale e previdenziale, cruciali per la propria vita. Per questo, come caratteristiche biografiche e di personalità, immaginiamo di incontrare persone integrate, appassionate e conoscitrici del territorio in cui vivono e in cui andranno ad operare; intraprendenti, con spiccate capacità relazionali tra le quali l’ascolto, la pazienza, il governo dello stress e la resilienza; dotate di curiosità, creatività e progettualità; desiderose di scoprire nuove situazioni in cui misurarsi; caratterizzate da una forte dote di auto-organizzazione nella gestione dei tempi e nel raggiungimento degli obiettivi assegnati. Completa il profilo una buona capacità di lavorare in gruppo e l’esperienza nel mondo dell’associazionismo e/o della cura delle persone. Il candidato selezionato verrà inserito con contratto di apprendistato professionalizzante e con orario p-time, SCADENZA: ORE 24.00 DEL 7 MAGGIO 2021
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29/04/2021 Primo Maggio 2021 Cgil Cisl Uil Macerata
“L’Italia si cura con il lavoro”: è lo slogan che CGIL, CISL, UIL a livello nazionale hanno scelto per il Primo Maggio 2021 per affermare che la ripartenza del nostro Paese è possibile solo attraverso il lavoro. Il lavoro è l’urgenza di questo Primo maggio anche nella nostra provincia. La crisi pandemica ha impattato sul mercato del lavoro maceratese accelerando ed esacerbando dinamiche già in essere. Innanzitutto ha confermato l’instabilità e la fluidità del recupero occupazionale degli ultimi anni. Nel corso del 2020 il numero degli occupati è sceso di 2.800 unità: è bastato un anno per riportare il numero assoluto degli occupati (129.011 unità) quasi ai valori del 2013. La perdita maggiore di posti di lavoro si è registrata nel lavoro autonomo, area che per prima ha assorbito il colpo occupazionale della crisi sanitaria, a che ha sempre sofferto perdite dall’inizio della grande crisi del 2008. Il calo occupazionale nel lavoro dipendente appare oggi più contenuto, ma comunque già in corso. A garantire questa minima tenuta hanno di certo concorso l’utilizzo massiccio degli ammortizzatori sociali e il blocco dei licenziamenti, ma la dinamica complessiva ci porta a tenere alto l’allarme per l’onda lunga che si produrrà nei prossimi mesi qualora questi strumenti di tutela venissero ridotti senza reali correttivi che garantiscano la tutela dei livelli occupazionali. Il calo degli occupati, in controtendenza rispetto al resto delle Marche, ha colpito nel maceratese più gli uomini delle donne. Il dato non deve però ingannare perché il tasso di occupazione delle donne in età lavorativa resta ancorato a quel 56% che testimonia un livello ancora troppo basso di partecipazione femminile al mercato del lavoro. Preoccupa la crescita degli inattivi: in un solo anno le persone in età lavorativa che non lavorano e che non cercano lavoro è aumentata di circa 3 mila unità portando il tasso di inattività in provincia al 31%, di poco sopra la media regionale. La prima urgenza riguarda proprio questa fascia ad elevato rischio di vulnerabilità e marginalizzazione. Lavoratori che hanno perso il lavoro e nella difficoltà della ricollocazione sono entrati tra le fila degli scoraggiati, giovani NEET, donne che più degli uomini faticano a entrare stabilmente nel mercato del lavoro. Rimettere al centro il lavoro per il nostro territorio significa affrontare con decisione la sfida delle politiche attive, per accompagnare lavoratrici e lavoratori nelle transizioni garantendo sostegno al reddito, formazione, riqualificazione e ricollocazione. Politiche attive innovative che dovranno essere connesse e integrate con politiche dell’istruzione e della formazione e del welfare. Rimettere al centro il lavoro significa rilanciare la competitività del nostro sistema industriale con interventi volti a favorire innovazione in produzioni a più elevata base tecnologica e a basso impatto ambientale, sostenendo l’aggregazione d’impresa e le reti di filiera, impostando un massiccio piano di innalzamento delle conoscenze degli addetti e favorendo l’immissione di giovani e donne nel mercato del lavoro. Rimettere al centro il lavoro significa garantire il lavoro di qualità e regolare, contrastando illegalità e caporalato, proseguendo con coraggio e decisione le sperimentazioni importanti e di rilievo nazionale avviate in questa provincia nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura e introducendo nuovi strumenti di contrattazione e controllo nel sistema degli appalti degli enti locali. Rimettere al centro il lavoro significa basare la ricostruzione dell’entroterra maceratese sulla rigenerazione del modello di sviluppo di questi territori, come unico argine al rischio di desertificazione. Produzioni, attività economiche, ambiente e sostenibilità, tutela del territorio e materiali e modalità innovative per costruire, beni artistici e culturali, turismo, infrastrutture e reti immateriali, reti del welfare, dalla sanità al socio-sanitario all’istruzione. Nel territorio potranno arrivare dall’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza risorse inedite per lo sviluppo e la crescita: sono fondi da agganciare e soprattutto da saper spendere con visioni strategiche che ripartano prima di tutto dal lavoro e dalla creazione di nuova occupazione.                                    CGIL – CISL – UIL                                                                                                           Macerata                                                                        Daniel Taddei – Silvia Spinaci – Manuel Broglia  
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29/04/2021 Agricoltura, sindacati sospendono lo sciopero del 30 aprile
Dopo un nuovo confronto svoltosi nella serata  di ieri, 28 aprile, con il Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli, le segreterie nazionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno deciso di sospendere lo sciopero nazionale previsto per venerdì 30 aprile. «Abbiamo ottenuto rassicurazioni dal Ministro sulla definizione di un bonus di sostegno al reddito anche per i lavoratori agricoli a tempo determinato – informano i segretari generali Onofrio Rota, Giovanni Mininni e Stefano Mantegazza – per cui il prossimo decreto conterrà una risposta concreta che andrà finalmente ad integrare il reddito della categoria. Inoltre, abbiamo ottenuto un chiaro impegno da parte del Governo che a Bruxelles continuerà a battersi a favore dell’ottenimento della clausola della condizionalità sociale nella riforma in corso della nuova PAC. Inoltre, il Ministro Patuanelli ci ha confermato di aver condiviso con il Ministro del Lavoro Andrea Orlando l’impegno a definire, nel tavolo di confronto sul sistema degli ammortizzatori sociali, una norma in riferimento alla cassa integrazione per il settore della pesca e alla estensione della Naspi per i lavoratori a tempo indeterminato inquadrati con la legge 240. Già nella mattinata di domani, svolgeremo un primo incontro tecnico per realizzare concretamente gli impegni presi. Davanti alla disponibilità e agli impegni assunti dal Ministro Patuanelli a condurre un confronto serrato per sanare le ingiustizie che hanno riguardato finora le lavoratrici e i lavoratori agricoli, abbiamo scelto con responsabilità di sospendere la mobilitazione in corso, riservandoci di portare avanti un lavoro di interlocuzione e verifica costante dei testi che verranno presentati nel prossimo provvedimento dal Governo in Parlamento.»
