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14/04/2016 Fabiola Tarabelli e Donatella Gineprini, Caf Cisl, ospiti a Buonasera Marche
Le novità della Campagna Fiscale 2016, Imu, Tasi e canone Rai : istruzioni per l'uso  con  Fabiola Tarabelli  responsabile Caf Cisl Marche  e Donatella Gineprini, responsabile formazione e sucessioni Caf Cisl Marche.
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13/04/2016 Concerto Donna Cisl con Isabella Ragonese e Cristina Donà
  Per la X edizione del Concerto donna, tradizionale appuntamento promosso e organizzato dalla Cisl, Italia Numbers, reading concerto ideato dall'attrice Isabella Ragonese, con canzoni e musiche a cura di Cristina Donà, ad Ancona mercoledì 13 aprile ore 21 - Aula Magna di Ateneo dell'Università Politecnica delle Marche Monte Dago. La serata promossa e organizzata dalla Cisl Marche,  con il patrocinio del Comune di Ancona,  della Regione Marche e  dell’Università Politecnica delle Marche, è ad ingresso gratuito. Italia Numbers è un viaggio in Italia con la radio accesa, raccontata attraverso le parole tratte dal testo teatrale di Stefano Massini "L'Italia s'è desta" e da "Manuale per ragazze di successo" di Paolo Cognetti, scandito dalla voce di Isabella Ragonese e dalla musica di Cristina Donà. Frammenti, tracce di storie italiane, di italiane, che parlano di una violenza in crescita allarmante. Lo spettacolo, creazione originale per il Giardino della Memoria, è stato presentato su Radio3 RAI in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Un reading concerto  scelto dalla Cisl marchigiana proprio  « per riflettere sulla condizione sociale delle donne attraverso la musica, il canto, le arti in genere, capaci, oltre la retorica, di suscitare emozioni, scuotere coscienze, muovere idee, attivare percorsi.  -  spiega Cristiana Ilari, responsabile Pari Opportunità della CISL Marche -   Italia Numbers rappresenta sicuramente un'occasione in questo senso: un grandangolo attraverso musica e testi su storie, ritratti, casi femminili, in cui si parla alla fine di una sola donna che è peraltro il collage dei dettagli dei volti delle due protagoniste. Con   questo spettacolo – continua  Cristiana Ilari -  vogliamo condividere una narrazione che ci riguarda, ci appartiene, si incarna nella storia di tante di noi.  Attraverso le artiste si percorre un vero e proprio viaggio nella vita delle donne in cui riconoscere e riconoscersi nelle sfide, nelle debolezze, nelle censure che vengono costruite su noi donne e che a volte ci costruiamo da sole. – conclude Ilari - Le storie raccontate parlano di violenza, di lavoro, di scelte, di obblighi. Insomma di vita. » Durante la serata, presso l'atrio dell’Aula Magna Monte Dago,  saranno esposte le opere di Anna di Cicco di Osimo, Eleonora Polverini di Ancona, Patrizia Giacomini di Ascoli Piceno e Rita Soccio di Recanati,  artiste marchigiane che  accompagneranno  il pubblico  in  un breve viaggio sulla figura femminile nell'arte: dalla donna idealizzata, fragile creatura e incarnazione di bellezza,  alla donna segnata dall'esperienza di un tragico vissuto, come la violenza subita da Artemisia Gentileschi, alla donna-guerriero proiezione del maschile e del femminile fino alla lucida riflessione sulla violenza subita da bambine-Lolita da parte dello showbusiness contemporaneo.
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13/04/2016 Chiusura Associazione Allevatori Marche. Fai Cisl : la Regione intervenga per il futuro del lavoro nella zootecnica marchigiana
A fine  Gennaio 2016 la ARA (Associazione Allevatori) delle MARCHE ha chiuso i battenti mettendo alla porta 23 tecnici e controllori. Sommersa da una pesante situazione debitoria, frutto di una gestione semplicistica e arruffona, la Associazione Regionale Allevatori è stata commissariata per anni, ma di fatto sempre coordinata dalla Associazione Italiana Allevatori, e non ha saputo riorganizzare i suoi servizi, essenziali per la gestione zootecnica del territorio marchigiano. FAI CISL MARCHE da tempo ha denunciato la grave situazione gestionale ed il rischio che i pochi controlli producano danni sulla tracciabilità delle produzioni zootecniche e la conservazione della  razza bovina marchigiana. L’epilogo giunge dopo un’agonia durata circa tre anni, ma lavoratori e FAI CISL continuano a sperare in un intervento da parte della Regione Marche, confidando nella sensibilità dimostrata dalla Vice Presidente Anna Casini, che ha anche la delega all’Agricoltura, perché l’attività a sostegno degli allevatori possa rinascere e perché i dipendenti licenziati senza motivo oggettivo possano contare nella ripresa di una occupazione. “Stiamo concretizzando azioni legali a difesa dei nostri assistiti - dichiara Giuseppe Giorgetti della FAI CISL MARCHE - perché non possiamo accettare che dipendenti con competenze dimostrate in anni di lavoro, siano stati cacciati e abbiano anche 15 mesi di stipendi arretrati da percepire, mentre  altri “tecnici” vengano a sostituirli nel loro ruolo da fuori regione, come sta accadendo in queste settimane” . “La Regione - continua Giorgetti - deve darci un sostegno, occorre  una regia per una riorganizzazione della Associazione Allevatori perché la marchigianità non va  tutelata solo per la razza, ma anche per il personale che per anni si è prodigato mettendoci la faccia, in primis con gli allevatori.    Ci auguriamo che la Regione Marche nell'incontro che si terrà a breve con l’Associazione Italiana Allevatori,  sappia farsi sentire e dia le giuste indicazioni sul futuro della Zootecnia Marchigiana.” Il personale e la FAI CISL auspicano una intesa tra Regione, Azienda, Sindacato per individuare una giusta definizione di una vertenza con riflessi economici ed occupazionali importanti.
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11/04/2016 Contratto Metalmeccanici, attivo delegati ad Ancona
Oltre 500 delegati  all'attivo unitario Fim Cisl –Fiom Cgil-Uilm Uil delle Marche. che si è tenuto oggi, lunedì 11 aprile, ad  Ancona per discutere dell’andamento della trattativa  per il rinnovo del CCNL dei metalmeccanici, in stallo  dal 15 marzo scorso a causa della chiusura di Federmeccanica e Assistal. Nella mattinata sono state presentate  le ragioni dello sciopero di 4 ore in programma per la  giornata del 20 aprile prossimo al quale sono chiamati 20 mila lavoratori nelle Marche. All'attivo  unitario sono intervenuti  i Segretari nazionali di categoria  Zanocco della Fim Cisl, Turi della Fiom Cgil e Panicali della Uilm.  «Il tema delle relazioni industriali innovative va di pari passo con lo sviluppo del paese - dichiara Michele Zanocco Fim Cisl Nazionale - La partecipazione è uno dei punti principali della nostra piattaforma: affinchè siano innovative, devono vedere una pariteticità di rapporti tra organizzazioni sindacali e imprese. Bisogna superare gli scogli di una ritrosia che per troppo tempo ha caratterizzato la nostra categoria». Riguardo l'andamento della trattativa, Zanocco sottolinea l'atteggiamento di chiusura netta della controparte, soprattutto sul tema del salario: «Non crediamo che il rinnovamento passi attraverso la riduzione del salario: un modello che prevede un aumento del salario solo per il 5% della categoria non è considerabile come un rinnovo del contratto nazionale». « L’  impegno di Fim Cisl –Fiom Cgil-Uilm Uil,  è  per  un nuovo contratto nazionale.  che accompagni una nuova fase di rilancio ed innovazione del sistema manifatturiero  industriale investendo sulla qualità del lavoro. - afferma Leonardo Bartolucci, Segretario generale Fim Cisl Marche -  Per questo unitariamente  riteniamo che Federmeccanica e Assistal debbano abbandonare le rigidità e modificare la propria posizione, che non è utile e non risponde alla necessità di sostenere la ripresa del settore e  rischia inoltre di compromettere la fase di confronto ad oggi  realizzata.» Scarica volantino Fim Cisl - Fiom Cigil - Uilm Uil   
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11/04/2016 Ossi duri si diventa: tre incontri per parlare di osteoporosi
Il Coordinamento Donne Pensionate FNP - SPI - UILP organizza tre incontri nell'ambito della campagna di prevenzione contro l'osteoporosi "Ossi duri... si diventa". Il primo incontro pubblico sarà ospitato il 13 aprile alle ore 10 presso l'Hotel Calabresi di San Benedetto del Tronto. I successivi si terranno il 15 aprile al circolo cittadino di Cingoli e alla Sala Castellani di Porto San Giorgio. Dopo il dibattito, sarà possibile effettuare il test DEFRA per una prima valutazione della situazione di rischio fratture da sottoporre all’attenzione del proprio medico di medicina generale.
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11/04/2016 Punto di primo intervento di Chiaravalle: la chiusura è servita!