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28/04/2021 Raccolta rifiuti Primo Maggio per Aset e Marchemultiservizi, Sindacati :" La richiesta dei lavoratori di sospenderla è ragionevole"
«Anche quest’anno il primo maggio verrà effettuata la raccolta porta a porta dei rifiuti nei comuni serviti da Marche Multiservizi e Aset. - scrivono in una nota stampa Stefano Ovani della Fp Cgil e Maurizio Andreolini  della Fit Cisl - I calendari di raccolta prevedono che il servizio venga effettuato tutti i 365 giorni dell’anno. Noi siamo consapevoli che i nostri territori hanno una vocazione turistica, per questa ragione abbiamo sempre lavorato nelle domeniche estive e durante le festività infrasettimanali. I lavoratori interessati (anche quelli degli impianti di smaltimento che devono rimanere aperti) ci hanno chiesto di avanzare una sola richiesta ai sindaci del territorio che riteniamo assolutamente legittima e sosteniamo da tempo con forza: "Il 1 maggio, il 25 dicembre e il 1 gennaio la raccolta dei rifiuti non deve essere effettuata." Si può anticiparla o posticiparla alla domenica più vicina per non creare nessun disservizio e questo deve essere definito nei calendari di raccolta per il 2022. Riguarda solamente queste tre festività e nella maggior parte dell’Italia questo avviene.» «Ci sembra una richiesta ragionevole  che và nel verso di riconoscere a questi lavoratori un ruolo importante e dignitoso in un contesto così difficile come quello dei rifiuti e che non pregiudica la buona qualità del servizio che viene erogata.- sottolineano i sindacati di categoria - Naturalmente in queste giornate saranno garantiti i servizi essenziali e il servizio di reperibilità per urgenze. La richiesta è stata inoltrata all’ATA (autorità d’ambito dei rifiuti) il luogo dove partecipano tutti i sindaci del territorio provinciale per definire le scelte per la gestione dei rifiuti.»      
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28/04/2021 Sciopero generale 30 aprile 2021 sciopero generale comparto agricolo
   Le lavoratrici e i lavoratori agricoli scioperano nelle Marche e in tutta Italia venerdì 30 aprile per protestare contro le iniquità contenute nel Decreto Sostegni e per chiedere a Governo e Parlamento di modificarlo. Le Segreterie regionali  dei sindacati di categoria Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, in linea con le rispettive sigle nazionali, hanno proclamato lo sciopero generale del comparto e organizzato un presidio dei lavoratori ad Ancona, a partire dalle ore 10,00  davanti alla Regione Marche. Le lavoratrici e i lavoratori agricoli hanno continuato a garantire il cibo sulle tavole degli italiani, eppure sono stati colpiti in maniera nefasta dalle conseguenze del Covid 19 e di diverse calamità. In particolare, tra gli altri, vanno attenzionati  gli operai agricoli degli agriturismi, soprattutto donne, totalmente fermi da almeno 6 mesi o a quelli del comparto vitivinicolo che producevano per hotel, alberghi e ristoranti. Per non parlare di chi lavorava nel florovivaismo o di coloro danneggiati da milioni di giornate di lavoro perse a causa della cimice asiatica o a causa della xylella. Per questo ci sembra ancora più assurdo che la politica si sia completamente dimenticata di loro. Non si chiede solo l’introduzione di un  bonus per i lavoratori stagionali agricoli, ma anche, tra gli altri punti, il riconoscimento per l’anno 2020 delle stesse giornate di lavoro del 2019. Il Governo ha sottovalutato il malessere crescente in questo settore, non ha ascoltato adeguatamente  i presidi del 31 marzo a Roma e le manifestazioni del 10 aprile davanti alle Prefetture di tutta Italia. Nemmeno il recente incontro del 16 aprile, tenutosi coi Ministri dell’ Agricoltura e del Lavoro, malgrado i buoni segnali di vicinanza ricevuti in quell’occasione, può essere giudicato soddisfacente se ad esso, a tutt’oggi, non seguono precise e concrete misure di aiuto. Quindi, proseguiamo con decisione nella nostra azione di protesta nazionale, questo Paese rischia di schiantarsi su una profonda crisi sociale, se anche il nuovo governo di unità nazionale dimostrerà di vivere su un altro pianeta,  falsando un dialogo sociale che, su molti aspetti ,ancora non c’è come vorremmo.
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