La struttura sanitaria di Chiaravalle perde un altro pezzo. La Direzione ospedaliera ha infatti chiesto al direttore di Area vasta l’autorizzazione a ridurre l’attività del punto di primo intervento alle sole sei ore mattutine dalle 8.00 alle 14.00. Solo sei ore di apertura, per un servizio sanitario di primo intervento. La previsione è quella di attivare tale riduzione dal 1 maggio 2016. La motivazione sarebbe la difficoltà a reperire medici e lo scarso utilizzo del servizio nel periodo pomeridiano. Cgil, Cisl e Uil considerano tale decisione assolutamente negativa nel merito e nel metodo. Non si sono considerati infatti gli effetti del progressivo spostamento degli interventi, comunque numerosi, verso il Pronto Soccorso di Jesi e di Torrette, da sempre in difficoltà e sovraffollati. Appare inoltre inconcepibile che la motivazione per la chiusura di un servizio sanitario debba dipendere dalla carenza di personale. Sembra inoltre del tutto contraria a quanto dichiarato dai nuovi vertici regionali questa modalità di intervento senza nessuna condivisione con le comunità locali. La rete dell’emergenza doveva essere rivalutata a fine 2016 anche a seguito della riorganizzazione della rete ospedaliera. Oggi invece si cerca di accelerare colpendo una struttura e un territorio. Cgil, Cisl e Uil ritengono che le decisioni debbano essere prese assieme ai territori, valutando attentamente le esigenze delle comunità locali. Senza dubbio è il modo peggiore per avviare la trasformazione della struttura di Chiaravalle che rischia sempre più di diventare uno “scatolone vuoto”.
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11/04/2016 5 Minuti Cisl: Speciale manifestazione Cambiare le pensioni dare Lavoro ai Giovani
Speciale Manifestazione  Cambiare le Pensioni dare Lavoro ai Giovani. Sabato 2 aprile ad   Ancona  oltre 4000 persone in corteo.Le storie e le voci dalla piazza. L'intervista a Stefano Mastrovincenzo, segretario generale  Cisl Marche.
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08/04/2016 Raggiunto l'accordo alla Ghergo di Matelica
Firmato l'accordo tra Fim, Fiom, Uilm, Rsu e proprietà per il rilancio dello stabilimento AMCGG Gruppo Ghergo di Matelica. C'è intesa  sull'avvenuta conferma dell'ordine di acquisto del nuovo impianto di verniciatura; il cronoprogramma aggiornato del disassemblaggio della linea di produzione dei serbatoi e il suo allineamento temporale con l' installazione del nuovo impianto di verniciatura e sabbiatura. Il protocollo d'intesa, che sancisce tutti gli impegni assunti nel precedente incontro, è stato siglato oggi, venerdì 8 aprile, presso la sede della Regione Marche. Resta da formalizzare nelle sedi opportune il successivo percorso di tutela dei lavoratori nel lungo periodo: accordo di ammortizzazione sociale per riorganizzazione e ristrutturazione, acquisto entro il mese di Maggio del nuovo impianto produttivo dei serbatoi, riqualificazione e formazione di tutto il personale, esigibilità degli accordi per tutto il periodo di riorganizzazione industriale. Sindacati e Rsu ringraziano i lavoratori per la forza e la coesione dimostrata sinora e ribadiscono che lo stato di agitazione rimarrà in essere sino al pieno compimento dell'intero progetto industriale di riorganizzazione e rilancio del sito di Matelica. «La lotta dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali - sottolinea Rocco Gravina segretario Fim Cisl - ha portato oggi al primo risultato verso un impegno concreto della proprietà a dare un futuro industriale al sito di Matelica».
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05/04/2016 Conoscere l'Alzheimer, incontro ad Osimo
Venerdì 8 Aprile presso il Circolo"Noi Anziani"- via S.Filippo,29 - Osimo- ore 15,00 incontro pubblico Conoscere l'Alzheimer: aspetti medici, psicologici e socio sanitari, promosso dal Coordinamento donne e Fnp Cisl Ancona. Per maggiori  informazioni contattare la    Fnp Cisl di  Ancona - Via Ragnini, 4    tel. 071 2822260 - 071 2822237; Fnp Cisl di Osimo  Via   S.Gennaro    tel. 071 714660   - 071 7131397.     Invito
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05/04/2016 Previdenza: per una riforma nel segno della coesione e dell'equità
Eravamo in tanti, sabato 2 aprile alle manifestazioni organizzate, in tutta Italia, da Cgil – Cisl – Uil per chiedere la modifica della Legge Fornero sulla previdenza. Ad Ancona oltre 4.000 persone in corteo arrivate da tutte le Marche. Una partecipazione ampia, responsabile, motivata, colorata: una piazza che ha unito anziani e giovani, uomini e donne, italiani e immigrati. È evidente che il tema della previdenza sia molto sentito: un tema su cui si discute da decenni; su cui da decenni si interviene con misure di vario genere finalizzate a razionalizzazioni, omogeneizzazioni, risparmi. In alcuni casi con interventi discussi e concordati con le organizzazioni sociali come nel caso della riforma Dini del 1995, frutto di un accordo tra governo tecnico e sindacati; in altri con interventi unilaterali effettuati dal Governo di turno, fino alla legge Monti-Fornero, che nel dicembre 2011 ha irrigidito e elevato in modo drastico e inedito i requisiti per accedere al pensionamento. Un sistema con forti dosi di iniquità, privo di flessibilità, sentito come ostile da gran parte dei cittadini: è il prezzo che stiamo pagando per avere i conti in sicurezza, anche per il futuro, tanto più dopo questi anni di crisi, in cui disoccupazione e precarietà sono cresciute. Se si pensa che in una regione come le Marche, già oggi oltre il 62% delle pensioni è inferiore ai 750 euro lordi, possiamo comprendere che effetto potrebbero dare, in prospettiva, periodi di stop lavorativo combinati con il calcolo previsto dal sistema contributivo e con il meccanismo perverso dei coefficienti di rivalutazione. In sintesi, un graduale e costante abbassamento delle coperture previdenziali. La cosa sarebbe ancora più pesante per coloro (molti giovani, ma non solo) che sono impegnati nelle tante tipologie di lavoro con bassa o nulla tutela previdenziale. Tanti altri sono i nodi insoluti: la questione “esodati”, non ancora del tutto risolta; le scarse tutele previste per chi fa lavori davvero usuranti; il riconoscimento del lavoro di cura delle donne; la previdenza complementare, che meriterebbe di essere fortemente rilanciata ed ha invece subito un improvvido aumento di tassazione con la Legge di Stabilità per il 2015. Serve quindi ascolto da parte di Governo e Parlamento per le istanze che salgono dalle piazze del 2 aprile, e che da tempo il sindacato confederale ha raccolto ed elaborato in proposte articolate ed equilibrate. Servono ascolto e capacità di confronto per arrivare in tempi brevi ad una riforma della previdenza che, con le necessarie gradualità e non abbandonando la via della sostenibilità economica, garantisca flessibilità e rispetto delle scelte personali, restituisca un respiro di equità, rilanci tramite il lavoro la solidarietà tra le generazioni. 5 aprile 2016 - Stefano Mastrovincenzo
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05/04/2016 Ancora niente stipendi alla Stella Maris
Rischia di naufragare l'accordo sottoscritto in Prefettura mercoledì 30 marzo tra la proprietà della casa di cura Stella Maris, I'Asur ed i rappresentanti sindacali. Nonostante la Stella Maris abbia presentato una richiesta di "concordato in bianco" al Tribunale di Ascoli Piceno, l'Inps non rilascia il DURC (documento unico di regolarità contabile) positivo a causa del cospicuo debito cumulato dalla casa di cura, anche nei confronti dell'istituto previdenziale. Secondo l'accordo, dal momento che l'Asur/Area Vasta 5 avrebbe dovuto pagare una somma indicativamente di 1 milione 150 mila euro alla Stella Maris per le prestazioni sanitarie erogate nei mesi di gennaio e febbraio 2016, si era convenuto che circa una metà di tali risorse finanziarie fossero destinate al pagamento di tre mensilità e mezze delle oltre cinque maturate, attraverso la liquidazione diretta dall'Asur al personale della casa di cura. L'emissione del DURC negativo, formalmente, impedisce all'Asur di liquidare le fatture emesse dalla casa di cura e con esse le retribuzioni del personale dipendente. Nelle prossime ore sono previsti incontri tra i rappresentanti delle istituzioni coinvolte al fine di individuare una soluzione alla problematica. Se nel giro di qualche giorno non dovesse essere individuata una soluzione, la Cisl adotterà ogni utile iniziativa sindacale finalizzata al riconoscimento del fondamentale diritto dei lavoratori che da oltre cinque mesi operano senza percepire alcuna retribuzione,
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04/04/2016 Continua lo sciopero per la Ghergo di Matelica
I lavoratori dello stabilimento AMCGG di Matelica hanno confermato lo stato di sciopero durante l'assemblea che si è tenuta oggi, lunedì 4 aprile. I dipendenti del Gruppo Ghergo proseguiranno la mobilitazione fino alla sottoscrizione del contratto di verniciatura e alla definizione del cronoprogramma di smantellamento e di installazione dei nuovi impianti, ritenuti garanzia minima per la salvaguardia della produzione, in attesa del protocollo d'intesa da siglare in Regione. In mattinata, presso lo stabilimento GI&E di Porto Recanati, si è svolto un incontro del tavolo tecnico per la definizione dell’ordine di acquisto del nuovo impianto di verniciatura e l’aggiornamento del cronoprogramma: si è andati ulteriormente nel merito delle valutazioni tecniche dell’impianto da acquistare, ma non si è arrivati alla definitiva firma dell’ordine né all’aggiornamento del cronoprogramma.
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04/04/2016 5 Minuti Cisl: Contratto 2 livello iGuzzini - Aerdorica: pronti allo sciopero
Firmato il nuovo contratto di secondo livello alla IGuzzini di Recanati: più formazione, estensione del part time, maggiore flessibilità nell’orario di lavoro e premio di risultato per tutti i 750 lavoratori. Le interviste a Piero Francia, Segretario generale Femca Cisl Marche e Giuliano Caracini, delegato Rsa Femca Cisl I Guzzini. Crisi Aerdorica, i lavoratori pronti allo sciopero è l'annuncio dei sindacati dopo l'assemblea con i lavoratori. L'intervista a Marco Ferracuti, Segretario Regionale Cisl Marche.
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02/04/2016 Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani: manifestazione unitaria per cambiare la legge Fornero
Più di 4000 persone in piazza per cambiare la Legge Fornero e sbloccare il ricambio generazionale. Si è svolta stamattina ad Ancona la manifestazione unitaria regionale "Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani". Il corteo, partito dalla Fiera della Pesca, si è concluso in Piazza del Plebiscito, dove hanno preso la parola esponenti sindacali e del mondo del lavoro a rappresentanza delle varie istanze della manifestazione: pensioni dignitose per i giovani e per i lavoratori precari, accesso flessibile al pensionamento, riconoscimento dei lavori usuranti, rafforzamento della previdenza complementare. «Grande soddisfazione per la partecipazione di tanti marchigiani - dichiara Stefano Mastrovincenzo, segretario generale Cisl Marche - il tema della previdenza è molto sentito e ha unito in piazza anziani e giovani, lavoratori e disoccupati, uomini e donne». «Il sindacato - prosegue Mastrovincenzo - ha proposte chiare ed equilibrate per rendere flessibile l’accesso al pensionamento, per rispondere alle esigenze dei lavoratori precoci, degli esodati e di coloro che svolgono mansioni usuranti. Va cambiata anche la gestione separata INPS che dà scarse coperture in particolare a tanti giovani, va rafforzata la previdenza complementare, vanno avviati meccanismi di staffetta generazionale per favorire l’accesso dei giovani in affiancamento a lavoratori più anziani».    
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01/04/2016 Al via il corso per diventare esperti di web strategy
SONY DSC Sono aperte le iscrizioni al Corso di istruzione formazione tecnica superiore-IFTS "Tecnico superiore per l'amministrazione economico-finanziaria esperto settore vendite nei mercati internazionali e web strategy". Il corso, della durata di 800 ore, si svolgerà presso la sede dello Ial Marche, ente di formazione della Cisl. Il termine per l’iscrizione, possibile sia consegnando a mano la domanda presso la sede di Ancona di Ial Marche - Impresa Sociale che tramite invio di raccomandata con ricevuta di ritorno, è il 22/04/2016. Alla domanda dovranno essere allegati, pena l’inaccettabilità della stessa, i seguenti allegati: 1) copia del documento di identità in corso di validità del richiedente; 2) copia del CV aggiornato e firmato del richiedente. Per ogni chiarimento o informazione ulteriore potrete fare riferimento ai seguenti recapiti: Tel. 071/2814639 - Fax. 071/2801413 - e-mail: flaminia.ferrantelli@ialmarche.it – info@ialmarche.it
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31/03/2016 Sauro Rossi, segretario regionale Cisl Marche, ospite a Buonasera Marche
Il segretario regionale Sauro Rossi intervistato da Linda Cittadini a Buonasera Marche, èTv Marche.
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31/03/2016 5 Minuti Cisl: Fondi sociali europei per lo sviluppo del territorio - Progetto Nonno Attivo
Lavoro Territorio Sviluppo: cogliere le opportunità dei fondi sociali europei. A Pesaro seminario di approfondimento promosso dalla Cisl Marche. Le interviste a Giovanni Giovanelli, responsabile Ast di Fano e Massimo Corvatta, operatore Cisl Marche.Presentazione del progetto Anteas Nonno attivo, la ginnastica dolce a domicilio per gli ultra 75 enni residenti a Falconara. Le interviste a Agostino Ciciliani, Presidente Anteas Falconara, Francesca Porcedda, Rotary Club di Falconara e Nicoletta Baroni, Assistente sociale Comune di Falconara.
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31/03/2016 5 Minuti Cisl: La Consulta del Lavoro in viaggio tra le start up - Rapporto Cedam 2015
La Consulta per il lavoro e la valorizzazione della persona promossa da UNICAM e Sindacati, in viaggio tra start up e innovazioni del territorio maceratese. Le interviste al prof. Flavio Corradini, Rettore Università di Camerino, e a Marco Ferracuti, Segretario regionale Cisl Osservatorio sull’edilizia Cedam, presentato il rapporto 2015. Interviste a Massimo Giacchetti, Segretario generale Filca Cisl Marche e Fabiana Screpante, Ufficio studi ConfartigianatoMarche.
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31/03/2016 Il Jobs Act e la sua attuazione: incontri di approfondimento
Cisl Marche organizza due incontri territoriali di approfondimento sul Jobs Act e la sua attuazione. I seminari si terranno il 4 aprile a Porto San Giorgio e il 5 aprile a Senigallia. La relatrice sarà Anna Rosa Munno, del Dipartimento Mercato del Lavoro della Cisl Nazionale.
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31/03/2016 Fumata grigia in Regione per la Ghergo di Matelica
Incontro in Regione per discutere del futuro dello stabilimento AMCGG di Matelica. Ieri, 30 marzo, istituzioni, delegazione aziendale, organizzazioni sindacali ed Rsu degli stabilimenti del gruppo Ghergo, si sono riunite attorno al tavolo negoziale in un confronto acceso che non ha portato alla sottoscrizione dell'atteso protocollo di intesa ma ad un verbale di incontro che riepiloga le richieste sindacali e gli impegni dell'azienda, da implementare in un prossimo incontro. Dal 4 aprile, infatti, saranno definiti l'acquisizione dell'impianto di verniciatura e il cronoprogramma di smantellamento e di installazione dei nuovi impianti, ritenuti garanzia minima per la salvaguardia della produzione dello stabilimento di Matelica.Sindacati e lavoratori, valutando non esaustivo l'esito dell'incontro di oggi, confermano lo sciopero fino all'assemblea del 4 aprile alle ore 13:00, durante la quale si valuterà la concretizzazione degli impegni che l'azienda si è assunta, in attesa della convocazione dalla Regione Marche di un successivo incontro per la sottoscrizione di un protocollo di intesa complessivo. Le parti si erano già confrontate, il 24 marzo scorso, presso la sala del Consiglio Comunale di Matelica, alla presenza della giunta Comunale e del Sindaco Alessandro del Priori, del Dirigente Regione Marche P.F. Lavoro e Formazione, Fabio Montanini, del presidente della Antonio Merloni CGG SpA, Luciano Ghergo, di Fim Fiom e Uilm territoriali, le Rsu dello stabilimento di Matelica e di quasi la totalità dei lavoratori dello stabilimento stesso.
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25/03/2016 Grave la crisi occupazionale nel pesarese
I dati parlano chiaro: è grave la situazione occupazionale nella provincia di Pesaro Urbino. Lunedì scorso la Cisl di Pesaro - Urbino nel convegno organizzato presso la sala Pierangeli della Provincia, aveva sottolineato l’urgenza di un confronto con le istituzioni locali, regionali e le associazioni datoriali per l’utilizzo dei Fondi sociali europei (un miliardo 163 milioni di euro per il prossimo settennato), utili a sostenere la ripresa e la crescita dell’economia e superare la grave situazione occupazionale e produttiva del nostro territorio. I dati 2015 rielaborati da Cisl Marche, confermano la pesante situazione di perdita di posti di lavoro del nostro territorio (si passa da un 5,23 % di disoccupati nel 2007, al 16,34% nel 2014 ed al 18,28% nel 2015). Questi numeri, confermano l’invito lanciato dalla Cisl di avviare una strategia di programmazione industriale ed economica per rilanciare il nostro territorio che sembra avviato verso un lento ed inesorabile declino. Diminuiscono gli occupati che raggiungono quota 139,982 rispetto ai 144,314 del 2014 ai 147,756 del 2013 e ai 1603131 del 2012. Tutto questo, evidenzia, come nella nostra provincia la crisi non è terminata, nonostante, in alcune aziende leader, nelle filiere della meccanica e del mobile arredamento, si sono verificate assunzioni . Gli stessi dati dell’export confermano che solo in alcuni settori dove ci sono aziende leader di una certa dimensione che hanno attivato processi di riorganizzazione ed innovazione dei prodotti, si è registrato un incremento del fatturato provinciale. Resta la debolezza strutturale del sistema produttivo, caratterizzato dal 95% circa di aziende tra 1>9 dipendenti e solo il 5% con classi dimensionali superiori. Questa caratteristica non può agganciarsi alla, seppur debole, ripresa economica nazionale ed europea e non è in grado di cogliere le opportunità legate alla crescita dell’export, se non si individuano politiche di indirizzo finalizzate alla razionalizzazione e rafforzamento della capacità di competere per le sfide globalizzate dello sviluppo economico mondiale.Un altro preoccupante dato è la situazione della disoccupazione giovanile che associato al dato dei Neet registra la debolezza delle politiche occupazionali messe in atto nella nostra provincia.Di fronte a questo scenario che sicuramente denota la debolezza del nostro sistema produttivo manifatturiero e dei servizi, occorre immediatamente elaborare una strategia concertata tra tutti gli attori sociali, economici e politici per rilanciare il territorio della Provincia di Pesaro Urbino. Infrastrutture come la Fano - Grosseto, il rilancio del turismo e la valorizzazione del territorio e delle ricchezze culturali ed enogastronomiche (dall’alto valore Aggiunto), l’aggancio al Piano di sviluppo europeo della MACRO REGIONE ADRIATICO – IONICA, il sostegno alle filiere manifatturiere, la creazione di rete d’imprese e il superamento del gap informatico (intere zone senza la banda larga e utilizzo delle nuove frontiere offerte dal’informatizzazione), sono obiettivi sui quali occorre aprire immediatamente un confronto serrato tra Regione Marche, sistema creditizio e le forze sociali ed economiche. 
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25/03/2016 Aerdorica, lavoratori pronti allo sciopero
 Nell'ambito della vicenda Aerdorica, un ulteriore elemento di difficoltà va a sommarsi alla già drammatica situazione attuale della società di gestione dell’aeroporto delle Marche e della difficile trattativa per il salvataggio della stessa.   «Tanta è la rabbia da parte dei lavoratori  che si sentono stanchi e presi in giro, in primo luogo da questo  CdA aziendale che non sembra diverso dai precedenti negli atteggiamenti e nelle richieste, in secondo luogo dalla proprietà, e cioè  la Regione Marche,  cui i lavoratori chiedono un intervento immediato per pagare stipendi ed arretrati. » raccontano  i sindacati di categoria rispetto a quanto emerso nell'ultima assemblea, dello scorso 23 maggio, con oltre il 70% dei dipendenti. «I lavoratori non sono più disponibili a nessuna trattativa se non c’è, prima di tutto, il pagamento di quanto dovuto fino ad arrivare ad un eventuale sciopero» affermano Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl . Quanto alla trattativa in corso da parte dell’azienda,  si sta attualmente concentrando su una riduzione dei costi del personale attraverso l’utilizzo della cassa integrazione, che è poi la proposta principale avanzata dall'azienda alle organizzazioni sindacali. Il sindacato ha dimostrato molto scetticismo rispetto a questa impostazione perché al tavolo negoziale non c’è la proprietà, la Regione Marche, in questo momento fondamentale  in quanto soggetto che può dare quelle garanzie senza le quali sarebbe impossibile sottoscrivere un qualsiasi accordo.In secondo luogo sono assenti elementi rispetto alle strategie future dell’aeroporto, come  un’accelerazione sul fronte della piattaforma logistica, con una relazione più stretta con interporto e porto, su strategie industriali possibili non solo nell’ambito dei passeggeri ma soprattutto delle merci e su come contestualizzare l’aeroporto nell’ambito delle necessità e delle ipotesi di sviluppo economico turistico del territorio marchigiano. Infine,  secondo i sindacati mancano elementi di discontinuità con il passato tra l’attuale CdA di Aerdorica e i precedenti.
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23/03/2016 Polizia Provinciale a tutela di fauna e di ambiente. Soddisfazione della Cisl
Riassegnate alle Province  la gestione della vigilanza sull'attività venatoria, su quella di pesca e sulla protezione della fauna più in generale, inserite nel più ampio progetto di riforma delle Province avviato dal Governo Renzi con la Legge Delrio, grazie alla Legge regionale approvata  il 22 marzo dal  Consiglio della Regione Marche. « Il percorso con la Regione è stato tutto in salita. Un confronto con la politica costruttivo che ha permesso il mantenimento delle funzioni di vigilanza della Polizia Provinciale. – afferma Luca Talevi, segretario generale Fp Cisl - Un risultato a beneficio di tutta la collettività regionale che può continuare a contare sull’attività di controllo del territorio svolta da 50 donne e uomini impiegati a preservare l’ambiente e non solo. » Anche Alessandro Moretti, Coordinatore Regionale CISL Polizia Provinciale plaude alla riassegnazione alle Province la gestione delle funzioni della vigilanza «raggiunta dopo un serrato calendario di assemblee, riunioni, incontri, volti a far comprendere agli assessorati di riferimento le competenze, professionalità, risultati conseguiti nello svolgimento delle funzioni della Polizia Provinciale marchigiana tra cui ad esempio la prevenzione di reati ai danni della fauna selvatica e di fiume con un continuo presidio del Territorio, anche nelle ore notturne e nei fine-settimana, la repressione di condotte illecite in materia di bracconaggio sia venatorio che piscatorio, la partecipazione a progetti di formazione negli istituti scolastici finalizzato a garantire un equilibrato e sostenibile intervento umano a garanzia del fragile sistema di biodiversità cui nessuno deve dimenticare di appartenere: oltre a sequestri di mezzi illeciti per la caccia, reti da uccellagione, scarichi abusivi in fiumi e laghi in stretta sinergia con ARPAM e Procura della Repubblica. ».
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23/03/2016 J.P. Industries, prosegue il confronto sul Piano Industriale
Terzo incontro,   quello di martedì 22 marzo, tra i vertici della J.P Industries e i sindacati,   umbri e marchigiani, di categoria  sul piano industriale presentato dalla proprietà. Durante il confronto, avviato ormai da settimane, è emersa la  necessità, da parte dei sindacati,  di approfondire i punti toccati solo marginalmente dal piano presentato dall'azienda. «Siamo di fronte ad una discussione articolata e complessa - affermano Fim, Fiom e Uilm di Perugia e Ancona - che per sua natura, viste anche le difficoltà che il percorso giudiziario sulla vendita ha fino ora giocato, deve rimanere incentrata sulle reali strategie di prospettiva  e i conseguenti investimenti per la Jp, andando oltre i soli ‘titoli’ finora prospettati. Rimane chiaro – proseguono i sindacati - che si devono costruire entro quest’anno le basi per una vera ripartenza dell’azienda, per arrivare al 2018 con una struttura consolidata e capace di accogliere a pieno titolo tutti i 700 lavoratori che tra Umbria e Marche sono stati ricollocati nella JP Industries .» Da questo punto di vista rimane costante da parte dei sindacati la comunicazione con le Istituzioni, a partire dal Ministero dello Sviluppo Economico, che, sia per quanto riguarda gli investimenti, che per le linee di credito, hanno svolto e ancor di più devono svolgere un ruolo importante. Le parti si rincontreranno il prossimo 13 aprile, dove saranno illustrati gli approfondimenti e le aggiunte chieste dal sindacato da parte dell’azienda. Appena conclusa la verifica sul piano industriale, i sindacati procederanno alle assemblee con i lavoratori.  
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21/03/2016 Stefano Mastrovincenzo ospite a Buongiorno Marche èTvMarche
Stefano Mastrovincenzo, segretario generale Cisl Marche intervistato da Linda Cittadini in diretta a Buongiorno Marche, èTv Marche ch12 21/03/2016 Il punto su sviluppo del territorio, contrasto delle mafie, occupazione, piccola-media impresa, fusioni e pensioni.
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20/03/2016 Lavoro Territorio Sviluppo: cogliere le opportunità dei fondi sociali europei
Tracciare una rotta sulle opportunità di sviluppo del territorio, a partire dai fondi sociali europei: questo lo scopo dell'incontro organizzato da Cisl Marche in programma lunedì 21 marzo a Pesaro. Il convegno, che inizierà alle ore 15, sarà ospitato nella Sala Pierangeli della Provincia di Pesaro -Urbino, in via Gramsci 4. L'incontro, al quale prenderà parte anche il presidente della Provincia, Daniele Tagliolini, sarà introdotto da un intervento del responsabile della Ast Cisl Fano, Giovanni Giovanelli, e  dalla relazione "Finanziamenti europei per la Provincia di Pesaro - Urbino" di Massimo Corvatta. In seguito avrà luogo la tavola rotonda con Marco Ferracuti, segretario regionale Cisl Marche, l'assessore regionale Manuela Bora, il segretario della Cna Pesaro Moreno Bordoni, Paolo Cioppi (Confindustria PU), l'assessore del Comune di Pesaro Antonello Delle Noci, il sindaco di Frontone Francesco Passetti e il sindaco di Fano Massimo Seri
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18/03/2016 Piceno, firmato il decreto Area di crisi complessa. Ora c'è bisogno di progettualità
 Firmato il Decreto che riconosce il Piceno “ Area di crisi complessa”. «Una buona notizia che aspettavamo da tempo. Ora c'è bisogno della progettualità adeguata e condivisa da tutti gli attori sociali, politici ed economici del territorio affinché si arrivi alla sottoscrizione di un Accordo di Programma che dia gambe alla sperata inversione di tendenza economico-occupazionale del Piceno. » afferma Antonio Angelini, Responsabile Ast San Benedetto.  Oltre alle opportunità derivanti dal riconoscimento di “Area di crisi complessa”, ci sono le  risorse dei Fondi Europei a disposizione dei territori della regione Marche, tra cui finanziamenti specifici per l’area di crisi, quale unica fonte di finanziamento per le piccole imprese. «I  risultati ottenuti sino ad ora, sono frutto delle azioni, iniziate con la drammatica chiusura della Prysmian, congiuntamente messe in campo dall'intero territorio Piceno  - ricorda Angelini - attraverso la costituzione di gruppi e tavoli di lavoro, fortemente voluti e promossi dal Sindacato, composti dai soggetti interessati (tutte le Istituzioni Locali, regionali e nazionali, associazioni di categoria, parti sociali, Camera di Commercio e Vescovo). Luoghi in cui si condividono le strategie e si realizza la coesione del territorio, indispensabile per fruire delle agevolazioni finanziarie disponibili. - ribadisce Angelini - Nonostante ciò, sebbene Cgil, Cisl e Uil provinciali siano da mesi a sollecitarne la convocazione, tali tavoli non si riuniscono più e ognuno si sta muovendo autonomamente al di fuori di una strategia condivisa». Secondo i sindacati sarebbe necessario ed urgente ritrovare quell'unità di intenti del  dopo la vicenda Prysmian, affinché il territorio sia  unito,  con  azioni più condivise,  per un risultato più efficace. «Speriamo di sbagliarci, ma l'impressione è che si sia tornati a quel metodo, dissennato, tipico della nostra provincia, dove ciascuno agisce per conto proprio, dove i vari soggetti politico-economico-sociali non si relazionano. - conclude Angelini - Ciò rappresenta una delle cause più importanti del declino del Piceno, con una crisi che pare non arrestarsi mai e con una situazione occupazionale che diventa sempre più drammatica. Per la ripresa è necessario un  più dialogo costruttivo e responsabile.»
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